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Idee di campo, energia potenziale e potenziale.

Berardo Maria Grazia

Idee di campo, energia potenziale e potenziale. Berardo Maria Grazia Marzo 2012

Marzo 2012

Idee di campo, energia potenziale e potenziale

  • 1 Campo gravitazionale

Se lasciamo un oggetto da una certa altezza ciò che osserveremo sarà la sua caduta al suolo. Poichè l’abbiamo lasciato cadere e non lo abbiamo spinto possiamo lecitamente supporre che la velocità iniziale dell’oggetto sia nulla. Tuttavia l’oggetto si mette in movimento e la sua velocità non sarà più nulla durante il moto. Quando osserviamo una variazione dello stato di quiete di un corpo dobbiamo supporre la presenza di una forza che ne causa appunto l’accelerazione. La forza che fa cadere i corpi è la forza gravitazionale, la forza peso per intenderci che agisce sugli oggetti. Le masse infatti sono attratte dalla Terra. La Terra genera una campo ossia deforma lo spazio circostante attraendo verso di sè ciò che si trova in tale campo: il campo gravitazionale terrestre. Allo stesso modo si comportano tutte le masse.

La forza peso quindi sposta l’oggetto da una posizione iniziale ad una finale perciò compie un lavoro.

L = F · s nel nostro caso, F = mg mentre s = h perciò:

L = mgh

Essendo il lavoro una variazione di energia, ossia L = ∆E è possibile scrivere la relazione

E = L = mgh

Si può dimostrare che la forza peso è una forza conservativa cioè il lavoro compiuto dalla forza peso non dipende dal percorso seguito nello spostamento. Il lavoro della forza peso quindi dipende soltando dalla posizione iniziale e finale in cui si trova. Nasce quindi il desiderio di definire una grandezza fisica che valuti l’en- ergia di un corpo nei diversi punti del campo in cui si trova. In questo modo sarà più agevole valutare le variazioni di energia come le variazioni di ques- ta grandezza fisica valutata in punti diversi (proprio per l’indipendenza del percorso).

  • 1.0.1 Definizione di energia potenziale gravitazionale

Si definisce quindi l’energia potenziale gravitazionale come l’energia che un oggetto possiede per il fatto stesso di trovarsi immerso in un campo gravitazionale.

E P = mgh

L’energia potenziale è una caratteristica del corpo che esprime l’energia posseduta dall’oggetto solo per trovarsi ad una posizione h dalla superficie terrestre.

Idee di campo, energia potenziale e potenziale

  • 1.1 Definizione di potenziale gravitazionale

Si può definire un’ulteriore grandezza che non dipenda dall’oggetto ma soltanto dalla posizione ossia il potenziale.

Il potenziale gravitazionale è una caratteristica dei punti del campo. P = gh

In conclusione: il fatto che una forza sia conservativa permette di definire una grandezza che esprima l’energia di un corpo in una certa posizione ed un’altra grandezza che rappresenti una caratteristica della posizione. Oggetti diverso ad una stessa altezza dalla superficie terrestre avranno energie potenziali diverse tra loro mentre punti alla stessa distanza dalla superficie terrestre avranno lo stesso valore.

Il moto spontaneo degli oggetti è di cadere cioè passare da un potenziale più alto (P = mgh) ad un potenziale più basso (h diminuisce se l’oggetto cade). Il lavoro fatto dalla forza peso porta gli oggetti verso punti a poten- ziale più basso. Se si vuole portare un oggetto da una posizione ad una più alta (più distante dalla superficie terrestre) si dovrà compiere un lavoro per vincere la forza peso.

  • 2 Campo elettrico

Se lasciamo una carica q + nella zona circostante una carica Q, ciò che os- serveremo sarà la sua attrazione/repulsione nei confronti della carica Q (a seconda del segno della carica Q). Poichè l’abbiamo lasciata e non l’ abbiamo spinta possiamo lecitamente supporre che la velocità iniziale della carica sia nulla. Tuttavia la carica si mette in movimento e la sua velocità non sarà più nulla durante il moto. Quando osserviamo una variazione dello stato di quiete di un corpo dobbiamo supporre la presenza di una forza che ne causa appunto l’accelerazione. La forza che attrae/respinge i corpi carichi è la forza elettrica, espressa dalla legge di Coulomb. La carica Q genera una campo ossia deforma lo spazio circostante at- traendo/respingendo verso di sè i corpi carichi che si trovano in tale campo:

il campo elettrico. Allo stesso modo si comportano tutti i corpi carichi.

La forza elettrica quindi sposta l’oggetto da una posizione iniziale ad una finale perciò compie un lavoro.

