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Monti: Ho chiesto allemiro del Qatar cosa scoraggia gli investimenti in Italia. Mi ha risposto: la corruzione.

Le grandi scoperte dei tecnici y(7HC0D7*KSTKKQ(


www.ilfattoquotidiano.it

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Ci mettiamo la rma

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Marted 17 aprile 2012 Anno 4 n 91


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

La carta di credito del faccendiere Dacc inchioda il governatore della Lombardia: 8 mila euro per una vacanza sotto Capodanno Fuori dalla giunta anche lassessora Rizzi segata da Maroni. Come pu la Regione pi ricca del Paese tollerare un presidente simile?
Barbacetto, dEsposito, Malagutti e Mascali pag. 2 - 3 z

FORMIGONI PERDE I PEZZI E VIAGGIA A SBAFO B


IL RITORNO DALLA LATITANZA
di Paolo Flores dArcais

Lantipolitica sono loro

di Marco Travaglio

Usciamo dal gorgo


dc

a parte migliore dellItalia rischia di essere trascinata in un gorgo dove lunica alternativa alla disperazione sembra la rassegnazione o addirittura la fuga dalla realt. Sempre pi spesso, persone che mai avevano rinunciato alla passione civile, alla razionalit critica, allimpegno, annunciano agli amici lintenzione di dimettersidalla cittadinanza attiva: da anni non ascoltavano i Tg, perch megafoni falsi e bugiardi dellestablishment, ma ora non leggeranno pi neppure quel quotidiano e mezzo che racconta il mondo vero, perch questo mondo vero troppo disperante, alla ripugnanza del regime di Berlusconi seguito un governo Napolitano-Monti-Passera che ne perpetua liniquit con uno stile meno sboccato e pi accattivante, e poich nessuna opposizione repubblicana si profila allorizzonte, meglio evadere con qualche buon libro o addirittura qualche serie tv a lieto fine, altrimenti si finisce nel suicidio (e le cronache ci ammoniscono che non un modo di dire). Cosa si pu rispondere, che non sia omiletico cataplasma consolatorio, per convincere questa Italia a non mollare? Perch la diagnosi, se non imbellettiamo la realt, davvero disperante. Manette agli evasori, abrogazione della prescrizione, pene americane per il falso in bilancio e lintralcio alla giustizia, tolleranza zero verso il concorso esterno, restano un vade retro Satana per quel governo che non ha esitato a salassare esodati e pensionati, poveri e ceti medi. A che serve ribellarsi, senza una forza politica che trasformi la rivolta in voti, e dunque in un governo di giustizia e libert? Verissimo: questa forza non c, e il catalizzatore che la far nascere non si crea a tavolino. Ma intanto va coltivato il brodo di coltura in cui potr cristallizzare: la rete di lotte diffuse, iniziative individuali, rivendicazioni locali, i club, la scelta di un giornale, lesercizio della critica e della solidariet sul territorio e nel web, dipendono esclusivamente da noi, dalla nostra inventivit civica. Sembrano impotenti perch frammentarie e isolate. Ma dieci anni fa bast il catalizzatore di un resistere, resistere, resistere e di un con questi dirigenti non vinceremo mai per ritrovarsi in piazza in oltre un milione. Oggi pu avvenire lo stesso, a partire da una testata giornalistica, un sindacato che non si piega, un appello contro unindecenza di establishment che passi il segno, il combinato disposto di questi o altri fattori. Non sappiamo quando, ma il brodo di coltura lo creiamo noi, quotidianamente.

LAVITOLA, 5 MILIONI DA B. PER NON PARLARE


Lega Nord

Quei diamanti spariti tra Belsito e Rosi Mauro


Vecchi pag. 6 z

CATTIVERIE
Lavitola torna in Italia. Resta il posto pi sicuro per un latitante (www.spinoza.it)

29 giugno 2010: Berlusconi sbarca in missione a Panama con Lavitola

Gli affari con Panama e il filo doppio con il Caimano. Ordine di custodia anche per De Gregorio: Pagato per passare dallIdv a destra Lillo pag. 4 - 5 z

BILANCIO 2010 x Spese pazze anche per sede, vigilanza e pulizie

I CONTI PD: 2 MILIONI LANNO PER ALBERGHI E RISTORANTI


Alfano, Bersani e Casini insistono: Sarebbe un errore drammatico cancellare i finanziamenti pubblici ai partiti
di Wanda Marra

ancellare del C ci, destinati aitutto i finanziamenti pubblipartiti gi drasticamente tagliati dalle manovre finanziarie del 2010-2011 sarebbe un errore drammatico. Cos ieri Alfano, Bersani e Casini. pag. 7 z

Udi Stefano Feltri

Udi Palombi e Tecce

GABANELLI: FREQUENZE, COS SI BATTE IL GOVERNO L EVASIONE VARA L TA AS


beauty contest, concorso A raccontarla sembravadauna- I lche regalava vieneilcancellato le frequenze teprovocazione. Ma si discute levisive ai soliti, molto della proposta fatta Re por t: tassare al 33 per cento ogni prelievo o deposito di contante. Milena Gabanelli convinta che si possa fare solo questione di volont politica. pag. 9 z con un emendamento del governo al decreto legge fiscale. fissata unasta a rilancio entro 120 giorni, ma su tutto decider lAgcom. pag. 8 z

ersani depresso e va capito. Provate voi a stare dalla mattina alla sera, qualche volta anche la notte, con Piercasinando e Alfano: un mnage trois che stroncherebbe anche un bisonte. Te ne stai in poltrona a casa tua a leggerti un libro o a sentire un disco, e squilla il citofono: Pierlu, sei in casa? Siamo Pier e Angi: che fai, ci apri?. Esci per andare al cinema ed ecco i due stalker appostati sul marciapiede: Che fai, vai al cinema senza di noi? Non sera detto che si faceva tutto in tre?. Vai al bar a farti una birretta per dimenticare, e rieccoli al bancone: Ma che ci fai l tutto solo? Chi non beve in compagnia un ladro e una spia. Porti i ragazzi al parco, e ti risbucano da dietro un albero: Ehi ragazzi, vi spiace se ci uniamo al pic-nic?. Ma no, prego, figuratevi. Ragazzi, salutate lo zio Pier e lo zio Angi. Sempre, fra laltro, col terrore che passi un elettore superstite e ti veda in dolce compagnia. Una vita dinferno. Dai vertici di maggioranza confessa Bersani usciamo sempre con qualcosa di cui non siamo contenti. Con Alfano su tantissime cose non mi trovo daccordo. Ecco, sono alleati nella maggioranza extralarge che sostiene Monti, vanno in giro come i tre dellAve Maria, anzi dellAve Mario, ma non sono daccordo su tantissime cose. Su una per vanno daccordissimo, anzi due: dei rimborsi elettorali non si taglia un euro e bisogna combattere lantipolitica. Se non la contrastiamo dice il depresso ci spazza via tutti. E da cosa nasce lantipolitica? Da un governo che continua a farsi le pippe sullart. 18? Dal trio ABC che partorisce aborti di riforma come quella elettorale, addirittura peggiore del Porcellum e gi ribattezzata Porcellinum, o lanti-corruzione che in realt pro, o la legge sui fondi ai partiti che non li abbassa di un euro? Da Penati che resta imbullonato alla poltrona di consigliere regionale? Dagli amichetti di Formigoni che arraffano milioni camuffati da consulenze e progetti tipo testare la resistenza umana su Marte? Da Scajola che torna alla politica dopo breve quarantena per portare al Pdl la mia freschezza e il mio entusiasmo con una scuola per la formazione di una nuova classe politica a sua insaputa? No, per Bersani lantipolitica colpa degli apprendisti stregoni che sollevano un vento cattivo, cio di Grillo. Che, secondo Vendola, portatore insano del fiume sporco del populismo senza prospettive da offrire al Paese (ma anche senzavvisi di garanzia). E poi, chiosa Bersani, lantipolitica figlia della cattiva informazione che batte sul tasto dei soldi ai partiti senzaccorgersi che il problema ormai risolto: Le risorse ai partiti continuano a scendere e arriveranno a 145 milioni nel 2015. Roba da mensa della Caritas. Intanto, nel 2012, stanno per arrivare 180 milioni che, con estremo sacrificio, si potrebbero posporre. Cio intascare non a fine luglio, ma a ferragosto, quando la gente in vacanza e guarda altrove. Guai per a tagliare: si sa dove si comincia, non dove si finisce. Se molli di un euro, qualcuno ti chieder di mollare di due, e non finisci pi. Specie se si scopre che con 180 milioni si potrebbe ripristinare il tempo pieno nelle scuole materne. O se si va a vedere come ha fatto il Pd a spendere i 200 milioni incassati dallo Stato in quattro anni, e anche di pi, visto che in rosso di 43 e senza nuovi rifornimenti chiude bottega. Basta andare sul sito per scoprire che il Pd usa i rimborsi elettorali persino per partecipare al Dopofestival di Sanremo (versione democratica dei bonifici di Belsito per la rinoplastica di Eridano Sirio Bossi o per i diplomi e le lauree immaginarie del Trota e del Mosca). E che solo per viaggi, ristoranti e alberghi, nel 2010 il Pd ha speso 2.165.138 euro. Senza contare i costi sostenuti per organizzare limprescindibile convegno a Pollica su La dieta mediterranea: patrimonio immateriale dellUnesco. Che, dopo tutte quelle mangiate, era proprio il tema giusto. Purtroppo la dieta non funzion.

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Lhotel pagato dalla cricca e le dimissioni di Malinconico

ttimo il tutto si beava Carlo Malinconico al telefono con Angelo Balducci. Quel tutto era una vacanza nel resort Il Pellicano allArgentario, pagata con i soldi della cricca. Specificamente con quelli di Francesco De Vito Piscicelli, limprenditore che rideva del terremoto a LAquila. Piscicelli al telefono con il proprietario dellhotel si raccomandava a tal punto di non far

GI A FONDO
pagare nulla allospite che questi gli rispondeva: Il professore te lo sei... come si dice... adottato. Senti Roberto... lultima cortesia... gli dici al capo del ricevimento... naturalmente poi faccio io... passo io... vediamo. Queste vacanze a sua insaputa sono costate a Malinconico il posto di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio lo scorso 10 gennaio. Monti le ha pretese. E le ha ottenute.

VIAGGI, FAVORI E YACHT SEMPRE FORMIGONI


Il faccendiere della sanit Dacc gli paga anche il biglietto per Parigi. Lui dice: non ho preso un euro
di Gianni Barbacetto Milano

i chiamo Dacc e risolvo problemi. Pi o meno cos si esprimeva il superfaccendiere della sanit lombarda Pierangelo Dacc, per spiegare al suo fiduciario svizzero, Giancarlo Grenci, in che cosa consistesse il suo (ben remunerato) lavoro. Grenci, a sua volta, lo riferisce ai magistrati con queste parole: Svolgeva unattivit di consulenza nel senso che risolveva problemi relativi a rimborsi e finanziamenti che gli enti per i quali lavorava facevano fatica ad ottenere dalla Regione Lombardia. Tale attivit, pi che su competenze specifiche, si fondava su relazioni personali e professionali che lo stesso Dacc aveva allinterno della Regione. Una relazione su tutte:

Dalla Fondazione Maugeri al buco di don Verz fino al listino delle regionali: tutti gli scandali
quella diretta e fortissima con Roberto Formigoni, che ha anche ospitato sul suo yacht Ad Maiora. E a cui ha pagato biglietti aerei per il valore di 8 mila euro. I 56 milioni delle consulenze Il presidente della Regione Lombardia non indagato e dice: Non ho preso un euro. Eppure sempre il suo nome che affiora in tutte le vicende che incrociano soldi, affari e politica. Lultima linchiesta sulla Fondazione Maugeri, colosso privato della sanit e della riabilitazione, che ha portato in carcere Dacc e altre cinque persone, con laccusa di aver fatto sparire allestero 56 milioni di euro. Vicino a Formigoni in uno strettissimo rapporto personale ( unautodefinizione) anche Roberto Simone, ex assessore regionale lombardo, anchegli arrestato per la vicenda Maugeri, con laccusa di aver ricevuto una parte dei fondi sottratti. Insomma: i soldi spariti vanno a Dacc e Simone, entrambi appartenenti a Comunione e liberazione, non per loro particolari capacit professionali, capaci di attirare le ricche (e strane) consulenze che la Fondazione ha loro assegnato negli anni. No: a pesare il loro rapporto con Formigoni. Ancora pi chiaro, se possibile, il direttore amministrativo della Fondazione Maugeri, Costantino Passerino (anchegli tra gli arrestati del 13 aprile):

Scegliere Dacc, per i gruppi privati che operano nel settore, era un passaggio obbligato, a causa della sua risaputa influenza nellassessorato alla Sanit, della sua importanza in Comunione e liberazione e dei suoi rapporti con il presidente della Regione. Lobbismo, spiega Dacc e ribadiscono i suoi avvocati, Giampiero Biancolella e Jacopo Antonelli. Niente di illegale. Ma evidentemente linf luenza di Dacc e Simone fa ottenere consistenti benefici ai clienti che li incaricano di risolvere problemi, se vero che la Fondazione Maugeri e il San Raffaele ottengono pi di 80 milioni di euro, dei 176 che la Regione di Formigoni assegna negli ultimi tre anni alla sanit privata. Funziona, la strana coppia di amici di Formigoni: altrimenti, perch compensare i due consulenti con cifre cos consistenti? Di quei soldi, si chiedono adesso gli investigatori, arriva qualcosa anche a politici lombardi? A Formigoni qualcosa arriva, pagato con le carte di credito di Dacc, spiffera Grenci. E lo dimostra consegnando documenti da cui risultano due biglietti aerei a nome Roberto Formigoni e Alberto Perego, valore 8 mila euro, destinazione Parigi, per il capodanno 2009. Perego un amico e collaboratore di Formigoni, come lui membro dei Memores Domini (il gruppo adulto di Cl, in cui si entra facendo voto di povert, obbedienza e castit). Perego, che da Memores ha abitato nella stessa casa di Formigoni, era anche il titolare del conto Paiolo in Svizzera e il beneficiario dei soldi della Fondazione Memalfa in Lussemburgo. Su Paiolo e Memalfa sono arrivati negli anni scorsi (non si sa bene a che titolo) soldi provenienti da Finmeccanica, Alenia, Agusta, Cogep petroli. Per consulenze di Perego? O per interventi e intercessioni di Formigoni? Le carte di credito di Dacc, racconta ora Grenci, hanno pagato viaggi anche al fratello del presidente, Carlo Formigoni, e a una donna a lui vicina, Anna Martelli: sempre destinazione Parigi, ma per il capodanno successivo, quello 2010. Passione Saint Marteen Anche nellinchiesta sul San Raffaele (un buco di oltre un miliardo e mezzo) ci sono tracce di viaggi aerei di Formigoni. Li racconta Stefania Galli, segretaria di Mario Cal, il braccio destro di don Verz, suicida dopo lo scoppio dello scandalo: Ricordo che una volta, detta a verbale, mi fu chiesto dal dottor Cal di prenotare un volo per Saint Marteen a bordo del quale ci sarebbero stato Dacc e Formigoni. Ho la soluzione Nel 2006 il presidente, in una lettera al fondatore del San Raffaele don Luigi Verz, elenca

tutti i favori che gli ha fatto: Carissimo don Luigi... Dalla definizione della retta per lanno 1994 fino alla transazione per il quinquennio 1995-1999 stato un susseguirsi di tentativi di trovare soluzioni a problemi, ovviamente nel rispetto delle leggi. Non sono poche le soluzioni che sono state trovate, e molte altre se ne troveranno. Il nome di Formigoni compare pure nelle carte giudiziarie dellinchiesta su Franco Nicoli Cristiani, suo ex assessore allAmbiente, arrestato il 30 novembre 2011 con laccusa di aver intascato una tangente dallimprenditore Pierluca Locatelli. Intercettato, Locatelli diceva a Nicoli: Formiga mi ha autorizzato a parlarne con Alli. Chi ? Paolo Alli, ciellino, fedelissimo di For-

migoni, sottosegretario regionale con delega allExpo. Nicole & co. Come se non bastasse, la procura di Milano indaga anche sulle firme per le liste elettorali, quelle del listino bloccato con cui Formigoni ha vinto nel 2010 ed tornato ad essere per la quarta volta presidente: 618 sono false, sostengono i magistrati. Ma anche per questa indagine, che sta per giungere alla conclusione, Formigoni non indagato. Lo Clotilde Strada, responsabile Pdl della raccolta firme e assistente di Nicole Minetti. Il Celeste, come lo chiamano quelli del suo Cerchio Magico, aspetta ancora che arrivino le scope dei rinnovatori (che ora anche dentro Cl hanno voglia di farsi sentire). Intanto resta immobile, in attesa degli eventi.

Le prenotazioni Per il De Gaulle anche Pozzetto

B
In Sardegna Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni in vacanza al largo dellisola, ospite a bordo dello yacht Ad maiora di propriet di Piero Dacc. Questultimo in carcere dal 15 novembre per linchiesta sul crac dellospedale San Raffaele (FOTO OLYCOM)

uon viaggio scritto sulla prenotazione per Roberto Formigoni e il suo collaboratore Alberto Perego secondo quanto risulta dalla carta di credito (vip, spesa massima 20 mila euro) di Dacc il cui estratto stato pubblicato ieri dal Corrie-

re della Sera. Destinazione Parigi, aeroporto Charles De Gaulle. Volo previsto per il 27 dicembre 2008, pagamento effettuato il 27 novembre. Biglietti aerei anche per il fratello di Formigoni, Carlo, e per Anna Martelli. Allattore Pozzetto nota ancora Il Corriere intestato un biglietto da Malpensa a Parigi dellAir France per il 27 febbraio 2010, costo 12 mila euro.

La villa Smeralda del braccio destro


INDAGINI SULLAFFARE IMMOBILIARE DI PEREGO SUO PRIMO COLLABORATORE
di Antonella Mascali Milano

magistrati milanesi stanno I indagando anche su unoperazione immobiliare che coinvolgerebbe Alberto Perego, amico e collaboratore di Roberto Formigoni. L'operazione stata gestita dalla Limes, societ controllata dalla Juvans di Pierangelo Dacc, in carcere per il quasi crac dell'ospedale San Raffaele e per i fondi neri della Fondazione Maugeri, colosso della sanit. Si tratta di due ville in Costa Smeralda. Una risulta in usufrutto ad Antonio Simone, ciellino e amico di Formigoni e laltra sarebbe stata acquistata con un mutuo a un prezzo inferiore (secondo la stima di un istituto bancario) da Alberto Perego, definito a verbale dal fiduciario svizzero di Dacc, Giancarlo Grenci (indagato), segretario del presidente. Ieri, poi, ci sono state perquisizioni di finanzieri e poliziotti nello studio di un noto

avvocato di Roma, il professor Mario Cannata, e nelle sedi lombarde della Fondazione Maugeri i cui vertici sono accusati, tra l'altro, dai pm Luigi Orsi, Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta, di associazione a delinquere e riciclaggio.
ALLA PERQUISIZIONE nello studio Cannata era presente anche il pm Ruta. Nel decreto si legge che l'avvocato Cannata quale legale rappresentante di I.C.B., stipulava e sottoscriveva fittizi contratti di consulenza relativi a progetti di ricerca scientifica, con la Fondazione Maugeri e la societ di diritto austriaco M.T.B. GmbH (riconducibile a Dacc, ndr), al fine di fornire apparente giustificazione al trasferimento all'estero di somme di denaro della Fondazione Maugeri. Gli investigatori del nucleo tributario della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato hanno sequestrato computer e documenta-

zione non solo a Roma ma anche a Milano e nelle sedi di Pavia e Tradate della Maugeri, i cui vertici sono accusati di aver distratto 56 milioni di euro, tra il 2004 e il 2011, finiti indebitamente a Dacc e Simone, entrambi in rapporti con Formigoni. Sul presidente della Regione Lombardia e su quanto accadeva al Pirellone sul fronte sanit, ha parlato nuovamente Costantino Passerino, direttore amministrativo della Maugeri, finito

in carcere venerd scorso come Simone e altri. Nell'interrogatorio secretato, Passerino ha detto che alla Fondazione il rapporto con Dacc serviva per aprire le porte in Regione. HA APPROFONDITO parecchio quanto aveva detto ai magistrati il 30 novembre sull'influenza di Dacc al Pirellone grazie ai suoi rapporti con il presidente Formigoni. Passerino aveva cominciato a raccontare di benefici per la Fondazione grazie a norme regionali, nellinterrogatorio del 30 novembre: la Fondazione non riusciva ad avere i rimborsi che voleva e aveva perso anche un ricorso al Tar, ma Dacc da me compulsato mi tranquillizzava dicendo che il problema era allattenzione del presidente.... Grazie a norme regionali del 2008-2009, la Maugeri ebbe finanziamenti per 30 milioni. Gli inquirenti stanno anche indagando su un altro giro di soldi, 300-400 milioni, amministrato da Grenci.

Perquisizioni a Roma nello studio di un noto avvocato: Stipulava e sottoscriveva fittizi contratti

Marted 17 aprile 2012

Da Penati alla Minetti: tutti i politici indagati dentro il Pirellone

GI A FONDO
Lo scorso 16 gennaio stato arrestato per bancarotta il consigliere Pdl Massimo Ponzoni. Indagato per corruzione il presidente leghista del consiglio regionale Davide Boni. Tra gli inquisiti ci sono anche due assessori leghisti della giunta Formigoni: Daniele Belotti (Territorio e Urbanistica), per l'inchiesta sugli ultr dell'Atalanta; Monica Rizzi (Sport e Giovani), per il dossieraggio a favore di Renzo Bossi. A loro si aggiunge lassessore Romano La Russa indagato per finanziamento illecito al Pdl. Altro inquisito, Gianluca Rinaldin (Pdl) per presunte tangenti nei lavori al lido di Menaggio. Angelo Giammario (Pdl) indagato per corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Infine, Nicole Minetti, eletta nel listino di Formigoni, imputata nel Rubygate per induzione e favoreggiamento della prostituzione.

a luglio, sono stati indagati o arrestati 10 politici. Quattro dell'Ufficio di presidenza: il 20 luglio iscritto nel registro degli indagati l'ex presidente Pd della Provincia di Milano, Filippo Penati, per linchiesta sulle presunte tangenti per le aree Falck; a novembre finisce in manette il vice presidente del consiglio regionale, Franco Nicoli Cristiani per traffico illecito di rifiuti.

Il Pdl si scopre solidale per istinto di sopravvivenza


MANTOVANI LO ATTACCA, LA RUSSA E LUPI LO DIFENDONO. PD: DIMISSIONI
Il Celeste
Il governatore Roberto Formigoni (FOTO EMBLEMA) di Fabrizio dEsposito

ice Ignazio La Russa, che ha il fratello Romano nella giunta lombarda: Io sono solidale con Formigoni, ci mancherebbe. Fuoco amico? Ho chiamato Mantovani per farmi spiegare che cosa voleva dire, lui mi ha risposto che stato capito male. Cio che i controlli sulle aziende private spettano innanzitutto alla magistratura. E io concordo con lui.

PROCEDIMENTO sul pm dellinchiesta di Trani econdo il Giornale, a due di S distanza quanto riportaMichele Ruggiero,annisuil pm di Trani, rischia una condanna per non aver comunicato al suo
periore (il procuratore Carlo Maria Capristo) delliscrizione di Silvio Berlusconi (allora presidente del Consiglio) nel registro degli indagati per la vicenda Agcom-Annozero. Sempre secondo il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, il processo a Ruggiero si sta svolgendo davanti alla sezione disciplinare del Csm. I componenti della commissione hanno deciso di convocare per il 29 maggio prossimo i due magistrati di Trani.

IL MANTOVANI citato dallex ministro della Difesa, nonch triumviro in carica del Pdl, si chiama Mario ed il coordinatore regionale del partito berlusconiano in Lombardia. Ultr del Cavaliere e storico nemico interno del governatore, Mantovani ha dato unintervista al Giornale di ieri che ha aperto unaltra crepa nella traballante giunta del Celeste. Come se non bastassero i viaggi regalati dal faccendiere Pierangelo Dacc, le continue inchieste della magistratura sul sistema milanese del centrodestra, le dimissioni di altri due assessori, la leghista Monica Rizzi (la famigerata tutor del Trota Renzo Bossi) e il pidiellino Stefano Maullu. In pratica, il coordinatore regionale del Pdl ha sconfessato la linea di difesa del partito: Scandali, non complotti: la Regione doveva vigilare. Un cazzotto in faccia al governatore pesantemente azzoppato e

assediato dallopposizione. Il Pd ne chiede le dimissioni tout court: tempo che Formigoni getti la spugna e rimandi agli elettori lombardi la scelta di un nuovo corso. In questo momento vitale per le istituzioni andare al voto. Un accanimento da parte del governatore nel tenere in vita una maggioranza che nei fatti non esiste pi, lasciando fare ai leghisti che sostituiscono da un momento allaltro un assessore per regolare i propri conti interni, significa giocare al ribasso con le istituzioni e delegittimarne il ruolo. Ma a fare sponda con lopposizione, nel centrodestra, sarebbe solamente Mantovani. In via dellUmilt a Roma, dove c la sede nazionale del Pdl, la sua uscita viene derubricata a problema locale, lui

vuole avere voce nel rimpastino che si far nella giunta, tutto qui. Anche Maurizio Lupi, ciellino emancipatosi da Formigoni e colonnello del nuovo corso di Angelino Alfano, si schiera con il governatore pericolante: Roberto ha risposto punto su punto alle accuse e la sanit lombarda tra le migliori. Se durer? Per il momento non vedo alternative. La Lega, con Maroni, ha ribadito la sua lealt. CERTO, il governatore continua a essere poco amato dalle altre trib del Pdl e tutto congiura contro di lui, ma nella cerchia berlusconiana domina listinto di sopravvivenza dinnanzi alle inchieste. Lo conferma Giorgio Stracquadanio, un altro falco del Cavaliere che ha

sempre combattuto Formigoni: Pi che del fuoco amico, il governatore vittima da due mesi di un fuoco concentrico. La tesi che dopo Berlusconi bisogna eliminare Formigoni, massima espressione del centrodestra in Lombardia. Ma io non user mai il grimaldello giudiziario per attaccarlo, anche se per lui non conto niente. A questo disegno funzionale Maroni, che vuole diventare governatore della Lombardia. DUNQUE il Pdl non avrebbe la minima intenzione di scaricare lo scomodo Formigoni, aspirante successore del Cavaliere da almeno un lustro (con il metodo delle primarie) e che nel febbraio scorso ha candidato il superministro Corrado Passera a capo del centrode-

Stracquadanio: Dopo B, lui la vittima degli assalti giudiziari E ora Maroni vuole prendere il suo posto
Meglio far quadrato Ex sostenitori. Poi lontani politicamente.
Ora di nuovo schierati. Ignazio La Russa e Maurizio Lupi hanno deciso di appoggiare il governatore Formigoni. Lex ministro della Difesa ha il fratello indagato per finanziamento illecito al Pdl

stra, al posto del delfino designato Alfano. TATTICISMI e giochetti politici adesso per sono sostituiti dalla cronaca giudiziaria sempre pi incalzante. Ed per questo che ieri, per la prima volta, il governatore si mostrato dubbioso sulla fine naturale del suo mandato, prevista nel 2015. Il patto con la Lega rinnovato dopo le assicurazioni di Maroni al Corriere della Sera di domenica scorsa (Noi siamo gente seria e manteniamo gli impegni. Non faremo cadere Formigoni. Se poi nel 2013 lui decider di andare a Roma, noi ci candideremo a governare la Lombardia), ma il governatore ha detto: Fare previsioni da qui al 2015 estremamente azzardato, da parte mia non c alcuna decisione assunta. Insomma, sar il corso degli eventi a stabilire lagenda futura di Formigoni, che comunque non sembra destinato a mollare la politica in caso di voto anticipato per il Pirellone. Ieri, la Cassazione gli ha pure dato torto sulla vicenda delle firme false a sostegno della sua lista civica alle Regionali del 2010 e in consiglio le opposizioni sono tutte unite contro di lui, dallUdc a Sel, dai Pensionati al Pd e allIdv. Gli indizi per un conto alla rovescia ci sono tutti.

