Sei sulla pagina 1di 16

FARMACOLOGIA

L'uso di sostanze a scopo terapeutico risale a tempi antichissimi in cui si tramandavano da padre in figlio le conoscenze sugli effetti di alcune piante medicinali La ricerca dei motivi e delle sostanze alla base degli effetti medicinali stata relativamente recente e quasi del tutto limitata agli ultimi 5 secoli, periodo in cui si inizi la vera e propria ricerca e vennero effettuati i primi esperimenti su animali e su persone Fino al XIX secolo venivano impiegati ancora come medicinali farmaci prodotti in modo naturale attraverso preparati a basa di piante (sia fresche che essiccate) Solo recente stata l'individuazione del cd. principio attivo e la sua conseguente estrazione e purificazione Inizia cos il periodo di ricerca medicinale che si concretizza negli ultimi decenni con lo sviluppo della farmacologia di sintesi che permette oggigiorno di emulare i principi attivi medicinali e di produrne di nuovi La nascita di un nuovo farmaco e la sua commercializzazione lungo processo che necessita di numerosissimi test di sicurezza e di una approvazione degli organi preposti

Somministrazione la somministrazione dei farmaci oggigiorno su avvale di varie modalit: - via orale (compresse, compresse rivestite, gocce, sciroppo, soluzioni effervescenti); - via inalatoria (aerosol, gas, vapore); - via cutanea; - via iniezione (endovena, sottocutanea, intramuscolare)

Distribuzione e Azione Un farmaco dopo la sua assunzione deve entrare nella circolazione sanguigna (eccetto ovviamente quelli iniettati in vena e arteria che lo sono gi) e quindi superare le barriere che gli si frappongono (che possono essere le mucose del tratto gastrointestinale, del tratto respiratorio, la cute) Una volta in circolo il farmaco potr o circolare liberamente o legarsi a proteine di trasporto (principalmente con l'albumina) dovr passare la barriera che la separa dalle cellule bersaglio, per far ci utilizzer vari meccanismi in base alla sua composizione (diffusione semplice con sostanze liposolubili secondo gradiente; diffusione facilitata con sostanze liposolubili contro gradiente, trasporto attivo attraverso carrier, trans-citosi attraverso vescicole di trasporto o per mezzo di recettori) Un farmaco per sviluppare i suoi effetti deve ovviamente legare con specifici siti di legame attraverso: - legame covalente (due atomi condividono un elettrone), poco reversibile, poco usato dai farmaci - legame non covalente, un legame reversibile tipicamente utilizzato dai farmaci - attrazione elettrostatica, in cui una carica negativa ed una positiva si attraggono - interazione idrofobica, in cui i dipoli d'acqua interagiscono respingendo le molecole apolari Una volta a contatto con il bersaglio i farmaci opereranno gli effetti per cui sono somministrati, che va ricordato non sono mai esclusivamente positivi Fondamentale il corretto rapporto dose-effetto in modo da indurre nel modo migliore gli effetti voluti ed escludere quelli indesiderati (detti effetti collaterali perch indesiderati ma previsti): un sovradosaggio sempre da evitare essendo potenzialmente molto pericoloso; il farmaco non agisce su recettori specifici ma compete con altre sostanze sui recettori presenti portando quindi inevitabilmente effetti avversi; un problema tipico pu essere anche una eccessiva sensibilit alla sostanza del soggetto o una allergia vera e propria (si tratta di situazioni imprevedibili che possono causare grossi rischi, causate soprattutto da penicillina e vaccini); sono molto tipici problemi gastrointestinali e cutanei dati dai farmaci; durante la gravidanza inoltre vanno assunti con notevole prudenza per i possibili effetti sul feto L'obiettivo mantenere la concentrazione del farmaco nel sangue in un determinato range chiamato zona terapeutica (ovvero la zona tra la concentrazione minima di farmaco per avere un effetto farmacologico e la zona di concentrazione oltre la quale gli effetti divengono tossici); per far ci si deve ricorrere a somministrazioni periodiche in modo da mantenere la concentrazione nel sangue pi o meno costante ed evitare l'accumulo Una nozione va infine fatta al cosiddetto placebo, ovvero una sostanza inerte assunta dal soggetto che crede di assumere il vero farmaco; molto spesso il soggetto reagisce positivamente anche al placebo Va ricordata anche la cd. omeopatia, un metodo terapeutico molto in voga che per non ha nessuna prova scientifica alle spalle che si basa sul presupposto che per curare una malattia va utilizzato il farmaco che in un soggetto sano causerebbe gli stessi sintomi

Eliminazione i farmaci nel corpo subiscono molto spesso trasformazioni chimiche, per questo spesso si assumono dei cd. pre-farmaci che poi nell'organismo verranno attivati dalle modificazioni che subiscono; principalmente a livello epatico i farmaci vengono metabolizzati e quindi escreti in maggior parte dal rene con le urine (va ricordato che parte del farmaco assunto non supera le barriere e quindi viene espulso senza entrare effettivamente nell'organismo la quantit di farmaco che dopo la somministrazione raggiunge la circolazione detta biodisponibilit)

DOPING
Il termine doping in ambito sportivo indica l'uso di sostanze o procedimenti con l'obiettivo di aumentare artificialmente il rendimento dell'organismo La storia del doping antichissima in quanto l'uomo ha sempre cercato di migliorare se stesso e anche gli animali: gi nelle antiche olimpiadi gli atleti assumevano sostanze per aumentare il loro rendimento, come anche nelle corse delle bighe romane i cavalli venivano preparati con procedimenti dopanti Sin dai primi anni del novecento si sono individuati casi di decessi dovuti a overdosi da stimolanti, da mix fatali con alcol e sostanze, ecc Con gli anni '40 inizia poi la tendenza all'uso in ambito sportivo di anabolizzanti a fini dopanti Con lo sviluppo della medicina contemporanea e con la ricerca farmacologica iniziato il boom della scoperta di sostanze dopanti: le prime ad essere utilizzate in massa furono le anfetamine durante gli anni '50 che causarono tantissimi decessi; negli anni '80 il problema divent enorme con stati che facevano del rendimento sportivo uno stato simbolo della loro potenza Inizia cos il tentativo di eliminare l'uso di doping in ambito sportivo che per ancora molto lontano dall'attuarsi, con l'accentuazione di principi base nello sport fondati su principi quali la tutela della salute, il rispetto dell'etica sportiva, uguali possibilit per tutti Il primo paese a regolamentare la lotta al doping fu il Belgio nel 1965, cui seguirono nel corso degli anni vari altri paesi fino al CIO stesso che gi nel 1968 stil l'elenco delle sostanze proibite In Italia nel 2000 nasce la legge n.367 dedicata alla lotta al doping, sancendo la rilevanza penale dell'uso in ambito sportivo di sostanze o pratiche dopanti La WADA, un organo del Comitato Olimpico Internazionale, diffonde e aggiorna costantemente a partire dal 2003 un elenco delle sostanze proibite, ovvero di tutte quelle sostanze che hanno come scopo ridurre la sensazione di fatica, migliorare i riflessi, migliorare la forza e la resistenza, ridurre il dolore, ridurre il peso, ridurre la FC, mascherare l'uso di doping oltre a tutti i procedimenti volti ad aumentare il trasporto di ossigeno nel sangue (come l'autotrasfusione) e al cd. doping genico Il trattamento sanzionatorio prevede una squalifica di due anni al primo episodio di doping per l'atleta e la completa radiazione dalle federazioni al secondo episodio (le linee guida della WADA non sono state riconosciute da tutte le federazioni; tuttavia sono costrette a riconoscerle se vogliono prendere parte a competizioni mondiali o alle Olimpiadi stesse) Nonostante la dura lotta e l'azione repressiva (lungi dall'essere coerente purtroppo molto spesso), da dati di monitoraggio emerge come circa il 1,5-2,5% degli atleti sia positivo (e non si tiene conto del vastissimo uso a livello amatoriale); fra le sostanze pi usate troviamo i cannabinoidi, i diuretici e agenti mascheranti, gli stimolanti, gli anabolizzanti in genere

