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ICT as a Service: ennesima moda o reale opportunit per le PMI?

Executive Summary del Rapporto 2010 Osservatorio ICT & PMI

Aprile 2010

ICT as a Service: ennesima moda o reale opportunit per le pmi?


Rapporto 2010 Osservatorio ICT & PMI

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Aprile 2010 www.osservatori.net

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Indice
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Introduzione di Umberto Bertel e Andrea Rangone Executive Summary di Raffaello Balocco e Giuliano Faini

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1. Ladozione di soluzioni ICT in modalit tradizionale ed as a Service nelle PMI italiane 13 Le applicazioni 13 Linfrastruttura ICT 24 2. LICT as a service nelle PMI: una visione di sintesi Il gap a livello di offerta Il gap a livello di domanda Il gap infrastrutturale Nota metodologica Gruppo di Lavoro La School of Management La School of Management del Politecnico di Milano Gli Osservatori ICT & Management Il MIP I sostenitori della Ricerca 31 33 34 35 37 39 41 41 41 44 47

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Figura 1.1 Figura 1.2 Figura 1.3 Figura 1.4 Figura 1.5

Figura 1.6 Figura 1.7 Figura 1.8 Figura 1.9 Figura 1.10 Figura 1.11 Figura 1.12 Figura 1.13 Figura 1.14 Figura 1.15

Percentuale di imprese che utilizzano le diverse tipologie di sistemi gestionali (anni 2007 e 2010) Percentuale di imprese che utilizzano applicazioni di Business Intelligence, per dimensione (anni 2007 e 2010) Percentuale di imprese che utilizzano applicazioni di CRM, per dimensione (anno 2010) Percentuale di imprese che utilizzano sistemi di Gestione Documentale e Dematerializzazione, per dimensione (anno 2010) Percentuale di imprese interessate ad adottare in futuro la soluzione in modalit as a Service, sul totale delle aziende interessate ad una soluzione applicativa as a Service Numero medio di PC fissi e PC portatili per addetto, per classe dimensionale delle imprese (anno 2010) Numero medio di PC fissi e PC portatili per addetto, per classe dimensionale delle imprese (anno 2007) Numero medio di server per impresa, per classe dimensionale (anno 2010) Numero medio di server per impresa, per settore (anno 2010) Numero medio di server virtuali per impresa, per classe dimensionale (anno 2010) I sistemi operativi installati sui server (anno 2010) Le tecnologie di connessione ad Internet Percentuale di imprese che utilizzano centralini VoIP, per classe dimensionale (2010) Percentuale di imprese che utilizzano soluzioni VoIP su PC, per classe dimensionale Percentuale di imprese interessate ad adottare in futuro la soluzione in modalit as a Service, sul totale delle aziende interessate ad una soluzione infrastrutturale as a Service La semplicit di adozione di applicazioni in modalit as a Service Dettaglio dellofferta dei modelli as a Service Le principali barriere segnalate dalle imprese che non intendono adottare una soluzione applicativa as a service

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Figura 2.1 Figura 2.2 Figura 2.3

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Box 1.1 Box 1.2 Box 1.3 Box 1.4 Box 1.5 Box 1.6 Box 1.7 Box 1.8 Box 1.9 Box 1.10 Box 1.11 Box 1.12 Box 1.13 Box 1.14 Box 1.15 Box 1.16 Box 1.17 Box 1.18 Box 1.19 Box 1.20 Box 1.21

La classificazione dei sistemi gestionali I sistemi gestionali in modalit as a Service Gli ambiti di utilizzo delle applicazioni di Business Intelligence Le applicazioni di Business Intelligence in modalit as a Service Le applicazioni CRM in modalit as a Service Le applicazioni di gestione delle Risorse Umane in modalit as a Service Gli operatori B2b a supporto degli acquisti Le applicazioni di Unified Communication e di supporto alla collaborazione in modalit as a Service Le applicazioni di Unified Communication e di supporto alla collaborazione Le applicazioni di Gestione Documentale e Conservazione Sostitutiva in modalit as a Service Gruppo Carlo Berretta SDG Consulting Italia Jakala Alessi Fameccanica.data Coop costruzioni Goinweb.com Metal Carbides Linfrastruttura IT in modalit as a Service Fastbook Seacom

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Introduzione

LOsservatorio permanente LICT come leva strategica nelle PMI della School of Management del Politecnico di Milano nasce nel 2003 con i seguenti obiettivi: valutare concretamente e criticamente, al di fuori di preconcetti e luoghi comuni, le problematiche relative alle ICT nelle PMI del nostro paese; contribuire alla sensibilizzazione delle PMI sulla rilevanza strategica delle ICT ai fini della loro competitivit e del loro sviluppo; contribuire alla predisposizione da parte dei fornitori di ICT di strumenti e modalit di approccio coerenti con le specifiche esigenze e caratteristiche delle PMI. La Ricerca 2010, oltre ad analizzare, attraverso una survey statisticamente significativa, la diffusione delle ICT sia infrastrutturali che applicative nelle PMI italiane, ha allargato il proprio ambito di analisi, misurando lo stato di utilizzo e lintenzione di adozione futura di soluzioni ICT in modalit as a Service, cercando di mettere in evidenza i principali benefici e criticit di adozione. Siamo, infatti, convinti che tale paradigma di utilizzo delle applicazioni e dellinfrastruttura ICT possa rappresentare una reale opportunit per migliorare il livello di competitivit delle PMI italiane e, quindi, dellintero Sistema Paese. Affinch ci avvenga sono necessarie alcune condizioni, che la Ricerca mette in evidenza: una maggiore comprensione delle reali peculiarti e dei reali benefici di business conseguibili con i modelli as a Service da parte delle PMI italiane, un approccio al mercato pi vicino alle esigenze e alle caratteristiche delle imprese da parte dei fornitori e un aumento della disponibilit di servizi avanzati di connessione ad Internet a banda larga fondamentali per un utilizzo efficace di qualsiasi soluzione in modalit as a Service ma attualmente presenti solo in alcune alcune aree del Paese.

