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Introduzione

SISTEMA DI TELECOMUNICAZIONI. 1.0 Introduzione.

Sorgente ! ci sono vari tipi di sorgente come voce, video (TV), dati (immagini, file). Trasmettitore ! ha il compito di adattare linformazione al canale trasmissivo. Canale/Reti di canali ! i vari canali sono collegati tra loro dai commutatori. Ci sono diversi tipi di tecnologie: PSTN (rete telefonica), IP, Wireless, ATM Quando trasmettiamo il segnale sulle rete dobbiamo tenere in conto che ci sono anche altri utenti: si crea il traffico, che ha un ruolo fondamentale sullutilizzo complessivo ed il dimensionamento delle risorse. importante capire quali e quante risorse mettere a disposizione dellutente in base al traffico previsto. Analizzare il traffico fondamentale per dimensionare la rete. Ci sono anche degli errori di trasmissione, causati da rumori, disturbi: la rete deve avere un tasso di errori abbastanza basso da garantire la qualit del servizio. Si divide il sistema in 2 parti: 1. ACCESSO: vi fanno parte: Sorgente: dalla sorgente esce linformazione che deve essere trasmessa. Trasmettitore: dal trasmettitore esce il segnale che la rappresentazione dellinformazione da trasmettere. Si chiude quando lutente si collegato alla rete vera e propria. Allinterno di questa parte si fanno delle scelte di tecnologia e topologia. Si pu distinguere tra: ! accesso numerico/analogico; ! accesso a banda larga/stretta; ! acceso fisso: accesso fisso dedicato (doppino, modem); accesso fisso condiviso (LAN); ! accesso radio: modulazioni; multiplazioni. 2. TRASPORTO: vi fanno parte: Canali Ricevitore. Allinterno della rete di trasporto non viene inserito nuovo traffico, ma c solo uno smistamento del traffico presente nella parte di accesso. Le problematiche legate al trasporto sono: ! commutazione; ! segnalazione; ! multiplazione; ! gestione di mobilit. 1

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Levoluzione della rete di trasporto ha seguito il seguente flusso: rete analogica ! rete numerica ! rete ISDN ! rete B-ISDN ! rete Dati ! rete Intelligente. Tale classificazione indipendente dalla tecnologia utilizzata. La configurazione di un servizio identifica il numero di attori coinvolti nel servizio stesso. Il particolare la configurazione varia a seconda del numero di destinatari dellinformazione emessa dalla sorgente. Si distinguono 3 tipi di configurazione: punto-punto: il servizio si volge tra 2 utenti ognuno dei quali accede al servizio stesso tramite un punto di accesso nella rete di telecomunicazione. Esempio: una conversazione telefonica. multipunto: il servizio coinvolge pi di 2 utenti, cos che in generale linformazione emessa da un utente (sorgente) trasportata e resa disponibile agli altri utenti del servizio (destinatari). Esempio: videoconferenza.

broadcast: un tipo particolare di configurazione multipunto, nella quale linformazione emessa da una sorgente messa a disposizione di tutti gli utenti della rete. Esempio: televisione.

Data la complessit delle reti nata lesigenza di formare dei nodi di commutazione, ovvero nodi centrali per fare collegamenti tra i vari utenti. Un nodo di commutazione pu essere pensato come una matrice di interruttori che in diverse situazioni connette diversi utenti. In una rete reali ci sono pi commutatori che possono smistare il traffico locale e che inoltre sono collegati tra loro nella rete di trasporto. Su questo cavo c la necessit di avere pi di un segnale (multiplazione).

Lutente accede e vuole trasportare informazione: c necessit di fase segnalazione per ottenere un servizio. La rete attraverso la segnalazione predispone le risorse attraverso cui lutente pu accedere al servizio per il trasporto dellinformazione. Deve essere fatto in modo efficiente! Il problema complesso (non so quali, quanti utenti in quali momenti mi chiedono un servizio!), la rete deve essere adattabile alle varie esigenze, ma governata da nodi automatici e apparati stupidi. Le regole di funzionamento e le regole di interazione devono essere implementate in modo molto preciso: le regole sono i protocolli e le interfacce. Le interfacce possono essere: ! tra nodi; 2

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! tra reti; ! tra funzioni: peer-to-peer (da pari a pari). Le operazioni


necessarie per instaurare e gestire una comunicazione possono essere decomposte su pi livelli, ciascuno caratterizzato da proprie funzioni e proprie regole. Esiste un flusso fisico di informazioni, ma anche un flusso tra pari livelli. Le interfacce sono le regole di comunicazione tra i vari livelli.

1.1. Servizi.
Classificazione dei servizi: Orientati alla connessione ! tale servizio necessita per il trasferimento delle informazioni dutente, di una connessione, dedicata o virtuale, con caratteristiche proprie in termini di banda e di ritardo di attraversamento in rete. Le applicazione che possono sfruttare questo tipo di servizio sono quelle con forti vincoli temporali, come i servizi vocali o video, oppure le comunicazioni con codifiche asincrone che hanno bisogno del trasferimento di informazioni a banda variabile e di riferimenti temporali. In questo tipo di servizio c una fase preliminare in cui lutente interagisce con la rete e laltro utente in cui dichiara il tipo di servizio voluto. Si stipula una sorta di contratto tale per cui la rete garantisce che quel collegamento pu essere effettuato. Non orientati alla connessione ! questo servizio consiste nel trasferimento di unit dati di dimensioni non fisse che possono tollerare una certa variabilit nel tempo di transito complessivo attraverso la rete e non richiedono linstaurazione di circuiti virtuali n meccanismi per la ritrasmissione di unit ricevute non correttamente, essendo sufficienti funzioni di riconoscimento delle unit contenenti errori. La tassonomia dei servizi di telecomunicazioni riportata nello schema sotto:

I servizi di telecomunicazione si suddividono in 2 classi: DISTRIBUTIVI ! la sorgente di informazione agisce indipendentemente dal comportamento della destinazione. Si suddividono in: Servizio senza controllo di presentazione => se gli utenti non possono controllare lordine di presentazione delle informazioni ricevute come nel caso di tutti i servizi di tipo televisivo. Servizio con controllo di presentazione => se gli utenti hanno la possibilit di controllare lordine di presentazione delle informazioni ricevute, senza che ci implichi che lutente interagisca direttamente con la sorgente. Un esempio il televideo. INTERATTIVI ! consentono uninterazione tra sorgente e destinazione dei messaggi informativi nellambito della comunicazione. Si suddividono in:

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Servizi di conversazione => in cui linterazione tra sorgente e destinazione avviene in tempo reale con un ritardo di trasferimento dellinformazione che dipende dallo specifico servizio. Esempi sono la telefonia, videofonia Sevizi di messaggistica => in cui lo scambio di informazione tra sorgente e destinazione ha luogo in un tempo differito, cos da richiedere disponibilit in unit di memoria in ricezione che consentono di immagazzinare le unit informative in attesa del loro utilizzo. Un esempio lemail. Servizi di consultazione => consentono il reperimento di informazioni presso centri di servizio tramite opportune procedure di consultazione. Lutente regola il trasferimento delle informazioni nellambito del servizio. Esempi sono la teledidattica, il video-on-demand, laccesso a banche dati di tipo medico La differenza fondamentale che caratterizza le due classi principali il tempo di ritardo medio nel trasferimento delle informazioni dalla sorgente alla destinazione: se nel caso di una mail tollerabile un ritardo di qualche minuto, per un servizio interattivo in tempo reale necessario rimanere nellordine dei msec.

Quanto trasmetto una variabile statistica. In tabella per variabilit si intende il rapporto tra il valore di picco e il valore medio. Quando devo dimensionare il canale ne devo tenere conto. Per avere un servizio, lutente fa segnalazione del servizio voluto, la rete alloca le risorse. Le tecniche di commutazione sono principalmente 2: Commutazione a circuito ! si articola in 3 fasi: instaurazione, trasferimento, rilascio; si fa segnalazione allinizio e le risorse vengono allocate. Queste sono dellutente finch lutente non interrompe il servizio: in generale il canale sempre utilizzato. una gestione rigida del sistema. tipicamente per il servizio telefonico. Gli utenti pagano in base al tempo di utilizzo della risorsa e del tipo di risorsa utilizzata (posso usare collegamenti con diversi dimensionamenti).

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Commutazione a pacchetto ! nei servizi digitali e discontinui. Linformazione che deve essere trasferita viene generalmente spezzata in una serie di blocchi di lunghezza opportuna, ognuno dei quali viene dotato di un campo aggiuntivo di intestazione (header) che reca tra laltro lindicazione della destinazione. I vari blocchi sono poi multiplati nella rete. In una rete a commutazione di pacchetto ogni nodo svolge la funzione di multiplazione statistica verso ognuna delle sue uscite. Lutente paga in base al traffico utilizzato, cio in base al numero di pacchetti che vengono fatti transitare e non in base al tempo di utilizzo. Ci sono 2 modalit: datagramma => i pacchetti seguono percorsi diversi. Non esiste uninstaurazione del percorso. I pacchetti arrivano a destinazioni fuori sequenza e in ordine sparso: nasce lesigenza di avere pacchetti numerati per essere riordinati. circuito virtuale => ho diversi pacchetti alternati sullo stesso percorso. Ho instaurazione del percorso, ma la risorsa non assegnata ad un unico utente per tutta la durata dellutilizzo.

1.3 Linee di trasmissione.


la prima misura relativa alla qualit della trasmissione. Si definiscono quindi unit relative e unit assolute del livello del segnale. Per comodit si usa una scala logaritmica introducendo il decibel.

In molti casi necessario fissare dei punti di riferimento e introdurre il concetto di livello.

Imponendo per Pref un valore preciso (1mW) si ottengono misure assolute:

Unendo i due concetti si ottengono misure di livello assolute:

Esempio di bilancio di tratta:

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Problematiche: DISTORSIONI. Distorsione lineare: Distorsione dellattenuazione: A varia con la frequenza. Distorsione di fase: se la fase non varia linearmente con la frequenza, ho un ritardo di gruppo non costante. Le distorsioni lineari alterano le componenti dei segnali gi presenti e non ne immettono di nuove: una sinusoide resta inalterata, ma ho delle modifiche spettrali. Continua a valere il principio di sovrapposizione degli effetti. Distorsione non lineare: il fattore di attenuazione varia con lampiezza del segnale. Conseguenze sono: con singola sinusoide c la comparsa di armoniche a frequenze multiple della fondamentale. nel caso di due o pi sinusoidi, c la comparsa di prodotti di intermodulazione con componenti nella banda del segnale. RUMORE TERMICO. Il rumore termico sempre presente. Ha effetti diversi a seconda se stiamo trasmettendo un segnale analogico o numerico. Segnale analogico ! continuo nel tempo e nei valori. Nel canale di comunicazione si aggiunge un rumore termico. Nella propagazione il segnale viene attenuato e deve essere riamplificato: in questo caso viene amplificato anche il rumore sovrapposto. Il rumore termico in un sistema analogico dunque fortemente limitativo del numero di tratte in cascata che si possono mettere. Segnale digitale ! insieme di valori finiti e cambiamenti in istanti discreti. Posso considerare al posto di amplificatori dei rilevatori che con una soglia decide localmente se il segnale alto o basso. Ci che ritrasmetto dopo il dispositivo il segnale digitale ripulito dagli effetti del rumore a meno di errori di interpretazione. Si parla di rigeneratori del segnale e non di amplificatori. Cos non limito la possibilit di mettere pi stati in cascata. un primo vantaggio nellusare segnali digitali piuttosto che analogici. A temperatura ambiente il rumore termico sul canale telefonico di -139dB. INTERFERENZE. Auto-interferenza ! non linearit, aliasing, rumore di quantizzazione. Crosstalk o interferenza da canale adiacente ! parte del segnale indirizzato ad un utente viene ricevuto da un altro utente. Sono dovute a: sovrapposizioni di banda; accoppiamento elettromagnetico tra linee adiacenti; cattive temporizzazioni. Possono essere: non intelligibile ed aumentare il rumore di fondo; intelligibili: sono da eliminare assolutamente!