L = F · s

Idee di campo, energia potenziale e potenziale

nel nostro caso, F = k Qq

d

2

mentre s = d 0 = d perciò:

L = k Qq d = k Qq

d

2

d

Essendo il lavoro una variazione di energia, ossia L = ∆E è possibile

scrivere la relazione

E = L = k Qq

d

Si può dimostrare che la forza elettrica è una forza conservativa cioè

il lavoro compiuto dalla forza peso non dipende dal percorso seguito

nello spostamento. Il lavoro della forza elettrica quindi dipende soltando

dalla posizione iniziale e finale in cui si trova.

Nasce quindi il desiderio di definire una grandezza fisica che valuti l’en-

ergia di un corpo nei diversi punti del campo in cui si trova. In questo modo

sarà più agevole valutare le variazioni di energia come le variazioni di ques-

ta grandezza fisica valutata in punti diversi (proprio per l’indipendenza del

percorso).

  • 2.0.1 Definizione di energia potenziale elettrica

Si definisce quindi l’energia potenziale elettrica come l’energia che un

oggetto possiede per il fatto stesso di trovarsi immerso in un campo

elettrico.

E P = k Qq

d

L’energia potenziale è una caratteristica del corpo che esprime l’energia

posseduta dall’oggetto solo per trovarsi ad una posizione d dalla carica

generatrice.

  • 2.1 Definizione di potenziale elettrica

Si può definire un’ulteriore grandezza che non dipenda dalla carica di prova

ma soltanto dalla posizione d in cui la carica si trova, ossia il potenziale.

Il potenziale elettrico è una caratteristica dei punti del campo.

P = k Q

d

In conclusione: il fatto che una forza sia conservativa permette di definire

una grandezza che esprima l’energia di un corpo in una certa posizione ed

un’altra grandezza che rappresenti una caratteristica della posizione.

Corpi carichi diversi ad una stessa distanza d dalla carica generatrice

avranno un’ energia potenziali diverse tra loro mentre punti alla stessa

distanza dalla carica generatrice avranno lo stesso valore.

Idee di campo, energia potenziale e potenziale

Il moto spontaneo delle cariche dipende dal segno delle cariche stesse.

Dato che il potenziale è inversamente proporzionale alla distanza significa

che il grafico del potenziale in funzione della distanza è un ramo di iperbole.

Se la carica generatrice è positiva, la curva che rappresenta il potenziale è

un ramo d’iperbole nel primo quadrante. All’aumentare della distanza il

potenziale diminuisce

10 Potenziale 8 6 4 2 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8
10
Potenziale
8
6
4
2
0
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
distanza

Una carica positiva, immersa in un campo elettrico generato da una Q

positiva verrà allontanata, la variazione di energia è tale da portare la carica

da un potenziale più alto ad uno più basso. Se invece inseriamo una carica

negativa, il moto spontaneo è di avvicinamento, il lavoro del campo perciò

porta da punti a potenziale più basso a punti con potenziale più alto.

  • 2.1.1 Elettrizzazione per contatto

...

una

questione di differenza di

potenziale.

Un corpo è un insieme di corpi elettrizzati che generano un campo elettrico.

I punti in cui il potenziale è più alto sono quelli in cui sono presenti le

cariche positive (potenziale positivo). Se in due parti dello stesso corpo c’è

disparità di carica allora gli elettroni, con potenziale più basso tenderanno

a muoversi nella zona con potenziale più alto (solo gli elettroni possono

muoversi). L’effetto è quello che diminuisce la differenza di potenziale. Il

corpo tende all’equilibrio. E’ questo che accade quando si elettrizza un corpo

per contatto. Se un corpo carico negativamente viene posto a contatto con

un corpo neutro, si avranno due zone del corpo a potenziali diversi l’una

dall’altra. Questa differenza di potenziale (d.d.p.) provoca una tensione

ossia la tendenza degli elettroni a raggiungere il corpo neutro. Il moto

spontaneo delle cariche è dovuto alla d.d.p. Le cariche si muovono

quindi compiono un lavoro ed è proprio questo lavoro che l’uomo cerca di

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sfruttare a proprio favore. Per sfruttare il lavoro della forza elettrica occorre

però avere due corpi a potenziali diversi.

  • 2.2 Generatori di tensione

I generatori i tensione sono dispositivi che prendono elettroni da un corpo e

li mettono in un altro in questo modo mantengono la ddp e quindi il moto

naturale degli elettroni. La parte che perde elettroni, diventando positiva,

è il polo positivo mentre il polo negativo è dove vengono depositati gli

elettroni.

L’energia potenziale elettrica è il valore della carica per il potenziale

elettrico in un certo punto del campo.

E P = qV

La variazione di energia potenziale elettrica, ossia il lavoro per portare

una carica da una punto ad un altro è:

L = ∆E = qV

Ciò che davvero è importante per trasformare il lavoro eletttrico in altre

forme di energia non è l’energia potenziale di un corpo di un certo punto ma

la ddp tra due punti diversi. Maggiore è la d.d.p. maggiore sarà il lavoro

prodotto.

Riferimenti bibliografici

[M.Palladino Bosia, Fisica, Petrini Editore, 1994]