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FIerA SpeCIALIzzATA DeLLe eNerGIe rINNOVABILI per USI COMMerCIALI e pUBBLICI

BOLzANO, 22-24 settembre 2011 Gioved-Venerd: 9.00 - 18.00 - Sabato: 9.00 - 17.00 preregistrazione e ticketing online: www.klima-energy.it

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NAZ /123/2008

15.000 m2 oltre 200 espositori

Speciale KLIMAMOBILITY

Convegno internazionale e visite guidate enertour

FIERA BOLZANO SPA Alto Adige | Italia www.klima-energy.it

magazine

KLIMAENERGY

2011

Visite tecniche guidate a:


- impianti a fonti rinnovabili - edifici CasaClima - sistemi energetici comunali

alto adige | energia da esplorare

AUTONOME PROVINZ BOZEN - SDTIROL


Abteilung 34 - Innovation, Forschung, Entwicklung und Genossenschaftt

PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE


Ripatizione34 -. IUnnovazione, Ricerca, Sviluppo e Cooperazione

Scegliere tra 150 mete visitabili in Alto Adige, ottenere informazioni indipendenti, parlare con i progettisti di edifici e impianti, conoscere la provincia allavanguardia nel settore energetico. Enertour offre tutto questo per diffondere linnovazione tecnologica.
www.enertour.bz.it | T +39 0471 068047 | enertour@tis.bz.it
2010

Uniniziativa dellArea Energia & Ambiente del TIS innovation park della Provincia Autonoma di Bolzano.
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PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE


Ripatizione34 -. IUnnovazione, Ricerca, Sviluppo e Cooperazione

Tis_Flyer_EnerTour__CS4.indd 1

14.09.2010 09:18:14

Visite guidate al mondo dellenergia


Scoprire attraverso esempi pratici i vantaggi offerti dellutilizzo di fonti rinnovabili e le soluzioni tecnologiche pi innovative per un uso razionale dellenergia, possibile grazie alle viste guidate enertour. Al TIS innovation park, il parco tecnologico della Provincia Autonoma di Bolzano, da qualche anno a questa parte vengono regolarmente organizzate visite guidate per tecnici, imprenditori, amministratori pubblici e universit. Mete delle escursioni enertour sono gli impianti a fonte rinnovabile e gli edifici a basso consumo energetico CasaClima di una delle realt italiane che pi stanno puntando sulla sostenibilit energetica. Ad oggi lAlto Adige copre infatti il 56% del suo fabbisogno di energia termica ed elettrica con le fonti rinnovabili e sono oltre 2000 gli edifici in standard CasaClima. Tra i 150 siti visitabili con liniziativa enertour, vi ad esempio una scuola CasaClima Gold, che produce pi energia di quella che consuma, e un impianto fotovoltaico sperimentale in cui 24 diverse tecnologie sono direttamente messe a confronto. Inoltre anche possibile scoprire il sistema energetico di un comune, che grazie ad un mix di risorse rinnovabili punta ad azzerare le emissioni di CO2. A condurre i gruppi nellambito delle visite sono gli stessi progettisti o gestori degli impianti, che per un giorno vestono i panni di guide al fine di dare ai partecipanti informazioni di prima mano su aspetti tecnici, gestionali ed economici degli impianti. Nellambito della fiera Klimaenergy a Bolzano avranno luogo quattro visite enertour dedicate a diverse tematiche. Partner sostenitore di enertour la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano. Per maggiori informazioni: www.enertour.bz.it.

LItalia ha detto NO al nucleare

Klimaenergy: il futuro ora


Il terremoto che ha colpito il Giappone ha lasciato tutto il mondo senza fiato e il Commissario europeo per lEnergia, Gunther Oettinger, ha dichiarato lintenzione di accelerare sulle rinnovabili indicando un traguardo preciso: entro il 2020, fotovoltaico, eolico, geotermia e biomasse dovranno rappresentare almeno il 33% del mix energetico. Attualmente lAlto Adige copre oltre il 50% del proprio fabbisogno energetico con fonti rinnovabili. Un importante contributo culturale e divulgativo in materia giunge da Klimaenergy, Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, che si svolge dal 22 al 24 settembre 2011 nel centro fieristico di Bolzano. Il grande interesse per il mondo delle rinnovabili, il ricco spazio espositivo e larticolato programma di eventi collaterali - tra cui un convegno internazionale, i tour guidati

IMPRESSUM
Editore: Fiera Bolzano SpA 39100 Bolzano Piazza Fiera, 1 Tel. +39 0471 51 60 00 Fax +39 0471 51 61 11 Internet: www.fierabolzano.it E-mail: info@fierabolzano.it Direttore responsabile: Dott. Reinhold Marsoner Redazione: Cristina Pucher Katja Sanin Massimiliano Cudin Grafica: Michelangelo Graphic Art Lito e Stampa: Eurotipo Srl Foto: TIS innovation park Area Energia & Ambiente Agenzia CasaClima Studio Yes Archivio Fiera Bolzano

sommario
Klimaenergy: il futuro ora ................................................................. 3 La campagna SEE e il Patto dei Sindaci .............................................. 5 Brunico il comune italiano pi rinnovabile del 2011 ............................. 7 Congresso Internazionale di Klimaenergy ........................................... 8 Eventi di Klimaenergy ....................................................................... 10 Enertour di Klimaenergy.................................................................... 12 Impianto multi-tecnologico dellAeroporto di Bolzano Dolomiti ....... 14 LItalia delle fonti pulite ...................................................................... 16 Speciale Klimamobility allinterno Pacchetto Clima ................................................................................. 21 Geotermia: a Trento limpianto pi grande del Trentino Alto Adige ....................................................................... 23 Klimaenergy Award ............................................................................ 26 Verso una nuova era energetica: Il ruolo fondamentale dei Comuni...................................................... 28 Gassificazione del legno: in Alto Adige nascono i primi impianti ...... 31 Le citt italiane in gara per vincere la competizione delle rinnovabili.................................................................................. 33 Strategie per riscaldamento e raffrescamento da fonti rinnovabili.................................................... 35

KLIMAENERGY

2011

info
Impressioni Klimaenergy 2010 a impianti gi realizzati che utilizzano energie rinnovabili, workshop
Quote di partecipazione: Lingresso in fiera cumulativo con quello per lingresso a Klimamobility Intero: 10,00

matiche legate ai PAES, Il Patto dei Sindaci e alle Smart Grid. Con circa 200 aziende Klimaenergy offre un ampio ventaglio di tecnologie e soluzioni allavanguardia, una panoramica a 360 sul mondo delle rinnovabili e sistemi integrati che toccano i settori dellenergia solare (solare termico, fotovoltaico, raffrescamento solare, illuminazione); biomassa, biogas e biocarburanti; idroelettrico; geotermia; cogenerazione; idrogeno; celle a combustibili; recupero calore, eolico, soluzioni tecnologiche e riciclaggio energetico. Presenti in Fiera anche istituti di ricerca, associazioni di categoria e stampa spe-

cializzata. Klimaenergy si rivolge ad un pubblico altamente specializzato composto da responsabili di uffici pubblici e istituzioni nonch da rappresentanti di settori ad alto fabbisogno energetico, quali industria, artigianato ed alberghiero. Questanno Klimaenergy corredata da una nuova manifestazione che sfrutta le sinergie dei settori affini. Si tratta di Klimamobility, salone dedicato alla mobilit sostenibile, anchessa affiancata da un congresso dedicato alle infrastrutture per la ricarica dei veicoli sostenibili.

e conferenze specializzate, nonch il nuovo salone per la mobilit sostenibile - Klimamobility - sono infatti le premesse per unedizione di grande successo. Il congresso internazionale suddiviso in cinque moduli affronta il tema del mercato delle energie rinnovabili tra incentivi e sfide future e presenta le innovazioni tecnologiche nel settore dellefficienza energetica per le aziende ad alto fabbisogno energetico, per i comuni e le provincie, per le infrastrutture e i quartieri cittadini. Due workshop affrontano invece le te-

Biglietto ridotto (solo tramite acquisto online): 5,00

Biglietto ridotto (previa preregistrazione) da ritirare alle casse: 5,00

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2011

Centrale idroelettrica - Hydros Srl

A livello europeo, entro il 2020, le emissioni di gas climalteranti dovranno essere ridotte mediamente del 20%, principalmente attraverso un maggior ricorso alle fonti di energia rinnovabile e ad un aumento dellefficienza energetica. Questi obiettivi rappresentano la risposta dellUE ai cambiamenti climatici in atto e, allo stesso tempo, un sostegno alla competitivit delle industrie europee sui mercati internazionali. A sostegno del raggiungimento di tali obiettivi, e con il preciso scopo di coinvolgere attivamente tutti i livelli della societ, la Commissione Europea ha lanciato alla fine del 2005 la campagna Sustainable Energy Europe - Energia Sostenibile per

La campagna SEE e il Patto dei Sindaci: il ruolo dei diversi stakeholders verso il 2020 info
lEuropa-SEE. Tra gli scopi della campagna anche quello di accrescere la consapevolezza sulla produzione ed utilizzo sostenibili dellenergia. La campagna SEE attiva anche in Italia con il coordinamento del Ministero dellAmbiente (www.campagnaSEEitalia. it) e, ad oggi, sono state attivate oltre 140 partnership, coinvolgendo Enti locali, Regioni, Associazioni, Enti di ricerca, Universit, Agenzie energetiche, Imprese ed Istituti finanziari. Tra le partnership attivate in Italia anche quella con la Fiera di Bolzano che con le proprie iniziative si pone allattenzione nazionale per contribuire a quellaumento della consapevolezza sui temi ambientali ed energetici che la Commissione e il Parlamento europei ritengono gimento degli strategica per il raggiunambiziosi obiettivi europei fissati per il 2020. Nellambito della campagna SEE, particolare attenzione posta quindi a tutte le iniziative che si prefiggono di promuovere una corretta informazione sui temi energetici e di diffondere le buone pratiche sulla sostenibilit energetica ed ambientale. E il caso di Klimaenergy, la fiera delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, che offre ai visitatori la possibilit di entrare in contatto
Antonio Lumicisi Coord. campagna SEE Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare

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2011

Geotermia

con le migliori tecnologie in campo ambientale ed energetico. Considerando che ad oggi, in media, oltre l80% delle emissioni europee di gas climalteranti proviene dagli ambiti urbani, un ruolo di eccellenza nellambito della campagna SEE e, quindi, nella lotta ai cambiamenti climatici, lo svolgono gli Enti locali che, con la propria adesione al Patto dei Sindaci possono concretamente contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2. Sono oltre 1.000 i Comuni italiani che al momento hanno aderito alliniziativa (circa 2.500 in tutta Europa), assumendosi limpegno di ridurre le pro-

prie emissioni di almeno il 20% entro il 2020, al pari dei governi nazionali. Pi forte sar la sinergia e la collaborazione tra i governi nazionali e i rispettivi governi locali nella lotta ai cambiamenti climatici, maggiore sar la probabilit di successo nel raggiungere gli obiettivi vincolanti fissati per il 2020 che, per il nostro Paese, significano una riduzione delle emissioni di CO2 del 13% e un maggior ricorso alle fonti di energia rinnovabile (17% sui consumi finali). Sono gi diverse decine i Comuni italiani che a seguito delladesione al Patto hanno redatto ed approvato nel proprio

Consiglio Comunale il Piano di Azione per lEnergia Sostenibile (PAES), lo strumento programmatico richiesto dalla Commissione Europea nel quale delineare le strategie e le azioni locali per raggiungere lobiettivo individuato per il 2020. Dai PAES che via via vengono approvati emergono alcune eccellenze (best practices) di azioni nel campo delle energie rinnovabili ed efficienza energetica che possono essere replicate con successo anche in altri contesti territoriali. Klimaenergy 2011 sar loccasione per presentare lo stato dellarte del Patto dei Sindaci ed alcuni casi di successo.

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2011

Brunico - comune virtuoso

Brunico il comune italiano pi rinnovabile del 2011


fila di questo sistema energetico lazienda energetica comunale, Azienda Pubbliservizi di Brunico, che gestisce la centrale e la rete di teleriscaldamento, gli impianti idroelettrici e la rete elettrica comunale. Per quel che riguarda il fabbisogno di calore la citt servita da una rete di teleriscaldamento lunga 120 km, che raggiunge oltre duemila immobili residenziali, turistici e pubblici. Allinterno della centrale, il calore viene prodotto per il 73% con cippato, segatura e corteccia locale in tre caldaie, di cui due da 8 MW e una da 4 MW. Il restante calore viene coperto con impianti di cogenerazione, di cui uno a biogas, e caldaie a gas metano per le punte di richiesta. In totale la centrale arriva a produrre 119 milioni di kWh/a di energia termica e 20 milioni di kWh/a di energia elettrica (da biogas e gas metano). A coronare in senso letterale questa centrale ad energia rinnovabile un impianto fotovoltaico installato sulla tettoia del deposito della biomassa. A livello comunale la potenza complessiva di fotovoltaico installato di 3 MW. Anche collettori solari termici sono diffusi sui tetti pubblici e Testo di: Monica Sparer TIS innovation park privati della citt, raggiungendo complessivamente un estensione di 840 m, che corrisponde ad una installazione pro capite pari a quasi il doppio della media nazionale. Tornando sul versante della produzione di energia elettrica, bisogna nominare il contributo fornito dallimpianto mini-idroelettrico di recente realizzazione e della potenza di 4 MW. A Brunico si dispone in realt anche dellelettricit prodotta da una grande centrale idroelettrica, di cui tuttavia Legambiente non ha tenuto conto nella proclamazione di Brunico quale comune rinnovabile per eccellenza. Ci sono anche altre pratiche virtuose che il comune di Brunico pu vantare, in particolare nel campo delledilizia. Il Regolamento Edilizio redatto nel 2010 prevede alta efficienza energetica e utilizzo di fonti rinnovabili per ogni nuova costruzione nel territorio comunale, a dimostrazione che anche il comune pi rinnovabile dItalia si impone per il futuro ulteriori progressi sul fronte della sostenibilit energetica.

