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Appunti su LInterpretazione dei Sogni di S.

Freud
Proposta di analisi alternativa del sogno avvenuto tra il 23 e il 24 luglio 1895
di Edoardo Limone Roma, Aprile 2012

Parole chiave (Keywords): Sigmund Freud, teoria interpretazione dei sogni, appunti, riflessioni, psicanalisi, senso di colpa, elaborazione,sogno, sogni, dormire.

Ho perso un po' la vista, molto l'udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso pi adesso di quando avevo vent'anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente. Rita Levi Montalcini

Introduzione
Il presente documento da intendersi come appunto personale a quanto scritto da S. Freud nel volume Linterpretazione dei sogni. Lo scopo dei presenti appunti ipotizzare uninterpretazione diversa da quella del celebre psicoanalista, ed offrire una visione credibile ma alternativa alle cause evidenziate dallo stesso in fase di analisi.

Per garantire la massima chiarezza nella mia analisi, ho strutturato il presente documento riportando il sogno cos come raccontato da Freud e le due analisi: la sua e la mia. Permettetemi di precisare, in un piccolo esercizio dialettico, quelle che sono le motivazioni per cui ho provato a reinterpretare il sogno di Freud. La principale differenza tra le due analisi lorigine e la direzione dei pensieri.

Nellanalisi di Freud, come lui stesso evidenzia, il suo tentativo di discolparsi, colpisce vari soggetti: dalla sua paziente ai suoi colleghi e amici. Lo scopo finale uno e semplice: attestare s stesso come non colpevole nei confronti della gestione della paziente. cos marcata questa visione che, lui stesso, definisce il sogno unarringa.

Lanalisi che vorrei proporre ha uno scopo diverso e si basa esclusivamente sugli elementi forniti dallo stesso Freud. Lo scopo mostrare come il sogno possa essere un elemento di accusa nei propri confronti e di monito. La mia visione, quindi, sarebbe diametralmente opposta a quella di Freud e non solo nel significato ultimo ma anche nella gestione delle figure che rientrano nel sogno. Gli attori che la mente di Freud impiega durante il processo onirico, potrebbero avere ruoli e funzioni differenti rispetto quelle enunciate dal medico.

Il sogno di Freud - 23 24 luglio 1895


Premessa dello stesso Freud al sogno Durante l'estate del 1895 avevo curato con la psicoanalisi una giovane signora che era in rapporti di amicizia con me e la mia famiglia. Si pu prontamente comprendere come una relazione mista di questo genere possa essere fonte di molti turbamenti per un medico e in particolare per uno psicoterapeuta. Mentre l'interesse personale del medico grande, la sua autorit minore; qualsiasi fallimento sarebbe una minaccia per l'antica amicizia con la famiglia del paziente. Questa cura era finita con un successo parziale; la paziente era guarita della sua angoscia isterica, ma non aveva perso tutti i suoi sintomi somatici del processo isterico, e proposi alla paziente una soluzione che sembrava non voler accettare. Mentre eravamo cos in disaccordo, avevamo interrotto la cura per le
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vacanze estive. Un giorno venne a trovarmi un collega pi giovane, uno dei miei pi cari amici, che era stato con la mia paziente, IRMA, e la sua famiglia nel luogo dove villeggiavamo. Gli chiesi come l'avesse trovata ed egli rispose: "Sta meglio, ma non completamente bene". So che le parole del mio amico Otto, o il tono con il quale aveva parlato, mi irritarono. Immaginai di sentire in esse un rimprovero, perch avevo promesso troppo alla paziente; e, a torto o a ragione, attribuii la presunta posizione di Otto contro di me all'influenza dei parenti della mia paziente, che, mi sembrava, non erano mai stati favorevoli alla cura. Comunque la mia impressione sgradevole non mi era chiara e non ne detti alcun segno esteriore. La sera stessa scrissi la cartella clinica di Irma con l'intenzione di darla al dottor M. (un comune amico che era allora il principale esponente del nostro gruppo) per giustificarmi. Quella notte (o probabilmente la mattina dopo) feci il seguente sogno che trascrissi subito dopo il risveglio.

