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SOGNIAMO UNA MONZA CHE

LA NOSTRA VISIONE Sinistra Ecologia Libert Monza si propone come forza politica di sinistra e promuove la partecipazione attiva di tutti i cittadini monzesi al governo del territorio, nella consapevolezza che la vera democrazia si compie a partire dal basso, dal primo livello, quello comunale. Nella propria azione politica in citt SEL si ispira ai valori democratici sanciti dalla Costituzione e a un concetto di etica pubblica che restituisca nuova linfa e significato alla politica e alle istituzioni, il cui principale obiettivo deve tornare a essere quello di amministrare per il bene della comunit. Pertanto, dopo un attento studio delle esigenze e delle risorse cittadine, SEL ha iniziato a lavorare sul territorio per migliorarne la vivibilit e la sostenibilit, focalizzando la propria attenzione su tematiche quali lambiente, il lavoro, le politiche sociali, le politiche giovanili, i beni comuni, la cultura, la legalit e la trasparenza, lefficienza dellamministrazione comunale.

Amministrative 2012

SEL Monza sogna una citt a misura duomo, una citt verde, in cui i cittadini di ogni et possano pedalare su piste ciclabili sicure e utilizzare mezzi pubblici efficienti in modo da ridurre il traffico urbano che soffoca Monza; una citt che difenda le parti del suo territorio non ancora compromesse e urbanizzate, che favorisca la riqualificazione e la valorizzazione degli edifici esistenti e delle aree dismesse. SEL Monza sogna di coinvolgere i cittadini, le associazioni e i comitati presenti sul territorio in un nuovo progetto di governo partecipato il cui obiettivo sia realizzare uno sviluppo sociale ed economico che aumenti il benessere di ciascun individuo e assicuri la tutela dei pi deboli, specialmente nellattuale situazione di crisi economica. SEL Monza sogna una citt viva, dinamica da un punto di vista culturale, in cui i cittadini di ogni et e, soprattutto, i giovani abbiano gli spazi adeguati per incontrarsi e scambiarsi idee, sentimenti, passioni nella consapevolezza che la socializzazione fondamentale per la crescita di ogni individuo e cittadino.
Sinistra Ecologia Libert per Roberto Scanaga

sindaco 1

SEL Monza sogna una citt in cui il lavoro di ciascun cittadino sia un diritto, un valore da tutelare e una risorsa per lintera comunit. SEL Monza sogna una citt solidale, che sia a fianco dei pi deboli, dei pi poveri e delle persone sole. sogniamo una Citt Bene Comune.
PARTECIPAZIONE ........................................................................................................2

AMBIENTE, TERRITORIO, MOBILIT, SCELTE SOSTENIBILI...........................................3 POLITICHE SOCIALI .....................................................................................................8

LAVORO ED ECONOMIA..............................................................................................7

SCUOLA E POLITICHE GIOVANILI ..............................................................................12 CULTURA, SPORT, TURISMO .....................................................................................16 ACQUA, VILLA REALE, PARCO ...................................................................................14

LEGALIT, TRASPARENZA, DIRITTI ............................................................................17 AMMINISTRAZIONE COMUNALE..............................................................................19

PARTECIPAZIONE Partecipare non vuol dire solo votare, n solo dare lappoggio a un candidato o solo militare in un movimento politico. La partecipazione dipende dal grado di centralit o marginalit sociale, cio pi facile per chi istruito, ha un reddito e svolge unattivit, mentre senzaltro pi difficoltosa per chi si trova costretto in ruoli sociali periferici. La nostra idea di lavorare per cercare di sanare questo deficit di partecipazione di massa attraverso la critica sociale, nella convinzione che ci non potrebbe che avere ripercussioni positive sulla performance complessiva del sistema politico, anche a livello di amministrazione di una citt. La politica in vistoso ritardo rispetto ai processi reali e ai bisogni delle persone e agisce sempre nel quadro del rispetto delle compatibilit (delle alleanze di governo del momento, economiche, di risorse etc.); poco si preoccupa di dar voce a interessi e valori di grosse fette di popolazione che oggi non si considerano adeguatamente rappresentate. Noi vogliamo captare con antenne sensibili proprio quei fronti pi esposti. Partecipare, per noi, ha senso, nella rivendicazione del welfare totale: lavoro e servizi. Partecipare dunque per cambiare: passare dalla delega totale, dallinseguire la politica partitica alla responsabilizzazione della politica attraverso il coinvolgimento dei cittadini nei processi di trasformazione sulla base di quelleffetto generalizzante che hanno ancora oggi alcuni eventi sociali importanti: la lotta alle politiche che tutelano il grande capitale bancario, finanziario ed economico e scaricano i costi della crisi del capitalismo sui lavoratori e sulle fasce pi
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AMBIENTE, TERRITORIO, MOBILIT, SCELTE SOSTENIBILI 1. Per una citt che rispetti lambiente Secondo la definizione dellInternational Council for Local Environmental Initiatives (1994), associazione internazionale fondata nel 1990 che raggruppa governi locali e organizzazioni governative impegnate al raggiungimento di un futuro sostenibile: Per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo che offra servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutti i membri di una comunit, senza minacciare loperabilit dei sistemi naturale, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi.

disagiate della popolazione, la lotta alla evasione fiscale, la difesa del posto di lavoro sia nel pubblico che nel privato, le rivendicazioni rispetto a un giusto salario e al salario sociale, la difesa dellambiente, della giustizia e della legalit. Per cambiare per bisogna conoscere ed essere puntualmente informati rispetto a ci che unamministrazione comunale pu essere chiamata a fare, quali input strategici possono venire dalle istituzioni (sindaco, giunta comunale, consiglio comunale) rispetto a temi scottanti e, sul piano operativo, che investimenti e risorse si vogliono mettere a disposizione per il raggiungimento delle priorit individuate e condivise. Solo unopinione pubblica pi informata, pi attiva e coinvolta, lascerebbe minor spazio allazione di gruppi di pressione portatori dinteressi particolari limitandone, di fatto, linfluenza sulla comunit e percorrendo la lunga marcia verso il cambiamento. Intendiamo quindi: - creare una rete di contatti con associazioni, comitati cittadini, gruppi di giovani, per la condivisione di scelte strategiche e di rilevanza ambientale per la citt, in modo partecipato, mantenendo sempre lattenzione su scelte responsabili e sostenibili, di utilit e interesse generale; - costruire un nuovo progetto di governo partecipato in cui i cittadini possano esercitare il loro diritto alla partecipazione su tutti i temi e le scelte fondamentali di governo della citt che produrranno effetti a lungo termine come PGT, Piano Urbano del Traffico (PGTU) e quello per la Mobilit (PUM), Piano Energetico Comunale (PEC), parcheggi, Villa, Parco, Acqua. Il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali potr avvenire in varie modalit: tramite la convocazione di periodiche assemblee pubbliche, dibattiti, serate informative sulle principali decisioni dellamministrazione, in presenza del sindaco e/o di assessori e consiglieri comunali; tramite la costituzione di consulte di quartiere e consulte tematiche con cui lamministrazione dovr interfacciarsi periodicamente; tramite le risorse offerte dalla rete (ad es. creazione di un sito internet in cui i cittadini possano fare proposte e votare le priorit per la citt, sul modello Canegrate Partecipa).

