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COMUNEDI CARINI

COMUNE CAPACI DI

COMUNEDI ISOLA DELLE FEMMINE

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PROGETTO SPERIIMENTALE GESTIONE INTEGRATA EICLO RIFII..'TI DEI


(ex ATO PA.1)

RELAZIONE

Redatto

da:

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PROGETTO SPERIMENTATEGESTIONE DI INTFGRATA L'L ' L'nArA DET clclo DEfRrFfuTr GoLFo Dr cARNr ex ATo pA.l DEt,coMt

NI DEt

premesse

SuTj:::ffi:::T,,',T',ffi j':":T:1?:.:: dce,o,s,a,. i n:"J:';ffi :::: r, er a,o d


' I' comuni che nsistonoin quet pesantemente fe finanzedei territorio, oltre che dei cittadnimedes gestonede foro rifiuti, costretti a pagar,pr tributi molto at di sopra fa derfenormaritariffe;imi' servizi degndi una comunit peraltro,benefciare civile, come possibife di rendersi.onrot"ntt, le vie dei cornuniappartenenti r sempficemente percorrendo afl'AmbitoTerritoriale. fnvero non questa la sede

riferta territorio af de',Aro detfa pAl, societ Rifuti stato d,Ambito r,||,']:ffI:::1_ffitonate

ormai consolidato permanere if dello statodi c . .

e fo smaftimentodei '

ffi:ffi ,T,j".;'l;;::":T:f",;rffi rJ:r*":::#t.:rT,:1',T;


rifut deve essereeffettuat". "t tot'"tato e che emergenza o meno ra raccorta

relativa ai,u,r" innovat,"r,,ljl,jl:lrr":rr,:"j:::,*:";l*:X* ed "orn" L:.,:::ile,


Infafti, f,Ordin

ne,n n ff'ffi::J,l:Ti" :il' ;lffiJ,n*;:iem m riuit,s, Assr dicom e,, e sazioneu ni

L'unicasoluzone praticabileper risofvere lo stato di emergenza Comuni ed ai loro rimane escfusivamente Sindacicu spetta la n capo ai soluzione_ deffa non ,"rpiice problematcae con tali

d,ambito, d, otooott" un progetto sperimentafe di gestione integratacapace economicar", lte sostenblefa gestione d, rendere dei rifiuti, anche n trasparenza. termini di efficienza, effcacia e ln sintesi fe opportunt offerte o che nascono daffa riassunte: crisi der comparto possono essere

nteso 0"," ,i"J'joil;:,,1"i::'.:",1':lJrirJffrH::::::"":"?,.T

cosi

in ordine ririuti ragione ,n ,rro?jllodl;:ff:il,j'" in ara oi capacerendere di economicamente sostenibre ra gestione ,,ir,,olffr.1rfl:;:ff:T?; 0",

, Commissaroex i,',Ii,i,::::'"1T]iiJ;lll,1i",:"[ De|egato n, .PCM ,:::,,de| gestione propri dei o' loro

Vig entenormatV a'Quindif in a |iz z a t a a |s u p e ra me n t o delfo stato di emergenza attuale. B) la consequenziale opportunit tecnica offerta dalta suddetta ordina diversos.G.|.R.(S istemadiG e s t io n e t n t e g ra t a d e iR f iu t i|@a nza, diprefigurareun

foldamen!: delquale sta "lo gestone del rfuto nteso ro^" rsorso,,. Pertanto'in ragione di quanto sopra le Amministrazioni comuni dei del Gotfo di carini hanno predspostofa presente proposta progettuale, relativa ad una diversaed innovativamodafit di gestione dei rifiuti n"tf,A o me p re v is t o d a ||, a rt . 3 d e ||a s u d d e t t a or d i n a n z a n . r51/LL' al fine di individuare, nelcomprensorioterritoriate dichetrattasi,con un s.G.f.R. (sstema Gestionelntegrata dei Rfiutil capace di ingeneraref'autosufficienza ' 'di der cicro dei rifiuti ed essere nef contempo economcamente sostenibile, unico soggettoGestore, un individuatocon procedure pubbrica'in ossequio normativa arta : dievidenza vigente.

2l

Anarisidegri obiettvi previsti ner piano

d,ambito approyato

Gli obiettvi di attuazionedel Piano d'Ambito pAl cui i predetti comuni appaftengono,a regime venivano riassunti daltatabellaseguente desuntadar pianoIndustriare aftora approvato:

Raqcolta frazionisecche Raccolta R.U.p, Raccoftafrazion umide lmpiantidi smaltimento

PrevisoneFccottadiffe ni"x"lffi) di re

lmpia nti di va lorizzaziane r ecu / Campagne sgnsibitizzazione di

to CDR/FOS Termov alorizzazio ne lmpantistica proprietdett,A.T.O. di

lnvestimenti mqzzi attrezr"tr." su ed


Svecchiamento mezzie attrezzatu[ d Tributo appficatoai cittadini 1.9.1.1ATTUAZIONE PIANO DEL A-;J22OO8

ll progetto prevedevadi iniziarecon la raccoftadifferenziata deila frazione seccaricicrabife procederealfa raccofta e di differenziata della FoRsu e der verde da compostaggio presumibirmente partire dal secondo/terzo a anno'Talescelta,come desume si dailo stesso piano,era dovuta mancanza impianti per il trattamento afra di clella FoRsu etJar convincimento che Ia prima fase dere raccoltedifferenziatedoveva gi garantirel raggungimentode | 2o-25%in rapporto a rifiuti totari.

Allo stato attuale rimasta a limiti mofto pi contenuti e pari in media desumedal seguente a circat 4,sa%come prospetto. si

2004
CARINI 8,48

2ms ?gq
6,26 3,49

2@7

3999
6,59

2AA9 7,94

3,36
L1-,91,

20to 5,a2
4,20

cApAcr
FEMMTNE llgll DELrE

3,03
73,47

2,07

7,44

10.s2
1.2,59

8,54

71,70

70,77

1.2,05

1,2,1.2 3,56

Ancoranel piano d,Ambito approvatosi fegge: "Neilo pratica, in una reort soco-territoriare pressoche disabituoto ora non risulta semplice raggiungere del rifiuto, livelli di raccorta diffe:renzato cosi "^u,r;":;:arazione Sar onere dero societ d'ambito disegnare un percorso tare, do permettere una mufuzione dei su campos," o, mirate ed insistenti, :?::::::::;"::::;: '",,,i,),o1,o," rivotte soprattutto