Il sogno Un grande salone-stavamo ricevendo numerosi ospiti. Tra di essi c'era Irma.Io la presi in disparte, come per rispondere alla sua lettera e rimproverarla di non aver ancora accettato la mia "soluzione". Le dissi: "Se hai ancora dei dolori davvero solo colpa tua". Mi rispose: "Se solo tu sapessi che dolori ho ora in gola, nello stomaco e nel ventre, mi soffocano". Io mi spaventai e la guardai. Era pallida e gonfia. Pensai che dopo tutto dovevo aver trascurato qualche disturbo organico. La portai vicino alla finestra e la guardai la gola, e lei mostr una certa riluttanza, come le donne con la dentiera. Io pensai che veramente non c'era bisogno di farlo. Poi le apr bene la bocca e sulla destra trovai una grande macchia bianca; in un altro punto vidi delle estese croste grigiastre su delle forme notevolmente incurvate, che imitavano evidentemente le cavit nasali. Chiamai subito il dottor M. ed egli ripet l'esame e lo conferm...Il dottor M. sembrava molto diverso dal solito, era pallido, zoppicava e non aveva la barba...Anche il mio amico Otto era ora vicino a lei, e il mio amico Leopoldo stava percuotendo il suo petto e diceva: "Ha un'area ottusa in basso a sinistra". Indic anche che una parte della pelle sulla spalla sinistra era infiltrata (lo sentii come lui, nonostante il vestito) ...M. disse: "Non c' dubbio si tratta di un 'infezione, ma non importa; interverr la dissenteria e le tossine saranno eliminate"... Noi conoscevamo subito anche l'origine dell'infezione. Non molto prima, quando lei si sentiva poco bene, il mio amico Otto le aveva fatto un'iniezione di propile...propili...acido propionico...trimetilammina (e vidi davanti a me la formula stampata in grassetto) ...Iniezioni di quel genere non si dovrebbero fare cos sconsideratamente... E probabilmente la siringa non era pulita.
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Interpretazione
Riferimento Se solo tu sapessi che dolori ho ora in gola, nello stomaco e nel ventre, mi soffocano S.Freud Mi chiedo perch ho scelto nel sogno quei sintomi e al momento non sono in grado di trovare una spiegazione E. Limone Lanalisi di questi sentimenti, non nella loro singolarit, bens nella loro complessit, sembrerebbe portare ad uno stato diffuso e particolarmente forte ed endogeno di ansia e panico. Lo stomaco e il ventre sembrano suggerire unimpellente necessit di espellere ci che crea ansia. Una sensazione diffusa che, in modo forse un po troppo azzardato, possiamo paragonare ad un senso di colpa diffuso e consolidato nel tempo. Poi le apr bene la bocca e sulla destra trovai una grande macchia bianca In quel periodo ricorrevo spesso alla cocaina per eliminare delle fastidiose tumefazioni al naso, e qualche giorno prima avevo saputo che a una mia paziente, che come me faceva uso della cocaina, si era sviluppata unestesa necrosi della mucosa nasale. Le conseguenze dellimpiego della cocaina al tempo di Freud, evidentemente, non erano del tutto note. La necrosi del palato e della mucosa nasale ormai un fatto assodato. Tuttavia importante notare come lo stesso Freud, durante la sua analisi, dirotti lattenzione verso un legame personale con il fatto, stabilendo un nesso tra le sue raccomandazioni e la morte di unamico che sembra suggerire un errore di valutazione che sarebbe potuto esser letale a molti suoi pazienti. Tra laltro, bench lui offra come spiegazione del colore bianco una difterite, sarei interessato a puntualizzare che anche la cocaina bianca e la posizione coincide con le lesioni necrotiche. Il senso di colpa nel considerare, in modo errato, una terapia, trova un legame nella sfera personale pi avanti nel sogno.

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Riferimento Chiamai subito il dottor M. ed egli ripet l'esame e lo conferm

S.Freud Il subito necessit di una spiegazione particolare. Mi ricorda un tragico evento della mia attivit medica. Una volta avevo provocato un grave stato di intossicazione in una paziente prescrivendole luso continuato di un farmaco (Sulfonal) che allora era ancora considerato innocuo, e mi ero rivolto immediatamente al collega pi anziano e pi esperto.[...] Lammalata, che non super lintossicazione, aveva lo stesso nome di mia figlia maggiore. Finora non lo avevo mai notato ma ora la cosa mi colpisce come una rivincita da parte del destino, come se la sostituzione di una persona con unaltra dovesse proseguire in un altro senso: la mia Mathilde per quella Mathilde, occhio per occhio e dente per dente.

E. Limone Potrebbe essere inutile per il cervello fermarsi al concetto di occhio per occhio, dente per dente. Potrebbe essere, come lo stesso Freud sembra suggerire, un senso di colpa latente che emerge a causa della complessit stessa del sogno. Sembra che Freud si stia punendo della superficialit con cui ha valutato alcuni aspetti della pratica medica, bench lui stesso non se ne incolpi, spiegando che la teoria, a quellepoca, considerava il Sulfonal non letale.