Lista delle sostanze proibite [2008]: - Steroidi anabolizzanti - Androgeni - EPO - GH e IGF-I - Gonadotropine LH e FSH - Insulina - Agonisti B-2 - Antiestrogeni e modulatori selettivi degli estrogeni - Diuretici e agenti mascheranti in genere - Stimolanti (* solo in competizione) - Narcotici (* solo in competizione) - Cannabinoidi (* solo in competizione) - Alcol (** solo in alcuni sport, come automobilismo, motociclismo, tiro con l'arco, ecc) - Beta-Bloccanti (** solo in alcuni sport)

Metodi proibiti: - Transfer d'ossigeno - Manipolazione fisica e chimica - Doping genico

STEROIDI ANABOLIZZANTI

Testosterone La produzione di testosterone operata nell'uomo dal testicolo e in minima parte del surrene, nella donna invece dall'ovaio e dal surrene (in percentuali simili) L'asse di produzione ha inizio con la secrezione ipotalamico dell'ormone GnRH che stimola l'adenoipofisi a secernere gonadotropine (LH e FSH), le quali agiscono a livello delle gonadi favorendo i processi riproduttivi e di secrezione di steroidi Il testosterone viene perifericamente in parte convertito dall'enzima 5-alfareduttasi in diidrotestosterone (DHT), mentre viene sempre perifericamente aromatizzato da specifici enzimi in estradiolo (estrogeno) Il testosterone viene secreto soprattutto nelle prime ore del mattino e circola in parte libero e in parte legato a proteine di trasporto Gli effetti del testosterone sono: aumento dell'aggressivit, abbassamento della voce, ingrossamento del petto, sviluppo della peluria e della produzione di sebo, aumento della densit e della dimensione ossea, aumento della massa magra, minore grasso addominale, aumento dell'ematocrito Il testosterone e gli anabolizzanti in genere sono una classe di prodotti di facile reperimento nel mercato nero e di fatto sono utilizzati non solo da professionisti ma anche da moltissimi soggetti normali La somministrazione del testosterone solitamente ciclica con 6-8 settimane di trattamento (con dosi elevate date in modo piramidale) e altrettante settimane di intervallo; spesso si ricorre a utilizzare pi anabolizzanti contemporaneamente per evitare la tolleranza ad un particolare steroide; spesso si ricorre alla somministrazione di gonadotropina corionica alla fine del trattamento per stimolare la produzione endogena che potrebbe essere stata soppressa Gli effetti collaterali sono numerosi: atrofia testicolare, assenza di sperma, impotenza, ginecomastia nell'uomo; disturbi mestruali, ipertrofia della clitoride nella donna; irsutismo, acne, calvizia, blocco della crescita, aumento della pressione, del colesterolo, ridotta tolleranza al glucosio e all'insulina (con possibile sviluppo di diabete), turbe della personalit, aggressivit, depressione, ecc Per mascherare alcuni effetti avversi si ricorre a ulteriori farmaci: tamoxifene (per mascherare la ginecomastia), hGC (per l'atrofia testicolare), diuretici (per gli edemi), tiroxina (per l'aumento di peso)

Il controllo in ambito sportivo viene effettuato su un campione di urine dove riscontrabile sia l'ormone stesso (ma solo per un breve periodo di tempo dall'assunzione) che i metaboliti finali attraverso procedure complesse ed in continua evoluzione per stare al passo delle novit dopanti Di per s per un elevato tasso di testosterone non sintomo di doping al 100% poich spesso gli atleti di lite lo sono anche per livelli endogeni propri di per se elevati e in concreto non possibile stabilire se il testosterone endogeno o introdotto artificialmente: risulta quindi importante il rapporto fra diversi steroidi in particolare quello testosterone-epitestosterone che si mantiene costante nel tempo nel soggetto almenoch non usi doping (un rapporto T/E > 4 evidenza di doping)

Nandrolone Si tratta di uno steroide anabolizzante di largo uso nell'ambito dopante, che ha il privilegio di avere minori effetti androgenizzanti sulla normale produzione di gonadotropine in quanto non viene aromatizzato in estrogeno e quindi il feedback sulla produzione normale di gonadotropine minore Si assume attraverso iniezione e probabilmente si tratta di uno steroide prodotto dall'uomo stesso, si trova anche in numerosi alimenti ed integratori

Il CIO impone un limite dei suoi metaboliti in 2ng/ml nell'uomo e 5ng/ml nella donna

AGONISTI B-2 ADRENERGICI Si tratta di prodotti non steroidei con effetti anabolizzanti; eccezioni sono fatte per quegli atleti affetti d'asma che trattano la malattia con prodotti contenenti tali sostanze (ovviamente tali atleti devono dichiarare la malattia e devono ottenere la certificazione ad assumere il farmaco)

Clenbuterolo E' un beta-2 agonista con effetti anabolizzanti in quanto aumenta la massa muscolare, stimola la lipolisi e inibisce il catabolismo Comporta effetti avversi come mal di testa, insonnia, tremore, nervosismo, tachicardia, ecc

GH Il GH (o ormone della crescita) prodotto dall'adenoipofisi su stimolazione dell'ormone ipotalamico GHRH, mentre la sua produzione inibita dalla somatostatina, prodotta sempre dall'ipotalamo Il GH ha numerosi effetti: promuove la crescita in altezza del soggetto (quindi ha interessi dopanti negli sport in cui l'altezza essenziale), ha effetto fortemente anabolizzante (quindi utile per tutti quegli sport di forza), ha azione lipolitica (quindi utile per ridurre il peso) La produzione di GH stimolata dal sonno, dallo stress, dall'esercizio fisico, dai livelli di CRH, ACTH, dopamina ed estrogeni (che possono essere assunti dall'esterno) mentre inibita dall'iperglicemia, da alti livelli di acidi crassi in circolo, dalla somatostatina, dal progesterone, dai glicocorticoidi Gli effetti collaterali dell'uso di GH sono vari: ritenzione di fluidi, edemi, sindrome del tunnel carpale, artralgia, mialgia, cefalea, iperglicemia, ipertensione, possibili alterazioni nella produzione endogena di GH stesso

L'uso come doping del GH difficile da riscontrare, anche perch i livelli prodotti da ogni soggetto sono differenti fisiologicamente (spesso atleti di alto livello producono normalmente molto GH); metodi utilizzati sono: il riscontro dell'isomero naturale 20k (che scompare quando viene introdotto il prodotto di sintesi il quale leggermente diverso e per feedback sopprime la naturale produzione di GH 20k) che per valido solo nelle 24 ore dall'assunzione del GH; il riscontro di markers del GH, che invece permangono per circa 2 settimane ma tale metodica manca di una prassi unitaria approvata scientificamente

ACTH e CORTISOLO

L'ipotalamo produce l'ormone CRH (sotto stimoli come lo stress, i ritmi circadiani, i livelli circolanti di cortisolo), cui si aggiunge sinergicamente la vasopressina nello stimolare l'adenoipofisi a produrre ACTH; questa stimola la corticale del surrene a produrre essenzialmente glicocorticoidi (nell'uomo cortisolo) e steroidi sessuali Il cortisolo prodotto maggiormente al mattino ed ha livelli minimi intorno alla mezzanotte La risposta del sistema ACTH-cortisolo di notevole importanza nell'esercizio fisico in quanto comporta adattamenti metabolici con maggiore utilizzo di proteine a fini energetici attraverso la loro trasformazione in glucosio, un maggiore utilizzo dei lipidi e quindi un aumento degli acidi grassi liberi, quindi un'azione iperglicemizzante; accanto a questo ci sono anche altri effetti importanti come la riduzione dell'infiammazione e della percezione del dolore con una generale sensazione di benessere nell'immediato A lungo termine tuttavia gli effetti deleteri sono importanti a causa del consumo proteico a fini energetici con conseguente riduzione della massa magra oltre ad effetti negativi sull'osso a causa del bilancio negativo sul calcio che i glicocorticoidi comportano; accanto a ci si sviluppano effetti caratteristici come l'accumulo di grasso addominale, nel collo e nella faccia con arti invece molto sottili, obesit, suscettibilit alle infezioni, ecc A fini dopanti non si sono riscontrati benefici sulla performance ma solo effetti sulla sensazione della fatica e del dolore I glicocorticoidi utilizzati possono essere ad azione breve (ipercortisone), intermedia (prednisone) e lunga (betametasone)