:::::';:'r:"::,:ffi:1;::;:,:;?:ut

pori posso standord sti quatitotivi ,":::::;;,":::i:::: Lo stato attuafe deffa

territorio porteri suoirruttianche n turminiquantitativi,


supporto sut territorio, incrementondo di

d inat" T:,,'ffij;;:ff eterm ; ;, postcco,tan ra ha o n :il ffi::,f , ""J:ffffi*;;;;;,


3, [a proposta progettuate di gestionesperimentale Appare ormai consolidato che: "si esce dol,attuore stato di percentuol emergenzasoro se di Raccotta Dfferenziato si conseguono arte (RD) e si riducono a)ortiro^ente i rifiuti confert in discarica,,. fl conseguirnento defrepercentuari d R.D.prevstedara

raccoftanei comuni def'ambito, dimostra quanto mancata attuazone riportato in premessa; deffa raccolta dfferenziata fa ,pint. porta a porta, programmata e la d, prossimit, ecc.)

stessa .",r.,0;,.;",;:i;::::1f;ff;""a

(D' Lgs esm ;:il?,::il::','"""'" 1s2/o6i) .",,,,ul]i::':#ff.;1;; ;:il:i:j,l l; logica


di gestione inregrata dei ririutie derciclo che ra

stratesicaueston !aq e del enziato'eome illlli; j""' :::' :::T1 econornica;;;;#ilffi cosa e rendere
l

11,

'
t

' 'notevofi
_ ".

costi di "start up" refativa mezzi,attrezzature ed impiant,indispensabili per

awiare una

,, rr.sia attraversol'indviduazione privati di nelle forme consentite.

' 'rq"bercentualedi R.D.conseguita, resta Orioritaro rrirrn a,t ;r -:..__ , . il

la,Direttiva an'art.4 modirica f,arr. ,*,iii",ffl'l":' ";til,l;l::1lt-1",:"-'-:T': che in una zoov/ss/cE (che tY' t5t/u6] atterma ,'181 del D.lgs.N. t52/O6) afferma l princpio
corretta gestione dei rifiuti, pi che fa iancheper ne cretpiano di Azione Nazionai del conosciutocome gli AcquistiVerdi nelle p.A.

del ciclo rappresentato Fig. i';!'9me in r,rn, *"r,,one def ccrodei rifiuti net ;' 'i omprensorio'.'territorle ihdividuat finalizzataaf massimo o, v ,"*0".o sLuPr e riuso dere materie ' d6i prpdotti nef territorio. ..-.*pr,ouenien,te RSU a.. i. diretta si avr in futuro che, inserendo ' u !9*9 anche un pretrattamento meccanico :gnseguqnza (TMB) del residualea "bocca ' l'"bilogico di discarico", finarizzatoaffa separazone derfa frazone (con p'c'i' > di 13'00a Ki/Kg) dalla frazioneumida, si otterr "9ecca un utirizzomnimarederfa discar:ica stessa.' n perfetta sintonia cio con quanto ro*r1.,";;;r;. " 6 comma 1 rett. p) def D Lss' N' 36/3' che prevede il : divieto di conferimen," o*;;:;';, rifiuti con p.c.i. (potere t, inferiore)> 13,000KJ/Keapartire '" dar 3uL\/zalo,ora prorogatofino ar 3th2/2oj.2. ,.':'""ro cgme ovvio' , del conferimento discarica, n compreso : ireisb'il grioneriditrasporto l^i:i:;ltttuale.costo sito dsponbi'ie, resta in media pari a crca105 /ton,si intuisceche il TMB produce un per''i'bifanci

presente - ";Pertan'o' "proposta progettuare naturaspermentale,, d 't :l"jltjiitt,r'",1" resta, cos si evincedallo:iqherrfia
, : IL :-i 11,

; flgf dlepbe.intergmentesul costo del servizio

itaue"li:", tott a r ;t';;,::l :,:::liil: #::f::il: :Ti ::'::, ;*:lir**H[ 1 a cioverchiedere .""*rmento
..'-'.-r:

"' flffffj:j.T*cio

comunali un territorio di dove R.D. un fattoancora ra da


pari a circa l'ca 3o/40 /ton che 5v/4u tltor

",r",rr;;;;;;;;;;"oi

uo-':'lt'1t1lP. l$gic:,,lglla greazionedi opportunit di crescita 'o "comuiti lgllS e di svituppo def territorio de:lGolfo di'tarini',l'intendimento dei delfe Ammnistrazioni comunariproponenti,rimane "' Q*ello'di propne ufld dieisa ed innovativa modafit di gestione dei rifiuti ne*Aggregazone : t*it'ori;illrndivituatp. finalizzataat'uso it,,.nr*;"-;,:;;'""r'r,.,.,o ed ar riuso dere ' materie prbvenieritid' R.s.u. o.r',, .r;r";,r";;;';;;;;"'e srruttare oTst'l''gon'fa sq',{dett3, ordin anza 757/2aLL,per cui non * sar risparmiato arcuno sforzo, 'opporrunt stabilitodi presentare,,la si presentepropostaprogettuale.
.r' . ,

; +J lesriiziope o"imoo"lto di gestione ':u'lle'n'urngrqse ":::ffit:disponibili n campo nazionare/regionare evicJerrre repercentuari che ;1di differenziaia.'previste uig"itu dalla 'ia"qc''6a oorrono ;rr;r" raggiunte , applica2ione riretodLdelta sofo con ""r."t,* del r"..o;" ,.partocrporto,,. i
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-;.-

Afla base del dimensionamento sistema gestione del di integrata considerato presente nel progetto sono stati adottati gli uttimi dati di produzione ,ffi;; .rrr"rra, dafl,osservatorio rifiutie riferitialf'anno regionale 2008.

flussi materia, manqanzaanatisi di n di merceologiche di dettagtio, si !,t::l:i*lSl.tt,?:n".:-"t?,".' ci ' "'-" riferiti datidi analsi '' ai redatte terrtori per simlari, mentre le modalit raggiung,rai" per di ''' 0"i," "
'.'
.',...' :sotA stati ipotirzati e anafizzati diversi scenari che nrpvprtnnn rrrr^.^-+-:

pristenef 3uddettiflussi,si operato con i criterisuccessivamente re6'el descrtti.

