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TRIBUNALE DI FOGGIA
"Sezione Civile"
Presidente f.f.
Dott. Antonio De lu
,., per le parti


RELAZIONE DI C.T.U. l
...___ ______ , ...
Fascicolo N3639/2011 R.G. A.T.P.
Promossa da :
A.C.S.D. Pentotary
cl
Comune di San Ferdinando di Puglia + altri
C.T.U. dott.ing.Michele MARTINAZZO
Via F.sco De Sanctis 32 71020 Rocchetta S Antonio (tel.lfax 0972.236656)

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Fascicolo n.3639120 11 A.C. S.O. Pcntotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia + altri ;Presidente Don. Antonio De luce

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TRIBUNALE ORDINARIO DI FOGGIA
usezione Civile"
UFFICIO PRESIDENZA
CONSULENZA TECNICA D'UFFICIO
rascicolo n. 3639/2011 R.G. A.T.P.
A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdinando di Puglia ed altri
PRESIDENTE F.F. Dott. Antonio de Luce
C.T.U. : Ing. Michele Martinazzo
ill.mo sig. Presidente Dott. Antonio De Luce
1-PREl\1ESSA
La S.V. Dott. Antonio De Luce, Presidente f.f. del Tribunale Civile di Foggia, con
ordinanza del 12.10.2011 nominava il sottoscritto lng.Michele Martinazzo iscntto
all'ordine degli ingegneri della Provincia di Foggia con il n.l555 ed inserito
nell'elenco dei periti del Tribunale, Consulente Tecnico d'Ufficio nelle causa per
ricorso per accertamento preventivo promossa dalla A.C.S.D. Pentotary contro il
Comune di San Ferdinando Di Puglia e, lo convocava, insieme alla carnparizione
delle parti, davanti a s per l'udienza del 09.11.2011 alle ore 10,00 per il
giuramento di rito. ln tale data oltre alla mia presenza vi era quella dei legali della
A.C.S.D. Pentotary e del legale del Comune di San Ferdinando di P u g l i a ~ alla fine
del dibattimento il Presidente autorizzava il Comune a chiamare in causa nel
procedimento il direttore dei lavori, l'impresa esecutrice ed il collaudatore per
l'udienza del 30.11.2011 e , quindi si rinviava anche il giuramento di rito del
CTU. All'udienza del 30.11.2011 il sig. Presidente, visto l'accettazione
dell'incarico da parte del C.T.U. nominato in relazione ai quesiti formulati,
assegnava al CTU Ing.Michele MARTINAZZO gg. 60 per il deposito della
relazione d1 consulenza, decorrenti dall'iniziO delle operazioni peritali fissate in
data 05.12.2011 alle ore 15,00 presso il centro Sportivo Polivalente di San
Ferdinando di Puglia. Inoltre, assegnava al CTU un acconto di 400,00 che
doveva essere comsposto a cura del ricorrente all'iniziO delle operazioni peritali
e, il CTU doveva prowedere in primo luogo a tentare un bonario componimento
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C. r.U. Ing. Michele MARTINAZZO
Fascicolo n.3639120ll A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia + altri .Presidente Dott. Antonio De luce
delle parti prima di procedere alle operazioni peritali; infine autorizzava il CTU al
ritiro dei fascicoli delle parti.
Il termine ultimo per il deposito della relazione di consulenza rimaneva fissato al
03.02.2012 e i relativi quesiti posti, dallaS V. nell'udienza del 30.11.2011, al
CTU sono stati 1 seguenti:
Quesito nl)- Previo sopraUuogo accerti l'idoneit dell'immobile rispetto all'uso
al quale destinato;
Quesito n2)- Accerti 1 lavori eseguiti sino al coJiaudo e se sussistono lavori
ulteriori ma sempre sul presupposto che ne sia sempre accertata l'idoneit. Terr
presente delle specifiche richieste delle parti anche in corso d'opera.
Le specifiche richieste (quesiti) poste dalle parti sono state come in appresso:
-quesiti posti dalla A.C.S.D. Peototary-ricorrente
a) " .... .st accerti l'esatta descrizione dello stato, della qualit e la condizione della
struttura e dei suoi impianti, in particolare lo stato di inutilizzo. , la conformit
degli impianti ed la agibilit, oltre ogni valutazione zn ordine alle cause ed ai
danni relativi ali 'oggetto della verifica;
Accerti il CTU, previa acquisizione di tutta la documentazione relativa alla
struttura sportiva esistente presso gli uffici del Comune di San Ferdinando di
Puglia e quella che si offre in comunicazione da parte della Pentotary:
l) la rispondenza della documentazione (elaborati grafici e relazioni oggetto
dell'appalto) al reale stato dei luoghi e delle opere;
2) la rispondenza o meno della documentazione esistente sugli impianti
antincendio e su quello di illuminazione di sicurezza ai sensi delle norme
UNI in vigore;
3) la rispondenza del Sistema di filtrazione e trattamento acqua di vasca alle
norme ll\1;
4) rponden"'a alle norme dello scarico delle acque di piscina in fogna:
5) rispondenza del pLano vasca alla omologabilit per vasca di
addestramento, secondo le norme CONI,
C. T U. Ing. M1chclc MARTINAZZO
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Fascicolo n.363912011 A.C.S.D. Pentotary c/ Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri :Presidente Dott. Antonio De luce
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6) rispondenza degli spogliatoi a rotazione alle norme COI'vf
7) la rispondenza o meno della documentazione sul/ 'impianto elellrico alle
disposizioni legislative vigenti (Dlgs 81108 e DM 37108) nonch alle
norme tecniche UNI e CE!;
8) le carenze rilevate nella relazione tecnica a firma del/'ing.AI.fredo Corvino
allegato agli atti di parte ricorrente;
9} se gli impianti preposti al riscaldamento e al trattamento delle acque e
dell'aria presentano le carenze rilevate nella relazione dell'ing.Mario
Giannini;
l O) se La struttura sportiva, tenuto conto della mancanza delle opere
necessarie per la sicurezza e la funzionalit, poteva essere o meno oggetto
di collaudo;
l l) La esecuzione da parte della Pentotary dei lavori cos come individuati
nel ricorso ed il costo degli stessi di cui elencazione nelle fatture in
atti."
-quesiti posti dal Comune di San Ferdinando di Puglia-convenuto
"affidare al designato Ing.Michele MARTINAZZO, in aggiunta agli accertamenti
richiesti dalla ricorrente, l'incarico di accertare:
l) laddove individuati eventuali difetti di progettazione e/o costruttivi, come
denunciati dalla ricorrente, relativamente alla CENTRALE TERMICA. alla
CENTRALE DI TRATTAMENTO ACQUA, alla CENTRALE SOLARE ed
all'IMPIANTO ELETTRICO del Centro Sportivo Polivalente, accertare e
determinare eventuali difformit rispetto ai progerti definitivi e l 'imputabilit
dei difetti rilevati al progettista-direttore dei lavori e/o al/ 'impresa esecutrice
e/o al collaudatore;
2) accertare se i vizi eventualmente accertati erano e sono d'ostacolo alla
utilizzazione della struttura sportiva da parte della Concessionaria."
