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ROMANTICISMO

CONTESTO STORICO-CULTURALE Le vistose trasformazioni che nellOttocento mutano il volto della societ europea e mondiale, sono in stretta relazione con quella denominata rivoluzione industriale , intesa come mutamento economico e sociale legato a diversi fattori. Laumento della produttivit agricola e lincremento demografico portano ad un accumulo di capitali ed alla liberazione della manodopera da destinare allindustria. Le innovazioni tecnologiche ( es. macchina a vapore ) facilitano la meccanizzazione della produzione industriale. Da qui si verifica uno spostamento del lavoro dalle attivit agricole a quelle che producono beni industriali e ci produce degli effetti sulla societ e sulla vita degli individui. Inizia infatti un lento e progressivo spopolamento delle campagne ed una conseguente urbanizzazione che, nella seconda met del secolo porter alla trasformazione delle capitali in metropoli. Le aziende familiari vengono sostituite dalle grandi fabbriche e ci spersonalizza il lavoro che diventa meccanico. Si verifica un indebolimento dei rapporti individuali tra i lavoratori ed un rafforzamento di quelli politici : nasce la coscienza di appartenere ad una stessa classe. Nascono nuove classi sociali. In particolare si forma un proletariato urbano che fa valere il proprio monopolio del lavoro ( che costituisce lunica sua forma di sopravvivenza ) rivendicando il diritto alla giustizia sociale. Dallaltra parte troviamo i capitalisti imprenditori, proprietari di terre e dei mezzi di produzione, che rivendicano il primato del valore e del potere sociale in nome del possesso del capitale ponendosi in tal modo in conflitto con lantica aristocrazia. Altrettanto interessante laffermarsi della classe media, cio ceti pi o meno collegati ai due poli del dualismo di classe e che costituiscono la base al diffondersi di nuove ideologie politiche liberali e democratiche. Si tratta delle due ideologie principali della prima met del secolo che, verso il 1830 si distinguono in :

1.

DEMOCRAZIA, intesa governo di popolo ;

come

sinonimo

di

suffragio

universale,

2. LIBERALISMO,

inteso come governo di una lite ( v. dottrina filosofica del liberalismo )

Strettamente connessa a tali ideologie la formazione, nella prima met dellottocento ( soprattutto negli Stati Uniti e nellEuropa nord-occidentale ), dellopinione pubblica. La piena libert di stampa rappresenta una delle principali richieste dei movimenti liberali, convinti che la libera circolazione delle idee favorisca la crescita culturale e civile della societ. Al contrario, per i governi conservatori ( Congresso di Vienna,1815 )lopinione pubblica solo fonte di dissensi e di possibili movimenti insurrezionali. Lo sviluppo della stampa, linvenzione del telegrafo e della rotativa, accelerano la diffusione delle notizie, favoriscono laumento del pubblico dei lettori che chiede informazioni, conoscenze, istruzione, agli intellettuali che si assumono il compito di incarnare la coscienza critica del loro tempo In contrapposizione alla cultura della Restaurazione si diffonde lidea di nazione, intesa come comunit di persone unite dalla storia e dalla lingua, al di l della sottomissione a governi stranieri decisa al tavolo dei trattati internazionali. Sul piano pi strettamente culturale nel primo 800 si consolida e si diffonde il Romanticismo (da romantic,neologismo secentesco, dispregiativo, per indicare la materia degli antichi romanzi cavallereschi e pastorali e, poi, esteso a definire scenari naturali attraenti e pittoreschi come quelli dei romanzi ). Nel secondo 700 la parola venne utilizzata nelle varie lingue europee per indicare correnti di gusto che privilegiavano l inquietudine, lemotivit, la malinconia, il senso di infinito. Quindi il termine risulta piuttosto ambiguo ( pi dellaltra formula di Neoclassicismo ) per il diverso significato che a volte gli si attribuisce. Va perci considerato come termine identificativo di una tendenza artistico-culturale con radici nel tardo 700 e affermazione nell 800, soprattutto dal 2 decennio fin verso la met del secolo. Il termine assumeva perci significato di contrapposizione a quello che di antico, di classico, di superato vi era in letteratura puntando alla riscoperta della fantasia e dellirrazionalit, del sentimento e dell ingenuit, in una fusione pi intima tra uomo e natura. Lo sforzo dei romantici di ritrovare nel passato i segni tangibili di una letteratura barbara e irrazionale, elementare e

potentemente emotiva, sfoci nella progressiva riscoperta di una forte identit nazionale, contrapposta al cosmopolitismo ed all universalismo illuministici. Nel campo dellarte numerosi artisti ( come J. L. David ) avevano aderito volentieri agli ideali della Rivoluzione francese ed avevano poi tradotto in immagini anche lepopea napoleonica, dimostrando come limpegno politico non sia necessariamente un ostacolo alla creazione artistica. Con il successivo romanticismo, invece, il rapporto tra gli artisti e la politica non fu di cos immediata identificazione : la delusione provocata dal fallimento degli ideali rivoluzionari rendeva gli intellettuali pi guardinghi di fronte ai governi. In ogni caso lindividualismo tipico del periodo accentuava il distacco degli artisti dagli avvenimenti meno riconducibili all interiorit. Il soggettivismo si configura come la nota dominante dellet romantica e, per questo, diventa difficile definire il linguaggio figurativo del Romanticismo. Secondo la necessit gli artisti si richiamano a forme gotiche o arcaiche ,allarte di Raffaello ( J. A. D. Ingres, i Nazareni romani, i Preraffaelliti inglesi, i Purist italiani ) ed a quella a lui anteriore oppure al Barocco ( T. Gricault ). A volte prediligono colori chiari, altre cupi ; definiscono nettamente le immagini ( C. D. Friedrich ) oppure le dissolvono totalmente ( J. M. W. Turner ). Elemento centrale comunque ladesione da parte dellartista romantico alle forze istintuali, alle potenzialit creatrici, sottolineando la consapevolezza della propria irripetibile condizione individuale. Nasce la concezione dellartista come genio, che deve seguire la sua ispirazione anche in contrapposizione al mondo, spesso ribelle, tormentato dal desiderio di creare, mosso da una forte impazienza di vivere. Insoddisfatto del presente, lartista romantico aspira continuamente ad altro, ad una continua fuga nello spazio ( da qui lamore per l esotico,per terre lontane come in E. Delacroix ) e nel tempo ( v. attrazione per il Medioevo e per mondi futuri, utopici ). I romantici sentirono profondamente il problema del mezzo artistico pi idoneo ad esprimere le nuove aspirazioni ed i nuovi ideali. La predilezione dei romantici pi che alle arti visive si rivolgeva alla poesia ed alla musica, perch meglio si prestavano a rendere le suggestioni dellindeterminato e dellinfinito ( soprattutto la musica, perch libera da elementi descrittivi ).

Tra le arti visive la pi romantica era considerata la pittura, perch meno legata della scultura alla materia e, quindi, pi in grado di evocare gli stati danimo pi profondi. Non mancarono tentativi di fusione delle varie arti ( es. con il pittore tedesco P. O. Runge che aspirava ad unopera totale, espressa dalla poesia, dalla pittura e dalla musica ). La relativit della nozione di Bello per i romantici ebbe conseguenze rilevanti anche nel campo dellurbanistica e dellarchitettura Nasce il concetto di eclettismo ad indicare un uso disinvolto di vari stili storici, magari in uno stesso complesso o monumento. Fra gli stili pi diffusi vi fu il neogotico che, gi nella seconda met del 700, soprattutto in Inghilterra, aveva cominciato a diffondersi anche nella realizzazione di parchi e giardini con natura volutamente selvaggia , falsi tempietti, rovine ecc... Accanto al neogotico continuer ad essere impiegato, in Europa, lo stile classico, per come riferimento storico e non come manifestazione del Bello Ideale Si tratter di un Neoclassicismo sempre pi mediato attraverso larchitettura rinascimentale,con risultati di imponente e compassata ufficialit, soprattutto nelle grandi capitali europee, da Parigi a Berlino a Dresda a Vienna. La preminenza data alla natura spiega il culto romantico del paesaggio. Nel 600 con N. Poussin e C. Lorrain il paesaggio veniva concepito sempre come occasione per scene di sapore letterario, storiche o mitologiche, mentre in ambito romantico rappresentato di solito senza la figura umana oppure con presenze indeterminate, che accrescono il senso di solitudine. La pittura di paesaggio si afferm in Inghilterra poco oltre la met del 700 e da qui prese avvio una scuola del paesaggio che comprende J. Constable e W. Turner. Il primo si pone di fronte alla natura con pacatezza, equilibrio tra scrupolo descrittivo ed emozione lirica, il secondo sente una forte attrazione per il sublime, mostrando attrazione per la natura colta in momenti eccezionali, in pieno sconvolgimento, in progressiva dissoluzione di forme e spazi. Con il procedere dei decenni il legame con la storia diviene soprattutto partecipazione al presente [ Gricault per la Zattera della Medusa e Delacroix con la Libert che guida il popolo ( riferita alla rivoluzione del 1830 ) fino a sfociare nel coinvolgimento dei realisti.

