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Indice articolo

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Introduzione al diritto commerciale: l'impresa Diritto Commerciale: gli ausiliari dell'imprenditore L'azienda Le societ La societ semplice La societ in nome collettivo La societ in accomandita semplice

L IMPRENDITORE Art.2082 c.c.: imprenditore colui che esercita professionalmente unattivit economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi.

Attivit economica: comportamento positivo diretto a creare nuova ricchezza e nuova utilit (scopo di lucro od obiettiva economicit) Organizzata: lattivit economica deve essere conseguenza dellorganizzazione dei fattori produttivi; o Impresa senza organizzazione: artigiano come imprenditore o lavoratore autonomo come imprenditore o Organizzazione senza impresa: libero professionista (art. 2238) Professionalmente: lattivit economica deve essere svolta in modo professionale, cio in modo stabile, anche se non continuativo; esercizio sistematico di unattivit economica

Nel concetto economico: soggetto attivo dellimpresa e del sistema economico, concorre allorganizzazione della produzione e alla distribuzione di ricchezza. Svolge una funzione:

Intermediatrice tra offerta di capitale, domanda di lavoro e domanda di beni e servizi Dirigenziale in quanto rischia di non coprire il costo dei fattori produttivi impiegati e detiene il potere economico

NOTA: La definizione generale d imprenditore anche definizione generale d impresa, in quanto usiamo la parola impresa nellattimo in cui si definisce il momento dacquisto o cessazione della qualit dimprenditore. La realt globale dellimpresa la risultante dellunione daspetti:

Soggettivi - l imprenditore il soggetto Funzionali - L impresa come attivit economica Oggettivi - L azienda come complesso di beni per lattuazione della funzione, che l esercizio di impresa, secondo le disposizioni dellart. 2555.

MOMENTI FONDAMENTALI DELLA VITA D IMPRESA

Nascita: la qualit d imprenditore individuale si acquista con lesercizio di fatto dellattivit di impresa, indipendentemente dalliscrizione al R.E.C., attraverso lutilizzo del complesso di beni e uomini; Morte: l imprenditore perde la sua qualit in conseguenza delleffettiva dissoluzione del patrimonio aziendale; Sostituzione dellimprenditore: l imprenditore pu o Delegare ad ausiliari lesercizio della gestione o Essere privato del potere della gestione mediante procedure fallimentari. La non iscrizione al R.E.C. comporta: Limpossibilit di opporre atti a terzi Sanzioni pecuniarie

Assoggettamento cmq alle regole dell imprenditore commerciale

Rispetto al mondo esterno limpresa ha:


Ditta - ha un suo nome proprio Insegna - segno distintivo che identifica la sede Marchio - risultato dell attivit che il prodotto

Lo scopo dell impresa la produzione o lo scambio di beni e servizi; per questo motivo non possono essere considerate attivit d impresa:

quelle di mero godimento (locazione) le attivit per conto proprio le professioni intellettuali, a meno che non organizzate sotto forma d impresa

CLASSIFICAZIONE DELLE IMPRESE RISPETTO AI SOGGETTI

In base alla natura giuridica: o Imprese private: gestite da persone fisiche (persone giuridicamente private) o Imprese pubbliche: gestite da enti pubblici (art. 2093 2201 2221) Enti che svolgono stabilmente e in modo esclusivo unattivit economica commerciale Sono soggetti al diritto comm.le, alliscrizione al R.I., alla liquidazione coatta amministrativa Enti che occasionalmente svolgono attivit economica In base al numero: Imprese individuali: limprenditore costituito da una persona fisica Imprese collettive: sono formate da pi persone fisiche (societ) Impresa familiare: art. 230 bis

RISPETTO ALLE DIMENSIONI ORGANIZZATIVE


Impresa propriamente detta: limprenditore coordina i fattori di produzione ma non fornisce il lavoro necessario alla produzione, che prestato da terzi (art. 2082). Piccola impresa: limprenditore fornisce il lavoro direttivo ma anche quello necessario allo svolgimento dell attivit produttiva (art.2083 e art. 1 l.fallimentare).

RISPETTO ALLOGGETTO DELL ATTIVIT SVOLTA


Statuto generale dellimprenditore: applicabile all impresa senza ulteriore specificazione nellambito della nozione formulata dallart. 2082. Statuto dell impresa commerciale (art. 2195): disciplina ulteriore rispetto allimprenditore in generale, si applica a chi esercita attivit commerciali Statuto del piccolo imprenditore riferito a coloro che hanno ridotte dimensioni. Per nessun motivo le norme per lui dettate possono essere applicate allimpresa comm.le. Statuto dell impresa agricola (art. 2135) applicato a coloro che svolgono attivit agricola.

CATEGORIE PARTICOLARI

Impresa illecita - loggetto dellattivit illecito. Non pu considerarsi impresa in quanto non possono essere attuate le leggi di tutela. Attivit delittuosa contraria allordine pubblico o al bene comune. Impresa illegale - lattivit svolta lecita, ma illecito lo svolgimento. Ha unattivit lecita ma non secondo le modalit fissate dalla legge es: un giorno mi alzo con lintenzione di fare la banca

raccogliere risparmi e concedere prestiti, questo non posso farlo perch si devono possedere una serie di requisiti essenziali per questattivit, tali da garantire le eventuali forme di tutela. Impresa come comunit di lavoratori, il richiamo al lavoro della Cost. da intendersi: o come dovere per i cittadini; ogni attivit lavorativa deve concorrere al progresso materiale e spirituale della societ o il lavoro deve elevarsi in armonia con le esigenze della produzione o lattivit imprenditoriale non pu svolgersi in contrasto con lutilit sociale o in modo da recar danno a sicurezza, libert o dignit umana. Impresa occasionale Quando si parla dimpresa nasce il problema di accertare il carattere della professionalit. Limpresa occasionale comunque unattivit protratta per un certo periodo di tempo ma per es: o un libero professionista ha deciso dinvestire e costruisce un palazzo del quale poi vende gli appartamenti o un costruttore costruisce palazzi Il primo unimpresa occasionale mentre il secondo lo ha per oggetto sociale ed ha quindi la necessit di unorganizzazione stabile e destinata a durare nel tempo.

LISCRIZIONE DELLE IMPRESE Non esiste pi la distinzione tra imprese soggette a registrazione e imprese non soggette a registrazione. Oggi tutti sono costretti ad iscriversi, anche se per scopi diversi ed in sezioni diverse del registro. Liscrizione produce effetti diversi:

Pubblicit notizia - liscrizione ha funzione meramente di certificazione anagrafica, non serve ai fini dellopponibilit ai terzi; Pubblicit dichiarativa - la pi diffusa. Liscrizione ha la finalit dichiarativa, cio da quel momento latto opponibile ai terzi, produce pubblicit legale. Anche se non iscritto latto comunque valido, per ricorda che se es. la S.n.c non siscrive anche se valida considerata societ irregolare e quindi alcuni aspetti non sono opponibili ai terzi; Pubblicit costitutiva - il suo adempimento determina lesistenza o meno dellatto; es. se la societ per azioni non viene iscritta essa non esiste.

L IMPRENDITORE OCCULTO Per vari motivi alcuni imprenditori preferiscono non comparire negli atti che compiono, ma utilizzare un prestanome che appaia ai terzi come imprenditore. Il prestanome un soggetto nulla tenente con un patrimonio inconsistente, quindi i creditori non hanno nulla su cui rivalersi, che agisce in nome proprio nellinteresse dellimprenditore occulto. L imprenditore occulto non vuole apparire nei confronti dei terzi come titolare dell impresa, per questo si serve di un prestanome, stipendiato, che compie nel suo interesse ma in nome proprio tutti gli atti relativi allesercizio dimpresa. Il vero titolare cos non compare allesterno ed anche se riceve gli utili della sua societ, si sottrae ai rischi e alle responsabilit che derivano dallesercizio d impresa. In linea generale il rischio d impresa ricade, secondo il criterio della spendita del nome, sulla persona nel cui nome gli atti dimpresa sono posti in essere. Rapporto interno tra imprenditore occulto e prestanome: il primo mette i mezzi necessari, riscuote gli utili e impartisce le direttive. Rapporto esterno tra prestanome e terzi: il problema della responsabilit, secondo la maggior parte della dottrina, ricade sullimprenditore palese. Non tutti per la pensano cos:

La tesi dellimprenditore occulto fa riferimento allart. 147 c2 della l. fallimentare 267/1942. << se dopo la dichiarazione di fallimento della societ risulta lesistenza daltri soci illimitatamente

responsabili il tribunale, su domanda del curatore o dufficio, dichiara il fallimento dei medesimi, dopo averli sentiti in camera di consiglio. >> La L. dispone che in conseguenza del fallimento della societ pu essere dichiarato fallito il socio occulto di societ palese; questo implica che la stessa regola deve valere per il socio occulto di societ occulta. Tutto questo dimostra che possibile il fallimento del socio occulto. Unaltra corrente di pensiero considera non solo il criterio della spendita del nome per limputazione dell attivit d impresa, ma anche la spendita del nome con un meccanismo capace di trasferire agli altri latto e leffetto (lagire con uno pseudonimo non impedisce lidentificazione del soggetto). Nellipotesi del prestanome viene considerato imprenditore chi agisce usando il nome altrui e non anche chi ne consente luso. Una terza corrente di pensiero crede che: vi parificazione del prestanome e dellimprenditore occulto sul piano della responsabilit in quanto non pu essere considerato imprenditore colui che ha agito, sia pur esternamente, per interposta persona, ha amministrato e ha riscosso gli utili.

L IMPRENDITORE AGRICOLO Art. 2135 - L imprenditore agricolo - imprenditore agricolo colui che esercita una delle seguenti attivit: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento danimali e attivit connesse. Con questo si vuole intendere quelle attivit dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque. Sintendono connesse le attivit esercitate dallimprenditore agricolo dirette alla: manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente per la coltivazione del fondo o del bosco o dellallevamento, nonch le attivit dirette alla fornitura di beni o servizi mediante luso prevalente dattrezzature o risorse dellazienda normalmente impiegati nellattivit agricola esercitata. Sono qui ricomprese le attivit di conservazione, valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero la ricezione ed ospitalit come definita per legge (agriturismi). Distinzione delle attivit agricole 1. Essenziali o principali o Coltivazione fondo: attivit rivolta allo sfruttamento delle energie naturali della terra. Il fondo assume il ruolo di fattore produttivo e non mero strumento. Qui si ricomprende anche la floricoltura vivaistica a condizione che il fondo compaia come fattore produttivo. o Silvicoltura: attivit tecnica svolta al fine di ottenere il pi conveniente prodotto del bosco, entro cicli regolari di tempo. una speciale coltivazione del fondo nella quale non rientra la mera attivit estrattiva del legname se disgiunta dalla coltivazione del fondo o Allevamento: allevamento di bestiame divenuto allevamento danimali. Con questa dicitura si sono volute eliminare questioni limite nellindividuazione delle attivit agricole principali 2. Per connessione o Connessione soggettiva: svolte dal medesimo imprenditore o Connessione oggettiva: hanno per oggetto il fondo. Attivit tipiche: Manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializ-zazione e valorizzazione dei prodotti ottenuti dal fondo. L attivit generale deve essere sempre connessa allattivit agricola. Fornitura di beni e servizi utilizzando prevalentemente le attrezzature o le risorse aziendali Attivit atipiche: puntano sullaccessoriet. Oggi questa definizione non esiste pi.

Lindividuazione delle attivit principali e connesse importante per definire la qualit dell imprenditore agricolo e quindi per essere soggetti al suo statuto. Il c.1 dellart. 2135 stato modificato nel punto dove ci si riferiva ad:

utilizzano o possono utilizzare estende le attivit possibili. allevamento di bestiame divenuto allevamento danimali Il concetto di normalit sostituito da quello di prevalenza

Attivit agricole per connessione e societ Il problema stabilire se lattivit produttiva, sui prodotti del suolo conferiti dai soci di una societ, pu essere considerata attivit agricola per connessione e se la societ pu essere qualificata come impresa agricola. Questo va bene a patto che la maggioranza della societ sia delle mani dimprenditori agricoli. Lart.1 del decreto 18/5/2001 n.228: si considerano imprenditori agricoli le cooperative dimprenditori agricoli ed I loro consorzi, quando utilizzano, per lo svolgimento dellattivit, prevalentemente prodotti dei soci; ovvero forniscono prevalentemente ai soci beni e servizi diretti alla cura e alla sviluppo del ciclo biologico; questarticolo ritiene assoggettabile allo statuto dellimprenditore agricolo, quindi, non solo la cooperativa che trasforma e commercializza prodotti che provengono prevalentemente dai fondi dei soci, ma anche la cooperativa che fornisce ai soci beni e servizi per lo sviluppo del loro ciclo biologico. Per quanto riguarda le societ in base allart. 10 del decreto 18/5/2001 n.228 sono considerate imprenditori agricoli a titolo principale qualora lo statuto preveda come oggetto sociale lesercizio esclusivo dellattivit agricola:

nel caso di societ di persone quando almeno la met dei soci in possesso della qualifica dimprenditore agricolo a titolo principale nel caso di societ di capitali quando oltre il 50% del capitale sociale sottoscritto da imprenditori agricoli a titolo principale

L IMPRENDITORE COMMERCIALE Principio generale - L'imprenditore deve essere maggiorenne, non interdetto, non inabilitato. Deroghe

Minori sottoposti a tutela e interdetti: possono proseguire l'esercizio dell' impresa gi avviata che sia loro pervenuta per atto di liberalit, previa autorizzazione del tribunale, sentito il giudice tutelare; o La figura dell'imprenditore assunta dall'incapace o L'esercizio dell' impresa affidato al legale rappresentante o Sono assoggettati agli effetti patrimoniali del fallimento Poteri e diritti degli esercenti la patria potest: o Dirigono con il rischio altrui e profitto proprio o Sono assoggettati agli effetti personali del fallimento o Godono dell'usufrutto legale dei beni del minore (ad eccezione dei tutori) Inabilitati: la legge consente loro di proseguire l'esercizio di un' impresa gi avviata pervenuta loro per atto di liberalit, previa autorizzazione del tribunale, sentito il parere del giudice tutelare Minori emancipati: possono proseguire o iniziare un' impresa commerciale con autorizzazione del tribunale, sentito il giudice tutelare e il curatore

L impresa commerciale impresa commerciale ogni impresa che non rientra fra quelle agricole e artigianali Sono imprese commerciali quelle che svolgono le attivit elencate dallart.2195c.c. :

Attivit industriale diretta alla produzione di beni e servizi Attivit intermediaria nella circolazione dei beni Attivit di trasporto per terra, acqua, aria Attivit bancaria o assicurativa Attivit ausiliaria alle precedenti

Sulla base delle norme del codice civile e della legge fallimentare, limprenditore commerciale:

obbligato ad iscriversi nel registro delle imprese obbligato a tenere le scritture contabili assoggettato alle procedure concorsuali Pu servirsi dausiliari specificamente individuati e disciplinati dagli artt.2203 ss. (es. linstitore).

Pubblico registro delle imprese Caratteri e requisiti 1. regime pubblicitario previsto dalla legge (580/93): o tenuto dallUfficio del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, retto da un conservatore nominato dalla giunta della C.C sotto la vigilanza di un giudice delegato dal pres. del tribunale o un registro pubblico e pu essere consultato da chiunque nabbia interesse 2. soggetti allobbligo delliscrizione: o imprenditori individuali non piccoli esercenti unattivit commerciale o le societ commerciali o gli enti pubblici che svolgono in modo esclusivo unattivit commerciale o le societ cooperative o i consorzi con attivit esterna 3. esclusi dallobbligo delliscrizione (ma soggetti alliscrizione in sezioni speciali del registro) o imprenditore agricolo o piccolo imprenditore o societ semplice 4. oggetto delliscrizione: o costituzione dell impresa (generalit dell imprenditore, ditta, oggetto e sede dellimpresa, nome e cognome degli institori e procuratori o modifiche relative a questi elementi o cessazione dellimpresa o autorizzazioni allesercizio di unimpresa emesse a favore di un incapace 5. funzione dichiarativa (pubblicit legale): Quanto scritto si presuppone noto ai terzi ed ad essi opponibile. Lomessa iscrizione non consente di opporre i relativi fatti ai terzi a meno che limprenditore provi che i terzi ne siano venuti a conoscenza per altra via 6. funzione costitutiva (in alcuni casi) In casi eccezionali liscrizione costituisce un requisito essenziale per lefficacia dellatto (es: societ di capitali) La rilevazione della situazione patrimoniale: scritture contabili e di bilancio La tenuta della contabilit e la rilevazione periodica della situazione patrimoniale, prima di un obbligo giuridico , per limprenditore commerciale, una regola di buona amministrazione perch: 1. consente allimprenditore di seguire landamento della gestione 2. la fonte informativa nei confronti dei terzi 3. nel caso di procedure concorsuali, permette di ricostruire la situazione patrimoniale dellimprenditore.

I soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili sono, oltre allimprenditore commerciale, le societ, qualunque sia lattivit, e gli enti pubblici che svolgono attivit commerciale non in via principale. Le scritture contabili art. 2214.cc. Comma 1 sono tenute dallimpreditore che esercita attivit commerciali e sono:

il libro giornale dove sono annotate le operazioni relative allesercizio d' impresa con ordine cronologico (cronologicit, immediatezza) il libro degli inventari dove vengono valutate le attivit e le passivit relative allimpresa. Linventario deve essere redatto allinizio della societ e poi con cadenza annuale, serve per ricostruire la storia dellimpresa.

Comma 2: L imprenditore deve anche tenere le altre scritture contabili richieste dalla natura e dalle dimensioni dellimpresa come:

il libro mastro dove vengono annotate le operazioni secondo un criterio sistematico il libro magazzino che registra le entrate e le uscite delle merci in magazzino ..deve conservare ordinatamente per ciascun affare gli originali delle lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevute, nonch le copie delle lettere e dei telegrammi e delle fatture inviate.

Comma 3:le disposizioni di questo paragrafo non si applicano ai piccoli imprenditori. Limprenditore deve conservare la contabilit per 10 anni. Gli artt.2215, 2218, 2219 dispongono le modalit di tenuta delle scritture in modo regolare. La regolarit :

un presupposto fondamentale perch l imprenditore possa invocare come prova a sua favore le registrazioni per evitare la bancarotta, in caso di fallimento. Le scritture possono essere usate come prova a favore o contro limprenditore. I mezzi processuali dacquisizione delle scritture, disposti dal giudice, sono: o esibizione solo per determinate registrazioni o comunicazione riguarda tutta la contabilit una prerogativa per essere sottoposti a: concordato preventivo e/o amministrazione controllate

Un imprenditore commerciale insolvente sottoposto a fallimento che pu essere evitato chiedendo il concordato preventivo. Il concordato preventivo Consiste in un accordo tra debitore e creditore con cui questultimo rinuncia definitivamente ad una percentuale dei suoi crediti. Laccordo deve garantire entro 6 mesi il pagamento di almeno il 40% dei crediti Il presupposto lo stato dinsolvenza e lo scopo recuperare limprenditore che cade in crisi economica per sfortuna, una delle condizioni dammissibilit la tenuta regolare delle scritture contabili. Sanzioni

E condannato per bancarotta semplice limprenditore fallito che ha omesso o tenuto irregolarmente le scritture obbligatorie E condannato per bancarotta fraudolenta limprenditore fallito che ha dolosamente sottratto, distrutto o falsificato le scritture contabili ovvero le ha tenute in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari

Assoggetazione alle procedure concorsuali Le procedure concorsuali: sono procedure esecutive in deroga ai principi generali in materia, assicurano il concorso dei creditori e la parit di trattamento su tutti i beni del patrimonio dellimprenditore insolvente:

Fallimento Concordato preventivo Amministrazione controllata Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi o Soggezione: attuata in caso dinsolvenza o di temporanea difficolt ad adempiere le obbligazioni o Sono esclusi: i piccoli imprenditori, gli enti pubblici. (Per gli enti pubblici con qualit imprenditoriali commerciali prevista la liquidazione coatta amministrativa).

La rappresentanza dellimprenditore commerciale Principio generale

La rappresentanza basata sul contratto di mandato (1704-1705)

Forme speciali

in deroga al IV libro per affari inerenti allesercizio di un impresa commerciale su incarico dellimprenditore commerciale e in forza di legge ausiliari rappresentanti diretti : o institore (2203) o procuratore (2209) o commesso (2210) potere di rappresentanza commisurato alle mansioni affidate le limitazioni devono essere rese pubbliche per renderle opponibili ai terzi

Institore

concetto: preposto allesercizio dell impresa o di una sede secondaria o di un ramo particolare poteri: o potere generale di rappresentanza (ad esclusione dalienazione di beni immobili e di costituzione dipoteche su di essi o pu stare in giudizio in nome dellimprenditore per gli atti compiuti nellesercizio dellimpresa limiti : contenuti nella procura e depositati nel pubblico registro delle imprese spendita del nome : deve dichiarare ai terzi di agire in nome dell imprenditore, in mancanza obbligato personalmente, i terzi possono agire anche contro il preponente per gli atti da lui compiuti pertinenti allesercizio dell impresa

Procuratore

concetto : anche se non preposto all esercizio dell impresa ha il potere di compiere gli atti pertinenti all esercizio in nome e per conto poteri : ha la rappresentanza generale ma dotato di minore autonomia decisionale e di norma non ha la rappresentanza processuale limiti : come institore

Commesso

concetto : unimpiegato in contatto con lordinaria clientela dell impresa poteri : limitati poteri di rappresentanza (2210-2213)

LE CLASSIFICAZIONI DEGLI IMPRENDITORI CON RIFERIMENTO ALLE DIMENSIONI Il piccolo imprenditore

Art. 2083 c.c. sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attivit professionalmente organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e della propria famiglia. La prevalenza intesa come profilo:

Oggettivo: riguarda lapporto di lavoro del soggetto nel processo produttivo, cio il capitale umano investito nell impresa. In questo tipo di prevalenza viene meno lapporto di lavoro e si diventa meri esecutori di un processo (spingere bottone). Non segue pi lo statuto del piccolo imprenditore si deve quindi iscrivere al R.I. per pubblicit dichiarativa, soggetto al fallimento e deve tenere le scritture contabili. Soggettivo cio lapporto lavorativo dellimprenditore e dei suoi familiari, lui titolare con la famiglia e qualche apprendista. Se cos organizzato rientra nel piccolo imprenditore quindi assoggettato al suo statuto.

Il coltivatore diretto Art. 1647 c.c. colui che coltiva il fondo, con il lavoro prevalentemente proprio e di persone della sua famiglia, sempre che il fondo non superi i limiti destensione che per singole zone e colture possono essere determinati. Il piccolo commerciante (Art. 2083 c.c) che per svolge unattivit dintermediazione nella circolazione di beni e servizi.

Non deve tenere le scritture contabili Non fallisce Deve iscriversi al R.I. per certificazione e pubblicit notizia

Lo statuto del piccolo imprenditore Il piccolo imprenditore:


iscritto in una sezione speciale del R.I. per pubblicit notizia Non soggetto al fallimento, ma risponde, secondo lart. 2740, con tutti i suoi beni presenti e futuri ai singoli creditori. Non ammesso alle procedure concorsuali Non obbligato alla tenuta delle scritture contabili.

La legge 267/1942 fallim. afferma che: in nessun caso sono considerati piccoli imprenditori le societ commerciali. La piccola impresa cmq sidentifica nella persona del soggetto che la esercita. L impresa artigiana Esiste un problema per lartigiano dato dalla presenza della legge quadro 443/1985. Tale legge:

Allart.2 c1 dice in sostanza le stesse cose dellart. 2083 Allart. 3 definisce l impresa artigiana; il c2 ritiene possibile la forma societaria; anche cooperativa. Allart.4 prevede limiti dimensionali dividendo imprese che lavorano in serie e non; consente fino a un max di 18 dipendenti elevato fino a 22 e fino a 9 apprendisti. Viene meno il carattere soggettivo del piccolo imprenditore a carattere familiare venuto meno. Assoggetta l impresa artigiana al fallimento Non permette di individuare i piccoli imprenditori ma solo i beneficiari delle sue agevolazioni. Viene meno il carattere soggettivo e il carattere familiare del piccolo imprenditore.

La legge quadro ha impostato una figura totalmente diversa da quella dellart. 2083c.c., ora abbiamo due nozioni diverse di imprenditore artigiano; il problema sostanziale legato alla qualifica che pu assumere un soggetto; che magari ha 20 dipendenti e secondo la legge 443 considerato piccolo imprenditore artigiano e non quindi soggetto al fallimento. Il problema sorge perch sempre che non abbia una famiglia super numerosa e contribuisca prevalentemente con lavoro proprio non piccolo imprenditore e quindi soggetto al fallimento. La dottrina ha risolto affermando che prevale sempre lart. 2083. L impresa familiare l impresa nella quale prestano lattivit di lavoro, in modo continuativo, il coniuge, I parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado un impresa individuale ed il titolare detiene:

Il potere direttivo sui dipendenti La gestione ordinaria

Il rapporto instaurato tra imprenditore titolare ed i familiari ha caratteristiche intermedie fra il lavoro subordinato ed il rapporto di societ. normalmente una piccola impresa che pu anche essere ordinaria, pu avere per oggetto sia attivit agricola sia commerciale I diritti dei familiari sono:

Il mantenimento il diritto agli utili quota di beni acquistati con gli utili reinvestiti quota di incrementi dellazienda gestione straordinaria sugli indirizzi produttivi dellimpresa decisione di cessazione dellimpresa il diritto pu essere liquidato in denaro in caso di cessazione prelazione in caso di divisione ereditaria e/o trasferimento dellazienda

L IMPRENDITORE INDIVIDUALE L imprenditore individuale per definizione una persona fisica. Inizio e fine dell impresa La diversa trattazione per l impresa individuale dallimpresa collettiva, dipende dal concetto del requisito di professionalit:

l impresa individuale consegue alle reiterazione degli atti dimpresa l impresa collettiva ha il suo concetto insito nel fatto stesso della costituzione

Inizio dimpresa La qualifica dimprenditore commerciale si acquista quando si esercita professionalmente un attivit economica di natura non agricola. Per la persona fisica lacquisto della qualit dimprenditore indipendente da qualsiasi adempimento di tipo formale, ma si produce a seguito dellinizio effettivo dellattivit economica, cio con esercizio di fatto. NOTA: la mancata iscrizione al R.I. comporta diversa sanzione, ma non pregiudica la qualifica dimprenditore, sempre che non si tratti di societ di capitale per le quali liscrizione ha funzione costitutiva.

Il problema per lesercizio di fatto stabilire quando abbia realmente inizio; a questo proposito esistono due diverse ipotesi:

Tesi oggettiva ritiene che limpresa nasce quando, secondo la forma letterale dellart.2082, sono realizzate: o Unorganizzazione stabile o Lesercizio di unattivit produttiva Alla stregua di tale tesi non sono da ricomprendere nellattivit: Gli atti di organizzazione: atti preparatori al vero e proprio inizio dellattivit; diversi dagli atti dellorganizzazione, i quali concretizzano la vera e propria attivit dimpresa. Tesi soggettiva, solitamente prevalente, sostiene che dal primo momento che il soggetto inizia ad organizzarsi, imprenditore e soggetto quindi al suo statuto. Negano la distinzione della tesi oggettiva perch difficile da ricostruire. Ricomprendono anche gli atti preparatori nellattivit dimpresa, ritenendo necessario sole che non siano atti isolati ma bens, un insieme datti al compimento dei quali possa desumersi un particolare indirizzo dellattivit del soggetto.
o

Fine dell impresa Anchessa non legata a momenti formali (cancellazione dal R.I., fine della liquidazione), ma si riproduce in conseguenza della cessazione di fatto dellattivit dimpresa; atto con il quale c la completa disgregazione del compresso produttivo. molto importante determinare il momento della cessazione, questo perch lart. 10 della L. fallimentare 267/42 stabilisce che limprenditore morto o cessato pu essere dichiarato fallito entro 1 anno dalla cessazione dell impresa se linsolvenza si manifestata anteriormente alla data di cessazione o entro lanno successivo. Conclusione: pu dirsi conclusa la disgregazione del complesso aziendale quando limprenditore ha esaurito la liquidazione dellattivo; risolto i contratti ancora validi e venduto tutte le attrezzature, merci ecc. La capacit desercizio dimpresa La capacit dagire lelemento necessario per lesercizio dimpresa. Esistono categorie di soggetti per ai quali precluso, o soggetto a regole precise, lesercizio di impresa. C, infatti, lincompatibilit con lesercizio dimpresa di alcune figure professionali quali: impiegati civili dello stato, notai, avvocati; se questi esercitassero attivit dimpresa sarebbero soggetti a sanzioni amministrative, aggravate penalmente nel caso di bancarotta (art. 219 L. fallimentare). Vi poi il caso dellincapacit del soggetto allesercizio dimpresa; in caso dincapacit lart. 320 c.c c5 afferma che l'esercizio di unimpresa commerciale (2195) non pu essere continuato, se non con l'autorizzazione del tribunale su parere del giudice tutelare. Questi pu consentire l'esercizio provvisorio dell' impresa, fino a quando il tribunale abbia deliberato sullistanza (2198); Pertanto gli incapaci, i minori emancipati e gli inabilitati possono solo continuare ma non iniziare attivit d impresa Comunque lesercizio di un impresa commerciale deve essere sempre, nei casi sopra previsti, autorizzato dal tribunale su parere del giudice; a questi fa eccezione il minore emancipato che ha chiesto l esercizio anticipato della capacit dagire a 16 anni. Tutti i procedimenti di autorizzazione o di revoca di continuazione devono essere obbligatoriamente iscritti nel registro delle imprese come previsto dallArt. 2198 Minori interdetti e inabilitati. I provvedimenti dautorizzazione all'esercizio di unimpresa commerciale da parte di un minore emancipato (397) o di un inabilitato (425; att. 199) o nell'interesse di un minore non emancipato (320, 371) o di un

interdetto (424) e i provvedimenti con i quali l'autorizzazione revocata devono essere comunicati senza indugio a cura del cancelliere all'ufficio del R.I. per l'iscrizione (att. 100). La differenza principale fra incapaci e parzialmente incapaci che gli atti dei primi sono compiuti dai rappresentanti legali (genitori, tutori) per conto ed in nome dei primi, mentre i parzialmente incapaci svolgono in proprio i negozi ma sotto sorveglianza dei curatori. Il patrimonio degli incapaci sottoposto ad un controllo tale da rendere automatici gli atti dordinaria amministrazione per i rappresentanti legali in modo da conservare ed arricchire il patrimonio, mentre gli atti di straordinaria amministrazione devono essere autorizzati dallautorit giudiziaria uno per volta; questo discorso vale anche per i limitatamente incapaci. Questa disciplina per sembra voler evitare che il patrimonio corra dei rischi, il che va in contraddizione con i termini dimpresa, inoltre poco agevole distinguere gli atti dordinaria amministrazione da quelli di straordinaria, soprattutto per la velocit con la quale viaggiano gli affari imprenditoriali. Abbiamo detto che la norma vieta linizio di una nuova attivit per questi soggetti meno che per il minore emancipato, relativamente all impresa agricola, analizzando uno per volta abbiamo:

Il minore in nessun caso si pu iniziare una nuova impresa commerciale in nome e nellinteresse del minore, quando questo, a vario titolo, acquisti la titolarit dellimpresa, la conduzione sar effettuata dal genitore art. 320 o dal tutore art. 370, sempre previa autorizzazione del tribunale. Avvenuta lautorizzazione il rappresentante operer tutti gli atti e i negozi tipici dellimpresa, occorrer autorizzazione solo per quegli atti non in sintonia con la conduzione dellimpresa (vendita immobili .). Interdetto vale la stessa disciplina del minore, lautorizzazione alla continuazione pu valere anche per esercizio dimpresa commerciale dellinterdetto prima dellatto che lo giudicasse tale Inabilitato un soggetto la cui capacit di agire limitata ai soli atti dordinaria amministrazione. La sua posizione per lesercizio dimpresa parificata a quella dellincapace, pure se agisce autonomamente ma con lapprovazione del curatore. Gli atti di straordinaria amministrazione devono essere presi di concerto con il curatore, e talvolta il tribunale pu dare concessione agli atti dopo la nomina di un institore scelto dallo stesso inabilitato Minore emancipato lart. 397 prevede per il minore emancipato anche linizio dattivit dimpresa, sempre previa autorizzazione del tribunale. Con lautorizzazione il minore ha la piena capacit dagire senza lassistenza del curatore, pu compiere anche gli atti che eccedono lordinaria amm.ne Il minore emancipato pu essere sollevato dal fallimento il quale secondo lart. 227 L.fall. fatto cadere sul rappresentante anche se non imprenditore, facendo leva sulla posizione di piena discrezionalit di questo allinterno dellimpresa.

