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THE

ANNO III NUMERO 21 10 NOVEMBRE 2009

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KILLER
DIRETTORE: LEONARDO COLOMBATI WWW.KILLERINTHESUN.COM

Kennedy Center Honors Bruce premiato da Obama


SPECIALE

Momento magico Il Boss risponde a Billboard


INTERVISTA

Mike Appel Lamico ritrovato


PERSONAGGI

EDI T ORI ALE

Obama rende omaggio a Springsteen, a cui stato assegnato il Kennedy Center Honors

Da qui a un anno
di LEONARDO COLOMBATI Buone notizie ci giungono dallentourage springsteeniano. Jon Landau ci fa ben sperare promettendo il tanto agognato cofanetto di Darkness on the Edge of Town e pure un live (in cd + dvd) che testimoni la gandezza della E Street Band nellanno di grazia 2009. E il Boss rilascia interviste a pi non posso ribadendo che il Working on a Dream Tour non sar affatto lultimo che lo vedr sul palco coi compagni di una vita. Al di l di queste prese di posizioni ufficiali, quello che trapela che (dischi live a parte) il 2010 dovrebbe segnare per il Nostro una pausa sia discografica che concertistica; uno stop che sembra pi imposto da ragioni di mercato che dalleffettiva voglia di Bruce di farsi da parte per un po. Certo che sia la Sony che la Thrill Hill Production, dopo aver spinto sullacceleratore per tre anni, vorrebbero far tirare il freno al loro campione, non volendo affatto correre il rischio di ritrovarsi un mercato saturo. Come reagir Bruce? Probabilmente ultimando lalbum che sta scrivendo da un paio danni. Forse sar un nuovo Devils & Dust, forse un nuovo Seeger Sessions; quasi sicuramente non sar lennesimo disco con la E Street Band. Da qui ad un anno, a Natale del 2010, ci troveremo allora con due live antologici gi sugli scaffali e in attesa spasmodica del diciassettesimo lavoro di studio del Nostro? Be, ci metterei la firma, francamente. Anche se oso sperare qualcosa di pi. In effetti, per come in palla ultimamente, lecito sperare anche in qualche tipo di evento che veda il Boss di nuovo sul palco. Magari non un tour; ma qualche concerto qua e l, giusto per non perdere labitudine Perch no?

Io sono il Presidente, ma il Boss lui

A sinistra: Il Presidente Obama si congratula con Bruce Springsteen A destra: Il Segreatario di Stato Hillary Clinton con i premiati: Robert De Niro, Bruce Springsteen Mel Brooks, Grace Bumbry e Dave Brubeck

A Washington Bruce riceve il massimo riconoscimento americano per meriti artistici, assieme a Robert De Niro, il regista Mel Brooks, la cantante lirica Grace Bumbry e il jazzista Dave Brubeck. Una serata memorabile
WASHINGTON Ogni anno, un ristretto gruppo di artisti entra a far parte di un club di eletti, ancora pi selezionato e prestigioso di quello dei vincitori dellOscar. Il Kennedy Center Honors, premio giunto alla sua trentaduesima edizione, omaggia la carriera dei migliori protagonisti della danza, della musica, del teatro e del cinema. Questanno e pi precisamente domenica 6 novembre lonore toccato allattore Robert De Niro, alla soprano Grace Bumbry, al jazzista Dave Brubeck, al regista Mel Brooks e a un emozionatissimo Bruce Springsteen. I festeggiamenti sono iniziati la sera prima, quando il Segretario di Stato, Hillary Clinton, ha dato una cena di gala in onore dei cinque premiati, a cui hanno partecipato in ducento, tra cui Sting, Martin Scorseze, Alan Alda, Jack Black, Ben Stiller, Martin Short, Melissa Ethridge, Donald Sutherland, Mikhail Baryshnikov, Philip Seymour Hoffman, Aretha Franklin, Lynda Carter, Harvey Keitel, Eddie Veder, Matthew Broderick e la speaker del Congresso Nancy Pelosi. Alcuni dei premiati, ha detto la Clinton durante il brindisi, hanno svolto per gli Stati Uniti una vera e propria missione diplomatica. Durante la Guerra Fredda, Dave Brubeck stato ambasciatore della musica jazz in paesi al confine tra il mondo democratico e quello comunista. E Bruce Springsteen tenne un con certo a Berlino Est davanti a oltre 160mila persone sedici mesi prima del crollo del Muro; un concerto che molti tedeschi ancora ricordano dopo ventanni. Nel teatro del Kennedy Center, poi, il Presidente Obama con la Fist Lady Michelle e assieme ai premiati ha assistito dal palco alle varie esibizioni che alcuni artisti hanno offerto per celebrare Springsteen, Bumbry, Brooks, De Niro e Brubeck. Domenica, poi, i cinque sono stati ricevuti alla Casa Bianca per farsi apporre le medaglie dal Presidente. Questi artisti sono il meglio della nazione, ha detto nel suo discorso Obama. E sono anche la dimostrazione vivente del fatto che larte il cuore di questo paese. Obama ha poi aggiunto: Solo pochi uomini hanno saputo raccontare la storia americana sfruttando appieno le potenzialit della musica; e uno di questi Bruce Springsteen. Io sono il Presidente, ma il Boss lui. CONTINUA A PAGINA 2