Il dottor M. sembrava molto diverso dal solito, era pallido, zoppicava e non aveva la barba

Penso ad un mio fratello maggiore che vive allestero: ha il mento rasato e, se ricordo esattamente, il dottor M. gli assomiglia molto nel sogno. Qualche giorno prima avevo saputo che a causa di unaffezione artritica allanca, egli aveva preso a zoppicare. Ci deve essere una ragione per cui nel sogno fondo le due persone in una. Po mi ricordo che in realt ero irritato con entrambi per motivi simili: avevano tutti e due rifiutato una certa proposta che avevo fatto loro recentemente.

Il parallelismo tra il fratello e il medico potrebbe delineare una figura identica a quella di Freud. Un medico ma nella famiglia, per quanto tirata possa essere questa affermazione, molto plausibile che il parallelismo di Freud ci porti a concludere che il dottor M. possa essere, in realt, lo stesso Freud che, in modo claudicante, vede se stesso allinterno dellandamento della propria professione psicoanalitica. Alla luce dellesame dei sensi di colpa, non sarebbe del tutto sbagliato considerare che Freud potesse percepire se stesso come poco esperto. Il claudicare non inibisce la motilit ma la rende pi difficile, esattamente come il proseguire la pratica medica, sapendo di aver impiegato farmaci dannosi che, per altro, hanno provocato la morte di una paziente. Bench la colpa non possa essere imputata a Freud, potrebbe essere normale che lui si percepisca collateralmente colpevole.

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Riferimento Anche il mio amico Otto era ora vicino a lei, e il mio amico Leopold stava percuotendo il suo petto e diceva: "Ha un'area ottusa in basso a sinistra"

S.Freud Se ne sogno mettevo a confronto Otto con il prudente Leopold, lo facevo evidentemente per mettere in luce le qualit di questultimo.

E. Limone Otto e Leopold sembrano delineare unevoluzione. Il primo era riconoscibile per la prontezza e laltro per la calma e la profondit. Due doti che, inserite in qualsiasi contesto professionale, sembrano essere evolutive. Si inizia dimostrando una prontezza nel riconoscere le cause cliniche di un determinato evento, basandosi su una teoria fresca di studi, per proseguire nella conoscenza analitica di tutta una serie di effetti collaterali non riportati nei testi ma noti al medico scrupoloso. Leopold, in tal senso, potrebbe essere levoluzione di Otto cos come il Freud giovane, simile ad Otto, cresce in un Freud pi riflessivo (Leopold). Si potrebbe cominciare ad ipotizzare unelaborazione del lutto, possibile grazie alla presa di coscienza dellevoluzione del contesto e di s stesso.

una parte della pelle sulla spalla sinistra era infiltrata (lo sentii come lui, nonostante il vestito)

Capisco subito che si tratta del mio reumatismo alla spalla che avverto immancabilmente quanto sto alzato fino a notte alta. Le parole del sogno sono inoltre estremamente ambigue: cosa che anchio sento come lui.

Il parallelismo tra la paziente e Freud viene ammesso dallo stesso medico. Il dolore un simbolismo che identifica questa sostituzione e che potrebbe portare unulteriore conferma alla mia tesi. Freud , da principio, lunico vero attore attorno al quale ruota tutto il sogno. colui che si incolpa e colui che cerca di discolparsi. Ci sono tanti elementi accusatori (il fatto che abbia lasciato la paziente a se stessa, il fatto che in passato avesse usato con leggerezza rimedi medicamentosi errati) che gli consentirebbero di strutturare un complesso senso di colpa. Tuttavia, come lui stesso riconosce, non una sua responsabilit che la pratica medica si fosse sbagliata sulla tossicit del Sulfonal.

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Riferimento Non c' dubbio si tratta di un 'infezione, ma non importa

