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April 11th, 2012

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Reggio 5 Stelle News


Lega Nord, finanziamenti in fumo e Reggio: le Coop padane
Source: http://www.reggio5stelle.it/2012/04/11/lega-nord-finanziame %E2%80%8Bnti-in-fumo-e-reggio-le-coop-padane/ By Movimento 5 Stelle on April 11th, 2012

elettorali con una legge frutto di un accordo Lega-Forza ItaliaDs. Eppure, se si vuole, al finanziamento pubblico ai partiti si puo rinunciare in toto. I partiti possono farlo subito. Basta una firma. Il Movimento 5 Stelle lo ha fatto (rinunciato a 1.9 milioni di euro per le regionali 2010) e continuer a farlo. Fatti non parole, quelle parole e proclami (falsi) che la Lega ha urlato ai 4 venti per venti lunghi anni. Tweet

Altro cemento in via dei Gonzaga


Nel libro Umberto Magno di Leonardo Facco (Aliberti 2010) , presentato nel dicembre 2010 a Reggio dal Movimento 5 stelle in un serata allhotel posta, lautore raccont anche un episodio inedito. Quello relativo a finanziamenti dati dai militanti reggiani della Lega alle cosidette Coop Padane (si parla di oltre 8 milioni di vecchie lire in contributi da parte dei militanti e 10 milioni di lire da parte di Ferrari Genesio). Finanziamenti che risulta non siano mai stati restituiti anche a fronte del fallimento di tale progetto di cooperative padane. Lallora segretario amministrativo emiliano Genesio Ferrari, fedelissimo di Alessandri, protest sia con Bossi e Calderoli chiedendo la restituzione. Qui i documenti ritrovati e pubblicati da Leonardo Facco con la lettera di protesta di Genesio Ferrari scritta l11 dicembre 2000 per il denaro andato in fumo del quale si chiede la restituzione. Ogni altro commento superfluo. La Bossi Spa non una scoperta di questi giorni ma viene da lontano. Le costanti sono sempre due: utilizzo di denaro pubblico dei cittadini (finanziamento pubblico) o denaro dei militanti sempre. Genesio Ferrari ed i leghisti reggiani hanno qualcosa da ridire su Calderoli e Bossi ? Hanno mai visto quei soldi ? Vogliono spiegare ? Una cosa certa. Tutte queste storture sono in primis figlie del finanziamento pubblico ai partiti e della logica dimpunit diffusa. Il finanziamento pubblico ai partiti ricordiamo stato abolito dai cittadini nel 1993 con un referendum e ritornato in maniera truffaldina nel 1999 sottoforma di rimborsi
Source: http://www.reggio5stelle.it/2012/04/09/altro-cemento-in-via-deigonzaga/ By Davide Valeriani on April 11th, 2012

Un nuovo complesso commerciale e dedicato al terziario (uffici) sorger tra via dei Gonzaga e viale Citt di Cutro. Lo ha stabilito il PD, confermando quanto deciso dal PRG del 1999 ad opera di Malagoli che ha, di fatto, cementificato la nostra citt. 20.000 metri quadri di superficie utile, distribuiti su due edifici e tre torri alte 42 metri (13 piani), un parcheggio di oltre 600 posti auto. Tweet

Buona Pasqua!
Source: http://www.reggio5stelle.it/2012/04/08/buona-pasqua/

April 11th, 2012


By Davide Valeriani on April 11th, 2012

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5 Stelle, che gi dal 2010 lo ha provato nero su bianco. Ha rinunciato con una semplice firma dei propri candidati a 1,6 milioni di euro di finanziamento pubblico ai partiti che gli sarebbero spettati per le elezioni regionali del 2010 avendo conseguito eletti in Emilia Romagna ed in Piemonte. La prova nelle dichiarazioni della Gazzetta Ufficiale. Il Movimento 5 Stelle Emilia Romagna da qui al 2015, prossima scadenza elettorale per le regionali rinuncer a 193.258 euro lanno, quello del Piemonte a 132.879 euro anni. Totale lasciato nelle casse statali: 1.630.685 euro. Inoltre, il movimento promosso da Beppe Grillo, ha annunciato che rinuncier al finanziamento pubblico anche per tutte le prossime competizioni elettorali: politiche 2013, europee 2014, regionali etc. I cittadini si sono espressi nel 1993 votando no al referendum ripetono. Gi e se non fosse stato per quell onestuomo di Balocchi (definizione di Umberto Bossi a Bergamo) nel 1999 che in squadra con Forza Italia e DS si invent il trucco dei rimborsi elettorali i partiti sarebbero a dieta da oltre un decennio. Tornando al referendum di Di Pietro , Perch Idv che ha intascato oltre 5 milioni di euro per le europee del 2004 e praticamente il doppio per quelle del 2009, 21 milioni di euro per le elezioni politiche del 2008, una decina di milioni per le regionali 2010 non d lesempio con una semplice firmetta rinunciando e restituendo quanto non speso ancora, prima di lanciarsi in raccolte firme che sono solo specchietti per le allodole per militonti e cittadino non adeguatamente informati da televisioni e giornali sempre assistititi da pubblico denaro?