I piani di Bruce per il futuro


Jon Landau rivela le prossime mosse discografiche del Boss. Steve e Nils Lofgren parlano del destino della E Street Band
In unintervista concessa a Rolling Stone, Jon Landau ha rivelato che gli unici piani certi per il 2010 sono la pubblicazione del box-set di Darkness on the Edge of Town e un dvd del Working on a Dream Tour. Il progettoDarkness fatto al 93 percento; mancano solo pochi ritocchi, poi lo faremo uscire. Quanto al dvd del tour, lo pubblicheremo presto, dopo Natale. Secondo quanto afferma Rolling Stone, il box-set di Darkness dovrebbe contenere unedizione rimasterizzata dellalbum, un nuovo documentario sulle sedute di registrazione e un filmato dal vivo risalente al tour del 1978. A quanto riporta Rolling Stone, non sono in programma n un nuovo disco n un nuovo tour con la E Street Band lanno prossimo. Aggiunge Landau: Abbiamo fatto due album e due tour di fila, e non era mia successo prima; quindi abbiamo bisogno di un buon periodo di riposo. La E Street Band ha davanti a s un futuro radioso, ma non posso dire nulla di pi specifico. Interpellato sulla fine del tour, Nils Lofgren ha dichiarato: Avrei voluto che non finisse mai, ma avevo anche bisogno di tornare un po a casa. Per la verit, non vedo lora di disfare le valigie. E Steve Van Zandt ha aggiunto: Succede un po quello che mi successo coi Soprano. Eravamo al massimo, ma sapevamo che dovevamo fermarci. Anche se gli stop mi spaventano sempre un po. Penso sempre: riusciremo a ripartire? Dopo che ti sei fermato per un anno o due come se ti ritrovassi ai piedi dellEverest domandandoti come diavolo farai ad arrivare in cima. Comunque, sarei sorpreso se non andassimo avanti e se lo chiedi a me la risposta senza dubbio s. Dipende solo dalle nostre condizioni di salute, a partire da Clarence. Magari lui vagheggia il ritiro, ma con tutte le ex mogli che ha in giro ne dubito.

Quattro nominations ai Grammy per Springsteen


Bruce Springsteen ha ottenuto quattro nomination ai prossimi Grammy Awards: miglior performance vocale rock per la canzone Working on a Dream (se la vedr con Bob Dylan, John Fogerty, Prince e Neil Young), migliore canzone rock per Working on a Dream (gli avversari in questa categoria saranno i Pearl Jam, gli U2, i Green Day e i Kings of Leon), migliore collaborazione in ambito pop per il duetto con Rosanne Cash su Sea of Heartbreak (gli altri sfidanti sono Ciara e Justin Timerlake, Jason Mraz e Colbie Caillat, Willie Nelson e Norah Jones, Taylor Swift e Colbie Caillat) e migliore canzone scritta per il cinema per The Wrestler (i film concorrenti sono Hannah Montana, Twilight, Slumdog Millionaire e Cadillac Records). La cerimonia di premiazione avverr il prossimo 31 gennaio a Los Angeles. Springsteen ha gi vinto il Grammy 19 volte. Pi di lui hanno saputo fare solo il produttore Quincy Jones (27), gli U2 (22) e il compositore Henry Mancini (20).

VELOCI SSI MO

Che fine ha fatto Wrecking Ball?


C qualcuno che mi sa spiegare come mai, a due mesi dalla sua pubblicazione (virtuale) su iTunes in America, il singolo Wrecking Ball non ancora a disposizione degli acquirenti italiani? Stiamo forse tornando agli anni Settanta e ai dischi dimportazione? Non un po strano questo embargo nellera del downloading globalizzato? Se potete, aiutatemi a capire.