Dal rapporto Comuni rinnovabili stilato questanno da Legambiente, emerge che sono 20 i comuni italiani in grado di coprire il 100% del proprio fabbisogno elettrico e termico con le fonti rinnovabili. Di questi, 14 sono comuni della Provincia di Bolzano. Si distingue tra tutti il comune di Brunico che si aggiudica il premio 2011, grazie al mix di risorse rinnovabili, e disponibili localmente, per la produzione di energia. I severi criteri della classifica di Legambiente tengono infatti conto della provenienza delle risorse utilizzate, prendendo in considerazione ad esempio solo le biomasse da filiera corta, e dellassortimento delle fonti, che devono essere almeno di quattro tipi diversi, nella convinzione che localizzazione e diversificazioni delle risorse siano la risposta pi lungimirante alla domanda energetica. La cittadina di Brunico, situata in Val Pusteria ad 800 m s.l.m., in questo senso certamente un caso esemplare. Per provvedere al proprio fabbisogno energetico, i 15.000 abitanti di Brunico si affidano a biomassa, energia idroelettrica, biogas, solare fotovoltaico e solare termico. A tenere le

COMUNe VISITABILe
Tour 2 22.09.2011 13.00 - 18.30 registrazione online: klima-energy.it

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2011

Congresso Internazionale di Klimaenergy


Gioved, 22 settembre - Modulo 1 Gioved, 22 settembre - Modulo 2 Misure energetiche in infrastrutture pubbliche
14:00 - 14:10 Introduzione e moderazione

info

Il mercato delle energie rinnovabili: tra incentivi e sfide future


09:30 - 09:40 Introduzione e moderazione

Rudi Rienzner, REV - Federazione dellEnergia Raiffeisen, Bolzano


09:40 - 10:00 Lincentivazione dellenergia elettrica da fonte rinnovabile: la situazione attuale e le prospettive future
Il Congresso Internazionale si svolge nella Sala Congressi - accesso dal padiglione espositivo Quote di partecipazione: Fiera + Congresso 30,00 /Modulo (IVA inclusa) Il programma aggiornato al 30 giugno 2011 Programma sempre aggiornato sul sito www.klima-energy.it

Marco Castagna, Eurac Research, Bolzano


14:10 - 14:30 Applicazioni del solare termico in reti di teleriscaldamento: primi risultati del Progetto Europeo Solar District Heating takeoff e prospettive di sviluppo in Italia

Marco Pigni, APER - Associazione Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili


10:00 - 10:20 Novit negli incentivi per lefficienza energetica e per le fonti rinnovabili termiche

Franco Buscaroli, AIRU - Associazione Italiana Riscaldamento Urbano


14:30 - 14:50 Teleriscaldamento con geotermia nel quartiere Niehl

Sven Kersten, Wrmepumpen Marktplatz NRW


14:50 - 15:10 Illuminazione pubblica a LED: unoccasione per le amministrazioni pubbliche

Dario Di Santo, FIRE - Federazione Italiana per luso Razionale dellEnergia


10:20 - 10:40 Le sfide per le energie verdi sulla strada verso la grid parity

Filadelfio Cammarano-Gelbison Electronics srl


15:10 - 15:30 Solar cooling applicato alle strutture sportive: palazzetto dello sport di Dongo

Arturo Lorenzoni, IEFE-Bocconi


10:40 - 11:00 La certificazione delle emissioni di CO2 tra obblighi ed opportunit

Maurizio Fauri, Polo Tecnologico per lEnergia Trento


11:00 - 11:20 Lassicurazione contro i rischi nella fase di pianificazione, realizzazione e gestione di un impianto

Federico Cristofoli, Kloben-Turco Group srl


15:30 - 15:50 Turbina idroelettrica a completa immersione

Gianluca Melani, Green Power Insurance Broker


11:20 - 11:40 Presentazione aziendale: Efficienza energetica e trattamento dellacqua: le novit introdotte dal DPR n. 59/09

Albert Sepp, Technische Universitt Mnchen, Lehrstuhl fr Wasserbau


15:50 - 16:10 Presentazione aziendale: Benefici della micro-cogenerazione per il comparto hospitality. Case history: Hotel Quellenhof e stabilimento produttivo Recla

Lorenzo Tadini, Cillichemie Italiana S.r.l.

Ilario Vigani, Presidente IBT Group

KLIMAENERGY

2011

Venerd, 23 settembre - Modulo 3 La strategia energetica dei comuni


9:30 9:40 Introduzione e moderazione

Venerd, 23 settembre - Modulo 4 Efficienza energetica e fonti rinnovabili nel mondo produttivo: esempi e applicazioni pratiche
14:00 14:10 Introduzione e moderazione

Karl-Ludwig Schibel, Alleanza per il Clima Italia


9:40 10:00 Come introdurre le energie rinnovabili per il riscaldamento e raffrescamento nei comuni: presentazione del documento strategico elaborato nella piattaforma tecnologica Europea

Stefano Dal Savio, Area Energia & Ambiente, TIS Innovation Park, Bolzano
14:10 14:30 Energy Management nelle imprese: novit normative ed esempi pratici

Wolfram Sparber, EURAC Research, Bolzano


10:00 10:20 Verso lautarchia energetica: lesempio virtuoso del Comune di Langenegg

Sandro Picchiolutto, FIRE


14:30 14:50 Aria compressa: soluzioni per lottimizzazione dei costi energetici

Luca Bicchierini, Atlas Copco


14:50 15:10 Valorizzazione del calore di scarto mediante ciclo ORC di piccola taglia (20kW)

Georg Moosbrugger, Sindaco di Langenegg, Austria


10:20 10:40 Lappalto di servizio energia come strategia di successo: la Energy Saving Partnership di Berlino

Marco Marengo, Universit di Bergamo


15:10 15:30 Il solare termico nei processi industriali: esempi applicativi

Klaus Kirst, Dipartimento Salute, Ambiente e Tutela dei Consumatori, Citt di Berlino 10:40 11:00 La sostenibilit dei biocombustibili Kirsten Wiegmann, ko-Institut Darmstadt, Germania
11:00 11:20 Il ruolo degli Enti locali nella lotta ai cambiamenti climatici: il Patto dei Sindaci

Harald Drck, Laboratorio di prova e ricerca per impianti solari TZS


15: 30 15:50 Valorizzazione energetica delle acque reflue nellindustria alimentare: il reattore anaerobico a doppio stadio AQUATIX

Burkhard Klotz, Ladurner Acque


15: 50 16:10 Presentazione aziendale: le esperienze di una ESCO nello sviluppo di impianti di bioenergia

Antonio Lumicisi, Ministero dellAmbiente

Rupert Rosanelli, SYNECO srl

Patrocini di Klimaenergy

KLIMAENERGY

2011

Eventi di Klimaenergy
Innovation Forum 2010

Innovation Forum - ingresso libero Gioved, 22 settembre WORKSHOP - SMART GRIDS


Smart grids 16:00 18:00

Venerd, 23 settembre I PAES - Piani di Azione per lEnergia Sostenibile: rassegna di metodologie ed esperienze
15:00 17:00 Le Linee Guida per la redazione dei PAES (Piani di Azione per lEnergia Sostenibile)

Sabato, 24 settembre - Modulo 5 Energie rinnovabili: esperienze di aziende ed associazioni del settore
10:00 10:10 Introduzione 10:10 10:40 Autostrada del Brennero A22

Virginia Bombelli, JRC, EC European Commission, Ispra (VA)


La politica energetica europea e il Patto dei Sindaci

info
Gli eventi presso lInnovation Forum sono ad ingresso gratuito allinterno del padiglione nella corsia C20

Carlo Costa, Autostrada del Brennero A22, Trento


10:40 11:00 sterreichischer Biomasseverband

Antonio Lumicisi, Ministero dellAmbiente, Roma


Il ruolo della Provincia a supporto dei Comuni nella redazione dei PAES

sterreichischer Biomasseverband
11:00 11:20 Wrz Energy GmbH

Wrz Energy GmbH

Silvio De Nigris, Provincia di Torino


Le risorse economiche a disposizione dallEuropa: il Fondo ELENA

Sergio Zabot, Provincia di Milano

Partner di Klimaenergy

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2011

Sala Congressi Elena Walch Four Points Sheraton

Centro Congressi Hotel Four Points Sheraton / Fiera Bolzano Gioved, 22 settembre Inaugurazione Fiera Klimaenergy 2011
Orario: Lingue: 10.00 - 11.00 italiano/tedesco Orario: Lingue:

Venerd, 23 settembre Assoimprenditori Bolzano Giornata degli imprenditori 2011


10.30 - 12.30 tedesco/italiano rel.esterne@assoimprenditori.bz.it

Inaugura il Presidente della Giunta Provinciale di Bolzano, Dr. Luis Durnwalder

Organizzazione: Assoimprenditori Bolzano,

4 Klimaenergy Award - Premiazione


Orario: Lingue: 11.00 - 12.00 italiano/tedesco

Organizzazione: Fiera Bolzano Spa, baldo@fierabolzano.it

EURAC - Workshop Edifici a risparmio energetico e produttivi, che integrano fonti energetiche rinnovabili
EURAC (Ing. PhD Assunta Napolitano), SUPSI (Ing. PhD Francesco Frontini, Arch. PhD Isa Zanetti)
Orario: Lingue: 09:00 - 13:00 italiano francesca.gallmetzer@eurac.eu

2 Campionato Italiano del Solare - Premiazione


Orario: Lingue: 16.00 - 18.00 italiano baldo@fierabolzano.it

Organizzazione: Fiera Bolzano Spa e Legambiente,

Organizzazione: EURAC Research,

EURAC - Workshop Mega-trends nel settore delledilizia


Prof. Dominik Matt, Fraunhofer Italia
Orario: Lingue: 09:00 - 13:00 italiano francesca.gallmetzer@eurac.eu

REV - 2 Convegno dellEnergia organizzato dalla Federazione dellEnergia Raiffeisen


Orario: Lingue: pomeriggio tedesco Raiffeisen, karin.ladurner@rev.bz.it

Organizzazione: REV - Federazione dellEnergia -

Organizzazione: EURAC Research,

APA - Mini impianti di cogenerazione Kyoto Club - Seminario I principali contratti dei progetti di I.A.F.R., sviluppo, progettazione, E.P.C., O & M, finanziamento
Orario: Lingue: Costi: 8 ore italiano Euro 380,00 + IVA Orario: Lingue: 15:00 - 17:00 tedesco patrizia.gamper@lvh.it

Organizzazione: APA - Associazione Provinciale Artigiani

Organizzazione: Kyoto Club, s.andreis@kyotoclub.org

Sabato, 24 settembre Rivista LAmbiente - Convegno Il Biogas quale risorsa energetica primaria
Orario: 09:00 - 17:00 Ambiente, lambiente@ranierieditore.it Organizzazione: I.C.S.A. - Iniziative Culturali Societ

info
Per info e registrazione agli eventi presso il Centro Congressi Hotel Four Points by Sheraton/Fiera Bolzano contattare il relativo organizzatore.

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2011

visite tecniche ad impianti a fonte di energia rinnovabile e a sistemi energetici comunali


Luogo e Data: Bolzano, 22-23 settembre 2011
PARTNER SOSTENITORE ENERTOUR

Enertour di Klimaenergy

Guide tecniche: a cura dei progettisti o dei gestori degli impianti Costo di ciascun enertour: 35 - incluso biglietto dingresso alla fiera

Enertour 1

Data: 22.09.2011 Orario: 10.00 12.30 ca.

Impianto fotovoltaico sperimentale di grande taglia dellaeroporto di Bolzano


Gestore: ABD Airport Spa Ditta costruttrice: Leitner Solar, Brunico Monitoraggio scientifico: EURACIstituto per le energie rinnovabili, Bolzano Dati tecnici: anno di costruzione: 2010; tipologia impianto: a terra; potenza totale installata: 725 kWp; campo sperimentale con moduli di 24 tecnologie diverse, da un anno monitorate scientificamente; alcuni moduli installati su strutture ad inseguimento. Guida: EURAC Istituto per le energie rinnovabili

Enertour 2

Data: 22.09.2011 Orario: 13.00 18.30 ca.

Comune di Brunico: vincitore del Premio Comuni rinnovabili 2011 di Legambiente e Campione Europeo per Rinnovabili nel 2011 Presentazione del sistema energetico del comune di Brunico
Il comune di Brunico si contraddistingue per il mix di fonti rinnovabili utilizzate per coprire il fabbisogno elettrico e termico dei suoi 15.000 abitanti. Sul territorio comunale viene impiegata la biomassa, lenergia idroelettrica in centrali di piccola taglia, il biogas, e lirraggiamento solare, grazie a collettori solari ed impianti fotovoltaici. Inoltre, nel settore edile sono stati introdotti specifici criteri di risparmio, sia per le nuove costruzioni, che per i risanamenti. Relatore: Christian Tschurtschenthaler, Sindaco di Brunico

Impianto di teleriscaldamento di grande taglia a Brunico


Gestore: Azienda Pubbliservizi Brunico Dati tecnici: messa in funzione: 12/2001; generatori di calore: 3 caldaie a biomassa con 8 MW + 8 MW + 4 MW, 6 caldaie per coprire le punte di carico con 48,5 MW (gas metano); utenti allacciati: 1.884; potenza allacciata: 128.000 kW; calore venduto per anno: 109.429.000 kWh; equivalente di gasolio per anno: 13.678.625 l; produzione di energia elettrica e calore con impianti di cogenerazione a gas metano e biogas da discarica; produzione di energia elettrica con impianto fotovoltaico. Guida: Dr. Andreas Elemunter (Direttore Azienda Pubbliservizi Brunico)

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KLIMAENERGY

2011

Enertour 3

Data: 23.09.2011 Orario: 08.30 16.00 ca.