Vogliamo partire da questa interpretazione di sviluppo sostenibile, che ci piace, nel proporre la nostra sfida per una Monza sostenibile, consapevoli che le dimensioni economiche, sociali e ambientali sono strettamente correlate, mai disgiunte, e che ogni intervento programmatico debba tener conto delle reciproche interrelazioni, perch la qualit della vita dei cittadini legata al rispetto dellambiente, che non deve essere consumato come se fosse una risorsa infinita ma deve essere trattato come un bene comune da tutelare. A tal fine, per migliorare la qualit della vita in citt, proponiamo: - la creazione di un coordinamento per la sostenibilit che includa singoli cittadini, associazioni, organizzazioni no-profit, con lobiettivo di realizzare sinergia fra dimensione ambientale,
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sociale ed economica, stimolare il processo verso la sostenibilit, definire un piano delle aree da salvaguardare per interessi generali; - incentivi al comportamento sostenibile (per esempio, politiche di riduzione dei prezzi sul biglietto per chi utilizza abitualmente mezzi pubblici); - lincremento e la riqualificazione delle aree verdi dedicate ai bambini (pi parchetti, pi aree gioco, tenute con pi cura); - lincremento e tutela del patrimonio arboreo della citt; - la riqualificazione del fiume Lambro che deve ridiventare vivo e pulito; - linserimento delle aree agricole della Cascinazza nel Plis (Parchi Locali di Interesse Sovra comunale) della Media valle del Lambro; - la promozione allacquisto di prodotti alimentari da produttori locali (km0, filiera corta; vedi capitolo Lavoro ed Economia); - la promozione allutilizzo dellacqua pubblica; - leducazione ambientale nelle scuole e azioni rivolte alle famiglie per la promozione di stili di vita sostenibili, efficienza energetica, riduzione degli sprechi (luce, acqua, riscaldamento, elettricit); - utilizzo sul territorio di energia elettrica da fonti rinnovabili a basso impatto ambientale (pannelli solari termici, fotovoltaico): i lampioni e i semafori utilizzeranno piccoli pannelli fotovoltaici per lenergia elettrica necessaria; i tetti degli edifici scolastici, palestre, piscine (Nei, Pia Grande) dovranno essere dotati di pannelli fotovoltaici, con immissione in rete delle eccedenze prodotte; - leliminazione di tutte le lampadine a incandescenza nel circuito degli edifici comunali e incentivi alla sostituzione nelle abitazioni delle vecchie caldaie per il riscaldamento; - di aumentare la raccolta differenziata, ponendoci lobiettivo dell80% introducendo la raccolta dei prodotti assorbenti; agevolare e semplificare il corretto smaltimento dei rifiuti delle imprese, sopratutto quelle piccole, con la possibilit della riduzione della tassa sui rifiuti al raggiungimento degli obiettivi. - lincentivo al riuso, attraverso listituzione di un mercatino comunale del riuso (particolarmente interessante per oggetti dal ciclo di vita breve, quali ad esempio giochi, accessori e vestiario per bambini, ecc.). - sempre in tema di riuso, la promozione di mercatini definiti soffitte in piazza, sul modello dei vide grenier francesi: mercatini rionali in cui i residenti possano vendere a prezzi modici gli oggetti conservati in soffitta o in cantina di cui si vogliono disfare. Lamministrazione potrebbe favorire queste iniziative rilasciando permessi e condizioni speciali a questo tipo di transazioni.

2. Per una citt che rispetti il territorio, recuperi e valorizzi il patrimonio edilizio esistente, pi verde e spazi di socializzazione Con la sentenza 3665 del 14 febbraio 2011 la Cassazione definisce il territorio bene comune. Un piano di governo del territorio deve essere, dunque, lo strumento per realizzare il progetto che i cittadini monzesi scelgono di darsi, partendo dal presente e guardando al futuro, per una citt che deve colmare la distanza con le migliori realt europee. Diversamente, limpostazione metodologica e filosofica della nuova Variante al PGT vigente, presentata dallattuale amministrazione alla citt di Monza non ha tenuto conto della compatibilit, del grado dintegrazione, della sostenibilit e della valorizzazione del territorio. Gli obiettivi compresi nella Variante, che ridefiniscono il disegno complessivo della citt, sono azioni di pura devastazione e non di recupero, ricucitura e continuit del tessuto urbano. Per queste ragioni, non condividiamo la variante al PGT approvato dalla giunta Mariani, che consindaco

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ceder 4 milioni di metri cubi di nuovi volumi edificabili su unarea di circa 1.4 milioni di metri quadrati di superficie, una vera e propria colata di cemento, i cui effetti moltiplicheranno la rendita fondiaria urbana, comportando seri conflitti rispetto allinsieme delle politiche pubbliche. Non solo, la Giunta Mariani rimasta costantemente assente sugli effetti e sulla necessit degli spazi verdi, cio gli effetti sullequilibrio fisico e psicologico delluomo, oltre alla funzione estetica del verde, che eleva enormemente la qualit del paesaggio urbano, e labbattimento dellanidride carbonica dellatmosfera. Proponiamo quindi che al Piano Urbanistico Comunale (PUC) sia affiancato in modo funzionale anche il Piano del Verde Urbano, la cui assenza provoca un enorme spreco di denaro pubblico e rende meno fruibile il verde per i cittadini. Nella formazione di un nuovo strumento urbanistico occorre che la futura amministrazione comunale capisca e prenda coscienza del ruolo, assolutamente fondamentale, che gli spazi verdi svolgono per la vivibilit della citt. Una rete di spazi verdi, nelle zone centrali come in quelle periferiche, quantitativamente sufficienti e di buona qualit, collegati da percorsi pedonali e ciclabili continui e protetti dal traffico veicolare, costituisce il modello di riferimento per le politiche amministrative del verde urbano. Possiamo quindi dire che una citt tanto pi vivibile quanto pi sa mettere insieme costruito e natura. Gli spazi verdi sono parti fondamentali della citt, del suo valore culturale e dellimmaginario collettivo. Lesistenza di questi spazi naturali, allinterno del contesto urbano, sono lunico elemento che rende possibile la sopravvivenza delluomo nellambiente del tutto artificiale rappresentato dalla citt. In alternativa allattuale previsione di consumo e degrado del suolo proponiamo: - una moratoria del PGT che ne permetta un riesame in tempi rapidi nella direzione delle osservazioni presentate dai comitati di cittadini, dalle associazioni e dalle opposizioni in consiglio comunale; - un rilancio urbanistico basato sul recupero e la valorizzazione del solo patrimonio edilizio abbandonato e/o obsoleto allinterno di una chiara ed equilibrata strategia di sostenibilit ambientale per la realizzazione di aree culturali, centri di aggregazione e/o nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale, convenzionata, campus universitari; - il rafforzamento delle aree verdi urbane, che devono essere tutelate, facilmente agibili e ben pulite, in un giusto rapporto con le aree edificate; - di favorire il riuso di appartamenti e uffici inutilizzati, attraverso la creazione di unagenzia per promuovere lincontro tra domanda e offerta a canoni calmierati (sociale, moderato, concordato e convenzionato); - interventi di riqualificazione nei quartieri popolari e nelle periferie, come servizi pubblici decentralizzati, spazi per la cultura e la socializzazione, aree verdi, campi da basket, campetti calcio; - leliminazione di tutto lamianto ancora utilizzato (per esempio sui tetti delle scuole); - orti urbani, comunali, convenzionati da dare in gestione a singoli cittadini, piccole cooperative o dimpresa sociale; - lattivazione di concorsi di progettazione per una citt sostenibile, con servizi di qualit, nuove tecnologie per il risparmio energetico, fonti rinnovabili. 3. Per una citt respirabile, vivibile, dal traffico scorrevole, con mezzi pubblici efficienti, nella quale ci si possa muovere con sicurezza in bicicletta e a piedi Per rendere concreta lidea di una Monza sostenibile necessario porre grande attenzione, oltre che alla tutela dellambiente e del territorio, alla mobilit sostenibile, condizione indiSinistra Ecologia Libert per Roberto Scanaga sindaco 5

