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Strumentazione per la Misura della Potenza

Misura di Potenza

Regime sinusoidale

2 U u(t) 2 I i(t) ϕ/ω
2 U
u(t)
2 I
i(t)
ϕ/ω
i(t) u(t) + Z
i(t)
u(t) +
Z

P sin =

1

T

T

0
0
2 U u(t) 2 I i(t) ϕ/ω i(t) u(t) + Z P s i n =

2U sin(ωt) 2I sin(ωt-ϕ) dt

= U I cosϕ

Errore sul fattore di potenza

U ϕ I δ T
U
ϕ
I
δ
T

δ: errore d’angolo causato dai circuti di misura della tensione e della corrente

P sin =

1

T

0
0
misura della tensione e della corrente P s i n = 1 T 0 2U sin(

2U sin(ωt) 2I sin[ωt-(ϕ+δ)] dt

= U I cosϕ − U I δ sinϕ

= U I cosϕ (1− δ tanϕ )

Errore sul fattore di potenza E Considerando incertezze (errori) su ϕ U,I e ϕ ΔU,
Errore sul fattore di potenza
E
Considerando incertezze (errori) su
ϕ
U,I e ϕ ΔU, ΔI, δ
I
δ
P
+ Δ
P
=
(
U
+ Δ
U
)(
I
+ Δ
I
)
cos
(
ϕ
+
δ
)
(
UI U I
+
Δ
+ Δ
UI
+ Δ
U I
Δ
)(
cos
ϕ
cos
δ
sin
ϕ
sin
δ
)
UI
cos
ϕ
cos
δ
UI
sin
ϕ
sin
δ
+
U Δ I
cos
ϕ
cos
δ
U Δ I
sin
ϕ
δ
+
+ Δ
UI
cos
ϕ
cos
δ
− Δ
UI
sin
ϕ
sin
δ
+ Δ
U Δ I
cos
ϕ
cos
δ
− Δ
sin
U Δ I
sin
ϕ
sin
δ
trascurando i termini di ordine superiore al primo e approssimando
e quindi
sin δ ≈ δ ,
cosδ ≈ 1
Δ UI
sin
ϕ sin
δ
≈ Δ
UI
δ
sin
ϕ
0
U I
Δ
sin
ϕ sin
δ
U I
Δ
δ
sin
ϕ
0
P + Δ
P ≈ UI
cos
ϕ −
UI
δ
sin
ϕ
+
U Δ I
cos
ϕ
+ Δ
UI
cos
ϕ
=
UI cos
I U

ϕ ⎜ ⎛

1

δ

tan

ϕ

+

Δ I

+ Δ U

Errore di fase

Prima che la tensione e la corrente siano posti in ingresso dei convertitori A/D i segnali sono normalizzati per un ottimo livello di ingresso. I circuiti per la tensione e la corrente non sono identici e di conseguenza il segnale di corrente presenta un ulteriore ritardo che comporta un errore di fase

u(t)

amplif. di normalizz.
amplif. di
normalizz.

i(t)

i(t)=>u i (t) shunt
i(t)=>u i (t)
shunt
amplif. di normalizz.
amplif. di
normalizz.
u(t) amplif. di normalizz. i(t) i(t)=>u i (t) shunt amplif. di normalizz.
u(t) amplif. di normalizz. i(t) i(t)=>u i (t) shunt amplif. di normalizz.
A/D A/D
A/D
A/D

DSP

Errore di fase

1) La maggior parte dello sfasamento è dovuto all’induttanza dello shunt (molto piccola μH)

2) Gli amplificatori per la misura della corrente hanno in ingresso segnali molto piccoli quindi devono avere elevati guadagni, ciò non è vero per gli amplificatori nella misura di tensione: diverso comportamento in frequenza => ulteriore ritardo di fase

u(t)

amplif. di normalizz.
amplif. di
normalizz.

i(t)

i(t)=>u i (t) shunt
i(t)=>u i (t)
shunt
amplif. di normalizz.
amplif. di
normalizz.
1
1
2
2
A/D A/D
A/D
A/D

DSP

Il ritardo di fase dipende dalle portate di tensione e corrente selezionate.