Legati al leader ciellino

I suoi cari amici, principi dei fondi neri


di Vittorio Malagutti Milano

il pericoloso trionfo del O ggi la finanza reale,ha messo sotto mondo virtuale che scacco l'economia diceva poco pi di un anno fa al Corriere della Sera il ciellino Antonio Intiglietta, uomo forte della Compagnia delle opere a Milano e da sempre legato al governatore lombardo Roberto Formigoni. Gi, gi, la finanza, il mondo virtuale. Chiss come ha reagito il concreto Intiglietta quando ha saputo che il suo grande amico e socio Antonio Simone finito in galera cinque giorni fa proprio con l'accusa di aver gestito decine di milioni attraverso una rete di societ off shore sparse per il mondo, ovvero la massima espressione della degenerazione della finanza? Assieme al sodale Piero Dacc (gi in carcere da novembre), Simone avrebbe nascosto all'estero una montagna di denaro proveniente dalle casse della Fondazione Maugeri, polo sanitario con base a Pavia e cliniche in tutta Italia. Questa, in breve, la tesi dei pm di Milano, confortata da decine e decine di false fatture consegnate in procura dal fiduciario luganese Giancarlo Grenci. Simone, ex democristiano, cresciuto nel

Movimento Popolare, assessore alla Sanit in Lombardia quasi 20 anni fa, si era messo in societ anche con Intiglietta. Un business importante, il loro. Un business milionario che va sotto le insegne dell'Artigiano in Fiera, grande kermesse che ogni anno, due settimane prima di Natale, attira a Milano oltre 3 milioni di visitatori per 3 mila espositori. L'intreccio societario che legava Simone a Intiglietta si sciolto il 6 dicembre scorso. Sar un caso, ma esattamente tre settimane prima l'inchiesta sui fondi neri del San Raffaele, cominciata in estate, era arrivata a una prima clamorosa svolta con l'arresto di Dacc. Intiglietta e Simone erano soci nella Media Expo, che a sua volta partecipava con una quota del 30 per cento al capitale della Ge.Fi., la societ che organizza l'Artigiano in Fiera. Il 6 dicembre scorso Simone ha fatto marcia indietro e ha rivenduto a Intiglietta le sue azioni, una quota del 26 per cento, nella Media Expo. Quest'ultima a dire il vero aveva gi

Simone fino a dicembre era in affari a Milano con Intiglietta nel business delle fiere: milioni di euro

il destino segnato. Due mesi prima, Intiglietta e Simone avevano deciso di mettere in liquidazione la Media Expo, la societ che per anni era stato lo snodo dei loro rapporti d'affari. Affari d'oro, non c' che dire. La Gefi, controllata da Intiglietta con la societ di famiglia Inti, macina utili importanti: pi di 2 milioni su nemmeno 20 di fatturato. E lo stesso Simone era salito sul carro assai per tempo: solo che fino al 2008 la propriet delle sue azioni era schermata da una fiduciaria. Fine della storia, ormai. A Intiglietta, che non coinvolto a nessun titolo nelle indagini sul San Raffaele e la Fondazione Maugeri, resta l'imbarazzo degli stretti rapporti d'affari con un amico accusato di aver maneggiato fondi neri per decine di milioni. Simone, in bilico da mesi, stato infine anche lui risucchiato nel gorgo dell'inchiesta sulla sanit lombarda. Difficile, per lui, restarne fuori, se vero quello che

emerso nei giorni scorsi. Dopo almeno quindici anni di affari in comune, Dacc e Simone era di fatto diventati la stessa cosa. Mettevano in comune i fondi neri nelle medesime scatole societarie off shore, da cui poi quel fiume di denaro, oltre 50 milioni per la sola Fondazione Maugeri, si divideva in mille rivoli che sar molto complicato individuare. Forse con l'obiettivo di sfuggire al fisco italiano, i due sodali avevano entrambi preso una residenza straniera, a Londra. Oltre a smistare fondi neri, la coppia di amici di Formigoni si era imbarcata anche in alcune operazioni immobiliari comuni. Ad esempio, in Sardegna, villette e un residence da ristrutturare (con tanto di mutuo di Banca Intesa). Lo stesso Simone si era preso una villa in Costa Smeralda, che risultava intestata a una societ neozelandese, la Negua limited. Per i suoi spostamenti in giro per il mondo, l'amico di Dacc si era invece dotato (in leasing) di un aereo da 3,5 milioni. Le sue radici per restavano a MIlano, a due passi dal centralissimo Arco della Pace. In questa zona prestigiosa la moglie di Simone tre anni fa ha comprato a un prezzo molto conveniente un appartamento da 200 metri quadrati messo in vendita da un ente pubblico, l'ospizio Pio Albergo Trivulzio.

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Un computer e unintervista Linizio della rovina


Ricardo Martinelli Il presidente di Panama
l presidente di Panama, Ricardo Martinelli, sarebbe stato ricompensato da Valter Lavitola con utilit e somme di denaro contante. Tra le utilit gli sarebbe stata pagata una vacanza in Sardegna da 36 mila euro.

a grande messe di materiale informatico (per la maggior parte email) che mette a rischio Valter Lavitola, stato recuperato da un pc in uso allimprenditore Mauro Velocci. Gli inquirenti parlano di un vero e proprio scrigno probatorio. Velocci ebbe accesso al computer di Lavitola per aiutarlo a confezionare la propria

ITALIANI NEL MONDO


difesa quando, latitante, comparve nel programma di informazione di Enrico Mentana su La7. Lavitola avrebbe chiesto a Velocci anche di entrare nella sua posta elettronica personale per controllare che non ci fosse qualcosa di compromettente riguardante Gianpi Tarantini. Purtroppo per Lavitola, Velocci si imbatt in una serie di mail compromettenti per lo stesso Lavitola.

Valter Lavitola Il faccendiere dei due mondi


ex direttore dellAvanti, latitante in Sudamerica dal 14 ottobre 2011, accusato di aver pagato tangenti a diversi esponenti del governo di Panama, come il presidente Martinelli e il ministro Roxana Mendez.

Roxana Mendez Il ministro della Giustizia


anche il ministro della Giustizia di Panama Roxana Mendez tra i beneficiati dei soldi degli imprenditori italiani. La Mendez sarebbe stata pagata attraverso un bonifico intestato alla societ di un suo amico.

Mauro Velocci Limprenditore delle carceri


limprenditore che fa saltare il tappo. Con la Svemark, prova a vendere i propri carceri modulari a Panama. Entra nel sistema di potere del luogo attraverso Lavitola, ma non riesce a chiudere laffare. E rompe il gioco.

VALTERINO 5 MILIONI
Lavitola torna in Italia e va in carcere per tangenti La sorella: Chiese soldi al Cavaliere per tacere
di Marco Lillo

on parler di Silvio Berlusconi. questo il primo messaggio che Valter Lavitola ha fatto filtrare al suo arrivo in Italia. Se fosse vero, sarebbe davvero un peccato perch sono tante le curiosit sullex premier che sorgono leggendo lordinanza darresto. Secondo quanto avrebbe raccontato lui stesso a un suo ex sodale che lo ha riferito ai pm, Lavitola era luomo che portava a Craxi, latitante in Tunisia, i soldi di Silvio Berlusconi negli anni Novanta. Secondo sua sorella, che lo ha raccontato ai pm, pi recentemente Lavitola voleva scucire 5 milioni di euro allo stesso Berlusconi per farsi ripagare le amarezze subite in latitanza. Insomma Lavitola tornato. Dopo mesi di annunci e smentite, dopo le ricorrenti indiscrezioni su memoriali e rivelazioni, Valterino atterrato a Fiumicino alle 6 e 41 di ieri mattina. Immediatamente gli sono state notificate due nuove ordinanze di arresto

da parte del Gip di Napoli: la prima per corruzione internazionale nei confronti del presidente di Panama, Riccardo Martinelli, e la seconda per le presunte truffe sui contributi alleditoria con il senatore Sergio De Gregorio, sul quale pende a Palazzo Madama una richiesta di autorizzazione agli arresti domiciliari. Le due nuove richieste di arresto dei pm Vincenzo Piscitelli, Francesco Curcio ed Henry John Woodcock si aggiungono alla terza, linchiesta madre,

per le pressioni sullimprenditore Gianpi Tarantini perch non facesse dichiarazioni sulla sua estate a base di escort, stavolta nellinteresse di Berlusconi, stranamente non indagato a Bari dove il fascicolo approdato.
LAVITOLA era latitante dalla fine di agosto 2011 quando bene ricordarlo in una telefonata intercettata il Cavaliere gli consigli di restare allestero. Dopo 8 mesi ha deciso di non seguire pi il consiglio del ricco

Il faccendiere confida a un amico: Ero il pupillo di Craxi, gli portavo in Tunisia il denaro di B.
FINMECCANICA & CO

amico. Parler di lui? Il suo avvocato Gaetano Balice, annuncia: Lavitola venuto dallArgentina appositamente per chiarire tutte le vicende oggetto delle nuove ordinanze di custodia, cio gli affari con Panama e quelli relativi allAvanti!, contestazioni che gi conoscevamo. Sulle questioni relative a Berlusconi per il legale resta abbottonato: Non ne ho discusso con Lavitola e se lo avessi fatto non ne parlerei con i giornalisti. Per sapere cosa dir Valterino bisogner attendere domani linterrogatorio di garanzia davanti al Gip di Napoli Dario Gallo. Intanto ci si pu fare unidea attraverso le dichiarazioni della sorella. MARIA Lavitola viene sentita la prima volta il 14 febbraio e fa scena muta. Tre giorni dopo si ripresenta e spiega: Verso il novembre del 2011, quando mio fratello si trovava ancora Panama mi incontrai con Neire Cassia Pepes Gomez (collaboratrice di Valter ndr) a Roma... Neire mi disse che aveva delle direttive che doveva

Tristi tropici In alto, Valter Lavitola assieme a Karen De Gracia (alla sua sinistra). In basso, scende dallaereo a Panama con Silvio Berlusconi
trasferire allavvocato Fredella (un civilista ndr) inoltre doveva portargli una lettera scritta da Valter che aveva a oggetto Berlusconi. Mi disse che si era recata presso lo studio romano del Fredella e... nel corso dellincontro telefon Valter allavvocato a mezzo di Skype. Gli chiese se Neire gli avesse dato la lettera e lavvocato rispose di no. A questo punto gli chiese cosa riguardava la lettera e Valter gli mostr un cartello con sopra scritto Berlusconi. A detta della Neire lavvocato fece un salto sulla sedia di seguito Valter chiuse la conversazione. A questo punto Neire spieg a voce il contenuto della lettera dicendo che Valter voleva che lui si recasse da Berlusconi per chiedere la somma di 5 milioni di euro. Non appena disse ci lavvocato la blocc e gli disse che non ne voleva sapere nulla. (...) Chiesi a Neire a che titolo Berlusconi dovesse dare questi soldi a mio fratello e lei mi rispose che era una

elicotteri e Sono C arceri, orchestrareradar.Lavitolaquesti i tre affari che Valter era riuscito a tra le due sponde dellAtlantico. Al telefono nel luglio scorso esultava gi al pensiero delle decine di milioni che avrebbe guadagnato con le mediazioni principesche riconosciute da Finmeccanica alle societ dei suoi prestanome sugli accordi siglati dal governo di Panama per comprare i radar di Selex e gli elicotteri Agusta. Riesco a raggiungere un accordo con (il presidente di Panama) Martinelli diceva Valter Lavitola al direttore commerciale di Finmeccanica Paolo Pozzessere, in base al quale a me va il 35 per cento della societ per cui mi fa un comodo da pazzi. Secondo i pm, lex direttore dellAvanti aveva previsto tutto: prestanome locali residenti nelle favelas, percentuali per i politici e per i loro portaborse e societ anonime. Tutto perfetto, anche grazie agli agganci dentro Finmeccanica e nel governo. Ma aveva sottovalutato Mauro Velocci. Questo imprenditore che voleva esportare le celle modulari in metallo in quel di Panama (dopo avere fallito nel tentativo di imporre questa tecnologia in Italia) a un certo punto si sente abbandonato dal suo ex sodale in affari. Per lui allinizio Lavitola era un novello eroe dei due mondi. Dopo un primo tentativo di farsi raccomandare dal fratello del premier,

Valigette, elicotteri e gli affari sul Canale


Paolo Berlusconi, gli imprenditori avevano puntato su Valterino. Velocci e i suoi soci, Angelo Capriotti, Paolo Passalacqua (per entrambi ieri arrivato lordine di arresto, non eseguito perch sono allestero) avevano cos trovato tutte le porte aperte. Il consorzio Svemark era arrivato a un passo dal contratto da 200 milioni di dollari (poi scesi a 176 milioni) con il ministro della Giustizia locale per costruire quattro carceri a Panama.
GI A MARZO laccordo vacilla, probabilmente perch i governanti panamensi volevano una mazzetta maggiore di quella inizialmente pagata. Poi, quando arriva lordine di arresto per Lavitola ad agosto, Mauro Velocci vede franare laffare della vita. Limprenditore veneto, che ormai si trasferito a Panama, cerca di puntellare la posizione del suo sponsor politico aiutandolo a preparare lintervista con Enrico Mentana su La7. Lavitola gli mette in mano i suoi documenti pi segreti, le password per il computer e le caselle di mail pi riservate. Quando Lavitola lo scarica, Velocci si vendica. Conserva non solo le copie dei documenti pi delicati ma anche gli audio, registrati di nascosto, che documentano i passaggi pi delicati delle trattative di Lavitola con membri del governo panamense. I magistrati, che lo ascoltano parlare al telefono con Lavitola, sentono improvvisamente il suo tono di voce mutare. Quando i pm Curcio, Piscitelli e Woodcock lo convocano, ci mettono poco a convincerlo ad assumere la veste del testimone anche se stato sentito allinizio con lavvocato come un coindagato. Velocci un fiume in piena, consegna gli audio, le mail e stende centinaia di pagine in una decina di interrogatori: Ricapitolando le dazioni-promesse di denaro, dice ai pm napoletani, intermediate da Lavitola e da altri soggetti, destinate al presidente Riccardo Martinelli ovvero alla ministra della Giustizia di Panama Mendez e a soggetti del loro entourage finalizzati alla conclusione dellaccordo per la costruzione da parte del consorzio Svemark di quattro carceri modulari in Panama si possono schematizzare cos: 1) promessa di versamento a favore del presidente Ricardo Martinelli, per il tramite di Lavitola, di 20 milioni di dollari; 2) versamento da parte di Angelo Capriotti (socio del consorzio Svemark, ndr) nellottobre-novembre 2010 di 64 mila euro in contanti destinati al presidente Martinelli e a uomini di governo e del suo entourage, somma consegnata su espressa indicazione di Lavitola, regista delloperazione, in Panama in una valigetta di colore scuro nelle mani del faccendiere Francisco Martinelli, detto Frankie, cugino e uomo di fiducia del presidente; 3) versa-

mento da parte di Angelo Capriotti di 16 mila dollari destinati al ministro della Giustizia di Panama Roxana Mendez...; 4) versamento da parte di Angelo Capriotti (maggio-giugno 2011) di 530 mila euro destinati al presidente Ricardo Martinelli e a uomini di governo; 5) la promessa della dazione a favore del presidente Ricardo Martinelli di un elicottero della societ Eurocopter modello EC135P21-T21 con interni in pelle di Hermes del valore di 8 milioni di dollari. LA STORIA dellelicottero apre un capitolo tutto da chiarire sugli affari panamensi di Finmeccanica: La dazione al Martinelli di tale elicottero, come riferito da Lavitola, doveva sopperire alla mancata consegna di un elicottero promesso come tangente da Augusta che aveva concluso con il Governo di Panama. Lavitola precis che il predetto velivolo promesso al Martinelli dalla menzionata societ del gruppo Finmeccanica non era stato consegnato poi per prudenza a causa dell'apertura di un'inchiesta giudiziaria che aveva coinvolto il presidente di Finmeccanica Piero Guarguaglini e la moglie Marina Grossi. Lavitola aggiunse che successivamente Svemark si sarebbe potuta accordare con Agusta per recuperare il costo della tangente e cio il valore dell'elicottero.
M. L.

Marted 17 aprile 2012

I socialisti di Nencini: Danni allAvanti, saremo parte civile

ITALIANI NEL MONDO


gran da fare, ne sono certo, per chiarire alla giustizia italiana i suoi intrallazzi col potere e le sue azioni truffaldine. Qualcosa dovr chiarire pure ai socialisti prosegue il segretario danneggiati oltremodo per la vicenda del falso Avanti, grazie al quale ha racimolato milioni di euro di contributi per leditoria. Quei soldi li deve restituire allo Stato. A noi, intanto, restituir lonore infangato. Nencini, ricordando che lunico autentico Avanti! quello on line, che oggi diretto da Giampiero Marrazzo, avverte: Ci costituiremo parte civile nel processo che vede imputato il faccendiere e sporgeremo una querela per diffamazione della nostra storica testata e per il danno allimmagine della stessa.

n caloroso bentornato a Valter Lavitola. Da oggi onora lItalia con la sua presenza, dopo aver maramaldeggiato per anni in compagnia di figuri loschi almeno quanto lui. A ironizzare sul rientro in Italia di Valter Lavitola e sul suo trasferimento immediato in carcere Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi: Avr un

di Stefano Caselli

ntrovabile in edicola, ha beneficiato di 23 milioni e 200 mila euro di finanziamento alleditoria tra il 1997 e il 2009. LAvanti!, lex organo del Partito socialista italiano (il cui utilizzo in mani estranee al partito sempre stato contestato dal Psi di Boselli prima e di Nencini poi) sotto la guida della coppia di fatto Valter Lavitola-Sergio De Gregorio stato unautentica idrovora di denaro pubblico poi distratto e impiegato in altre attivit (oggetto di ulteriori indagini) dai diretti interessati. Lavitola scrive il gip di Napoli quale dominus e coamministratore di fatto della International Press e De Gregorio, quale amministratore occulto della stessa societ e altri dieci indagati, hanno fatto risultare che la casa editrice dellAvanti! possedesse i requisiti per ottenere i contributi previsti dalla legge per leditoria. Lavitola stato arrestato al suo

De Gregorio pagato per tradire


IL SENATORE PDL DENUNCIATO DAL SUO COMMERCIALISTA
rientro in Italia, De Gregorio, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, corruzione e bancarotta fraudolenta, stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare ai domiciliari. La richiesta stata recapitata in Senato e sar trasmessa alla Giunta per le autorizzazioni a procedere. Dallinchiesta dei pm Piscitelli e Woodcock emerge inoltre come il passaggio al Pdl del senatore eletto nel 2006 nelle liste dellIdv potrebbe essere stato lautamente remunerato. Lo sostiene Andrea Vetromile, commercialista per anni depositario delle scritture contabili delle societ del gruppo De Gregorio: Lavitola racconta accredit De Gregorio presso Berlusconi. De Gregorio, come Lavitola, un ex socialista e considerava il suo approdo naturale in Forza Italia e strinse un accordo per candidarsi alle Regionali del 2005. Candidatura naufragata, sembra, per lopposizione del consigliere regionale Fulvio Martusciello.
IN EXTREMIS prosegue il commercialista De Gregorio riusc a farsi candidare con la Dc di Rotondi. Ottenne un ottimo risultato personale, ma la Dc non raggiunse il quorum e rimase fuori dal Consiglio. Di seguito, si candid con Di Pietro, che gli aveva garantito il posto di capogruppo al Senato. E anche in questo caso ottenne un grosso successo. Nel 2006 De Gregorio abbandona lIdv appena eletto e approda al Pdl, un cambio di casacca che gli regala la presidenza della Commissione Difesa e la ricandidatura nel 2008. Ma non solo, almeno secondo Vetromile: Il passaggio al centrodestra venne lautamente remunerato. Le dichiarazioni di Vetromile (che secondo i pm hanno trovato significativi elementi di riscontro nelle indagini svolte dalla Gdf) confermerebbero lesistenza di uno stabile gruppo criminale finalizzato alla fraudolenta percezione di contributi. Nel 2009 LAvanti!, a fronte di una tiratura di 3.304.188 copie, ha presentato una resa di 2.086.275, pari al 63,14%. Ma delle 2.005.430 dichiarate in edicola, ne sono tornate 1.944.177. Vendute, quindi, appena

Silvio Berlusconi (allepoca premier) con Ricardo Martinelli. A destra c Valter Lavitola

tattica nel senso che se gli dava questi 5 milioni di euro andava tutto bene mentre se non li dava Valter una volta tornato in Italia avrebbe avuto tutte le giustificazioni anche morali per dire tutto quello che sapeva su Berlusconi. Insomma a dire della Neire non bisognava spiegare a Berlusconi il motivo della richiesta. Non cera bisogno. MARIA LAVITOLA sostiene che Neire non port mai la richiesta del fratello al Cavaliere ma aggiunge altri particolari sui rapporti di affari tra Valter e Silvio: Mio fratello Valter circa 20-30 giorni fa mi ha telefonato e mi ha detto di recuperare un contratto di pubblicit stipulato dallAvanti! con Berlusconi fra il 1998 e il 2002-2003. (...) Gli chiesi cosa significava Berlusconi e lui mi disse che il contratto era intestato a qualche raggruppamento politico o a qualche societ controllata di Berlusconi e che in quel momento non ricordava. Ricordava per che limporto del contratto era di 800 mila euro o un miliardo e mezzo (di lire ndr) in favore dell'Avanti per prestazioni pubblicitarie. Mi disse che dovevo prendere questo contratto e portarlo a Berlusconi. Gli chiesi perch (...) e lui mi disse testualmente Sono cazzi miei. La sorella di Lavitola non asseconda i desideri di Valter. Sui rapporti tra Lavitola e lex premier sono interessanti le confidenze fatte allex sodale Mauro Velocci e riferite poi da questo ai pm napoletani: Lavitola molto legato a Berlusconi con il quale si sentiva sovente al telefono. Per quello che mi ha detto lo stesso Lavitola, la conoscenza e il legame tra lo stesso Lavitola e Berlusconi risale ai tempi di Craxi (la famiglia Craxi smentisce ndr); (...) Mi ha raccontato che lui era il pupillo di Craxi e che quando Craxi, da latitante, fugg in Tunisia, a lui era affidato il compito di portare i soldi in contanti (...); il Lavitola faceva da spola tra Berlusconi e Craxi portando a questultimo i soldi che gli servivano per la sua latitanza; (...) Il Lavitola mi ha detto che Berlusconi non lo avrebbe mai abbandonato in quanto lui conosceva troppi particolari compromettenti (...). A conferma di ci vi posso dire di avere aver assistito io stesso a telefonate tra Lavitola e Berlusconi e a telefonate nelle quali il Lavitola trattava bruscamente la segretaria di Berlusconi.

CLASSE DIRIGENTE

Azioni di lobbismo dallesperto Papa

al profondo del suo magistero di ex detenuto (primo parlamentare a finire in carcere non per fatti di sangue), il deputato berlusconiano Alfonso Papa adesso dispensa lezioni sul finanziamento pubblico dei partiti e attacca linciucione ABC (Alfano, Bersani, Casini). Solo che Papa, sotto processo per la P4, chiede di sostituire i soldi pubblici con il lobbismo. Da un articolo apparso ieri su The Front Page, il sito degli ex dalemiani Rondolino e Velardi: Perch non consentire ai privati di finanziare alla luce del giorno un progetto politico, unidea, una concezione diversa della societ? Perch avete cos paura della parola lobbying?. Chi, invece, aveva paura di Papa era limprenditore Luigi Matacena, che ha appena deposto al processo sulla P4, a Napoli. Matacena ha confermato di pagare auto e conti dalbergo a Papa e di avere avuto paura di lui perch poteva creargli problemi. Davvero un sano lobbismo.

accusato di truffa per i rimborsi alleditoria ottenuti con il suo Avanti!


