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Alfano: Io e B. annunceremo la novit che cambier il corso della politica italiana. E lItalia rest con il fiato sospeso...

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www.ilfattoquotidiano.it

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Ci mettiamo la rma

Ci mettiamo la rma

Sabato 21 aprile 2012 Anno 4 n 95


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

CARO FORMIGONI, LA FEDE NON TI D LIMMUNIT


Buttiglione (ex Cl) attacca il governatore e il movimento: I voti non si vendono. Ormai la questione morale investe la creatura di Don Giussani dove i faccendieri contano pi dei militanti
Sulle vacanze alle Antille, il Celeste: Non ho le ricevute. Non ha pagato Dacc? Tiri fuori i versamenti pag. 2 - 3 z bancari

Burlesqoni
di Marco Travaglio

Udi Luca Telese


DOPO L OLTRISMO IL NULLA
perepep, fermi tutti: ci P erepep,questi partiti speciali.che stupiranno con effetti Ci stupiranno bolliti annunciano palingenesi.
pag. 7 z
La dolce vita di Roberto Formigoni vista da Emanuele Fucecchi

BUNGA BUNGA x I funzionari della Questura di Milano: la marocchina ci disse che non era nipote di Mubarak

B. SBUGIARDATO SU RUBY LANCIA IL BURLESQUE


POLITICA E AFFARI

Finmeccanica I guai di Orsi danneggiano Maroni


Lex premier si presenta in tribunale e ai giornalisti dice: Le ragazze mascherate da suore? Barbacetto e Mascali pag. 6 z Vestiti regalati da Gheddafi
Ian Crofton

Le accuse dellex direttore centrale Borgogni. I sospetti di tangenti sulle forniture di elicotteri: 10 milioni per la Lega

di Marco Lillo

orenzo L daiinpm diBorgognichestato sentito gran segreto marted scorso Napoli indagano sullipotesi di corruzione internazionale per le commesse estere di Finmeccanica. pag. 4 z

in libreria

Udi Sandra Amurri

mali n

50 grandi eventi storia


Dalle origini dellagricoltura agli attentati terroristici alle Torri Gemelle, tutta la storia che non si pu ignorare in un libro illuminante e ricco di interessanti spunti di approfondimento.

MIO FRATELLO I Tuareg, la Nasa e lex amante FALCONE di Gheddafi SCELSE IL PCI

www.edizionidedalo.it

l libro Giovanni Falcone un eroe solo si apre con il racconto della cerimonia per lintitolazione del monumento a Falcone allAccademia Fbi di Quantico, voluto dallex capo dellFbi Louis Freeh, amico e collaboratore del giudice ucciso a Capaci. pag. 11 z

pag. 12z

CATTIVERIE
Monti: In Grecia ci sono stati 1.725 suicidi. bello sapere che mentre tu muori lui ti conta (www.spinoza.it)

politica e trasporti n

Italo, lAlta velocit di Montezemolo: tra bign e sogni di gloria


Pagani pag. 10z

artiti, si riaprono i giochi. il titolo di apertura del Corriere della Sera, galvanizzato da due notizie davvero elettrizzanti: Beppe Pisanu e Lamberto Dini (156 anni in due) comunicano con altri 28 parlamentari Pdl: Andiamo oltre il Pdl; e Piercasinando riunisce a porte chiuse la Costituente di Centro e azzera i vertici dellUdc per nominare un organismo pi snello in vista del varo del Partito della Nazione, con lausilio di Pezzotta (chi si rivede) e magari di Passera. Buttiglione lo definisce partito moderato, laico, ma di ispirazione cattolica. Ma anche vegetariano, per di ispirazione carnivora. Roba forte. Infatti, nei bar e sugli autobus, la gente si lecca i baffi e non parla daltro. Gli astensionisti disdicono glimpegni presi per il 6 e 7 maggio: Cazzo, se Pisanu e Dini vanno oltre il Pdl e Pier fa il Partito della Nazione si va a votare di corsa, anche su una gamba sola. Il Pompiere prende molto sul serio le due iniziative, cui dedica ben tre pagine e da cui Massimo Franco deduce che si scioglie liceberg del voto moderato in vista del sistema politico post-berlusconiano, mentre il Pdl cerca di sopravvivere sotto il pelo dellacqua. Che sarebbe poi Alfano, pi simile peraltro al pelo superfluo che al pelo dellacqua. Per sopravvivere, Angelino Jolie annuncia: Presto, dopo le amministrative, con Berlusconi lanceremo la pi grande novit della politica. Ieri comunque il Cainano s portato avanti col lavoro e ha anticipato qualcosa nel suo habitat naturale: il Tribunale di Milano. In piedi accanto alla gabbia dei detenuti, ha spiegato che i festini arcoriani nella sala della lapdance (Ghedini la chiama pudicamente camera della musica), con le mignotte travestite da suore, da poliziotte, da infermiere e persino da Ronaldinho, altro non erano se non gare di burlesque. Ma certo, ecco che coserano: gare di burlesque. Del resto leleganza dei travestimenti rimanda ipso facto al tipico clima da Inghilterra vittoriana. A pensarci prima, si evitavano tutte quelle balle sulla nipote di Mubarak. Sia come sia, il Cainano tornato quello dei tempi migliori, quando non aveva ancora i capelli: sparito il toupet catramato, ieri sfoggiava la palla da biliardo degli anni ruggenti. Un look primaverile, leggero, cabriolet: ai primi caldi, lui esce di casa senza il tettuccio, versione decappottabile. Baster la pi grande novit della politica per salvare il Pdl dallestinzione e soprattutto da Alfano? In caso contrario, son pronti Pisanu e Dini, detti gli oltristi, e il Partito della Nazione, di cui ieri il Corriere pubblicava la foto di gruppo attorno a un tavolo imbandito. Magari non avranno elettori, ma i leader abbondano: ne abbiamo contati ben 13. Fra gli altri, spiccavano lastuto Bocchino, quello che si fece beccare con la Began a Capri e con un trans in albergo (mi aveva chiesto unintervista, era iscritto allOrdine dei giornalisti). Il sagace Rutelli (quello derubato di 13 milioni su 20 da Lusi, ma a sua insaputa). Lonesto Cesa (quello che nel '93, finito a Regina Coeli, mise a verbale: Ho deciso di vuotare il sacco e confess 13 tangenti). E il coerente La Malfa (che in ventanni riuscito a militare nel centrosinistra, nel centrodestra e ora nel Terzo Polo: gli restano solo Rifondazione e Forza Nuova). Mancavano purtroppo alcuni pilastri del moderatismo cattolico, come Tot Cuffaro, momentaneamente distaccato a Rebibbia, il che spiega come sia riuscito Casini a ridurre le poltrone senza venire azzannato alla giugulare: nello sfoltimento lo aiuta la forza pubblica. Ma non si esclude una prossima confluenza degli Oltristi nel Partito della Nazione, che potrebbe ribattezzarsi Partito Oltre la Nazione o Nazione Oltre il Partito. E necessiterebbe di forniture straordinarie di fleboclisi, cateteri, fasce prostatiche e paste adesive per dentiere. In caso di denti doro, consigliabile il cemento a presa rapida: basta un colpo di sonno e un tesoriere di passaggio te li cava di bocca con le tenaglie.

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Dacc e Simone i due faccendieri della sanit lombarda

POLITICI A SBAFO
Dacc, nato come imprenditore (offriva servizi di lavanderia agli ospedali di Milano e dintorni) diventato nel tempo uomo daffari per Comunione e Liberazione, di casa al San Raffaele (pare che il suo nome ricorresse di frequente nellagenda degli appuntamenti dellospedale fondato da don Verz), titolare di diverse societ allestero. In Olanda stato socio di Antonio Simone, ex assessore regionale alla Sanit, ciellino doc, gi coinvolto negli anni Novanta in uninchiesta di tangenti, oggi in carcere con laccusa di riciclaggio e associazione a delinquere nella creazione di fondi neri. Con Dacc e Simone il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha trascorso numerose vacanze extralusso.

mprenditori, faccendieri, uomini di Formigoni. Piero Dacc e Antonio Simone sono i due protagonisti dellinchiesta sui fondi neri del San Raffaele e della Fondazione Maugeri. Entrambi sono finiti in carcere (prima Dacc, poi Simone) per vicende legate alla sanit lombarda.

PREMIATA DITTA CELESTE


Imprenditori, banchieri e funzionari: adesso trema il sistema nato allombra del governatore
di Vittorio Malagutti Milano

rima il terremoto della crisi. Appalti e commesse che crollano. Le banche che non fanno credito. Lo Stato che non paga pi. E adesso il sole che si oscura. Il sole si chiama Roberto Formigoni, da 17 anni governatore padrone della Lombardia, il motore pi potente dell'economia nazionale. lui, il celeste, il punto di riferimento per migliaia di imprenditori, artigiani professionisti, soprattutto piccoli e piccolissimi, che hanno scelto l'ombrello della Compagnia delle Opere per darsi una mano e mettersi al riparo dagli alti e bassi della congiuntura.

SONO TANTI, tantissimi, oltre 30 mila imprese e un migliaio di enti no profit, per il 70 per cento concentrate al Nord e soprattutto in Lombardia, con un giro d'affari globale nell'ordine dei miliardi di euro. Numeri ufficiosi, perch un censimento esatto non mai stato fatto. la macchina di Comunione e fatturazione, per dirla con un gioco di parole che dice tutto e anche di pi. Perch se un esercito di onesti militanti del movimento fondato da don Luigi Giussani assiste attonita e scandalizzata allo spettacolo del governatore che si trastulla allegramente tra yacht e faccendieri, d'altra parte lo smarrimento si diffonde anche tra le file degli imprenditori ciellini, o sedicenti tali. vero che la Compagnia delle Opere, una sorta di Confindustria nata in seno al movimento ecclesiale, si creata per tempo entrature e appoggi anche in altri ambienti. Basti pensare, come racconta Feruccio Pinot-

ti nel suo libro La lobby di Dio (Chiarelettere), alla reciproca simpatia sbocciata nei confronti del segretario del Pd Pier Luigi Bersani o l'alleanza sotterranea con il mondo delle coop rosse. Il motore di tutto, per, resta sempre lo stesso: l'apparato di potere, cio di poltrone, incarichi e clientele varie, che i politici ciellini hanno da sempre assicurato a imprenditori, banchieri e funzionari con il distintivo dei seguaci di don Giussani. Il formigonismo la massima espressione di questo sistema. E adesso che il celeste arranca, un misto di delusione, angoscia e smarrimento si insinua tra le fila dei militanti, quelli sinceri e gli opportunisti. Tra i primi vanno annoverati le migliaia di imprenditori del no profit e del volontariato, gente che impegna a fare del bene e assiste attonita alle peripezie, e alle acrobazie, del governatore. Poi c' la razza padrona il salsa ciellina. Sono loro che si sentono mancare la terra sotto i piedi e forse incominciano a pensare che sarebbe meglio per tutti se Roberto facesse un passo indietro. In pubblico nessuno parla, nessuno si espone, ma tutti si chiedono quanto potr durare e quali danni potr fare l'indecente spettacolo in questi giorni finito sotto gli occhi di tutti. E per fortuna che la Lega, l'unica che negli ultimi ani aveva saputo insidiare alcune roccaforti dei formigoniani (nella sanit, nelle aziende pubbliche regionali), non proprio in condizioni di partire all'attacco. Magra consolazione, per. E allora trema, la razza predona ciellina. Tremano innanzitutto le aziende che da anni sguazzano nel fiume di denaro che ha inonda-

to il sistema sanitario lombardo, sistema efficientissimo, per carit, come ripete sempre Formigoni. Poi c' il network del potere vero, quello che comprende banche e grandi aziende. Il mattone innanzitutto con aziende di costruzioni targate Compagnie delle Opere, come il consorzio veneto Consta o la Montagna. VIAGGIA a tutta velocit anche una macchina da soldi (e di appalti) come la Fiera di Milano, una galassia di societ da sempre presidiata da ciellini doc come Antonio Intiglietta e il deputato Pdl, Maurizio Lupi, amministratore delegato di Fiera Milano congressi. Lupi, per la verit, sembra tutt'altro che affranto dalle disavventure di Formigoni, lui che da sempre ne soffre l'esuberanza. Un ex manager della Fiera anche Claudio Artusi, a capo di Citylife, il pi ambizioso progetto immobiliare milanese, tra grattacieli e palazzi da archistar. E anche un manager di lungo corso di simpatie cielline come Luigi Roth, ora a caccia di una poltrona, transitato dal vertice della Fondazione Fiera. Resta rampantissimo, anche se da qualche tempo un po' in ri-

La galassia di societ cielline alle prese con carriere e poltrone da difendere

basso, l'avvocato Graziano Tarantini, classe 1960, fondatore della Compagnia delle Opere a Brescia, fino a pochi mesi fa vicepresidente della Popolare di Milano e presidente in carica dell'azienda energetica A2A, in condominio tra i comuni di Milano e di Brescia. La scalata di Paolo Fumagalli, 52 anni, un altro avvocato ciellino, socio di studio di Tarantini, l'ha portato invece fino al collegio sindacale del'Eni e a quello della Cassa

depositi e prestiti. Due poltrone eccellenti a cui Fumagalli associa alcuni incarichi nel gruppo Intesa, di cui in passato stato consigliere. Proprio Intesa considerato l'istituto di credito che da sempre ha riservato pi attenzioni alla Compagnia delle opere. Con l'ex numero uno del gruppo bancario, l'attuale ministro Corrado Passera che nel recente passato aveva a pi riprese cercato, in diverse uscite pubbliche, il

sostegno dei ciellini. Azionista forte di Intesa la Fondazione Cariplo dove in quota Cl troviamo il finanziere Angelo Abbondio. Nei prossimi mesi si apriranno i giochi per il rinnovo dei vertici della grande fondazione bancaria nel 2013 e molti pronosticavano un assalto dei ciellini alle posizioni del presidente Giuseppe Guzzetti. Ma con i tempi che corrono, il vecchio democristiano Guzzetti pu stare tranquillo.

LINTERVISTA-1 Rocco Buttiglione

Don Giussani lo avrebbe giudicato colpevole


di Fabrizio dEsposito

fu Rocco ButtiI ne principio di Comunione e glione. Soprattutto da filosofo ideologo Liberazione. Dice oggi: Formigoni non pu usare la fede come garanzia di immunit. Gi negli anni Ottanta avevo visto i pericoli di una contiguit con il mondo economico. I voti non si vendono, ma appartengono alla coscienza. Prima di Roberto Formigoni, il politico ciellino pi noto stato il professor Buttiglione, titolo accademico che preferisce a quello di deputato della Repubblica. A Roma, la costituente di centro che azzera lUdc guarda verso il Cupolone di San Pietro, dal vicinissimo Auditorium della Conciliazione. Un tempo, Buttiglione, era anche il filoso-

fo pi vicino a Giovanni Paolo II. Adesso presidente del partito di Casini, ancora per qualche ora. Non resta sino alla fine dellassemblea. Sta per partire per la Calabria. Professore, lunica volta che si parlato delle sue vacanze fu nel 1994 a Gallipoli. Era agosto... (interruzione di Buttiglione). In verit, pi che mangiare, parlammo tantissimo. Lei e DAlema a discutere di ribaltone. Una lunga conversazione. Formigoni invece preferisce il superlusso delle Antille, a spese dei faccendieri amici. Imbarazzante per un cattolico dichiarato, meglio per un ciellino. Sono immagini che fanno male, molto male. Ma non perch

il protagonista un cattolico impegnato in politica. I ciellini sono uomini e peccatori come tutti gli altri. Allora perch? Non si pu allo stesso tempo rivendicare la fede come una garanzia di immunit. Lei mi ha mai sentito rivendicare il fatto di essere un cattolico? Al massimo ho detto di essere un bigotto... eh eh. Per yacht e mare caraibico non invitano allascetismo. Gallipoli pi sobria. Tutti gli uomini sono fragili e cadono, ma non voglio giudicare la prego. Gli amici di Formigoni sostengono che don Giussani non avrebbe gradito tutto questo moralismo contro il governatore della Lombardia.

Credo di aver conosciuto bene don Giussani per poter dire che avrebbe giudicato colpevoli certi atteggiamenti. Nessuno per pu sequestrare il suo pensiero. N io, n gli altri. Quegli altri con cui lei ha rotto anni e anni fa. Non sono stato io a rompere, sono loro che non hanno voluto mantenere un rapporto con me. Ma io ho sempre continuato a essere allievo di don Giussani. Lei and via da Cielle nel 1992. Guarda caso, fu messo sotto accusa per questa frase: I ciellini vedono sempre trame massoniche quando qualcuno invoca maggiore moralit. In realt io gi non condividevo una certa linea dentro Comunione e Liberazione a met de-

gli anni Ottanta. Quale linea? Lidea strumentale che i voti si vendono, al posto di impegnare la coscienza. Pesante. Cielle come una lobby politico-affaristica. Vedevo tutti i pericoli di una contiguit con il mondo delleconomia. stato profeta, considerando il sistema lombardo di

Formigoni. Forse s, ma non me ne rallegro, mi dispiace. Questo lo scriva per favore. Formigoni finito? Si chiusa una formula politica che riguarda Berlusconi e poi Formigoni. A distanza di ventanni, lemergenza sempre la questione morale. Dai leghisti ai ciellini del Pdl.

Un problema nato dagli anni 80

Non condivido una certa linea dentro Comunione e Liberazione dove i voti si vendono, al posto di impegnare la coscienza

Sabato 21 aprile 2012

Il Pdl continua a sostenerlo e parla di poteri occulti

POLITICI A SBAFO
ha visitato il Salone del mobile. Secondo quanto si apprende sarebbe stata rinnovata assoluta fiducia a Formigoni, con il segretario del partito che avrebbe parlato di un momento difficile nel quale bisogna essere compatti. L'assessore regionale al Commercio, Margherita Peroni, ha riferito che secondo Alfano in Lombardia abbiamo amministrato bene e la nostra risposta sar una buona iniziativa politica. Non ci deve essere nessun alibi e nessun abbassamento della guardia. E allora ecco la risposta su qual la genesi di tutto questo: Lattacco arriva da poteri occulti, economici, da editori e da poteri fuori dall'Italia che vorrebbero il nostro Paese meno forte, spiega il fratello di La Russa, consigliere, anche lui con qualche guaio giudiziario per la testa.

l sostegno resta. Ci mancherebbe. A prescindere. Lo rende noto il Pdl lombardo, dopo una riunione con il segretario nazionale, Angelino Alfano. Quindi, tutti ancora al fianco del governatore Roberto Formigoni. La riunione del Popolo della Libert, durata una ventina di minuti, si tenuta nell'insolita cornice della Fiera di Rho, dove Alfano

Formigoni confessa: Non ho le ricevute


LAUTODIFESA: HO PAGATO TUTTO DA SOLO MA NON IN GRADO DI DIMOSTRARLO
di Silvia Truzzi

PINA PICIERNO No, non sono morta. S'era solo scassato il telefono. 'acci sua. ANNA PAOLA CONCIA Ho finito la pazienza. ENRICO LETTA In treno immerso nella lettura di "Pessime scuse per un massacro" di Enrico #Pandiani. Non riesco a staccarmi...stavo per saltare la fermata!

Milano

on rispondo alle signore. Mass, rispondo. Non ho mai avuto rapporti diretti con Dacc. Anzi no, Dacc mio amico. Controller le agende per verificare i miei viaggi. Va bene, ho fatto i viaggi, ma ho buttato le ricevute. Roberto Formigoni inaugura un nuovo filone giustificazionista, oltre labusato a mia insaputa, dopo lincredibile anche Ges ha sbagliato scegliendo uno degli apostoli. lauto-contraddittorio, in cui la versione di Roberto non va mai daccordo con quella di Formigoni. Dopo aver fatto parecchio arrabbiare la moglie di Antonio Simone (detenuto a San Vittore insieme con Pier Dacc) per aver scaricato i due amici nei guai, il governatore Celeste deve averci ripensato. Cos ha preso carta e penna e ha scritto una lunga missiva, spedita al sito del settimanale ciellino Tempi. In cui c spazio per tutto, perfino per lego e la moda (non giudicate-

mi per le mie giacche, lha scritto davvero). La missiva quasi tutta indirizzata allaccigliata signora Vites, con cui Formigoni vuol proprio scambiare un segno di pace: Ceri talvolta anche tu, in quelle vacanze al mare, in quelle cene e lo sai e lhai anche detto tra le righe dei tuoi sfoghi alla stampa. Nessun festino, nessuna occasione per tramare ai danni di chicchessia, nessuna riunione di affari. Mi rimproveri di essere stato trascinato mio malgrado in vacanze spendaccione, nel lusso e nello sfarzo. Scusate, plotone di esecuzione della stampa politicamente avversaria, non un reato
INSOMMA le vacanze dorate ci furono: si vede che lo smemorato memor domini ha trovato le agende. Forse potrebbe trovare anche un modo (il bonifico bancario? una telefonata al resort?) per spiegare lingente dazione di gruppo. Sul refrain pi in voga, tornato anche ieri: Le spese delle carte di credito di Dacc sono elevate perch si riferiscono a

conti collettivi. E se ci sono biglietti aerei e una settimana di vacanza alle Antille con cifre importanti, scusate tanto, non sono Brad Pitt ma me le posso pagare, me le sono pagate col mio stipendio. E le ricevute che avrebbero dovuto spiegare il tutto? Le ricevute dei rimborsi delle spese anticipate da Dacc non le ho tenute, le ho buttate; scusate, un reato? Scusate, esiste una legge che fa obbligo di tenere gli scontrini dei viaggi se questi viaggi non sono per lavoro, non vengono scaricati sulla Regione e, giustamente, rientrano negli affari del privato cittadino?. Ma per ingraziarsi la signora Vites (e probabilmente i due amici, pericolosamente in carcere), il governatore si spinge oltre. Ceneri in capo, penitenza e scuse: Lo so che in unaltra dimensione, quella personale e prossima della nostra vita, la vicenda di Simone importante almeno quanto il mio dovere istituzionale. E dunque, se anche nel mio tentativo di questi giorni di fronte a un bombardamento di domande in diretta con la redazione

del Corriere della Sera e altrove di difendere il buon operato e il buon nome della Regione Lombardia, trovi qualcosa di superficiale e affettato, mi scuso con te e con tutti gli amici. PACE FATTA , ma alla fine c un post scriptum, avviso ad amici e non: Inutile dire che non mi dimetter: sarebbe da irresponsabili piegarsi al ricatto dei calunniatori e dare soddisfazione a lobby a cui sembra non importare niente del dramma della crisi che sta devastando lItalia e a cui interessa soltanto la mia poltrona per i loro affari di potere. Precisazione superflua, lo aveva gi detto gioved, giorno delle mani avanti. Tema la bufera giudiziaria sulla Regione e le dimissioni dei protagonisti. Domandandosi che cos' un avviso di garanzia? e non potendo rispondere un apostrofo rosa tra le parole ti amo, il governatore aveva deciso per un pi rassicurante informazione a tutela dell'indagato. Che se ricevesse lui in persona non cambierebbe nulla.

In posa Da sinistra, Roberto Formigoni alla sfilata di moda di John Richmond, durante una conferenza stampa sui trasporti, alla scuola di formazione politica di Gubbio e nello studio televisivo di Annozero. A destra il resort alle Antille dove ha trascorso tre Capodanni. In basso, Rocco Buttiglione ; in alto, lex assessore lombardo Antonio Simone (FOTO DLM / LAPRESSE / OLYCOM)

Non mi piego al ricatto, inutile dire che non mi dimetter. Non giudicatemi per le mie giacche

LINTERVISTA-2 Luigi Amicone, direttore di Tempi

La bella vita? Serve un po di decoro


Dopo la fine della Dc e dellunit politica dei cattolici, nella Chiesa passata lidea che la politica fosse solo una cosa sporca. Adesso la politica morta. C bisogno di facce nuove, di cose nuove, di leggi nuove per eleggere i politici. Altrimenti il rischio che avanzino i demagoghi del qualunquismo. La corruzione il peccato pi grande. La corruzione si pu ridurre ma non eliminare, bisogna essere realisti. Si va verso la Terza Repubblica e linterrogativo eterno: moriremo democristiani? Questa frase non ha pi senso, appartiene a unaltra fase storica. La costituente di centro unaltra cosa. lo doA ragosta nonunolet? Se di lunmandano, po a mezza bocca, perfino i ciellini go corso. Come Luigi Amicone, direttore del settimanale Tempi, in edicola questa settimana con in copertina una gigantografia di Giuliano Ferrara. Nelleditoriale, il direttore prende le parti di un Formigoni che definisce perfettibile, ma che comunque viene massacrato perch ha dato ai cittadini lombardi servizi come si sognano nel resto d'Italia, scuole e sanit libere. Su un punto la difesa pi incerta, quello dello stile di vita che in questi giorni imperversa sui giornali: resort caraibici a sette stelle, yacht, cene da mille e una notte. Direttore, lei ha scritto: Farsi pagare un biglietto da duemila euri non sta bene. E
nemmeno le vacanze in yacht e la bella vita. Prime crepe? Darsi alla bella vita non un reato. Chiaro che nel contesto in cui viviamo, chi ha come Formigoni un ruolo pubblico deve apparire oltre che essere... ...sobrio? No, una parola troppo abusata e retorica. Diciamo che se uno rappresenta il popolo, dal popolo per il popolo, le vacanze alle Antille e i viaggi in prima classe non fanno bene all'immagine. una questione di morale? La morale la virt, avere la coscienza di quello che si fa. Si pu anche buttare via il tempo, facendo una vacanza da finto povero a Rimini. E si pu essere liberi stando in un posto bello. una questione di coscienza

privata. Per ovvio che un politico sotto gli occhi dei media e deve avere un po di decoro. La crisi economica alimenta la rabbia delle persone? Certo. Ma anche i giornali, per cercare di acquistare consenso, dicono quello che la gente si vuole sentir dire: non dobbiamo spingere all'invidia sociale. Ma dobbiamo esigere che la politica rientri nei ranghi e riconquisti un senso della realt che ha smarrito. La gente deve chiedersi cosa un politico fa per i cittadini, non dove va in vacanza. E per un movimento ecclesiale non un problema? Andare ai Caraibi non un male in s. E la povert non il pauperismo. La povert come usi delle cose, con quale criterio. evidente che non si pu man-

giare tutti i giorni l'aragosta, non va bene. Ma non mi sta bene questa idea del cristiano che deve avere un po meno degli altri, deve avere donne meno belle, meno soldi, soffrire un po: e va a quel paese! Non questo il mio cristianesimo.
Luigi Amicone (FOTO MILESTONEMEDIA)

A Roberto rimprovero solo una cosa: stato troppo timido, poteva sfidare Berlusconi

Che rapporti ha lei con Formigoni? Di grande stima reciproca, lo conosco dal 1974. Lo abbiamo sempre sostenuto, non perch un amico, ma per le grandi cose che ha fatto. Se gli rimprovero una cosa la timidezza: avrebbe potuto e non lo ha fatto proporre, anche magari con una competizione diretta con Berlusconi, il suo modello di governo a livello nazionale.
SiT

pagina 4

Il presidente di Panama: B. mi present Lavitola come uomo di fiducia

SCANDALI DI PADANIA
spiegare la posizione ufficiale sulla questione, ha quindi annunciato: "Non mi interessa n ne ho bisogno" ha risposto negando di aver ricevuto tangenti. Martinelli ha ammesso di aver conosciuto Lavitola nel 2009 presentatogli da Silvio Berlusconi come persona "di sua fiducia" durante un pranzo nel quadro di una visita di Stato.

l presidente panamense, Ricardo Martinelli, ha negato ogni coinvolgimento in operazioni illecite in una conferenza stampa convocata per difendere il "suo onore e quello di Panama" dalle accuse emerse nel quadro dellinchiesta su Valter Lavitola. Il ministro per la Sicurezza pubblica, Jos Ral Mulino, sar luned in Italia per

Inchiesta Milanese Appalti Sogei, blitz della GdF per contratti senza gara
are di appalto e contratti ottenuti con chiamata diretta. Sono gli atti che ieri gli uomini del nucleo valutario della Guardia di Finanza e il Ros di Roma hanno sequestrato durante tutta la giornata. Le Fiamme gialle sono entrate di nuovo negli uffici di Angelo Proietti, l'imprenditore prediletto da Sogei con una lunga sequenza di lavori per decine di milioni di euro e titolare della Edil Ars. Le perquisizioni riguardano linchiesta aperta dal pm napoletano Vincenzo Piscicelli e poi approdata a Roma per competenza dove stata assegnata al sostituto Paolo Ielo. nella Capitale, infatti, che si sono configurati i reati di corruzione e finanziamento illecito ai partiti di cui Milanese e Proietti sono indagati, insieme allex presidente di Sogei, Sandro Trevisanato, anche lui fedele di Tremonti, nonch suo ex sottosegretario nel primo governo Berlusconi. Milanese accusato di avere illecitamente procurato alla Edil Ars 25 milioni di euro in appalti in otto anni con la Societ generale di informatica. In cambio avrebbe ottenuto la riduzione del prezzo della ristrutturazione in realt, secondo i pm, mai pagata di un appartamento in via di Campo Marzio, lo stesso dove ha vissuto lex ministro Tremonti fino a poco tempo fa. V. Pa.

