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Paint Paint Shop Shop Pro Pro 8: 8:
Paint
Paint Shop
Shop Pro
Pro 8:
8:

fotoritocco ed effetti speciali

P aint Shop Pro è un pro- gramma decisamente mol- to completo che incorpora

le più disparate funzionalità per il trattamento delle imma- gini. In particolare, i moduli dedicati al fotoritocco sono ricchi di opzioni, la maggior parte delle quali si rivela alla portata anche degli utenti che non possono proprio definirsi degli esperti. Ci riferiamo, per esempio, alla possibilità di intervenire sui parametri cromatici di una immagine per correggerne eventuali difetti a livello di contrasto, luminosità, nitidez- za, o saturazione dei colori,

nonché a veri e propri inter- venti di natura prospettica, o a modifiche intese ad ovviare agli inconvenienti direttamen- te connessi all’utilizzo del flash quando si ritraggono soggetti in primo piano (i cosiddetti oc- chi rossi, tanto per intenderci). In quest’ultimo caso, fra l’altro, non ci si limita alla correzione del difetto ma si può andare più in là: infatti, degli occhi è possibile modificare anche il colore! E c’è di più. Paint Shop dispone di una ricca libreria di effetti speciali che possono essere facilmente attributi a qualsiasi immagine, modificandone in modo anche

sostanziale la struttura origi- nale, al punto che può risultare difficile, se non impossibile, ri- conoscere nel risultato finale quella da cui si è partiti. Se poi consideriamo che l’applicazione dei suddetti ef- fetti può essere anche parame- trizzata, che è possibile appli- carne più d’uno alla medesima foto, e che le procedure sono assolutamente intuitive anche perché è possibile valutare in tempo reale i risultati degli in- terventi operati, ecco la chiave per accedere all’affascinante mondo dell’elaborazione crea- tiva delle immagini.

  • di Alber to Nosotti

Demo allegata al CD Guida 2
Demo
allegata al
CD Guida 2

Un tutorial per conoscere in profondità uno dei più diffusi programmi di trattamento delle immagini

  • Gestire il colore

-

Bilanciamento automatico

 
 

p.

130

-

Luminosità e contrasto

 

p.

130

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Saturazione e tonalità

 

p.

130

 

Interventi

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mirati

-

Occhi rossi

p. 132

-

Messa a fuoco

p. 132

-

Morbidezza

p. 132

Correzione della prospettiva

3
3

-

Inquadrare l’oggetto

p. 133

-

Riallineare l’immagine p. 133

-

Ritagliare la foto

p. 133

Gli effetti

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speciali

-

Il visualizzatore

p. 134

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Applicare un effetto

p. 134

-

Esempi pratici

p. 134

open action guida Paint Paint Shop Shop Pro Pro 8: 8: fotoritocco ed effetti speciali P

PC Open 129 Settembre 2004

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La gestione del colore

Non sempre una foto riesce come si desidera, ma è sempre possibile intervenire sull’originale per correggere eventuali difetti

  • C apita a tutti di scattare una foto utilizzando un tempo di esposizione sba-

gliato, con una messa fuoco non proprio perfetta, o com- mettendo qualche svista che si riflette poi inevitabilmente sui risultati finali. Fortunatamen- te, però, si può sempre inter- venire sull’originale rimedian- do con successo anche a pe- santi errori di impostazione, grazie ai numerosi strumenti dedicati disponibili all’interno di Paint Shop. Per esempio, per ottenere colori dall’aspet- to più naturale, o per rimuove- re dominanti cromatiche, si può utilizzare con successo l’opzione di bilanciamento au- tomatico dei colori, mentre con una procedura sostanzial- mente analoga si può agire a li- vello di luminosità e contrasto, ed altrettanto dicasi per inter- venti sulla saturazione e le to- nalità di colore. Tutte le regolazioni previste si eseguono tramite speciali maschere che si presentano sempre con la medesima strut- tura. Variano solo le imposta- zioni da effettuare, il cui risul- tato si può apprezzare in tem- po reale. In pratica, le varie maschere si presentano so- stanzialmente articolate in due sezioni. In quella superiore vi sono due finestre affiancate: a sinistra è ospitata la miniatura dell’immagine originale, a de- stra, invece, vengono visualiz- zati in diretta i risultati degli in- terventi eseguiti tramite gli strumenti che si trovano nella sezione sottostante. Per visua- lizzare l’intervento anche sul- l’originale, basta fare clic sul pulsante con sopra raffigurato un occhio.