INSULINA L'insulina viene secreta dalle cellule beta del pancreas ed ha un'azione regolatrice del metabolismo con un'azione ipoglicemizzante ed anabolica: stimola infatti il fegato a sintetizzare glicogeno e trigliceridi, stimola il muscolo ad usare glucosio e sintetizzare glicogeno e proteine, e stimola il tessuto adiposo ad immagazzinare il glucosio sotto forma di trigliceridi; parallelamente l'insulina inibisce la glicogenolisi, la demolizione proteica e lipidica e in genere la gluconeogenesi (in quanto tutti processi che aumenterebbero i livelli plasmatici di glucosio)

Essendo la performance fisica diretta espressione delle quantit di energia disponibile, assume rilievo l'utilizzo dell'insulina a fini dopanti con lo scopo di aumentare le scorte di glicogeno prima di una prestazione e facilitarne il recupero alla fine Attraverso tecniche di ricombinazione del DNA la scienza moderna in grado di sintetizzare insulina identica a quella prodotta normalmente dall'uomo; accanto a questa ne vengono poi prodotte varie forme con azione rapida, a medio termine e ad azione tardiva L'insulina viene demolita nel tratto gastrointestinale quindi va assunta per iniezione Tra gli effetti indesiderati si riscontrano possibili casi di ipoglicemia in caso in cui la dose sia mal somministrata, rare sono invece le reazioni allergiche

BETA-BLOCCANTI Si tratta di una serie di sostanze proibite solo in alcuni sport (aeronautica, automobilismo, motociclismo, biliardo, ecc), in quanto prodotti che inducono brachicardia e minor tremore (che pu configurarsi come un vantaggio in alcuni sport) I beta-bloccanti sono comunemente utilizzati in ambito clinico in specifici casi (ipertensione, scompenso cardiaco, emicrania) e possono portare effetti collaterali come insonnia, ipoglicemia, cefalea, depressione, ecc

ANTIESTROGENI Si tratta di sostanze che hanno funzione dopante solo nell'uomo in quanto bloccano la sintesi di estrogeni aumentando la concentrazione di testosterone nel sangue (nella donna tale blocco non si traduce in evidente aumento di testosterone nel sangue); vengono usati anche per limitare i danni dell'uso di androgeni che possono provocare ginecomastia

DIURETICI Si tratta di farmaci che promuovono l'escrezione di Na e conseguentemente di acqua, potassio, ioni idrogeno, calcio e magnesio L'uso di tali sostanze necessario nel trattare alcune patologie (risolvere edemi, ipertensione) ma assume rilevanza dopante nell'atleta poich aumentando la quantit di urina si riduce la concentrazione di ormoni e metaboliti dopanti alterando il risultato che dovrebbe rispecchiare il vero livello in circolo; oltre a questo vengono anche usati per perdere peso in vicinanza di una gara in quegli sport che implicano categorie di peso; vengono anche usati nel bodybuilding al fine di ridurre lo strato sottocutaneo evidenziando meglio il muscolo

NARCOTICI Con il termine narcotici si indica quella categoria di sostanze caratterizzate da effetti analgesici in grado di provocare narcosi od anestesia

Oppioidi ( oppiacei, termine col quale indichiamo nello specifico i derivati dell'oppio) Tra gli oppioidi ricordiamo principalmente la morfina e tutti i suoi derivati, sostanze in grado di mascherare la sensazione di dolore e di fatica; gli effetti che la morfina porta sono per complessi: euforia (per aumento della dopamina), ansia, rigidit muscolare e convulsioni, nausea, vasodilatazione (che pu portare ad ipotensione), riduzione della mobilit e della secrezione del tratto gastrointestinale, riduzione della diuresi, prurito fino ad arrivare a gravi conseguenze come il coma Sono sostanze che notoriamente portano dipendenza psicofisica con conseguente difficolt nell'interruzione dell'assunzione, situazione che comporta spesso la cd. sindrome da astinenza (che comporta dilatazione della pupilla, febbre, sudorazione, nausea, insonnia; effetti che hanno un picco nei due giorni successivi l'interruzione dell'assunzione e si protraggono per 8-10 giorni) Tali sostanze non sono usate per migliorare la performance bens per aumentare la tolleranza al dolore e alla fatica e rappresentano un fattore pericoloso in quanto inibiscono la normale risposta dell'organismo al dolore portandolo a compiere sforzi che normalmente non farebbe esponendosi quindi a gravi lesioni L'assunzione viene spesso bilanciata con stimolanti per bilanciare gli effetti di abbassamento dell'attenzione

La codeina un oppioide presente in alcuni medicamenti contro il raffreddore ed consentita nel suo corretto utilizzo; questa tuttavia nell'organismo viene in parte modificata in morfina, la cui concentrazione nelle urine deve essere sempre inferiore ad 1 mg/l

MIORILASSANTI Si tratta di una categoria di farmaci che inibiscono la trasmissione neuromuscolare agendo sui recettori colinergici della placca motoria; si tratta di sostanze molto usate in ambito medico nelle anestesie Si dividono in miorilassanti non depolarizzanti (curaro, pancuronio, vecuronio, ecc) e depolarizzanti (succinilcolina)

STIMOLANTI DEL SNC Rientrano in questa categoria varie sostanze con effetti simili alle catecolamine endogene; molto usate sono state le anfetamine in grado di alzare la frequenza cardiaca, la pressione, di abbassare il dolore e la fatica, con associate alterazioni psichiche (esaltazione, euforia, aggressivit, ecc); hanno l'effetto di spingere oltre i limiti l'organismo e anche per questo sono state una grossa causa di mortalit negli sportivi

Cocaina La cocaina una delle sostanze stupefacenti di pi largo utilizzo, che trova applicazione anche in ambito sportivo come agente dopante La cocaina uno stimolante del SNC che comporta un rilascio di dopamina (che provoca un effetto di piacere nell'organismo) e maggiori riflessi, maggiore attenzione, euforia e minor senso di stanchezza quando per il dosaggio basso Con l'aumento del dosaggio (o nel caso di uso cronico) gli effetti indesiderati subentrano con forza portando aumento della pressione, vasocostrizione periferica (e quindi minor apporto di ossigeno ai muscoli), difficolt nella termoregolazione, aggressivit, perdita di controllo e di coordinazione, tic e tremori, convulsioni, psicosi (depressione, deliri di grandezza, schizofrenia, vista di piccoli animali che portano a tagliarsi le carni), impotenza, crolli nella normale produzione di dopamina (con ripercussioni sulla sfera dell'umore) La cocaina porta una forte dipendenza psicologica con la necessit ossessiva di una dose; assunta in concomitanza con l'alcol diviene ancor pi pericolosa Il processo di disintossicazione comporta nell'immediato i tipici sintomi da astinenza che si estinguono nel giro di qualche settimana; alla fine pu permanere per una spiccata sensibilit verso la droga con tendenza al ritorno del desiderio anche a distanza di anni L'assunzione di cocaina pu avvenire in vari modi: a- per via nasale b- per iniezione c- sotto forma di fumo (la cocaina in forma cristallizzata detta crack e comporta effetti molto potenti con grossa tendenza alla dipendenza) I metaboliti della cocaina sono rintracciabili nelle urine per 10 giorni mentre permangono nel capello per molti mesi La cocaina si ricava dalle foglie di un arbusto sudamericano a lungo utilizzato per infusi e bevande in genere (la stessa Coca-Cola usa le foglie decocainizzate come aromatizzante) che negli ultimi due secoli inizi ad essere usata per trattare stati depressivi o come anestetico

Anfetamine Le anfetamine sono prodotti di sintesi, nate nei primi del novecento come farmaco per trattare la cura dell'asma Con gli anni '30 le anfetamine iniziano ad essere utilizzate in modo massiccio in medicina per curare patologie come l'obesit, la narcolessia, la depressione; vengono utilizzate nei conflitti bellici come eccitanti in combattimento per le truppe, dagli studenti per rendere meglio in esami e nello studio, da lavoratori che lavorano per numerose ore, nello sport (dove sono state una grossissima causa di morte) Questo abuso port al proibizionismo (in Italia sono illegali dal 1972) e all'uso esclusivo nei trattamenti medici previsti (come la sindrome da deficit di attenzione nel bambino) Le anfetamine vengono assunte a livello sportivo per gli effetti che comportano, quali aumento delle prestazioni fisiche e mentali, minor senso di fatica, aumento dell'umore e della fiducia in se stessi, facilit di linguaggio, eccitazione, effetti dovuti al rilascio di catecolamine (adrenalina e noradrenalina) Si tratta di sostanze che portano alla tossicodipendenza e che studi dimostrano, notevolmente deleteri per le strutture nervose che possono venirne compromesse in caso di uso protratto I rischi dati dall'assunzione di anfetamine sono numerosi: insonnia, cefalea, irritabilit, tremori, vertigini, allucinazioni, aggressivit, convulsioni, delirio, collasso circolatorio, disturbi del comportamento oltre ad una ovvia dipendenza dalla sostanza stessa; in caso di overdose si procede innanzitutto con una diuresi forzata Il rischio nell'assumere tali sostanze sta nella difficile individuazione della dose corretta, in quanto il limite tra uso + benefici e abuso + rischi molto labile ed esposto a fattori individuali