δ frequenza 0 Irms range 1 F1 Urms range 1 δ f requenza 0 Urms
δ
frequenza
0
Irms range 1
F1
Urms range 1
δ
f requenza
0
Urms range 2
Irms range 2
F1

Errore di fase

Non c’è conseguenza per la misura dei valori efficaci, ma per la misura della potenza
Non c’è conseguenza per la misura dei valori efficaci, ma per la
misura della potenza attiva
p(t)
p’(t)
u’(t)
u(t)
i’(t)
i(t)

L’effetto dell’errore di fase (δ) sulla misura della potenza attiva (P) dipende dal valore dell’angolo di

sfasamento tra tensione e corrente (ϕ).

Di conseguenza anche

l’incertezza sull’angolo di fase stesso dipende

da δ.

P ) ϕ =cos -1 ( UI P ΔP ) =cos -1 ( UI
P
)
ϕ =cos -1 (
UI
P
ΔP
)
=cos -1 (
UI

P = UI cosϕ UIδ sinϕ

Carico puramente resistivo

ϕ = 0 ° cos ϕ = 1 tan ϕ = 0 P = UI
ϕ =
0 °
cos
ϕ
= 1
tan
ϕ = 0
P
= UI cos
ϕ
errore assoulto
= 0

R

L’effetto dell’errore di

fase (δ) sulla misura della potenza attiva (P) dipende dal valore dell’angolo di

sfasamento tra tensione e corrente (ϕ).

Di conseguenza anche

l’incertezza sull’angolo di fase stesso dipende

da δ.

P ) ϕ =cos -1 ( UI P ΔP ) =cos -1 ( UI
P
)
ϕ =cos -1 (
UI
P
ΔP
)
=cos -1 (
UI

P = UI cosϕ UIδ sinϕ

Carico resistivo reattivo

ϕ

0

°

90

° <

ϕ °

<

90

0

<

cos

ϕ <

1

 

P UI

errore assoluto

=

cos

ϕ

UI

cos

ϕ δ

tan

ϕ

= −

UI

cos

ϕ δ

tan

ϕ

relativamente alla lettura

UI cosϕ δ tanϕ

UI

cos

C

ϕ

ϕ

L R
L
R

err. rel. =

err. rel. = = − δ tan

= −

δ

tan

L’effetto dell’errore di fase (δ) sulla misura della potenza attiva (P) dipende dal valore dell’angolo di sfasamento tra tensione e corrente (ϕ).

Di conseguenza anche

l’incertezza sull’angolo di fase stesso dipende

da δ.

P ) ϕ =cos -1 ( UI P ΔP ) =cos -1 ( UI
P
)
ϕ =cos -1 (
UI
P
ΔP
)
=cos -1 (
UI

P = UI cosϕ UIδ sinϕ

Carico puramente reattivo

ϕ

= ±

cos

ϕ

90 °

= 0

P

errore assoluto = −

= −

UI

δ

sin

ϕ

UI

δ

relativamente alla potenza apparente

err. rel. =

UI δ

UI

= −δ

C L
C
L
= − = − UI ⋅ δ sin ϕ UI ⋅ δ relativamente alla potenza apparente

sin

ϕ

= 1

Fattore di cresta

Fattore di cresta sinusoide onda triangolare 2 3 Rapporto tra il valore di picco ed il

sinusoide

onda triangolare

2 3
2
3

Rapporto tra il valore di picco ed il valore efficace

onda quadra

1

Fattore di cresta sinusoide onda triangolare 2 3 Rapporto tra il valore di picco ed il

Per un wattmetro il fattore di cresta è una specifica, è la

capacità dello strumento di misurare forme d’onda distorte:

rapporto tra la portata (tensione o corrente) espressa in valore efficace ed il

massimo valore in

accettato

ingresso

senza

distorsione.

Yokogawa WT2000
Yokogawa WT2000
espressa in valore efficace ed il massimo valore in accettato ingresso senza distorsione. Yokogawa WT2000

Esempio Fattore di cresta di una onda parzializzata da un TRIAC

α α
α
α
6 5 4 3 2 1 0 o 30 o 60 o 90 o 120
6
5
4
3
2
1
0
o
30 o
60 o
90 o
120 o
150 o 180 o
fat tore di cresta

angolo di accensione α

Esempio Fattore di cresta di una onda quadra impulsiva

t T
t
T
100 10 1 0.001 0.01 0.1 1 fattore di crest a = (t/T) 1/2
100
10
1
0.001
0.01
0.1
1
fattore di crest a = (t/T) 1/2

ciclo utile t/T

Potenza in regime distorto

La potenza è valutata utilizzando un numero limitato di componenti dell’intervallo di frequenze della corrente
La potenza è valutata utilizzando un numero limitato di
componenti dell’intervallo di frequenze della corrente (intervallo di
frequenze minore)
T
1
P=
u(t) i(t) dt
T
0