60.527. Ma solo grazie alle vendite in blocco ed, in particolare, allo strillonaggio (1.153.580), la testata ha raggiunto la percentuale del 36,86% (rapporto diffusione-tiratura) necessario per ottenere il contributo pubblico. PECCATO che - stando alla ricostruzione dei pm avallata dal gip fosse tutto una truffa: LInternational Press si legge nellordinanza facendo ricorso a fatture e documenti falsi rilasciati da societ solo apparentemente terze, ma nella realt facenti capo allo stesso Lavitola (SSP Commercio Servizi e Soluzioni, Athena) o a De Gregorio (B.V.P. Brodcast Video Press srl, Aria Nagel srl, Italiani nel Mondo Channel), aventi oggetto prestazioni mai eseguite, riusciva a dimostrare, contrariamente al vero, la sussistenza dei presupposti necessari per poter ottenere, ogni anno, dal Dipartimento per lInformazione e lEditoria della Presidenza del Consiglio i contributi richiesti. In tutto 23 milioni e 200 mila euro, 17.236.991 dalla Presidenza del Consiglio, 2.158.000 dalla So.R.E.M. srl, 516.000 da Forza Italia in tre versamenti tra lagosto e il settembre 2008 (e Forza Italia risulta aver versato anche un milione di euro al movimento di De Gregorio Italiani nel mondo tra il maggio 2007 e il marzo 2008). Soldi che Lavitola e De Gregorio avrebbero a vario titolo reinvestito allestero: In molte circostanze ancora Vetromile De Gregorio ha trasferito allestero ingenti capitali provenienti ai fondi neri del contributo statale utilizzando i suoi privilegi da parlamentare. Privilegi che - stando alle parole dellex contabile, comprendevano rapporti stretti con Nicol Pollari e con il generale De Donno.

Il senatore Sergio De Gregorio mima le manette a Porta a Porta (FOTO DLM)

LINTERVISTA ALLEX IDV tutta una vendetta

Non rinuncio allimmunit


di David

Perluigi

sa tanto vendetta questa stoM iriadal miodi commercialista,tirata della compravendita fuori Andrea Vetromile, ai pm di Napoli. Il senatore Pdl Sergio De Gregorio, parte subito all'attacco sulla storia della sua presunta fuoriuscita prezzolata dall'Idv per entrare nel partito di Berlusconi. Perch il commercialista che al corrente dei suoi molteplici affari, dovrebbe vendicarsi? Sta cercando di salvarsi da qualche vicenda personale, mettendosi in braccio ai pm napoletani. Si spieghi Ha infilato in una delle mie societ nel collegio dei revisori dei conti, un commercialista che ha stretto legami con la camorra. Non vorrei che stesse nascondendo qualche sua responsabilit. Vetromile sostiene che stato Valter Lavitola a introdurla a Palazzo da Berlusconi? Che ne sa lui della mia conoscenza, del rapporto che ho con l'ex premier? Non mica Ges che sa le ve-

rit rivelate. Penso invece che si stia comportando come un pentito ai miei danni. E poi lui Lavitola lo avr visto due volte in tutto nel corso degli anni. Intanto per lei c' una richiesta di arresti domiciliari: secondo i magistrati avrebbe distratto fondi pubblici dell'editoria per fini personali. Non ho distratto nulla e mi difender con le unghie e con i denti davanti alla Giunta parlamentare per le immunit. Ma due mesi fa aveva detto che avrebbe rinunciato alle sue prerogative da senatore. Ci ho ripensato e mi sono messo a disposizione delle autorit. Ho detto tutto alla Guardia di Finanza Quindi non rinuncia per nulla all'immunit? Ci sto pensando, per ora no. Come spiega la richiesta di domiciliari? Sono finito nel mirino dei magistrati, mi hanno gi sentito in passato sulle stesse cose per dieci ore. Non ho mica intenzione di fuggire! Non la prima volta che cercano di stringer-

mi nel cerchio mediatico e giudiziario. Lei avrebbe gonfiato i dati di vendita dell'Avanti! per ottenere pi soldi... Con me l'Avanti! era un giornale vero, non era una scatola vuota come dicono: usciva in tutta Italia e non ho mai incassato soldi se non quelli che mi venivano dal modesto lavoro di collaboratore del quotidiano. E i contributi pubblici per 23 milioni di euro? Soldi incassati da Lavitola. Mica si possono imputare a me! Quali sono oggi i rapporti con Lavitola? Molto radi dal 2006. Per mi auguro possa chiarire la sua posizione. L'ultima volta che lo ha sentito? A Natale, per gli auguri. Resta un amico. Poi l'Avanti! come una mia creatura e i figli, come gli amici, non si rinnegano. Ha sentito Berlusconi? No, e perch dovrei sentirlo? Adesso mi lasci, devo parlare con i miei avvocati per articolare la difesa, abbracciare mia moglie, i miei figli e tranquillizzarli.

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Marted 17 aprile 2012

Regione Veneto, laltro fronte della crepa-Carroccio

chi bacia troppo il tricolore. Parola di Massimo Bitonci, sindaco di Cittadella e possibile sfidante di Flavio Tosi alla corsa per la segreteria veneta. Si apre cos un nuovo fronte di spaccatura leghista con le frecciate al sindaco di Verona. Il candidato Tosi non avr vita facile. Il rischio

COSE LORO
che anche in Veneto si scatenino le guerre intestine tra correnti. Ecco quindi arrivare le dichiarazioni di Bitonci via Ansa: Le autocandidature non mi piacciono e la prima cosa, anche in Veneto, lunit del partito. Gobbo ha retto benissimo la segreteria, i risultati conseguiti in regione, con la Lega primo partito, si devono soprattutto a lui. Io auspico che Gobbo si ricandidi. E poi quelle parole rivolte a Tosi: Tutti i candidati possono essere validi, basta abbiano bene in mente quali sono i valori fondanti del movimento, come lautonomia, lindipendenza della Padania. Infine: Per come la vedo io, c qualcuno che ha baciato un po troppe volte il tricolore.

LINGOTTI E DIAMANTI, IL TESORETTO DELLA LEGA


La finanza torna in via Bellerio a caccia di preziosi per 600 mila euro
di Davide Vecchi Milano

embrano agire in tandem, Roberto Maroni e le procure. L'ex titolare del Viminale ieri ha accettato le dimissioni da assessore di Monica Rizzi, la tutrice di Renzo Bossi in Regione Lombardia, mentre gli inquirenti di Milano hanno accertato che Rosi Mauro, Francesco Belsito e Piergiorgio Stiffoni avrebbero acquistato con i soldi della Lega diamanti per 400 mila euro e oro per 200 mila: le pietre sarebbero state divise tra i tre mentre i lingotti sono andati all'ex tesoriere. Stiffoni smentisce, Mauro annuncia querele. Ma il tandem prosegue. E nei cerchisti desta sospetti, in particolare il trattamento riservato a Davide Boni. Nonostante sia indagato per presunte tangenti, il presidente del consiglio regionale ancora comodamente seduto al Pirellone.

della Corte dei Conti lombarda, ha incontrato il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, titolare dell'inchiesta su Belsito, per acquisire i documenti necessari ad avviare le indagini contabili. Iniziativa, anche questa, ben accolta da Maroni. L'ex titolare del Viminale, intanto, cerca di far ripartire lazione politica. Ieri la consueta riunione del luned, cui ha partecipato anche Bossi nei panni di presidente, stata quasi interamente dedicata alla definizione dei prossimi appuntamenti. In particolare i gazebo che da domenica raccoglieranno le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare contro i provvedimenti adottati dal governo Monti. Inoltre, Maroni
Illustrazioni di Marilena Nardi

vorrebbe riuscire a distribuire dei fondi alle sezioni impegnate nelle prossime amministrative. Una cifra simbolica che riesca a infondere fiducia nei militanti. Ma si devono attendere gli accertamenti sui conti per sapere quanto effettivamente c' in cassa. Soldi alle sezioni, del resto, una delle quattro regole del nuovo corso lanciato da Maroni a Bergamo una settimana fa e ripetuto anche ieri sera nei due appuntamenti serali a Mozzo e Brembate, nella provincia orobica. BOSSI resta a guardare. Un po' infastidito dal protagonismo di Bobo, osserva. E ascolta il Clan di Gemonio. I triumviri lo rassicurano. Ieri toccato a Manuela Dal Lago. L'unico errore commesso dal Senatr, ha detto, quello di non essersi mai curato dei soldi, di non aver vigilato sugli amministratori. Se ci sono stati errori da parte del Capo non sono mai stati fatti volontariamente. Umberto ha pagato e pagher anche per i suoi figli semmai verranno accertati errori. E, secondo molti, quel pagher la boccia di vetro piena d'acqua che Maroni, quando serve, mostra al Capo: l che tiene in vita il Trota.

RIZZI ieri ha rimesso le deleghe a sport e giovani non nelle mani del governatore Formigoni ma in quelle dei triumviri Calderoli e Maroni. Al suo posto arriva Luciana Ruffinelli da Varese, di stretta osservanza sognante. In giunta, dei cerchisti, rimane ancora Luciano Bresciani, medico del Senatr, ma tra i Barbari di Bobo c' chi giura che sia solo questione di giorni. Nessuno pu pensare di rimanere immune da future richieste di atti di responsabilit, ha garantito il capogruppo lombardo del Carroccio, Stefano Galli. Potrebbe riguardare anche

Boni, cos eviteremmo dicerie e chiacchiericci su una presunta caccia alla streghe. Insomma un passo alla volta, garantiscono i colonnelli sognanti. Ma a forza di tagliar teste Maroni potrebbe trovarsi a dover fronteggiare un nuovo partito leghista. S, perch da Mauro a Belsito, da Reguzzoni a Rizzi, vanno tutti a Gemonio, dove il Capo, protetto e sostenuto dalla moglie Manuela Marrone, sta maturando l'idea di adottare contromisure drastiche: dare vita a una sorta di scissione. Intervieni, la Lega solo tua, ripetono al Capo. Anche nelle intercettazioni a Belsito, l'ex tesoriere parla della volont di Bossi di creare un partito suo. Il Senatr ha la cassa, ha la possibilit di usare il simbolo (che leggenda vuole sia nelle mani del-

l'amico Silvio Berlusconi, non proprio amico di Maroni), la maggioranza delle societ della galassia di via Bellerio. Oltre a Berlusconi, inoltre, questa Lega di Gemonio pu contare anche su Giulio Tremonti, il professore a cui appena pochi mesi fa stata negata la tessera del partito e che, adesso, potrebbe prendersi qualche rivincita personale. Con Maroni non c mai stato idillio. Inoltre gli uomini di Gemonio sono ancora ovunque. A partire da Mauro che siede nel cda della Padania. Cariche e potere accumulati negli anni che non si cancellano con una ramazzata di scopa. Ma il tandem con le indagini aiuta. Ieri la Guardia di Finanza tornata negli uffici di via Bellerio a cercare diamanti e oro acquistati da Mauro, Stiffoni e Belsito

con il denaro prelevato con operazioni presso la Banca Popolare di Novara e Banca Aletti. Dal fortino del Carroccio il triumviro ha fatto sapere che la visita degli uomini delle Fiamme Gialle era stata concordata nell'incontro avuto lo scorso 11 aprile da Maroni e Stefano Stefani (il nuovo tesoriere, ndr) con i magistrati milanesi e che non c' stata nessuna perquisizione ma sono solo acquisiti documenti. Sulla gestione di Belsito a indagare arriva anche la Corte dei Conti lombarda. La magistratura contabile ha aperto un procedimento autonomo relativo a un presunto danno erariale partendo dall'ipotesi di truffa ai danni dello Stato contestata dalla procura di Milano. Per questo ieri Antonio Caruso, capo della procura

Maroni ottiene la testa della Rizzi ma potrebbe dover fronteggiare la spaccatura del partito

OSPITI & FESTINI

CASO RUBY: LE MINACCE DI MISTER X PER NON FARMI PARLARE


di Gianni Barbacetto

qualcuno che cerca di C intorbidare le acque edel inquinare le testimonianze processo Ruby? Il colpo di scena avvenuto ieri, in aula a Milano, durante la deposizione della modella marocchina Imane Fadil, una delle giovani ospiti delle feste del bunga-bunga: Un uomo, alto, biondo, con gli occhi azzurri e laccento straniero, mi ha fermato vicino a casa mia e mi ha consegnato un telefono con la scheda di una persona che non c pi (dunque non intercettabile). Mi ha detto che mi avrebbe chiamato per organizzare un incontro ad Arcore. Mi ha chiamato cinque-sei volte, lho incontrato altre due volte, ha raccontato Imane. Ho paura, sono terrorizzata. Allultimo incontro, lui mi disse che si stava arrabbiando, perch tutte le volte che organizzava lappunta-

mento io non ci andavo, e a quel punto ho deciso di non rispondere pi al telefono. Subito, la squadra di polizia giudiziaria che lavora per la Procura di Milano ha acquisito la scheda telefonica per le necessarie verifiche. Era la primavera 2011, tra maggio e giugno, e il processo Ruby, nel quale Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile, era gi iniziato. Nello stesso periodo, rivela Imane, ebbe un incontro anche con Emilio Fede (imputato, in un processo parallelo, di favoreggiamento della prostituzione insieme a Nicole Minetti e Lele Mora): Gli dissi che mi aveva messo in questo pasticcio e mi doveva tirare fuori. Lui mi fece capire che era meglio che io non raccontassi tutto quello che avevo visto. Invece Imane si affida a un avvocato, Danila De Domenico, e va in procura, il 9 agosto 2011, a raccon-

tare le serate a cui aveva partecipato. Altro che cene eleganti. Ieri le ha rievocate tutte, Imane, a partire da quella in cui Nicole Minetti e Barbara Faggioli si lanciano in una porno-parodia di Sister Act, ballando vestite da suore, tunica nera, copricapo bianco e una croce. Si dimenavano usando il palo da lap dance nella sala del bunga-bunga, nei sotterranei della villa di Arcore, per

poi finire con uno spogliarello, restando in intimo e reggicalze. O la serata in cui Iris Berardi si scatena in una danza sexy con maglia del Milan e maschera con la faccia di Ronaldinho.
RISPONDENDO alle domande del pm Antonio Sangermano, Imane racconta per la prima volta anche una serata a cui non aveva accennato durante la sua deposizione al pubblico ministero del 9 agosto: Lonorevole Berlusconi quella volta ci fece vedere un cartone animato satirico contro un personaggio politico importante, raffigurato seduto su un gabinetto. Era il presidente della Camera Gianfranco Fini. Fece anche apprezzamenti negativi su importanti cariche istituzionali. E Ruby? Imane ne sente parlare da Barbara Faggioli, che le riferisce che una ragazza, marocchina come lei, era passata da Arcore e aveva

A destra La modella marocchina Imane Fadile (FOTO ANSA), in alto unimmagine del video satirico su Fini che gira in rete
messo nei guai Silvio. Perch era stata arrestata e Berlusconi era intervenuto in suo favore. Ma poi si era scoperto che era minorenne: Karima El Mahroug, la ragazza da cui tutta questa vicenda nata. In unaltra serata, Imane d consigli allex premier, in dubbio se andare ad accogliere Gheddafi in arrivo a Roma, oppure a una serata organizzata da Sabina Began (che piagnucolava al telefono). Gli dissi che era meglio andare da Gheddafi, perch noi arabi siamo permalosi. Esperta di calcio, Imane Fadil parla con Silvio anche di calciatori e continua a frequentare Arcore, con la speranza che Berlusconi mantenga la promessa di farla lavorare a Milan Channel. Non succeder. Le offre per regali e soldi. Gi alla sua prima visita a Villa San Martino, Imane racconta di aver ricevuto dallex premier, nel suo studio biblioteca, una busta con 2 mila euro, quattro pezzi da 500 euro. In seguito, anellini, bigiotteria, una farfallina, altri soldi. La prima volta arrivo ad Arcore su invito di Lele Mora, che mi chiede se volevo andare a prendere un caff con Berlusconi. Era il presidente del Consiglio, era il padrone di tre televisioni e io avevo bisogno di lavorare. Ci sono andata. Poi sono tornata, sempre su pressanti richieste di Emilio Fede, nelle speranza di avere un lavoro. Anche se non mi piaceva quello che vedevo.
(Ha collaborato Paola Maola)

La testimone Imane: La lap dance di Minetti e Faggioli vestite da suore con la croce

Marted 17 aprile 2012

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La proposta di Sposetti: raddoppiare i contributi

FIUMI DI DENARO
gruppo misto, uno ciascuno di Idv, Udc e Responsabili, cinque del Pdl. Secondo questo progetto di legge i partiti devono diventare associazioni riconosciute, iscritte in pubblici registri, con statuti ispirati al principio della democrazia interna, primarie obbligatorie per la scelta dei vari candidati e fondazioni politico-culturali collegate ai partiti stessi. Organismi questi che curerebbero attivit culturali e di formazione politica per conto dei partiti. Per questo, alle fondazioni il progetto di legge assegna fino a un massimo di 185 milioni di euro. Da sommare ai 180 milioni di euro e passa che i partiti gi ricevono dallo Stato sotto forma di rimborsi elettorali.

ltro che ridurre i finanziamenti, c chi li vorrebbe addirittura raddoppiare: raccontava ieri il Giornale che alla Camera dei deputati tuttora in corso di esame in commissione un disegno di legge (il numero 3809) presentata dallex tesoriere Ds, Ugo Sposetti, e firmata da oltre 45 esponenti democratici, oltre a tre onorevoli del

PRANZI E DOPOFESTIVAL: LE SPESE DEL PD


Lelenco dettagliato dei soldi erogati ai partiti elaborati dai Radicali italiani. Le cifre si riferiscono a 5 aree, cui sono riconducibili gli antenati dei partiti citati. Per esempio, per area Pdl si intendono FI, An ecc, come per area Pd, Ds, Dl, ecc.
di Wanda Marra

Bilancio democratico
2 milioni
VIAGGI, RISTORANTI, ALBERGHI E SPESE DI RAPPRESENTANZA

3 milioni
AFFITTO SEDE NAZIONALE DI ROMA

ABC: Un errore drammatico cancellare i finanziamenti


ma: 3 milioni, di cui 1.783.000 per regolazione di poste pregresse. Una sede assai curata vista la cifra per vigilanza, assicurazioni e pulizia: ben 1.862.000,00 euro. Poi, ci sono gli stipendi: 12 milioni per 173 dipendenti, 17 giornalisti e 12 collaboratori. Oltre a 1.460.000 in collaborazioni e consulenze. Venti milioni di euro se ne vanno per la campagna elettorale. Due paginette di iniziative varie e imprescindibili, come le 1000 piazze o il dopofestival a Sanremo. Non manca qualche altra chicca: per esempio, un accantonamento di 5 milioni di euro per le iniziative volte ad accrescere la partecipazione delle donne alla politica.
tutto se sono praticamente certi di non essere rieletti. Il Pd del Piemonte inserisce nello stato patrimoniale crediti non riscossi dai candidati per le regionali 2010 per 73.600 euro. Un caso tra i tanti. Spiega Felice Casson, parlamentare veneto: So di una politica che non paga in Veneto. Ho chiesto che sia reso noto. Dopodich? Noi non possiamo rivalerci in nessun modo, visto che formalmente si tratta di contributi volontari. DUNQUE , oggi lAula si prepara a votare sulla richiesta di legislativa del presidente della Camera sollecitata da ABC, che non vede scritta da nessuna parte la rinuncia alla tranche di luglio o la volont di ridurre i finanziamenti. Oltre a prevedere il controllo sui soldi non da parte della Corte dei Conti, ma di unAutorit e a lasciare lultima parola a Camera e Senato (e dunque il controllato controlla il controllore). Se in 63 deputati si pronunciano per il no, si procede a un iter normale. Dir di no la Lega (59 deputati), mentre lIdv voter a favore, presentando degli emendamenti (per esempio, quello sulla rinuncia alla rata di luglio). I Radicali (che sono 6) subordinano il loro s al fatto che la seduta finale venga data in diretta. Magari alla fine riuscir il blitz: una legge fatta di gran carriera che cambia tutto per non cambiare la sostanza.

ancellare del tutto i finanziamenti pubblici, destinati ai partiti - gi drasticamente tagliati dalle manovre finanziarie del 2010-2011 - sarebbe un errore drammatico. Uniti nella lotta Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini la loro strenua difesa dei contributi erogati dalla Stato la mettono addirittura nella premessa alla proposta di legge che dovrebbe ga-

rantire la trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti. E sulla quale chiedono la legislativa ovvero il voto direttamente in Commissione. Un iter lampo per blindare gli unici cambiamenti considerati sostenibili. E soprattutto evitare qualsiasi taglio ai soldi dello stato. Daltra parte il tesoriere del Pd, Antonio Misiani al Fatto lha detto chiaro e tondo: senza la rata di luglio i partiti chiuderebbero. Il suo, di partito, ha 43 milioni di euro di disavanzo, anche se in 4

anni (2008-2011) ha ricevuto completamente 200 milioni di euro di (cosiddetti) rimborsi elettorali. Come? Rocco Gargano e Roberto Trussardi per MicroMega Bergamo hanno fatto unanalisi in cui evidenziano le voci che pi saltano agli occhi del bilancio del Pd relativo al 2010. Sotto il capitolo per viaggi, ristoranti, alberghi, spese di rappresentanza risultano spese per ben 2.165.138,00 di euro. Ancora pi esoso laffitto della sede nazionale, il Nazareno a Ro-

1,8 milioni
VIGILANZA, ASSICURAZIONI E PULIZIA

12 milioni
173 DIPENDENTI, 17 GIORNALISTI, 12 COLLABORATORI

di Lidia Ravera

Antipolitica
LA CHIAMANO antipolitica, ma sdegno. Lo spettacolo ininterrotto della corruzione comporta una catena di effetti collaterali. Come nelle guerre chirurgiche chiamano le vittime innocenti. Morti e feriti. In questo caso siamo Noi, le vittime innocenti, noi che abbiamo perso la fiducia. Beppe Grillo, secondo un sondaggio Swg, sarebbe il terzo partito in Italia. Il partito di quelli che sputano sui partiti. Le sue cinque stelle aspiranti sindaco sono per lo pi giovani maschi dallaspetto vigorosamente comune. Donne, tanto per non distaccarsi dallo scandalo della mancata rappresentanza di un genere su due, pochissime. Anche fra le donne sta montando una legittima onda partiticida. Leggo sul blog di Lorella Zanardo Com che la massa di corrotti che governa cos impunita? E noi perch non passiamo allazione? Siamo il 60% della popolazione mai pronte, mai empowered, mai convinte nel mandarli affan. Tra un anno si vota. Noi siamo la maggioranza. Qualche bloggeressa incita allastensionismo di genere. Facciamogli mancare lalibi della rappresentanza. Disertiamo le urne!abortiamoli, spaventiamoli, lasciamoli soli. Ma le donne, se buttano tutto per aria, perch hanno in mente una sistemazione diversaattenti tutti: politici e antipolitici.

Oggi la Camera vota sulliter lampo per la legge truffa sulla trasparenza

1,4 milioni
CONSULENZE E COLLABORAZIONI

INTANTO, i territori soffrono: se i parlamentari sono tenuti a versare al partito 1.500 euro al mese delle loro indennit, gli eletti ai vari livelli dovrebbero contribuire in entit variabile alle spese delle federazioni e dei circoli. Ma la parola chiave contributo volontario. Raccontava ieri Libero che infatti spesso non lo fanno, soprat-

20 milioni
PROPAGANDA ELETTORALE E COMUNICAZIONE POLITICA

Ratzinger e quelle dimissioni possibili


MONSIGNOR BETTAZZI TORNA A PARLARNE COME UN IPOTESI CONCRETA
di Luca

SOLDI dal Lazio alla Svizzera


operazioni dalle conL e conversazioni sullesono statedelcondottedomenica trollate nel Lazio e in Svizzera Banco di Desio, sui indaga la magistratura, raccontate sera a Report , su Rai3. In un passaggio del servizio di Sigfrido Ranucci e Luca Chiana, Roberto Perazzetti (ex direttore Credito Privato Commerciale del gruppo Banco di Desio): Ma no, non ho pagato per tutti Ma come succede qui sulla piazza, siamo in ottanta persone indagate dalla magistratura italiana. Va beh, io sono uno degli ottanta Cio, come dire, potrei farle lelenco dei funzionari di banca indagati dalla magistratura italiana, e quelli indagati dagli americani, e quelli indagati dai tedeschi, e quelli indagati dagli inglesi Quello che mi fa ridere, che sembra che abbiano scoperto lacqua calda. Lei non si immagina quanta gente, in questo momento che stiamo parlando io e lei, sono in Italia. Lei non se limmagina, quanti funzionari di banca svizzera sono in Italia, in Francia, in Germania. Si parla di spalloni che portano soldi a Lugano, strani libretti al portatore di un alto prelato vaticano, evasori rei confessi che piuttosto di pagare le tasse in Italia preferiscono incorrere nel rischio della sanzione amministrativa. Gi a novembre, Il Fatto si era occupato delle vicende interne al Banco. Le indagini ruoterebbero attorno ad un gruppo di manager della filiale laziale del Desio che raccoglierebbero denaro tra clienti E.R. vip.

de Carolis

tratto di strada Q uellultimoessereEquello fipotrebbe no alle dimissioni. comunque, Benedetto XVI potrebbe lasciare solo dopo aver finito il libro su Ges. Monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, descrive come unipotesi concreta le dimissioni di Joseph Ratzinger. E lo dice ai microfoni di Un Giorno da pecora, programma su Radio2 dove gi due mesi fa aveva parlato di un Papa pronto a dimettersi, perch molto stanco. Non solo per let: Di fronte ai problemi che ci sono, forse anche di fronte alle tensioni che ci sono allinterno della Curia, potrebbe pensare che di queste cose se ne occuper il nuovo pontefice. Una replica, neanche troppo indiretta, a smentite, versioni ufficiali e silenzi imbarazzati sulle lotte di potere in Vaticano, puntualmente raccon-

tate dal Fatto. Scontri a colpi di documenti e veti incrociati, che hanno amareggiato e logorato Benedetto XVI. Unamarezza lucida, su cui peserebbero anche ricordi dolorosi. Pochi giorni fa, a Tg2 dossier, ancora Bettazzi aveva raccontato possibili e fragorose verit: Il Papa potrebbe dare le dimissioni, prima che arrivi quel momento in cui non pi il pontefice a guidare la Chiesa. Ha visto gli ultimi anni di Giovanni Paolo II, e sapeva che lui voleva dare le dimissioni ma non glielhanno lasciate dare. Io gli auguro lunga vita e lucidit, ma se Benedetto XVI si accorgesse che le cose stanno cambiando, avrebbe il coraggio di dimettersi. Ratzinger insomma non accetterebbe di continuare da simbolo vivente, svuotato per di effettivi poteri. E potrebbe lasciare, prima che a governare di fatto la Chiesa sia qualcuno non eletto al soglio pontifi-

cio. Ieri il vescovo di Ivrea ha ribadito: Il Papa molto stanco, e pu darsi che dica: Piuttosto che un pontefice stanco, lasciamo che ne venga uno nuovo, che continui con vigore la purificazione della Chiesa che Ratzinger ha iniziato e che gli sta tanto a cuore. Ma quando? Bettazzi precisa: Il pontefice vuole prima finire il libro su Ges, gli preme tanto. I giornali dicono che lo finir a dicem-

bre, ma pu essere anche che approfitti dellestate per finirlo prima. Poi da scrivere ci sarebbero il futuro di un Papa e della Chiesa. Guidata da un intellettuale che potrebbe anche scegliere di dedicarsi solo ai suoi libri. Bettazzi cita come possibili papabili Scola, Ravasi, Bertello. Ma conclude: Lasciamo fare ai cardinali. Chiaro e semplice. Come certe verit difficili da dire.