Il bilanciamento e le componenti cromatiche

Il bilanciamento e le componenti cromatiche La maschera di lavoro Per accedervi, aprire il menu Regola

La maschera di lavoro Per accedervi, aprire il menu Regola, quindi selezionare Bilanciamento colore, e Bilanciamento automatico. Nella parte superiore della maschera vi sono due finestre affiancate. A sinistra è ospitata la miniatura dell’immagine originale, a destra, invece, vengono visualizzati in diretta i risultati delle regolazioni. Per valutare temporaneamente l’intervento anche sull’originale, fare clic sul pulsante con sopra impresso un occhio. Per visualizzare porzioni più o

meni grandi di immagine nelle due finestre, invece, agire sui pulsanti di zoom sotto la finestra

  • di sinistra.

Il bilanciamento e le componenti cromatiche La maschera di lavoro Per accedervi, aprire il menu Regola

Intensità dell’intervento Nella finestre di anteprima centrare un particolare significativo dell’immagine facendo clic sul

pulsante fra le due finestre, e spostando il mirino

  • di inquadratura per definire l’area da visualizzare.

Nella casella Intensità, invece, specificare l’intensità della correzione. Iniziare da valori bassi, ed aumentarli gradatamente valutando di volta in volta i risultati ottenuti. Se la foto presenta una spiccata componente cromatica attivare la casella Rimuovi tendenza cromatica.

Il bilanciamento e le componenti cromatiche La maschera di lavoro Per accedervi, aprire il menu Regola

Temperatura dell’illuminante Nella casella Temperatura definire la temperatura

  • di colore della sorgente luminosa (misurata in

gradi Kelvin), oppure impostare il valore nella

sottostante guida a scorrimento. L’impostazione

  • di default corrisponde a una foto scattata alla

luce del sole in condizioni normali. Se la luce solare è molto intesa o vi è molto riflesso, tende a comparire una componente blu-azzurra. Le foto

scattate con illuminazione proveniente da lampade ad incandescenza tendono all’arancione.

Il bilanciamento e le componenti cromatiche La maschera di lavoro Per accedervi, aprire il menu Regola

Il risultato finale Ecco come si presenta dopo la correzione la foto che è stata originalmente scattata in un ambiente illuminato con luce solare con temperatura relativamente bassa. Si noti l’attenuazione della classica dominante rossastra. In pratica, i parametri di lavoro sono stati fissati a 50 per l’intensità della correzione, mentre la temperatura delle sorgente illuminante è stata innalzata a 9300 Kelvin.

open action guida 1 La gestione del colore Non sempre una foto riesce come si desidera,

PC Open 130 Settembre 2004

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Contrasto e luminosità

Contrasto e luminosità La maschera di lavoro Aprire il menu Regola , selezionare Luminosità e contrasto

La maschera di lavoro Aprire il menu Regola, selezionare Luminosità e contrasto, e ancora la stessa voce nel corrispondente sottomenu. Si accede così alla maschera che gestisce tali parametri. Impostare i valori di luminosità e contrasto nelle due caselle dedicate.

Contrasto e luminosità La maschera di lavoro Aprire il menu Regola , selezionare Luminosità e contrasto

Impostazione dei parametri I valori da utilizzare per la luminosità e il contrasto si possono digitare direttamente nelle corrispondenti caselle, oppure impostare facendo clic sui pulsantini a fianco delle caselle, o spostando l’indice della sottostante scala graduata.

Contrasto e luminosità La maschera di lavoro Aprire il menu Regola , selezionare Luminosità e contrasto

Il risultato finale Ecco come si presenta la foto originale (nel riquadro piccolo), dopo che ne sono stati i modificati i valori del contrasto e della luminosità. In particolare, nel nostro caso si è passati rispettivamente da -50 e -50 a 0 e 0.