GIOVED 10 NOVEMBRE 2009

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PAGINA 2

KENNEDY CENTER HONORS

Obama e Hillary Clinton premiano Springsteen


SEGUE DA PAGINA 1 stato Jon Stewart ad inaugurare il tributo a Springsteen. Non sono un critico musicale, n uno storico, ha detto il presentatore televisivo. Ma vengo dal New Jersey, e quindi posso confessarvi ci di cui sono convinto Sono convinto che Bob Dylan e James Brown hanno avuto un bambino! Lo hanno abbandonato sulla New Jersey Turnpike e il piccolo stato allevato da un branco di villici che lo hanno chiamato Bruce Springsteen. La first lady Michelle Obama, a questo punto, scoppiata in una risata contagiosa; anche Bruce, seduto accanto a lei, sembrato gradire la storiella. Gli omaggi musicali sono iniziati con John Mellecamp che ha cantato Born in the U.S.A.. stata poi la volta di Jennifer Nettles, con una versione country di Glory Days, prima della straordinaria Born to Run di Melissa Etheridge, accolta da una Kennedy Center Honor, quando Ben Stiller entrato in scena per omaggiare Robert De Niro, ha guardato in su verso il palco donore, esclamando: O mio dio, quello Bruce Springsteen! E c pure il tizio che ha vinto il Nobel per la Pace!. stata poi la volta di Meryl Streep, che ha salutato il suo vecchio amico e collega parlandone come di un assoluto perfezionista sia come attore che come regista e produttore. Ad Aretha Franklin spettato il compito di riassumere la carriera di Grace Bumbry, la prima cantante lirica a rompere le barriere razziali quando nel 1961 si esib in Germania nel Tannhauser di Wagner, ottenendo 30 minuti di applausi e 42 chiamate in scena. Jack Black, Harry Connick jr. e Matthew Morrison hanno reso omaggio al genio comico di Mel Brooks. Lottantatreenne regista si detto commosso di ricevere il premio dalle mani di Obama e ha chiesto al Presidente di elargire pi fondi per le arti. Dave Brubeck il leggendario autore di Time Out, lalbum che nel 1959 port il jazz moderno alle masse ha festeggiato due volte: domenica, infatti, era il suo ottantanovesimo compleanno. La sera prima, al gala, lex Presidente Bill Clinton aveva canticchiato la melodia di Blue Rondo a la Turk prima di dichiararsi suo fan sfegatato.

LE FOTO DELLEVENTO

La famiglia Springsteen a Washington (a destra mamma Adele)

Are you talkin to me? Robert De Niro e Bruce Springsteen alla Casa Bianca

standing ovation. La prima volta che ho incontrato Bruce ha detto la cantante fu in un ristorante di Beverly Hills. Ricordo che lui mi riconobbe e io quasi svenni Be, non svenni, ma avrei voluto! Springsteen la persona pi deliziosa che abbia mai conosciuto e

il miglior performer di sempre. Ha tutto!. A chiudere Sting che, con alle spalle un imponente coro gospel, ha cantato The Rising. Anche Obama e signora si sono uniti al coro. Quanto agli altri insigniti del

Bruce Springsteen: il rock e lidentit americana


di RAY WADDEL Durante un suo concerto al Giants Stadium, lo scorso 3 ottobre un paio di settimane dopo aver compiuto 60 anni Bruce Springsteen ha fatto qualcosa di incredibile. Durante Hungry Heart si fatto largo tra la folla sotto il palco, salito su una transenna e si buttato su una foresta di mani. La sua fiducia nel suo pubblico assoluta e in quelloccasione stata ben riposta: quelle migliaia di mani lo hanno riportato tranquillamente sul palco. Per Springsteen il rock ha sempre rappresentato un modo per entrare in contatto con una comunit e ha sempre descritto il suo lavoro come una conversazione ininterrotta con i propri fan. E questi ultimi si sono sempre riconosciuti nellampio spettro di personaggi creati dal Boss nelle sue canzoni roba quintessenzialmente americana: sognatori, perdenti, scommettitori, amanti, fuorilegge e disperati. Il Kennedy Center Honors che gli stato assegnato, spiega Springsteen, il riconoscimento che ho contribuito alla vita culturale del mio Paese, che poi quello a cui ho sempre aspirato sin da quando ero un ragazzo. un premio che mi inorgoglisce ma che mi fa pure pensare: Non che siamo arrivati al capolinea?. , ovviamente, una battuta e infatti Bruce subito si affretta a ribadire che laddio non neanche alle viste. Certo che il traguardo dei 60 non pu essere ignorato, anche per un uomo le cui condizioni fisiche gli sono invidiate da colleghi con la met dei suoi anni. Posso solo dire che mi sento pi ispirato che mai, e che la maturit porta a una maggiore consapevolezza. Secondo Bono, limportanza di Springsteen come interprete e coscienza dellidentit americana enorme. Con Bruce iniziata la mia ossessione per lAmerica, mi ha detto il leder degli U2 il mese scorso, durante unintervista telefonica. Non riesco a pensare a un altro artista il cui lavoro, in questi ultimi trentanni, abbia rivelato un tale amore per lAmerica; nel cinema, nella poesia, nella musica Nonostante Bruce spesso sia critico vero il proprio paese, egli comunque il migliore ambasciatore di ci che lidea americana. Bono ricorda di quando incontr Springsteen in un albergo londinese durante il megatour di Born in the U.S.A. Stava tornando in camera sua coi vestiti che aveva appena lavato alla lavanderia automatica. Se fosse stato un altro artista, avrei pensato che si trattava di una posa, dice Bono ridendo. Ma lui ha davvero quellinformalit che tipicamente americana, il senso della dignit del lavoro e la convinzione che tra gli uomini della strada si nasconda la grandezza. Se Springsteen oggi decidesse di rallentare un po, nessuno potrebbe biasimarlo. Ha venduto centinaia di milioni di dischi, vinto 19 Grammy e un Oscar Assieme a sua moglie Patti potrebbe ritirarsi nella sua fattoria in New Jersey e godersi le gioie della famiglia. Ma lui non di questidea, visto che come dice lui stesso sta attraversando proprio adesso un periodo di incredibile felicit creativa. Una sorta di ossessione. E in effetti, gli artisti del cui lavoro Springsteen si dice pi interessato (mi fa i nomi di Bob Dylan, Merle Haggard, Steve Earle, Woody Guthrie, Leadbelly e Bonnie Raitt) sono tutti ossessionati da qualcosa. Magari non sanno nemmeno loro cosa!, dice. E anche io non lo so, per quanto mi riguarda. Ma so che c. E a proposito delle voci secondo cui quello che si appena concluso potrebbe essere stato lultimo tour con la E Street Band dice: Stai scherzando? L fuori pieno di gente che vuole venirci a vedere e dopo tre ore andarsene a casa dicendosi: Wow, non posso credere a quello che ho visto!. La verit che siamo musicisti fino al midollo ed difficile mandarci in pensione. Siamo musicisti itineranti, artisti di strada; e abbiamo ancora un sacco di chilometri da fare. The Washington Post 6 dicembre 2009 Trad. it. L. Colombati
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Bruce con la coppia presidenziale mentre risuona lInno nazionale