Papa Ratzinger (FOTO ANSA)

Tra i successori potrebbero esserci Scola, Ravasi e Bertello

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Marted 17 aprile 2012

ECONOMIA
di Marco Palombi

e Carlo Tecce
l beauty contest, il concorso farsa che regalava le frequenze televisive ai soliti e ovviamente a Mediaset, viene cancellato con un emendamento del governo al decreto fiscale. E viene fissata un'asta pubblica a rilancio entro 120 giorni. Il testo delega all'Autorit di garanzia per le Comunicazione la scrittura del regolamento che dovr mettere in palio 6 multiplex (pacchetti di frequenze). L'aspetto positivo che il beauty contest non esiste pi, adesso sar interessante capire quali aziende oltre Mediaset parteciperanno all'asta, voluta dal ministro Corrado Passera, che mette in palio le frequenze sotto e sotto la banda 700, la distinzione va fatta perch una parte nel 2016 sar ceduta per la vendita ai gruppi telefonici.

FREQUENZE TV, NIENTE REGALO ORA C LASTA


Tutto il potere allAgcom che sta per cambiare vertice (scelto dai politici)
striale (Mediaset) e Raiway (Rai), secondo le intenzioni del ministero, dovrebbero creare una societ ad hoc per accedere allasta. Ma c anche da interpretare il ruolo dellindipendente Dmt, la societ di rete che ha stretto un accordo con Mediaset e che sarebbe unipotetica candidata dellasta e non vicina al limite dei cinque multiplex come Elettronica Industriale che ne ha gi 4. A quelli che si erano iscritti al beuaty contest andr un indennizzo, che dovrebbe rimborsare le spese vive (avvocati e studi coinvolti). Ci sar anche una revisione del canone di concessione, che attualmente viene calcolato sul fatturato, ma che in futuro sar fissato dal Codice delle comunicazioni elettroniche. Questo elemento potrebbe calmare la furia di Mediaset, che punta, senzaltro, sulla prossima composizione dellAgcom, lautorit di garanzia che tra un mese dovr rinnovare i propri vertici. I componenti passeranno da 8 a 5 compreso il presidente e, se la Lega non avr un suo referente come previsto, il Parlamento potrebbe nominare un commissario per lUdc, uno per il Pd e due per il Pdl, che avrebbe il controllo dellAgcom. RESTA UN PUNTO in sospeso dal consiglio dei ministri di ieri: dobbiamo aspettare domani sapremo come il governo scriver che lItalia raggiunge il pareggio di bilancio nel 2013 pur non raggiungendolo. Il miracolo deve avvenire nel Documento di economia e finanza (Def) 2012, che doveva essere approvato ieri e slitta a domani. I motivi di questo (ennesimo) rinvio sono due: i molteplici impegni di Mario Monti nelle ultime settimane gli hanno impedito di partecipare alle riunioni coi vertici del suo Tesoro; poi ci sono le difficolt insite nella scrittura di questo testo che va preparato in coordinamento con lUnione europea che dovr approvarlo e con la strana maggioranza che sostiene il governo dei professori (stasera
Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset
(FOTO ANSA)

LA7, RAI E SKY (che si era ritirata), in precedenza, avevano escluso nuovi investimenti. Comunque, per ampliare la capacit di trasmissione, le frequenze saranno convertite in tecnologia DVB-T2. Come verranno favoriti i nuovi entranti? Il ministero per lo Sviluppo economico fa notare che l'emendamento prevede un divieto a partecipare per le societ verticalmente integrate, cio che possiedono reti e producono programmi. Chi acquister le frequenze dovr quindi agevolare l'utilizzo a pagamento di altri concorrenti. Elettronica indu-

di Pino Corrias

Lavitola, chi di sbarre ferisce, di sbarre patisce


DUNQUE il nostro Valter Lavitola progettava nuove carceri a Panama grazie alla tangente di un elicottero, dice laccusa e adesso si ritrova carcerato nelle vecchie celle di Poggioreale, ingaggiato per un lungo e accurato sopralluogo ai chiavistelli che avrebbe riservato volentieri agli altri. il destino che talvolta ama cos tanto specchiarsi nel proprio narcisismo da produrre queste illuminazioni del contrappasso: chi di sbarre ferisce, di sbarre patisce. Cosa che nella storia italiana ha avuto una sua certa ricorrenza, a cominciare dai tempi gloriosi delle Carceri dOro, quando ancora in natura esistevano liberi i socialdemocratici di Franco Nicolazzi, rastrellati uno a uno dalle procure prima che qualche sopravvissuto si mettesse in salvo nelle boscaglie coltivate dai nuovi tesorieri dei partiti. E sarebbe notevole, in queste ore, dare unocchiata allumore del suo migliore amico, Silvio B, anche lui investito dal gioco del destino che ha trasformato le ragazze gonfiabili di un tempo in testimoni dotate di cos tante parole ai processi da giustificarne una tariffa, contabilizzata dal suo buon cuore, si capisce. Un cuore che con Lavitola incarcerato sar messo a dura prova.

Gara a pagamento entro quattro mesi, ma Rai e La7 hanno pochi soldi da spendere
nuovo vertice coi segretari). La materia del contendere la (mancata) crescita e gli effetti che la recessione avr sui conti pubblici italiani. Il governo a dicembre prevedeva un Pil in calo dello 0,4%, ma ora pare orientato ac-

quisiti i primi dati dellanno e apprezzati gli effetti recessivi del Salva Italia a correggersi con un -1,4% (il Fmi, per, ha gi messo nero su bianco un -2,2%). Se il prodotto pi basso, va rivisto anche il rapporto tra deficit e Pil: un punto di crescita in meno ne vale circa mezzo in pi di disavanzo (7,5 miliardi). E qui c il problema. Solitamente la Ue chiederebbe una manovra correttiva, ma Monti pare aver intuito che il Paese sta gi morendo a forza di manovre e allora tenta due carte: un pacchetto di riforme per la crescita da approvare entro maggio e il tesoretto dei risparmi sottostimati (meno spese per interessi sul debito e per effetto della riforma delle pensioni, spending review e recupero dellevasione). E INFATTI dalla delega fiscale approvata ieri sera dal Consiglio dei ministri sparisce ancora una volta il famoso fondo che che vincolerebbe i proventi della lotta allevasione a riduzione delle tasse e interventi per i redditi bassi. Cera nella bozza ma non nella versione definitiva: Monti non pu permettersi di impegnare risorse, in questo momento e con questi conti. Analizzando il testo tra nuove misure contro evasione ed elusione, carbon tax e cancellazione del vecchio sogno berlusconiano delle tre aliquote e dellabolizione dellIrap - la novit pi di rilievo del testo la riforma delle rendite catastali destinata a rendere lImu, a parit di gettito, un po pi equa (di ieri la novit

che per la prima casa si potr pagare in tre rate): al posto degli attuali vani, infatti, ci si baser sui metri quadri e pure sui reali valori di mercato. Il problema che questa legge rischia e parecchio - di essere lennesima scatola vuota: stabilisce, infatti, che il governo ha nove mesi per emanare i decreti attuativi dalla data di approvazione (a quel punto le commissioni parlamentari hanno 30-40 giorni per approvarli). E una questione di tempi: andando veloci si pu immaginare che la delega uscir dalle Camere a giugno-luglio, a quel punto lesecutivo dovr emanare i suoi 18 o pi decreti attuativi da far approvare in autunno, in piena campagna

Il governo approva la delega fiscale, ma anche questa volta salta il fondo per ridurre le tasse
elettorale per il 2013. Monti confida in un accordo complessivo con Alfano, Bersani e Casini: qualcosa magari riuscir anche a portare a casa, ma lestate come lo spartiacque tra il mondo che si conosce e quello che verr.

Pdl allassalto della riforma del lavoro


AL VERTICE CON MONTI ALFANO VUOLE RIDURRE I LIMITI ALLABUSO DEI PRECARI
di Salvatore

Cannav

terzo della comN elmercatoroundsulla riforma plessa partita del del lavoro si affermer il ruolo del Pdl e del suo segretario Angelino Alfano. Che stato piuttosto abile a infilarsi nelle dure critiche lanciate da Emma Marcegaglia nei confronti del governo Monti, dandosi da fare per evitare che il provvedimento fosse frutto solo dell'opera del Pd e delle sue mediazioni con

la Cgil. Alfano si prepara a raccogliere il frutto di questa iniziativa nel vertice che si terr stasera a Palazzo Chigi con gli altri due leader della maggioranza, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. E il segretario del Pdl ha commentato la disponibilit a trattare avanzata dal ministro delle Sviluppo economico, Corrado Passera: Cogliamo con favore le aperture che sembrano registrarsi da parte del governo perch pensiamo che questo sia il migliore viatico per una rapida approvazione al Senato della riforma del mercato del lavoro. Allo stesso tempo l'offensiva di Confindustria continua. Dopo aver spostato il tiro sulla flessibilit in entrata, cio il limiti al precariato, ieri gli industriali, tramite il Corriere della Sera, sono tornati sull'articolo 18 attaccando la nuova regolamentazione dei licenziamenti disciplinari che, secondo gli industriali, offre eccessive libert ai giudici. Nel testo definitivo pubblicato dal Senato, infatti, i tecnici di Confindustria hanno riscontrato una frase - sulla base delle previsioni della legge -

che non c'era nel testo presentato dal ministro Elsa Fornero alle parti sociali, e alla stampa, e che assegna un forte potere di interpretazione da parte dei giudici nel riscontrare le cause che rendono legittimo o meno il licenziamento disciplinare. Un elemento che si aggiunge alle altre richieste degli industriali come l'eliminazione del sovra-contributo dell'1,4 per cento per i contratti a tempo determinato nel lavoro stagionale o una diversa regolamentazione delle Partite Iva. Come si vede le richieste di modifiche sul tavolo della discussione parlamentare vengono tutte da destra nonostante la Cgil, ad esempio, ancora ieri ricordasse che nel passaggio dal Consiglio ai ministri al Senato il testo di legge peggiorato a favore delle imprese. A dare, indirettamente, ragione alla Cgil sono i tecnici del Senato che nelle loro schede analitiche fanno notare come la nuova formulazione del Rito speciale per le controversie in tema di licenziamenti riduca le tutele per i lavoratori prevendendo che la Corte di appello possa

sospendere la sentenza di reintegro. Un vuoto che indebolisce i licenziato mentre, invece, l'articolo 18 garantiva la piena esecutivit della sentenza. Nonostante queste smagliature, la probabilit che le modifiche richieste dalla Cgil unico tra i sindacati ad aver presentato un dettagliato dossier di emendamenti al testo sono prossime allo zero. Il Pd, ad esempio, mette le mani avanti e con Cesare Damiano si dice disposto a modifiche per garantire la flessibilit a patto che sia buona. In realt, il sindacato corre il rischio, come annunciato dal Raffaele Bonanni durante la manifestazione sugli esodati, di essere costretto a protestare per difendere la riforma cos com', evitando peggioramenti a opera del centrodestra. Il presidente del Consiglio ieri intervenuto di nuovo per spiegare che il testo buono ed equilibrato, pi ampio di quanto annunciato all'insediamento del governo e quindi non capisce le critiche di Confindustria. Anche il ministro Fornero ha risposto agli industriali, respingendo l'i-

dea di un tradimento dei patti da parte del governo , dichiarandosi comunque in sintonia con il ministro Passera e disponendosi a miglioramenti della legge in Parlamento senza stravolgimenti. Stasera ci sar il vertice da Mario Monti e per la terza volta si annuncia come decisivo. Ma

il tavolo apparecchiato affinch le richieste degli imprenditori siano in qualche modo assunte dal governo e dai partiti che lo sostengono. A quel punto la parola torna al sindacato con la Cgil che terr il suo direttivo il 19 aprile e dovr decidere se mantenere o revocare lo sciopero generale.

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ECONOMIA

VIA IL CONTANTE CONTRO LEVASIONE SI PU FARE, SE I POLITICI VOGLIONO


Milena Gabanelli rilancia la proposta di Report
di Stefano Feltri

raccontarla sembrava una provocazione, ma ora se ne discute parecchio perch la proposta fatta da Repor t domenica sera semplice: tassare al 33 per cento ogni prelievo o deposito di contante cos da costringere tutti a usare le carte di credito. Ogni pagamento sarebbe tracciabile ed evadere il fisco diventerebbe quasi impossibile. Milena Gabanelli convinta che si possa fare davvero, solo questione di volont politica. Milena Gabanelli, il Giornale obietta che introdurre la tassa sul contante senza ridurre le imposte attuali darebbe la mazzata finale alla nostra vacillante economia. Credo invece che l'economia ne avrebbe un grande beneficio, grazie allo sgravio fiscale immediato da noi proposto, nella misura di 50 euro al mese per ogni italiano. Il vantaggio di questo sistema che stringerebbe i tempi del recupero dell'evasione, perch facendo emergere immediatamente il sommerso, aumenterebbe le entrate dello Stato fin dal primo mese e quindi renderebbe possibile da subito l'abbattimento dell'Irap e delle imposte sul reddito.

Calerebbe la pressione fiscale e andremmo in direzione di una maggiore equit, come tutti desideriamo. Francesco Boccia del Pd sulla vostra linea. Ieri ha detto di portare avanti in Parlamento la vostra proposta e a dicembre aveva proposto di tassare al 10 per cento i movimenti in contanti, prelievi e depositi. Poi il progetto stato abbandonato. Basterebbe? Non basterebbe. Senza un meccanismo di compensazione sarebbe solo una tassa in pi. Prendiamo l'esempio di un micropagamento in nero da 100 euro. Con una tassa del 10 per cento sui movimenti in contanti, continuerebbe a essere conveniente evadere. Alla scelta 121 con fattura o 100 in nero in contanti, il cliente pagando in nero risparmierebbe comunque 10 euro perch avrebbe dovuto prelevarne 111 per ottenerne 100.... e 111 in nero pur sempre meno che 121 con fattura. Dall'altro lato, facciamo il caso di un fisioterapista che non deve sostenere molte spese per materiali o servizi. Ogni euro di nero se lo mette in tasca, se invece lo dichiara, se ne mette in tasca circa la met. La tassa sul contante per dissuadere

l'operatore dovrebbe essere molto pi alta del 10 per cento, altrimenti gli conviene fare lo sconto al cliente. Da giornalisti e profani abbiamo proposto un dissuasore pari al 33 per cento, ma altri pi esperti di noi possono definire meglio le cifre. Monti, nella puntata, spiega che sotto i 500 euro non si pu fissare alcun limite, perch altrimenti si dichiarerebbe illegittima un taglio di banconota in circoMilena Gabanelli Sotto, la sede dellInail (FOTO LAPRESSE)

lazione. L'obiezione del premier appare logica: ma anche con una limitazione ai pagamenti in contanti a 500 euro, rimarrebbero enormi buchi nella tracciabilit. Tant' vero che in Gran Bretagna hanno proibito alle banche di distribuire le banconote da 500 a causa del fatto che la loro agenzia per la lotta alla criminalit organizzata ne ha riscontrato l'uso per scopi illeciti nel 90 per cento dei casi. L'obiezione pi imme-

diata alla vostra proposta che ci sono troppi italiani incapaci di affrontare il passaggio dalla moneta cartacea a quella elettronica. Le carte di pagamento sono gi 34 milioni (carte di credito) e 37 milioni (bancomat), il problema la bassa frequenza di utilizzo, per pagamenti in media da 80 euro. Chi non capace di usare le carte di solito la popolazione pi anziana, che pu essere aiutata dai familiari e da una campagna di "alfabetizzazione" che dovrebbe necessariamente precedere l'introduzione di questo sistema. Se poi all'anziano si spiega che meglio imparare a usare una carta

(FOTO DLM)

Pagare tutto con la carta di credito

Gli italiani si adatterebbero volentieri: con meno nero scenderebbero le tasse

UNICREDIT Nuovo cda con Montezemolo


uori i libici dentro Alessandro Caltagirone F azionisti di eUnicredit hanno trovatodi trattativeeiLuca di Montezemolo. Dopo settimane grandi l'accordo sulla lista di candidati per il nuovo consiglio di amministrazione della banca. Sul nome del presidente, che sar Giuseppe Vita, l'intesa era gi arrivata la scorsa settimana, mentre ieri stata messa a punto la lista di maggioranza per il nuovo board che scende da 23 a 19 componenti. Ne fanno le spese i soci libici (la Banca centrale di Tripoli e il fondo sovrano Lia) che peraltro il mese scorso si sono visti sequestrare le azioni dalla magistratura e si erano fin qui assicurati una poltrona di vicepresidente con Omar Bengdara. Gli investitori arabi saranno rappresentati da Khadem Al Qubaisi, numero uno del fondo Aabar di Abu Dhabi e da Montezemolo. Luca Cordero di Montezemolo (F E ) Dopo il recente aumento di capitale Aabar diventato il maggior azionista singolo di Unicredit con il 6,5 per cento. Da tempo quindi il fondo ambiva ad almeno due rappresentanti in consiglio, puntando anche a una vicepresidenza. Difficile che questo secondo obiettivo venga raggiunto. Gli arabi si sono per assicurati un nome di Alessandro Caltagirone ( L ) peso come il presidente della Ferrari, che da molti anni fa affari ad Abu Dhabi. Alessandro Caltagirone invece figlio di Francesco Gaetano Caltagirone, fino a poche settimane fa vicepresidente del Monte dei Paschi di Siena. La famiglia romana, uscita l'azionariato di Mps, ha puntato su Unicredit di cui avrebbe rilevato l'1 per cento circa. Caltagirone junior quindi entrato in lista su designazione dei cosiddetti soci privati, che esprimono anche l'industriale emiliano Luigi Maramotti. Quest'ultimo gi vicepresidente del Credem. Si dovr quindi valutare la nomina alla luce della nuova norma sull'incompatibilit di cariche in banche concorrenti. Lo stesso discorso vale anche per Fabrizio Palenzona, in lista per Unicredit e consigliere di Mediobanca.
OTO MBLEMA APRESSE

che vedersi togliere servizi o alzare il ticket (come oggi avviene), sarebbe pi propenso di quel che si crede. Nella puntata intervistate rappresentanti dell'Abi. Pensi che ci siano poteri antitrust sufficienti in Italia per costringere le banche a ridurre le commissioni? Vedremo, il procedimento articolato. A fronte di un volume notevolmente superiore di utilizzo di strumenti di pagamento alternativi al contante, penso che anche le banche italiane calerebbero le commissioni. E se non lo fanno bisogna persuaderle. Di fronte a queste soluzioni cos nette c' sempre chi dice: Se fosse cos semplice, qualcuno lo avrebbe gi fatto. soltanto questione di volont politica, non crediamo ci siano problemi tecnici irrisolvibili. Monti si stupito che un programma giornalistico suggerisse anche misure di politica economica. Lo consideri uno sconfinamento o un aspetto del giornalismo d'inchiesta? un contributo. Crediamo che il giornalismo d'inchiesta venga svolto non solo denunciando, ma anche, qualche volta, proponendo.

ANNA TATANGELO: Buongiorno! Stamattina analisi generali, una volta all'anno le devono fare tutti... GIANNI RIOTTA: A proposito di web e rassegne stampa sono certo che anche il Presidente Senato Schifani non avr posizione antiweb: un ex Liceo Cannizzaro

MAURIZIO LUPI: Il #Pd vorrebbe la tassa sul contante? Mi aspetto che proponga anche la tassa sull'aria che respiriamo per combattere l'inquinamento... #ideona

Inail, il Parlamento contro la Fornero


IL MINISTRO IMPONE IL SUO CANDIDATO CON SOSPETTI DI CONFLITTI DI INTERESSE
si stia H o limpressione cheCazzola,preparando una vendetta trasversale, dice lonorevole Giuliano del Pdl, alla vigilia di una giornata che il ministro Elsa Fornero potrebbe ricordarsi a lungo. Il casus belli la nomina del nuovo commissario dellInail, lIstituto nazionale per lassicurazione contro gli infortuni sul lavoro, Massimo De Felice. Al Senato c gi uninterrogazione trasversale, dallIdv alla Lega al Pd al Pdl, alla Camera ci sono gi malumori analoghi. Domani le commissioni Lavoro di entrambi i rami del Parlamento dovranno dare il proprio parere (non vincolante ma politicamente sensibile) sul nome di De Felice. E in tanti stanno considerando loccasione utile per dare un ceffone al governo, nello specifico alla Fornero. Lanalisi di Cazzola questa: Con il governo dei tecnici il Parlamento sperimenta un senso di impotenza che quindi si sfoga quando possibile come in questo caso, e a farne le spese sar lincolpevole professor De Felice. Questa storia comincia l8 novembre 2011, quando muore il presidente dellInail Marco Fabio Sartori. Visto che anche il governo Berlusconi in agonia, lallora ministro del Welfare Maurizio Sacconi invece che avviare liter per scegliere un nuovo presidente manda un commissario, lavvocato Giuseppe Sassi, molto stimato ma con una chiara matrice politica, quella verde Lega. Saltiamo al 12 aprile 2012, il mandato di Sassi scaduto a marco e il governo deve decidere se prorogarlo o sostituirlo. Stando al verbale della riunione della Commissione lavoro alla Camera, il ministro Fornero spiega di aver prima pensato di scegliere il nuovo capo dellInail con un apposito bando di concorso: tuttavia, atteso che tale procedura avrebbe richiesto tempi lunghi, oltre che la definizione di un bando molto complesso per l'individuazione di un profilo professionale elevato, si dovuto prendere atto della mancanza delle condizioni per procedere lungo questa strada. E quindi si procede come al solito, secondo le regole dello spoil system: via il designato dal vecchio governo, avanti un altro. Come nota il senatore Elio Lannutti, dellIdv, nellin(F L P ) terrogazione parlamentare che ha firmato, ricorda come De Felice non sia solo un professore di Statistica della Sapienza, a Roma, ma anche un attivo protagonista del settore assicurativo privato. Ex consigliere di Intesa Vita, gruppo Intesa SanOTO A RESSE

Vit.Mal.

paolo, cariche di amministratore o di sindaco in altre societ, consulente dellAnia, lassociazione di categoria e cos via. Tanto che qualcuno ha parlato di un potenziale progetto di privatizzazione dellInail, dietro la nomina di De Felice. Il ministro Fornero ha smentito ogni ipotesi di questo tipo e ha precisato che il professore ha da subito rimosso ogni questione legata a potenziali conflitti di interesse, avendo immediatamente rinunciato a qualsiasi, pregressa, attivit di consulenza ed essendosi dimesso da tutte le cariche ricoperte, in maniera univoca e irrevocabile. Ma ormai questo secondario, i parlamentari vogliono approfittare della fragilit del governo dei professori in questo momento per rifarsi di mesi di decretazione durgenza, di intimazioni a non modificare nelle Camere quanto usciva da Palazzo Chigi, di maxi-emendamenti blindati e di richieste delle commissioni ignorate dal governo, con inedito sgarbo istituzionale (tipo sulla questione degli esodati). Come ha notato Cesare Damiano, Pd, nel dibattito del 12 aprile il governo negli ultimi tempi non ha brillato di certo per il suo spirito di collaborazione con il Parlamento. E quindi ora la Fornero ne far le spese. A lei la scelta: procedere comunque, nonostante il voto della Commissione, o rinunciare a De Felice.
Ste. Fel.

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MALITALIA

NELLAPPALTO C COSA NOSTRA MA LE FERROVIE VANNO AVANTI LO STESSO


Sconveniente bloccare i lavori della metropolitana di Palermo
di Giuseppe Lo Bianco Palermo

N
MEDICI SPECIALIZZANDI

Nessuna tassa su borse di studio

impresa che ha in appalto i lavori della metropolitana di Palermo per oltre 600 milioni di euro infiltrata dalla mafia? Niente paura, pu continuare a scavare come se nulla fosse accaduto: rescindere totalmente il contratto costerebbe troppo, al committente e alla collettivit, e sarebbe dunque sconveniente. la tesi, assai singolare, di Rete Ferroviaria Italiana, che ha deciso di revocare solo una piccola parte dellappalto, portandolo da poco pi di 596 milioni di euro a 465 milioni. Meglio Cosa Nostra, insomma, che il blocco totale delle attivit di cantiere: causerebbe la perdita dei finanziamenti europei, determinerebbe lallungamento e linasprimento dei disagi per i cittadini, e i nuovi costi dovrebbero essere attualizzati, e, quindi aumentati.