Efedrina Si tratta di una sostanza simile alle anfetamine ma circa 5 volte meno attiva Si tratta di una sostanza usata comunemente attraverso l'assunzione con farmaci contro il raffreddore o contro l'asma; per non sfociare nel doping la sua concentrazione nelle urine deve essere inferiore ai 10 microgrammi/ml Anche se meno attiva rispetto alle anfetamine comporta numerosi effetti collaterali come ipertensione, cefalea, ansia, vertigini, irritabilit, insonnia, episodi psicotici; pericolosa l'assunzione insieme ai FANS per un alto rischio di sviluppare un forte rialzo pressorio

Cannabinoidi Sono una categoria di sostanze che hanno il THC (tetraidrocannabinolo) di cui le pi importanti sono la marijuana (THC 5-14%) e l'hashish (THC 2-20%) Si tratta di sostanze che inducono rilassatezza, euforia, lieve alterazione cognitiva, sensazione di benessere generale, ridotta sensazione del dolore, rossore agli occhi, alterata percezione del tempo, effetti allucinogeni senza dare una vera e propria sindrome da astinenza n una dipendenza fisica (bens una dipendenza mentale, dovuta alla sensazione di benessere che comportano) Si tratta di sostanze presenti nella lista WADA, in quanto usate da molti atleti come rilassanti e ipnoinducenti (nonostante in concreto pi che migliorare la performance la peggiorano) Gli effetti collaterali dell'uso di cannabinoidi possono essere: tachicardia, ipotensione, nausea, vomito, rossore agli occhi, disturbi nel movimento, disturbi alle percezioni sensoriali, ansia, panico, abbassamento del livello di testosterone circolante ed aumento del livello di prolattina, effetti dannosi del fumo sul polmone, ecc L'uso dei cannabinoidi a fini terapeutici molto diffuso grazie ai suoi numerosi effetti analgesici, stimolanti l'appetito, ecc Sono stati individuati due cannabinoidi endogeni: a- anandamide b- 2-arachildonil glicerolo

Caffeina E' uno stimolante del SNC largamente utilizzato dalla popolazione i cui effetti farmacologici sono stati presi in considerazione solo negli ultimi decenni Gli effetti che la caffeina comporta sono: stimolazione del SNC (riduce l'affaticamento e la sonnolenza, migliora l'attenzione, aumenta il tono dell'umore), stimolo alla diuresi, stimolo al muscolo cardiaco, rilassamento della muscolatura liscia, aumenta della secrezione acida dello stomaco, favorisce la lipolisi La caffeina agisce in antagonismo con i recettori dell'adenosina (un neuromodulatore con effetti sedanti, antidiuretici, di inibizione gastrica) Gli effetti della caffeina sono quindi simili a quelli delle anfetamine anche se hanno un azione notevolmente pi blanda e non comportano una vera e propria dipendenza n una sindrome da astinenza ( possibile una lieve irrequietezza e un desiderio di caffeina, ma non si pu considerare una dipendenza vera e propria) La caffeina presente in numerose bevande e cibi di uso comune: caff (50-100 mg per tazza), the (30 mg per tazza), Coca-Cola (40 mg per lattina), cacao (100 mg su 100 gr) Gli effetti collaterali possono essere irrequietezza, nervosismo, irritabilit, insonnia, ecc La WADA non la include pi nella lista delle sostanze proibite, nonostante abbia evidenti effetti favorenti la performance fisica

Nicotina La nicotina un alcaloide comunemente assunto attraverso il fumo del tabacco; tipici sono gli effetti di appagamento e benessere immediato con la sua assunzione ma gli effetti a lungo termine possono essere paragonati a quelli degli stupefacenti (con dipendenza e crisi di astinenza) Una volta entrata in circolo la nicotina si diffonde velocemente superando con facilit la barriera ematoencefalica (giunge al cervello in pochissimi secondi dall'assunzione) e giungendo quindi al cervello dove agisce sia sui recettori nicotinici (promuovendo il rilascio di dopamina che alla base della sensazione di piacere) sia sui recettori dell'acetilcolina (a basse concentrazioni la nicotina aumenta l'attivit di tali recettori, ad alte concentrazioni le blocca, motivo principale per il quale un composto tossico) La sindrome d'astinenza tipica e pu essere superata con pi facilit ricorrendo a cerotti cutanei (che favoriscono il passaggio dal consumo all'interruzione gradualmente), chewing gum, spray nasali, ecc

FANS

Si tratta di una serie di farmaci non steroidei con effetti anti-infiammatori (riducono l'edema, la vasodilatazione e il dolore), analgesici (sono efficaci soprattutto contro il dolore associato ad infiammazioni o danni ai tessuti) ed antipiretici (agiscono sul centro regolatore della temperatura corporea presente nell'ipotalamo in caso di febbre, inibendo la produzione di PG e favorendo quindi lo sfrebbramento) I FANS sono vari e differiscono fra loro: aspirina, moment (ibuprofene), voltaren (dicloferac), ecc Effetti collaterali si possono avere a livello gastrointestinale, renale e nella coagulazione

TRASPORTATORI DI OSSIGENO

Negli sport di resistenza assume un rilievo essenziale l'apporto di ossigeno ai tessuti impegnati; possibile modificare le normali caratteristiche di trasporto di ossigeno nel sangue attraverso vari metodi pi o meno legali che spesso si configurano come pratica di tipo dopante

Trasfusioni Si tratta del cosiddetto doping ematico, con l'obiettivo di aumentare la quantit di globuli rossi presente in circolo e quindi per conseguenza anche la quantit di ossigeno trasportato a- doping ematico omologo sangue proviene dalla stessa persona, viene prelevato 5 settimane prima (900 ml ca.), conservato e reintrodotto 1-2 giorni prima della gara (aumentando fino al 20% la quantit di eritrociti); ha il vantaggio di evitare infezioni o incompatibilit del sangue ma comporta al momento del prelievo una diminuita capacit di allenamento b- doping ematico autologo sangue proviene da un soggetto esterno; comporta il vantaggio di non influire il normale allenamento ma porta grossi rischi di infezione, di incompatibilit ed inoltre riscontrabile dagli esami

Eritropoietina (EPO) La produzione di globuli rossi avviene nel midollo presente nelle ossa lunghe sotto lo stimolo di un ormone prodotto da rene e fegato chiamato eritropoietina; questo meccanismo di produzione risponde ai fisiologici cambiamenti e riassestamenti che l'organismo fa per mantenere costante e sufficiente l'approvvigionamento di ossigeno ai tessuti; questo meccanismo a feedback garantisce quindi una costante concentrazione di globuli rossi nel sangue, ovvero mantiene costante l'ematocrito

L'uso a fini dopanti di EPO molto praticato poich possibile aumentare in tal modo la concentrazione di globuli rossi circolanti e quindi la quantit di ossigeno circolante; l'EPO rimane in circolazione per poco mentre i suoi effetti si possono prolungare per settimane L'EPO utilizzata sia la versione umana sintetizzata in laboratorio, sia sostanze affini (darbepoietina) Gli effetti collaterali dati dall'uso di EPO sono ovvi: aumentando l'ematocrito aumenta anche la viscosit del sangue e quindi i rischi a questo associato; si osservano anche dolori ossei temporanei, convulsioni, cefalea, anemia post-trattamento (poich diminuisce la produzione endogena)

