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AZAWAD, UNO STATO CHE VUOLE NASCERE

Tuareg /Tamashek del Nord del Mali

LOpinione Pubblica il tentativo di organizzare lignoranza della comunit e di elevarla alla dignit di una forza fisica. Oscar Wilde

Lo vediamo: l'opinione pubblica si coagula intorno agli eventi che vengono proposti e, da molto tempo, la cronaca porta gi in s il giudizio che orienter il sentire collettivo trasformandolo in "forza": il consenso ad azioni da intraprendere, gi decise a priori. Ci di cui i media riferiscono senza enfasi come se non accadesse, al meglio lo si valuta privo d'importanza, mentre spesso costituisce il presupposto di crisi o emergenze che occuperanno, poi, le prime pagine. Ora l'insurrezione del popolo Tuareg in Mali non nelle prime pagine. Non per questo la si dovrebbe credere priva di conseguenze per il continente africano, per la lotta al terrorismo, per i rapporti fra le grandi potenze.

IERI

Il Mali era parte dei possedimenti coloniali della Francia ed diventato stato indipendente nel 1960. Entro i confini venne inglobata una parte, circa la met dellestensione totale del paese, del territorio desertico sul quale sono stanziate le popolazioni berbere dei Tuareg.

"Il nostro inserimento nel Mali stato un errore," dichiara di Nina Walet Intallou (figura politica prominente della comunit). Poco prima della fine della colonizzazione, alcuni leader del deserto inviarono una lettera al generale De Gaulle supplicandolo di lasciare che i Tuareg e altre etnie locali creassero uno stato proprio, nel mezzo del Sahara. Noi non eravamo mai stati con il Mali; avvenuto in modo abbastanza brutale e allepoca non c'erano intellettuali che potessero misurarne le conseguenze. I leader non si resero conto che il sud del Mali sarebbe venuto a occupare il loro territorio. Pensavano di restare padroni del proprio paese in un'Africa indipendente. Quando hanno visto la gente del sud arrivare e dire "Ora, siete sotto la nostra autorit", sono rimasti completamente attoniti."

La regione da cui era partita questa richiesta dindipendenza l Azawad, e costituisce la met nord del Mali. Su di essa vivono, oltre ai Tuareg, gruppi Arabi, Peul e Songhai. Questi ultimi appartengono alla stessa etnia che popola il sud del paese. Le cose andarono male fin dallinizio. Numerose sono state le ribellioni dei Tuareg (63, anni 9, 2006-7, 2009) , contro il governo centrale di Bamako o in conflitti locali con i Songhai che si erano organizzati nella milizia Ganda koy,

OGGI La Ganda Koy in questi mesi nuovamente in azione, rifornita di armi dal governo che tenta di cambiare la lettura dei fatti: da insurrezione per lindipendenza a guerra civile su base etnica. Lettura gradita anche a livello internazionale per il timore che rivendicazioni simili possano scoppiare nei paesi confinanti. Il riaccendersi del conflitto locale nellAzawad viene da molti addebitato al ritorno dei combattenti in Libia, oltre al risveglio di antichi odi; ma i due gruppi divergono su una questione che fondamentale in un paese, forzatamente e poveramente, solo agricolo. I Songhai sostengono la propriet privata della terra, i Tuareg vogliono la condivisione del territorio per coltivazioni in regime collettivo. Inoltre, al presente, come Burkina Faso, Niger, Ciad, Senegal e Mauritania, la nazione in ginocchio per la siccit : Quasi 3 milioni di maliani soffrono da mesi di denutrizione e il conflitto in corso, fra MLNA, Movimento nazionale di liberazione dellAsawat, e Bamako, aumenta le difficolt di distribuire gli aiuti; in migliaia sono sfollati nei paesi vicini. Dal 17 Gennaio 2012 il nord del Mali in guerra, esattamente a undici mesi dall'insurrezione di Bengasi che immediatamente rese la Libia l'argomento clou di tutti i media. Il segnale stato un attacco dei Tuareg alle caserme dellesercito a Mnaka, sul confine con il Niger e si esteso alle tre regioni desertiche del Mali (Timbuktu, Kidal e Gao). Il portavoce dellMNLA, Moussa Ag Acharatoumane dichiara chiaro: Noi domandiamo lautodeterminazione per Azawad. Che significa: indipendenza. La nostra azione una sfida alla sovranit del Mali? Bene, quando si guarda alla questione in maniera pi approfondita, si vedr che Azawad e Mali non sono mai stati uniti. Stiamo chiedendo la libert del nostro stato da molto tempo, ma la richiesta non mai stata presa in considerazione.

