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Tommaso Chiappa

CARTA BIANCA
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Centro del Mediterraneo Associazione culturale Agrigento

Con il patrocinio del Comune di Agrigento Citt della Valle dei Templi

In collaborazione con Mediazione Italia srl.

Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

CARTA BIANCA
Tommaso Chiappa
A cura di Gabriella Costantino e Rita Ferlisi Ex Collegio dei Filippini via Atenea, n. 272 Agrigento Dal 30 marzo al 14 aprile 2012 Inagurazione venerd 30 marzo ore 17:00

Presentazione Il Centro del Mediterraneo Associazione culturale di Agrigento ha il piacere di presentare alla citt di Agrigento la mostra del pittore palermitano Tommaso Chiappa. Lartista ha accolto linvito ad osservare Agrigento per farne emergere dettagli e particolari ormai sconosciuti allocchio abituato. Dalla semplicit delle linee e dei tratti risaltano splendidi scorci da riscoprire, tutelare e valorizzare a beneficio dellintera cittadinanza. Agrigento, 30 marzo 2012 Govanni Nocera Presidente

Illustrazione 1: ALBERO DELLA SPERANZA, olio su tela, cm. 80x60, 2011, particolare

Illustrazione 2: ALBERO DELLA SPERANZA, olio su tela, cm. 80x60, 2011

RI-CREARE TRA CONTEMPORANEO E MEMORIA Nel percorso artistico di Tommaso Chiappa si coglie chiara laspirazione a creare una nuova realt che vada oltre la dimensione del contingente, riflettendo su di esso attraverso il medium della pittura. Unoperazione dalla forte connotazione etico-sociale, laddove mette in scena lincontro-scontro tra natura e tecnologia, in

una riattualizzazione morbida della spietata polemica della pop art degli anni 60 e del coevo concettualismo: la riduzione delloggettorealt-paesaggio al concetto puro, a quella gratuit capace di esistere solo per se stessa, rivendicandosi una realt che solo nellarte pu avere luogo: Larte, invero, esiste per se stessa [..] La forza dellarte che pu essere verificata dallarte. Lunica rivendicazione dellarte larte. Larte la definizione dellarte. Cos scriveva nel 1969 Joseph Kosuth, padre dellarte concettuale.

Illustrazione 3: AGRIGENTO, avorio-acrilico su carta, cm. 50x60, 2012

Nel silenzio del bianco, gravido di infinite possibilit esistenziali, assoluta purezza del cominciamento del reale, la traccia monocromatica delle cose ridotte a segni, o i contrasti cromatici forti e assordanti (Multicolor 3, 2011), ci conducono verso laspirazione a una comprensione suprema della natura, del paesaggio, di noi stessi.

Dal bianco emergono figure immobili, sconosciuti che declinano in unistantanea la solitudine della folla. Esseri umani ridotti a pure effigie, colti in un attimo di fragile quotidianit sublimata ad eternit a-temporale (Donne, 2011), che aprono un varco nella coscienza dello spettatore ricreando una realt inaspettata che solo larte pu rivelare, forgiando un universo di segno e colore in cui il visibile si riconosce, ma non esaurisce se stesso; i luoghi familiari (il Tempio della Concordia, Porta di Ponte, le piazze di Palermo e di Milano) diventano metafore di non-luoghi ( il titolo di un altro ciclo pittorico), in unansia ancestrale, da ricognizione antropologica, di raggiungere laltrove e di coglierne un attimo proustiano di eternit, volgendo leffimero in metafisico. A partire dal bianco ogni cosa possibile. Bianco. Un silenzio che improvvisamente riusciamo a comprendere. E la giovinezza del nulla, o meglio, un nulla prima dellorigine, prima della nascita. Forse la terra risuonava cos nel tempo bianco dellera glaciale. Con queste parole Vasilij Kandinskij apriva la strada a una nuova simbologia del colore nellarte contemporanea, proseguita da Mondrian e Malevic: il bianco evoca il divino nellumano. Lartista il dio del proprio universo di segni, materia e colore.

