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IL

TEMPO
Sergio Bossi 5^H Galileo Ferraris Che cos' dunque il tempo? Se nessuno me lo Nascono cos i fusi orari: il mondo viene chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo suddiviso in 24 zone temporali partendo chiede, non lo so pi. dall'osservatorio di Greenwich seguendo (Sant'Agostino, Confessioni) confini geografici o politici. Questo sistema semplifica notevolmente i rapporti L'ironia di Agostino si basa sulla commerciali tra gli stati creando pi spazio familiarit, forse eccessiva, che abbiamo tra un cambiamento d'ora e l'altro. Il con il concetto di tempo, che ci porta a Greenwich Mean Time (GMT) il sistema usarlo e a misurarlo quotidianamente su cui ancora oggi si basano gli orologi di senza sapere in verit cosa sia. Come tutto il mondo. spesso succede, le parole pi comuni hanno una storia e uno sviluppo complicato che Tuttavia il tempo dell'orologio solo uno deriva dal loro largo e sfumato utilizzo nel dei possibili significati della parola tempo corso dei secoli. nella lingua italiana: per analizzare il problema da tutti i punti di vista si pu Prima dell'introduzione del tempo standard dividere il tempo in quattro grandi ogni citt regolava i propri orologi secondo categorie: tempo dell'orologio, tempo la posizione locale del sole; questo fatto interiore, tempo storico e tempo cosmico. aveva come effetto che citt relativamente vicine usavano orari distanziati di alcuni Quando sentiamo parlare di progresso minuti. Non ci furono problemi importanti scientifico, di decadenza dei costumi finch le comunicazioni fra i vari oppure di eterno ritorno e di ricorsi storici insediamenti usavano pi tempo della stiamo assistendo a un utilizzo del concetto differenza di orari fra le due citt. Ma di tempo in senso "storico" cio la quando i viaggi e le comunicazioni descrizione dell'andamento generale delle iniziarono a diventare pi veloci (nella azioni umane. La necessit di dare un senso prima met del XIX secolo nascono treno e agli eventi storici sempre esistita, ed telegrafo) si inizia a sentire questo stato breve il passo dellideologia, che dalle problema. Ad esempio, un treno su una singole vicende umane estrapola una linea lunga tratta doveva aggiustare pi volte il comune, inventando dei binari che guidano suo orologio per avere l'ora locale corretta. luomo dove deve essere guidato, dove sembra che sia diretto o al contrario dove non voglia andare di sua volont.

__________________________________________________ Il mondo di fronte a noi, il medesimo per tutti i mondi, non lo fece nessuno degli Dei n degli umani, ma fu sempre ed e sar fuoco sempre vivente, che divampa secondo misure e si spenge secondo misure. (Eraclito, Frammenti) Per le civilt come la Grecia antica e per tutte le societ rurali pagane, le azioni degli uomini si ripetono uguali nel tempo, l'uomo non pu nulla contro la divina potenza del fato, che lo porta inevitabilmente al suo destino. La tragedia greca rispecchia questo tipo di determinismo quando mostra Edipo che si imbatte nel suo destino proprio mentre lo sta disperatamente fuggendo. Anche la natura segue delle regole sempre uguali, come il susseguirsi del giorno e della notte, delle stagioni, della nascita e della morte, e l'uomo non pu far altro che adattarsi a questo grande meccanismo. Questa concezione del tempo, detta "circolare" o "ciclica" si connota generalmente con le civilt antiche, tuttavia sono numerose le riproposizioni di questo pensiero nel corso della storia, una fra tutte la teoria dell'eterno ritorno di Nietzsche che si rif palesemente al pensiero greco. __________________________________________________ Dipinte in queste rive Son dellumana gente Le magnifiche sorti e progressive. (Leopardi, La ginestra) Con l'avvento del Cristianesimo si assiste a una vera e propria rivoluzione sia dal punto di vista religioso che da quello filosofico. S.Agostino, nella Citt di Dio presenta le due concezioni opposte del tempo, la ciclica e la lineare, dimostrando quanto la prima sia fallace specialmente per quanto riguarda la teoria della reincarnazione delle anime, cio della metempsicosi a cui la concezione ciclica conduce inevitabilmente. La concezione cristiana del tempo fondamentalmente