Umberto Bertel

Andrea Rangone

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Executive Summary

Gli obiettivi della Ricerca


La Ricerca 2010 si posta lobiettivo di analizzare ladozione di soluzioni ICT in modalit tradizionale ed as a Service in un campione statisticamente significativo di imprese italiane con numero di dipendenti compreso tra 10 e 500. In particolare, lanalisi si focalizzata su: le applicazioni software, con specifico riferimento a sistemi gestionali, applicazioni di Business Intelligence, Customer Relationship Management, gestione delle Risorse Umane, Unified Communication ed applicazioni di supporto alla collaborazione, Gestione Documentale e Conservazione Sostitutiva ed eProcurement; linfrastruttura ICT, con specifico riferimento a PC fissi e PC portatili, server fisici e virtuali, sistemi di comunicazione (ad esempio, VoIP). I dati sono stati confrontati, ove possibile, con i risultati di una Ricerca condotta dallOsservatorio ICT & PMI nel corso del 2007, estesa ad un analogo campione statisticamente significativo di PMI italiane. Infine, sono stati sintetizzati i principali fattori che, ad oggi, influenzano ladozione di soluzioni in modalit as a Service.

ERP internazionali a scapito della diffusione di gestionali nazionali. Lutilizzo di sistemi gestionali in modalit as a Service risulta ad oggi confinato ad alcuni ambiti specifici. In particolare, sono stati individuati casi interessanti di adozione da parte di imprese di piccole o micro dimensioni operanti, in prevalenza, nel settore dei servizi, con esigenze ICT limitate. I sistemi adottati si configurano come pacchetti semplici e supportano prevalentemente attivit di natura amministrativa e contabile e, solo in pochi casi, attivit di gestione del magazzino. Le applicazioni di Business Intelligence Rispetto al 2007, aumenta sensibilmente lutilizzo di applicazioni di Business Intelligence, in tutte le classi dimensionali, ma ad oggi marginale ladozione di tali applicazioni in modalit as a Service. Il principale ostacolo risiede nella difficolt di integrazione dellapplicazione con i molteplici database aziendali, dai quali vengono estratti i dati per effettuare le elaborazioni e generare report o cruscotti. Tale difficolt aggravata dallelevato livello di frammentazione e disaggregazione dei dati che caratterizza larchitettura IT di molte PMI italiane. Se guardiamo allofferta, anche la maggior parte dei fornitori di applicazioni di Business Intelligence sta indirizzando le proprie soluzioni in modalit as a Service (quando presenti) verso il mercato delle grandi imprese. Per il futuro si intravvede un potenziale di diffusione per applicazioni verticali che non richiedano uneccessiva personalizzazione e che consentano di minimizzare lo scambio di dati con il sistema informativo dellimpresa. Le applicazioni di Customer Relationship Management Le applicazioni di CRM sono utilizzate da una percentuale di PMI che varia dal
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I dati quantitativi di adozione: le applicazioni


I sistemi gestionali Rispetto alla situazione analizzata 3 anni fa, emerge una maggiore maturit delle PMI italiane nellutilizzo delle diverse tipologie di sistemi gestionali. In particolare, le imprese che non possiedono nessun gestionale si riducono dal 12% al 9%, mentre aumenta invece la diffusione di sistemi

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Executive Summary

9% per le imprese di dimensioni minori, fino al 24% per le imprese con pi di 250 addetti. Circa il 3% delle PMI italiane ha adottato tali applicazioni in modalit as a Service. Nella maggior parte dei casi, si tratta di imprese di medie dimensioni operanti nel comparto dei Servizi (ad esempio, Servizi di Consulenza, Media, ecc.) e della Distribuzione Commerciale allingrosso, mentre sono minori i casi di imprese operanti nel comparto manifatturiero. Le applicazioni di gestione delle Risorse Umane Circa unimpresa su 3 utilizza unapplicazione di gestione delle Risorse Umane. In particolare, le imprese di piccole dimensioni utilizzano prevalentemente applicazioni a supporto della gestione delle presenze, dei turni, e, in alcuni casi, dellelaborazione delle paghe, mentre solo nelle imprese di dimensioni maggiori iniziano a diffondersi applicazioni pi complesse, per la gestione delle attivit di selezione, recruiting, training, ecc. Alcune imprese con pi di 250 addetti hanno adottato applicazioni as a Service prevalentemente a supporto delle attivit di amministrazione del personale, del controllo delle presenze e della gestione delle trasferte. Da sottolineare come, ad oggi, lofferta di tali soluzioni in modalit as a Service sia rivolta prevalentemente ad imprese di grandi dimensioni (superiori ai 500 addetti) e proposta dai fornitori in alternativa ai propri pacchetti erogati in modalit tradizionale. Le applicazioni di gestione degli Acquisti Emerge un interessante fenomeno di utilizzo dei cataloghi online per lacquisto di materiali indiretti (MRO) e di cancelleria, utilizzati da circa il 16% delle PMI italiane, dato in linea con quanto rilevato nel 2007. I settori in cui i cataloghi vengono maggiormente utilizzati sono quelli del manifatturiero in particolare MetalmeccanicoElettrico e Gomma-Chimica per lacquisto di materiali indiretti di produzione. Ancora marginale ladozione di applicazioni di eSourcing in modalit as a Service a supporto delle le fasi di ricerca di nuovi fornitori, di qualificazione e di negoziazione nonostante i principali fornitori di tali servizi abbiano da diversi anni rivolto la propria offerta anche al mercato
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delle Piccole e Medie imprese. Interessante, invece, notare come numerose PMI stiano partecipando in qualit di fornitori a gare e aste online gestite da grandi imprese attraverso lutilizzo di tali applicazioni. Le applicazioni di Unified Communication e di supporto alla collaborazione Circa l8% delle PMI italiane utilizza sistemi di Unified Communication e di supporto alla collaborazione. La diffusione di questi nuovi sistemi di comunicazione strettamente correlata alla diffusione della tecnologia VOIP, che offre la possibilit di trasmettere il traffico voce e dati su reti IP based. La diffusione di tali applicazioni in modalit as a Service tra le PMI italiane si attesta attorno al 2% e si focalizza, in particolare, su sistemi di videoconferenza, che non richiedendo interventi di personalizzazione ed integrazione con il sistema informativo aziendale e che vengono spesso utilizzate in modo saltuario. Le applicazioni di Gestione Documentale e Conservazione Sostitutiva La percentuale di imprese che utilizza sistemi di Gestione Documentale e Conservazione Sostitutiva dei documenti (ad esempio, ordini, fatture, documenti tecnici, ecc.) varia dal 10% per le imprese di dimensioni minori, al 24% per le imprese con pi di 250 addetti. Tali applicazioni sono utilizzate prevalentemente nel settore del Commercio, con lobiettivo di gestire in modo pi efficiente lelevato numero di documenti commerciali in ingresso ed in uscita. Un certo numero di fornitori di sistemi di Gestione Documentale e Conservazione Sostitutiva sta indirizzando la propria offerta in modalit as a Service anche verso il mercato delle PMI, che, ad oggi, non hanno ancora iniziato ad utilizzare tali strumenti in modo significativo.