Unamicizia lunga 15 anni Nel fotomontaggio Roberto Maroni e Giuseppe Orsi


di Marco Lillo

orenzo Borgogni stato sentito in gran segreto a Roma marted scorso dai pm di Napoli che indagano sullipotesi di corruzione internazionale per le commesse estere di Finmeccanica. Quella mattina era stato arrestato al suo atterraggio a Fiumicino Valter Lavitola e nessuno aveva fatto caso ai magistrati partenopei che andavano in gran segreto ad ascoltare per un paio di ore lex direttore centrale del gruppo controllato dal ministero dellEconomia, indagato a Roma e a Napoli. Nel corso dellinterrogatorio si parlato delle mazzette che sarebbero state pagate dalla societ controllata dal gruppo che si occupa di elicotteri, Agusta Westland, per aggiudicarsi commesse allestero. Gi in precedenti interrogatori Borgogni aveva toccato questo tema e i magistrati hanno tentato di approfondirlo alla luce delle loro recenti acquisizioni investigative. In particolare, secondo quanto ha detto ai pm Borgogni i costi di mediazione della vendita allIndia degli elicotteri militari sarebbero stati gonfiati per pa-

FINMECCANICA, LO SPETTRO TANGENTI CHE TOGLIE IL SONNO A MARONI


Le accuse di Borgogni e il feeling tra il barbaro e il n. 1 del gruppo Orsi
gare mazzette milionarie alla Lega Nord con il consenso dellallora amministratore delegato di Agusta Westland Giuseppe Orsi. Questo manager nato a Guardamiglio nel Lodigiano nel 1945 e promosso prima ad amministratore delegato di Finmeccanica nel maggio 2011 e poi alla guida dellintero gruppo nel dicembre scorso, rappresenta da decenni lanima lombarda del gruppo pubblico romano e non fa mistero di essere un buon amico di Roberto Maroni. Orsi lunico manager vicino alla Lega nord a ricoprire un ruolo manageriale di primo piano in una grande societ pubblica. Il manager lombardo possiede grandi doti, riconosciute anche da chi non lo ama per i suoi modi bruschi poco adatti a condurre un gruppo che intriso di politica fino al midollo. Inoltre ha guidato nella sua fase di espansione Agusta, lazienda pi forte del gruppo dal punto di vista industriale. Certamente per solo con il suo curriculum non sarebbe arrivato al gradino pi alto. Non un mistero che Maroni lo abbia sponsorizzato nelle ore decisive della promozione.
MARONI E ORSI si conoscono da almeno 15 anni. Agusta Westland ha il suo cuore nella provincia di Varese e Maroni ha cominciato a frequentare lamministratore di questo colosso industriale per ovvie ragioni istituzionali. Limportanza del gruppo Finmeccanica nota a tutti in queste zone e soprattutto a casa Maroni: la moglie dellex ministro dellinterno, Emilia Macchi, da 25 anni lavora alla Aermacchi, una societ controllata da Finmeccanica che recentemente si fusa, ma forse sarebbe meglio dire ha inglobato, la Alenia dando vita alla Alenia Aermacchi. Emilia Macchi, molto stimata in azienda, diventata dirigente qualche anno fa grazie a una delibera del Consiglio di amministrazione che ha riconosciuto la sua professionalit. Ovviamente Orsi, conosce benissimo la signora Maroni e le due famiglie si frequentano. La signora Orsi invece non lavora nel settore aeronautico ma si occupa di consulenza aziendale. Rita Coldani, infatti amministratrice unica di una societ intestata a due fiduciarie che schermano i reali proprietari delle quote. La societ si chiama Atirus Srl ha sede a Milano in Galleria del Corso e ha come azionisti la Cofircont Compagnia Fiduciaria con il 95 per cento e la Timone Fiduciaria con il 5 per cento. Nel 2010 ha fatturato solo 30 mila euro e lanno prima poco pi della met. La Atirus possiede per un immobile iscritto al costo di 380 mila euro che si trova a New York. Probabilmente sar uneredit del periodo americano del manager. Il recente ritorno in tv di Lorenzo Borgogni non deve aver fatto piacere a Maroni. Proprio quando, do-

Lindagine dei pm su 10 milioni di mazzette destinati alla Lega per 12 elicotteri venduti allIndia

Bobo grida allarme voto ma trema per i dossier


LO SCANDALO CI PENALIZZER. ANCHE IERI NIENTE INCONTRO CON IL SENATUR: NON SAPEVA CHE MI SPIAVANO? BENE

S ono tranquillissimo perch sono in grado di dimostrare ogni giorno della mia vita quello che ho fatto. Roberto Maroni torna a ribadire la sua totale trasparenza. I dossier che Francesco Belsito ha detto di aver commissariato sul conto dellex titolare del Viminale, hanno infastidito Maroni tanto da spingerlo a evitare per due giorni consecutivi lincontro con Bossi. S, perch il Barbaro Sognante rimasto colpito dal fatto che il Senatr fosse al corrente dei dossier. Gi gioved ad Alessandria Bossi ha garantito di non saperne nulla. un brutto film, ha detto. E Bobo invece ha lasciato passare un altro giorno prima di rispondere. A monosillabi. Bossi non sapeva? Bene, ha detto. Lo incon-

trer? Ma s. Per aggiungere solo dopo Bossi un fratello maggiore. Il Capo ha lanciato segnali di pace, Bobo ha ricevuto. Ieri sera a un comizio a Varallo Sesia, ha riconosciuto lonore al Capo. Per fare quello che ha fatto Bossi nei con-

fronti dei suoi figli ci vuole coraggio. Non mai facile cacciare qualcuno che stato nel partito per anni, ma abbiamo applicato il principio per cui chi sbaglia paga. Cos, mentre il Sin.Pa battibecca con Matteo Salvini, invitan-

Io trasparente come lacqua E sul Sin.Pa. ancora scontro tra Cerchio magicoe rinnovatori

dolo a curarsi del partito non di noi e leurodeputato a ripetere che il sindacato da cambiare, Maroni liquida Bossi come fosse lultimo punto allordine del giorno. Ieri sera ha mostrato di aver indossato gli abiti del leader e di sentirseli piuttosto bene addosso. Rassicura i militanti, definendoli i nostri diamanti, tanto per tenere viva la memoria (e la rabbia) su Francesco Belsito, poi annuncia la ripartenza.
IN VISTA delle amministrative. Sono giorni di Passione, stiamo vivendo un momento difficile e il coinvolgimento emotivo dei militanti, molti dei quali sono incazzati, importante. Dopo questa vicenda la Lega riprender a correre, perch ha la forza di fare pulizia.

Poi Maroni ha ribadito le quattro regole lanciate da Bergamo, sottolineando in particolare la volont di inviare i soldi alle sezioni: i 200 mila euro ricavabili dalla vendita dei lingotti dovrebbero essere dati alle sezioni, ha detto. Perch la rabbia dei militanti del Carroccio, per le spese allegre dellex tesoriere, alta. Tanto che le prossime amministrative sono viste con forte preoccupazione dai vertici. E arrivano le rassicurazioni. I sondaggi dicono che abbiamo avuto un calo durante il periodo di Pasqua, ma che adesso ci stiamo tirando su e ci stiamo avvicinando ai risultati che abbiamo preso alle politiche del 2008, quando la Lega era in fortissima ascesa, garantisce . Stiamo riacquisendo il consenso e la fiducia perch

abbiamo reagito. Si pu sbagliare ma l'importante , quando si sbaglia, riconoscere l'errore e mettere in campo le risorse necessarie perch quell'errore non succeda pi. Liquidare come un errore la gestione di Belsito riduttivo, ma il Barbaro Sognante sa che deve distogliere lattenzione dallo scandalo. Non credo ai complotti della magistratura e dei servizi. Ho fatto il ministro dellInterno e i servizi segreti sono capaci di tutto meno che di fare complotti, ha garantito. Chiedo alla magistratura di fare in fretta. Ci deve dire chi ha commesso dei reati e quali, e questo vale anche per gli altri partiti. Perch se dopo il caso Lusi c stato quello Belsito, ora la speranza che ne arrivi un altro. Da. Ve.

Sabato 21 aprile 2012

Bondi: Gli 1,8 milioni dal Pdl allAvanti? per lanima socialista

SCANDALI DI PADANIA
degli equilibri interni di partito dando spazio allanima socialista ha risposto ai pm di Napoli lex ministro ed ex coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi che lo interrogavano come persona informata dei fatti nellambito dellinchiesta sui finanziamenti che hanno portato allarresto di Valter Lavitola. Il verbale stato allegato agli atti dellinchiesta.

importo delle inserzioni pubblicitarie di Forza Italia e Pdl sullAvanti! nel 2008, nellambito di una campagna di comunicazione che cost complessivamente oltre 5 milioni, stato di 1.889.577 euro. Un costo che ai pm appare incongruo rispetto alla diffusione del giornale. In questa decisione ho tenuto conto anche

Dalle sardine allattico nella Lega rissa-affitti


LA BASE SCATENATA: BUTTATE I SOLDI E LE SEZIONI NON HANNO UN EURO
di Davide

Vecchi

P
po 30 anni nel ruolo di numero due, allet di 57 anni, lex ministro si accinge a scalare la segreteria, il manager da lui sponsorizzato per la presidenza di Finmeccanica torna al centro dellattenzione per storie di mazzette. E stavolta non si tratta di vicende lontane o romane come quelle che hanno coinvolto la Selex Sistemi Integrali di Marina Grossi, moglie dellex presidente Pierfrancesco Guarguaglini. N di storie che impensieriscono principalmente Silvio Berlusconi, come le pirotecniche intercettazioni panamensi di Valter Lavitola. Stavolta si parla di verbali (ancora da riscontrare) che tirano in ballo pesantemente il rapporto tra la Agusta Westland e la Lega. LORENZO Borgogni ha riferito di avere saputo in ambito aziendale (anche se non ha rivelato la fonte delle sue informazioni che a maggior ragione sono tutte da riscontrare) che nella vendita di 12 elicotteri da parte di Agusta Westland al governo indiano sarebbe stato riconosciuto un compenso di 41 milioni di euro a un consulente del gruppo che ha rapporti storici con la Agusta, un imprenditore che opera in India ma residente a Lugano e si chiama Guido Ralph Haschke. Questa somma, dovuta per le sue prestazioni, stando al racconto di Borgogni, per sarebbe stata poi elevata a 51 milioni per far fronte alle esigenze dei politici della Lega Nord. Proprio Giuseppe Orsi avrebbe chiesto inizialmente ad Haschke di sottrarre al suo compenso la somma di 9 milioni di euro da far tornare attraverso un intermediario nella disponibilit del manager. Di fronte al rifiuto del consulente di rinunciare a una parte della sua fetta di commissione, si sarebbe trovata una via diversa a carico della societ: in un incontro apposito - sempre stando al racconto di Borgogni tutto da verificare - si sarebbe raggiunto laccordo di aumentare il costo della consulenza di dieci milioni per soddisfare le esigenze dei partiti e in particolare della Lega Nord, partito che avrebbe appoggiato la nomina ad amministratore delegato di Giuseppe Orsi. Un racconto tutto da verificare. I magistrati hanno convocato Guido Haschke ma il consulente si avvalso della possibilit di non presentarsi essendo un cittadino straniero.

LUSI La Margherita dice no alla societ estera iornata nera Lusi. Il ha respinto G la richiesta diper il 2007 gipilD'Alessandromovimentaincidente probatorio sulle zioni compiute tra e 2011 sul conto corrente
aperto dalla Margherita presso l'agenzia della Bnl al Senato. L'istanza era stata avanzata dai legali Petrucci e Archidiacono, che difende la moglie. La nostra richiesta era di grande trasparenza. Ci viene detto che questo passo deve essere compiuto dall'autorit inquirente e non dall'indagato. Rispettiamo la decisione e attendiamo le determinazioni del pubblico ministero, ha commentato Petrucci. La seconda notizia non migliore. I legali della Margherita Madia e Diddi hanno respinto la proposta di cessione della Luigia Ltd, che il tesoriere e la moglie si erano detti pronti a restituire per chiudere la vicenda. ll rigetto da parte del gip della richiesta di perizia contabile significa che non c' spazio per azioni dilatorie. Rifiutiamo pertanto la proposta, anch'essa pretestuosa, di accettare la cessione di una societ estera, frutto di reati ancora in corso di accertamento. Non piace a Rutelli che Lusi con tale gesto accrediti la tesi di non aver rubato gli oltre 20 milioni scomparsi, ma di esserne stato R. d. G soltanto affidatario per conto del partito.

i che dalla lotta interna il Carroccio rischia di essere travolto dal mattone. Le case pagate dal partito ai parlamentari a Roma hanno spinto molti militanti a protestare, tanto che alcuni si rifiutano di allestire i banchetti domani per la raccolta di firme contro il governo Monti. Una fatica ogni volta per riuscire a pagare laffitto della sezione con i soldi tirati fuori direttamente dai nostri portafogli e poi ci tocca sentire dire non c reato, un partito pu benissimo buttare i soldi dalla finestra.... i soldi erano della Lega, dei suoi militanti, non dello Stato, si lamenta Massimo Cozzi sulla bacheca facebook di Roberto Maroni. E come lui molti altri. Se invece che buttarli dalla finestra venissero dati alle Sezioni e ai militanti che si fanno gratis un culo cos sul territorio 365 giorni su 365? Non sarebbe cosa utile e doverosa?. Persino la storica sezione numero uno della Lega, in piazza del Podest a Varese, dove alle pareti sono affisse le foto del giovanissimo Umberto Bossi assieme a Manuela Marrone, sostiene di tasca propria le spese. Il bilancio del 2011 della sezione di Varese ha avuto un totale uscite di 37 mila euro, di cui 16 mila per laffitto. Solo la casa di Roberto Calderoli a Roma costata 24 mila euro. E quella dellex ministro, oggi triumviro, solamente una delle abitazioni a carico dei conti del Carroccio. Nel solo 2010 il partito ha iscritto a bilancio 2 milioni 373 mila 562 euro di affitti. Neanche uno alle sezioni n al quartier generale di via Bellerio a Milano, che di propriet del partito. Le case romane usate in questi anni dai leghisti sono molte. Quello che ne ha cambiate di pi stato Umberto Bossi. Fino al 2004, anno in cui stato colpito dallictus, il presidente del Carroccio era solito dividere le abitazioni con altri deputati e senatori. Cos, ad esempio, nellappartamento a piazza San Lorenzo in Lucina con Bossi ha vissuto anche Stefano Stefani, lattuale tesoriere del partito nominato al posto di Francesco Belsito, indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato e appropriazione indebita. Ma nella centrale San Lorenzo in Lucina, Bossi arrivato nel 1999. Prima occupava un trilocale allEur. Due camere e sala con angolo cottura che oltre al Sena-

tur ospitava, a turno, anche gli altri parlamentari costretti a fermarsi nellallora Roma ladrona. Niente alberghi, figurarsi altre case. In quel trilocale nel dicembre 1994 entrarono Rocco Buttiglione e Massimo DAlema per siglare il patto della sardina che port al ribaltone del primo

Laffaire Calderoli e casa Bossi Nel bilancio la voce locazioni pesa per quasi 2,5 milioni

governo Berlusconi. Pare che DAlema rimase scioccato di fronte alla modestia dellabitazione occupata da Bossi. Adesso ho capito che siete popolari come noi, disse. Per il Senatr, ovviamente, era un complimento. A parte quel come noi, ma tant, ai tempi era necessario. Come necessario stato nel 2004 trovare unabitazione adeguata a ospitare anche i medici che curano il Senatr. Cos il partito ha sistemato il Capo in via Nomentana 399, davanti alla caserma Bianchi. Un attico al quinto piano di circa 140 metri quadrati con altri 60 di terrazzo affittato ammobiliato nel febbraio 2010. Lagenzia Elma immobiliare, che gestisce labitazione, non ha voluto comunicare il costo dellaffitto mensile ma stando alle quo(FOTO MILESTONEMEDIA)

tazioni della zona si aggira tra i 2.400 e i 3.000 euro. Allingresso delledificio gli uomini della scorta di Bossi hanno fatto apporre uno specchio cos da poter controllare la strada, altrimenti non visibile. Ma qualche residente ha chiesto al condominio e ottenuto di esporre accanto allo specchio la bandiera dellItalia, il Tricolore tanto odiato dal presidente della Lega. Lappartamento per stato lasciato da Bossi due mesi fa, allo scadere dei due anni di contratto daffitto. Alcuni deputati leghisti ricordano che gi a dicembre scorso Bossi in aula chiedeva ad alcuni sto prendendo un appartamento nuovo, venite anche voi, lo dividiamo. Ma poi interveniva il protettivo Cerchio Magico. Nella casa del Senatr in via Nomentana sono entrati solamente pochi intimi: Roberto Castelli poche volte, pi frequente, quasi assidua, la presenza di Rosi Mauro e dei capigruppo della Camera, Roberto Cota prima e Marco Reguzzoni poi, e del Senato, Federico Bricolo. Il Senatr adesso ha in uso unabitazione a Monte Mario ma non frequenta pi la Capitale. Diserta anche lo studio che da sempre occupa in via Uffici del Vicario. Oggi Bossi fa la spola tra la sede di via Bellerio e la casa di Gemonio, almeno questa di sua propriet. Poi certo, i lavori di restauro voleva pagarli Belsito con i soldi del partito.

Stiffoni I diamanti? Investimenti personali. Trovati altri 350 mila euro


ma anche altri inveD iamantisenatorestati contestimenti sono stati ieri al della Lega, Piergiorgio Stiffoni, ascoltato come testimone dai pm milanesi, Paolo Filippini e Roberto Pellicano che, coordinati dal procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, stanno indagando sui fondi del Carroccio. I magistrati hanno ricevuto un rapporto dellUnit Informativa Finanziaria della Banca d'Italia che aveva raccolto la segnalazione dalla Banca Popolare di Novara e Verona su operazioni anomale partite dal conto di Stiffoni. A cominciare dai 200 mila euro investiti in preziosi, in contemporanea con la vicepresidente del Senato, Rosi Mauro che in diamanti ne ha investiti 100 mila. Entrambi i parlamentari hanno acceso un conto nella stessa banca in coincidenza con quegli acquisti, rilevano i pm. Stiffoni, riferisce il suo avvocato, Agostino DAntuono, ha ribadito che gli investimenti sono frutto di risparmi personali e ha mostrato documenti. Luned, invece, previsto l'interrogatorio dell'ex tesoriere , Francesco Belsito, difeso dagli avvocati Alessandro Vaccaro e Paolo Scovazzi. Sempre la settimana prossima potrebbe essere ascoltato un ex militante bolo(F A ) gnese della Lega, Alberto Veronesi, espulso nel 2010. Nei giorni scorsi aveva inviato un esposto (gi depositato a Bologna) in cui riferisce che la segretaria amministrativa Nadia Dagrada dava indicazioni su come falsificare le note spese dei rimborsi elettorali. E ieri, su disposizione dei pm, il nucleo tributario della Gdf di Milano ha sequestrato ai fini della restituzione alla Lega, 350 mila euro fatti ritrovare presso un notaio da Paolo Scala, il consulente finanziario indagato per linvestimento a Cipro e Tanzania. Gi 850 mila euro erano rientrati, la somma di ieri era la cifra mancante al milione e 200 mila euro di investimento.
OTO NSA

A. Masc.

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Anche sulla Fox chi porta a casa ragazzine un Berlusconi

COSE LORO
compagno. In sostanza gli chiede di non dire parolacce e di non comportarsi sopra le righe. Diretto a un amico, Nick, frequentatore di ragazze pi giovani di lui, intima: E non portare a casa ragazzine, Berlusconi (nella versione americana si parla di college girl, la traduzione un po forzata minorenni).

una delle nuove serie comiche della Fox. Si chiama New Girl, e in uno degli ultimi episodi andato in onda negli Stati Uniti parlava anche del nostro ex premier. La protagonista della serie, infatti, raccomanda i propri coinquilini sulle buone maniere da tenere per larrivo della figlia del suo nuovo

B. e le donne mascherate: Erano gare di burlesque E sulle testimoni: Sono state rovinate, le mantengo tutte
di Gianni Barbacetto

ARCORE, MOULIN ROUGE


racconti delle testimoni che, rompendo il fronte delle ragazze, stanno raccontando la natura sessuale delle feste di Arcore, non regge pi la versione delle cene eleganti. Ecco allora spiegati i dopocena con la voglia di spettacolo delle giovani invitate (Le donne sono per loro natura esibizioniste) e le gare di... come si chiama? Di burlesque. Spiega Berlusconi: vero, le ragazze si travestivano, da poliziotto, da infermiera, da Babbo Natale... A volte dopo cena si scendeva nel teatro, che la vecchia discoteca dei miei figli, in unatmosfera di simpatia, gioiosit, divertimento... Macch suore: molti dei vestiti usati erano dono di Gheddafi, neri, lunghi, con gioielli applicati sul davanti. Sindigna perfino Scarlett Martini, regina italiana del burlesque, quello vero: spettacolini in stile vintage, con ironici strip tease da pin-up anni Quaranta e Cinquanta. Quelli di Arcore, dice, erano invece spettacoli infantili e volgari.
MA UNAMMISSIONE Berlusconi la fa, ai giornalisti, a proposito dei soldi ricevuti da alcune delle testimoni. Da una parte dichiara: Non ho mai avuto bisogno di pagare una donna per fare sesso. Dallaltra confessa: Mantengo le ragazze, tutte, perch hanno avuto la vita rovinata da questo processo. Hanno perso il lavoro, i fidanzati, e forse non ne avranno mai pi. stata rovinata la vita a trenta ragazze, una cosa scandalosa. Ho sempre mantenuto ragazze, ragazzi, uomini, anziani, perch me lo posso permettere, nonostante la rapina del secolo mi abbia derubato di 500 milioni. Il riferimento alla sentenza che gli impone di risarcire Carlo De Benedetti per avergli sottratto la Mondadori grazie a una sentenza comprata. Ma quando uno ha una barca, conclude ammiccante Berlusconi, non deve preoccuparsi di quanto gli costa lequipaggio. Intanto in aula il processo, quello vero, ha messo a fuoco il punto pi delicato della vicenda Ruby: le pressioni di Berlusconi nella notte del 27 maggio, che gli sono valse laccusa secondo il codice pi grave, quella di concussione, che si aggiunge a quella di prostituzione minorile per aver coinvolto lallora diciassettenne Ruby nel contesto sessuale delle feste di Arcore. Quasi svogliato lex questore Vincenzo Indolfi: Il mattino dopo mi hanno informato che il problema era stato risolto. Non ho chiesto di pi. Non ho letto le relazioni di servizio. Imbarazzato il capo di gabinetto della questura Piero Ostuni, che riceve, quella notte, le telefonate di Berlusconi. lui a coinvolgere la dottoressa Giorgia Iafrate, la dirigente di turno a cui toccato di eseguire il controverso affidamento di Ruby: alla consigliera regionale Nicole Minetti (imputata di favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, in un altro processo, insieme a Lele Mora ed Emilio Fede). Ostuni visibilmente in difficolt di fronte al fuoco di fila delle domande dei pm. Perch non ha riferito al questore che la ragazza non era la nipote di Mubarak, come avete rapidamente appurato? E perch non lo avete riferito anche alla presidenza del Consiglio? Non saprei, non lo so, non ci ho pensato. RUBY STESSA a riferire subito che quella di essere nipote di Mubarak una balla che lei racconta di tanto in tanto. Boccassini insiste: E allora perch, nella sua veste istituzionale, non ha avvertito il presidente Berlusconi che la minore non era la nipote di Mubarak?. Ostuni quasi farfuglia: Non so rispondere in questo momento. La musica cambia con la deposizione di Giorgia Iafrate. Nel maggio 2010 era appena arrivata dalla scuola di polizia, aveva lincarico in questura da poche settimane. Eppure tiene testa non solo a Sangermano, ma anche alle domande incalzanti di Ilda Boccassini. Sar stata inesperta, ma non sprovveduta,

e Antonella Mascali

e cene eleganti ora sono diventate gare di burlesque. Parola di Silvio Berlusconi. Ieri al Palazzo di Giustizia di Milano sono andati in scena due processi paralleli: in aula quello ufficiale, con i funzionari della Questura di Milano chiamati a spiegare ai pm Antonio Sangermano e Ilda Boccassini (tornata in dibattimento) come mai la notte del 27 maggio 2010 hanno mandato Karima El Mahroug detta Ruby a casa di una prostituta e non in comunit, dopo aver ricevuto le telefonate dellallora presidente del Consiglio, che premeva affinch fosse liberata la nipote di Mubarak. Fuori dallaula, Berlusconi, venuto per la prima volta ad assistere al processo Ruby, ha raccontato la sua versione. Un fuorisalone scoppiettante. Dopo i

GENOVA

IL GIORNALE SI VENDE LA REDAZIONE


di Elisabetta Reguitti

redazione venduta chiavi in mano. U nintera Accade ai dipendentiede Il Giornale chemlaGiornalisti e poligrafici trattati ceduti come ra o dazienda. vorano negli uffici di Genova che hanno saputo di essere sul mercato grazie al circolo del tennis. Proprio cos, pare infatti che uno dei futuri proprietari (Polo Grafico SpA) si sia pavoneggiato dicendo che con il suo ingresso la redazione di Genova avrebbe iniziato a scrivere le cose come si deve. Il riferimento ad una linea editoriale un po meno allineata a quella della sede centrale di Milano diretta da Sallusti. Tennis a parte nel capoluogo ligure sette giornalisti e tre poligrafici dalloggi al domani hanno saputo di essere oggetto di uninaspettata operazione editoriale. Ieri poi lufficializzazione con la presa di posizione dellintera assemblea dei giornalisti che, con un comunicato, annuncia tre giorni di sciopero le cui date verranno stabilite dal Comitato di redazione e la denuncia dellavvenuta violazione di norme contrattuali, di accordi sottoscritti e di una corretta comunicazione. Il papabile acquirente della redazione sembra dunque essere Gianluigi Gola della Newspaper Srl (ex societ di Paolo Berlusconi) di Milano, societ editrice dei periodici economici Espansione, Il Giornale delle Assicurazioni e BancaFinanza. Newspaper stata recentemente acquisita dalla societ Paper-One che fa riferimento, per lappunto, alla Polo Grafico Spa, editrice tra laltro del quotidiano Il Giornale del Piemonte. Una cosa certa: leventuale nuovo acquirente del pacchetto Il Giornale-Genova non dovrebbe fare molta strada visto che la Newspaper Milano ha sede nella stessa via (Negri) al medesimo numero civico della redazione de Il Giornale che, secondo i dati diffusi da Prima comunicazione da gennaio 2011 a gennaio 2012 ha avuto un calo delle vendita pari al 15,8%. Siamo molto preoccupati non solo per il destino dei colleghi di Genova ma per i risvolti che potrebbe avere questa operazione. Oggi tocca alla Liguria ma domani potrebbe toccare a chiunque altro commenta Riccardo Pelliccetti del Cdr. La cosa certa che se la cessione dovesse andare in porto si creerebbe un pericoloso precedente in campo editoriale con redazioni che potrebbero essere vendute o svendute in modo del tutto arbitrario. Non a caso i giornalisti del Il Giornale hanno dato mandato al Cdr di agire assistito dalla Fnsi che. pare, abbia gi inviato una diffida a Il Giornale chiedendo un incontro urgente con la Fieg.

