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Visita del Presidente della Camera On.

Gianfranco Fini alla Domus Mazziniana di Pisa

I NTERVENTO DI SALUTO DEL S INDACO DI P ISA O N . M ARCO F ILIPPESCHI Pisa lieta e onorata di accoglierLa, On. Gianfranco Fini, di accogliere il Presidente della Camera dei Deputati. La sua presenza in una citt quale la nostra particolarmente significativa oggi, quando c bisogno di ricostruire un rapporto positivo fra il Parlamento, cardine della nostra democrazia, e il paese. Ci per affrontare la crisi che incombe e per creare una prospettiva positiva. C bisogno di istituzioni vicine, capaci di dare risposte fondamentali per restituire fiducia. Risposte attese, quali lapprovazione delle riforme istituzionali, che urgono e che da troppo tempo sono allordine del giorno, una legge sui partiti politici che interpreti lart. 49 della Costituzione e un cambiamento delle regole elettorali, per garantire governi stabili e dare responsabilit di scelta agli elettori dellindirizzo politico di governo e dei loro rappresentanti. Ci senza tornare indietro, senza riproporre ci che fu ragione di crisi della prima Repubblica, ma guardando avanti e facendo tesoro con coraggio dellesperienza di questi anni e dellurgenza di fortissimi segnali di rinnovamento.

Le citt sono la frontiera pi sensibile dei cambiamenti e dei bisogni oggi lo testimonia anche la richiesta dattenzione che ci porgono i dipendenti di Poste Italiane, che vedono ingiustamente insidiato il loro posto di lavoro . Con il nostro dinamismo, con il coraggio di darci nuovi progetti, creando reti europee virtuose e attraendo investimenti e intelligenze, possiamo rappresentare le qualit straordinarie degli italiani culturali, creative, produttive, solidali - che spesso sono sollecitate per quella domanda dItalia che sentiamo venire da tante parti del mondo. Vogliamo creare crescita sostenibile ed essere protagoniste di una ripresa, non essere gli esattori di uno Stato centralista e sentito lontano. Le citt hanno unanima, la devono avere. Allora Pisa lieta di accoglierLa proprio qui, nella Domus Mazziniana, recentemente completamente restaurata nell'ambito delle celebrazioni per il 150mo dell'Unita d'Italia, con una scelta davvero significativa che vogliamo sia soprattutto feconda per il futuro. Una scelta di grande impegno, fra le pi importanti fra quelle fatte dal Comitato per le celebrazioni, dovuta allattenzione del presidente Giuliano Amato e al lavoro intelligente e creativo del Dr. Paolo Peluffo.

Oggi possiamo ricordare tre ricorrenze di grande significato: il 60mo anniversario dellinaugurazione della Domus Mazziniana, che avvenne nel 1952 alla presenza
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del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi; i 140 anni dalla morte di Giuseppe Mazzini avvenuta in questa casa allora la casa Rosselli Nathan e i 178 anni dalla fondazione, da parte dello stesso Mazzini, della Giovine Europa.

Questa Domus Mazziniana uno dei simboli pi importanti del Risorgimento italiano. Questo ha detto la visita del Presidente della Repubblica, che ha voluto inaugurare la riapertura della Domus. Noi siamo grati al Presidente Giorgio Napolitano per aver cos tenacemente voluto le celebrazioni del 150mo, profondendo un grande sforzo che ha visto lo straordinario successo che sappiamo, quella grande partecipazione di popolo che anche da Pisa possiamo testimoniare per la riuscita delle decine diniziative a cui anche la nostra citt ha dato vita.

La presenza qui del Presidente della Camera dei Deputati ha lo stesso significato, sullo stesso percorso e rappresenta la tappa di un impegno condiviso e sentito dei vertici delle nostre istituzioni per il quale siamo molto grati allOn. Gianfranco Fini.

