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Matematica per il design ISIA Urbino

Lo specchio di Narciso

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Come definireste il concetto di simmetria

?

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Secondo Goethe, i matematici sono come i francesi: ogni volta che gli si dice qualcosa, la traducono nel loro linguaggio e subito appare diversa.

Così, ogni volta che si dice loro “simmetria”, i matematici la traducono con “invarianza rispetto ad un gruppo di trasformazioni” e subito il concetto appare incomprensibile.

Ma un’immagine – si sa – vale più di mille parole…

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Narciso

Michelangelo Merisi da Caravaggio

1597-1599

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Quando morì Narciso, la fonte del suo diletto si mutò da una tazza di dolci acque in una tazza di amare lacrime e le Oreadi vennero lacrimando attraverso i boschi, a cantare per la fonte e a darle conforto.

Ma quando videro che la fonte si era mutata da una tazza di dolci acque, in una tazza di amare lacrime, sciolsero le verdi trecce dei loro capelli, e le dissero:

"Noi non ci meravigliamo che tu pianga così Narciso, tanto egli era bello".

"Ma era bello Narciso?" chiese la fonte.

"Chi meglio di te lo dovrebbe sapere?" risposero le Oreadi "A noi sempre egli passava accanto indifferente, ma te cercava e si adagiava sopra le tue sponde, e guardava giù verso di te, e nello specchio delle tue acque rifletteva la sua bellezza."

La fonte rispose: "Ma io amavo Narciso perché, mentre stava adagiato sopra le mie sponde e guardava giù verso di me, io vedevo specchiata la mia bellezza nello specchio dei suoi occhi".

"Poemi e racconti in prosa" - Oscar Wilde

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Il fondamento della teoria di Lacan è lo sviluppo della personalità, la quale riconosce tre tappe precoci.

La prima comporta un'indistinzione totale tra il bambino e il mondo esterno, in particolare la madre.

La seconda, la fase dello specchio, che va dal sesto al diciottesimo mese, è caratterizzata dal fatto che, specchiandosi nell'immagine che la madre ha di lui, il bambino se ne appropria e definisce la sua identità in funzione di essa. Si tratta dunque di un'identità immaginaria, in conseguenza della quale il bambino desidera essere ciò che la madre desidera ch'egli sia, vale a dire ciò che ad essa manca [il Fallo]. Il Fallo in Lacan non ha alcun rapporto con l'organo anatomico: esso è un significante metaforico, che fa riferimento alla mancanza ad essere costitutiva di ogni soggettività.

La terza tappa - quella edipica - è caratterizzata dall'intervento del padre che, separando il bambino dalla madre, lo introduce nell'ordine simbolico della Legge e del Linguaggio.

del padre che, separando il bambino dalla madre, lo introduce nell'ordine simbolico della Legge e del

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Nei suoi scritti, Jacques Lacan paragona il Fallo [il manque] a radice quadrata di meno uno.

per il design ISIA Urbino Nei suoi scritti, Jacques Lacan paragona il Fallo [il manque ]
per il design ISIA Urbino Nei suoi scritti, Jacques Lacan paragona il Fallo [il manque ]

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invarianza rispetto ad un gruppo di trasformazioni

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La simmetria può essere considerata un valore universale, un primordiale principio organizzativo delle conoscenze, presente in numerose discipline, dove spesso assume il connotato di “ordine”, “proporzione”, “armonia”, “equilibrio”.

Tutti questi termini che si riferiscono effettivamente a qualche aspetto della simmetria e, come tali, intervengono anche a vario titolo in qualità di nozioni direttamente utilizzate dalla matematica, nel suo tentativo di comprendere in maniera razionale i fenomeni relativi alle forme dello spazio in cui viviamo.

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La simmetria è prima di tutto una proprietà estetica. Con questo valore viene oggi considerata in ogni rappresentazione artistica ed in ogni figura.

Ma allo stesso tempo è chiaro che, fin dai periodi più antichi, contiene in sé i germi di una prima, rudimentale, forma di osservazione scientifica.

Nell’immagine qui a fianco le semplici rappresentazioni del sole che risalgono a periodi antichissimi – paleolitico superiore e poi neolitico – colgono in maniera ingenua con la loro simmetria un dato che si è manifestato chiaramente in seguito ed è rimasto per lungo tempo presente nella coscienza dei ricercatori: “lo spazio è omogeneo ed isotropo” – il sole irraggia in ugual misura in tutte le direzioni.

dei ricercatori: “lo spazio è omogeneo ed isotropo” – il sole irraggia in ugual misura in

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La simmetria concorre direttamente alla bellezza degli oggetti in cui si manifesta, eppure questo collegamento può esprimersi attraverso inaspettate relazioni.

È istruttiva la posizione espressa dal concetto giapponese: “la vera bellezza è una deliberata, parziale, rottura di simmetria”, nel quale rientrano alcune categorie di pensiero che partecipano ad ogni autentica ricerca – la negazione della tesi, l’azione voluta e provocatoria.

In merito al dire giapponese, vale la pena di citare almeno il concetto di wabi-sabi; volendo estremizzare, si ricordi di nuovo l’avversione pitagorica pei numeri pari che erano da considerarsi subordinati ai dispari.

Che questa idea sia anche presente nella nostra cultura è testimoniato da numerose raffigurazioni, ad esempio in quella della figura qui a fianco, risalente ad una tomba di Saqqara, nella quale la rottura di simmetria traslazionale rende attuale il gesto ed in qualche modo conferisce all’intera scena la vivacità del movimento reale.

traslazionale rende attuale il gesto ed in qualche modo conferisce all’intera scena la vivacità del movimento

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Nel periodo classico, la simmetria di una figura era uno dei suoi caratteri geometrici più importanti.

Tale appariva sicuramente nei risultati teorici che, nel V secolo prima di Cristo, sono attribuiti a Talete di Mileto e che

primi

vengono riconosciuti come

autentici teoremi della cultura

i

occidentale:

ogni diametro divide il cerchio in due parti uguali;

gli

triangolo

angoli

alla

base

di

un

isoscele sono uguali;

uguali; ● gli triangolo angoli alla base di un isoscele sono uguali; ● angoli opposti al

angoli opposti al vertice sono uguali.

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Per Vitruvio, nel De Architectura, la simmetria denota una relazione fra il tutto e le sue parti e qui sembra iniziare ma anche concludersi l’esperienza di questo tema nel mondo latino.

Anche il termine “simmetria” semplicemente scompare e si ripresenta solo nel Rinascimento, teso alla riacquisizione della cultura classica ed allo stesso tempo alla valorizzazione della osservazione e della costruzione umana.

A Leonardo da Vinci, impegnato nello studio e nella migliore utilizzazione delle piante degli edifici, viene attribuito uno dei primi risultati relativi alla simmetria geometrica.

utilizzazione delle piante degli edifici, viene attribuito uno dei primi risultati relativi alla simmetria geometrica.

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Matematica per il design ISIA Urbino Marta e Maria Maddalena Michelangelo Merisi da Caravaggio 1598

Marta e Maria Maddalena Michelangelo Merisi da Caravaggio

1598