=

1

T

T

U 0 + Σ U n cos(n ω t- ϕ n ) 0 +ΣU n cos(nωt-ϕ n )

I 0 +ΣI n cos(nωt-ϕ n )
I 0 +ΣI n cos(nωt-ϕ n )

dt

T

U 0 I 0 + U 0 I 1 cos(n ω t- ϕ n ) + 0 I 0 + U 0 I 1 cos(nωt-ϕ n ) +

 

1

  1  
 

=

+U n cos(nωt-ϕ n ) I 0 +

dt

 

T

= U 0 I 0 + Σ|U n | |I n | cos(ϕ n )

Casi interessanti

Dispositivi a funzionamento intermittente

Casi interessanti Dispositivi a funzionamento intermittente Alimentatori a modulazione PWM sine wave PWM square wave PWM

Alimentatori a modulazione PWM

sine wave PWM
sine wave PWM
square wave PWM
square wave PWM

Necessità della sincronizzazione (eseguita sulla forma d’onda della corrente)

Necessità della sincronizzazione (eseguita sulla forma d’onda della corrente)
Necessità della sincronizzazione (eseguita sulla forma d’onda della corrente)

Quante armoniche devono essere osservate? Errore sul valore efficace

errore di misura al variare del numero di armoniche considerate

100 10 1 Quadra 0.1 Triangolo 0.01 0.001 1 10 100 1000 errore sul valore
100
10
1
Quadra
0.1
Triangolo
0.01
0.001
1
10
100
1000
errore sul valore efficace misurato

ordine di armonica

Effetto del Modo Comune

Sia la misura di tensione che la misura di corrente è ottenuta tra due punti che sono entrambi ad un potenziale in genere diverso dalla tensione di riferimento per lo strumento.

I circuiti di ingresso dello strumento sono flottanti rispetto a terra.

impedenze interne dell’oggetto in prova

Hi Z1 Z2 Lo Z L Z L
Hi
Z1
Z2
Lo
Z L
Z L
interne dell’oggetto in prova Hi Z1 Z2 Lo Z L Z L Uscita Power Meter tensione
Uscita
Uscita

Power Meter

tensione da

misurare

tensione

di modo

comune

interne dell’oggetto in prova Hi Z1 Z2 Lo Z L Z L Uscita Power Meter tensione

Vi sono capacità parassite tra i circuiti di ingresso e terra, poiché i percorsi dai due morsetti sono diversi, diverse sono anche le impedenze messe in gioco.

Hi Lo Hi Lo
Hi
Lo
Hi
Lo
I L Hi Lo Hi C s Lo I Cs
I L
Hi
Lo
Hi
C
s
Lo
I Cs

Se le tensioni in gioco contengono alte frequenze (alimentatori a modulazione PWM)

contengono alte frequenze (alimentatori a modulazione PWM) correnti circolanti nelle capacità parassite possono

correnti circolanti nelle capacità parassite possono causare differenze di potenziale ai morsetti di ingresso degli amplificatori o all’ingresso del convertitore D/A.

Particolarmente critico è l’effetto delle tensioni di modo comune sulla misura della corrente:

tensione sullo shunt piccola <=> tensione di modo comune elevata.

Si può avere un piccolo errore sul valore efficace della corrente, ma un errore sulla fase che può influenzare in modo significativo la misura di potenza.

Verifica della presenza del modo comune

Verifica della presenza del modo comune
Verifica della presenza del modo comune

Effetto del modo comune

Stima dell’errore commesso - Esempio

A misurato =

A 2 +A 2 errore

A corrente attraverso lo shunt o tensione applicata

A errore causato da accoppiamenti capacitivi (90° di sfasamento)

A errore

da accoppiamenti capacitivi (90° di sfasamento) A errore A A misurato Esempio: Valore “vero”: 1A (100%)

A

A

misurato

Esempio:

Valore “vero”:

1A

(100%)

Errore:

0.02A

(2%)

Valore misurato

1 2 +0.02 2 =1.0002 (errore sul valore rms 0.02%)

1 2 +0.02 2 =1.0002 (errore sul valore rms 0.02%)

L’errore può essere piccolo sul valore efficace della tensione o corrente, ma non sulla potenza che dipende dai moduli e dallo sfasamento!