Reggio 5 Stelle vi augura Buona Pasqua! Tweet

Rimborsi elettorali? basta una firma per rinunciare


Source: http://www.guastalla5stelle.org/2012/04/rimborsi-elettorali-bastauna-firma-per-rinunciare/ By Admin on April 11th, 2012

Chiudo con un appello che anche una speranza. I movimenti sinceramente indipendentisti ed autonomisti se vogliono rompere del tutto con il modello Lega seguano lesempio del Movimento 5 Stelle. Non permettano ai condannati di candidarsi, mettano un limite di due legislature ai mandati degli eletti (non avremmo Bossi, Calderoli e tutti gli altri da oltre dieci anni per rimanere in casa Lega ) e soprattutto rinuncino al finanziamento pubblico ai partiti per tutte le competizioni elettorali dove questi sono previsti. Al tempo di internet, i costi della politica sono solo una scusa inventata dalle sanguisughe per non far nulla nella vita se non finanziare ulteriori intrallazzi a spese dei cittadini contribuenti. La coerenza prima di tutto. (di Matteo Incerti) Fonte: lindipendenza.com

Fiumi dinchiostro, parole, proclami. C persino chi, come Di Pietro e la sua Idv, con una faccia di bronzo degna dellintera famiglia Bossi-Marrone, dopo aver intascato decine di milioni di euro di finanziamento pubblico ai partiti negli ultimi anni, propone un referendum abrogativo. Referendum che legge alla mano non potr essere votato prima delle prossime elezioni ed al massimo solo dopo sei mesi le elezioni politiche del 2013, sempre che non incappi nelle amministrative ed europee 2014. Insomma una presa per i fondelli. Eppure, nessun mass media ricorda in questi giorni quella che una notizia. Per far cessare lo scempio del finanziamento pubblico ai partiti bastano pochi secondi ed una firma. C un movimento politico, si chiama Movimento

Contro gli inceneritori manifestazione nazionale il 14 aprile a Parma


Source: http://www.guastalla5stelle.org/2012/04/contro-gli-inceneritorimanifestazione-nazionale-il-14-aprile-a-parma/ By Elisa Pizzi on April 11th, 2012

April 11th, 2012

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Manifestazione contro gli inceneritori il 14 aprile 2012 ParmaToday Il prossimo 14 aprile si svolger a Parma la Seconda Manifestazione Nazionale contro gli inceneritori, o meglio contro lincenerimento, e contro tutte quelle attivit che mettono davanti il business a valori innegabili come la salute, il benessere, la difesa dellambiente, cos lassociazione gestione Corretta Rifiuti in una nota che comunica la mobilitazione contro gli impianri di incenerimento. Inceneritori di rifiuti, centrali a biomassa, industrie inquinanti, cave ofiolitiche, lItalia pullula di progetti e attivit in atto che degradano lambiente e stanno causando un grave danno al territorio e ai suoi abitanti, quelli di oggi e quelli di domani. Un danno spesso sottovalutato e nascosto, coperto dalle lobby che intendono continuare a fare lucro sulla pelle dei cittadini, fingendo di non essere mai loro i responsabili dei disastri Noi vogliamo riciclare lItalia - continua lassociazione perch siamo stanchi di subire continuamente, siamo stanchi di doverci sostituire agli enti locali che non vigilano e non si schierano a fianco delle comunit locali, amministrazioni spesso sensibili solo ai grandi poteri finanziari. Siamo stanchi di veder maneggiare le parole e stravolgerne il significato, esempio lampante il termine biomassa, che con il suono positivo delle prime tre lettere sta mettendo a ferro e fuoco intere vallate, presentandosi come soluzione ecologica e neutrale. A Parma chiameremo lItalia fiera e mai vinta - conclude Agcr quella che non si ferma nonostante spesso si fronteggino forze immensamente differenti, tanti piccoli Davide contro tanti enormi Golia. Il 14 aprile ci sar la testimonianza di Patrizia Gentilini, loncologa di Forl che ha avuto il merito con tanti altri di non arrendersi e di mettere davanti a tutto il bene pi prezioso che abbiamo, la salute, da difendere senza sconti. fonte: http://www.parmatoday.it/ Facebook:http://www.facebook.com/ParmaToday

investito direttamente applicabile senza alcun intervento legislativo. Non c motivo perch i Sindaci della Provincia di Reggio Emilia, che hanno votato compattamente SI a questo referendum, non si impegnino ora per darvi seguito, eliminando i profitti garantiti sullacqua e riducendo di conseguenza le nostre bollette dellacqua. Come possono i cittadini fare in modo che il proprio voto venga rispettato e la legge applicata? Ne discuteremo insieme: Mercoled 18 aprile alle ore 21:00 in Sala Palatucci, Galleria Piazza Unit dItalia, Novellara Interverr: Emiliano Codeluppi Comitato Provinciale Acqua Bene Comune Reggio Emilia In tutta Italia c aria di Obbedienza Civile! fonte: Campagnola Emilia 5 Stelle su Campagnola Emilia 5 Stelle