Russo, coinvolto nelle indagini. Per sapere se la decisione condivisa dallamministratore delegato di Fs Mauro Moretti, lo abbiamo cercato fino a sera, ma non arrivata alcuna risposta. Con la metropolitana Palermo sognava un allineamento alle grandi metropoli europee: le indagini hanno svelato ben presto che il sogno poggiava su una radice antica, Cosa Nostra. Q uellappalto di oltre mezzo miliardo di euro faceva gola persino a Bernardo Provenzano, de-

legata al boss di Prizzi Tommaso Cannella, si occupata di trivellazioni, e unimpresa catanese, il cui titolare stato arrestato per mafia, ha gestito la tratta ferroviaria Cardillo-Carini. Segnali inequivocabili che hanno indotto la Prefettura di Palermo, il 3 febbraio scorso, a sollecitare RFI a far conoscere quali decisioni intenda assumere in ordine al rapporto con General Contractor dei lavori, posto che il rapporto contrattuale deve essere di norma interrotto,

salvo che non ricorrano superiori ragioni di interesse pubblico che ne giustifichino una parziale o integrale prosecuzione. LA RISPOSTA arrivata il 27 marzo: esistono, scrive RFI, concrete ragioni che rendono del tutto sconveniente, per lamministrazione e la collettivit, linterruzione dei lavori. E cio la perdita dei finanziamenti europei. Linasprimento e lallungamento dei disagi per la popolazione residente che chiamata a sopportare con i cantieri aperti. E infine laumento dei costi, attualizzati alla data del conseguente riaffidamento ad altro appaltatore che non potrebbe

rispondere, e qui il danno solo ipotetico, dei maggiori tempi e costi eventualmente derivanti da varianti di esecuzione dovute a carenze del progetto esecutivo. Quindi, la decisione finale, si revoca soltanto il lotto B dei lavori, non ancora consegnato. Il costo complessivo passa da 596 milioni a quasi 465 milioni, fermo restando che tale importo dovr essere ridefinito a seguito della redazione dello stato di consistenza delle opere afferenti la tratta C oggetto di recesso parziale. Per Rfi Pietro Lunardi aveva ragione: dobbiamo abituarci a convivere con la mafia. E a rassegnarci se si infiltra negli appalti milionari: revocarli, costa di pi. Al committente e alla collettivit.

iente tassazione Irpef sulle borse di studio dei medici specializzandi. Lo ha deciso ieri la commissione Finanze della Camera dopo le proteste in tutta Italia. La misura era stata introdotta in Senato e prevedeva un prelievo del 20 per cento sulle borse di studio per le somme eccedenti gli 11.500 euro.

LOTTA ROMANA

Centurioni contro Alemanno

SE CON LA MAFIA bisogna convivere, come dice Lunardi, e come confermano, ai massimi livelli istituzionali, le inchieste della Procura di Palermo sulla trattativa mafia-Stato, dalla decisione delling. Andrea Cucinotta, responsabile del nodo di Palermo per RFI arriva una conferma concreta: nero su bianco, in risposta a una nota della Prefettura che gli chiedeva di revocare lappalto ai sensi dellart. 11 del Dpr 252 del 98, ling. Cucinotta ha risposto n, revocando solo una minima parte del contratto con il Nodo di Palermo, il raggruppamento di imprese costretto a licenziare il direttore tecnico, l'ingegnere Giuseppe Galluzzo, sorpreso dalle intercettazioni in rapporti con boss, e a richiamare in sede a Torino il geometra catanese Roberto

PIAZZA della Loggia Paga tutto il governo


governo pagher le spese processuali a carico I lpartidei Ministri, strage di piazza della Loggia. Il delle civili per la Consiglio su proposta del premier Monti, ha preso la decisione di assumere a carico del governo le spese processuali derivanti dalla conclusione del procedimento per la strage di Piazza della Loggia. Monti aveva concordato la decisione con Napolitano. Considerando che la Presidenza del Consiglio si era costituita parte civile, deve ritenersi che la condanna in solido delle parti civili al pagamento delle spese sia sostenuta legittimamente dal solo Stato, anche in virt della vigente legislazione sulla tutela delle vittime del terrorismo. Mi sembra indubbiamente un gesto positivo e da apprezzare, ma mi auguro solo che venga effettuata una modifica alla legge perch questi fatti non devono pi accadere ha commentato il presidente dellAssociazione Caduti di Piazza della Loggia, Manlio Milani. Soprattutto per le stragi, ma anche per gli altri terrorismi ha aggiunto Milani limportante che per quei delitti contro la natura dello Stato, lo Stato garantisca ai cittadini di potersi costituire parte civile.

Lamministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti (FOTO ANSA)

stinatario di un pizzino del boss Salvatore Lo Piccolo scoperto nel 2006 nel covo di Montagna dei Cavalli: Zio, la informo che siccome in breve dovrebbe iniziare la metropolitana volevo chiedere se le interessa qualche calcestruzzi da fare lavorare. Se c, me lo faccia sapere che linserisco nel consorziato che sto facendo con Andrea Impastato. E se il calcestruzzo lo forniva Impastato, fino al giorno del suo arresto, unaltra ditta,

La richiesta stata avanzata dalla Prefettura dopo le inchieste Il cantiere citato in un pizzino a Provenzano

lemanno dacce na mano il grido dei centurioni romani che ieri hanno manifestato ai piedi della Colonna Traiana contro la decisione di Campidoglio e Sovrintendenza di sgomberare il Colosseo. La manifestazione era autorizzata dalla Questura: sembrano essere finite, dunque, le proteste estemporanee che hanno portato i centurioni a occupare per due volte lanfiteatro Flavio. Noi vogliamo lavorare, hanno ribadito i centurioni.

BARCA AGLI STUDENTI

Giusta la fuga dei cervelli


scita poco felice ieri del ministro per la Coesione territoriale. Finch non costruiamo unItalia migliore, giusta la fuga dei cervelli, ha detto Giarda incontrando gli studenti aquilani. Io ho tre figli e due se ne sono andati dallItalia. Non che ne sia felicissimo, ma finch non costruiamo unItalia migliore, in cui non serve laiuto del padre per trovare posto, anche perch non gliene do, fino ad allora stanno bene l, in Sud America e in Inghilterra. La risposta degli studenti non si fatta attendere: Vogliamo restare, ha replicato la Rete della conoscenza.

Cucchi, una superperizia per cercare la verit


LHA DISPOSTA LA CORTE DASSISE. LA FAMIGLIA: LA PROVA DELLINADEGUATEZZA DELLA CONSULENZA DEL PM
di Silvia DOnghia

servitori dello Stato mi hanno fatto I questo.Stefano Cucchi non ilcimio avNe parler solo con vocato. riusc mai, non pot contattare il suo legale per mettere nero su bianco i nomi di chi aveva provocato quelle lesioni che ne avrebbero reso necessario il ricovero nel reparto detentivo dellospedale Pertini di Roma. Era il 17 ottobre 2009 e il geometra fermato 36 ore prima con 20 grammi di hashish parlava cos con lagente Cantone, in servizio nel penitenziario di Regina Coeli. Stefano ribad pi volte la volont di parlare con il proprio legale. Anzi, fu lui stesso a pretendere che fosse inserita nella cartella clinica, a giustificazione del suo rifiuto di essere curato. Una richiesta di aiuto, un modo lunico per comunicare con lesterno.
IL PROCESSO per la morte di Stefano Cucchi, nel quale sono imputati tre agenti penitenziari, sei medici e tre infermieri, va avanti ormai da molti mesi e probabilmente si sarebbe chiuso tra poco se la Corte dassise non avesse deciso dufficio di disporre una superperizia. Scelta irrituale, se si pensa che di solito la Corte agisce su richiesta dellaccusa. Ma

il processo Cucchi di normale ha molto poco. Sembra che il pm stia dalla parte opposta alla nostra afferma Ilaria, la sorella di Stefano che, insieme con la sua famiglia, si costituita parte civile . Sembra che voglia a tutti i costi tutelare se stesso, il modo in cui sta portando avanti laccusa, e voglia fare gli interessi degli imputati. Io lo trovo paradossale. Quello che la famiglia Cucchi non si stancher mai di ripetere il nesso che a suo avviso c tra le botte ricevute dal ragazzo (forse non soltanto nei sotterranei del Tribunale il giorno delludienza per direttissima, con responsabilit gravissime degli agenti penitenziari spiega il legale Fabio Anselmo , forse anche nelle camere di sicurezza dei carabinieri in cui stato tenuto prima) e la morte avvenuta in quel letto dospeStefano Cucchi

In carcere, pochi giorni prima di morire, Stefano disse: I servitori dello Stato mi hanno fatto questo

dale. Nesso che laccusa non vuole vedere, limitando la causa del decesso allabbandono da parte di medici e infermieri. La verit sul caso Cucchi passa solo attraverso le perizie medico-legali, lesame delle sue condizioni durante i giorni di ricovero, gli accertamenti autoptici effettuati su un corpo arrivato a pesare 37 chili. Sono tre gli elementi centrali: le fratture L3 (terza vertebra lombare), sulla quale ci sono datazioni diverse, e S4 (quarta sacrale), che potrebbe aver provocato la ritenzione urinaria (nella vescica di Stefano sono stati trovati mille e quattrocento centimetri cubici di urina, rispetto ai 400 di una vescica piena), e la bradicardia. Ma c qualcosa nelle tante perizie illustrate finora, compresa quella del pubblico ministero, che non ha convinto la Corte. Certo, quanto meno anomalo che i periti nominati dai difensori degli imputati diano ragione a quelli della parte civile. Quella... la terza, quella che stata esposta dai consulenti tecnici della... della Accusa Civile, secondo me scientificamente proponibile afferma nelludienza

del 5 aprile Natale Mario Di Luca, professore ordinario di medicina legale allUniversit La Sapienza e consulente della dottoressa Corbi, uno dei medici imputati. La terza la terza ipotesi sulle cause della morte. E ancora, sempre Di Luca: A me sembra che vi sia stata una certa sottovalutazione del complesso lesivo da parte dei consulenti tecnici della Procura. Ognuno tira lacqua al suo mulino ( una morte naturale, secondo Giorgio Bolino, anchegli docente aggregato di medicina legale alla Sapienza e consulente della difesa dei tre infermieri), ma nel balletto delle perizie la Procura rimasta sempre pi isolata. LA DECISIONE di affidare una superperizia denuncia lassoluta inadeguatezza della consulenza del pm, afferma soddisfatto lavvocato Anselmo, che aveva avanzato questa richiesta alla Corte gi in sede di udienza preliminare. Adesso il processo di riapre e torniamo a nutrire unenorme speranza nella giustizia prosegue Ilaria Cucchi . Resta un punto interrogativo, ma almeno sappiamo che stata messa in discussione la perizia dellaccusa. E non importa se i tempi si allungheranno ulteriormente, perch finora nessuno, al di l dei nostri consulenti, riuscito a spiegarmi perch morto mio fratello. Ludienza per lassegnazione della nuova perizia si terr il 9 maggio.

SLOGAN SESSISTI

Averla facile, chiedimi come

verla facile. Chiedimi come. quanto scritto su una spilla appuntata sul petto di 80 commesse della Rinascente di Firenze, e che sono obbligate a far fronte alle battute e ai doppi sensi sollecitati da quella frase. Il badge invita i clienti a dotarsi della Rinascente Card. Inevitabili le polemiche, con Pd e Fli che chiedono allazienda di modificare la propria campagna pubblicitaria.

www.fratelliorsero.it

Ci mettiamo la rma

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Marted 17 aprile 2012

ALTRI MONDI
Norvegia Breivik: Ho evitato la guerra
Lattentato di Oslo e la strage sullisola di Utoya (77 i morti) del 22 luglio sono state crudeli ma necessarie a evitare la guerra, cos ha delirato Anders Behring Breivik. Limputato anche scoppiato in lacrime rivedendo un video propagandistico che diffuse su internet, e ha dichiarato di non riconoscere la legittimit della corte (FOTO LAPRESSE)

Inghilterra Pippa rischia larresto a Parigi


Guai francesi per Pippa Middleton, sorella di Kate e cognata del principe William. La sorella della duchessa di Cambridge rischia larresto in Francia per essere stata fotografata in unauto decappottabile a Parigi insieme a un accompagnatore che ha sfoderato una pistola contro un fotografo. Se la pistola fosse vera la pena sarebbe di sette anni di prigione (FOTO ANSA)

IL RE CADE SU CORINNA
Lamante rivelata dopo lincidente in Botswana Lei ha invitato Juan Carlos alla caccia allelefante
un appello per chiederne le dimissioni. Probabilmente non un caso che la rivelazione del flir t reale (peraltro non nuovo: risalirebbe ad almeno cinque anni fa) sia avvenuta ad opera di un giornalista di provata fede monarchica: stato Jos Antonio Zarzalejos, ex direttore del quotidiano conservatore Abc, a lanciare la bomba su un sito web confidenziale, ricordando anche il pubblico e notorio fallimento del suo matrimonio con Doa Sofia, dalla quale vive praticamente separato. Di Corinna, si dice che si sarebbe stabilita da mesi in una villa nella localit di El Pardo, a brevissima distanza dalla Zarzuela, residenza dei Borbone. Non stupisce cos la crescente insofferenza della regina, che resiste accanto al monarca solo per i suoi doveri
di Alessandro Oppes Madrid

ra spunta anche lamante. Re Juan Carlos ha una stretta e intima amicizia con la principessa tedesca Corinna zu Sayn-Wittgenstein, quarantaseienne divorziata e madre di due figli, appassionata come lui di regate e caccia grossa. Ma soprattutto organizzatrice, attraverso la societ Boss&Company Sporting Agency, di safari esclusivi per nobili e miliardari. Sarebbe stata lei a invitarlo a quella sciagurata missione di caccia allelefante in Botswana, che si trasformata in un clamoroso autogol per il sovrano e per lintera istituzione monarchica. Un viaggio che probabilmente sarebbe rimasto segreto

se il re non fosse inciampato su un gradino dellaccampamento che lo ospitava, con conseguente triplice frattura dellanca destra e rientro precipitoso in Spagna a bordo di un jet privato pagato non si sa bene da chi.
COLOSSALE la figuraccia per il Borbone, per uninfinit di motivi. A cominciare dallo stridente contrasto tra la situazione di gravissima crisi economica del Paese e un genere di attivit che sa di stanto divertimento depoca coloniale. Senza poi dimenticare le critiche degli animalisti, ancor pi comprensibili se si considera che Juan Carlos pure (ma fino a quando?) presidente onorario del Wwf spagnolo: in poche ore, gi 45 mila internauti hanno sottoscritto

Spagna: sovrano accerchiato da sudditi, Wwf e regina, che si fa vedere solo per impegni istituzionali
istituzionali e soprattutto per non compromettere il futuro di suo figlio erede al trono, il principe Felipe. Quando, otto giorni fa, Juan Carlos partiva in gran segreto per il Botswana, Sofia ha deciso di raggiungere i fratelli in Grecia, per trascorrere con loro la Pasqua ortodossa. E neppure la notizia dellintervento chirurgico a cui stato sottoposto il marito lha indotta ad accelerare il rientro in Spagna. sbarcata solo ieri a Madrid, dando un segnale pi che esplicito del gelo esistente nei rapporti familiari: visita rapidissima, appena venti minuti, in ospedale. Ma di sicuro non questa la questione che preoccupa di pi il monarca. Per la prima volta, sulla stampa e nelle dichiarazioni dei politici, risuona una parola che finora era rimasta tab: abdicazione. Non sono solo i repubblicani pi ortodossi a proporla (il leader di Izquierda Unida, Cayo Lara, si spinge anche pi in l, dicendo che arrivato il momento di un referendum sulla forma di Stato), ma anche alcuni dirigenti di spicco del Psoe, mentre il leader del partito Alfredo Prez Rubalcaba si limita per il momento a dire che capisce perfettamente le critiche di molti spagnoli al re. IMBARAZZO anche al palazzo della Moncloa: a quattro giorni dallincidente, non ancora chiaro se il premier Mariano Rajoy fosse stato informato preventivamente del viaggio al-

Juan Carlos con la regina (FOTO LAPRESSE) A sinistra, davanti allelefante ucciso. Sopra, lamante Corinna

ARGENTINA Kirchner
i N on sono bastatiLatoni bellici del governo spagnolo per far desistere Cristina Fernndez de Kirchner. compagnia petrolifera Ypf finora propriet delliberica Repsol sar nazionalizzata per salvaguardare la sovranit energetica dellArgentina. Con un solenne discorso in diretta tv trasmesso dalla Casa Rosada, la presidenta ha annunciato linvio al Parlamento di un progetto di legge che prevede il passaggio allo Stato del 51 per cento del pacchetto azionario della societ. Gli spagnoli, al timone della societ dal 1999, sono accusati di aver realizzato scarsi investimenti: cosa che non avrebbe consentito al paese sudamericano di autorifornirsi di idro-

dichiara guerra alla Repsol

carburi e lavrebbe costretto ad aumentare le importazioni. Repsol ha sempre risposto che la realt dimostrerebbe il contrario. Allannuncio di Kirchner le azioni della compagnia hanno subito una caduta dell11 per cento alla Borsa di New York, mentre la quotazione stata sospesa a Buenos Aires. I dirigenti spagnoli della compagnia sono stati immediatamente espulsi dalla sede di Ypf nella capitale argentina. A Madrid, il premier Rajoy ha riunito in serata un gabinetto di crisi per decidere le contromisure. La scorsa settimana, quando cominciarono a circolare voci sullesproprio, il capo della diplomazia spagnola Garca Margallo aveva detto che sarebbe stato considerato atto daggressione e aveva minacciato la rottura dei rapporti non (a. op.) solo economici con lArgentina.

lestero del capo dello Stato. La classe politica spagnola cosciente del fatto che limmagine della monarchia si andata logorando con grande rapidit negli ultimi mesi. Quando scoppiato il grave scandalo di corruzione nel quale stato coinvolto Iaki Urdangarin, marito dellinfanta Cristina, la popolarit dei Borbone era gi in calo. Juan Carlos, per il suo carisma, era visto come un possibile argine al tracollo. Ma poco dopo aver dichiarato la disoccupazione giovanile mi toglie il sonno, partito per il safari. Un disastro dimmagine forse irreparabile. I monarchici pi convinti pensano che sia ormai arrivato il momento di fare spazio a Felipe VI.

Vita da taliban, altro che cavernicoli: esperti di tecnologia


SUL FRONTE PACHISTANO LE ORGANIZZAZIONI PI AVANZATE E ATTREZZATE, MENTRE GLI AFGHANI COMBATTONO ALLA GIORNATA
di Barbara Schiavulli

talebani dimoL attacco deiNato, ha borbotstra il fallimento dei servizi segreti e della tato il presidente Karzai, elogiando le forze speciali afghane e fornendo i primi dati sul bilancio delle vittime degli attacchi che due giorni fa, hanno messo in ginocchio Kabul e tre province afghane: 78 feriti, 51 morti, 36 dei quali militanti, il resto civili e qualche militare. Il gioco di dare colpe non serve, il lavoro dellintelligence non mai sicuro al 100%, dovremmo, invece aiutarci reciprocamente, ha replicato Rasmussen, il segretario generale della Nato. Allindomani di un incubo, gli afghani si chiedono cosa accadr quando tra meno di due anni i contingenti stranieri se ne andranno. Perch se ne andranno. Lo conferma la Nato stessa, che non ha nessuna intenzione di stare ol-

tre in un Paese dove non si vede pi via di uscita. Le forze di sicurezza afghane quasi interamente da sole hanno dimostrato di essere capaci di respingere gli attacchi, ha sottolineato Oana Lungesco, portavoce della Nato. Se i talebani sono quelli che hanno subito la maggior parte delle perdite, il successo stato portato a casa dimostrando che nonostante i continui raid lungo il confine con il Pakistan (roccaforte dei comandi talebani) e nel sud dove la popolazione pi vicina allideologia talebana, possono arrivare ovunque: che sia il palazzo presidenziale unambasciata. Ovunque.
I TALEBANI se nellimmaginario collettivo, sono brutti, cattivi e odiano le donne, in realt sono sempre pi esperti di tecnologie, di pianificazione e di logistica. Turbante nero, barbone e kalashnikov il modo pi facili per riconoscerli.

Ma cos si mostra la maggior parte degli afghani del sud. Il mondo dei talebani un variegato insieme di persone legate a volte da unutopia (quella di costruire un emirato islamico che si rif ai tempi del profeta Maometto), da unetnia, quella dei pashtun (circa un terzo della popolazione afghana per lo pi al sud e lungo il confine pakistano) e da una causa, quella di

liberare il Paese dagli stranieri invasori. Dieci anni dopo la caduta del regime, i talebani di una volta, i comandanti che rincorrevano un desiderio non ci sono quasi pi, tutti morti o catturati. A parte il mullah Omar sempre a capo della Shura, un consiglio con quindici variabili comandanti. Variabili perch la vita di un comandante non dura molto. Ma allinter-

Turbante scuro e barbone, ovvero abiti e look tradizionali delle trib del sud

no dellordine dei talebani le trib si sono divise, avvicendate e anche scontrate. Tra i talebani la prima differenza geografica, ci sono quelli pakistani e quelli afghani. I primi, pi sofisticati, pi vicini ad al Qaeda, sono dediti alla pianificazione di attentati a tutto campo, possono colpire bersagli locali ma puntare anche oltre confine. Quelli afghani sono pi semplici, pi operativi che ideatori, pi motivati dalla situazione che li circonda che dal desiderio di cambiare il mondo oltre al proprio villaggio. Se il mullah Omar, resta il leader spirituale e Abdul Qayum Zakir, il capo ufficiale del gruppo che d ordini dalla pakistana Quetta, lorganizzazione

fondata da Haqqani padre, Jalaluddin, considerato un eroe della guerra contro i sovietici e ora gestita dal figlio Sirajuddin, sembra essere quella pi potente, vicina ad al Qaeda e ben inserita non anche tra le file dei nuovi esercito afghano e pakistano. GLI HAQQANI hanno rivendicato gli attentati pi clamorosi degli ultimi anni, pianificati a Kabul nonostante provengano dal Pakistan. Sono, insieme al mullah Omar e ai suoi (circa 40 organizzazioni solo in Pakistan), lo zoccolo duro, mentre i talebani afghani sono pi malleabili, molti si sono uniti agli altri militanti solo perch dovevano scegliere da che parte stare o perch il sistema talebano, molto simile a quello mafioso, convince pi di chi viene da fuori e ti chiede di smettere di coltivare quel papavero che ti porta quei pochi soldi con cui sfami la famiglia.

Marted 17 aprile 2012

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ALTRI MONDI
Banca mondiale Jim Yong Kim nuovo capo
Lamericano Jim Yong Kim stato eletto presidente della Banca Mondiale come successore di Robert Zoellick. Lo ha annunciato lorganizzazione di Washington. Jim Yong Kim, nato a Seul nel 1959, stato professore di medicina a Harvard. Dal 2009 rettore del Dartmouth College, il primo uomo di origine asiatica a ricoprire lincarico (FOTO ANSA)

Palestina Civile colpito al volto da militare


Se lei sostiene la costituzione di uno Stato palestinese perch costruisce dentro questo Stato?, Abu Mazen lo scrive in una lettera a Benjamin Netanyahu. E in Israele cresce la polemica per lattivista della Flotilla colpito al volto da un soldato. Netanyahu ha dovuto dichiarare imbarazzato che il comportamento del militare non caratterizza gli ufficiali dIsraele.

Strategie elettorali

Il Ps sceglier la svolta al centro al secondo turno Adesso deve coprirsi a sinistra dal pericolo Mlenchon
Commissione Attali Nel 2007 nacque la
commissione voluta da Sarkozy, presieduta da Jacques Attali, che chiam a farne parte Franco Bassanini (FOTO EMBLEMA) e Mario Monti

SARK HA FALLITO SPERO IN HOLLANDE MA SEMBRA NATTA


Franco Bassanini sceglie i socialisti con riserva: Tentati dallestremismo
possano mettere in discussione tutti i paradigmi del mercato. Non li condivide? In via astratta, certo. Ma purtroppo in un momento di crisi come questo non basta un solo Paese a farlo. Troppo conservatore? Attenzione: c un problema strategico: memore di quello che successo a Jospin, che non arriv al ballottaggio per lexploit dei trotzkisti, deve coprirsi sul fronte sinistro. E al secondo turno? Poi il profilo viene corretto per conquistare il centro. Da socialista novecentesco a liberista? Liberista non direi: la crisi ha spazzato via questo schema politico. Lo spera la sinistra... Non solo. Sa cosa ha detto il direttore del Times, James Harding, non un estremista, in una tavola rotonda a cui ho partecipato? Sono state spazzate via due ideologie: quella che prevede la prevalenza delleconomia di piano. E quella thatcheriana che immaginava che il mercato e il capitalismo si sarebbero autoregolarsi da s. Harding sostiene che lintervento dello Stato deve garantire beni comuni, regole, elementi di redistribuzione. La scommessa declinare il modello europeo: economia sociale di mercato. Ma c una variabile. Quale? C chi pensa che un forte successo di Melanchon possa costringere la squadra di Hollande a rivedere questa strategia dei due tempi. Le residue speranze di Sarkozy si appuntano su questo. Il successo di Melanchon non sorprendente per la quantit ma per la qualit: potrebbe unire un bacino che sempre esistito, anche se diviso. Il Front de Gauche aumenta il suo peso specifico. Trova efficace lidea dellaliquota al 75% lanciata da Hollande? In Francia forse, sul piano simbolico. Ma quella imposta pu avere un suo senso se si in grado di identificare i redditi: in Italia, dove c un forte evasione, diventa ingiusta. penalizza il ceto medio alto pi onesto e produttivo. Premia il popolo delle societ di comodo. E sul piano del bilancio? inutili farsi illusioni. Non puoi risolverei problemi di finanza pubblica e i conti che non tornano nel bilancio con una aliquota. poco pi di un messaggio: il gettito che arriva da una tassazione di questo tipo davvero relativo. Che partita si sta giocando? Il punto pi rilevante: dodici anni fa lEuropa aveva una maggioranza di governi di sinistra. Nel quinquennio successivo prevalevano i governi di destra. La politica della Merkel frutto di questi rapporti di forza. I socialisti francesi ci aiuterebbero? La posizione di Hollande sullEuropa cos come uscita fino ad adesso il nodo pi forte per noi: sembra rimettere in discussione la scelta della Merkel e della Bundesbank. Ovvero: riduzione feroce del debito a scapito della spesa sociale. E la nuova ricetta? I socialisti purtroppo sono tentati da risposte radicali: vogliono rimettere in discussione il fiscal compact, il trattato di stabilit. Lei non lo direbbe? Io chiedo un riequilibrio. Sostegno alla crescita e alla coesione sociale. Troppo di sinistra? Non direi destra o sinistra. Penso che con le posizioni di principio non si vada da nessuna parte. Perch? Non difende dal rischio di un attacco speculativo. Eppure anche in Germania non tutti la pensano come la Bundesbank. bisogna dialogare con loro. Se potesse votare sceglierebbe il centrista Bayrou? No, non riuscito ad emergere. Non resta che sperare un governo Hollande di forte spessore riformatore.

di Luca Telese

uno strano ballottaggio: Sarkozy contro... Natta. Ma comunque vada questo voto sar un segnale importante per dire dove va lEuropa. Quando Nicholas Sarkozy fu eletto, Franco Bassanini, ex ministro della funzione pubblica in Italia (con lUlivo al governo), stup molti compagni con una significativa apertura di credito in favore del neo-presidente della destra francese, che lo chiam a far parte della commissione Attali proprio insieme allattuale premier Mario Monti. Ma oggi ritiene che Sark abbia fallito e non nasconde la sua delusione: Allinizio del periodo di Sarkozy il programma di riforme e di innovazioni che aveva messo in campo era molto interessante. Adesso questa intuizione si persa per strada. Bassanini oggi consigliere della Cassa depositi e prestiti, ma gestisce anche Inframed, un fondo europeo con sede a Parigi. In Francia riassume ho una casa, un ufficio, un figlio, due nipoti e una nuora. Bassanini convinto che le elezioni per lEliseo potrebbero spostare i rapporti di forza europei, e svolgere un ruolo decisivo nella soluzione della crisi. Che cosa non ha funzionato nelle scelte del presidente uscente?