I dati quantitativi di adozione: linfrastruttura ICT


Il parco hardware Le PMI italiane utilizzano, in media, 0,7 PC fissi e 0,3 PC portatili per addetto, con una variazione sulla base della dimensione dimpresa. Rispetto al 2007 si evidenzia

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Executive Summary

un aumento del livello di informatizzazione da parte delle imprese di tutte le classi dimensionali. Per quanto riguarda i server, rispetto al 2007 si evidenzia una riduzione del numero di server fisici, a seguito di progetti di consolidamento dellinfrastruttura e dellutilizzo sempre pi diffuso di soluzioni di virtualizzazione, parzialmente compensata da un aumento del livello di informatizzazione delle imprese. Se guardiamo alladozione di servizi infrastrutturali in modalit as a Service, emerge come ladozione sia ancora in fase embrionale. Circa il 3% delle PMI italiane ha acquistato, nel corso del 2009, capacit elaborativa in modalit as a Service, mentre ca. il 6% ha acquistato servizi di storage, sicurezza e backup dei dati. Nella maggior parte dei casi, la capacit elaborativa stata acquistata per fare fronte a variazioni, spesso rilevanti, delle esigenze di elaborazione (ad esempio, in imprese del settore dei media, con attivit importanti di progettazione, ecc.). In altri casi, la capacit di elaborazione viene utilizzata da imprese del settore ICT (ad esempio, software house, Independent Software Vendor, System Integrator, ecc.) per testare le proprie applicazioni prima dellinstallazione della soluzione presso il cliente. La capacit di storage in modalit as a Service stata utilizzata prevalentemente da imprese che hanno visto crescere repentinamente le necessit di immagazzinamento dati, oppure da imprese in cui si preferito non investire in competenze specifiche interne per la gestione di tali sistemi. Linfrastruttura di comunicazione La totalit delle PMI italiane utilizza un centralino telefonico ma, mentre nelle imprese con meno di 250 addetti prevalgono centralini analogici (PBX), nelle imprese di dimensioni maggiori i centralini VoIP hanno raggiunto un livello di diffusione analogo a quello dei centralini PBX. Sono poche e prevalentemente di dimensioni maggiori le imprese che hanno scelto di far convivere centralini analogici e centralini VoIP. Negli ultimi 3 anni la diffusione dei sistemi VoIP quasi raddoppiata in tutte le classi dimensionali. Ancor pi che per comunicare con i colleghi, le applicazioni VoIP su PC sono utilizzate per le comunicazioni con attori esterni allimpresa.

LICT as a Service nelle PMI: una visione di sintesi


A fronte di indubbie potenzialit, il mercato delle soluzioni ICT as a Service per le PMI si trova, ad oggi, ancora in una fase embrionale. I dati di adozione e le intenzioni di adozione futura parlano chiaro: le soluzioni as a Service necessitano di tempi fisiologici per essere conosciute e diffondersi. Daltro canto, appare evidente come, soprattutto per alcune tipologie di soluzioni, il potenziale di adozione sia particolarmente elevato: pacchetti gestionali semplici rivolti e piccole imprese, applicazioni di CRM, soluzioni di Unified Communication e, pi in generale, tutte quelle applicazioni che non richiedono interventi di personalizzazione ed integrazione importanti, sono facilmente utilizzabili dalle PMI in modalit as a Service. Anche i benefici ottenibili dallutilizzo di tali soluzioni appiano rilevanti: riduzione degli investimenti iniziali infrastrutturali ed applicativi, riduzione dei costi di gestione e manutenzione, elevata flessibilit di utilizzo, ecc. Se questo vero, perch tali soluzioni sono ancora cos poco diffuse presso le PMI italiane? Sono tre, a nostri avviso, i gap che possono frenare, a diversi livelli, una diffusione pi ampia di tali applicazioni presso le PMI del nostro Paese: un gap a livello di offerta, un gap a livello di domanda ed un gap infrastrutturale. Il gap a livello di offerta Il primo fattore che pu influenzare pesantemente ladozione di soluzioni as a Service rappresentato dalla qualit dellofferta di tali soluzioni, sia a livello di maturit dellofferta sia a livello di affidabilit dei fornitori. Dallanalisi emerge chiaramente come lofferta in as a Service di alcune aree applicative siano ancora in una fase embrionale e sperimentale. Anche guardando alle applicazioni pi mature, emerge come alcuni fornitori abbiano semplicemente affiancato le soluzioni as a Service ad analoghe soluzioni gi proposte in modalit tradizionawww.osservatori.net

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Executive Summary

le, senza un reale commitment ed una reale convinzione nel proporre tale modalit di adozione alle imprese, in particolare di Piccole e Medie dimensioni. Inoltre, molti fornitori non hanno ancora messo a punto modelli commerciali e di delivery delle soluzioni efficaci, che consentano di integrare lofferta veicolata attraverso i partner di canale storici, senza cannibalizzarla. Laffidabilit dei fornitori rappresenta un ulteriore punto di attenzione legato allofferta. infatti elevato il rischio di scomparsa di fornitori che, data la fluidit del mercato in questa fase, possono fallire, essere acquisiti o decidere di non continuare a sviluppare il prodotto. Le PMI intervistate mettono in luce come, ancor pi di quanto non succeda con fornitori tradizionali, la scelta di un fornitore di soluzioni ICT as a Service, rappresenti per lazienda una scommessa su un attore e sulla sua capacit di sviluppo ed erogazione di servizio nel tempo. Per ovviare a questa criticit diventa fondamentale cautelarsi, oltre che con una scelta ponderata, pensando sin dalla stesura del contratto a soluzioni di uscita che consentano allorganizzazione la transizione ad una soluzione alternativa. Il gap a livello di domanda La conoscenza del fenomeno dellas a Service da parte delle PMI italiane , ad oggi, molto superficiale, aggravata da una persistente ambiguit nei concetti e nelle terminologie adottate: quasi una impresa su 2, tra quelle intervistate, dichiara una scarsa conoscenza di tali soluzioni. In gran parte della domanda, inoltre, vi una scarsa comprensione delle reali peculiarit e