Acharatoumane parla di una lotta che va oltre la dimensione etnica e coinvolge, o cerca di coinvolgere, anche gli Arabi, i Songhai e i Peul. A dirigere le operazioni militari un ex colonnello dellesercito libico, Mohamed Ag Najm, un tuareg originario della regione. Nel 2009 i Tuareg stavano ancora rivendicando uno sviluppo per la popolazione del Nord-Mali, e avevano minacciato in contrario di andare oltre e richiedere l'indipendenza, come si pu vedere in questo video Evidentemente l'ora scattata.

LO SCAMBIO DI ACCUSE Le accuse del Governo al MNLA

Boubacar Karamoko Coulibaly, ambasciatore del Mali in Algeria, da El Watan del 24 febbraio

Il Mali oggi in una situazione delicata perch i partner lo accusano di aver lasciato campo libero allAQMI (Al Qaeda nel Maghreb, che tiene sotto scacco vari paesi con la pratica dei rapimenti di viaggiatori stranieri) sebbene, nel contesto del Patto nazionale e nel rispetto degli accordi di Algeri del 2006 gli fosse stato chiesto di ritirare lesercito dal Nord. Da allora il MLNA non ha fatto niente perch si potesse dispiegare un minimo di servizi alla popolazione. La gente ben poco cosciente che la pi grande minaccia della regione non lAQMI, ma i narcotrafficanti. Altrimenti come spiegare che un movimento che si definisce rivoluzionario dispone di mezzi tanto cospicui ? E plausibile che copra attivit dei trafficanti sulla rete viaria della droga. Non questione d indipendenza del territorio: da questa guerra esce un forte odore di droga, che segue il MLNA dalla Libia fino in Mali. "

Le accuse del Movimento di Liberazione al Governo dal sito web ufficiale MLNA, 27 febbraio Con la sconfitta del suo esercito nell Azawad, il Mali ha intrapreso una campagna mediatica e diplomatica falsa! Fin dallinizio delle ostilit, il governo aveva gi pianificato la strategia genocidaria della popolazione civile dellAzawad, lazione di mercoled 22 febbraio [ attacco aereo a un campo di sfollati civili, Medici senza frontiere dice di aver curato prevalentemente donne e bambini; una bimba morta a causa delle ferite riportate] non che la traduzione pratica della sua arroganza e la prova del suo essere uno stato totalitario e terrorista. Il terrorismo, nasce dalla regola del terrore e della tortura delle persone indifese. Invece di mobilitare e motivare i suoi fantaccini sul campo di battaglia contro larmata rivoluzionaria del MLNA, lo stato del Mali recluta milizie locali e piloti ucraini per bombardare la popolazione civili nomadi nei loro accampamenti. Il movimento MNLA, pur riconoscendo che l'intensit della battaglia nota come la "Carneficina di Aguelhok" del 24 gennaio 2011 [**]nega decisamente di aver fatto uso di metodi barbari e contrari ai suoi principi rivoluzionari. Il movimento MNLA, molti mesi prima dell'inizio degli scontri del 17 gennaio 2012, nonostante la sua dichiarata lotta per l'indipendenza, ha precisato di aver lanciato una campagna contro lAQMI nell Azawad e accusa Bamako di aver causato l'infiltrazione e il radicamento di questi fondamentalisti nellAzawad. Il messaggio del MNLA alla comunit internazionale era stato riportato con evidenza da molti media in tutto il mondo; mentre prove di cooperazione e di riavvicinamento tra AQMI e governo del Mali sono stati rintracciate e decrittate da membri del Movimento [ ** Aguelhok una base militare, tra il 18 e il 24 , 100 vittime, anche civili, ma i Tuareg sono sempre stati oggetto di discriminazione razzista all'interno delle forze militari e l'attacco pu anche aver avuto il carattere di una rappresaglia. A Bamako la notizia della carneficina aveva dato luogo ad una insurrezione delle mogli dei soldati stanziati al nord. Come scritto nel post Il Presidente del Mali e le mogli dei soldati, in centinaia avevano assediato giorno e notte il presidente Tour e la consorte, sottolineando la necessit di colloqui ed in effetti c'era stato in Algeria un tentativo di mediazione, che non approd ad alcun risultato]