Produzione di energia elettrica da biomassa: impianto di gassificazione del legno e Modulo ORC Impianto di gassificazione a Rasun-Anterselva
Gestore: LIGNA sas, Rasun-Anterselva Realizzazione impianto: VIS Energy Systems srl, Egna Dati tecnici: il gassificatore VIS-Entec un reattore down-draft compatto (7 x 2,5 x 3,3 m) e modulare, che produce 220 m/h di Syngas con un potere calorifico di 1,42 kWh/m. Dalla combustione del Syngas in tre motori a cogenerazione viene prodotta una potenza elettrica complessiva di 90 kW, con la possibilit di recuperare 160 kW di calore (90/80 C). Guida: Wilfried Walter (VIS Energy)

info
Questo enertour organizzato in collaborazione con

Impianto di teleriscaldamento a biomassa di Dobbiaco


Gestore: Teleriscaldamento termo-elettrico Dobbiaco-San Candido Dati tecnici: messa in funzione: 11/1995, ampliamento nel 2005; generatori di calore: 3 caldaie a biomassa con 10 MW + 4 MW + 4 MW, 2 caldaie a gasolio per coprire le punte di carico con 19,7 MW; utenti allacciati: 680; potenza allacciata: 34.000 kW; calore venduto per anno: 44.096.000 kWh; equivalente di gasolio per anno: 5.512.000 l; produzione di energia elettrica da biomassa con impianto ORC. Guida: personale tecnico dellimpianto

Enertour 4

Data: 23.09.2011 Orario: 13.00 18.30

Microturbina a gas per la produzione di energia elettrica e termica nel settore alberghiero e impianto idroelettrico di grande taglia Microturbina a gas del Wellnesshotel Quellenhof
Gestore: Hotel Quellenhof a San Martino in Passiria Realizzazione impianto: IBT srl, Treviso Dati tecnici: installazione di due microturbine a gas metano dalla potenza complessiva di 125 kWe e 224 kWt. Il risparmio di energia primaria conseguibile grazie alla cogenerazione viene stimato intorno al 30%. Guida: Heinrich Dorfer (Hotel Quellenhof) e un tecnico della ditta IBT srl

Centrale di grande taglia Enerpass a San Leonardo in Passiria


Gestore: Enerpass Konsortial GmbH Dati tecnici: la centrale uno dei pi grandi progetti di idroelettrico realizzati negli ultimi decenni nel Nord Italia; bacino idrico 180km; salto nominale 258 m; portata utilizzata: 12 m/s; potenza massima: 26 MW; produzione annua: ca. 100 milioni di kWh. Guida: tecnico della centrale

Info e iscrizione online: www.klima-energy.it


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2011

Aeroporto Bolzano Dolomiti

Impianto multi-tecnologico dellAeroporto di Bolzano Dolomiti


stallazione, per garantire la qualit degli impianti da parte degli installatori e la loro produzione energetica per valutazioni di ordine economico finanziario. In questambito stato pensato e sviluppato limpianto multi tecnologico installato allAeroporto di Bolzano Dolomiti (ABD). Il progetto, di propriet di ABD e sviluppato con il cofinanziamento dei Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale 2007-2013 dellUnione Europea, comprende un impianto commerciale di 661,7 kW in tecnologia CdTe ed un impianto sperimentale di 61,8 kW, diviso in 39 sezioni da 1 e 2 kW ciascuna e 24 diversi tipi di moduli installati su supporti fissi, cosi come su inseguitori solari monoassiali e biassiali. EURAC Research riveste il ruolo di responsabile scientifico dellinstallazione sperimentale per valutare la performance dei moduli e la degradazione delle prestazioni durante la loro vita. Le prestazioni fotovoltaiche vengono studiate e valutate in parallelo con i dati ambientali rilevati dalla stazione meteo presente sul campo. La stazione comprende strumenti come i piranometri, un pireliometro, un albedometro, un anemometro e svariati sensori di temperatura per la misura della temperatura dellaria e dei moduli. A partire da giugno 2011 la stazione meteo sar completata con linstallazione di un fotometro solare che lavorer nella rete AERONET della NASA, col compito di rilevare aerosols, vapori e ozono presenti nellatmosfera per una miglior valutazione dellirraggiamento ricevuto dai moduli. I dati fin qui monitorati si riferiscono al periodo settembre 2010 maggio 2011 e mostrano come il periodo invernale sia particolarmente favorevole ai moduli in

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Il 2010 stato un anno molto positivo per quello che riguarda il fotovoltaico. Il 2 Conto Energia, valido fino al 31 dicembre, ha visto lincentivazione di circa 190.000 impianti, con una potenza totale installata di 4.8 GW (fonte: portale GSE). Nellagosto dello scorso anno, inoltre, ha visto la luce il 3 Conto Energia, entrato in vigore il 1 gennaio di questanno, che, nonostante uno stop nei primi mesi del 2011, ha potuto incentivare circa 9.000 impianti per una potenza complessiva di 174.000 kWp. Attualmente in vigore il 4 Conto Energia che conferma il trend positivo di crescita che il fotovoltaico ha avuto negli anni precedenti. Parallelamente alla grande diffusione, cresce la richiesta di informazioni sulle reali prestazioni dei moduli fotovoltaici, associate a diversi contesti geografici di in-

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Matteo Del Buono, Alessandra Colli, Lorenzo Fanni, Miglena Nikolaeva-Dimitrova*, Wolfram Sparber EURAC Research, Institute for Renewable Energy, Via Druso 1, 39100 Bolzano, Italy. *e-mail: miglena.nikolaevadimitrova@ eurac.edu

e come tale seguir, per lintera durata della vita dellimpianto, le attivit di test e monitoraggio

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specifica dei moduli a film sottile rispetto a quella dei cristallini. Il monitoraggio dei moduli sul campo verr poi comparato e confermato con dati da test di laboratorio. EURAC ha infatti avviato, grazie al supporto dei Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale (FESR) nellambito del progetto PV Initiative, linstallazione di un laboratorio interno di ricerca per svariati test sui moduli fotovoltaisilicio cristallino che per la maggior parte del tempo esprimono una potenza simile a quella dichiarata dal produttore. La ragione di questo fatto da ricercarsi nelle basse temperature medie di funzionamento dei moduli e alla debole dipendenza dallo spettro solare dei moduli cristallini (che dinverno lontana dalle condizioni definite dallo standard, STC). La potenza prodotta dalla maggior parte dei moduli in film sottile, decisamente pi sensibili alla variazione di spettro, ridotta proprio a causa della lontananza dalle condizioni standard. Nel periodo estivo (quello di maggior produzione energetica) le alte temperature e la maggior somiglianza dello spettro a quello standard dovrebbero favorire i moduli a film sottile riavvicinando (o addirittura operando il sorpasso) della resa ci. Sempre in questa direzione, e per ottenere anche una comparazione dei risultati per una loro maggior affidabilit e validit scientifica, EURAC sta lavorando per stabilire una rete tra vari laboratori e centri internazionali, che permetter di proporre una valutazione di rilevante qualit scientifica.

Fotovoltaico

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Aria

LItalia delle fonti pulite


rapporto di Legambiente Comuni rinnovabili 2011
Nel 94% dei Comuni italiani sono installati impianti da fonti rinnovabili. Sono, infatti, 7.661 i municipi che ospitano almeno un impianto da rinnovabile, rilevati nel Rapporto Comuni Rinnovabili 2011 di Legambiente. Erano 6.993 lo scorso anno e 5.580 nel 2009. La crescita impressionante e riguarda ognuna delle fonti pulite. Sono 7.273 i Comuni del solare, 374 quelli delleolico, 946 quelli del mini idroelettrico, 290 i comuni della geotermia e 1.033 quelli che utilizzano biomasse e biogas. Aumenta quindi significativamente il contributo energetico delle rinnovabili che nel 2010 ha coperto il 22% dei consumi elettrici complessivi, grazie a 200 mila impianti distribuiti nel territorio, che gi oggi rendono rinnovabili al 100% un numero sempre maggiore di Comuni. E questo, in sintesi, il quadro dellenergia verde in Italia disegnato dal rapporto annuale di Legambiente, realizzato con il contributo di GSE e Sorgenia. Il dossier racconta, con tabelle e cartine, limpressionante velocit di sviluppo di un nuovo modello energetico distribuito, che ormai riguarda quasi ogni Comune italiano. Queste esperienze dimostrano come le fonti rinnovabili sono oggi tecnologie affidabili, su cui possibile costruire un modello energetico pi moderno, efficiente e pulito ha commentato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. Occorre sostenere questo scenario, dando certezze a imprese, cittadini, enti locali, per sviluppare innovazione e qualit nel territorio, e consentire in poco tempo di raddoppiare gli attuali 120 mila occupati nel settore. Chiediamo al governo un impegno preciso in questa direzione, a cominciare da una modifica al Decreto Romani che ha di fatto frenato e tolto ogni certezza agli investimenti, introducendo un tetto alla crescita delle rinnovabili e una revisione degli incentivi che complica gli interventi. Oggi, anche alla luce di quanto avvenuto a Fukushima, puntare sulle fonti pulite lunica prospettiva energetica percorribile per lItalia, che ha tutto linteresse a raggiungere i target previsti dallUE al 2020 rendendo pi moderno e pulito, sicuro e meno dipendente dallestero il suo sistema energetico. I numeri presentati oggi dimostrano che lalternativa al nucleare esiste e che la rivoluzione energetica gi iniziata. Il rapporto di Legambiente ha dichiarato Nando Pasquali, amministratore delegato del GSE - fa emergere il dato che le energie rinnovabili sono sempre pi accessibili al singolo cittadino e non solo ai grandi produttori. Dimostra inol-

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Sole tre come il Paese stia puntando su tutte le fonti rinnovabili, soprattutto su quelle nuove, come il solare fotovoltaico, leolico e le biomasse che hanno forti possibilit di crescita, anche al fine del raggiungimento degli obiettivi comunitari. Supportiamo questa iniziativa ha affermato Riccardo Bani, direttore generale di Sorgenia - perch riteniamo che le fonti rinnovabili siano unopportunit per produrre energia in modo sostenibile e per creare sviluppo nel Paese. Auspichiamo che i risultati positivi emersi dal rapporto sui Comuni rinnovabili siano uno stimolo per tutte le istituzioni locali. Limpegno di Sorgenia in favore di queste fonti continua: nel 2010 la nostra produzione di energia da rinnovabili cresciuta del 43% rispetto allanno precedente superando i 400 GWh ed evitando lemissione di oltre 181.600 tonnellate di CO2. Il nostro piano industriale prevede nuovi importanti investimenti nelle rinnovabili e in particolare nello sviluppo della generazione distribuita di energia solare. I numeri del rapporto I Comuni del solare sono 7.273 (erano 6.801 lo scorso anno) cio l89% del totale. Per il fotovoltaico, San Bellino (Rovigo) in testa alla classifica di diffusione con una media di oltre 58,4 MW ogni 1.000 abitanti. (Viene premiata la diffusione per numero di residenti proprio per evidenziare le potenzialit delle rinnovabili nel soddisfare i fabbisogni delle famiglie). Nel solare termico vince il piccolo Comune di Torre San Giorgio (Cuneo), con una media di 2.140 mq/1.000 abitanti. Sono 56 i Comuni italiani che hanno gi superato lobiettivo dellUnione Europea di 264 mq/1000 abitanti. I Comuni delleolico sono 374, per una potenza installata pari a 5.758 MW (610 MW in pi rispetto al 2009). Nel 2010, gli impianti eolici hanno permesso di produrre 8.374 GWh di energia pulita, pari al fabbisogno elettrico di oltre 3,5 milioni famiglie. Sono 221 i Comuni che si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico, poich si produce pi energia di quanta ne viene consumata. I Comuni del mini idroelettrico sono 946 (il Rapporto prende in considerazione gli impianti fino a 3 MW). La potenza totale installata di 988 MW, in grado di produrre ogni anno oltre 3.952 GWh pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1,6 milioni di famiglie. I Comuni della geotermia sono 290, per una potenza installata pari a 868 MW elettrici e 67,9 termici. Gli impianti producono circa 5.031 GWh di energia elettrica, in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 2 milioni di famiglie. I Comuni della biomassa sono 1.033 per una potenza installata complessiva di 1.088 MW elettrici e 702 MW termici. Gli impianti si dividono tra quelli che utilizzano biomasse e quelli che utilizzano biogas. In particolare quelli a biogas sono in forte crescita e hanno raggiunto complessivamente 593,1 MWe installati e 52,9 MWt. Gli impianti a biomassa e biogas consentono di produrre 7.631 GWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 3 milioni di famiglie. In forte crescita sono gli impianti a biomasse e biogas colle-

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Sono realt che dimostrano come esista unalternativa sempre pi competitiva ai combustibili fossili nella strategia di lotta ai cambiamenti climatici. Grazie a questi impianti si sono creati nuovi posti di lavoro, portati servizi, riqualificati edifici e creato nuove prospettive di ricerca applicata oltre a una maggiore qualit della vita. Sono 964 i Comuni che producono pi energia elettrica di quanta ne consumano grazie a una sola fonte rinnovabile (mini-idroelettrica, eolica, fotovoltaica, da biomasse o geotermica, escludendo i grandi impianti idroelettrici) e 27 i Comuni che superano largamente il proprio fabbisogno termico grazie a impianti di teleriscaldamento collegati a impianti da biomassa o geotermici. I Comuni premiati Vincono il Premio 2011 due Comuni al 100% rinnovabili dellarco alpino: Morgex (AO) e Brunico (BZ). Sono stati premiati, inoltre, il piccolo Comune di Peglio (PU) e la Provincia di Potenza per le loro esperienze di successo che con investimenti lungimiranti nelle fonti rinnovabili hanno prodotto risultati che vanno oltre la risposta a obiettivi energetici e ambientali. Le prospettive e gli interventi necessari I Comuni rinnovabili italiani sono un esempio di successo e una chiave fondamentale per capire come Acqua gati a reti di teleriscaldamento, che permettono alle famiglie un significativo risparmio in bolletta (fino al 30-40% in meno). Sono 296 i Comuni in cui gli impianti di teleriscaldamento utilizzano biomasse vere (ossia materiali di origine organica animale o vegetale provenienti da filiere territoriali), che riescono a soddisfare larga parte del fabbisogno di riscaldamento e acqua calda sanitaria. Sono 20 i Comuni 100% rinnovabili, realt che rappresentano il miglior esempio dinnovazione energetica e ambientale, dove nuovi impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento soddisfano ampiamente i fabbisogni termici e un mix dimpianti diversi da rinnovabili consente di soddisfare, e superare spesso ampiamente, i fabbisogni elettrici dei residenti. dovr funzionare un modello energetico costruito intorno alle fonti pulite e agli impianti pi efficienti - ha sottolineato Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente . Il dibattito politico italiano dovrebbe guardarea queste esperienze e a un Paese come la Germania, dove sono stati ottenuti in poco tempo risultati di crescita impressionante e si costruito un nuovo sistema industriale con 350mila occupati, e dove il Governo

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ha recentemente definito lobiettivo al 2050 di un contributo pari all80% di fonti rinnovabili rispetto ai consumi elettrici. Altro che fonti inutili e marginali. Puntare su rinnovabili ed efficienza energetica una sfida nellinteresse dellItalia e dei suoi cittadini e pu diventare una grande opportunit di competitivit per un sistema industriale come il nostro che ha il suo cuore nelle piccole e medie imprese.La sfida ora costruire una seconda fase dello sviluppo delle rinnovabili nel territorio, per raggiungere gli obiettivi europei di sviluppo al 2020 e poi continuare a progredire nellinnovazione energetica e in una progressiva uscita dalle fonti fossili. Per rispondere ai problemi energetici italiani, occorre ribaltare lidea che la soluzione passi attraverso la costruzione di nuove

grandi centrali (siamo a 115mila MW installati e 22mila MW di nuove centrali termoelettriche sono in approvazione o costruzione!) e partire, al contrario, dalle risorse presenti nei territori e dalla domanda di energia di case, uffici e aziende per capire come soddisfarla con le soluzioni tecnologiche pi adatte. Legambiente indica nel suo rapporto gli interventi pi urgenti per costruire un nuovo scenario energetico. Innanzitutto regole semplici e trasparenti per lapprovazione dei progetti da fonti rinnovabili, perch lincertezza delle procedure ancora oggi una fortissima barriera alla diffusione degli impianti, sia domestici sia di grande taglia. E necessario, inoltre, definire uno scenario certo per gli incentivi alle fonti rinnovabili fino al 2020,di progressiva ridu-

zione ma che dia spazio a investimenti in tecnologia e ricerca per la grid parity (il pareggio tra il costo di produzione dellenergia da fonti rinnovabili e il costo dacquisto dellenergia dalla rete). E possibile farlo togliendo finalmente dalle bollette finanziamenti al nucleare e altre voci assurde che pesano molto pi delle rinnovabili per oltre tre miliardi di euro ogni anno. Ma serve anche una rete energetica che aiuti la distribuzione distribuita e un mercato che garantisca la concorrenza nellofferta e la trasparenza delle tariffe. Infine, una politica che incentivi lefficienza energetica in edilizia, negli impianti, nellofferta ai cittadini e alle imprese che rappresenta la strada pi semplice ed economica per ridurre la bolletta energetica, le importazioni e le emissioni di CO2.