-quesiti posti dal Collaudatore ing.Nicola Marinario-convenuto
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C TU. Ing. M1chcle MARTIN \ZZO
Fascicolo n:3639/20J l A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia + altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
"accerti rl ctu in caso di verifica di anomalie nel funzionamento della Centrale
termica, della Centrale di trattamento acqua e della Centrale di trattamento aria,
le cause degli incovenienti lamentati. tenendo conto delle caratteristiche tecniche
e costruttive degli stessi impranti, da individuarsi a mezzo dei contratti di
fornlura degli stessi. ".
2-0PERAZIONI PERITALI
Dopo aver accettato l'onorevole incarico, il sottoscritto, esaminava gli atti di
causa e si portava, il giorno 05.12.20 Il alle ore 15,00, al Centro Sportivo
Polivalente Polifunzionale del Comune di San J.erdinando di Puglia (essendo gi
stata fissata, in sede di udienza del 30.11.20 Il, la data e l'ora d eli' inizio delle
operazioni peritali), luogo oggetto di contenzioso. per dare inizio alle operazioni
peritali connesse con l'incarico ricevuto.
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Operazioni peritali -lvi giunto, all'ora convenuta, evincevo la presenza per
la parte attrice, il presidente della Pentotary Ciavarella Franco Rosario assistito
dai CTP ing. Alfredo Corvino e dall'ing. Mario Giannini nominati consulenti
tecnici di parte attrice.
Per le parti convenute erano presenti: a) Comune di San Ferdinando di Puglia-
avv.Federico Rutigliano, il dirigente settore dello sport dott.ssa Maria Giulia
Distasio e il CTP ing. Gioacchino Dinuzzi;
b) direzione dei lavori- avv. Giovina D'addato, l'architetto Angelo Michele
Malatesta e il CTP nominato ing. Angelo Raffaele Dimatteo;
c) impresa esecutrice dei lavori "Desario di Desano Francesco''- avv. Antonio
Mancarella e il CTP ing.Antonio Proto;
d) collaudatore dei lavori- ing. Nicola Marinario.
All'apertura delle operazioni il sottoscritto CTU dava lettura del provvedimento
del magistrato, nell'udienza del 30.11.2011, con cui gli conferiva l'incarico e dei
relativi quesiti posti ed in particolare invitava le parti ad esprimersi circa la
possibilita di un bonario componimento della vertenza. Il CTU sentite le parti
non ha ritenuto che vi poteva essere un bonario componimento poich le posizioni
apparivano molto distanti. Il sottoscritto prendeva atto e proseguiva facendo
subito presente alle parti che occorreva avviare gli impianti al fine di verificare
l'idoneit dei lavori eseguiti nell'immobile e, a tal proposito il Presidente della
C. f.U. Ing. Michele MARTIN AlZO
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-Fascicolo n.3639/201 l A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdtanndo di Puglia + altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
Pentotary accettava l'avvio degli stessi e proponeva al fine di evitare di
riallacciare l'utenza del "GAS'' di "in riferimento a/l 'impianto di riscaldamento
preciw possibile verificare le mancate coibentazioni contestate e le perd1te
delle tubazwni anche senza l 'avvio del funzionamento delle caldaie non essendo
conte'itato l 'impianto di riscaldamento".
L 'ing. Marinario si oppose a quanto detto daJ presidente della Pentotary ovvero
era contrario a non avviare l'impianto di riscaldamento. Il CTU, dopo chiarimenti.
considerato che le parti non erano congruenti aJ problema so11cvato. non ritenne di
non avviare l'impianto di riscaldamento del Centro Sportivo Polivalente poiche
sia la temperatura dell'acqua riscaJdata della p1scina che quella di riscaldamento
degli ambienti debbono rispettare rigorosamente le normative vigenti sugli
impianti-centri sportivi aperti al pubblico e, dispose di avviare gli impianti di
riscaldamento a cura della Pentotary previo riallaccio dell'utenza fluidica "GAS".
Inoltre il CTU chiese all'ing. Marinario (collaudatore) se avesse avviato, nel corso
del collaudo gli impianti della piscina e che lo stesso dichiarava di aver visto c
verificato l'avvio degli impianti riguardante il funzionamento della filtrazione e
del ricircolo. Infine le operazioni si aggiornavano per il prosieguo al giorno 16
Dicembre 20 l l alle ore l 0,00 sempre sui luoghi di causa.
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Operazioni peri tali - In data 16.12.2011. alle ore l 0,00, il sottoscritto.
portatosi sui luoghi di causa evinceva la presenza dell'attore Gennaro Ciavarella-
consigliere di amministrazione deJla Pentotary assistito dai CTP ing. Alfredo
Corvino e dall'ing. Mario Giannini.
Per le parti convenute erano presenti: a) Comune di San Ferdinando di Puglia- il
CTP ing. Gioacchino Dinuzzi;
b) direzione dei lavori- l'architetto Angelo Michele Malatesta e il CTP nominato
ing.Angelo Raffaele Dimatteo;
c) impresa esecutrice dei lavori "Desario di Desario Francesco- il CTP
ing.Amonio Prato;
d) collaudatore dei lavori- ing.Nicola Marinario.
Il CTU chiese al sig. Gennaro C1avarella quali erano i tempi per l' allaccio del gas
- metano e quest'ultimo rispose che la pratica era subito stata inoltrata all'ente
distributore e. che si era in attesa di risposta; inoltre, il sig.( iavarella. riferiva al
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C.T.U. Ing. Michele MARTINAZZO
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Fascicolo n.363912011 A.C.S D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia + altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
CTU che occorreva allacciare anche l'acqua e che i tempi per il suo riallaccio
erano brevi.
Il CTU quindi non poteva far mettere in funzione gli impianti ( sia subito che nel
breve periodo) poich mancavano le forniture fluidiche sia del gas-metano
(denunciate all'inizio delle operazioni peritali) che quella idrica-acqua e,
quest'ultima denunciata dai ricorrenti al CTU solo nel corso del secondo
sopralluogo.
Infine il CTU chiedeva al sig. Genanro Ciavarclla se si potevano allaccjare le
forniture con ditte provvisoriamente e non definitivamente e, il consigliere della
Pentotary rispondeva al CTU che non era possibile dato che si trattavano di
elevate forniture.
In ogni caso il sottoscritto CTU, avendo avuto l'aggiornamento dello stato delle
forniture fluidiche mancanti, e sulla scorta del progetto di completamento del
Centro Sportivo Polivalente del Comune di San Ferdinando di Puglia, acquisito a
seguito di regolare richiesta inoltrata al Comune, proceveda ad accertare l'idoneit
dell'immobile ed i lavori eseguiti. n CTU effettuava rilievi fotografici degli
ambienti dell'immobile e verificava tutti gli impianti elettrici ubicati negli
ambienti, in particolare furono verificati i quadri elettrici con gli elaborati
progettuali che risultarono congruenti al progetto approvato. In base alle
osservazioni scritte dai CTP della Pentotary, in atti, furono verificate le
integrazioni e modifiche fatte dei lavori ulteriori. L'ing. Corvino conferm le
osservazioni e le carenze evidenziate nelle relazioni agli atti, in ordine sia alla
documentazione di progetto e sia alla rispondenza dell'impianto elettrico alle
norme di sicurezza e in generale alle nonne tecniche.