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1.4 Propagazione su Canale Radio.


Nello spazio libero:

Il parametro fondamentale la distanza tra le due antenne. La potenza ricevuta va con linverso del quadrato della distanza. Per aumentare la potenza ricevuta posso usare antenne direttive che irradiano solo in determinate direzioni: considerando il guadagno delle antenne in trasmissione e ricezione, GR e GT: P PR = T A GT 4 d A = GR 2

PR =

PT A GT 4 d

2 PR = GR GT PT 4 d
ASSORBIMENTI Sono presenti soprattutto a frequenze elevate. In funzione della frequenza e della composizione dellaria a seconda di molecole di ossigeno, aria o altre componenti, lassorbimento cambia. In genere sono poco rilevanti alle frequenze dei sistemi radiomobili.

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FENOMENO DI FRESNEL. Dipende dalla diffrazione. Si hanno una serie di percorsi alternativi oltre alla linea di propagazione diretta. Tali percorsi alternativi possono essere raggruppati allinterno di ellissi o ellissoidi di cui le due antenne rappresentano i fuochi. Se tra le due antenne ho un ostacolo e lostacolo non intercetta lellissoide, non ho problemi. Se lostacolo invece intercetta la prima ellissoide una parte della potenza trasmessa non raggiunge lantenna ricevente: effetto negativo. Tuttavia c anche un aspetto positivo: lostacolo taglia la linea di visibilit ottica, ma non ha interrotto la visibilit elettromagnetica per effetto Fresnel.

PERCORSI MULTIPLI. Si pu avere la propagazione per percorsi multipli: il meccanismo di riflessioni e rifrazioni fa in modo che si possa comunicare comunque anche in un ambiente con degli ostacoli.

Le differenze di percorso si traducono i differenze di fase: i segnali quindi si possono sommare come interferenti in fase o in controfase. Data la periodicit, non contano differenze multiple della lunghezza donda. I segnali riflessi compiono un cammino pi lungo e le forme donda si sommano con ritardi casuali: multipath fading, cio affievolimento del segnale. Il buco che si viene a creare potrebbe portare sottosoglia il ricevitore. Possiamo darne solo una caratteristica statistica (distribuzione di Rice) a causa della complessit e delle molte variabili in gioco. 8

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La distribuzione statistica del tipo rappresentato in figura :

Le varie distribuzioni dipendono da parametro K: esso rappresenta il rapporto tra lenergia del percorso diretto e lenergia su tutti gli altri percorsi. Per K=0 non esiste nessun percorso diretto ed esistono solo percorsi riflessi. Tale curva , in particolare, la distribuzione di Rayleigh. Tanto maggiore K, tanto migliore la ricezione, in quanto sono minimi i disturbi dati dai percorsi multipli.

Nelle figure sopra rappresentato landamento del segnale al diminuire di K; nel caso (a), per K=0 le oscillazioni rispetto al livello di riferimento diventano sempre pi grandi: ci sono picchi negativi a 40dB sotto il livello di riferimento! Nelle figure in pagina seguente riportata in ordinata la percentuale di errore, cio la percentuale di bit sbagliati (Bit Error Rate: BER) in funzione del rapporto segnale rumore, SNR.

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Se considero accettabile di sbagliare 1 bit su 100, baster al ricevitore avere un SNR di circa: 10dB se il canale gaussiano; 20dB se K=0

Contromisure ai cammini multipli sono: Diversit, Frequency Hopping, Interleaving. PATH LOSS.

ISI: INTERFERENZA INTERSIMBOLICA. In un sistema di tipo digitale non bisogna considerare solo le variazioni della forma donda, ma anche il fatto che i bit hanno una durata finita. Le alterazioni del segnali creano anche interferenza tra bit consecutivi. Il fatto di avere un canale a banda finita ha come conseguenza il danneggiamento delle frequenze pi elevate: non ci sono pi transitori netti, ma impulsi adiacenti si sovrappongono tra di loro e interferiscono. Limitazioni in banda, variazioni dellindice dielettrico del mezzo con la frequenza producono un allargamento nel tempo del segnale che a sua volta interferisce con gli impulsi che lo seguono. Se considero la stessa sequenza di bit su cammini diversi, i segnali riflessi nei cammini multipli compiono un cammino pi lungo e le sequenze si sommano con ritardi casuali. Se in particolare il ritardo delleco t maggiore della durata di un bit, si ha interferenza e una sovrapposizione che non permette di ricostruire la sequenza. Questo comporta una forte limitazione nella velocit di trasmissione dei bit. Se aumento infatti la velocit di bit , la durata di un bit diminuisce e leco arriva dopo un numero indefinito a priori di bit. 10

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Questo richiede lutilizzo di equalizzatori. EFFETTO DOPPLER. dovuto al movimento relativo tra antenna e ricevitore mobile. Ogni componente dello spettro del segnale subisce uno scostamento in frequenza non uniforme. Lalterazione pi forte lontano da centro banda.

