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30.9.11 LETTERATURA DI VIAGGIO: eterogenea e diseguale, vengono messi da parte i non viaggiatori.

Il viaggio connaturato nel genere umano (truppe, mercanti, pellegrini...). 1 sec. D.C.: Impero romano con pellegrini cristiani. 2 sec. D.C.: I territori sono scossi, i commerci si contraggono, ma resiste il pellegrinaggio. Ci sono le due grandi crociate, dovute ai contrasti con il mondo musulmano, che portano ad una diminuzione del pellegrinaggio. Basso medioevo: nel 1200 c' una ripresa del viaggio, verso est, e del commercio, con la pax mongolica. I francescano hanno un ruolo molto importante in quanto portano ad una ripresa dell'evangelizzazione dei popoli. Ci sono pellegrinaggi verso Santiagio di Compostela ( reticoli di itinerari). GUGLIELMO DI RUBRUCK: religioso fiammingo appartenente all'ordine dei frati minori, missionario ed esploratore. Importante il suo resoconto di viaggio in Asia. 1300: battuta d'arresto dei viaggi a causa della peste nera. 1400: l'economia riparte, dunque anche i viaggi. C' uno sviluppo delle discipline geografiche. Enrico il navigatore, re del Portogallo, finanzi molti viaggi, per esplorare l'Atlantico verso il sud. Si tentava di raggiungere l'Asia via mare. MAGELLANO: la prima circumnavigazione del globo al servizio della corona spagnola. Fu il primo a partire dall'Europa verso ovest diretto in Asia. ANTONIO PIGAFETTA ha raccontato il suo viaggio. Magellano muore per colpa degli indigeni ma i suoi uomini riescono a tornare in Europa. Fine 1500: rimangono zone sconosciute dell'America. L'estremo oriente viene raggiunto via mare e non pi via terra. 1600: distruzione invincible armada spagnola da parte degli inglesi, che diventano la nuova miglior flotta europea. I viaggi vengono fatti non solo per interessi economici ma anche per curiosit. PIETRO DELLA VALLE: parte per curiosit, il suo viaggio in oriente forn agli europei molte nuove conoscenze sui paesi asiatici. FRANCESCO CARLETTI: scrittore, esploratore e commerciante italiano. Circumnavig il glovo. Con il padre andarono verso le isole di Capo Verde per comprare schiavi africani da rivendere nelle Indie occidentali. Panama, Messico, Colombia, Per, Messico, Giappone, Cina, India. Dunque parte con scopi economici ma ci fa capire dalle sue descrizioni dei popoli che anche colpito da curiosit. FRANCESCO AVELLI: nel 1500 parte per l'Olanda, vede che gli olandesi sono pi morali di loro, a differenza delle credenze popolari. Le rotte sono consolidate, si viaggia anche in Europa. 1700: intellettuali che viaggiano per scambiarsi idee, trovare altri intellettuali. Letteratura odeporica (dei viaggi): polimorfa come il viaggio stesso. Forme con regole: relazioni, lettere, descrizioni. Pu anche essere autobiografica perch possono narrare esperienze in prima persona, con una variet di scopi e usi. Viaggiatori: NICCOLO' DA POGGIBONSI: francescano del 14 secolo. Fa un viaggio, pellegrinaggio verso Terra Santa. Da Venezia a Gerusalemme. LEONARDO FRESCOBALDI: Firenze 1400. Fu incaricato di compiere un viaggio in Terra Santa e di scriverne un preciso resoconto. Scrive dunque per il re di Napoli Viaggio in Egitto e in Terra Santa. MARCO POLO: stato un mercante del 1200/1300 veneziano che fu tra i primi occidentali ad arrivare fino in Cina. Tornando viene preso prigioniero a Genova, dove conosce RUSTICHELLO DA PISA, a cui racconta la sua storia. Questo scrive il Milione, dove racconta le sue avventure. PIETRO BEMBO: parla del volgare letterario: toscano di Petrarca e Boccaccio, che poi diventer l'italiano. Boccaccio scrive il Decameron, a Petrarca piace il 10.10, dove c' il marito che mette alla prova la moglie. Dunque lo traduce in latino, la lingua dotta. Nella fine del 1400: il baricentro economico si trasferisce verso il nuovo mondo. Inizia il commercio degli schiavi neri, si va alla ricerca di merce. Riprende vigore la forma della descrizione geografica, prima in latino poi nel 1500 in volgare. LUDOVICO GUICCIARDINI: descrive i Paesi Bassi (provincie unite), prima tradotta in francese poi in altre lingue, con una grande diffusione. Diario: giorno per giorno gli accadimenti del viaggio. Lettere: al proprio sovrano. Relazione: rielaborazione appunti in un racconto continuo. Questi possono essere diretti, descritti da chi ha vissuto o indiretti. PIETRO MARTIRE D'ANGHIERA: romano del 1400/1500 si istall alla corte di Spagna dove conosce Cristoforo Colombo. Ascolta il suo racconto e scrive in latino le decades de orbe nuovo. FRACANZIO DA MONTALBODDO: raccoglie tutte le relazioni di viaggi e ne d'iscrive una silloge, secondo il criterio per tagliare, illustrando le meraviglie della natura.