L'ing. Antonio Proto evidenziava la rispondenza di quanto realizzato con quanto
riportato in progettazione come da scherni elettrici e planimetrie. Il CTU
aggiornava il prosieguo delle operazioni peri tali al giorno 03 Gennaio 2012 nei
luoghi oggetto del contenzioso.
111 Operazioni peritali - In data 03.01.2012, alle ore 09,30, il sottoscritto,
portatosi sui luoghi di causa evinceva la presenza degli atton: Gennaro Ciavarella-
consigliere di amministrazione della Pentotary, Franco Rosario Ciavarella-
presidente della Pentotary assistiti dal CTP ing. Mario Gianmni.
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C. r.U. Ing. Michele MARTfNAZZO
Fascicolo n.363912011 A.C S.O. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
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Per le parti convenute erano presenti: a) Comune di San Ferdinando di Puglia- il
CTP ing. Gioacchino Dinuzzi;
b) direzione dei lavori- l'architetto Angelo Michele Malatesta assistito dal CTP
ing. Angelo Raffaele Dimatteo;
c) impresa esecutrice dei lavori "Desario di Desario Francesco"- il CTP ing.
Antonio Proto;
d) collaudatore dei lavori- ing.Nicola Marinario.
Il presidente della Pentotary Franco Rosario Ciavarella riferiva al CTU che la
Pentotary non era pi il gestore del complesso sportivo polivalente poich aveva
consegnato, al Comune di San Ferdinando di Puglia, le chiavi dell'immobile e che
la Pentotary non poteva pi richiedere le utenze di gas-acqua e, in merito a ci
l'architetto Angelo M. Malatesta esibiva al CTU documento ricevuto in data
21.12.2011 da parte del Comune di San Ferdinando di Puglia attestante la
consegna dell'impianto al Comune (cfr. All.Al); l'architetto Malatesta precis di
depositare tale missiva al CTU (non indicato in indirizzo della stessa) "anche ai
fini di un eventuale custodia, e ribadendo l 'indisponibilit ad effettuare
sopralluoghi collaterali in quanto le stesse verifiche devono avvenire solo ed
esclusivamente in corso delle attuali operazioni perita/i salvo rinunce all'azione
da parte degli attuali attori''.
Il CTU, successivamente, ha proceduto, in continuazione del precedente
sopralluogo, alle seguenti verifiche:
l) idoneit dell'immobile destinato a piscina - palestra riscontrando che i
lavori eseguiti e collaudati trovavano rispondenza nel computo metrico di
progetto e della perizia di variante a meno delle coibentazioni della
centrale termica-idrica/piscina;
2) sono state anche rilevati e verificati gli interventi aggiuntivi eseguiti dal
gestore Pentotary in corrispondenza delle fatture agli atti;
3) sono stati effettuati rilievi fotografici e metrici.
Il sottoscritto CTU sulla base della situazione dei luoghi. preso atto del mancato
allacciamento delle forniture idriche e di gas da parte dei relativi gestori delle
utilitis, considerato che la Pentotary aveva consegnato l'immobile al Comune di
San Ferdinando di Puglia e, avendo ritenuto che a completamento delle verifiche
gi effettuate si rendevano necessari detti allacciamenti (acqua - gas), gi da
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C.T.U. Ing. Michele MARTINAZZO
Fascicolo n.36391201 l A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
sempre, per la messa in funzione degli impianti idrico - piscina - filtraggio -
riscaldamento, dichiar di volere rivolgere istanza all'illustrissimo Presidente del
Tribunale di Foggia al fine di indicare il soggetto che doveva provvedere alla
richieste deJle forniture e al relativo pagamento degli oneri.
La Pentotary si dichiar subito disponibile a fornire il personale per l'avvio degli
impianti a valle degli allacciamenti. Il CTU alla luce di quanto suindicato sospese
in via precauzionale le operazioni peritali.
ll CTU in data 05.01.2012 presentava al presidente del Tribunale di Foggia f.f.
Antonio De Luce, relativa istanza (cfr.All.A2) che qui si riporta di seguito uno
stralcio:
" premesso:
che in data 05.12.2011, all'apertura delle operazioni peritali, il
sottoscritto CTU, ha rappresentato alle parti , la necessit di avviare gli
impianti per effettuare le verifiche ai fini dell'espletamento dell'incarico
ricevuto;
che il Ctu per ha preso atto sia del distacco delJ'utenza del Gas che del
distacco dell 'utenza idrica che a tutt'oggi impediscono la messa in
funzione degli impianti oggetto di accertamento ;
che, sebbene il Presidente della Pentotary ( Parte ricorrente ) si fosse
impegnato, in un primo momento, a rialJacciare le suddette utenze , in data
03.01.2012, nel corso dell'ultimo sopralluogo, lo stesso ha dichiarato di
non poter pi richiedere le utenze dal momento che : .... La Pentotary
non pi il gestore del complesso sportivo Polivalente poich ha
consegnato al Comune di San Ferdinando di Puglia le chiavi
dell 'immobile ... (cfr. verbale allegato);
tanto premesso
considerato che allo stato le utenze sono ancora distaccate e che
l'immobile tornato nella disponibilit del Proprietario Comune di San
Ferdinando di Puglia;
considerata, altres, l'importanza di avviare gli impianti per il
completamento delle indagini penta11 e conseguentemente la necessit di
individuare la parte giuridicamente tenuta a richiedere le forniture
fluid1che ( acqua- gas ) addossandosene i relati\- i costi;
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C.T.U.Ing. Michele MARTINAZZO o
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Fascicolo n.3639/20 Il A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia +altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
il sottoscritto CTU, sospese in via precauzionale le operazioni peri tali
CHIEDE
Alla S.V. Ill.ma di individuare ed indicare la parte che dovr provvedere
alla richieste di utenza delle forniture del Gas e dell'acqua e al relativo
pagamento degli oneri , necessarie per l'attivazione degli impianti del
complesso sportivo piscina- palestra.''
Successivamente il presidente del Tribunale, fissava udienza davanti a s
per il 08.02.2012 a tutte le parti; a seguito delle avverse condizioni
climatiche-neve l'udienza del 08.02.2012 veniva rinviata alla data del
15.02.2012.
Anche l'udienza del 15.02.2012 veniva rinviata, dal Presidente del
Tribunale, al 22.02.2012 per mancanza di comunicazione di notifica ad
una delle parti.
In data 22.02.2012, il Presidente, sentiva le parti, e rilevava che la societ
Pentotary aveva consegnato spontaneamente l'immobile e, che erano
venute meno le condizioni che giustificavano l'espletamento dell' A.T.P.
cos come determinato-far accertare urgentemente l'inidoneit
dell'impianto prima del rilascio, quindi il Presidente invitava il CTU a
depositare relazione su quanto aveva accertato posto, che ulteriori
valutazioni saranno accertate sull'eventuale giudizio di merito.
Il nuovo termine ultimo per il deposito della relazione di consulenza
rimaneva fissato al 24.03.2012.