L IMPRENDITORE COLLETTIVO Limprenditore collettivo lunica forma tipizzata prevista dal legislatore. Art. 2247 Contratto di societ - con il contratto di societ due o pi persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attivit economica allo scopo di dividerne gli utili. Indipendentemente dagli obblighi formali, a parte che per le societ di capitali, gli elementi sono:

Conferimento di beni o servizi Esercizio collegiale Divisione degli utili come scopo

Il contratto di societ non un requisito di fatto, pu essere anche un accordo verbale o derivante da situazioni e comportamenti di fatto (da qui societ di fatto). L impresa collettiva quellimpresa che opera nellinteresse di pi persone Laccordo sulla generica definizione dimpresa collettiva, diviene fragile quando si vanno ad esaminare le species, per alcuni limpresa collettiva comprende tutte le forme di societ (persone fisiche e non, lucrative o mutualistiche, associazioni e fondazioni, impresa dei consorzi e anche quella dei coniugi in regime di

comunione legale); per altri invece l impresa collettiva si mette al fianco di quella societaria e comprende quelle attivit economiche che si inseriscono accidentalmente in fenomeni estranei alleconomia (nellambito della famiglia, delle associazioni e delle fondazioni). Il problema principale sta nel fatto che mentre i primi neutralizzano i cc.dd. scopi istituzionali, i secondi ritengono che se questo avvenimento accade puramente accidentale e che il codice rimane imperniato sulla contrapposizione tra due categorie di enti basate sui fini istituzionali. Tre diventano i sub interrogativi: 1. Sub a: ammissibile una forma desercizio collettivo dellimpresa, diverso dalle societ? E se si quali forme pu assumere? ammissibile la comunione dimpresa? 2. Sub b: cmq si risolva sub a ammissibile che altri soggetti, espressamente disciplinati, possano esercitare unattivit dimpresa? 3. Sub c: esistono altre figure codificate ma diverse da sub a e sub b, cui attribuibile la qualifica dimprenditore? L associazione in partecipazione Si discute se questa forma contrattuale appartiene o meno allimprenditore collettivo. Art. 2549 con il contratto dassociazione in partecipazione lassociante attribuisce allassociato una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o pi affari verso il corrispettivo di un determinato apporto.

L associante lunico che rischia nellimpresa, ha lobbligo dinformare lassociato della gestione. L associato conferisce il denaro e sar responsabile solo nei limiti di ci che ha conferito. Rischia solo ci che ha versato, ha tuttavia anche limitata responsabilit gestoria, non quindi imprenditore ma ha diritto/potere di controllo.

Attenzione: nella pratica spesso accade che questo tipo di contratto viene utilizzato per dissimulare rapporti diversi (es. soc. di fatto) dove lassociato in realt un socio che cogestisce limpresa insieme allassociante. Se i creditori si accorgono che si tratta di una dissimulazione possono chiedere il fallimento e attaccare sia il patrimonio dellassociato che il patrimonio dellassociante. La cointeressenza Art. 2553, contratto con il quale si attribuisce la partecipazione alle perdite dell impresa nella stessa misura delle partecipazioni agli utili (salvo patto contrario). La comunione d impresa una figura creata dalla dottrina, perch spesso dallanalisi della realt nasce la necessita di creare nuovi istituti. Se consideriamo lesempio di due soggetti che acquistano un cinema intestato ad uno solo e lo gestiscono un anno per uno, abbiamo la con titolarit, ma non abbiamo la cogestione che lelemento per definire unimpresa collettiva. L impresa familiare e l impresa di coniugi sono altri due tipi di figure codificate che sono suscettibili allacquisizione della figura dellimprenditore. Impresa familiare Art. 230 bis salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attivit di lavoro nella famiglia o nellimpresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dellimpresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonch agli incrementi dell azienda, anche in ordine di avviamento, in proporzione alla quantit e qualit del lavoro prestato []. Limpresa familiare quella in cui collaborano il coniuge ed i parenti entro il 3 grado, nonch gli affini entro il 2 grado. I diritti ed i poteri dei familiari non toccano mai la titolarit dell esercizio, questo sufficiente per escluderla dall impresa collettiva.

Impresa di coniugi in regime di comunione legale Art. 117 oggetto della comunione (d) le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio, qualora si tratti daziende appartenenti ad uno dei coniugi anteriormente al matrimonio ma gestite da entrambi, la comunione concerne solo gli utili e gli incrementi. Non c pi la distinzione fra comunione e impresa collettiva, prima si riteneva che il modello associativo fosse lunico per regolare i rapporti patrimoniali; ora si riconosce che lesercizio dellazienda comune da parte di coniugi, non trasforma la comunione in societ. La gestione del patrimonio comune dei coniugi quella della pariteticit che relativamente all impresa, pu manifestarsi con lassunzione della qualit dimprenditore per entrambi i coniugi. Limpresa di coniugi viene considerata come societ di fatto. Pu essere richiesto il fallimento della societ con il patrimonio di entrambi i coniugi che pu essere attaccato. Distinzione fra ausiliari autonomi e ausiliari subordinati Lesercizio dimpresa richiede, ai sensi dellart. 2082, il requisito dellorganizzazione; ci implica che difficilmente le energie lavorative impiegate si esauriscono in quelle dellimprenditore, ma a quelle si aggiungono quelle daltri soggetti detti ausiliari dellimprenditore. Gli ausiliari sono soggetti che contribuiscono allo svolgimento dellattivit, rimanendo per estranei agli effetti giuridici ed economici (ad eccezione del caso in cui partecipino agli utili). La collaborazione pu essere prestata in forma autonoma o subordinata a seconda della presenza o meno del vincolo di dipendenza che si manifesta:

nella predeterminazione dei compiti affidati nel vincolo di orario e luogo di svolgimento della prestazione nellinserimento di unorg.ne gerarchica con sottoposizione al potere disciplinare dellimprenditore

Non costituisce carattere differenziale la presenza o meno di una libert nella modalit di svolgimento di collaborazione, potendosi riscontrare vincoli sul punto in forme dautonoma e spazi dautonomia scelta in forme di collaborazione subordinata. Per la collaborazione autonoma pu non richiedersi raggiungimento di un risultato, mentre per la coll.ne subordinata pu essere obbligatorio pervenire ad un risultato. Nella collaborazione autonoma certe volte necessario svolgere lattivit congiuntamente a quella dellorganizzazione, coordinandola con lattivit della struttura dipendente; in questo caso parliamo di collaborazione parasubordinata. Possiamo poi avere il caso di una collaborazione svolta con carattere imprenditoriale, ed in questo caso parliamo dimpresa ausiliaria. Gli ausiliari subordinati sono legati allimpresa da un unico rapporto, che quello di lavoro subordinato, mentre gli ausiliari autonomi possono essere legati da svariati tipi di contratti. Agli ausiliari subordinati sono dedicate una serie di norme che attengono non ai rapporti interni, ma al potere di rappresentanza, che si connette alla loro posizione nella struttura aziendale: tale disciplina tutela degli interessi dei terzi alla certezza dei rapporti instaurati con limprenditore, ed offre spazio allautonomia privata consentendo allimprenditore di ridimensionare i poteri legali dandone a conoscenza i terzi. La preposizione institoria Art. 2203 la preposizione institoria institore colui che preposto dal titolare allesercizio di unimpresa commerciale. Linstitore non sottoposto a superiori gerarchie nellambito della struttura cui preposto. Art. 2204 poteri dellinstitore egli pu compiere tutti gli atti pertinenti allesercizio dell0impresa a cui preposto, salve le limitazioni contenute nella procura. Non pu per alienare o ipotecare i beni immobili del preponente, se non espressamente autorizzato.

Il potere di rappresentanza riconnesso dalla legge allattribuzione di una posizione direttiva qualificata nellambito dei collaboratori subordinati, poich la funzione di sostituto dellimprenditore, non pu svolgersi senza la possibilit di porre in essere atti giuridici in nome e per conto dellimprenditore stesso. Tutto questo spiega lobbligo dellinstitore di osservare le norme su la tenuta delle scritture contabili e iscrizione al R.I., nonch responsabilit penali per eventuale fallimento. Linstitore non mai un collaboratore autonomo. Lart. 2206 da unulteriore conferma al fatto che il potere di rappresentanza dellinstitore non riconducibile alla rappresentanza volontaria, per il quale, in difetto di pubblicit della procura institoria, la rappresentanza si reputa generale nei confronti dei terzi in buona fede. La rappresentanza dellinstitore diversa da quella legale che sempre volontaria. Alla procura institoria non si applica lart. 1392 forma della procura essa infatti ha forma libera, salvo lonere delle forma scritta per lottemperanza allobbligo di pubblicit, la cui omissione sanzionata con linopponibilit ai terzi in buona fede. La cessazione della preposizione institoria soggetta, insieme alle altre cause destinzione previste dal diritto comune, alla registrazione nel R.I.; la preposizione institoria istituto proprio dimprese commerciali e societ. Il potere rappresentativo dellinstitore Il potere rappresentativo si estende, ai sensi dellart. 2204 c1, a tutti gli atti pertinenti allesercizio dimpresa, senza distinzione fra atti dordinaria o straordinaria amministrazione, n fra necessit o utilit degli stessi. Il giudizio di pertinenza va effettuato con riferimento alle effettive dimensioni dellimpresa; tale potere di rappresentanza pu essere ampliato con atto espresso, comprendendo atti al di fuori della gestione dellimprese, come alienazione o affitto dimpresa, o essere limitato sia originariamente sia successivamente, salvo onere di pubblicit per opponibilit ai terzi. A tale potere di rappresentanza sul piano sostanziale si aggiunge quella sul piano processuale: i terzi possono convenire in giudizio linsitore in luogo del titolare, sia essere da lui convenuti per le obbligazioni dipendenti da atti compiuti nellesercizio dimpresa. La rappresentanza pu essere limitata, ma cmq si prevede presunta in quanto conseguenza diretta di quella sostanziale, non esiste inoltre la distinzione fra rappresentanza attiva e passiva. Lart. 2208 sancisce la responsabilit personale dellinstitore che omette di far presente ai terzi che egli un preponente, rimane la regola secondo la quale, per avvalersi della deviazione degli effetti dellatto posto in essere sul patrimonio del rappresentato, necessaria la spendita del nome di questultimo. Derogativa la norma che ammette la possibilit per il terzo di agire anche contro il preponente, sempre che si tratti datti pertinenti allesercizio dimpresa. I procuratori Art. 2209 prevede lestensione della norma della pubblicit della preposizione institoria a tali soggetti, cio colore i quali, in base ad un rapporto continuativo, hanno il potere di compiere per limprenditore atti pertinenti lesercizio dimpresa, pur non essendo preposti ad essa. Ci implica che ci si riferisce sia al potere di rappresentanza esterno sia al potere decisionale interno; questultimo si esprime non in forma globale ma rispetto allattivit dimpresa e sempre sotto il controllo di un superiore gerarchico. La mancata ottemperanza dellonere della pubblicit implica la presunzione del potere di rappresentanza vs i terzi in b.f.. Ai procuratori non applicabile la norma sulla responsabilit dellimprenditore anche in difetto di spendita del nome; a differenza dellinstitore, alla rappresentanza sostanziale non si affianca naturalmente quella processuale, la quale deve essere fornita espressamente per iscritto. I commessi Sono ausiliari che svolgono mansioni esecutive che comportano unattivit giuridicamente rilevante; condividono con i procuratori lattribuzione ex lege di un coerente potere di rappresentanza. Si tratta di una svariata gamma di lavoratori di livello sia impiegatizio sia operaio, accomunati dal potere di

compiere gli atti che, ordinariamente comporta la specie delle operazioni cui sono incaricati; per gli affari da loro conclusi sono legittimati passivamente, per conto dellimprenditore, a ricevere dichiarazioni e reclami dei terzi relativi allesecuzione del contratto, ed attivamente a chiedere, nel suo interesse, provvedimenti cautelari. Sono soggetti a pubblicit di fatto (art. 1396) non legale e sono sottoposti ad alcuni limiti removibili: 1. divieto per commessi incaricati di concludere contratti, di derogare alle condizioni generali ed alle clausole prestampate predisposte dallimprenditore.(removibile con forma scritta) 2. Divieto per i commessi preposti alle vendite di riscuotere il prezzo al di fuori dei locali dellimpresa o negli stessi locali se vi apposita cassa (removibile con forma tacita) 3. Divieto di esigere presso delle merci che non consegnano e di conceder dilazioni e sconti non in uso. (removibile con autorizzazione a carattere espresso). Definizione di azienda: complesso di beni propri o altrui organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa (2555). lo strumento per lo svolgimento dellattivit economica organizzata al fine della produzione e lo scambio di beni e servizi, cui lart. 2082 connette la qualifica dimprenditore. Concetto giuridico ed economico dazienda La funzione strumentale dellazienda presente anche quando il programma org.vo ancora solo delineato ma non ancora in esercizio. Lidoneit del complesso a produrre nuova ricchezza fa si che esso presenti un valore economico, differenziale rispetto alla mera somma delle singole componenti, detto valore di avviamento che, allinizio correlato alla figura dellimprenditore, poi diventa un dato obiettivo che rimane anche al mutare della o delle persone fisiche che esercitano limpresa. Lavviamento esprime solo una peculiare qualit del complesso aziendale e rappresenta un valore patrimoniale che viene iscritto in bilancio come voce autonoma dellattivit, e forma oggetto di indennizzo. Sotto il profilo giuridico non che lazienda costituisca un bene a se stante, separato dai singoli beni che la compongono e quindi oggetto di diritto separato; con il c.c. stata introdotta discrezionalit positiva dellazienda, si rivelato il problema di stabilire se per i profili non considerati, la discrezionalit debba essere quella di un bene unitario o di una pluralit di beni, Per le vicende che non hanno formato oggetto di una specifica disciplina, e che invece possono interessare lazienda, la scelta sar quella della disciplina dei singoli beni in relazione alla loro natura ed al titolo giuridico in base al quali limprenditore ne dispone, o alla c.d disciplina dei beni mobili. Tutto ci implica che lazienda, che solitamente una realt economica unitaria, pu ricevere una valutazione ambivalente come unico oggetto o come pluralit di oggetti di diritto Altro profilo di divergenza tra concetto sociale e giuridico dellazienda attiene allindividuazione degli elementi che formano il complesso org.vo. Per la scienza socio economica, concorre a costituire lazienda ogni elemento idoneo a realizzare il programma imprenditoriale (beni disponibili in virt della disponibilit reale, pi beni disponibili per adempimento contratti e prestazioni corrispettive = beni attuali pi beni prospettici + servizi). Sotto il profilo giuridico, non si pu dire la stessa cosa, infatti non fa parte dellazienda il c.d. patrimonio aziendale cio i rapporti giuridici instaurati in virt dellesercizio dimpresa (crediti, debiti e contratti) trattandosi di entit distinte dal complesso di beni di cui allart. 2555. Differenza fra azienda ed impresa Azienda:

Ha carattere oggettivo: in quanto formata dai beni organizzati dallimprenditore Ha carattere strumentale: in quanto il mezzo di cui limprenditore si serve per raggiungere i propri fini