Individuare l'assunzione di EPO pu essere effettuata in vari modi: attraverso l'ematocrito che deve essere inferiore al 50%, attraverso l'analisi delle isoforme di EPO circolanti, attraverso analisi incrociate urinesangue, attraverso limiti imposti da alcune federazioni della quantit di emoglobina; va comunque considerato che il valore ematocrito molto variabile da soggetto a soggetto per motivi fisiologici propri estranei al ricorso al doping; quindi consigliabile tracciare un profilo dell'ematocrito del soggetto nel tempo per individuare con facilit alterazioni anormali

Trasportatori di ossigeno Si tratta di sostanze che aumentano la quantit di ossigeno disciolto nel sangue senza aumentare la quantit di globuli rossi ed emoglobina Si tratta di pratiche recenti che permettono in modo immediato di avere una quota maggiore di ossigeno utilizzabile e vengono eliminate rapidamente con la respirazione (esempi ne sono i perfluorocarburi PFC) Effetti indesiderati sono l'aumento della temperatura corporea, diarrea, intossicazioni ed infezioni

Emoglobine e loro modificatori Spesso vengono utilizzate emoglobine di varia origine modificate e non rintracciabili nelle urine ma esclusivamente nel sangue a ridosso dell'assunzione poich dopo 12-14 ore vengono eliminate dall'organismo Sono anche utilizzati a fini dopanti delle sostanze che modificano allostericamente l'emoglobina facilitando il rilascio da parte di questa dell'ossigeno a livello dei tessuti

Altitudine Un modo per aumentare fisiologicamente la quantit di globuli rossi e quindi di ossigeno trasportato il ricorso all'allenamento in altitudine (quota consigliata 2000 m.), tecnica che non si configura come pratica dopante Una volta superati i 1500 m. circa l'aria diviene notevolmente pi rarefatta e comporta un riassestamento dell'organismo che nell'immediato aumenta il volume e la frequenza respiratoria (questo per aumenta l'eliminazione di anidride carbonica e quindi comporta che l'organismo per compensare la situazione espelle a livello renale bicarbonati; questo determina un calo dei bicarbonati in circolo e quindi una minore capacit tampone dell'acidit del sangue che si ha durante l'allenamento con la produzione di acido lattico) A lungo termine l'organismo risponde alla situazione aumentando la produzione di globuli rossi e quindi aumentando il valore ematocrito che, ritornando a livello del mare, pu dare al soggetto un vantaggio immediato, che per si estingue in circa 6 settimane poich l'organismo si riacclima nuovamente

ALCOL L'alcol etilico (o etanolo) si forma naturalmente in un processo di ossidazione dello zucchero per fermentazione, processo alla base della produzione di numerosissime bevande alcoliche fino a 12 circa (birra, vino); per le bevande con concentrazioni alcoliche superiori si ricorre alla distillazione dei prodotti fermentati (processo che permette di ottenere gradazioni alcoliche molto elevate) L'alcol viene assorbito sia per inalazione (essendo un elemento volatile) che a livello gastrointestinale (la velocit di assorbimento dipende dalla quantit di cibo presente, e dalla quantit di alcol della bevanda; differenze nella mucosa gastrica fra uomo e donna determinano la minor tolleranza femminile all'alcol) La distribuzione dell'alcol dipende dal grado di vascolarizzazione del tessuto, i primi a subirne gli effetti sono cervello, fegato, polmone e rene Nel fegato sono presenti due sistemi enzimatici: a- alcol deidrogenasi, responsabile dell'80-85% della conversione dell'alcol in acetaldeide b- MEOS, sistema che viene stimolato e si sviluppa soprattutto nel bevitore cronico

Gli effetti dell'etanolo variano al variare delle dosi: con dosi basse l'alcol porta aumentata socievolezza, euforia, aumentata sicurezza di s, riduzione della tensione nervosa, che si trasformano in alterate capacit cognitive, coordinative e motorie, in linguaggio biascicato, per arrivare ad attacchi di ansia, ad effetti sedativi, alla perdita di conoscenza, al coma, a danni epatici e anche alla morte Gli effetti sul SNC si esplicano attraverso l'analisi dell'azione dell'etanolo sui vari neurotrasmettitori: - inibisce il glutammato (principale neurotrasmettitore del SNC) - stimola la produzione di noradrenalina - stimola la produzione di dopamina - stimola la serotonina (responsabile degli effetti comportamentali) - alterala la funzione del GABA (a basse dosi lo potenzia, ad alte dosi lo deprime, per un'azione adattiva)

Si tratta di una sostanza che porta alla dipendenza fisica e quindi a una sindrome da astinenza all'interruzione dell'assunzione cronica: i sintomi sono nausea, febbre, tremori, possibili allucinazioni che insorgono dopo poche ore L'etanolo passa la barriera placentare, quindi il suo uso in gravidanza altamente sconsigliato per possibili danni sul bambino (ritardi mentali e comportamentali, malformazioni)

L'uso in ambito sportivo dell'alcol stato molto massiccio in passato, specialmente in alcuni sport (es. rugby); attualmente il suo uso vietato in specifici sport Gli effetti diretti sono una maggiore secrezione gastrica, una maggiore vasodilatazione cutanea e minor secrezione di GH, testosterone e ADH

DOPING GENETICO La terapia genica una tecnologia medica che permette di modificare sequenze di DNA ed utilizzarlo in ambito farmacologico e non. Si tratta di un campo da breve scoperto (1988) che, anche grazie alla scoperta del genoma umano, si prospetta essere il doping del futuro: la WADA ha gi messo al bando ogni tipo di doping genico in ambito sportivo anche se siamo molto lontani da un suo corretto utilizzo Possibili utilizzi in ambito dopante potrebbero essere una modifica della normale emopoiesi, dei fattori di crescita, delle fibre muscolari, della percezione del dolore, dei fattori di riparazione tissutale, oltre a un uso anabolizzante L'approccio tipico di un procedimento di doping genico prevede l'inserimento di un gene modificato in un vettore (che pu essere ad esempio un virus) che entrer nella cellula e arriver al nucleo della stessa dando il via alla produzione di specifiche proteine L'applicazione concreta del doping genico non ancora realt, ma si fanno strada filosofie in tal senso, cui si associano anche prospettive di ricorrere ad uno screening genico della popolazione in modo da indirizzare i soggetti allo sport pi ideale, in modo da creare programmi di allenamento personalizzati e altamente specifici

Esperimenti sono per stati fatti (e numerosi) su animali, con incredibili risultati: - geni che producono GH isolati e inseriti nell'organismo portano a maggiore produzione di GH (ottenuti in 3 mesi livelli ematici di GH 8 volte superiori) - gene dell'eritropoietina in cellule da impiantare che iniziano a produrre EPO (ottenuto aumento dell'ematocrito dell'80%) - geni che codificano la proliferazione vascolare inseriti per aumentare il numero di vasi e quindi l'apporto di ossigeno ai tessuti - gene della miostatina, che regola e inibisce la proliferazione muscolare; possibile sia modificare il gene stesso che inibirne gli effetti (sono gi presenti prodotti in commercio) - gene IFG-1 inserito nei muscoli porta incremento della forza muscolare (esperimenti in tal senso svolti dalla NASA per combattere l'atrofia degli astronauti)

ALTRE PATOLOGIE
OSTEOPOROSI L'osteoporosi la patologia ossea pi comune in cui si riscontra un impoverimento della componente minerale dell'osso e quindi un aumentato rischio di fratture; la sua incidenza notevolmente maggiore nelle donne (soprattutto dopo la menopausa), nei soggetti con struttura ossea esile, in soggetti che hanno casi nella propria famiglia, in assunzione di farmaci (cortisonici), con inattivit, fumo e alcol La prevenzione importante, attraverso una corretta e prolungata attivit fisica nel corso della vita associata ad una corretta alimentazione (in modo da raggiungere un picco di densit e di dimensione ossea maggiore che permetta quindi un range di perdita maggiore prima di comportare seri rischi) Il bilancio del calcio un parametro di notevole importanza nell'uomo essendo espressione del metabolismo stesso dell'osso; il calcio plasmatico mantenuto in equilibrio in uno stretto range da numerosi fattori ormonali che vanno ad agire direttamente od indirettamente sull'omeostasi dell'osso