Marco Travaglio sui rimborsi elettorali: Solo il MoVimento 5 Stelle li ha rifiutati


Source: http://www.guastalla5stelle.org/2012/04/rimborsi-elettoralimarco-travaglio-movimento-5-stelle/ By Admin on April 11th, 2012

Referendum Acqua 2011: il mio voto va rispettato


Source: http://www.guastalla5stelle.org/2012/04/referendum-acqua-2011il-mio-voto-va-rispettato/ By Elisa Pizzi on April 11th, 2012

Era il 16 febbraio 2012, un caso pi unico che raro di correttezza. Ricordare che il MoVimento 5 Stelle i rimborsi elettorali li ha rifiutati. Marco Travaglio ospite di Otto e Mezzo (La7), condotto da Lilli Gruber, ricorda che solo le liste del MoVimento Cinque Stelle hanno rifiutato i rimborsi elettorali, da lui definiti un finanziamento pubblico mascherato.

E55, monumento all'inutilit!


A 10 mesi dalla grande vittoria popolare del 12 e 13 giugno a Reggio Emilia e provincia tutto rimasto come prima. Eppure le indicazioni del referendum adesso sono legge: la Corte Costituzionale ha gi chiarito da tempo che lesito del Referendum abrogativo che ha eliminato dalla tariffa del Servizio Idrico Integrato la remunerazione del capitale
Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ emiliaromagna/2012/04/e55-monumento-allinutilita.html

April 11th, 2012


By Giovanni Favia on April 11th, 2012 By Giovanni Favia on April 11th, 2012

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Inchieste e indagati in tutta la regione. Anche in EmiliaRomagna sta arrivando "Legopoli". E' una storia che viene da lontano quella delle guerre interne e degli scandali politici e penali nel Carroccio emiliano. Ripercorriamo alcune fasi. Vi chiediamo la massima attenzione perch starci dietro non facile. AUTUNNO-INVERNO 2009 Le prime magagne politiche a fine 2009 nel Comune di Guastalla con alcune delibere facili del vicesindaco leghista Marco Lusetti prontamente denunciate dalla lista Guastalla 5 Stelle (video : http:// www.youtube.com/watch?v=xB4NL5ZDiJs ) PRIMAVERA 2010 Lotta interna per la candidatura alle elezioni regionali. Manes Bernardini, bolognese, non molto ben visto dagli emiliani... del nord. E' ad un passo dell'uscita dalla Lega http://orgogliobolognese.blogspot.it/2010/01/ non-mollo.html ESTATE 2010 Si prosegue poi sempre a Guastalla, feudo anche del deputato e presidente e numero 2 della Lega a livello nazionale Angelo Alessandri fino allo scorso anno con vicende legate alla nomina contestata con tanto di ricorsi al Tar del vicesindaco leghista Marco Lusetti all' ENCI con tanto di altrettanti incarichi contestatissimi di Lusetti ad esponenti del Carroccio. Vicende queste descritte nel libro "Umberto Magno" di Leonardo Facco (pg. 243-244) e denunciate anche dall'M5S con il resto della minoranza (http://www.guastalla5stelle.org/2010/07/ davide-zanichelli-e-la-vicenda-lega-lusetti-enci-bartolirodolfi/ ) Si parla di consulenze pari a 1,6 milioni di euro l'anno. LUGLIO 2010 Lo scandalo politico si allarga sempre pi. Salgono le tensioni all'interno della Lega in Emilia dove il numero uno dei leghisti emiliani Angelo Alessandri ed il numero due Marco Lusetti, entrambi di Guastalla e da sempre alleati ed amici iniziano ad entrare in conflitto. Lusetti mira a prendere il posto in Emilia del potente numero due nazionale della Lega (che ricopre a Roma anche l'incarico di presidente della Commissione Lavori Pubblici e Ambiente), Alessandri risponde tirando in ballo la "questione Enci" (proprio due giorni fa Lusetti avrebbe consegnato una registrazione tra Alessandri e l'allora presidente Enci che dimostrerebbe come il "siluramento" politico di Lusetti sarebbe stato pilotato). Finisce con Lusetti, numero due della Lega in Emilia, espulso dal Carroccio ( http://www.dire.it/DIRE-EMILIA-ROMAGNA/ index.php?menu=14&cont=32558 ). A quel punto Lusetti inizia la sua battaglia e contatta Bossi denunciando "irregolarit nei conti" ( http://gazzettadireggio.gelocal.it/ cronaca/2010/07/11/news/la-cacciata-di-lusetti-figlia-di-undecreto-del-ministro-galan-1.428027 ). I due si incontrano nell'agosto 2010. Intanto scoppiano diverse "questioni". Lusetti per difendersi lancia accuse all'ex amico e alleato Alessandri. Scoppia Il caso di settanta multe per eccesso di
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Dall'Assessore Regionale Alfredo Peri al vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi, passando per i consiglieri Damiano Zoffoli e "l'ambientalista" Thomas Casadei, tutto il PD emiliano-romagnolo schierato in difesa dell'ennesima opera inutile per i cittadini; ma utile, per i cementifica tori. Parliamo del collegamento Ravenna-Mestre, la E55 [ l'immagine rappresenta i nodi di traffico della Regione, dalla quale si evince che la zona in cui dovrebbe passare la E55, quella linea rossa tracciata sommariamente, la meno trafficata della regione: che senso ha? ] "Triste vedere i nostri politici fare a gara a chi sollecita maggiormente il Governo a reperire i fondi per questa nuova striscia di morte: bisogna far girare l'economia, dicono, ma nessuno che si ponga il problema dell'effettiva utilit di quest'ennesimo nastro d'asfalto nella pianura padana. Non bastassero i dati attuali di traffico pubblicati dalla stessa Regione Emilia-Romagna" - spiega Giovanni Favia, Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle, schierato contro le nuove autostrade che minacciano di stuprare in lungo e in largo la nostra pianura - "che da sempre evidenziano come questa sia l'area dell'intero territorio con il pi basso traffico giornaliero, aggiungiamo un dato importante: a quanto risulta dai dati storici pubblicati, il traffico in calo rendendo quest'opera sempre pi inutile, anche perch, nell'analisi trasportistica pubblicata sulla VIA, l'autostrada era sostenuta da calcoli che prevedevano un costante aumento dei trasporti su gomma. La curva di crescita ipotizzata allora, per, non ha trovato riscontro nella realt e la tendenza ad una stabilizzazione degli spostamenti. Infine" - conclude Favia - "questa infrastruttura sempre stata presentata come a servizio del traffico merci del porto di Ravenna: falso. I principali porti europei contano su una ferrovia dedicata, che arriva vicino alle banchine. Se davvero la giunta volesse mettere in pratica i propri piani, ovvero il potenziamento del trasporto su rotaia, dovrebbe lasciare stare la E55 e dedicarsi ad altro.