differenziata (Jod/o, iso, 4so/o,e 6s%o); per ogni scenario stato valutato il flusso teorico d materare raccorto in modo differenziato e ndifferenziato attraverso un modello matematico tabelle ,. .,, u.,*,r.4pprege.n!a!o-dalle di seguitoriportate. ognunadelle fasi esaminate stata effettuato , r..'*r..Svccqgsivamente.per il dimensionamento vari dei servizi(raccoftadiff-erenziata indifferenzata) un'analisi e e costi che permette di determnare l t;6'16 per ' '.1'':ii unt dt Rsu raccolto ogni anno, in' .oao da poter rearizzare,surla - base dei risuftati -vJs sL' r.i 'i,cittgfiuti,,un confrntotra le incidenzesul costototale dei vari servizi,rrr;;; ' t]":inttt. in uno scearioconnotato da risorse organizzatirye :' e finanziarielimitate, opportuno che - *i " '

cncentrate soprattutto sistemi nei ntensivi recupero queilefrazioniin d ,.'.'11-it",.yflgalo oi ' gradodi dareun foite contributo quantitativi ' ai assoluti di'materiali differenzilti, r-" ;;;'; -' ' dunqu; --"
, ' car ta. organizzare domiciliarizzazione circuiti la dei d raccoltadellacarta e dei cartoni,consente, nfatti, di ottenererisultatidifferenzial d'intercettazone interessantisia punto d vistaquaritativo dar che quantitativo rispetto af sistema a contentore stradale,che in genere come attestato da pfurime esperienze tutto il Paese in consentesoto di conseguire percentuali RDnon superi ori all,g-g%. d Anche f'attivazione di circuiti di raccofta domiciliarizzatiper la frazione umida permette di coniygare l'esigenzadel contenimento dei costi con un sensibileaumento dei quantitativi recuperat' poichconsente una drastica riduzione dellafrazio"" or,r*.ibile nef RUresiduo. riguardafa raccoltadef cartone,del vetro e della pfastica deve sottolneare si ::t :1:nto che la domiciliarzzazione risuftaassai convenente rifertaalle utenzenon domestiche se (bar,ristoranti, ele.rcili'commerciqli ecc.),'ma,i:r,"rrr-J;;;; non viene sempre raggiuntaquando questa ' -' -r' e rs ' rrPu m etod o io g a vieneapplicata utenzedo me s t ic h e alre

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non.cqij#il ; #:::,:-H::"J:';ffi;Xl*:",i: ,,,i,r, ii:if,"ffff:;


ir- ,'.. . .: F?u.o Fenerare copti di raccofta pi elevati a frr

ffillliil::.'::"

dqmciliare vetro lellaplastica, del e a causa minore dela produzione capite pro rllr.>rrLrre,
'n" raclotta semi-itbnsiva estensiva od (ad es. contenitori per raccorte

e''tiitt'umido) risPetto to

crnbnate).

ff maggioreonere economico, che la domcliar zzazione questefrazionicomportaper gli di enti locali per, in parte, compensato dallapossibilit eliminare di deltutto la presenza contenitori d

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: 'sradali per evitare frequenti confer accantoai contenitori. Tafe '' esigenza risufta importanteneflereaftche, accantoafladomicliarizzazone molto deflacartae dell,umido, hanno :.lgpgrato' intendonooperare,la rimozionedei contenitori o stradaliper il seccoresiduopassando anchedi q uest,u ltimo. a.{ uga domiciIiari zzazione

delfacompletaefiminazionedei contenitoristradaf ir ';,''llya3tagq i ancor piu importanteneflereaft che puntano a una sempre maggiore valorizzazione defla propria vocazioneturistica, f .: .. ,,:;. .r\,{ . o come queffe presenti nella parte pi antca delfa citt. In questi casi, per garantire ulteriormente un
: ^' ' ^ll^ nr aaanll -^ll^ ^^-r^ -:-r.

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l'utilizzo di bdoni di piccofedimensionievitandone cos il conferimento in sacchi sul fronte silaclre.


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l^r1rruro urDon

Residuol pu prevedre

Sufra baseditutte questeconsiderazioni stato efaborato ir progetto in parolache si compone del segqentequad6odeiserviziche verrannosvolti nel piano operatvo: :;:'B; servzio.$i raccoltaporta a porta;
f.t ':' ;;rr."

urnidb carta e cartone plastica vetro e metalli ngombranti, RAEE beni durevofidismessi e residuidapotatura ' " RUP ." indifferenzato pneumatici, " altro (nerti, tessif, legno,pannofini, ecc) I servizidiigieneurbana; " . . r servizo spazzamento; di Installazone svuotamentodei e cestinigettacarte, nonch pulzia suolo circostante del servzio puliziaordinariadelle griglie d stradati; serviziolavaggio cassonetti.

. r r r .

B servzidiigieneurbana opzionali; " o ' I Diserbostradale Raccolta rifiutiabbandonat Puliza delleareemercatali

ulterioriservizidiigieneurbana a richiesta;
B a

g a E

Pulizia spiagge Puf per fiere izia Puliza disinfezone e dfontanee lavatoipubblici Raccofta foglie Raccofta deiezioni animali servzio pulizia di straordnaria dellegrigle stradaf;

Lo schemageneraledel sistema di raccolta che, a regime (6s%1, sar operativo nei ,,comuni def Goffo di Carini" il seguente:

lsofadelfeFemmine fo di Carini

UTENZE DOMESTICHE
QUARTIERE SISTEMA DI RACCOLTA

CARINI CAPACI ISOLA DELLE FEMMINE

A chiamala Bisettimanale

stabilito l modello d gestione che si intende realizzareoccorre anche preoccuparsi delra risposta dei cittadini aik: 'stesso; inlpensabifecercare di ottenere risurtati importanti ner campo dera raccorta differenziata non se s educatiad utilizzare modo corretto in i contenitori e se non si attiva un minimo di coscenza socale naturaambientale. di

'raccofta differenziata non si educati ad utilizzare se n modo corretto icontenitori e se non si attiva un minimodi coscienza sociale naturaambientale. d pertanto necessaro sviluppare immediatamente,congiuntamente ar servizioprogettato, una disensibilizzazione un pianodi informazione campagna con e divurgazione gradodiaumentare in il coinvolgimentodelfa popolazione,integrato con iniziative atte ad aumentare ir consenso nei confronti delle inziative awiate, ma soprattuttodi quefle gi che verranno. aumentodeltequantitraccofte con i servizi attualmentepresenti'sar I'elementonecessario garantire a il successo alle future metodofogiedi raccoftadifferenziata, che spessointrodurrannomodificazionin abitudiniconsolidate. :E in questa ottca, al fine di vafutare l'efficienzadei servizi resi, s pone il problema deffa misurabilitdei parametri utilizzaticon f introduzione di partcolari strumenti per if monitoraggio dei risultaticonseguiti termini quantitativi in ma anchediquafit delservizio stesso. La percezone dell'utente serve a mantenerecostantemente monitorata la qualitdel servizioreso fornendoquindi,nei modeti gestionari, indicatori quafit. d i risultatidel modeilo di carcofo quantitativi dei intercettati con i var scenarid raccoftadfferenziata ipotizzati ognisingorocomune. per Di seguito(Tab' 1- 4) vengonoriportati tl maggiore coinvolgimento, oltre che a portaread un

