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VIAGGIO IN TRENO Era il mese di luglio ed ero di ritorno a Napoli, visto che ero stato ospite a casa di un mio

amico a Diamante. Il mio amico mi accompagna alla stazione quando intravedo due giovincelle, una bionda e una bruna sulla ventina d'anni e pi, e a dire la verit molto carine. Saluto il mio amico e salgo sul treno, ed il destino vuole che l'unico posto libero era proprio vicino a loro, era l'ultimo posto del vagone, capitai di fronte alla bionda ed accanto alla bruna. Molto timidamente chiesi alla bruna dove erano dirette, e lei fece quasi finta di non sentirmi, ma poi con un tono molto disinteressato disse: "scendiamo a Portici". Sedute l'una di fronte all'altra cominciarono a parlare delle loro cose, ignorando completamente la mia presenza. Osservai subito le loro scarpe, la bionda calzava dei sandali beje con le zeppe, aperte avanti, poteva calzare un 39. La bruna calzava dei sabot neri molto intriganti, poteva portare tranquillamente un bel 40. La bruna subito sfil il piede destro dal sabot e lo poggi sulla sedia dell'amica, fui subito folgorato dai suoi piedi, non riuscivo proprio a distogliere lo sguardo da loro. Ad un certo punto cambiarano posto e quindi mi trovai la bruna proprio di fronte a me, si sistem sulla sedia alzando le gambe all'aria, che quasi mi trovai le suole dei suoi sabot in faccia, ma non ero ancora cosciente di ci che mi sarebbe accaduto in seguito. Mentre continuava a parlare tranquillamente con la sua amica, poggi il piede con tutto il sabot sulla mia sedia e cominci a fare un movimento particolare con il piede e la scarpa, insomma un vero e proprio dangling, poi si sfil il piede dal sabot e lo poggi di nuovo sulla mia sedia, io ero sempre pi intimidito ed eccitato allo stesso tempo, ad un certo punto mi ritrovai il suo piede all'altezza delle palle, e cominci a muovere le dita dei piedi mentre parlava tranquillamente con la sua amica come se niente fosse. Io mi guardai attorno ed ero imbarazzatissimo e anche se in preda di un'eccitazione estrema, mi accorsi che dall'altro lato era seduto un vecchio che stava guardando la scena, e vidi le due ragazze cominciare a ridere, quasi come eccitate da tutta la situazione. La bruna cominci a salire con il piede all'altezza del mio cazzo e cominci a fare un movimento strusciante molto lungo sui miei jeans, dalle palle fino a quasi l'ombelico, cominci lentamente ma poi sempre pi forte, senza degnarsi un attimo di guardarmi in faccia. Io ero totalmente immobile e vittima della situazione, intanto

il vecchio continuava a guardare e vidi che si stava anche toccando le palle con una espressione mezza schifata e mezza eccitata. Il mio cazzo era sempre pi duro per quel continuo strisciare di piedi, poggi anche l'altro piede con tutto il sabot sull'altro lato della mia sedia, e lo alzava e abbassava continuamente all'altezza del mio viso quasi come se volesse invitarmi a leccargli sotto le suole, mentre con l'altro piede continuava il movimento strusciante. Intanto vedevo che l'amica cominciava a ridacchiare e si guardavano entrambe con molta intesa, quando ad un certo punto non ce la feci pi ed ieaculai, ed anche di brutto visto che si vedevano i jeans completamente bagnati, accavallai le gambe per farlo notare quanto meno possibile, ma fu invano, non ero mai stato cosi imbarazzato in vita mia, ma dovevo comunque rompere il ghiaccio in un modo, e sopratutto togliermi quella tensione che avevo addosso, decisi cosi di alzarmi ed andarmi a fumare una sigaretta nell'altro reparto, l'avessi mai fatto!, non appena mi alzai dalla sedia le due ragazze improvvisamente scoppiarono dal ridere e schiarono il cinque con le mani, come per dire abbiamo raggiunto il nostro scopo, e poi la bionda disse: "questa scena gi lo vista". Mi avevano visto completamente bagnato nei pantaloni, non potevo avere pi dubbi, molto timidamente mi risedetti di nuovo, anche il vecchio vide la scena e a bassa voce disse: "che stronze!, lo possono fare tutte". Non capii perfettamente cosa voleva dire, ma nella prima parte era stato abbastanza chiaro. Nel frattempo si stava facendo buio, eravamo all'altezza di Salerno, le due continuavano a parlare e a ridere di me probabilmente, mi sentivo completamente annientato dalla loro sensualit, la bruna poi poggi tutti e due i piedi sulle mie gambe, ma stavolta non per provocarmi, ma solo per avere un poggiapiedi, io non feci alcuna resistenza, anzi le chiesi se stava abbastanza comoda, ma non mi rispose nemmeno. Cosi le feci da umile poggiapiedi fino a Portici, dove poi scese i piedi dalle mie gambe per prendere la valigia e scendere dal treno, anche l'amica si alz, io timidamente le salutai, ma mi ignorarono completamente, poi le vidi da sopra il treno che ridevano come matte. Questa stata la mia prima avventura che mi ha fatto completamente convertire nel mondo del fetish, con tutti i suoi vantaggi e svantaggi, non ho mai saputo il nome di lei e probabilmente non la rivedr mai pi, comunque sia grazie a lei e sopratutto ai suoi piedi, che devo la mia devozione a questo stile di vita sessuale, con i suoi contrasti e le sue perversioni!