Quindi il CTU sulla base delle ispezioni e verifiche effettuate e, dopo aver
proceduto ad una opportuna indagine presso l'Ufficio Tecnico del Comune
di San Ferdinando di Puglia in date 13.02.2011, 01.03.2012 e 02.03.2012
(cfr. All. A3 e A4) e, dopo aver provveduto all'acquisizione di ogni
documento ed informazione ntenuta utile, esaminava. ordinava e
confrontava tutti gli elementi in suo possesso e redigeva la relazione
cru, riportando in essa le risultanze in risposta al quesito posto dal
Presidente del Tribunale f.f ..
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C.T.U. Ing. Michele MARTINAZZO
Fascicolo n.3639/2011 A.C.S.D Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
3-RISPOST A Al QUESITI
Prima di passare alla risposta ru quesiti posti dal sig. Presidente opportuno
procedere ad una preliminare descrizione dell'ambito entro cui si ingenerato il
contenzioso al fllle di meglio inquadrare la problematica.
11 complesso Sportivo Polivalente-Piscina e Palestra, del Comune di San
Ferdinando di Puglia, stato costruito attraverso due fasi di progettazione,
ovvero:
progettazione strutturale;
progettazione di completamento funzionale-perizia supplettiva e di
variante;
I lavori del progetto strutturale furono ultimati il 27 Maggio 2004, come risulta
dal certificato di collaudo allegato (cfr. Al l. A5).
Invece i lavori del progetto di completamento fun7jonale-perizia supplettiva e di
variante, furono ultimati il 9 Febbraio 2009, come risulta dal verbale del
collaudatore in corso d'opera ing. Nicola Marinario in atti.
Alla ACSD Pentotary veniva affidata, con contratto in data 09.12.2010 (allegato
agli atti), dal Comune di San Ferdinando di Puglia, la gestione del Centro
Sportivo Polivalente Comunale per la durata di nove anni; quindi veniva affidata
alla Pentotary la gestione dell 'intero centro sportivo, comprensivo di piscina e
palestra destinato allo svolgimento di attivit sportive e ricreative, ivi comprese
manifestazioni patrocinate dal Comune.
Successivamente la Pentotary dava corso all'esecuzione del contratto e, lamentava
del mancato rilascio dal Comune di "certificazioni impiantistiche" e di agibilit
nonch, di evidenti carenze negli impianti; la Pentotary riscontrava nel corso
della gestione e della messa in funzione degli impianti, che la struttura affidatagli
presentava delle carenze tali da ritenere la struttura non idonea al suo
funzionamento e, anche perch mancava la certificazione di agibilit.
Il gestore del Complesso Sportivo Polivalente riscontrava attraverso i suoi tecnici
di fiducia, ingg.ri Mario Giannini e Alfredo Corvino, che gli impianti: centrale
termica, centrale di trattamento dell'acqua. centrale di trattamento dell'aria,
centrale solare e elettrico, avevano difetti costruttivJ e di progettazione.
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C.T.U. Ing. Michele MARllNAZZO
1: Fascicolo n.3639/20 l l A C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia t altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
Passando alJa risposta ai quesiti posti essi recitano:
Quesito nl)- Previo sopra/luogo accerti l'idoneit dell'immobile rispetto all'uso
al quale destinato.
Dalle ispezioni effettuate sui luoghi di causa risultato che il Centro Sportivo
Polivalente ubicato in zona Sud-Ovest de!Pabitato del Comune di San
Ferdinando d t Puglia, e urbanisticamente in zona omogenea" Attrezzature e servizi
di la struttura interna ed esterna attualmente in completo stato di
abbondono compresi gli impianti e, l'area esterna destinata anche a parcheggio,
risulta non finita e ricoperta da molte erbacce alte che testimoniano il suo
completo stato di abbandono e, pu rappresenta il ricettacolo di animali vari e
quindi di pericolosit (cfr. Allegato B foto n.ri 4,5,6 e 8).
L'area esterna anche insufficientemente illwninata ovvero solo illuminata da
un solo faro posizionato internamente alla recinzione d'ingresso (c.fr.AJl.B foto
n. l).
La struttura da un punto di vista statico provvista di regolare certificato di
collaudo e dei Certificati/dichiarazioni di qualit e/o di conformit delle strutture-
materiali-impianti (cfr. Allegati C Y2 e C2/2) (l) quali:
Determinazione alla resistenza allo scivolamento;
Certificato CE lastre ondulate;
Certificazione di conformit blocchi di partenza;
Conferma rispetto nonne FINA per corsie;
Caratteristiche fisico - chimiche manto sintetico;
Autocertificazione apparecchiature illuminante subacquee;
Certificazione pannelli autoportanti;
Dichiarazione di conformit impianti elettrici n.ri 3;
Dichiarazione di conformit impianto di adduzione gas metano;
Dichiarazione di conformit impianto antincendio;
Dichiarazione di conformit impianto elettrico piscina;
Schede tecniche porte taglia.fuoco;
Certificazione di reazione al fuoco pavimento;
Dichiarazione di conformit facciata;
Calcoli statici e prove della facciata in alluminio;
Dichiarazione di conformit tubazione flessibile;
Dichiarazione di conformit tastiera LCD;
Dichiarazione conformit ceramica;
Certificato di qualit valvole;
Dichiarazione di rispondenza alle norme dei radiatori;
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C.T.U. Ing. Michele MARTINAZZO
Fascicolo n.3639/20 Il A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia + altri ;Presidente Don. Antonio De luce
Nota (1):
Dichiarazione di qualit e conformit della tubazione;
Certificazione tubazione n.ri 2;
Dichiarazione e certificazione tuba7jone;
Certificazione conformit quadro bassa tensione con schemi
unifilari n.ri Il ;
Tutti gli impianti, owero, elettrico, idrico-sanitario ecc. sono dotati di
certificato/ dichiarazione di conformit in base alle leggi vigenti, ad
eccezione del certificatoNerbale di consegna di impianto funzionante di
trattamento dell'acqua della piscina.
Tale verbale stato richiesto dal CTU, al Comune di San Ferdinando di
Puglia, con richiesta del12.12.2012 (cfr. Al/. A3) ma non gli veniva fornito
in copia poich, come ricordavano i tecnici comunali (ing. Vito Evangelista
e il geom. Marcello Rondinone), il verbale non era mai stato redatto-
eseguito e/o consegnato al Comune.
La norma UNI 10637 del 2006 del 25.05.2006 riguardante le piscine, detta
al punto 5.9.3 quanto segue :
Gli impianti di trattamento dell'acqua devono sempre essere oggetto di
verbale di consegna di impianto funzionante, fatti salvi gli adempimenti
specifici previsti nei casi di collaudo richiesto per legge. Scopo di tale
verbale la verifica in contraddittorio del buon funzionamento
dell'impianto stesso e della conformit della fornitura alle condizioni
contrattuali ed alle norme cogenti o ivi richiamate.
La consegna deve awenire:
- dopo il primo awiamento dell'impianto a cura della controparte
contrattuale fornitrice;
dopo le effettuazione delle prove ed analisi;
- prima dell'apertura al pubblico per le piscine di tipo A e C;
prima dell'inizio dell'utilizzo per le piscine di tipo B.
Il CTU ha anche chiesto al Comune, sempre in data 12.12.2011, le prove
ed analisi dell'acqua della piscina ma gh stessi tecnici rispondevano che
non c'rano.