Con:

angolo tra la direzione del ricevitore e componente n-esima del segnale v velocit del ricevitore.

CONTROMISURE PER I CAMMINI MULTIPLI.

Diversit.
Si mettono 2 antenne distanti /2, in modo da far interferire i segnali che arrivano da percorsi multipli in fase. Sfrutta la periodicit del segnale in lunghezza donda. Le due antenne vengono distanziate in modo da creare una lunghezza di cammini pari a /2 e raccogliere i segnali in fase.

Equalizzazione.
Le riflessioni multiple causano echi al ricevitore. Nel dominio del tempo ogni simbolo risulta essere la combinazione lineare di un certo numero di altro. Compito dellequalizzatore di trovare i coefficienti di questa combinazione lineare in modo da recuperare il simbolo. Diversit ed equalizzazione sono usate insieme per eliminare i 2 aspetti dei cammini multipli: la diversit cerca di massimizzare linviluppo del segnale e lequalizzazione di eliminare le interferenze.

1.5 Mezzi trasmissivi su portante fissa.


LINEA BILIFILARE. stato il primo supporto di trasmissione. Il diametro tipico dei conduttori va da 0.3-0.5mm. hanno una forte variabilit del ritardo di gruppo. La frequenza di taglio circa 1MHz.

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Il termine geometrico D non compare in R1. Il termine f diventa rilevante al di sopra di una frequenza che dipende inversamente dallinduttanza.

Per massimizzare la linearit del sistema devo minimizzare gli accoppiamenti elettrici ed elettromagnetici dovuti a: accoppiamento galvanico (massa comune); accoppiamento capacitivo; accoppiamento induttivo (mutua induttanza). Per fare ci si pu, ad esempio, aumentare la distanza tra i conduttori. Un altro problema dovuto a diafonie o crosstalk, ovvero trasferimento del segnale tra le diverse linee. Considero il doppino telefonico in alto durante una trasmissione, mentre quello in basso non in trasmissione. Esiste un accoppiamento tra i due doppini telefonici. un effetto intelligibile!

Possono essere di 2 tipi: para-diafonie ! sono accoppiamenti sul lato vicino al trasmettitore. Considerando lattenuazione della linea, i contributi lontani vengono ridotti ma quelli vicini no. indipendente dalla lunghezza e per essere compensata necessita di un intrecciamento dei cavi periodico di /8.

tele-diafonie ! accoppiamenti sul lato lontano al trasmettitore e quindi sono deboli. Tutti i contributi si sommano in fase , ma vengono ridotti dallattenuazione di linea in misura di 20dB/decade. Pu essere compensabile mediante inversione dei conduttori di una delle due linee, in modo da far interferire distruttivamente i contributi.

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Allinterno della rete necessario inoltre separare i due versi di propagazione: ho un passaggio da 2 a 4 fili ! forchetta telefonica. Io compito della forchetta quello di inviare il segnale trasmesso dallapparecchio locale lungo la linea e inviare il segnale ricevuto dallapparecchio remoto attraverso la linea entrante esclusivamente su doppino di utente. La non idealit di questo dispositivo fa s che parte di questo ultimo segnale sia anche ritrasmesso sulla linea uscente per essere ricevuto dallapparecchio remoto. Ci produce un fenomeno di eco. Gli echi sulla forchetta telefonica sono udibili e fastidiosi se il ritardo supera i 50msec. Per eliminare gli echi si usano dei cancellatori di eco che effettuano un confronto spettrale tra linee ingresso/uscita e compensano. CAVI COASSIALI.

FIBRE OTTICHE.

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1.6 Trasmissione di informazione mediante onde EM.


Trasmissione dei segnali:

Il segnale pu essere analogico o numerico: nel caso di segnali analogici si parla di banda del segnale; nel caso di segnali digitali si parla di bit/rate, cio di velocit di trasmissione.

Bada e velocit di trasmissione sono legati da una relazione fondamentale:

Se riduco il tempo di bit, cio aumento il bit-rate, aumento la banda. I vantaggi della trasmissione digitale sono: 1. possibilit di utilizzare tecniche di controllo di errore: posso aggiungere ridondanza per avere rilevazione e correzione di errori; 2. in presenza di rumore posso usare rigeneratori di segnale e non semplicemente amplificatori; 3. rigenerazione e contenimento interferenze; 4. trasporto omogeneo dei servizi diversi; 5. compressione dati, efficienza di banda scalabile. Vantaggio della trasmissione analogica , ad esempio, la possibilit di trasporto su una grande variet di mezzi trasmissivi (linea telefonica, sistemi wireless). ANALOG DATA DIGITAL SIGNAL. Il trasporto efficiente di un segnale informativo generato da una sorgente avviene mediante un canale trasmissivo. Il primo passo per poter trasmettere il segnale in questione su un mezzo trasmissivo numerico consiste nel farlo diventare un segnale tempo-discreto, che occupa cio il canale solo per piccoli intervalli di tempo equispaziati. Ci si realizza mediante un processo di digitalizzazione, che prevede:

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Conversione analogico/digitale: 1. campionamento: discretizzazione del tempo. fondamentale il teorema del campionamento che stabilisce che se il segnale tempo-continuo s(t) limitato in banda con massima frequenza fmax, allora il segnale campionato s(kT) con k=1,2ottenuto da questo consente la ricostruzione del segnale originario tempo-continuo senza alcuna perdita di informazione solo se la frequenza di campionamento fc fmax. Ottengo un segnale Ss(t). 2. discretizzazione delle ampiezze: Codifica dei campioni: quantizzazione: il processo di quantizzazione determina il numero di bit: maggiore la suddivisione degli intervalli, maggiore il numero di bit da utilizzare. Esso si basa infatti nel suddividere lintervallo delle possibili ampiezze del segnale in 2n intervalli a ognuno dei quali sar associata unampiezza convenzionale, ad esempio quella media nellintervallo stesso. La quantizzazione consiste nel sostituire a ogni campione del segnale Ss(t) un nuovo campione con lampiezza convenzionale dellintervallo di appartenenza, ottenendo un segnale ad ampiezze discrete Sq(t). Loperazione di quantizzazione introduce una distorsione del segnale non pi recuperabile che va sotto il nome di rumore di quantizzazione. Ladozione di 2n intervalli di ampiezza del segnale indica che n bit possono essere usati per identificare ognuno di questi. Il numero di bit per campione determina direttamente la frequenza del segnale numerico generato, ma indirettamente lentit del rumore di quantizzazione. Infatti dato che lampiezza massima del segnale prestabilita, aumentare il numero di bit implica aumentare il numero di intervallo e quindi diminuirne la relativa ampiezza: si riduce cos il rumore di quantizzazione, poich ogni campione approssimato con un valore pi vicino a quello reale. Si tratta di decidere il numero minimo di bit che introducono anche una degenerazione minima. Rappresentazione del segnale: codifiche di linea: consiste nellassociare in modo deterministico a ognuna delle 2n possibili ampiezze del segnale Sq(t) una determinata stringa di n bit dando cos luogo al segnale numerico Sc(t) di frequenza: fc* n bit/s (bit/rate). Si definisce bit/rate il numero di campioni al secondo moltiplicato per il numero di bit necessari per ogni campione. Posso effettuare la codifica in due modi: codifica lineare ! tutti i livelli hanno la stessa ampiezza. codifica non lineare (companding) ! la spaziatura tra i livelli non uniforme. Si ricorre a tale codifica per minimizzare il rumore di quantizzazione.

Nel caso di codifica lineare lapprossimazione a scala ha gradini tutti uguali, mentre nella codifica non lineare lampiezza dei gradini varia.

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Suppongo ad esempio che il livello centrale rappresenti lattraversamento dello 0: nella parte centrale il segnale ha ampiezza e quindi potenza minore, mentre nei picchi il segnale pi forte. Quando si fa loperazione di quantizzazione si introduce un errore, in quanto i valori continui dellintervallo vengono tutti approssimati al valore intermedio. Tale errore noto come rumore di quantizzazione e dipende dal numero di livelli usati. Il rumore di quantizzazione dunque la prima fonte di degrado del segnale. Se calcolo il rapporto segnale rumore: P SNR = segnale Prumore Se i livelli sono costanti in ampiezza, Prumore costante, in quanto limprecisione con cui rappresento i livelli di partenza uguale per tutti gli intervalli essendo tutti gli intervalli uguali. Nei picchi, Psegnale elevato, quindi SNR elevato. Se invece sono nella zona di attraversamento dello zero Psegnale debole e quindi SNR risulta basso! Se si effettua una codifica non lineare si possono considerare i livelli vicini allo zero di ampiezza minore rispetto a quelli sui picchi: in questo modo si riduce Prumore e quindi migliora il SNR rispetto al caso precedente.

A seconda del tipo di segnale che di volta in volta si presenta pu essere migliore la codifica lineare o non lineare. Se ho un segnale debole in particolare riesco a discriminare landamento del segnale in modo pi preciso. La tecnica di codifica non lineare usata, ad esempio, per il segnale vocale. Il segnale vocale ****************************************************************************** Il contenuto spettrale del segnale vocale superiore ai 10KHz. La banda del segnale effettivamente trasmessa in rete ha unampiezza di 3100Hz e occupa lintervallo [300, 3400] Hz. a tecnica di codifica per la trasmissione di segnali vocali in forma numerica quella denominata PCM (Pulse Code Modulation). La frequenza di campionamento prescelta per questo tipo di segnale f=8KHz (T =125s), che consente il trasferimento senza perdita di informazione di un segnale di banda 4KHz. Essendo n=8 (n=12 nel caso di quantizzazione uniforme) il numero di bit per la codifica, il segnale numerico PCM caratterizzato da una frequenza F= f * n=64 kbit/s. una caratteristica peculiare del segnale vocale che una volta definito il massimo livello del segnale, le diverse ampiezze del segnale sono caratterizzate da diverse probabilit di occorrenza. Le intensit pi piccole del segnale vocale occorrono con maggiore probabilit delle intensit pi grandi. Ci ha suggerito, al fine di introdurre il rumore di quantizzazione introdotto, di definire una caratteristica di quantizzazione con intervalli di diversa ampiezza. A livelli pi piccoli del segnale corrispondono intervalli di ampiezza pi piccoli.
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DIGITAL DATA-DIGITAL SIGNAL. La sequenza di simboli numerici da trasmettere offerta dal canale di comunicazione come una sequenza di impulsi ak di durata infinitesima a frequenza R(simboli/s) e opportuna ampiezza. Questi impulsi distanziati di T=1/R (sec). Vengono ricevuti da un filtro formatore che genera la sequenza dei segnali sk(t) associata ai singoli impulsi. Questi attraversano il mezzo trasmissivo e giungono al 16

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filtro di ricezione. Sia W[Hz] la larghezza di banda utile del canale, che indica lampiezza dello spettro del segnale di ingresso che viene trasferita in uscita. Devo trasformare una sequenza di bit in un segnale elettrico da trasmette. La codifica di linea si prefigge di raggiungere diversi obiettivi nellambito del sistema trasmissivo ove impiegata, tra i quali: determinare uno spettro di densit di potenza del segnale adatto al mezzo trasmissivo utilizzato, consentendo quindi di eliminare le componenti ad alta frequenza che il mezzo non consente di trasferire e anche le componenti continue o a frequenza molto bassa che alcuni sistemi non accettano. Facilitare in ricezione lestrazione del cronosegnale utilizzato in trasmissione cos da poter rilevare i simboli ricevuti nel modo migliore possibile. Realizzare funzioni di rivelazione di errore. Si possono distinguere 3 tipologie di codifica di linea a seconda del numero di livelli del segnale che vengono usati per trasmettere i simboli 0 e 1: CODIFICA UNIPOLARE ! si utilizza un solo livello del segnale che codifica il simbolo 1, mentre lassenza del segnali indica il simbolo 0.