spensabile per una migliore qualit di vita. Mobilit sostenibile significa meno traffico, aria pulita, meno rumore, spazi pubblici restituiti ai pedoni, rete ciclabile e sicurezza nelle strade. A tal fine le nostre proposte sono: - immediato riesame e aggiornamento del Piano Urbano del Traffico (PGTU), nellultima versione proposta nel 2008 dallamministrazione comunale, alla luce di una nuova strategia di sviluppo urbano sostenibile secondo una visione integrata e non disgiunta al PGT; - il potenziamento del trasporto pubblico e condiviso (servizi a chiamata, pi taxi) che deve diventare pi rapido, pi efficiente e meno costoso per i contribuenti; oltre alle fasce orarie considerate di punta vanno potenziate quelle serali/notturne nei pressi di stazioni e piazze principali e su base stagionale; - paline segnaletiche intelligenti (a pannelli fotovoltaici) alle fermate degli autobus per informazioni su transito del mezzo, coincidenze e orari dei treni, razionalizzazione del traffico con corsie preferenziali, info-mobilit; - la progressiva migrazione verso soluzioni di trasporto pubblico eco-compatibili; - il miglioramento della ciclabilit in citt e verso i comuni limitrofi: oggi esistono solo tratti di piste ciclabili fra loro non connessi che rendono la completa percorribilit difficile e spesso pericolosa. Servono interventi di cucitura per realizzare una rete diffusa di percorsi e ambiti perfettamente fruibili nella citt (centro e periferie) e per il raggiungimento dei comuni vicini (es. Concorezzo, Brugherio, Lissone) pienamente percorribile in bicicletta, evitando circumnavigazioni, e consentendo agli utenti di seguire le vie pi brevi; - riqualifica di tutta la ciclabile lungo il canale Villoresi che da via Buonarroti collega viale Lombardia: se ben illuminata durante le ore serali e ripulita dalle sterpaglie, ben segnalata negli attraversamenti, la ciclabile costituirebbe una valida soluzione per lattraversamento della citt permettendo il raggiungimento di diverse zone in totale sicurezza; - completamento della ciclabile lungo il Villoresi, da via Buonarroti a SantAlbino (via Botticelli/Bande Nere), in sinergia con il consorzio di gestione del canale; - tutte le rotatorie dovranno essere dotate della segnalazione prevista dalla normativa vigente per la sicurezza degli attraversamenti ciclo-pedonali; - la realizzazione e/o riqualificazione di depositi coperti e sicuri destinati ai veicoli a due ruote in prossimit di stazioni ferroviarie, aree autobus, navette, M1 Bettola, al fine di favorire lintegrazione modale degli spostamenti in bicicletta e/o moto con treno, autobus, bus navetta, metropolitana; - piccoli spazi riservati al parcheggio per le biciclette (ad esempio barre a U rovesciate) diffusi in modo capillare, lungo le strade, nelle piazze, in centro come nelle periferie; - introduzione del servizio di bike-sharing: Piazza Trento Trieste, Stazione, Binario-7, parcheggio Parco di Monza, aree autobus pubblici e nelle periferie in prossimit di ampie aree di parcheggio; - potenziamento del servizio di car-sharing (oggi sono disponibili solo 3 auto in citt, proponiamo di estendere il servizio anche nelle periferie in convenzione con meccanici e/o concessionari); - la sottoscrizione della Carta di Bruxelles per una mobilit sostenibile: chiediamo che Monza sia fra le citt firmatarie di tale progetto impegnandosi ad attuare politiche adeguate finalizzate a raggiungere almeno il 15% di spostamenti in bicicletta nel proprio territorio entro il 2020 e a ridurre del 50%, entro lo stesso termine, gli incidenti mortali che colpiscono i ciclisti migliorando la sicurezza delle strade; - listituzione di uno sportello per la mobilit sostenibile al servizio del cittadino, per informazioni, richieste, segnalazioni su trasporti pubblici locali, taxi, mobilit ciclistica e pedonale, sicurezza, car-sharing, car-pooling, cicloturismo, integrazione modale nei trasporti, associazioni cittadine;
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LAVORO ED ECONOMIA Riteniamo indispensabile unamministrazione capace di efficienti proposte per il rilancio delleconomia locale, del lavoro e di nuove professioni; unamministrazione che sia un valore aggiunto nel favorire i giovani nel mercato del lavoro, attraverso la creazione di un tavolo permanente di confronto con il contributo delle parti sociali per la valutazione e il monitoraggio delle misure e degli interventi necessari a creare nuovi posti di lavoro. Ci impegneremo affinch la futura amministrazione favorisca loccupazione, promuovendo la stabilit del lavoro nelle fabbriche, nelle piccole/medie aziende, nelle cooperative; contrasti ogni forma di lavoro nero dintesa con lIspettorato del Lavoro; rappresenti i lavoratori coinvolti nei processi di ristrutturazione e crisi aziendale e i lavoratori autonomi nei loro rapporti con la Regione e il Governo. Alcune misure atte a creare nuove opportunit di lavoro e occupazione: - valorizzazione dei prodotti alimentari da produttori locali (Monza e Brianza): lidea che lamministrazione comunale incentivi lutilizzo di prodotti locali alimentari (filiera corta, km0) per la distribuzione in tutte le mense scolastiche (asili, materne); - sostegno alle forme di autorganizzazione dei lavoratori, professionali e intellettuali, precari e non, che siano strumento di valorizzazione delle persone e della loro professionalit; - favorire le imprese con proposte innovative nel campo delle nuove tecnologie e dello sviluppo sostenibile, con posti qualificati per il sostegno ai giovani talenti: un progetto che richiede la partecipazione delle universit, dellimprenditoria; - sostegno a progetti aziendali innovativi sia per il processo di produzione sia per il prodotto sia per leco sostenibilit; - favorire lartigianato locale attraverso convegni, mostre e occasioni di confronto che coinvolgano le piccole imprese, gli artigiani e la cittadinanza con lobiettivo di promuovere idee per lo sviluppo di nuove attivit di produzione e vendita, per lindividuazione di clienti e sponsor. Le imprese interessate potrebbero finanziare e sostenere i nuovi progetti, le nuove creazioni, attraverso piccole produzioni, tentando un lancio nel mercato, in modo che limpresa sia arricchita dalle molte soggettive creativit presenti in citt; - azioni atte a favorire i giovani imprenditori che dimostrano di voler contribuire allo sviluppo economico della citt con proposte concrete e realizzabili; a tale scopo aperture di uno sportello municipale dedicato allimprenditoria giovanile per il confronto e lorientamento nel mondo
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- azioni atte a ridurre il livello dinquinamento in citt: introduzione di giornate ecologiche e programmi di riduzione del traffico urbano (definite e concordare con i comuni limitrofi) da progettare preventivamente, da realizzare in modo sistematico e da attivare nelle fasi di preallarme inquinamento (oggi Monza fra le citt pi inquinate in Italia, con un livello medio di PM10 attorno a 47,4microg/m3, il limite di 50microg/m3 e il superamento della soglia, in media, per oltre 120 giorni lanno); - lampliamento delle Zone a Traffico Limitato e Zone Pedonali; - sviluppo di una rete di collegamenti stradali e di parcheggi, anche di tipo pedonale e ciclabile, che agevolino laccesso al nuovo capolinea M1 Bettola; - rilancio del progetto per la nuova fermata ferroviaria di Monza Est (Giunta Faglia) e progettare quelle di Monza sud (zona San Rocco) e Monza ovest; - promozione e diffusione del servizio PIEDIBUS per le scuole elementari e medie (si veda il capitolo Scuola e politiche giovanili).