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Parlando di protezione del clima spesso si tracciano scenari del futuro. Ma i presupposti per una mobilit sostenibile ci sono gi, sostiene lassessore alla mobilit Thomas Widmann. LAlto Adige punta fortemente sul trasporto pubblico, aumentandone lofferta e la compatibilit ambientale. Qualche esempio: nel progetto del citybus climaneutrale si compensano le emissioni con investimenti in progetti di protezione del clima. La modernizzazione delle linee e stazioni ferroviarie e lacquisto di nuovi elettrotreni FLIRT ha reso molto appetibili gli spostamenti in treno, che vantano una particolare efficacia climatica grazie alla presenza di fonti rinnovabili sul territorio. Il 50% dell energia per la gestione dei servizi ferroviari prodotta da nuovi impianti fotovoltaici nelle stazioni. Una rete ciclabile estesa, noleggi bicicletta nelle stazioni e il nuovo biglietto integrato bikemobil Card per lutilizzo di tutti i mezzi pubblici + 1 bici a noleggio ammettono il massimo della mobilit multimodale. Per coinvolgere nuovi destinatari, i noleggi offrono biciclette elettriche. Insomma, il tappeto rosso stato predisposto. Non resta che salire e partire. Lassessore alla mobilit Thomas Widmann: La mobilit sostenibile gi una realt

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Con Klimamobility nuovi orizzonti sostenibili per Fiera Bolzano


trasporti europei. Serviranno Klimamobility puntiamo ad essere la piattaforma a 360 per le energie rinnovabili in sistemi integrati e per la mobilit sostenibile dove imprenditori, funzionari e dirigenti pubblici, albergatori, uffici mobilit degli enti pubblici, rivenditori specializzati, autonoleggi ma anche banche, servizi finanziari e istituti per la ricerca e lo sviluppo potranno darsi appuntamento per un autorevole update in materia. Klimamobility mette in vetrina: Veicoli elettrici, ibridi e a idrogeno a 2, 3, 4 ruote Costruttori e distributori di componenti per veicoli sostenibili Rivenditori di veicoli e accessori Attrezzature e colonnine per la ricarica dei mezzi Accessori Istituti di ricerca, studi di consulenza Associazioni Stampa specializzata 1.800 miliardi di euro di investimenti in infrastrutture pi altri 500 per il progetto Trans-European Transport Network, detto TEN-T, che punta a costruire una rete europea dei trasporti basata sullintermodalit. Forte di un know-how e di unesperienza tipicamente mitteleuropea e precursore in Italia di un trend eco-sostenibile, Fiera Bolzano dal 2005 fortemente impegnata nella costruzione di un cultura energetica alternativa a quella del petrolio. Tale impegno si concretizza oggi con linserimento nel proprio calendario fieristico di Klimamobility, il nuovo salone dedicato alla mobilit sostenibile che si terr a Bolzano dal 22 al 24 settembre 2011 parallelamente a Klimaenergy, manifestazione focalizzata sulle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici. Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano, afferma: Con la combinazione di Klimaenergy e

Con Klimamobility nuovi orizzonti sostenibili per Fiera Bolzano Immersa nel territorio altoatesino, regione da sempre schierata in prima fila sul fronte delle tematiche ecologiche e ricettiva alle nuove influenze internazionali sulla tutela ambientale, Fiera Bolzano presenta Klimamobility, il nuovo salone dedicato alla mobilit sostenibile che si affianca a Klimahouse e Klimaenergy, manifestazioni eco-oriented gi di grande successo, allargando la famiglia di eventi amici del clima. Cresce costantemente lattenzione verso lambiente, la sostenibilit e le energie rinnovabili e, sul fronte della mobilit, la tendenza verso veicoli elettrici o ibridi che riducano linquinamento in significativa ascesa. Per il prossimo mese prevista la pubblicazione dalla Commissione Europea del nuovo White Paper on Transport 2011, piano sulla mobilit che punter a tagliare, entro il 2050, il 60% delle emissioni di CO2 dei

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Il Green Corridor Brenner info


Il green Corridor Brenner il tratto autostradale che collega Modena a Monaco di Baviera, una piccola porzione dellasse europeo che unisce le citt di Palermo e Berlino. Per preservare le valli alpine, pesantemente penalizzate dalla portata del traffico di transito del Brennero, nei prossimi
Quote di partecipazione: Lingresso in fiera cumulativo con quello per lingresso a Klimaenergy Intero: 10,00

anni si apporteranno sostanziali modifiche tra cui lo spostamento del trasporto merci da gomma a rotaia e la promozione allutilizzo di combustibili ecologici. Il progetto Green Corridor Brenner frutto di una sinergia tra i

Biglietto ridotto (solo tramite acquisto online): 5,00

rappresentanti di Italia, Austria e Germania, le rispettive Societ di gestione delle reti ferroviarie nazionali (RFI, BB, DB), le province di Bolzano, Trento, Verona, BavieGreen Corridor ciato ferroviario, lautostrada, il settore civile, la mobilit locale. Per quel che concerne la ferrovia, sar necessario ristrutturare lilluminazione, lareazione e il sistema di segnalamento compresi i terminal di trasbordo nonch le stazioni, come prevedono studi e progetti gi in corso di attuazione. Per quel che riguarda lautostrada, si prevede di installare distributori di energie alternative per realizzare lambizioso progetto di una autostrada allidrogeno tra Monaco di Baviera e Modena con un distributore didrogeno ogni 100 km lungo i 600 di tutta la tratta; primo tassello del progetto limpianto di produzione e distribuzione didrogeno da fonti energetiche rinnovabili gi in fase di realizzazione a Bolzano. Il completamento del progetto previsto intorno al 2015. Nel settore civile sar necessario continuare il processo di ottimizzazione dellefficienza energetica degli edifici e prevedere lungo il corridoio verde la realizzazione di impianti di teleriscaldamento a biomassa: in questo campo molte iniziative sono gi a buon punto. Per quel che concerne la mobilit locale, sono al vaglio numerosi studi per: citt CO2-neutrali, parchi tecnologici e zone industriali autosufficienti sotto il profilo energetico. Le giunte e i consigli provinciali di Alto Adige, Trentino e Tirolo hanno redatto una delibera nella quale simpegnano a considerare il progettato corridoio verde come parte integrante delle rispettive politiche provinciali, il tutto integrato da un progetto di collaborazione tra le universit che si affacciano su questo corridoio. Per garantire il successo di questambizioso progetto occorre un imponente lavoro di ricerca e di sviluppo incernierato in un assetto sinergico tra le autorit locali, regionali, nazionali coinvolte: il risultato porter sicuramente un notevole indotto.

Biglietto ridotto (previa preregistrazione) da ritirare alle casse: 5,00

ra e Tirolo. Tutti gli esperti sono membri della Brenner Corridor Platform creata su iniziativa di Karel Van Miert, ex commissario europeo ai trasporti ed ex-coordinatore dellasse TEN n1, il pi importante progetto comunitario relativo al traffico. I tre Paesi coinvolti mirano a rendere pi sostenibile la mobilit attraverso le due grandi infrastrutture, ferrovia ed autostrada, per raggiungere lambizioso obiettivo di contribuire ad abbattere le emissioni di CO2: la previsione piuttosto realistica di ridurle del 50% entro il 2030. Lintento di risparmiare energia evitando sprechi, di aumentare lefficienza energetica impiegando le pi innovative tecnologie e attuando i pi moderni progetti mirati a sostituire luso dellenergia convenzionale con limpiego di energie rinnovabili. Il gruppo di lavoro ha individuato quattro ambiti dazione: il trac-

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Congresso Internazionale di Klimamobility


Ingresso libero con prepregistrazione obbligatoria
Gioved 22 settembre, ore 10:00 12:30 Prima parte Mobilit sostenibile 2020
Introduzione al tema e saluti da parte dellAssessore Dott. Thomas Widmann, Ripartizione Mobilit. Attivit di sviluppo strategiche a livello europeo per una mobilit a idrogeno e a celle a combustibile. Dott. Ulrich Bnger-Ludwig-Blkow-Systemtechnik GmbH, Germania Il ruolo delle regioni europee nello sviluppo dellelettromobilit. Marieke Reijalt-HyRaMP, the European Regions and Municipalities Partnership for Hydrogen and Fuel Cells, Ufficio EU, Belgio Mobilit nelle smart cities - future esigenze per il traffico urbano. Dr. Federico Casalegno - Director of Mobile Experience Lab, Massachusetts Institute of Technology (MIT), Boston USA Lo stato dellarte dellauto elettrica e le sfide del futuro. Emilio Brambilla - Capo servizio tecnica della redazione di Quattroruote, Italia

Venerd 23 settembre, Ore 10:00 12:30 Terza parte La mobilit sostenibile oggi Regioni modello e progetti attuali
La mobilit a miscela metano/idrogeno - Il progetto MyGas della Regione Lombardia. Silvana Di Matteo - Dirigente Struttura Risorse Energetiche, UO Energia e Reti Tecnologiche, Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti La mobilit elettrica dalla visione alla realt. Ing. Roman Bartha - Direttore mobilit elettrica Siemens AG Austria, direttore Austrian Mobile Power (AMP), associazione per veicoli elettrici, Austria Regioni modello in Svizzera: Zermatt, un comune senza motori a combustione. Christoph Brgin - Presidente del comune Zermatt, Svizzera Smart city in Germania: la mobilit sostenibile ad idrogeno e con batterie Amburgo un buon esempio per altre iniziative europee. Heinrich Klingenberg Direttore hySOLUTIONS GmbH, Germania

info

Il Congresso di Klimamobility gratuito con registrazione obbligatoria alla pagina www.klimamobility.it Il programma aggiornato al 30 giugno 2011 Il programma

Regione modello Alto Adige: La aggiornato sul sito mobilit ad idrogeno in Alto Adige ed il www.klimamobility.it Green Corridor. Ing. Joachim Dejaco, Direttore STAStrutture Trasporto Alto Adige Spa; Dott. Thomas KlauserIIT, Project Manager H2-Alto Adige; Dott. Walter Huber Presidente IIT e osservatorio Galleria di Base del Brennero

Gioved 22 settembre, ore 15:00 17:00 Seconda parte Strategie e visione dei principali attori del mercato
Le strategie dellindustria automobilistica per una mobilit senza CO2. Gerard Planche GM Opel, Germania Le strategie dei fornitori di energia: a. Da Green Energy a Green Mobility: il ruolo chiave dellenergia verde nella E-mobility. Dott. Maximilian Rainer - Direttore generale SEL Spa, Bolzano b. Progetto Auto Elettrica: infrastruttura di ricarica intelligente per lo sviluppo del mercato. Ing. Paola Petroni - Responsabile Funzione Tecnologie di Rete, Divisione Infrastrutture e Reti, Enel Distribuzione, Italia Quali sono i piani dellindustria del petrolio?

Venerd 23 settembre, Ore 14:30 16:30 Terza parte La mobilit sostenibile oggi Regioni modello e progetti attuali
Better Place: Accelleramento delladozione di veicoli elettrici sul mercato di massa. Amit Yudan Better Place, Europe Business development, Austria I carburanti da fonti rinnovabili come opportunit per lo sviluppo del territorio. Antonio Fuganti - Centro Ricerche Fiat, Trento Branch Director, Italia VIAC - VisLab Intercontinental Autonomous Challenge: 13.000 km dallItalia alla Cina con veicoli elettrici e senza pilota. Luca Bombini - VisLab, The Artificial Vision and Intelligent Systems Laboratory dellUniversit di Parma La mobilit sostenibile in Italia: stato attuale, strategie e prospettive. Prof. Vinzenzo Naso - Professore Ordinario di Sistemi Energetici, Dipartimento di Meccanica e Aeronautica, Universit di Roma SapienzaUniversit La Sapienza, Italia

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info
Hybrid Synergy Forum il futuro della mobilit viaggia con noi 1800 iscritti in tutta Italia che hanno scelto da anni di utilizzare una mobilit sostenibile, guidando con soddisfazione auto ibride, per avere bassi consumi e basse emissioni di Co2. Ogni settembre si svolge il Raduno Montano H.S.F. per conoscerci, scambiare esperienze, fare il punto sulle tecnologie automobilistiche disponibili e provare le novit della mobilit sostenibile. Sabato 24 Settembre 2011 ci troviamo a Klimamobility! Per info e per acquisto di veicoli eco: www.hybrid-synergy.eu

Hybrid Synergy Forum


presenta alcune tipologie di veicoli ecologici a Klimamobility

mild hybrid
(Civic, Insight, Mercedes S400, BMW 7, Cayenne, VW Touareg...)
Sono dei veicoli con motore a combustione interna affiancato da un motore/generatore elettrico di potenza medio piccola, esso svolge due differenti funzioni: (1) la batteria viene parzialmente ricaricata, quando il motore funge da generatore recuperando lenergia dispersa in fase di frenata; (2) lo stesso motore elettrico pu fornire un certo grado di supporto al motore tradizionale nella fase di ripartenza del veicolo

hybrid plug in
(Prius)
Le auto ibride plug-in sono auto con motore a combustione interna e con motore elettrico che possono essere ricaricate collegandole alla rete elettrica domestica o presso apposite colonnine di ricarica. Le auto ibride plug-in, sono dotate di batterie al litio - assai pi potenti rispetto a quelle usate sulle auto full-hybrid normali consentono un risparmio potenzialmente assai elevato, e rappresentano lultima importante novit nel campo delle auto ibride-elettriche, previste sul mercato alla fine del 2011.