S.Freud Ho la sensazione che ancora una volta non cerco altro che discolparmi. La cura psichica non poteva essere responsabile del persistere di dolori difterici. [...]Pochi mesi prima avevo avuto in cura un giovane con particolari disturbi intestinali che altri medici avevano diagnosticato come anemia con denutrizione. Avevo riconosciuto che si trattava di un caso di isteria, ma non volevo tentare la mia cura psicoanalitica con lui e lo avevo mandato a fare una crociera per mare. Qualche giorno prima avevo ricevuto una lettera disperata dallEgitto, in cui mi diceva di aver avuto unaltra crisi che il medico aveva diagnosticato come dissenteria. Credo che sia stato un errore di diagnosi da parte del collega poco informato che si era lasciato ingannare dallisteria, ma no ho potuto non rimproverarmi per aver posto il mio paziente in condizioni tali da contrarre anche unaffezione organica oltre alla sua affezione intestinale isterica. [...]S devo proprio aver cercato di burlarmi del dott M.[...] Mi ricordo infatti che anni prima mi aveva raccontato qualcosa di divertente e di molto simile a proposito di un altro medico. [...] Non importa, egregio collega, lalbumina si eliminer da sola!. non vi pu essere quindi alcun dubbio che questa parte del sogno tendesse a ironizzare sui colleghi che non considerano listeria [...] Nel sogno mi sono perci vendicato di due persone: di Irma con le parole se hai ancora dolori e soltanto colpa tua, e del dottor M. facendogli esprimere quellassurda consolazione.

E. Limone Freud riconosce un senso di colpa dal quale volersi liberare ma lo confina ai dolori difterici (la macchia bianca in gola). Seguendo il ragionamento fin qui proposto da me, Freud si troverebbe a fronteggiare un senso di colpa pi articolato e profondo. Costituito da un complesso equilibrio tra senso di colpa e senso discolpa (con latente accusa verso la pratica medica). Anche nel secondo caso, che Freud cita in fase di analisi, egli si fa protagonista di una singolare scelta: non volevo tentare la mia cura psicoanalitica con lui e lo avevo mandato a fare una crociera per mare. La scelta , da lui stesso, riconosciuta come un errore che, evidentemente, gli avrebbe potuto instaurare un comprensibile senso di colpa. Il non importa ha, secondo me, una rilevanza diversa da quella offerta da Freud. Per capirla bisogna allinearsi al concetto di senso di colpa . Nella visione che sto offrendo, Freud in piena elaborazione di pi eventi tenuti assieme da un singolo fattore: lerrore di valutazione. Sia che si tratti di un errore di somministrazione, che di inquadramento del paziente, un errore di valutazione. In tal senso esso si percepirebbe meno qualificato rispetto i classici medici. Non si tratterebbe quindi di un burlarsi perch, inserita in unottica di senso di colpa, risulterebbe come uno schiaffo pi che meritato da parte di coloro che non riconoscono listeria. Una sorta di rivincita da parte di medici che non sbagliano nella valutazione del paziente e che, pur non considerando disturbi come listeria, hanno pi diritto di parlare rispetto ad un medico che si percepisce in colpa per errori gravi. Ci che nellottica di Freud vendetta, nellottica del sottoscritto accusa verso di lui.

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Riferimento Iniezioni di quel genere non si dovrebbero fare cos sconsideratamente...

S.Freud Le iniezioni mi fanno tornare in mente a loro volta il mio sfortunato amico che si era avvelenato con la cocaina. Lo avevo avvertito di usare quel rimedio solo per applicazione interna, per attenuare il distacco dalla morfina; egli aveva invece cominciato subito con delle iniezioni di cocaina. [...]Con il rimprovero fatto a Otto per aver usato con eccessiva leggerezza le sostanze chimiche, mi rendo conto di toccare ancora una volta la storia di quella sfortunata Mathilde, da cui discendeva un analogo rimprovero nei miei confronti.

E. Limone Questo aspetto, che apparentemente sembra discolpare Freud da se stesso, in realt svolge ben poco della sua funzione. Lavvertimento non era verso il pericolo maggiore (necrosi o morte) ma solo verso lassuefazione verso lo stupefacente. Tuttavia sembra esserci la volont di discolparsi parzialmente dallaver consigliato un rimedio che, in un altro caso, ha provocato la morte, come lui stesso conferma durante lanalisi. Il rimprovero che riconosce a questo punto dellanalisi, non era presente precedentemente, dove si discolpava per la morte della paziente.

...E probabilmente la siringa non era pulita.

ancora un rimprovero a Otto, ma che deriva da una fonte diversa. Avevo incontrato il giorno prima per caso il figlio di una signora di ottantadue anni, alla quale devo fare uniniezione di morfina due volte al giorno. Attualmente si trova in campagna e ho saputo che soffre di flebite. Ho subito pensato che si dovesse trattare di un infiltrato dovuto a una siringa sporca. Io sono orgoglioso di non averne provocato nemmeno uno in due anni: naturalmente controllo sempre che l siringa sia pulita. Sono insomma coscienzioso.