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C.T.U. Ing. Michele MARTfNAZZO
Fascicolo n.3639/20J l A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antoruo De luce
Ricordando che la nostra piscina di tipo "A", quindi la norma UNI, di cui
sopra, stata disattesa anche se a pag. 32 del verbale di collaudo
tecnico- amministrativo del collaudatore ing. Nicola Marinario (cfr. Ali. A6)
recita che, " Si proceduto alla verifica funzionale del corpo piscina e a
seguito di chiarimenti fomiti si constatata la regolare funzionalit di tutte
le apparecchiature installate".
E' evidente che il collaudatore doveva effettuare tutte le verifiche prescritte
dalla legge vigente, per ci non esonerava le parti-imprese installatrici-
esecutrice-direttore dei lavori- collaudatore ad effettuare il "verbale di
consegna di impianto funzionante".
Ma la norma UNI 10637 al punto 5.9.3 recita ancora:"/1 verbale di
consegna di impianto funzionante pu contenere anche note o riserve non
riguardanti la sicurezza o la funzionalit operativa degli impianti, a
condizione che venga concordato ed indicato un termine per la risoluzione
delle stesse. Scaduto tale termine, deve essere redatto un nuovo verbale.
L 'utilizzo da parte del cliente/gestore dell'impianto anche in assenza di
verbale costituisce consegna di fatto, equivalente al documento
sottoscritto senza note o riserve. Mediante la sottoscrizione del verbale di
consegna di impianto funzionante, la responsabilit della gestione
dell'impianto viene trasferita al committente." ....
Il gestore-Pentotary, quindi , dopo che ha messo in funzione gli impianti
hanno accettato, in base alla norma UNI 10637, la consegna di fatto
anche se, ha denunciato le carenze e difetti costruttivi degli impianti della
piscina in fase di esercizio.
L'inunobile Piscina-Palestra comprese le unit accessorie sono regolarmente
accatastate (cfr. Allegato A 7).
La Piscina costituita da:
sezione vasche-Wla vasca di dimensioni 25x 12,5x (2,20/1 ,30) m tipo A;
sezione servizi costituita da : 1) Hall con reception; 2) deposito materiali
tecnici per piscina, 3) locale pronto soccorso; 4) ufficio di direzione; 5)
spogliatoio utenti distinti per sesso; 6) servizi igienici per utenti e
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C.T.U.lng. Michele MARTINAZZO
Fascicolo n.3639120 Il A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
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personale, distinti per sesso; 7) spogliatoi personale distinti per sesso; 8)
docce utenti e, personale distinti per sesso;
sezione impianti tecnologici - vano interrato impianti piscina;
La Palestra invece costituita da:
locale di dimensioni 11,54x16,40 m;
sezione servizi costituita da: l) spogliatoi personale n .l; 2) spogliatoi
istruttori-arbitri n.2; 3) spogliatoi utenti-atleti n.2;
La piscina e la palestra hanno in comune, degli impianti tecnologici, le caldaie
ubicate in un locale esterno e la cabina elettrica in un locale esterno ed adiacente
a quello delle caldaie; l'impianto solare installato sulla copertura dei locali
caldaie-cabina elettrica. Anche l'ingresso, il corridoio centrale, la reception, il
servizio bar, il pronto soccorso e i servizi igienici donne e uomini sono comuni
all'intero complesso centro sportivo polivalente; l'intero complesso sportivo
dotato dei locali per portatori di handicap.
La Pentotary, durante l'esercizio della struttura, ha denunciato che l'impianto di
trattamento dell ~ a c q u a difforme alle leggi vigenti e alle norme UNI (Legge
Regionale Puglia n.35/2008 e Norma UNI 10637 del 2006); in particolare ha
denunciato che insufficiente il sistema di filtraggio e che manca un filtro. Tutto
ci stato constatato dal CTU ovvero, che l'impianto di trattamento dell'acqua ha
n.4 filtri con altrettante pompe e, quindi, secondo quando prevede la norrna UNI
10637 al punto 5.3.3, manca una pompa supplementare o di riserva asservibile a
ciascun filtro di riserva. Ricordiamo, altres, che ai fini dell'esercizio dell'attivit
della piscina, aperta al pubblico, occorreva anche e soprattutto il certificato di
agibilit (2).
Nota (2):
L'agibilit ' un documento finalizzato alla verifica della sussistenza oltre
che delle condizioni di sicurezza degli immobili e degli impianti in essi
installati, della loro igiene, salubrit, nonch del risparmio energetico.
Il citato certificato-agibilit deve essere richiesto al Comune allegando il
certificato dJ accatastamento, i certificati di collaudo/dichiarazioni di conformit,
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C.T.U. Ing. Michele MARTINAZZO
_ Fascicolo n.36391201 l A.C.S.D. Pentotary c/ Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
il parere dell'A USL e della Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico
Spettacolo-come previsto dal DM 18.03.1996 e successivi chiarimenti (Circ. M.I.
n.559/C del 12.01.1995 e nota prot. P l 04/4139 sott.4 del 03/03/2003);
quest'ultimo documento stato anche ricordato dal Comando Provinciale dei
Vigili del Fuoco di Foggia, nella comunicazione del 16.09.2011 prot.2793,
inviata al Comune di San Ferdinando di Puglia (acquisita al prot.del comune al
n.l4275 del 20.09.2011) e alla ACSD PENTOTARY (cfr All.A8) e, metteva in
risalto che un impianto natatorio aperto al pubblico e soggetto al controllo da
parte della Commissione di Vigilanza (il controllo/ parere deve essere richiesto
dal Comune)(3).
Nota (3):
il Verbale/Parere della commissione di Vigilanza deve essere anche
contenuto nel piano/manuale autocontrollo HACCP dell'esercente della
piscina.
Infatti la legge Regione Puglia n.35 del 15 Dicembre del 2008 al titolo VI-
Controlli art.24, recita che :
"1. Il responsabile della piscina tenuto a predisporre il piano di
autocontrollo destinato ad assicurare, mediante analisi e monitoraggio dei
processi e dei punti critici, il costante rispetto delle condizioni di idoneit
igienico ambientale, strutturale e gestionale di cui al titolo 111 e a consentire
l'attuazione degli interventi correttivi previsti in modo rapido ed efficace.
2. l controlli interni previsti dal piano di autocontrollo di cui al comma 1
sono finalizzati alla valutazione dei rischi in relazione a ogni fase
dell'attivit.
3. Il piano di cui al comma 1 deve essere redatto in conformit ai seguenti
cnteri:
a) analisi dei potenziali pericoli igienico-sanitari per la piscina;
b) individuazione dei punti o delle fasi in cui possono verificarsi pericoli di
cui alla lettera a) e delle misure preventive da adottare;
15
C TU. Ing. Michele MARTINAZZO
Fascicolo o.3639/20 Il A.C. S.O. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia + altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
c) individuazione dei punti critici di controllo e definizione dei limiti critici
degli stessi;
d) definizione del sistema di monitoroggio;
e)individuazione delle azioni correttive;
f) verifiche del piano e riesame periodico, anche in relazione al variare
delle condizioni iniziali, delle analisi dei rischi, dei punti critici e delle
procedure in materia di controllo e sorveglianza.
4. La documentazione relativa all'attivit e alle procedure di autocontrollo
deve essere tenuta costantemente aggiornata." ...