REALISMO
CONTESTO STORICO-CULTURALE Il quadro strutturale complessivo entro cui si svolgono ricerca e produzione artistica nella seconda met dellOttocento segnato dagli sviluppi di quellindustrializzazione cui si fatto cenno pi sopra. Le conseguenze pi dirette di tale fenomeno in ambito artistico riguardano architettura e urbanistica, cio i campi dapplicazione di invenzioni e progetti maggiormente intrecciati alluso da parte della collettivit e alle concrete condizioni di vita degli uomini. Ad una prima fase, caratterizzata da un nuovo impiego di edifici precedentemente destinati ad altro uso ( es. chiese e conventi che si trasformarono in fabbriche chimiche, fonderie ed altro ancora ) segu una seconda fase con la definizione di una vera e propria architettura industriale ( non di rado occasione di sperimentazione e di prima applicazione di nuovi materiali costruttivi come il vetro, il ferro ed il cemento ). Si deline la necessit di ristrutturare le citt, individuando zone specializzate, specificamente destinate alla produzione industriale, allimmagazzinamento delle merci, allalloggio della manodopera. Questultimo drammatico problema fu lucidamente descritto nel 1844-45 da Engels, con lesempio delle grandi citt inglesi, Manchester in particolare, in La situazione della classe operaia in Inghilterra. A seguito di ci nacque un movimento definito igienista , che si poneva il problema delle condizioni sanitarie in cui vivevano le masse operaie, cercando di limitare i motivi di malessere dei lavoratori salariati. Gradatamente si svilupp unarchitettura per operai, distinta in due principali tipologie :

1.

Il grande casamento daffitto, la soluzione pi economica e diffusa ; villino mono o plurifamiliare a riscatto, con il programma dichiarato, da parte degli stessi industriali, di sviluppare il senso della propriet privata tra i lavoratori.

2. Il

Il fenomeno della rivoluzione urbana connessa alla rivoluzione industriale, implica che la grande citt, espressione di caratteri

enfatizzati e drammatizzati nella metropoli del XX sec., costituisca uno dei punti chiave dellarte - soprattutto pittura e letteratura - del secondo 800, sia in positivo sia in negativo. Si definiscono nuovi tempi e nuovi modi percettivi e di rappresentazione della grande citt. L esperienza dello choc correlata alla folla era gi stata evocata come carattere percettivo chiave della civilt urbana contemporanea, da poeti come Baudelaire ed E. A. Poe. Se la citt costituisce un fondamentale polo di attrazione per gli stimoli che offre, essa diventa anche, allopposto, per i suoi aspetti pi duri e alienanti, una realt da fuggire. Nel corso dellOttocento nasce e si sviluppa uninedita nozione di libert dellartista, in concomitanza con laffermarsi di un mercato artistico privato e di un sistema di produzione e di circolazione dellopera darte indipendente dai soliti canali (es. le grandi esposizioni ufficiali ed accademiche ). Con gli innovatori degli anni trenta - i paesaggisti della Scuola di Barbizon, ( le cui figure centrali furono Thodore Rousseau e J. B. C. Corot ) - il distacco dalle convenzioni accademiche coincideva con la ricerca di un nuovo e diretto contatto con la natura, con alle spalle i modelli degli acquarellisti inglesi e, soprattutto della pittura di Constable. Courbet avrebbe aggiunto la libert di attingere a modelli artistici disparati, al vero ed alla storia contemporanea ( Gli spaccapietre, Un funerale ad Ornans, Latelier del pittore ). Egli, infatti, affermava che la pittura unarte essenzialmente concreta e pu consistere solo nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti..... Ci non toglie che molti realisti (si pensi allo stesso Courbet che, nella fisicit del nudo de L atelier ricorda Rembrandt oppure al Manet della Colazione sullerba che ricorda Tiziano ) trovino nellarte del passato modelli compositivi a cui ispirarsi. Ladeguamento passivo a quei modelli distingue la coeva produzione artistica periodicamente presentata nelle esposizioni ufficiale, i Salon, dove troviamo forme di realismo basate su una verosimiglianza esteriore dimpostazione scolastica. Una periodizzazione del Realismo alquanto problematica, bench si possa orientativamente affermare che i suoi caratteri emergono pienamente e si definiscono intorno al 1850. Ricordare, tra i realisti pi noti, J. F. Millet che al tema del paesismo barbizonnier affianc un predominante interesse per la figura umana e per la centralit attribuita ai temi della vita e

della religiosit contadina e del lavoro agricolo. ( es. Le spigolatrici ) e H. Daumier, legato a soggetti tratti dalla vita delle masse urbane ( es. Il vagone di terza classe ) ed a vignette per le riviste.

IMPRESSIONISMO

LARTE DEI SALON

ED IL SALON DES REFUSS

Prima che si sviluppasse un sistema di gallerie private ed emergesse la figura del collezionista-critico- mercante come principale tramite tra gli artisti ed il loro pubblico, lunica occasione importante che pittori e scultori avessero di presentarsi al pubblico era costituita dalle esposizioni accademiche, di patrocinio statale che periodicamente si tenevano nelle pi importanti citt europee. In Italia era di particolare rilievo la mostra che aveva luogo a Milano nel Palazzo di Brera, ma il pi importante modello internazionale era costituito dal Salon de l Acadmie des BeauxArts di Parigi. Dalla partecipazione al Salon potevano dipendere il successo ed il prestigio sociale o, almeno, la possibilit di vendere qualche opera. Un decisivo punto di svolta fu segnato dal Salon del 1863, per il rifiuto della giuria di ammettere una quantit di opere giudicate di qualit inaccettabile tra cui la Colazione sullerba di E. Manet. Le polemiche e le proteste suscitate dal numero delle esclusioni furono talmente forti da spingere lImperatore a prendere un provvedimento : le opere rifiutate sarebbero state esposte in unaltra parte del Palazzo dellIndustria ( lo stesso dove aveva luogo il Salon ). Nacque il Salon des refuss dove Courbet, Manet e i loro amici potevano confrontarsi con larte ufficiale.

Manet espose tre quadri, tra cui quella Colazione sullerba che lImperatore aveva definito sconveniente . Tale dipinto appariva volgare al gusto corrente sia per il soggetto sia per il linguaggio usato. Infatti, anche se si rifaceva a figure e pose riprese da modelli classici della tradizione rinascimentale italiana ( v. Concerto campestre di Tiziano ), lindecente realismo che i contemporanei leggevano nel soggetto si intrecciava anche alla mancata idealizzazione del nudo femminile, privo di sfumato, su uno sfondo realizzato con macchie di colore che si giustappongono e si influenzano a vicenda con forti contrasti di tono. Manet partecip anche ai Salon del 1864 e del lo scandalo della Colazione sullerba con femminile nuovamente dimpianto tizianesco, ma campiture di colore prive di chiaroscuro e con parti luminosissime e parti scure. 1865, dove rinnov Olympia, un nudo giocato su larghe netti contrasti di

Ancora una volta venne accusato di produrre immagini appiattite e prive di modellato. A suo favore si lev la voce di . Zola che, in un suo saggio, ne aveva lodato la modernit, definendo la sua pittura solida e forte ( a questo proposito ricordare il Ritratto di . Zola eseguito da Manet nel 1868 dove, sul tavolo, visibile il saggio in questione ). Il suo orientamento attir numerosi giovani artisti tra cui Monet, Renoir, Pissarro, Sisley e Degas, che pi tardi avrebbero costituito il nucleo originario del movimento impressionista ( il nome deriv da unopera di Monet, Impression. Soleil levant del 1872 ). Bench il gruppo si fosse formato verso la met degli anni sessanta dellOttocento, i suoi rappresentanti apparvero per la prima volta come uno schieramento compatto nel 1874, in occasione della prima Esposizione impressionista avvenuta nello studio del fotografo Nadar, dove espose anche Paul Czanne. LEsposizione fu oggetto di scherno e di derisione, perch molti critici giudicarono i dipinti incompleti e privi di competenza tecnica. La pennellata libera e spontanea degli impressionisti nasceva dal loro desiderio di immortalare la natura cos come la vedevano, senza passare attraverso infinite riflessioni o sottostare allimposizione di convenzioni estetiche. Gi Courbet, come pi sopra detto, aveva anticipato il dibattito intorno allattivit degli impressionisti che, non a caso, negli anni della loro prima affermazione, erano per lo pi considerati dei naturalisti.