Almeno due fattori: uno sul piano internazionale e uno su quello nazionale. Oggi Sarkozy parla una lingua quasi esclusivamente conservatrice. Ha cambiato del tutto il baricentro del suo progetto, dalle riforme alle paure. Cosa ha determinato questo cambiamento? In primo luogo il suo partito: era molto pi conservatore di lui, soprattutto quello insediato nelle zone rurali che questa legge elettorale fa pesare molto. Poi c una responsabilit della sinistra. I socialisti non gli hanno fatto sponda. Ha giocato qualcosa anche il temperamento? Sarkozy Ha un carattere che preferisce soluzioni estemporanee. Alla fine del mandato vede inde-

bolito il suo prestigio e il suo carisma. E sul piano europeo? Dopo le elezioni tedesche le presidenziali sono lappuntamento pi importante, perch fino ad oggi, operazioni-immagine a parte, i francesi in questi anni sono andati a rimorchio dei tedeschi. E Hollande, come lo vede? Se posso permettermi una battuta: il partito socialista francese attualmente sulle posizioni di Alessandro Natta. Intende il successore di Enrico Berlinguer, segretario fino al 1988? Proprio cos. Il programma quello di un partito socialista della seconda met del secolo corso: intervento dello Stato, spesa pubblica, convinzione che si

LANTICIPAZIONE Da gioved 19 aprile in libreria

DallIran a Kabul, otto guerre democratiche in 20 anni


di Massimo Fini

La guerra democratica
di Massimo Fini
CHIARELETTERE, EURO 14,90

quando D acontraltare collassatoleil sovietico Democrazie occidentali, guidate dagli Stati Uniti, avendo le mani ormai libere, hanno inanellato, in ventanni, otto guerre: conflitto del Golfo (1991), Somalia (1992), Bosnia (1995), Serbia (1999), Afghanistan (2001), Iraq (2003), ancora Somalia, per interposta Etiopia (2006), e infine Libia (2011). E altre ne minacciano: alla Siria e soprattutto allIran. Solo il primo conflitto del Golfo, avallato dallOnu, aveva una legittimazione secondo il diritto internazionale allora vigente, perch Saddam Hussein aveva invaso uno Stato sovrano, il Kuwait, peraltro una creazione degli Stati Uniti, del 1960, a uso dei loro interessi petroliferi (del resto anche lIraq e uninvenzione cervellotica degli inglesi che nel 1930 misero insieme tre comunit, curdi, sunniti e sciiti, che nulla avevano a che vedere fra di loro, cosa che

avrebbe avuto una serie di gravi conseguenze). Tutte le altre sono state guerre di aggressione, variamente motivate. La guerra democratica si fa, ma non si dichiara. La si fa, con cattiva coscienza, chiamandola con altri nomi: Operazione di polizia internazionale o di peacekeeping o, preferibilmente, missione umanitaria. Questo equivoco, o piuttosto questa ipocrisia, ha scardinato il diritto internazionale vigente fino allaltro ieri e abbattuto, in particolare, il principio, prima mai messo in discussione da nessuno, della non ingerenza militare negli affari interni di uno Stato sovrano. Il grimaldello sono stati i diritti umani. Secondo le Democrazie esisterebbero dei valori universali, assoluti, i loro, che superano le sovranit nazionali

e a cui tutti gli altri Stati devono adeguarsi. (...) Lesempio classico quello della guerra Iraq-Iran. Quando nel 1985 lesercito di Khomeini stava per prendere Bassora concludendo cos la guerra, gli americani e i francesi intervennero in appoggio a Saddam Hussein, per motivi umanitari (non si poteva permettere alle orde iraniane di entrare a Bassora, sarebbe stata una carneficina), fornendogli ogni genere di armi, comprese quelle di distruzione di massa, col risultato di prolungare la guerra di altri tre anni e di portare

il bilancio dei morti da mezzo milione a un milione e mezzo, mentre il rais di Baghdad, ringalluzzito, con un arsenale nuovo di zecca, lo rovesci sul Kuwait... (...) Ogni guerrigliero che si batta contro unoccupazione democratica un criminale. (...) I loro capi, politici e militari, vengono trascinati davanti al Tribunale internazionale dellAja per i crimini di guerra, che unemanazione dellOnu, ma ha questa curiosa particolarita: per quante nefandezze possano aver compiuto i soldati delle Democrazie (e i loro co-

mandanti) non vi vengono giudicati. (...) La guerra democratica utilizza quasi esclusivamente laviazione, bombardieri e caccia, e sempre piu spesso, soprattutto in Afghanistan dove non riesce a piegare gli insorti, droni, aerei senza equipaggio, ma armati di missili, teleguidati da 10.000 chilometri di distanza. Nella guerra democratica, in buona misura materialmente, ma anche concettualmente e giuridicamente, uno solo puo colpire, laltro solo subire. Tanto che si pu dubitare che si tratti di una guerra in sen-

so proprio, perch ne manca lessenza: il combattimento. Uno dei comandanti in capo della missione Nato in Afghanistan, Tommy Frank, guidava le operazioni da Tampa, in Florida, fra un whisky e laltro. Tecnologica, fatta con macchine, con sistemi digitalizzati, con robot, la guerra democratica perde ogni epica, ogni etica e persino ogni estetica. LOccidente democratico si arroga il diritto di dividere il mondo in buoni e cattivi. (...) Una sorta di Santa Inquisizione planetaria. Ed e questo lIntollerabile.

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Marted 17 aprile 2012

SECONDOTEMPO
SPETTACOLI,SPORT,IDEE
in & out

SI GIOCHER IL 24 E 25

Ha prevalso la linea dellInter, che minacciava il ricorso alla giustizia amministrativa in caso di mancato rinvio . Spezzatinodi partite senza notturne
di Luca De Carolis

La Lega ritrova lunit, ma non la faccia

Beppe Grillo Stasera debutta il suo sgommato su Sky Uno

Kurt Cobain Avrebbe registrato un disco da solista prima di morire

Ritz a Parigi 140 milioni e 27 mesi di lavori per un restyling completo

Pitt-Jolie Dopo sette anni e sei figli in arrivo il matrimonio

opo la gazzarra, il consiglio straordinario della Lega Calcio ha varato il verdetto: la 33 giornata di Serie A si recuperer il 24 e il 25 aprile. Ma recuperare la faccia sar molto pi complicato per il pallone italiano, incapace di stare composto anche davanti alla morte di Piermario Morosini, 25 anni. Forse ucciso da un difetto genetico al cuore, secondo la prima ipotesi dei medici dopo lautopsia di ieri, riportata dal Tirreno. Una tesi da approfondire e verificare con successivi esami. La certezza che i club italiani hanno dimenticato il decoro, poche ore dopo aver visto un ragazzo che crollava su un prato verde in sabato pomeriggio gonfio di pioggia. Appena il tempo di ingolfare le agenzie di note di cordoglio, e le societ hanno iniziato a bisticciare come bimbi che pensano solo alla loro fetta di torta. Dovevano semplicemente decidere se il 33 turno di serie A, sospeso

come tutti gli altri campionati dopo la tragedia di sabato, dovesse slittare nel prossimo fine settimana, come suggerivano i vertici della Lega. Oppure, essere recuperato pi avanti. Tema sufficiente per spaccarsi in mille gruppuscoli sparsi e scambiarsi frasi al vetriolo. Tra le tante, la stilettata di domenica del dg della Roma, Franco Baldini: La Lega Calcio non in grado di prendere una decisione, siamo persone che anche nelle situazioni pi tragiche non riescono a non cadere nel ridicolo. Ieri pomeriggio, poco prima del consiglio di Lega che doveva dirimere la questione, la rispostaccia del patron della Lazio, Claudio Lotito: Baldini? Sono un presidente e vorrei che questi concetti li esprimesse un presidente.
TUTTI GLI altri sono funzionari transeunti che oggi stanno in una societ e domani in unaltra. In mezzo, varie prese di posizione. Secondo la Gazzetta dello Sport, il dg dellInter Ernesto Paolillo sarebbe arrivato a minacciare il ricorso alla giustizia amministrativa in caso di mancato rinvio del turno. E alla fine ha vinto proprio la linea nerazzurra, sostenuta anche da Napoli, Genoa e Udinese. Il consiglio di Lega di ieri sera a Milano ha deciso per il rinvio della 33 giornata il 24 e il 25 aprile, con partite alle 12,30, alle 15 e alle 18 e alle 18.30. Niente notturne, perch quella sera in programma una semifinale di Champions

League e il regolamento Uefa vieta la concomitanza con i tornei nazionali. Tutto confermato, invece, per la 34 giornata, che si disputer sabato e domenica prossimi. Queste le decisioni: prese a larghissima maggioranza, per i tifosi e le televisioni ammette lad del Milan, Adriano Galliani. Inezie, di fronte alla figuraccia. O meglio, di fronte allennesimo tutti contro tutti, nato anche e soprattutto dalla fragilit della Le-

ga Calcio e dei suoi dirigenti. Il presidente, Maurizio Beretta, da un anno esatto il nuovo responsabile comunicazione di Unicredit. E da un anno ripete di essere pronto a farsi da parte. Ma la serie A che reclama unimmagine da campionato di prima fascia non capace di eleggere un sostituto. Anzi, non sa neanche eleggere un vice-presidente, come ha dimostrato lo scorso gennaio, quando per tre volte in Lega non si

Lautopsia non scioglie il mistero sulla morte di Morosini: n infarto, n aneurisma

raggiunto il quorum di voti per nominare lapparente prescelto, il patron del Genoa Enrico Preziosi. E cos Beretta rimasto al suo posto, per la dichiarata insofferenza del Coni, che non ne condivide idee e metodi. Lultimo litigio risale a poche settimane fa, e riguardava la finale di Coppa Italia Napoli-Juventus. De Laurentiis, il patron del Napoli, aveva vagheggiato di non giocarla a Roma, sede fissa da qualche anno. E BERETTA aveva preso in esame lipotesi Milano. Dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, era arrivata una furibonda reazione: Non concediamo pi lOlimpico di Roma, discorso chiuso. Una frattura ricomposta qualche ora dopo, con una telefonata di Beretta a Petrucci e la marcia indietro di De Laurentiis. Ieri il presidente della Lega derubricava le polemiche sul rinvio come un po di confronto interno. Intanto a Pescara si effettuava lautopsia su Morosini. Sei ore di esame, poi la nota del medico legale: Non ci sono situazioni macroscopiche evidenti che ci permettano di determinare la morte del ragazzo. Tradotto, il ragazzo non sarebbe morto per infarto o aneurisma. Lipotesi quella di un difetto congenito al cuore. La salma dovrebbe ripartire per Livorno questa mattina.
Illustrazione di Doriano In basso, Carlo Petrini, deceduto a 64 anni (FOTO ANSA)

LA MORTE DI CARLO PETRINI

PEDRO, IL FANGO E LA RABBIA


di Malcom Pagani e Andrea Scanzi

primo tempo a inciampare il doping, le combine, i dissesti finanziari il secondo a collezionare cicatrici. Quasi ostentandole, perch intimamente convinto di meritarle. Sognava un libro finale dedicato al figlio Diego, che non ebbe il coraggio di salutare in punto di morte perch (fuggito in Francia) ad aspettarlo in Italia cerano gli usurai. Il peccato originale con cui lo crocifisse il Tg1.
LA GRANDE colpa che mai si perdon. Ha scritto due testi da insegnare nelle scuole, Nel fango del Dio pallone (anche dvd e pice teatrale) e Il calciatore suicidato (lopera di cui andava pi fiero). Pubblicava con Kaos Edizioni, lunica disposta a rischiare, anche per lultimo libro uscito a dicembre Lucianone da Monticiano. Si era reinventato giornalista perch troppi di quelli veri avevano abiurato. Gli stessi che, per vendicarsi, lo trattavano da mezzo matto che se nera fregato pure del figlio. Mai querelato, sempre condannato dal silenzio omertoso di un ambiente che glielaveva giurata. E che ora, probabilmente, un po gode. Ha permesso di

arlo Petrini cercava pace dopo una vita in guerra. Ora lha trovata e da morto, non dar pi fastidio. Grillo parlante delle cattive coscienze, Petrini faticava ormai anche a parlare. Le flebo, le medicine, le cure della moglie e la valigia piena di referti. Di tumori. Leredit di un ventennio di pallone e pillole. Aveva 64 anni, la met dei quali spesi a scontare un passato sbagliato. Carlo aveva giocato in Serie A. Milan, Torino, Roma, Bologna. Incontrato Nereo Rocco, Puliciclone e Sandro Ciotti. Osservato i ritiri picari in cui le ragazze entravano dalla finestra e i tavoli pieni di so-

stanze da assumere in endovena. Salto sul trapezio, pratica circense senza sconti. Era nato nello stesso paese di Luciano Moggi, Petrini. E da Monticiano era evaso, per cercar fortuna. Qualcuno gliela sventol in faccia e lui non si fece domande. Firm con il rischio e pag. Poi gi malato si impegn a ricordare, a cercare i nessi, a lucidare memorie insozzate e a scrivere libri. Sempre in prima persona, sempre per citarlo con i coglioni delle proprie opinioni. Proprio lui che, se doveva definirsi, si dava del presuntuoso per aver pensato di dominare mentre qualcun altro esercitava il suo dominio. Pedro ha scontato ogni colpa in una sorta di perdurante nemesi efferata. Il

riaprire il processo sullomicidio di Denis Bergamini, raccontato verit crude, anticipato disastri perfino banali nella loro ineluttabilit. Voce profonda da divo del cinema, cieco per un glaucoma che non gli aveva oscurato lo sguardo lucido. Profetico. Apocalittico. Mai santo e quindi martire, di se stesso e di un circo carnivoro che tutto tollera tranne i traditori. Amante della metafora cruda e della parolaccia greve, che ribadisse concetti scolpiti con laccetta. Divulgatore teneramente entusiasta, a scuola e teatro, finch ha potuto. Negli ultimi giorni desiderava soltanto qualche telefonata. Da vecchi e assai presunti amici. Un semplice: Pedro, come stai?. Ha continuato a desiderare invano. Ora su Carlo e sulla sua memoria non comanda pi nessuno. A Lucca c silenzio, vento, composto dolore di confine. Pedro era soldato di ventura. morto da miliziano, combattendo fino allultimo. Centravanti nato. Senza patria e senza bandiera. Con le maglie della sua esistenza in naftalina. Inutili effigi del passato, dannazione eterna di ci che avrebbe potuto essere e invece non fu.

Marted 17 aprile 2012

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SECONDO TEMPO

OGNI/ MALEDETTA DOMENICA

IL RE CALCIO NUDO
il momento di ripensare le priorit. La salute lo davvero o stata superata dal denaro?
Il primo uomo di Gianni Amelio arriver nelle sale il 20 aprile

IL PRIMO UOMO

Uno degli striscioni con cui i tifosi del Livorno hanno ricordato Piermario Morosini allo Stadio dellArdenza. In basso, Tot Di Natale (FOTO ANSA - LAPRESSE) di Oliviero Beha

AMELIO: ECCO IL FILM CHE VENEZIA HA VOLUTO E POI HA RIFIUTATO


di Anna Maria Pasetti

er tentare di andare oltre il dolore, le accuse, le polemiche, i litigi ecc., credo si debba usare il compasso. Lo puntiamo stretto, e circoscriviamo la tragedia di un ragazzo di 25 anni che muore, e sarebbe gi abbastanza di suo, senza evocare il poeta, le ciance che dunque piaceva agli dei, il paragone con un operaio della stessa et morto sul lavoro e via cos. Allarghiamo il cerchio, e allinterno c la morte mediatica del povero Piermario, la diretta tv, le decine e centinaia di volte che unindegna speculazione ha riproposto sui monitor immagini tremende spacciando una merce cinica per un sentito dolore o un dovere informativo. Per qualcuno sar pur stato cos, certamente, dolore autentico (a partire dai compagni per arrivare alla solidariet dei colleghi spagnoli attraversando un sentimento comune, nel mondo del calcio e fuori di esso, di ingiustizia nei confronti del destino), ma fidatevi di uno che conosce i suoi polli per molti no: per gli addetti ai lavori che raccontano gli eventi un automatismo quasi del tutto inconsapevole, passano dal prodotto partita al prodotto tragedia solo innestando una marcia dolorante pi alta perch il motore decanti, ma guidando la stessa automobile... Sandro Mazzola stato un grande giocatore, anche se un discreto giornalista come Brera intenditore rotondolalico sosteneva dapprima che se si fosse chiamato Pettirossi non sarebbe arrivato in Serie A....

tiamo il compasso e oltre la tragedia e la sua dimensione mediatica possiamo comprendere la circonferenza del mondo del pallone, con i litigi da cortile della Lega, alias la Confindustria rotondocratica, in cui tutti (o quasi) sono pronti a gettare la maschera della sensibilit del momento per strapparsi i capelli e i milioni in funzione delle date da recuperare nel calendario compressissimo. Questo non mi solleva dal riconoscere che la misura sospensiva del calcio dopo la morte del giovane era obbligatoria: condita da cinismo successivo e da ipocrisia e retorica simultanee quanto volete, ma pur sempre decisione giusta della Federcalcio. Chiuso per lutto, saracinesca abbassata, buco nella domenica degli italiani per ricordare anche (temo) solo per un giorno che il calcio bello (non sempre, gli scandali insegnano) ma la vita lo di pi. PER COME conosco i federali sono stati forzati a farlo dallambiente (specie dai giocatori), ma insomma lhanno fatto e almeno in qualche coscienza sar stata seminata una priorit. Sulla pelle di Morosini. In questo stesso cerchio che assimilo ahim a un piccolo girone dantesco, rientra il discorso della medicina dello sport, dei controlli, dei soccorsi e di tutto ci che deve o dovrebbe rendere funzionante e sicura la macchina-uomo, nel caso il calciatore. Ebbene, si pu e si deve fare molto di pi. Sono stati spesi e dissipati denari a montagne per altro che non fosse la salute e la sicurezza, e anche per i superprofessionisti non si fatto tutto il possibile. La voce defibrillatore solo una delle voci di un coro stonato. La sicurezza e la rapidit dei soccorsi ancora e sempre migliorabile. Non parlo per sentito dire. Come non un jaccuse di maniera laffermare che nel calcio dilettantisco e giovanile si poco pi che allanno zero in fatto di assistenza medica, specie da Roma in gi. Non considerata una priorit, una specie di variabile quando non decisamente un optional. Questo spaventoso, e continuamente rimosso. Ed di difficile soluzio-

ne sia per il discorso strutture e personale mancanti, sia per i rivoli di soldi dirottati altrove, sia e direi in una chiave pi generale soprattutto per il cratere culturale della questione. Al primo posto non c la salute. Prendete il caso Cassano. Io tremo: faccio male? Sicuri? vicenda che si risolve toccandosi o affastellando amuleti anti-iella? Oppure pesa una gerarchia di priorit (per Cassano come per tutti, intendiamoci) in cui la salute non figura al primo posto ed stata comprata dal denaro? Non ha ragione Tot Di Natale, splendido giocatore con un cognome troppo casereccio e uomo sensibile, che ha detto con il tono da il re nudo cose come si gioca troppo, non ce la facciamo? Certo che ha ragione, e lo sappiamo tutti, ma il grande business non

deve sfiorire e larma di distrazione di massa per eccellenza va puntata sullopinione pubblica di un Paese in crisi fottutissima. Quindi un altro circolo di compasso, e il discorso dello stress lascia Morosini vittima sacrificale, laltare del sacrificio, il territorio che lo circonda per allargarsi ancora: non solo Morosini, il calcio, lo sport che stanno pagando un dazio formidabile allo stress, avendo posposto la salute al denaro e al resto e facendo da palcoscenico e da cartina di tornasole insieme. un intiero sistema-Paese con i suoi assillanti disvalori ad aver smarrito il senno e il senso dello star bene. Basta guardarsi intorno, e domandarsi se ne vale la pena. La mia risposta, non solo di fronte alle tragedie che colpiscono, forse per debolezza caratteriale continua a essere negativa. P.S. CERTO, se poi vogliamo trovare un motivo leggero di sopravvivenza basta rivolgere lo sguardo al bunga bunga del Berlusca. Vieni a sapere dai verbali del caso-Ruby che una tal olgettina di quelle in una invidiabile danza del ventre era stata istruita a puntino: vestiti da Ronaldinho per il piacer suo... Fantastico. Presidente, se ci rif per favore le chieda di mascherarsi da Ibra, allora s...
www.olivierobeha.it

Gianni Amelio deve perch scodellare D evo dirla tutta? inveceha portato il suodifilmvuole Louomo al la surreale verit che Il primo Festival di Toronto che alla Mostra Venezia: hanno scartato dopo averlo selezionato in concorso. Punto. Il cineasta calabrese, nonch direttore artistico del Torino Film Festiva,l si levato un sassolino da una scarpa: prima la beffa e poi lumiliazione. Il pessimo trattamento dellallora patron veneziano e ora romano Marco Mller non solo lha ferito, ma reso furibondo. Lo si capisce bene, Amelio lapidario nel presentare unopera importante e di valore, che uscir il 20 aprile in 70 sale.
MLLER si era accordato col produttore Pesery perch la pellicola concorresse a Venezia, con tanto di invito ufficiale. Poi lo scarto. Il motivo? Non c. Hanno preferito altri film. O altre pressioni, sarebbe da tradurre: non dimentichiamo che il tri(s)colore concorrente alla 68ma Mostra comprendeva produttivamente un Fandango e due Cattleya, ovvero la societ di Riccardo Tozzi, the powerman dellitalian-cine contemporaneo. Come poteva lattuale presidente dellAnica non spingere alla competizione il mel della consorte Cristina Comencini? Terraferma, laltro Cattleya, sembrava imprescindibile, e tre Cattleya su tre una scelta di assoluto cattivo gusto, essendo la societ anche coproduttrice italiana del film di Gianni Amelio. Detta cos, suona da classico pascolo del capro espiatorio, che oggi per riempie di imbarazzo i selezionatori della Mostra (tra cui Enrico Magrelli, moderatore della conferenza stampa, che dissociandosi rivendica il suo personale apprezzamento al film) giacch Il primo uomo ispirato al romanzo incompiuto di Albert Camus davvero notevole. Ma lasse Mller-Tozzi tanto deliber e il produttore francese Bruno Pesery anima del progetto e coproducer solidale di Amelio dal 1992 con Il ladro di bambini fomentato da sacrosanta irritazione si rivolse Oltreoceano, in quella Toronto il cui festival in costante espansione lha non solo accolto, ma celebrato con il Premio della Critica Internazionale. Anche il Festival di Roma aveva aperto le porte ad Amelio.

un intero sistema-Paese, al di l dello sport, ad aver smarrito il senno e il senso dello star bene

Anche in Francia la critica si divisa, a causa delle posizioni filo-algerine del romanzo di Albert Camus

MA DA ormai navigato e automatico commentatore tv se ne uscito a cadavere caldo sabato chiamando i giocatori del Livorno i suoi ex compagni... Morosini era spirato da meno di due ore... Del resto prima di Pasqua un servizio da tg su un ragazzino palermitano morto mentre giocava a pallone in strada forse per un arresto cardiaco aveva le stesse caratteristiche di notizia ghiotta (ma perch? Chi lha detto?). Lo spettacolo della morte. Ripun-

NON SOLO eravamo felici di ospitarlo con un lavoro che ritengo magnifico, ma volevamo riservargli un spazio speciale come evento di chiusura, nonostante fosse gi stato preso a Toronto, conferma lormai ex direttore Piera Detassis. Ma Amelio rifiut, ero ancora rabbioso contro Venezia. E pensavo che il suo contenitore ideale a quel punto fosse la Berlinale, ma Pesery scelse Toronto, bench io fossi contrario e infatti decisi di non presenziare alla prmiere. Presentato al Bari Film Fest qualche settimana fa, Il primo uomo pare soffrire anche nella Francia che lha prodotto, ma i motivi sono ben diversi: Sul film la stampa francese ha taciuto, quella algerina si esaltata. Che lo ritengano partigiano?. Indubbiamente: il film nasce da un Autore tuttora controverso su una questione quella algerina ancora grondante. Oltralpe uscir in sala non prima dellautunno e Cannes lo snobba. Peccato i francesi non si siano accorti che oltre allautobiografia incompiuta del premio Nobel la cui figlia ha sorvegliato sul progetto fino allossessione Il primo uomo contiene la vita di Amelio. Leggendo il romanzo, risentivo la mia storia. Cercavo mio padre, e vedevo mia madre.