Lex premier Le ragazze si vestivano da poliziotta, da infermiera, da Babbo Natale...

puntualizza. La magistrata le chiede: Lei sa che le disposizioni di un pubblico ministero sono un ordine? Lei ha disatteso o no, quella notte, le disposizioni del pm dei minori, Annamaria Fiorillo?. Non ho disatteso, la risposta. Ma il pm aveva disposto che la minore fosse affidata a una comunit o che rimanesse in questura. Ho agito nellinteresse della minore. Nei miei poteri di pubblico ufficiale, di fronte alla scelta se lasciare la ragazza in

questura in condizioni non sicure, oppure affidarla a un consigliere regionale, ho ritenuto di seguire questultima possibilit. Cos nella relazione di Iafrate non c alcun riferimento alle telefonate di Berlusconi. E la minorenne Ruby viene formalmente affidata al consigliere ministeriale Nicole Minetti, ma nellabitazione di via Villoresi, scritto nel verbale: cio a casa di Michelle Coincecao, donna dal mestiere incerto.

RAI 1 Qui Radio Londra


di Carlo

Tecce

on facile spostare Giuliano Ferrara. Disorientata per il tramonto di Silvio Berlusconi, quando in ottobre la Rai pensava di trapiantare Qui Radio Londra (ore 20:30, Rai1) in coda al Tg1 di pranzo, cio fra i tronisti di Maria De Filippi su Canale 5 e i cartoni animati su Italia 1, lElefantino poteva negare laffronto, e pure con tanto sdegno. Con il Cavaliere in letargo, e lazienda nervosa per i rinnovi di vertici e poltrone, Ferrara racconta di aver ricevuto in redazione Mauro Mazza (direttore di Rai1). Missionario di viale Mazzini per un conto in sospeso: Viene da me al Foglio con atteggiamento gentile. Mi dice che il dg Lorenza Lei (che poi smentir, ndr) vuole mettere il mio programma

Ferrara: Mi spostano E la Rai va nel caos


di pomeriggio. Non mi piace lidea, ma comprendo la decisione: gli ascolti non vanno bene, se prima oscillavo intorno al 18 per cento di share, adesso siamo al 16. Mi spiegano che sia un danno per il variet e la raccolta pubblicitaria. Mi adeguo, e faccio una controproposta. Una piccola variazione, dieci minuti prima. Non di pi: Potrei inserire il commento di Qui Radio Londra allinterno del Tg1, un attimo prima che parta la sigla. Cos non creo problemi. E chi landr a spiegare ai giornalisti del Tg1? Se non accettano, pazienza. Non mi interessa comunicare la mia opinione a un pubblico diverso dal solito. E dunque addio, troviamo una soluzione per risolvere il contratto. Che scade lanno prossimo e prevede un compenso di circa 3 mila euro a puntata. Il direttore delFoglio prepara le valigie per il fine settimana. Non preoccupato, anzi: quasi euforico. Gioca la partita con tattica raffinata, anticipa lazienda con un cinguettio su Twitter, appena Mazza chiude il portone dietro di s. Tanto in viale Mazzini a prendersi a botte sono bravi da soli. Lorenza Lei non parla mai, stavolta si concede tre righe per precisare che lazienda non vuole cambiare lorario di Qui Radio Londra. Perfetto. Un protagonista (Ferrara) dice di s, un coprotagonista (Lorenza Lei) dice di no. Frenesia in sala, tensione in Rai. Cercano Mauro Mazza, ecco Mazza, spariglia Mazza: Ho incontrato Ferrara. Dintesa con altri e alti dirigenti Rai e dopo un attento bilancio di Qui Radio Londra. Non male, un colpettino appuntito per Lorenza Lei. Semplice: il direttore generale non poteva non sapere. Oppure: voleva fingere di non sapere. Chiss. Buone vacanze, a Ferrara, che avr decine e decine di Qui Radio

Sabato 21 aprile 2012

Sgarbi incandidabile, ma ha deciso di fare ricorso

er i giudici di Marsala, che hanno deciso in base a una norma del testo unico sugli enti locali (larticolo 143 della legge 267 del 2000), Vittorio Sgarbi incadidabile. La norma stabilisce come gli amministratori responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento non possono essere candidati alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, che si

COSE LORO
svolgono nella regione nel cui territorio si trova lente interessato dallo scioglimento, limitatamente al primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso, qualora la loro incandidabilit sia dichiarata con provvedimento definitivo. Sgarbi, a cui era stato sciolto il Comune quando era sindaco di Salemi, ora candidato a Cefal. Gli avvocati proporranno reclamo alla corte dAssise di Palermo.

Decrepiti e col trucco I partiti si rifondano


Ancora tu Silvio Berlusconi si presentato ieri in tribunale a Milano. Qui sopra, Nicole Minetti e le gemelle De Vivo (FOTO ANSA)
di Luca

ALFANO ANNUNCIA GROSSE NOVIT, LUDC AZZERA I VERTICI E PISANU CORRE DA SOLO
cosa aveva detto, solo il giorno prima limpareggiabile Lorenzo Cesa, uno dei pi inverosimili evergreen transumati tra la Prima e la Seconda Repubblica: Azzeriamo tutte le cariche dellUdc, siamo pronti a fondare un nuovo partito della nazione. Per. Terzo perepep, ma guarda come lirico Beppe Pisanu, mentre viene preso anche lui, dopo nemmeno mezzo secolo di vita politica, dallalta febbre del nuovo: Avvertiamo che molti liberaldemocratici, oggi diversamente collocati nelle istituzioni e nella societ civile, sono disposti a unire le loro forze e ad avanzare, tutti insieme, una nuova proposta politica. Bingo.
TRE NUOVI-VECCHI partiti in tre giorni. Perepep-Perepep, per un attimo ti viene in mente la vecchia signora Tuttle di uno dei pi bei film di Terry Gillian, Brazil, la mamma che a furia di operazioni plastiche diventava pi giovane della fidanzata del figlio, e che poi finiva ospedalizzata per overdose di tiraggi. Ti viene in mente un memorabile slogan di unera geologica fa: Metodo Caruso. Dove Carmelo Caruso era lindimenticabile prefetto Caruso, luomo dal pugno di ferro, lautoproclamato rinnovatore della Democrazia cristiana romana, partorito dalla sfida riformatrice del professor Romano Forleo. La storia merita di essere raccontata, come una fiaba Sbardella venivano da una focosa militanza missina, ed erano famosi per un assalto incendiario in camicia bruna alla libreria di Botteghe Oscure. Quando nel 1988 Paese Sera ripubblic la foto di quel giorno, in cui erano presenti anche il futuro fondatore di Avanguardia Nazionale Stefano Delle Chiaie e Mario Gionfrida detto er gatto (perch durante la posata manifestazione perse una mano) Giubilo comment in modo geniale. Cosa ha da dire sulla foto?, domandavano i cronisti. E lui, quasi serafico: Io sono quello con la tanica. ADESSO immaginate lopera di rinnovamento di una lista che di solito era abituata a ospitare questi gladiatori della preferenza, che improvvisamente si apriva alla societ civile sotto locchio vigile di Forleo, che vedeva depennati i suoi campioni, e che si affidava al Metodo Caruso. Ovvero: Fatti non parole. Una mattina fu convocata una conferenza stampa per annunciare che persino il simbolo di Piazza del Ges cambiava. E in realt era una mezza patacca, perch cambiava solo il fondo dello scudo, da bianco a blu (e il simbolo, guarda caso, lo stesso del partito di Casini). Fatti, non parole, e alla fine arrivarono anche i fatti: il prefetto di ferro si ferm a un incredibile 11,4%, la Dc perse due terzi dei voti, al ballottaggio con Francesco Rutelli ci and come noto Gianfranco Fini. Era un mondo, che quasi senza accorgersene entrava nel crepuscolo, la Dc si estinse dopo quel voto, non senza consegnare unultima sentenza di Sbardella: Cosa penso di Mani Pulite? Secondo me na grande stronzata. Adesso tutto sembra ripetersi, gli scandali, le inchieste, i rinnovamenti pi o meno volenterosi, pi o meno credibili. La storia diceva il vecchio Marx si ripete due volte, la seconda in forma di farsa. Perepep-Perepep, il Corriere della Sera ieri prendeva terribilmente sul serio i propositi di rifondazione, dedicava cinque pagine agli annunci di imminenti battesimi, ci informava nientemeno che stanno scaldando i motori persino i ministri tecnici. Una cosa certa: arriveranno finanziatori, soldi, sponsor supporter e cantori, nel Paese in cui sempre tutto Perepep cambia per restare uguale.

Telese

erepep, perepep, fermi tutti: ci stupiranno con effetti speciali. Ci stupiranno questi partiti bolliti che annunciano ogni giorno stupefacenti palingenesi, partiti che si rifanno il lifting dal chirurgo plastico come vecchie signore alle prese con le rughe, eccitate alla vigilia del colpo di bisturi. Primo perepep: sentite lentusiasmo trepido di Angelino Alfano, segretario del Pdl: Subito dopo il ballottaggio delle amministrative annunceremo la pi grossa novit della politica italiana!. Caspita. Secondo perepep: sentite

Casini in via della Conciliazione Ieri ha riunito la Costituente di Centro (A


dei fratelli Grimm: perch Forleo era diventato commissario della potentissima federazione romana ginecologo, galantuomo, prototipo perfetto della sinistra dello scudocrociato minacciava sfracelli e aveva compilato le liste allinse-

NSA)

di Gianni Boncompagni

A ruba le mascherine per emigranti


COMPLIMENTI ai venditori ambulanti nei centri storici delle citt italiane per il repentino aggiornamento dei loro prodotti. In via Condotti a Roma vanno gi a ruba le finte mascherine anti sputo per emigranti espulsi marcati Prada (le mascherine , non gli emigranti), le fascette/manette in similoro di Bulgari e in piazza del Parlamento circolano finti Alfano che promettono un cambio radicale della politica. Vanno fortissimo le finte agende di Formigoni e le finte piastrelle per finte ristrutturazioni. Il problema, osservano gli analisti del mercato, sar la grande richiesta di mascherine per emigranti sputa sangue dato che la maggioranza degli italiani sta, purtroppo, sputando sangue.

C un clima da 94, ma la Dc di oggi non ricorda come si estinse quella che lha preceduta

gna della trasparenza e della discontinuit. Una paroletta come minimo complicata in un partito che allombra del Cupolone vantava profili non proprio evangelici. Erano i tempi dellassessore Antonio Gerace detto simpaticamente luparetta, i tempi di Giovanni Moschetti detto Gi er bionno per la discreta chioma platinata, ma soprattutto i tempi dei due veri mattatori demo-capitolini: Vittorio Sbardella, nume della corrente andreottiana, soprannominato lo squalo (La legge sul finanziamento dei partiti sbagliata. E allora ndo sta er reato?), e Pietro Giubilo, suo braccio destro di sempre, che era stato persino sindaco di Roma. Giubilo e

NOSTALGIA MEDIASET

Londra prima che lazienda si metta in pace con se stessa. Forse ha ragione John Hooper che scrive sul quotidiano inglese The Guardian: Il programma di Ferrara dimostra che larrivo di Monti non ha scalfito il potere di Berlusconi sullinformazione, questo per citare il passaggio pi morbido di un articolo pubblicato anche su Internazionale. sempre troppo tardi per la chiusura di Qui Radio Londra, sostiene Hooper. Una trasmissione del genere non andrebbe mai aperta: Quando lultimo governo Berlusconi entrato in crisi, Ferrara stato chiamato a dare i suoi consigli. difficile immaginare un altro paese europeo, eccetto forse la Bielorussia, in un cui un giornalista cos sfacciatamente di parte possa avere la possibilit di chiarire il senso

delle notizie. Fosse soltanto il privilegio di chiarire le notizie, mentre il Tg1 che precede Ferrara nemmeno le sfiora o le camuffa. Quando tornato in televisione, esattamente un anno fa, giorno pi giorno meno, lElefantino s infilato fra i giornalisti di destra che non facevano buoni servigi a Berlusconi, tranne limpeccabile Augusto Minzolini. Con il governo Monti, e qui Hooper sarebbe entusiasta, in Rai nessuno arriva e nessuno parte.
Giuliano Ferrara
(FOTO EMBLEMA)

Quando cera baffino


o, Marina Berlusconi non poteva farci questa tremenda rivelazione. Non adesso. Come ritrovare pace e serenit in Italia se la figlia di B. ci racconta una storia che nessuno poteva immaginare? Sono 20 anni che ci viene rinfacciata questa accusa dice in unintervista con la Stampa e da 20 anni dimostriamo che il conflitto dinteressi ha giocato semmai a nostro sfavore. Ma lo sa che le azioni Mediaset hanno raggiunto il massimo valore quando cera DAlema e risultati record con Prodi?. No, quando cera DAlema a Palazzo Chigi no. unaccusa inaccettabile. Sar mica lo stesso DAlema che disse che Mediaset andava tutelata, che allest la Bicamerale degli inciuci per far diventare uno statista il Cavaliere sconfitto, che invitava a evitare piazza e girotondi, che tuonava contro le intercettazioni sui giornali? Enorme punto di domanda. No, forse Marina si sbaglia.

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Sabato 21 aprile 2012

Corteo Cgil a Roma, Camusso: faremo lo sciopero generale

FUTURO A RISCHIO
"Con il ddl di riforma del mercato del lavoro il governo ha tradito le promesse fatte ai giovani", ha detto. Poi ha polemizzato con il sindaco della Capitale Gianni Alemanno: Non deve insultare chi manifesta ed emettere divieti, perch un Paese democratico che vieta le manifestazioni si mette su una brutta china. Poi ha invitato il sindaco ad abbassare lImu.

igileremo sul disegno di legge sul lavoro e continueremo a lavorare per preparare lo sciopero generale, che faremo, cos il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha concluso dal palco la manifestazione promossa dalla Cgil Roma e Lazio nell'ambito dell'iniziativa contro la riforma del mercato del lavoro (2.000 partecipanti).

EQUITALIA TUTTI IN FILA PER I DEBITI


Una mattina buttata solo per uninformazione
di Paola Zanca

CALALZO Il Comune de-equitalizzato Non dovevo il sinS u Twitter festeggiailcos:Carlo, invece, fareprimo daco...dovevo fare blogger professionista... Ieri 1000 contatti.... Luca De il
cittadino di Calalzo di Cadore, provincia di Belluno. E, ecco il perch della notizia, primo Comune de-equitalizzato dItalia. Lannuncio gi di qualche mese fa ma, in tempi di crisi, ieri liniziativa tornata a fare il giro della Rete (compreso il blog del sindaco). In pratica, a Calalzo la riscossione coatta dei crediti sar affidata, per conto del Comune, alla Comunit montana Valbelluna, esercitando una facolt prevista da una legge del 2000. Gestendo cos i nuovi casi di recupero crediti - dice il sindaco potremo monitorare i casi e intervenire prima che i calaltini rischino il pignoramento della casa.

uongiorno, dovrei parlare con il dottor Masi. La signora con il foulard beige fa il suo ingresso alle 10.50 nella palazzina di Equitalia Sud. Siamo in una delle agenzie di riscossione di Roma: questa nella periferia est, sulla Palmiro Togliatti. un gioved qualunque, solito orario di apertura: 8.35 13.30. La gente arriva prima, sa cosa l'aspetta. Un volenteroso strappa dei pezzetti di carta, per tenere l'ordine della fila. Poi, appena il portone di vetro si apre, si prende il numero alla macchinetta ufficiale: la lettera A per i pagamenti, la B per le informazioni, la C per le rateizzazioni, la F per la cassa veloce. Fuori, un cartello li aveva gi avvertiti: Al fine di evitare spiacevoli discussioni gli unici biglietti elimina-code validi sono quelli distribuiti dal personale di Equitalia. Via, la mattinata alle prese con i debiti pu cominciare.

un'ipoteca sulla casa solo poche settimane fa, mentre stava per chiudere l'atto di vendita. La cartella esattoriale da cui cominciato tutto dice di non averla mai vista: n lei, n gli altri che rispondono al suo stesso citofono. Quando l'impiegato capisce che intenzionata a non mollare, chiama il direttore. Vanno a parlare allo sportello. Lui esordisce cos: Sa, la gente un po confusa.... Lei gli ha spiegato tutto e poi gli ha chiesto: Siamo noi confusi o voi che avete combinato un casino?. Il direttore si scusato: Lei sta facendo valere i suoi di-

PER LA SIGNORA con il foulard beige non la prima. Sono venti giorni che vado avanti. Allo sportello di via Cristoforo Colombo le hanno detto di andare sulla Togliatti, di chiedere del dottor Masi. Cos, quando limpiegato le dice che per parlare con lui deve spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno, lei perde la testa: Cosa? Devo spendere pure i soldi? No, io non la faccio. Ma vi rendete conto di come trattate le persone?. Limpiegato resta fermo: Il dottor Masi non qui. Lo chiami al telefono. No, non si pu. Dov'? Al piano di sopra, ma i due uffici non sono fisicamente collegati. La signora furibonda. Ha scoperto che Equitalia le ha messo

Urla, minacce e attese estenuanti Lodissea quotidiana in un ufficio di riscossione

ritti. Dia tutto a me, vedr che sistemiamo. Se ne va ancora perplessa: difficile fidarsi, dopo tutto quello che successo. Il suo un caso raro, per fortuna. Ce ne sono tanti invece come quello della signora Lucia, che si ritrovata nella cassetta della posta una multa del 2004. diventata da 1400 euro, ma lei sostiene che all'epoca la macchina di suo padre fosse gi rottamata, lui morto nel 96. E alla fine dice: Io se c' da pagare una multa la pago, ma la mora no. C' chi lo Stato lo ha sfidato: il titolare di unimpresa edile in mano ha una cartella da 316 mila euro e rotti. Dice che un debito del 99 e non per nulla preoccupato: Dopo dieci anni non finisce tutto in prescrizione? Tanto io cho na casetta che varr 30 mila euro, se la pijassero pure. Di pagare, non ha nessuna intenzione. Un suo collega artigiano, invece, ha gi in mano lassegno da 20 mila euro. Era partito da 5 mila, lievitato cos: Daltronde se stai qui perch qualcosa non hai pagato. Per non sopporta la trafila a

cui lo stanno costringendo: da tre ore sballottato da uno sportello all'altro, prima urla, poi minaccia di chiamare i Carabinieri, poi supplica di chiudere la pratica prima che faccio qualche cavolata. C LA DISPERAZIONE di chi ha trascinato negli anni i problemi e adesso sta l, in una sala d'attesa tappezzata di cartelli che segnalano il sito internet dove consultare la propria situazione debitoria aggiornata. E quella di chi sta dall'altra parte del vetro. Perfino la guardia giurata a un certo punto si domanda se non possiamo fare proprio niente per questo signore?. Anche lui cerca il signor Masi, gliel'hanno detto allo sportello della Colombo. Sperano nella corsia preferenziale, perch quella standard abbastanza faticosa. Il signor Ezio il suo biglietto A90 lo ha preso alle 11.50: la sua pratica si chiude alle 13.05. Va peggio a chi deve chie-

ce, c' troppa gente in fila. Gli sportelli aperti per sono scesi a 11 (su 20). Sedute sulle poltroncine blu, 44 persone aspettano ancora. Una coppia di anziani ha appena finito la pratica, una vecchia tassa sui rifiuti. Ora che hanno saldato il debito stanno l, imLavviso Uno dei cartelli affissi fuori dalla sede di Equitalia bambolati davanti al raccoglitore dei fogli dere un'informazione. Matteo ha informativi: cominciano da quelbisogno del duplicato di una car- lo sulle rateizzazioni, poi prendotella esattoriale che non trova no quello con le modalit di papi. Ha preso il numero B97 alle gamento, un altro per capire co10.30. Esce dalla sede di Equitalia me ottenere uno sgravio: Ce Sud alle 12.20. Chi ha tra le mani stanno un sacco de cosette che la lettera F fortunato: ha diritto uno non sa.... alla cassa veloce. Macch: la ra- La mattinata finita. Ma prima che gazza con la coda di cavallo la porta a vetri si chiuda, entra un qui per pagare tre multe spedite corriere con un pacco in mano: nella casa dove non abita da cin- per Masi, posso lasciarlo qua? Non que anni si arrabbia. Che razza fatemi perdere tempo.... Laddetdi cassa veloce ? Quattro numeri to prova a chiamare il primo piain tre quarti d'ora!. Alle 12.30 i no, quello fisicamente non collenumeri li danno solo a chi ha bi- gato. Non risponde nessuno. Si sogno di chiedere un'informazio- scambiano un'occhiata d'intesa, ne. Alle 12.45 nemmeno a loro. uno scarabocchio e via. LasciaDeve tornare domani, mi dispia- melo qui, glielo do io .

I bambini a cena alla mensa dei poveri


LA COMUNIT DI SANTEGIDIO: RADDOPPIATO IL NUMERO DEGLI ITALIANI CHE HANNO BISOGNO DI AIUTO
di Silvia DOnghia

ono tornati i bambini. S Quando lo racconta, ad Augusto DAngelo si incrina leggermente la voce. Perch, per una volta, il ritorno dei bambini non una buona notizia. Anzi. il segno che la crisi sta colpendo anche loro.

ESODATI Fornero: ipotesi rientro al lavoro


l ministro Elsa I lettera un del Lavoro,Cgil, Fornero ha inviato una ai leader di Cisl, Uil e Ugl in cui propone incontro per trovare "soluzioni quanto pi condivise" al problema degli esodati. Fornero si dice convinta che "sia comune interesse del governo e delle parti sociali collaborare per rassicurare i lavoratori interessati, evitando incresciose incomprensioni e fraintendimenti". L'incontro, si legge nella lettera, potrebbe costituire un'occasione utile anche per un esame della problematica connessa alle ricongiunzioni onerose. Naturalmente - precisa - ogni soluzione non potr che essere ricercata in un quadro di compatibilit finanziaria. Poi sul tema esodati scrive: si potrebbe guardare in prospettiva anche alla possibilit di offrire nuove opportunit occupazionali.