ALVISE DA MOSTO: esplor l'Atlantico e le coste dell'Africa occidentale per il principe del Portogallo, Enrico, scoprendo Capo verde. GIOVAN BATTISTA RAMUSIO: trattato geografico in 3 volumi di navigazioni e viaggi, descrivendo la maggior importanza dei rapporti navinei su quelli terrestri. 1.10.11 Il concetto di letteratura risale al 17 secolo, infatti prima era solo un complesso di testi scritti, derivati solo dai dotti. I litterati erano un accezione larga, colti in tutto non solo in letteratura. Homo senza litterae, una concezione vecchia del sapere. Leonardo opponeva proprio il sapere a quello cristallizzato che i litterati si vantavano di possedere. Sono le 1500 inizia a maturare il concetto di bella lettera. Gli autori devono essere considerati maestri. C' un concetto di canone che tende a fissare tutti modelli. Prime era litterae tutto ci che era scritto, in seguito diventa una produzione di testo scritto in cui ogni atto consapevole e volontario. Mai nulla casuale. Di conseguenza c' bisogno di un bagaglio di tecniche per analizzare i testi. La letterature ha un ruolo in quanto interprete della realt, un allargamento di orizzonti interiori a ciascuno di noi. Ogni uomo ha in se una parte del pensiero e una parte umanistica. La letteratura dunque un bisogno innato. Oggi i libri tendono a mimare il parlato. Vanno su un doppio binario: nascere in un dato contesto storico, sociale ed economico, o un atto individuale dell'artista. Di conseguenza l'atto letterario segue le istituzione interne ma anche quelle esterne. L'opera letteraria pu essere condizionata dal gusto del pubblico (esterne). JAUSS: critico del 900, Egli non intendeva l'opera come se contenesse un messaggio ma riconosceva il lettore come protagonista di un processo attivo e poetico nel quale la ricerca filologica in grado di unirsi all'ermeneutica: per cui l'opera vive nell'attenzione e nell'interesse che le tributa il pubblico. Infatti nel suo saggio tratta proprio dell'orizzonte d'attesa, ossia le aspettative del pubblico che legger questo testo. Quando queste non vengono rispettate entrano in gioco la fortuna o la sfortuna, pu avere successo sul momento o potrebbe averlo in futuro. Pi si infrangono le regole pi innovativo. Si apprezza l'infrazione alla norma proprio perch anticipa i tempi futuri. Pu essere dunque pi consona ad un pubblico pi lontano nel tempo. L'oggetto letterario mobile, varia a seconda dei tempi in cui l'opera stata scritta. Leggere infinito di Leopardi in Morabito. 6.10.11 Letteratura verosimile: trattano argomenti non successi ma hanno un grado di avvicinit alla realt; solo gli antichi facevano pi uso del vero. Quando lo scrittore scrive qualcosa di troppo lontano pu non essere creduto, raccontando usi e costumi diversi. C' bisogno di un patto che implichi che il lettore creda ci che scrive lo scrittore. FRANCESCO CARLETTI: fiorentino del 16 secolo di una famiglia di mercanti. PAG. 63 in poi VIAGGIATORI. Un ragionamento un dialogo in cui pi persone ragionano insieme, un dialogare implica almeno due persone. Carletti invece da solo, dedica infatti a Ferdinando I. L'universo per quei tempi era il mondo, passando dalle Indie occidentali e orientali fino a tornare a Firenze. Da sempre le date dunque cronachistica. Da uno sguardo al mondo del negozio e traffico, della mercatura. Riduce il dialogo in monologo. L'autore l'unico che sa la verit. Il silenzio del principe indotto dalla riverenza dell'autore. Principe che ascolta e mercante che racconta. L'autore parla di s, in prima persona. Con l'attacco a Sant'Elena Carletti perde tutti i suoi beni, compresi i suoi appunti, la cosa pi importante per uno scrittore. Lo scopo del suo viaggio viene prima del vedere. Carletti in terra spagnola dove c' un marcato protezionismo, i paesi che avevano effettuato le conquiste con il nuovo mondo. Si sente suddito di uno stato che non conta nulla. Poteva imbarcarsi per andare a Capo Verde, ma il padre parte come clandestino da Firenze. Solo la moglie di un mercante lo aiuter per fare il viaggio. 7.10.11 Carletti fa un ampio uso della descrizione geografica, dei particolari rilevanti della natura. A capo verde i portoghesi erano la classe dirigente. Mercanti con navi cariche di mercanzie si addentravano nelle coste africane. Si dilunga in seguito sulla descrizione della figura della donna, infatti i portoghesi prendono in moglie molti indigeni, non viste come posizione subordinata da Carletti. C'erano accoppiamenti anche con la resistenza delle donne. I viaggiatori subiscono l'incanto della bellezza delle donne di altri paesi. Il colore della pelle diverso porta al razzismo ma non appena ci si abituano diventa una cosa normale. In seguito si sofferma sulla descrizione del modo di vivere a Capo verde. Fa riferimenti ambientali, frutta, vegetazione. Noi d'india, la banana. Fa uso della descrizione con un continuo paragone con oggetti conosciuti usando strumenti della retorica, come la metafora. Gli abitanti facevano i pescatori, nel tempo di piogga si pescavano molti pesci. La luce della luna per aveva effetti nefasti, i pesci tropicali pescati di notte putrefacevano a causa della difficolt di conservare il cibo. Per Carletti la popolazione amava i gusti forti, nonostante i cibi marci facciano male. Crede questo perch non ha tenuto conto del fatto che poteva essere solo per necessit. I mercanti che dovevano vendere schiavi neri si