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Marted 17 aprile 2012

SECONDO TEMPO

TELE COMANDO
TG PAPI

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

La vera tv Paolini
Abbate
ne lopera di spassionata molestia mediatica) rappresenta forse uno dei momenti di rara verit della nostra palizzata televisiva. Quale sia esattamente il lavoro dellauto-inviato Paolini cosa ormai a tutti nota: egli piomba alle spalle del giornalista in collegamento, mostrando ora la propria faccia ora le corna, ora imprecando in modo inurbano, anzi, al limite della diffamazione verso Tizio o Caio o Berlusconi. Lontani invece ormai i tempi in cui il radicale Paolini indossava un Collare dellAnnunziata di preservativi, acqua davvero passata. Insieme al cameo che mostrava il compianto Paolo Frajese interrompersi nel pieno della cosa per sferrargli un calcio di gusto nel sedere. Insomma, Paolini, sia pure a suo modo, ormai un classico televisivo come il segnale orario, sia pure da autoconvocato, anzi, da abusivo, da molestatore, ribadisco. Nel mandala delle eccellenze televisive egli, nonostante luomo abbia mai avuto un ingaggio ufficiale da parte di alcuna emittente, non sfigura di
Il disturbatore tv Gabriele Paolini
(FOTO LAPRESSE)

Monti e lemiro
di Paolo Ojetti

sulla corruzione si poteva sfavillare: Formigoni, Lavitola, De Gregorio, i leghisti alla caccia di diamanti, loggetto pi radicato sul territorio che ci sia. E sulla crisi? Altri due suicidi e un ragazzo disoccupato che si pianta un coltello in pancia davanti al padre perch non riesce a trovare un lavoro. Invece, c la Middleton con pistola a Parigi e Juan Carlos che cornifica la moglie con gli elefanti. Pippa armata e proboscidi.

di Fulvio

omenica mentre D dAosta, inscorsa,l davanti solcavo auto ponte Duca proprio allOlimpico, mi sono accorto della presenza di Gabriele Paolini, il pi celebre fra i cacacazzi mediatici, in marcia sul marciapiede che conduce fin sotto lobelisco intestato a Mussolini-Dux. Confesso subito che non ho potuto fare a meno di inchiodare per richiamare lattenzione delleroe. Paolini, come da prevedibile copione, stava raggiungendo il punto esatto dove, da informazioni non meno puntuali, si sarebbe dovuto svolgere il collegamento con Quelli che il calcio. Se solo non vi fosse stata la tragedia di Piermario Morosini, calciatore del Livorno, a far saltare tutto. Intanto che il semaforo stava per scattare sul verde, Paolini, assai civilmente, mi ha detto di augurarsi che non ci fosse alcun collegamento, per opportune ragioni di lutto, di semplice decoro. stato in quel momento esatto che, rammentando le parole spese per lui non molto tempo fa da altri, mi sono detto che, s, lesibizionista Paolini (so di precipitare nella severit eccessiva, ma non credo possa esistere altro modo per definir-

g1 T Giorno dopouna saldaSimona Sala si sta tra- T Ma le notizie ci sarebbero. Bianca Berg3 giorno, sformando: era giornalista non berlusconiana, sta diventando la trombettiera di Mon- linguer presenta e mette in fila Formigoni ti. Monti e lEmiro un incontro storico, lEmiro ha speso un pacco di soldi in Costa Smeralda, lEmiro in sintonia con Monti la corruzione che frena gli investimenti, lEmiro ha visto anche Fini e Schifani, lEmiro va a cena con Napolitano. Troppo Emiro e troppo Monti. Dino Sorgon ha avvertito che non si pagher lImu degli immobili abbattuti e quelli crollati per il terremoto. Ci aspettavamo una risata, niente. Ida Peritore invece fa tenerezza: ha parlato dei finanziamenti dei partiti e della Lega, svelando che ai leghisti non piace la politica economica del governo. Ne eravamo certi, a loro piace solo la politica mineraria. g2 T Ci sononon notizia. Monti che incontra pi notizie e non notizie: ovvio che comoda la lemiro del Qatar e dice per la millesima volta che burocrazia e corruzione frenano lo sviluppo, il comodo nulla. Lemiro che annuisce, s siete corrotti, lunica cosa degna di nota, ma non viene messa in evidenza da Ilaria Capitani. Eppure, che affoga con la Regione pi corrotta che ci sia, Lavitola che torna e collabora (tremate), De Gregorio da mandare ai domiciliari, i leghisti scoperti con i diamanti in bocca, forse per le piccole spese del Trota. Poi c lImu spiegato da Piero Cipriani che pagheremo in tre rate. E poi il Tg3, scava scava, tira fuori che si pagano le imposte persino sulle borse di studio, alla faccia della meritocrazia. Ci si diverte invece con le testimonianze sulle serate di Berlusconi con premi in denaro per lolgettina mascherata da suora, poliziotta, infermiera, Ronaldina che meglio muoveva tette e glutei. Insomma, serata lap. Ma il Tg3 tralascia i capi della Casta (Bersani in testa) che piangono: se ci tolgono i finanziamenti, i ricchi vanno al potere. Oh bella, ma chi era quel Berlusconi l, un barbone? Negli anni 70, i petrolieri pagavano i partiti (tanto si rifacevano sul prezzo della benzina). Scoppiato lo scandalo, la casta disse: dateci soldi pubblici, cos smettiamo di rubare al buio. Ecco com finita. Si ruba sempre, ma in piena luce.

certo accanto ai Bonolis, ai Fabio Fazio, agli stesso membri del Cda della Rai, a un Confalonieri, egli anzi ormai a tutti gli effetti un pezzo dellesistente televisivo nazionale. Significa questo, forse, che Gabriele Paolini in procinto dessere giubilato, o comunque assimilato nella polpa pronta dello spettacolo mediatico? Acqua. Paolini, nonostante la fama usurpata (a proposito: lo abbiamo anche scorto a rilasciare autografi a turisti ammiratissimi del suo talento pirata) resta un abusivo, un impresentabile, il pericolo pubblico numero uno dogni inviato in procinto di collegarsi con il telegiornale o con un semplice Ballar o Matrix o Piazzapulita, come il sicario eccolo pronto a schizzare fuori a dispetto dogni vigilante pronto a placcarlo, a cercare di sventare la sua opera di disturbatore. Ciononostante, se Paolini si ritirasse non potremmo godere dei suoi rari momenti di Verit che ne hanno fatto, cos direbbero i surrealisti, un capolavoro vivente. Quando luomo decider di togliersi di mezzo dalle telecamere sar davvero un giorno terminale per la televisione. Grazie, Paolini! www.teledurruti.it

LA TV DI OGGI
11.00 NOTIZIARIO TG1 11.05 ATTUALIT Occhio alla spesa 12.00 VARIET La prova del cuoco 13.30 NOTIZIARIO TG1 14.00 NOTIZIARIO TG1 Economia - TG1 Focus 14.10 ATTUALIT Verdetto Finale 15.15 ATTUALIT La vita in diretta 18.50 GIOCO L'eredit 20.00 NOTIZIARIO TG1 20.30 ATTUALIT Qui Radio Londra 20.35 DAL TEATRO DELLE VITTORIE GIOCO Affari tuoi 21.10 PRIMA TV - COLLANA "MAI PER AMORE" FILM Helena & Glory 23.20 ATTUALIT Porta a Porta 0.55 NOTIZIARIO TG1 Notte - TG1 Focus 1.25 PREVISIONI DEL TEMPO Che tempo fa 11.00 ATT. I Fatti Vostri 13.00 NOTIZ. TG2 Giorno 13.30 RUBRICA TG2 Costume e Societ 13.50 RUBR. Medicina 33 14.00 ATT. Italia sul Due 16.15 TELEFILM La Signora del West 17.00 TELEFILM Private Practice 17.45 NOTIZIARIO TG2 Flash L.I.S. - Meteo 2 17.50 NOTIZ. Rai TG Sport 18.15 NOTIZIARIO TG2 18.45 TF Ghost Whisperer 19.35 TELEFILM Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del Lotto 20.30 NOTIZ. TG2 - 20.30 21.05 SPETTACOLO TEATRALE Ale e Franz: Aria precaria 23.25 NOTIZIARIO TG2 TG2 Punto di vista 23.40 NOVIT RUBRICA NUM3R1 0.45 ATTUALIT Rai Parlamento Telegiornale 11.00 ATT. Apprescindere 12.00 NOTIZIARIO TG3 Sport Notizie - Meteo 3 12.25 ATT. TG3 Fuori TG 12.45 ATTUALIT Le storie 13.10 PRIMA TV TF Julia 14.00 NOTIZ. TG Regione - Meteo - TG3 - Meteo 3 14.50 TGR Leonardo 15.00 NOTIZ. TG3 L.I.S. 15.05 TELEFILM Lassie 15.55 DOCUMENTARIO Cose dell'altro Geo 17.40 DOCUM. Geo & Geo 19.00 NOTIZIARIO TG3 TG Regione - Meteo 20.00 VARIET Blob 20.10 ATTUALIT Le storie Diario italiano - Si replica 20.35 SOAP OPERA Un posto al sole 21.05 ATTUALIT Ballar 23.15 RUBRICA SPORTIVA 90 Minuto Champions 0.00 ATTUALIT TG3 Linea notte 1.00 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 3 20.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 21.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.30 RUBRICA Meridiana - Scienza 1 21.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 22.00 ATTUALIT Inchiesta 3 (Interni) (REPLICA) 22.30 NOTIZIARIO News lunghe da 24 22.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.00 RUBRICA Consumi e consumi 23.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.30 RUBRICA Tempi supplementari 23.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 0.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 0.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 11.00 REAL TV Forum 13.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 13.40 SOAP OPERA Beautiful 14.10 SOAP OPERA CentoVetrine 14.45 TALK SHOW Uomini e Donne 16.05 REALITY SHOW Amici 16.45 ATTUALIT Pomeriggio Cinque NOTIZIARIO TG5 Minuti (ALL'INTERNO) 18.45 GIOCO The Money Drop 20.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 20.30 ATTUALIT Striscia la notizia - La voce della contingenza 21.10 FILM I Love Shopping NOTIZIARIO TGCom Meteo 5 (ALL'INTERNO) 23.30 ATTUALIT Matrix 1.30 NOTIZ. TG5 Notte 11.30 TELEFILM Ugly Betty 12.25 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo 13.00 NOTIZIARIO SPORTIVO Studio Sport 13.40 CARTONI I Simpson 14.35 CARTONI What's my destiny Dragon Ball 15.00 SIT COM Camera Caf Ristretto 15.10 SIT COM Camera Caf 16.05 TELEFILM Chuck 17.05 TELEFILM La vita secondo Jim 17.50 GIOCO Trasformat 18.30 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo 19.00 NOTIZIARIO SPORTIVO Studio Sport 19.25 TELEFILM C.S.I. Miami 21.10 PRIMA TV MEDIASET FILM Poliziotti fuori - Due sbirri a piede libero 23.20 FILM Bandits 1.45 TELEFILM Prison Break 12.00 TELEFILM Un detective in corsia 13.00 TELEFILM La signora in giallo 13.50 REAL TV Il tribunale di Forum - Anteprima 14.05 REAL TV Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.10 PRIMA TV TELEFILM Flikken coppia in giallo 16.15 DOCUMENTI Dietro le quinte 16.20 SOAP OPERA My Life - Segreti e passioni 16.50 FILM Casa da gioco 18.55 NOTIZ. TG4 - Meteo 19.35 SOAP OPERA Tempesta d'amore 20.30 TELEFILM Walker Texas Ranger 21.10 FILM The legend of Zorro 23.50 RUBRICA I bellissimi di R4 23.55 FILM Full Monty Squattrinati organizzati 1.55 NOTIZ. TG4 Night 11.10 ATTUALIT L'aria che tira (REPLICA) 12.30 RUBRICA I men di Benedetta (REPLICA) 13.30 NOTIZIARIO TG La7 14.05 FILM L'ammutinamento 16.00 DOCUMENTARIO Atlantide - Storie di uomini e di mondi 17.00 TELEFILM J.A.G. Avvocati in divisa 17.50 RUBRICA I men di Benedetta 18.50 VARIET G Day alle 7 su La7 (DIRETTA) 20.00 NOTIZIARIO TG La7 20.30 ATTUALIT Otto e mezzo 21.10 PRIMA TV REAL TV S.O.S. Tata REAL TV S.O.S. Tata (REPLICA) 0.05 TELEFILM The Big C 1.05 NOTIZIARIO TG La7 -TG La7 Sport 1.15 ATTUALIT (ah)iPiroso

TRAME DEI FILM


/ The legend of Zorro
Cera gi passato Peter Parker, alias Spiderman, attraverso la tipica crisi del supereroe: salvare il mondo nobile ma lamore e la vita privata finiscono a carte e quarantotto.Adesso tocca pure a Zorro. Sposato con la bella Elena, padre di un bambino di 10 anni, Alejandro De LaVega si divide tra una vita normale da marito e padre di famiglia e la sua identit segreta di vendicatore mascherato...

PROGRAMMIDA NON PERDERE


Ale e Franz: Aria precaria
I fuoriclasse della battuta intelligente tornano in tv con la loro surreale comicit. Luoghi e non luoghi, tra il serio, lumoristico, lallegro e il pungente. Tempo e spazio che si incrociano e si allontanano in modi a volte inaspettati. E, che sia in una vivace bocciofila o in un call center, che sia una sala daspetto o una panchina al parco, laria sempre diversa eppur sempre precaria: in bilico tra il reale e limpossibile.

NUM3R1
Uno schermo che si riempie di grafici che viene animato in tempo reale, dalle mani del giornalista Marco Cobianchi. E i numeri diventano il pretesto per parlare in maniera concreta di economia, demografia, giustizia e sanit partendo dagli scenari locali per inserirli in quelli globali.E quanto si propone Num3r1la nuova trasmissione di Rai 2.Al centro della pirma puntata:Come si evoluta la spesa pubblica negli ultimi 150 anni?

/ Helena & Glory


La storia ruota unamicizia tra due donne, unamicizia nata nel duro mondo della prostituzione e cementata nei momenti pi difficili, quando offrire un aiuto pu significare mettere a rischio la propria vita.Le due ragazze non potrebbero essere pi diverse: una, Glory, una donna esuberante con lallegria e la musica nel sangue; laltra, Helena, una giovane rumena chiusa e diffidente.

/ Poliziotti fuori
action comedy con protagonisti Bruce Willis e Tracy Morgan. Jimmy e Paul, due poliziotti, si ritrovano con in mano una sospensione dopo un'operazione antidroga non andata a buon fine. Per Jimmy una vera tragedia, considerato che, di l a poco, si deve sobbarcare i 48.000 dollari del matrimonio della figlia. L'unica speranza vendere una rara figurina di baseball, quotata attorno agli 80.000 dollari...

Ballar
Al centro della puntata lItalia che si aspetta dai partiti trasparenza e rinunce sul fronte dei rimborsi elettorali e le famiglie che si chiedono sulle spalle di chi grava il pareggio di bilancio. Ospiti: Piero Grasso, Renato Balduzzi, Dario Antiseri, Roberto Cota, Benedetto Della Vedova,Anna Maria Furlan, Alberto Quadrio Curzio, Massimo Giannini, Nando Pagnoncelli. Poi, Woody Allen e Roberto Benigni in unintervista.

Rete 4 21,10

Rai 2 21,05

Rai 2 23,40

Rai 1 21,10

Italia 1 21,10

Rai 3 21,05

Marted 17 aprile 2012

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SECONDO TEMPO

MONDO
LA TRE GIORNI PUNTO IT
n tempo veniva considerata una pia illusione: creare delle web-tv in grado di trovare un loro spazio in rete e sostenersi autonomamente. Sembrava unipotesi poco credibile per colpa di un equivoco: si pensava che le tv su Internet avrebbero dovuto fare il verso ai classici canali satellitari o digitali, proponendo un palinsesto completo, programmi generalisti, contenuti e analisi su ogni argomento. Le web-tv, invece, crescono e prosperano. Il loro scavarsi delle nicchie, dedicarsi a temi specifici, la possibilit di sfruttare i social network per rilanciare in ogni dove anche video-produzioni settoriali, hanno cambiato la situazione.

di Federico

WEB
Mello

ANCHE VIA MAIL GLI AUGURI AL PAPA I PARROCI DI ROMA: TE VOLEMO BENE

A Bologna lesercito delle web-tv


U
Punto IT: le Italie digitali fanno il punto, questo il nome del meeting nazionale delle web tv e dei media digitali locali che si chiuder venerd 20 aprile. Lobiettivo, spiegano gli organizzatori, riflettere sulla TV del futuro rappresentata oggi anche da centinaia di web tv, blog, videoblog e portali di informazione locale che informano, denunciano ci che non va, creano un filo diretto tra cittadini e amministrazioni dialogando con la propria community. Il numero di web-tv, negli anni, continua a crescere. Nel primo trimestre 2012 Altratv.tv, ideata da Giampolo Colletti e promotrice del meeting, ha mappato 642 web tv distribuite in tutta Italia (erano 590 soltanto a fine 2011, con un tasso di crescita rispetto al 2010 del +11 per cento). Il fatturato stimato di 10 milioni di euro per diecimila addetti tra operatori diretti e indotto numeri causati anche da una riconversione professionale dei lavoratori delle tv locali, riversati in rete dopo la chiusura di molte emittenti storiche. RICCHISSIMO il programma: tra gli incontri, sono previste otto plenarie presso lUniversit di Bologna: da Primavera araba... e primavera italiana? a Per un pugno di euro: economia della Rete, giornalismo e nuove imprese digitali, da Generazione watchdogger, la Rete che de-

auguri.benedettoxvi@vatican.va, questo lindirizzo mail, reperibile sulla homepage della Santa Sede www.vatican.va attraverso il quale ieri molti fedeli hanno inviato direttamente gli auguri di buon compleanno al Papa. Il servizio stato predisposto dal Vaticano per rispondere alle tante richieste che arrivavano dai fedeli, anche in vista del 19 aprile, anniversario del settimo anno di pontificato. Caro Papa, qui a Roma, te volemo tutti bene!, stato invece laugurio inviato al Pontefice dai parroci della Capitale.

LAVITOLA $
Il ritorno in Italia di Valter dopo la lunga latitanza a Panama stata al centro di numerosi post su Twitter. Eccone alcuni LAVITOLA si affida alla Maronna Benedetta dellIncoroneta. @nandupopusss
Il logo del meeting di Bologna (

I NUMERI parlano da soli: sono gi registrati quattrocento editori e videomaker provenienti da ogni angolo d'Italiaalla tre giorni dedicata alla web-tv che parte domani a Bologna.

Da domani, plenarie, lectio magistralis, laboratori, workshop e presentazioni


LO SPORT

nuncia a Storie di community deccellenza in Rete. Fattore Internet, la plenaria realizzata in collaborazione con Google e CNA, in programma gioved 19 aprile, focalizzer lattenzione sulla Rete come potenziale per le economie del territorio e della comunit. Durante il meeting, i videomaker si confronteranno tra loro in cinque specifici barcamp, parteciperanno a laboratori su diritto dautore e regolamentazione, fonti pubbliche di finanziamento, crossmedialit e linguaggi. Previste anche delle lectio magistralis

(tra cui una di Loris Mazzetti), presentazioni di libri, proiezioni di documentari e lanteprima del documentario dentro al New York Times, Page one. Il meeting continua a crescere grazie al contributo di Google, Eutelsat, Telecom Italia e al patrocinio di Regione Emilia Romagna, Universit di Bologna e Comune di Bologna. Ma soprattutto, grazie alle centinaia di video-maker che, giorno dopo giorno, stanno aggiornando il linguaggio televisivo allepoca del web. twitter.com/fedemello

#LAVITOLA una cosca meravigliosa. @Umb80 LAVITOLA: Sono rientrato per il compleanno di Sua Santit. Berlusconi: Ma se compio gli anni a settembre!. #Twitandshout @Comeprincipe FUGA finita, #Lavitola tornato in Italia. I cervelli mai. @Microsatira LAVITOLA torna in Italia e non ci sono telecamere ad aspettarlo... #notiziedaltritempi @gparagone STAMATTINA, da Fiumicino, hanno trasmesso una puntata de #Lavitola in diretta. @paolomadron LAVITOLA rientrato in Italia. Tornano i ricercati, fuggono i ricercatori. @popoloviola OKAY, Lavitola sar pure un mascalzone, ma a corrompere il governo di Panama ci riuscirei anchio. @LiaCeli POCHI MESI, ma il ritorno di Lavitola mi fa leffetto di un documentario sui dinosauri #preistorie @annalenabenini TUTTA Lavitola dAvanti. #politikolossal #twitandshout @alexbraga610 VALTER fosse per me passeresti il resto de #Lavitola in carcere. #twitandshout @TheGoodG E #LAVITOLA torna in Italia. Ora attendiamo il ritorno di Cesare Battisti. @dondindan LAVITOLA in carcere. Sempre pi avvincente il pomeriggio di Rai2. @alexforit VENITE portaborse, ruffiani e mezze calze. #guccio a #lavitola @ciafella #NAPOLI: pronta una cella per #Lavitola-ma non si sono trovati abbastanza armadi per gli scheletri... @songominollo UN ACCORATO bentornato a Valterone nostro, auguro lui una buona permanenza nel Poggi Poggi residence a 5 sbarre! #Lavitola @Assyrianspirit

NEGLI USA
I FILM
SC1= Cinema 1 SCH=Cinema Hits SCP=Cinema Passion SCF=Cinema Family SCC=Cinema Comedy SCM=Cinema Max SP1=Sport 1 SP2=Sport 2 SP3=Sport 3

IL TELEFONO FISSO HA I GIORNI CONTATI?


n Italia, la prima linea telefonica venne instal- so lobbligo di portare una linea in ogni abitalata nel 1877 a Milano: ai due lati della cornetta zione finora considerata una utility fondamenrispondevano da una parte una caserma dei pom- tale, come elettricit e gas. Il Seattle Times spiepieri, dallaltra gli uffici della stazione di Porta ga che gi quattro stati (Florida, North Carolina, Venezia. Il primo telefono domestico, invece, Texas e Wisconsin) hanno gi abolito lobbligo venne installato pochi anni dopo: nel 1881 nel- e numerosi altri stati, sotto pressione di unimlappartamento romano del signor Giovanni ponente opera di lobbing, stanno pensando di fare lo stesso. Chi si batte per labolizione spieUberti (che si accaparr il numero 1). una storia lunga e gloriosa, quella del telefono ga che gi adesso 1/3 delle abitazioni isolate o (la cui paternit stata riconosciuta, anche dal collocate in zone difficilmente accessibili si sono organizzate con collegaCongresso americano allitaUn vecchio telefono (F A ) menti wireless e chiamate liano Antonio Meucci), che Skype. I favorevoli ribattono nella seconda met dellOttoinvece che nelle zone rurali il cento cominci a diffondersi servizio senza fili pu risultare in tutto il mondo. Adesso, petroppo costoso e quindi non r, nellepoca dei cellulari, deaccessibile a tutti. Inoltre, aggli smarthphone, delle mail, giungono, un sistema di colledei social network e delle vigamenti a banda larga wi-fii, deochiamate, il telefono fisso, potrebbe dimostrarsi non in quello che a casa squilla semgrado di resistere ad un attacco pre meno, rischia di raggiunterroristico (motivazioni cugere negli stipiti in cantina altri riosa, visto che quando venne gloriosi elettrodomestici coideata la rete Internet, si pens me il videoregistratore e il ad una struttura che potesse mangiacassette. resistere ad un attacco nucleare). Forse presto per gridare NEGLI USA le compagnie tealla morte del telefono fisso. lefoniche, guidate dalla AT&T, Eppure, la sua fine, pi o meno stanno portando avanti una prossima, appare segnata. battaglia affinch venga rimos-

18.55 Paycheck SCM 19.05 Masai bianca SC1 19.20 Ella Enchanted - Il magico mondo di Ella SCF 19.20 Baby Blues SCP 19.25 Scary Movie SCC 19.25 Il rompiscatole SCH 21.00 Fantozzi in paradiso SCC 21.00 Toy Story 3 La grande fuga SCF 21.00 Double Team Gioco di squadra SCM 21.00 Cyberbully Pettegolezzi on Line SCP 21.10 Le ragazze del Coyote Ugly SC1 21.10 Dracula - Morto e contento SCH 22.30 Striptease SCP 22.40 Piranha 3D SCM 22.45 School of Rock SCC 22.50 Rat Race SCF 22.50 Fracchia contro Dracula SCH 23.00 The Killer Inside Me SC1 0.25 The Great Raid - Un pugno di eroi SCM

18.30 Calcio, Liga 2011/2012 34a giornata Levante - Barcellona (Replica) SP3 19.00 Wrestling WWE DomeSP2 stic Raw Episodio 43 20.40 Calcio, Champions League Semifinale, andata Bayern Monaco - Real Madrid (D) SP1 21.00 Golf, PGA European Tour 2012 Da Kuala Lumpur (Malesia) Maybank Malaysian Open: 4a giornata (Replica) SP3 21.00 Tennis, ATP World Tour Masters 1000 2012 Montecarlo: primo turno (Replica) SP2 23.00 Calcio, UEFA Champions League 2011/2012 Semifinale, gara di andata Bayern Monaco SP3 Real Madrid (Replica) 1.00 Calcio, UEFA Champions League 2011/2012 Semifinale, gara di andata Bayern Monaco Real Madrid (Replica) SP1 1.00 Wrestling WWE NXT Episodio 42 SP2 2.00 Basket, NBA New York Knicks - Boston Celtics (D) SP2

OTO

NSA

RADIO
A Radio3 Mondo, Soldi ai partiti: il modello inglese
Dopo lo scandalo delle cene in vendita, usate da David Cameron e dai Tories per ottenere il finanziamento dei donatori in cambio di un posto a tavola e un discorso a Downing Street, tornata al centro del dibattito pubblico anche in Inghilterra la questione dei finanziamenti alla politica.Tra le proposte per affrontare lo spinoso problema spicca quella del segretario laburista Ed Miliband che suggerisce di fissare a 5.000 sterline per persona il limite di finanziamento dei partiti ai privati. Stefano Cingolani lo chiede a William Ward, corrispondente da Londra per Panorama e per il quotidiano Il Foglio. E ancora: la figura di Jean Luc Melanchon il candidato della sinistra radicale francese che sta esercitando una grande influenza sullelettorato progressista. Ne parliamo con Alberto Toscano Presidente dellAssociazione Stampa europea a Parigi.

BANCOMAT A MANO IN GIAPPONE, CON LE IMPRONTE

Snobbata la Golf della Merkel Lofferta di vendita su eBay della Golf


storica appartenuta negli anni 90 alla cancelliera tedesca Angela Merkel finita in farsa: non arrivata nessuna offerta seria e lannuncio stato ritirato.