La Comunit di SantEgidio fornisce circa un migliaio di pasti a sera. Fino a qualche tempo fa il 90 per cento delle persone che riempivano la mensa era straniero. Da qualche anno a questa parte spiega DAngelo, una delle anime di SantEgidio, docente universitario la quota degli italiani aumentata. Da essere un centinaio al giorno, oggi arrivano anche a 200. E fra loro, ci sono anche quattro o cinque bambini. Non sono tanti, ma sono il segnale che le famiglie non hanno neanche i soldi per assicurare loro un pasto al giorno, oltre quello che fanno a scuola.
NEGLI ULTIMI decenni si assistito a un lento scivolare nella povert. Secondo i dati 2011 della Caritas, oltre otto milioni e 200 mila italiani (il 13,8 per cento dellintera popolazione) vive in condizione di povert relativa. Oltre tre milioni e 100 mila sono i poveri assoluti (con punte elevatissime nel sud Italia). I numeri degli ultimi mesi ancora non ci sono, ma limpennata si vede senza bisogno di statistiche.

una povert che coinvolge il ceto medio prosegue da SantEgidio DAngelo , che comprende al suo interno dipendenti, ma anche commercianti e piccoli imprenditori. Lo capiamo nei centri di distribuzione dei pacchi alimentari. Ogni pacco contiene, a seconda di quello che lasciano i donatori, un chilo di pasta, un barattolo di salsa, scatolette, ci che serve per andare avanti qualche giorno. Arrivano tante persone che prendono il pacco ancora DAngelo , ma hanno bisogno soprattutto di parlare. Non che siano disinteressate al cibo, ma sono persone che fino a poco fa

avevano un tenore di vita medio-alto e che ritengono di meritare di pi di un chilo di pasta. Cercano una sponda, tentano di trovare alleati che li aiutino a resistere a una condizione di vita che non sentono propria. E COS il disagio, oltre a essere economico, diventa anche psicologico. Perch oltre allumiliazione di dover ricorrere a un aiuto, concreto come un pacco di pasta, c il timore di non poter pi migliorare le condizioni della propria famiglia. A SantEgidio chiedono un lavoro, una casa, tutto quello che spesso non

Una mensa per i poveri (FOTO ANSA)

Prendono i pacchi alimentari, hanno bisogno di soluzioni immediate, ma anche di essere ascoltati

riescono a trovare per le vie istituzionali. Perch i servizi sociali non hanno soluzioni individuali e i percorsi sono quelli standard: la lista per la casa, il collocamento, il sussidio. Il problema principale di chi si rivolge alle associazioni o agli enti benefici il lavoro (chi non lha mai trovato o chi lha perso). Ma non solo: La famiglia per anni stata un grande ammortizzatore sociale conclude DAngelo , oggi non riesce pi a esserlo. Pensiamo a un padre separato, che ha dovuto lasciare allex moglie la casa coniugale e deve passare gli alimenti ai figli. Torna a vivere dalla madre, ma ha molti meno soldi a disposizione. Per cui deve contare sullanziana e sulla sua pensione, che spesso non basta. O a chi si trova a dover affrontare una spesa improvvisa, magari per un accertamento medico, e non ha n i soldi, n una famiglia a cui chiederli. O, peggio ancora, a una madre che si mette in fila per il pasto serale, con lo sguardo abbassato per la vergogna. Sono tornati i bambini.

Sabato 21 aprile 2012

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Bond Parmalat, Unicredit condannata a risarcire due clienti

a Corte dappello di Torino ha condannato Unicredit Private Banking a risarcire due coltivatori che, dietro consiglio degli impiegati della banca, avevano comprato 260.000 euro di obbligazioni Parmalat. Per il presidente dellAdusbef Elio Lannutti una sentenza innovativa per l'intervento dufficio della

FUTURO A RISCHIO
Procura Generale della Repubblica di Torino, che ha ravvisato linteresse pubblico da difendere. La novit rappresentata dal fatto che nelle cause civili, l'intervento della Procura costituisce una vera e propria rarit: avviene solo quando il procuratore ravvisa un interesse pubblico che, nel caso di specie, stato individuato nellart. 47 della Costituzione e nella normativa comunitaria che impone agli ordinamenti nazionali la protezione degli investitori. La Corte dappello ha ribaltato la pronuncia di primo grado e ha condannato la banca a risarcire il danno degli investitori, quantificato in euro 190.000,00 (oltre interessi e rivalutazioni)

DEBITO, PER MOODYS GI SIAMO OLTRE LA SOGLIA DEL PERICOLO


Spread a 405. Lagenzia di rating: rendimenti alti, Paese a rischio
di Giovanna Lantini Milano

SPREAD, IL PICCO

LANALISI

uova raffica di fuoco incrociato della stampa internazionale su Mario Monti. Proprio quando lo spread (differenza tra Btp italiani e Bund tedeschi) torna a volare sopra i 400 punti. L'Italia deve fare di pi per rilanciare i suoi fiacchi tassi di crescita, ha tuonato ieri in un duro editoriale il Financial Times che gi il giorno prima aveva gelato il governo sui mancati obiettivi di pareggio di bilancio. A meno di una ripresa economica, i mercati continueranno a chiedersi se il Paese riuscir mai a ripagare il suo debito, ha spiegato il quotidiano della City che, pur ammettendo che difficile sostenere la crescita con le casse vuote, domanda a Monti di intervenire sul mostruoso settore pubblico italiano e sul suo vorace sistema politico, per recuperare risorse da destinare alla crescita e all'abbattimento della pressione fiscale che nel 2013 potrebbe raggiungere il livello record del 49%, tenendo lontani gli investitori stranieri. Ancora pi duro il giudizio tedesco, con l'Handelsblatt che sulla scia dei giudizi gi pronunciati sia dallFt che dal Wall Street Journal, ha paragonato il primo ministro italiano a Pinocchio. E ha ricordato che Monti, il 24 novembre 2011, aveva dichiarato che l'o-

4,05%
ITALIA

MONTI TROPPO IN LINEA CON LA POLITICA DI B.


di Superbonus

4,23%
SPAGNA

lo a 390 o Non ha importanza, se non alla M acifraspreadprima o poi400?credereBasta parlare conrimastearrivatobantonda ci arriver. qualche operatore londinese per accorgersi che a nellItalia sono solo le che italiane e neanche tutte. La pietra tombale sulle speranze suscitate inizialmente dal governo tecnico lha messa una super ottimistica previsione di diminuzione dei Pil nel 2012 di solo l1,2%; lunico numero che non renderebbe necessaria una nuova manovra finanziaria. Si stenta a capire che ai mercati non interessavano le acrobazie sessuali di Berlusconi, ma la sua allegria sulla finanza pubblica e lovvia incapacit di convincere la Germania a cambiare politica monetaria. Monti ha tracciato una linea di continuit con il precedente governo sottostimando, volutamente, lampiezza e la profondit della crisi. I mercati sanno che le previsioni del Fmi (decrescita delleconomia italiana del 1,9% nel 2012 e dello 0,5% nel 2013), sono pi vicine alla realt e che comportano per Monti una nuova manovra da almeno 20 miliardi che rischia di far avvitare ancora di pi leconomia. Per questo gli operatori stranieri non comprano il debito pubblico italiano, per questo nelle ultime aste di Btp solo il 3% della domanda proveniva dallestero contro il 40% dei bei tempi. Le banche italiane comprano, ma fino a quando? Dei 100 miliardi di euro regalati alle banche, tramite quelli che Giulio Tremonti ha definito i Sindona bonds, 80 sono stati gi utilizzati per comprare le emissioni del tesoro e i titoli sul mercato secondario, ne rimangono 20 che saranno impiegati nellacquisto delle prossime aste a partire da quella dei Btp a 5 e 10 anni della prossima settimana. A giugno avremo esaurito tutta la liquidit disponibile e senza una man forte straniera lo spread potrebbe ritornare sui livelli che determinarono la caduta di Berlusconi. Gli occhi sono rivolti a Parigi dove il candidato alla Presidenza socialista invoca un nuovo ruolo per la Bce e vuole rinegoziare il Patto di stabilit. Se Hollande dovesse vincere Monti lo seguirebbe su questa strada o privilegerebbe il rapporto con la Germania? Una scelta cruciale che determiner il destino del suo governo e della nazione.
www.superbonus.name

Operatori della Borsa di Milano. Sopra lagenzia Moodys (FOTO ANSA E LAPRESSE)

Financial Times: serve crescita, i mercati si chiedono se lItalia pu risanare la sua economia
biettivo di un pareggio di bilancio nell'anno 2013 non in discussione. E poi, riferendosi alle previsioni del governo contenute nel Documento di economia e finanza che per il prossimo anno vede il deficit allo 0,5% considerato comunque dal premier close to bilance, cio equivalente al pareggio, ha constatato come Monti abbia dovuto abbandonare il proposito.
GIUDIZI che non hanno contribuito a rasserenare i mercati, gi alle prese con i timori legati al possibile taglio del rating di Francia e Olanda, oltre che dal nervosismo per i risultati delle banche spagnole e greche. Queste ultime (Banca del Pireo, Alpha Bank, Eurobank EFG e Ethniki Trapeza) hanno accumulato perdite per 20 miliardi che saranno colmate da Atene grazie al secondo piano di aiuti internazio-

nali. Tuttavia la cifra esorbitante inquieta gli investitor, anche perch le nubi sul sistema finanziario spagnolo e italiano sono decisamente cupe. A Madrid gioved la banca centrale aveva fatto sapere che i prestiti in sofferenza, ovvero a rischio e con un ritardo nel pagamento superiore ai tre mesi, sono saliti a febbraio ai massimi dal 1994. Una situazione che secondo il governatore Miguel Ordonez richieder nuovi interventi di rafforzamento patrimoniale per 53,8 miliardi. AllItalia ha invece pensato Moodys, che in uno studio sulla sostenibilit futura del debito del Paese ha proiettato sul lungo termine gli attuali livelli dei Btp decennali italiani che, secondo lagenzia, sono gi oltre il punto di non ritorno. Stessa cosa per i titoli di Stato spagnoli. Per Moodys la Penisola riuscirebbe a sostenere il suo debito pubblico solo se i tassi dinteresse sui decennali tornassero al 4,2 per cento. E proprio ieri la febbre dei Btp tornata a salire vertiginosamente: in mattinata gli interessi sono volati al 5,7% per poi ripiegare al 5,64% e, di conseguenza, il differenziale di rendimento rispetto agli omologhi tedeschi, lo spread, tornato sopra i 400 punti (405 il picco) e ha chiuso a 395,43, accorciando le distanze rispetto ai Bonos spagnoli. Si confermano, quindi, le preoccupazioni del mercato per la rapidit del balzo dei decennali dei due grandi malati di unEuropa che, per il momento, non pu contare su una nuova iniezione di liquidit semigratuita da parte della Bce. la volatilit. Non vedo nulla di nuovo rispetto ai giorni passati, ha cercato di gettare acqua sul fuoco il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli, ieri a Washington per il G20, dove stata raggiunta un'intesa per contribuire

"con oltre 430 miliardi di dollari" alle risorse aggiuntive da destinare al Fmi , proprio per contrastare la crisi del debito. DI CERTO per Monti non potr ignorare non solo i segnali che vengono dal mercato, ma anche i messaggi che arrivano dalla stampa estera che, daltro canto,

gli sta offrendo un assist. Bisogner vedere se il premier decider di utilizzarlo per far passare importanti misure strutturali o se preferir proseguire sul cammino di manovre che vanno nella direzione di una contrazione del reddito dei cittadini implementando la spirale negativa di decrescita e disoccupazione.

GLI OPERAI DELLALENIA

FORNERO IN FABBRICA? PRONTI AD ASCOLTARLA


di Stefano Caselli Torino

la granP roprio tutti non cilasaranno, macomunde maggioranza sicuramente non mancher. Perch curiosit

que tanta. Non capita tutti i giorni di assistere a unassemblea con ministro. Accadr luned mattina, alle 9, allAlenia Aermacchi (gruppo Finmeccanica) di MA ALLORA la Camusso, che ha parCaselle, a poche centinaia di metri dallato di sfida, sbaglia? Penso di s rilaeroporto di Torino. sponde labbiamo invitata e ha accettaIl ministro del Welfare Elsa Fornero, racto. Il segretario della Cgil, ieri, ha leggercogliendo linvito dalla Fiom, spiegher mente corretto il tiro: Siamo sempre ai lavoratori (o tenter di farlo) la sua ricontenti ha detto quando le persone forma: Sar unassemblea come tutte le sono cortesi, ma resta un po strana lidea altre dichiara Claudio Frascolla, deleche il ministro senta il bisogno di dire che gato Fiom con lunica differenza che lo va l a spiegare ai lavoratori come sono stabilimento di Caselle una specie di fatte le riforme. sito militare, per cui le misure di sicurezCredo che con questa sua disponibilit il za sono piuttosto alte. Non ci saranno ministro abbia spiazzato un bel po di persoltanto i 1.800 addetti alla produzione sone, lopinione di Fedellala e della fusoliera Una protesta allAlenia (F A ) derico Bellono, segretadel caccia Eurofighter e rio provinciale della allassemblaggio del veFiom. Lidea di invitare il livolo da trasporto tattiministro proprio dei co C27J. Ad ascoltare il metalmeccanici della ministro Fornero ci saCgil, che in Alenia sono ranno anche i colleghi nettamente il sindacato dello stabilimento Alemaggioritario: Il mininia di corso Marche di stro lo aveva detto un Torino, per lo pi ingemesetto fa in unintervigneri e progettisti. Ragsta racconta Frascolla giungeranno Caselle a avrebbe spiegato la sua bordo dei pullman orriforma direttamente ai ganizzati dalla Fiom.
OTO NSA

Tra i lavoratori di corso Marche in pochi mancheranno. Ci sar, pi per curiosit che per altro il commento pi diffuso. Un giovane ingegnere assunto da poco tiene a sottolineare che sar importante esserci, perch troppo spesso si pensa che le questioni legate allarticolo 18 riguardino soltanto gli operai, ma ovvio che non sia cos.

lavoratori. Abbiamo raccolto 1.400 firme ed eccoci qua. Siamo pronti ad ascoltarla. Non a tutti piaciuto. La Fim, per esempio, non parteciper e ha annunciato una manifestazione di protesta fuori dallo stabilimento: Ognuno fa le scelte che ritiene opportune risponde Frascolla ma il ministro parler a tutti i lavoratori, non solo a chi ha la tessera Fiom in tasca. I problemi sono gli stessi per tutti. Questa unazienda che, dopo un accordo sindacale, ha assunto a tempo indeterminato 500 ingegneri precari (grazie alle nuove commesse dellEurofighter Thypoon, velivolo da difesa adottato da Germania, Italia, Spagna, Regno Unito, Austria e Arabia Saudita, ndr). Un risultato raro e importante di questi tempi, ma a seguito di questo accordo 171 persone hanno accettato cassa integrazione, mobilit e accompagnamento alla pensione. Come la mettiamo se cambiano le carte in tavola? Io stesso sono un esodato. Questa una delle questioni che i lavoratori sicuramente sottoporranno al ministro. Tanta curiosit, dunque, per la cortesia della torinese Fornero. Sotto sotto, per, tanti la pensano un po come Franco, 55 anni, barba rossa brizzolata e laria di chi ne ha viste parecchie. Finito il turno del venerd non ha nessun problema ad ammettere: Luned non ci sar, non me ne frega un accidente. Perch? Cosaltro potrebbe dire di diverso da quello che ho gi letto sui giornali? Preferisco dormire un paio dore in pi.

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Sabato 21 aprile 2012

ROTAIE FUMANTI

di Malcom Pagani Roma-Napoli

logora L entusiasmorischio echi non ce lha. Luca Cordero non corre questo riassestando i capelli alla velocit di Italo, ara le carrozze senza sosta. Roma Tiburtina, mezzogiorno di pioggia e flash. Sorrisi tirati, guardie del corpo nervose a difesa del presidente, carabinieri allerta, direttori (Anselmi, Belpietro, Sechi), fotografi incazzati: Nun spignete, turiboli fumanti e preti intenti a benedire lo squalo amaranto. La fotografia dellItalia impegnata a inaugurare. Montezemolo teso. Forzatamente logorroico. Nega domani in politica: Preferisco il mio mestiere e culla la sua creatura lanciandosi in definizioni icastiche. Queste lievitano di scompartimento in scompartimento. Diventano quadro, affresco, monumento. Anche a se stesso.
COS la concorrenza Trenitalia si illumina dimmenso e la descrizione dellex macchina a vapore si confonde con il fumo. Il treno migliore dEuropa in soli 30 metri diventa il migliore del mondo e gli 800 assunti a tempo indeterminato pi di mille nel volgere di un paio di minuti. Per Italo esiste, affronta il suo viaggio di prova da Roma Tiburtina, propone prezzi che si annunciano molto pi bassi dellimpero monopolista di Mauro Moretti (atteso oggi allesperienza diretta) ed certo, creer pi di qualche fastidio. Scintille e miele, una volta salpati alla conquista di Napoli perch, nella tensione per un esordio atteso sei anni (Luca Cordero si confessa emozionato) si specchiano i volti radiosi dei ragazzi che con i treni firma-

LALTA VELOCIT DI LCM: TRA BIGN E SOGNI DI GLORIA


Montezemolo inaugura Italo E fa finta di non pensare alla politica
ti Della Valle, Montezemolo, Punzo e Banca Intesa (con laggiunta del danaroso spiffero francese di Snfc) hanno abbandonato (ed una buona notizia) la pensilina della disoccupazione. Montezemolo galante: Prima le donne, scusate, volevo dire le signore e si spende nellapologa della quota rosa: Abbiamo ragazzi e ragazze al 50 per cento. Intorno al generale, fluttua il particolare. Carrelli di giornali (gli amici di Rcs, Corriere e Gazzetta in testa, poi Repubblica e Il Mattino), delizie culinarie lievemente pretenziose griffate Eataly (amarettini morbidi, pestato di zucchine e zafferano) e annunci. A bordo un delirio di messaggi fonetici preceduti da una melodia simil Lodovico Einaudi. Vincenza Alessio Ruffo, direttrice dei rap-

porti con la comunicazione, esordisce commossa: Oggi un giorno speciale. Poi vira sul pragmatico: Non ci aspettiamo elogi, ma critiche costruttive. Ci sentiamo di farvi una promessa: la concorrenza porter vantaggi a tutti voi. Nel microcosmo di Italo nuotano telecamere, microfoni e cavalieri che fecero limpresa. Lad Giuseppe Sciarrone, chiamato con rispetto ingegnere in una grammatica interna che prima del nome prevede la corporazione (Prego ingegnere, passi pure, laspetta lavvocato) colloquia con i giornalisti. Spande ottimismo, numeri e perplessit sui quesiti: Ma io sta dichiarazione lho fatta gi stamattina. Comunque risponde, assicura che la crescita sar graduale che esiste linteresse del mercato che la prossima guerra dei mondi sar tra rotaie e aerei e ogni tanto collide con la gaffe: Il nostro Italo ha stupifoto di Umberto

to. Sapete cosa mi dicono gli imprenditori del settore?. Attesa teatrale. Possibile che proprio voi italiani abbiate messo in piedi unoperazione cos rivoluzionaria?. Manca la parola straccioni, ma a volte nei sottintesi che si legge il reale significato delle cose: I consumatori fanno il proprio mestiere e si lamentano dei prezzi, per viaggiare gratis non si pu si duole Sciarrone. LA NASCITA di Italo ovviamente uneccezione. Cos dopo unora di spot a reti unificate (non c angolo del treno, dallambiente smart a quello club, che non abbia il proprio megafono umano impegnato a magnificarlo) sotto il cielo bianco di Napoli, si mangia. un assalto (selvaggio) a un ricco buffet. Sui piatti, densit di popolazione sconvolgente e leggi della fisica abbattute. Otto bign in 10 centimetri, champagne, montagne di cous cous, valige di pasta. La gente scatta foto e si ingozza. Avventori da ogni lato. Imbucati. Sazi, gli ospiti risalgono felici. Ora c tempo per osservare la sala cinema (i film li mette lamico di ferie di Montezemolo e Della Valle, Carlo Rossella di Medusa, partner commerciale) e analizzare ipotesi e tariffe. Primo viaggio pubblico il 28 aprile. Roma-Milano 45 euro. In offerta a 30 fino ad agosto. Tariffe basse. Viaggiando bene anche se Termini bandta: Non ci interessa riga dritto Montezemolo vanno benissimo Tiburtina e Ostiense e al posto di Milano Centrale si approda a Garibaldi o a Rogoredo. Soldi pubblici in Italo giura LCM non ci sono e se Trenitalia non reagisce, il furbo sciovinismo di ritorno (Italo) rischia la metamorfosi. Da idea banale a marcia trionfale...

Pizzi

Affettuosit alimentari Al luculliano buffet


napoletano, Maurizio Belpietro non si risparmia. Un vero cronista sempre in prima fila

Il sorriso del capo Nonostante a forza di sorrisi


abbia rischiato di slogare mascella e mandibola, Montezemolo arrivato integro a Roma

Il sorriso del capo 2 Altra posa raggiante di LCdM a suo agio mentre lo inseguono torme di cronisti

Rispetto a Trenitalia, prezzi dimezzati sulla Roma-Milano Ma non potr fare scalo a Termini

Ecumenismi Italo ha un nomignolo da ventennio


ma non coltiva tentazioni razziali. Qui, in livrea, un saggio del new deal montezemoliano

Amici miei Luca Cordero algido ma ama il tattile. Quindi abbraccia chiunque e a chiunque, nel gran giorno, restituisce unillusione di intimit

Per lEuropa il Tav gi archeologia (ferroviaria)


LA STRATEGIA DELLA GERMANIA PREVEDE UNA DIMINUZIONE DELLA VELOCIT . ED IN CALO IL TRASPORTO MERCI TRA ITALIA E FRANCIA
Uno dei treni ad Alta velocit che circolano per lEuropa
(FOTO LAPRESSE)

milioni e mezzo, quasi un terzo in meno. Un arretramento vistoso, che dovrebbe far riflettere soprattutto i sostenitori a oltranza del Tav, ma che invece viene ignorato.
GLI ULTIMI DATI sul traffico merci attraverso larco alpino sono forniti da una fonte assolutamente neutra: lUfficio federale svizzero dei trasporti che utilizzando cifre proprie e dati acquisiti dai ministeri dei Trasporti francese e austriaco ha elaborato un report intitolato Alpinfo 2010. Il dossier riguarda tutti i tipi di traffici attraverso le Alpi: per ferrovia, per strada e autostrada, i transiti, le importazione e le esportazioni e i commerci interni di ogni singolo paese. un lavoro accurato che

di Daniele

Martini

lta velocit, addio? Lav A viodadeldove meno te ar-ripensamento riva lo aspetti: dal presidente delle ferrovie tedesche, le pi grandi ed efficienti dEuropa. Rudiger Grube annuncia in unintervista al periodico Wir tschaftswoche, che i futuri treni veloci Ice non viaggeranno pi a 300 chilometri lora, ma a 250. Basta e avanza per la Germania, spiega il manager. In Italia si va nella direzione opposta. Ieri c stata per i giornalisti la corsa inaugurale Roma-Napoli di Italo, il treno di Ntv, la compagnia ferroviaria privata di Luca di

Montezemolo che gioca ogni sua carta sullAlta velocit. Anche le Ferrovie dello Stato di Mauro Moretti hanno puntato da tempo tutto sullAlta velocit, spesso trascurando il resto, dai treni regionali ai merci alle lunghe percorrenze. E

Alpinfo: il traffico italo-francese da 34 milioni di tonnellate del 2000 sceso a 23

prosegue imperterrita pure la macchina per la costruzione di una linea ad Alta velocit perfino sulle Alpi, il famoso Tav Torino-Lione delle mille polemiche, nonostante i dati di traffico siano scoraggianti. Gli scambi attraverso i valichi alpini, in realt, non sono mai andati bene come negli ultimi tempi, nonostante la crisi. Con una vistosa eccezione, per: proprio il segmento occidentale tra Italia e Francia. Qui limport e lexport segnano il passo, anzi, da un trentennio sono in costante e lenta caduta, salvo modeste ripresine, come a ridosso del 2000, per esempio. Dodici anni fa il traffico totale, importazione, esportazione e transito sulle Alpi italo-francesi arriv a circa 34 milioni di tonnellate, ma nel 2010 (ultimi dati ufficiali disponibili) stato di appena 23

Il capo delle ferrovie tedesche: I futuri treni veloci non viaggeranno pi a 300 km lora, ma a 250

d spazio solo ai numeri e non concede nulla alle interpretazioni. I numeri, allora, vediamoli. Nel 1980, le merci trasportate su strada o sui binari dei valichi dellintero arco alpino da Ventimiglia al Brennero erano poco meno di 51 milioni di tonnellate, 30 anni dopo sono state 105 milioni, con una crescita percentuale di 107,2 punti. Nellultimo anno lincremento stato dell11 per cento circa, ma con apporti assai diversi tra paese e paese, soprattutto per la quota di traffico di transito rispetto al volume complessivo. Mentre in Austria tale quota sfiora il 90 per cento e in Svizzera l80, in Francia di appena l11,7 per cento. La causa principale del carattere anemico degli scambi italo-francesi non la mancanza o linadeguatezza delle infrastrutture ferroviarie, come qualcuno degli oltranzisti filo Tav suggerisce, e la riprova data dal fatto che i traffici sono deboli anche su strade e autostrade. La costruzione di una nuova, moderna e costosa ferrovia tra Torino e Lione difficilmente potrebbe da sola compiere il miracolo producendo una novit e una scossa tali da invertire un andamento economico che ap-

pare consolidato. SPIEGA ANGELO Tartaglia, esperto dei trasporti del Politecnico di Torino: Mentre aumentano in modo considerevole gli scambi sulla direttrice nord-sud, tra lEuropa centrale e del nord e il Mediterraneo e il Maghreb fino ai paesi mediorientali, languono import ed export sulla direttrice est-ovest, quella attraversata dal Corridoio numero 5 e quindi dal Tav Torino-Lione che del Corridoio un segmento. Su questa direttrice si sta verificando una progressiva saturazione strutturale degli scambi dovuta al fatto che questi ultimi sono sempre pi collegati ai prodotti di sostituzione. Lo sviluppo dei commerci sulla linea nord-sud sar favorito anche dallallargamento del canale di Suez dove potranno transitare le grandi portacontainer da 11/12 mila teu, cio 100 mila tonnellate. Invece di raggiungere i porti dellEuropa del nord, queste grandi navi provenienti dal Far East potranno puntare sugli scali italiani risparmiando 5 giorni di navigazione e alimentando il traffico alpino soprattutto attraverso i valichi svizzeri e austriaci.