dei benefici conseguibili con i modelli as a Service. La scarsa consapevolezza dei limiti e delle implicazioni delladozione e la poca chiarezza sui rischi possibili crea timori e falsi miti che ne ostacolano ladozione. Tra questi, emerge la percezione di scarsa sicurezza dei dati, segnalata da una impresa su tre. In realt, non sembrano esistere ragioni per le quali non si possano garantire, per le soluzioni as a Service, standard di sicurezza analoghi o migliori rispetto a quelli di soluzioni legacy che, pur risiedendo su infrastrutture di propriet, sono allo stesso modo collegate alla rete e soggette ad attacchi informatici pi o meno consapevoli. Il gap infrastrutturale Lutilizzo di qualsiasi soluzioni as a Service richiede la disponibilit di tecnologie di connessione ad Internet a banda larga, che garantiscano un elevato livello di servizio. Questo un tema particolarmente sentito dai fornitori di soluzioni as a Service, che sanno che le prestazioni dei loro prodotti sono pesantemente condizionate della rete, la cui disponibilit per le imprese ed il cui funzionamento determinato da altri attori (i carrier), sui quali loro stessi hanno ben poca possibilit di controllo e monitoraggio. La Ricerca ha messo in luce una situazione ancora preoccupante da questo punto di vista: un numero ancora limitato di PMI utilizza connettivit in fibra ottica, in grado di garantire elevati standard di qualit del servizio. Ancora pi preoccupante il fatto che circa l8% delle imprese utilizzi, ad oggi, una connessione ISDN (spesso per indisponibilit di servizi di connessione in banda larga) e circa il 3% non utilizzi nessuna connessione ad Internet.

Raffaello Balocco

Guiliano Faini

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Nota metodologica

La ricerca quantitativa si basata sulla seguente metodologia: survey che ha coinvolto circa 1.000 imprese con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 500 appartenenti a tutti i settori. Obiettivo della survey stato quello di stimare il livello di diffusione delle ICT nelle PMI italiane. Si riportano nel seguito alcune precisazioni metodologiche relative al campionamento e alla stima dei dati.

Il campionamento
Lo scopo primario della ricerca quantitativa stato quello di stimare in modo preciso, relativamente alle diverse variabili di interesse, il dato nazionale complessivo per le PMI italiane, ma anche le stime disaggregate per classe dimensionale e per settore. In genere, quando lobiettivo esclusivamente quello di stimare laggregato complessivo, lo schema di campionamento che garantisce stime a varianza minima consiste nel campionare in modo proporzionale alla popolazione in tutti gli incroci settore-dimensione. Se invece, come nel nostro caso si vogliono ottenere delle stime disaggregate, occorre sovracampionare quegli strati della popolazione in cui ci sono meno individui. Ad esempio, nel caso delle classi dimensionali maggiori, con il campionamento proporzionale solo pochissime imprese tra quelle appartenenti alla classe dimensionale pi grande sarebbero entrate nel campione, e questo non avrebbe consentito di avere stime sufficientemente precise per tale strato della popolazione: per questo motivo le imprese grandi sono state sovracampionate in questo studio. Naturalmente, il campionamento cos effettuato conduce ad un campione non rappresentativo, e richiede pertanto di effettuare opportune correzioni in sede di stima. In particolare stato stimato il dato a livello di ogni singolo incrocio settore-dimensione, riaggregando poi tali stime con pesi ricavati dalla numerosit delluniverso e non del campione.

La metodologia di stima
Sono state utilizzate metodologie diverse (modello lognormale, di Poisson, Logit binomiale e multinomiale, ecc.) a seconda del tipo di variabile analizzata (continua, binaria, categorica). Tutti i dati riportati si intendono come stime puntuali allinterno di rispettivi intervalli, che per motivi di chiarezza non sono riportati nel testo. I dati sugli intervalli e sui relativi livelli di confidenza sono disponibili a richiesta presso gli autori.

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Gruppo di Lavoro

Raffaello Balocco Andrea Rangone Giuliano Faini Andrea Gaschi Romina Arata Emanuele Motta Mara Mul Sergio Valente

Si ringrazia il Prof. Rocco Mosconi per il supporto nella definizione della metodologia e nellanalisi dei dati

Per qualsiasi commento e richiesta di informazioni: raffaello.balocco@polimi.it

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La School of Management

La School of Management del Politecnico di Milano


La School of Management del Politecnico di Milano stata costituita nel 2003. Essa accoglie le molteplici attivit di ricerca, formazione e alta consulenza, nel campo del management, delleconomia e dellindustrial engineering, che il Politecnico porta avanti attraverso le sue diverse strutture interne e consortili. Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale, le Lauree e il PhD Program di Ingegneria Gestionale e il MIP, la business school del Politecnico di Milano, focalizzata in particolare sulla formazione executive e sui programmi Master. Essa si avvale attualmente per le sue molteplici attivit di formazione, ricerca e consulenza di oltre 240 docenti (di ruolo o a contratto, italiani o di provenienza estera) e di circa 80 dottorandi e collaboratori alla ricerca. La School of Management ha ricevuto laccreditamento EQUIS, creato nel 1997 come primo standard globale per lauditing e laccreditamento di istituti al di fuori dei confini nazionali, tenendo conto e valorizzando le differenze culturali e normative dei vari Paesi. Le attivit della School of Management legate ad ICT & Strategia si articolano in: Osservatori ICT & Management, che fanno capo per le attivit di ricerca al Dipartimento di Ingegneria Gestionale; formazione executive e programmi Master, erogati dal MIP.

Gli Osservatori ICT & Management


Gli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net), che si avvalgono della collaborazione del ICT Institute del Politecnico di Milano, vogliono offrire una fotografia accurata e continuamente aggiornata sugli impatti che le tecnologie dellinformazione e della comunicazione (ICT) hanno in Italia su imprese, pubbliche amministrazioni, filiere, mercati, ecc. Guardare allimpatto che le nuove tecnologie hanno sulle imprese sul loro modo di dimensionarsi, organizzarsi, rapportarsi e di converso al ruolo propulsivo che i bisogni originati dalle trasformazioni nelle imprese hanno sullo sviluppo di nuove tecnologie un qualcosa di connaturato allingegneria gestionale sin dalla sua nascita. E le ICT rappresentano sicuramente, da questo punto di vista, un terreno estremamente fertile e apparentemente inesauribile di studio. Gli Osservatori affrontano queste tematiche con lo stile tipico della School of Management del Politecnico di Milano: che quello di coniugare lanalisi sperimentale minuta dei singoli casi reali con il tentativo di costruire quadri di sintesi credibili, di guardare a ci che accade nel nostro Paese avendo come benchmark le esperienze pi avanzate su scala mondiale, di razionalizzare la realt che si osserva per tratteggiare linee guida che possano essere utili alle imprese.