Tonalità e saturazione

Tonalità e saturazione La maschera di lavoro Nel menu Regola selezionare Saturazione e tonalità . Nel

La maschera di lavoro Nel menu Regola selezionare Saturazione e tonalità. Nel sottomenu optare per Tonalità/Saturazione/Luminanza. Nella casella Modifica specificare il colore su cui intervenire. Premere Help per documentarsi sul significato dei tre parametri.

Tonalità e saturazione La maschera di lavoro Nel menu Regola selezionare Saturazione e tonalità . Nel

Attuare le modifiche Agire sulle barre che contornano la ruota colori. Modificando la tonalità si trasformano i colori dei pixel, mentre la saturazione influenza il livello di grigio presente in un colore. La luminanza è proporzionale alla luminosità di un colore.

Contrasto automatico

Contrasto automatico La procedura Il contrasto di un’immagine può essere impostato non specificandone i valori, ma

La procedura Il contrasto di un’immagine può essere impostato non specificandone i valori, ma operando semplici scelte qualitative relativamente ad alcune caratteristiche dell’immagine (Polarizzazione, Intensità, Aspetto).

Contrasto automatico La procedura Il contrasto di un’immagine può essere impostato non specificandone i valori, ma

Un esempio pratico Ecco come si presenta la foto originale (nel riquadro piccolo), dopo aver operato le seguenti impostazioni: Polarizzazione: più scura, Intensità: Leggera, Aspetto: Accentuato. Il parametro che impatta con minore peso è quello dell’Aspetto.

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PC Open 131 Settembre 2004

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Eseguire interventi mirati

Con opzioni dedicate è possibile rimediare a due inconvenienti molto comuni:

gli occhi rossi e le immagini sfuocate

Q uando si scatta un primo piano utilizzando il flash, gli occhi del soggetto

possono presentare una fasti- diosa dominante rossa, che può essere eliminata facilmen- te grazie ad una opzione dedi- cata. Ecco come procedere. Caricare la foto, aprire il menu Regola e selezionare la voce Correzione effetto occhi rossi. Così facendo si determina l’a- pertura della maschera che ge- stisce le operazioni. Innanzi- tutto, fare clic sul pulsante fra le due finestre, ed inquadrare gli occhi del soggetto, dopodi- ché ingrandirli opportunamen- te utilizzando i pulsanti di zoom. Aprire l’elenco associa- to alla casella Metodo e sele- zionare il tipo di intervento (Occhio umano automatico, nel nostro caso). Nella casella To- nalità, invece, specificare il co- lore che si desidera ottenere, quindi fare clic sulla sottostan- te miniatura dell’occhio, e se- lezionare la struttura deside- rata nella corrispondente gal- leria. A questo punto, nella fi- nestra di sinistra, fare clic in un punto dell’area rossa degli occhi. Si determina così la comparsa di un piccolo cer- chio, cui corrisponde, nella fi- nestra di destra, l’immagine di una pupilla con le caratteristi- che che sono state impostate. Agendo sulle maniglie che con- tornano il cerchio, la pupilla può essere adattata all’imma- gine. Nelle altre caselle ospita- te nella maschera si possono eseguire impostazioni: lumino- sità della pupilla, dimensioni dell’iride, dimensione del ba- gliore. Si può intervenire an- che sugli occhi degli animali.

Correzione degli occhi rossi

Correzione degli occhi rossi Impostazioni iniziali Il pannello che gestisce le operazioni fondamentali per procedere alla

Impostazioni iniziali Il pannello che gestisce le operazioni fondamentali per procedere alla correzione degli “occhi rossi”. La prima cosa da fare è selezionare gli occhi del soggetto ed ingrandirli opportunamente, dopodiché diamo corso alle modifiche. La procedura prevede anche la possibilità di intervenire su occhi di animali selezionando l’opzione Occhio animale automatico.