Sabato 21 aprile 2012

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CRONACHE

GIOCHI E SLOT, CON LEMENDAMENTO PDL CADONO LE BARRIERE ANTIMAFIA


E il Tar gi sospende il giudizio su Corallo e Lottomatica
di Antonio Massari

N
MADOFF DEI PARIOLI

Topolona, farfalla nuovi nomi criptati

otremmo anche definirlo emendamento Corallo-Lottomatica: i primi a goderne i frutti, infatti, sono stati i due concessionari che avevano presentato ricorso al Tar del Lazio. Lottomatica e la B-Plus di Francesco Corallo non erano daccordo con la vecchia normativa sulle concessioni per le New Slot: parliamo della legge che prevedeva linvio ai Monopoli di Stato della documentazione antimafia (e non solo), fino al terzo grado di parentela, per i soci dei concessionari. Francesco Corallo figlio di Gaetano, condannato per associazione a delinquere semplice e, trentanni fa, amico del boss mafioso Nitto Santapaola. Uninchiesta dellottobre 2011, condotta dai pm Roberto Pellicano e Mauro Clerici, ha scoperto un finanziamento anomalo da 148 milioni di euro che la B-Plus ha ricevuto dalla Bpm di Massimo Ponzellini.

SE INCROCIAMO la cronologia del ricorso al Tar con il decreto sulle liberalizzazioni, ci rendiamo conto che proprio per la societ dei Corallo le norme previste dal governo dei tecnici stanno gi producendo dei risultati. A fine marzo, infatti, i Monopoli di Stato avevano inviato una nota alle societ concessionarie con la richiesta dei dati. Che, come abbiamo detto, riguardavano notizie e nominativi fino al terzo

grado di parentela dei soci. La B-Plus di Corallo e Lottomatica, nel frattempo, avevano presentato ricorso al Tar Lazio. Pochi giorni fa, il governo Monti, nel decreto sulle liberalizzazioni, introduce un cambiamento: svanisce il divieto di concessione a indagati e condannati, inclusi i loro coniugi e i parenti fino al terzo grado. Norma prevista, negli anni precedenti, per contrastare la presenza delle mafie nel ricco settore del gioco legalizzato. Il nuovo decreto limita il divieto ai soli condannati e al coniuge: parenti e indagati, quindi, possono presentare richiesta e ottenere licenze. Il testo deve ancora essere approvato, poich passato alla Camera, ma si attende il via libera al Senato. Ma nel frattempo, due giorni fa, il Tar Lazio s pronunciato sul ricorso di B-Plus e Lottomatica: ha concesso alle due societ, che avrebbero dovuto presentare ai Monopoli di Stato lelenco dei parenti di tutti i soci, una sospensiva cautelare. Lentrata in vigore della nuova disposizione scrive il Tar non pu che applicarsi alle operazioni contrattuali avviate dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e vanno a incidere immediatamente sulle posizioni soggettive delle aggiudicatarie provvisorie con riguardo allaspirazione di vedere tramutata in definitiva laggiudicazione in fieri. Insomma: Lottomatica e B-Plus hanno unaggiudicazione in corso e, per decidere sul ricorso, si

un nuovo filone di indagini nella vicenda sulla truffa di oltre 170 milioni di euro contestata a Gianfranco Lande, il Madoff dei Parioli imputato per associazione per delinquere finalizzata allintermediazione finanziaria. Il pm Tescaroli ha scoperto lesistenza di centinaia di nomi criptati collegati a una movimentazione di 26 milioni di euro nel periodo 2002-2009. Il file contenente i nomi stato sequestrato un anno fa a Massimo Capone, stretto collaboratore di Lande. I clienti sono criptati dietro nomi di fantasia come Topolona, Farfalla, Patata.

(FOTO EMBLEMA)

aspetta che venga pubblicato il decreto: quello che il Senato varer il Primo maggio. Nel frattempo si sospende la decisione. Ed gi una vittoria per Corallo e Lottomatica. E non soltanto per loro. Se il decreto restasse cos com, infatti, le mafie avrebbero di che gioire. IL PD ha presentato un ordine del giorno, firmato dalla capogruppo in commissione Antimafia Laura Garavini, per invertire la rotta: Il Pd gi riuscito a far inserire nel testo del decreto sulle semplificazioni fiscali norme im-

portanti ha detto Garavini che impongono a tutti gli operatori della filiera dei giochi di non utilizzare il contante e di far passare tutte le operazioni contabili attraverso conti dedicati. Norma importante, s, ma non sufficiente: Purtroppo, con le modifiche introdotte al Senato e alla Camera dal Pdl, dora in poi, sar teoricamente possibile rilasciare le concessioni per i giochi anche a parenti stretti dei boss mafiosi. Una situazione che va cambiata. Che vada cambiata lo dimostra anche lultima relazione della commissione Antimafia che, dati alla ma-

no, dimostra quanto le mafie siano interessate allaffare delle slot: Accanto alle 250.000 new slot ufficiali si legge negli atti si stima che siano operativi almeno altri 200.000 apparecchi illegali, con un danno erariale di 55 miliardi. Ed ecco le stime: Nel primo semestre del 2011 scrive la commissione il settore del gioco ha fatturato circa 35 miliardi () e la principale voce del comparto giochi rimane quella degli apparecchi di intrattenimento (new-slot e video-lottery) che rappresentano il 57 per cento del settore.

ROMA

Scontri 15 ottobre altri arresti


ltr, ma anche militanti dellarea anarchica e antagonista sono finiti nel mirino del blitz effettuato ieri dalla Digos di Roma nellambito delle indagini sulle violenze del 15 ottobre. Tredici i provvedimenti cautelari emessi dal Gip, tra i quali 7 arresti domiciliari. Fra i soggetti segnalati ci sarebbero anche i responsabili dellincendio del blindato dei carabinieri dato alle fiamme in piazza San Giovanni. Secondo il Gip lautomezzo stato fatto oggetto di una aggressione di eccezionale violenza, tale da integrare gli estremi del pi grave delitto di tentato omicidio, sebbene non contestato dal pubblico ministero.

Giovanni abbracci i princpi del comunismo


NEL LIBRO DELLA SORELLA MARIA I LATI MENO CONOSCIUTI, GLI AMICI E I NEMICI DEL GIUDICE AMMAZZATO
di Sandra Amurri

dimostrazione di come in A Italiachemafia ammazzihamala i gistrati lo Stato non saputo o voluto proteggere e in America vengano portati ad esempio il libro Giovanni Falcone un eroe solo si apre con il racconto della cerimonia per lintitolazione del monumento a Falcone allAccademia Fbi di Quantico, voluto dallex capo dellFbi Louis Freeh, amico e collaboratore del giudice ucciso a Capaci. Chi scrive era presente alla cerimonia svoltasi a Quantico, nel 1994, mentre in Italia ci sono voluti altri dieci anni per porre una stele a Capaci, inaugurata dallallora ministro Lunardi, quello che con la mafia bisogna convivere, e ricorda bene lo sguardo commosso e al contempo ossequioso degli allievi dellFbi davanti al busto di Falcone posto su unaiuola proprio allingresso delle aule.
E LUI, il magistrato che tutto il mondo ci invidiava, che sembrava guardarli con quel suo sorriso sornione. Perch, spieg Louis Freeh: Falcone la pi alta rappresentazione della Giustizia e dello Stato. Un libro, scritto da Maria Falcone, presidente della Fondazione intitolata al fratello e a Francesca Morvillo, con la collega Francesca Barra, che rivela che Giovanni Falcone abbracci i principi del comunismo sociale di Berlinguer: Era il 1976, per noi fu un vero trauma perch nella nostra famiglia racconta Maria avevamo sempre votato De-

Giovanni Falcone un eroe solo


DI

MARIA FALCONE, RIZZOLI,


PAGINE

216,

EURO 17,50

in occasione della nomina di Falcone alla Procura Antimafia. Jannuzzi scrisse che bisognava guardarsi da due Cosa Nostra, quella che ha la Cupola a Palermo e quella che sta per insediarsi a Roma... Sar prudente tenere a portata di mano il passaporto. E QUELLA telefonata di solidariet ricevuta da Andreotti allindomani dellattentato allAddaura definito da Falcone opera di menti raffinatissime che comment con un amico: Ha chiamato Andreotti, ma il primo a portare la corona nei funerali di mafia il mandante dellassassinio.... E lamicizia, mai incrinatasi, con Paolo Borsellino: Fra loro non cerano ombre, si confrontavano con rispetto e stima. Un magistrato che ha collezionato il maggior numero di sconfitte: Bocciato come procuratore di Palermo, come candidato al Csm e, se non lavessero ammazzato prima, sarebbe stato bocciato anche come Procuratore nazionale antimafia. Ed infine quel 23 maggio 1992 che Maria ricorda nella sua devastante essenzialit con le parole che Paolo Borsellino le sussurr con un filo di voce abbracciandola: morto fra le mie braccia qualche minuto fa. Senza per riprendere conoscenza. Francesca era ancora viva ma solo per sei ore, mor sotto i ferri. A chiusura, lintervista a Sergio Lari, capo della Procura di Caltanissetta che sulla trattativa Stato-mafia dice: Che vi sia stata non vi dubbio. Falcone e Borsellino, eroi ammazzati da Cosa Nostra con la straordinaria collaborazione dello Stato.

Ha chiamato Andreotti, ma il primo a portare la corona nei funerali di mafia il mandante dellassassinio...
Giovanni Falcone (FOTO ANSA)

PROCESSO A MASTELLA

Dopo il pm, cambia la Corte

mocrazia cristiana anche in quanto cattolici praticanti. Volevo capirne di pi e gli dissi che era una scelta anacronistica per un uomo che come lui amava cos tanto la libert. Mi rispose quasi volendomi rassicurare che il comunismo italiano sarebbe stato differente da quello russo. E aggiunse, sarcasticamente, che nellipotetica eventualit di una crisi di libert nella nostra democrazia sarebbe ritornato sulle montagne come i vecchi partigiani. Maria cap che suo fratello, da profondo amante della giustizia qual era si poneva il problema di combattere le disparit sociali e

nel comunismo intravedeva quindi la possibilit di azzerare le sperequazioni. I tanti dolori subiti, come quello per labbandono della prima moglie che solo Francesca Morvillo riusc a placare: Francesca divenne un ponte fra noi e la sua riservatezza. UNA PRESENZA preziosa che Giovanni, quando sent di essere in pericolo di vita, arriv a ipotizzare il divorzio per metterla al riparo. Ma lei continu a stargli al fianco fino allistante in cui saltarono in aria, assieme, a Capaci. Da vivo faceva paura a molti e da morto quei molti sono divenuti

ladri della sua memoria, rivendicando con orgoglio unamicizia mai esistita o peggio ancora tradita. Amici che affollano i convegni, che sono stati burattinai o burattini di qualche indegna campagna di calunnie e insinuazioni che lo ha colpito. Che Maria Falcone chiama con nome e cognome come Leoluca Orlando, amico di un tempo che lo accus di tenere le carte, cio le prove, nel cassetto, che costrinse Falcone a doverne rispondere davanti al Csm. Per non parlare degli articoli di stampa come quello che Maria definisce imperdonabile, a firma Lino Jannuzzi Cosa Nostra uno e due

uovo colpo di scena al processo per corruzione a Maurizio Zamparini e ai coniugi Clemente e Sandra Mastella, che si sta celebrando a Benevento. Dopo lavvicendamento del pm, adesso cambia anche il collegio giudicante: i tre magistrati del Tribunale si sono dichiarati incompatibili.

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Sabato 21 aprile 2012

ALTRI MONDI
Bahrain Cinquemila in piazza contro il Gp
degenarata in Bahrein la manifestazione a Budaiya, vicino alla capitale Manama, dove circa 5mila persone sono scese in piazza per protestare contro il governo e contro il Gp di Formula1 in programma domenica. Scontri e violenze con la polizia. Intanto sono cominciate, sotto ingenti misure di sicurezza, le blindatissime prove libere del Gp (FOTO LAPRESSE)

Usa Lassassino di Trayvon libero su cauzione


Il giudice di Miami ha liberato su cauzione di 150 mila dollari il vigilante George Zimmerman, che ha ucciso in Florida il 17enne disarmato nero Trayvon Martin. Zimmerman ha anche chiesto scusa ai genitori della vittima, affermando che non sapeva se fosse armato o no: subito dopo aver ucciso il giovane aveva detto di averlo visto con una pistola. (FOTO ANSA)

Lui, dalla Nasa a Microsoft, ora deve riunire il Paese Lei, ex amante di Gheddafi, alla guida dei Tuareg
NEL DESERTO La ribelle NELLA CAPITALE Il premier

I SIGNORI DEL MALI


Cheick, luomo delle stelle
Nina Wallet Intalou (FOTO LE MONDE) Nouakchott

Contro al Qaeda c Nina


di Isabelle Mandraud

Cheick Modibo Diarra (FOTO THE INDEPENDENT) di Daniel Howden Bamako

el salotto di casa sua, a Nouakchott, Nina Wallet Intalou accoglie ogni sorta di visitatori: un giovane colonnello del Movimento di liberazione nazionale dellAzawad (Mnla) in convalescenza, alcuni partigiani, qualche giornalista, una ricercatrice francese e diversi diplomatici, tutti avidi di informazioni. Sulla porta di casa sventola la bandiera dellAzawad (un triangolo giallo con tre strisce: una verde, una rossa, una nera). Nina non si fa pregare per cominciare a parlare: Vogliamo lindipendenza o una federazione con la promessa di un referendum entro cinque o dieci anni. Non vogliamo lautonomia. Sarebbe tornare indietro. Siamo troppo stanchi per tornare sui nostri passi. A tre mesi dallinizio della rivolta dei tuareg che ha portato alla divisione del Mali e alla proclamazione dellindipendenza del nord del Paese, lAzawad, hanno avuto inizio i negoziati tra il movimento indipendentista e le autorit di Bamako.

avevano cominciato ad installarsi nella regione, non volevano donne nelle istituzioni. Allepoca venivano soprattutto dal Pakistan. Gli algerini sono arrivati nel 2003. Ho aspettato otto mesi. E alla fine, sebbene abbia fatto il possibile, hanno messo un uomo al mio posto. A titolo di risarcimento lallora presidente del Mali, Alpha Oumar Kondar, gli offr il posto di consigliere territoriale. Nina famosa anche per la vita sentimentale: dopo il secondo divorzio, avrebbe avuto amanti celebri, tra i quali Muammar Gheddafi. Non sono mai stata la sua amante! dice risentita Nina Odiavo Gheddafi per come si serviva dei soldati tuareg per combattere in Chad e altrove. ORA NINA minaccia di abbandonare i negoziati se il governo, ora guidato da Modibo Diarra, continuer a trattare con i terroristi di Ansar Eddine. E lancia un appello: Bisogna che gli occidentali ci diano mezzi finanziari per liberare gli ostaggi. Da Timbuct mi giunta notizia che i jihadisti hanno aperto un campo di addestramento militare e regalano auto e armi ai giovani che si arruolano. LOccidente rimane a guardare?. Le Monde Traduzione di Cab

I JIHADISTI legati ad al Qaeda hanno approfittato dellinsurrezione tuareg per assumere il controllo delle principali citt del nord, Timbuct, Gao e Kidal. Ma dopo un primo incontro con gli esponenti del Mnla, Tiebil Dram, emissario del nuovo presidente ad interim Doincounda Traor, giunto ad una conclusione: Nina luomo forte del gruppo. Nina Wallet Intalou, 49 anni, una dei leader del Movimento, quasi tutti in esilio in Mauritania. anche la sola donna del gruppo dirigente. Avvolta in una lunga veste nera, come nella tradizione tuareg, sigaretta in mano, maschera con un sorriso linquietudine che traspare dai gesti: I jihadisti di al Qaeda stanno tentando di occupare la nostra terra. Combattono la nostra cultura. Ci vogliono cancellare con la complicit dellAlgeria. Figlia di un militare, della potente trib degli Idnane, Nina nel 1984 si recata in Costa dAvorio per sensibilizzare alla causa dei tuareg, i fratelli africani. Sposatasi con un ricco uomo daffari da cui ha avuto tre figli, ha ripreso gli studi e, a 26 anni, con una laurea in diritto pubblico, ha fondato la sua impresa di costruzione che ha 250 dipendenti. Dopo il divorzio tornata nel nord del Mali. Ma, pur essendo stata eletta sindaco di Kidal nel 1997, Nina non ha mai potuto esercitare le sue funzioni. Gli islamisti, che

ra i problemi che al momento assillano i politici del Mali alcuni sono di enorme portata: la diffusa rabbia popolare, due rivolte in conflitto tra loro, lattivismo dei jihadisti, un colpo di Stato militare e le lunghe file di sfollati. La situazione in questo Paese dellAfrica occidentale di una tale complessit da richiedere un uomo di enormi capacit. E qui entra in scena Cheick Modibo Diarra, primo astrofisico africano, gi collaboratore della Nasa e ora primo ministro ad interim del Mali. La sua ha tutta laria di una mission impossible: affrontare quella che un esperto diplomatico ha definito la crisi pi complessa che si possa immaginare, far svolgere le elezioni e restituire il Paese

al governo dei civili. Il tutto entro 40 giorni. Ci riuscir? Nato nel 1952 in un piccolo viaggio del Mali centrale, Diarra quando frequentava il liceo rimase affascinato dai viaggi spaziali guardando le foto dellatterraggio sulla Luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Terminato il liceo a Bamako, Modibo Diarra, grazie ad una borsa di studio, ha studiato matematica, fisica e meccanica analitica alluniversit Pierre e Marie Curie di Parigi e poi ingegneria spaziale alla Howard University di Washington dove ha conseguito il dottorato di ricerca. Completati gli studi si dedicato allinsegnamento fino allincontro casuale con un dirigente della Nasa che lo ha invitato a sostenere un colloquio.
NEL 1984 entrato a far parte del Jet Propulsion Laboratory della Nasa lavorando a diverse missioni spaziali. Dopo dieci anni di lavoro alla Nasa una svolta nella sua vita: la missione di esplorazione di Marte fu pubblicizzata con il suo volto e questo fatto lo rese immensamente popolare in Africa tanto da essere invitato a insegnare e a lavorare in Mali: Che il mio volto e il mio nome fossero associati a una missione di tale importanza ha risvegliato grandi speranze tra i giovani africani. Allepoca ricevevo mille email al giorno, ha detto alla Cnn. Nel 2002 ha preso un anno sabbatico per fondare a Bamako, Mali, un laboratorio di ricerca sullenergia solare. E da allora ha svolto la sua attivit di scienziato e ricercatore in Mali e negli Stati Uniti. Quando ha deciso di lasciare lAgenzia spaziale americana stato nominato ambascia-

Un gruppo di tuareg nel deserto del Mali (FOTO LAPRESSE)

tore dellUnesco e poi amministratore delegato dellUniversit Virtuale dellAfrica con sede in Kenya. Bill Gates non pot fare a meno di notarlo e nel 2006 gli chiese di presiedere la Microsoft Africa. Allinterno del gigante dellinformatica il lavoro di Diarra veniva considerato come quello di un ambasciatore nel continente nero, ma i colleghi assicurano che lastrofisico del Mali riuscito a rovesciare le cose diventando in realt lambasciatore dellAfrica presso la Microsoft. Sotto la guida di Diarra, Microsoft ha cominciato a collaborare con governi quali quello del Sudafrica, allo scopo di avvicinare al mondo della comunicazione e dellinformatica le nuove classi dirigenti africane. Il 6 marzo 2011, Cheick Modibo Diarra ha presentato a Bamako una nuova formazione politica, il Partito per lo sviluppo del Mali (Rpdm), con lintenzione di presentarsi candidato alle presidenziali. Nel 2011 ha lasciato la Microsoft e ha fatto definitivamente ritorno in Mali, proprio alla vigilia degli attuali sconvolgimenti. Dodici anni fa il contadinello diventato astrofisico aveva pubblicato un libro dal titolo Navigazione interplanetaria. Ma forse per far uscire il suo Paese dalla crisi ci vorranno capacit di navigazione ancora maggiori. Il 17 aprile Cheick Modibo Diarra stato nominato primo ministro del Mali con il compito di dare vita a un governo di unit nazionale, di restituire lintegrit territoriale al Mali, di negoziare con il Nord del Paese e di organizzare libere elezioni. The Independent Traduzione di Carlo Antonio Biscotto

New York, ritrovati i resti del primo bambino del latte


COLD CASE: C ANCHE UN NUOVO ACCUSATO PER LOMICIDIO DI ETAN KALIL PATZ, SCOMPARSO IL 25 MAGGIO 1979
di Angela Vitaliano New York

un via a Cdi Soho,unavai diverso piPrince Street, delle strade famose meta di shopping e di amanti di ristoranti alla moda. La maggior parte dei passanti guarda incuriosita i segni della polizia che impediscono di avvicinarsi allingresso del 127 e, in particolare, al seminterrato del palazzo. Chi ha buona memoria ed di queste parti, per, comprende subito, anche senza aver seguito le news in tv, che la ricerca riguarda i possibili resti del corpo del piccolo Etan Kalil Patz, il bambino di sei anni scomparso il 25 maggio (divenuta giornata

mondiale dei bimbi scomparsi) del 1979 in circostanze mai chiarite. Quello di Patz divenne un caso famosissimo anche perch la sua foto fin, prima fra le altre, sulle buste del latte e, per settimane, i media si occuparono quasi ossessivamente della storia.
LA SCOMPARSA di Etan, infatti, sconvolse la citt non solo per la sua giovane et ma anche per il fatto che quella era la prima volta che i suoi genitori gli avevano dato il permesso di percorrere da solo i due isolati fino alla fermata dello scuolabus. A quella fermata, Etan non arriv mai. Quando alle 15.30 i suoi genitori non lo videro

tornare a casa, diedero lallarme e le ricerche scattarono immediatamente e non si arrestarono per settimane. Purtroppo senza risultati. Era chiaro che il bambino non fosse riuscito ad allontanarsi molto dalla sua abitazione, ma la sua vita sembrava essere stata cancellata in maniera indelebile. Nel 1991, i compagni di cella di un certo Jos Ramos, accusato di molestie su altri bambini e, al tempo del rapimento, amico di una baby sitter occasionale di Etan, dissero alle autorit che era stato lui a molestare e uccidere il piccolo. Ma non riuscirono mai ad incriminare Ramos. I genitori di Etan vinsero una simbolica causa civile: due milioni di dollari, mai riscossi. Ora, per, la po-

lizia di New York ha un nuovo sospettato, un uomo di 75 anni, Othniel Miller, che allepoca lavorava nel seminterrato di Prince Street. Miller era stato gi interrogato perch era stato visto regalare ad Etan un dollaro. ORA, invece, dopo la riapertura delle indagini un anno e mezzo fa, sembra che le ricerche abbiano riportato alla luce delle tracce che potrebbero incastrare il vero responsabile della scomparsa di Etan. In tutti questi anni, i genitori di Etan non si erano mai rassegnati. Nella data della scomparsa del loro bambino hanno sempre fatto arrivare a Ramos una sua foto con scritto: Cosa hai fatto al mio piccolo?.

Il volantino per Etan (FOTO LAPRESSE)

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FRANCIA ALLE URNE


Pakistan Disastro aereo: 127 morti
Un aereo commerciale precipitato nei pressi dellaeroporto di Islamabad, in Pakistan. Le autorit locali hanno riferito che le 127 persone a bordo, 118 passeggeri e nove membri dellequipaggio, sono tutte morte e non ci sono possibilit di trovare superstiti. Laereo era un Boeing 737 e al momento dell'incidente le condizioni meteo erano pessime (FOTO ANSA)

Inghilterra Capo dei taxisti: ciclisti a morte


I ciclisti londinesi meritano di morire. Questa la provocazione lanciata di John Griffin, capo della societ Addison Lee, a capo di 3.500 taxi, a meno di due settimane dalle elezioni per il sindaco di Londra, del 3 maggio. Griffin ce lha con i ciclisti perch, dice, sono irresponsabili. Nel 2011 16 ciclisti sono rimasti uccisi a Londra (FOTO ANSA)

MARINE LE PEN LA DONNA DEGLI INCUBI


Dopo Jean Marie lombra nera sullEliseo quella della figlia
di Gianni

La signora della destra


di Emanuele Fucecchi

il Fronte di Jean Marie. Marine interloquisce con giornalisti e avversari, partecipa a cocktails ed eventi vari, normalizza il suo partito. Una prima scommessa lha gi vinta: fare meglio di quanto suo padre fece cinque anni fa, quando si ferm giusto sotto l11 per cento, dopo il clamoroso 17% che laveva portato al secondo turno nel 2002. I SONDAGGI la danno tra il 15 e il 17, ma potrebbe avere di pi: ai francesi non piace confessare una debolezza per il Fronte nazionale, preferiscono riservare la sorpresa per lultimo minuto. Beninteso, i tasti su cui batte sono sempre quelli: sovranit nazionale, patriottismo, stop allimmigrazione. Del suo staff fanno parte giovanotti che cinque anni fa, per esempio, avevano servito sovranisti di tuttaltro colore, come il socialista Jean Pierre Chvenement. Laiuta un avvocato come Gilbert Collard, difensore di molte cause perse, che con Jean Marie non si sarebbe mai accompagnato. Il fatto che riuscita a diventare Marine, una del giro, quella bionda che parla bene. Ne spara di grosse, ma di questi tempi non ci si spaventa troppo: la crisi grave, le soluzioni non possono essere morbidamente graduali. per questo che il suo concorrente principale Jean Luc Mlenchon, luomo nuovo del Front de Gauche, anche lui di lingua tagliente e di toni forti. Fin qui la tattica, e domani sera si vedr. Ma la strategia? Torniamo ad Alain Duhamel: Assai chiara. Marine Le Pen confida nella vittoria di Franois Hollande e nei cinque anni successivi di malgoverno: vede la sinistra portatrice di catastrofi e la destra che fu sarkozysta andare a catafascio. A quel punto, nel 2017 non le rester che occupare le praterie lasciate libere. Tocchiamo ferro.

Marsilli
Parigi

ffidiamoci ad Alain Duhamel, giornalista e saggista tra i pi acuti, che da quarantanni scannerizza la politica francese: Marine Le Pen dice perentorio demagogica come suo padre, per pi pericolosa. Lui voleva solo essere della partita, giocare un ruolo, esser notato. Lei invece vuole vincere e governare. Vincere e governare, nientemeno. Alla maniera di un Viktor Orban: la nazione come unico quadro, gli stranieri fuori dalle scatole per quanto possibile, lEuropa una zavorra di cui liberarsi assieme alleuro. A sentirla, proprio cos. Marine Le Pen coltiva lo stesso orto che coltivava pap. Solo che sta pi attenta alle provocazioni.