"Legopoli" - i guai della Lega anche in Emilia-Romagna


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ emiliaromagna/2012/04/legopoli---i-guai-della-lega-anche-in-emiliaromagna.html

April 11th, 2012

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velocit ad Alessandri che sarebbero state pagate con il denaro dei militanti leghisti ed il Movimento 5 stelle attacca ( http://www.reggio5stelle.it/2010/06/24/ alessandri-colleziona-multe-pagate-dalla-lega/ ). C' poi il caso dell' affitto di un ufficio a Guastalla. I bolognesi Alberto Magaroli e Alberto Veronesi chiedono chiarezza sulla stampa e finiscono espulsi dalla Lega ai primi di settembre 2010. Settembre 2010 Bossi intanto si muove e fa "chiarezza" a modo suo. Commissaria la Lega Nord in Emilia ed invia la sua donna di fiducia, Rosy Mauro (s, proprio lei) in EmiliaRomagna. Rosy Mauro fa pulizia a modo suo. Stringe un patto politico con Alessandri e partono altre espulsioni a raffica, tra cui quella della tesoriera Carla Rustichelli che in questi giorni intervistata parla di "irregolarit nei bilanci". Febbraio 2011: Scoppia il caso dell'onorevole Gianuluca Pini, capetto leghista che in Romagna fa il bello e il cattivo tempo. E' indagato per millantato credito e, forse irritato per la solerzia con la quale i magistrati e la Guardia di Finanzia si interessano alle sue poliedriche attivit commerciali, si fa promotore dell'emendamento che chiede l'introduzione della responsabilit civile dei giudici. (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/pinievasore-a-sua-insaputa/188987/) Trova anche il modo di bisticciare via internet con il Fatto Quotidiano , e per i suoi guai la Lega Nord costretta a rinviare il congresso. Marzo 2011: Lega Nord di Piacenza nella bufera. Per appalti sul fotovoltaico viene indagato per concussione ed abuso l'ex assessore provinciale all'ambiente Allegri.(http://www.ilpiacenza.it/ cronaca/davide-allegri-ex-consigliere-lega-nord-indagatoconcussione.html). novembre-dicembre 2011 Nel Carroccio emiliano sono mesi di querele e controquerele tra gli interessati. Intanto la trasmissione "Le Iene" si interessa al numero due nazionale del Carroccio e numero uno emiliano Angelo Alessandri per il caso di una compravendita di un appartamento a Roma. Il Movimento 5 stelle di Reggio Emilia chiede le dimissioni di Alessandri: ( http://www.reggio5stelle.it/2011/11/18/ alessandri-si-dimetta-e-vada-a-casa-pagandola-per-intero/) Aprile 2012: Ed eccoci alla "primavera" piena di nubi per la Lega. Partono le inchieste nazionali da Milano, Roma. Genova, Napoli sul tesoriere Belsito, su Umberto Bossi ed a catena travolgono Rosy Mauro ed il figlio "Trota" Renzo Bossi. E' il momento degli ex. Carla Rustichelli parla di "irregolarit" e la Procura di Bologna apre una inchiesta ( http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/04/10/news/ lega_procura-33050292/ ). Marco Lusetti porta un esposto in Procura a Reggio e si apre una inchiesta con 4 indagati "nomi noti" (tre reggiani ed un bolognese non si sanno ancora i nomi) anche a Reggio Emilia ( http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio_emilia/ politica/2012/04/11/695547-lega-nord-emilia-apertainchiesta.shtml ). Oggi: Anche la Lega a Bologna viene accusata di pagare in nero met dell'affitto della sede: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/ politica/2012/04/11/695286-lega-nord-procura-inchiestarusticelli.shtml