Impresa:

Ha carattere soggettivo: lattivit organizzata dallimprenditore per fissare le combinazioni pi idonee al raggiungimento dei fini prescelti Ha carattere finalistico: il fine che limpresa si prefigge ne costituisce il presupposto e la giustificazione

Elementi costitutivi

Gli immobili e gli impianti I beni mobili I beni immateriali I rapporti giuridici con i quali limprenditore acquista la disponibilit dei mezzi produttivi

Circolazione dellazienda La gran parte della disciplina prevede la circolazione come trasferimento volontario inter vivos (anche se possono aversi trasferimenti mortis causa). Anche se il codice allude al trasferimento dellazienda nel suo complesso, nulla vieta che esso possa riguardare anche solo un ramo della stessa. La distinzione delle fattispecie relative ai beni aziendali andr fatta in base ad un criterio oggettivo, nel senso che per aversi trasferimento dazienda non necessario che si attribuisca allacquirente la disponibilit di tutti i beni aziendali, purch si attribuisca la disponibilit di tutti quei bei essenziali per la realizzazione del programma aziendale originario, idonei a mantenere inalterata la natura e la qualit dei b/s. offerti sul mercato. Laddove non espressamente dichiarato, il trasferimento abbraccia tutti i beni aziendali. Forma e pubblicit del trasferimento Il codice richiede ai soli fini della prova luso della forma scritta (ove non gi previsto pena nullit), con scrittura autenticata o atto pubblico al solo fine di ottemperare allobbligo della pubblicit nel R.I. Tale onere previsto solo per il trasferimento delle aziende medio-grandi. Lottemperanza dello stesso serve a rendere opponibile lacquisto ad altri acquirenti della stessa azienda o di beni aziendali, anche se di data anteriore. Il divieto di concorrenza Divieto di concorrenza (art.2557) : Divieto di iniziare una nuova impresa con caratteristiche tali da sviare la clientela dallazienda ceduta; il divieto dura 5 anni, le parti possono prevedere un patto pi ampio, ma non possono restringerne o aumentarne la portata. Il riferimento alloggetto della nuova impresa, va inteso in senso molto ampio, comprensivo della produzione e dello scambio, sia degli stessi beni o servizi ceduti, sia di b/s succedanei. La successione nei rapporti contrattuali Lart. 2558 prevede che al trasferimento dellazienda si accompagni la successione dellacquirente nei contratti stipulati per lesercizio dellazienda stessa. La deroga allart 1406 che subordina il trasferimento dei contratti al consenso della controparte, trova un correttivo nella possibilit, riconosciuta al terzo contraente, di recedere dal contratto entro 3 mesi dalla notizia del trasferimento, laddove risulti un giusta causa, consistente in carenze nelle qualit personali o nella scarsa consistenza del patrimonio extra aziendale rispetto a quello dellalienante. Tale recesso comporta solo il non trasferimento del contratto, ma non il suo scioglimento. Lart. 2258 esclude dalla successione i contratti aventi carattere personale. Trasferimento dei crediti

Lart 2259 regola lopponibilit ai terzi della cessione, mediante pubblicit globale attuata con liscrizione nel R.I. Successione nei crediti: se limpresa soggetta a registrazione lacquirente succede nei crediti relativi allazienda ceduta e la cessione ha effetto nei confronti dei terzi dalla data delliscrizione. Trasferimento dazienda e responsabilit per i debiti preesistenti Trasferimento dei debiti: Se si tratta di impresa commerciale e i debiti risultano dai libri contabili lacquirente responsabile in solido con lalienante, questo ai sensi dellart. 2560 debiti relativi allazienda ceduta comma 2. Lusufrutto in azienda Affittuario e usuf. - Acquistano la veste di imprenditore, Hanno lobbligo di gestire lazienda senza modificare la destinazione o intaccare lavviamento, conservandone lefficienza, facendo linventario iniziale e finale regolando la differenza in denaro. In questo modo si vuole precludere un cambiamento qualitativo nel tipo dazienda. Lobbligo minimo dellusufruttuario quello di mantenere efficienza dellorganizzazione e degli impianti (senza obbligo di altri investimenti) nonch delle normali dotazioni di scorte atte a garantire la possibilit di far fronte alle domande del mercato. Anche lusufruttuario beneficia della successione nei rapporti contrattuali in corso desecuzione, mentre non gravato dei debiti risultanti dalle scritture contabili obbligatorie. Cessazione dellusufrutto Lart. 2561 ultimo comma stabilisce che la << differenza tra le consistenze dellinventario al termine e allinizio dellusufrutto regolata in denaro sulla base dei valori correnti al termine dellusufrutto>> La disciplina dellusufrutto si applica anche allaffitto(art.2362) dellazienda, con leccezione della norma sullopponibilit della cessione dei crediti, non essendo richiamato lart. 2259.

LIMPRENDITORE SOCIET La societ una forma desercizio collettivo di unattivit economica, mobilitata tramite un contratto, detto contratto di societ. Art. 2247 - Contratto di societ, con il contratto di societ due o pi persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attivit economica allo scopo di dividerne gli utili. Art. 2249 - Tipi di societ, le societ che hanno per oggetto l'esercizio di un'attivit commerciale (2195) devono costituirsi secondo uno dei tipi regolati nei Capi III e seguenti di questo Titolo (s.n.c., s.a.s,) Identificazione dellimpresa societ Confrontando gli articoli 2082 e 2247 vediamo che:

nellart. 2082 manca il riferimento specifico ad uno scopo ed in particolare allo scopo di lucro lart. 2247 non allude al concetto dimpresa o allattivit dimpresa, inoltre non vi riferimento alla professionalit Quando la societ acquista la qualifica dimprenditore? A questo scopo esistono due tesi diverse: o dottrina e giurisprudenza sostengono che essa si acquista alla conclusione della stipula del contratto anche se ancora non ha effettivamente iniziato lattivit dimpresa o tesi opposta che si acquista quando c esercizio effettivo dellattivit dimpresa, coerente con lefficacia dichiarativa delliscrizione del R.I. (perch anche se il contratto perfezionato ma non iscritto, non nasce nessuna societ)

Ci implica che, per quanto riguarda lacquisto o la perdita di tale qualit, limprenditore societ come limprenditore individuale, sidentifica con lesercizio di fatto dellattivit. Gli elementi che identificano limpresa societ sono:

pluralit di persone esercizio comune di unattivit economica comunanza di mezzi patrimoniali e poteri conseguimento di un risultato coerente con lo scopo scopo istituzionale (mutualistico, consortile, di lucro) responsabilit personale dei soci

Identificazione normative La disciplina delle societ contenuta nei titoli V e VI del libro V del codice civile. Il titolo V diviso in 9 capi e scomposto in due parti:

comprende solo il 1 capo dallart. 2247 a 2250 disciplina generale di tutte le societ comprende gli altri 8 capi dallart. 2251 al 2510 dedicata alla disciplina delle singole societ

Il titolo VI diviso in 2 capi; il 1 per le societ cooperative ed il 2 per le societ mutue assicuratrici. La disciplina riguarda soprattutto la societ come contratto e come organizzazione. Identificazione del tipo Il codice civile identifica 9 tipi di societ: 1. societ semplice 2. societ in nome collettivo 3. societ in accomandita semplice 4. societ per azioni 5. societ in accomandita per azioni 6. societ a responsabilit limitata 7. societ cooperativa 8. societ di mutua assicurazione 9. societ consortile a scopo consortile a scopo di lucro societ di capitali a scopo mutualistico societ di persone a scopo di lucro

Art. 2249 - Tipi di societ Le societ che hanno per oggetto l'esercizio di un'attivit commerciale (2195) devono costituirsi secondo uno dei tipi regolati nei Capi III e seguenti di questo Titolo. Le societ che hanno per oggetto l'esercizio di un'attivit diversa sono regolate dalle disposizioni sulla societ semplice, a meno che i soci abbiano voluto costituire la societ secondo uno degli altri tipi regolati nei Capi III e seguenti di questo Titolo. Sono salve le disposizioni riguardanti le societ cooperative (2511 e seguenti) e quelle delle leggi speciali che per l'esercizio di particolari categorie d'imprese prescrivono la costituzione della societ secondo un determinato tipo.

Al comma 1 vi il principio della tipicit della societ per cui non possibile creare societ atipiche; la funzione della societ la tutela dellaffidamento dei terzi.

Per le attivit commerciali le societ vanno bene tutte tranne la s.s. Per le attivit non commerciali, la forma consigliata la societ semplice ma possibile utilizzare anche le altre.

Punto di vista funzionale dato dallo scopo istituzionale Lo scopo istituzionale rappresenta la causa del contratto di societ. Le societ si distinguono in: Lucrative Mutualistiche Consortili per cui: a. Lente che persegue uno scopo lucrativo si propone di conseguire un utile e di distribuirlo ai soci,reinvestirlo o destinarlo a riserva, pena la nullit dellatto b. I soci appartengo a categorie omogenee. La societ che persegue uno scopo mutualistico si propone di offrire ai soci, attraverso leliminazione degli intermediari, beni, servizi, occasioni di lavoro, a condizioni migliori di quelle del mercato. Es: tassisti: I soci sono i beneficiari della prestazione sociale; ottengono condizioni e costi < di quelli del mercato c. La societ che persegue uno scopo consortile si propone di creare unorganizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle imprese dei soci. Art. 2602 - Nozione e norme applicabili Con il contratto di consorzio pi imprenditori istituiscono un'organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese (att. 223). Il contratto di cui al precedente comma regolato dalle norme seguenti, salve le diverse disposizioni delle leggi speciali. Identificazione negoziale La societ nasce con un contratto tra 2 o pi persone ma pu avere la fonte anche in un negozio unilaterale o nella legge. Caratteri comuni La societ si costituisce per lesercizio di unattivit imprenditoriale in comune tra pi persone secondo uno dei tipi predisposti dalla legge, per il raggiungimento di uno scopo istituzionale I caratteri comuni sono:

ognuno degli scopi la causa del contratto sociale

I soggetti Il conferimento per il fondo sociale Loggetto sociale La causa per specificare lo scopo istituzionale

Ad esclusione della societ semplice il contratto sociale, per tutte le societ, si chiama atto costitutivo. I soggetti

1. essenziale che le societ di persone siano sempre composte almeno da 2 soci; se uno dei due muore, laltro deve sostituirlo entro 6 mesi o cessare lattivit 2. la societ di capitali pu essere costituita anche dal socio unico con atto unilaterale Quando la societ costituita attraverso scrittura privata o atto pubblico occorre sempre che i contraenti siano individuati con: nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio e cittadinanza. Il contratto di societ pu essere sottoscritto sai da persone fisiche sia da persone giuridiche, nonch da enti non riconosciuti Problema: chi pu essere socio di una societ di persone? Fino al 31/12/03 solo soc. di persone, persone fisiche ma non le societ di capitali e questo per diverse ragioni; la partecipazione:

di societ di capitali in societ di persone il problema sta nel domandarsi se le societ di capitali possono divenire soci delle societ di persone. Secondo la dottrina e la giurisprudenza di merito ci possibile, la giurisprudenza della Cassazione invece fa leva sullassenza dellintuitus personae e sul diverso regime di responsabilit vigente nei due tipi di societ di societ di persone in societ di persone sempre positivo anche se si distingue lipotesi in cui partecipino, accanto a soci persone fisiche, anche una o pi societ di persone per la quale si pu porre il problema dellintuitus personae. di societ di persone in societ di capitali non solleva alcun problema di societ cooperative in societ lucrative che stato risolto con art. 18 L 72/1983 trasfuso nellart. 27 quinquies d.lgs. C.P.S. 14/12/1948 n 1577- il quale stabilisce che << le societ cooperative e loro consorzi possono costruire ed essere soci di S.p.a e S.r.l. di societ di capitali in societ cooperative non possibile in quanto vi antitesi tra gli scopo istituzionali delle due categorie di societ alla comunione legale dei coniugi la soluzione positiva condizionata alla preventiva sottrazione delle quote al regime di patrimonio coniugale secondo le modalit fissate dallart. 210 c.c.

Un altro problema formale sta nel fatto che le societ di persone non redigono un bilancio formale mentre le societ di capitali hanno regole tassative; questo porta che se una s.p.a. investe in una s.n.c. non esistendo regole formali e tassative, non si potr sapere qual landamento del suo investimento, a risentirne sempre la tutela dei terzi. La giurisprudenza negava la possibilit di diventare soci perch veniva pregiudicata la sicurezza dellinvestimento, se il divieto veniva ignorato si rendeva nulla lintera societ di persone perch si violano norme imperative La riforma ha preso atto di questesigenza imprenditoriale, ammettendo in maniera implicita, intendendo sul profilo informativo-contabile, attribuisce regole nuove per una >tutela. Art. 2361 c2 lassunzione di partecipazioni in imprese con responsabilit illimitata deve essere deliberata dallasssemblea e gli amministratori devono darne specifica informazione nella nota integrativa. I conferimenti e linadempimento I conferimenti sono i versamenti fatti dai soci verso le casse della societ per iniziare ad operare. Non esiste societ senza conferimenti, n socio senza lobbligo di conferimenti, con il contratto di societ ciascun socio si obbliga a contribuire alla formazione del fondo sociale mediante una prestazioni di dare o fare. I conferimenti di capitale sono entit iscrivibili in bilancio,dal punto di vista:

funzionale servono per costituire il fondo sociale tecnico contrattuale sono lunico obbligo sul socio.

Oggetto del prestazioni di:

dare denaro, beni in natura, in propriet o in godimento. fare possibili sono nelle societ di persone dove il socio si obbliga a conferire la propria attivit lavorativa ed il suo risultato.

I soci fanno parte di un contratto attraverso il quale assumono diritti e obblighi, questo per facilitare la circolazione della posizione contrattuale In caso di violazione dellobbligo di conferimento ci sono reazioni peculiari, esco dalla societ. Il regime dei beni sociali: comunione di godimento e societ I conferimenti dei soci (dal loro patrimonio a quello della societ), formano una comunione di beni per:

scopo di mero godimento: c comunione quando i soggetti costituiscono un rapporto solo per godere dei beni stessi e dei frutti che essi producono per lesercizio comune dellattivit (societ): quando esiste un vincolo di destinazione dei beni per lesercizio in comune di unattivit dimpresa. I beni sociali sono impiegati volontariamente dai soci per una specifica destinazione; sono escluse destinazioni diverse.

Differenze: ne deriva che la societ rispetto alla comunione; Art.2256. Uso illegittimo delle cose sociali. Il socio non pu servirsi, senza il consenso degli altri soci, delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei a quelli della societ. Art.2272; 2448; 2539 fissano regole precise per lo scioglimento, mentre nella comunione ogni comunista pu in qualsiasi momento rivolgersi al tribunale e chiedere lo scioglimento. Art. 2289. Liquidazione della quota del socio uscente. Nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente a un socio [2284-2286], questi o i suoi eredi hanno diritto soltanto ad una somma di danaro che rappresenti il valore della quota. il patrimonio sociale unautonomia funzionale per realizzare gli interessi della societ e dei soci In ogni caso non sono ammesse societ di solo godimento. Fondo sociale, capitali e patrimonio sociale I conferimenti conferiscono nel fondo sociale che per tutte le societ, ad eccezione della s.s, il capitale sociale. il valore in denaro dei conferimenti dei soci che risultano dalle valutazioni fate nel contratto sociali. Infatti i conferimenti diversi dal denaro devono essere valutati allatto stesso del conferimento e convertiti per evitare lannacquamento del capitale stesso. IL PATRIMONIO SOCIALE linsieme dei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo alla societ. P*S=CS+ riserve utili /perdite Confrontare PS e CS ci permette di valutare levoluzione della societ e vedere se positiva o negativa. Lautonomia patrimoniale fa riferimento al grado di legame che esiste fra il patrimonio sociale e quello personale dei soci.

Perfetta quando esiste una reciproca insensibilit tra il patrimonio della societ e del socio; le vicende delluno non incidono su quelle dellaltro. Imperfetta quando i 2 patrimoni sono strettamente legati.

