Sei sulla pagina 1di 5

Proposta di mozione parlamentare contro lESM

Nel 2007, a seguito dell'esplosione della bolla speculativa statunitense, il crollo di grandi istituti finanziari si ripercosso in molte parti del mondo, compresa l'Europa. Ci ha permesso di aprire squarci di verit sui metodi utilizzati dagli speculatori per realizzare ingenti utili, "fittizi" poich sganciati, soprattutto in termini di responsabilit, dalle attivit produttive poste alla base dell'emissione degli strumenti finanziari derivati.

Il dibattito sulle cause della crisi praticamente scomparso dalla scena pubblica per riapparire, quasi come un castigo divino, in un momento ben preciso, ossia quando alcuni stati, come l'Italia, privi di una seria politica nazionale di sviluppo economico, si sono ritrovati in grave difficolt nel piazzare sostanzialmente il rinnovo, nonch l'aumento, del proprio debito pubblico attraverso l'emissione In un contesto di di questo tipo nuovi le politiche di titoli austerity finanza di rappresentano un Stato. sacrificio

drammaticamente inutile per i cittadini in quanto si tratta di versare ulteriore liquidit nel "buco nero" della speculativa.

In questa ulteriore fase iniziano a diffondersi altri importanti aspetti della grande crisi, come l'intreccio del debito pubblico fra diverse nazioni modello "effetto domino" e le difficolt degli istituti finanziari che detengono una quantit enorme dei titoli pubblici delle nazioni "deboli". Un esempio? La societ finanziaria MF Global fallita perch nel suo portafoglio c'erano troppi titoli di stato dei paesi europei pi indebitati. Questo uno dei principali motivi per cui si cerca una soluzione globale in ambito europeo. Sulla limitatezza degli effetti degli stimoli fiscali e monetari non sono mancati commenti critici da parte di diversi economisti, fra cui John Taylor, Robert Barro e il neo-nobel Thomas Sargent, e dato che i tecnici vanno di moda, forse il caso di dare maggiore visibilit a quelle scuole di pensiero che si sono rivelate pi coincidenti con la realt dei fatti.

Il meccanismo europeo di stabilit finanziaria lo strumento scelto dalla politica di Bruxelles per fornire assistenza finanziaria ai paesi in difficolt, sulla base, si badi bene, del rispetto da parte dello Stato (potenziale) debitore di determinate condizioni di politica interna "rigorose condizionalit" negoziate con l'ESM.

Il trattato ESM non semplicemente un insieme di regole finalizzate ad ottenere la stabilit finanziaria della zona euro ma, si presti molta attenzione a questo passaggio, si tratta di un documento che disciplina l'istituzione di un organismo finanziario internazionale dove i 17 paesi aderenti, compresa l'Italia, dovranno negoziare, non in qualit di stati sovrani ma di soci e di debitori, scelte di politica interna al fine di ottenere la liquidit necessaria per evitare il default. Immunit ed altri privilegi, scudi patrimoniali e potenti protetti da eventuali interventi giudiziari, rappresentanti di paesi e finanziatori di un organismo intergovernativo che sostituiscono i parlamentari nella scelta delle politiche nazionali ed operazioni finanziarie "inviolabili". Queste sono le principali caratteristiche dellESM.

Le tanto criticate anomalie del sistema "Italia" stanno trovando piena legittimazione nel contesto comunitario. Il trattato ESM prevede che gli stati che intendano ricevere un prestito dallorganizzazione debbano pagare un tasso di interesse il cui limite non stato nemmeno definito.

Lobiettivo della stabilit finanziaria della zona euro non pu essere raggiunto affidando il fondo "salva-stati" ad una istituzione finanziaria che intende lucrare sui disagi economici e finanziaria dei paesi in difficolt, visto che si tratta di tutelare le economie nazionali contro la finanza speculativa, indiscussa protagonista della crisi.

Se i parlamenti nazionali ratificano l'entrata in vigore del trattato ESM si potrebbero anche verificare scenari di retrocessione civile che nemmeno il pi visionario dei registi sarebbe oggi in grado di rappresentare.