L'osso una struttura dinamica che in condizioni fisiologiche normali mantiene la medesima dimensione e la medesima densit; tuttavia sono numerosi i fattori che possono alterare tale equilibrio determinando o uno sviluppo dell'osso stesso o un precoce invecchiamento e quindi una maggiore predisposizione alle fratture: a- fattori meccanici l'osso una struttura rigida, relativamente flessibile e resistente; gli stress che subisce lo deformano in parte sollecitandolo ad un adattamento compensativo e quindi al netto ne favoriscono lo sviluppo agiscono essenzialmente sull'attivit di osteoblasti ed osteoclasti:

b- fattori umorali e farmacologici

- Paratormone (PTH), viene secreto dalle paratiroidi in risposta a livelli di calcio nel sangue bassi; l'ormone stimola quindi gli osteoclasti a riassorbire calcio dalle ossa riversandolo in circolo e al tempo stesso stimola il rene al riassorbimento del calcio stesso - Vitamina D, un preormone assunto con la dieta (nei vegetali) o prodotto con l'esposizione ai raggi solari; la vitamina D viene trasformata nei suoi metaboliti fra cui il calcitriolo che incrementa la produzione di osso e aumenta la captazione intestinale di calcio - Calcitonina, inibisce l'attivit degli osteoclasti e quindi il riassorbimento di calcio; il suo uso farmacologico ha pochi effetti collaterali ma ha dei costi elevati e richiede numerose somministrazioni (che non possono essere orali) - Bifosfonati, hanno effetti simili alla calcitonina ma prezzi inferiori ed effetti collaterali maggiori (vanno assunti oralmente) - Steroidi sessuali, in particolare gli estrogeni stimolano sia nella donna che nell'uomo la crescita e il mantenimento della massa ossea; il testosterone indirettamente stimola anche lui la crescita ossea aumentando la massa muscolare e quindi gli stress meccanici sull'osso; l'uso farmacologico di estrogeni molto frequente in quanto riduce l'avanzamento della malattia + Glicocorticoidi, alte dosi comportano impoverimento osseo di calcio + GH, stimola gli osteoblasti e quindi la crescita ossea + Ormoni tiroidei, agiscono sia sugli osteoblasti che sugli osteoclasti (l'ipertiroidismo determina perdita di massa ossea)

PARKINSON E' una della pi frequenti malattie che comporta disturbi nel movimento (lentezza nei movimenti, difficolt a iniziare e fermare un movimento, tremore a riposo) mentre in genere le capacit mentali e la personalit rimangono intatte; insorge in genere dopo i 55 anni ed ha un decorso progressivo; Le cause non sono del tutto note, in parte concorre la predisposizione genetica e in parte fattori ambientali (i fumatori ne sono meno colpiti come anche i soggetti che vivono in citt rispetto all'ambiente rurale) I sintomi sono causati da un crollo della produzione di dopamina (che ha funzioni sul controllo motorio, sul comportamento, sul sistema endocrino) ed insorgono quando la sua quantit si ridotta di oltre il 60%; i neuroni che erano inibiti dalla dopamina divengono iperattivi ed aumentano i recettori per la dopamina stessa Il trattamento farmacologico usa fondamentalmente la levodopa, una sostanza che nel cervello viene convertita (dalle dopa-carbossilasi) in dopamina che comporta un miglioramento della situazione; dopo 3-4 anni di trattamento per gli effetti gradualmente diminuiscono La levodopa porta alcuni effetti collaterali come nausea, vomito, effetti psicologici che comunque tendono a diminuire dopo qualche settimana di trattamento; pu inoltre causare blocchi momentanei del movimento L'alimentazione ipoproteica facilita l'effetto della levodopa poich le proteine rallentano il passaggio al cervello

DEPRESSIONE La depressione una condizione patologica che colpisce circa il 7-15% degli uomini e il 13-28% delle donne (non va confusa con una situazione di demoralizzazione e tristezza, cui non si pu intervenire farmacologicamente) La depressione pu essere di vari tipi: - depressione secondaria, causata da stimoli ambientali come un trauma, una disgrazia - depressione endogena, determinata da un disordine biochimico geneticamente determinato che rende il soggetto incapace di sopportare le normali situazioni di stress - depressione bipolare (maniaco-depressiva), in cui i pazienti oscillano tra depressione e mania sia in forme lievi che in forme gravi In generale la depressione si accompagna a sintomi come sensi di colpa, senso di inadeguatezza, alterazioni del ritmo sonno-veglia e dell'alimentazione, senso di vuoto mentale, confusione, difficolt di linguaggio, bassa attenzione e memoria La depressione una malattia complessa derivante da alterazioni a livello dei neurotrasmettitori e dei recettori del SNC cui la componente genetica determinante; nel corso degli anni sono stati individuati numerosi farmaci antidepressivi ma non si mai compreso bene il meccanismo di funzione degli stessi

Gli antidepressivi risultano essere quindi una categoria eterogenea, fra i principali ricordiamo: - inibitori delle MAO, inducono un aumento della disponibilit di noradrenalina e di serotonina e ne inibiscono il catabolismo delle MAO; oggi sono poco usati per gli elevati effetti collaterali - antidepressivi triciclici (TCA), bloccano la ricaptazione di noradrenalina, serotonina e dopamina pi altri recettori causando effetti collaterali (effetti che in genere tendono a scomparire col consumo costante) - inibitori selettivi della serotonina (SSRI), hanno effetti simili ai TCA ma minor effetti collaterali - litio, usato nella depressione maniaco-depressiva in quanto riduce le oscillazioni dell'umore e riduce le fasi maniacali e depressive - altri farmaci antidepressivi atipici sono poi presenti, con caratteristiche particolari che li rendono adatti nei casi in cui il soggetto non risponda ai normali antidepressivi Molto pericolosa l'assunzione di anfetamine in situazioni di depressione poich possono portare molto spesso istinti suicidi NB: dopamina, istamina, serotonina, noradrenalina, adrenalina sono amine biogene (cos chiamate perch presentano gruppo amminici -NH2) che rivestono importanti ruoli a livello nervoso poich assolvono a funzioni di neurotrasmettitore e regolatore delle sinapsi

ANSIA ED INSONNIA L'ansia si configura come uno stato emotivo sgradevole caratterizzato da apprensione, preoccupazione, paura, nervosismo con una iperattivit del sistema nervoso neurovegetativo che comporta un aumento della pressione, della frequenza cardiaca, disturbi gastrointestinali e ridotta secrezione di saliva Gli stati di ansia e di insonnia, che colpiscono numerosi soggetti, sono trattati in genere con le cd. benzodiazepine, una classe di farmaci con propriet sedative, ipnotiche, ansiolitiche, anticonvulsive, miorilassanti ed anestetiche che hanno in gran parte soppiantato i cd. barbiturici in quanto portatori di rischi molto minori (in genere possono portare sudorazione, diminuzione della performance fisica e cognitiva, confusione, depressione, vertigini) Si tratta inoltre di sostanze che creano dipendenza fisica, con una sindrome di astinenza con sintomi tipici che nascono dopo qualche giorno dal blocco dell'assunzione e si esauriscono in poche settimane Comunemente sono usati come sonniferi anche gli antistaminici per i loro effetti sedanti

Sonno non REM e Sonno REM il sonno segue una serie di tappe: - stadio I, dormiveglia dura pochi minuti - stadio II, sonno con perdita di coscienza - stadio III, sonno profondo - stadio IV, sonno profondo effettivo con rigenerazione dell'organismo Il sonno REM (rapidi movimenti oculari) si instaura in seguito: dopo che il soggetto rimasto 20-30 minuti allo stadio IV inizia il processo inverso che lo porta allo stadio III e poi a quello II; qui inizia il sonno REM (caratterizzato da sogni molto intensi); finito il sonno REM segue o un lieve risveglio oppure si torna allo stadio II e nuovamente si sale verso il III e il IV per poi ridiscendere nuovamente al III e al II con una nuova fase REM (che si ripete ogni 2 ore circa e ha una durata sempre maggiore)