Caratteri del contratto sociale


Oneroso devo aver adempiuto allobbligo del conferimento; ossia divento socio impegnandomi a conferire, quando sottoscrivo il contratto. Consensuale si perfeziona con il consenso Plurilaterale devono aderire pi persone. o Societ di persone la partecipazione essenziale, se viene meno un socio laltro deve sostituirlo entro 6 mesi, altrimenti la societ si scioglie.

Societ di capitali una eccezione alla pluralit data dal socio unico Sinallagmatico con uno scopo comune per tutti i soci. Il contratto di societ sinallagmatico perch tutti effettuano conferimenti in vista di uno scopo comune.
o

La forma del contratto sociale

Societ di capitali richiesta la forma dellatto pubblico; procedura certa e formalizzata, si conclude con liscrizione del R.I., dove la societ acquista la capacit giuridica. Esiste un atto costitutivo art. 2328 c2; art2521; art2463 c2. Societ di persone vige il principio della libert di forma: Art.2251. Contratto sociale. Nella societ semplice il contratto non soggetto a forme speciali, salve quelle richieste dalla natura dei beni conferiti. Le societ di fatto anche se non formalizzate, sono comunque societ di fatto. La forma scritta richiesta quando: o La societ soggetta alliscrizione nel R.I. (s.n.c.; S.a.s.) necessario per adempiere allobbligo, la forma scritta. o Vengono conferiti beni immobili in propriet o in godimento. Si richiede latto pubblico e la trascrizione al pubblico registro (PRA per le auto CATASTO per immobili), in questo caso il contratto va redatto con una forma specifica. Il formalismo legato alla natura del bene, si estende, in caso di vendita, anche alla societ ricevente.

Per la nascita della societ sufficiente un accordo verbale; un comportamento concludente; il caso della societ di fatto. La societ di fatto la societ in cui 2 o + persone esercitano in comune unattivit economica, comportandosi di fatto come soci e realizzando dei contenuti la fattispecie dellart. 2247 Contratto di societ. Con il contratto di societ due o pi persone, conferiscono beni o servizi per lesercizio in comune di unattivit economica, allo scopo di dividerne gli utili. Una situazione che presenta tutte le caratteristiche dellart.2247 richiede: almeno 2 soggetti, il loro accordo, un oggetto con i requisiti, una causa. Ma chi decide? Se le parti non hanno stipulato alcun contratto, la legge prevede per le societ semplici delle integrazioni suppletive quando in contratto non esiste o non dice nulla.

Art. 2253. Conferimenti. Il socio obbligato ad effettuare i conferimenti determinati nel contratto sociale. Se i conferimenti non sono determinati si presume che i soci siano obbligati a conferire in parti uguali tra loro, quanto necessario per conseguire loggetto sociale. Art. 2263 Ripartizione dei guadagni e delle perdite. Le parti spettanti ai soci nei guadagni e nelle perdite si presumono proporzionali ai conferimenti. Se il valore dei conferimenti non determinato dal contratto, esse si presumono uguali. La parte spettante al socio che ha conferito la propria opera, se non determinata dal contratto, fissata dal giudice secondo equit e il contratto determina soltanto la parte di ciascun socio nei guadagni, nella stessa misura si presume che debba determinarsi la partecipazione alle perdite.

La societ apparente La societ apparente si ha quando, pi persone operano nel mondo esterno, in modo tale da ingenerare nei terzi la convinzione che tra loro esiste un rapporto sociale, anche se non esiste nessun rapporto. La societ occulta occulta quella societ nel cui contratto vi lespressa e concordata volont dei soci che ogni rapporto con i terzi venga posto in essere per conto ma non in nome della societ, e nel nome di chi appare allesterno. La societ irregolare irregolare quella societ necessariamente commerciale personale- che non abbia provveduto alla propria iscrizione nel registro delle imprese.

Fonti della societ


Contratto tra 2 o pi persone art. 2247 Atto unilaterale nel 1993 era riservato alla S.r.l. con socio unico, nel 1994 il decreto 474 permise la costituzione per atto unilaterale delle S.p.a. risultanti dalle dimissioni delle partecipazioni dello stato; nel 2003 il D.lg. n6 ha esteso questa possibilit a tutte le S.p.a. confermandolo per le s.r.l. o Resta fermo lobbligo dei conferimenti ma viene meno la qualifica del contratto basata sulla comunione di scopo. Provvedimento di legge Societ legali e legificate o Societ legali coattive: nascono direttamente con una legge; lintervento legislativo anteriore alla costituzione dellente; lesistenza di un vincolo legale (assoggettata ad uno statuto ad hoc); la legge ne predetermina gli elementi essenziali. o Societ autorizzate: la legge non le costituisce direttamente, ma n autorizza la costituzione o Societ promosse: la legge obbliga ad intavolare trattative per la loro costituzione o Societ legificate: sono societ di fonte non contrattuale perch nascono dalla legge per le quali stato predisposto, successivamente alla loro costituzione, uno statuto legale ad hoc pi o meno completo o difforme da quello comune. o Societ speciali: hanno tutti i requisiti indicati nella fattispecie generale con in pi alcuni requisiti specifici che vanno ad integrare quelli generali.

La prova della societ Per la dottrina e la giurisprudenza, la prova per la societ di fatto, apparente, occulta pu essere data con qualsiasi mezzo, in particolare:

Giuramento decisorio Testimoni Presunzioni o atti concludenti

Problemi conferimento di beni immobili in una societ di fatto abbiamo 2 soluzioni: 1. si richiede la forma scritta per lintero contratto i limiti di ammissibilit di prove diverse da quelle scritte riguarderanno lintero contratto 2. richieda la forma scritta solo per latto di conferimento i limiti di ammissibilit di prove diverse da quella scritta riguarderanno il solo atto di conferimento Per la societ apparente vendono separate le prove dellapparenza:

da quelle delle manifestazioni esteriori che fanno credere ai terzi che esiste la societ da quella dellesistenza dei requisiti fondamentali del contratto (il fondo comune, lalea dei guadagni e delle perdite)

Inoltre la giurisprudenza implica che i soci apparenti non possono replicare ai terzi linesistenza del rapporto sociale e sono quindi, chiamati a rispondere delle obbligazioni della societ apparente, con la possibilit (ove esistono i presupposti) di essere dichiarati falliti. Nullit Un problema assai delicato quello del rapporto tra disciplina generale dei contratti e il contratto di societ. Es: la nullit di un normale contratto di vendita pu ledere al massimo gli interessi di coloro che hanno acquistato o venduto; la declatoria di nullit di un contratto di societ travolgerebbe, applicando la normale normativa sui contratti, tutti i contratti e gli atti che la societ ha posto in essere tra il momento della costituzione ed il momento della dichiarazione di nullit.

Art. 2332 c2 La dichiarazione di nullit, non pregiudica lefficacia degli atti compiuti in nome della societ dopo liscrizione nel registro delle imprese. Per le societ di persone non c nessuna regola precisa, tuttavia la soluzione pi rigorosa quella legata alla retroattivit di tali effetti; mentre unaltra parte della dottrina postula lapplicabilit dellart.2332 alle societ di persone per salvaguardare la posizione di chi entra in rapporto con il contratto di societ. Simulazione Si pu parlare di simulazione sono relativamente alle societ di persone e non di capitali. Esistono due problemi da chiarire:

differenza tra societ simulata e apparente o societ simulata: presuppone sempre un accordo simulatorio tra le parti o societ apparente: prescinde sempre dalla rilevanza della volont delle parti individuare la simulazione assoluta: quando si fa figurare allesterno come sociale unimpresa individuale e coloro che si prestano ad apparire soci, non vogliono in realt stipulare alcun contratto di societ simulazione relativa: quando lapparente rapporto sociale sottintende un rapporto diverso (assoc. in partecipazioni; lavoro subordinato) che le parti hanno interesse di far valere come sociale (per sfuggire ad oneri assicurativi)

Modificazioni del contratto di societ Ci sono modifiche del contratto quando si pone un regolamento diverso, sia da quello pattuito per la costituzione, sia da quello legale che integra la volont delle parti. Come si modifica il contratto di societ? Per le societ di persone

serve la volont delle parti, con il consenso di tutti i soci, salvo diversa disposizione del contratto stesso, cio nel contratto inizialmente stipulato si pu subito decidere, che per certi argomenti, si decider a maggioranza e non allunanimit. Questa clausola di deroga alla normale presa di decisioni, deve a sua volta essere approvata allunanimit i naturali amministratori sono i soci che gestiscono la societ, non esiste assemblea o consiglio damm.ne. La struttura embrionale, ogni socio ha poteri gestori disgiunti, cio pu singolarmente concludere contratti; e poteri di rappresentanza della societ

Per le societ di capitali

ci sono migliaia dazionisti, per questo si ragiona in termini di maggioranza, esiste unassemblea straordinaria per modificare latto costitutivo, in base alle convocazioni il quorum della maggioranza richiesta si riduce per facilitare le delibere la possibilit che i soci gestiscano quasi del tutto assente, il socio lontano dallamministrazione perch questa spetta al consiglio damministrazione. Esiste una sovrastruttura obbligata per gestire, controllare, vigilare principio maggioritario per le modificazioni dellatto costitutivo e dello statuto artt. 2365, 2368, 2369 per le s.p.a.; 2479 c4 per s.r.l.; 2521 c1 per le cooperative.

La societ e i rapporti con i terzi: responsabilit vs/creditori sociali e particolari dei soci Art. 2740 c.c. Responsabilit patrimoniale - il debitore risponde delladempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri. Le limitazioni della responsabilit non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge.

Ogni aspetto dellattivit giuridica anche societ risponde con il proprio patrimonio per le obbligazioni assunte nei confronti dei terzi e per le obbligazioni sociali. I principi sintetizzatori sono 4: 1. in tutti i tipi di societ per le obbligazioni sociali risponde in prima battuta il patrimonio della societ 2. nelle societ di capitali il patrimonio sociale lunica forma di garanzia e soddisfacimento delle pretese dei creditori sociali, per cui il limite di rischio costituito nel peggiore dei casi dal valore della partecipazione o i creditori particolari del socio non potranno mai chiedere la liquidazione della quota, potranno solo aggredire i frutti della partecipazione sociale. 3. nelle societ di persone la garanzia costituita, oltre che dal patrimonio sociale, anche dal patrimonio dei singoli soci, i quali hanno responsabilit illimitata. 4. per le societ cooperative la legge riforma del 2003 ha sostituito il preesistente sistema che prevedeva la coesistenza di 3 diversi tipi di responsabilit dei soci limitata, illimitata e limitata ad un multiplo della quota - mantenendo in vita solo le cooperative a responsabilit limitata art. 2518 c.c. La pubblicit dellimpresa sociale Art. 2200 c.c. ed art 8 L.580/93

tutte le societ hanno lobbligo di iscriversi nel registro delle imprese, anche se con modalit ed efficacia diversa per i singoli tipi di societ. Lobbligo di iscrizione per le societ che possono svolgere dellattivit commerciale non legata allesercizio dellattivit commerciale. Lefficacia delliscrizione diversa a seconda del tipo di societ: o Per la societ semplice liscrizione nelle sezioni speciali ha funzione anagrafica e di pubblicit oltre agli effetti previsti dalle leggi speciali o Per la s.n.c. o la s.a.s. liscrizione dellatto costitutivo nel R.I. ha efficacia dichiarativa. La mancata iscrizione non influisce sulla nascita e sulla validit della societ; ma determina una situazione di irregolarit con parziale modificazione della disciplina. o Per le societ di capitali e le societ mutualistiche liscrizione ha efficacia costitutiva art.2331 c.c.. Con liscrizione la societ acquista la capacit giuridica.

Gli amministratori sono i soggetti obbligati a curare liscrizione e per le societ costituite mediante atto pubblico il notaio. Per liscrizione necessario il deposito della scrittura privata autenticata o della copia autenticata dellatto pubblico. Liscrizione va eseguita presso lufficio del R.I. nella cui circoscrizione ha sede la societ. Negli atti e nella corrispondenza della societ, insieme ad altre indicazioni, va mensionato lufficio del registro in cui la societ iscritta, ed il n di iscrizione art.2250 c.c. La capacit delle societ Va effettuata una distinzione fra societ con personalit giuridica e societ senza personalit giuridica. Sappiamo dallart. 2331 c.c. che le societ di capitali e le societ cooperative hanno personalit giuridica. Limputazione dellattivit a societ di persone, risolta considerando anche le societ di persone, soggetti cui possono imputarsi rapporti giuridici, dato che anche nelle societ di persone c la distinzione fra patrimonio sociale e patrimonio del socio. Inoltre la capacit della societ, la c.d. capacit di diritto non incontra limiti se non quelli della natura dei rapporti che presuppongono necessariamente lesistenza di una persona fisica. Societ di persone e societ di capitali

Societ di persone s.s., s.n.c., S.a.s.. Societ di capitali s.p.a., s.a.p.a., s.r.l. Differenze: a. Diverso regime di responsabilit per le obbligazioni sociali 1. societ di persone = illimitata con vincolo di solidariet fra i soci 2. societ di capitali = limitata alla quota conferita nella societ b. Diversa misura del potere del socio Che pu incidere con la propria opera sulla gestione della societ 1. nella societ di persone = il socio il naturale amministratore della societ 2. nella societ di capitali = il potere di amministrazione svincolato dalla qualit di socio; il socio pu solo contribuire a scegliere con il suo voto gli amministratori. c. Organizzazione interna 1. Nelle societ di capitali=lorg.ne interna fondata sulla ripartizioni delle competenza fra assemblea dei soci, amministratori e collegio sindacale 2. Nelle societ di persone = non esiste una vera e propria organizzazione e i poteri di gestione e deliberazione sono svolti dagli amministratori. d. Funzionamento 1. Nelle societ di capitali = assicurato dal metodo collegiale e dal principio maggioritario o anche per le modificazioni dellatto costitutivo 2. Nelle societ di persone = il contratto, pur facendo salva una diversa pattuizione, pu essere modificato solo con il consenso di tutti i soci. e. Circolazione delle partecipazioni sociali 1. Nelle societ di capitali = non si discosta dallordinario regime di circolazione dei beni (mortis causa, inter vivos) 2. Nelle societ di persone = vale la regola generale sulla cessione dei contratti, per la circolazione inter vivos, e vi una deroga allordinario regime successorio per il trasferimento mortis causa; art. 2284 Morte del socio. Salvo contraria disposizione del contratto sociale, in caso di morte di uno dei soci, gli altri devono liquidare la quota agli eredi a meno che preferiscano sciogliere la societ [2272 n. 3], ovvero continuarla con gli eredi stessi e questi vi acconsentano. Attivit e scopi particolari e classificazioni di societ Classificazioni relative:

Caratteri particolari delloggetto sociale = consiste nellapplicare uno statuto piuttosto che un altro. Sono quelle societ che per restando soggette al codice civile possono essere sottoposte ad uno statuto piuttosto che ad un altro. o Societ esercenti attivit agricole per connessione o Societ artigiane Uso particolare che sintende fare della societ. Ci si riferisce: o Societ fiduciarie o Societ finanziarie

Impresa sociale e piccola impresa: il problema delle societ artigiane La legge 443 del 8/8/85 per lartigianato art. 3 c2 dice che: artigiana la societ che nei limiti dimensionali di cui alla presente legge e con gli scopi al precedente comma, costituita ed esercitata in forma di societ anche cooperativa, escluse le S.r.l., s.p.a e s.a.p.a, a condizione che la maggioranza dei soci, ovvero uno nel caso di 2 soci, svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e che nellimpresa il lavoro abbia funzione prevalente sul capitale.