Dopo Courbet, Manet e gli Impressionisti, lacquisizione di soggetti di vita contemporanea nel repertorio dei temi artistici un fatto compiuto. Nel lavoro di Manet e dei suoi amici il rapporto con la modernit si esplicava sia in un allargamento dei temi ( che escludeva qualsiasi tipo di gerarchia di soggetti ) sia nella ricerca di un linguaggio in grado di restituire la realt in termini percettivi nuovi, essenzialmente determinati dallesperienza del lavoro en plein air. Da un punto di vista strettamente pittorico, le basi del linguaggio degli impressionisti si riconoscono in un modo diverso di restituire sulla tela gli effetti della luce e le ombre. Essi, dal rapporto diretto con la natura, avevano imparato che le zone in ombra non erano pi scure o senza colore ma come quelli delle zone in luce, solo con valori cromatici pi bassi. Al problema delle ombre colorate da collegare linteresse di Monet, Sisley e Pissarro, nei primi anni settanta, per i paesaggi innevati : nelle ombre sulla neve non poteva esserci del nero ma solo i colori riflessi dagli oggetti che proiettavano quelle stesse ombre. Se tra gli impressionisti Monet fu quello che pi di tutti si attenne ad una rigorosa pittura en plein air, eseguendo tutte le sue tele allaria aperta e trascurando qualsiasi tipo di ritocco ulteriore, Degas, meno ligio allimmersione totale nella natura, mostr unattenzione particolare verso tagli compositivi pi originali. Gi alla fine degli anni cinquanta Degas aveva incominciato a pensare a serie di opere nelle quali svolgere temi contemporanei : i caff di notte, con tutti i differenti valori delle luci artificiali riflesse nei vetri, le ballerine e i musicisti dei teatri e dei music-hall con i loro strumenti, il fumo nelle sue infinite variazioni legate ai tempi moderni, da quello dei camini a quello delle locomotive, dei battelli a vapore, delle sigarette. AllEsposizione del 1874 fecero seguito, tra polemiche, defezioni e aggiunte di nuovi artisti, altre sette mostre. In occasione della quarta, nel 1879, Degas riusc ad ottenere che si sostituisse il termine impressionista con indipendente, ma il gruppo continu ad essere chiamato nella prima maniera , con una parola da allora entrata nel linguaggio comune. La quinta esposizione, nel 1880, segn linizio dello scioglimento del gruppo, allinterno del quale erano evidenti tendenze opposte.

Nellultima, del 1886, linclusione di Seurat segnava linizio di una nuova vicenda pittorica con il pointillisme. Nonostante per un breve periodo frequentasse gli ambienti impressionisti, avvicinandosi soprattutto a Pissarro, Paul Czanne elabor uno stile singolare per riprodurre la realt circostante. A differenza degli impressionisti, and alla ricerca della struttura celata negli oggetti che osservava, sviluppando un metodo che pu essere considerato una solidificazione dellImpressionismo. Infatti intese riprodurre la realt secondo le forme geometriche del cubo, del cilindro e della sfera, applicando sulla tela piccoli tasselli di colore per ottenere limmagine definitiva. Il suo approccio alla pittura, pi sistematico e coerente, fu alla base del cosiddetto pointillisme ( puntinismo ) e fondamentale per la rivoluzione cubista di Braque e di Picasso. Il principale esponente del puntinismo fu G.Seurat che, come gli impressionisti, fu influenzato dagli studi scientifici contemporanei condotti sul colore ( Teoria dei colori complementari, 1838, di Chevreul ) e sullottica ed esegu quadri con una marcata vibrazione cromatica quali Una domenica destate allisola della grande-Jatte. La sua tecnica consisteva nell accostamento di piccole macchie di colori puri che, osservate a distanza ricompongono le tonalit desiderate. La scientifica oggettivit del puntinismo in netto contrasto con le opere cariche di emotivit di alcuni artisti che vengono fatti rientrare nelletichetta del postimpressionismo, tra i quali Gauguin e Van Gogh. Il primo, inizi come impressionista ma in seguito trasform il suo linguaggio in termini pi semplici e primitivi, dapprima affascinato dalle atmosfere bretoni ( si era trasferito a PointAven ) e in seguito dalle isole dei mari del Sud ( Tahiti ). La sua semplicit era frutto di una scelta ben precisa, un ritorno consapevole alle origini : di qui il suo interesse per la pittura medievale bretone, per larte giapponese e quella egizia. La sua pittura venne definita sintetismo o cloisonnisme, con tinte piatte, colori puri e squillanti ( come negli smalti medievali ), assenza di prospettiva ). Un atteggiamento pi diretto verso la pittura ebbe Van Gogh, la cui produzione caratterizzata dalluso di un colore dallimpasto denso, espressione di una vita tormentata e passionale. La soggettivit dellopera di Van Gogh trova evidenti paralleli nellopera dei simbolisti tra cui si ricordano Moreau e Redon ed legata alla riflessione ed alle opere di poeti come Mallarm.

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N.B. Ricordare, a scelta, almeno unopera che chiarisca latteggiamento degli impressionisti verso il motivo e quali sono i loro soggetti pi ricorrenti. Es. : Degas e le serie di cui pi sopra, Renoir e gli aspetti gioiosi della vita, con particolare interesse per luomo ; Monet e le vibrazioni atmosferiche della natura ; Pissarro ed i paesaggi dei centri abitati ; Sisley ed il paesaggio extra-urbano,........

LA SITUAZIONE ITALIANA : ROMANTICISMO, VERISTI ,SCAPIGLIATI e DIVISIONISTI


Non possibile comprendere larte figurativa italiana dellepoca romantica senza tener conto, in parallelo, degli eventi letterari, per la strettissima connessione nel nostro Ottocento fra arte figurativa e letteraria, al di fuori di ogni soggezione nei confronti dellarte di altri paesi europei. Naturalmente le diverse tradizioni regionali e la differenza dei regimi politici esistenti in Italia determinarono anche la variet degli sviluppi dellarte romantica nelle diverse zone del Paese ( N.B. Ricordare tra i pittori romantici il veneziano F. Hayez, con i suoi quadri di storia, quale i Vespri siciliani, ed i ritratti, quali quelli di A. Manzoni e di G. Verdi ). Anche in Italia le tendenze anticlassiciste, miranti ad una restituzione diretta e non idealizzata della realt contemporanea presero il via dalla pittura di paesaggio ( ricordare lemiliano A. Fontanesi, amico di Corot, a lungo attivo nella citt di Torino dove mor nel 1882, e la Scuola di Posillipo, paesisti napoletani del secondo ventennio dellOttocento ), allargandosi alla rappresentazione della vita quotidiana. Motivi semplici e senza storia, di carattere naturalistico e aneddotico, dal paesaggio alla scena di genere, si contrapposero via via alle pi impegnate composizioni accademiche, storiche e scenografiche. Significativa la, sia pur breve, esperienza della Scuola di Resina, avviata a Napoli nel 1864 da un sodalizio di artisti tra cui, val la pena ricordare, il toscano A. Cecioni ( Bambino col gallo, La madre ) ed il pugliese G. De Nittis che, trasferitosi in seguito a Parigi, partecip alla prima mostra degli impressionisti. Nellambiente parigino divenne ben presto un pittore alla moda per i soggetti che dipingeva ( vedute urbane e temi della vita moderna, come la bella societ alle corse dei cavalli ),caratterizzati dalla combinazione di un moderato impressionismo con il pi facile gusto di una pittura datelier di consumo.