Economia solidale Lamministrazione comunale pu farsi promotrice di nuove forme di scambio economico che favoriscano i produttori agricoli (preferibilmente biologici/lotta integrata, ecc) e artigiani locali, questo allo scopo di: 1. stimolare leconomia locale, 2. ridurre limpatto ambientale dovuto al trasporto merci (km0), 3. incentivare il consumo consapevole e la produzione biologica, quindi favorire il consumo di prodotti pi sani, 4. rafforzare il senso di comunit e quindi migliorare la qualit della vita attraverso il sostegno a reti di economia solidale che puntano sullauto-organizzazione di consumatori e produttori e sullincontro diretto tra tali soggetti economici (filiera corta). Per fare questo lamministrazione deve: - costituire una commissione per lattuazione degli stili di azione per un Comune sostenibile, etico e solidale in cui coinvolgere il Des, la Retina, i Gas (Gruppi dAcquisto Solidale) e simili, produttori, artigiani, cittadini, allo scopo di avviare un confronto costante che focalizzi sulle concrete esigenze dei soggetti coinvolti nella rete solidale e sulle azioni da intraprendere per diffondere una cultura del consumo consapevole (conferenze, incontri, opuscoli, pubblicazioni); - praticare il consumo critico e responsabile allinterno del Comune (mense scolastiche per esempio), leco-bilancio, la diminuzione dellimpronta ecologica; - favorire le imprese con certificazione sociale e ambientale; - non accettare come sponsor imprese dai comportamenti scorretti; - sostenere il DES (Distretto di Economia Solidale) dando ampio spazio ai mercati degli agricoltori locali e biologici, ai GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), alle banche del tempo; - promuovere e praticare lo sviluppo solidale attraverso la cooperazione decentrata con progetti di microcredito, il commercio equo, il turismo responsabile, la pratica della pace (la conoscenza delle varie culture e la convivenza dei popoli), la finanza etica. POLITICHE SOCIALI Puntiamo a ricostruire le politiche sociali attraverso processi partecipativi, coinvolgendo i cittadini nellindividuazione delle priorit. I servizi sociali, la salute, sono un diritto fondamentale, un bene comune che non pu essere soggetto a logiche di mercato. Oggi la crisi economica sta mettendo a dura prova il tessuto sociale della citt; i lavoratori, le
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dellimpresa, dove trovare assistenza operativa e legale, risolvere pratiche fiscali, proposte di marketing territoriale a supporto della visibilit di soggetti interessati al progetto (portale delle idee), consulenza per laccesso al microcredito, avvalendosi di risorse qualificate come dirigenti dazienda in pensione, avvocati, fiscalisti che possano contribuire allavviamento dimpresa; - incrementare accordi con banche per prestiti agevolati alle imprese e agli artigiani monzesi (accesso al micro credito) nella morsa della crisi economica che mette a rischio continuamente posti di lavoro; - aumento dei corsi di formazione professionale per la riqualificazione del personale cassaintegrato e disoccupato; - attivazione di concorsi dedicati ai giovani, sui temi ambientali, citt sostenibile, risparmio energetico, nuove fonti per una citt sostenibile, informatica, networking, sofware open-source da utilizzare nelle scuole, amministrazione, aziende, avvalendosi anche di fondi europei; - sostegno alle attivit culturali di strada, per permettere ai giovani artisti di creare occasioni di animazione in citt, attraverso giocolieri, clown di strada, festival dello spettacolo, teatro per bambini.

famiglie, i pensionati, i piccoli imprenditori si trovano a fronteggiare difficolt economiche inattese; bisogna dunque intervenire, attraverso un indirizzo di spesa a sostegno delle fasce pi esposte e delle famiglie colpite duramente dalla crisi.

3. Sostegno alle famiglie Definizione di un pacchetto dinterventi per famiglie che si trovano in situazione di difficolt, attraverso: - meccanismi di progressivit delle tariffe dei servizi sociali rigorosamente improntata al rapporto reddito/carico familiare; - bonus iscrizioni scuole, mense scolastiche (garanzia nei controlli sulle richieste di agevolazioni); - prevedere interventi integrativi di promozione e sostegno alla maternit, prima e dopo la nascita; - intervenire economicamente a sostegno delle ragazze madri e del genitore separato che dovesse essere temporaneamente senza una casa e/o con ridotte capacit economiche; - servizi di assistenza allinfanzia soprattutto dopo la fine dellorario scolastico e nei periodi di vacanze; - creazione di una rete di sostegno reciproco tra famiglie (babysitter/micronidi/nidi famiglia) e
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2. Servizi sociali e welfare municipale I costi del welfare municipale devono essere sostenuti con: - specifiche e coraggiose scelte prioritarie di bilancio (partecipato); - azioni di riorganizzazione dei servizi che ne consentano la razionalizzazione senza sacrificio degli standard di qualit. Il Comune dovr svolgere un ruolo di regia e garanzia capace di mobilitare e focalizzare tutte le energie possibili della citt per favorire la nascita di un welfare di comunit, che pu essere sviluppato dallesperienza dei cittadini che operano nel volontariato, dalla cultura della responsabilit sociale dimpresa e dalla partecipazione attiva. Nella logica del welfare comunitario necessario: - incrementare i fondi per le giovani coppie (sposate o di fatto), per lacquisto della prima casa, per i figli; - migliorare la correlazione tra rette/tariffe e reddito familiare effettivamente percepito (ISEE); - controllo delle tasse comunali, in particolare acqua e rifiuti, cercando di ottimizzare il servizio abbassando le quote pagate dai cittadini.

Il San Gerardo Nellambito delle politiche per la salute, una questione cogente per Monza la ristrutturazione dellOspedale San Gerardo per la quale la Regione Lombardia ha stanziato 16.100.000 euro. Ci impegniamo a verificare leventuale presenza dirregolarit nellassegnazione dellappalto e linsorgere di potenziali svantaggi per i lavoratori e i pazienti dellospedale.

1. Politiche per la salute Occorre tutelare la salute dei cittadini, soprattutto di quelli economicamente pi deboli, con azioni forti e incisive a livello regionale per garantire gli attuali standard operativi degli ospedali di Monza. Riteniamo fondamentale, in offerta dei servizi sociali, individuarne le priorit e rafforzare il rapporto con i Comuni facenti parte dellAmbito territoriale di competenza ASL.

5. Sostegno ai disabili Le politiche per la disabilit che SEL Monza intende promuovere mirano a migliorare lambiente fisico e sociale delle persone disabili e invalide, in linea con quanto sancito dalla legge 104 del 1992. Infatti, troppo spesso, lattuale sistema politico, economico e sociale in cui viviamo non tiene conto di tali individui i quali, avendo maggiore difficolt nel vivere quotidiano, meritano invece una particolare attenzione. Partendo da questo presupposto, SEL Monza simpegna a farsi portavoce, nelle sedi istituzionali, delle legittime necessit di queste persone per cercare di realizzare una citt che sia a misura di tutti i suoi cittadini. In questottica prenderemo contatto con le associazioni territoriali che si occupano della cura delle persone disabili e invalide, in modo da migliorare la conoscenza e comprensione di tale realt sociale al fine di rendere la propria azione efficace. Alcune proposte sono: - individuare allinterno del comune un consigliere comunale di riferimento per le politiche sulle disabilit; - il mantenimento e laumento delle agevolazioni fiscali previste dallagenzia delle entrate di Monza, in base alla natura e alla consistenza della minorazione;
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4. Politiche per lintegrazione Proponiamo: - la creazione di una consulta migranti che diventi il luogo di incontro, proposta e risoluzione di conflitti, fra i rappresentanti dei cittadini migranti, i rappresentanti dellamministrazione e quelli delle associazioni che a Monza lavorano nellambito; - listituzione di strumenti quali i centri per la mediazione dei conflitti e i laboratori di quartiere, luoghi dove i cittadini possano incontrarsi e rendere lincontro produttivo per il quartiere e la citt, come gi sperimentato in diversi comuni quali Sesto S. Giovanni, Cinisello Balsamo, e altri; - la presenza del Comune, dei suoi uffici e delle sue attivit su tutto il territorio, adottando misure di decentramento (per esempio decentrando la polizia municipale); - la partecipazione dei cittadini e dellassociazionismo alla creazione di attivit aggregative, culturali e ricreative su tutto il territorio; - politiche dintegrazione tramite scambi culturali, feste di quartiere multietniche, spettacoli interculturali; - borse di studio da destinare agli studenti di origine extracomunitaria pi meritevoli; - di favorire gli scambi culturali e commerciali con i luoghi di provenienza dei migranti anche attraverso iniziative di gemellaggio e di cosviluppo; - di sostenere la rete di volontariato e lassociazionismo presente sul territorio; - la cura e il rilancio dei luoghi dincontro, quali i giardini pubblici ma anche i luoghi di maggior frequentazione serale e notturna, nel centro come nelle periferie, secondo metodi che ricerchino la sintesi fra i diversi utilizzatori degli spazi, nella consapevolezza che la sicurezza deriva innanzitutto dalla vitalit e dalla cura di vie, piazze e giardini pubblici; - di garantire, infine, forme democratiche di rappresentanza dei cittadini stranieri regolarmente presenti sul nostro territorio.

valorizzazione del volontariato (sia per anziani sia per i giovani), ad esempio coinvolgendo i nonni nelle attivit scolastiche, orti, musica, e i giovani in quelle ricreative; - lattivazione di percorsi di formazione professionale e linguistica (ove necessario) per le numerose badanti e tate presenti in citt.