Benvenuti a "Legopoli" una delle tante cittadelle della partitocrazia, create dal finanziamento pubblico ai partiti. Finanziamento pubblico ai partiti cui solo il Movimento 5 Stelle ha rinunciato lasciando nelle casse dello Stato 1,6 milioni di euro in 5 anni di legislatura. Notate qualche differenza?

...e la dinamica del debito http://goofynomics.blogspot.it/


April 11th, 2012

Qui si va sul difficile. Io ci provo. Se non ci riesco, almeno ci avr provato. Per promettetemi di provarci anche voi. Ingredienti: un foglio di carta, una matita, una calcolatrice (se occorre) e un po di pazienza. Lalternativa qual lo sapete. Per sempre. Dopo avervi raccontato la triste storia della Ruritania e della Cracozia, mi aspettavo un mare di obiezioni. Si vede che le mie tattiche di repressione del dissenso funzionano. Per... in fondo ha ragione Alessandro: cos non c divertimento! Lunica obiezione seria lha fatta Alex: dove finito il Maradagal? Ma adesso, caro Alex, ti racconto anche la storia del Maradagal e del suo vicino, il Parapagal. Due stati latinoamericani, a differenza della Ruritania e della Cracozia, e quindi, si suppone, intrinsecamente viziosi (i soliti pregiudizi). Certo ben diversi dalle virtuose Ruritania e Cracozia, che partivano entrambe da un virtuoso pareggio di bilancio. Ma tanta era la loro virt, ricorderete, che esse desideravano ridurre un debito che altrimenti sarebbe rimasto invariato. Anche perch, da brave contrade europee, entrambe avevano un tasso di crescita pari a zero: non potevano contare sulla crescita per ridurre il rapporto. E allora io mi aspettavo almeno due obiezioni: 1) ma il nostro governo non in pareggio di bilancio, in deficit, quindi deve fare qualcosa, altrimenti il debito crescer! 2) ma normalmente un sistema economico cresce, se pure poco, e quindi non detto che un taglio della spesa faccia necessariamente diminuire il prodotto: altrimenti lunica soluzione sarebbe quella di spendere il pi possibile per gonfiare il Pil. Non so se le obiezioni sono chiare... Forse no, perch non le avete fatte! Comunque, laddove non lo fossero, petite et dabitur vobis. Io intanto vi parlo del Maradagal. Il Maradagal, come sapete, era appena uscito da una guerra col Parapagal, il suo vicino e principale partner commerciale. I rapporti non si erano ancora rasserenati, e quindi di commercio estero non se ne parlava, le due economie erano praticamente chiuse, e ben felici di esserlo. Ma lo sforzo bellico aveva richiesto, s come far suole, un considerevole aumento del debito pubblico, che era pari, figuratevi, al 90% del Pil. Inutile dire che il Parapagal era messo esattamente nelle stesse condizioni. Ma le guerre hanno anche il loro lato positivo (si fa per dire): leconomia del Maradagal (e quella del Parapagal) crescevano abbastanza, diciamo a un tasso medio del 5%. Del resto, per questo che si fanno le guerre: in guerra sono tutti occupati, da fare non manca, e soprattutto da disfare, e