La storia del premio


Il Kennedy Center Honors stato istituito nel 1978. Fino al 2002, il gala stato presentato dalla leggenda del giornalismo televisivo americano, Walter Cronkite; dal 2003, a fare gli onori, invece Caroline Kennedy, figlia dellex Presidente degli Stati Uniti. In questi trentuno anni, sono stati insigniti del premio, tra gli altri, Fred Astaire, Arthur Rubinstein, Ella Fitzgerald, Tennesse Williams, Henry Fonda, Leonard Bernstein, Count Basie, Cary Grant, Elia Kazan, Frank Sinatra, Arthur Miller, Bob Hope, Ray Charles, Bette Davis, Billy Wilder, B.B. King, Neil Simon, Jack Lemmon, Johnny Cash, Bob Dylan, Palcido Domingo, Steven Spielberg, Mikail Baryshnikov,, Julie Andrews, Jack Nicholson, Elizabeth Taylor, Luciano Pavarotti, Brian Wilson e Martin Scorsese.
Bruce fa il suo ingresso nella East Room della Casa Bianca

Obama riceve i cinque premiati alla Casa Bianca

Riservato agli abbonati alla Newsletter DIRETTORE: Leonardo Colombati REDAZIONE: Via Rubens 37, Roma leo.colombati@trygon.it Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62, si dichiara che questo giornale non rientra nella categoria dell'informazione periodica in quanto viene pubblicato ad intervalli non regolari

BRUCE E LA LEGGE SULLE COPPIE GAY


Come molti altri abitanti del New Jersey, sto seguendo gli sviluppi relativi alla normativa sul matrimonio per le coppie omosessuali, che in questi giorni in discussione a Trenton [capitale del New Jersey]. Sono sempre stato favorevole, da molti anni mi batto per leguaglianza delle coppie dello stesso sesso e mi trovo completamente daccordo con il Governatore Corzine quando dice che la questione del matrimonio per le coppie omosessuali va considerata per quello che ; una questione di diritti civili che va approvata per garantire che tutti i cittadini siano considerati dalla legge allo stesso modo. Sottoscrivo in pieno, e faccio appello a quanti si fanno promotori di un trattamento paritario per i nostri fratelli e sorelle gay e lesbiche: fate sentire la vostra voce. Bruce Springsteen

Bruce con Hillary Clinton e con Patti e Aretha Franklin

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Rivista gratuita 2009 Leonardo Colombati