Inoltre il comma 6. dell' art.24 della legge Regione Puglia n.35 del 15 Dicembre
2008 titolo VI recita che: "Quando i controlli interni evidenziano situazioni di
pericolo per la salute pubblica, il gestore intraprende gli interventi a tutela della
salute, ivi compresa la cltiusura di tutto o di parte della piscina, e comunica
contestualme11te all'ASL la natura del rischio e le misure adottate.
In conclusione il gestore Pentotary non poteva attivare l' esercizio della struttura
per mancanza del certificato di agibilit oppure, nel caso avesse avuto l' agibilit,
doveva chiudere da subito la struttura perch gli impianti non rispettavano i
requisiti di legge (4).
Nota (4):
la Pentotary ha presentato la DIA d'inizio attivit alla AUSL Bat/1 il
07.01.2011( cfr AII.ABa) e, la verifica d'Ispezione di quest'ultima
awenuta in data 16.02.2011(cfr AII.ABb);il gestore ha comunque
eserclfato la sua attivit senza l'agibilit (n.b. la DIA presentata dalla
Pentotary alla AUSL Bat/1 non stata, come nferitomi dai tecnici
ing.Evangelistalgeom.Rondinone, mai trasmessa al Comune di San
Ferdinando di Puglia e, che la copia in loro possesso era quella trasmessa
dalla Pentotary alla AUSL Bat/1; la stessa copia della DIA stata fornita
anche al CTU, come richiesta in data del12.12.2011).
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C.T.U. Ing. Michele MA.RTINAZZO
Fascicolo n.363912011 A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
..
Dall'analisi di tutta la documentazione acquisita dal CTU, dalle verifiche-
ispezioni effettuate durante le operazioni peritali anche emerso che l'impianto
elettrico realizzato, relativamente alla piscina, difforme dal progetto.
Infatti la piscina del Centro Sportivo Polivalente non ha i collegamenti
supplementari equipotenziale delle masse estranee all'impianto di terra
relativamente ai blocchi di partenza, scalette, ecc. (zona O e l) cos come previsto
dalla norma CEI 64-8/7, art.702.32.; quindi l'impianto elettrico non conforme
alle relative prescrizioni riguardanti le piscine ovvero, i frequentatori della piscina
potrebbero essere attraversati da corrente elettrica quando svolgono attivit in
vasca.
Invece nel progetto previsto, come risulta dalla Tav.A2 pag.13 del progetto di
completamento-"Relazione Tecniche Impianto Elettrico" (cfr All.A9) che :
"Collegamenti equipotenziali supplementari dovranno collegare tutte le masse
estranee delle zone O, l e 2 della piscina con i conduttori di protezione di tutte le
masse sztuate in queste zone".
L'impianto elettrico, quindi, della piscina difforme/non conforme a quanto era
stato originariamente progettato.(5)
Nota (5):
la conformit degli impianti si verifica mediante l'esecuzione di tutte le
prove ed il soddisfacimento di tutte le relative prescrizioni.
Inoltre il rispetto alle norme UNI del tempo di ricircolo dell'impianto di
trattamento dell'acqua della piscina e, il rispetto della tabella Al dell'allegato l
dell'accordo stato Regioni 16 gennaio 2003, non stato possibile verificarli per la
mancata messa in funzione degli impianti da parte del gestore-Pentotary (
mancanza dell'allaccio delle utenze gas-acqua). (6)
Nota (6):
il tempo di ricircolo deve essere verificato ad impianto funzionante cos
come recita la norma UNI 10637 al punto 5.3.1 "il rispetto del tempo di
nc!fcolo dovr essere verificato ad impianto funzionante, sulla base delle
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C.T.U. Ing. Michele MARTINAZZO
Fascicolo n.3639120 l l A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia + altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
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portate misurate, al momento del collaudo e successivamente con la
periodicit stabilita nel documento di autocontrollo (vedere punto
5.9. 7) .... ";
Inoltre si riscontrato che lo scarico delle acque della piscina per le operazioni di
manutenzione avverrebbero solo attraverso i filtri (tra l'altro i filtri sono non
facilmente "manutentibili" a causa delia posizione troppo scomoda del foro
d'ispezione) e, non direttamente nell'impianto di fogna (passando l'acqua della
piscina attraverso i filtri pu compromette l'efficienza degli stessi). Le acque
prima di essere scaricate in fogna non hanno un impianto di declorazione previsto
in base alle leggi vigenti; per le acque di scarico, in base alla norma UNI
l 0637/2006 5.1.9, si deve applica il decreto legislativo 152/2006 del 03.04.2006
artt.l 00-1 08 "Tutela qualitativa della risorsa: disciplina degli scarichi".; le
sostanze e i limiti sono riportati rispettivamente nelle tabelle 3 e 4 del dlgs. La
prima tabella fa riferimento ai valori Limite di emissione in acque superficiali e
fognatura, mentre la seconda allo scarico nel suolo. Dali' osservazione delle
suddette tabelle si pu notare che i valori limite relativi al cloro sono molto bassi:
infatti per quanto concerne lo scarico in acqua (cfr All.AlO) 1 limiti fissati sono
0,2 - 0,3 mg/1; il limite a 0,2 mg/1 confermato anche per lo scarico a suolo
( cfr.All.All ).Confrontando tali valori con quelli previsti dall'Accordo Stato-
Regioni del 16 gennaio del2003 contenuti nella tabella A (cfr All.Al2) relativa ai
requisiti dell'acqua in immissione e contenuta in vasca, per quanto concerne il
cloro attivo libero il range varia da 0,6 a 1,8 mg/1 in acqua d'immissione e da 0,7 a
l ,5 mgll per quella di vasca.
Questa differenza di valori relativi alla concentrazione di cloro porta alla
nece.'isit di declorare l'acqua prima dello scarico, per non incorrere in sanzioni
"elevate" e, quindi la piscina non rispetta la normativa vigetzte poic non ha
l'impianto di decloratione.
Infine il locale palestra non ha l'impianto di trattamento-ricambio d'aria ma, ha
solo n.ri 2 aereoterrni che non sono idonei, in presenza d1 atleti-persone che
esercitano attivit di preriscaldo e/o fisica-motoria, poich non garantiscono un
adeguato ricambio d'aria (durante tutto l'anno) onde consentire tdonee condizioni
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C.T.U. Ing. Michele MARTINAZZO
Fascicolo n.3639/20 Il A.C.S.D. Pentotary cl Comune cti San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
igieniche e di comfort per gli utenti, come previsto dalle nonne del Consiglio
Nazionale del CONI n.13 79 del 25 giugno 2008.
Ancora, se consideriamo l'intero complesso sportivo non conforme alle norme
del CONI, di cui sopra, semplicemente perch l'intera struttura non finita (area
esterna da completare: parcheggi, illuminazioni, ecc,) oltre, che mancano ad
esempio le buche sul piano vasca (per la collocazione dei necessari pali che
reggono le bandierine segnalanti, il fine percorso, necessari per la effettuazione di
gare). Quindi, tutto ci sufficiente a concludere che la struttura non
omologabile secondo le norme del CONI.