Non le mai sfuggita di bocca la battutaccia antisemita, n uno di quegli sfoghi razzisti tipici delleloquio paterno (ancora una settimana fa, alla terrazza nizzarda dellhotel Negresco, il vecchio Jean Marie sogghignava a una telecamera: Si, sto bene al Negresco malgrado il nome che porta, non mi disturba, ah ah!).
LAZZI da caserma, a lei decisamente estranei. Tant vero che ha pregato pap di venire ai suoi meeting il meno possibile, per favore, perch non si pu essere in due al timone di una barca come il Fronte nazionale. E poi Marine cerca un pubblico diverso da quei vecchi tristi figuri petainisti che erano il fiore allocchiello dei comizi di Jean Marie, damazze imbellettate e anziani collab. Dice che lei,

a quei tempi, si sarebbe arruolata nella Resistenza pi che ciondolare a Vichy. Parla pi volentieri ai giovani, e i sondaggi dicono che tra i giovani Marine oramai la pi popolare tra i candidati, che uno su quattro la voterebbe volentieri. donna, giovane (43 anni), irrompe sulla scena in giacca casual e jeans e parla, parla con voce arrocchita da mille sigarette senza attorcigliare parole e concetti, va via liscia come unautostrada. avvocato di formazione e per sei anni lo stata anche di professione: non difendeva la bella gente, era nella lista dei legali difensori dei poveri e dei nullatenenti, immigrati clandestini compresi. Dicono che riuscisse piuttosto bene. Di suo padre non ha la pesantezza bretone, ha ereditato piuttosto la disinvoltura

parigina della madre Pierrette, che se ne and di casa quando Marine aveva 16 anni, e per infastidire quel reazionario codino di ex marito si fece fotografare su Playboy come mamma laveva fatta. Marine cresciuta nei sobborghi chic della capitale, tra Neuilly e Saint Cloud, poi gli studi in giurisprudenza alla facolt di Assas, nel VI arron-

dissement, in pieno centro, dove lestrema destra sempre stata di casa, unisola anche nel 68, e i locali notturni, le feste, insomma vita sociale. E due matrimoni, sempre con forzuti dirigenti del Fronte, e tre figli, e due divorzi. Di natura assai ciclonica, in questi ultimi anni riuscita se non altro a rompere lisolamento nel quale viveva

Twitter, minaccia sulle elezioni


LE AUTORIT: ANTICIPARE I RISULTATI SUI SOCIAL PRIMA DELLA CHIUSURA DEI SEGGI REATO
di Andrea Valdambrini

Twitter. Il turF rancesi, attenti aapparenzaprimoconno delle presidenziali pone un problema nuovo e in non forme ai riti solenni della Quinta Repubblica. Quello della pervasivit e rapidit che la diffusione delle notizie pu acquistare attraverso luso dei social media. Provocando effetti imprevedibili e facendo persino temere la possibilit di un forte condizionamento del voto. Per questo le autorit francesi hanno avvisato i circa 5,2 milioni di utenti Twitter, nonch gli oltre 40 milioni su Facebook, che twittare o postare exit poll prima della chiusura dei seggi sia domani durante il primo turno, sia il 6 maggio rappresenter uninfrazione della legge.

GLI ULTIMI sondaggi danno un quadro di vittoria molto probabile, se non quasi certa, per Franois Hollande. Il candidato socialista viene dato vincente in quattro delle sei ultime rilevazioni effettuate, mentre in uno solo viene dato alla pari con Sarkozy. Al primo turno il PEGGIO ancora, un atto che minaccia socialista si piazzerebbe in testa, con di violare lintegrit della competizione unoscillazione tra il 27 e il 30%, mentre il elettorale. In effetti, la legge in Francia presidente uscente rimarrebbe al palo proibisce la pubblicazione di sondaggi intorno al 25 o 26%. Ancora pi netto il ed exit polls dalla mezzanotte precedenvantaggio il 6 maggio, quando Hollande te al giorno del voto fino alla chiusura delstaccherebbe il rivale con le urne nel giorno di domenica, fissata per le 20 nelle grandi cit- Duellanti Francois Hollande e Nicolas Sarkozy, ultimi sgoccioli di campagna un minimo di 7 e un massimo di 14 punti di vantagt e per le 18 nei piccoli centri. gio, attestandosi intorno o Chi non rispetta le regole pu oltre il 50%. andare incontro ad una sanzioEppure gli indecisi o i non ne tra i 3600 e i 75.000 euro, votanti rimangono se non nonch ad essere esposti a proil primo certamente il secedimento penale. condo partito di Francia, Data la natura post-coloniale un impressionante 38%. della Francia, si aggiunge anChiss se poi qualcuno di che un problema tutto caraibiloro la partita elettorale co. Le piccole, turistiche isole preferir giocarsela, legitdi Martinique e Guadalupe, ditimamente, solo su Twitter stanti ore di volo transatlantio Facebbok. che da Parigi, sono a tutti gli ef-

fetti territorio francese, ma data la differenza di orario hanno gi oggi iniziato le operazioni di voto. Potrebbe essere, teme qualcuno, che sapere se laggi ha gi prevalso questo o quel candidato, potrebbe condizionare i votanti continentali. Certo, pensare che allEliseo vada qualcuno sullonda del consenso ottenuto in Martinique e Guadalupe rappresenta gi di per s qualcosa di ironico. Cosa succede se i risultati vengono anticipati dai social media, e prontamente ripresi da tv e stampa su internet, che a quel punto si sentirebbero discolpati, e perfino obbligati a dare la notizia? La prospettiva potrebbe persino essere quella dellannullamento della consultazione, arrivato a ipotizzare un paio di settimane fa Le Journal du dimanche in un articolo intitolato un po ad effetto Twitter mander a monte le elezioni?. Figuriamoci poi nel caso di un testa a testa il 6 maggio. Si legge sul Journal: Nel caso di un risultato troppo vicino tra i due candidati (al secondo turno, ndr) chi sta peggio potrebbe sentirsi in diritto di fare ricorso di fronte al consiglio costituzionale e di

chiedere lannullamento delle elezioni. Fantapolitica o meno, non la prima volta che internet viene, a torto o a ragione, considerato un problema, quando si aggira dalle parti della politica o dei politici. In particolare da Sarkozy, che, mai troppo amante della libert della rete sullonda della strage di Tolosa, ha annunciato nuove misure restrittive per il web. Si potr essere incriminati per aver frequentato siti legati allestremismo islamico, perch il terrorismo si combatte da internet ha affermato sicuro il presidente.

Per alcuni sondaggi sfiorerebbe addirittura il 17% Ha tenuto il padre lontano dai comizi

SARKOZY Scusatemi ma non abbandonatemi credere pi sua N eanche Nicolas Sarkozy sembra dellaha datoallaNizrielezione. Questa la sensazione che da za dove nel comizio di chiusura campagna ha
usato un tono insolitamente dimesso per chiedere scusa per gli errori commessi nei 5 anni del suo mandato. Anche se a modo suo. Infatti il presidente uscente ha indicato come suo pi grande errore quello di essere stato poco presidenziale: "Allinizio del mio mandato non ho capito la dimensione simbolica del ruolo del presidente non riuscendo ad essere abbastanza solenne nelle mie azioni, ha detto un contrito Sarkozy, promettendo che si tratta di uno sbaglio per cui voglio scusarmi e che non commetter pi. Lo sfidante, il socialista, Francois Hollande, dalle Ardenne, ha colto la palla al balzo sostenendo che il mea culpa di Sarkozy troppo limitato e giunge tardi: Io non aspetter la fine del mio mandato per dire che ho commesso errori allinizio. Sarkozy ha anche pregato i francesi: Unitevi, mobilitatevi, prendete la parola, imponete la vostra vittoria, venite in massa domenica, ogni scheda costruir la vittoria, abbiamo bisogno di tutti. Non ha dimenticato neppure la sua consorte, rivolgendogli questo pensiero: Onore a Carl, divenuta francese da italiana che era.

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Sabato 21 aprile 2012

SECONDOTEMPO
SPETTACOLI,SPORT,IDEE
in & out

VIDEO, ERGO SUM

DA ZELIG A SHAKESPEARE
Gli attori dello schermo alla conquista del teatro
di Camilla Tagliabue

Scala Il Lohengrin di Wagner aprir la prossima stagione

Franca Rame Lattrice sta meglio e sar dimessa dallospedale

Damien Rice Quattro date italiane in luglio per il musicista irlandese

Formula 1 Nelle libere Rosberg re del Bahrain, Alonso solo ottavo

lcuni scelgono di occupare la Borsa, altri pi prosaicamente i teatri di prosa. Occupy the stage: questa la moda della stagione 2011/2012, che sta per chiudersi. Non si tratta tanto delliniziativa politico-polemica del Valle, quanto dellinvasione di vip della televisione e del cinema, di star e starlette, che stanno colonizzando i palcoscenici, cannibalizzando lo spettacolo dal vivo. Da Alessandro Preziosi a Stefano Accorsi, da IsabelNella foto grande, un momento di Sogno di una notte di mezza estate, regia di Gioele Dix. Accanto, Sabrina Impacciatore protagonista di stato cos e una scena di The coast of Utiopia di M. T. Giordana

Cascio, Zingaretti... Pensavamo di fare un allestimento glamour; poi abbiamo deciso di puntare sui giovani: io ho dato il mio ruolo a una bravissima trentenne, ci detto non voglio immolarmi. Per me questo prima di tutto un successo umano. Assente in Utopia, Cescon la Licia Pinelli di Romanzo: Oggi il teatro che d unopportunit al cinema. Allora in crisi il cinema, che sfrutta il parente povero? Chi ci guadagna davvero? Dopotutto, il parassitismo una forma di vita simbiotica come unaltra. Il teatro una grande madre che accoglie tutti, oltre a essere la cartina di tornasole del talento. Valerio Mastandrea sul palco mi ha impressionato, al cinema mostra un decimo, precisa Elio De Capitani, anima storica dellElfo, la compagnia milanese fondata tra gli altri da Gabriele Salvatores: il suo Oscar forse la prova che il meticciato fa bene allarte, non solo alla specie. Perch temere limbastardimento? Il teatro esperienbelli possibile, non tolgo lavoro ad altri attori: non credo che Pasolini si sentisse truffaldino nello scritturare la Callas o Tot; cos come Strehler chiam Modugno al massimo del successo sanremese. I divi sono i nostri colleghi pi fortunati, ma non possiamo ignorare il loro coraggio, sfacciato e sanguinoso. Le star bisogna usarle, non farsi usare: il loro brivido, la loro solitudine e fragilit, la loro sessualit. Noi non avremmo mai saputo che la Impacciatore ha un talento drammatico straordinario: per tutti sarebbe rimasta la ex ragazzetta di Non la Rai o la pur brava caratterista del maxischermo. NEL MONDO anglosassone il confine tra cultura alta e pop labile: i Premi Oscar vanno a Broadway, passano dai blockbuster a Shakespeare, fino alle serie televisive, la cui pregevolezza surclassa ormai certa cinematografia. Anche in Europa gli steccati cadono: ieri Nekrosius sceglieva per Amleto una rockstar (Andrius Mamontovas); oggi Isabelle Huppert si reinventa, allapice della carriera, come comica (Il mio miglior incubo). Un attore un attore, commenta Anna Bonaiuto. Si pu fare tutto e bene, solo da noi pi complicato. La televisione domina e spesso non di qualit. Prima non era cos. Ora vedo troppi microfoni in scena; i palcoscenici sono un po calcati da chiunque. Lo dico senza livore. Ma lo spettatore non idiota: gli ultimi dati Siae lo confermano. Tempi duri anche per il teatro commerciale: lo sa Gioele Dix, che ha firmato un Sogno di una notte di mezza estate con un cast televisivo. Secondo me si tratta di smontare il semplicismo: Shakespeare by Zelig non significa cabaret. Io ho scelto di lavorare su un classico con un gruppo di comici e sono convinto che abbiamo reso onore alloriginario spirito del testo: Shakespeare amava i comici, specie italiani; credo che al Globe, ai suoi tempi, fosse cos: che gli spettatori, banalmente, si divertissero. Il problema per noi non laver voglia di svago, ma il non averne. Se il pubblico davvero non volesse altro che svago tutti i teatri del mondo sarebbero disertati una volta per sempre e quindi si comincerebbe a presentare lavori molto pi seri: cos parl Peter Brook, il pi grande regista teatrale vivente.

la Ragonese ad Ambra Angiolini, e poi Claudio Santamaria e Filippo Nigro, Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni, Elio Germano, Luca e Paolo: i divi non si cimentano solo in riviste, variet o musical e non si esibiscono soltanto in teatri commerciali, oggi fanno testi impegnati e sono spesso foraggiati dagli Stabili. Il caso pi recente quello di Marco Tullio Giordana: in sala con Romanzo di una strage, in scena con The coast of Utopia (allArgentina di Roma fino al 29 aprile) e in libreria con la traduzione della pice di Tom Stoppard (Sellerio). Proficua contaminazione tra arti o marketing? Il nostro progetto in controtendenza, spiega Michela Cescon, che di Utopia produttrice. Ci costato tre anni di lavoro, per 31 persone in scena, per tre atti che sono ciascuno uno spettacolo a s. Inizialmente Giordana voleva lavorare con i suoi attori, Lo

za, dedizione; richiede tempo e fatica. Io mi sono rifiutato di fare regie di spettacoli gi venduti: le date erano fissate, il divo scritturato, ma non si sapeva nemmeno cosa mettere in scena. una scorciatoia inaccettabile! Il teatro lo si fa insieme, non vive di monadi, di nomi di richiamo da appiccicare sul cartellone. Senza ideologia, noto un proliferare preoccupante di monologhi delle star Ma bisogna avere la pazienza e il coraggio di coltivare talenti, non di spremere i giovani per la loro bella faccina.
CHI LAVORA con le belle facce Valerio Binasco, teatrante di solida formazione, che da qualche tempo dirige vip come Isabella Ferrari, Ennio Fantastichini, Riccardo Scamarcio e Sabrina Impacciatore. Ha saputo mettere daccordo il botteghino e la critica, accattivarsi la

Accorsi che interpreta lOrlando di Ariosto, Impacciatore da Non la Rai alla Ginzburg
massa e vincere premi chic come lUbu. Il nostro compito di artisti quello di avere successo. Chi ci riesce ci riesce, chi non ci riesce qualche problema ce lha. Siamo nel dopo-bomba della cultura: bisogna ricostruire, in primis il contatto con lo spettatore. A me va bene se uno viene a teatro per la Ferrari e non per Pasolini. Punto a fare spettacoli pi

INCASSI Bene la lirica stazionaria la prosa la Siae N onostantedal 2007registri una crescita della spesa del pubblico al 2011 (per il 2010-2011 stata di oltre 3,8 mld di euro), lindustria dello spettacolo non
florida: la spesa al botteghino (oltre 2,3 mld) cresciuta di poco pi del 10%, gli ingressi del 4%, mentre la produzione di spettacoli (4 mln) quasi raddoppiata, per un volume daffari (circa 5,5 mld) in aumento dello 0,78%. Vale a dire, meno soldi ma pi bocche da sfamare. Non in teatro, per: gli spettacoli sono diminuiti e il volume daffari (quasi 480 mln) aumentato del 4%. Concentrandosi sugli ultimi dati utili (1 semestre 2011), la spesa del pubblico stata di quasi 1,6 milioni di euro, -3,81% rispetto al 2010. Per il teatro gli spettatori hanno speso 200 mln di euro; le cifre disaggregate sono piuttosto sorprendenti: i generi pi commerciali, come la rivista e il musical, scendono (-6%), la prosa stazionaria, la lirica in forte crescita (+30%). In soldoni, si sono rispettivamente sborsati 27, 106 e 30 milioni di euro. Sono pochi spiccioli se confrontati con il cinema, per cui il pubblico ha speso quasi 400 mln di euro.

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SECONDO TEMPO
di Claudia Colasanti

l nome della mostra lo strillo stato sempre fragoroso, fondato sulla logica da format espositivo blockbuster. Gli spazi romani del Complesso del Vittoriano gestiti dal 1998 dalla societ Comunicare organizzando di Alessandro Nicosia accolgono nella maggior parte dei casi protagonisti celebri, riconoscibilissimi. Dalle mostre molto frequentate in quegli anni dedicate a Mir, Renoir, Monet, Chagall, poi a Magritte (fine anni Novanta). E le pi recenti, dalla confusa Dada e Surrealismo riscoperti, passando per la straripante Tamara de Lempicka e limperfetta Mondrian, che mostrano segni altalenanti di squilibrio fra proposta e offerta, mancando di centrare lobiettivo e riempiendo le sale di pezzi minori o di inutile memorabilia. Oggi tocca a Salvador Dal, recuperato e (forse) ribaltato da capo a piedi, con un colpo di spugna fatto di cartelloni pubblicitari rosso squillante e un primo piano provvisto di superbaffi che ce lo indica come un artista un genio.

IN MOSTRA AL VITTORIANO

UNA DIVA DI NOME DAL


Fu il primo a intuire che nellarte del 90 0 limmagine contava pi dellopera

LA PUBBLICIT della mostra, curata da Montse Aguer e Lea Mattarella, in collaborazione con la Fundaci Salvador Dal, il cui taglio curatoriale vira immediatamente sullaspetto del Dal performativo. Un corridoio di grandi scatti fotografici del russo-americano Philippe Halsman evidenzia il controllo totale di se stesso e della sua immagine, la preveggente intuizione sulla cultura di massa che lo avrebbe supportato nel suo progetto di arte a tutto campo. La retrospettiva comprende fasi pittoriche diverse, disegni, oggetti di design come i davvero geniali Telefono-aragosta e Divano-labbra del 1936, tante fotografie e memorabilia di filmati, ma soprattutto la documentazione accurata delle sue bizzarre incursioni italiane: dalla preveggente visita filmata al Parco dei Mostri di Bomarzo sino al giro per Roma, nel 1954, chiuso dentro un cubo trascinato da quattro uomini incappucciati, con tanto di fuoriuscita teatrale per la conferenza stampa della sua mostra a Palazzo Rospigliosi. una delle due curatrici, Lea Mattarella, a indicarci le strategie di marketing messe in atto da Dal, dimostrando di voler ridisegnare il mondo secondo il proprio capriccio e spettacolarizzando la sua opera. Suggerisce ancora la Mattarella, come si possa tirare un filo che da Marinetti passa per Dal per arrivare a Warhol e alle star del mercato dellarte contempo-

Singolarit (1935), una delle tele esposte a Roma. A destra, un ritratto di Philippe Halsman

ranea come Damien Hirst o, per restare in Italia, Maurizio Cattelan. Non che il baffo e le visioni sciolte delleccentrico, eclettico e ridondante surrealista Salvador Dal siano mai state accantonate, ma si sono tirate addosso per decenni critiche poco lusinghiere, basate su una iperproduzione scadente, esageratamente kitsch, e laccusa di produrre troppi multipli e talvolta anche dei falsi . La storia dellarte inserisce subito Dal nel movimento surrealista: Letteratoide mostruoso prima ancora di essere pittore scrive Mario De Micheli nel 59, non solo compone oggetti surrealisti, ma li im-

magina e li descrive con laberrazione baroccheggiante del suo automatismo spagnolesco. Per la critica moderna, supportata da un saggio di Luca Beatrice appena pubblicato POP (Rizzoli): Salvador Dal il primo inventore dellartista come star, uno straordinario personaggio che si muove come un divo di Hollywood (talmente avanti che nessuno riesce a stargli dietro) scrive Beatrice, arrivando ben prima degli altri suoi colleghi a capire che per costruire la propria fama deve saper utilizzare i mezzi di comunicazione di massa che la societ del tempo, in rapida evoluzione, gli mette a disposizione. ANCHE JOHN Peter Nillson, curatore di una delle mostre pi recenti di Dal esprime dubbi circa la sua finalit: Era soltanto vendere, oppure c un desiderio conscio, una strategia precisa di destabilizzare la percezione comune attorno alla figura dellartista, allargando la ristrettezza di vedute dellestetica tradizionale e ridefinendone il ruolo in chiave moderna e spettacolare? Scrive su Milano Finanza Alberto Fiz: Il mercato sta-

Il suo vero genio fu nel marketing: una lezione che ha aperto la strada alla parabola degli Hirst e Cattelan

to particolarmente favorevole nel 2011 per l'inventore degli orologi molli soprannominato da Breton Avida Dollars per la sua cupidigia nei confronti del denaro. Nonostante le mille contraddizioni del suo comportamento e il gran numero di falsi in circolazione, Dal rimane uno dei pi geniali creatori del Novecento e appare giustificata la sua riscossa al martello dove fino allo scorso anno non aveva mai superato i 4 milioni di euro. Nei primi mesi del 2011 l'asticella si alzata di molto con una prima avvisaglia in febbraio quando da Christie's a Londra Le miel est plus doux que le sang stata aggiudicata per 4 milioni di sterline, pari a 4,6 milioni di euro. Luca Beatrice pi tranchant: Certo, ha lasciato dei

capolavori, ma alla lunga si pu dire sia stato pi influente come personaggio che come artista. La via di mezzo, forse la verit, la trova Nillson: La fama di Dal quella di una diva che farebbe qualsiasi cosa per stare al centro dellattenzione . Di fatto, il personaggio Dal e il mito che lartista ha creato intorno a esso sembrano oscurare la sua arte.

Calcio, i procuratori fanno carte false


BILANCI TRUCCATI E PRESTAZIONI INESISTENTI: SI INDAGA SU UNEVASIONE PER SVARIATI MILIONI DI EURO
di Luca De Carolis

calcio scomN on bastava illa valanga di messe, con partite e giocatori comprati. E neppure la gazzarra dei club di Serie A, capaci di litigare su un turno di campionato poche ore dopo la morte di Morosini. Il pallone italiano continua la discesa nel baratro, almeno stando a quanto filtra da Piacenza, dove la procura indaga su una presunta, maxi-evasione fiscale da parte del Piacenza Calcio e di procuratori dei calciatori. Come rivelava venerd Repubblica, gli agenti indagati sono 21, e tutti di primissima fila: da Alessandro Moggi, figlio dellex dg della Juventus Luciano, a Claudio Pasqualin, sino a Tullio Tinti e ai fratelli Marcello e Giuseppe Bonetto. Una folla di procuratori, che avrebbe contri-

buito a unevasione per svariati milioni. Il meccanismo per frodare lerario sarebbe stato sempre lo stesso: i procuratori avrebbero emesso fatture false al Piacenza (fallito il 23 marzo scorso) per prestazioni inesistenti, mentre il club faceva figurare di aver conferito incarichi agli agenti, che in realt lavoravano solo per i propri assistiti, ossia i calciatori.
COME RIASSUME uninformativa del Nucleo di Polizia tributaria di Piacenza, del dicembre scorso, per esercitare un maggior richiamo sui calciatori, la societ si accollava i costi relativi ai loro procuratori, ricavandone anche indebiti vantaggi sul piano fiscale. Come, visto che lintermediazione di un procuratore non si pu detrarre dalle tasse? Truccando i bilanci.

Ovvero, il Piacenza inseriva costi per le prestazioni (sempre inesistenti) degli agenti nella voce Diritti pluriennali dei calciatori, cos poteva detrarre le imposte indicate nelle fatture. La Finanza colloca le violazioni negli anni tra il 2006 e il 2009, e fa qualche cifra: I costi non deducibili accertati ammontano a circa 345.000 euro, le ritenute Irpef non operate e l'Iva non versata superiori, entrambe, a 700.000, e l'Iva dovuta superiore a 160.000 euro. Per poi aggiungere: Dallesame dei rapporti contrattuali di oltre 30 calciatori, alcuni dei quali militano in squadre di vertice di Serie A, sono emersi casi di frode sportiva relativi alla sottoscrizione e al deposito di contratti tra agenti e calciatori, che saranno vagliati dalla commissione agenti presso la

Alessandro Moggi

Figc. Tirate le somme, c uninchiesta della procura di Piacenza, ancora in fase preliminare, a cui la procura della Federcalcio comunica di aver gi chiesto gli atti per procedere eventualmente in sede di giustizia sportiva. Ma il sospetto degli inquirenti che il sistema-Piacenza sia stato applicato da e in altri club,

come metodo rodato per evadere le imposte: comodissimo per le societ, utile per agli agenti. Pasqualin, decano dei procuratori, agente tra gli altri di Giovinco e Maxi Lopez (ed ex di Del Piero) ribatte: Sinora non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, solo un invito a eleggere domicilio legale. E comunque nel 2005-2006 ho emesso solo due fatture per il Piacenza: una riguarda Ignazio Abate ed di 7.500 euro, laltra di 15 mila euro per Massimo Margiotta. Fatture tuttaltro che false, per le quali ho versato le imposte, e per operazioni tuttaltro che inesistenti. Pasqualin prosegue, sostenendo che sulle modalit di fatturazione dei procuratori alle societ esiste una precisa procedura, che ha superato il vaglio di numerosi organi di controllo, e conclude: La

verit che la figura di noi procuratori non mai decollata. Di noi pensano che siamo dei faccendieri, pi che dei professionisti. LA CERTEZZA che tra societ e procuratori guerra aperta, da anni. I presidenti imputano agli agenti il lievitare dei costi degli ingaggi, il principale (e spesso ferale) macigno per i bilanci dei club. Il Piacenza, dopo 93 anni, fallito anche per questo. Come tante altre societ: incapaci di trattare o di gestire i procuratori. Figure che 30 anni fa erano pionieristiche, e oggi muovono milioni. Cos potenti, talvolta, da spostare gli equilibri nelle federazioni e scrivere il presente e il futuro di tanti club. Fragili, proprio come il pallone italiano. Che non sa proprio stare lontano dagli scandali.