Eddie Veder con la modella Jill McCormick

GIOVED 10 NOVEMBRE 2009

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PAGINA 3

LINTERVISTA
B O T T A E R I S P O S T A T R A B I L L BO A R D E B R U C E SP R I N G S T E E N

Fa un freddo cane in questa piovosa serata novembrina a Nashville, Tennessee, e Bruce Springsteen grazie a Dio! sa dove si trova. Qualche giorno fa si imbattuto in quello che lui stesso definisce lincubo di ogni artista confondendo sul palco il Michigan con lo stato rivale dellOhio. Ma comprensibile che il Boss occasionalmente non sappia dove scatener il suo rock, visto che lui e la E Street Band sono in tour dal 2007, quasi tre anni in cui sono riusciti anche a produrre due album, apparire al Super Bowl e alla cerimonia dinaugurazione presidenziale, essere in cartellone nei maggiori festival rock e tanto altro ancora. Anche per uno che si costruito la reputazione facendo concerti epici, nellultimo periodo la sua carriera sembra avere ingranato una marcia in pi. Abbiamo detto degli album. Springsteen ne ha realizzati due, nellultimo triennio: Magic, nel 2007, e questanno Working on a Dream, mentre sul palco ha privilegiato i i suoi gloriosi dischi del passato suonandoli da cima a fondo. Stasera, a Nashville, tocca al suo classico del 1975, Born to Run. Nel suo camerino al Sommet Center a pochi giorni dallultimo show di Buffalo Springsteen sembra tuttaltro che stanco, e ci sembra anzi entusiasta circa le prospettive future sue e della E Street Band. Anche se la cosa che lo interessa di pi, al momento, uscire l fuori e far saltare il tetto dellarena sotto i colpi della sua musica (cosa che far, peraltro rassicurando la folla estatica di sapere che si trova a Nashville). Negli ultimi due-tre anni sei stato molto sugli scudi, sia disco graficamente che dal vivo. Ne parlavamo laltro giorno e abbiamo convenuto che non eravamo cos sotto pressione almeno dal 1985. Le cose vanno cos; alcune le programmi, altre semplicemente accadono. Sono molto prolifico in termini di scrittura, ultimamente, quindi riesco a tirar fuori un sacco di musica; ed una cosa che ho sempre voluto fare. I miei cinquantanni sono stati davvero fruttuosi: le canzoni mi sono venute non vorrei dire facilmente, ma, insomma, in un flusso continuo. Cerano molti argomenti di cui volevo scrivere, e questo mi ha permesso di registrare tanta roba e poi di andare in tour. Con questi ultimi concerti arriviamo alla fine di un progetto lungo un decennio che ha rinnovato alla grande la potenza, la forza e la dedizione che la nostra band ha sempre regalato. Dieci anni fa non ero affatto sicuro che sarei stato di nuovo in grado di scrivere in uno stile che sarebbe stato adatto alla band; avevo dei dubbi sul fatto che avremmo potuto ricominciare a funzionare come un gruppo coeso. La tua prolificit stata davvero notevole: prima di Working on a Dream (2009) e Magic (2007) ci sono stati The Rising (2002), Devils & Dust (2005) e We Shall Overcome: The Seeger

Quello che voglio fare domani quello che sto facendo adesso
di RAY WADDEL Sessions (2006), pi un Greatest Hits. Da ragazzo, invece, mi ricordo di aver dovuto aspettare tre lunghi anni prima di ascoltare Darkness on the Edge of Town Se mi guardo indietro, capisco che in passato ero molto preoccupato di fare la cosa giusta. Per ogni disco che pubblicavamo ce nera uno di inediti. Ci andavo molto cauto e volevo che i miei album avessero una loro coesione interna. La cosa bella, adesso, che ci imponiamo meno regole. Ho avuto questo grosso gruppo folk col quale ho registrato e sono andato in tour, ed stata unesperienza incredibile. Ho fatto un tour da solo e mi piaciuto un sacco. E poi ho avuto la E Street Band a pieni giri. Posso fare tutte queste cose, adesso, e registrare tutti gli album che mi va di fare. Chi sono e cosa so fare lho gi dimostrato, quindi non ho pi certe remore che avevo agli inizi. tutto pi facile, insomma. S, e poi, col passare degli anni, diventi pi bravo a capire quali sono le canzoni buone e quali sono quelle non cos buone. Il processo compositivo pi breve perch sai cosa tenere e cosa scartare con largo anticipo rispetto a prima. Cos riesci a lavorare di pi e in un periodo di tempo pi compresso, senza che la qualit ne soffra. Ma andare in tour sempre andare in tour. Dallottobre del 2007 hai tenuto 171 concerti davanti a pi di 4 milioni di spettatori. Pi o meno 10 milioni di persone ti hanno visto in concerto in questultimo decennio. Perch lo fai? Perch questi tour senza fine? Non vedo la cosa come una sfacchinata. Ovviamente ci sono dei momenti di stanchezza; ma adoro le persone con cui divido questavventura, amo stare con loro sul palco e dietro il palco, mi diverte il tempo che trascorriamo insieme viaggiando e mi godo il lavoro che facciamo. Inoltre, vivo come un privilegio il fatto di avere il pubblico che ho e sono entusiasta del livello qualitativo che in questo periodo abbiamo raggiunto. Se sei uno sportivo, il tuo momento doro svanisce con la fine della giovinezza. Noi, al contrario, non abbiamo limiti. Sono fermamente convinto che se vieni a vedere la E Street Band adesso assisterai ai migliori concerti che abbia mai tenuto. Nel 1988 ci siamo fermati per dieci anni; quindi, quando vedo un ventenne ai nostri concerti so che non erano nemmeno nati quando noi non suonavamo pi insieme. Ed eccitante suonare per gente che sai che non avrebbe mai avuto loccasione di vederti se non avessimo deciso di riprendere gli scarpini appesi al chiodo. Vedere quei ragazzi cos presi dalla tua musica la vecchia e la nuova affascinante. Certo, ogni tanto sei stanco, ma c sempre una sera non importa quanto tu ti senta a pezzi in cui sei sul palco e in un attimo pensi: Mio Dio, tutto questo fantastico!. scritti i titoli delle canzoni che volevano sentire, cos ci siamo detti: Okay, facciamo questa, facciamo questaltra. Credo sia iniziato tutto alla fine del Magic Tour. Abbiamo cominciato ad esaudire sempre pi richieste e la gente arrivava ai concerti con sempre pi cartelli. Ad un certo Mill in avanti, hai sempre aviuto questa ossessione di rendere sempre speciali i tuoi spettacoli dal vivo Certo, perch a quei tempi la performance dal vivo era tutto ci che avevi a disposizione per comunicare: era il tuo paradiso o il tuo inferno. Non facevamo album; e richiamare ogni sera mille, duemila persone senza avere un album sugli scaffali era questa la nostra situazione alla fine degli anni Sessanta era una cosa che riuscivi a fare solo se dal vivo facevi fuoco e fiamme. A quei tempi eravamo una band di quattro elementi: io, Danny [Federici], Mad Dog [Lopez] e Steve [Van Zandt]. Dovevamo far s che la gente che era venuta a vederci rimanesse colpita allistante da canzoni che non avevano mai sentito prima. questo che ci ha portato a Rosalita, a Kittys Back, a Thundercrack Quelle canzoni erano, per cos dire, il prodotto finito dopo una lunga serie di lavorazioni applicate a roba quasi prog-rock che tiravamo fuori ai tempi degli Steel Mill, con tutti quei cambi di tempo e di arrangiamento. Se ascolti Rosalita o Kittys Back dal vivo senza averle mai ascoltate su disco, funzionano comunque. Era proprio il genere di pezzi che ci serviva per sopravvivere Quando hai preso la decisione di proporre integralmente dal vivo i tuoi album storici? Avevamo fatto cos tanti concerti e dovevamo tornare magari per la terza o la quarta volta in due anni nella stessa citt; cos ci siamo chiesti: Cosa possiamo fare che non abbiamo gi fatto? Proviamo a suonare per intero alcuni album. Qualvuno laveva gi fatto, ci sembrava una buona idea e poi il mio pubblico ha sempre fruito della mia musica fondamentalmente nel formato long-playing. La gente comprava Born to Run, se lo portava a casa e lo ascoltava cento volte dallinizio alla fine. Abbiamo sempre fatto album, ci abbiamo messo tanto tempo per realizzarli, li costruivamo perch durassero nel tempo. Lidea di base era: Niente riempitivi e passavamo mesi, anche anni, per concretizzare quellidea. Insomma, gli album funzionano; li ascolti e magari ti dici: Wow, non posso credere che tutte queste canzoni erano su un disco soltanto!. La cosa vale per Darkness on the Edge of Town, ad esempio, o per The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle. Quegli album erano infarciti di canzoni che resistono nel tempo. Cos, la decisione di proporli dal vivo era un modo per rivitalizzare i nostri show e offrire qualcosa di divertente ai nostri fan. Alla fine, la cosa si rivelata essere molto pi emozionane di quanto prevedessi.