procurarono di non farli mangiare queste cose, si occupavano della loro sanit. Parla degli animali del posto. In seguito parla pi dettagliatamente sul mercato degli schiavi, delle licenze necessarie. Siccome la domanda di schiavi molto alta c' un incremento dei prezzi. Parte con un pensiero economico, con l'idea di arricchirsi dunque parte con un badget massimo ma arrivato scopre che il prezzo aumentato e pu comprar meno. Riesce ad accaparrarsi 75 schiavi a 100 scudi l'uno. Non si comprano solo uomini ma anche donne e bambini a differenti prezzi. Vengono trattati come bestie addirittura marchiati. Carletti critica questa situazione ma con tristezza vive nella consapevolezza che lui stava trattando uomini come animali solo per il colore della pelle, per si trova costretto a questo mercato. PAG 74. Descrive la disposizione dei neri nella nave e come venivano trattati. C'era il problema della razione dei viveri, le scorte erano limitate. Per con il cibo se la cavavno con il pesce. Il problema era la situazione dell'acqua. 8.10.11 Insieme di fattori culturali e letterali con i quali si confrontano e deve misurarsi lopera letteraria quando di propone al pubblico (l'orizzonte dattesa). Opere letterarie che infrangono queste norme. Nel momento in cui sono apparse queste opere fuori norma, sono viste male, solo dopo sono viste in maniera positiva. Oggetto letterario mobile. proiettato verso il futuro. Se cambia il gusto del pubblico, pu cambiare la considerazione da parte del pubblico. I futuri lettori non condividono pi quelle norme, regole, gusti, che aveva fatto si che avesse successo in una certa data e non in unaltra. Societ con cui si confronta che cambia, non la qualit dellopera. Lo studio delle varianti aiuta il critico a capire molto delloggetto, pi di quanto solo alla lettura. Modificazione dei testi poetici attraverso il computer. La forma supera il contenuto ogni tanto. PAG 27 MORABITO Differenza tra poesia e prosa. Lorizzonte di attesa differente nella prosa. Importanza del come lautore dice le cose. Lo scrittore conosce perfettamente le regole. Per la poesia pi evidente che nella prosa. Bisogna separare il gusto personale dallinterpretazione. Il verso non racchiude in s un unit sintattica. Una frase di senso compiuto non contenuta in un solo verso. PAG 31. Verso 6/7 inarcatura. Finito una perfezione formale. Enjambemant: costringe il lettore ad andare a capo per leggere la frase nei due versi. Rima: identit tra due parole a partire della vocale tonica. Rima baciata, alternata, incrociata (abbracciato). Le rime non sono tutte uguali. Assonanza: due parole devono condividere solo le vocali; eco di suoni in un componimento poetico. Consonanza: identit solo delle consonanti. Rima siciliana stata scritta dai toscani. Dove rimavano due U. Allora si credette che la U rimasse con la O chiusa. Rima prestigiosa. Nasce da un errore, un copista toscano traduceva da altrui vui a voi. Venne introdotta dai copisti toscani dunque non propriamente siciliana. Metrica: scienza che misura i versi. Versi possono essere di varia estensione. I pi usati sono i settenari e endecasillabi. Settenari: 7 sillabe metriche non grammaticale. Endecasillabi: 11 sillabe metriche. Sinalefe: assimilare in una unica sillaba, la sillaba che finisce con vocale si unisce con la vocale dopo. Dialefe: opposto alla sinalefe, tenere distinte le sillabe. Parole piane, tronche, sdrucciole, bisdrucciola. 14.10.11 Grandi potenze sono la Spagna, Portogallo, e anche l'Olanda che si impadronisce degli scali. C' un rapporto tra la conoscenza dell'altro e conoscenza di se. Riscoperta da parte egli europei della propria primitiva a storica barbarie, vedendo le altre popolazioni. Arrivo di Carletti per vendere schiavi. Lo schiavismo subisce dopo il 1492 una accelerazione, per quanto anche prima c'erano schiavi. Carletti arriva a Cartagena de las indias, l'arcipelago delle Antille e capita un incidente, un rischiato naufragio. Gli viene la febbre. La nave poco carica si voleva declinare in un fianco. Carletti, arrivato al porto, mentre Ferdinando si aspettava che li venisse parlato del viaggio, rinizia a parlare della nave, cose accadute molto tempo prima. Descrizione articolata sulla pesca effettuata sulla nave, infatti c'era il problema dell'approvvigionamento. Tutto questo unito a un gusto letterario spiccato. Ritratto marinai che si mettono sull'estremit della nave e muniti di una fiocina cercano di prendere i pesci che fanno salti dall'acqua, metafora con Nettuno, dio del mare. Ansia di Carletti di dare con assoluta precisione dati tecnici, peso, prezzo, ansia di quantificazione. Per rendersi conto dei guadagni e delle perdite. Misurazione del mondo circostante. Comincia ad avere una apertura, scrittura a mezzo tra un modo espressivo scientifico e un modo pi letterario. PAG 80. Carletti cerca di paragonare questi pesci d'altura, mari profondi, con i pesci che i suoi interlocutori potevano conoscere, quello mediterraneo, nuovamente paragone delle cose ignote con quelle conosciute per far capire. Carletti sta riferendo un fatto a cui egli non era presente: questi pesci in grandi quantit intorno alla nave, come se i pesci individuassero nella nave un pesce pi grande che li potesse proteggere dagli altri pesci che potrebbero mangiarli. Dunque riporta tutto quanto si dice. Importanza della testimonianza diretta. Se non sono state viste, vengono riportate garantendone la plausibilit. Interruzione racconto nel momento in cui inizia a descrivere un altro racconto, permanenza Cartagena. Non appena sbarca dalla nave viene arrestato con la accusa di non aver rispettato le regole del commercio. Il commercio era un regime di monopolio, doveva procurarsi licenze per quel commercio. Aveva diritto come persona