EREV Elettrico extended range


(Volt, Ampera, Karma...)
Sono veicoli che normalmente viaggiano con il motore elettrico e utilizzano il tradizionale motore a combustione interna quando la batteria a ioni di litio di cui sono dotate necessitasse di una ricarica e non fosse possibile farla altrimenti. Si tratta quindi, sostanzialmente, di auto elettriche, con l opportunit di ricarica on-board delle batterie, funzione che permette la percorrenza di lunghe tratte autostradali cosa oggi non possibile con un veicolo elettrico puro, per lassenza lungo le strade di una rete di colonnine per la ricarica delle batterie e per i lunghi tempi di ricarica.

full hybrid
(Prius, Auris, CT200h, RX450h, GS450h, LS600h.....)
Sono le auto ibrido-elettriche di tipo tradizionale, che utilizzano due diversi tipi di motori per muovere un veicolo: un motore a combustione interna collegato ad un generatore elettrico e un motore elettrico di trazione. Quando lauto viaggia a basse velocit (ad es. fino a 40-60 km/h, come succede in citt), usa il motore elettrico, mentre quando occorre una potenza maggiore oppure finisce lautonomia dellaccumulatore, viaggia sfruttando la sinergia tra motore tradizionale e motore elettrico. La carica elettrica delle batterie avviene trasformando in elettricit lenergia cinetica del veicolo durante la sua fase di decelerazione e frenata, ma anche in discesa.

Larea car test di Klimamobility


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BAR

B07
Lasciare libero accesso Zugang frei lassen Lasciare libero accesso Zugang frei lassen

B08

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WC

B10

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Su una grande area di oltre 4.500 mq viene allestita la


Exit
Impianti/Anlagen
Lasciare libero accesso Zugang frei lassen

Car-Test-Area. I visitatori ed il pubblico professionale possono provare i veicoli sostenibili, le tecnologie e le innovazioni in condizioni ottimali, constatandone personalmente caratteristiche e punti di forza. Nel padiglione C si trova invece la Bike-Test-Area, dove

START

possono essere provati altri veicoli elettrici, in partiLasciare libero accesso Zugang frei lassen

VEHICLES AND REGISTRATION

colare bici e segway. I due percorsi sono adattati alle esigenze dei veicoli elettrici e garantiscono sicurezza e divertimento.

Impianti/Anlagen

O -1 / GALERIE EBENE -1

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In Frisbee si risparmia
Perch usare una bicicletta a pedalata assistita Frisbee? La tabella comparativa che riportiamo in questa pagina significativa. Recenti ricerche che hanno interessato diverse citt europee hanno dimostrato che circa il 50% degli spostamenti motorizzati in citt, copre una distanza compresa tra 3 e 5Km e che il 30% addirittura inferiore ai 2 Km. Ci significa che parecchi automobilisti e motociclisti per i loro spostamenti potrebbero usare la bici, che risulta di gran lunga vincente in termini di tempo ed economicit sulle corte distanze. Un tragitto di 3 Km, anche con una normale bicicletta (non elettrica), si percorre in un quarto dora netto, comprese le operazioni di parcheggio. Spesso in macchina questo tempo non risulta sufficiente neanche per la sola ricerca del parcheggio. Anche chi costretto a portarsi dietro strumenti di lavoro (es. PC) o desidera accorciare ulteriormente i tempi di percorrenza rispetto ad un anormale bici, o pi semplicemente non vuole correre il rischio di arrivare in ufficio molto accaldato, utilizzando Frisbee pu muoversi agevolmente su qualsiasi terreno. La e-bike non solo una moda, ma fa bene alla salute, infatti si pedala sempre, ma senza faticare troppo. Si tratta di un veicolo ecologico ed economico, un mezzo per il benessere fisico essenziale. Frisbee imbattibile nel costo per chilometro e per una serie di interessanti elementi che la tabella ci illustra dettagliatamente.

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2. eCODOLOMITeS, e-Festival Alto Adige Le novit ecosostenibili dellestate 2011


LAlto Adige promuove il tema della sostenibilit con vari progetti ed iniziative in numerosi settori e ha lo scopo di diventare regione modello. Un progetto particolarmente interessante che porta verso questa meta di una mobilit sostenibile l Eco-Dolomites, un tour dei diversi passi con veicoli sostenibili organizzato da Letsmove. Oltre 50 km e pi di 1.600 metri di altitudine verranno percorsi con dei veicoli sostenibili di ogni tipo; nel 2011 per la seconda volta, levento non solo mira ad organizzare una giornata divertente, ma ha anche lo scopo di presentare e di mettere in prova nuove tecnologie e di avvicinare i prodotti ad un pubblico pi ampio. La seconda edizione della manifestazione Eco-Dolomites questanno si vanta di due patronati: lUNESCO e la Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige. Tante novit rivalutano questa seconda edizione dal 17 al 18 settembre 2011 come come together di veicoli elettrici e come piattaforma per il trasferimento di know how tecnologico. Ci sar inoltre una sfida tra i partecipanti nel cercare di percorrere il percorso scelto nel cuore del patrimonio naturale dellUNESCO consumando meno energia possibile.

KLIMAMOBILITY

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Lasa - Val Venosta

Pacchetto Clima
destinato al riscaldamento, il 30% allenergia elettrica, e il restante 30% alla mobilit. Lobiettivo del pacchetto clima da un lato quello di abbattere la produzione di anidride carbonica, che entro il 2050 dovrebbe passare dalle attuali 5 tonnellate a 1,5 tonnellate allanno, e dallaltro quello di trasformare lAlto Adige in una regione indipendente dal punto di vista energetico e in grado di produrre e utilizzare energia pulita e sicura. Lassessore allambiente Michl Laimer, e il direttore di Dipartimento Flavio Ruffini, hanno presentato le misure concrete previste dal piano nel settore termico. Si tratta di un settore assolutamente fondamentale - sottolinea Laimer - basti pensare che il 70% del fabbisogno energetico delle famiglie destinato alla produzione di calore. Le strategie previste dal pacchetto clima si muovo lungo tre direttrici principali: la pi importante riguarda la gestione razionale e intelligente dellenergia, seguita dal miglioramento dellefficienza energetica degli edifici, per poi terminare con la produzione e lutilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Le strategie per il settore termico della provincia Autonoma di Bolzano


Una gestione intelligente e razionale dellenergia, il miglioramento dellefficienza energetica, la produzione e lutilizzo di energia da fonti rinnovabili. Sono questi i tre punti principali nei quali si articola la strategia elaborata dalla Giunta provinciale per il pacchetto clima. Lassessore Michl Laimer ha presentato le misure concrete previste per il settore termico. Termico, energia elettrica, mobilit. Sono i tre assi del pacchetto clima, visto che si suddividono in maniera quasi equa il totale del fabbisogno energetico della Provincia di Bolzano: il 40% infatti

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Centrale di teleriscaldamento di Sesto (Foto: SEL/Oskar Da Riz)

Per quanto riguarda il primo punto, ci sar molta attenzione per le attivit di informazione e sensibilizzazione. Soprattutto nel settore della scuola - precisa lassessore Michl Laimer - perch se si vuole davvero un forte cambiamento culturale bisogna partire dai giovani. Nel 2014 i consumatori avranno a disposizione un centro in grado di fornire attivit di consulenza nel settore del risparmio energetico, e anche i comuni saranno chiamati a fare la propria parte. Entro il 2015 - spiega Laimer - il 20% dei comuni dovr dotarsi di un piano per il risparmio energetico che diverr obbligatorio per tutti a partire dal 2018. Gli sforzi principali si concentreranno nelle quattro citt pi grandi (Bolzano, Merano,

Bressanone e Brunico), che nei settori delle energie rinnovabili, dellacqua, dei rifiuti, del traffico e dellurbanistica intraprenderanno dei piani di sviluppo che le porteranno a diventare delle cosiddette green city. Per lefficienza energetica degli edifici, il 13 giugno 2011 entrato in vigore il provvedimento che impone lo standard CasaClima B per tutti i nuovi edifici (dal 2015 CasaClima A). Il potenziale maggiore aggiunge Laimer - arriva per dai risanamenti, soprattutto nelle citt: entro il 2020 vogliamo innalzare la quota di edifici risanati ogni anno dall1% al 2,5-3% puntando anche sul bonus cubatura per i condomini, che avranno la possibilit di crescere di un piano ripagandosi con la vendita dei nuovi

appartamenti ricavati le spese per gli interventi di risanamento. Capitolo energie rinnovabili: lAlto Adige gi allavanguardia, ma il potenziale notevole soprattutto per il fotovoltaico, con gli interventi finanziabili tramite una sorta di borsa dellenergia solare, gli impianti in grado di co-generare energia e calore (sar il futuro della biomassa, sottolinea Laimer), e la geotermia, con sette progetti gi presentati. Al di la dei singoli provvedimenti, secondo Laimer e Ruffini, la sfida pi grande sar quella culturale: Non si dovr pi pensare che noi dobbiamo fare qualcosa per il clima concludono i due - ma che noi vogliamo fare qualcosa per il clima. Bisogna creare una vera cultura della sostenibilit a 360 gradi.

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Geotermia: a Trento limpianto pi grande del Trentino Alto Adige


La geotermia in breve Lenergia geotermica sfrutta il calore naturale presente ovunque nel sottosuolo. La perforazione di un campo di sonde geotermiche verticali permette di captare questenergia termica e di trasportarla in superficie, dove viene successivamente portata ad un livello di temperatura superiore attraverso una pompa di calore. Ci consente di impiegare il calore cos prodotto in circuiti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria. Il funzionamento della pompa di calore, analogamente a quanto avviene in un frigorifero, si basa sul ciclo di Carnot, che sfrutta la propriet dei gas di cedere o assorbire calore a diverse temperature durante i processi di compressione ed espansione. I principali vantaggi dei sistemi geotermici abbinati alle pompe di calore sono dati dai bassi costi di esercizio e manutenzione e dalle minori emissioni di CO2. Fatta 100 la produzione termica di una pompa di calore, questa proviene per il 25% dallenergia elettrica impiegata per compiere il ciclo di Carnot, mentre per il 75% energia estratta dal terreno. Ulteriori vantaggi, economici e di sicurezza, nascono dallassenza di combustione, che consente di evitare linstallazione di camini, la realizzazione di serbatoi per il combustibile o lallacciamento alla rete gas, con i relativi oneri di installazione, collaudo e manutenzione, oltre ai pericoli di incendi ed esplosioni. La produzione di acqua calda sanitaria con la pompa di calore avviene in maniera estremamente efficiente e ci permette di risparmiare anche sullinstallazione di un eventuale impianto solare termico. In definitiva, attraverso una corretta progettazione, che deve fare in modo che la quantit di energia estratta dal sottosuolo per riscaldare ledificio non sia superiore a quella disponibile per rigenerare il serbatoio geotermico, gli impianti geotermici possono coprire qualsiasi fabbisogno e si adattano

Rendering del complesso residenziale Cappuccini a Trento servito da un impianto geotermico abbinato al fotovoltaico (Foto Geoliving).

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Vista 3D con lo spaccato delle 32 perforazioni della profondit di 150 m (Foto Geoliving).

a qualsiasi edificio, dalla villetta monofamiliare, al complesso industriale, passando per esigenze particolari quali piscine, serre, palestre, scuole ecc. Limpianto geotermico del nuovo complesso residenziale Cappuccini a Trento Limpianto geotermico del nuovo complesso residenziale Cappuccini a Trento, recentemente commissionato dallImmobiliare Spinbau di Trento allazienda altoatesina Geoliving, un esempio delle potenzialit offerte da questo tipo di tecnologia. Nellambito del progetto di recupero di unarea edificabile posta sulla prima collina di Trento, a ridosso del centro storico e del castello del Buon consiglio, nata la volont di realizzare un complesso residenziale

non allacciato alla rete gas, ma in grado di coprire in maniera autonoma e sostenibile il proprio fabbisogno termico, grazie appunto ad un impianto geotermico abbinato ad un impianto fotovoltaico. Il progetto, in fase di realizzazione, permetter di coprire il fabbisogno per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria di tre nuovi complessi di edilizia agevolata, per un totale di 60 unit abitative. La progettazione dellimpian-

per una buona resa geotermica. I 4 Ground Response Test eseguiti, necessari per potenze superiori ai 30 kW, hanno permesso di confermare la risposta termica del terreno, ipotizzata inizialmente in fase di progetto. Ulteriori verifiche sono state eseguite correlando la stratigrafia rilevata dal detrito di perforazione con il profilo di temperatura nella Sonda Geotermica Verticale (SGV) appena posata. A partire dai dati raccolti e con lausilio di un programma di simulazione agli elementi finiti stata eseguita una progettazione a lungo termine, prevedendo le temperature nel terreno durante i primi 50 anni di esercizio dellimpianto geotermico. Sono state eseguite 32 perforazioni ad una profondit di 150 metri con la tecnica ad aria compressa,

to ha richiesto preliminarmente un inquadramento geologico dellarea del cantiere, nel corso del quale sono state evidenziate una serie di formazioni calcaree (Maiolica e Rosso Ammonitico Veronese) compatte, ad alta conducibilit termica ed ottimali

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senza lutilizzo di oli pneumatici, polimeri o altri additivi. La massima velocit di perforazione raggiunta stata di 30 metri/ora. Terminata la perforazione, sono state inserite sonde geotermiche a 4 tubi di diametro 40 mm. Nellintercapedine tra parete del foro e sonda geotermica stata iniettata una miscela di cemento e bentonite ad alta conducibilit termica. Il collegamento di tutte le 32 sonde geotermiche ad un unico collettore centrale stato studiato appositamente per ottimizzare il flusso in ciascuna sonda e nello stesso tempo minimizzare le perdite di carico. Il bilanciamento dei 20 km totali di tubazioni in PE

ottenuto tramite apposite valvole di regolazione e intercettazione al fine di ripartire equamente il flusso su tutte le SGV e garantire un prelievo uniforme di calore. La centrale termica dellimpianto sar composta essenzialmente da quattro pompe di calore autonome in cascata, per un totale di 160 kW ed una produzione termica annua di 396 MWh, da un modulo per il raffrescamento passivo in Natural Cooling e da un boiler di scambio da 4000 l per la preparazione istantanea dell acqua calda sanitaria. La vita utile della pompa di calore stata prevista in circa 40.000 ore che equivalgono, in condizioni normali ad almeno 20-25 anni di esercizio. Laccura-

ta progettazione dellimpianto ed in particolare labbinamento della pompa di calore alla tecnologia fotovoltaica consentiranno un notevole risparmio sia energetico che economico. Grazie alla geotermia e al fotovoltaico, quello di via dei Cappuccini rappresenter dunque un buon esempio di efficienza, risparmio energetico e sostenibilit ambientale. Ci da una parte per il mancato utilizzo di fonti energetiche fossili per lapprovvigionamento energetico, dallaltra per le buone prestazioni energetiche dellinvolucro e per la scelta di materiali ecocompatibili per la costruzione. Testo: Maurizio Felicetti, Geoliving srl

Macchina perforatrice (Foto: Geoliving)

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Klimaenergy Award
organizzato da Fiera Bolzano e Fondazione Cassa di Risparmio

info
La premiazione dei comuni e delle provincie vincitrici del Klimaenergy Award 2011 si svolgono il giorno 22 settembre 2011 alle ore 11.00 presso linnovation forum di Klimaenergy

Il Klimaenergy Award volto a premiare, promuovere e dare visibilit a livello nazionale ai pi validi progetti nel campo delle energie rinnovabili che comuni, province e regioni realizzano per coprire il proprio fabbisogno energetico. Tutto ci con lulteriore obiettivo di offrire anche ad altri enti locali spunti ed istruzioni per realizzare progetti per limpiego di fonti rinnovabili e di diffondere quindi la cultura delle energie alterna-

tive. Per proclamare i successori dei comuni vincitori dello scorso anno, Dobbiaco, Santa Luce, Sassuolo, Pisa e Torino, allopera anche questanno una qualificata giuria. I progetti presentati saranno valutati sulla base di criteri qualitativi e quantitativi I criteri quantitativi riguardano il risparmio di CO2, in termini assoluti e in termini relativi, in base al numero di abitanti del comune. I criteri qualitativi riguardano il valore

aggiunto ecologico ed economico, la trasferibilit in altri comuni, il grado di innovazione, il coinvolgimento e la sensibilizzazione della popolazione. La giuria valuter i progetti non solo in base al livello di sensibilit ambientale o al grado di innovazione nelle regioni di riferimento, ma si considereranno anche i benefici che il progetto porter al territorio e le potenzialit dello stesso per lo sviluppo di progetti futuri.