- la stipulazione di convenzioni tra il comune, i cinema e i teatri di Monza per ridurre al minimo il biglietto di ingresso e in alcuni casi renderlo gratuito; - come previsto dalla legge 104/1992, proponiamo di inserire nel bilancio risorse per far fronte al trasporto individuale di persone disabili non in grado di servirsi di mezzi pubblici; - creare opportunit lavorative in accordo con le associazioni degli industriali, degli artigiani e del mondo della cooperazione sociale; - sostegno alle esperienze di telelavoro, attraverso facilitazioni allaccesso alla rete e collegamenti veloci a domicilio; - prevedere interventi strutturali per garantire il totale utilizzo di tutti i servizi pubblici, al fine di realizzare laccessibilit universale della nostra citt sul modello delle grandi metropoli europee.

6. Sostegno agli anziani Pensiamo a progetti che costruiscano ruoli e funzioni sociali fondamentali per la citt, perch gli anziani costituiscono una risorsa, un giacimento di esperienze e di competenze che devono essere utilizzate: ex dirigenti, commercianti, artigiani, insegnanti e altre professioni intellettuali, molte professioni operaie; un patrimonio che pu e deve essere utilizzato per azioni di recupero e sostegno alle attivit scolastiche (orti, artigianato, musica), di avviamento al lavoro (sostegno ai giovani) e allesercizio di professioni (consulenze). Pensiamo inoltre: - al volontariato di quartiere, per forme di cura e di assistenza domiciliare (spesa a domicilio per le persone non autosufficienti) che il Comune riconosce (distintivo) e supporta (corsi primo soccorso) - ampliamento del servizio dei nonni civici: assistenza ingresso/uscita delle scuole elementari, attraversamento delle vie, piedibus, accompagnamento alla fermata dello scuolabus; - convenzioni con cinema e teatri (a prezzi ridotti) per gli anziani nonni che accompagnano nipoti e/o bambini; - creazione di un album per gli anziani volontari, che il Comune recluta per le diverse esigenze e funzioni.

Per gli anziani pi fragili e/o non autosufficienti, proponiamo una rete dinterventi e servizi a domicilio attraverso una collaborazione pi efficiente con il servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) dellASL che va integrato con listituzione di una figura di tutor per le famiglie. Per le assistenti familiari (badanti) bisogna fare emergere il mercato nero attraverso il sistema dei buoni (voucher) erogati dal Comune, per incoraggiare le famiglie alla regolarizzazione e listituzione dellalbo delle badanti.

7. Politiche per la sicurezza La politica non pu rinunciare al proprio ruolo rispetto alle politiche di sicurezza, affrontando questo come un problema di competenza esclusiva del diritto penale. La necessit di sicurezza da parte della popolazione non va affrontata con politiche neo-igieniste, atte a immunizzare una parte di popolazione da possibili contaminazioni. Se i principali problemi di sicurezza, di conflitto cittadino, nascono dallimpiego comune di spazi pubblici ma con finalit diverse e forse anche contraddittorie, che si tratti di migranti, giovani chiassosi fuori dai locali notturni, o dellutilizzo del marciapiede da parte di pedoni e automobilisti, necessario evitare quelle politiche di sicurezza che prevedono come soluzione lesclusione di una categoria da quellutilizzo, amplificando cos il conflitto e linsicurezza derivata dalla mancanza di dialogo. Bisogna avviare un processo che trasformi la coabitazione forzata in coabitazione armonica.
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SCUOLA E POLITICHE GIOVANILI 1. Scuola La scuola un bene comune da tutelare. Vogliamo scuole pubbliche di eccellenza aperte tutto il giorno, tutti i giorni, tutto lanno perch siano il centro della vita sociale e culturale dei quartieri, per contrastare il disagio, promuovere interazione tra generi, culture e generazioni differenti, valorizzare e diffondere il patrimonio di buone pratiche scolastiche ed extrascolastiche passate ed esistenti, esaltare i talenti di ognuno, sperimentare e innovare attraverso ricerca e formazione continua. Ci poniamo lobiettivo di: - promuovere una rete delle scuole per rendere omogenea lofferta formativa in relazione ai bisogni reali emergenti della popolazione scolastica (percorso formativo: materne, elementari, medie e scuola superiore); - incrementare progetti formativi per laggiornamento dei docenti e per linnalzamento complessivo della qualit dei processi insegnamento-apprendimento; - promuovere attivit di ricerca e sperimentazione (sia scientifica sia umanistica), co-finanziate da/con fondazioni, sponsor, fondi UE; - garantire scuole sicure, curate e funzionali; - sostenere il tempo pieno per tutti i bambini e le bambine e attuare progetti che arricchiscano i Piani di offerta formativa (Pof); - aiutare le fasce pi deboli con borse di studio di merito dedicate; - riservare grande attenzione agli aspetti quotidiani, a partire, dalla qualit al momento del pranzo: incremento dei cibi biologici, di prodotti locali e a filiera corta, di prodotti a filiera controllata; - promuovere leducazione alimentare e al consumo; - formare organismi a partecipazione mista (ente locale, assistenti sociali, Asl, scuole) per favorire lintegrazione scolastica dei diversamente abili e dei bambini e ragazzi stranieri; - ottimizzare il servizio scuolabus rivolto ai bambini e alle bambine delle scuole primarie e secondarie di primo grado; - istituire in modo sistematico il servizio PIEDIBUS per le scuole primarie e secondarie di primo grado (accompagnamento collettivo pedonale, con conseguente abbattimento dei costi a zero sia per lamministrazione che per le famiglie, riduzione dellimpatto ambientale rispetto allaccompagnamento in auto, stimolazione alla socialit ed educazione allo spostamento a piedi invece che in auto), eventualmente con lintervento dei nonni civici; azioni incentivanti allutilizzazione del servizio (punteggi/calcolo isee). - promuovere abbonamenti a costo ridotto per gli studenti delle scuole secondarie; - rendere disponibili agli studenti aree WiFi con accesso gratuito; - aumentare lofferta di sale per studio serale (nelle biblioteche o nei centri di aggregazione culturale); - aumentare lofferta degli asili nido e materne comunali, perch sempre pi famiglie fanno richiesta di questo servizio.
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Ci si potr attuare solo dal momento in cui si avvier un percorso comunitario, dove linsicurezza e la paura vengano riconosciute e superate tramite pratiche comuni attive della popolazione. necessario che anche le istituzioni siano promotrici fra la popolazione di questo processo comune, e tramite adeguate politiche di sostegno contribuiscano a far risorgere la fiducia della popolazione nellamministrazione.

2. Politiche Giovanili Alcune proposte sono: - siano valorizzati i luoghi dincontro per giovani esistenti, quali le biblioteche, attrezzandoli adeguatamente ( assurdo che oggi la biblioteca civica non disponga di una rete wi-fi gratuita, ad esempio) e animandole tramite iniziative culturali adeguatamente pubblicizzate; prevedere per ciascuna biblioteca periferica un giorno di apertura serale; - garantire lapertura serale della biblioteca civica tutta la settimana; - coinvolgimento degli studenti nella gestione delle biblioteche, in particolare nelle ore serali, per diminuire i costi di gestione; - vengano create una serie di iniziative culturali indirizzate ai giovani, quali incontri, dibattiti, cine-forum a prezzi sociali, o attivit ricreative, quali concerti, in cui trovino spazio i gruppi giovani o studenteschi, che adeguatamente calendarizzati costituiscano un invito per le ragazze e i ragazzi a uscire la sera. Luoghi che siano anche loccasione per i giovani di apprendere tramite modelli differenti dallinsegnamento frontale; - creazione di un tavolo di dialogo permanente a cui partecipino lassessore/gli assessori alle politiche giovanili e allistruzione, un rappresentante degli studenti per scuola superiore e le varie associazioni che operano nel campo dei giovani e della scuola che ne facciano domanda; - valorizzare i luoghi in cui i giovani possano maturare esperienza politica. Per questo proponiamo che venga compiuta una campagna allinterno delle scuole per informare gli studenti dei propri diritti e doveri e dei ruoli spesso dimenticati che essi possono ricoprire, con i loro poteri; - apertura di un tavolo di dialogo fra f.o.a. Boccaccio e amministrazione comunale, nel riconoscimento del valore culturale e sociale delle iniziative del centro sociale, che ponga come obiettivo il termine delloccupazione abusiva in una soluzione legale; tale processo dovr prevedere una presa di responsabilit del collettivo f.o.a. Boccaccio in una forma legalmente riconosciuta; - favorire azioni finalizzate alla partecipazione giovanile: concerti, cultura, scienza e nuove tecnologie; tali azioni saranno scelte e discusse attraverso la Rete Giovani. I fondi per queste iniziative potrebbero essere, in parte, recuperati da fondi EU per la divulgazione scientifica, culturale e dei saperi oppure tramite sponsorizzazioni da privati e/o fondazioni; - favorire azioni finalizzate al coinvolgimento dei giovani nelle scelte strategiche per la citt (sostenibilit, mobilit, ambiente, lavoro) sostenendoli nelle partecipazioni a bandi EU, Regionali e Comunali in un mix di finanziamento con fondazioni e/o privati. Welfare per i giovani - sconti e convenzioni per cinema e teatri; - abbonamenti mezzi pubblici ridotti per gli studenti della scuola secondaria e per gli universitari; - convenzioni per autobus, treni, parcheggio biciclette (introduzione biglietto unico); - promozione e valorizzazione del volontariato giovanile in citt e del servizio civile come occasioni di crescita e maturazione personale oltre che di attiva partecipazione alla vita sociale, prevedendo una retribuzione minima per lattivit volontaria che copra le spese e una parte sia di guadagno.
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Lamministrazione deve mantenere la gestione diretta delle strutture o avere il ruolo dindirizzo, coordinamento e accompagnamento per le gestioni in appalto attraverso convenzioni eque (per offrire alle famiglie e agli educatori le stesse condizioni di servizio a gestione diretta) e garantendo il rispetto degli standard di qualit richiesti.