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ton. recuperab
aI 35o/o

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15| I crteri pianificatoriche sottendono afla proposta progettuafe il nazonale, l'emanazione con 'come sopraevidenziato legislatore del correttivo T.u. Ambientale af l co. D'.Lgs'.2o5/2aho, a sua volta recepisce direttiva che fa comunitari zoog/9g/cE, anche a ma 'quello r;-sionall con guanto previstodalla LR n. o9/ro, evdenzia ancor di pi la necessitdi '!'autosufficienza" "prossimit" e del ciclo dei rifiuti, qual principi peculiari di una corretta gestione in un dato territorio, con il seguentesignificato: . ,' ...
a:. ,i r .

Autosufficenzo intesacome la chiusuradelcicfo ,,in loco,,; ") b) Prossimitdi un sistemaimpiantistico/infrastrutturale, capacedi sottenderealfa chusura duf cicfonel medesimo ambitoterritoriale.

.E evdente che tali concettidi autosufficienza prossimit e sono applicabfi allorquando all,interno 'dei conftni d un dato territoro si riesce ad esprimere una ,,masso critica,, che giustifichi investimenti sia pubbficche privati all'uopo finalizzati e capacidi un ritorno, sia in termini di economiciper la comunitfocate, di redditivit ,.benefici sia in casodi investmenti privati. l: lln tal senso la presente proposta ha preventivamente verificato, in funzione dell,analsi delfa attuale'se il territoriocompreso Situazione aft'interno delf'aggregazione costituitadai comuni del 'Goffo di carini' avessen se la capacitdi esprimerefa "messa critica,,di R.s.u. capace di sottendere Sistema af diGestioneIntegrata Rifiuti(s.G.l.R.) dei che si intendeproporre.

::,rii:'::i,:r:j:::l,-,1,1,1,,,:.
una intgressante ttmfr<<n rritrnD

daila determinazione RSU de prodotti ognisingoro in comune


.ti -tr:..s:

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La produzionedi rifiuti ("mosso critica") recuperabilche si ottiene con il sistema progettuale proposto' va a giustificare, nel territorio in esame, ra prossmit der seguente sistema im p iantistico/ i nf r astruttura fe : a) La necessit realizzare di almeno N. 2 centri comunari di Raccotta (c.c.R.l,adeguatie con re funzioniprevistedat DM o8/a4/2008e s.m.i.,ubicati uno nel territorio comunaledi carini ed uno nel territoriocomunale di Capac. b) un impianto di trattamento meccanicodi selezionedel R.u.R.(Rifiuto urbano Residuo a. valle della R'D')'di una potenzialit di trattamento non inferiore a circa 1s.000 ton/anna nefl'ipotesiduna R'D' al 65%.tJntate impianto,che in sintesi restaun vero e proprioT.M.B. (Trattamenb Mccanica Biologco), viene qui proposto proprio in ragione di quanto sopra crca it citato diveto di conferimento in discaricadi rifiuti con p.c.. > di 13.000 ;:il::tttt una residuafe frazione(a regm il 35%dei R.u. prodotti) e del RUR,il sopracitato incremento delfatarffaper if conferimento rifuti di con p.c.i.> di 13.000R)/Kg. Ga/4a /ton)'dovrcomunque esserericonosciuto gestoredella discarca. al rnvececon la lnfatti' anche se per

realizzazione defl'impianto MB, stante la suddetta ,,massa critca,,def R.U.R.ed if costo relatvamente contenuto,si produceindubbamente vafore un economco aggiuntivo alsGlR proposto. c) Un mpianto di compostaggocon due linee di trattamento, una per la produzionedi R.D, con una potenzialit preventivabile di circa 15'000 ton/a ed un'altra finea per la ,,bostabilzzazone,,della proveniente dallo stessaTMB del frazione umida RUR,dipotenziafit d poco inferiore alle 6'000 ton/a' Appare anche qui significativorappresentare, stante fa particolareubicazione iT,T"dit!9t9nt",td, ou9l!. di P"!q.nr., {9ll'"f9" che uo ,iff"tt* i*pi",,tq ott"riorraote potenziato' potrebbe essere un pi che utife sito di confermento delta frazione umida provenienteancheda una eventualeR'D.svolta nei territori circostanti, con evidenti benefici economic; .Proprioa fronte di quest'ultima evenienza,resta di grande interesse l,opportunitdi riuscire a pompletare "la prossmit" del sistema impiantistico con rintroduzione dei seguenti ulteriori trattament:
d) Previsione un impiantodi di

,, .

provenientidalla R.D., mezzo a di un idoneo impianto di dgestione anaerobica, posto a monte dell,impanto di compostaggo;

e) un impianto di setezonee valori zzazione dellafrozone secca proveniente dalla R.D.,avente una capacitdi trattamento stimabile in circa L2.oao rrrn/aper il solo comprensorio in esame' garantirebbe economie nei costi di post raccolta degli ambti territoriali lmtrof, anchecon l'introduzionedi un centro di Raccolta RAEE dei (potenzatit circa1000 ton/anno) edi uno dismartimento rfiutiingombrantid dei uguafepotenziarit. f) Infine proprio in ragione del sistema di gestione dei rifiuti che qui s propone, trova fondamento' in presenza di una tecnologia non ancora consolidatanel nostro paese, la sperimentazione un impianto di di trattamento termico, tpo ,pirorsiof\Easificazione,, deile frazoni secche non recuperabili degliscartidetlaselezione e provenientidalla R.D., che in via presuntivaammonterebbero a regime nel ciclo proposto a circa g/Lo milaton/anno per il solo comprensorio esame,ma in che di contro avrebberoindiscutibilmente un p.c.i. non inferorea 2o-22'oaoKJ/Kg;feed di ingresso che appropratoin ordne pi aflatermodinamica ditalim pianti,inquantocondizio n e f o n d a me n t a |e p e ru n a resa ottimale di Kwe'cio costiturebbe la discriminante che giustificherebbe if non indifferente investimento, stimabile per la realzzazione un impianto di di trattamento termicodeflasuddettapotenzialit. A fronte di una tale'panificazione, apparequi utile rappresentare per che ovvi ed evidentimotivi l'ubicazione dellasuperioreimpiantistica, resteruna tematicacruciale capoa queste in Amm.n proponenti che' attesala peculiarit dellatecnologia che si propone,dspongono sa gi, di aree ndustriali particolarmente attre zzate, di aree idonee per destinazione sia e per distanzadai centri abitati' fn conclusione, af netto dei ccR che possonosicuramente essere atocat in aree