Da quanto su indicato e in base alle norme e leggi vigenti in materia (7), emerge
che l'inunobile-Centro Sportivo Polivalente di San Ferdinando di Puglia non
idoneo aU'uso al quale destinato ( n.b. eventuali altre non conformit degli
impianti della piscina che si dovessero accertare, nel giudizio di merito, con la
loro messa in funzione non faranno altro che peggiorare l'inidoneit della struttura
all'uso al quale destinato).
Nota (7):
attualmente il centro sportivo polivalente di San Ferdinando di Puglia per
ottenere l'agibilit, deve anche richiedere il parere di conformit CPI
(Certificato di Prevenzione Incendi), poich il D.P.R. del 1 Agosto 2011
n.151 ha cambiato l'elenco di cui al D.M.del 16/02/1982 e, quindi la nostra
piscina soggetta all"attivit n.65 owero:
"Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi,
palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a
100 persone, owero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200
m
2
. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che
si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico."
Quindi nel caso di specie (piscina) poich la superficie lorda in pianta
superiore a 200 mq (solo la superficie della vasca della p1sc1na di 306,25
mq) e, anche se il numero di persone inferiore a 1 00, occorrer
richiedere il CPI; dunque la nostra struttura, in ogni caso, ricade nella
categona "8" dell'allegato "l" di cui all'art.2, comma 2 del DPR n.151
owero, attivit n.65 fino a 200 persone e dunque con l'obbligo del CPI.
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C.T.U. Ing. Michele MARTTNAZZO
Fascicolo n.3639/20JI A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
Quesito o
0
2)- Accerti i lavori eseguiti sino al collaudo e se sussistono lavori
ulteriori ma sempre sul presupposto che ne sia sempre accertala l 'idoneit.
Terr presente delle specifiche richieste delle parti anche in corso d'opera.
Dalle verifiche effettuate durante le operazioni peritali si riscontrato che i lavori
eseguiti e collaudati hanno trovato rispondenza nelle scritture contabili del
computo metrico di progetto e della perizia di variante, a meno delle coibentazioni
della centrale termica-idrica/piscina (n.b. le coibentazioni erano previste in
progetto).
Per quanto riguarda la centrale solare, il CTU, non ha ricevuto, dal Comune,
nessun documento riguardante la dichiarazione/conformit dell'impianto,
collaudo (8), ecc .. e, durante il sopralluogo ha constatato che il collegamento tra
pannelli solari e scambiatori sono di tubazioni in rame e in altro materiale-
ferroso/acciaio; le tubazioni di altro materiale non sono idonei al funzionamento
deWimpianto in presenza di fluidi vettori aggressivi/corrosivi.
Inoltre l'impianto solare, non in funzione e quindi non si ha il beneficio che era
stato previsto in progetto.
Nota (8):
l'impianto solare non era oggetto di collaudo affidato all'ing.Nicola
Marinario.
Si riscontrato anche che nel locale trattamento acqua della piscina, il pozzetto
di scarico drenante collocato nella zona pi alta del piano di calpestio che causa
allagamenti del locale e ristagno di pozze d'acqua (cfr. All.B foto n.ri.37 e 84).
I lavori ulteriori commissionati dal gestore Pentotary, come dalla fatture n.16 del
25.02.2011 dell'impresa "dauniacold s.n.c.", dalla fattura n.002 del 04.02.2011
dell'impresa K.inGreen s.r.l. e dalla fattura n.08.2011 del 23.02.2011 dell'impresa
D.G., allegati in atti, banno riguardato: l'installazione di n.4 valvole di ritegno in
PVC d. 90-sistemazione mandata pompe-sistema di scarico dal collettore
principale con valvola di intercettazione d.7.5-eliminazione perdite sullo
scambiatore di calore (nel locale tecnico di trattamento delle acque della piscina),
le porte a vento (zona spogliatoi) - maniglioni antipanico (uscite di sicurezza), la
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C.T.U. lng. Michele MARTINAZZO
...
Fascicolo n.3639f2011 A.C.S.O. Pentotary cJ Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
sostituzione batterie plafoniere di emergenza esistenti (ingressi, corridoio,
disimpegno vetratq, piano vasca, wc disabili, wc semplici), lo spostamento
plafoniere (porta ingresso pubblico, uscite di sicurezza- a sx ingresso pubblico-
piano vasca-locale quadro generale-corrodoio separa palestra), la realizzazione del
punto di alimentazione ( autoclave esterno), lo spostamento del faro esterno
(recinzione d'ingresso), lo sdoppiaggio accensioni luci piano vasca e fari interni
piscina, il controllo della sicurezza dell'impianto, la realizzazione di nuovi punti
di alimentazione-luci emergenza, l 'installazione di nuove plafoniere di emergenza
( nei nuovi punti di alimentazione luci di emergenza quali: spogliatoi-disimpegni
e wc piccoli),la fornitura e posa delJe lampade esauste gi esistenti (piano vasca e
wc disabili), la realizzazione del nuovo comando singolo per le 4 pompe di
ricircolo (pompe ricircolo piscina), la realizzazione del nuovo funzionamento-
comando-orario per lo spegnimento delle pompe, ecc.(pompe acqua sanitaria), i
collegamenti equipotenziali principali delle tubazioni (centrale termica-idrica), i
collegamenti equipotenziali supplementari (collettori termosifoni-zona piano
vasca,collettori termosifoni-spogliatoi piscina, collettori termosifoni spogliatoi
palestra, termosifoni docce-spogliatoi palestra, termosifoni docce-spogliatoi
piscina), l'eliminazione interruttore di accensione plafoniera entro 60 cm dal
piatto doccia (docce-spogliatoi piscina) e i nuovi circuiti illuminazione (stanza-
reception e tomello stanza-reception) sono stati riscontrati-accertati dal CTU
ritenuti idonei.
Il CTIJ, in merito agli ulteriori lavori eseguiti, non ha ricevuto dal Comune e/o
dal gestore Pentotary nessun documento riguardante la dichiarazione di
conformit dei lavori eseguiti; tale documento era obbligatorio emetterlo, dalle
imprese al termine dei lavori, in base al D.M.22.01.208 n.37 art.7 comma 3.
Anche il progetto e il collaudo dei lavori, di rifacimento parziale degli Impianti,
erano a carico della Pentotary in base sempre al decreto ministeriale citato.
Pertanto occorrer aggiornare la documentazione tecnica in base alle leggi e
norme vigenti.
La piscina-palestra ha avuto anche il parere positivo del CONI (cfr.All. Al3), in
fase di progettazione e, attualmente occorrer adeguare/finire la struttura
complessiva nel rispetto delle leggi vigenti- norme (UNI-CEI, ecc.) al fine di
richiedere, anche, l'omologabilit della piscina- palestra al CONI (FIN-FINA) (9).
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Fascicolo n.3639/20 Il A.C.S. D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia + altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
NOTA (9):
L'omologazione di una p1sc1na si riferisce essenzialmente alle misure
della vasca (lunghezza, larghezza e profondit) ed alle attrezzature di cui
essa dotata. A seconda del tipo di sport acquatico (nuoto, pallanuoto,
sincronizzato, tuffi, salvamento) e del livello di attivit, sono richieste
misure diverse e dotazioni diverse, tutte comunque in conformit alle
normative FIN nazionali e FINA internazionali.