Ha 2 difetti: la presenza di una componente continua => il valor medio della tensione del segnale sicuramente diverso da zero. Tali componenti continue sono da evitare poich non possono attraversare alcuni sistemi. problema di sincronizzazione in ricezione => il sistema di destinazione che non riceve direttamente linformazione di sincronizzazione dallapparato trasmittente riesce a ricostruire il cronosegnale usato dal trasmettitore per generare il segnale,tanto meglio quanto maggiori sono le alternanze tra 0 e 1 sul segnale di linea ricevuto. Una lunga stringa di simboli 0 o 1 nella codifica unipolare rende difficile la ricostruzione del cronosegnale in ricezione. Possono essere necessari clock esterni. Il problema di sincronizzazione tanto pi elevato tanto maggiore il bit-rate. CODIFICA POLARE ! si utilizzano 2 livelli del segnale che codificano opportunamente i simboli 0 o 1 indicati con un segnale negativo o positivo. Vi fanno parte: Nonritorno a Zero-Level (NRZ-L) ! il segnale non ritorna mai allo stato 0, poich ogni occorrenza di simbolo 1 e 0 opportunamente codificata con un segnale positivo o negativo. Nel NRZ-L i simboli 0 e 1 sono codificati da un segnale negativo e da un segnale positivo, in modo che il livello del segnale indica univocamente il simbolo ricevuto. Ci sono dunque due diversi valori di tensione fissati per i due stati logici e la tensione costante in ciascun livello.

Nonritorno a Zero Inverted (NRZI) ! il simbolo 0 codificato mantenendo il segnale del simbolo precedente, si esso positivo o negativo, mentre i simbolo 1 viene codificato invertendo il segnale emesso con il simbolo precedente. In questo caso conta la sequenza dei segnali ricevuti, piuttosto che il loro valore istantaneo. I dati sono codificati in maniera differenziale.

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Per quanto riguarda i codici NRZ si hanno i seguenti vantaggi: " sono facili da realizzare; " sono efficienti in banda; " nel caso differenziale hanno un riconoscimento pi affidabile della transizione piuttosto che del livello. Gli svantaggi sono i seguenti: # presentano una componente dc. # possono esserci possibili problemi di sincronizzazione. Sono generalmente utilizzati per la registrazione magnetica e raramente usati per la trasmissione diretta. Nel caso differenziale c il rischio di perdere il significato della polarit. CODIFICA BIPOLARI MULTILIVELLO ! si utilizzano 3 livelli del segnale il cui uso combinato serve a rappresentare 0 e 1. Vi fanno parte: Bipolare AMI ! il simbolo 0 viene codificato con il livello 0, cio assenza del segnale, mentre il simbolo 1 viene codificato alternativamente con un segnale positivo e uno negativo. La codifica AMI efficiente in banda anche se meno di NRZ e ha la possibilit di riconoscere gli errori , anche se perde 3dB rispetto a NRZ.

Una lunga sequenza di simboli binari 0 potrebbe creare problemi di sincronizzazione in ricezione: per questo motivo sono due variazioni del codice AMI che consistono nellapplicare una funzione di scrambling (mescolamento). Le sequenze che produrrebbero componente in continua vengono rimescolate. Le tecniche basate su scrambling mancano della componente continua e hanno la capacit di rilevare gli errori. La sequenza generatrice deve produrre un numero di transizioni tale da consentire la sincronizzazione, essere riconosciuta e sostituita al ricevitore e avere la stessa lunghezza di quella originale (nessuna riduzione nella velocit di trasmissione. Sulla stringa emessa a seconda del tipo di scrambling sono definiti 2 codici: B8ZS ! sostituisce sequenze di 8 simboli 0 consecutivi con: 000+-0-+ se lultimo impulso di tensione era positivo; 000-+0+- se lultimo impulso di tensione era negativo; Tale codice genera due violazioni nella codifica AMI. Il ricevitore risostituisce con la sequenza di 8 zeri.

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HDB3 ! sostituisce sequenze di 4 zeri consecutivi dipendentemente dalla polarit negativa o positiva dellultimo uno e dal numero di uno dallultima sostituzione. (neg) oppure 000+ se passato un numero dispari di uno. +00+ (neg) oppure -00- se passato un numero paro do uno.

Pseudoternario ! usa la stessa codifica AMI con simboli binari scambiati; il simbolo binario 1 viene codificato con assenza di segnale, mentre lo 0 alternativamente son segnali positivo e negativo.

SCHEMI BIFASE ! almeno una transizione allinterno di un tempo di bit. Tali codifiche presentano maggiori requisiti in banda. La sicura presenza di transizioni agevola la sincronizzazione. possibile riconoscere errori se manca una transizione. Non mai presente la componente continua. Vi fanno parte: Manchester ! entrambi i simboli 0 e 1 sono codificati con una sequenza di due segnali alternati: una transizione negativo/positivo rappresenta l1 (in alcuni casi lo 1); una transizione positivo/negativo rappresenta lo 0 (in alcuni casi l1). La transizione avviene a met periodo di bit e porta quindi sia informazione che sincronismo.