quella dell'Ebraismo, che gi aveva introdotto il concetto di inizio e di fine all'interno della storia, cio la Genesi e l'Apocalisse. Ma cosa sta in mezzo a questi due punti fermi? Per il Cristianesimo ufficiale la storia una lenta "salita" purificatoria dopo l'improvvisa caduta del peccato originale, ma non mancano idee diverse come quella del "Mysterium iniquitatis", che vede l'uomo sprofondare nel baratro del peccato, sempre pi in fondo, prima di poter ottenere la salvezza. Entrambe le concezioni hanno una cosa in comune: l'andamento lineare, che influenzer successivamente, con le dovute laicizzazioni, il mito del progresso scientifico (le magnifiche sorti e progressive derise da Leopardi) e addirittura il Marxismo, in cui il riscatto proletario ha molte delle caratteristiche della salvezza cristiana. __________________________________________________ Il tempo di cui disponiamo ogni giorno elastico, le passioni che proviamo lo dilatano, quelle che ispiriamo lo restringono e l'abitudine lo colma. (Marcel Proust) La frase di Proust descrive bene ci che si intende per tempo interiore un tempo senza struttura fissa, che viene continuamente modificato dalle esperienze e dalle passioni. Alla ricerca del tempo perduto un grande tentativo di recuperare nella memoria queste esperienze, salvando con esse lo stesso tempo che altrimenti andrebbe sprecato. Proust condivide con molti grandi uomini lossesione delloblio, e quindi della vanit del tutto, per questo considera la scrittura uno strumento sacro che pu restituire la storia intatta dopo secoli e addirittura sottrarre luomo alla morte. Ma davvero possibile salvare il tempo e sottrarlo alloblio attraverso la scrittura? Sicuramente molti lo hanno pensato e su questo concetto si basa lintera storia. In questo senso la parola tempo diventa sinonimo di vita e recuperare quello

significa in qualche modo salvare questa. La stessa scrittura stata inventata per risolvere le incertezze sulla legge, sui possedimenti materiali e sulle discendenze genealogiche, informazioni preziose che verrebbero perdute nel tempo. Il senso delle fatiche umane diventa quindi lasciare tracce in modo che perfino gli errori diventino utili, servendo da monito per i posteri. In questottica anche i Sepolcri di Foscolo diventano alleati della scrittura e della storiografia in questa grande lotta contro il tempo, contro loblio. __________________________________________________ Abbiamo visto che il tempo dell'orologio utile per organizzare le nostre azioni quotidiane, e che il tempo storico descrive l'andamento generale a lungo termine delle vicende umane, ma qual' la nostra effettiva percezione del tempo? Come organizziamo il passato, il presente e il futuro, all'interno del nostro spirito? La persona che ha risposto a queste domande nel modo pi sistematico e profondo possibile Henri Bergson: egli ha analizzato il tempo da un punto di vista interiore, psicologico. Le sue tesi hanno influenzato autori come Virginia Woolf e James Joyce, a lui vicini sia cronologicamente (tutti e tre sono morti nel 1941) sia ideologicamente. Virginia Woolf porta l'attenzione del romanzo al monologo interiore del soggetto preso in questione. Il tempo si differenzia per l'assenza di una cronologia precisa. La narrazione procede attraverso spostamenti in avanti e all'indietro nel tempo, assieme la maggior parte delle volte a pensieri e ricordi suscitati dall'ambiente circostante. La Woolf in grado di rappresentare lo scorrere del tempo in dodici ore (La signora Dalloway), in pochi giorni (Tra un atto e l'altro), in diversi anni (Gita al faro) o addirittura in tre secoli (Orlando). Allo stesso modo nellUlisse di Joyce assistiamo a una colossale dilatazione del tempo, per lasciare spazio agli infiniti