Inoltre l'omologazione della vasca indispensabile per il collaudo finale
dell'impianto, soprattutto quando l'opera finanziata con istituti di credito
che prevedono tassi agevolati ed in tutte quelle opere pubbliche del
settore sportivo finanziate dagli Enti Locali.
Inoltre, la norma UNI 10637/2006 al punto 3.3 definisce vasca per
nuotatori e di addestramento al nuoto come segue:''Vasca che presenta i
requisiti che consentono l'esercizio delle attivit natatorie in conformit al
genere ed al livello di prestazioni per le quali destinata la piscina, nel
rispetto delle norme della Federazione Italiana Nuoto (FIN) e della
Fderation lnternationale de Natation Amateur (FINA) per quanto
concerne le vasche agonistiche".
Nel caso di specie, la piscina di San Ferdinando di Puglia, ad esempio,
poich rispetta le dimensioni minime della norma FIN di: 25x12,5 con
altezza acqua minima m.1,20, allora la piscina risulta essere un campo di
gara omologabile ( previa richiesta del titolare-gestore alla FIN, il
personale incaricato della FIN provveder a redigere in loco il verbale di
omologabilit e, comunicher il relativo esito) ai fini di attivit agonistica
possibile, owero: nuoto campionati Regionali in vasca corta con sei corsie
da m.2.00.
Invece al livello internazionale (FINA) la piscma non pu essere
omologabile poich, ad esempio, secondo la norma (internazionale) la
profondit m1nima consentita deve essere di 1,35 m (nel nostro caso di
1,30m).
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C.T.U. Ing. Michele MARllNAZlO
..
Fascicolo n.3639/20 I l A.C.$. D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia + altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
Dalle verifiche effettuate in contraddittorio con le parti nel corso del sopralluogo
emerso, la rispondenza del progetto originale-cartaceo acquisito dal CTU al
reale stato dei luoghi e delle opere a meno, ovviamente, e non di poco conto,
della rispondenza al progetto delle opere sopra indicate (es. collegamenti
equipotenziali supplementari deJla piscina non realizzati, coibentazione deJI'
impianto mancanti e/o incomplete); si anche trovata la rispondenza della
documentazione esistente sugli impianti (antincendio-illuminazione di sicurezza)
alle norme UNI a meno, ovviamente, c non d poco conto, della rispondenza della
documentazione alle norme relative ai lavori effettuati dalla Pentotary (ritenuti
idonei dal CTU).
D CTU ha anche verificato, in particolare, con gli elaborati grafici e sempre in
contraddittorio con le parti, la rispondenza degli spogliatoi a rotazione alle norme
(in questa verifica il sig. Gennaro Ciavarella- consigliere d amministrazione
della Pentotary, affermava al CTU che non vi erano problemi riguardante la
rotazione).
Infine le risposte ai quesiti posti dalle parti sono gi state date sopra e/o,
contenute nelle risposte date al Presidente del Tribunale, ad eccezione di quelle
dovute alla sospensione delle operazioni perital1.
IV CONCLUSIONI
Il sottoscritto CTU, dopo quanto relazionato pu concludere dicendo che:
dalla verifi ca dello stato dei luoghi e dalla verifica di tutta la
documentazione in atti nonch acquisita dal Comune, il centro sportivo
Polivalente di San Ferdinando d Puglia risulta essere stato costruito con
errori e difetti eli progettazione - esecuzione nei lavori nonch non
collaudato secondo le norme, con incompletezza delle aree esterne ( non
fimte/non funzionali) e, che hanno compromesso la funzionalit dell'intero
immobile ovvero, hanno determinato, compresi i mancati pareri-certificati
di legge, l 'inidoneit del1 'intera struttura all'uso che era destinato;
sono stati accertati i lavori fino al collaudo e si sono riscontrati
dJfetti/omissioni in fase di esecuzione/forniture (es. pozzetto di scolo nei
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,...,.
Fascicolo n.3639120 Il A.C.S.D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
locali trattamento acqua pi alto, collegamenti equipotenziali non
realizzati, tubi non coibentati, porte-uscite di sicurezza senza maniglioni
antipanico, ecc.) che, in parte sono stati risolti attraverso gli ulteriori lavori
accertati e realizzati dalla Pentotary e, nonostante ci ( pur ritenuti idonei
gli ulteriori lavori) sono necessari altri lavori, indicati, al fine di rendere
funz10nale- idoneo-agibile l 'intero complesso sportivo.
C.T.U. certo di aver adempiuto al mandato affidatogli in tutte le sue parti, con
assoluta buona fede e coscienza, restando disponibile per ulteriori chiarimenti che
si rendessero necessari, ringrazia il signor Presidente c l'onorevole Tribunale di
Foggia per l'incarico conferitogli, restituisce i fascicoli di parte affidatogli m
custodia e rassegna la presente relazione di C.T.U. con i seguenti documenti:
Allegati A e 8: n.ri 3 Verbali di operazioni peritali (A n.l-2-3), Copia missiva
ricevuta dall'Arch. Angelo M.Malatesta(Al), Istanza al Presidente del Tribunale
(A2), Richiesta copie al Comune di San Ferdinando di Puglia(A3-A4), Collaudo
statico (A5), stralcio collaudo tecnico amm.vo (A6), Accatastamento (A 7),
missiva vigili del fuoco di Foggia (A8), comunicazione DIA (A8a), verbale ASL
Bat/1 (A8b), stralcio realzione tecnicca (A9), Tab. 3 emissioni in acque (AlO),
Tab.4 emissioni acque reflue suolo (Al l ), Tab A accordo Stato Regioni
(Al2),Parere del Coni (A13) e Foto n. l08 stato dei luoghi (B).
Allegati C ~ e C 2/2-pagine totali n.271 riguardanti i Certificati di qualit e/o di
conformit, ovvero:
Determinazione alla resistenza allo scivolamento;
Certificato CE lastre ondulate;
Certificazione di conformit blocchi di partenza;
Conferma rispetto norme FINA per corsie;
Caratteristiche fisico - chimiche manto smtetico;
Autocertificazione apparecchiature illuminante subacquee;
Certificazione pannelli autoportanti;
Dichiarazione di confonmt impianti elettrici n.ri 3;
Dichiarazione di conformit impianto d1 adduzione gas metano;
Dichiarazione di conformit impianto antincendio;
Dichiarazione di conformit impianto elettrico piscina;
Schede tecniche porte tagliafuoco;
Certificazione di reazione al fuoco pavimento;
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C.T.U. Ing. Michele MARTINAZZO
- Fascicolo n.3639/20 11 A.C.S .D. Pentotary cl Comune di San Ferdianndo di Puglia+ altri ;Presidente Dott. Antonio De luce
.,:
Dichiarazione di conformit facciata;
Calcoli statici e prove della facciata in allumiro;
Dichiarazione di conformit tubazione flessibile;
Dichiarazione di conformit tastiera LCD;
Dichiarazione conformit ceramica;
Certificato di qualit valvole;
Dichiarazione di rispondenza alle norme dei radiatori;
Dichiarazione di qualit e confonnit della tubazione;
Certificazione tubazione n.ri 2;
Dichiarazione e certificazione tubazione;
.,
Certificazione conformit quadro bassa tensione con schemi
unifilari n.ri 11.
Rocchetta Sant'Antonio, l 20.03.2012
......
C.T.U. Ing. Michele MARTINAZZO
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