ANEMIA E' una comune patologia in cui il numero dei globuli rossi e la concentrazione di emoglobina sono bassi a causa di un deficit del ferro Il ferro assorbito nell'intestino, in parte viene trasformato in ferritina, in parte invece si lega alla transferrina e entra nel circolo ematico e si rende disponibile all'utilizzo (il complesso transferrina-ferro viene captato dall'osso dove nel midollo avviene la sintesi di eritrociti che necessitano di ferro per i gruppi EME) Alla fine del normale circolo vitale dei globuli rossi (3 mesi circa) il ferro viene in gran parte riciclato e solo piccole quantit vengono perse (con la sudorazione, nel tratto gastrointestinale, con la mestruazione, con la gravidanza e l'allattamento), circa 1mg al giorno (quantit che deve essere reintrodotta con l'alimentazione) Il ferro contenuto in numerosi alimenti (carni, latte e derivati, uova, pane, pasta, verdure, ecc) e il suo assorbimento intestinale proporzionale alle necessit Il ferro introdotto con l'alimentazione si distingue in due forme: a- ferro emoglobinico, che viene assorbito nell'intestino senza l'influsso di fattori esterni b- ferro non emoglobinico, il cui assorbimento invece influenzato da fattori esterni (la vitamina C e la presenza di carne ne favoriscono l'assorbimento; il calcio, i polifenoli, i fitati ne riducono l'assorbimento) La carenza di ferro la distinguiamo in: - carenza marziale ovvero i depositi di ferro sono esauriti e si hanno difficolt a produrre mioglobina ed enzimi emici ma ancora si supporta la produzione di emoglobina - anemia sideropenica la carenza tale che non si riesce a sintetizzare a sufficienza emoglobina (mancano pi di 2000 mg di ferro) Le cause della carenza di ferro possono essere varie (dieta inadeguata, deficit di assorbimento, perdite extra) e si manifesta con carenza di attenzione, di concentrazione, con facile stancabilit, pallore, fragilit di capelli e unghia

I farmaci antianemici sono: - ferro si interviene attraverso una integrazione che pu essere orale (del ferro assunto ne viene assorbito circa il 10% quindi con una integrazione di 100 mg al giorno ne verranno assorbiti circa 300 mg in un mese le terapie integrative sono infatti molto lunghe, circa 3-6 mesi) o in vena (garantisce l'ingresso sicuro di quel tot di ferro ma molto pericoloso); un eccesso di integrazione di ferro pericoloso, con possibili dolori addominali, nausea, acidosi, e in casi estremi morte - vitamina B12 la carenza data quasi sempre da cattivo assorbimento (per essere assorbita a livello intestinale ha bisogno del fattore intrinseco gastrico); il fabbisogno giornaliero 2 microgrammi al giorno; viene immagazzinata nel fegato - Acido folico presente in abbondanza in frutta e verdura; il fabbisogno di circa 100-200 mg (il normale introito con la dieta lo supera di molto); molto importante in gravidanza per i possibili danni sul feto causati da una sua carenza

Anemia da sport Si tratta di una particolare forma di anemia causata da un aumento delle perdite di ferro specialmente in sport di resistenza dove aumentano le perdite nel tratto gastrointestinale (a causa di sanguinamento dovuto ai traumi), le perdite urinarie, le perdite cutanee, le perdite per emolisi da impatto nel piede L'integrazione di ferro in questi casi consigliabile qualora la dieta risulti insufficiente

COAGULAZIONE Il sistema della coagulazione un complesso meccanismo che si attiva in caso di lesioni vasali col fine di bloccare il sanguinamento e promuovere la riparazione del danno Tale meccanismo pu per alterarsi e portare a effetti gravissimi con un blocco della circolazione; si ricorre quindi molto comunemente con farmaci che inibiscono in parte il meccanismo coagulante, fra cui ricordiamo: - antagonisti della vitamina K - eparina - irudina - fibrinolitici - acido acetilsalicilico (ASA, detto comunemente aspirina)

ALIMENTAZONE ED INTEGRATORI
Una dieta adeguata e bilanciata un elemento fondamentale di qualsiasi programma sportivo: in relazione al livello di intensit dell'attivit un atleta consuma circa 2500-6000 calorie; il range consigliato di macronutrienti da assumere del 50-60% di carboidrati, il 20-30% di grassi e il 15-20% di proteine

Il pasto pre-gara ha un ruolo importante: va eseguito 3-4 ore prima dell'evento e deve vedere una quota ridotta di proteine e grassi a causa della loro lenta digestione che potrebbe compromettere la performance e deve vedere una adeguata presenza di carboidrati (una dieta povera pu rendere il soggetto pi soggetto alla fatica) Importanza va inoltre data al cd. indice glicemico, ovvero alla capacit di ogni alimento di innalzare la glicemia: i carboidrati con alto indice glicemico sono pi digeribili ma vanno evitati prima e durante la competizione poich, innalzando nell'immediato la glicemia, comportano la produzione di insulina che determina un incrementato uso di glucosio e l'inibizione dell'uso dei grassi e delle proteine questo comporta una ridotta performance poich l'apporto energetico degli alimenti transitorio mentre l'effetto dell'insulina duraturo nel tempo

Importantissima inoltre la corretta idratazione: un soggetto nella normalit mantiene un suo bilancio idrico con uguali ingressi e perdite di acqua (circa 2,5 l/die) che per viene fortemente alterato dall'esercizio fisico, specie se effettuato in situazioni ambientali con alte temperature e con molta umidit La disidratazione pu comportare effetti indesiderati anche pericolosi, in relazione alla sua gravit: da un aumento della temperatura corporea, ad una ridotta performance, a disturbi gastrointestinali, fino ad arrivare ad allucinazioni e al collasso circolatorio (segni di disidratazione sono urine scure e scarse, crampi, battito accelerato, freddo, cefalea) Il modo di contrastare la disidratazione ovviamente integrare i liquidi (la sensazione di sete non un accurato sensore della perdita di liquidi, quindi consigliato bere in relazione alle perdite a prescindere): il come e quanto integrare liquidi molto importante nell'ambito sportivo consigliabile assumere liquidi un paio di ore prima della gara (500 ml), subito prima (250 ml), nel durante (ad intervalli di 15-20 minuti 150 ml) e alla fine in proporzione alla quantit di liquidi persi Per esercizi protratti nel tempo, dopo l'ora di attivit consigliabile integrare in modo adeguato i liquidi sia con sali che con glucosio (la presenza di sali e glucosio rende l'assorbimento pi veloce poich questi sono assorbiti per trasporto attivo velocemente e si portano dietro l'acqua; importante non rendere la bevanda ipertonica altrimenti l'effetto sar opposto, richiamando acqua nel tratto gastrointestinale per un invertito gradiente osmotico Molto pericolosa anche la situazione opposta, ovvero un'intossicazione da eccesso di liquidi che pu portare gravi squilibri elettrolitici e anche alla morte (casi in soggetti che hanno bevuto 10-20 litri in poche ore) L'acqua una sostanza indispensabile per la vita con un insieme di funzioni essenziali (mantenere la volemia del sangue, trasportare e diluire le sostanze, controllare la temperatura corporea, eliminare le scorie, lubrificare, ecc) I principali elettroliti presenti nell'organismo sono: - cloruro di sodio (sodio + cloro), importante nel mantenimento della pressione osmotica fra i compartimenti intracellulare ed extracellulare; una diminuzione porta stanchezza e crampi - potassio, con un importante ruolo nelle reazioni cellulari e nel SNC; una alterazione della sua concentrazione provoca disturbi nella funzionalit muscolare - magnesio, la cui carenza causa tremore e crampi - calcio, fondamentale nel processo di contrazione muscolare

In ambito sportivo (professionale e non) si utilizzano in modo massiccio INTEGRATORI ALIMENTARI di vario genere per i presunti effetti positivi, quali maggiore performance, maggior allenabilit, migliore e pi rapido recupero (per i motivi pi disparati: consigli di amici e allenatori, imitazione, pressioni esterne, dieta ritenuta inadeguata, ecc) Per integratori intendiamo quella categoria di prodotti finalizzati ad una integrazione energetica, con minerali destinati a reintegrare le perdite, con proteine, amminoacidi e derivati per integrare la dieta e in generale tutti quei prodotti con valenza nutrizionale destinati ad integrare un intenso sforzo fisico Il confine tra integrazione e doping spesso molto labile: le aziende sono obbligate a non inserire alcun tipo di sostanza dopante nei loro prodotti nemmeno in piccole tracce, a riportare le corrette modalit di utilizzo dei prodotti (dosi consigliate) e gli effetti avversi (sono sconsigliati in generale sotto i 14 anni ed in gravidanza), a non ricorrere a pubblicit ingannevoli (tali aziende usano spesso internet come mezzo di vendita) Comune per la presenza di sostanze dopanti non dichiarate (come dimostrato da numerosi studi), principalmente steroidi anabolizzanti e loro precursori che possono condizionare la carriera di un atleta che inconsapevolmente risulter positivo ai test fare molta attenzione a cosa si mangia (alcuni cibi possono avere tracce di ormoni, alcune bevande usare dei principi attivi illegali), alle integrazioni e ad i farmaci assunti (alcuni farmaci usano principi attivi illegali); sono state individuate anche concentrazioni di vitamine spropositate potenzialmente tossiche oltre a prodotti con grosse impurit dovute ai procedimenti di produzione scadenti