Correzione degli occhi rossi Impostazioni iniziali Il pannello che gestisce le operazioni fondamentali per procedere alla

Colore e dimensioni della pupilla Il colore degli occhi, non solo può essere riportato a quello naturale, ma è anche possibile modificarlo selezionando nella speciale galleria una nuova pupilla. Una volta selezionata la nuova struttura, la si adatterà all’area che è stata selezionata in precedenza. Si segue la stessa procedura per gli occhi degli animali, ma in questo caso si dispone di un numero inferiore di modelli.

Messa fuoco e morbidezza

Messa fuoco e morbidezza Mettere a fuoco Immagini sfuocate possono essere corrette aumentandone la nitidezza. Tale
Messa fuoco e morbidezza Mettere a fuoco Immagini sfuocate possono essere corrette aumentandone la nitidezza. Tale

Mettere a fuoco Immagini sfuocate possono essere corrette aumentandone la nitidezza. Tale effetto viene ottenuto con un particolare artificio, che è quello di aumentare il contrasto fra zone adiacenti ai vari elementi in cui si articola l’immagine. Le operazioni sono gestite dal sottomenu corrispondente alla voce Messa a fuoco del menu Regola. Utilizzare la prima voce (Metti a fuoco) per l’intervento iniziale, ed utilizzare la seconda voce (Accentua messa a fuoco) per interventi

successivi.

Ammorbidire l’immagine La durezza di un’immagine troppo incisa può diminuire l’effetto che si voleva ottenere quando si è scattata la foto. È possibile ammorbidire l’intera immagine sfumando i contorni degli elementi che la compongono, sino ad ottenere quello che gli addetti ai lavori definiscono effetto flou. I corrispondenti interventi sono gestiti dal sottomenu corrispondente alla voce Messa a fuoco del menu Regola, che ospita le voci Fuoco diffuso, Attenua, Accentua attenuazione.

open action guida 2 Eseguire interventi mirati Con opzioni dedicate è possibile rimediare a due inconvenienti

PC Open 132 Settembre 2004

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Correzione della prospettiva

Come correggere foto di edifici o di oggetti voluminosi, che presentano distorsioni prospettiche

S uccede spesso, quando si

fotografa un edificio o un

oggetto squadrato a di-

stanza relativamente ravvici- nata, che l’immagine risultante presenti macroscopiche defor- mazioni della prospettiva. Paint Shop dispone di un’op- zione che consente di rimedia- re con facilità ed efficacia a ta- le inconveniente, simulando il risultato ottenuto con le spe- ciali fotocamere dotate di fon- do basculante. Ci riferiamo al- lo strumento Correzione pro-

spettiva, che si attiva facendo clic sul pulsantino a fianco del- la seconda icona della barra strumenti verticale, e selezio- nando l’omonima voce nel me- nu che viene visualizzato. Così facendo, al centro della foto su cui si deve intervenire viene vi- sualizzato un rettangolo con- tornato da quattro quadratini (le cosiddette maniglie). Agen- do su queste ultime si adatta il rettangolo alla facciata dell’e- dificio seguendone fedelmente ogni distorsione prospettica. A cose fatte fare doppio clic al- l’interno del riquadro determi- nando una distorsione virtuo- sa dell’immagine originale, che fa finalmente giustizia della prospettiva. A questo punto, però, bisogna ritagliare la foto in modo da conservarne la so- la parte che ci interessa. Ecco come procedere. Fare clic sulla terza icona della barra stru- menti verticale per attivare lo strumento Ritaglio. Fare clic al- l’interno della foto in corri- spondenza dell’angolo supe- riore sinistro della nuova im- magine, quindi tracciare un rettangolo che comprenda un’area il più possibile ampia. Operate le impostazioni fare doppio clic all’interno del ri- quadro.

Inquadrare e correggere

Inquadrare e correggere Lo strumento di correzione Caricare la foto, quindi fare clic sul pulsantino a

Lo strumento di correzione Caricare la foto, quindi fare clic sul pulsantino a fianco della seconda icona della barra strumenti verticale che corre lungo il lato sinistro dell’area di lavoro. Si determina l’apertura di un menu nel quale si seleziona la voce Correzione prospettiva.