10

gi attrezzate, "Comundel Golfodi Carin". Af fine d dmostrarefa coerenzadegrinterventi previstida rearizzare con ir QsN 2007_ 2013_ piano di Azione Regione Siciliana _ Obettivo d Servizo _ ,,Tutelare lll e miglorare la qualt dell'ambente in relozione al sstemo d gestione de rifiuti urbon', si riportano diseguito (Tab. 5 12) i risultati che si otterranno con l'attuazionedel progetto presentato per tutti gti scenari di raccoftadfferenziata ipotizzata.

possibilecapiffare.

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I parametr economici e l'analisi costi/benefici di massima relativi aft,attuazone delia PropostaProgettuale. del in ordine alla panificazione cicfodigestione ntegrataproposto,sembraopportuno prosegure ' dei ion l'individuazrone parametrieconomici interessati essenziafmente che rguardano: t. costi di investimento necessari per dotarsi di m delt raccolteprogettate,sia per la R.D. sia per svolgimento la raccoltadel R.u.R.(rifiuto urbanoresiduoa valledella RD)'Tali costi,sia pure nella loro aliquotadi ammortamento, nel computo finale dei costi a carico dei singoli comuni, risulteranno in una cofonna separata n considerazione del fatto che i comuni hanno gi in dotazione mezzi e attrezzaturepropri e per l'eventuafeimplementazione questi di uftimi, faranno istanzadi finanziamento valeresulferisorsefinanzarie a regonali/n azionali/europee; 2' costi di investimento per ]a realizzazione delle infrastrutture proposte nel precedente paragrafo' Anche tali costi, ottenut attraverso una analisi comparativa con analoghi infrastrutture gi realizzate,non sono stati posti direttamente a carico dei comun nteressat n quanto gli stessihanno potizzatoif rcorso a sstemidi finanza di progetto per l'individuazione soggettigestorprivati. di

,1.!

tabelfeche seguono, singolocomune,sono per stat indivduati al cresceredefle percentualidi R.D.i cost presuntivi di investimento per mezz ed :, attrezzaturenecessari conseguimento, al nell'Aggregazione proponente,di percentuafidi R.D. pari al 3oo/o, 35yo,45yo,65%o, iiispettivamente oltre che gli operatori essenziali tale scopo. a ln tal appareopportuno quisignificareche ta f,::*
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premesso quanto sopra,in questafase,nelle

a porta" sia pressote utenze Domestiches c ' a de se m p io p arametrandolastessaal|, ip o t echeh e il commerciativengasvolto con monoperatore ::: mezzo all'uopo deputato. Inoltre nelle stime degli operatori occorrenti, sono state i:: :T*":" Fonsideratele riserve per matattia, ferie, ecc. Tutto ci in ragione anche della ipotesi di un possibile appaltodel servizio raccolta. di tabelleche seguono(Tab.13 - 19) sono riassunti risultatidei calcolieseguitimentre i l:": nelta tabella riassuntiva allegataalla fine della presente,sono riportati in manieradistintai costi det servizio'in modo tale che ogni comune possa procederead effettuare i dovuti raffronti con fa Propriastuazione attuale.

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detconrriburo CONAf retativo una ad _/ion. ::.n" 3ft,infloito _


F-r r -ri5;rr. rrarrro, g_ene,vl_ut_ato,n rr_ 556_

come media comporterebbe benefcio un economi.o i c;r;";;"i-.Jor"nsorio p., lr:T:r-':'r,", d crca IOOAlanno. realizzaziane de CCR programmati farebbe certamente lievitare f,entit del rimborss dei nsorzidi fliera in quanto' in tali strutture, si potrebbero eseguireacunesempficioperazion di lorizzazione le frazioni recuperate. del fativamente ai costi di investimento per la realizzazione defre infrastrutture, proposte nel ,,""r,!li?il.l,

,:::::1: ^::: ::":".:n: enziafit stimatain baseaffe produzionicalcolate, siha:

de,oscenario prefisurato, ra sestionare con

a) In merito a costi d realizzazione de due ccR individuati(irnpiantistica primo di Livelto) non si ritienedi addentrarsi particolare in nei relativicostidi costruzone, in quantotari impiantirientranonerfatiporogia di opere che vengonofinanziate con bandi pubbtic. comunque baseall'esperienza progettisti, in dei a porruil"rti;rr;;; .o"r,odi. 3so.ooo. b } D e |p a r i a n ch e p e rq u e |ch e co n ce,n"pr efigur atane||o s G l R d i F i g '1 ,re l a ti va a |ta ,b i o stobiIizzozione,,ffi,o,pr oveniente dafl'impianto selezione di meccanca RUR, una potenziaft def per pari a 15.000t/a. si ritieneche possano intervenre ffussidi fnanziamento pubbrico; purtuttavia fine di non ar falsareit bifancio complessivo si stima un costo qui di investimento ra rearizzazione per tafeimpianto di paria . 1.2_1.4mifioni, aventela prefiguratapotenzirlira in tt"ot