residente in Spagna. Si ripropone il problema della congestione, vengono risolti i problemi grazie all'intervento di Don Pietro Bravo da Cugna, il governatore di Cartagena a cui Carletti presenta le lettere. Riesce ad uscire dal carcere, in cui era stata mandato anche se era apposto con le licenze. Durante il viaggio molti schiavi muoiono perch si sono ammalati. Lui si rammarica molto di questa perdita. Per lui era un dolore buttare in mare il suo, i suoi schiavi. Nella comunes opinio lo schiavo era un merce come un altra, se la si vuole vendere non si deve rovinare. Societ di estrema violenza, la stessa applicazione della legge, si pratica la tortura, pena di morte. Maltrattare uno schiavo non suscitava scandalo. Perdite di schiavi per Carletti si accumulano. La preoccupazione quella di curarli. Uno schiavista per quanto animato da una spirito di avventura lavora per i soldi, le attivit pi remunerative nei paesi in cui egli si recher. L'approdo in Cartagena in una terra diversa da quelle che aveva sempre visto. Lo colpisce il cambiamento climatico, la diversa vegetazione, olografia, caldo intenso. Questa sua esperienza li consente di smentire un pensiero degli antichi, che potevano pensare solamente come potevano stare ai confini del mondo. Si pensava che fosse inabitale, ma Carletti ne smentisce le credenze. Vegetazione lussureggiante in cui la natura rigogliosa e mostruosa talvolta. Descrizione di queste terre che Carletti appunto scopre che sia il contrario della geografia antica. Questa scoperta viene proprio enunciata facendo uso di una strumentazione retorica non casuale, uso di superlativi. Testo che si preoccupa dell'aggettivazione. I pascoli sono freschi, le boscaglie e i laghi sono di una impensabile grandezza, nessun paragone possibile. Nella loro generalit evocano nel lettore di fine '500 da un'immagine. Descrizione locus amoenus. Carletti evoca nell'immaginario questa immagine del paese di eterna estate e primavera. Ma allo stesso tempo questa generalit connotata da questi superlativi che ne aumentano la grandezza, un locus amoenus straordinario e superiore. Per far capire questo usa immagini topiche, standardizzate (boschi verdi, acqua limpida ecc), per banalizzare il paradiso terrestre Eden. Questo paese comunque poco abitata perch al suo interno ci si imbatte nelle paludi, viene poi rivelato il lato oscuro. Natura che ha le caratteristiche del paradiso perduto ma che pu rivelare posti ostili. Non appena si sposter per raggiungere Panama, e poi recarsi a riva, incontrer una serie di avventure proprio causate dalla ostilit della natura. Si sofferma a parlare del rapporto uomo/territorio. L'oro fondamentale perch l'unica forma di pagamento accettata nel pagamento delle spezie, che sono fondamentali alla conservazione del cibo e per l'affinamento del gusto. Parla del particolare modo del medicare questa febbre da cui era stato colpito. Ne garantisce la verit e in cambio di galline al medico li veniva consigliato di mangiare carne di pollo, per quanto sia straordinario. Quello che viene proibito dai medici qui il contrario. Possibilit per i convalescenti di mangiare pesci. Carletti descrive il suo viaggio in tutti i suoi aspetti, prima di tutto tutto ci che ha provato e sperimentato in seguito ci che ha sentito. Parte da Cartagena a Panama. 15.10.11 MORABITO. Sonetto: chiuso. 4 strofe 2 terzine 2 quartine. Solo in alcune particolari formi espressive il sonetto pu prevedere la coda, pu essere formato da un solo distico, nella quale lautore mette largomento pi pungente. O a rima alternata o abbracciata. Versi endecasillabi, dunque lo schema unico si deve scrivere in lettere maiuscole. Per i versi inferiori a ottonari si usa la lettera minuscola. PAG 64. Assimilazione: anzi che con lui a colui. Di solito le prime due se sono quartine sono uguali come rima. Canzone: forma metrica principe, a cui gi Dante nel convivio la elogiava. Canzone usata anche da Petrarca, quella amorosa nel canzoniere. La canzone una forma metrica complessa, composta da strofe lunghe, semichiusa, hanno 5 o 7 strofe, da un minimo di 3 a un massimo di 5,7. Canzoniere non titolo da autore ma datoli da critici, si intitolava di rerum vulgarium fragmenta. Usa la canzone avendo per oggetto un argomento alto ma ne dilata alla sua massima possibilit la lunghezza. PAG 61. Tutte le strofe sono chiuse nel congedo nel quale indirizza il suo componimento allesterno. Leopardi punta sulla canzone libera, mette allaria la fissit dello schema delle rime. Stabilisce una diversa ripetizione di suoni, usando moltissimo le assonanze e consonanze a discapito delle rime. Muta lo schema. Madrigale ha una tradizione molto antica. Petrarca accoglie questa struttura. Si possono condensare ragionamenti complessi. Ricerca della musicalit, moltissimi madrigali vennero musicati da pi importanti musicisti. Si usano versi endecasillabi. Poema, ottava nativa, grandissima flessibilit. Racconta qualcosa. Rima alternata poi rima baciata, ABABABCC. Terzina con rime incatenate, dantesche. Endecasillabi sciolti: non sono legati tra di loro con rime. Forma pi duttile, sviluppare vari tipi di discorso. Lo sceglie Foscolo, banalizzando la poesia. La ricercatezza viene usata per creare assonanze, consonanze, figure rotoriche non dovendosi occupare delle rime. Verso libero: del '900, poesia contemporanea. il verso che scompagina completamente tutte le regole della metrica classica tradizionale e propone varie tipologie di versi nuovi. La lunghezza variabile, non vincolata. Con estrema libert nelle espressione che rimane pur sempre in versi della parola poetica. Concetto di intertestualit: insieme delle relazioni che si manifestano allinterno di un dato testo con altri testi. Inter: tra, rapporti tra una cosa e laltra. O esterna o interna. Esterna con