Illustrazione 4: ALBERO PRIMARIO, acrilico su tela, 2012

Carta Bianca la suprema libert di esistere fuori della gabbia culturale e sociale come prigione della coscienza. Libert scanzonata e leggera, quella di Chiappa, una sorta di divertissement nel moltiplicare colore e figura: il segno traccia su carta bianca un poema-oggetto incompiuto che esalta ancora larte come gesto e processo, riflettendo sul medium pittorico e sulla relazione artistaopera-pubblico; tra pop e iperrealismo, si delinea un tautologico esercizio spirituale sulla pittura (il Movimento Ripetuto di Yves Klein) ma anche un intervento sulla realt, il cui archetipo il negativo fotografico in movimento dellavanguardia storica e di Man Ray (X Ray, Raggi X, appunto il gioco di parole che intitola la personale del 2010).

Illustrazione 5: ALBERO RED, acrilico su tela, 2012, particolare

Per imprigionare leternit di un istante Chiappa privilegia i toni del grigio, non a caso battezzato dalle varie teorie sul colore, da Goethe a Kandinskij, come Immobilit senza speranza. Ma mentre il suo scurirsi sul campo bianco ci comunica desolazione, i toni del grigio chiaro denotano una segreta possibilit di cambiamento. Il potere del monocromo sul bianco, qui riproposto in alcune opere, (Monocromo, appunto, si intitola un precedente ciclo pittorico di Chiappa, esposto a Palermo e al Museo Gianetti di Saronno) quello della suprema riduzione dei mezzi della pittura: La monocromia, scriveva negli anni 50 Yves Klein (padre spirituale di Tommaso?), la sola maniera fisica di dipingere che permette di raggiungere lassoluto spirituale. Ma se per Klein il monocromo linizio della fine, (I miei quadri, scriveva, sono le ceneri della mia arte), della dissoluzione del figurativo e dellopera stessa, per Tommaso Chiappa

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il monocromo si configura come ritorno alle origini della pittura ed esaltazione di essa, un provocatorio rapplle lordre dellartista concreto e padrone della tecnica pittorica in tutte le sue sfaccettature (Chiappa diplomato allAccademia di Brera), in un clima creativo, quello contemporaneo, in cui virtuale e reale si intrecciano in un gioco di specchi e di trappole estetiche. Larte nella sua attualit totalizzante capace di rivelare le verit nascoste dietro il velo di Maja di ci che guardiamo troppo, come i luoghi e i paesaggi vissuti e ripetuti interiormente, e non riusciamo a vedere. Rita Ferlisi

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TOMMASO CHIAPPA E LA CITTA: CLASSICO METROPOLITANO Tommaso Chiappa, giovanissimo artista palermitano, si muove nellambito delleredit della nuova figurazione siciliana, che vede protagonisti nella generazione precedente artisti come Alessandro Bazan e Andrea Di Marco, accomunati da una anti-poetica espressionista e dalla predilezione per la dimensione metropolitana del paesaggio e dellindividuo. Cos si prediligono i punti di passaggio: varchi, porte, cancelli, metafore di un concetto di arte come attraversamento esistenziale connaturato allarte contemporanea.

Illustrazione 6: AGRIGENTO OLTREMARE, acrilico su carta, 2012

Chiappa, tuttavia, si esprime in una inconfondibile cifra stilistica e cromatica (ora il monocromo, ora un esasperata lotta di colori che mima una sorta di duello tra natura e cultura) capace di mantenere

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intatti equilibrio e classicit, in un rapporto perfetto, quasi matematico, tra colore, figura e spazio. Si vedano i ritratti di Agrigento: Tempio della Concordia, Agrigento Oltremare, Destinazione 2000, City, opere del 2011 che raffigurano i luoghi simbolo del territorio e della citt; Chiappa, artista davanguardia, subisce la mala del paesaggio agrigentino, dei Templi, di Porta di Ponte, ma anche di strade, case e figure anonime; inconsuetamente, dopo aver raccontato Palermo, Milano, New York, ci sorprende con una rappresentazione del nostro paesaggio, naturale e antropico, che si ripropone in continuit con la grande tradizione paesaggistica siciliana capovolgendone il tradizionale verismo-realismo fotografico, per fissare lattenzione dello spectator non pi sullimmediatezza visiva di un luogo e di un tempo, ma su una realt simbolica dai contorni incerti e sfumati, che attinge ad una sorta di immobilit che congela lo spazio-tempo. Non ci sono ombre, o indizi rivelatori di una stagione, di un fugace momento, semmai la volont di infrangere lassuefazione visiva ai luoghi del quotidiano. Gabriella Costantino