Inquadrare e correggere Lo strumento di correzione Caricare la foto, quindi fare clic sul pulsantino a

Definire la nuova prospettiva Agendo sulle maniglie poste ai quattro angoli del rettangolo centrale adattare quest’ultimo alla facciata dell’edificio. In pratica, si tratta di creare una nuova figura geometrica che si sovrapponga il più esattamente possibile alla facciata stessa. Per gli aggiustamenti finali, il poligono può anche essere spostato facendo clic al suo interno e trascinandolo con il mouse.

Inquadrare e correggere Lo strumento di correzione Caricare la foto, quindi fare clic sul pulsantino a

La nuova immagine Una volta adattato il poligono quadrangolare alla facciata dell’edificio, possiamo finalmente dare il via alla rielaborazione dell’immagine. È semplicissimo. Basta fare doppio clic all’interno del riquadro per determinare una controdistorsione che ristabilisce la prospettiva naturale. Come si può notare, la distorsione coinvolge anche i bordi della foto di partenza, pertanto, bisogna ritagliarne ora la parte più significativa.

Inquadrare e correggere Lo strumento di correzione Caricare la foto, quindi fare clic sul pulsantino a

Ritagliare la foto Dal momento che la distorsione coinvolge anche i bordi dell’immagine originale bisogna procedere al ritaglio della sola area significativa. L’operazione si esegue utilizzando lo strumento dedicato che si trova nel pannello che corre verticalmente a sinistra dell’area di lavoro. Ovviamente, il risultato finale sarà un’immagine in cui sono scomparsi alcuni elementi.

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PC Open 133 Settembre 2004

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Stupire con effetti speciali

L’elaborazione di un’immagine prevede interventi per modificarne anche sostanzialmente la struttura

Q uando si parla di fotori- tocco non ci si limita a considerare interventi

che coinvolgono esclusiva- mente i parametri cromatici di un’immagine, ma le elabora- zioni possono interessare an- che la struttura di quest’ulti- ma. Ci riferiamo alla possibilità di applicare all’originale deter- minati effetti speciali, con ri- sultati che in certi casi posso- no essere altamente spettaco- lari, e nei quali si può stentare talvolta a riconoscere l’imma- gine da cui si è partiti. Convie- ne fare subito qualche esem- pio pratico. Tanto per comin- ciare, una foto può essere deformata come se fosse vista attraverso una lente, oppure interpretata come se fosse un dipinto, arrivando anche al punto di definire la tecnica pit- torica da utilizzare, il tipo e lo spessore dei pennelli, o la na- tura dell’impasto. E ancora, è possibile modificare l’immagi- ne presentandola come se que- sta fosse riprodotta non sulla carta, ma su varie specie di materiali. Insomma, utilizzan- do con creatività e fantasia le opzioni messe a disposizione dal programma, si possono va- lorizzare foto dai contenuti mediocri, arrivando a creare composizioni grafiche di in- dubbio valore artistico. Se poi consideriamo che le procedu- re sono assolutamente analo- ghe a quelle che abbiamo sino- ra utilizzato per intervenire sui parametri cromatici (in quanto gestite da maschere aventi la stessa struttura), e che alla medesima immagine possono essere applicati contempora- neamente più effetti speciali, ecco aprirsi anche per i meno esperti l’affascinante modo del fotoritocco creativo.

Il visualizzatore degli effetti

Il visualizzatore degli effetti Aprire il visualizzatore Il visualizzatore degli effetti consente di esplorare la libreria

Aprire il visualizzatore Il visualizzatore degli effetti consente di esplorare la libreria degli effetti speciali gestiti da Paint Shop. Ecco come procedere per utilizzare questa funzionalità. Caricare l’immagine da elaborare, aprire il menu Effetti, e nella parte sinistra della maschera che si apre selezionare la voce Effetti predefiniti. Così facendo vengono visualizzate le miniature di tutti gli effetti a libreria. Se si fa clic sulle altre voci dell’albero si possono valutare esempi di effetti appartenenti a determinate categorie.