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Il programma della Scuola di Resina coincideva con quello dei macchiaioli toscani : studio dal vero, abbandono alle impressioni suscitate dalla natura, contestazione del ruolo primario del disegno e adozione di un linguaggio basato sui rapporti tonali dei colori. A partire dal 1855 Firenze era diventata il centro in cui era andato maturando il nuovo stile, con lapporto di artisti toscani ( T. Signorini, G. Fattori, R. Sernesi ) e no ( V. DAncona, S. Lega ), che si riunivano a discutere al caff Michelangelo. Linteresse degli artisti volto alla resa dei rapporti cromatici e tonali, secondo una radicale semplificazione delle strutture essenziali, prescindendo dal disegno e dal chiaroscuro anche sulla base dellosservazione che in natura i contorni non esistono. Con analoghe premesse si svilupp a Milano, coinvolgendo musicisti, poeti e scrittori accanto agli artisti (nel decennio 1860-1870), il movimento della Scapigliatura che, in un certo senso, rievocava la bohme parigina, ma senza condividerne le originarie implicazioni eversive. Ricordare i pittori T. Cremona, D. Ranzoni e lo scultore Medardo Rosso. La fine del secolo, in Italia, vede laffermarsi di pittori che seguivano e cercavano di applicare le teorie del colore di Chevreul su cui, da tempo, si esercitavano pi o meno rigorosamente impressionisti e neo-impressionisti. Si tratta dei divisionisti, quali G. Segantini e G. Pellizza da Volpedo, le cui opere, partite da una sintesi geometrica assimilabile alla pittura di G. Seurat, si caricano di contenuti emotivi e sentimentali. Tra esse occupa un posto di rilievo Il quarto stato ( la cui gestazione inizi nel 1890 per concludersi nel 1901 ), dove la tecnica divisionista fa da supporto ad una combinazione di fedelt al dato naturale, di riflessione sulla storia del proprio tempo e di idealismo e simbolismo. Lo stesso Pellizza affermer, nel 1903, che lopera rappresentava il fatto pi saliente della sua epoca, lavanzarsi fatale dei lavoratori.

ART NOUVEAU Le opere di Gauguin e dei suoi amici, risalenti agli anni di PontAven, furono alla base dellesperienza di quegli artisti che si sarebbero definiti con ironia, ma anche con convinzione , Nabis ( in ebraico profeti ) e che sostenevano unidea di pittura come pura trasposizione delle sensazioni in segni e campi di colore.

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Il progetto di rinnovamento estetico condiviso dagli artisti del gruppo, che si configurava come una sorta di confraternita ( anticipando un carattere tipico di molte avanguardie del Novecento ), si collocava nel clima della nascente Art Nouveau, con tutte le sue idee di applicazioni della ricerca artistica pura. M. Denis, considerato il teorico del gruppo, si era impegnato in varie forme di arte applicata, dalle illustrazioni di libri ai disegni per vetrate di chiese, dalla scenografia ai costumi teatrali e alle carte da parati, evidenziando un forte e raffinato senso decorativo. Il termine Art Nouveau indica nel linguaggio comune dellarte una breve e vivace moda decorativa apparsa tanto in Europa quanto negli Stati Uniti nellultimo decennio dellOttocento, una moda che coinvolge pittura, grafica, design e architettura. La denominazione deriva dal negozio-galleria-laboratorio aperto a Parigi nel 1895 da un mercante tedesco, specializzato nella vendita e produzione di oggetti, arredi, mobili. Il medesimo movimento in Italia prese il nome di stile floreale o Liberty, il nome di una ditta inglese che proponeva stoffe ed arredi sia orientali sia del movimento delle Arts and Crafts ( fondato nel 1888 da W. Morris sulla scia del preraffaellismo del 1848 ). Lo stile, fortemente ornamentale, caratterizzato dalla presenza nelle opere di linee sinuose e continue, che sprigionano un movimento vigoroso e carico di energia. La moda inizi allimprovviso allinizio degli anni novanta, quando Bruxelles, attraverso le opere di Victor Horta e Henri Van de Velde, simpone come la capitale europea di questo stile ( N. B. Ricordare, di Horta, Casa Solvay, unabitazione privata in cui ogni dettaglio accuratamente disegnato nella stessa maniera elegante e movimentata ). La fioritura dello stile, che tocca pressoch lEuropa intera, d luogo a varianti nazionali con caratteristiche e particolari diversi. In Francia direttamente dipendente dallevoluzione che lo stile ha in Belgio e, come in tutti i territori di lingua francese, mantiene la stessa denominazione ( Ricordare, per le arti applicate, gli oggetti in vetro ed in ceramica di . Gall e i gioielli di R. Lalique ). La Germania partecipa al fenomeno con lo Jugendstil ( = stile giovane ), segnata da un forte carattere costruttivo e geometrico ( Ricordare P. Behrens e M. Olbrich ).

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Del tutto particolare linterpretazione del Modernismo spagnolo con lautonomia di A. Gaud e la sua architettura fantasiosa, dalle forme di uninimitabile esuberanza plastica. Si tratta di unarchitettura intesa come scultura totale, nellintegrazione di forme artistiche e naturali [ Ricordare Casa Mil ( nota come la Pedrera ), il Parco Guell e la Sagrada Familia ( tempio incompiuto e ancora oggi in costruzione, originale commistione di influenze neogotiche, Art Nouveau e barocche ) a Barcellona]. In Italia lo stile compare a cavallo fra i due secoli, quindi relativamente tardi rispetto agli altri paesi europei. Tra i centri principali Torino, Milano, Firenze e Bologna. Lo stile italiano la combinazione delle tendenze stilistiche dellArt Nouveau e di modelli derivati dalla storia dellarte nazionale. Cos motivi neocinquecentisti o modi presenti nelle architetture delle singole citt italiane spesso vengono affiancati ai modi del Liberty pi internazionale. I maggiori rappresentanti di questo stile architettonico furono R. DAronco ( Padiglioni dellEsposizione Universale di Torino del 1902 ), E. Basile ( Hotel Villa Igea a Palermo ), G. Sommaruga ( Palazzo Castiglioni a Milano ). Risultano pi interessanti, perch espressione di una fantasia pi libera alcuni villini privati sorti indifferentemente nelle diverse citt italiane, come Casa Fenoglio a Torino dellarch. Fenoglio o il Villino Ruggeri a Pesaro di G. Brega. Negli anni successivi si verifica un riflusso decadentista e nazionalista che determina il ripudio del Liberty in nome di un ritorno alla tradizione antica con la tendenza a realizzare forme pi razionaliste o classiciste. Il processo segue comunque il generale declino cui lArt Nouveau va incontro in Europa dal primo decennio del secolo.

GLI ANNI DELLE AVANGUARDIE


I contrasti sempre pi profondi tra le principali potenze europee, impegnate nella corsa per il controllo dei mercati mondiali e nella colonizzazione dei continenti extraeuropei, portarono allo scoppio della prima guerra mondiale. Il conflitto sconvolse lEuropa, decret la scomparsa degli imperi centrali (Prussia, Austria-Ungheria) e lingresso sullo scenario mondiale degli Stati Uniti. Sul piano culturale e scientifico si affermarono nei primi decenni del secolo nuovi orientamenti, che rivoluzionarono profondamente le tradizionali concezioni delluomo e della realt.