Manchester Differenziale ! la transizione a met bit serve solo come sincronizzazione. Linformazione rappresentata dalla presenza/assenza di transizione allinizio del tempo di bit. In particolare se una transizione presente il simbolo lo 0, mentre lassenza di transizione indica il simbolo 1.

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Riassunto delle varie codifiche:

Confronto tra gli spettri:

Da questi grafici si nota che NRZ ha la componente in continua, mentre il Manchester non ha componente in continua, ma occupazione di banda quasi 1,5 volte rispetto a quella del NRZ. Il codice di tipo Manchester viene utilizzato nelle reti in area locale Ethernet e Token ring a bassa velocit, i codici AMI e pseudoternario nelle reti di accesso ISDN. ANALOG DATA-ANALOG SIGNAL. Per spostare in frequenza un segnale bisogna effettuare una modulazione. La modulazione mette a disposizione bande maggiore. Grazie alla modulazione possibile mettersi in porzioni di banda ottimali per il segnale. Inoltre la modulazione permette di multipare pi segnali e servizi. Esistono 3 tipi di modulazione: ampiezza; frequenza; fase. 20

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la modulazione un processo mediante il quale alcune caratteristiche di unonda portante vengono variate in funzione di un segnale che rappresenta linformazione, o segnale modulante. La portante necessaria per facilitare il trasporto del segnale modulato dal trasmettitore al ricevitore attraverso un canale passa-banda. Un tipo di portante usata comunemente unonda sinusoidale:

Per modulare necessaria una portante sinusoidale. A seconda che il segnale modulante sia continuo o discreto avremo variazioni continue o discrete dei parametri della portante. 1.04 DIGITAL DATA-ANALOG SIGNAL. Il segnale modulante in banda base del tipo:

La portante di tipo sinusoidale: s(t ) = A(t ) cos(2 f ct + (t )) . Tale segnale periodico, in quanto u(t) viene traslato a multipli di T0: se 1 rappresentato ad esempio da un rettangolo rect(t/T), tale rettangolo ripetuto n volte a multipli di T0. linformazione contenuta in ak, che pu valere 0 o 1. La forma elettrica invece contenuta in u(t), che nel caso pi semplice un rettangolo. Le variazioni della portante sono discontinue, poich il segnale discontinuo. Tale segnale definito ciclostazionario: u(t) periodico, ma non lo ak: una componente periodica viene resa casuale da ak. Sono possibili 3 modulazioni: modulazione di ampiezza; modulazione di fase; modulazione di frequenza. Attenzione! La modulazione di fase e di frequenza per un segnale digitale non sono equivalenti. I segnali ciclostazionari non sono integrabili secondo Fourier. La trasformata di Fourier, infatti, pu essere fatta solo su segnali ad energia finita, mentre un segnale fperiodico non a energia finita. Per s (t ) = Re # x(t )e j 2 ct $ % & poter calcolare lo spettro necessario utilizzare la descrizione mediante la funzione jcasuale e quindi non posso neanche 2 f c t autocorrelazione, poich il segnale periodico,=ma # (t )e anche $ (t ) Re % x & applicare la serie di Fourier. 1 s ( f ) = [x ( f f c ) + x ( f + f c ) ] s (t ) = Re # x(t )e j 2 fct $ % & 2 j 2 f c t 1 2 $ (t ) = Re #x (t )e % & x ( f ) = U ( f ) a ( f ) T0 1 3 ) [x ( f di ) + x ( f + f c che Sono s ( f le=tecniche f cmodulazione) ] si possono adottare; esse consistono nel variare uno dei 2 parametri del segnale portante a frequenza fc, rappresentato dalla funzione 1 2 s(t )x (A() )= U ( f c) +a(t f ), in funzione del simbolo che si vuole trasmettere: = f t cos(2 t ( )) T0 21

Introduzione

Modulazione di ampiezza, ASK ! la trasmissione dei simboli 1 e 0 consiste nellutilizzare unampiezza unitaria (A=1) o nulla (A=0), rispettivamente. $ A1 cos(2 f ct + (t )) 1 % & A0 cos(2 f ct + (t )) 0

Per la modulazione ASK:

s (t ) =

n =

a u(t nT ) A cos(2 f t + )
k 0 c c

Lo spettro pi largo e pi instabile rispetto a quello della modulazione analogica di ampiezza, in quanto riprende landamento di una sinc, che rappresenta la trasformata di u(t)=rect. Modulazione di frequenza, FSK ! il parametro che varia la frequenza della portante, trasmettendo per esempio a frequenza f2 o f1 i simboli 1 e 0 rispettivamente. $ A cos(2 f 2t + (t )) 1 % & A cos(2 f1t + (t )) 0

Per la modulazione FSK: s (t nT ) = A cos [ 2 ( f + a f )t + ] 0 c n c s (t nT0 ) = A cos [ 2 (sf c + an f s )t + c ] $ % h $ % s (t nT0 ) = A cos & 2 f ct + an t + c h s (t nT0 ) ( A cos & 2 Tct + an ' t + c ' = f0 ) T0 ( ) h = fT0 h = fT0 c h lindice di modulazione =: => FSK ortogonale h c 2 h= 2 Per la modulazione di frequenza non posso considerare le diverse frequenze sul cerchio trigonometrico, in quanto i fasori ruotano con velocit diverse.