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2. Villa Reale Il Consorzio della Villa Reale di Monza, costituito dalla Regione Lombardia, dal Comune di Monza, dal Comune di Milano e dal Ministero dei Beni Culturali, ha assegnato i lavori alla Italiana Costruzioni, la quale dovr occuparsi del cambio duso del monumento neoclassico, ingentilito con luso abusivo del termine restauro, confondendolo con quello di ristrutturazione. La ristrutturazione (trasformazione), e non restauro (conservazione), riguarda la gestione della parte centrale e parte dellala nord, la cui superficie complessiva di circa 9.000 metri quadrati, per un periodo di tempo uguale a 22 anni (inizialmente era di 30 anni), dietro un corrispettivo, a favore del Consorzio, di 60 mila euro annui, invece dei 30 mila iniziali. Il totale della somma messa a disposizione di euro 25,6 milioni, di cui 17,2 milioni riguardano la quota che la parte pubblica metter sul piatto, mentre la parte privata metter a disposizione 8,4 milioni di euro. Si tratta di una vera e propria svendita del monumento neoclassico, ma ancora pi impressionante la proposta e la conseguente realizzazione del progetto, il quale prevede di destinare la met dello spazio utile ad attivit commerciali e artigianali al piano terra, eventi e mostre al primo e secondo piano nobile, spazi ricreativi e di ristorazione al piano Belvedere. evidente che non esiste nessuna relazione fra le funzioni che dovrebbe svolgere il monumento in questione, con la sua imponenza storico-artistica e museale, e le nuove attivit commerciali che dovranno svolgersi per i prossimi 22 anni. La giunta Mariani, cerca di convincere la citt di non riuscire a farsi carico del costo riguardante la parte pubblica, e che senza questa idea, davvero geniale, e il conseguente bando, la Villa Reale non potr essere restaurata. Una vera e propria menzogna. La prima domanda che ci poniamo : i soldi pubblici messi a disposizione per il privato, i quali andranno anche a finanziare le opere di asservimento degli spazi commerciali, da soli, non sarebbero sufficienti per il restauro delle parti artisticamente e storicamente pi rilevanti? Facciamo alcuni esempi. La Venaria Reale (Rggia) Torino: per gli interventi di restauro, lo Stato intervenuto con
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ACQUA, VILLA REALE, PARCO 1. Acqua, Bene comune e pubblico Vogliamo affermare il concetto di acqua come bene comune e non merce di mercato. SEL Monza, a garanzia della volont espressa, lo scorso giugno, da 27 milioni di italiani, attraverso lo strumento referendario, si impegner affinch la futura amministrazione garantisca la gestione pubblica dellacqua potabile e delle risorse idriche, verificando la possibilit che il Comune riacquisti le quote di AGAM, oggi AGAM-ACSM S.p.A, riportando la societ a totale capitale pubblico. Inoltre proponiamo di: - verificare che la gestione del servizio idrico e la distribuzione avvengano con efficienza, senza sprechi n oneri aggiuntivi per i cittadini; - insistere con la campagna di sensibilizzazione, iniziata a livello nazionale, per mettere in luce le problematiche, comprendere limportanza e la necessit di un corretto utilizzo dellacqua pubblica; - favorire lutilizzo dellacqua pubblica, certificarne la sua qualit e, dove necessario, intervenire per migliorarne la qualit in tutti i quartieri della citt.

oltre 200 milioni di euro. Per la Villa Reale (Rggia) Monza: lamministrazione comunale non ha prodotto alcuna azione nei confronti di quella statale. La Rggia di Caserta e la Venaria Reale, sono state totalmente restaurate e gestite dalla parte pubblica. Questo ha comportato non soltanto un indotto significativo, ma anche un aumento dellattivit produttiva dellintera area. La seconda domanda che ci poniamo : a questo punto, perch la gestione non viene fatta propria e amministrata dal Comune di Monza? Cosi facendo si potrebbero introitare somme da utilizzare per il recupero di altre parti della Villa Reale. Il bando non prevede nientaltro per quanto riguarda la restante superficie della Villa (circa 10.000 metri quadrati), che continueranno a restare nello stato di degrado attuale, i cui oneri di manutenzione continueranno a pesare sulla propriet, cio sul Comune di Monza. Nello stesso bando, non si prevede la doverosa istituzione di una Commissione di esperti incaricati dalla propriet, ovvero dal comune, che ne garantisca lattivit gestionale del privato. Questultimo avr dunque libert totale sia sulle attivit commerciali che su quelle museali. Il Consorzio dovr assumere un ruolo guida (Governance Pubblica) su decisioni importanti e sulla definizione della scaletta delle iniziative che saranno proposte per la Villa Reale, con il solo scopo di valorizzare e proteggere la questione pubblica e culturale del bene, coinvolgendo nelle scelte di valorizzazione culturale e artistica anche fondazioni, associazioni cittadine, enti no-profit e sociali. Riteniamo inoltre che debba essere istituita una Commissione di esperti, nominata dal Consorzio, affinch ogni iniziativa sia sottoposta al parere preventivo del settore artistico, storico ed economico e della sovraintendenza. Le attivit commerciali (bar, piccole aree vendita) dovranno essere a esclusivo supporto dellattivit principale, cio di quella culturale, il cui profitto dovr essere a beneficio della sola collettivit e non dellente privato. Inoltre, il consorzio dovr occuparsi del Parco reale definendo un piano di rilancio e rinascita. SEL Monza simpegna perch sia invertita la tendenza, ormai diffusa, che per realizzare nuove opere o per restaurarne altre, si segua una gestione modello Villa Reale, in cui il pubblico finanzia la maggior parte delloperazione e decide di affidarsi a un privato per recuperare i pochi soldi che mancano, con il privato che va in seguito a gestire lopera, ricavandone introiti per decenni futuri.