altri testi di altri autori, interna invece il rapporto tra testi di uno stesso autore. Leopardi ricorre anche alle parole di un altro. Scomposizione e ricomposizione della produzione letteraria che fa parte di un processo creativo. Il fatto che il poeta riusi argomenti che tutti hanno trattato o parole, non vuol dire che non ci sia originalit, ma nel come vengono contestualizzate. Unopera letteraria per noi deve essere originale non una imitazione. Anche limitazione una forma di intertestualit. Ogni testo letterario non isolato, nasce sempre da qualcosa, non fosse altro per negarlo. 20.10.11 La prima meta di Della Valle la Terra Santa, attrazione costante dal medioevo in poi (il flusso dei pellegrini non si interrompe mai), dove si presenta come pellegrino. Parte da Venezia, giunge a Costantinopoli e si ferma a lungo in Palestina dove tenta di formare un monastero, ma fallisce. Arriva in Persia passando da Leppo e a Bagdad sposa una bellissima fanciulla, Sitti Maani, di religione cristiana capita che lo segue nella capitale Ispahan, a Hormuz, in India e a Goa (dove stato anche Carletti) da dove Della Valle ritorner in Italia. Durante il viaggio la moglie muore e Della Valle la fa imbalsamare (visto la tecnica in Egitto) e la porta con s in Italia. In quegli anni si stava diffondendo il metodo scientifico e iniziavano le prime dissezioni, pur proibite dalla Chiesa (Galileo Galilei vive in questo secolo). Tornato in Italia Della Valle pubblica le sue esperienze di viaggio sotto forma di lettera a cui il destinatario non risponde (l'epistolario la forma letteraria che ha la tradizione pi importante:nel 500 Filippo Sassetti, Cristoforo Colombo, Pietro martire d'Anghiera). Le lettere sono indirizzate all'amico Mario Schifano che avrebbe dovuto rielaborare il materiale inviatogli e pubblicarlo, in realt lo stesso Della Valle a compiere questo lavoro mantenendo l'impianto epistolare. Nel 1650 viene pubblicato il primo libro interamente creato da Della Valle, gli altri due sono pubblicati postumi: il secondo nel 1658 con una revisione quasi totalmente di Della Valle e il terzo nel 1663 a cura di Mario Schifano che rielabora i materiali grezzi dell'amico. Il primo libro racchiude le lettere della Turchia. Il secondo libro raccoglie le lettere della Persia. Il terzo libro formato dalle lettere riguardanti l'India e il viaggio di ritorno in Italia. Il punto di vista di Della Valle quello di un uomo molto curioso che si interessa di tutto (flora, fauna, usi locali, forme amministrative, religione). Porta con s un pittore fiammingo per avere ricordi del suo viaggio (fotografa opere di architettura, mappe) che viene molto apprezzato dal sultano Abbas. Della Valle ha un'intelligenza vigile, recettiva, ha una buona apertura mentale, pur conservando alcuni pregiudizi. Lo scopo della sua opera cambia nel tempo: nel primo libro crede di aver appreso molto in Persia e dedica le prima pagine al sultano Abbas che propone come esempio da imitare (anche se una minaccia per la cristianit in quanto pagano). 21.10.11 Rapporti con la religione= Carletti, nel corso del suo viaggio, accenna all'opportunit che in certi luoghi venisse proposta un'evangelizzazione. Carletti non particolarmente ostile rispetto altre espressioni di religiosit, ma si limita a sottolineare il fatto che gli indigeni praticassero una religione pagana; secondo lui l'evangelizzazione un modo di fortificare l'opera di colonizzazione. La sua posizione quella di un consueto conformismo, per ci sono alcune situazioni in cui si prende gioco di alcune avventure di evangelizzatori (frate Francescano). Il francescano, dopo l'episodio, rincontrer Carletti, ma afferma di non essere riuscito nella sua opera evangelizzatrice, soprattutto per problemi di comunicazione con gli indigeni. Per Carletti l'opera evangelizzatrice necessaria, ma in fondo disinteressato a riguardo, non prende una particolare posizione, dicendo per che la religione un potere che si pu esercitare per controllare gli indigeni. Il discorso, il ragionamento, ha uno stile narrativo, infatti lui racconta qualcosa (descritio), per informare i lettori (in primo luogo Ferdinando, e in secondo luogo gli altri lettori). Nel discorso non usa latinismi (uso per frequente di etiam) o una costruzione sintattica difficile, essendo un mercante, e volendo esprimere ci che fa e vede in modo concreto. E' un discorso che afferma di essere un discorso orale tra lui e Ferdinando, quindi riprende la piattezza della forma orale. Ci sono per parole spagnole e portoghesi, oppure alcune della lingua degli indigeni (per quanto riguarda la flora e la fauna), per problemi di traduzione nella sua lingua (non sempre ci sono le parole adatte). Pagina 93= Partenza da Panama, navigazione nel Pacifico, porto di Lima. Esordisce dicendo se la memoria non mi inganna, tipicamente orale, colloquiale, per riprendere artificiosamente il discorso da dove si era concluso (non un'espressione spontanea nel discorso orale, ma viene usato apposta nella forma scritta, in diversi gradi, per replicare una certa discorsivit). Pagina 106 =. Pagina 121, conclusione non spontanea. Applica un taglio narrativo propenso alla sintesi. Dice di non voler fare del suo racconto, analitico, una storia, ovvero una forma in cui, tra i vari elementi, tutto si complica. Non parla di ci di cui hanno parlato gi altri autori prima di lui (in quel periodo erano gi stati fatti molti viaggi nel nuovo mondo).