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Introduzione

Modulazione di fase, PSK ! la fase del segnale sta a indicare il simbolo numerico trasmesso, trasmettendo per esempio: # A cos(2 f ct + 0) 0 $ % A cos(2 f ct + ) 1

Per la modulazione di fase: s(t nT0 ) = cos(2 fct + 0 + (ak u(t nT0 )))

Non sono costretto a trasmettere solo 2 bit, ma posso trasmettere anche sequenze di bit. Ad esempio, se ho 4 simboli da trasmettere e uso una modulazione PSK:

# A cos(2 $ $ A cos(2 $ % $ A cos(2 $ $ A cos(2 &

f ct + 0) 00 f ct + ) 10 2 f ct + ) 01 3 f ct + ) 11 2

Quadrature Amplitude Modulation, QAM ! si basa sul suddividere la stringa numerica a frequenza R da trasmettere, in due sequenze a frequenza R/2 di simboli pari e dispari, ak e bk, ognuna delle quali modula in ampiezza una di due distinti portanti cos(2 f ct ) e sin(2 f ct ) . Queste due portanti in quadratura vengono poi sommate per ottenere il segnale complessivo. Una parte del segnale va a cambiare lampiezza e laltra parte la fase. Poch sono sempre due i livelli possibili dei due segnali in fase e in quadratura, si usa rappresentare la modulazione QAM tramire una costellazione di punti equidistanti dal centro. Ognuno di questi punti sta a rappresentare la sequenza di bit adiacenti che modulano le due portanti in fase e in quadratura.

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Introduzione

Per la modulazione QAM:

s(t nT0 ) = [ak u(t nT0 )] cos(2 f ct + 0 + (ak u(t nT0 )))

Per quanto riguarda gli errori: Nel caso della PSK ! se devo considerare solo 2 simboli e li rappresento sul cerchio trigonometrico, essi si posizionano sullo 0 e su , in modo che siano pi distanti possibili e quindi in modo da avere minima probabilit di errore. Aumentare il numero di simboli avvicina i simboli e quindi aumenta la probabilit di commettere errori, in quanto il sistema pi sensibile al rumore. Nel caso della ASK ! considero di avere la dinamica limitata tra +v, -v: pi aumento il numero di punti, pi rendo il sistema meno robusto rispetto al rumore. Tali considerazioni non valgono nel caso della FSK ortogonale, in quanto non rappresento le frequenze su uno stesso cerchio, ma si ha un incremento della banda necessaria. La probabilit di commettere un errore non dipende dal numero di segnali, poich le diverse frequenze sono separate a monte e in modo da non interferire tra loro. Il problema di precisione del sincronizzatore perch ci si deve preoccupare di riuscire a discriminare fase e ampiezza con diverse frequenze. Nei grafici seguenti sono riportate le prestazioni delle modulazioni digitali: in ascissa il SNR, in ordinata la probabilit di errore. Bit Error Rate nella PSK: Al crescere di SNR la probabilit di errore diminuisce. A pari energia i simboli sono distinguibili mediante angoli pi piccoli ! il tasso di errore aumenta. Le diverse curve rappresentano diverse tipi di modulazioni: con 2 simboli, 4 simboli, 8 simboli Considero di ritenere accettabile un tasso di errore di 10-3 (sbaglio 1 bit su 1000): se ho una modulazione binaria, SNR=6dB, se la modulazione con 8 simboli: SNR=15dB Al contrario se il SNR fissato, si ricava la probabilit di errore a seconda del diverso nuero di simboli per la modulazione.

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Introduzione

Bit Error Rate in ASK e QAM: Al crescere di SNR la probabilit di errore diminuisce. A pari energia i simboli sono distinguibili mediante angoli pi piccoli ! il tasso di errore aumenta. Le diverse curve rappresentano diverse tipi di modulazioni: con 2 simboli, 4 simboli, 8 simboli

La tabella, per una rete ADSL, corrisponde alle curve a destra: se si utilizano 4 bit per simbolo (16 simboli), per avere un BER<10-7, bisogna avere un SNR=21.8dB. Aumentare il numero di simbolo richiede canali con SNR maggiori. Una centrale telefonica in ingresso ha SNR=40dB. Che senso ha avere tanti bit per simbolo? 1 Tbit => Tsimbolo=N Tbit. TB = 2 Nelle modulazioni digitali la caratteristica tale per cui quando trasmetto 1 simbolo, il segnale resta costante. Si possono anche avere 2, 4, 8 segnali diversi a seconda di quanti bit si raggruppano. Se il simbolo porta 1 bit Tsimbolo=Tbit , se invece il simbolo porta 10 bit moltiplico per 10 il bit/rate, perch ll vincolo TB=1/2 dato sulla massima variazione della banda del segnale e non dei bit! 1simbolo= Nbit. Nella stessa larghezza di banda, se il simbolo porta 10 bit, riesco a moltiplicare il bit/rate per 10. Aumentare il numero di bit per simbolo consente dunque di aumentare il bit/rate: lo scopo diventa allora quello di massimizzare il numero di bit! Tuttavia il numero di bit pu essere aumentato a piacere solo se il canale abbastanza buono, cio se presenza un SNR elevato, altrimenti la probabilit di errore troppo elevata. Bit Error Rate in FSK: La probabilit di errore non cambia al variare del numero dei segnali, poich il metodo di ricezione completamente diverso. Infatti a pari energia i simboli sono sempre distinguibili allo stesso modo. In realt il tasso di errore diminuisce: la probabilit di errore cambia sul singolo bit.

Le modulazioni efficienti in banda sono: ASK, PSK, QAM. La modulazione efficiente in potenza FSK, ma non efficiente in banda: ogni volta che si aggiunge un bit, necessario il doppio della banda.

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Introduzione

Modulazioni con memoria: il nuovo segnale dipende anche dai simboli precedenti.

Una modulazione con memoria porta a un miglioramento spettrale: si ha un decadimento pi rapido perch non vi sono pi transizioni rapide; si pu fare ancora meglio cambiando limpulso formante e facendolo durare pi di un tempo di simbolo (sistemi a risposta parziale). Nei sistemi a risposta parziale, infatti in ingresso, azich un rettangolo viene inviato un impulso gaussiano aumenta lefficienza. MSK vs GMSK:

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