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Illustrazione 7: INDIGENI, olio su tela, cm. 100x70, 2011

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Illustrazione 8: MULTICOLOR3, olio su tela, cm. 70x40, 2011

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Illustrazione 9: DONNE AVORIO, acrilico su tela, cm. 60x80, 2011

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Illustrazione 10: PASSAGGIO ROSSO, olio su tela, cm. 100x70, 2011

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Illustrazione 11: ENTRATE, matita su carta, cm. 24x33, 2012

Illustrazione 12: CITY, olio su tela, cm. 50x45, 2011

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Illustrazione 13: SENTIERO, acrilico su carta, cm. 33x48, 2012

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Illustrazione 14: OSSERVATORE SOLITARIO, olio su tela, cm. 80x60, 2011

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Illustrazione 15: VERDE, acrilico su carta, cm. 24x33, 2012

Illustrazione 16: ROSSO, acrilico su carta, cm. 24x33, 2012

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Illustrazione 17: ACRILICO, acrilico su carta, cm. 24x33, 2012

Illustrazione 18: PALMA, acrilico su tela, cm. 50x60, 2011

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BIOGRAFIA Tommaso Chiappa, nato a Palermo il 7 luglio del 1983, vive e lavora tra Palermo e Milano. Si laureato a Milano presso l'Accademia di Belle Arti di Brera nel Marzo del 2007. MOSTRE PERSONALI 2011 Monocromo, Museo Gianetti, Saronno, Museo Stanze al Genio, Palermo, Galleria La Piana, Palermo. 2009 Multicultural , Associazione Culturale - Athenstyle, (Atene) 2009 Indigeni Dell Urbe , Galleria La Piana arte contemporanea, (Palermo) 2008 Take Away , Galleria Luciano Inga - Pin, (Milano) 2007 Nonluoghi, Galleria di Villa Niscemi, (Palermo) 2007 Nonluoghi Altrove, Galleria La Piana arte contemporanea, (Palermo) MOSTRE COLLETTIVE 2011 Lantico si specchia nel contemporaneo, Museo Giuseppe

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Gianetti (Saronno) 2011 Cofeebreak - Identit violate , Museo Giuseppe Gianetti (Saronno) 2010 X RAY, Bi - Personale - Tommaso Chiappa - Gaetano Costa 2009 Integrazioni, Istallazione pittorica permanente, Comune M.P. Jesolo (Veneto) 2009 Fairy Tales - Giovani artisti nel paese delle meraviglie, Galleria Antonio Battaglia ( Milano) 2008 E ringraziamo nelle nostre preghiere la Madonna che ci ha fatto nascere in Sicilia, Le stelle Arte (Parma) 2008 Agenda, TUFANO STUDIO 25 (Milano) 2008 Garage Days Revisited, Galleria The New Ars Italica (Milano) 2008 Made To Measure, Villa Pomini ( Castellanza - Varese) 2008 Catania Arte Fiera, Galleria La Piana Arte Contemporanea (Catania) 2007 Opere permanenti presso Costa Serena (Compagnia Costa Crociera) 2007 Una mano per l'AIL, Palazzo Clerici (Milano) 2006 Saloon di Brera, Museo della Permanente (Milano) 2006 Istallazione permanente al Park Hotel Lecci ( San Vincenzo Livorno) 2005 Mostra Gabriele Cappelletti: Una goccia d'acqua per i bambini del Burundi (Milano) 2005 Incontro di Passaggio, Accademia Di Brera ,(Milano) 2005 Lo sguardo altrove, Galleria Luciano Inga- Pin,(Milano) 2005 Mostra collettiva nutrizione ed arte societ umanitaria : Contenitori Divorabili (Milano) 2005 4 Premio Internazionale Biennale d'Incisione, citt Monsumano Terme (Pistoia) 2005 Mostra CGIL : un lavoro fatto ad arte", Palazzo T (Mantova)

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