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Tra le innovazioni del sapere pi rilevanti emerse la psicanalisi, una disciplina fondata da S. Freud che, per la prima volta, indag con metodo scientifico le forze dellinconscio che condizionano lagire delluomo. Ugualmente dirompenti furono le conseguenze scientifiche delle Teoria della relativit elaborate da A. Einstein. Nel campo dellarte, nei primi anni del 900 molti artisti e intellettuali manifestarono nelle loro opere il proprio disagio e la sfiducia in un progresso che, nonostante le scoperte scientifiche, si rivelava inadeguato per la conquista della felicit del genere umano. Artisti come Van Gogh, Gauguin e, soprattutto,il norvegese E. Munch, avevano percepito la crisi dei valori della societ preindustriale e con le loro opere intensamente espressive avevano anticipato lEspressionismo. Le singole personalit artistiche nel corso del 900 si sono frequentemente riunite in gruppi che hanno individuato finalit e programmi comuni ; in altri casi si sono organizzate in movimenti, ossia in tendenze ben definite sul piano teorico, alle cui ricerche artistiche hanno contribuito un numero generalmente pi elevato di partecipanti rispetto alle attivit di un gruppo. I vari movimenti artistici che si svilupparono nel primo trentennio del 900 presero il nome di avanguardie storiche. Il termine esprime la volont di questi gruppi di artisti di compiere una vera e propria rivoluzione nel campo dellarte. Ogni movimento era generalmente costituito da uno o due artistiguida intorno a cui ruotavano artisti affiliati ( che ne seguivano le ricerche fornendone uninterpretazione personale), un critico, un teorico e un mercante, che aveva il compito di commercializzare le opere prodotte dagli artisti. Generalmente le teorie del movimento venivano divulgate attraverso specifiche riviste e manifesti programmatici in cui erano elencati gli obiettivi e le finalit del gruppo. Le avanguardie artistiche non agirono isolatamente dal contesto storico in cui si svilupparono, ma, al contrario, furono spesso impegnate nel dibattito politico-sociale e nella costruzione di nuovi modelli di societ. I numerosi movimenti davanguardia del primo 900 ( di cui solo alcuni sono di seguito citati ) possono essere ricondotti a due filoni fondamentali, uno fondato sullanalisi razionale della realt ( in cui rientrano ad esempio il Cubismo e lAstrattismo

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geometrico ), laltro imperniato sulle ricerche inerenti lespressione dellinteriorit dellartista e a cui fanno capo i movimenti riconducibili allambito dellEspressionismo, lAstrattismo lirico di Kandinskij ecc. LEspressionismo una tendenza artistica nel cui ambito rientrano numerosi movimenti tra cui quello dei Fauves (le belve), guidato da Matisse e quello tedesco Die Brucke ( il ponte) che riuniva personalit quali Kirchner e Nolde, entrambi fondati nel 1905. Il movimento francese proponeva contenuti meno drammatici ed aveva come elemento espressivo il colore steso in campiture piatte, spesso contornate da linee scure. Il gruppo tedesco interpretava la realt in modo soggettivo, drammatico, diretto e brutale ed esprimeva, attraverso la deformazione delle figure, un forte senso di angoscia e una protesta violenta nei confronti della societ del tempo. Il Cubismo, nato a Parigi intorno al 1907 per opera di artisti guidati da Georges Braque e Pablo Picasso, prese spunto dalle ricerche di Czanne portandone alle estreme conseguenze la rappresentazione dello spazio. con il Cubismo che si interrompe la rappresentazione dello spazio mediante la prospettiva, in uso ininterrottamente dal Rinascimento. Lo spazio vuoto tra gli oggetti diventa a sua volta soggetto del dipinto. Secondo i cubisti ognuno di noi possiede pi visioni mentali di un oggetto e compito dellartista di rappresentare loggetto contemporaneamente da pi punti di vista, creando quella che venne chiamata la visione simultanea delloggetto. Venne introdotta quella che venne definita la quarta dimensione, cio il tempo. Il tempo necessario allartista per studiare, scomporre e ricomporre loggetto ed il tempo inteso come idea dellinfinito, dellimmateriale e dello spirituale. Il Cubismo si svilupp in tre diverse fasi : il Cubismo originario ( volumi semplificati ) ; il Cubismo analitico(scomposizione e ricomposizione simultanea dei soggetti dipinti ) ; Il Cubismo sintetico ( con una maggiore bidimensionalit delle superfici e con una semplificazione delle composizioni ). Il Futurismo fu lunica avanguardia storica italiana di rilievo internazionale. Nacque nel 1909 ( con la pubblicazione su Le Figaro parigino del Manifesto futurista ) e fond la sua poetica sulla ribellione nei confronti della cultura accademica puntando su temi tipici della modernit, quali il progresso tecnologico, la macchina, la velocit.

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Oltre al fondatore F.T. Marinetti possiamo citare U. Boccioni ( che svolse pure attivit di teorico ), G. Balla, C. Carr e A. SantElia. I futuristi sostennero lintervento italiano nella prima guerra mondiale, durante la quale diversi esponenti persero la vita. In seguito vi fu un secondo Futurismo ( che si svilupp nel primo dopoguerra ), che appoggi pienamente lideologia fascista e venne, per questo, aspramente condannato. I futuristi studiarono originali sistemi per rappresentare il movimento nellimmagine fissa dellopera darte. Il gruppo si occup anche di letteratura, poesia, teatro, cinema e moda ed organizz celebri serate futuriste, con spettacoli paradossali e provocatori terminati spesso in accesi scontri polemici con il pubblico. LAstrattismo pu essere distinto in due correnti fondamentali : lAstrattismo lirico e lAstrattismo geometrico, entrambi fondati sullabbandono della rappresentazione mimetica della realt. La prima corrente mediante forme astratte, la seconda mediante forme geometriche pure. I due movimenti pi rappresentativi di queste correnti furono rispettivamente quello tedesco del Cavaliere azzurro ( Der blaue Reiter ), fondato da V. Kandinskij nel 1911 a Monaco di Baviera - e del quale fece parte anche Paul Klee -, e quello olandese del Neoplasticismo, che si form intorno alla rivista De Stijl ( Lo stile ), fondata nel 1917 da Piet Mondrian, che ne fu anche il massimo esponente. Il primo gruppo scelse il nome in riferimento alla profonda spiritualit associata al colore azzurro ed alla figura romantica del cavaliere riprodotta sulla copertina dellalmanacco che raccoglieva gli scritti di questi artisti. Obiettivo fondamentale era lespressione spontanea del mondo interiore di ognuno sulla tela. Larte per comunicare contenuti spirituali doveva essere libera dal vincolo della rappresentazione realistica della realt. Il secondo gruppo, al contrario di quello lirico, tese ad eliminare gli aspetti espressivi legati allindividualit dellartista e a rappresentare il dominio della mente sui sensi attraverso forme geometriche pure ed essenziali in una sintesi massima della realt. Il Dadaismo nacque a Zurigo nel 1915 ( ufficialmente nel 1916, con la fondazione del Cabaret Voltaire , attivo fino al 1919 ) per opera di un gruppo di artisti, poeti, intellettuali (tra questi il rumeno Tristan Tzara, intellettuale e teorico del movimento, lo scultore Hans Arp ed altri ), che si trovarono daccordo nel rifiuto completo della guerra e della tradizionale cultura borghese e nella sua totale dissacrazione.

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Vari gruppi di artisti sparsi in tutto il mondo aderirono al Dadaismo. I gruppi dadaisti, in contatto diretto tra loro, furono infatti attivi oltre che a Zurigo, soprattutto a New York, con lo statunitense Man Ray e i francesi Marcel Duchamp e Francis Picabia, a Colonia, a Berlino, ad Hannover e a Parigi. I dadaisti proposero il superamento del concetto tradizionale di opera darte : rifiutavano, con ironia o con aggressivit, la tradizione passata, proponendo una non-arte o, meglio, unantiarte, che aveva per contenuto oggetti casuali tratti dalla realt. Tra il 1920 e il 1923 i gruppi dada si sciolsero e numerosi artisti entrarono nel gruppo surrealista di A. Breton, divenendo anche, negli anni seguenti, punto di riferimento per le nuove avanguardie del secondo dopoguerra ( Pop Art, Arte povera, arte concettuale..........). Il Surrealismo, lultima delle avanguardie storiche, nacque a Parigi nel 1924 con la pubblicazione del Primo manifesto surrealista, redatto dallo scrittore A. Breton. In esso fu proclamato linteresse del gruppo per le nuove coperte nellambito della psicanalisi e, quindi, per la totale libert creativa dellartista che pu far emergere nelle sue opere linconscio e il proprio mondo onirico. Tra i principali esponenti : M. Ernst, H. Arp, J. Mir, P. Picasso, M. Ray, A. Masson, A. Giacometti, A. Calder, H. Moore, R. Magritte, S. Dal. In Italia ed in Europa dopo la prima guerra mondiale si verific una grave situazione di crisi politica ed economica. Il clima di incertezza e le tensioni sociali sempre pi acute, aggravate dalla crisi economica del 29, favorirono lascesa nel vecchio continente di regimi politici totalitari come il fascismo in Italia e il nazismo in Germania. Regimi dittatoriali presero il potere anche in altre nazioni europee e portarono talvolta a scontri sanguinosi, come accadde in Spagna dove si verific una guerra civile che coinvolse volontari e truppe di vari paesi europei. Nel 1939 linvasione della Polonia da parte della Germania decret lo scoppio della seconda guerra mondiale. Numerosi artisti impegnati politicamente elaborarono interessanti ricerche sul ruolo dellarte come documento di denuncia e strumento di riflessione sulla storia.