I comuni vincitori 2010


1 categoria
Comuni con meno di 20.000 abitanti

ina nom iale spec

DOBBIACO (BZ) Merito del Comune di Dobbiaco di essere riuscito a garantire la copertura del fabbisogno di calore e di energia elettrica dei suoi abitanti con le fonti rinnovabili, grazie ad un impegno costante negli anni. Per la produzione di energia elettrica a Dobbiaco si fa fronte con tre centrali idroelettriche e sono in crescita gli impianti fotovoltaici. Inoltre, il comune si dotato di una centrale a biomassa per coprire il fabbisogno di calore. Tale centrale stata in un secondo momento ampliata per rifornire anche ladiacente comune di San Candido e dotata di un modulo ORC per la produzione di energia elettrica. Anche sul fronte della mobilit il comune si mosso introducendo un citybus, che ha permesso la riduzione del traffico nel centro abitato. Lungi dallarrestare questo processo di miglioramento, il comune ha realizzato nel 2010 un centro polifunzionale in classe CasaClima A, testimoniando limportanza di proseguire con coerenza e costanza verso la sostenibilit ambientale. Premio speciale - progetto energetico

SANTA LUCE (PI) Il progetto energetico comunale di Santa Luce si contraddistingue per il forte coinvolgimento di diverse strutture locali, oltre che della popolazione. Notevole inoltre la multidisciplinariet dellapproccio, riutilizzo di diverse tecnologie e lintento di produrre localmente biocombustibile. Un parco eolico, costituito da 13 macchine di classe megawatt, per la realizzazione del quale stato effettuato anche uno studio approfondito sullavifauna e sulla chirottero-fauna, verr situato in unarea demaniale regionale, consentendo il rispetto delle richieste della popolazione locale e un guadagno per lamministrazione pubblica. Per lutilizzo delle biomasse locali prevista la realizzazione di una centrale a cogenerazione, che includer anche una produzione di pellet, destinato alluso nelle caldaie domestiche. prevista poi linstallazione di impianti fotovoltaici, infine viene pianificata la coltivazione di biocombustibile per alimentare le macchine agricole e quelle del Comune e per il riscaldamento degli edifici pubblici.

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2 categoria
Comuni da 20.000 a 150.000 abitanti

PISA Di alto valore viene considerato il piano energetico del comune di Pisa che abbina interventi energetici ad aspetti produttivi ed incentiva lambito di ricerca e sviluppo. Gli interventi in ambito energetico spaziano dal Regolamento per lEdilizia Sostenibile, quale allegato energetico-ambientale del Regolamento edilizio, alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici, toccando anche lincremento del trasporto pubblico. Di particolare rilievo , in ambito produttivo, la riqualificazione di unarea di 700.000 mq come Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA), che include impianti fotovoltaici ed eolici. Nellambito di ricerca e sviluppo Pisa supporta lavanzamento della mobilit elettrica testando mezzi elettrici per spostamenti in aree delineate come laeroporto e lospedale e anche allinterno del servizio postale. Pisa si fa inoltre promotrice di eventi di sensibilizzazione destinati alla popolazione locale, oltre che di un convegno a livello internazionale nel campo dellenergia verde.

SASSUOLO (MO) Il comune di Sassuolo riuscito, grazie ad una molteplicit di interventi puntuali a ridurre limpatto ambientale della sua popolazione e allo stesso tempo a ridurre sensibilmente le spese energetiche del comune. Le attivit toccano la ristrutturazione di edifici, la riqualificazione dellilluminazione pubblica, linstallazione di impianti solari termici e fotovoltaici e la mobilit, grazie alla realizzazione di piste ciclabili e laumento del trasposto pubblico. Punto forte della strategia del comune di Sassuolo stato inoltre il coinvolgimento della popolazione, sia grazie ad attivit di sensibilizzazione, sia attraverso incentivi economici specifici, ad esempio per acquisto di prodotti a basso consumo e di mezzi di trasporto sostenibili. Per il futuro Sassuolo ha scelto di voler continuare questo percorso impegnandosi con ladesione al Patto dei Sindaci. Lesempio di Sassuolo rivela come un approccio pratico, accompagnato da unaccurata attivit di coinvolgimento della popolazione e attenzione verso aspetti economici, siano elementi vincenti trasferibili ad ogni altra realt locale.

3 categoria
Comuni con oltre 150.000 abitanti

TORINO Al problema delle emissioni di gas serra, il comune di Torino ha risposto con la conversione della gran parte dei sistemi di riscaldamento individuali allinterno del comune in un sistema di teleriscaldamento con centrali di cogenerazione a gas metano. Il sistema di teleriscaldamento stato ampliato costantemente negli ultimi anni, arrivando a servire, nel 2010, oltre 400.000 utenti. Un ulteriore ampliamento previsto per il 2011 permetter di aumentare questo numero a 550.000 con un conseguente risparmio annuo di emissioni di CO2, pari ad oltre 750.000 tonnellate.

Il Klimaenergy Award uniniziativa di grande valore con cui lAlto Adige, da sempre in prima linea sul fronte ambientale, desidera offrire un contributo concreto alla divulgazione dellimpiego di fonti energetiche soprattutto a livello pubblico afferma lAvvocato Gerhard Brandsttter, Presidente della Fondazione. Nel percorso verso un economia green, il processo di sensibilizzazione, anche attraverso iniziative competitive come questa, deve partire dai centri decisionali pubblici che ricoprono un ruolo fondamentale.

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Centrale di teleriscaldamento di Sluderno

Verso una nuova era energetica: il ruolo fondamentale dei Comuni


Ci stiamo apprestando a vivere una rivoluzione verde, e i sindaci delle nostre citt si trovano in prima linea in questo momento storico. Queste parole, dette dal Presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek, sottolineano limportanza che lUnione europea attribuisce alle realt locali nellimplementazione di una nuova politica energetica comunitaria. Ma questa responsabilit stata recepita dai Comuni? La discussione riguardante la salvaguardia del clima ormai sulla bocca di tutti. Al momento appare fondamentale passare dalle parole ai fatti, e ci deve accadere a tutti i livelli, globale, transazionale, regionale e soprattutto locale. Ed qui che si palesa limportante compito che spetta ai Comuni. Se da un lato sono essi stessi responsabili di una grande fetta dei consumi energetici complessivi, dallaltro il ruolo di amministratori della cosa pubblica implica un loro forte coinvolgimento nellambito delle politiche energetiche. Implementare una nuova politica energetica a livello comunale non ha un effetto positivo solamente sulla qualit del clima globale. Non vanno infatti trascurati gli evidenti feedback che una simile strategia pu avere sul benessere, sulla qualit della vita locali e sulleconomia locali. I Comuni hanno diverse modalit per rendersi attivi nel campo delle politiche energetiche. Innanzitutto va svolta una rilevazione dello status quo del territorio, per poi passare alla redazione di un Piano energetico. Risulta inoltre essere importante lintroduzione di un sistema di aggiornamento annuale dei parametri energetici e ambientali. Ulteriori modalit di intervento sono rappresentate da: Iniziative a favore del risparmio energetico negli edifici e nelle strutture comunali; Consulenza energetica rivolta ai cittadini; Piano dazione per lo sfruttamento di fonti di energia rinnovabili; Eventi informativi, attivit di comunicazione e organizzazione di campagne sul tema del risparmio energetico; Promozione di una mobilit sostenibile. La politica energetica in Europa Esistono gi da tempo Comuni che si confrontano con le tematiche riguardanti lenergia. Basti prendere ad esempio la citt di Friburgo in Bresgovia, la cosiddetta capitale solare della Germania, che ha puntato sullenergia so-

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Centrale idroelettrica - Hydros Srl lare come elemento strategico di sviluppo e di posizionamento concorrenziale nei confronti di altre citt. Gli effetti positivi di tale scelta sono rappresentati dal miglioramento della qualit di vita e dal forte sviluppo economico del territorio. In seguito ai risultati negativi emersi durante le ultime Conferenze internazionali sul clima anche lUnione europea ha riconosciuto come imprescindibile unimplementazione a livello locale delle politiche energetiche perch esse possano avere successo. Proprio per questo motivo lUE ha dato vita al Patto dei sindaci (Covenant of mayors). Esso consiste principalmente in una rete di Comuni con lobiettivo di redigere e applicare i cosiddetti Piani dazione per lenergia sostenibile (PAES). Questiniziativa rappresenta una delle colonne portanti di tutte le politiche europee in materia ambientale. Tra gli obiettivi fissati dallUE, non va dimenticato il cosiddetto 20-2020. Ci significa che entro il 2020 i paesi membri si impegnano a ridurre del 20% lemissione di gas serra, a diminuire del 20% il consumo di energia complessivo e a raggiungere il 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili. Il tutto rispetto a un anno di riferimento successivo al 1990. In tutta Europa sono circa 2.100 i Comuni ad avere aderito al Patto dei sindaci, di cui pi di 700 solo dallItalia. In Alto Adige lunico Comune a far parte di questiniziativa quello di Bolzano. Attraverso la partecipazione al Patto dei sindaci un Comune ha la possibilit di accedere a preziosi strumenti di pianificazione energetica, entrando al contempo a far parte di un network di esperienze e know-how di livello europeo. In questo modo un Comune pu avvalersi di un ritorno dimmagine pionieristico e virtuoso. Un altro modo per un Comune europeo di rendersi attivo nellambito della salvaguardia del clima la sua adesione allAlleanza per il clima, che attualmente conta 1.500 membri sparsi in tutta Europa. Questo network si posto lobiettivo preciso di contribuire alla salvaguardia dellambiente mondiale attraverso la riduzione a livello locale delle emissioni di CO2. Tra i membri dellAlleanza per il clima vi sono anche alcuni popoli indigeni dellAmazzonia. Degno di nota anche lEuropean Energy Award (eea). Si tratta di uno strumento qualificato per la promozione dellavanzamento e il controllo della politica energetica comunale che consiste principalmente in unanalisi sistematica di tutte le attivit inerenti lenergia. Leea consente alle municipalit di identificare punti di forza, debolezza e potenziali di miglioramento e soprattutto di mettere in pratica efficienti misure di risparmio energetico. La politica energetica nei Comuni altoatesini Gi da diversi anni in Alto Adige le politiche energetiche sono allordine del giorno. In questo senso

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Klimaenergy: esposizione di prodotti e servizi

lAlto Adige vuole apparire come un territorio virtuoso ed esemplare per quanto riguarda la salvaguardia del clima. Da non trascurare in questottica il contributo dato dai singoli Comuni. Questi hanno a disposizione numerose misure e possibilit per migliorare la propria efficienza energetica, ridurre il proprio consumo energetico ed evitare quanto pi possibile lemissione di gas serra. Da un punto di vista infrastrutturale basti pensare ad esempio alla costruzione di un sistema di teleriscaldamento o alla ristrutturazione, attraverso accorgimenti volti al risparmio energetico, degli edifici. La partecipazione allEuropean Energy Award, un programma di applicazione graduale delle politiche energetiche allinterno di un Comune, permette di lavorare a un processo pluriennale. Anche

la preparazione e applicazione di un Piano per la mobilit pu contribuire alla valorizzazione di un territorio. Alcuni esempi concreti di progetti che vengono attualmente messi in atto in Alto Adige attraverso la collaborazione con lkoinstitut Sdtirol/Alto Adige: I Comuni di Brunico a Valdaora partecipano dal 2010 allEuropean Energy Award. Il Comune di Naturno, nel Burgraviato, partir questanno con tutta una serie di iniziative. Se da un lato prevista la partecipazione alleea, lamministrazione comunale cercher inoltre di attivarsi autonomamente a favore di azioni volte al risparmio energetico, in particolare per gli edifici di propriet del Comune stesso. Attraverso liniziativa Scommettiamo che.. energia gli studenti, gli in-

segnanti e il personale scolastico si troveranno a dover ottimizzare il loro approccio quotidiano allenergia. Infine saranno i cittadini in prima persona a confrontarsi sulle possibilit di risparmio energetico, attraverso eventi informativi e attivit di consulenza. A Ora sar invece analizzato il consumo energetico degli edifici comunali. Per alcuni di questi verr inoltre predisposta unaccurata proposta di efficientamento energetico. Esistono dunque numerose possibilit cui i Comuni possono ricorrere per migliorare la propria sostenibilit. Aiutateci anche Voi a rendere il Vostro Comune amico del clima! Testo di: Franziska Mair e Dietmar berbacher, koinstitut Sdtirol/ Alto Adige

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Alto Adige: Vista di Brunico e dintorni