Proporre il doppio album The River stata una vera e propria maratona stato come un viaggio. Quello, fondamentalmente, un disco da rock-band, ma contiene 20 canzoni Le avevo disposte su disco in una sequenza tale da suggerire lesperienza di un concerto dal vivo: quattro brani veloci e due ballate, e cos via. Cos, andato tutto liscio quando labbiamo suonato al Madison Square Garden. Hai in mente di fare di quei concerti un album o un dvd live? Non abbiamo alcun piano. Sono stati filmati e registrati, ma non so se sono adatti per una pubblicazione. Bisogna che ci sediamo e ci mettiamo ad ascoltarli e a vederli. Il tour ha qualcosa di celebrativo. Potrebbe essere lultimo per la E Street Band? No. Non ci mai passato per la mente. Suoniamo per un pubblico che ci sopravvivr; ma, allo stesso tempo, la band non mai stata cos in forma. E il motivo di tanta forza la storia che la band si porta dietro. come un treno che corre su rotaie lunghe 35 anni e di cui non si vede la fine. La nostra intenzione quella di continuare ad andare in tour, suonare e divertirci ancora per molti, molti anni. Il segreto che ogni concerto deve essere unico per questo che la gente ti paga. E, non importa se tu hai 15, 19, 24 o 60 anni: vieni a vederci e dici: Ecco Clarence! e io sono l, accanto a lui, cos come stato per 35 anni. Per noi e per il nostro pubblico questo senso di continuit una cosa con un potere enorme. Ci unisce. Diversi gruppi crollano sotto un peso del genere. Dipende anche dal tuo Dna. Ogni band ha i suoi alti e bassi magari noi non ne abbiamo avuti cos tanti, ma qualcuno s. Ci siamo sciolti per dieci anni. Ma quando ci siamo rimessi insieme alla fine degli anni Novanta, tutti la pensavamo allo stesso modo: la band era una parte speciale della nostra vita e volevamo che non morisse. Siamo stati capaci di alleggerirci di tutto il bagaglio superfluo. C qualcosa che non hai mai fatto e che ti piacerebbe fare? Be, sto per farla tra unora. E non vedo lora! Quello che voglio fare ci che sto facendo adesso, salvo il fatto che stasera voglio farlo meglio di ieri sera. Voglio scrivere canzoni migliori sulla mia vita e su quella di chi mi ascolta. Abbiamo realizzato dei dischi, negli ultimi dieci anni, che hanno trovato il loro posto nella vita dei miei fan, cos come era successo in passato. Sono dischi che parlano di chi siamo, dove viviamo, cosa siamo. Tutto ci che desidero salire su quel palco fra unora e guardare quelle facce cos come ho fatto negli ultimi 35 anni.
Billboard , 30.11.2009 Trad. it. Leonardo Colombati