Il punto di vista di Carletti quello di un Occidentale, curioso, che viaggia da mercante di un certo tipo di cose (tra cui schiavi). Ha dovuto constatare nei suoi viaggi la bellezza di certi Paesi, ma anche lo sfruttamento di queste terre dai colonizzatori, anche se lui non prende una posizione a riguardo, pur criticando certe situazioni (traffico di schiavi). Non si limita a descrivere le cose, ma le quantifica, essendo un mercante. Ha uno sguardo diretto, pur essendo curioso. In una chiesa cattolica costruita nelle terre colonizzate, viene messo un altare, usato dagli indigeni per i sacrifici, dentro il santuario (simbolo di totale fagocitazione della cultura indigena in quella occidentale. Carletti non uno scopritore, ma un viaggiatore, non va in territori sconosciuti, ma in quelli gi colonizzati. Ferdinando un principe, un interlocutore muto, e con lui Carletti utilizza la tecnica del confronto per fargli capire le cose. [Carletti chiede a Ferdinando di far ristrutturare il porto di Livorno, per renderlo un punto commerciale importante nel Mediterraneo. Ferdinando il patrono di Carletti in quel periodo]. Per Carletti il principe da istruire, da informare, quindi il cortigiano diventa il maestro. Questa funzione pedagogica, didascalica, messa sul piano informativo. In Pietro della Valle, parte da un punto di vista diverso, cio che dalle altre civilt si possa imparare qualcosa, mentre Carletti pensava che la civilt dominante fosse quella Occidentale, Europea. Pietro della Valle= Romano, ambiente culturale diverso da quello fiorentino di Carletti. E' un aristocratico, un nobile romano. Aveva come capo spirituale e politico il Papa. Parte da Venezia, cio da una repubblica, pi libert espressiva. Pietro della Valle nasce nel 1586 e muore a Roma nel 1652. E' molto diverso da Carletti, per frequentazioni, interessi, per ambiente sociale, ecc. E' molto curioso ed intraprendente, e ci che lo spinge a viaggiare, la curiosit, la voglia di conoscere il Mondo. Viaggia inizialmente in Italia, resta per qualche anno a Napoli, dove conosce Mario Schifano, un naturalista, che diventer il destinatario della sua opera (come il principe per Carletti). Dal 16091614, resta a Napoli. Poi decide di partire all'estero, e ci resta fino al 1626. Lui non intraprende questo viaggio per ragioni commerciali, quindi disinteressato. Decide subito ed elimina le zone del Mondo in cui viaggiare (no il nord d'Europa,perch non gli interessa, no Americhe, perch sono terre che sono state colonizzate partendo da civilt arcaiche, e quindi non gli interessano, no Africa, perch sono rozzi arretrati, credeva fossero in via d'estinzione per via del traffico di schiavi). Gli interessa l'Oriente come Cina, Giappone, India, perch, malgrado le diversit hanno una struttura molto solida. Infatti ci furono viaggi verso l'Oriente gi nel 1200. Selezione dei territori pregiudizievole, ma comunque era normale basarsi sui giudizi a quel tempo. Inoltre per un uomo curioso come lui, era normale che l'Africa non fosse una particolare attrattiva per lui, perch le popolazioni africane erano considerate arretrate ecc. Lo stesso vale per le Americhe, perch dal punto di vista organizzativo era di impianto Spagnolo. L'Europa era invece troppo conosciuta. Mete: -Terra Santa: forza di attrazione per i cristiani ancora molto forte (dal Medioevo in avanti). Il flusso di pellegrini in Terra Santa fu sempre costante. Quindi va l come pellegrino e non come viaggiatore. Per andare in Terra Santa si partiva da Venezia, per arrivare a Costantinopoli e poi in Palestina. Qui si ferma a lungo, animato anche da intenti religiosi,vorrebbe fondare un monastero, dare vita ad una attivit religiosa, ma la cosa non va a buon fine e si sposta. -Persia: passando da Aleppo(Siria), si ferma a Baghdad, si sposa con una nativa, Sitti Maani, va ad Ismahan, Hormux e arriva in India. Nel viaggio muore la moglie e ne far imbalsamare il corpo per poi tornare a Roma con il corpo. Tornato in Italia decide di pubblicare ci che ha vissuto; anche in questo caso la scrittura non sar spontanea. Utilizza la forma della lettera, ma il destinatario non risponde, quindi una forma particolare di epistolario. Sceglie questa forma espressiva, perch nella letteratura odeporica ebbe maggiore rilevanza, ebbe una solidissima tradizione. Il destinatario era Mario Schifano che, una volta ricevute le lettere, avrebbe dovuto rielaborarle per la pubblicazione. Ma ad un certo punto decide di occuparsene lui, mantenendo comunque la forma epistolare. Questa rielaborazione durer molti anni, infatti due libri furono pubblicati quando era in vita, e il terzo, postumo, curato da Schifano, quindi non licenziato dall'autore stesso. -libro I= prima parte del viaggio. (Venezia-Turchia). -libro II= Persia. -libro III= viaggio di ritorno. (India-Italia) Composti da migliaia di pagine, e la loro caratteristica il punto di vista dell'autore: a lui interessa tutto (flora, fauna, usi costumi, strutture del potere, religione, ecc). Porta con s un pittore fiammingo che disegner i paesaggi, le citt, ecc. Questo pittore fiammingo impressioner il sultano di Persia. E' un uomo curioso, e tutto lo interessa, avendo anche ricevuto molti stimoli dall'ambiente in cui nato e cresciuto; ha molte doti, tra cui una particolare intelligenza vigile, e