stato poi introdotto il 3 comma che dice: la possibilit di qualificare artigiana la s.r.l con unico socio, e la s.a.s a condizione che rispettivamente, lunico socio e i soci accomandatari abbiano i requisiti per essere qualificati artigiani. Problema: vi contrasto tra art. 3 c2 L. 443/85 e art. 1 c2 L. fallimentare. La legge fallimentare afferma che: in nessun caso possono essere considerati piccoli imprenditori le societ commerciali. Art.3 stabilisce che limpresa artigiana pu assumere anche le sembianze di una societ commerciale. Impresa sociale e attivit agricola: il problema delle societ esercenti attivit agricole connesse La societ formata da imprenditori agricoli che abbia ad oggetto sociale la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti provenienti dai fondi appartenenti ai soci pu essere considerata unimpresa agricola per connessione o deve essere considerata impresa esercente attivit commerciale? La domanda se i criteri usati a proposito dellimpresa individuale sono validi anche per limpresa agricola collettiva: per quellimpresa, cio, che raggruppi un numero piccolo o grande dimprenditori agricoli principali. I quali si servano di essa per la trasformazione e lalienazione dei propri prodotti. Il D.lgs 18/1/2001 n.228 ha profondamente innovato la preesistente disciplina, sia modificando norme gi esistenti, sia aggiungendone di nuove. La disciplina contenuta nellart.2135 profondamente modificata, scomparso il riferimento al criterio della normalit e vengono considerate attivit connesse anche altre attivit. D.lgs 18/1/2001 n.228 Art. 1 - Imprenditore agricolo 1. L'articolo 2135 del codice civile sostituito dal seguente: imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attivit: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attivit connesse. Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attivit dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. Si intendono comunque connesse le attivit, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali, nonch le attivit dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attivit agricola esercitata, ivi comprese le attivit di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalit come definite dalla legge. 2. Si considerano imprenditori agricoli le cooperative di imprenditori agricoli ed i loro consorzi quando utilizzano per lo svolgimento delle attivit di cui all'articolo 2135 del codice civile, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, prevalentemente prodotti dei soci, ovvero forniscono prevalentemente ai soci beni e servizi diretti alla cura ed allo sviluppo del ciclo biologico. Art. 2 - Iscrizione al registro delle imprese 1. L'iscrizione degli imprenditori agricoli, dei coltivatori diretti e delle societ semplici esercenti attivit agricola nella sezione speciale del registro delle imprese di cui all'articolo 2188 e seguenti del codice civile, oltre alle funzioni di certificazione anagrafica ed a quelle previste dalle leggi speciali, ha l'efficacia di cui all'articolo 2193 del codice civile. Patti parasociali Sono quei contratti attraverso i quali alcuni soci

Tutelano i loro legittimi interessi Tutelano meglio gli interessi gi tutelati dalla disciplina positiva Sopperiscono a lacune e deficienze della legislazione Si adeguano a sopravvenute ed effettive esigenze della pratica societaria. non potendo fare ci attraverso latto costitutivo o lo statuto.

Con i patti parasociali pongono in essere un regolamento integrativo di tali documenti ma al di fuori di essi. Le forme pi diffuse di patti parasociali sono:

Sindacati finanziari con i quali i contraenti suddividono il rischio agevolando il successivo smercio di azioni Sindacati azionari riguardano pattuizioni volte a favorire il dominio o la difesa di determinati gruppi di soci nellamministrazione della societ incidendo sullesercizio del diritto di voto o Sindacato parasociale pi soci gestiscono insieme la maggioranza, il consiglio damm.ne pi omogeneo e favorevole o Sindacato di voti pi soci si riuniscono per decidere come votare Sindacati di blocco stipulati allo scopo di garantire una determinata composizione del corpo sociale attraverso la limitazione alla libera trasferibilit delle azioni per 5 anni I patti parasociali sono accanto al contratto di societ, per regolare altri aspetti della vita societaria. o se uno dei soci viola il sindacato di blocco, vendendo le azioni, sar denunciato per danni, ma il signore acquirente, diventa cmq socio. o se la clausola era contenuta nello statuto, la sua violazione determina linefficacia del trasferimento, lacquirente non diviene socio.

Essendo parasociali questi patti non sono opponibili alla societ, cio leventuale inadempienza del patto rileva sono nei rapporti interni fra i contraenti, non verso la societ.

LA SOCIET SEMPLICE : assume una posizione preminente dal punto di vista normativo, in quanto la sua disciplina si applica a tutte le societ a base personale, mentre irrilevante la concreta utilizzazione del modello. Artt. 2247 contratto di societ con il contratto di societ due o pi persone conferiscono beni e servizi per lesercizio in comune di unattivit economica allo scopo di dividerne gli utili. In seguito a questo articolo possiamo dire che semplice quella societ che non presenta elementi di classificazione ulteriori rispetto a quelli contenuti nellart.2247. Art. 2249 - tipi di societ - le societ che hanno per oggetto lesercizio dunattivit commerciale, devono costituirsi secondo uno dei tipi regolati nei capi III e seguenti di questo titolo. Le societ che hanno per oggetto lesercizio dunattivit diversa sono regolate dalle disposizioni sulla societ semplice, a meno che i soci abbiano voluto costituire la societ secondo uno degli altri tipi. Sono salve le disposizioni riguardanti le societ cooperative e quelle delle leggi speciali per lesercizio di particolari categorie dimprese prescrivono la costituzione delle societ secondo un determinato tipo. Attivit che possono costituire loggetto sociale Ai sensi del c2 art.2249 la s.s. non pu avere ad oggetto attivit commerciali quindi le attivit ipotizzabili quali suo oggetto sono:

Attivit agricola attivit delezione della s.s., anche se il concreto lambito dutilizzazione molto limitato, sia perch il c.c. del 1942 aveva disciplinato a parte le 2 forme pi importanti di contratti associativi in agricoltura comunione tacita familiare, mezzadria colonia e soccida -, sia perch non potendo avere le societ ad oggetto il mero godimento dei beni ne risultano escluse le fattispecie pi

ricorrenti, sia perch lo stesso legislatore consigli, ai fini del godimento dincentivi, forme diverse dalla s.s.. Attivit professionali in forma associata Societ di revisione Attivit civili non commerciali - societ esercenti attivit di riscossione delle imposte.

La costituzione La costituzione improntata alla massima semplicit formale - art.2251 contratto sociale nella s.s il contratto non soggetto a forme speciali, salvo quelle richieste dalla natura dei beni conferiti -. I beni conferiti dai soci entrano a far parte della societ, ad onta della mancanza di personalit giuridica e della perdurante responsabilit dei soci per le obbligazioni sociali. Laccordo pu essere verbale o consistente nella diretta realizzazione dei contenuti della fattispecie dellart.2247. La semplicit formale e lassenza di prescrizioni inducono ad affermare la sufficienza della presenza dei requisiti generalmente stabiliti per ogni tipo di contratto:

Soggetti almeno 2 Oggetto sociale attivit non commerciale che deve possedere i requisiti dellart. 1346 Causa denifita nellart. 2247 Fondo sociale in base allart. 2253 << se i conferimenti non sono determinati si presume che i soci siano obbligati a conferire, in parti uguali fra loro quanto necessario per il conseguimento delloggetto sociale>> Norme suppletive che tengono luogo allassenza di pattuizioni fra i soci.

La pubblicit Art. 8 Legge 580/93 - le societ semplici sono iscritte in una sezione speciale del R.I., e tale iscrizione ha funzione di pubblicit notizia e certificazione anagrafi, oltre agli effetti previsti dalle leggi speciali. Questa formalit non incide sulla validit del contratto e sullesistenza della societ stessa linosservanza del suo adempimento non comporta irregolarit, ma la legge d molta importanza ad essa dal momento che costituisce un mezzo di trasmissione di notizie, che la legge dispone, debbano essere a conoscenza dei terzi. Uno dei problemi principali stato sempre quello di trovare gli opportuni canali per consentire la circolazione di tali informazioni, essendo impossibile ricorrere allunico mezzo della pubblicit volontaria, tanto pi che gli amministratori, ai sensi del D.P.R. 581/97 art. 19, devono richiedere liscrizione delle modificazioni del contratto sociale entro 30 gg. dalla modificazione. Se vi idoneit del mezzo a raggiungere lo scopo notificativi, latto pubblicato si ritiene opponibile ai terzi, anche ignari. Organizzazione interna e gestione Dalle sole due norme che concernono la materia, art.2257 e 2258 , si ricava che non esistono organi cui sia attribuita una sfera autonoma di competenze, ma solo i soci cui a legge attribuisce naturalmente il potere damministrazione. Tale conclusione viene contestata sia da chi postula una vera e propria org.ne collegiale, sia da chi prospetta lhp di collegialit patrizia possibilit che il contratto possa prevedere lesistenza dunassemblea, dun consiglio damministrazione con adozione del metodo maggioritario e dellosservanza delle regole di convocazione dassemblea , in realt il legislatore ha fatto dei soci i naturali amministratori per bilanciare la responsabilit illimitata nei confronti dei terzi. Amministrazione e gestione Esistono due tipi diversi damministrazione:

Amministrazione congiuntiva (art. 2258) lamministrazione spetta congiuntamente a tutti i soci, le operazioni possono essere intraprese autonomamente dai singoli soci, ma devono ricevere consenso unanime o maggioritario, sempre che tale clausola sia espressamente convenuta da tutti i soci. Amministrazione disgiuntiva (art. 2257) il sistema prescelto dal legislatore per fare dei soci amministratori naturali, instaurando un collegamento tra potere direzionale e rischio dimpresa. Il sistema sinstaura: sia in assenza di pattuizioni scritte con le quali si adotta unamm.ne congiuntiva, sia nelle societ di fatto dove non esistono riscontri documentali sui quali inserire le deroghe. Ciascun socio legittimato ad intraprendere da solo le operazioni utili allinteresse delle societ, senza informare preventivamente gli altri soci, e di portarle a termine, a meno che il compimento delloperazione non venga paralizzato dal tempestivo esercizio del diritto dopposizione

Indicazione dei soci amministratori Si possono anche qui distinguere due ipotesi:

Amministrazione affidata disgiuntamente o congiuntamente a tutti i soci, si ha quando il contratto sociale nulla dispone in ordine allindicazione nominativa, o quando esso prevede il sistema congiuntivo, senza ulteriori specificazioni Amministrazione affidata disgiuntamente, o congiuntamente, solo ad alcuni soci, avendovi gli altri espressamente rinunciato. In ipotesi di: o amministrazione disgiuntiva occorrer indicare solo i nomi dei soci incaricati dellamm.ne o amministrazione congiuntiva occorrer indicare i nomi dei soci amm.ri accanto alla scelta di tale sistema.

Amministratori estranei Parte della dottrina sostiene che sia ammissibile, un sistema damm.ne affidato a non soci, prendendo spunto da una norma dettata per le s.n.c. che prescrive lindicazione dei soci che hanno lamministrazione e la rappresentanza della societ nellatto costitutivo (art.2295); ci giustificabile dal fatto che si presume che la fonte del rapporto damm.ne sia diversa da quella del rapporto sociale essendo lamm.re un mandatario. Chi non ammette la possibilit dellesistenza damm.ri esterni ritiene che, il socio possa rinunciare al diritto di amministrare solo in favore di altri soci; una variante di questultima tesi quella di chi interpreta il patto in forza del quale, tutti i soci sono esclusi dallamm.ne e questa affidata ad estranei, in qualit di organo institore. Ammessa la possibilit desistenza damm.ri esterni, la responsabilit dei soci non cessa, gli amministratori estranei sono investiti del potere di compiere ogni operazione, ed i soci non potrebbero interferire od opporsi alle operazioni se non revocando il mandato. Poteri diritti e obblighi degli amministratori La funzione amm.va va distinta da quella di rappresentanza;

lamm.ne ha ad oggetto la direzione degli affari sociali nellambito della competenza risultante dalla legge o dal contratto la rappresentanza attiene alla legittimazione sostanziale e processuale a spendere il nome della societ nei confronti dei terzi

Le fonti del rapporto damministrazione possono essere:

legge art.2257 amministrazione disgiuntiva salvo diversa pattuizione, lamm.ne della societ spetta a ciascun socio disgiuntamente dagli altri. Se lamm.ne spetta a pi soci disgiuntamente, ciascun socio amm.ne pu opporsi alloperazione che un altro vuole compiere, prima che sia compiuta contratto di societ atto separato

Tutto questo desumendosi dallart. 2259 che, nel disciplinare la revoca, distingue amm.re nominato con atto separato da quello nominato con contratto; in assenza di norma espressa che contempli il caso, non si pu nominare un amm.re giudiziario. Diritti e obblighi degli amministratori sono, ai sensi dellart.2260, regolati dalle regole sul mandato.

Diritti fatto salvo il diritto di amministrare, resta aperta la questione sul diritto al compenso. Alcuni sostengono lonerosit del mandato (giurisprudenza e parte della dottrina), altri la negano (dottrina divisa tra chi la nega in assenza di espressa pattuizione e chi la nega in quanto ritiene il socio amm.re naturale della societ). Obblighi la funzione amm.va sempre un dovere, per linvestito, connesso allesercizio di speciali poter propri di quellattivit giuridica destinata ad incidere su interessi estranei in tutto o in parte a quelli dellagente; gli amm.ri sono solidalmente responsabili per ladempimento delle obbligazioni loro imposte da legge e contratto: o Diligenza del buon padre di famiglia, rendere note circostanze sopravvenute che possono determinare la revoca o Non possono eccedere i limiti fissati dal mandato e non attenersi alle istruzioni o Fornire ai soci il rendiconto annuale e le info sullo svolgimento degli affari o Ottemperare agli obblighi discrizione nellalbo speciale del R.I. o Tenere le scritture contabili prescritte dalla legge Poteri si devono fare 3 premesse o Art. 2266 la societ acquista diritti e obblighi, per mezzo dei soci che ne hanno la rappresentanza e stanno in giudizio nella posizione dei medesimi o Art. 2237, 58 modi desercizio dei poteri nei due sistemi di amm.ne o La distinzione fra atti dordinaria e straordinaria amm.ne perde importanza poich nelle societ di persone sono escluse le modificazioni del contratto sociale dei poteri degli amm.ri. Deduzioni la s.s. considerata un gruppo unitario, portatore di propria volont e titolare di un proprio patrimonio, capace dassumere obblighi, acquisire diritti e strare in giudizio necessit di individuare soci che hanno rappresentanza, altrimenti ce la hanno tutti. Loggetto sociale limita i poteri degli amm.ri In mancanza di diversa disposizione del contratto, si pu determinare il contenuto dei poteri rappresentativi Due punti di vista: Con riguardo ai soggetti con potere rappresentativo Con riguardo ai contenuti della rappresentanza: per vincolare la societ, lamm.re rappresentante deve spender il nome della societ compiendo atti che rientrano nelloggetto sociale; se il contratto o la procura contengono limitazioni, queste non sono opponibili ai terzi se non sono state portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei Tali principi di rappresentanza sostanziale si estendono anche a quella processuale; per la perpetuazione dellatt.t processuale della societ, il socio deve dichiarare di agire per il gruppo sociale rendendo chiaro che lazione viene proposta in nome e per conto della societ.

o o o o

La responsabilit degli amministratori Art. 2260 gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la societ per ladempimento degli obblighi ad essi imposti dalla legge o dal contratto sociale; la resp.t non si applica a coloro che dimostrino di essere esenti da colpa. Principi

responsabilit amm.ri si atteggia nei confronti della societ e non dei singoli soci solidariet valida sia con amm.ne congiuntiva che disgiuntiva resp.t non colpisce lamm.re che provi di essere esente da colpe, ma colpisce anche amm.ri di fatto.

La legittimazione ad esprimere lazione spetta alla societ o al curatore per le societ fallite. Estinzione del rapporto damministrazione La rinunzia del socio non fatto estintivo del rapporto poich egli si pu sempre riappropria re di questo diritto; regolata solo la revoca. Esistono due modi per estinguere il rapporto

cessazione per esclusione obbligata per chi ritiene la qualit del socio presupposto naturale e indefettibile per lesercizio della qualit damm.re, mentre chi distingue il rapporto societario da quello damm.ne potrebbe consentire al socio escluso di mantenere la carica, sempre che siano ammessi amm.ri esterni revoca art. 2259 la revoca dellamm.re nominato con il contratto sociale non ha effetto se non ricorre giusta causa. Mentre lamm.ne nominato con atto separato revocabile secondo le norme del mandato. La revoca giudiziaria per giusta causa provoca 2 problemi: o in ambito dapplicazione ci la possibilit di estendere la norma al socio che esercita il suo potere o giusta causa: ogni evento che renda impossibile il naturale svolgimento del rapporto di gestione, lapprezzamento dellevento quale giusta causa rimesso alla discrezionalit del giudice; non esiste giusta causa se risulta il rispetto dellobbligo di diligenza

Poteri di controllo dei soci non amministratori


diritto di ottenere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari diritto di consultare i documenti relativi allamm.ne diritto di ottenere il rendiconto al termine della durata della societ o annullamento se la durata > di 1 anno.