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Alcuni pittori, in particolare, cercarono di fornire attraverso le loro opere una testimonianza dei terribili drammi umani e sociali di quel periodo in maniera talvolta violenta, come nei quadri di Otto Dix ( Trincea nelle Fiandre,1934-36 ), o caricaturale dei difetti, delle brutture e delle colpe di quelle classi, militare e industriale, che avevano portato la nazione alla catastrofe, come nelle opere di Georg Grosz ( Il generale, 1919 ). Opera indiscutibilmente significativa rimane Guernica di P. Picasso, eseguita dallartista in un solo mese tanto rimase sconvolto dalle fotografie, apparse sui giornali, della citt spagnola distrutta dai bombardamenti nel 1937.

Tra

Metafisica e ritorno al realismo

La tendenza generale dellarte europea nellimmediato dopoguerra era verso un riassetto formale che, controbilanciando la dissacrazione avanguardista, riproponesse valori di equilibrio e di armonia, di leggibilit del discorso espressivo. In tutta lEuropa il periodo compreso tra le due guerre mondiali fu segnato dal cosiddetto ritorno allordine, ossia dal bisogno degli artisti di tornare, dopo la rivoluzione compiuta dalle avanguardie, ai valori plastici e formali della tradizione figurativa del passato, in particolare del Rinascimento. La Metafisica. La tendenza artistica della Metafisica ( che pu essere considerata come una delle ultime correnti di avanguardia ) ebbe origine a Ferrara nel 1917 per opera di G. De Chirico e C. Carr ( precedentemente membro attivo del movimento futurista ), cui si aggiunse, a partire dal 1918, il pittore Giorgio Morandi. Gli artisti sostenevano lautonomia assoluta dellarte che non pu e non deve inserirsi nel rapido e mutevole corso della storia, n pu essere legata alle vicende contradditorie della societ contemporanea. Quindi larte non pu spiegare o interpretare la storia : essa metafisica, sta cio oltre la realt storica, al di fuori del tempo. In questa dimensione sospesa, per, essa dominata da un angoscioso senso di vuoto e di solitudine.

RAZIONALISMO e ARCHITETTURA ORGANICA


Numerose innovazioni si verificarono negli anni tra le due guerre anche nellambito dellarchitettura e del design industriale.

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In architettura si ebbe il Razionalismo, che si svilupp soprattutto in Germania anche grazie alla scuola del Bauhaus ( il termine significa Casa del costruire ) progettata nel 1924-25 da W. Gropius insieme a colleghi e studenti a Dessau (N.B. Venne chiusa dal regime nazista nel 1933, perch ritenuta pericolosa per gli ideali di democrazia su cui era fondata ). La scuola del Bauhaus invent il design industriale, attese al rinnovamento di molti mestieri artigianali, della fotografia e della grafica ed elabor un tipo di architettura funzionale. Il corso base, in cui insegnarono grandi artisti come Klee e Kandinskij, si proponeva di sviluppare la creativit degli studenti, in un clima di collaborazione che permise di operare sperimentazioni di alto livello artistico.

Lobiettivo fondamentale del razionalismo era la ricerca della funzionalit ( lutile ), senza rinunciare alla ricerca estetica ( il bello ). Il termine indica quindi edifici progettati con forme e spazi perfettamente rispondenti alle esigenze per cui sono stati costruiti. Grazie alle nuove strutture in cemento armato, inventato nel corso dellOttocento e diventato il principale sistema costruttivo in uso nel Novecento, i pilastri di sostegno permisero di eliminare i muri portanti e di costruire i primi edifici sospesi su pilastri, apparentemente staccati dal suolo e a pianta libera, lasciando libero spazio alla creativit degli architetti. Questi, in contrapposizione alla moda Liberty, eliminarono ogni elemento decorativo dagli edifici ( cornici, colonne, capitelli....) e sostituirono piani e linee curve con piani orizzontali e verticali dalle forme semplici e regolari. Gli edifici assunsero laspetto di solidi geometrici dagli angoli retti e dagli spigoli vivi, grazie anche alleliminazione del tradizionale tetto a falde inclinate, sostituito dal tetto piano. I razionalisti, nelle loro composizioni architettoniche si liberarono definitivamente dei tradizionali vincoli della simmetria, disponendo liberamente sulle varie facciate porte e finestre ed elaborando edifici risolti da tutti i punti di vista, perci privi di una facciata principale. La figura che pi ha influenzato il corso dellarchitettura del Novecento Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret, morto nel 1965 dopo 60 anni di attivit. In Villa Savoye, progettata tra il 1929-31 a Poissy, in Francia sono riassunti i 5 punti fondamentali della produzione dellarchitetto ginevrino.

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Essi sono :

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i pilotis ( piloni ), per sollevare la costruzione, isolandola dal terreno ; pianta libera dai muri portanti e quindi liberamente organizzata su pi livelli, a seconda delle esigenze ; facciata libera, semplice diaframma fra lesterno e linterno, indipendente dalla struttura per la presenza del cemento armato e dei pilastri portanti ; finestra in lunghezza, a nastro, logica conseguenza della facciata libera, che permette allaria ed alla luce di entrare allinterno ; tetto-giardino, cio il tetto-terrazzo con prato e piante che richiama in alto lo spazio naturale occupato dalla casa.

2. la 3. la 4. la 5. il

I suoi progetti sono sempre tesi a soddisfare al meglio le esigenze delluomo : le sue architetture, vere e proprie macchine per abitare, hanno infatti proporzioni e dimensioni ricavate dallapplicazione del Modulor, un insieme di rapporti proporzionali di sua elaborazione ricavati dallo studio del corpo umano. Nel corso degli anni venti Le Corbusier elabora anche una serie di progetti urbanistici le cui caratteristiche di fondo si ritroveranno poi in tutti i principali progetti successivi : riordino delle funzioni, gerarchizzazione del sistema viario, ampliamento delle aree a verde e a destinazione ricreativa. In questo ambito sperimentale si pongono per esempio le Unit di abitazione di Marsiglia (1946),realizzate nellimmediato dopoguerra per soddisfare la domanda di case e che raggruppavano in un unico blocco tutte le abitazioni di un intero quartiere (per circa 1600 persone) e numerosi servizi quali negozi, un asilo nido, una scuola materna, una piscina, una palestra, un albergo. Il tutto circondato da ampi spazi verdi. A Le Corbusier legato anche un esempio particolare di architettura religiosa : la Cappella di Notre-Dame du Haut a Ronchamp, progettata tra il 1950 ed il 1953. Ledificio molto originale sia per le sue forme caratterizzate da grandi masse plastiche sia per lorganizzazione degli spazi interni. Ad essa, ma in forme altrettanto originali, si ispira la Chiesa di S. Giovanni Battista presso Firenze, meglio nota come la Chiesa dellautostrada, di G. Michelucci ( ricordato anche per la Stazione fiorentina di Santa Maria Novella).