I COMBATTIMENTI DEL MESE FEBBRAIO 2012 I Tuareg annunciano la conquista di una regione nord-orientale nel Mali, il segretario dellONU Ban Ki-moon chiede limmediata cessazione dei combattimenti, per rischio di globalizzazione dei disordini. Abbiamo preso Tinzawaten Mercoledi (8 febbraio); le nostre truppe stanno occupando la citt, ha detto Mohamed Ag Ghaly, combattente tuareg, riferendosi ad unarea vicino al confine algerino . Pi tardi daremo i dettagli sulle morti ed i prigionieri. Un ufficiale maliano ha confermato la rivendicazione dei ribelli,: Abbiamo chiesto alle nostre truppe come misura strategica labbandono delle loro posizioni a Tinzawaten.

Successivamente il capo dellUfficio Politico del MLN in un comunicato ufficiale lancia una gravissima accusa al governo Il movimento nazionale per la liberazione della Azawad (MNLA) ha le prove che il Mali gode del sostegno di una nazione potente, che gli fornisce il supporto aereo per la consegna di cibo e attrezzature militari allesercito. Nella notte del 15 febbraio 2012, gli uomini del MNLA che circondano la citt di Tessalit hanno identificato un aereo di una potente nazione che ha lanciato un carico alla base assediata di Amachach (Tessalit). Ulteriori informazioni per ora non saranno rivelate. Il movimento MNLA fortemente condanna e denuncia questappoggio allo stato maliano, perch intervento ingiusto soprattutto in quanto lo stato straniero considerato come il pi indicato per trovare una soluzione definitiva al problema dellAzawad, e a garantire la stabilit della sub - regione. Informiamo inoltre la comunit internazionale che il Mali ricorre a mercenari dellUcraina per la manutenzione degli aerei e per le operazioni di volo contro i civili, causando anche la morte

degli animali, distruzione delle coltivazioni e dei veicoli appartenenti ai civili, nelle localit di Intedeyni, Agabo, Ouzen, Alakat e l'area circostante da Tessalit). Il movimento MNLA lancia un allarme sulle conseguenze di questa ingerenza straniera e si appella allo stato ucraino affinch si assuma la responsabilit, sui suoi cittadini che non dovrebbero prendere parte alla repressione del popolo Azawadien e l'occupazione del suo territori da parte dello stato del Mali. Infine, il MNLA ribadisce la volont del popolo dellAzawad di difendere la sua patria, ivi compresi i mezzi legali.

Mnaka, le 16 Fvrier 2012 Le Prsident du bureau Politique du MNLA, Mahmoud Ag Ghaly

AllUcraina il MLNA si rivolge direttamente, imputandogli lazione di privati cittadini ucraini. Tacendo il nome dello stato che effettua i rifornimenti allesercito assediato, lascia intendere lintervento di aerei militari, pertanto una diretta responsabilit del governo. Non so quanto sia probabile che la ricorrente definizione stato potente si riferisca a una nazione africana confinante. Possibile pensare al Canada , che in Mali ha dislocato truppe per operazioni speciali in missione permanente"; agli USA, che con il Mali hanno un accordo per l' addestramento militare antiterrorismo. Forse alla Francia che in quella zona attiva anche politicamente ed ha vari lucrosi interessi, a partire dallo sfruttamento delle risorse naturali:le miniere di uranio, nel vicino Niger, della multinazionale francese Areva.