Hai anche avuto loccasione di accedere a nuovi fan suonando in festival come quello di Bonnaroo. Credo che tu ti sia conquistato un sacco di nuovi ammiratori, l, questanno, suonando Santa Is Coming to Town [Ride] Faceva un gran caldo, trentacinque gradi, ma perch no? Abbiamo suonato ai festival per la prima volta durante questo tour, ed stata unesperienza grandiosa. Un po come aprire gli occhi. Quando abbiamo fatto Glastonbury cerano centomila persone, ed erano pi o meno tutti ventenni. E poi stato bello essere in cartellone con altri ar tisti una cosa che rifarei sicuramente in futuro. Credo che tutti sia iniziato quando alla fine degli anni Novanta incontrai alcuni ragazzini fuori da una pizzeria. Ricordo che mi dissero: Siamo tuoi grandi fan, ma non abbiamo mai visto la E Street Band. Successe a Freehold, la mia citt natale. La cosa mi diede da pensare Ed eccoci qui. Gli ultimi due anni sono stati la loro intensit non la registra nemmeno la Scala Richter! Ma tutto lultimo decennio stato un gran periodo per noi. Come nata lusanza ai tuoi concerti di prendere le richieste dal pubblico? La gente continuava a portarsi dietro dei grossi cartelli con su

punto abbiamo iniziato a scegliere le richieste pi insolite, canzoni che non avevamo mai fatto dipendeva tutto dalla memoria musicale comune della E Street Band e da lontane reminiscenze liceali. E cos la cosa diventata sistematica. Quante canzoni avete in repertorio? A partire dal Magic Tour credo che ne abbiamo suonate pi di 160, forse di pi, visto che alcune le facciamo una volta sola. Mi hanno detto che hai fatto 43 canzoni diverse durante le quattro serate allo Spectrum di Philadelphia S, ogni sera uno show diverso; cambiamo da un terzo a met della scaletta ogni volta. Se ci vedi per due o tre sere di fila torni a casa con 35-50 canzoni differenti. Di solito seguiamo linizio e la fine della scaletta, mentre nel mezzo c una sezione che teniamo aperta; dipende tutto dallinterazione tra la band e il pubblico. una cosa che mi piace perch permette agli spettatori di essere parte attiva dello show. Abbiamo suonato di tutto: pezzi dei Ramones, dei Clash, di Tommy James Tutta la musica che ci piace. Dai lontani giorni con gli Steel

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PERSONAGGI
DALLINTERNO La storia della fine del rapporto professionale tra Bruce e Mike Appel

Una notte da ricordare


Lex (odiato) manager di Bruce suo ospite nel backstage di Buffalo, per lultimo concerto del tour. Ecco il suo diario
di MIKE APPEL

Io non sono Elvis. E tu non sei il Colonnello Parker


Nellaprile del 1975 Springsteen decide di compiere una mossa che si riveler fondamentale per la sua carriera. In quei giorni alle prese con le sessions del suo terzo album, quello che avrebbe deciso il suo passaggio nella serie A del music business o la sua retrocessione nelle fila dei talentuosi incompresi. Le cose stanno andando maluccio, la situazione giunta a un punto morto; cos Bruce prende da parte il suo manager e produttore Mike Appel e gli dice: Mike, dobbiamo farci aiutare. Ci servono labilit, lenergia e il punto di vista di qualcun altro. Quel qualcun altro viene individuato nella figura di Jon Landau, una delle colonne di Rolling Stone, luomo che qualche mese prima, dopo aver visto un concerto del Boss aveva scritto: Ho visto il futuro del rock n roll e il suo nome Bruce Springsteen. Come andata a finire lo sanno tutti: Landau diventa il produttore di Bruce, il terzo album di Bruce Born to Run ottiene un successo di pubblico e di critica enorme, il povero Appel si sente emarginato e in cuor suo non accetta lirriconoscenza del suo artista, che solo tre anni prima proprio lui aveva portato alla Columbia. Nei primi mesi del 1976 si consuma lo strappo. Appel vuole monetizzare il trionfo di Born to Run pubblicando un album dal vivo e organizzando una nuova tourne, non pi nei teatri ma nelle arene magari sotto un tendone da circo itinerante. Il Boss si oppone su tutta la linea, rifiuta di suonare al JFK Stadium di Philadelphia per un compenso di mezzo milione di dollari e ormai discute del futuro soltanto con Landau. Nel frattempo, Appel riuscito a strappare alla Columbia un anticipo di 500mila per la Laurel Canyon (la sua societ) sui futuri guadagni di Bruce, e propone a questultimo di rinegoziare il contratto tra loro offrendogli la met delle azioni della Laurel Canyon. Ma Bruce scopre che nel contratto tra la Laurel Canyon e la Columbia, questultima garantisce alla prima 40 centesimi ad album, mentre a lui Appel ne gira soltanto 10. Il 14 maggio, Appel d a Bruce un assegno di 67mila dollari che rappresentano quanto gli dovuto per gli ultimi quattro anni. Ma un revisore dei conti ingaggiato da Springsteen scopre che in realt Appel deve a Bruce 2 milioni di dollari. Inizia cos una battaglia legale, in cui Appel inibisce il Boss dal registrare un nuovo album con la produzione di Landau (il contratto con la Laurel Canyon per 10 album) e Bruce cita Appel per frode. In luglio, il giudice Arnold Fein accoglie il ricorso di Appel. Bruce si trova nella posizione di non poter dare un seguito a Born to Run. Tutto si risolver il 28 maggio 1977, quando alle tre del mattino le parti raggiungono un accordo extragiudiziale i cui dettagli non verranno mai divulgati (pare che Appel abbia ottenuto una buonuscita di un milione di dollari.. Dir Bruce: Mike Appel pensava che sarebbe potuto diventare il Colonnello Parker e io Elvis. Solo che lui non era il Colonnello. E io non ero Elvis. Ci vorranno ventanni prima che i due si riparlino.