3. Parco Puntiamo a tutelare il parco in ogni suo aspetto, sia ambientale sia culturale. Gli interventi, ordinari e strutturali, sia annuali sia pluriannuali, dovranno essere finalizzati alla tutela del parco nel suo complesso ecosistema. Alcune proposte di base sono: - il sostegno ad attivit culturali e scientifiche con le scuole primarie ed elementari da tenersi nel parco per educare al rispetto dellambiente, degli animali che lo abitano e della loro biodiversit; - la valorizzazione dei percorsi interni al parco per passeggiate guidate e/o attivit sportive (segnaletica dei percorsi e/o chilometraggio per i numerosi amatori che si allenano quotidianamente); - le cascine devono essere recuperate e utilizzate per le numerose iniziative dellassociazionismo cittadino, per lo sport, come aree di ricreazione per gli anziani e per le iniziative delle scuole; - il parcheggio del parco deve essere collegato con autobus (eco-compatibili) al centro della
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2. Sport Lo sport un tema di fondamentale importanza nella vita di una citt, come modello di aggregazione, socializzazione giovanile e come strumento di prevenzione; per queste ragioni ci impegneremo perch vengano svolte campagne di promozione nelle scuole, di sensibilizzazione alla pratica dello sport e per avere strutture sportive adeguate. Gli obiettivi che riteniamo prioritari sono: - accurata manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti delle strutture sportive scolastiche (palestre, piste esterne); - aumentare lofferta di attivit sportive per il dopo-scuola nelle scuole elementari e medie (piscina, basket, calcio, palestra); - potenziare lofferta dei centri sportivi (polifunzionali) comunali; lassegnazione a privati della gestione dovr essere fatta su base di criteri di welfare, con prezzi accessibili e scalabili (fino alla completa gratuit) per i cittadini in condizioni di disagio economico e per particolari categorie, a cominciare dai diversamente abili; - il centro Natatorio Sportivo Pia Grande di Monza dovr diventare un centro di eccellenza per Monza e la Brianza, attraverso una gestione efficiente che ne valorizzi il servizio e le strutture, oggi penalizzato da una cattiva gestione da parte delle societ appaltatrici (Swim Planet prima e Sport Management di Verona poi); - agevolazioni a sostegno delle famiglie per la partecipazione dei bambini delle scuole elementari e medie alle attivit sportive offerte come prolungamento dellorario scolastico;
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CULTURA, SPORT, TURISMO 1. Cultura e tempo libero La nostra citt pu e deve fare della cultura un motore di cambiamento, di arricchimento, dintegrazione, di auto-promozione per lItalia e verso lEuropa. Sogniamo una citt viva, con pi luoghi e occasioni dincontro culturale per scambiare conoscenze, per far nascere nuove idee con particolare attenzione ai giovani e alle seconde generazioni. Sogniamo una nuova politica per la cultura che dia slancio a una citt dormiente, chiusa e priva di stimoli; una citt in cui i cittadini possano ritrovare il desiderio di uscire e partecipare a degli eventi. A tal fine, proponiamo: - unazione sinergica dellente comunale e delle numerose e importanti associazioni culturali operanti da anni nella nostra comunit per la definizione di un piano strategico per il rilancio delle attivit culturali e formative e al fine di organizzare eventi di rilevanza nazionale, come spettacoli e rassegne, teatrali o cinematografiche, mostre, fiere del libro, concerti, ecc.; - il sostegno a ogni forma di attivit culturale, musicale e creativa, favorendo la produzione e la diffusione artistica e culturale nellassegnazione degli spazi comunali; - la finalizzazione del progetto di realizzazione, nellex-distretto militare di piazza San Paolo, della nuova Biblioteca Civica; - la promozione del patrimonio culturale cittadino nellarte, nella musica, nel teatro, nella storia, attraverso le scuole, con uscite didattiche, laboratori e concorsi sponsorizzati dal Comune e/o da fondazioni.

citt (ma anche in prossimit della stazione ferroviaria) per permettere ai turisti e ai cittadini di accedere al parco con facilit senza lutilizzo, in prossimit, dellauto propria; vanno a tal fine studiati i percorsi ciclabili per garantire laccesso al parco da diversi punti della citt.

LEGALIT, TRASPARENZA, DIRITTI Sogniamo una citt capace di lottare contro ogni tipo di mafie e che sia in grado di dare supporto al controllo delle infiltrazioni e alla lotta alla criminalit organizzata a ogni livello sociale e politico. Lamministrazione nella sua azione politica e nella gestione di bandi, gare e appalti dovr essere trasparente; avr il dovere di informare i propri cittadini e dovr essere capace di perseguire la democrazia partecipativa effettiva, condizioni queste necessarie sia per la trasparenza dei percorsi decisionali che per la pi ampia interazione tra cittadini e amministratori. A tal fine proponiamo: - listituzione di una commissione antimafia, che sia strumento istituzionale guida per definire proposte e strategie di contrasto a ogni tipo dinfiltrazione mafiosa e della criminalit organizzata, nonch strumento di vigilanza sulle attivit dellamministrazione, partecipate, assegnazione appalti, finanziamenti e servizi pubblici; - la collaborazione con lispettorato del lavoro e con lASL per il controllo delle attivit nei cantieri pubblici (contrasto a lavoro nero, caporalato, violazione sicurezza), da estendere anche ai cantieri privati; - bandi, gare, appalti, affidamenti di servizi dovranno avvenire nella massima trasparenza e nellambito di una reale concorrenza basata su qualit e innovazione e specificit del servizio; andranno escluse dagli appalti le imprese che non garantiscono losservanza delle norme di sicurezza, ambientali e sulla regolarit delle condizioni di lavoro;
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3. Turismo Il turismo come opportunit per Monza di diventare internazionale, aperta allinnovazione, sostenibile, perch riteniamo che solo il confronto con le grandi citt europee possa rendere Monza pi aperta, nuova, capace di mettersi in gioco, per leffetto vetrina che esso porta con s. Proponiamo quindi: - la definizione di progetti e percorsi culturali di qualit per i turisti; - il rilancio delle potenzialit dellufficio per il turismo come strumento strategico per la programmazione e la creazione di servizi e per laccoglienza dei visitatori stranieri, anche attraverso il coinvolgimento dei giovani, per assicurare guide, assistenza e supporto ai turisti; - lorganizzazione di eventi di varia natura e portata come momenti catalizzatori di promozione della citt; - nuovi gemellaggi, quali momenti di crescita e scambio culturale, sportivo, economico fra comunit.

- agevolare linserimento in strutture sportive private alle famiglie con figli in condizioni di disagio attraverso differenziazioni delle rette su base ISEE; - superare lattuale modello organizzativo dello sport monzese che in massima parte si basa su societ private che si gestiscono autonomamente, attraverso listituzione di un tavolo tecnico composto dallassessorato allo sport e dai rappresentanti delle varie associazioni sportive attive in citt per definire e mettere in atto importanti iniziative sportive e manifestazioni di rilevanza regionale, rivolte soprattutto alle categorie giovanili; - verifica dei criteri di finanziamento alle societ e ai centri sportivi, che dovranno avvenire sulla base della presenza di: seri programmi per lavviamento allo sport come strumento dintegrazione delle fasce pi deboli; coinvolgimento delle scuole per favorire lattivit sportiva di base; iscrizioni senza selezione, aperte al merito sportivo; presenza di personale propriamente formato (es. Scienze Motorie e Sportive).