DIS-INFORMAZIONE

Commando AQMI e i due sequestrati francesi La Francia ha nella regione influenza bastante per deciderne le sorti. Gli organi d'informazione del Mali l'accusano di fomentare la ribellione dei Tuareg per destabilizzare il paese, tra l'altro in fase pre-elettorale. Le illazioni sono perfino sorprendenti : il rapimento di due francesi, Franais Philippe Verdon et Serge Lazarivic , sarebbe stato un trucco francese per mettere a disposizione dei ribelli due esperti di operazioni militari. Si consideri che il loro rapimento stato rivendicato dall'Aqmi. il che porta a concludere che da parte di Bamako si tratti di un modo obliquo per reiterare l'accusa di connivenza dei Tuareg con Al Qaeda del Magreb, in questo caso associando indirettamente nell'accusa anche il disinvolto, assai sospetto, governo francese. Tutto ci ricorda le "sparate" mediatiche cui ci ha abituato la guerra in Libia. Infine, ponendo come ipotesi che l'accusa di Bamako alla Francia corrisponda alla realt, la denuncia del MLNA (vd 1a parte: "uno stato potente" aiuta il governo di Bamako rifornendo l'esercito assediato) induce a chiedersi chi la nazione che si oppone alle mire francesi sul NordMali. In realt, la Francia si muove attivamente sul fronte diplomatico, in modo diretto e indiretto. Nelle settimane scorse in missione a Bamako arrivato Blaise Campaor, il

presidente del Burkina Faso che la Francia stessa ha messo, e conservato, al potere con il colpo di stato del 1987 contro Thomas Sankara . Nel polverone che inizia a sollevarsi sugli eventi di un paese di cui il mainstream ha sempre raccontato poco e male, la comprensione degli eventi fortemente incerta, ma allo stato attuale lecito dubitare che i Tuareg si accordino con l'ex-potenza coloniale che, a suo tempo, non aveva sostenuto la loro richiesta d'indipendenza. Personalmente ritengo che la real politic in quell'ambito culturale trovi ancora argini nella lealt verso la propria storia, ma altrettanto vero che la situazione degradata in cui il governo maliano ha voluto conservare la regione pu spingere a qualsiasi alleanza nella speranza di dare alla gente una vita meno ardua e una speranza per il futuro.

CRIMINI CONTRO LUMANITA DEL GOVERNO DEL MALI

Che un governo scarichi bombe sulla regione dove scoppiata uninsurrezione cosa che indigna lopinione pubblica. Su questo si costruirono informazioni non veritiere contro Muhammar Gheddafi, ma non c indignazione se manca l' informazione. E passato sotto silenzio il comunicato di Amnesty sulla repressione nel Mali.