April 11th, 2012

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poi, dopo, la ricostruzione garantisce qualche altro anno di crescita. Ah, ma mica voi sarete di quelli che credono che uno le guerre le fa perch Dio lo vuole o perch hanno sparato allarciduca... Dai, piddini s, ma spero non fino a questo punto! Le guerre, in macroeconomia, si chiamano politica anticiclica. Funziona benissimo! Vi ricordate, ad esempio, come funzionava il mondo prima di Keynes? Guardate il grafico: visto come cresce il Pil durante le guerre? E prima prima prima? Prima della rivoluzione industriale, prima che gli uomini imparassero a lavarsi le mani? Funzionava ancora meglio! Se eri sfortunato cera la guerra, ma se eri fortunato cera la peste: in entrambi i casi rischiavi la pelle, ma nel secondo, se te la cavavi, guadagnavi molto pi di prima: la riduzione esogena dellofferta di lavoro (i morti) non si accompagnava a una distruzione di capitale fisso, e quindi il tuo salario reale aumentava. Non ci credete? Leggete Mankiw, o, molto meglio, la Storia economica dellEuropa preindustriale di Cipolla. Comunque: Maradagal e Parapagal crescevano al 5%, ma avevano un bel debito pubblico al 90% del Pil, e di ridurlo, a breve, non se ne parlava, perch fra ricostruzione e pensioni di guerra, le spese non mancavano. Ma questa cosa, al governatore del Maradagal, non andava proprio gi... Cercate di capirlo: non si combatte una guerra, non si sbriciolano divisioni di fanteria per impadronirsi a ogni costo di quota 960, sotto una pioggia di granate penetranti e dilaceranti... per poi scoprire di non essere meglio del nemico! Eh no!Questa cosa lhidalgo don Mario de la Sierra non poteva ammetterla. Bisognava fare meglio (orrenda locuzione) dellodiato Parapagal. Da qui in avanti la storia un po come quella della Ruritania. Siamo alla fine del 2011, si riunisce il consiglio dei ministri per la finanziaria. Quanto stato il Pil nel 2011? 100 miliardi di pesos. Previsioni di spesa pubblica per il 2012? 33 miliardi di pesos. Previsioni di entrata? 30 miliardi. Deficit previsto? Be, questo semplice: 33 30 = 3. Quant il debito oggi (fine 2011)? Lo abbiamo detto: 90. E allora, se non facciamo niente, alla fine del 2012 il debito sar 90+3=93. Cio il 93/100=93% del Pil. No, aspetta, c la crescita! Prevediamo che il Pil cresca del 5%, quindi in effetti il Pil del 2012 sar 105 miliardi (il 5% in pi di 100, non so se rendo...). Alla fine del 2012 il rapporto debito/Pil sar 93/105=89% (88.6%, per i precisini). S, sono tanti numeri. Facciamo una apposita tabbella, sperando di chiarire la situazione:

2.8%). Strano! No, non strano per niente: se il Pil cresce, i rapporti al Pil diminuiscono. Succede con tutti i rapporti: preferisci mezza torta o un quarto di torta? Preferisci dividere per due o per quattro? Tra laltro, dividere per due anche pi semplice... S, ma don Mario leconomia la sapeva, e sapeva anche la storia della Cracozia, e quindi si diceva: qui i margini per far meglio ci sono: se tagliamo 2 di spesa, lanno prossimo il deficit sar 3-2=1, quindi a fine anno il debito sar 90+1=91, invece di 90+3=93. Certo, avremo tolto anche 2 al Pil, questa lezioncina la so, me lha spiegata il governatore della BCR (Banca Centrale Ruritana, detta anche RCB, Ruritania Central Bank ). Per motivi che non condivido (proseguiva fra s e s lhidalgo) la contabilit nazionale si ostina a computare nel Pil lorrenda, lesecranda spesa pubblica, sulla base del motivo assolutamente pretestuoso che gli stipendi dei dipendenti pubblici in fondo sono redditi! Certo, come se i redditi di sciagurati perdigiorno, figli e padri di bamboccioni, andassero computati insieme ai veri redditi, i redditi di chi produce! Che regola assurda! Certo, c quel fastidioso dettaglio... I redditi dei dipendenti pubblici, in effetti, vengono spesi anche e soprattutto per acquistare beni prodotti da privati... Quindi... Diventano redditi privati... Ma tralasciamo questa complicazione! Voglio comunque essere equanime: le regole ci sono, e vanno rispettate. Del resto, anche togliendo 2 al Pil, e quindi portandolo a 103 invece di 105, il rapporto debito/ Pil sar sempre migliorato, perch invece di 93/105=89%, avr 91/103=88%, alla faccia della Cracozia... volevo dire: del Parapagal! (Per i precisini: 88.3 invece di 88.6: sapete come si arrotonda, no?) E bravo don Mario, tu s che li sai fare i conti, bravo, taglia gli sprechi (i soliti sprechi, che poi sono la carta igienica, il sapone, la risma di carta per fotocopie ecc. che devo portare a scuola di mia figlia, e forse presto anche alla mia, di scuola)! Quindi, come al solito, si va, si delibera, si taglia, e come al solito ci si ritrova, un anno dopo, ad ascoltare la relazione del governatore della BCM (Banca Centrale del Maradagal). Don Mario assapora il suo trionfo: abbiamo spezzato le reni (metaforicamente) al Parapagal: siamo meglio noi, noi meriteremo il plauso dei mercati! Noi. Che a intenderlo come plurale, cio come somma di io, o come plurale maiestatis, cio come inflazione del proprio io, rimane sempre un pronome di persona. I pronomi! Sono i pidocchi del pensiero. Quando il pensiero ha i pidocchi, si gratta come tutti quelli che hanno i pidocchi e nelle unghie, allora ci ritrova i pronomi: i pronomi di persona (e questa chi la deve sapere la sa, e chi non la sa se la cerca perch ora). Arriva il governatore della BCM, ma non si pu proprio dire che sia euforico (come immaginerete, altrimenti non vi starei raccontando questa storia)... Allora, governatore, qual il consuntivo del nostro primo anno di regno... pardon, di governo? Abbiamo accelerato la fisiologica diminuzione del rapporto debito/Pil?