Radiotre alle 11,30

Niente pi carte carte di credito o bancomat. In Giappone, una banca regionale diventer il primo istituto del paese ad adottare distributori automatici di banconote in grado di identificare gli utenti tramite i palmi delle mani. La Ogaki Kyoritsu Bank ha infatti dichiarato di voler installare una dozzina di Atm a scansione biometrica alla fine di settembre e pianificato di acquistarne altri in futuro. Secondo il progetto, sviluppato dalla Fujitsu, gli utenti potranno dimostrare la propria identit semplicemente attraverso la scansione delle mani e inserendo Pin e data di nascita.

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Marted 17 aprile 2012

SECONDO TEMPO

PIAZZA GRANDE
Welby suicida di seconda classe ,
di Marco Politi

noi e loro

di Maurizio Chierici

LART. 18 E LITALIA SENZA COMPUTER

apita che un prete celebri messa sulla tomba di un suicida. Non dovrebbe, perch darsi la morte peccato capitale. Ma una pia bugia, da decenni, ammanta il rito della presunzione che il suicida sia stato obnubilato nel momento supremo. Che non sapesse, insomma, cosa stesse facendo e non volesse trasgredire coscientemente un comandamento divino. Ma Antonia Pozzi, la poetessa, alla cui memoria il cardinale Gianfranco Ravasi celebra stasera una messa nella chiesa parrocchiale di Pasturo, poco distante da Lecco, sapeva bene verso dove andava. Stagione dopo stagione la giovane nata nel 1912, che si uccider a soli 26 anni, ha duellato con il pensiero della morte, del vuoto, di Dio e dellassenza di Dio. Per troppa vita che ho nel sangue tremo, nel vasto inverno, scriveva. E quattro anni prima di morire, impigliata nel dolore di vivere, lanciava il suo grido: Non avere un Dio, non avere una tomba, non avere nulla di fermo ma solo cose vive che sfuggono essere senza ieri, essere senza domani, e accecarsi nel nulla aiuto per la miseria che non ha fine. Al Corriere della Sera il cardinale ha confidato che latteggiamento della Chiesa nei confronti dei suicidi oggi presta molta attenzione alle dimensioni interiori della tragedia. La Chiesa, ha spiegato, non pu accettare superficialit o disprezzo dei valori della vita e in quei casi non pu ricordare il morto con una celebrazione esplicita, E tuttavia, ha soggiunto, la poetessa porta con s la storia di una forte personalit e di intensa ricerca interiore, travolta da una sensibilit estrema.

molata da unidea di Benedetto XVI. Ma Ravasi ancora di pi: lesponente di quella tradizione ambrosiana, nutrita del pensiero di Carlo Maria Martini e del suo successore Dionigi Tettamanzi, tradizione religiosa che ha sempre voluto che la Chiesa si misurasse con la modernit e non rimanesse impigliata nei commi aridi delle leggi ecclesiastiche. Celebrare messa per Antonia Pozzi, che a lungo esplicitamente ha meditato e scritto di essere entrata nella strada del morire, un gesto di frontiera. O meglio, il gesto delicato di un porporato, che spera di spingere la Chiesa a varcare le frontiere del passato inserendo i suicidi anche ecclesialmente nellunica dimensione possibile: laf-

di fede Jacques Pohier. Opportuno ci che spinge verso il porto. Per Plutarco la morte dei giovani un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto. Welby era a suo modo poeta. Ma non questo che conta. Certamente nel suo arrovellarsi sul vivere e il morire e sul non sottomettere la propria inesorabile sofferenza al dominio anonimo della tecnologia seppe trovare accenti da filosofo. Il destino di Antonia Pozzi e Piergiorgio Welby non possono essere artificialmente disgiunti. Cresce nelle coscienze dei fedeli e nella sensibilit contemporanea lesigenza che la Chiesa cattolica emerga dallo stato di fossilizzazione in cui scivolata.

RAVASI UOMO di cultura, anzi attualmente il ministro della Cultura in Vaticano. Suo il programma di dialogo internazionale tra cattolici, seguaci di altre religioni e personalit esplicitamente agnostiche. Liniziativa chiamata Cortile dei Gentili, sti-

fetto e la misericordia. Un gesto piccolo o un gesto profetico. Si vedr. Ma dinanzi alle coscienze degli uomini e delle donne di oggi e per chi crede di fronte alla misericordia divina non possono esistere suicidi di prima e di seconda classe. La tomba di Pergiorgio Welby chiede ancora conto alla Chiesa di Roma della crudele freddezza con cui lallora presidente della Cei e cardinal Vicario Camillo Ruini neg i funerali religiosi a chi volle accettare con coraggio linevitabile morte, rifiutando di restare attaccato degradato ad una macchina. Anche Welby era di una sensibilit estrema. Dal suo letto, paralizzato progressivamente dalla Sla, scrisse al presidente Napolitano: Morire mi fa orrore, purtroppo ci che mi rimasto non pi vita, solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere vive funzioni biologiche. Leutanasia, soggiunse, non morte dignitosa, ma morte opportuna nelle parole delluomo

Il cardinale Ravasi celebra stasera una messa per la poetessa morta suicida Antonia Pozzi: un bel gesto in precedenza negato ad altri credenti che hanno deciso di togliersi la vita

CRESCE nelle coscienze il rifiuto delle ipocrisie. I riti solenni per il credente omosessuale Lucio Dalla mentre continua laccanimento vaticano nel condannare le unioni omosessuali e nel bloccare ogni legge sulle coppie di fatto etero o gay. Lipocrisia di una gerarchia che insiste nel negare la comunione ai divorziati risposati e chiude gli occhi quando sempre pi parroci ignorano apertamente il divieto. Lipocrisia nel demonizzare la fecondazione artificiale mentre nessuna clinica cattolica seria si azzarda a usare quel preservativo bucato, che per il Vaticano dovrebbe essere lunico strumento per trasferire il seme del marito alla moglie. C una Chiesa del quotidiano che molto pi avanti della gerarchia istituzionale. Pochi mesi dopo la morte di Welby il cinquantatreenne Giovanni Nuvoli, ex arbitro di calcio anchegli da tempo immobilizzato per una grave forma di sclerosi laterale amiotrofica, si lasci morire rifiutando cibo e bevande. Ad Alghero don Potito Niolu non chiuse la porta della parrocchia. Celebr pubblicamente il giusto funerale religioso, esclamando che Giovanni stato schiodato dalla croce che ha portato per sette anni. Roma attende ancora che sulla tomba di Welby un cardinale vada a pregare e celebrare messa come chiese invano la madre di Piergiorgio, cattolica di vecchio stampo, ferita gratuitamente nella sua fede.

Sopra, Piergiorgio Welby; in basso, un inceneritore. Sotto, la poetessa Antonia Pozzi (FOTO OLYCOM)

una bugia di Stato alla quale si aggrappa laddio della Marcegaglia: gli investitori stranieri non sbarcano in Italia perch impauriti dallarticolo 18. E il Fondo Monetario rincuora lassurdit: bisogna lavorare fino a 70 anni altrimenti mancano le risorse per i giovani senza lavoro. Va in scena la commedia del limare, sfumare, minacciare per garantire la speranza alle generazioni espulse dalla societ. Milioni di ragazzi che non trovano lo spazio di un confronto concreto forse per vergogna delle promesse finite in niente, forse per linconsistenza di piccoli e grandi capitani dindustria dalla cultura modesta: delocalizzare anzich ristrutturare. Banda larga in alto mare, ultimi assieme alla Grecia. Lanalisi del Global Information Technology report 2012 smaschera le ipocrisie. LItalia non funziona per le infrastrutture insufficienti e per non aver sviluppato le competenze tecnologiche indispensabili a tenere il passo dei paesi dove leconomia corre. Per il World Economic Forum siamo al quarantottesimo posto nel processo di digitalizzazione, classifica disastrosa per uneconomia G20. Davanti a noi Barbados, Cile, Uruguay, Costa Rica. In Europa ci guardano dallalto Croazia e Montenegro. Le responsabilit trascinano la politica nel branco dei disadattati. Posto numero 113 nella competitivit assieme a Portogallo e Spagna; sistemi di innovazione e istruzione pietrificati per il funzionamento debole delle istituzioni. Ragazzi e insegnanti hanno provato a dare la sveglia alla signora Gelmini responsabile di un disastro che il tempo drammatizza: ritardo nellapplicare a ogni ramo della societ le tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni. Ecco il medioevo delle burocrazie con aziende impreparate a tenere il passo. Assicurano laccesso a Internet senza spingere progetti che permettano la pianificazione globale della tecnologia. La politica si occupata in modo superficiale di collegare le esigenze del mercato ai programmi scolastici, vuoto fatale da riempire con decisioni urgenti. Gran parte delle scuole secondarie sono sconnesse dalluniverso di industria e commerci cos come articolato dalla rivoluzione degli ultimi ventanni. Nel 1990 i computer che facevano girare la ricerca (e gli affari) erano 100 milioni; nel 2010 un miliardo e mezzo. Coloro che lavoravano con Internet non superavano gli abitanti di Roma, oggi equivalgono alla popolazione dellAsia (introduzione di Mainardi al rapporto World). Il governo se ne occuper appena comincia lestate: per il momento limpegno un altro, quel benedetto articolo 18. Il tempo vola, lhandicap si allarga. Non basta rammendare i disastri per resuscitare la qualit delleducazione pubblica; urgente impostare leducazione in modo da connetterne lapplicazione alla vita reale. Le responsabilit cominciano nella superficialit delle famiglie e vengono sigillate da anni accademici troppo corti. In Giappone i ragazzi delle superiori vanno a scuola 243 giorni lanno mentre in Italia arrivano a meno di 200 con una concentrazione nelle facolt umanitarie lontane dal futuro che scienze e matematica stanno disegnando. Per uscire dal niente che perseguita i ragazzi essenziale che i governi sincronizzino le necessit delle imprese alle prospettive dei protagonisti di domani. Ed ora che le imprese si attrezzino per collaborare allindirizzo razionale del sistema educativo. I paesi accorti continuano a scappare: Svezia, Singapore; la Cina ha quasi raggiunto gli Stati Uniti. Le isole felici non bastano a garantire quel futuro che civilt pi accorte hanno da tempo programmato. Il computer non lo strumento privato per inseguire evasioni private: il terminale sul quale costruire la trasformazione della societ. Chi lo trascura finisce come stiamo finendo, altro che articolo 18.
mchierici2@libero.it

Vizi privati, perdite pubbliche


di Walter Ganapini *

a Multiutility A2A ha in bilancio 2011 una perdita di 420 milioni (lEbitda da gestione rifiuti supera quello da servizi energetici), oberata di debiti, deve far fronte allaumento di capitale (1,1 miliardi) chiesto da Edipower (70% di A2A): ecco gli effetti da finanziarizzazione dei Servizi Pubblici Locali, con privatizzazioni non precedute da una liberalizzazione gestita da Autorit indipendenti a tutela dellinteresse generale e dei beni comuni amministrati. Brutta fine della fusione tra Asm Brescia e Aem Milano (e Amsa donata ad Aem per equilibrare il potere tra cot ambrosiano e monolite bresciano famoso, nella longeva gestione del piacentino Capra, per il

nutrito gruppo di dipendenti legittimamente e trasversalmente eletti nel Consiglio comunale di Brescia).
IL VALTELLINESE Giuliano Zuccoli, da poco scomparso, nel 2008 mi parl delle sue ansie per la gestione dellaffaire inceneritore di Acerra (impostogli, come quelli Montenegro e nucleare): sapeva del certo avvio di procedura dinfrazione Ue sugli incentivi Cip6 a quel forno (norma a firma Prodi scritta, si dice, da Boccia poi pi volte riprodotta da Berlusconi-Bertolaso), ma solo con quelli, mi disse, A2A reggeva i mancati pagamenti di Napoli (evasione della Tarsu pari al 70% del dovuto). Che usare incentivi per energie rinnovabili, a favore di inefficiente produzione elettrica da ince-

Il caso della multiutility lombarda A2A, oberata di debiti dimostra gli effetti negativi della liberalizzazione dei servizi gestita da unAutorit di garanzia che non tutela i cittadini
neritori fosse droga che alterava il libero mercato ambientale, lo denunci il Commissario europeo alla Concorrenza nella Commissione Prodi, Mario Monti, subito seguito dal Bruno Tabacci presidente della Commissione Attivit produttive della Camera, tra gli alti lai della lobby fuochista, potente, trasversale, nota agli atti di Mani Pulite. Condividevo con Zuccoli lidea che modello fosse la Rwe tedesca (pur pensan-

do percorsi del tutto diversi per realizzarlo da noi), ancor oggi governata (golden share) dai 34 Comuni che la generarono prima del nazismo. Apprezzai la proposta di alleanza da lui avanzata allavvocato Cerroni (confermatami dallo stesso), per dar vita al maggior opera-

realt liquida e gi presente nel settore. La fusione forse ritarderebbe la presa datto dei nodi, ma nulla dice del progetto industriale per dare valore/qualit ai territori serviti, per aumentarne la competitivit sui mercati globali che, pur nella crisi in atto, investono in aree ad alta Propensione allInnovazione, Qualit Ambientale certificata, Qualit Sociale, come da check-list di ogni investitore. URGE un progetto moderno che tuteli linteresse generale garantendo al pubblico la pianificazione strategica e il controllo della leva tariffaria, coinvolgendo nella gestione, con modalit trasparenti, le migliori risorse private: quel progetto deve avere sapore dEuropa, a partire dal tema rifiuti, dove A2A, invece, vede Brescia non perseguire raccolta differenziata e Milano calare la sua. A Brescia il teleriscaldamento (aumentare lefficienza della produzione elettrica recuperando il calore residuo) diventa, togliendo le reti gas nei quartieri esistenti e non munendone quelli nuovi, forzata

tore ambientale nazionale, A2AA (terza A per Ambiente). Qualcuno parla ora di fondere A2A con Iren, altrettanto figlia della finanziarizzazione che, unendo Aem Torino, Amga Genova e Agac Reggio Emilia, oggi ha debiti per 2,7 miliardi e fondamentali tali da vederla rifuggire dal rating: aleggia sullo sfondo F2I, ma da noi la sbornia privatizzatrice rischia di aprire ulteriori spazi alleconomia criminale, unica

fidelizzazione allinceneritore (lopzione pi costosa per investimenti e costi desercizio) e ai rifiuti necessari per alimentarlo. In tema di Prevenzione, la filosofia in-sostenibile di A2A appare da una recente mail in cui un dirigente spiega il rigetto di richiesta di un articolo sugli Acquisti Verdi da parte di una rivista: ...ho suggerito/imposto a Roncari , ad della societ (Aprica, ndr), di non fare l'intervista perch verteva principalmente sulla riduzione dei rifiuti (prevenzione rifiuti), tema che ad A2A poco caro. Per tua conoscenza, il ragionamento banale e semplice questo: se i rifiuti sono il nostro oro, perch A2A dovrebbe fare attivit per ridurli. Quindi mi sembra che la decisione conseguente sia di allontanarci da tutte le attivit volontarie che portano a questo obiettivo. Decisione che anche condivisa da Rossetti (Direttore di A2A, ndr), con le dovute flessibilit. Non invidio Pisapia, Tabacci e Corritore: c da fare tanto per dare un futuro ad A2A.
* Lautore Membro Onorario del Comitato Scientifico dellAgenzia Europea dellAmbiente

Marted 17 aprile 2012

pagina 19

SECONDO TEMPO

MAIL
Due ingiustizie del governo Monti
Prover a considerare due aspetti dei punti toccati dalle riforme Monti, che mi sembrano presentare qualche debolezza. Gi dalle prime mosse venne stabilito che le pensioni sopra i 1.400 euro lordi avrebbero subto il fermo delle indicizzazioni previste e da subito facevo notare l'incongruenza di quegli statali, andati in pensione (15 anni maturati per le donne e 19 per gli uomini), dove presumibilmente, costoro ora si troverebbero in quella fascia pensionistica sotto i 1000 euro netti. Mi sono chiesto allora se poteva essere accettabile che categorie gi privilegiate godano anche di indicizzazione? Seconda considerazione. LImu: con il caso di quell'anziano con proprio alloggio che decide di ritirarsi in casa di riposo e che il Fisco ha deciso di trattare come seconda casa. Perch? Se si entra in un ospizio, presumibilmente, verr pagata una retta. Se per motivi di salute si va a svernare altrove, lasciando l'abitazione questa rimane prima casa. Sembra essere di fronte a sfumature che colpiscono dolorosamente le persone pi deboli. Dovr esistere qualche diavoleria che consentir queste anomalie? A qualche esperto la risposta.
Angelo Mandara

BOX
A DOMANDA RISPONDO GLI ULTIMI GIORNI DELLA LEGA
Sal di Pontida non ha di fronte n gli americani n i partigiani. Solo gli elettori. Ma quanti di loro, dismesse le barbe verdi e le corna finte, andranno a votare Maroni dopo quel bacio? Capisco D'Alema che dice Bossi ha tutta la mia solidariet. Non lo capisco quando, assieme a Bossi e a Maroni, e accettando di sostenere la loro visione xenofoba della immigrazione, ha portato quasi tutto il partito democratico a votare il fraterno trattato con la grande Jamahiriya, propriet privata del fuorilegge Gheddafi, votando i pattugliamenti congiunti nel Mediterraneo, con equipaggi misti (navi italiane, militari italiani e comando libico) per i delittuosi respingimenti in mare che hanno negato ogni diritto, e hanno provocato la morte in mare o la fine nelle prigioni libiche di migliaia e migliaia di disperati in fuga da guerre e tiranni, che credevano di trovare in Italia un Paese civile. Qui c' un doppio delitto. Della Lega e di chi ha votato per la Lega (quasi tutto il Parlamento) con una rivolta guidata quasi solo dai Radicali e da pochi altri. Dunque Renzo Butazzi, autore della lettera, ha ragione.
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

IL FATTO di ieri17 aprile 1893


Pigro, edonista, narciso, corpulento, maniaco della buona tavola e delle orchidee. In poche parole Nero Wolfe, il detective gourmet partorito dalla fantasia di Rex Stout, eclettico scrittore statunitense che alla sua creatura volle dare un tocco di mitteleuropa, facendolo nascere nel Montenegro il 17 aprile 1893. Investigatore dandy, dotto e infallibile, in realt atterrato nel genere poliziesco solo nel 1934 col romanzo Fer-de-Lance, da subito alle prese col suo corpaccione debordante e con una gran quantit di tic, i fiori preziosi, il mappamondo, il segnalibro doro, il pigiamone giallo e il culto per la haute cuisine. Inamovibile dal suo palazzetto in arenaria sulla 35esima newyorchese, sprofondato nella mitica poltrona a dipanar casi con sorniona meticolosit, Wolfe, assieme al fido e aitante Archie Goodwin, spalla tassativa in ogni giallo che si rispetti, un po la summa dei geni dellindagine. Deduttivo come Holmes, buongustaio e pignolo come Maigret, analitico come Ellery Queen. Con un quid in pi. Uno snobismo, quasi unuggia verso gli esseri umani e la capacit di scovare assassini tra una visitina alla sua serra pensile e una raffinata colazione a base di insalata brasiliana di aragosta.
Giovanna Gabrielli

Furio Colombo

7
C

aro Furio Colombo, vorrei sottolineare che se gran parte del mondo giornalistico ha la responsabilit di avere fatto da banditore alle buffonate furfantesche e incostituzionali della Lega, gran parte del mondo politico ha quella di averle sfruttate o, quanto meno, lasciate passare come acqua fresca, mentre era acqua molto, molto torbida. Renzo

RINGRAZIO e aggiungo: c' un

che di Repubblica di Sal negli ultimi giorni della Lega, a cominciare dall'idea di fare pulizia nel partito in cui i nuovi giustizieri hanno militato nel prima sotto accusa e continuano a militare nel dopo delle scope e della redenzione. C' un che di Sal in quel bacio al duce di Gemonio che sta per essere abbandonato. La differenza che il gran consiglio della Lega non si spezzato lungo la linea della contrapposizione netta, accettata con un rischio altissimo, sulla politica fatta e da fare. Si spezzata per una trappola preparata da alcuni di loro per rivelare malefatte comuni. Sta diventando sempre pi evidente (Il Fatto lo ha documentato) che si tratta di un colpo di mano di Maroni che mentre bacia il capo, gli sta sfilando ci che resta del partito. La

fatto due legislature, potrebbe coagulare una percentuale di elettori a due cifre, smuovere coloro che avevano deciso di astenersi e celebrare cos il funerale della vecchia politica.
Paolo De Gregorio

Non bastano misure demergenza


Forse il governo Monti stanco di cercare soluzioni. ostacolato da un groviglio di interessi particolari ben radicati. L'Italia viaggia a pi velocit grazie ad una sola spinta: quella di chi paga le tasse (ed costretto a pagarle). Gli altri giocano a come bruciare le risorse per scaldare le sole proprie mani. In una realt del genere non valgono certo nuove regole. Funzionano le vecchie per forza d'inerzia e perch qualcosa migliori si spera nel solito stellone italiano. Manca il senso di stato: stato detto infinite volte. Ma manca anche chi questo senso di stato sia capace di promuoverlo, cominciando a dimostrare (la politica, i governi) che lo stato finalmente si messo a funzionare, invece di sguinzagliare la Finanza e di mostrare la faccia feroce. Va bene il giro di vite, intendiamoci, ma andrebbe altrettanto bene, anzi meglio, una manovra civilmente pi moderna, dove il dare e l'avere trovino un equilibrio. Le tasse si pagherebbero volentieri se servissero veramente a qualcosa e non fossero un rimedio a grossolani errori precedenti. Il timore di nuovi errori sempre dietro l'angolo, ma pare che gli stessi tecnici non se ne rendano conto, varando misure d'emergenza e non facendo nulla per un futuro diverso.
Dario Lodi

A noi piccola sede del Pd non arrivano soldi


Ultimamente sento tanti dirigenti del Pd dire quanto sono utili e a cosa servono questi finanziamenti, che il Pd ha le sedi anche nel pi piccolo dei paesi, che questi soldi servono per mantenere in piedi le sezioni, che servono a sostegno dei candidati e delle elezioni in generale. Punto primo io personalmente sono stato candidato alle elezioni provinciali del 2010, vado nella segreteria provinciale per chiedere se ci fosse quanto meno un contributo per la campagna elettorale, la risposta che mi danno stata che non cerano soldi e che stavano pensando di chiedere un contributo ai candidati. Durante la campagna elettorale si viene a sapere che i contributi ci sono ma sono solo per la candidata presidente. Io abito in un piccolo paese della provincia di Sassari (Bono) dove c una di quelle famose piccole sedi a cui dovrebbe essere destinato parte di quel finanziamento, e bene noi non riceviamo un euro, pi volte abbiamo chiesto che quanto meno ci dessero i soldi per fare delle ristrutturazioni urgenti. Vista linadempienza del nostro amato partito siamo ricorsi ad azioni a cui non saremmo voluti arrivare, e cio questanno abbiamo deciso di non versare al partito i soldi delle tessere e usarli per fare queste ristrutturazioni ormai resesi necessarie.
Roberto Satta

LA VIGNETTA

Anchio pagher per la strage di Brescia


Ho 64 anni, ero studente quando successe. Altro che giustizia ad orologeria, qui, in questo sfortunato Paese, l'orologio s' fermato, rotto. Non riesco ad immaginare come possano dormire sereni quei giudici che riescono a condannare di fatto le vittime della inumanit umana. Non so se esiste un Comitato delle Vittime di Brescia ma sappiano che il mio contributo per il pagamento delle spese processuali ci sar sempre. Nel frattempo continuer a vergognarmi di essere italiano e provo fortissima la tentazione di non pagare pi neppure un euro di tasse ad uno Stato di fatto mafioso.
Rodolfo Clini

di giustizia e con la correzione delle storture di un sistema di giustizia deforme e correggibile. Se si vuole che gli italiani progrediscano nel loro carente senso dello Stato bisogna innanzitutto che lo Stato si renda degno di rispetto. Cos non stato e bisogna rimediare.
Federico Vagliani

Chi ha paura dellantipolitica?


Dichiara il segretario Pd: Basta con lantipolitica o lantipolitica ci distrugger tutti. La cosa pi evidente che il primo partito italiano (almeno nei sondaggi) teme una pattuglia di grillini che sostengono cose politicamente corrette, che in tutta evidenza sono regole che non costano niente e vogliono ridare credibilit alla politica. Quindi letichetta di antipolitica per Grillo una calunnia studiata a tavolino. Bersani teme pi degli altri perch si definisce di sinistra, mentre sostiene un governo anti-popolare, sostenuto da Berlusconi, che fa macelleria sociale e non tocca le classi dominanti, rivelandosi il segretario di un partito centrista. Il segretario del PD terrorizzato perch sa bene che il discredito calato su tutta la attuale classe politica profondissimo, e teme che una campagna elettorale in cui si parlasse di fine del finanziamento pubblico ai partiti e della ineleggibilit (retroattiva) di chi ha

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Doppia dose di tasse


Sto per compiere 41 anni e lavoro da quando ne avevo 17. Dal 2000 sono un lavoratore con partita Iva, sono un consulente alle vendite di auto. Non mi sono mai preoccupato del posto fisso perch ho sempre creduto che se si ottengono dei risultati e con la buona volont il lavoro c e si trova. Purtroppo mi sono sbagliato. All'inizio del 2011 mi viene proposto un contratto a tempo indeterminato da unaltra concessionaria

con condizioni all'apparenza buone e decido di cambiare t i t o l a re , poi per vari motivi, accordi non rispettati eccetera, risolviamo il contratto e mi trovo alla ricerca di lavoro. For tunatamente, non avevo (ancora) chiuso la partita Iva cos ho pagato le tasse sia come dipendente che come autonomo. Ora io mi chiedo ma le tasse da me pagate valgono meno? Cos si penalizza ancora di pi la buona volont e si uccide la speranza di poter anche solo vedere un futuro.
Gian Maria Donati

Uno Stato che si renda degno di rispetto


Non ci sono parole per rendere la gravit dell'ignominia della conclusione del processo della strage di Brescia. Che non si sia riusciti a determinare delle precise responsabilit personali pu essere accettato se si assume un atteggiamento di filosofico distacco sulla capacit umana di cogliere la verit. Ma che la cosa si concluda con la condanna della parte civile a sostenere le spese processuali non ha nulla a che fare con la verit e con la filosofia, bens molto a che fare con la volont

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