Il visualizzatore degli effetti Aprire il visualizzatore Il visualizzatore degli effetti consente di esplorare la libreria

Applicazione di un effetto Fare clic sulla miniatura dell’effetto per evidenziarla. A questo punto, premere semplicemente il pulsante Applica per attribuire l’effetto selezionato all’immagine. Si noti che le miniature corrispondono ad impostazioni standard dell’effetto, pertanto la miniatura può essere modificata ed adattata per interpretare nuove impostazioni. Fare clic sul pulsante Modifica. Così facendo viene aperta la maschera che gestisce l’effetto, e si può procedere a variarne i parametri.

Applicare un effetto personalizzato

Applicare un effetto personalizzato La procedura Il visualizzatore di effetti consente di attribuire effetti con caratteristiche
Applicare un effetto personalizzato La procedura Il visualizzatore di effetti consente di attribuire effetti con caratteristiche

La procedura Il visualizzatore di effetti consente di attribuire effetti con caratteristiche predeterminate. Se l’attribuzione deve essere personalizzata, conviene utilizzare le procedure espressamente previste. Caricare l’immagine su cui intervenire, quindi aprire il menu Effetti e selezionare la categoria di appartenenza dell’effetto da attribuire. Per esempio, Effetti artistici. Nel corrispondente sottomenu optare per il tipo di effetto da applicare (per esempio, Smalto). Si apre così la maschera

per l’impostazione dei parametri di lavoro.

Parametrare l’effetto La procedura è analoga a quella per l’impostazione dei parametri cromatici dell’immagine. Si noti che nell’elenco a discesa associato alla casella Impostazioni predefinite si possono selezionare effetti prestrutturati. Nella figura è visualizzata la maschera per l’applicazione dell’effetto artistico Smalto. Nella fattispecie si è intervenuti solo sui parametri Sfocatura e Angolo portandoli rispettivamente al valore di 20 e 45.

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PC Open 134 Settembre 2004

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Attribuzione contemporanea di più effetti

Attribuzione contemporanea di più effetti Effetto tasselli Ecco come si presenta la foto ospitata nella pagina

Effetto tasselli Ecco come si presenta la foto ospitata nella pagina a fianco dopo che le è stato attribuito l’effetto di distorsione Tasselli.

Attribuzione contemporanea di più effetti Effetto tasselli Ecco come si presenta la foto ospitata nella pagina

Effetto polare Alla foto precedente è stata applicata la distorsione Coordinate polari utilizzando il parametro da polari a ortogonali.

Attribuzione contemporanea di più effetti Effetto tasselli Ecco come si presenta la foto ospitata nella pagina

Secondo effetto polare Il risultato di una seconda applicazione dell’effetto di distorsione Coordinate polari, utilizzando sempre gli stessi parametri.

L’effetto pennellate

L’effetto pennellate Pennellate e Spugna Ecco come si presenta la foto campione attribuendo l’effetto Pennellate e

Pennellate e Spugna Ecco come si presenta la foto campione attribuendo l’effetto Pennellate e utilizzando l’impostazione predefinita Spugna.

L’effetto pennellate Pennellate e Spugna Ecco come si presenta la foto campione attribuendo l’effetto Pennellate e

Pennellate e Pittura a olio Attribuzione dell’effetto Pennellate utilizzando l’impostazione Pittura a olio con alti valori per le caratteristiche dei pennelli.

Effetti trama

Effetti trama Trama a ciottoli Utilizzare l’impostazione Piastrelle bagno , e assegnare ai ciottoli la forma

Trama a ciottoli Utilizzare l’impostazione Piastrelle bagno, e assegnare ai ciottoli la forma esagonale e le dimensioni massime (32).

Effetti trama Trama a ciottoli Utilizzare l’impostazione Piastrelle bagno , e assegnare ai ciottoli la forma

Trama a scultura Utilizzare l’impostazione Intessitura fredda, il colore celeste, e il motivo Van Gogh alla massima dimensione (400).

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PC Open 135 Settembre 2004