To! Il rapporto debito/Pil diminuisce, nonostante un deficit vicino al 3% del Pil! (per la precisione: rapporto deficit/Pilal

Be, in effetti il debito diminuito, arrivato, come previsto, a 91 miliardi, invece dei 93 che avrebbe raggiunto in assenza di manovra...
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April 11th, 2012

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Fantastico! Lausterit paga. I sacrifici sono sempre ricompensati, soprattutto quelli degli altri. Allora insistiamo: qualche altro spreco, che so? Magari potremmo risparmiare sulle pasticche dei freni dei mezzi pubblici, cos, se va bene, evitiamo anche di pagare qualche pensione... Ma veramente ci sarebbe un problema... Ah, e quale sarebbe? Il debito sceso, i mercati saranno contenti, e i sudditi saranno contenti nel sapere che i mercati sono contenti... Non vedo il problema! Ricordati: sono ex comunisti, quindi abituati a difendere loperaio, il quale, a sua volta, figlio del XIX secolo, e ne condivide tutti i sani principi, incluso quello del sacro orrore per il debito: hai letto i Miserabili? Ricordi Marius? Pour lui, une dette, ctait le commencement de lesclavage.E cos, non ti paia paradossale, oggi proprio gli ex comunisti sono i pi acerrimi fautori dellausterit (anche perch, avendo letto solo il Bignami di Marx, non si rendono conto che senza debiti non c capitalismo, ma questa unaltra storia). Comunque: siamo a cavallo! Mica tanto: il problema che il rapporto debito/Pil aumentato: non siamo scesi dal 90% all88%, siamo saliti dal 90% al 91% Come possibile? Con uneconomia in crescita? E poi io ho tenuto conto del fatto che il taglio della spesa, per quelle stupide regole di contabilit, avrebbe ridotto il Pil: saremmo arrivati a 103 invece di 105. Lo ho calcolato, so fare i conti, sono un tecnico. Te lo dimostro: se il debito 91, e il suo rapporto al Pil 91%, vuol dire che il Pil 100! (per i poeti: 91/100=91%, n.d.r.) Quindi il Pil non sceso solo di 2, dei 2 miliardi di euro che ho santamente e austeramente tagliato, ma di 5 rispetto alle previsioni, cio... la crescita stata zero! 100 di Pil nel 2011, e 100 nel 2012, la stessa cifra. Ma come possibile? Vedi, don Mario, il problema che hai manipolato i saldi contabili con la stessa scioltezza con la quale li vediamo ogni giorno manipolare a Qui, Quo e Qua e al loro simpatico zietto.Supponiamo che tu debba dimagrire. Ti affideresti a un medico che ti propone di amputarti una gamba? La perdita di peso assicurata, no? Ma io credo che tu cambieresti dietologo, perch probabilmente intuisci che anche se lo scopo perdere peso, il discorso non si esaurisce l. Ecco, anche quando si manipolano i saldi il discorso non si esaurisce l. Cosa erano i due miliardi che hai tagliato? Pensioni e stipendi pubblici, salvo errore. Ora, c una cosa che non hai considerato. Il maradagalese medio, che piuttosto parsimonioso, consuma comunque circa il 60% del suo stipendio. Questo significa che riducendo di due miliardi gli stipendi dei maradagalesi, hai ridotto. in effetti, di 0.6x2=1.2 (il 60% di 2) la loro spesa per consumi. Ora, tu sei un tecnico, quindi sai che il Pil uguale alla somma di consumi, investimenti e spesa pubblica (ci sarebbero anche le esportazioni nette, ma dopo la guerra il commercio non ancora ripreso). Sai cio che Y = C + I + G. Tu pensi di aver ridotto solo G di 2 (la spesa pubblica), ma non capisci che facendo cos hai anche ridotto C di 1.2 (i mancati consumi dei dipendenti pubblici, che entrano nel Pil perch, ovviamente, sono redditi di chi vende quello che gli esecrandi parassiti pubblici acquistano). Quindi, come vedi, siamo gi a 2+1.2=3.2...