quindi dovrebbe essere aperto mentalmente, ma in realt conserva dei pregiudizi. 27.10.11 Nelle relazioni di viaggio di della vale sono rielaborate e sl in parte sn state pubblicate 1650. La rielaborazione eell' originale riesce a migliorare l'opera. Lunga serie di riferimenti a opere classiche. un uomo impegnato ed ha all spalle una solidissima abitudine classica, come xenofonte da cui piglia spunto. Della valle un uomo colto, curioso, ricco, che dunque li permette di fare un viaggio molto sfarzoso. Dispone di una carovana invidiata con molte persone. Gusto per il ricordo personale con l'aneddoto. Anche carletti era autore e protagonista. Della valle fa una relazione che per sembra diventare un romanzo, un'opera variegata. Ci che emerge un contrasto tra oriente ed occidente. Un oriente portatore di una civilt milionaria, in cui c'erano contrasti religiosi. Della valle parte mosso dalla curiosit, ci che porta per natura a scoprire. Ha un certo atteggiamento nei riguardi una cultura alta, apertura. Da un lato c' curiosit ma nel momento in ci dovr tirare le conclusioni anche lui nonostante riconosca la grandezza delle civilt orientali ne considerer cmq una certa inferiorit. La considerazione del re abbas di Persia dichiarata. Nel secondo volumehe riguarda la Persia sappiamo che rielaborato. Le considerazioni cambiano, sottolinea la stravaganza di questo re. Il cinfliitto tra oriente edoccidente si conclude di nuovo con la superiorit dell'occidente. Come la questione della tolleranza religiosa, nei territori di abbas venivano boccate le altre religioni come in Europa. Nel 1650 la questione cambia. Della valle in contatto con la cultura romana, dunque con la cristianit. Autentico ripensamento dovuto al fatto che in Europa i conflitti anzi che appacificarsi diventavano sempre pi pesanti. Non riesce a ritenere l'oriente come modello. La civilt europea resta la migliore. Nel momento in cui parla della Turchia intuiamo che la prospettiva non pi cos favorevole. Dal 1624 a 1654 ci sn molte differenze di pensiero. Elogio da pag 331 meccanismo coatto usato sa parte del re. Le ripercussioni che la controriforma ha sulla cultura ha grandissime conseguenze, tutti deve risponde ai canoni dell'ortodossia. La libert di espressione bloccato. Correzione coatta che da lui non la controriforma, tasso. I libri venivano tutti letti dalle commissioni, e negli indici c'erano le proibizioni che bisognava rispettar senno rischio rogo. Il libro poteva essere pubblicato solo se corretto. C' sospetto che per prudenza anche piego della valle abbia modificato il suo pensiero. Verti giudizi paiono molto attenuati. Il ritratto di un sovrano orientale dispotico nella prima parte Pietro della valle insiste sul fatto che egli esercita il comando da solo. Anche in Europa tutto diventa una monarchia assoluta, sciolta da ogni vincolo, dalle leggi, il monarca al di fuori ella legge. Governo arbitrario. Quegli sterminato regno che va dall'indo all'eufrate. Una delle caratteristiche ch sottolinea il fatto di non avere consiglieri, non interpella nessuno. I consigli che venivano dati erano solo per consultazione, non per determinazione. In quanto i consiglieri possono consigliare male al re per farli sbagliare, dunque da bene a non farsi condizionare dalle opinioni. Il re ha una capacita di giudizio, ha molto ingegno anche se non intelligente. un re quasi analfabeta, non nata dalla cultura questo suo ingegno ma una capacit naturale. Qui propone esempi, sue capsita di discutere di argomenti, di commerciare, ha una rete di informatori formidabile da tutti sa cavare informazioni. Ama interrogare chi ha consigliato i messaggi e da tutto in pubblico salvo che ricerchi gran segreto. Sovrano che vuole sapere tutto personalmente. Questi personaggi hanno una figura consultiva. Pietro della valle testimone per dire come egli ha assistito a queste cose. Modi per ribadire costantemente per far i capire cursore la verit. Vuole farci rende conto che n era un viaggiatore normale perch lui era stato invitto dal re. Macchiavlu parlo di come si conserva il potere parlando del principato. Essere prudente da parte delle sinonimo di saggezza, capacita di adattare le proprie decisioni al contesto