Sogniamo una citt dei Diritti Una citt in cui, attorno ai principi di eguaglianza e laicit, si possano sviluppare politiche che valorizzino le differenze, una societ inclusiva, plurale e interculturale, che permetta alla societ, di essere pi giusta, di progredire in modo pi veloce e di essere pi ricca, come dimostrano le esperienze delle grandi metropoli europee. Una citt attenta ai diritti dei bambini, con scuole efficienti, spazi in cui giocare sicuri e puliti, spazi verdi e attivit culturali; attenta agli adolescenti e al loro diritto di aggregazione e di partecipazione alla vita pubblica. Alcune proposte sono: - listituzione di un registro unioni civili, coerentemente alladozione di politiche e di atti non discriminatori; - promuovere azioni atte a contrastare ogni forma di discriminazione, in particolare a quelle che si riferiscono agli orientamenti sessuali; - coinvolgere gli stranieri nelle decisioni politiche della citt attraverso il riconoscimento del diritto di voto ai referendum e le altre consultazioni cittadine e/o comunali (tale diritto pu essere introdotto con una semplice modifica dello Statuto); - assunzione dellimpegno politico di farsi promotori verso le istituzioni nazionali perch sia cambiata la legge sulla cittadinanza e venga approvata la legge che riconosce il diritto di voto amministrativo; - sostegno alle imprese sociali: cooperative, organizzazioni not for profit, ong; - promuovere il dovere di tutti i cittadini al rispetto delle leggi, delle regole di convivenza sociale e culturale; - istituzione di uno sportello dei Diritti in ogni quartiere, cui potranno rivolgersi tutti i cittadini, per raccogliere segnalazioni su condizioni di strade, semafori, ciclabili, passaggi pedonali, scuole, parchi e giardini, micro delinquenza, funzionamento dei servizi pubblici, gestione rifiuti; che sia anche di supporto e consulenza ai cittadini. Non ultima, attenzione ai diritti degli animali, da attuarsi attraverso serie campagne educative, che partano dalle scuole, sulla tutela e il rispetto degli animali (vedi fiera di San Giovanni, che va rivista) e per lincremento delle adozioni dei cani e dei gatti attraverso il coinvolgimento di ENPA e altre associazioni cittadine animaliste. Le carceri Monzesi Crediamo nel valore rieducativo, e non punitivo, dellesperienza carceraria, che ha il compito di riabilitare i detenuti al fine di consentire un loro ritorno alla vita sociale. In questottica, SEL simpegna a fare pressioni a livello nazionale affinch siano varati i fondi per la riqualificazione
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- attivazione di un protocollo per fornire al pubblico e al privato adeguate procedure che consentano di agire in perfetta trasparenza; - la creazione di un ufficio per il sostegno ai cittadini vittime della criminalit, dellusura, del racket (in collaborazione con le associazioni dei commercianti), che sia di supporto umano, sociale e legale al cittadino, affinch non sia solo, ma possa trovare sostegno psicologico e conforto sociale; - disponibilit a gestire beni sequestrati alla criminalit organizzata da destinare, in seguito, ad attivit dimportanza sociale; - forte sensibilizzazione degli studenti di tutte le scuole (di ogni ordine e grado), attraverso la rete delle scuole, sui temi delleducazione alla legalit; - adesione da parte del Comune di Monza allAssociazione Libera e alle sue pi rilevanti iniziative nel campo della lotta contro tutte le mafie.

AMMINISTRAZIONE COMUNALE 1. Risorse, organizzazione e azione Amministrativa, costi della politica Ogni amministrazione necessita di entrate da cui attingere per far fronte alla spesa pubblica. Pertanto, lidentificazione degli obiettivi in ciascunarea dintervento va di pari passo con la determinazione delle risorse necessarie per il finanziamento delle azioni previste. Nella definizione dellequazione obiettivi-risorse, SEL Monza muove da un principio fondamentale: lallocazione efficiente delle entrate disponibili e la riqualificazione delle aree urbane dismesse, considerate fonte di futuri proventi e di benessere cittadino. La futura amministrazione dovr dunque essere consapevole della necessit dellautonomia finanziaria e capace di scelte razionali finalizzate alla riduzione degli sprechi. Occorrer inoltre porre lattenzione al tema dei costi della politica affinch non siano solo i cittadini a dover pagare il peso di scelte compiute dai governi nazionali che hanno di fatto tagliato pesantemente i finanziamenti a tutti gli enti locali. Proponiamo quindi di: - semplificare la struttura amministrativa organizzandola per obiettivi e progetti; - evitare lassegnazione degli incarichi direttivi in conseguenza dellesito delle elezioni (spoil system), affermando invece il principio dimparzialit dellamministrazione; - riconoscere lautonomia e la responsabilit individuale dei dirigenti e dei dipendenti, che deve essere misurata sui risultati, cui correlare la corretta gestione degli incentivi per riconoscerne il merito, la competenza e lefficienza; - sottoporre a rigorosa verifica tutte le esternalizzazioni, che non devono riguardare i servizi fondamentali per la missione del Comune e le funzioni strategiche di programmazione e controllo; - apertura di tavoli di confronto con associazioni e comitati cittadini da tenere periodicamente (ad esempio su base mensile) per la verifica dello stato delle attivit in corso dopera, programmazione, risultati e scadenze; - migliorare e potenziare la rete informatica quale strumento per rendere pi efficiente ed efficace linformazione tra pubblica amministrazione, imprese e cittadini, e in particolare per lerogazione di servizi avanzati al cittadino, con una coniugazione mirata alla vivibilit urbana. Per quanto riguarda i costi della politica: - riduzione del numero degli assessori; - eliminazione o riduzione dellindennit degli assessori e del presidente del consiglio comunale; - riduzione delle spese di rappresentanza; - taglio dei costi delle societ partecipate comunali, attraverso la riduzione del numero dei consiglieri, ove possibile, e dei relativi stipendi e gettoni di presenza; - riduzione del 20% del gettone presenza dei consiglieri comunali, dello stipendio del sindaco e degli assessori, con risparmio da destinare a iniziative sociali; - riduzione dei consumi energetici comunali attraverso lapplicazione del Piano Energetico Comunale (riscaldamento, condizionamento, illuminazione pubblica, energia elettrica, pannelli fotovoltaici); - utilizzo di soluzioni informatiche Open Source per ridurre le spese dovute alle licenze di utilizzo di SW proprietari.
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del carcere monzese. Infatti, attualmente, le condizioni del carcere sono lesive della dignit umana e impediscono che si compia quella funzione rieducativa che ogni societ civile e democratica dovrebbe esigere.

2. Etica Pubblica Puntiamo a unamministrazione che sia da esempio per i cittadini e quindi sia orientata a scelte sostenibili, di tutela ambientale e di buona politica; unamministrazione che valorizzi il proprio capitale umano e dia spazio alla formazione professionale. Occorre riaffermare ancora una volta, con determinazione, la cultura del diritto rispetto a quella del favore, vero e unico antidoto contro le pratiche di una politica clientelare e mafiosa, in primo luogo sul piano culturale, che hanno bisogno di sudditi obbedienti e non di cittadini consapevoli. A tal fine proponiamo: - di pubblicare nel sito del Comune lelenco degli organismi, le delibere di nomina e lelenco degli incarichi e dei compensi corrisposti; - di escludere da altri incarichi consiglieri e assessori comunali nel caso di conflitti dinteresse tra le istituzioni e aziende rappresentate; - la trasparenza nella gestione economico-finanziaria, degli appalti pubblici di servizi dutilit, manutenzione verde pubblico, strade e servizi; - la divulgazione delle scelte, dei costi e degli obiettivi dellazione amministrativa;

2. Bilancio Partecipato Il bilancio partecipato prevede il coinvolgimento dei cittadini nellindividuazione delle priorit di investimento in alcuni ambiti delle politiche dellamministrazione comunale. Lamministrazione comunale mette una parte delle proprie risorse a disposizione dei cittadini, i quali, discutendo e confrontandosi sui bisogni, sulle priorit da dare agli investimenti stabiliscono come investire queste risorse su porzioni del territorio comunale (quartieri, circoscrizioni, quartieri sociali) nonch su ambiti tematici (lavori pubblici, politiche per lambiente, per leducazione, per la salute, per la cultura). SEL convinta che lamministrazione partecipata nasce ed destinata a svilupparsi nel momento in cui le istituzioni sanno adeguare la propria struttura amministrativa con processi di decentramento e sanno instaurare un rapporto con le diverse iniziative partecipative, confrontandosi e determinando scelte e decisioni condivise. La partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni di distribuzione delle risorse, deve essere considerata unelevata forma di democrazia, unelevata potenzialit al fine di perseguire un forte e migliore equilibrio tra bisogni da soddisfare e risorse limitate. Nonostante i bilanci degli Enti Locali siano caratterizzati, in misura notevole, da scarsi trasferimenti erariali, dallobbligo di accantonare risorse e di conseguenza dalla scarsa capacit di investimenti dettata dal Patto di Stabilit, bisogna comunque alzare, nonostante i vincoli di bilancio cui le amministrazioni comunali sono tenute per legge, le possibilit di incidere sulla percentuale del bilancio comunale.

Infine, proponiamo che la futura amministrazione si adoperi affinch Monza possa aderire alla rete dei Comuni Virtuosi , attraverso una seria progettazione degli interventi sulla gestione del territorio, impronta ecologia della macchina comunale, rifiuti, mobilit e nuovi stili di vita.
sindaco

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stampato su carta riciclata

In questo senso, ribadiamo la centralit delle proposte in ambito di economia solidale (si veda capitolo Lavoro ed economia), in particolare listituzione di una commissione comunale in materia.