Gioved

23/02/2012

Il governo del Mali deve porre fine alle operazioni di bombardamento contro la popolazione civile nel nord del paese, Amnesty International ha dichiarato oggi dopo che una bambina di quattro anni stato uccisa nei bombardamenti. Fata Walette Ahmedou stato ferita ieri pomeriggio dopo che un elicottero dell'esercito ha bombardato il campo di Kel Essouck vicino alla citt settentrionale di Kidal, circa 1600 km a nord-est della capitale Bamako. Mor a causa delle ferite giovedi mattina e almeno altre 12 persone sono rimaste ferite durante l'attacco, tra cui Khawlata Walette Alladi che ha subito gravi ferite pelviche e lamputazione di una gamba amputata, mentre una puerpera ha subito lesioni alla testa. E 'la popolazione civile che sta portando il peso di questi bombardamenti indiscriminati. Oltre a perdite umane, gli attacchi hanno ucciso decine di bovini, cammelli e capre che rappresentano la sussistenza della popolazione. Questi bombardamenti violano il diritto internazionale umanitario e il governo deve fermarli immediatamente. L'area di Kidal stato bombardato da elicotteri dell'esercito del Mali dall 11 febbraio. Un testimone ha raccontato ad Amnesty International che sono state rinvenute 15 cartucce di proiettili a elica (shelling cartridges with propellers) dopo lultimo attacco. [...]Amnesty International esprime preoccupazione per la notizia che il 17 febbraio due Tuareg che fanno parte del personale della Croce Rossa sono stati fermati e malmenati dai militari nei pressi di Kidal. L'esercito del Mali e il MNLA devono fare il massimo per proteggere tutti coloro che non prendendo parte attiva alle ostilit, come indicato nelle Convenzioni di Ginevra.

TUAREG CON LE ARMI, CON LA PENNA, CON LA MUSICA **** Le armi I combattenti MLNA sono ben armati perch i reduci dalla Libia hanno portato con s molto di quanto uscito dai depositi del regime caduto. I capi tengono a sottolineare che questi combattenti rientrati erano in parte lealisti, ma molti avevano combattuto per il CNT. Non possibile sapere se questa una dichiarazione di stampo politico; ma se corrisponde alla realt, ogni divisione stata messa da parte per aderire agli scopi del Movimento di liberazione. In questo video France24, un'esauriente intervista a uno dei capi militari http://youtu.be/Swk7BCAZW5E&w=250&h=150 **** La penna MOUSSA Ag ASSARID uno scrittore Tuareg; in italiano stato tradotto il suo libro Non ci sono ingorghi nel deserto. Cronache di un Tuareg in Europa. Lo strano titolo si spiega con la su constatazione del nostro stile di vita: Qui non si ascolta il Silenzio. Qui non si ha lo Spazio. Io sono un nomade, ma in un modo non comparabile con la velocit del TGV Parla, nell'Articolo di Tamoudre.org, delle ragioni profonde che oggi lo legano al movimento di liberazione.

Nel 1991 frequentavo lottavo anno delle superiori quando lattuale ministro dellagricoltura Aghatam Ag Alhassane, che mi dava ospitalit, si unito alla rivoluzione. Io ho preso la mia sacca, sono sceso dalla sua macchina e gli ho detto: non intendo lasciare la scuola perch allistruzione credo profondamente e poi... non mi sento ancora veramente pronto. Ho deciso allora che la penna sarebbe stata la mia arma e ho proseguito gli studi, terminandoli in Francia. In seguito mi sono impegnato a creare istituzioni scolastiche per permettere ai bambini nomadi una luce per il futuro e mezzi per creare il loro destino, Con la mia penna ho scritto tre libri e mi sono ripromesso di non abbandonare mai il mio paese natale. Tocca a noi, fratelli e sorelle del NordMali, di tutte le etnie, liberare il popolo dellAzawad dallignoranza e dal potere centrale di Bamako. Sia chiaro a tutta la gente del nord: non c via di mezzo fra la pace e la guerra. Non si pu vivere in pace mentre altri sono in guerra e non dimentichiamo che la nostra storia e il nostro destino sono uniti da legami di sangue, dalla terra e dalle nostre relazioni con il resto del mondo.