e al risultato che vuole tenere. Diventa una delle orti cardinali del sovrano di primo e medio seicento. un concetto complesso, con ci accenta il suo potere. Ha una stretta rete di informatori. L'informazione alla base del regno di abbas. Un sistema non occulta. Rete d controllo di chi era stato da lui relegato di informarlo. Doppio ruolo di controllo informativo e operativo. Usa anche l'aneddoto, che condensa una morale. Il Sovrano viene posto come se fosse il capo. Con una buona DOS di spregiudicatezza abbas con uno strano cinereo di distribuzione ritiene che chi cittadino molto ricco deve condividerlo con lo stato o dando un Po al re o alla morte farlo come un unico erede. Tutto deve andare a favore della res pubblica non per le tasche di abbas. un sovrano che anche se ha straordinarie ricchezze vive con frugalit. Non c' ostentazione, tranne per le sue stoviglie d'oro, che comunque una ricchezza dello stato. Questione tra pubblico e privato in Europa, questo nn accasermi abbas, sembra di lui ma tutto del regno. 28.10.11 L'esercito persiano ben organizzato, temibile ed ha la qualit di essere comandato da pugno di ferro. Abbas da una rigorosa punizione se questi si azzardano a comportarsi facendo scorrerie, violenze, abusi. In occidente gli eserciti erano formati dai mercenari che erano ingovernabili, facevano soprusi. Ad esempio i lanzichenecchi facevano uno della terra bruciata oltre che aver portato la peste. Abbas dimostra una grande sagacia che si esprimi con un giudizio di giustizia.

Dal punto di vista della disciplina abbas era bravo ed efficace. Era praticata la brutalit e la tortura. Della valle ha in mente una situazione ben diversa dell'occidente. Pag 336 uso del superlativo. Parla dei soldati e come venivano trattati. Abbas interpreta questo giudizio della giustizia nella politica bene per quanto moralmente della valle pensava che i soprusi dovevano essere punito anche se nn lo dava a mostrare. Il soldato deve pagare al contadino no deve rubare. I sudditi sono pagati. Giustizia dimostrazione di prudenza, dunque capacita di governare. Della valle vedendo la situazione capisce che da tutto ci bene. Inapplicabilit di quel modello alla realt occidentale. Gl artisti vengono finanziati e sostenuti e ovviamente con una richiesta di denaro. Pag 341 architettura. Arte/artigianato, disegno. Abbas vorrebbe anche lui la stampa.carte intesa proprio come tecnica, il disegno ha un carattere grafico. Conclusione riassume un riassunto e i punti di forza di quello che ha appena raccontato. Presenta abbas come un buon sovrano per quanto non cristiano. Questo governo funziona cos bene perch abbas abbas. Nel momento in cui abbas morir nessuno pu garantire che il suo successore sia all'altezza. un ammiratore di questo sovrano della valle. Grazie a lui questo impero non replicabile, non si pu rifare. comunque uno stato assolutistico. Questa relazione sul regno di Persia comunque positiva. 29.10.11 Linguaggio pieno di metafore che noi usiamo inconsapevolmente. Consapevolezza piena dell'atto linguistico. Anche la metafora pi trita non mai seriamente fatta inconsapevolmente. Le figure retoriche sono da individuare e da interpretare. La metafora che una figura retorica importantissima pu anche essere definita come una anomalia semantica. Petrarca fa un vero testo come metafora per descrivere la vita. Pag 108 momento di estrema difficolt e pericolo. Al timone sta il padrone, anzi nemico ossia amore. Tutta la vita di Petrarca preda di amore e di sentimento. Una perdizione non solo spirituale ma di se stesso in cui l'amore diventa demenza, perdita di controlla. Segni di stelle sono gli occhi di Laura, la loro brillantezza. Ogni termine ha un significato metaforico. Descrive efficacemente la situazione spirituale del poeta. Metonimia essendo una figura di significato sposta il significato del termine ad un altro, definizione di un soggetto di una parola che si riferisce ad un'altra parola. Sineddoche non c' una situazione di somiglianza ma di continuit. La materia, ferro per dire spada; causa per l'effetto, l'effetto per la causa; contenente per il contenuto, beviamo un bicchiere; l'astratto per il concreto, concreto per l'astratto, umanit per dire uomo; il mezzo per la persona, lingua non dice; una parte per il tutto, vedo passare tante vele per dire barca, il tutto per una parte; specie per il genere, pane le cibo. Perifrasi, iperbole, adynaton, litote, ossimoro, eufemismo, preterizione: dichiarare la volont di omettere qualcosa. Antonomasia: designazione di qualcosa con una sua caratteristica, qualit. Personificazione, accumulazione, climax. Figure di parole. Riguarda la dispositio delle parole in una frase, e della frase in un testo. La lingua italiana ha un suo ordine. Iperbato.