ricordi e pensieri di una singola giornata; ma in verit secondo Bergson non del tutto giusto parlare di dilatazione o espansione di un tempo. Nel suo "Saggio sui dati immediati della coscienza" egli ci fa notare che quando cerchiamo di parlare del tempo, di spiegarlo e di figurarcelo lo rendiamo appunto una figura, assimilandolo dunque allo spazio. Questo errore che commettiamo per superficialit e comodit, ci fa perdere la vera essenza del tempo, qualcosa di indivisibile e sfuggente, che egli chiama "durata", ovvero un flusso continuo che non pu essere definito attraverso numeri, cio unit tutte uguali, poich si deforma in base alla qualit delle esperienze che contiene. Questo ci che succede quando si dice: "il tempo vola" o "il tempo non passa mai": nella nostra mente le esperienze si accavallano in base alla qualit e all'importanza, non alla quantit. Questa dilatazione e contrazione psicologica il primo tentativo di "relativizzazione" del tempo, che non pi una griglia o uno schema fisso, ma si adatta agli oggetti in esso contenuti. L'adattarsi del tempo a qualcos'altro in qualche modo collegabile, con le dovute differenze alla fisica di Einstein, ed curioso che questi due pensatori, sebbene uno sia un radicale antipositivista e l'altro sia il pi grande fisico del XX secolo, arrivino per strade diverse alla "relativizzazione" del tempo. Ma ci non vuol dire che essi abbiano voluto fare del semplice relativismo, anzi hanno scoperto che proprio perch il tempo pu deformarsi, esso si deforma per adattarsi a qualche valore assoluto che non cambia: questo valore assoluto la coscienza per quanto riguarda il tempo interiore di Bergson, e la velocit della luce per quanto riguarda la fisica di Einstein. Entrambi hanno quindi modellato il concetto di tempo per trovare qualcosa di pi importante e di pi stabile. __________________________________________________

Per noi fisici credenti la distinzione fra passato, presente e futuro solo un'ostinata illusione. Albert Einstein Albert Einstein, nella sua rivoluzionaria concezione di spazio e tempo, prende le distanze dalla fisica newtoniana che vede queste due dimensioni come una griglia fissa nella quale avviene tutto. Gi Kant aveva avanzato l'idea che spazio e tempo non appartenessero alla realt in s ma fossero un filtro attraverso cui noi la percepiamo. Il tempo diventava quindi "relativo" al soggetto ma restava comunque una griglia conoscitiva rigida e immutabile. La vera rivoluzione della fisica di Einstein l'idea che lo spazio e il tempo siano in realt un unico ente fisico, lo spaziotempo, che si deforma in base alla massa dei corpi contenuti in esso. Cos Einstein spiega il vero motivo della forza gravitazionale, che non pi una misteriosa attrazione tra i pianeti, ma dipende dal fatto che ogni oggetto dotato di massa tende a curvare la griglia dello spaziotempo, "imprigionando" ci che sta nelle vicinanze. Questo tipo di tempo detto cosmico perch si identifica con lo stesso universo e non dipende in nessun modo dagli esseri umani. Convenzionalmente nella fisica moderna si fa nascere il tempo insieme allo spazio con il Big Bang. Cade perci il luogo comune che vede il Big Bang come una grande esplosione, poich unesplosione pur sempre un fenomeno fisico che avviene in un dato spazio e tempo, mentre il Big Bang rappresenta la nascita di queste due dimensioni. Ma a questo punto non si possono pi chiamare dimensioni dei fenomeni tanto mutabili quali lo spazio e il tempo. Nella visione affermatasi con la teoria della Relativit Generale infatti, spazio e tempo sono considerati anch'essi fenomeni fisici, e non semplicemente lo scenario in cui questi avvengono. __________________________________________________ Ma allora cos' veramente il tempo? Innanzitutto bisogna distinguere tra chi

indaga seriamente l'essenza del tempo e chi sceglie semplicemente una rappresentazione del tempo che sia comoda e funzionale per un certo scopo. Sicuramente scienziati e filosofi come Bergson e Einstein appartengono alla prima categoria, le loro teorie infatti non sono guidate da motivi ideologici o utilitaristici ma solo conoscitivi, ed entrambi, nel loro diverso campo di indagine, hanno portato a una vera risposta sull'essenza del tempo. Cionondimeno il tempo dei fusi orari e quello della storia sono concetti importanti e utili per la vita di tutti i giorni, anche se non hanno l'ambizione di immergersi nelle profondit della filosofia e della scienza, che per loro natura trattano di problemi che non hanno mai fine. Che altro vedi negli oscuri abissi del tempo? W.Shakespeare