Motivi sono:

permanere della responsabilit illimitata per le obbligazioni sociali anche a carico dei soci non amm.ri assenza di un organo di controllo nella soc. di persone non esiste il potere di invocare lautorit giudiziaria

La qualit di socio uno degli effetti nascenti dal contratto di societ. Socio un membro della societ, produttiva di una serie dinteressi, variamente tutelati dallordinamento giuridico nei confronti della societ stessa. Modi dacquisto; inter vivos, mortis causa Lacquisto della qualit di socio pu avvenire per:

effetto della sottoscrizione del contratto di societ, con leffettivo esercizio dellatt.t in comune con altri soggetti successivamente per effetto di acquisti: inter vivos di una quota di partecipazione, o mortis causa sempre che esistano clausole di continuazione da parte di eredi.

Vicende della quota: pegno, usufrutto, misure cautelari e con titolarit

Si possono costituire diritti reali (pegno usufrutto) sulla quota, subordinatamente al consenso di tutti i soci. Per quanto riguarda gli obblighi connessi alla partecipazione si adattano soluzioni diverse.

Pegno: grava sul socio Usufrutto: grava sullusufruttuario Diritti: o Diritti il cui esercizio spetta sicuramente allusufruttuario e al creditore pignoratizio diritto al voto agli utili ed ad amministrare o Diritti che possono essere esercitati e dal socio e dallusufruttuario: diritto alla quota di liquidazione e diritti spettanti ai soci non amm.ri.

Misure cautelari art. 2270 il creditore particolare del socio, finch dura la societ, pu compiere atti conservativi sulla quota spettante a questultimo nella liquidazione (sequestro conservativo, esproprio, pignoramento). Diritti ed obblighi connessi alla partecipazione sociale Obblighi sono i conferimenti, impossibilit di servirsi di quanto appartiene al k sociale per i fini estranei a quelli della societ; collaborazione Diritti amministrare ex art.2257,

situazioni amm.ve o sociale o di amm.ne lato sensu nella quale rientrano: diritto di esprimere il proprio parere, il diritto di opporsi, il diritto di chiedere giudizialmente la revoca del socio amm.re quando ricorra una giusta causa, il diritto di recesso, il diritto di opporsi alla propria esclusione, il diritto di controllo. (art. 2252;2256;2257;2258;2259;2261;2285;2287). Situazioni di carattere patrimoniale o economico che spettano indistintamente a tutti i soci e sonno: diritto agli utili, diritto alla liquidazione della quota, il diritto alla c.d. quota di liquidazione, diritto alla restituzione secondo lart. 2281 per i soli soggetti che hanno conferito beni di godimento.

Gli utili Def: frutto derivante dellattivit economica (oggetto sociale) esercitata della societ. Solo i guadagni cos realizzati possono essere ripartiti periodicamente fra i soci. (art.2262;2263;2264;2265) Art. 2262 stabilisce il diritto del socio di societ personali alla periodica divisione degli utili, esercitatile dopo che con lapprovazione del rendiconto, sia stata accertata leffettiva presenza; ogni deviazione da questo schema richiedere il consenso singolo del titolare del diritto, quindi dogni socio. Pattuizioni contrattuali sulla ripartizione degli utili

Sono vietate pattuizioni che prevedono destinazioni in contrasto con la causa lucrativa Nulli sono i patti leonini (cio lesclusione di uno o pi soci da ogni partecipazione ad utili e/o perdite Non sono ammissibili rinunce preventive agli utili da parte dei soci, possibile farlo dopo lapprovazione del rendiconto, ma in tal caso egli rinuncer ad un diritto di credito che gli spetta come terzo e nono come socio.

Criteri e regole per determinare la partecipazione dei soci agli utili/perdite (art. 2263; 2264)

Carattere suppletivo della disciplina legale, nel senso che lart. 2263 si applica solo in mancanza di pattuizioni contrattuali in tema di ripartizione degli utili/perdite Principio suppletivo solo in mancanza di pattuizioni contrattuali intervengono le presunzioni dellart. 2263, se il valore dei conferimenti determinato nel contratto, vige il principio della proporzionalit; scatta la presunzione duguaglianza nel caso in cui manca la determinazione dei conferimenti.

Una deroga a tali principi quella contenuta nellart. 2264 c1,2, sulla rimessione ad un terzo delle determinazioni sopra esposte.

Principio legale inderogabile il divieto del patto leonino di cui allart. 2265 Artt. 2263 stabilisce che in mancanza di determinazione contrattuale delle parti, affida alla decisione del giudice secondo equit la determinazione degli utili spettanti al socio che ha conferito la propria opera, il giudice potr applicare tale norma quando non sia determinata la remunerazione del socio dopera e lo sia quella dei soci capitalisti.

I rapporti della societ con i terzi Il tema dei rapporti della societ con i terzi pu essere visto sotto due punti di vista: 1. rappresentanza soggetti che hanno il potere di spendere il nome della societ ed impegnarlo verso i terzi. 2. responsabilit per le obbligazioni sociali rapporti con i creditori sociali e rapporti con i creditori particolari del socio. La rappresentanza della societ Ricordato che il rappresentante colui il quale ha il potere di manifestare legittimamente la volont della societ ai terzi; e che lamministratore colui che nei limiti delle competenze legali e statutarie, gestisce gli affare della societ, la norma regolatrice che lart. 2266 stabilisce 3 principi: 1. la societ acquisisce diritti e obblighi per mezzo dei soci che ne hanno la rappresentanza (anche processuale) ci implica che affinch unobbligazione venga assunta dalla societ , deve verificarsi la condizione che un socio munito del potere di rappresentanza abbia speso il nome della societ. 2. se il contratto della societ nulla dispone, la rappresentanza spetta a ciascun socio amm.re; in tal caso non serve nessun espresso conferimento di poteri, lesercizio del potere stesso verr effettuato congiuntamente o disgiuntamente a seconda del sistema amm.vo prescelto. 3. per quanto riguarda i contenuti del potere rappresentativo, se il contratto nulla dispone, la rappresentanza si estende a tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale. 4. per quanto riguarda le modificazioni e lestensione del potere rappresentativo si applica lart. 1396 che prevede due regole a. le modificazioni e la revoca della procura devono esser portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei (anche liscrizione nel R.I.) pena linopponibilit ai terzi in buona fede b. le altre cause di estinzione del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi che le hanno senza colpa ignorate. La responsabilit e lautonomia patrimoniale della societ Di autonomia patrimoniale perfetta si pu parlare solo per le societ di capitali e un tipo di cooperativa; per le societ di persone invece il livello di autonomia varia a seconda dei tipi prescelti. Responsabilit per le obbligazioni sociali Art. 2267 i creditori della societ possono far valere i loro diritti sul patrimonio sociale; per le obbligazioni sociali rispondono solidalmente ed illimitatamente i soci che hanno agito in nome e per conto della societ e salvo patto contrario gli altri soci. Ci sono delle precisazioni da fare:

obbligazioni sociali sono quelle assunte per mezzo dei soci che hanno la rappresentanza responsabilit illimitata i soci rispondono delle obbligazioni sociali con tutti i loro beni solidariet tra i soci

Principi sanciti dal sistema normativo sono:

1. i creditori sociali possono far valere le loro pretese sul patrimonio sociale 2. ove questo non fosse sufficiente, i creditori possono agire anche sul patrimonio dei singoli soci; a differenza della s.n.c , la preventiva escussione del patrimonio sociale non condicio sine qua non per lazione contro il patrimonio dei singoli soci, ma questi, possono indicare al creditore gli eventuali beni societari sui quali soddisfarsi agevolmente. 3. la responsabilit solidale ed illimitata pu essere limitata; mentre nei rapporti interni la cosa fuori discussione, nei rapporti con i terzi sono distinguibili i soggetti che hanno agito in nome e per conto della societ e gli altri, i quali possono opporre ai terzi ogni patto limitativo a condizione di averne reso edotti i terzi con mezzi idonei (pubblicit). Due cose sono indiscutibili:

il patrimonio sociale costituisce la garanzia esclusiva per i creditori sociali e subisce solo limitatamente le azioni dei creditori particolari del socio. In nessun caso si pu escludere la responsabilit personale di ciascun socio nei confronti dei terzi.

Responsabilit dei soci nei confronti dei creditori particolari Dallart. 2270, che tutela il creditore particolare del socio nei confronti del suo debitore, e lart.2271, che vieta che vieta la compensazione del debito che il terzo ha verso la societ ed il credito che egli ha verso il socio, si evince ancora di pi lautonomia del patrimonio sociale, vincolato allesercizio dellimpresa sociale e sensibile solo alle pretese dei creditori sociali. Lart. 2270 concede tre possibilit ai creditori particolari: 1. far valere i propri diritti sugli utili spettanti al debitore (atti conservativi sequestro, ed esecutivi esproprio) 2. compiere atti conservativi sulla quota di liquidazione spettante al socio 3. ottenere la liquidazione della quota se gli altri beni del socio sono insufficienti a soddisfare i crediti Si devono fare per due precisazioni: 1. il creditore deve provare che gli altri beni sono insufficienti 2. non potr pretendere beni sociali o agire contro di essi, potr solo ottenere una somma in denaro. Le modificazioni soggettive del contratto Modificazioni che riguardano le persone dei soci che assumono nelle societ personali una centralit particolare. Nelle modificazioni, oltre il trasferimento della quota rientra lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio. Queste sono: morte, recesso, esclusione, esclusione di diritto.

Morte Art. 2284 prevede la non trasmissibilit della quota agli eredi del socio defunto, i quali hanno solo il diritto di ricevere la liquidazione della quota del loro dante causa. In alternativa, se il contratto sociale non prevede nulla, possiamo avere: o Scioglimento della societ con il consenso di tutti i soci, vista la perentoriet dellart. 2272 o Invitare gli eredi a subentrare nella societ nella stessa posizione del defunto, non iure successionis ma per effetto dellaccettazione di una proposta fatta loro dai soci superstiti. Il contratto pu prevedere patti in deroga al regime ordinario ed i pi importanti sono le clausole di continuazione della societ:
o o o

Continuazione facoltativa i soci superstiti sono obbligati a continuare la societ con gli eredi che possono accettare o meno Continuazione obbligatoria i soci e gli eredi sono obbligati a continuare la societ Continuazione automatica lerede consegue automaticamente la qualit derede

Recesso Atto unilaterale con il quale il socio dichiara di voler sciogliere il rapporto contrattuale che lo lega alla societ. La dichiarazione di recesso pu essere espressa, scritta o verbale, tacita, consistente in un comportamento incompatibile con la volont di rimanere in societ. Lart. 2285 prevede che il recesso possa essere esercitato: o Recesso legale quando la societ stata contatta a tempo indeterminato, ci il termine stato commisurato alla vita sei soci quando sussiste una giusta causa determinata dalla giurisprudenza (malattia, vecchiaia, violazione di obblighi contrattuali, illegittimo comportamento). o Recesso convenzionale nei casi previsti dal contratto sociale Esclusione Risoluzione parziale del contratto di societ che produce immediatamente i suoi effetti nei confronti delle persone dei soci,si distinguono: o Esclusione di diritto (art. 2288) consegue quasi automaticamente al verificarsi del fatto che la legge indica come generatore, indipendentemente da ogni valutazione discrezionale degli altri soci. escluso di diritto il socio dichiarato fallito e il socio nei cui confronti il creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota. o Esclusione facoltativa (art. 2286) avviene o per delibera della maggioranza dei soci o in seguito alla pronuncia da parte del tribunale, nella societ di due soli soci. Ladozione del provvedimento non obbligo dei soci, ed prevista per: Gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano al socio dalla legge o dal contratto Motivi che riguardano la persona del socio (interdizione, inabilitazione) Cause che si riconnettono allimpossibilit della prestazione il socio amministratore che viola i doveri di amm.ne, senza dover ricorrere alla revoca

aa aa aa aa

Procedimento di esclusione e lopposizione giudiziale Il procedimento desclusione riguarda la sola esclusione facoltativa e si snoda attraverso queste tappe: 1. deliberazione della maggioranza dei soci, calcolata per teste 2. comunicazione al socio escluso con mezzi idonei della decisione presa, che avr effetto decorsi 30gg. dalla data della comunicazione 3. eventuale opposizione giudiziaria contro lesecuzione va fatta entro 30gg. dalla comunicazione del provvedimento con possibilit di sospensione dellefficacia della delibera da parte del tribunale, fino al momento della pronuncia di rigetto dellopposizione. Liquidazione del socio cessato Lart .2289 detta due regole: 1. il socio uscente e gli eredi del socio defunto hanno diritto alla liquidazione di una somma di denaro e non alla restituzione dei beni in natura eventualmente conferiti allatto della costituzione. 2. la liquidazione deve avvenire in base alla situazione patrimoniale della societ nel giorno in cui si verifica lo scioglimento; ci significa che: a. si deve far riferimento alleffettiva consistenza del patrimonio e non al rendiconto o al bilancio b. il socio ha diritto ad ottenere una quota proporzionata allattivit sociale e a sopportare le conseguenze delloperazione in corso al momento dello scioglimento. c. Nella quota va compreso il valore davviamento gestita dalla societ La societ obbligata a liquidare la quota entro 6 mesi dal giorno in cui si verifica lo scioglimento Responsabilit del socio cessato

Art. 2290 per lo scioglimento limitato ad un socio, questi o i suoi eredi sono responsabili vs i terzi per le obbligazioni sociale fino al giorno dello scioglimento, che deve essere portato a conoscenza dei terzi, con mezzi idonei, pena linopponibilit. Dal punto di vista qualitativo la responsabilit del socio cessato non diversa da quella preesistente allo scioglimento. Per quanto riguarda la pubblicit dello scioglimento del vincolo, linadempimento comporta che il socio cessato verr ritenuto dai terzi responsabile anche per le obbligazioni sorte dopo la cessazione, a meno che non provi che i terzi erano a conoscenza dello scioglimento del vincolo o avrebbero potuto conoscerlo usando lordinaria diligenza. Durata e proroga tacita della societ Lapposizione di un termine alla societ non indispensabile; se il contratto contiene tale elemento, prima della scadenza, i soci possono prorogare espressamente la societ, fissando un altro termine, oppure tacitamente (art. 2273 quando, decorso il termine per cui la societ stata creata, i soci continuano ad operare). LA SOCIET IN NOME COLLETTIVO : la disciplina della S.n.c., che il tipo di societ di persone pi diffuso in quanto permette lesercizio dogni tipo dattivit, contenuta negli artt. 2291e 2312, ma vi il rinvio alle norme dellart. 2293 norme applicabili la s.n.c. regolata dalle norme di questo capo e del precedente sulla societ semplice. La responsabilit illimitata e solidale dei soci, il tratto che pi di altri distingue questo tipo di societ; lart. 2291 induce ad un triplice ordine di considerazioni: 1. assolve ad una funzione di identificazione del tipo, una specifica ed espressa considerazione di voler adottare una s.n.c. occorrer solo se loggetto sociale consiste nellesercizio di unattivit commerciale 2. i patti limitativi della responsabilit illimitata sono inefficaci nei confronti dei terzi, anche se iscritti nel R.I. (differenza tra s.s. e s.n.c.) di conseguenza a. nessun socio potr rifiutarsi di adempiere alla prestazione ed avr diritto di regresso nei confronti degli altri soci che risponderanno: o secondo le regole dellart. 2263(in modo proporzionale ai conferimenti) ovvero, se esiste un patto di limitazione della responsabilit, secondo la misura stabilita nel patto b. se ad essere richiesto del pagamento un socio a cui favore sia stato stabilito un patto di limitazione della responsabilit, anche egli dovr pagare lintero, non potendo opporre il patto ai terzi, ma potr esperire lazione di regresso nei confronti degli altri soci. 3. lambito dapplicazione di tale norma va al di l dellattualit del vincolo sociale, nel senso che: a. art. 2269 chi entra a far parte di una societ risponde delle obbligazioni sociali anteriori allacquisto della qualit di socio b. art. 2290 i soci uscenti e i loro eredi rispondono vs i terzi per le obbligazioni sociali, fino al giorno dello scioglimento. Differenze fra S.n.c. e societ semplice 1. 2. 3. 4. presenza di una norma che indica il contenuto dellatto costitutivo (art. 2295) inesistenza limiti relativi alla scelta delloggetto sociale inefficacia esterna di patti limitativi della responsabilit dei soci un pi accentuato livello di autonomia patrimoniale ed una regolamentazione parzialmente diversa dei rapporti della societ con i terzi. 5. esistenza di un regime di pubblicit degli atti sociali un po articolato, che pur non incidendo sulla validit ed esistenza della societ, incide sulla sua regolarit. 6. esistenza di norme riguardanti il capitale sociale (artt. 2303, limiti alla distribuzione degli utili, 2306, riduzione del capitale). Atto costitutivo, forma e contenuto