Domenica 22 novembre a mezzogiorno ricevo una telefonata da Bruce mentre sono seduto in salotto con mio figlio James. Mi dice che quella sera avrebbe tenuto lultimo concerto del suo tour, che avrebbe suonato integralmente lalbum Greetings from Asbury Park, NJ (un disco che produssi proprio io) e che sarebbe stato felice se io e mio figlio saremmo stati suoi ospiti. La mia risposta stata: Perfetto! Ma come ci arrivo a Buffalo?. Non ti preoccupare, mi fa lui. Organizziamo tutto noi. Unora dopo, arriva unauto che mi porta allaeroporto di Newark, dove salgo su un jet privato assieme allanchorman della NBC, Brian Williams un grande fan di Bruce. Sullaereo ci sono anche tutti i membri della E Street Band, Jon Landau, Barbara Carr e alcune persone del management. Bruce mi dicono sarebbe arrivato a Buffalo da Boston. Durante il volo, faccio quattro

chiacchiere (dopo tanto tempo!) con Clarence Clemons, Little Steven Van Zandt, Gary Tallent, Max Weinberg e suo figlio Jay e Roy Bittan. Fantastico! Come qualcuno di voi sapr, nel backstage Clarence ha un suo camerino personale chiamato Temple of Soul, dove attorno a lui si affaccendano graziose signorine. C un lettino per i massaggi e uno stereo che diffonde musica ipnotica: non facile soffiare nel sax tutte le sere, specie quando hai qualche acciacco. Nel Tempio, il dolore pu essere molto intenso Comunque sia, Clarence mi d tutti i suoi numeri e minvita a casa sua, in Florida. Ora che sta venendo freddo, mi sa che ne approfitter. Ma arrivata lora di salire sul palco. Bruce, la E Street Band, Jon Landau e il sottoscritto formiamo un cerchio tenendoci per mano. Bruce a parlare: Non vorrei essere in nessun altro posto che qui, adesso, con voi, ragazzi. Poi lui e la band si girano

ed entrano in scena tra gli urli dei fan devoti, iniziando un concerto memorabile. Bruce spiega al pubblico quanto Greetings From ASbury Park, NJ sia stato fondamentale per la sua scalata alla fama, e mi cita come luomo che lha aiutato a produrre quel disco e a consolidare la sua carriera. La cosa mi coglie di sorpresa e mi fa un immenso piacere. Sul volo di ritorno, stiamo per arrivare quando la voce di Bruce, dai microfoni dellaereo, annuncia: Signore signori, stiamo sorvolando da due ore laeroporto internazionale di Newark in attesa dellautorizzazione allatterraggio. Va detto, per, che quass un paradiso; c qualcuno che ha davvero voglia di andare laggi? Io no di sicuro. stata una notte da ricordare per sempre, per me e per mio figlio. Quando mai mi ricapiter lopportunit di spassarsela con Bruce, Jon, la E Street Band e Brian Williams?

The Ultimate Bruce Springsteen Tribute Page www.greasylake.org

THE BEAT OF YOUR HEART


Il corpo, lamore, il sesso nella storia del rnr e in quella di Bruce Springsteen

Incontro con Leonardo Colombati


Interventi musicali di: Lorenzo Miami Semprini (Miami & The Groovers) Giorgio Manucelli, Gianluca Morozzi, Alberto Sebastiani, Francesco Palmisano (E Street Legal) Corrado Gambi, Andrea Tampieri

SABATO 12 DICEMBRE 2009 ore 20:45 TEATRO COMUNALE DI DOZZA


Via XX Settembre 51 40060 Dozza (Bologna)

leonardo colombati il re