Gassificazione del legno: in Alto Adige nascono i primi impianti


Il crescente interesse verso lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili, attualmente ancora sostenute da importanti meccanismi di incentivazione, sta dando un notevole impulso allo sviluppo ed alla ottimizzazione di processi per la produzione di energia elettrica da biomassa. Tra di essi la gassificazione della legna, processo ampiamente studiato in letteratura, si sta rilevando particolarmente promettente, specialmente per la cogenerazione su piccola scala. Con il termine gassificazione si definisce, in genere, un processo chimico che permette di convertire una materia ricca di carbonio in monossido di carbonio, idrogeno ed altri composti gassosi. Il processo di degradazione termica avviene a temperature elevate (superiori a 700-800 C), in presenza di una percentuale sotto-stechiometrica di un agente ossidante, tipicamente ossigeno o vapore. La miscela gassosa risultante, comunemente chiamata gas di sintesi o syngas, caratterizzata da un potere calorifico basso, circa quattro volte inferiore rispetto al biogas (a causa dellelevata concentrazione di gas inerti). Una volta eseguito il processo di pulizia (gas cleaning) il gas di sintesi pu essere impiegato come combustibile in motori per la produzione combinata di calore ed energia elettrica. Da ci deriva lelevato interesse per questo tipo di tecnologia, la quale promette, su un piano teorico, rendimenti elettrici di primo principio pi elevati rispetto a quelli ottenibili mediante i processi a combustione esterna (come ad esempio i moduli ORC), penalizzati da un maggior numero di stadi di trasferimento del calore. Per quanto la gassificazione della legna sia un processo ben noto ed applicato con successo per la produzione di calore, limpiego del syngas per la produzione elettrica, specie in impianti di piccola taglia (P <1 MWel), ancora lungi dallaver raggiunto la piena maturit tecnologica. Una delle principali problematiche tecniche, che ancora oggi impegna

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presenza di numerose aziende del settore, come anche la disponibilit della risorsa legnosa sul territorio, ha dato vita negli ultimi anni a diverse iniziative di privati imprenditori, sfociate nella realizzazione dei primi impianti di gassificazione. Ad oggi si contano diverse iniziative in Provincia, gi realizzate e/o in corso di realizzazione. Si tratta di tecnologie anche molto differenti tra loro, per tipologia di processo e scelta delle soluzioni impiantistiche, con taglie variabili da 35 a 1000 kW di potenza elettrica. Buona parte degli impianti realizzati viene ancora esercita in maniera discontinua, a causa della necessit di frequenti interventi di manutenzione e ottimizzazione del processo, a conferma delle criticit che ancora oggi condizionano questi primi impianti postprototipali. Dal punto di vista autorizzativo, la Impianto di gassificazione del legno Gssing (A) la ricerca industriale nel settore, riguarda la grande sensibilit del processo rispetto alla qualit e omogeneit del combustibile, che deve essere di tipologia ben definita e costante, con basso grado di umidit e pezzatura uniforme. Ad essa si sommano poi i problemi legati al costo e allefficienza nel lungo periodo dei sistemi di purificazione del syngas (necessari per garantire al combustibile il grado di pulizia richiesto dal motore), la difficolt di gestione dei residui del processo di purificazione (condensati, TAR, catrami, ecc.), il rispetto delle emissioni al camino (specialmente in merito al CO ed ai microinquinanti). Tali aspetti, condizionano di fatto laffidabilit della maggior parte delle soluzioni di piccola taglia gi disponibili sul mercato, e portano la comunit scientifica a classificare la gassificazione come una tecnologia ancora pre-commerciale, che si colloca cio in uno stadio di sviluppo successivo alla fase prototipale, ma precedente alla piena commercializzazione industriale. La maggior parte degli impianti di gassificazione di piccola taglia gi realizzati sul territorio nazionale ed europeo sono da considerarsi quindi come impianti pilota o dimostrativi, impiegati dalle stesse ditte produttrici per testare la propria tecnologia, ottimizzare il processo, verificare laffidabilit a lungo termine ed i costi effettivi di gestione. Lobiettivo quello di giungere, dopo un adeguato periodo di prova (2-3 anni), a vendere queste soluzioni impiantistiche con quelle garanzie prestazionali che contraddistinguono appunto lo stadio di piena maturit di una tecnologia e che ne giustificano infine la produzione su scala industriale. In questo contesto lAlto Adige si colloca in una posizione di avanguardia. La particolare attenzione al tema delle energie rinnovabili, la legislazione Provinciale in materia richiede che ogni impianto di gassificazione venga autorizzato alle emissioni dallUfficio Aria e Rumore, indipendentemente dalla taglia di potenza. A seguito di tale prescrizione, molte delle iniziative proposte in Provincia stanno riscontrando qualche difficolt nel superare liter autorizzativo e nel rispettare gli standard richiesti. Lesperienza che si sta acquisendo con i primi impianti realizzati quindi fondamentale per affinare la tecnologia per verificarne laffidabilit nel tempo e dunque per favorirne la diffusione, non solo a livello provinciale. Ecco quindi che la Provincia di Bolzano si conferma un laboratorio nel campo delle energie rinnovabili, sempre pronto a sperimentare ed applicare sul proprio territorio nuove tecnologie per lutilizzazione delle risorse energetiche locali. Testo di: TIS Innovation Park

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TIS innovation park

Le citt italiane in gara per vincere la competizione delle rinnovabili


Il Campionato italiano Solare uniniziativa promossa da Legambiente in collaborazione con Klimaenergy, fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici di Fiera Bolzano. Il Campionato vuole essere un modo per raccogliere e pubblicare tutti i dati relativi alla diffusione del solare termico e del fotovoltaico nelle citt italiane al fine di ricostruire e aggiornare sistematicamente la classifica delle migliori performance urbane. Obiettivo di questa originale classifica quello di stimolare una sana competizione fra i centri urbani, perch nelle realt pi innovative, grazie al solare, laria pi pulita e i cittadini risparmiano in bolletta. La diffusione delle nuove tecnologie determina, inoltre, la creazione di nuovi posti di lavoro.

nella storia dellumanit, afferma Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera Bolzano.

Sin dallinizio dellindustrializzazione luomo visse esclusivamente sulla base del sole ed proprio in questa prima era solare che si sono sviluppate citt come quella di Bolzano. Dopo lera delle energie fossili, lumanit entrer nella seconda era solare con

info
Il campionato ha anche un sito dedicato dove poter consultare tutti i dati, a disposizione anche dei Comuni che potranno aggiornarlo periodicamente: www.campionatosolare.it.

Lera delle energie fossili alla fin fine sar un episodio breve

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Solare termico

la possibilit di utilizzare il sole in modo pi efficiente rispetto al passato grazie a nuovissime tecnologie, spiega Marsoner. Iniziative come il Campionato Solare Italiano puntano a stimolare una sana competizione fra i centri urbani e quindi esortano le amministrazioni pubbliche ad innovare per garantire ai propri cittadini unaria pi pulita e risparmio in bolletta, conclude il Direttore di
Fiera Bolzano. Nel 2010 la competizione stata vinta dal Piccolo Comune di Torre San Giorgio (CN). ora invece Montalto di Castro (VT) il Comune provvisoriamente in testa alla classifica generale, seguito dal Piccolo Comune di Torre San Giorgio (CN) e dal Comune di Ottobiano (PV). I vincitori 2011 del Campionato Italiano del Solare

saranno premiati il 22 settembre a Bolzano durante la quarta edizione di Klimaenergy. Il monitoraggio completo e aggiornato dei dati sulla diffusione del solare termico e fotovoltaico si ottiene attraverso i dati ottenuti tramite un questionario inviato ai Comuni italiani, incrociati con dati provenienti dal GSE e dalle Aziende ed associazioni del settore. La Classifica viene calcolata considerando il rapporto tra la popolazione residente nei territori comunali e le installazioni di pannelli solari, sia termici che fotovoltaici, oltre che una serie di parametri sullefficienza in edilizia. Lo scopo, quello di premiare le realt comunali in cui le tecnologie rinnovabili, in particolare solari, rispondono meglio al fab-

bisogno elettrico e termico delle famiglie. La classifica del campionato viene stilata attribuendo un punteggio numerico sulla base dei dati e delle informazioni censite. La somma dei punti genera una classifica che premia le Amministrazioni che avranno la maggior potenza installata in relazione al numero degli abitanti. Le classifiche sono divise in 4 categorie in base alla grandezza dei comuni: Piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti), Medi Comuni (da 5.000 a 20.000 abitanti), Comuni Medio-Grandi (da 20.000 a 100.000) e Grandi Comuni (maggiori di 100.000 abitanti). I dati verranno aggiornati con cadenza trimestrale e pubblicati sul sito dedicato a tale iniziativa.

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Strategie per riscaldamento e raffrescamento da fonti rinnovabili


La Commissione europea si posta lambizioso obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 dell80-95% entro il 2050. Si tratta di un traguardo raggiungibile? S, ma per farlo necessario ridurre drasticamente la dipendenza da fonti di energia fossile non solo nellambito dellenergia elettrica ma anche in quello del riscaldamento e raffrescamento. Bisogna ripensare lintero processo di produzione e utilizzo dellenergia. In che modo? importante sviluppare soluzioni adatte al singolo contesto. Ad esempio, una prima suddivisione va fatta tra ambiente rurale, urbano e industriale. Gli ambienti rurali sono caratterizzati dalla presenza di piccole abitazioni distribuite su un territorio piuttosto vasto, per cui esiste lo spazio fisico necessario a realizzare impianti di diverso tipo: a biomassa, geotermico, solare termico o con pompe a calore. Nei centri urbani, invece, la scarsit di spazi e la concentrazione di infrastrutture nel sottosuolo spesso impediscono la realizzazione di impianti di questo tipo. Quali sono le strategie pi adatte ai centri urbani? Una soluzione efficiente rappresentata dai sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento; in questo modo lenergia viene prodotta in centrali dislocate e convogliata verso il centro urbano. E per quanto riguarda le zone industriali? Anche in questo caso il teleriscaldamento rappresenta una soluzione valida: in molti casi lenergia termica generata dal processo di produzione di unazienda pu essere utilizzata da unaltra fabbrica, ma pu anche servire per riscaldare o raffrescare i quartieri cittadini che sorgono in prossimit della zona industriale. In questo modo lenergia di scarto prodotta dalle aziende non

info
Wolfram Sparber, direttore dellIstituto per le Energie Rinnovabili dellAccademia Europea di Bolzano (EURAC), spiega le potenzialit dei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento e il loro impatto sulla riduzione delle emissioni di CO2.

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Cogenerazione a gas di Merano

viene sprecata. Si tratta di creare una rete intelligente che permetta di spostare lenergia nel luogo e nel momento in cui serve. Ad esempio assecondando i cicli produttivi stagionali? Esatto, le cantine vinicole o le industrie per la trasformazione di frutta e verdura lavorano soprattutto in autunno, mentre in altri periodi dellanno il loro fabbisogno di energia scende; abbinando imprese con diversi cicli produttivi si possono creare delle sinergie. Per esempio, a seconda delle esigenze, lo stesso soggetto pu cambiare il suo ruolo allinterno della rete e passare da fornitore a consumatore di energia. Esistono dei dati sullefficienza di questo tipo di reti? Recentemente abbiamo realizzato uno studio su un cluster di quattro aziende in Alto Adige. A partire dalla situazione attuale abbiamo calcolato di quanto si ridurrebbero le emissioni di CO2 installando dei pannelli fotovoltaici e utilizzando

il calore residuo allinterno delle aziende. Ci siamo poi spinti oltre e abbiamo ipotizzato di mettere in rete le aziende e creare uninfrastruttura di teleriscaldamento, sfruttando gli scarti di produzione di biomassa di una delle aziende. I dati variano da azienda ad azienda e dipendono da diversi fattori, come tipo di energia utilizzata in prevalenza (elettrica o termica e a quali livelli) o dimensioni del tetto sfruttabile per un impianto fotovoltaico, ma possiamo dire che il calo nelle emissioni di CO2 arriva fino al 60%. La scommessa per le aziende quella di rinunciare a gestire in completa autonomia le proprie scelte energetiche e di essere disposte a impegnarsi nellinvestimento iniziale. Quanto incide la produzione di energia termica sulla produzione complessiva di CO2? Se analizziamo le emissioni di CO2 di una citt italiana, vediamo come in molti casi un terzo sia ricondu-

cibile alla produzione di energia termica. Sfruttare sistemi di teleriscaldamento o teleraffrescamento permette di portare questa quota vicina allo zero in maniera relativamente semplice. Al contrario, intervenire nel settore dei trasporti, spesso responsabile di un altro terzo di emissioni di CO2, sarebbe molto pi problematico e complesso da gestire. Come si posiziona lAlto Adige rispetto alla diffusione dei sistemi di teleriscaldamento? In Alto Adige sono stati realizzati oltre 60 impianti; nei centri pi piccoli sono alimentati prevalentemente da biomassa, mentre nella citt pi grandi, come Merano e Bressanone, si utilizza soprattutto gas metano in cicli di cogenerazione. In Italia diverse citt, tra cui Torino, stanno investendo molto in questo settore, ma la percentuale a livello nazionale resta ancora bassa se comparata ad altre realt europee come la Scandinavia.