Effetto del modo comune

Stima dell’errore commesso - Esempio

U = 300 V

I = 1A

cosϕ = 0,2 ϕ = 1,37 rad = 78,5°

Effetto del modo comune Stima dell’errore commesso - Esempio U = 300 V I =
Effetto del modo comune
Stima dell’errore commesso - Esempio
U
= 300 V
I
=
1A
cosϕ = 0,2 → ϕ = 1,37 rad = 78,5°
P
= UI cosϕ = 300 ⋅1⋅ cosϕ = 60 W
Effetto del modo comune
Stima dell’errore commesso - Esempio
U
= 240 V
I
=
1A
cosϕ = 0,2 → ϕ = 1,37 rad = 78,5°
P
= UI cosϕ = 300 ⋅1⋅ cosϕ = 60 W
I
mis
Δ
I
= 0,02 A
ΔI
⎛ Δ I ⎞
I
δ
=
atan
(
)=
⎟ =
atan 0,02
0,02 rad
=
1,15
°
I
Effetto del modo comune Stima dell’errore commesso - Esempio U = 240 V I =
Effetto del modo comune
Stima dell’errore commesso - Esempio
U = 240 V
I
= 1A
cosϕ = 0,2 → ϕ = 1,37 rad = 78,5°
P = UI cosϕ = 300 ⋅1⋅ cosϕ = 60 W
I
mis
Δ
I = 0,02 A
ΔI
⎛ Δ I ⎞
I
Δ
P
=
δUI
sin
ϕ
0,02 ⋅ 300 ⋅ 1
1
=
6 W
(
5,9 W
)
Δ P
6
= 10%
P 60
il 2% di disturbo comporta il 10% di errore sulla potenza

δ

= atan


⎟ =

I

(

atan 0,02

)=

0,02 rad

=

1,15

°

Wattemetro elettrodinamico

bobina mobile i n di ce bobina fissa bobina mobile
bobina mobile
i
n
di
ce
bobina fissa
bobina mobile

u

if im ic
if
im
ic

i f (t) i m (t) =I f sin (ωt-ϕ) I m sin(ωt) = I f I m cosϕ - I f I m cos (2ωt-ϕ)

filtro passa basso meccanico

se i f (t) = i c (t)

e i m (t) α u(t) => I f I m cosϕ

= I c U cosϕ /R α P

limiti: F< 1kHz U decine di Volt, I c alcuni decimi di Ampere (consumo eccessivo)

Wattmetro a divisione di tempo

modulazione a larghezza d’impulso

Y

-Y

e(t): u modulata u(t) + y(t) - E U -E T 1 T 2 T
e(t): u modulata
u(t)
+
y(t)
-
E
U
-E
T 1
T 2
T

<e(t)>=E(T 1 -T 2 )

=E(T 1 -T+T 1 )

=E(2T 1 -T)

(U+Y)

2Y

 

=

T 1

T

2

2

U

+Y

T 1 =

T

2Y

U+Y

E T

<e(t)>=E(2

 

T-T) =

U

2Y

Y

Wattmetro a divisione di tempo

circuito di ingresso

di tensione

circuito di ingresso

di corrente

u(t) filtro passa moltiplicatore potenza basso analogico attiva X i(t) potenza istantanea circuito RMS
u(t)
filtro passa
moltiplicatore
potenza
basso
analogico
attiva
X
i(t)
potenza
istantanea
circuito RMS
circuito di media
circuito RMS
ai
convertitori A/D
tensione di ingresso u(t) modulazione a larghezza d’impulso della forma d’onda di tensione corrente di
tensione di ingresso
u(t)
modulazione a larghezza d’impulso
della forma d’onda di tensione
corrente di ingresso
della forma d’onda di tensione corrente di ingresso forma d’ onda in uscita al moltiplicatore a

forma d’onda in uscita al moltiplicatore a divisione di tempo

di ingresso forma d’ onda in uscita al moltiplicatore a divisione di tempo potenza eletrica media

potenza eletrica media in uscita dal filtro

di ingresso forma d’ onda in uscita al moltiplicatore a divisione di tempo potenza eletrica media

u(t)i(t) Wattmetro a campionamento T 1 T/Δt P = u(t) i(t) dt 1 Σ u(n)

i(t)u(t) Wattmetro a campionamento T 1 T/Δt P = u(t) i(t) dt 1 Σ u(n) i(n)