Larticolo, intitolato Les raisons profondes de ma rvolte et de mon adhsion au MNLA, prosegue elencando le conquiste necessarie per il progresso del popolo dellAzawad. Al primo punto pone proprio la scolarit per i nomadi, affinch si ponga fine alla discriminazione che

dura fin dal giorno dellindipendenza. Ma non basta giungere al diploma o alla laurea, dice, perch nel Mali il sistema fortemente corrotto e i posti di responsabilit vengono venduti al miglior offerente. La pubblica amministrazione ha subito un processo di militarizzazione: soldati e ufficiali, che dovrebbero essere nelle caserme, sono negli uffici a svolgere il lavoro dei civili. Nella conclusione, infine, pone come condizione della pace la fine della politica di divisione incentrata sulle differenti etnie e il lassismo del governo nella lotta contro il terrorismo: Da molti anni una galassia terrorista, lAQmi, ha trovato rifugio nel nord del Mali con la complicit delle massime autorit del paese. I servizi di intelligence degli stati confinanti, Algeria, Niger e Mauritania, oltre ai paesi occidentali , accusano il Mali d'inerzia e di essere lanello pi debole nella lotta contro il terrorismo. Si parla dei sequestri di occidentali, ma non si dice che anche la popolazione locale tenuta in ostaggio perch ormai tagliata fuori dal mondo. Non c' pi turismo, che era una fonte di reddito per la popolazione; sono andate via la maggior parte delle ONG, non si fanno progetti di sviluppo e progressivamente se ne vanno anche i rappresentanti dello stato. Perfino giornalisti e documentaristi non possono pi venire a testimoniare la situazione caotica in cui vivono le popolazioni povere.

Tutto questo serve da pretesto al governo di Bamako per dirottare dal Nord-Mali i finanziamenti ottenuti per lo sviluppo.

**** La musica Tinariwen il nome di un gruppo leggendario che da anni unifica e ispira lintero Sahel con la

sua musica. A partire dal desert blues, nato fra le dune libiche di Murzuq unendo sonorit berbere al soul e al reggae, I Tinariwen hanno creato il loro stile, timbro e poetica fondendolo con il rai , luso degli strumenti elettrici e lispirazione di grandi artisti rock. Per loro le classificazioni non hanno senso e la notoriet non li ha allontanati dalla loto storia, nemmeno ora con l'arrivo, in febbraio, di un Grammy Award. Tessalit nellAwazad la regione nativa di Ibrahim Ag Alhabib, voce e chitarra dei Tinariwen, ex combattente degli anni '90 formatosi nei campi del colonnello Gheddafi. Ora Ibrahim morde il freno. Bastien Gsell, manager del gruppo, sostiene Non dobbiamo lasciare che la situazione sopravanzi la musica. Tinariwen trasmissione di conoscenza, esperienza, ricerca di saggezza. E deve essere perpetuata". Conclude allusivamente: Ibrahim cosciente di questo , per, fra le due possibilit, andare a cantare in tour mentre due suoi fratelli sono stati uccisi o restare nellAwazad, Ibrahim ha scelto la seconda e ha disertato dal grande Festival algerino dell'Agghar. Sono a casa, occupato con la mia famiglia ha laconicamente comunicato. Larte cuore.

Ma anche andare in tour, come fa il resto del gruppo, nonostante la defezione di due componenti, un modo di combattere. Con suoni e nostalgia s'infrange il silenzio dei media. "Il deserto non ti d niente, lo devi trovare" dicono le loro canzoni, un'ispirazione per la resistenza contro il governo autoritario di Bamako.

Music of resistence intitolato questo video-reportage di AJazeera del 2009 che dedica la prima puntata ai Tinariwen. Il video narra del passato dal quale nasce la loro musica, mostra il paesaggio dell'Awazad, le pitture rupestri, i volti delle donne; Issa Dicko, storico e musicista nel gruppo, illustra la loro filosofia di pace e davanti al fuoco dell'accampamento il carismatico Ibrahim racconta della prima ribellione del 1963 quando, a tre anni, gli uccisero il padre. http://www.youtube.com/watch?v=-MHAKNL-Vkg francese con sottotitoli in inglese ********************************************* articoli relativi ai Tuareg del Mali nella collezione Tuareg http://www.searcheeze.com/p/mcc43/tuareg
Mali- Golpe http://www.searcheeze.com/p/mcc43/mali-colpo-di-stato