I privati, sostanzialmente potenziali finanziatori come ad esempio la Cina, sono ammessi, in qualit di "osservatori", a partecipare alle riunioni (del consiglio dei governatori e del consiglio di amministrazione) che hanno ad oggetto la valutazione della concessione del credito al paese richiedente nonch la definizione delle rigorose prescrizioni di politica economica da imporre alla nazionale "minacciata". Questa ingerenza si traduce nel serio rischio che a dettare le "rigorose condizionalit" da applicare nel territorio dello Stato debitore siano coloro che concedono i soldi al fondo che, in tal senso, vestirebbe i panni di mero interposto.

Per tali ragioni, si ritiene che la politica nazionale rischia di diventare oggetto di contrattazione finanziaria. Per comprendere la pericolosit dellESM, basta semplicemente osservare ci che accaduto in Grecia. La Troika ha concesso i piani di salvataggio in cambio di una serie di richieste che per Atene si sono tradotti in cessione di sovranit. Si pensi alle condizioni imposte in materia di tagli alla spesa, ai dipendenti pubblici e alle pensioni. In tal senso, la politica nazionale diventa oggetto di contrattazione finanziaria.

Membro, socio, parte contraente o creditore, sono i nuovi ruoli con cui si intende misurare il potere di una nazione sul proprio territorio. Strappare i panni istituzionali ad uno Stato per costringerlo a confrontarsi nella giungla dei mercati finanziari in qualit di grande debitore, dove chi detta legge chi possiede pi denaro, significa indirizzare la Costituzione verso una umiliante sottomissione a quelle folli logiche speculative che appaiono come l'immagine, sempre meno sfocata, dell'anticamera di una pericolosissima dittatura economica.

Lentrata in vigore dellESM subordinata allapprovazione da parte del Parlamento di due disegni di legge, quello relativo alla modifica dellart. 136 del Trattato sul Funzionamento dellUnione Europea (ddl n. 2914) e quello riguardante specificatamente il trattato ESM, firmato per la prima volta l11 luglio 2011 per lItalia dallex ministro Tremonti e riproposto con qualche modifica il 2 febbraio 2012 (ddl n. 3240).

Estrema attenzione merita anche il mercato interbancario dove le concessioni di liquidit da parte della BCE assumono toni preoccupanti. In condizioni pressoch normali, se una banca necessita

di liquidit chiede un prestito ad altri istituti di credito che hanno maggiori disponibilit. Perch interviene la BCE con un rilevante grado di assistenzialismo? La situazione di crisi bancaria talmente grave che le banche a corto di liquidit non riescono a trovare istituti che stanno meglio. Non meno attenzione merita lo strumento finanziario con cui la BCE fornisce moneta alle banche. Si chiama LTRO (Long Term Refinancing Operation), rifinanziamenti a 36 mesi, una scadenza definita da esperti analisti lunga ed anomala per il mercato interbancario. Oltre a pagare un tasso di interesse vicino all'Euribor la banca tenuta a lasciare dei titoli in garanzia presso la BCE. Sulla qualit dei titoli da depositare sono state sollevate diverse critiche in quanto potrebbero essere oggetto di garanzia anche titoli di Stato che attualmente hanno difficolt ad essere piazzati sul mercato. La BCE investe dunque le proprie disponibilit in favore di banche correndo grossissimi rischi di indebitamento e togliendo risorse all'economia reale. Non solo le banche vengono praticamente assolte e premiate senza aver nemmeno verificato perch si sono ritrovate in stato di crisi, ma ottenendo inoltre denaro all'1% possono tranquillamente lucrare proponendo al mercato tassi ben pi alti. Non rassicura certamente il fatto che i crediti in ambito ESM, prima ancora quelli del FMI, godranno di privilegio. Il rimborso del debito rappresentato dai titoli che la BCE ha eventualmente preso in garanzia dalle banche potrebbe avvenire soltanto dopo che lo stesso Stato debitore ha pagato l'organizzazione finanziaria. Si potrebbe verificare la paradossale situazione che la BCE, nonostante gli scontri politici sugli Eurobond e l'impossibilit di potere acquistare titoli di Stato sul mercato primario, veda drasticamente ridurre il proprio ruolo istituzionale, con gravi ripercussioni sugli assetti produttivi degli stati membri.