Wattmetro a campionamento T 1 T/Δt P = u(t) i(t) dt 1 Σ u(n) i(n)
Wattmetro a campionamento
T
1
T/Δt
P =
u(t) i(t) dt
1
Σ u(n) i(n) Δt
T
T
n=1
0
forma d’onda della tensione campionata
u(n)
A/D
DSP
forma d’onda della corrente campionata
i(n)
A/D
forma d’onda della potenza campionata
Δt
intervallo di campionamento
presentazione
Wattmetro a campionamento u (t ) n ϕ n i (t ) n p (t
Wattmetro a campionamento
u
(t
)
n
ϕ
n
i
(t
)
n
p
(t
)
n
1
π
=
[ U
)][
∫ 2
sin
( n
ω t
I
sin
(
n
ω
t
ϕ
)] (
d
ω
t
)
P n
n
n
n
2
π
0
Wattmetro a campionamento 2 π γ = K (t Considerando i campioni prelevati negli istanti
Wattmetro a campionamento
2
π
γ
=
K
(t
Considerando i
campioni prelevati
negli istanti kγ
u
)
n
ϕ
n
i
(t
)
n
p
(t
)
n
K
− 1
1
P
=
[
U
sin
(
k
γ
)][
I
sin
(
k
γ
ϕ
)]
n
n
n
n
K
k
= 0
K
− 1
U I
1
n n
=
[
cos 2
(
k
γ
ϕ
)
+
cos
()]
ϕ
n
n
K
2
k
= 0
Wattmetro a campionamento
2
π
γ
=
H ⋅2
π
+
K
u
(t
)
n
ϕ
n
i
(t
)
n
p
(t )
n
Considerando i
campioni prelevati
negli istanti kγ
Se non si prelevano
i campioni
sufficienti a
determinare U, I e
P in un periodo, ma
sono prelevati in
più periodi:
2
π
H K ⋅ 2
π
+
2
π
γ
=
H
⋅2
π
+
γ
=
K
K
2
π
2
π
=
(
H K 1
+
)
= N
K
K
Wattmetro a campionamento 2 π γ = N K u (t ) n Considerando i
Wattmetro a campionamento
2
π
γ
= N
K
u
(t
)
n
Considerando i
campioni prelevati
negli istanti kγ
Se
ϕ
2
π
n
γ 2
=
H
π
+
K
i
(t
)
n
H
K ⋅ 2
π
+
2
π
=
K
p
(t )
n
2
π
= (
H
K + 1
)
= N
K
K − 1
U I
1
n n
P =
[
cos 2
(
k γ
ϕ
)
+
cos
()]
ϕ
n
n
n
K
2
k = 0
K − 1
cos 2
(
k γ
ϕ
)
=
0
P
= U I
cosϕ
n
n n
n
n

k = 0

2

π

K

Wattmetro a campionamento Considerando i campioni prelevati negli istanti kγ Se 2 π K H
Wattmetro a campionamento
Considerando i
campioni prelevati
negli istanti kγ
Se
2
π
K
H
⋅ K ⋅ 2
π +
2
π
=
K
K K
Attenzione: γ non deve essere multiplo di π

γ +

=

π

H

2

γ + = ⋅ π H 2
γ + = ⋅ π H 2
γ + = ⋅ π H 2
γ + = ⋅ π H 2

= (

H

K + 1

)

2

π

= N

2

π

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento
Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento
Specifiche di un wattmetro a campionamento
Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento
Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento

Specifiche di un wattmetro a campionamento 600 Vrms across input terminal and case

600 Vrms across input terminal and case

Misure su un circuito monofase

+ I A + A - + W - I + I Z - V
+
I A
+ A
-
+
W
-
I
+
I Z
-
V
U V
-
+ I A + + A W - - I + I Z - V
+
I A
+
+
A
W
-
-
I
+
I Z
-
V
U
V
-
 

Tre grandezze

per

caratterizzare la

Z

sezione di

misura:

U, I, P

Z

Misure su un circuito monofase + I A Tre grandezze + A - + W
Misure su un circuito monofase
+
I A
Tre grandezze
+ A
-
+
W
-
per
I
+
I Z
-
caratterizzare la
V
Z sezione di
U V
misura:
-
U, I, P
S = UI
2
2
2
Q = U I − P
P
cosϕ =
UI
Misure su un circuito monofase + Z A Z AW + A - + W
Misure su un circuito monofase
+
Z A
Z AW
+ A
- +
W
-
I
+
I Z
-
Z
V
R VW
R V
-

Consumi strumentali

supponendo che voltmetro e voltmetrica del wattmetro non assorbano potenza reattiva

z L’ipotesi era valida per i wattmetri elettrodinamici (fino a 1 kHz)

P = P +

z

2

U v

R

e

P = P + z 2 U v R e

Q

2

= Q

Misure su un circuito monofase + Z A Z AW + A - + W
Misure su un circuito monofase
+
Z A
Z AW
+ A
- +
W
-
I
+
I Z
-
Z
V
Z VW
Z V
-

Consumi strumentali

I wattmetri elettronici presentano un consumo estremamente basso, in particolare sulla voltmetrica:

in continua: 2Mohm Normalmente ciò permette di trascurare i consumi

Misure su un circuito monofase + Z A Z AW + A - + W
Misure su un circuito monofase
+
Z A
Z AW
+ A
- +
W
-
I
+
I Z
-
Z
Z
V
VW
Z V
-

Consumi strumentali

Attenzione !

al crescere della frequenza le impedenze voltmetriche diminuiscono il loro modulo:

2Mohm || 13 pF

(all’ingresso)

Misure su un circuito monofase

Consumi strumentali

-

Esempio

Misurazione dei consumi di un dispositivo in stand by U=240V (300V) I=4mA (5mA) P=1W (1,5W)

Richiesta ΔP<0,5% a 50 Hz

240 V

U v

+ Z Z A A + W - I I Z - Z V
+
Z
Z A
A
+
W
-
I
I Z
-
Z V

2

= (

)

2

6 Ω

=

0,03 W

3%

R

e

2 10

Z

2 R I + A A Z Z A A + W - I I
2
R I
+
A A
Z
Z
A
A
+
W
-
I
I
Z
-
Z
Z
V

= 500m(4mA)

2

= 0,002 W 0,2%

Misure su un circuito monofase

Consumi strumentali

Misurazione dei consumi di un dispositivo in stand by

U=240V (300V) I=4mA (5mA) P=1W (1,5W) Richiesta ΔP<0,5%

-

Esempio

+ Z Z A A + W - I Z - < 2 M Ω
+
Z
Z A
A
+ W
-
I Z
-
<
2
M
Ω
Z V

a

2,5 kHz

 

I

1

=

1

=

640

k

Ω

2

π fC

2 π

2,5

kHz

100

pF

Z

2πfL = 2π ⋅ 2,5 kHz ⋅ 0,1μH = 1,5 mΩ << 500 mΩ +
2πfL = 2π ⋅ 2,5 kHz ⋅ 0,1μH = 1,5 mΩ << 500 mΩ
+
Z
Z
A
A
+
W
-
I
I
Z
-
Z
Z
V

Misure su un circuito monofase

Consumi strumentali

Misurazione dei consumi di un dispositivo in stand by

U=240V (300V) I=4mA (5mA) P=1W (1,5W) Richiesta ΔP<0,5%

-

Esempio

+ Z Z A A + W - I Z - < 2 M Ω
+
Z
Z A
A
+ W
-
I Z
-
<
2
M
Ω
Z V

a

2,5 kHz

 

I

1

=

1

=

640

k

Ω

2

π fC

2 π

2,5

kHz

100

pF

Z

2πfL = 2π ⋅ 2,5 kHz ⋅ 0,1μH = 1,5 mΩ << 500 mΩ +
2πfL = 2π ⋅ 2,5 kHz ⋅ 0,1μH = 1,5 mΩ << 500 mΩ
+
Z
Z
A
A
+
W
-
I
I
Z
-
Potrebbe essere più conveniente
Z
Z
V
inserire le voltmetriche a monte
delle amperometriche

Misure su un circuito monofase

+ Z A Z AW + A - + W - I + I Z
+
Z A
Z AW
+ A
- +
W
-
I
+
I Z
-
V
Z V
Z V
W
-

Z

Consumi strumentali

IMPORTANTE

I consumi della strumentazione devono sempre essere valutati e confrontati con le incertezza di misura ottenibili (desiderate)