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Negli anni venti, a Milano, nasce il Gruppo 7 fondato da giovani laureati del Politecnico ( fra i quali ricordare G. Terragni autore nel 1932-36 della Casa del Fascio a Como, dal nitido volume squadrato e dalle facciate tutte diverse nellalternarsi di pieni e di vuoti ) che propugnano laffermazione di unarchitettura moderna anche in Italia, sulla scia di quanto sta avvenendo in Francia ed in Germania. Le tendenze dominanti nellarchitettura italiana sono fondamentalmente due : una classicista di impronta retoricocelebrativa, laltra razionalista. Le opere pi diffuse sono prevalentemente di carattere pubblico : scuole, colonie marine, stazioni, uffici postali, case del fascio. Vi in genere un compromesso che si esprime in quello stile di volta in volta definito con i termini littorio, fascista, mussoliniano. ( N.B. La decorazione pittorica di questi edifici in genere affidata alla grande pittura parietale, strettamente connessa in Italia alla retorica fascista e che deriva dal muralismo messicano nato negli anni 1910-20,a sua volta espressione della tradizione autoctona precolombiana e della rivoluzione contro la dittatura). Anche in America si affermano le due tendenze,ma vi una sensibile differenza tra il Razionalismo europeo e la sua versione americana, meglio nota come Architettura organica. Infatti, mentre il primo mirava essenzialmente ad assolvere una funzione sociale, la seconda intendeva mettere in rapporto larchitettura con la natura. Il superamento delle tendenze classiciste, evidente soprattutto nelle opere monumentali (quali la Galleria sul Mall, il grande asse che a Washington collega il Campidoglio con il Monumento a Lincoln ), avviene ad opera di F. L. Wright che si indirizzer verso unarchitettura globale, in cui le varie parti costruite si integrano con lambiente, in una fusione fra edificio e contesto, e in una libera articolazione degli spazi che si ispira al principio della crescita della vita naturale. Sono note, a questo proposito, alcune case unifamiliari, molte delle quali realizzate nei dintorni di Chicago e conosciute come prairie houses( v. Robie House ), che si sviluppano seguendo landamento del terreno, articolando attorno ad uno spazio centrale i vari ambienti della casa e, spesso, su livelli diversi. Lintegrazione della natura con il paesaggio il motivo dominante dellopera di Wright, presente nella Casa sulla cascata, in Pennsylvania. Come nelle prairie houses attorno ad un alto camino si aprono i diversi ambienti delledificio, costruito sopra uno spuntone di roccia, esattamente in corrispondenza di una cascata, con terrazze che si protendono verso la natura circostante ed in materiali naturali come la pietra e il legno..

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Linteresse per le forme organiche, costante nellopera dellarchitetto, si esprime nellultima fase della sua attivit, in piante ed elementi dallandamento circolare, come nel Museo Guggenheim di New York, simile ad una grande conchiglia dalle volute concentriche.

SVILUPPI DELLARTE DEL NOVECENTO


Il periodo che va dal 1945 alla conclusione degli anni 50 fu caratterizzato da una situazione politica internazionale estremamente tesa e difficile. Le due superpotenze, USA e URSS, ingaggiarono un durissimo scontro meglio noto come guerra fredda che, anche se non sfoci in un conflitto aperto, present molte caratteristiche di una vera guerra. Guerra economica, ideologica, di spionaggio, che condizion anche la politica interna dei singoli stati. Sul piano pi strettamente economico, i paesi coinvolti nel conflitto mondiale furono impegnati, nella seconda met degli anni 40, in un gigantesco sforzo di ricostruzione. In alcuni casi, come lItalia e la Germania, la crescita fu talmente sostenuta che lo sviluppo di questi paesi fu definito un vero boom. La liberalizzazione degli scambi internazionali non sarebbe in s sufficiente a spiegare questo miracolo economico se non si fosse accompagnato ad un altro fattore decisivo : la crescita demografica. Liberalizzazione ed estensione del mercato si integrarono, dando vita ad una nuova stagione di innovazioni tecnologiche paragonabile a quella verificatasi nellInghilterra settecentesca, alle soglie della rivoluzione industriale. Il ventennio 1950-70 si leg infatti alla utilizzazione di una nuova fonte di energia, quella atomica, cui si combinarono gli utilizzi civili, legati alla produzione di energia nucleare. Accanto allopera di ricostruzione materiale si delineava anche la necessit di attuare quella spirituale. Dopo Auschwitz alcuni ritenevano non ci fosse pi spazio per la cultura ed il pensiero, ma alcuni giovani intellettuali ritenevano che ci fosse possibile attraverso le risorse dellindividuo e della collettivit. Anche una ridefinizione del ruolo dellarte nella societ contemporanea poteva contribuire alla ricostruzione delluomo europeo. Inizialmente questa rinascita si concent nella riflessione sulle conquiste delle avanguardie storiche, ma gi nel corso degli anni

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50 si verific linguaggio.

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In questo contesto, due linguaggi figurativi come il cinema e la fotografia, seguirono un percorso sempre pi autonomo e giunsero a porre in maniera prioritaria la questione del come vedere la realt. Figure come Rossellini, Visconti, De Sica, indicavano un modo inedito di vedere luomo, i sentimenti, la storia. Su questi presupposti, nuovi materiali e nuove tecniche, fornirono agli artisti utili elementi per raggiungere modalit espressive diverse e valide occasioni per rompere il sistema tradizionale delle arti. Si verific una ripresa della proclamazione dei propri obiettivi estetici con un rinnovato uso del manifesto artistico. Anche il dibattito politico-culturale invest direttamente gli artisti che, insieme agli altri intellettuali seguirono la via di un impegno che coinvolgeva il loro lavoro e la loro vita. Sia le avanguardie storiche sia i successivi sviluppi dellastrattismo avevano reso possibile il superamento dellidea di rappresentazione della realt. Nel secondo 900 alcuni artisti infransero lo specchio della mimesi, in nome di una maggiore coerenza con la dinamica del mondo moderno. Ad esempio, nella pittura, linteresse per il superamento del quadro tradizionale indusse alcuni artisti delle nuove generazioni a sconfinare nello spazio fisico ben oltre la superficie della tela, accompagnando spesso il processo dellattuazione dellopera con la propria attiva partecipazione e con quella stessa del pubblico. La scelta dei materiali tese sempre pi verso gli elementi naturali o di uso comune ; materiali in seguito definiti poveri. Particolari e anomale furono poi le vicende dellarchitettura del dopoguerra. Se negli Stati Uniti essa prosegu senza traumi il percorso intrapreso prima della guerra, in Europa dovette affrontare il drammatico problema della ricostruzione. Appunto questo fu il banco di prova delle teorie architettoniche e urbanistiche europee ; i piani di sviluppo economico-produttivi e quelli demografici si affiancarono ai piani regolatori che prevedevano un uso disciplinato del territorio. Nacquero cos gli interessanti esempi delle New Towns inglesi o delle pianificazioni francesi. In Italia la situazione era particolare, poich architetti di livello internazionale non avevano la possibilit di produrre di

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unarchitettura qualificata, a causa della mancanza di unadeguata legislazione ; i migliori esempi furono dunque sporadici, se paragonati allimponenza dellopera di ricostruzione che sarebbe stato necessario pianificare { Michelucci ( Chiesa di S.Giovanni a Firenze ), Ridolfi e Quaroni ( case di abitazione a Roma e Terni ), Figini e Pollini ( progetti di complessi per la Olivetti di Ivrea ), Albini ( La Rinascente di Roma ), Gi Ponti [ Grattacielo Pirelli a Milano, con il calcolo del cemento armato affidato a P.L.Nervi ( Palazzetto dello Sport di Roma, Palazzo del Lavoro a Torino, Aviorimessa di Orbetello, Palazzo dellUNESCO a Parigi )]}. Alla fine della seconda guerra mondiale, le giovani generazioni di artisti europei si trovarono ad affrontare la necessit di una riformulazione dei mezzi espressivi. A volte gli artisti si riallacciarono alla tradizione pittorica delle proprie avanguardie ( v. in Francia ), a volte cercarono un rinnovamento allinterno della tradizione figurativa (v. in Gran Bretagna). La crisi dei valori della modernit coinvolse soprattutto artisti della generazione che aveva gi avuto esperienze artistiche nel periodo prebellico e che aveva vissuto drammaticamente gli anni del conflitto mondiale [ es. i britannici Graham Sutherland (pp. 1038-39), che riecheggia il paesaggi e la ritrattistica con una visionariet derivata dallopera di W. Blake e Francis Bacon che, partito dallesperienza del Surrealismo, si orient in seguito verso una figurazione cruda e tragica, o lo svizzero Alberto Giacometti ( pp.1044-45), le cui sculture dalle forme

allungate evocano arcaiche sculture funebri].