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La School of Management

Gli Osservatori sono ormai molteplici e affrontano in particolare tutte le tematiche pi innovative nellambito delle ICT. B2b: eProcurement e eSupply Chain ICT Strategic Sourcing Banche 2.0 ICT & CIO nel Fashion-Retail Business Intelligence ICT & PMI Canale ICT ICT & Utility eCommerce B2c Information Security Management eGovernment Intelligent Transportation Systems Enterprise 2.0 Mobile Content & Internet eProcurement nella Mobile Finance Mobile Marketing & Service Pubblica Amministrazione Fatturazione Elettronica e Mobile & Wireless Business Multicanalit Dematerializzazione Gestione Strategica dellICT New Tv & Media ICT Accessibile e Disabilit NFC & Mobile Payment ICT in Sanit RFId ICT nel Real Estate Social Network Riportiamo di seguito alcuni Osservatori in parte correlati allOsservatorio ICT & PMI: Business Intelligence Canale ICT Enterprise 2.0 ICT Strategic Sourcing Mobile & Wireless Business Per maggiori informazioni si veda il sito www.osservatori.net.
Osservatorio Business Intelligence

LOsservatorio Business Intelligence del Politecnico di Milano nasce nel 2008 con lintento di evidenziare il valore strategico che le metodologie di business intelligence (BI) svolgono nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione, ponendo in luce i potenziali vantaggi relativi alla competitivit, alla redditivit, alla tempestivit e allaumento di efficacia nei processi decisionali. I risultati del primo anno di ricerca hanno permesso di identificare i benefici, le barriere, limpatto organizzativo dei sistemi di BI, e di elaborare un maturity model nella loro adozione. Nel 2009 lattivit di ricerca ha riguardato lanalisi delle opportunit offerte dai sistemi di BI per diversi comparti industriali e dei servizi, quali telco, utilities, media, fashion, retail, manufacturing. In continuit con ledizione 2009, nel 2010 lattivit di ricerca volta alla studio della dinamica delle applicazioni di BI nella realt italiana con particolare riferimento ai settori finance, farmaceutico e chimico, manufacturing, GDO e logistica.

Osservatorio Canale ICT

LOsservatorio sul Canale ICT nasce con lobiettivo di analizzare e valutare approfonditamente e criticamente le principali problematiche che caratterizzano il Canale ICT italiano. In particolare, nel corso del secondo anno di attivit, la Ricerca si posta come obiettivi principali la valutazione della situazione economico-finanziaria degli operatori del Canale ICT italiano negli ultimi quattro anni, attraverso lanalisi dei bilanci di 25.000 societ di capitali, e lanalisi delle principali criticit che gli operatori del Canale ICT italiano stanno incontrando nel contesto attuale e delle azioni che stanno mettendo in atto per rispondere alla crisi, attraverso una survey che ha coinvolto oltre 700 operatori.

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Inoltre stata estesa fino al 2009 lanalisi delle pi significative operazioni di fusione e acquisizione (M&A) verificatesi negli ultimi anni in questambito oltre 200 operazioni mettendone in evidenza alcuni aspetti significativi (indicatori finanziari di valore, obiettivi, ecc.). LOsservatorio Enterprise 2.0 i pone lobiettivo di analizzare lo stato e i trend nellapplicazione delle nuove tecnologie Web 2.0 nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione in Italia ed identificare gli impatti sui processi, le relazioni ed i modelli di impresa. Nella Ricerca 2009/2010 lOsservatorio, in continuit con il passato, approfondisce da una parte i trend caratterizzanti lEnterprise 2.0 quali Social Network & Community, Unified Communication & Collaboration, Enterprise Content Management, dallaltra le tendenze tecnologiche in atto come Service Oriented Architecture (SOA) e levoluzione dei modelli di offerta verso il paradigma del Cloud Computing. Scopo della Ricerca 2009/2010 quello di monitorare la diffusione e maturit dellEnterprise 2.0 ed analizzare le esigenze ed i benefici delle iniziative. La Ricerca ha visto il coinvolgimento di oltre 110 CIO e oltre 60 Responsabili Risorse Umane di imprese medio-grandi e Pubbliche Amministrazioni italiane ed ha analizzato approfonditamente oltre 50 iniziative rilevanti. LOsservatorio analizza levoluzione delle relazioni di ICT Sourcing e il loro impatto sul ruolo dellICT a supporto del business. Una delle ragioni comunemente indicate per il ricorso alloutsourcing la possibilit di dotarsi di maggiore flessibilit per fare fronte ai cambiamenti delle tecnologie, del business o del contesto economico, anche grazie allemergere di nuovi modelli di offerta as a Service. La Ricerca 2009, con il patrocinio delle associazioni Aused, ClubTI e itSMF, ha investigato questi temi attraverso oltre 80 casi di imprese e Pubbliche Amministrazioni, una survey su oltre 170 CIO e una su 30 tra i principali player del mercato dellofferta. LOsservatorio Mobile & Wireless Business, promosso da Assinform e dalla School of Management del Politecnico di Milano, nasce nel 2004 con lintento di fornire unampia panoramica sulle molteplici opportunit offerte dalle principali tecnologie Mobile & Wireless alle Imprese e Pubbliche Amministrazioni e di comprendere gli impatti di queste applicazioni sui processi e sui sistemi informativi, attraverso la valutazione puntuale dei benefici e dei ritorni. LOsservatorio rappresenta ad oggi lunico studio approfondito sviluppato in Italia sulla diffusione delle applicazioni a supporto dei processi di business basate su tecnologie Mobile & Wireless, ovvero rete cellulare, Wi-Fi e altre radiofrequenze, RFId. Sono gi state condotte quattro Ricerche nel 2005, 2006, 2007/2008 e 2009 in cui sono stati analizzati oltre 500 studi di caso per quasi 2000 applicazioni in molteplici settori verticali: Beni di Largo Consumo, Farmaceutico, Bancario, Sanit, Utility, Trasporti e Logistica, Trasporto Pubblico Locale. Inoltre, nellultima edizione, conclusasi a Novembre 2009, la Ricerca ha quantificato i benefici e la redditivit delle applicazioni Mobile & Wireless in 25 casi reali, realizzati tramite interviste dirette ai CIO e ai Manager di Line e lo sviluppo di specifici modelli per la valutazione dei ritorni sugli investimenti.
Osservatorio Mobile & Wireless Business Osservatorio ICT Strategic Sourcing Osservatorio Enterprise 2.0