Si esprime contrariet a considerare come fonte di tutti i mali della finanza l'influenza esercitata dalle agenzie di rating sui mercati mondiali. Si pensi a molte grandi aziende italiane che sono state ridotte all'osso da parte dei tanti "capitani coraggiosi" che hanno lasciato senza lavoro centinaia di migliaia di lavoratori in nome di uno spregiudicato arricchimento personale nemico dell'economia reale e dei conti pubblici. Operazioni di trasferimenti di rami di azienda e di rapporti di controllo societario sono state alla base delle grandi trasformazioni subite da entit come Unicredit e Telecom a seguito delle quali, con grave indifferenza politica, sono emersi problemi di crisi e richieste di aiuti di Stato. E' bene ricordare che la Corte dei Conti, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2011, ha denunciato che le esternalizzazioni e le privatizzazioni si sono ridotte a un mezzo per la gestione clientelare del potere politicoamministrativo. Ancor prima delle politiche di austerity e di scagliarsi contro le agenzie che danno i voti l'attuale governo dovrebbe occuparsi di svuotare le tasche ai pericolosi ladri in giacca e cravatta. Rilevato che:

L'ESM intende operare come un qualsiasi istituto finanziario, erogando prestiti, rivolgendosi al mercato per potere soddisfare le richieste di concessione di denaro al fine di ottenerne un profitto. Basti pensare che lo Stato debitore dovrebbe corrispondere all'ESM un prezzo pari alla somma del costo del finanziamento e degli interessi in favore dell'ESM ad un tasso non definito nellultima versione del trattato.

Se lo Stato in difficolt non riesce a far fronte ai propri impegni finanziari non pu esercitare i propri diritti di voto per tutta la durata dellinadempienza.

Il capitale sociale pari a 700 miliardi di euro di cui solo 500 saranno prestabili. Si discute di un rilevante potenziamento. L'Italia, la Francia e la Germania posseggono assieme 392.589.190.000

miliardi, e poich per raggiungere il quorum dei 2/3 nelle decisioni necessario che questi tre paesi si aggiunga anche solo la Spagna per imporre scelte ai restanti 13 Stati non si pu certo dire che l'obiettivo di stabilit finanziaria, cos come inteso dai sostenitori del trattato, rispecchi valori democratici. Di questo importo, 80 miliardi di euro saranno sotto forma di capitale versato fornito dagli Stati membri della zona euro. Le quote da versare citate dal ministro Monti si riferiscono a questo importo. I I restanti 620 miliari di euro sono sotto forma di "capitale richiamabile" e i paesi aderenti al trattato si vincolano "irrevocabilmente e incondizionatamente si impegnano a fornire il loro contributo per lo stock di capitale autorizzato" pena l'applicazione di sanzioni. Quindi, se lo Stato membro dell'ESM non trova i soldi da versare allora dovr, sotto una non meglio definita "procedura di sorveglianza", essere adeguatamente "sanzionato".

Con la ratifica del trattato l'Italia si impegna a versare 125.395.900.000 miliardi di euro, a cui si aggiungeranno, con molta probabilit, i prestiti eventualmente richiesti per far fronte alla crisi di liquidit. Di certo, tali somme non potranno essere coperte con lemissione di titoli di debito pubblico, e sarebbe estremamente riduttivo, nonch fuorviante, fornire rassicurazioni circa il versamento delle prime rate che appaiono estremamente limitate rispetto ai vincoli finanziari assunti. L'organizzazione diretta da un consiglio dei governatori e da un consiglio di amministrazione. Mentre sul consiglio dei governatori c' almeno formalmente un minimo di controllo democratico, visto che formato dai ministri delle finanze dei paesi aderenti, il consiglio di amministrazione assume toni opachi in quanto i suoi membri sono nominati dai governatori e possono essere revocati in qualsiasi momento. Visto l'ampio potere decisionale concesso dal trattato al consiglio di amministrazione e l'importanza che l'ESM intende assumere nella gestione della politica internazionale queste disposizioni si adattano pi a storie di fantapolitica che alla realt, specialmente se si considera che i membri dell'organizzazione, compresi quelli dello staff, sono immuni da procedimenti legali in relazione ad atti da essi compiuti nell'esercizio delle proprie. Nellambito dellESM le istituzioni europee assumono un ruolo residuale, dato che il potere decisionale relativo alla procedura per la concessione di finanziamento attribuito al consiglio dei governatori. Scoperto che:

oltre all'immunit per i membri dell'ESM, il trattato stabilisce che "i beni, le disponibilit e le propriet del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative". Inoltre, "tutti i beni, le disponibilit e le propriet del MES sono esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie di ogni genere".

Gli archivi ed i locali del MES, ed i documenti appartenenti o detenuti dal MES, sono inviolabili. Nel trattato si fa riferimento all'importazione di merci, e ci fa sorgere il dubbio che, oltre a voler lucrare sulle esigenze di liquidit dei paesi in difficolt, l'ESM intende espandere le proprie attivit fino ad arrivare alla commercializzazione dei prodotti calpestando totalmente il motivo per cui se ne chiede l'introduzione, ossia la stabilit finanziaria dell'area euro.

Compreso

che:

Senza l'attuazione di riforme strutturali in ambito comunitario finalizzate a proteggere l'economia reale dalla finanza speculativa non c' altra strada che la sottomissione alle potenze economiche dei paesi emergenti. Non bisogna infatti commettere l'errore, potenzialmente fatale, di credere che la crisi si risolve togliendo dalle mani delle agenzie di rating la gestione delle dinamiche finanziare. E' vero che queste societ godono oggi di un potere spropositato ma non si pu nemmeno negare che gli speculatori, troppo spesso appoggiati dalla politica, hanno svuotato dall'interno Impegna ? politiche A discutere i principali contesti produttivi il pubblicamente di del trattato delle economie nazionali. governo: ESM. austerity.

? Ad abbandonare la linea politica dellattribuzione del peso della crisi ai cittadini mediante le ? A far pagare la crisi a coloro che lhanno generata prendendo atto del fatto che le principali cause del malessere del nostro paese sono la corruzione politica e la speculazione finanziaria. ? A proporre in sede europea lo "stralcio" del trattato ESM e di lavorare per un governo straordinario della finanza e del debito pubblico valorizzando e responsabilizzando le istituzioni nazionali e comunitarie, abbandonando lobiettivo di consentire a rappresentanti di organizzazioni intergovernative di potere operare godendo di immunit ed altri privilegi. ? Costituire dei tavoli "tecnici" per effettuare un'analisi, in via sperimentale, dello "stato di salute" delle pi grandi aziende europee al fine di studiare e comprendere i meccanismi e le operazioni che ne stanno determinando lo stato di crisi. ? Lavorare per la realizzazione di un progetto di politica legislativa volto a convertire il "processo crisi" in "processo di sviluppo" attraverso l'introduzione di strumenti di difesa dell'economia reale nel rispetto della libert di iniziativa economica. ? A fornire chiare ed inequivocabili indicazioni circa gli strumenti operativi che si intendono adottare per evitare che non siano le stesse banche ad offrire mediante lESM prestiti alle nazioni in difficolt. Ci determinerebbe una ingiusta operazione speculativa contro i cittadini, visto che gli istituti di credito, avendo ottenuto denaro all1% dalla BCE, potrebbero ottenere un guadagno "politico-speculativo" netto di almeno il 3% in termini di interessi negativi per gli stati debitori. ? A rendere noti i mezzi attraverso cui intende evitare il rischio della partecipazione "occulta"della criminalit organizzata ai grandi piani di finanziamento dellESM, e a specificare in che modo la "inviolabilit" dei documenti possa incidere positivamente nel raggiungimento di tale obiettivo.

Fonte: http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1360034