Durante gli anni della seconda guerra mondiale, in Italia, molti artisti avevano scelto la via dellimpegno politico, dando testimonianza, attraverso la loro opera, della durezza dei tempi. Nel 1938 venne fondato a Milano il quindicinale Corrente dal pittore Ernesto Treccani, nel cui Manifesto chiaramente espresso il desiderio di un confronto diretto con la realt. Si parl di realismo e, nella distinzione tra un realismo naturalistico ed uno pi espressivo si collocher lopera degli artisti del gruppo : Renato Guttuso, Aligi Sassu ,Ernesto Treccani, Ennio Morlotti, Giacomo Manz, Renato Birolli, Bruno Cassinari, Giuseppe Migneco. Fare dellarte un fatto personale e romanticamente connesso alla vita, significava anche ridiscutere il ruolo dellartista allinterno della societ, entrando inevitabilmente in conflitto con la magniloquenza dellarte patrocinata dal regime. Gli effetti di tale conflittualit si fecero sentire ben presto, infatti la rivista fu soppressa nel giugno del 1940. Alla presa di posizione politica del gruppo si affiancava la conoscenza dellarte europea : dal realismo francese allintensa

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emotivit espressionista, sia nelle forme pittoriche dei fauves sia in quelle pi sofferte dei tedeschi, senza escludere gli ottocenteschi Ensor e Van Gogh. Di Guttuso ricordare le opere degli anni 1935-39, con soggetto contadino, come Fuga dallEtna, dove la pennellata materica definisce i corpi con gran vigore e dove tutto - prospettiva, composizione, figure - pare precario ma, paradossalmente, in equilibrio. Si tratta soprattutto di equilibrio stilistico, per la combinazione dei molteplici riferimenti : dallacceso cromia di Van Gogh allombroso realismo di Courbet,alle sgraziate deformazioni picassiane alla semplificazione formale in funzione narrativa tipica della pittura popolare (v. i carretti siciliani). Equilibrio stilistico ugualmente presente in quellaltra opera che la Crocefissione del 1940-42 (da Raffaello a Caravaggio, a Masaccio, a Courbet). Altrettanto intensa e cromaticamente accesa (v. i dipinti picassiani dei periodi blu e rosa) la maniera di dipingere di Aligi Sassu, ravvisabile gi ne I tre ciclisti, ma ancora pi eloquente ed espressionistica nella Fucilazione nelle Asturie e ne I martiri di Piazzale Loreto. Giacomo Manz (pseudonimo di Manzoni), dallo studio della scultura veronese, in particolare delle porte di S. Zeno, deriv un gusto spiccato per i volumi saldi. Nello stesso tempo la conoscenza dellopera di Medardo Rosso lo spinse verso un trattamento sempre pi luministico della materia, evidente nella serie dei bassorilievi bronzei con le Deposizioni e le Crocefissioni, calate nel presente di dolore portato dalla guerra. Le due maniere scultoree si alternarono in tutta la sua produzione come dimostra la forte sintesi geometrica della serie dei Cardinali, iniziata nel 1938. Limmediato dopoguerra rappresent una continuazione delle esperienze precedenti. Quel periodo fu caratterizzato, nel clima di speranza scaturito dalla Liberazione, dalla crescita di un intenso dibattito culturale ed artistico, alimentato dalle riviste che nascevano numerose, dalle gallerie private, dai gruppi che si formavano. Il dibattito verteva soprattutto sulla questione del realismo, considerato necessario in quel momento storico, perch si pensava che un linguaggio artistico chiaro e facilmente comunicabile, lontano da astratti sperimentalismi, avrebbe potuto fornire un utile contributo allindividuazione dei problemi della societ e, forse, alla loro soluzione.

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Il formalismo delle avanguardie artistiche del XX sec. veniva osteggiato, in particolare quello dellAstrattismo, per il suo radicale distacco dalla realt. La nuova secessione artistica italiana, pi nota come Fronte nuovo delle arti, venne fondata il 1 ottobre 1946 a Venezia, tra gli altri, da Renato Guttuso, Emilio Vedova, Bruno Cassinari, Lorenzo Viani Nellimpegno etico e civile venne individuato il presupposto indispensabile per un autentico rinnovamento dellarte italiana. La doppia anima del movimento, per, diviso tra neorealismo e astrattismo, ne provocher nel 1950 la fine. La crisi del rapporto tra arte e societ, gi avvertita dalle avanguardie dei primi decenni del Novecento, esplose nuovamente e con pi ampie proporzioni dopo la seconda guerra mondiale. Il malessere sociale e la diffusa crisi esistenziale provocarono disorientamento nel ceto intellettuale europeo consapevole della perdita di centralit delluomo nella civilt delle macchine e ormai privo di fiducia in un progresso che aveva condotto agli orrori della guerra. Le espressioni figurative di questi anni rispecchiano questo clima di disagio ed esprimono la ricerca di un rapporto nuovo tra lartista, i materiali con cui lavora, il gesto creativo, lopera che ne scaturisce e il pubblico cui rivolta. In mancanza di un movimento unitario, paragonabile alle avanguardie storiche, si cerc con difficolt un termine che potesse definire una situazione eterogenea : nel 1951 il pittore francese Geoges Mathieu us per primo la parola informel e che venne utilizzata per raggruppare esperienze molto varie che, tuttavia , avevano in comune la voglia di superare ogni tipo di tradizione - figurativa e non -, di abbandonare lo studio dei rapporti fra gli elementi e di far nascere lopera dal diretto contatto tra lartista e la materia. Ricordare in Italia Lucio Fontana e Alberto Burri e, in America, Jackson Pollock che si identifica con la cosiddetta Action Painting ovvero pittura dazione. Questultimo, con la sua vita sregolata, stroncata da un incidente dauto, si riallaccia a quella degli artisti bohmien della Belle poque o dei primi anni del Novecento. Nel 1947 questo artista mette a punto la tecnica del Dripping, che consiste nelleliminare il pennello sostituendolo con gocciolature pi o meno regolari di colore stesi su tele o cartoni distesi al suolo. Linformale appare come unesperienza artistica limitata a ristretti ambienti culturali.

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cos che negli anni Sessanta, dopo una breve esperienza inglese, matura negli Stati Uniti una nuova forma di arte popolare, non come arte del popolo o per il popolo, ma come arte di massa, cio prodotta in serie. La Pop-Art usa lo stesso linguaggio della pubblicit e risulta perci omogenea alla societ dei consumi che lha prodotta. Tracce della pittura gestuale di Pollock si ritrovano nella tendenza verso la manipolazione degli oggetti della vita quotidiana. Prevale unattitudine a giocare su un forte senso di illusione, sullambiguit che si genera tra loggetto reale e la sua rappresentazione artistica. Questa tendenza influenza la scelta di tecniche meccaniche di riproduzione che tendono a rendere limmagine il pi oggettiva possibile. In America Warhol. ricordare Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg, Andy

Il 1968 segn una data epocale nella storia del mondo contemporaneo, con una catena di movimenti di massa che attravers quasi tutti i continenti. Esaminando le tendenze artistiche degli ultimi trentanni risulta difficilissimo, se non impossibile individuare in esse problemi e formule espressive che consentano di tracciare un profilo unitario. Gli artisti tendono ora a muoversi con ampi margini di sperimentazione, consapevoli delle nuove possibilit visive e del valore della comunicazione estetica. Larte degli anni sessanta conosce una flessione ideologica. Sconfinando dalla nozione di opera legata ai supporti tradizionali, le esperienze dellarte povera ( M. Pistoletto ), della land art ( Christo e i suoi impacchettamenti) e della body art ( Gina Pane ) affermano, fra gli anni sessanta e settanta, una nuova dimensione estetica. Su un diverso versante si afferma una forte attenzione alla struttura interna dei segni che viene espressa da movimenti come larte concettuale , la pittura analitica e, in misura diversa, liperrealismo( Duane Hanson ).

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