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Ancora nei misteri del Tibet...

Hsing Nu, il popolo delle alte montagne


Il Tibet con le sue innevate cime custodisce grandi misteri: ora sede di Agharti, ora di Shamballa, ora custode delllite di Mu, ora custode del Graal, di misteriosi libri e di perdute tecnologie. Gli Hsing Nu, un misterioso popolo sviluppatosi nel Tibet settentrionale, viene a completare o per lo meno ad aggiungersi ai misteri di questo fantastico paese! Questo popolo, il cui nome significa adoratori delle stelle, allinizio fu sottovalutato dagli studiosi, ma i ritrovamenti archeologici ne permisero una rivalutazione, ritenendolo un popolo abbastanza avanzato per lepoca. Probabilmente di origine Persiana o Siriana, confermato dal fatto che tra le loro raffigurazioni religiose vi fosse Baal, dio tipico dei popoli mediorientali, questo abitava come gi detto il Tibet settentrionale, pi precisamente era stanziato a sud della catena del Kun Lan, zona ormai desertica. La loro storia e i loro misteri sarebbero rimasti ignoti allopinione pubblica, ed ancora oggi parecchi ignorano la loro esistenza; e, se lo conoscono, lo considerano un popolo nomade accostabile ai Mongoli, agli Unni ed ai Tartari, ma di importanza relativamente minore. Se ora ne sappiamo qualcosa in pi lo dobbiamo a Dupard, un prete/esploratore francese!

Nellepoca doro di conquista e rispettiva conoscenza di questo mondo cosiddetto periferico e barbaro da parte degli imperi europei questo prete francese scopr qualche cosa di incredibile, qualcosa che oltre che modificare le nostre attuali teorie sul passato del mondo pone lidea che il Tibet sicuramente il luogo pi enigmatico della Terra, ma soprattutto sar il perno principale per spiegare il mistero, i mondi scomparsi, queste insolite teorie esoteriche, tantriche, religiose e via dicendo.

La scoperta avvenne nel lontano 1725 quando gli Hsing Nu erano gi un popolo leggendario, avvolto nelle polveri del deserto; ma padre Dupard frugando dentro quella che sembrava la loro antica capitale trov testimonianze archeologiche a dir poco sconvolgenti: mille monoliti che forse erano rivestiti di lamine dargento, una piramide a tre piani (questo oggetto va a favore della famosa pancultura antidiluviana da noi pi volte ipotizzata), la base di una torre azzurra, il palazzo reale, ma soprattutto fu colpito da un misterioso oggetto chiamato la pietra lunare: un masso bianco circondato da strani bassorilievi raffiguranti fauna e flora sconosciute. Qualche anno dopo un altro esploratore francese di nome Latour rinvenne lance, scudi, armi, vasellame ornato con svastiche e spirali. La chiave dellesistenza e della spiegazione di questo popolo non poteva escludere gli stessi Tibetani, che come si sa sono custodi di saperi antichi di sapore esoterico. Infatti, ci dicono, fu riferito ad un gruppo di esploratori sovietici che la Piramide simboleggiava, dallalto verso il basso: la Terra Antica, quando gli uomini raggiunsero le stelle; la Terra di Mezzo, quando giunsero dalle stelle; e la Terra Nuova, quando le stelle erano lontane! Parecchi si sono cimentati nel tentare di tradurre questi misteriosi passi e vi vedono la cronaca di una colonizzazione spaziali in tempi remoti, ma i Tibetani oltre che concordare su quanto abbiamo appena detto ci dicono che gli Hsing Nu trovaro nella religione il proseguimento dei viaggi spaziali. Volendo trovare un quadro chiaro riconosciamo di trovarci di fronte a un vero enigma poich non sappiamo come inserire il fatto che popoli primitivi

praticassero gi i viaggi spaziali e le colonizzazioni dei pianeti: si tratta forse di quella grande civilt X, che esistette prime delluomo da noi conosciuto, che si mise a colonizzare lo spazio come facciamo noi oggi, e che poi ritorn? Tutto possibile, ma il cruccio che non sappiamo come inserire tutti gli altri popoli misteriosi, le leggende paleoastronautiche e via dicendo! Immaginiamo che la nostra societ abbia prodotto una certa cultura anche in campo spaziale; ad un certo punto succede una catastrofe e tutto viene cancellato, ma alcuni popoli ne conservano il ricordo. Nasce cos una nuova societ, ignorante, parallela a quei popoli custodi di quel sapere dimenticato, che scopre infine come la Terra ospit un tempo una civilt evoluta che fece anche voli nello spazio.

Stiamo noi facendo forse la stessa cosa? Stiamo scoprendo i resti di una civil ancestrale di cui gli Hsing Nu forse erano i massimi esponenti o i custodi quando essa stava per cancellarsi? Possibile teoria, infatti anche la descrizione del monolite bianco portato dalla Luna e circondato da bassorilievi che mostrano misteriose faune e flore avrebbe un suo posto preciso: un souvenir della colonizzazione della Luna (questo spiegherebbe i possibili siti archeologici alieni su Marte e sulla Luna, a detta naturalmente di chi voglia credere che esistano tali resti! Gli Hsing Nu, che si dice siano stati padroni di tecniche avanzate di comunicazione a distanza e nello spazio (tecniche ora coltivate dai Tibetani), furono cancellati dalla faccia della storia. Si dice che furono i Cinesi gli autori della loro estinzione, ma non possiamo escludere qualche catastrofe naturale. I superstiti di questa caddero nella barbarie dimenticando il loro mirabile passato. La storia a questo punto sembra sempre la stessa: mondi scomparsi, tecnologie usate da misteriosi popoli forse consegnate all'umanit di allora da altri esseri provenienti dallo spazio, poi lasciati in eredit a gruppi culturali a loro volta estintasi a seguito di una o pi catastrofi et simila. Ammettendo lesistenza di tali razze ci chiediamo: da dove vennero? Quali aree geografiche occupavano? Perch giunsero qui sulla Terra? Il quadro, gi di per s difficile, si viene quindi a complicare sempre di pi di fronte a queste scoperte archeologiche alternative, capaci di stravolgere teorie gi di per loro senza solide basi, e forse non proprio attinenti alle realt ancestrali che il pianeta Terra ebbe modo di ospitare.