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Sabato 21 aprile 2012

SECONDO TEMPO

TELE COMANDO
TG PAPI

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Nostalgia segnale orario


caso di un problema tecnico, durante qualche sciopero e per colmare i tempi morti. Ma ecco, la fitta al cuore: Oggi, a causa dellaffollamento pubblicitario, il segnale orario sempre meno usato. Poi, per finire, una precisazione senza fonte, dunque non proprio attendibile, segno quindi che il segnale orario appartiene, cos come, metti, il sapere umanistico, la cultura crociana, a un tempo dichiarato non meno decaduto: Il pi delle volte appare per non pi di una decina di secondi! Ma tu davvero lhai pi visto? Sei sicuro di poter giurare sulla sua, sia pure fugace, esistenza in vita mediatica? Intendiamoci, partendo dalla cancellazione del segnale orario si potrebbe perfino istruire un processo, una Norimberga, sulle inadempienze del servizio pubblico, la Rai, perch proprio a questa ultima che spetterebbe di mantenerlo in vita come una forma quasi araldica dellazienda stessa; come puoi infatti pensare che lempia Mediaset, a cominciare dal suo principale, il Nano Ghiacciato, abbia a cuore un problema del genere?
Il segnale orario Rai scomparso senza che nessuno se ne accorgesse

Grandi manovre
di Paolo Ojetti

T g1chi si rivolge questo telegiornale? Con quali A italiani parla? Partenza con Napolitano che, flautato da Andrea Montanari, invoca che la politica si risollevi dallimpoverimento culturale, capperi, davanti a un auditorio di bacucchi dagli occhi acquosi. Seguito martellante con Angelino Alfano, cucito da Marco Frittella, che annuncia grandi, grandissime novit e una proposta che cambier la politica (le sue dimissioni, il ritiro di Berlusconi a Camaldoli con un burlesque di frati?). E, stupore fin nelle banlieue, riecco Casini che promette la fine del populismo perch nulla sar come prima. All improvviso, sfila il treno di Montezemolo: Italo. I prossimi si chiameranno Benito, Galeazzo, Balillone. Daltra parte, una volta cera la Littorina, siamo nella rotaia della tradizione. g2 Treale chepiazza, sotto leebandierecitt, unEpaeCera in a Roma in altre se sfilava rosse. c un paese virtuale - ma che piace tanto ai tg, compreso il Tg2 che sta propagandando un qualcosa di indefinibile, di scarsissimo interesse per chi non arriva a fine mese e che riguarda solo la Casta che verr: si tratta dei movimenti per il

nuovo centro come ha detto Nadia Zicoschi, aggiungendo anche lazzeramento dellUdc e la nascita di una costituente di centro per il partito della Nazione. Eppure Nadia brava e rivela che tutto ci una scossa per i berlusconiani. proprio che su Casini, le sue costituenti e le idee di Pisanu e Dini linteresse meno di zero e non aumenterebbe nemmeno se lItalia intera fosse ricca, rilassata, godereccia come Formigoni e avesse tempo da perdere dietro le genialate di ABC.

di Fulvio Abbate

ome fulmine a ciel sereC no,suaunpure a distanza esatta sia dalla completa dissoluzione, proprio ieri mi sono reso conto che i responsabili della televisione hanno ucciso il segnale orario, un tempo parte integrante e visivamente fondamentale della programmazione, sia pure negli interstizi dellintera palizzata, cio fra un programma e laltro, quasi a prendere tempo, a tenere immobile, congelata lattenzione in attesa dellevento vero, reale. Intendiamoci, il segnale orario aveva anche la sua utilit pratica, essendo le lancette coordinate con lIstituto Galileo Ferraris, un segnale generato ogni minuto partendo da uno strumento atomico, addirittura al cesio. Senza particolare convinzione, ho allora provato a realizzare perfino una ricerca in rete circa lassenza del quadrante che ormai un ricordo, direbbero certuni, molto vintage, e con grande sorpresa ho scoperto il suo requiem-biografia: In tv, cos leggo, il segnale orario andava in onda abitualmente prima delle edizioni principali dei telegiornali (ad es. il Tg1 delle 20:00, pratica ormai in disuso), ma il suo uso principale era ed tuttora quello di riempitivo in

T g3 In verit,iltutto ilpiano di Susanna CaInfatti, ecco primo musso. servizio sulla manifestazione Cgil si snoda su inquadrature strette: non cera una folla oceanica, ci vuole una bella fibra per partecipare sempre, qualche segno di stanchezza e di impotenza si avverte. Ecco che per arrivano subito le grandi manovre al centro (l abbiamo gi scritto: queste grandi manovre ci perseguiteranno) con Accardo e Terzulli, che mescola le grandi novit che agitano le notti di Berlusconi e che esploderanno per le elezioni 2013 (chiss cosa ha in mente: miracoli, lotterie, vacanze per tutti, un euro doro, spettacoli in piazza con Nicole Minetti, un golpe) con il processo Ruby. Jari Pilati ha raccontato lultima versione delle feste galanti: gare di burlesque con le ragazze pluritravestite con costumi regalati da Gheddafi. Berlusconi sembra un marziano, ma non rinnega niente dei suoi bunga bunga, tranne la Minetti vestita da suora: la suora no. La regina del vero burlesque, Dita Von Teese, intanto va in giro mascherata da Caimano.

Voi non ci crederete, ma c stato un momento in cui il nostro segnale diventato perfino un soggetto artistico, al pari della scena della piet o della semplice natura morta con frutta, la sua apoteosi estetica si deve, infatti, al pittore pop (lui riteneva per riduttiva questa definizione) Mario Schifano, lo stesso che dopo averlo fotografato direttamente dallo schermo del televisore, lo riprodusse su molte tele emulsionate. Limmagine solo in apparenza era sempre la stessa, poich a ben guardare ogni quadro segnava unora diversa. Il maestro Schifano cos invent il paradosso della monotonia mobile. Quando ho iniziato a riflettere sulla pietosa messa in mora del nostro amato segnale orario pensavo che qualsiasi parola sullargomento fosse superflua, voluttuaria, di pi, degna del peggiore snobismo culturale (la gente vuole infatti che si parli al momento delle lacrime dellex leghista fotogenica Rosy Mauro a Porta a Porta), e invece se davvero una riforma del servizio pubblico dovesse andare in porto, cancellando dal Palazzo dei media ogni tanfo clientelare, sarebbe auspicabile che fosse il ritorno del segnale orario a segnare linizio della liberazione. www.teledurruti.it

LA TV DI OGGI
11.10 ATTUALIT Unomattina - Storie Vere 12.00 VARIET La prova del cuoco 13.30 NOTIZIARIO TG1 14.00 DOCUMENTARIO Mix Italia 14.40 VARIET Le amiche del sabato 17.00 NOTIZIARIO TG1 Che tempo fa 17.15 RUBRICA RELIGIOSA A sua immagine 17.45 DOCUMENTARIO Passaggio a Nord Ovest 18.50 GIOCO L'eredit 20.00 NOTIZIARIO TG1 20.30 RUBRICA SPORTIVA Rai TG Sport 5 minuti di recupero 20.35 GIOCO Affari tuoi 21.10 NOVIT VARIET E' stato solo un flirt? 23.45 RUBRICA Di che talento sei? 0.30 NOTIZIARIO TG1 Notte - TG1 Focus - Che tempo fa 13.00 EVENTO SPORTIVO Mondiale F1 2012 GP del Bahrain: qualifiche (DIR.) 14.00 RUBRICA SPORTIVA Pit Lane 14.30 RUBRICA London Live 2.0 15.40 RUBRICA Guardami 17.10 RUBRICA Sereno variabile 18.00 NOTIZIARIO TG2 Flash L.I.S. - Meteo 2 18.05 RUBRICA Crazy Parade 18.35 TELEFILM Sea Patrol 19.35 TELEFILM Il Clown 20.25 Estrazioni del Lotto 21.00 NOTIZIARIO TG2 21.05 TELEFILM Castle Detective tra le righe 21.50 PRIMA TV RAI TELEFILM Body of Proof 22.40 RUBRICA SPORTIVA Sabato Sprint 23.30 NOTIZIARIO TG2 23.40 RUBRICA TG2 Dossier 0.25 RUBRICA TG2 Storie - I racconti della settimana 12.55 RUBRICA TGR Ambiente Italia 14.00 NOTIZIARIO TG Regione - TG3 - TG3 Pixel 14.55 RUBRICA Tv Talk 16.50 NOTIZIARIO TG3 L.I.S. 16.55 RUBRICA Istituzioni 17.45 RUBRICA SPORTIVA Magazine Champions L. 18.10 RUBRICA SPORTIVA 90 Minuto - Serie B 19.00 NOTIZIARIO TG3 TG Regione - Meteo 20.00 VARIET Blob 20.10 ATTUALIT Che tempo che fa 21.30 DOCUMENTARIO Ulisse: Il piacere della scoperta 23.30 NOTIZIARIO TG3 TG Regione 23.50 ATTUALIT Amore criminale 0.50 NOTIZIARIO TG3 1.00 RUBRICA TG3 Agenda del mondo 1.15 ATTUALIT TG3 20.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 21.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.30 RUBRICA Prima Serata 21.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 22.00 ATTUALIT Magaziene del giorno (REPLICA) 22.24 NOTIZIARIO Approfondimento 22.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.00 RUBRICA Il punto + Rassegna stampa 23.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.30 RUBRICA Il punto + Rassegna stampa 23.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 0.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 0.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 13.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 13.40 TELEFILM Belli dentro 14.10 ATTUALIT Verissimo - Tutti i colori della cronaca 17.30 TELEFILM Benvenuti a tavola - Nord vs Sud (REPLICA) 18.50 GIOCO The Money Drop 20.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 20.30 ATTUALIT Striscia la notizia - La voce della contingenza 21.10 REALITY SHOW Amici 2012 (DIRETTA) 0.30 NOTIZIARIO TG5 Notte - Meteo 5 Notte 1.00 ATTUALIT Striscia la notizia - La voce della contingenza (REPLICA) 1.30 FILM Negli occhi dell'assassino 4.45 TELEFILM War at home 12.20 CARTONI ANIMATI Maledetti scarafaggi 12.25 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo 13.00 NOTIZIARIO SPORTIVO Studio Sport 13.40 CARTONI ANIMATI I Simpson 14.35 FILM Aquamarine 16.40 PRIMA TV FILM Barbie e l'avventura nell'oceano 2 18.15 CARTONI ANIMATI Bugs Bunny 18.30 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo 19.00 RUBRICA Bau Boys 19.25 FILM Shaggy Dog Pap che abbaia... non morde 21.10 FILM Beverly Hills Chihuahua 23.05 FILM Un poliziotto a quattro zampe 3 1.10 RUBRICA SPORTIVA Studio Sport XXL 2.00 RUBRICA SPORTIVA Poker1mania 11.30 NOTIZIARIO TG4 Meteo 12.00 TELEFILM Un detective in corsia 13.00 TELEFILM La signora in giallo 13.50 REAL TV Il tribunale di Forum 15.05 TELEFILM Perry Mason 17.00 TELEFILM Detective Monk 17.55 TELEFILM Detective Monk 18.55 NOTIZIARIO TG4 Meteo 19.35 SOAP OPERA Tempesta d'amore 21.15 TELEFILM The Mentalist 0.10 FILM Saints and Soldiers 2.00 NOTIZIARIO TG4 Night News 2.25 SHOW Ieri e oggi in tv Special - Popcorn 1980 4.00 FILM 2+5: Missione Hydra 12.25 EVENTO SPORTIVO Mondiale Superbike 2012 GP Olanda: Superbike: Qualifiche (DIFFERITA) 13.30 NOTIZIARIO TG La7 14.05 TELEFILM La Regina di spade 15.00 EVENTO SPORTIVO Mondiale Superbike 2012 GP Olanda: Superbike Superpole (DIRETTA) 16.15 TELEFILM J.A.G. 18.00 TELEFILM L'ispettore Barnaby 20.00 NOTIZIARIO TG La7 20.30 ATTUALIT In Onda 21.30 VARIET The show must go off 0.15 NOTIZIARIO TG La7 0.20 NOTIZIARIO TG La7 Sport 0.25 EVENTO SPORTIVO Boxe, Campionato Europeo Supermedi De Gala vs Cristian Sanavia 1.15 ATTUALIT M.O.D.A 2.00 FILM Lettera al Kremlino

TRAME DEI FILM


/ Thor
La storia, ispirata ai racconti della mitologia nordica, inizia nel mistico regno di Asgard e segue le gesta di Thor, Dio del tuono e potente guerriero, la cui tracotanza, per, porta al riaccendersi di unantica guerra. Per punizione, suo padre Odino decide di spedirlo sulla Terra, e, precisamente, nel Nuovo Messico, dove Thor viene soccorso da un gruppo di scienziati. Nel mondo degli umani il guerriero trova lamore...

PROGRAMMIDA NON PERDERE


Che tempo che fa
Ospiti di questa puntata: Edgar Morin, filosofo e antropologo, Direttore di ricerca emerito presso il CNRS e Presidente del Consiglio Scientifico dellIstituto di Scienze della Comunicazione. Paolo Mieli, uno dei pi autorevoli giornalisti e saggisti italiani. Gianni Rivera e Gigi Garanzini, lAbatino o il Golden boy, insieme al giornalista e scrittore, parla della mostra Nereo Rocco: la leggenda del Parn.

Ulisse
La puntata di Ulisse, va alla scoperta di scenari dalta quota, tra cime innevate, ghiacciai, vallate verdi; alla scoperta delle Alpi. Le Alpi sono il confine naturale del nostro paese e la catena montuosa pi alta del continente europeo. Con i tre fuori classe, il Bianco, il Cervino e il Monte Rosa. Negli anni Trenta del 900 tutte le vette pi alte delle Alpi erano state vinte da eroici scalatori.

/ Beverly Hills Chihuahua


Chloe, cagnetta viziata di Beverly Hills, viene affidata dalla sua padrona, Viv, alla nipote, Rachel che, nonostante i moniti, la porta nel suo viaggio estivo in Messico. Distratta dai divertimenti, Rachel si dimentica della cagnolina che finisce in mano a loschi tizi. Nelle sue mirabolanti avventure, rischia di dover combattere, viene inseguita da un dobermann e viene aiutata da un pastore tedesco e da Papi, piccolo chihuahua...

/ Saints and Soldiers


Le drammatiche vicende di un drappello di soldati alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, intrappolati dietro le linee nemiche e in possesso di informazioni che potrebbero salvare migliaia di vite tra gli Americani. In condizioni disperate e, per di pi, male equipaggiati, questi eroici soldati si trovano a dover combattere una strenua battaglia contro le truppe tedesche nel tentativo di trasmettere il messaggio...

In Onda
I grandi scandali che alimentano il movimento dellanti-politica, mandano in tilt sondaggi e previsioni di voto. Dove si sposta lelettorato? Questo il tema centrale della trentesima puntata di In Onda, il programma di approfondimento condotto da Nicola Porro e Luca Telese. Ospiti: Matteo Salvini, Ugo Sposetti e collegamento da Parma con il popolo del Movimento 5 stelle.

Sky Cinema 1 21,10

Rai 3 20,10

Rai 3 21,30

Italia 1 21,10

Rete 4 0,10

La7 20,30

Sabato 21 aprile 2012

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SECONDO TEMPO

MONDO
UNA RICERCA SUI WEB QUOTIDIANI

WEB
di Federico

Mello

Dura la vita senza ledicola


I
giornali cartacei moriranno pure nel 2043 questa la funerea previsione del New York Times ma la vita delle testate giornalistiche online comunque dura. A metterlo nero su bianco ora una ricerca dellUniversit di Oxford e in particolare del suo Riji, Reuteurs Institute for the Study of Journalism. La ricerca ha analizzato i casi europei di start-up giornalistiche che vivono solo sul web e che quindi non godono dei vantaggi in termini di ricavi, logo, struttura dei siti web delle testate cartacee. Anche in Italia sono sempre pi numerose queste realt solo ieri nato ilRetroscena.it, che si definisce il primo sito di informazione in Italia, dedicato esclusivamente al retroscena politico di qualit. La ricerca si per concentrata, oltre che su numerose realt europee, sulle tre testate italiane pi dinamiche: Linkiesta; il Post e Lettera43 (che proprio alla profezia del New York Times si ispira anche nel nome). Ebbene, la valutazione dei ricercatori che il successo di queste testate, per ora, rappresentato dalla stessa sopravvivenza: il loro futuro incerto. Linkiesta, si occupa appunto di inchieste, ma conta ancora pochi lettori. Pi letti invece, sia Il Post, che ha come modello non solo nel nome ii blog, conta pochi giornalisti ma una copertura ampia degli argomenti trattati (anche grazie a numerose firme che proprio in rete si sono fatte conoscere); mentre Lettera43, diretta dallex giornalista del Sole 24 Ore Paolo Madron, ha forti capitali a sua disposizione, cerca di offrire una selezione semi-generalistica di notizie e sta lavorando sullofferta di nuovi canali. Ma per tutti non detto che, alla lunga, il gioco valga la candela.
CERTO, LA pubblicit online in aumento, cos come il numero di lettori di quotidiani su Internet (in tutto sono 6 milioni secondo gli ultimi dati Fieg). Ma i costi dellinformazione rimangono onerosi: difficilmente i conti stanno in piedi senza una robusta distribuzione in edicola. Appare inoltre inimitabile il modello di successo di Dagospia che, sulla piazza da oltre dieci anni, ha costi ristretti e punta da sempre sul taglio con cui vengono presentati gli articoli della stampa italiana e sui sapidi commenti del suo dominus Roberto DAgostino. Come modello vengono citati anche i casi made in Usa dellHuffington Post (che sbarcher presto in Italia, in collaborazione con lEspresso e diretto da Lilli Gruber), e di Politico.com, ambedue freschi vincitori del premio Pulitzer. Il problema, per, come al solito linguistico: lutenza a cui si possono rivolgere media italiani non confrontabile con quella in lingua inglese. Linformazione online, come tutto sul web, insomma per ora soprattutto esperimento. E chiss se nel 2044 non esister ancora qualcosa di molto simile agli attuali giornali di carta. twitter.com/fedemello

burlesque $
Contro il Gran Premio Il collettivo di hacker Anonymous ha paralizzato il
sito web del Gran Premio del Bahrein mentre migliaia di persone protestano contro il governo. Sulla home page comparso un messaggio: Per un anno si legge il popolo del Bahrein ha lottato contro il regime oppressivo del re Hamad bin Al Khalifa. Sono stati assassinati per le strade, travolti dai veicoli, picchiati, torturati. Ancora oggi prosegue il testo il regime persiste a negare qualsiasi riforma e a usare tattiche di oppressione brutali e violente. Per questo ci si dovrebbe opporre al Gran Premio del Bahrein.

Le cene eleganti erano gare di Burlesque. Questa la nuova linea difensiva di Silvio Berlusconi al processo Ruby. Il tema ha appassionato gli utenti Twitter e molti chiamano in causa la regina del Burlesque Dita Von Teese (nella foto). Ecco alcuni tweet. PARE che Dita Von Teese voglia sporgere denuncia... faccio #burlesque da anni e manco un ministero mi hanno mai dato. @Taniuzzacalabra #ALFANO annuncia la pi grossa novit della politica italiana che ne cambier il corso nei prossimi anni: lonest? O forse il #burlesque? @RANRober to PDB, la grande novit della politica italiana! Il popolo del #burlesque. @stefcoens E POI in tutte le gare di #burlesque ci sono almeno 2-3 ragazze vestite da Ronaldinho. @LisaMarieZombie SILVIO ci mancavi. Come comico, non come Presidente del Consiglio. #burlesque @alenatale GARE di #burlesque. E che gli vuoi rispondere? #fantastique @sandroruotolo COMUNQUE anche io organizzo certi #burlesque vestito da Ruby che ciao. @_Guytano

I PROGRAMMI RAI VISIBILI ALLESTERO NASCE IL PORTALE RAI.TV WORLD: TG E VIDEO ON DEMAND

Dopo i grandi successi del portale Rai.tv (che permette la visione, in diretta e in differita di tutte le produzioni Rai), sbarcato online gioved Rai.tv World. il nuovo portale Rai per lestero, frutto della collaborazione fra RaiNet e Rai World. Propone in modo strutturato i contenuti del portale Rai.tv che possono essere fruiti oltreconfine finora non erano accessibili. Ci sono le dirette di RaiNews e delle principali edizioni dei telegiornali Rai, delle edizioni regionali della TGR e del Tg sportivo oltre alla diretta dei canali radiofonici. C poi Rai Replay, ovvero la possibilit di rivedere gli ultimi sette giorni del palinsesto di Rai1, Rai2, Rai3 e Rai5. Con Video On Demand si possono avere i migliori programmi Rai organizzati per aree tematiche. Lutente che si collega a Rai.tv dallestero verr direttamente indirizzato su questo portale. Finalmente anche gli italiani allestero potranno usufruire di questo servizio pubblico.

I FILM
SC1= Cinema 1 SCH= Cinema Hits SCP= Cinema Passion SCF= Cinema Family SCC= Cinema Comedy SCM= Cinema Max

LO SPORT
SP1= Sport 1 SP2= Sport 2 SP3= Sport 3

TUPAC : la vita oltre la morte un ologramma?


stupore stato mondiale. Pi che un L opalco del Coachella Festival 2012, in Caologramma sembrata una resurrezione. Sul lifornia, allimprovviso comparso Tupac (nella foto con pantaloni bianchi), il rapper ucciso in un agguato a Las Vegas nel 1996. Morto a solo 25 anni, Tupac era diventato un simbolo a livello mondiale: con 24 album allattivo, era stato tra i primi a lanciare lhip hop che raccontava il ghetto, il razzismo, i problemi sociali; ma era stato anche tra i primi artisti a lanciare il cosiddetto Gangsta rap a suon di rime dedicate agli abusi di una vita sregolata e alla violenza tra gang.
PROPRIO LUI, Tupac, comparso sul palco insieme a Snoop Dog, altro storico interprete gangsta-rap. A colpire il pubblico, per, stata la verosimiglianza dellologramma rispetto alloriginale. Il rapper fatto di luce, ha cantato, ballato, scandito le rime mentre interagiva con Snoop. Sembrava in tutto e per tutto vero. Non la prima volta questa tecnologia stupisce: da Star Wars in poi ha fatto la fortuna di molti film. E si erano gi visti, inoltre, duetti con star scomparse e nel 2008 la Cnn aveva perfino sperimentato un collegamento giornalistico con una reporter proiettata in studio. Questa volta, per, levento era dal vivo, e Tupac, a tutti, anche ai milioni di utenti che lhanno guardato su YouTube, sembrava vivo. Dove ci porter questa tecnologia che pu crescere ancora? Come verr usata, anche nella vita di ogni giorno? Si inventer la Corea del Nord un ologramma di Kim Jong-un che regner a vita? Lo scopriremo, naturalmente, solo vivendo.

17.40 Far Cry SCM 18.05 RocketMan - Come ho conquistato Marte SCF 18.55 Il vecchio che leggeva SCP romanzi d'amore 19.10 Giochi di potere SCH 19.20 Il 7 e l'8 SCC 19.20 Buried - Sepolto SCM 19.20 Streetdance SC1 19.40 Il pianeta del tesoro SCF 21.00 Roxanne SCC 21.00 Bad Boys SCM 21.00 Cupido a Natale SCP 21.10 L'apprendista stregone SCH 21.10 Thor SC1 21.15 A Bug's Life SCF 22.30 Segreti fatali SCP 22.55 Cose da pazzi SCC 23.00 Adele e l'enigma del Faraone SCF 23.00 I padroni della notte SCM 23.05 Matrimoni e altri disastri SCH 23.10 Iron Man 2 SC1 0.05 Due cuori e una cucina SCP 0.25 Eliminate Smoochy SCC 0.45 Notte folle a Manhattan SCH

13.40 Calcio, Premier League 2011/2012 35a giornata Arsenal - Chelsea (Diretta) SP1 15.25 Calcio, Bundesliga 2011/2012 32a giornata Werder Brema - Bayern M. (Diretta) SP3 15.30 Tennis, ATP World Tour Masters 1000 2012 Montecarlo: seconda semifinale (Diretta) SP2 15.55 Calcio, Premier League 2011/2012 35a giornata Newcastle - Stoke City (Diretta) SP1 19.05 Rugby, Super 15 2012 Nona settimana Bulls - Brumbies (Diretta) SP2 19.55 Calcio, Liga 2011/2012 35a giornata Barcellona - Real Madrid (Diretta) SP3 20.40 Calcio, Serie A 2011/2012 Anticipo 34a giornata Napoli Novara (Diretta) SP1 22.30 Calcio, Premier League 2011/2012 35a giornata QPR Tottenham (Differita) SP3 23.45 Wrestling, Ultimate Fighting Championship Show Episodio 30 SP2

QUANDO ho visto questo hashtag pensavo fosse una delle vostre trovate, quanto lo avrei voluto... #burlesque @dontommaso FACEVANO le gare di #burlesque. Ma x piacere... ma vi rendete conto voi che lavete votato in che mani ci avete messo x tutti questi anni? @mimmocalcara FATEMI dare un consiglio di cuore a #Berlusconi nella vicenda #burlesque: A Mister B., NON sparare pi cazzate, grazie. @MisterGrr_ PRIMA #burlesque ora #Gheddafi, sinceramente non riesco a capire quale sia la sua linea di difesa. @pierpace IO SE FOSSI la Dita un po mi seccherei, eh #burlesque @Miti_Vigliero ALFANO dopo le amministrative ci sar una grossa novit nella politica italiana. Dita Von Teese candidata premier #burlesque @imfree81

RADIO
A Il trucco e lanima si apre con Albert Camus
Un approfondimento sul narratore, filosofo, drammaturgo e giornalista Albert Camus. Ospiti: Vittorio Giacopini, che assieme a Goffredo Fofi ha curato il libro Stranieri.Albert Camus e il nostro tempo, e Giuseppe Scaraffia, scrittore e docente di letteratura francese alla Sapienza. Inoltre, Antonio DOlivo parla con Gianni Amelio del suo film Il prigioniero del cielo tratto dallomonimo romanzo di Camus e trovato tra i rottami dellauto sulla quale lo scrittore francese mor il 4 gennaio del 1960. Poi unintervista di Anna Longo al ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi su come la crisi economica si ripercuote sul settore e sulle possibili soluzioni. In chiusura, lintervista di Claudia Fayenz a Stefano Bollani e Riccardo Chailly che hanno conquistato il pubblico della Scala di Milano coi concerti dedicati alla musica di Gershwin e Ravel.

UN ESPERTO DI DOODLE LAVORO GOOGLE A TEMPO PIENO

UNA MOSTRA PER APPLE COMPUTER CULT A SAVONA

PER ROSSELLA URRU LA CAMPAGNA DE LA7

Radiouno 12,30

Senso dellumorismo, amore per i fatti storici e capacit artistiche immaginative: sono queste le doti richieste da Google, in un annuncio pubblicato nella sezione Jobs di Big G, per un disegnatore full-time di doodle (ovvero del disegno sullhome page che viene personalizzato sempre pi spesso) . Al candidato richiesta anche unesperienza di almeno 4 anni, ma non ci sono informazioni sullo stipendio. Ogni giorno, centinaia di milioni di utenti visitano Google. Certo per le loro ricerche. Ma anche per essere rallegrati, informati e sorpresi e forse anche per ridere un po. Il doodle di Google lo rende possibile, spiega il colosso del web.