Vi libert di forma per la costituzione della societ in nome collettivo. Lart. 2296 indica come possibili forme di costituzione latto pubblico o la scrittura privata autenticata. Ladozione della forma scritta serve solo per liscrizione e quindi la regolarit della societ. Lart. 2295 atto costitutivo - Latto costitutivo della societ deve indicare: 1. nome cognome. Luogo e data di nascita, domicilio e cittadinanza dogni socio; Problemi principali sono: o partecipazione di incapaci: applicabili artt. 320, 371, 397, 424 e 425 ? i minori, interdetti ed inabilitati possono solo continuare , previa autorizzazione del tribunale, lesercizio di unimpresa commerciale; mentre il minore emancipato pu esercitare unimpresa commerciale anche senza curatore. Tale norma si applica anche se lincapacit colpisce chi gi socio e provoca lannullabilit del contratto concluso, ma non se lattivit svolta di tipo non commerciale. o Partecipazione di soggetti diversi dalle persone fisiche 2. la ragione sociale; Anche la s.n.c. deve esercitare la sua attivit adottando un nome, c.d. ditta sotto la quale agiscono s.n.c. e s.a.s., la funzione principale quella didentificazione del soggetto. Deve essere formata con il nome di almeno uno dei soci illimitatamente responsabili e lindicazione del rapporto sociale. possibile conservare, previo consenso, il nome del socio defunto o receduto (ditta o soc. derivata). La ragione sociale liberamente trasferibile alle condizioni stabilite dagli art. 2565 e2566 (trasferimento e registrazione della ditta); applicazione del principio di novit (obbligo di differenziazione fra le ditte) 3. i soci che hanno lamministrazione e la rappresentanza della societ; Lart. 2295 prescrive lobbligo di indicare i soci muniti del potere damm.ne e rappresentanza. Gli amministratori hanno lulteriore obbligo di tenuta dei libri contabili e delle scritture contabili prescritte nellart.2214 (libro giornale e libro inventari, nonch le scritture che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni della societ). 4. la sede della societ e le eventuali sedi secondarie; Sul piano formale, la sede della societ quella risultante dallatto costitutivo e dallo statuto, nella quale si trovano stabilmente gli organi che hanno la rappresentanza dellente e la capacit dobbligarlo. La sede importante per:
a. b. c.

determinazione del foro competente individuazione dellufficio del R.I. ai fini dellapplicazione della disciplina fallimentare

Pu accadere che la sede legale non coincida con la sede reale, cio il centro effettivo di direzione e svolgimento dellattivit sociale, dove risiedono gli amministratori ed i soggetti dotati di rappresentanza. Alla sede secondaria dedicato lart. 2299, il quale si limita a prescrivere lobbligo discrizione di tale sede nel R.I.. Per aversi sede secondaria occorrono: 1. un rapporto di subordinazione con la sede principale 2. uno stabile , mezzi destinati allattivit sociale ed un rappresentante stabile della societ 3. un autonomo ambito daffari sulla base del quale determinata la rappresentanza sostanziale e processuale di colui che ad essa preposto. 2. l'oggetto sociale; 3. i conferimenti di ciascun socio, il valore ad essi attribuito e il modo di valutazione; a. art.2303 c2 fa divieto, in caso di perdita di capitale, di distribuzione degli utili fino a quando il capitale non sia stato reintegrato o ridotto in misura corrispondente b. art. 2306 la delibera di riduzione di capitale pu essere attuata dopo 8 mesi dalliscrizione nel R.I. sempre che, entro questo termine alcun creditore abbia fatto opposizione. 4. le prestazioni a cui sono obbligati i soci dopera; Def. Il socio dopera il soggetto che si sia impegnato a conferire la propria opera e il risultato di questa; al socio dopera sono dedicate due norme

o o

art. 2263 il giudice determina la parte di utili spettante al socio dopera e non determinata nellatto costitutivo art. 2286 causa desclusione del socio dopera pu essere linidoneit a svolgere lopera stessa I conferimenti dopera sono inquadrati nei conferimenti non di capitale; ammessa la costituzione di una s.n.c. di soli soci dopera mancher nellatto costitutivo lindicazione dei conferimenti di beni.

5. le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di ciascun socio negli utili e nelle perdite; la prima parte una norma tipicamente residuale e suppletiva; la seconda parte peculiare alle societ di persone a causa del differente regime di responsabilit, ma anche per dare alla norma il valore positivo di strumento per limitare, sia pure solo nei rapporti interni, la responsabilit dei soci. 9. la durata della societ; Lart. 2307 ammette proroga tacita alla durata della societ (tempo indeterminato). La scadenza del termine causa di scioglimento; il socio pu recedere sempre se la societ contratta a tempo indeterminato. La proroga pu essere espressa se i soci decidono di fissare una nuova scadenza o tacita se continuano a compiere le operazioni sociale anche decorso il tempo per cui fu contratta la societ. La pubblicit della societ in nome collettivo Art. 2296: obbligo degli amministratori (o del notaio se la stipula avviene attraverso atto pubblico) depositare entro 30 gg (presso il R.I. nella cui circoscrizione ha sede la societ) latto costitutivo Art. 2300: gli amministratori, entro 30 gg, devono richiedere liscrizione di modificazioni dellatto costitutivo e degli atri fatti relativi alla societ dei quali obbligatoria liscrizione. Presupposto indefettibile per liscrizione al R.I. il deposito della scrittura privata autenticata o dellatto pubblico; legittimo il rifiuto discrizione per chi presenti atti diversi. Art. 2298: inopponibilit ai terzi dei patti di limitazione alla rappresentanza non iscritti Art. 2299: iscrizione delle sedi secondarie Art. 2306: il termine di 3 mesi per lesecuzione della delibera di riduzione del capitale sociale, decorre dal giorno delliscrizione presso lufficio del R.I. Art. 2307: il creditore particolare del socio ha 3 mesi di tempo, decorrenti dalla data di iscrizione della relativa delibera per opporsi alla proroga espressa. Art. 2309: obbligo discrizione per i fatti relativi alla liquidazione Art. 2312: i liquidatori devono chiudere la liquidazione domandando la cancellazione della societ dal R.I. La s.n.c. soggetta alliscrizione anche se non esercita attivit commerciale. Se non adempie a questobbligo, lente nasce comunque ed il contratto comunque valido, ma la societ irregolare. Societ in nome collettivo irregolare irregolare quella societ in nome collettivo per la quale non siano state osservate le prescrizioni relative agli adempimenti pubblicitari contenute nellart. 2296, o, detta in altri termini, quella s.n.c. che non stata iscritta nel R.I.. La mancanza delladempimento pu dipendere:

dalla mancanza dellatto scritto pur esistendo latto scritto gli amministratori non hanno provveduto a deposito ed iscrizione dello stesso, presso il R.I.

Lart. 2297 prescrive:

la disciplina dei rapporti interni la stessa della societ collettiva regolare

per i rapporti esterni si applica la disciplina della societ semplice che prescinde da un sistema di pubblicit legale. Sono inapplicabili gli artt. 2304 e 2305 escussione del patrimonio sociale prima di quello del soci, il creditore particolare non pu chiedere la liquidazione della quota. Eccezioni: resta ferma la responsabilit illimitata e solidale dei soci nei confronti dei terzi (art. 2297) ai soci di s.n.c. irregolare non sar consentita la limitazione patrizia della responsabilit (art.2267 c1) la rappresentanza sociale spetta a tutti i soci che agiscono per la societ.

Le modificazioni dellatto costitutivo di una s.n.c. irregolare non devono essere iscritte le deliberazioni di riduzione di capitale sono immediatamente esecutive. La societ irregolare pu sanare la sua situazione attraverso liscrizione nel R.I. I rapporti della societ con i terzi 1. La rappresentanza della societ art. 2298 principi: a. Nei rapporti esterni pur non avendo personalit giuridica, la s.n.c. si presenta come un gruppo unitario, portatore di una propria volont e titolare di un proprio patrimonio. b. Limite al potere degli amministratori costituito dalloggetto sociale c. possibile determinare patriziamente il contenuto dei poteri di rappresentanza. Vi possono essere limitazioni risultanti da atto costitutivo o da procura; le limitazioni iscritte sono opponibili ai terzi. d. Gli amministratori rappresentanti devono depositare la loro firma autografa presso lufficio del R.I. 2. La responsabilit per le obbligazioni sociale La s.n.c. ha un grado dautonomia patrimoniale maggiore di quello della societ semplice art. 2304 i creditori sociali, anche se la societ in liquidazione, non possono pretendere il pagamento dai singoli soci, se non dopo lescussione del patrimonio sociale. Giurisprudenza e dottrina condizionano la procedibilit dellazione, contro il patrimonio dei singoli soci allaccertamento negativo della capienza del patrimonio sociale. Lart.2304 non si applica alle societ irregolari o alle societ di fatto. 3. I creditori particolari del socio Lart. 2305 delinea la materia ma fa in ogni caso rinvio alla disciplina dellart. 2270. La differenza rispetto alla situazione della societ semplice, che mentre in queste il creditore particolare del socio pu chiedere la liquidazione delle quota del socio suo debitore, se gli altri beni non sono sufficienti, tale potere negato al creditore particolare del socio di s.n.c. (tranne nellipotesi daccoglimento dellopposizione giudiziale alla proroga, espressa o tacita) per i resto valgono le regole dellart. 2270. La societ in accomandita semplice regolata dagli articoli 2313; 2324 + s.n.c. se compatibile. La s.a.s. caratterizzata dalla coesistenza di 2 categorie di soci:

Soci accomandatari sono responsabili illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali ed hanno il potere di amministrare la societ Soci accomandanti sono responsabili solo nei limiti del capitale versato e sono quindi esclusi dallamm.ne, pur avendo poteri di controllo sulla gestione

La disciplina specifica, si preoccupa soprattutto di regolamentare la posizione degli accomandanti nellambito dellorg.ne societaria, per la societ in accomandita semplice:

La forma scritta richiesta ma non per la validit del contratto sociale, ma solo per liscrizione nel R.I. Il contenuto dellatto costitutivo lo stesso stabilito per la s.n.c. con due aggiunte: o Ripartizione delle due categorie di soci o Distinta indicazione dei conferimenti per i soci accomandanti e accomandatari

Per evitare confusioni dobbiamo distinguere la s.a.s dalle figure codificate che presentano affinit quali:

Associazioni in partecipazioni, mentre nelle s.a.s. il conferimento dellaccomandante confluisce in un fondo societario comune ed autonomo rispetto ai patrimoni personali, nelle associazioni in partecipazioni lapporto dellassociato diviene di propriet dellassociante che diventa debitore del primo. Societ semplice se la s.a.s. esercita attivit commerciale, non esiste problema; se invece esercita attivit non commerciale potr ravvisarsi una s.a.s. solo se risulta una volont espressa dei contraenti in tale senso.

Art. 2314 ragione sociale la societ agisce sotto una ragione sociale costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari, con lindicazione di societ in accomandita semplice, salvo il disposto del 2 c. dellart. 2292. (ragione sociale della s.n.c). La nomina e la revoca degli amministratori regolata da 3 norme contenute negli art. 2318, 2320 del c.c. che sono: 1. lamministrazione della societ spetta ai soli soci accomandatari, mentre interdetta agli accomandanti, i quali non possono concludere o trattare affari in nome della societ se non in forza di procura speciale. 2. se nulla dispone il contratto, il potere di amministrare dei soci inteso disgiuntamente (art. 2257); possibile scegliere il sistema congiuntivo e limitare amministrazione e rappresentanza solo ad alcuni soci accomandatari. 3. se lamministratore nominato con atto separato, la nomina/revoca deve ricevere il consenso di tutti gli accomandatari e della maggioranza degli accomandanti. I divieti ed i poteri degli accomandanti A carico degli accomandanti la legge impone due divieti: 1. amministrare comporta la perdita della responsabilit illimitata della possibilit desclusione dalla societ. Gli atti compiuti dallaccomandante ingeritosi del potere damm.ne comporteranno la sola responsabilit di questo vs i terzi nei limiti dellinteresse negativo e, salvo ratifica, non vincoleranno gli amministratori. 2. far comparire il proprio nome nella ragione sociale la violazione comporta la perdita della responsabilit limitata vs i terzi e solidale vs gli amministratori. I poteri dellaccomandante traggono origine da legge e patti sociali:

poteri legali o art. 2320 consente agli accomandanti di prestare la loro opera sotto la direzione degli amm.ri o art. 2323 potere di nominare una amm.re provvisorio per gli atti di ordinaria amm.ne quando vengono a mancare tutti gli accomandatari. poteri pattizi riguardano prevalentemente lallargamento dei poteri di immistione (il patto di immistione consente agli accomandanti una pi ampia ingerenza nellamm.ne con conseguente responsabilit vs i terzi) ovvero il potere di dare autorizzazioni e pareri per determinate operazioni e compiere ispezioni e atti di sorveglianza.

Gli accomandanti hanno inoltre diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e di controllarne lesattezza consultando libri contabili e altri documenti; anche loro consentito di non restituire gli utili accertati successivamente come inesistenti ma riscossi in buona fede. Trasferimento della quota Le quote degli accomandanti, salvo patto contrario, sono liberamente trasferibili sia per atti inter vivos sia per atti mortis causa - lefficacia della cessione vs la societ subordinata allapprovazione di questa da

parte della maggioranza dei soci -, derogando allart. 2284 la quota del socio accomandante liberamente trasferibile per causa di morte. I residui problemi relativi allaccomandante Altri problemi riguardanti lapplicazione delle norme della s.n.c. alla s.a.s. sono: 1. art. 2288 in tema di esclusione di diritto del socio fallito 2. art. 2294 che subordina la partecipazione di incapaci allautorizzazione del tribunale, tale norma non applicabile allaccomandante poich egli non illimitatamente responsabile 3. art. 2301 norma che vieta al socio di collettiva di esercitare unattivit concorrente con quella della societ e di partecipare come socio illimitatamente responsabile ad altre societ -> non applicabile allaccomandante. Societ in accomandita semplice irregolare La forma scritta richiesta solo per liscrizione nel R.I. che ha carattere dichiarativo, ci implica che la mancata iscrizione comporta irregolarit. La disciplina della S.a.s. irregolare contenuta nellart. 2317 che rinvia allart. 2297 (s.n.c. irregolare), esclude della responsabilit illimitata soci accomandanti, salo che abbiano partecipato alle operazioni della societ -> identica alla responsabilit dei soci di s.n.c. solo quella dei soci accomandatari, poich resta ferma la responsabilit limitata dei soci accomandanti per le obbligazioni sociali; per il resto si applica la disciplina della s.a.s regolare con esclusione delle norme riguardo agli adempimenti pubblicitari.