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La School of Management

Il MIP
Gli Osservatori ICT & Management sono fortemente integrati con le attivit formative della Scuola: nel senso che rappresentano una importante sorgente per la produzione di materiale di insegnamento e di discussione per i corsi e traggono anche spesso linfa vitale dalle esperienze di coloro che partecipano ai corsi (in particolare a quelli postuniversitari erogati dal MIP) o vi hanno partecipato nel passato. In sinergia con gli Osservatori, il MIP Politecnico di Milano ha lanciato diverse iniziative nellambito ICT & Management: EMBA ICT Executive Master of Business Administration ICT Corso Executive in Gestione Strategica dellICT Corsi Brevi ICT&Management Master Media & Telco Per maggiori informazioni si veda il sito www.mip.polimi.it.
EMBA ICT Executive Master of Business Administrator ICT

La nuova edizione del programma Executive MBA ICT partir nel mese di Giugno 2010 (formato Part Time Milano) e nel mese di Novembre 2010 (formato Serale Milano e formato Part Time Roma). LExecutive Master of Business Administration ICT un programma MBA specificatamente pensato per manager e professional che si occupano di Tecnologie dellInformazione e della Comunicazione (ICT). Gli obiettivi formativi del Programma sono, in primis, quelli di un Executive MBA: sviluppare conoscenze manageriali a tutto tondo e una visione integrata dei processi aziendali; sviluppare le capacit personali di innovazione e di leadership;

a cui si aggiunge uno specifico obiettivo relativo alla specializzazione ICT: approfondire le tematiche di frontiera relative alla gestione efficace delle ICT, per saperle utilizzare realmente come leva di innovazione del business.

Il Programma si rivolge a: figure manageriali e tecniche operanti nelle direzioni IT, motivate ad investire su se stesse, che desiderano sviluppare le conoscenze necessarie per operare con maggior sicurezza e successo nei ruoli attualmente ricoperti in azienda oppure per assumere nuovi ruoli manageriali; manager, consulenti e professionisti di societ operanti nei diversi settori dellofferta di servizi e soluzioni ICT, che desiderano integrare efficacemente competenze tecnologiche e competenze gestionali; manager funzionali e imprenditori che avvertono la necessit di comprendere meglio le ICT per sfruttarle in modo pi consapevole come leva strategica.

Al Master possibile accedere iscrivendosi sia all Executive MBA formato Part Time, sia all Executive MBA formato Serale, nelle sedi di Milano e Roma LExecutive MBA del MIP un Master accreditato Asfor e nel 2009 entrato nella classifica del Financial Times relativa ai Master delle migliori Business School dEuropa. Per maggiori informazioni visiti il sito www.mip.polimi.it/executivembaict

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Il corso, lanciato da MIP, in collaborazione con Cefriel, si propone di accompagnare gli Executive dellICT nel necessario percorso di allargamento e sviluppo delle proprie competenze, rendendoli decisori pi consapevoli dei potenziali impatti delle nuove tecnologie sul business e dando loro strumenti e modelli di riferimento per dialogare pi efficacemente con i manager del business. Lo stretto legame fra il Corso ed il mondo professionale testimoniato anche dalla presenza di un Advisory Board, nel quale confluiscono i contributi di oltre 20 Top CIO delle principali imprese Italiane e Pubblica Amministrazione. Obiettivi Fornire una visione ampia e strategica del ruolo delle tecnologie ICT nelle imprese e del loro impatto sul business. Accrescere le competenze manageriali relative alla governance e alla gestione orientata al business delle ICT. Fornire unampia e critica panoramica sulle principali tecnologie e soluzioni applicative, con particolare riferimento agli scenari tecnologici emergenti. Comprendere le molteplici opportunit di innovazione del business che possono derivare dalle nuove tecnologie.

Corso Executive in Gestione Strategica dellICT

Target Manager ad elevato potenziale che operano nelle Direzioni ICT di imprese di ogni settore (inclusa la Pubblica Amministrazione). Manager con responsabilit gestionali in progetti di innovazione basati sulle tecnologie digitali. Consulenti operanti in progetti di innovazione del business basati sullapplicazione di tecnologie ICT. Manager e professional di aziende operanti nei diversi segmenti dellofferta di servizi e soluzioni ICT.

Moduli Formativi Area ICT Management: - Strategia e Governance dellICT - Organizzazione e processi dellICT - ICT Strategic Sourcing Gestione dellinnovazione e del cambiamento ICT driven Area ICT driven Business Innovation: - Fondamenti di Sistemi Informativi - Modelli e strumenti dellEnterprise 2.0 - Nuove Architetture ICT: lAdaptive Enterprise - Digitalizzazione dei processi di filiera: lExtended Enterprise - Innovare il Business con le soluzioni Wireless: la Mobile Enterprise - Canali digitali e nuovi paradigmi di Marketing

Per maggiori informazioni sul Programma del Corso visita il sito: www.mip.polimi.it/pegaso/ict I corsi sono pensati per manager e professional in ambito ICT che abbiano la necessit di aggiornare e allargare il proprio bagaglio di competenze, sviluppare la consapevolezza dei potenziali impatti delle nuove tecnologie sul business e acquisire strumenti e modelli di riferimento per dialogare pi efficacemente con i manager del business. I corsi 2010 ICT & Management: Contratti per lacquisto di servizi informatici (15-16-17 Marzo 2010) Strategia e Governance dellICT (29-30-31 Marzo 2010) ICT Privacy (22 Aprile 2010) New Media: opportunit e rischi (26-27-28 Aprile 2010) Organizzazione e processi dellICT (3-4-5 Maggio 2010) Business Intelligence (17-18 Maggio 2010)

Corsi Brevi ICT&Management

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ICT Strategic Sourcing (26-27-28 Maggio 2010) Modelli e strumenti dellEnterprise 2.0 (17-18 Giugno 2010) Fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva (21-22 Giugno 2010) Gestione dellinnovazione e del cambiamento ICT driven (7-8-9 Luglio 2010) Nuove architetture ICT: lAdaptive Enterprise (23-24 Settembre 2010) Information Security Governance (28-29 Settembre 2010) Digitalizzazione dei processi di filiera: lExtended Enterprise (14-15 Ottobre 2010) ICT Forensic (25-26 Ottobre 2010) Innovare il business con le soluzioni wireless: la Mobile Enterprise (11-12 Novembre 2010) Canali digitali e nuovi paradigmi di marketing (2-3 Dicembre 2010)