;;;;" esauritoisi ritiene che, possa rientrarvi anchequefloper ta realil.zazion a"rrirp";;;;t compostaggio in argomento. Ai ffi,presenteprogettopre|iminare,comungue,sstima
dl Relativamente alla prefigurata potesi di rearizzazione, rnonte a deff,mpianto di co m p o staggiodiunper|aproduzon e d ie n e rg ia d a i;iomasseprovenienti daftaf'",in-e umida da R.D.,in considerazione defrasperimentatit della particofare tecnofogia e dei quantitativi minmi di massa biofogicada trattare regime pari a circa a 25'000 ton/anno, in base aile esperenze dei progettisti s stima un 13

panificazione owiament., l,];,,ij,,1l",."1:::::j:::::@";;;;toinprecedenzaUnapropria in cui, l, ,trrttur,,n'Jrr.,.,1";; Jr;r.ffi::,ffi programmadi finanziamento ;::ft; regionalenon

fabbisognofinanziariocompreso tra i 10 - 12 mil. . come gi detto l,applicazionedi guestatecnologiaper il recuperodi energiada biomassa pu trovare convenienza sofo con di I'aggregazone comprensorilimtrofi a quelto in esame che producono un incremento critica. della massa el Per quefche attienel' del RUR, aventepotenzialit stimata di circa L2'aoa tonfanno, fermo restando quanto gi detto a proposito delle sempfici operazione di vararizzazione che possono essere condotte ne ccR programmat, preventivare costodii possibife un f|Re |atvamenteal|,ipotizzatod e g |is c a rt id e ||a f ra z io n e

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di 8/10 mifa ton/anno, reatizzatocon ra tecnofogia :::,t:i*::i-::*-"",t, l:t"n:afit pirofsilgasificazone/altro, preventivabile investmento delfa un di entit non inferiore a ' 8'500'oo0' Per tale tecnologia sperimentale, e per le quantit prodotte nel comprensorio in esame, gi sono state messe in campo sperimentazioniin ltalia con risultati non ancora def tutto consofidati.Tuttavia opinione de progettisti che la convenenzaal recupero delf'energia dagli scarti deila frazione secca, pu trovare attuazionesolo con l'aggregazione ulteriorcomprensori di limitrofi a quello in esame che produconoun incrementoderfapiu vofte citata massa critica.

*iz) ru prme Azionidiprevenzione riduzionedeirifiuti. e i*, -Modalitattuativedella R.D., iiicomesi evincedallo schemaa blocchidi Fig.1, a rnonte deflepotesigestionali formufate, in prima 'll . ! -ii s i a n ; e n (llP n rtistanzallo SGIR ? ^ ^ ^ ^ + ^ prevede- ' \ sin da subito proposto gi Jrr r vq JugtLtr r=rta t'v delle : i'R'u' In tal senso evdenteche tali Azioni rguardano la coflaborazione tutt comuni di del i L t arri *^.;^ r ^r l iterritorio' tr-^ una delle prime Azioni a favore della riduzone dei rifiuti nel comprensorio in iiargomento' stante la sua morfologiaterritoriale e la vocazonedi molta parte di esso a turismo resta indubbiamente ll'stanzale' l'attvazionedelcompostaggiodomestico ;.t ., nelle tantissimeviflette con rtlevanti '1 pertinenze, soprattuttoneiterritori site di carini,capaci,lsofadelleFemmine.

i:;ff:',:::,1:-,,:applicazio:"
. 'da oaato dalla ^- *;^ 3 - r - ^ - :.

of quantoprevisto dalt,art. deilar.R.n. 13

;;, i;i,,,?i ;;; :;,;,::;:, !:,il;;f


altiti" da parte delte

as/rc circa,,Le

a costruire,alla redazione di un ,,Blan struttureda insediare.

rfi

Altre azioni propositive riguardanot'incentivazone vendita di al dettaglio di prodo ttt c.d. ,,alla spn,", ancheper gti esercizi esstenti. cosvia. E

;il3::::,1,:::':'.".::o'.""
n r na ssim: nr+^ t , n- i^^^ ):

aile Azioniche siintendono intraprendere raprevenzione circa e

il,"';ilffi,T1Jil:ffij::::

3.4

., ., iq!rg$;,.],,,

l'.;fi!"' i': ',

*:*o::":ii:i" di.perv-enire in rempiragionevotiad percentuale una T3u":0.,,-T':^ : "l porto a porta domcliore" 1"::":t" piaii,a|65"/oresta
per tutte te utenze commerciali e te Attivit (u.D.)sitenel comprensorio. e live,{u,c,) delleutenzeDomestche

A d piossfmit,

Del pari nel periodo estivo' stante la forte presenza di turismo stagionafenef comprensorio (c.a. 30-35'000 abitanti n pi nel periodo giugno-agosto), fa suddetta ,,raccorto di prossmit,, C nS Unt a me n te a l l ' a tti r,z i n ^ ^ .r^ t ^ -1. . . ;:

^^* -

delrifiutosi starivarutando ruce a'a esisenzetipopratico ;:,_:#:;1["r::j:::,:::.i:1.:,:_. quantit siaderle di :j :"T,,,:-: fegate ara di rifiut, .onr"ri,";#;:,:t#t ffi11 l:l: e divulgare rerativo irlato arconcetto di ,,risorsa,,che li."J?Ill":"t"',H,';j*"::^t:::.:::::

digestione. E :ancora'per ridurre i costi post raccofta dei beni durevoli dismesse ingombranti vari, in

iagcolta dfferenziata non, anchesotto e

l'aspettodelt'ot timizzazione deicosti

i,i'"i"oi:.*X

t;:::T:ffi:iJ:i::::::::T:-"::f
fucedi quest,ultimc

o'u,," prodott, nuova dei a,,a percezione che 1:'''''o

eihserimento ciclo nel economicocomplessvo.

:;::',jffT:..'J ";'; ;;" il';,;;T:, ::: ffi::ffi

di quanto un oggetto, che sarebbe"rrr"""' probabirmente :'nvecetornare destinatoara discarca, pu a far parte del propro quotidiano magarisotto ,utif , izzo. un aftro aspetto e con un artro

'i= l:praticarnente

il'':fi:":.11j::"i::;*:'* srara sottanto

coseconomia' oftreche riduzione dellapercentuare materiafe di in ingresso discarica. in ;ifl laboratorio un luogo d integrazionenon soro curturare,rna anche educativo in quanto

'erementi diarredo- progetto proprio Tale nasce da*idea ,;;;,o.l":#:ffiffitril:::tJil::; rivarutazione e runzionare estetica ar sma chinq :li:,'ff,n:l[oi|-::::*::::1" ro ltimenro, uesto dioggett, destinati e r.".'