Ho capito, va bene, non dovevo trascurare il fatto che gli orrendi, turpi, esecrandi sprechi pubblici in realt vanno a finanziare per lo pi lacquisto di beni privati... Ma anche cos tu mi parli di una diminuzione di 3.2, e invece il Pil diminuito di 5! Certo, don Mario, perch vedi, un anno lungo, e il Maradagal popoloso... In un anno non succede mica una sola cosa: ne succedono tante. Succede anche che tutti quelli che normalmente vendono beni ai dipendenti pubblici (il lattaio, il fornaio, sai...), si sono visti entrare 1.2 miliardi in meno. Ora, tu non ci crederai, ma il mondo strano: non che perch uno produttore, non anche consumatore. E quindi il settore privato, che si visto entrare 1.2 miliardi in meno, ha dovuto ridurre i propri consumi indovina un po di quanto? Bravo, di 0.6x1.2=0.72. Certo. Perch lorrendo parassita statale, inutile e quindi dannoso, come certi docenti universitari elitari, narcisisti e pure keynesiani (di merda), che passano il tempo chiusi in casa a scrivere, anzich chiusi alluniversit a promuovere studenti, ha ridotto il suo consumo di pane e di latte, e allora anche il fornaio ha dovuto ridurre il suo consumo di latte, e magari il lattaio il suo consumo di pane, e magari (e questo sarebbe il lato positivo), nessuno dei due ha potuto mandare il figlio alluniversit, a far corrompere la propria giovane mente da certi personaggi. Ora, facci caso: tu pensavi di aver diminuito il Pil di 2, ma invece, vedi, lo hai gi diminuito di 2+1.2+0.72=3.92. Siamo quasi a quattro, e l'anno ancora non finito. Ma siccome in un anno non si va al mercato una volta sola, capisci che la spesa che hai sottratto alleconomia, gira che ti rigira, ha effetti indotti molto pi grandi di quelli che pensavi tu. Ma questo gli studenti di economia lo sanno quasi sempre, anche se i professori, evidentemente, sono pagati per dimenticarlo! Se la propensione al consumo del 60%, gli effetti indotti sono pari a 1/(1-0.6)=2.5 volte la sottrazione di spesa iniziale, e siccome tu hai sottratto 2, 2x2.5=5, ed ecco perch il Pil, che sarebbe arrivato a 105 se tu fossi stato tranquillo, rimasto a 100 (crescita zero) in conseguenza del tuo tentativo di sedurre doa Angela. La quale a te predica austerit, ma a casa sua, sai, mi dicono si comporti in un modo un po diverso. Cos fan tutte. E per gli amanti dei dettagli, ecco due tabbbbbelle riassuntive di questa bella storia, che sarebbe molto pi bella se non fosse la nostra. Questo il capolavoro del nostro hidalgo de la Sierra:

April 11th, 2012

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Addendum: siccome altrimenti poi dite che faccio le preferenze, inserisco qui, dove lo vedono tutti, il link al modello sottostante, che poi il modello keynesiano standard da libro di testo. Divertitevi. Ah, ci avete fatto caso? Non ho detto moneta sovrana, e nemmeno moneta fiat (che poi sarebbe, credo, lo Scudo, il Fiorino, o il Dobl...). E non lho detto perch non cera bisogno di dirlo. Perch dire cose inutili? Gi capire quelle utili, purtroppo, richiede un certo sforzo, come dimostra chi viene qui a starnazzare che io sono schiavo del sistema neoliberista ecc. ecc. Quante me ne tocca sentire! Cio, secondo loro se uno non va a una convention di princisbecco similberlusconiana, dove peraltro gli hanno detto di venire purch stia zitto (cosa che ha indignato tutti i miei colleghi, facendo terra bruciata intorno al "movimento"), non si sta opponendo al sistema! Vedete? la generazione X-Factor, la generazione Grande Fratello. Che esista un altro metodo, che esista un'altra comunicazione, a loro non viene nemmeno in mente. E infatti, se ci fate caso, non parlano mai di elettori, di cittadini... Parlano di pubblico! Patetico ma vero! Cio, secondo loro un post come questo ha il difetto di non parlare "al grande pubblico". Tre millenni di storia non hanno insegnato niente a queste persone. e questo invece quello che sarebbe successo se non avesse cercato di essere pi realista del re: Mettiamola cos: la Natura matrigna (oh, se lo !), e a me non interessa lottare contro di lei. Mi interessa solo dare, a chi ha gli strumenti per farlo, la possibilit di approfondire. Al pubblico ci pensi la televisione.

Attenzione: qui siamo ancora sul relativamente semplice. Ma se riuscite a digerire anche questo (prendete il vostro tempo), allora ripetiamo questa storia coi numeri veri, e poi s che si ride...
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