Dal primo Macintosh al Lisa, allApple III, i computer cult che hanno fatto la storia della Apple saranno in mostra a Savona da domani 21 aprile fino al 20 maggio 2012. Gli esemplari in esposizione appartengono alla collezione dellAll About Apple Museum (AAA) di Savona che questanno celebra il suo decimo anniversario. Per loccasione il 12 maggio, si svolger una giornata di festeggiamenti per il decimo compleanno del Museo che, dopo il trasloco dalla vecchia sede, aspetta di essere allestito presso lUniversit di Savona. Nel frattempo in mostra presso il Palazzo del Commissario a Savona, nella fortezza del Priamar, ci sono pezzi della storia Apple dagli anni Settanta ad oggi.

Al via la campagna #freeRossellaUrrusui canali web e social de La7. Con il minisito www.la7.it/rossellaurru, lemittente intende rilanciare la campagna di sensibilizzazione per la liberazione della cooperante di Emergency dopo lappello di Geppi Cucciari a Sanremo, mettendo a disposizione spazi di visibilit nei suoi siti web e nei propri spazi social (da Facebook, a Twitter), spiega una nota. Il progetto esclusivamente a sostegno della campagna per Rossella Urru affinch siano anche queste le donne che in Italia fanno notizia. naturalmente proprio G Day, condotto da Geppi Cucciari, il primo programma che ha aderito alla campagna.

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Sabato 21 aprile 2012

SECONDO TEMPO

PIAZZA GRANDE
Stampa, un secolo di servit
di Angelo

Battibecco

di Massimo Fini

dOrsi

appiamo che la carriera di Silvio Berlusconi imprenditore dei media e poi politico rampante, ha preso il via dalla legge n. 10 del 4 febbraio 1985, la prima ad personam, che il suo amico Bettino Craxi fece approvare, nel silenzio degli uni, nella distrazione degli altri, e con lattiva complicit di qualcun altro ancora. Quella legge sciagurata rese legale ci che tale non era, ossia che un privato potesse disporre di un circuito tv sullintero territorio nazionale, inaugurando, tra laltro, un filone che avrebbe nei decenni seguenti visto protagonista indiscusso il Cavaliere, luomo che cancellava le leggi ogni volta che le violava. Fu cos che ben presto il palazzinaro, ex chansonnier sulle navi da turismo, divenne Mr. Televisione, oltre che Mr. Calcio, apprestandosi a diventare Mr. Antipolitica. Capitolo del complicato, spesso maleodorante intreccio tra ceto politico, sistema dellinformazione, imprenditoria, ora ricostruito da un libro (Mauro Forno, Informazione e potere. Storia del giornalismo italiano, Laterza). Ne viene confermato un filo di contiguit tra i due sistemi: il potere e linformazione, non nel senso per, come almeno in teoria, e spesso in pratica, il giornalismo statunitense ci insegna, ossia degli addetti allinformazione cani da guardia del potere, cio alle calcagna dei potenti, pronti ad azzannarli, a rivelare le loro magagne, a mettere in piazza il loro sporchi affari, e non solo nel miserabile senso del pettegolezzo.

mo una sia pur rapida (talora un po sbrigativa) carrellata. Si pensi alla mobilitazione nazionalista e colonialista nella Guerra di Libia o al patriottismo che non ammetteva dubbi davanti alla Grande guerra, a cominciare dalla campagna per spingere il paese a entrarvi: la vicenda di Benito Mussolini (coi soldi degli industriali e dei francesi) nellautunno 1914, dallAvanti! al Popolo dItalia, emblematica; come lo il ruolo di DAnnunzio aedo di ogni guerra, profumatamente stipendiato dal Corriere della Sera, che gli apre le sue prime pagine pur di accresce-

na si piegarono al regime, e dei tanti letterari che impetravano assegni e favori dal duce; ma i giornalisti? Quanti seppero tenere alta la testa, salvando il senso del loro mestiere e insieme la loro personale dignit? GIOVANNI Comisso, nel 1938 si vede cambiare da Ermanno Amicucci, potentissimo direttore della Gazzetta del Popolo, una frase in una sua corrispondenza da Parigi: La Francia ha avuto un grande prosatore, Marcel Proust, divenne: Un buon prosatore, Marcel Proust, ma ebreo. Co-

I GIORNALISTI italiani, da Giolitti a Mussolini, da Craxi a Berlusconi, e oltre, sono invece, nella loro stragrande maggioranza, proni al volere dei potenti, e nel libro ne abbia-

re la tiratura, ma anche per sostenere la linea guerrafondaia. E poi il fascismo, che, liquidate le testate di opposizione tra il 25 e il 26, uniforma la stampa, e fa scendere in campo anche lEiar, il cinema con lIstituto Luce, e la sua pseudoinformazione e, in un crescendo tra il drammatico e il grottesco, il MinCulPop con le sue veline, ossia i comunicati battuti a macchina in copie multiple, su carta velina, appunto, per essere distribuiti ai direttori dei giornali. Nelle corrispondenze di guerra, si tocc il fondo: le notizie dallEtiopia o dalla Spagna, e poi dai fronti africani, orientali e russo in specie, le menzogne di guerra furono gigantesche, reiterate. Del resto il fascismo stato definito un regime di giornalisti. Oggi, si ricorda spesso, con giusto sdegno, lo scandalo professori di universit che tranne quella sporca dozzi-

Mauro Forno ricostruisce la storia del giornalismo italiano da Giolitti a Berlusconi: il racconto di una informazione nella stragrande maggioranza prona al volere dei potenti

misso ebbe il coraggio di protestare; ma non risulta abbia interrotto la collaborazione. Nel lungo dopoguerra, tra radio, Tv e carta stampata, i giornalisti furono ampiamente allineati alla Dc e agli imprenditori che pagavano giornali e partiti, mentre intorno al Pci manipoli di redattori e collaboratori compagni tentavano una difesa di valori alternativi, anchessi tuttavia prigionieri, spesso, della logica del controllo politico, in una complessa dialettica che in questo libro viene per del tutto negletta. La modernizzazione delle tecnologie, la conquista di spazi sindacali, non sempre fu in grado di favorire una pi ampia libert delle penne. Linformazione onesta, non megafono dei potenti, n gravante sulle casse pubbliche, pare unutopia, a dispetto dei ricorrenti tentativi di tradurla in atto (Il Fatto Quotidiano, va ricordato, ne esempio rilevante), mentre avanza la Rete, nuovo spazio di libert, su cui, non a caso, si cerca di metter le mani da parte di Lorsignori, come avrebbe scritto sullUnit, il mitico Fortebraccio. Ma quanti sono i forti di braccia, per impugnare una penna libera, oggi?

Un momento del secondo V-Day del Movimento Cinque Stelle (FOTO EMBLEMA)

oi paghiamo della gente perch ci comandi. Un masochismo abbastanza impressionante che, come notava Jacques Necker nel 1792, dovrebbe lasciare stupiti gli uomini capaci di riflessione (Du pouvoir excutif dans les grands tats). Noi invece ci siamo talmente assuefatti che non ci facciamo pi caso, ma una cosa che farebbe sbellicare dalle risa un Nuer. I Nuer sono un popolo nilotico (200 mila persone circa) che vive nelle paludi e nelle vaste savane del Sudan meridionale. Un Nuer non solo non paga nessuno perch lo comandi, ma non tollera ordini da chicchessia. I Nuer infatti non hanno capi e nemmeno rappresentanti. impossibile vivere fra i Nuer e immaginare dei governanti che li governino. Il Nuer il prodotto di uneducazione dura ed egualitaria, profondamente democratico e facilmente portato alla violenza. Il suo spirito turbolento trova ogni restrizione irritabile, nessuno riconosce un superiore sopra di s. La ricchezza non fa differenza... Un uomo che ha molto bestiame viene invidiato, ma non viene trattato in modo differente da chi ne possiede poco. La nascita non fa differenza... Ogni Nuer considera di valere quanto il suo vicino. Cos li descrive lantropologo inglese Evans Pritchard che, negli anni Trenta, visse tra loro a lungo e li studi. Un popolo di liberi e uguali. Un'eccezione? Non precisamente. Si tratta infatti di una di quelle societ senza capi o di anarchie ordinate nient'affatto rare nel Continente Nero prima che (oltre agli islamici) arrivassimo noi con la nostra democrazia teorica, funzionale alla nostra economia, che ha completamente distrutto lequilibrio su cui si sostenevano le popolazioni africane e l'Africa stessa. Liberi e uguali. Una bella lezioncina che ci dovrebbe far riflettere se, per dirla con Necker, fossimo ancora capaci di riflessione. Soprattutto oggi che il terrore corre sul filo e la classe politica, dopo un trentennio di ruberie, di malversazioni, di soprusi, di abusi, di un sacco devastante del paese, dopo aver favorito disuguaglianze enormi e indecenti, economiche, sociali e di status (loro, assieme ai loro sgherri televisivi e di altro tipo, sono i Vip, imbottiti di privilegi che nemmeno la nobilt medievale aveva, noi la gente comune) cerca gattopardescamente di far finta di cambiare perch nulla cambi. Cos Pier Ferdinando Casini, Pierferdi per gli amici, ex portaborse di Arnaldo Forlani, si rivernicia sotto il Partito della Nazione, Beppe Pisanu, ex portaborse di Benigno Zaccagnini, cerca di smarcarsi dal Pdl. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano tuona: Guai a rifiutare la politica (e lo credo bene: la politica che gli ha permesso, come a tanti altri, di vivere una vita senza fare un giorno di lavoro). Lattacco allantipolitica diventato il leit motiv degli esponenti del regime. Antipolitici sono i grillini, antipolitici sono tutti coloro che si rifiutano di partecipare al rito truffaldino del voto che serve a legittimare per lennesima volta questi ladri, questi parassiti, questi privilegiati, questi usurpatori. Mentre chi denuncia che i partiti sono il cancro del sistema assimilato, o quasi, ai terroristi. In realt tutti questi anatemi contro l'antipolitica mascherano labbietto terrore di costoro di essere spazzati via dalla collera popolare. A parte il fatto che la politica non una categoria sacrale e divina, intoccabile e intangibile (il cittadino ha tutto il diritto di infischiarsene), fare oggi dellantipolitica non significa affatto non fare politica. Siamo stufi di essere sudditi, pecore da tosare, asini da soma da sfruttare per i migliori comodi di lorsignori. Vogliamo tornare, senza tante sofisticate teorizzazioni liberali e marxiste, nella pratica a essere liberi e uguali. Come i Nuer.

LIBERI UGUALI E ANTIPOLITICI N

LETTERA DALLESILIO

di Flavia Perina

aro direttore, a me il Movimento Cinque Stelle sta simpatico, e penso addirittura che possa dare alcune idee ai partiti per riconquistare credibilit. Mi piace lidea di raccogliere e pubblicare i curriculum dei potenziali assessori in una sorta di concorso aperto a tutti. Mi piace il fatto che cerchino candidati tra i giovani (let media 35 anni). Mi piace la loro evidente passione per la politica e per la cittadinanza attiva. Mi piace il fatto che non siano soggiogati dal loro portavoce Beppe Grillo: quando il comico si scagli contro i nuovi italiani, i figli di immigrati nati nel nostro Paese, in migliaia presero le distanze e tanti votarono nei consigli comunali ordini del giorno favorevoli allo Ius Soli. In molti hanno paragonato lexploit del movimento a quello della Lega, tra l88 e il 92. A me sembra uno strappo addirittura pi radicale, pi sessantotti-

Cinque stelle: i nuovi sessantottini?


no, perch fondato come nel '68 sul dato anagrafico e su competenze e passioni nuove, Parlano di informatica, ambiente, biologia, flussi di traffico, green economy (ma anche di yoga e biocolture) come una volta si parlava di filosofia, diritti, urbanistica, felicit, fumetto, musica. spesso ingenue, troppo radicali per essere praticabili, utopistiche. Ma in un dibattito pubblico arrotolato da due anni tra escort e faccendieri, bunga bunga, diamanti, lingotti e attici al Colosseo, la categoria del sogno e persino dellutopia citt pi efficienti e verdi, municipi liberi dai condizionamenti affaristici, servizi e solidariet una boccata d'ossigeno che pu riavvicinare alla cosa pubblica chi se ne da anni ritratto con disgusto. La vera antipolitica, credo, quella espressa dalla propaganda parolaia e senza qualit dei vecchi partiti. A Roma, nelle ultime due settimane, si sono visti persino manifesti con gli auguri di buona Pasqua firmati da consiglieri uscenti che gi sono in campagna elettorale per il 2013 e pensano di riconquistare consenso imbrattando i muri della citt.

olo chi ha della politica unidea burocratica pu definirli antipolitici: in realt, il solo fatto che abbiano scelto di auto-limitarsi ai temi concreti del territorio li qualifica come soggetti della polis, come politici nel senso classico del termine. Ha ragione chi dice che le loro proposte sono

l vero limite, e principale rischio, per il Cinque Stelle al di l del populismo spesso insopportabile di Grillo, icona e al tempo stesso palla al piede del movimento il racconto che ne fanno e ne faranno i media. Lo stato nascente del movimento pu evolvere nella creazione di una rete politica che incrini lordine vigente e lo obblighi a fare i conti con il nuovo, oppure essere sospinto da una rappresentazione approssimati-

va verso forme di generica protesta, di poujadismo fine a se stesso e diventare una replica del vecchio Uomo qualunque o delle molte altre comete apparse e sparite nei momenti di crisi del sistema italiano. Cos come il fenomeno Lega fu fortemente condizionato dalla rappresentazione televisiva che se ne fece tra l88 e il 92, privilegiandone gli aspetti folkloristici e addirittura tribali, i ragazzi del Cinque Stelle ormai al centro di una attenzione quasi ossessiva sono in balia di un mondo della comunicazione fortemente connesso con un potere conservatore e diffidente verso ogni novit. Staremo a vedere se gli sar sufficiente la Rete per auto-definirsi, o se finiranno triturati dai talk-show in cerca di nuove emozioni forti da servire al pubblico. Comunque sia, se io fossi un leader di un qualunque partito cercherei di farmi unidea diretta, e pi pre-

cisa, di questo nuovo, strano movimento spuntato in 101 citt. Come ha spiegato bene il professor Roberto dAlimonte, c un 40 per cento dellelettorato italiano che non si esprime sugli attuali partiti perch in attesa di nuovi soggetti, e non c dubbio che i grillini abbiano in tasca una delle chiavi che possono riattivare la partecipazione politica. Non solo loro, per carit. Ci sono energie inesplorate lo si visto nelle piazze degli ultimi due anni nel mondo delle donne, delle aree culturalmente pi attrezzate dei giovani, in tanti segmenti della societ italiana che hanno dimostrato di non volersi rassegnare alla crisi della politica e di cercare uno spazio nella polis. Scoprirle, comprenderle, attivarle, lunico modo per restituire un senso alla politica. Perch al prossimo giro non baster scrivere sui muri meno tasse per tutti.

Sabato 21 aprile 2012

pagina 19

SECONDO TEMPO

MAIL
Conflitto dinteressi in Banca Carige
Da notizie di stampa si apprende che uno dei prossimi amministratori della Banca Carige sar il presidente della Porvincia di Genova, Alessandro Repetto, presidente della Fondazione Carige, colui che aveva gi designato Marco Simeon in conto Ior. La notizia quanto mai sorprendente e un tantino scandalosa considerando che Alessandro Repetto nella sua posizione di designatore di parte dei delegati nel Consiglio di indirizzo della Fondazione che dovrebbe controllare loperato della Fondazione stessa lascia spazio a pensieri malevoli. A suo tempo, stato Alessandro ad indicare Flavio Repetto quale presidente del CdA della Fondazione che amministra soldi di tutti i genovesi. Perci questa nomina, oltre che inopportuna per via del conflitto tra controllore e controllato mi sembra anche eticamente scorretta in quanto ha tutta la parvenza di uno scambio preparato da tempo. Io nomino te cos poi tu nominerai me. Queste nomine di scambio dovrebbero creare una reazione tra coloro che amministrano la cosa pubblica. Perch non c? evidente che se la politica gode di poca considerazione, questi fatti aiutano a renderla sempre meno avvicinabile. Per un momento lasciano da parte lo scandalo leghista e consideriamo la vicenda della ex Margherita ligure, che conosco bene, dove, appunto, Alessandro Repetto rivestiva un ruolo importante ovvero era uno dei massimi dirigenti. Questa designazione nel board di una banca, sul piano della buona amministrazione non mi sembra il

BOX
A DOMANDA RISPONDO IL VERO MARONI
semplicemente stabilendo che lo sono, visto che di loro si occupa la polizia. Sembra evidente, invece, che difficilmente dei clandestini si presenterebbero in massa a una frontiera italiana, guidati solo da una speranza. I migranti che vivono in Europa ormai sanno che cosa accade nell'Italia leghista. Ma questo il punto. Anche le storie peggiori, come le bocche sigillate e le mani tatuate, si fermano al livello dei piantoni di polizia, come se non fosse stato ministro di polizia, fino a poco fa, uno di quei figuri della Lega Nord (ora teatralmente impegnato nella pulizia per convulsioni del suo partito) tra i peggiori nella caccia ai migranti, dedito all'uso della parola clandestino come condanna preventiva per qualunque migrante, quel Roberto Maroni inventore della detenzione illegale nei centri detti di Identificazione (gremiti di persone gi identificate persino dai tribunali) e (detto da lui come un vanto) dei crudeli e luttuosi respingimenti in mare, in stretta collaborazione con la peggiore polizia del peggior dittatore nordafricano. Dopo le clamorose violazioni italiane ai diritti umani, calpestati apertamente e in tutti i modi dal governo Bossi-Maroni-Berlusconi, offende sentir dire di Maroni che lui per non cos male. Persino a confronto con gli altri figuri della Lega, Maroni resta il peggiore, il pi ottuso e crudele ministro dell'Interno che la Repubblica abbia avuto dal 1945.
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

LA VIGNETTA

Furio Colombo

Furio Colombo, C aro dei detenuti con la bocca tutti hanno raccontato la vicenda sigillata da adesivo, sul volo Roma-Tunisi del 19 aprile. E tanti ne hanno discusso. Pochi hanno notato la vicenda degli immigrati con i numeri di identificazione tatuati (o segnati con inchiostro indelebile sulle mani) provenienti dal versante italiano dei confini con Lugano e Mentone. Eppure anche quel fatto mi sembra grave. Adriana

LO .E a quanto pare stata proprio la polizia di frontiera italiana ad adottare la pratica vergognosa, umiliante e purtroppo carica di brutti ricordi. Il fatto sarebbe stato scoperto dai gendarmi francesi a Domodossola il 21 marzo, e da quelli svizzeri a Lugano, e l'espediente numero sulla mano sarebbe stato adottato per rispedire in fretta nei due Paesi confinanti molti nordafricani che sarebbero stati attratti in Italia dalla falsa notizia di una sanatoria. Se restiamo intorno a questo episodio (che narrato, per esempio, da Franco Zantonelli su Repubblica del 16 aprile) notiamo che, come nella questione dei migranti con la bocca sigillata, non si riesce ad avere il nome di un responsabile. Poich iniziative del genere non sono attribuibili a chi lavora sul posto, non si sa se si tratti di iniziativa isolata o di pratica abituale, e si continuano a definire i migranti clandestini

IL FATTO di ieri21 aprile 1967


Duello, che passione. E non solo tra mariti traditi o tra gentiluomini feriti nellonore, ma anche tra politici di razza e parlamentari. Una vera mania il duello in Francia, stando allo storico Jean-Nol Jeanneney che, in un curioso libro, Le duel, une passion franaise, uscito di recente, passa in rassegna i nomi di celebri infilzati della politica. Nomi grossi, come Jaurs, Gambetta, Clemenceau, Lon Blum, protagonisti di memorabili tenzoni, veri improvvisati moschettieri pronti a lavare pubbliche offese a colpi di spada, fioretto o pistola. Unantica tradizione conclusasi il 21 aprile 67, data dellultimo duello di Francia. Quello tra il deputato gollista Ren Ribire e Gaston Defferre, sindaco di Marsiglia e capogruppo socialista, che in piena Assemble Nationale, urla allavversario un sonoro abr uti!, imbecille, una quisquilia in casa nostra. Segue bagarre, con Ribire che pretende scuse ufficiali e Defferre, habitu delle armi, che si rifiuta e che, con padrini e giornalisti al seguito, trascina linesperto Ribire, alla vigilia delle nozze, su un prato di Neuilly, mirando malignamente alle parti basse. Qualche scalfittura e vittoria di Defferre. Nel gaudio della stampa satirica francese.
Giovanna Gabrielli

democratica assolutista il pericolo Berlusconi. Marco Doria perch comunista non mi fa paura. Mi fa paura che possa rappresentare solo una continuazione di quel modo di governare che ha bloccato lo sviluppo della nostra citt per troppo tempo. Mi fa paura che rappresenti una continuazione di un metodo Pericu molto pi negativo di un riformismo o discontinuit della Vincenzi. Mi fa paura che la citt sia privata di qualsiasi voglia di competere di gareggiare di crescere. Mi fa paura che il risparmio sia visto solo come accumulo di ricchezza, mi fa paura che la socialit sia confusa con il liberi tutti, mi fa paura che Don Gallo confonda la benedizione che gli ha chiesto Travaglio con lallocuzione. Queste cose s, mi fanno paura. Mi fanno paura pi queste cose che il pugno chiuso. Che nulla sia destinato a cambiare mi fa paura.
Beppe Damasio Gente Comune

massimo. Con buona pace dei consigli del Presidente della Repubblica si bruciata lunica donna presente nel Cda della Banca Carige, oltretutto molto capace con i bilanci, la d.ssa Renata Oliviero, ignorando la legge sulle quote rosa che prevede un 30 per cento di donne nei Consigli di amministrazione di societ quotate in borsa: e la Banca Carige lo .
Luigi Barile gi revisore dei conti della Margherita Ligure

Le cose di Marco Doria che mi fanno paura


Io credo che sia un dovere dei liberali genovesi di non usare armi spuntate per vincere la competizione elettorale fortemente politicizzata delle amministrative. Armi spuntate come lanticomunismo viscerale per il pericolo che Marco Doria possa vincere. Non possiamo cadere nello stesso errore di ieri di una certa sinistra che indicava in una deriva anti-

Rutelli moralmente responsabile


Caro Senatore Rutelli, dopo gli scandali dei rimborsi elettorali, che hanno coinvolto la Margherita prima e la Lega poi e che hanno dimostrato la delinquenza dei vostri rispettivi tesorieri da voi stessi nominati, mi spiace dirlo ma anche lei non uscito bene da questa vicenda. Anche ammesso e non concesso

che lei non abbia preso per scopi personali un euro, moralmente si dovrebbe sentire responsabile per il fatto che era il Segretario di quel Partito. Con i delinquenti si combatte male, lo so, ma 12 milioni di euro (o 18?) non sono noccioline. Si ricorda le lire? Sarebbero stati 24 miliardi. Si rende conto? Lei che in politica da molti anni, dovrebbe sapere come ci si muove in codesto ambiente. stato amministratore del comune pi grande dItalia, vicepresidente del Consiglio dei ministri, Membro di diverse Commissioni del Parlamento e si fa fregare un fracasso di soldi dal suo tesoriere. Scommetto che se i soldi erano suoi ci stava pi attento? Ora, se io fossi al suo posto, allo scopo di rifarmi una verginit ormai perduta, punterei a due iniziative. La prima: rinuncerei alla tranche di denaro, quale rimborso prevista per luglio, tanto pi che la Margherita non esiste pi, in secondo luogo, prenderei liniziativa per una nuova legge sul finanziamento ai Partiti, chiedendo un taglio notevole su questi rimborsi, cosa questa che nemmeno i tre Partiti pi grossi, hanno previsto nella loro proposta di legge allo studio.
Gando Gandi

crisi, nessun cantiere in essere. Per affitti e lavori effettuati devo avere dallo Stato e dalla amministrazione comunale pi di 150.000,00 euro, maturati da anni di pagamenti non riscossi, alle mie continue richieste, quando mi si risponde, mi si dice che non ci sono soldi. Inutile dire che quanto mi si deve, non contestato e riconosciuto dalle amministrazioni competenti, di fondamentale ed urgente necessit per la mia ditta. Il 13 aprile si legge sui quotidiani, il presidente Napolitano Evasori e speculatori indegni dellItalia. Nulla da eccepire alla moralit di Napolitano, pi che lanciare strali contro gli evasori, lo Stato e i nostri politicanti, dovrebbero dare il buon esempio; il miglior modo nellinsegnamento. Ma una cricca di inquisiti, coinvolti in scandali senza fine, decisamente non pu ergersi a modello o esempio. Nutro una buona dose di astio nei confronti dello Stato. una lotta impari. Mi sento come un boxeur costretto a combattere con e mani legate dietro la schiena, il mio avversario, a braccia libere, indossa guantoni chiodati e non ha nessun scrupolo a colpirmi con fendenti a destra e a manca. Lunica mia possibilit schivare qualche colpo e cercare di dare qualche calcio, ma ai miei tentativi interviene larbitro dicendo che le regole lo vietano, devo stare diritto e mi proibito cercare dare calci. Sono un mostro indegno dellItalia se dissento e ho da ridire sulla lealt dellincontro?
Valerio Giamboni

guzzoni: Contratti e carte di credito) preciso che n io, n mia moglie possediamo direttamente o indirettamente immobili affittati a Finmeccanica o societ del gruppo, n conosciamo o abbiamo relazioni di alcun tipo con tutte le societ e le persone fisiche citate nellarticolo. Le affermazioni di Borgogni nei confronti del quale ho gi a suo tempo presentato querela per diffamazione sono completamente e totalmente destituite di ogni fondamento. Mi riservo ogni azione legale a tutela della verit.
Marco Reguzzoni Lega Nord

Diritto di Replica/2
Gentile direttore, libero il Fatto di raccontare ai suoi lettori una Mediaset disperata e sullorlo del crac, come ha fatto nel pezzo di oggi a pagina 7. E magari domani, in base alle convenienze di giornata, raccontarla come un malvagio colosso in posizione dominante, pericoloso per la democrazia e per la libert. Quello che invece non pu fare attribuire a Mediaset intenzioni totalmente inventate, come la volont di uniformare tutta linformazione e non difendere la peculiarit delle singole testate come il Tg5 diretto da Clemente Mimun che, con la sua redazione, sta svolgendo un ottimo lavoro confortato da risultati dascolto sempre migliori.
Paolo Calvani Direttore Comunicazione Mediaset

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Lo Stato, il mio avversario boxeur


Mi chiamo Giamboni Valerio, sono un piccolo imprenditore ravennate, ho una piccola ditta immobiliare, visto il momento di

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