Memoriale Mazzini e biblioteca rappresentano un punto di riferimento per dare vitalit alla storia del Risorgimento e per gli studi mazziniani.
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Questo il luogo dove riproporre un messaggio vivo, quello che ci ha lasciato Giuseppe Mazzini: rivoluzione nazionale per unire lItalia; impegno instancabile, culturale, politico, per la giustizia sociale, e etica del dovere; orizzonti europei di un progetto di trasformazione a cui dedicare la vita, che ha al suo centro un nuovo umanesimo, una speciale spiritualit e unidea di democrazia. Sono stati i valori e vicende umane, che qui si rappresentano, impersonati da Mazzini e da tanti giovanissimi protagonisti del Risorgimento. Storia che deve ispirarci ancora oggi, quando si devono contrastare legoismo, lindividualismo, le sopraffazioni e servono trasformazioni radicali. Cos lidea di affiancare e legare alla Domus un Centro internazionale di studi sulle democrazie, promosso dalle istituzioni locali, dalla Regione Toscana e dalle nostre universit, sede di confronti di alto livello sulla questione scottante e decisiva del futuro della democrazia. Pisa molto legata alla figura di Giuseppe Mazzini, non solo perch lo ospit negli ultimi giorni fino alla sua morte. Durante la formazione dello stato unitario lo fu in virt delle sue forti tradizioni Risorgimentali e poi anche dellorgoglio di una linea di pensiero che si mantenuta nel tempo e che ci ha caratterizzati.

Mazzini muore a Pisa senza veder realizzato il suo ideale repubblicano. La Repubblica si realizzer, anche per la sua altissima ispirazione morale e culturale, per volont
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democratica del popolo sulle macerie della seconda guerra mondiale. Dopo la Resistenza e la Liberazione che segnarono il riscatto dellItalia dalla dittatura, dagli orrori di una guerra voluta dai fascismi e dal suo lascito di distruzioni e disonore, fino allimmane tragedia dellOlocausto, preceduta dalle discriminazioni razziali contro gli ebrei, da quelle leggi che nellanno 1938 per lItalia il Re firm proprio a Pisa, nella sua tenuta di San Rossore. Dunque Mazzini un padre della Repubblica, della democrazia conquistata a prezzo di tanti sacrifici, perch in suo nome tanti hanno lottato, hanno studiato, si sono battuti, e dunque un padre della nostra Costituzione.

Ma di Mazzini sono anche le intuizioni forse pi importanti del pensiero politico europeo dellottocento. Anche quella, cos avveniristica, dellEuropa quale spazio politico imprescindibile, gi a base della creazione della Giovine Europa, con la quale, secondo le stesse parole dettate da Mazzini, le associazioni nazionali stringono fratellanza per tutto ci che riguarda il fine generale. Dunque lEuropa come orizzonte necessario entro il quale poter realizzare quel progresso continuo dei popoli che sta al centro della riflessione Mazziniana, della sua ricerca di una strada per la giustizia sociale, leguaglianza e la democrazia, anche in contrasto con altre strade che poi furono intraprese, ma che mostrarono alla storia quei limiti che, alla nascita, Mazzini aveva saputo vedere e denunciare.
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Ecco la straordinaria risorsa che Mazzini ancora rappresenta, se lo sappiamo riproporre fuori da formule di tradizione, un po stantie, in cui stato confinato negli anni passati. La Domus Mazziniana pu essere simbolo e mezzo per questa missione, molto importante per consolidare lidentit nazionale, per parlare ai giovani, per rispondere a quella sete sincera didentit nazionale che abbiamo visto nellanno delle celebrazioni. La citt, pur consapevole delle difficolt che si corrono, chiede al governo e al Parlamento che sia fatto uno sforzo, pur limitato che sia, per aiutare listituzione Domus Mazziniana a mettere a frutto questo grande patrimonio. Noi siamo impegnati a concorrere, con un nostro impegno e con iniziative nuove, inserendo il Memoriale Mazzini a pieno titolo nella rete che stiamo costruendo per la valorizzazione dei beni culturali, con altre azioni di rinnovamento urbano che lo coinvolgano e con la creazione del centro di studi sulle democrazie che lo affianchi.

Siamo certi che la Sua visita, che, non ci sfugge, un riconoscimento voluto, rafforzer lattenzione per questo patrimonio del nostro paese e di questo davvero La ringraziamo.

Pisa, 23 aprile 2012.


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