Master Media & Telco

I corsi si basano su una didattica attiva e partecipativa, dando ampio spazio allinterazione in aula, alla discussione su casi aziendali (best practice in particolare) e a qualificate testimonianze (attingendo ai numerosi Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano). Il percorso si propone lobiettivo di innalzare la cultura del macro-settore Media & Telco, stimolando la creativit delle persone per sviluppare nuovi modelli di business, nuovi concept di servizi, nuovi format che valorizzino le potenzialit dei fenomeni di convergenza emergenti. Pi specificatamente, si pone lobiettivo di accrescere le competenze e gli asset dei partecipanti, fornendo loro: Metodologie stato dellarte delle practice manageriali e consulenziali; Contenuti specifici di mercato, di servizi, processi, ecc.; Networking la rete di relazioni e contatti tra professional di funzioni diverse (marketing, technology, ecc.) operanti nelle imprese dellambito Media & Telco; Aiuto allo sviluppo personale coaching personalizzato per favorire lapplicazione alla propria attivit lavorativa, la definizione di obiettivi di sviluppo personali, il piano di azione per il loro raggiungimento. Per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali lobiettivo del Master universitario quello di favorire lo sviluppo di profili manageriali da valorizzare allinterno delle organizzazioni nonch favorirne leventualmente collocamento sul mercato del lavoro. Per maggiori informazioni sul Master, possibile consultare il sito master.elis.org/media-telco oppure inviare una email a emmt@elis.org

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I sostenitori della Ricerca

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Cisco IBM Microsoft

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Partner

I sostenitori della Ricerca

Cisco leader mondiale nella fornitura di soluzioni di rete che trasformano il modo con cui le persone comunicano e collaborano; con sede a San Jos, in California, lazienda impiega oltre 66.500 dipendenti nel mondo e ha registrato nellanno fiscale 2009 (concluso il 25 luglio 2009) un fatturato di 36,1 miliardi di dollari. Combinando la forza del suo core business con la capacit di elaborare nuove strategie, oggi Cisco guida la transizione verso un nuovo ambiente tecnologico che ha al centro la Rete: una piattaforma di comunicazione intelligente, sicura e convergente, su cui veicolare soluzioni in grado di dare una spinta decisiva alla produttivit e competitivit delle aziende, e di accrescere infinitamente le possibilit individuali di comunicazione, divertimento e fruizione di contenuti. Ci permette la diffusione di nuovi modelli di business basati sulla collaborazione, sostenuti dallofferta di servizi e applicazioni che trasformano la Rete in una human network su cui comunicare, lavorare in team e produrre innovazione. Nel proprio approccio al mercato, Cisco affida un ruolo centrale al proprio ecosistema di partner di canale, composto da oltre 35.000 aziende formate e selezionate grazie ad un programma di partnership e certificazione. Rafforzano, infine, lofferta la consulenza strategica globale proposta da Cisco Internet Business Solutions Group e lampia gamma di servizi e soluzioni di supporto tecnico, consulenza e finanziamento proposti direttamente o indirettamente tramite partner a grandi imprese, PMI, service provider, utenti finali. Cisco in Italia Cisco presente in Italia dal 1994 ed guidata da David Bevilacqua, Amministratore Delegato di Cisco Italia e Vice President, Cisco. La filiale italiana conta circa 700 dipendenti nella sede principale di Vimercate (MI), a Roma, Torino, Padova e Monza, dove ha sede il laboratorio di Ricerca e Sviluppo sulla fotonica. Cisco Italia partecipa attivamente allo sviluppo tecnologico del nostro Paese, affiancando imprese, carrier e service provider nella messa a punto delle loro infrastrutture di rete; particolare attenzione rivolta al ricco tessuto di piccole e medie imprese, cui lazienda si rivolge come guida nel percorso di innovazione tecnologica, oggi essenziale per incrementare la competitivit. Lazienda, inoltre, coopera con le amministrazioni pubbliche promuovendo ladozione e realizzazione di piattaforme tecnologiche efficaci ed efficienti; forte della propria profonda conoscenza delle esigenze della PA, propone soluzioni per le-government, la sicurezza, la comunicazione, lerogazione di servizi avanzati al cittadino. Particolare attenzione rivolta allo sviluppo di talenti e competenze, attraverso linvestimento per la formazione di figure professionali in grado di confrontarsi con le crescenti esigenze del mercato. Ci avviene da un lato tramite il costante sviluppo e aggiornamento dei programmi destinati alla formazione dei partner di canale, dallaltro tramite la promozione di iniziative destinate a chiudere il gap di competenze informatiche che si evidenzia ancora oggi. A tale proposito, lazienda ha lanciato fin dal 1997 anche in Italia Cisco Networking Academy, un programma di studi teorico/pratici destinato a studenti, organizzazioni ed enti non profit che consente di imparare a progettare, realizzare e mantenere le Reti su cui oggi si basa lattivit di business in tutto il mondo. Nel nostro paese sono presenti 311 Academy, frequentate da oltre 12.000 studenti in un ateneo virtuale che produce ogni anno circa 2.200 professionisti diplomati e pronti ad entrare nel mondo del lavoro.