Fra le principali integrazioni ricordiamo:

Amminoacidi e Proteine Una delle integrazioni pi diffuse quella di amminoacidi e proteine sulla base del presupposto errato il muscolo fatto di proteine pi proteine = pi muscolo Gli amminoacidi pi utilizzati sono i cd. ramificati (leucina, isoleucina, valina con rapporto 2:1:1) e la glutammina; il presunto effetto positivo sulla performance e sulla crescita muscolare non stato confermato da studi; non comportano comunque grossi pericoli, alte dosi possono dare disturbi gastrointestinali, cefalea, ipotensione, perdita eccessiva di calcio (soprattutto nelle donne), perdita maggiore di liquidi (necessari all'eliminazione) Il modo per costruire correttamente il muscolo un duro allenamento, associato ad una corretta alimentazione proteica, lipidica e glucidica; l'eccesso di proteine viene eliminato dal corpo infatti ed una corretta alimentazione sostiene benissimo le necessit proteiche dell'organismo

Vitamine Un'altra integrazione di vasta diffusione (anche nei soggetti non atleti) quella delle vitamine: le vitamine sono sostanze indispensabili per numerosi processi nel nostro organismo che non vengono prodotte dallo stesso e devono quindi essere assunte con l'alimentazione Distinguiamo due categorie di vitamine: liposolubili (A, D, E, K) e idrosolubili (gruppo B, C) Una corretta alimentazione fornisce tutte le vitamine necessarie e non esistono studi che accertino un effetto positivo sulla performance dell'integrazione, al contrario un sovradosaggio ha potenzialmente degli effetti tossici (possibili soggetti con carenza di vitamine sono coloro che seguono diete ipocaloriche, ipolipidiche, vegetariane, casi in cui l'integrazione ha un senso)

Creatina La creatina un integratore utilizzato molto in certi ambiti, specialmente in sport e attivit ad alta intensit e di breve durata (in quanto in attivit aerobiche i benefici non potrebbero esserci) L'uomo ha un bisogno giornaliero di circa 2 gr di creatina, quantit ottenuta in parte in modo endogeno (produzione avviene nel fegato) e in parte attraverso l'alimentazione (alimenti ricchi sono carne e pesce) La cretina (sia prodotta che introdotta) una volta nel circolo ematico viene captata dalle cellule muscolari e qui trasformata in fosfocreatina; viene invece degradata a creatinina ed eliminata (la conversione di circa 2 grammi al giorno) Et, sesso e dieta influenzano i livelli di creatina nel muscolo L'integrazione di creatina prevede in genere l'assunzione di 20 grammi al giorno (in 4 dosi) per 4-6 giorni seguiti da tre mesi con 2 grammi al giorno; segue poi un mese di scarico senza assunzione; per aumentare l'assorbimento consigliato assumere fluidi ricchi di carboidrati (quantit superiori ai 20 grammi al giorno son escreti dal rene) Gli effetti della supplementazione sono l'aumento del 20% circa del livello muscolare di fosfocreatina e quindi maggior quantit di questo pool energetico (il movimento nei primi istanti dipende da tale meccanismo anaerobico che vede la fosfocreatina cedere un gruppo fosfato all'ADP con formazione di ATP e quindi movimento) Effetti avversi sono una possibile intolleranza, un aumento di peso, una ritenzione idrica, possibili crampi; gli effetti a lungo termine non sono noti

Carnitina La carnitina una sostanza normalmente prodotta dal fegato (a partire dall'amminoacido lisina) che ha il compito di trasportare gli acidi grassi all'interno della cellula muscolare e quindi incentivare l'utilizzo di grassi a fini energetici Da questo presupposto nasce il suo utilizzo in ambito sportivo come integratore, nel tentativo di mobilitare pi grassi e allo stesso tempo produrre maggiore quantit di energia migliorando la performance (specialmente in sport di resistenza) Gli studi effettuati sono per al momento insufficienti per poter affermare la sua reale utilit o meno in quanto i risultati sono alquanto contrastanti La dose comunemente assunta come integrazione di circa 2 grammi al giorno; eccessi possono portare a dolori addominali, vomito, nausea

Antiossidanti Gli antiossidanti sono una categoria di sostanze in parte prodotte dall'organismo stesso (superossido-dismutasi, catalasi, glutatione) e altre normalmente assunte con la dieta (polifenoli, vitamine C-E-betacarotene, selenio, zinco, ecc), soprattutto con la frutta (ogni antiossidante ha un suo campo d'azione ristretto a pochi radicali liberi, i vari colori della frutta esprimono le diverse categorie di antiossidanti, come il carotene delle carote arancioni, il licopene dei pomodori rossi, ecc) La funzione degli antiossidanti quella di difendere l'organismo dai radicali liberi: questi sono prodotti di scarto del metabolismo cellulare prodotti dall'ossidazione, sono inoltre prodotti in casi patologici, da intolleranze alimentari, da eccesso di proteine e grassi animali nella dieta, da farmaci, da intensa attivit fisica I radicali liberi causano l'invecchiamento cellulare e l'insorgenza di varie malattie (diabete, artrite, cataratta, dermatiti, malattie cardiovascolari, ecc)

Cromo Si tratta di un minerale essenziale la cui richiesta di circa 50-200 mcg, dose normalmente apportata con una dieta equilibrata (il cromo si trova in formaggio, spinaci, pane, pollo, mele, broccoli, noci, cibi integrali, ecc) Gli effetti del cromo sono una aumentata utilizzazione del glucosio in quanto potenzia l'azione dell'insulina; la sua integrazione opportuna solo in caso di carenza (nell'atleta migliorando l'utilizzazione del glucosio si risparmia substrato proteico) mentre i presunti effetti positivi in ambito sportivo (come effetto anabolizzante, perdita di massa grassa) non sono stati evidenziati con evidenza da studi L'integrazione comporta una maggiore escrezione urinaria dello stesso e pu causare danni alla parotide e al rene; si tratta inoltre di un minerale che compete con il ferro nel legare la transferrina, quindi se in quantit eccessive pu causare anemia

Boro E' un minerale essenziale introdotto normalmente con la dieta ( presente nelle verdure, nella frutta fresca e secca, nei cereali) che viene utilizzato in ambito sportivo per dei presunti effetti positivi: un effetto evidenziato da ricerche il minor dolore evidenziato a livello articolare (territori con carenza di boro sono infatti associato a una maggiore incidenza di osteoartrite); un ulteriore effetto provato la ridotta escrezione di calcio e magnesio nella donna in menopausa (quindi utile nel mantenimento della massa ossea); non provato invece il presunto effetto anabolizzante (studi hanno evidenziato come i livelli di testosterone non variano con l'assunzione del boro)

Selenio E' un minerale essenziale utilizzato come integratore in ambito sportivo Il fabbisogno di circa 55 mcg al giorno, normalmente assunti con la dieta ( presente in pesce, molluschi, carne, latte e derivati, riso, funghi, noci, frutta e verdura) Un eccesso si evidenzia con sudore e alito con odore di aglio, pu portare dolori addominali, diarrea, nausea, dermatiti, ecc

Rame E' un minerale usato come integratore la cui necessit giornaliere di circa 2-3 mg ( presente in carne, noci, cereali, legumi, pane integrale) Un eccesso pu portare irregolarit mestruale, perdita dei capelli, insonnia

Zinco E' un minerale usato come integratore assunto normalmente con la dieta ( presente in carne, uova, noci, formaggi, molluschi, cereali, frutta) Un eccesso pu impedire l'assorbimento del ferro

Bicarbonato di Sodio Non rientra nella classificazione ministeriale degli integratori ma usato in ambito sportivo per aumentare l'effetto tampone del sangue e quindi tamponare l'acido lattico prodotto migliorando la performance; gli effetti sono molto evidenti anche se sono richieste dosi massicce che possono portare a diarrea, dolori addominali, vomito