Se volessimo continuare la riflessione iniziata precedentemente dallo stesso Freud (che il rimprovero fatto ad Otto, rivolto nei suoi stessi confronti), potremmo dire che anche in questo caso Freud si rimprovera il rischio di maneggiare certe sostanze. Tuttavia il medico fermo e deciso nel dimostrare la sua competenza e la sua coscienziosit nel pulire lago, dandoci anche un riferimento temporale deciso per testimoniare la sua assoluta professionalit nel campo.

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Conclusioni
Freud si discolpa o tenta di farlo nei confronti di se stesso, attraverso un sogno e un certo numero di personaggi. proprio lui a dircelo in fase di analisi:

...Era come se mi avesse detto Tu non prendi sufficientemente sul serio i tuoi doveri di medico, non sei coscienzioso, non mantieni quello che prometti. Avrei quindi avuto a disposizione quella serie di pensieri per dimostrare la mia grande coscienziosit e la mia continua preoccupazione per lo stato di salute dei miei parenti, amici e pazienti.

A differenza di Freud, che elogia la sua coscienziosit contro tutto e tutti. La riflessione personale che mi sorge spontanea rivolta allelaborazione di un senso di colpa che, come scritto in fase introduttiva, si costituito in svariati anni e nel corso dei quali si sono verificati spiacevoli eventi che caratterizzano la pratica medica.

Sappiamo tutti che un medico deve mantenere un certo distacco nei confronti del paziente. Senza questo distacco lautorit del medico minata, come il rapporto che lo lega al paziente (qualora fosse un amico o un familiare). Tuttavia ogni medico si trova a dover prescrivere rimedi e farmaci che, normalmente, si ipotizza siano sani per la salute del paziente, o comunque, con un grado di tossicit verificato e tollerabile per brevi periodi.

Come si sentirebbe un medico che, consigliando caldamente un rimedio, scoprisse che quello stesso rimedio causa di morte per amici e pazienti? un caso tipico, tra laltro piuttosto semplice da esaminare in modo superficiale. La responsabilit distribuita tra la scienza e il singolo medico. Il medico consulta il prontuario ma non responsabile della tossicit del farmaco, tuttavia molti medici affermano di sapere dalla composizione chimica quando un farmaco fa pi o meno male al corpo umano. Ne consegue che un medico non potr mai sentirsi del tutto esonerato da un evento di questo tipo e dovr combattere molto per evitare che il senso di colpa si instauri in lui, corrompendo la sua capacit di praticare la medicina.

inoltre plausibile e doveroso proiettare questo ragionamento nellepoca storica in cui Freud ha esercitato: i fenomeni ulcerosi della cocaina o il processo di morte cellulare programmata (apoptosi) alterata (muoiono anche le cellule sane), non erano effettivamente noti. I benefici offerti dal rimedio
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erano superiori alla conoscenza del livello di tossicit e questo esonerava teoricamente il medico dal preoccuparsi. Qualsiasi medico responsabile, con un etica ed una professionalit degni di chiamarsi tali, si sente parte attiva, nel bene e nel male, della cura che offre al proprio paziente.

In conclusione, lo sforzo compiuto dal sottoscritto, proiettato nel tentativo di mostrare due livelli di analisi onirica simili ma diversi. Potremmo definirli tendenzialmente paralleli anche se, in alcuni momenti, tangenti e intersecanti.

Freud analizza il suo sogno come una forma di conferma della sua competenza medica a dispetto delle affermazioni fatte da un suo collega e dal modo in cui era stata condotta la terapia nei confronti di Irma.

Il sottoscritto descrive una visione differente, nella quale Freud si sente colpevole di errori compiuti negli anni e non direttamente riconducibili a lui. Questi errori, tragici nel loro esito ma di responsabilit assolutamente limitata, sono stati manifestati, in forma mitigata, in un sogno nel quale potesse uscirne illeso. Bench entrambe le visioni abbiano in comune il successo finale del medico sui propri sensi di colpa, nel caso dellanalisi di Freud non parlerei di senso di colpa, bens di sfide che, lui stesso, affronta vincendo. Si potrebbe aprire un dialogo su questa differenza di interpretazione che, sicuramente, appartiene anche ad un carattere fermo, lucido e ad un ego molto stabile e dominato.Evidentemente Freud, come lui stesso dice dellamica di Irma:

si era dimostrata abbastanza forte da dominare il suo stato senza alcun aiuto esterno

Resta inteso che, qualora lottica analitica del sottoscritto fosse corretta, Freud sarebbe stato in grado di dominare quello stato emotivo senza alcun aiuto ma fino a quella notte quando, sognando, riuscito ad elaborare un senso di colpa latente, complesso e di indiscutibile importanza, formatosi negli anni e dalle sembianze fin troppo chiare.

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