":lff :1ff:'f,'i""::ffi :: :*jir:1lff :j:::f :,:jriF'}i;'::ffi


"o' ;;ff ;-,'":::::ff lffi In:i*ffll;illff:
j:.*:,:::,,.,1:"" mentaleririutorisorsa, rino si tra e che adoggi descrtta illustrata; e con tale
,,',.,ffi:r"Jl;j[,":j"r.:

L5

tffi"',.nel momento in cu conferisceil rifiuto nel laboratorio,


I'ui*ntr, :' :,.,'

dell'oggetto conferito; quest'ultimo pu essere $4i!:jtt" traslormazione restaurato riparato o owero comptetamente do la sua funzoned'uso originara, *jn-tu""n rivoluzionato attraverso
tssemblaggiodi pi componenti' Una volta terminata fa fase di intervento suf prodotto, l,utente decidere se riprenderlo con s owero lasciarloal laboratorio che lo vender in modo da costi.In entrambiicasi sarun successo la comunit, quanto per :pprireeventuali in si raggiunge progetto e cio ridurre ilconferimentodei rifiuti quanto p:scopoprimario del pi possibile. le Infinecon fo scopodi agevolare Amministrazioniper rcerca una tariffadi igiene la di ambientale puntuale,a misura di utente, conseguendo contemporaneamente l'obiettivodella mappatura : con la localizzazione diogni utenzasi propone rv realizzazione deflezone interessate la 'Ls[Go'rvrrs --r-"v LrEl del Sistemadi ,.. Jl)Lt]llld ' lt;i .ln consste nef dotare ogni singolo contenitore di rifiuti di f19.,5151"-a un codice a barre ... dentificativoed univoco che verr letto dal sensoreottico del palmare in dotazione ad ogni rperatoreecologicoil quafe, nel momento della lettura, dovr altres indcare it lvelfo di del bidone. Tali nformazioni relativeall'operatorein servizioat momento della femRimento del lqccolta,alla localizzaz.ione bidone, alta quantit di rifiuti contenuta al suo interno, ecc., e-ngono dapprima registratenella memoria del palmare stesso,e solo in un secondo momento ':'. scaricatein una unit esternadi memorizzazione dati .vpnggno dei che ha anche lo scopo di rlcaricare batteriadel palmare.L'operazione fa seguente, che pu avvenire contestualmente alla
': ... i .

sa gi che pu prendere parte

o in fasesuccessivadipendenza esigenze,quella in delle ditrasferire idati daltaunit iaqleceoente localealla stazione baseche raccogfie quinditutti i dati di tutti gfi operatori ,.,:1,,T::-".,:zaziTne
fl[ era in un determinatoperiododitempo, tramite connessione GSMo affini. a stazionebase sar ubicata nella sede centrale del Gestoredel serviziodi raccoftae consente serie di operazioniatte alla creazione di databasedegfi utenti e la catalogazione la delfe t:iT:tt""'jelative alla raccoltadei rifuti che agevolano, implementanoe completanoil servizio 'fi:stione Tali operazoninon sono softanto utfi ad un migrioramento complessivo refativo alfa lione integrata dei rifiuti, ma sono anche necessarie per raggiungeredeterminati obiettiv tostidallaleggee riconosciutivalidi dallacomunit.

t
:fi:

S) ilCronoprogramma delfapropostaprogettuale.

$'Nef cronoprogrammadel progetto sperimentaleproposto,riportato in figura z, sono riportate te $ifasi salenti del sistema di Gestione Integrata dei Rifiuti progettato. In esso pu facirmente che $]desumersi si realizzerla raccoltadifferenzia al 6s%g ta at secondoanno di gestione (fine fl20L3)'La gestione del serviziodi raccoltae trasporto sar affidata sin da subito ad un soggetto :;esterno'con i sistemiprevisti dali'attualenormativa(D. Lgs. 7fi/a6|rnentre .i_:: riguardol,mpegode i:mezzi delle e attrezzature necessarie lo svolgimento servizio, per del oltre ai mezzigi disponbili, iper l'implementazione si prevededi ricorrere finanziamenti a pubblici;in tal modo,come owo ipotranno essere drasticamente abbattut i costi det serviziocome determnati nel presente ,'
16

con un minimo di selezione-valorizzazione dellafrazione secco della R.D. ,afit;ezzatianche attenzione stataripostaallarealizzazione impiantiausiliari 2" livello)il particolare degli (di ilnfine, ancorchnon gravantesuicostigeneralidelservizioper la partcolare sceltadel iui::finanziarnento, (finanzadi progetto), produconoindubbi vantaggiin termini di risparmio d sistema affidamento, i costidi conferimento e ritorno di "royatyes"legati alla produzionedi enereia.che il

ll'aggregazione. coirisponder

9| Lapropostaspermentafedel riciclo e del riuso dei rifiutiattuatvo det G.p.p. degli ultimi anni, in modo semprepi incisvo, Commissione "Nel,corso la Europea chiarito le ha con le quali introdurre la dimensione modalit ambientalenegli appalti pubblici,in virt della dei consapevolezza benefici ambientali diretti generatidalla domanda pubblicacos orientata e ,s,uff'effetto leva che essa pu determinare sul mercato, che rende il G.p.p. (Green pubtic meglio conoscuto come Acquisti verdi nella P.A. uno strurnento strategico per P.rocurement), obiettividi svilupposostenibile. tonseguire Partedi questa giurisprudenza confluita nella Direttiva 2AA4/78/CE 31 marzo 2004 e nella del Direttiva 2OA4//CE del 31 marzo 20O4; la CommissioneEuropea ha inoltre pubblicato :nell'agosto 2004 un manuafe per guidare le amministrazioni pubblichenella realzzazione di di G.P.P., dat titolo: "Acgustare Verde! Un Manuale sugti Appalt pubbtic :.strategie ecocompatibil". con il D.M. 8 maggio2OOg, I quadronormativonazionale, n.2l3,sancisceche le Regioni adottino isposizioni affinch "...gorantiscono che manufotti e ben realizzat con materale rciclato copryno almeno il trenta per cento del fabbsogno annuole". A seguto delte Drettive comunitarie del 2004,il legislatorenazonalecon l D.Lgs. aprile 2006 n. 12 1G3,Codicedei contratti pubblci, fornisceinput ancora pi rigorosi. In particolarel'art.2 stabiliscela possibilitd "subordinareil principio d economcit, a crteri spirati a esigenzesociali, alla tutela dell'ombiente e della salute e allo promazione dello sviluppo sostenibile" e l'art. 68 introduce l'obbligo di tenere conto dela

che prevede {all'art 180-bis}che it arnministrazioni pubbliche, saranno d'acquistoresponsabili Gpp, a det del personale modo da favorirne n
I specificitnel terrtorio.