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Elenco Espositori
A
AB ENERGY Spa 25034 ORZINUOVI BS - IT 030 9400100 www.gruppoab.it AC-TEC GmbH 39052 KALTERN BZ - IT 0471 962653 www.ac-tec.it AGENZIA DELLE DOGANE 39100 BOLZANO BZ - IT 0471 563207 www.agenziadogane.it AICHNER SIMON PETER SUNSHINE 39042 BRIXEN BZ - IT 0472 835575 www.sunshine-energia.com ALFASOLAR GmbH 30659 HANNOVER - DE 0049 511 261447-14 www.alfasolar.de ALMAR-GILLES d. NIEDERKOFLER Hubert 39030 - LUTTACH / AHRNTAL BZ - IT 0474 671764 www.almar.info ALPHA-INNOTEC GmbH 95359 KASENDORF - DE 0049 9228 99060 www.alpha-innotec.com

(aggiornato al 30-06-2011)
EDISERVICE GROUP Srl 21013 GALLARATE VA - IT 0331 786911 www.guidaedilizia.it FIAMM SPA 36075 MONTECCHIO MAGGIORE VI - IT 0444 709311 www.fiamm.com

BIASI Edwin 39011 LANA BZ - IT 0473 561810 www.ebiasi.com BIOECOGEO 20068 PESCHIERA BORROMEO MI - IT 02 5471612 www.bioecogeo.com BIOGAS HOCHREITER ITALIAN GmbH 39030 ST LORENZEN BZ - IT 0039 0474 474179 www.biogas-hochreiter.it BLUENERGY Srl 39040 SALORNO BZ - IT 0422 741940 www.blu-energy.net BRAUN SCHALTGERTE 12107 BERLIN - DE 0049 30 7007763100 www.berliner-leuchten.de BTS Italia GmbH 39031 BRUNECK BZ - IT 0474 370119 www.ts-energygroup.com BURKHARDT GmbH 92360 MHLHAUSEN - DE 0049 9185 9401700 www.burkhardt-gmbh.de

ELEKTRO HOLZMANN 39018 TERLAN BZ - IT 0471 502958 www.elektroholzmann.it

G
G.E.I. GRUPPO ENERGIA ITALIA Srl 38057 PERGINE VALSUGANA TN - IT 0461 532552 www.geivalvole.it GEOLIVING GmbH 39100 BOZEN BZ - IT 0471 052828 www.geoliving.it GEOSYSTEM Srl 38123 TRENTO TN - IT 0461 390442 www.geosystem.tn.it GESTORE DI SERVIZI ELETTRICI GSE Spa 00197 ROMA RM - IT 06 80111 www.gse.it GRAMMER SOLAR 72379 AMBERG - DE 0049 9621 308570 www.grammer-solar.de GREEN MEDIA COMPANY 37067 VALEGGIO SUL MINCIO VR - IT 335 6524231 www.pelletsnews.it GREEN POWER INSURANCE BROKER SRL 39100 BOLZANO BZ - IT 0471 564600 www.gpbroker.it GREEN SOLAR ITALY Srl 39030 VANDOIES BZ - IT 0472 058050 www.green-solar.it GREENTECH ENERGIESYSTEME GMBH 8051 GRAZ - AT 0043 316 685500 727 www.christof-group.com GREITHWALD ENERGIE GmbH 39045 FRANZENSFESTE BZ - IT 0472 458600 www.greithwald.it

ELPO GmbH 39031 BRUNECK BZ - IT 0474 570700 www.elpo.it ENERALP KG 39100 BOZEN BZ - IT 0471 501134 www.eneralp.it ENERGOCLUB ONLUS 31100 TREVISO TV - IT 0422 1991188 www.energoclub.org ENERGYTECH INGENIEURE Gmbh 39100 BOZEN BZ - IT 0471 054040 www.energytech.it ENERVALS Srl 38051 BORGO VALSUGANA TN - IT 0461 759871 www.enervals.com ENRISOL GmbH 39011 LANA BZ - IT www.enrisol.com EUROAGRAR GmbH 39100 BOZEN BZ - IT 0471 201885 www.euroagrar.it EXPOCLIMA 35020 BRUGINE PD - IT 049 9730311 www.expoclima.net

C
CARMAN GmbH 39018 TERLAN BZ - IT 0471 913151 www.carmantrucks.com CILLICHEMIE ITALIANA SRL 20129 MILANO MI - IT 02 2046343 www.cillichemie.com

ALTEC SOLAR SRL 37050 OPPEANO VR - IT 0049 3663 4010271 www.altec-solartechnik.de AMRIT-SAUER COMPRESSORI SRL 23900 LECCO LC - IT 0341 351497 www.sauercompressors.com ATZWANGER AG 39100 BOZEN BZ - IT 0471 243811 www.atzwanger.net AVS BHKW GmbH 89584 EHINGEN - STETTEN - DE 0049 7393 95070602 www.avs-bhkw.de

CLEANGAS GMBH 19243 WITTENBURG - DE 0049 3885 223680 www.cleangas.de

E
E.C.O. ITALIA Srl 40013 CASTELMAGGIORE BO - IT 051 6320806 www.eco-italia.it ECOLINE SRL 25018 MONTICHIARI BS - IT 030 961562 www.ecoline.it ECOPARTNER c/o UNIVERSAL di TOMASI Luca 39100 BOLZANO BZ - IT 346 9906020 luca.tomasi@hotmail.it EDIBIT Srl 40055 CASTENASO BO - IT 051 6061070 www.ebibit.it

B
BEIKIRCHER GRNLAND GmbH 39032 SAND IN TAUFERS BZ - IT 0474 376100 www.gruenland.it

FAR SYSTEMS Spa 38068 ROVERETO TN - IT 0464 485333 www.farsystems.it FEDERPERN 10121 TORINO TO - IT 0123 417438 www.federpern.it

H
HAFNER GmbH 39100 BOZEN BZ - IT 0471 566300 www.hafner.it

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KLEIN MONIKA 3400 KOSTERNEUBURG - AT 0043 676 9437510 www.windturbine.cc KOSTNER GMBH 39040 VAHRN BZ - IT 0472 979600 KWB ITALIA GmbH 39100 BOZEN BZ - IT 0471 053333 www.kwb.it

M
PROKOSS Srl 39040 ORA BZ - IT 0471 816600 www.prokoss.it

HRMANN ENERGIETECHNIK GmbH & Co. KG 86807 BUCHLOE - DE 0049 8241 9682200 www.hoermann-info.de HTB HOCH TIEF BAU IMST GmbH 6420 INNSBRUCK - AT 0043 512 41515 www.htb-imst.at HT-HEIZTECHNIK GmbH 39040 AUER BZ - IT 0471 802376 www.ht-heiztechnik.it

MAGE SOLAR GMBH 88214 RAVENSBURG - DE 0049 751 560170 www.magesolar.de MERANER WOHNATELIER d. KOFLER REINHARD 39012 MERAN BZ - IT 0473 235694 www.meraner-wohnatelier.com MEWA RECYCLING MASCHINEN UND ANLAGEBAU GMBH 75391 GECHINGEN - DE 0049 7056 9250 www.mewa-recycling.de MPW Consulting 37154 NORTHEIM - DE 0049 5551 988070 www.mpw-energy.de

PV - PROJECTS PHOTOVOLTAIK GmbH 92637 WEIDEN - DE 0049 961 2067252 www.pvprojects-online.de

L
LADURNER IMPIANTI 39100 BOLZANO BZ - IT 0471 949864 www.ladurner.it

R
RECUTERM KG 39025 NATURNS BZ - IT 0473 667128 www.recuterm.it REV - RAIFFEISEN ENERGIEVERBAND 39100 BOZEN BZ - IT 0471 064400 www.rev.bz.it RDL & PARTNER 20121 MLANO MI - IT 02 6328841 www.roedl.com/it

I
I.C.iT GmbH 39100 BOZEN BZ - IT 0471 1955200 www.i-c-it.net I.C.S.A. LAMBIENTE 20146 MILANO MI - IT 02 87396852 www.ranierieditore.it IBEKO SOLAR Gmbh 39100 BOLZANO BZ - IT 0471 1700696 www.ibeko.it IBT Srl 31050 VILLORBA TV - IT 0422 616311 www.ibtgroup.it

LAGO MAGGIORE IN LAB 28831 BAVENO VB - IT 0323 912856 www.vb.camcom.it LANDWIRTSCHAFTLICHE HAUPTGENOSSENSCHAFT SDTIROL 39100 BOZEN BZ - IT 0471 926902 www.consagrbz.it LEITNER ELECTRO GmbH 39031 BRUNECK BZ - IT 0474 571100 www.leitnerelectro.com

MPW LEGAL & TAX 37154 NORTHEIM - DE 0049 5551 988070 www.mpw-energy.de

O
OBERLECHNER & MESSNER KG 39030 RASEN / ANTHOLZ BZ - IT 0474 496445 www.oberlechner-messner.it OBRIST GmbH 39040 FELDTHURNS BZ - IT 0472 855342 www.obrist.bz.it OET GmbH 39049 STERZING BZ - IT 0472 760277 www.oet.bz.it

S
SAGEMIS INTERNATIONAL OIL & GAS Srl 46047 BANCOLE DI PORTO MANTOVANO MN - IT 039 6613154 www.sagemis.it SANTA LEONHARD 39050 DEUTSCHNOFEN BZ - IT 0471 615139 leo.santa@rolmail.net SENERGIE GMBH 78234 ENGEN - DE 0049 7733 5019 145 www.senergie.com SFERA ENERGY SOLUTIONS SRL 20010 CORNAREDO MI - IT 02 9363948 www.sferaes.com SOLAR CONCEPT GMBH 39049 STERZING - THUINS BZ - IT 0472 970830 www.solar-concept.com SOLAR TOTAL Srl 39100 BOLZANO BZ - IT 0471 061680 www.solartotal.it

ICENOVA ENGINEERING 24030 BREMBATE DI SOPRA BG - IT 035 4158828 www.icenova.eu IKARUS SOLARSYSTEME GmbH 39012 MERAN BZ - IT 0049 831 52387070 www.ikarus-solar.de IL SOLE 24 ORE Spa 20149 MILANO MI - IT 0546 670411 www.agricoltura24.com IMPERIAL OHG 39031 BRUNECK BZ - IT 0474 553233 www.imperial.bz ISCOM Spa 37026 PESCANTINA VR - IT 045 7732177 www.iscom.it-www.riverclack.com

P
LEITNER SOLAR AG 39031 BRUNECK BZ - IT 0474 571183 www.leitnersolar.com LLOYD DYNAMOWERKE GmbH & Co KG 28207 BREMEN - DE 0049 421 45890 www.ldw.de LVH BILDUNG UND SERVICE Gen. 39100 BOZEN BZ - IT 0471 323200 www.lvh.it POLO DI INNOVAZIONE DEL LAGO MAGGIORE 28924 VERBANIA - IT 0323 586898 www.polodinnovazione.it PARADIGMA ITALIA Srl 38089 DARZO TN - IT 0465 684701 www.paradigmaitalia.it

SOLARXPERT GmbH 39032 SAND IN TAUFERS BZ - IT 0474 686325 www.solarxpert.it

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SOLEG ITALIA Srl 39100 BOLZANO BZ - IT 045 8750870 www.soleg-italia.it SPIEGLER Gmbh 39100 BOZEN BZ - IT www.spiegler-solar.de S-TECH-ENERGIE GmbH 84543 WINHRING - DE 0049 8671 8839097 www.s-tech-energie.de SDTIROLER BIOMASSEVERBAND 39034 TOBLACH BZ - IT 0471 064400 www.biomasseverband.it SUNFLOW 92289 URSENSOLLEN - IT 0049 96289249623 SYNECO Srl 39100 BOLZANO BZ - IT 0471 301731 www.syneco-consulting.it

TROYER AG 39049 STERZING BZ - IT 0472 765195 www.troyer.it TSCHURTSCHENTHALER PAUL 39030 SEXTEN BZ - IT 0474 710502 www.turbinenbau-sexten.it

Z
ZOCCHI GROUP SRL 20010 BUSCATE MI - IT 0331 801311 www.zocchigroup.com

VERBAND fr WRMELIEFERUNG e.V. HANNOVER VEXVE OY SASTAMALA WALDMANN SAN GIULIANO WBT-Datensysteme BRUCHSAL WINDHAGER ZENTRALHEIZUNG GmbH SEEKIRCHEN

Ditte rappresentate
BAYWA AG MNCHEN BETTER LIGHTINGS NIEDERNBERG CAMERA DI COMMERCIO ITALOGERMANICA-DE INTERNATIONAL MILANO CLEAN POWER GENERATION HAAR EURO TEC GmbH HAGEN FROLING Srl BOZEN HDG BAVARIA GmbH MASSING HELIOTHERMWrmepumpentechnik Ges.m.b.H. LANGKAMPFEN IFALP Srl Istituto di Formazione applicata lavorativa e professionale VERONA INVENTER GmbH TRKHEIM

U
UNIVERSAL TIROL Srl 39042 BRESSANONE BZ - IT 0472 838794 www.universaltirol.eu

Espositori Klimamobility
ADVANTAGE AUSTRIA ALPHAPLAN ANVEL AUTOSTRADA DEL BRENNERO AUTOTEST BAYERN HANDWERK INTERNATIONAL BIONX CITRON DE INTERNATIONAL DIGITAL TECHNOLOGIES ECOSOLARIS E-MOVE EMOVE ELEKTRO CLARA ENER BLU EVOTEK ENGINEERING EV PLUG ALLIANCE EWO-TECH GESELLSCHAFT FR WIRTSCHAFTSFRDERUNG SAAR GREEN MOBILITY BY BIKESTYLE INNOVAMETALL STAHL- U. METALLBAU GMBH INTERCOM IO FAHRZEUGE PRODUKTIONS- UND HANDELS GMBH KSR GROUP GMBH KTM BIKE INDUSTRIES LETS MOVE MEHLER ELEKTROTECHNIK GMBH MOTORINI ZANINI PEUGEOT RIKER SIEMENS BACON GMBH & CO. KG SWARCO TRAFFIC SYSTEMS GMBH TANTE PAULA TAZZARI TC MOBILITY-FRISBEE THINK TIS INNOVATION PARK TRANSDOLOMITES VASC.ITAL-PIMP GARAGEty

V
VARIO SYSTEMTECHNIK DE VEGA ITALIA Srl 20143 MILANO MI - IT 02 8914081 www.vegaitalia.it VIS ENERGY GmbH 39044 NEUMARKT BZ - IT 0471 813612 www.vis.com

TAMANINI HYDRO Srl 38060 MATTARELLO TN - IT 0461 945307 www.tamanini.it

VORTICE ELETTROSOCIALI Spa 20067 TRIBIANO MI - IT 02 906991 www.vortice.com

JUWI ENERGIE RINNOVABILI Srl VERONA KNV UMWELTRECHTE ENERGIETECHNIK GmbH SCHRFLING AM ATTERSEE MUOVITECH AB BRMHULT ORANGE ENERGY GmbH & Co: KG

TECHNOALPIN AG WATER SOLUTIONS 39100 BOZEN BZ - IT 0471 550644 www.technoalpin.com THERMOROSSI Spa 36011 ARSIERO VI - IT 0445 741310 www.thermorossi.com THERMOSOL OHG SCHWIENBACHER & MARSEILER 39010 TSCHERMS BZ - IT 0473 550891 www.thermosol.it THERMOJOY 31044 MONTEBELLUNA TV - IT 349 3714658 www.thermojoy.com . TIROLER ZUKUNFTSSTIFTUNG 6020 INNSBRUCK - AT 0043 512 576262 www.tirol.info TIS TECHNO INNOVATION SOUTH TYROL K.A.G. 39100 BOZEN BZ - IT 0471 568004 www.tis.bz.it

W.T.E. WASTE TO ENERGY SRL 21052 BUSTO ARSIZIO VA - IT 0331 670066 www.wastetoenergy.it

PALBOX INDUSTRIALE Spa BASIANO PANOLIN AG MADETSWIL REHAU Spa CAMBIAGO

WISSENLUX Srl 20153 MILANO MI - IT 02 48955006 www.wissenlux.com

SAINT GOBAIN PAM ITALIA MILANO SOLAR POWER TACTICS DEUTSCHLAND GmbH WEIDEN SUNPOWER ITALIA Srl FAENZA THERMIA VRME AB ARVIKA TI SUN SLL

WRZ ENERGY Gmbh 57234 WILNSDORF - DE 0049 2739 40370 www.wuerz.com

UNITED SOLAR OVONIC LLC AUBURN HILLS / MICHIGAN VARIOTHERM HEIZSYSTEME GmbH LEOBERSDORF

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