Cisco www.cisco.com/it

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Partner

IBM partner di innovazione Linnovazione uno dei valori fondamentali della cultura IBM e ne ispira le strategie e lattivit. Essere innovativi, per IBM, significa riallineare costantemente il proprio modo di operare e la propria value proposition alla dinamica del mercato globale. In questo contesto, la Ricerca, cui IBM dedica investimenti annui prossimi ai 6 miliardi di dollari, continua ad avere un ruolo determinante e diventa parte integrante di un impegno pi ampio che si concretizza in soluzioni innovative per la trasformazione di imprese e istituzioni. Da sempre protagonista nel mercato dellinformation technology, IBM ha continuamente rafforzato il suo impegno nello sviluppo delle tecnologie pi avanzate: da sedici anni la societ con il maggior numero di brevetti negli Stati Uniti e detiene primati in ogni area tecnologica, dai microprocessori ai supercomputer, dai server al software per lo sviluppo e la gestione di complesse infrastrutture informatiche. Allo stesso tempo, IBM si rivolge ai clienti con unofferta in cui le componenti di hardware, software e servizi si armonizzano nel pi ampio concetto di soluzione che crea e trasferisce valore. Lobiettivo creare unazienda integrata end-to-end, inserita in un ecosistema di business costituito da partner, fornitori e clienti e in grado operare con una struttura a rete gestita in modo dinamico per affrontare nuove opportunit, reagire ai cambiamenti della domanda, aumentare la flessibilit, accelerare lesecuzione delle operazioni e crescere con profitto. IBM ha sviluppato competenze approfondite in diversi settori di mercato, tali competenze sono integrate con know how specifico sulle diverse aree tecnologiche e applicative, nellambito dellorganizzazione dedicata ai servizi e alla consulenza, che rappresenta circa il 55% del fatturato a livello mondiale. Lofferta globale IBM fa capo a unit organizzative dedicate: Global Business Services si propone come partner strategico per accompagnare le aziende verso modelli di business a elevata competitivit, in un percorso che va dalla definizione strategica alla realizzazione del progetto in modalit on site, in outsourcing oppure on demand. Global Technologies Services offre servizi di gestione delle infrastrutture informatiche, sia nelle componenti di calcolo che in quelle di comunicazione, di sviluppo e manutenzione applicativa, di formazione e assistenza tecnica. Systems and Technology Group responsabile dello sviluppo e della commercializzazione dei prodotti hardware: in particolare nellarea dei server al primo posto nel mondo in termini di quota di mercato (fonte IDC) e con lorganizzazione Technology Group mette a disposizione la tecnologia elettronica di base (semiconduttori) al mercato OEM - Original Equipment Manufacturers. Software Group IBM leader mondiale nel mercato dei database (fonte Dataquest) e, con i prodotti della linea Tivoli, in quello del software per la gestione dei sistemi (fonte IDC). Appartengono alla IBM anche i marchi Lotus e Rational. Le attivit della IBM sono affiancate da IBM Global Financing, societ che fornisce una vasta gamma di formule di finanziamento a clienti e business partner per la progettazione o lacquisizione di soluzioni informatiche. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: www.ibm.com/it

IBM www.ibm.com/it

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Microsoft www.microsoft.com

Fondata nel 1975, Microsoft leader mondiale nel software, nei servizi e nelle tecnologie Internet per la gestione delle informazioni di persone ed aziende. Offre una gamma completa di prodotti e servizi per consentire a tutti di migliorare, grazie al software, i risultati delle proprie attivit in ogni momento, in ogni luogo e con qualsiasi dispositivo. Microsoft unazienda multi-core perch opera principalmente in 4 mercati: nel settore dei programmi per il Desktop, ovvero il mondo da cui nata, nel settore Enterprise, in quello dei nuovi dispositivi, dal gaming agli smartphone sempre pi avanzati, ed infine nelluniverso dei Servizi Online, pensato per il mercato consumer. Microsoft Italia Fondata nel 1985, presente sul territorio italiano con tre sedi, Milano, Roma e Torino, conta 840 dipendenti e si avvale del coinvolgimento di 25mila aziende partner, grazie ai quali la filiale italiana diventata protagonista dellevoluzione informatica e dello sviluppo del Paese. Oggi la societ guidata da Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato dal luglio 2008, che spiega: In Microsoft abbiamo lambizione di portare innovazione nei mercati in cui operiamo e per farlo solo lo scorso anno abbiamo investito oltre 8 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo. Crediamo inoltre che la miglior soluzione software sia quella che fornisce la miglior prestazione nel momento pi opportuno: per questo che offriamo ai nostri clienti la possibilit di scegliere tra servizi che risiedono in Rete e servizi che risiedono localmente, presso i server della propria azienda, che si integrano con il software residente nei PC. La societ si articola nelle seguenti divisioni: Business Marketing Organization, con lobiettivo di comunicare il valore di business dei prodotti e delle soluzioni Microsoft per le diverse audience del mercato, delineando le strategie e le attivit di marketing e di comunicazione a supporto delle divisioni di vendita. Enterprise and Partner Group (EPG), si propone di supportare i grandi clienti nella scelta dellinfrastruttura tecnologica e dellimplementazione di soluzioni scalabili e flessibili, in grado di rispondere alle specifiche richieste dei clienti nei diversi mercati sulla base delle diverse esigenze applicative e verticali come Telecomunicazioni, Utilities, Manufacturing, Media e Finanza. Public Sector, offre alla Pubblica Amministrazione e alla Sanit una gamma completa di prodotti e servizi per implementare soluzioni di eGovernment orientate ai cittadini e alle imprese. La divisione collabora con il Centro Nazionale per lInformatica nella PA per migliorare linteroperabilit della piattaforma Microsoft in ambienti eterogenei e per definire nuove interfacce, protocolli e standard nellambito di progetti previsti dal Ministero dellInnovazione. In questa divisione larea Education diffonde nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle universit le nuove tecnologie informatiche, con programmi di formazione e aggiornamento per studenti e docenti, iniziative speciali per avvicinare la scuola al lavoro. Developer Platform & Evangelism Group, ha la responsabilit di definire e realizzare le strategie relative agli ambienti di programmazione Microsoft e alle nuove soluzioni di cloud computing. La struttura segue le attivit dedicati agli sviluppatori e ai professionisti IT, affinch possano sviluppare applicazioni e servizi di nuova generazione. Small & Mid-Market Solutions & Partners, fornisce soluzioni alle piccole e medie imprese, oltre il 90% del tessuto imprenditoriale italiano. Opera attraverso i partner commerciali, fornendo strumenti, formazione e opportunit, per garantire alle aziende clienti la massima qualit nel rapporto con Microsoft. Servizi: la struttura di consulenza e supporto tecnico dedicata a fornire soluzioni sulle piattaforme e prodotti di Microsoft alle principali aziende italiane, in collaborazione con partner qualificati e per fornire soluzioni di assistenza personalizzate. Divisione Consumer & Online, la nuova struttura creata per guidare la strategia consumer di Microsoft e concretizzare unofferta di comunicazione e intrattenimento digitale attraverso lintegrazione delle diverse piattaforme. Entertainment & Devices, divisione responsabile dei prodotti consumer, dellhardware (mouse e tastiere), dei giochi Microsoft Games Studio e della console per videogiochi Xbox 360.

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Copyright 2010 Politecnico di Milano Dipartimento di Ingegneria Gestionale Impostazione grafica: Stefano Erba e Emanuela Micello

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