di formazione divulgazione e delle

I n ve r ogi la Regione siciliana con l'ema n a z io nd e lla L . R. a p rile2 0 1 0n . 9 agli artt. 11, L2 e L3 g e . quanto sopra ed inoltre il P.di A.- obiettivo "tdisciplina di serviziolll def poR Sicilia 2AO7/2073 al
,t,

.,,

L7

fuced quantosoprariportato, fuor di dubbioquindi che lo sviluppo del G.p.p. in Sicifia, alla contestualmente crescita deltaR.D,un possibilesettore trainante di un,economia privadi grandiprospettve. naleattualmente rdule ::.:,,r:",r"_siciria, il 30 % dei manufattiper i pubbrici apparti, cosrituitida marerie

ill:il':tj: imPorta:

,,new diunnuovo eduna economy,hasa It#:ff:,:"^lT:":1::_::,': lfsione prime MERCATo per usicivilied industriali materie di
seconde provenienridai R.s.u., certamente
di '.farcreazone nuove imprese nel settore, in ossequioa quanto previstodaf p.o.R., F.E.s.R. ,.iAAl/ZArcAsse2, Linea di intervento2.4.3.I; fa necessara formazione di nuove figure professionali specialistiche (manager'tecnici'progettisti), oltre che di molteplici nuove reaft occupazional stabli nef tempo ed economicamente sostenibifi, applicazione F.s.E. 2ao7/2013 in del Assepriortario I e ll;

iil":i::j::::"j::fj:'::j:

deirifiuti,. un,occasione straordinaria rasicria pu che non


rrvrt p|JL

6'

la ricercascentifica,nel settore per l'impiego ad usi industriali e civili di nuovi " vr r' evY' materiali pr ov e n i e n ti d a f "'ot 'Er r d
ri c i c l o d e i ri fi u ti .

questocomprensoriointende sperimentalmente coglieretale opportunt, confortato p"'t: in. essere in taf senso in artre Regonider paese,formurando iii*-i:,:::::r :: f,l|""t:

e servizi :eniblinellapubblicaamministrazlone, finafizzati alla riduzionedella produzionedi rifiuti e -::t::j"",:,,i^1,1'lt,differenziate auspicando di accrescereneil,opinione pubbtica t,immagine di Enti 1,:::::li:_.::':j:, nella sostenibirt
ambientare attraverso seguenti re Azioni:
arganizzazionegestione e di un sistemaper la promozionedegliAcguisti verdi; rntroduzione criteri d di sostenibirit neilasetezione oeiiornitori; impiegodi prodott sostenibili; formazone informazione; e promuovre la costituzionedi nuove mprese nef settore della produzonedi materiati ecosostenibli; promuovere l'adesone deffe imprese che partecipanoa lavori pubblici nei comuni del comprentoroattraverso l'inserimentonei capitofatidiprodotti sostenibili.

i cui obettiviriguardano t'introduzione p'odoni di

;ffi;:ffi;;

18

tl

oncfusioni

precedenti tabelleriassuntive modellomatematico del Nelle impostatoper la determinazione dei del servizio di gestione integrata programmato, gi cost vengono prefigurate, per singola merceofogica, quantit di rifiuti recuperabili le carcSoria al cresceredella percentualedi R.D. e i costche dovrannosostenere comuni del Golfo di relatvi carini. Comesi desume dafle elaborazioni sopra eseguite,i cui risuttatisono riassunti nefia tabeffa if costo complessivoche i comun dell'Aggregazione allegata, dovranno sostenere oer fa nre progetto, sono uguali a quelli che attualmente sostengonocon la nei copertura propribilanci, con i risultatiscadentiche ma tutti possono verificare.

Dal momento in cui la presente proposta progettuale sar condivisa dal soggetto Attuatore dell'oPCMn' 3887/7a, diverr pressante l'obbligo/necessit di individuare, con un progetto delfe raccofte, esteso ad ogni singolo comune, esecutivo le modalit tecnico/operative deflo delle raccolte stesse,oltre che dei parametri svolgmento economici ottimizzati in termini di puntualicosti di gestione e di investimenti, finalizzatiall'individuazione una procedura di di pubblca per l'affidamento defl'Appalto evidenza del servizio di raccolta,che realizzi s.G.l.R. il comesopra prefigurato,con la sottoscrizione dei protocolfi di legalite di lotta alle infiltrazion maltose. Perquanto riguardal'ubicazione delfe soluzioniimpiantistiche previstenel presenteprogetto, attesa peculiarit la dellatecnologia che vieneproposta,si dispongono gi, di aree idonee per la loroeventuale realizzazione ubicatenellostesso territoriodei "comuni defGolfodi carin,,. Ancheper la realizzazione dell'impiantistica prevista i comuni del Golfo di carini prevedono fa copertura finanziaria attraversoi finanziamenti pubblici all'uopo dsponibili owero mediante il ricorso sistemidifinanzadi progettoper a l'ndividuazione soggettigestori di privati,in osservanza delle normative regionali/nazionali/europee di settore e, in ogni caso, con le dovute garanzie contro l'eventuale infiltrazione deltacrimnalt.

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n afielaSociet d'apbito P*rrongono h qrsro Ufbciorictrieste di prorcg doi trrnntnl dl Pfe$enlxdonc qlqf "Frogcttl w*imental ff/n'!frln giustq art 3 delfordtnarua n 151 del 1 nrrvcmbre 2011 e glu'sb aoll. Dltposizionn.16 dol 39 dlcembm $i informa chc, ad oggl,non st*A dorlctsra clcuna prortga dd termhi di ani mpm n prev*la tale posdbtl fta. Apparg utle evHsrtafeche, quaton tb$$affncgg [n F$rfr)gadel nrmrn di coi in dell'rcqua c el rlflud .lgg{rnacor data nassirnepuhblicisul sto rw del Diprrlmentoregtonale siciliara. Gazzette UlHcialedelb Reglonc della Roglonosicilla Oltrcftsulla 3t onerauo tuns la Sodc/Consorrd d'arrblto in indhirm di nottflre la prrsenru comunic#ont r frtti i Comuniadsentl all'A.T.O.di rifedmunto $i cogle f occa*iotrpr pargere Cordall $dut' deepto perl'crstrgenza rlfiuti in Sicilia tJfddodel Cqrnmi5srio ar dlnanza del Frrsidentadel Consiglodei Mnidtrldet 9luglo20lO n. 3887 U SPggrtttoAl'noG (lng, oo maafa ttllelon]

2 90141-paf"rmo -via Cttcni,F., -TeI. {\39 FI"6?SC1'I0' Fg'(+39 Ogl 6769184