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Basilica san miniato al monte La facciata divisa orizzontalmente in due sezione da una cornice, sottolineata con una doppia

a fascia di marmo verde. La parte inferiore scandita da 5 archi ciechi, sostenuti da semicolonne, quasi riducendo l'estonartece delle antiche basiliche. I due frontoni simmetrici delle navate laterali sono decorati con una bicromia di marmo bianco e verde . La parte centrale del secondo livello caratterizzata da un pronao tetrastilo sorretto da quattro pilastri, che la dividono in tre parti. Al centro del pronao presente una finestra incorniciata da due colonne, sorrette da delle teste di leone marmoree, che sono sormontate da un frontespizio al cui centro presente un intarsio di un vaso tra due colombe. Nel riquadro superiore si trova il mosaico di Cristo fra la Vergine e san Miniato fu composto nel 1260. Il frontone infine riprende lo stile del primo ordine con una serie di nove archi bianchi e verdi sormontati da una croce e da candelabre. L'interno ,a tre navate senza transetto, ha la serenit solenne di una basilica paleocristiana. Lo spazio interno si articola in tre livelli: quello anteriore dove sostavano i fedeli, quello seminterrato della cripta dove sono poste le reliquie di San Miniato, quello sopraelevato del presbiterio riservato ai monaci. Le pareti sono state rivestite, nella seconda met del secolo scorso, da una pesante decorazione che imita quella romanica fiorentina ma senza alcuna attinenza con l'architettura, mentre le colonne sono state ricoperte di falso marmo Duomo di Parma A forma di croce latina, la chiesa costruita seguendo le linee dello stile romanico emiliano-lombardo. La cattedrale presenta una facciata a capanna percorsa da loggette ed ornata da una triplice serie di archetti (la superiore delle quali segue gli spioventi del tetto) e da un protiro sormontato da un'edicola. L'interno dell'edificio, diviso in tre navate, ha volte a crociera, alti pilastri a fascio e gallerie di matronei. La cupola, che poggia su un tamburo ottagonale, dipinta dal Correggio e rappresenta l'Assunzione della Vergine. divisa in tre navate al termine delle quali si trovano le absidi. L'organo, ricollocato nella originale cantoria nel 2001, della storica ditta lombarda Serassi. Battistero di Parma L'esterno, costruito in marmo rosa di Verona ottagonale. Senza precedenti lo sviluppo in altezza, come se si trattasse di una torre tronca. La superficie esterna decorata da un complesso schema, con pieni e vuoti che ritmano effetti chiaroscurali. Al pian terreno su tre facciate si aprono portali strombati con archi a tutto sesto, mentre sugli altri lati si trovano degli archi ciechi, grandi quanto un portale, con al centro delle colonnine, in una collocazione insolita. I portali sono decorati da vari rilievi.Quattro registri superiori sono decorati da loggette architravate, interrotte in corrispondenza dei contrafforti sugli angoli. L'ultima

fascia decorata da archetti ciechi di dimensione sfasata rispetto alle loggette sottostanti.

La cupola del battistero L'interno costituito da 16 arcate che compongono delle nicchie, ciascuna delle quali contiene una scena dipinta. Tutti questi affreschi e dipinti risalgono al XIII e XIV secolo. La parte pi rilevante del battistero tuttavia costituita dalla cupola a ombrello del soffitto, dipinto con figure di Santi. Sedici nervature tubolari si dipartono a raggiera dal centro della cupola, ognuno dei quali va a finire su una colonna, a sua volta sovrapposta su altre fino al suolo. Con il passare del tempo i dipinti hanno subto un progressivo degrado in quanto non erano stati eseguiti con una vera tecnica "a fresco"; di conseguenza, cominciarono presto a staccarsi e a cadere dalla loro sede. Per questo il battistero dovette essere restaurato e consolidato anche con il ricorso a siringature ed infiltrazioni.