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IL PARLAMENTO
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Il Parlamento

La Costituzione italiana delinea una forma di governo parlamentare in cui al centro delle istituzioni e della vita politica del Paese si pone il Parlamento titolare della funzione legislativa e della funzione di indirizzo politico. Il Parlamento un organo costituzionale complesso in quanto si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (art. 55 Cost.); dura in carica 5 anni (legislatura) ed eletto a suffragio universale diretto. Le due Camere del Parlamento hanno eguali poteri e prerogative, secondo il principio del bicameralismo perfetto che, per, non comporta una completa identit di funzioni in quanto, cos come precisa lart. 55 Cost., il Parlamento si riunisce in seduta comune solo nei casi da essa stabiliti, le Camere constano di un numero diverso di membri e operano in sedi separate.
Anche lo Statuto albertino prevedeva un organo complesso come il Parlamento, ma solo la Camera dei deputati era elettiva; il Senato era invece di nomina regia. Si trattava di un bicameralismo detto differenziato e paritario: le due Camere avevano funzioni e composizione diversi (differenziato), ma nessuna delle due prevaleva sullaltra (paritario). In tempi moderni parliamo, invece, di bicameralismo asimmetrico, termine che compare nella Relazione alla proposta elaborata dal Governo e presentata al Senato il 17 ottobre 2003. Attualmente si sta discutendo in Parlamento una proposta di legge costituzionale, la n. 2544, destinata a modificare ben 35 articoli della Costituzione. Tale progetto stato approvato, in prima lettura, dal Senato nel marzo 2004 e dalla Camera nellottobre 2004. Nel momento in cui si scrive la proposta di legge deve ancora esaurire liter di revisione costituzionale previsto e disciplinato dallart. 138 Cost. (due deliberazioni per ciascuna Camera ad intervallo non minore di tre mesi; approvazione a maggioranza assoluta nella seconda votazione; richiesta di referendum popolare qualora la legge non sia approvata in seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei componenti). Questi, in sintesi, i punti salienti della riforma: - elezioni della Camera dei deputati a suffragio universale e diretto sulla base di circoscrizioni;

Principio del bicameralismo perfetto

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FUNZIONI E ORGANI DELLO STATO

- costituzione di un Senato Federale, e non pi Senato della Repubblica, eletto su base regionale a suffragio universale diretto. La riforma tende come abbiamo visto a modificare il sistema bicamerale attualmente vigente fondato su una pressoch completa identit di composizione e funzioni dei due rami e che costituisce unanomalia nellambito dei sistemi democratici moderni, differenziando anche le competenze in materia legislativa dei due rami. Spetta alla Camera lapprovazione dei disegni di legge concernenti le materie di competenza legislativa esclusiva statale mentre sono attribuiti al Senato i disegni di legge concernenti materie di competenza legislativa concorrente; - riduzione drastica del numero dei deputati e dei senatori compreso il numero di quelli assegnati alla circoscrizione Estero; - relativamente allelettorato attivo, potranno varcare le urne tutti i cittadini maggiorenni per eleggere i membri di entrambe le Camere; per lelettorato passivo nessuna modifica.

La Camera

La Camera dei deputati composta da 630 deputati, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero; sono eleggibili deputati tutti i cittadini che abbiano compiuto 25 anni (elettorato passivo); possono, invece, partecipare alle elezioni della Camera tutti i cittadini maggiorenni (elettorato attivo). La Costituzione disciplina i casi in cui la carica di deputato o di senatore non pu essere ricoperta: lart. 65 Cost. demanda alla legge il compito di determinare i casi di ineleggibilit e di incompatibilit. Nessuno, inoltre, pu appartenere contemporaneamente alle due Camere.
Elezioni della Camera

La L. n. 276/1993 disciplina il sistema elettorale della Camera dei deputati, per la quale previsto un sistema misto, per il 75% maggioritario e per il 25% proporzionale; la maggioranza dei deputati (475) , quindi, eletta con sistema maggioritario; i restanti deputati sono, invece, eletti con sistema proporzionale.
In vista delle elezioni il territorio della Repubblica viene diviso in 26 circoscrizioni elettorali pi una circoscrizione Estero alla quale sono assegnati 12 deputati. Gli elettori ricevono due schede: una per i seggi su base maggioritaria, laltra per i restanti seggi su base proporzionale. Per quanto riguarda lassegnazione dei seggi su base maggioritaria, nei collegi uninominali viene eletto il candidato che ha ottenuto la maggioranza dei voti. Pi

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complessa invece lattribuzione seggi per la quota proporzionale, che avviene su base nazionale sommando i voti ottenuti dalle liste nelle varie circoscrizioni elettorali. In particolare, si deve verificare se le liste hanno superato la clausola di sbarramento che fissata in una percentuale di voti superiore al 4% a livello nazionale: alle liste che non raggiungono questa quota minima non possibile assegnare alcun seggio alla Camera. La ripartizione di seggi su base proporzionale poi fatta sottraendo dai voti ricevuti dalle varie liste una parte di quelli che sono stati necessari per eleggere i candidati nei collegi uninominali (cd. scorporo). In questo modo si cerca di venire incontro alle esigenze di quei partiti pi piccoli che non hanno ottenuto seggi nei collegi uninominali.

Il Senato

Il Senato della Repubblica composto da membri elettivi e da membri di diritto. I senatori elettivi, eletti su base regionale, sono 315, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero. I membri del Senato sono eletti a suffragio universale diretto da tutti i cittadini che hanno compiuto 25 anni; possono, invece, essere eletti al Senato tutti i cittadini che hanno compiuto 40 anni. Ai sensi dellart. 59 Cost., accanto ai 315 senatori elettivi, vi sono i senatori di diritto e a vita (come i Presidenti della Repubblica alla fine del loro settennato). Il Presidente della Repubblica, inoltre, pu nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario

I SENATORI A VITA NOMINATI PER ALTISSIMI MERITI NEL CAMPO SOCIALE, SCIENTIFICO, ARTISTICO E LETTERARIO DALLINIZIO DELLA REPUBBLICA (con lasterisco quelli presenti nella attuale legislatura) 1949 1950 1952 1957 1963 1966 1967 Guido Castelnuovo; Arturo Toscanini Pietro Canonica; Gaetano De Sanctis; Pasquale Jannaccone; Carlo Alberto Palustri detto Trilussa Luigi Sturzo; Umberto Zanotti Bianco Giuseppe Paratore Cesare Merzagora; Ferruccio Parri; Meuccio Ruini Vittorio Valletta Eugenio Montale; Giovanni Leone

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FUNZIONI E ORGANI DELLO STATO

1970 1972 1980 1981 1982 1984 1991 2001 2003 2004

Pietro Nenni Amintore Fanfani Leo Valiani Eduardo De Filippo Camilla Ravera Carlo Bo; Norberto Bobbio Giovanni Spadolini; Giovanni Agnelli; Giulio Andreotti*; Francesco De Martino; Emilio Paolo Taviani Rita Levi Montalcini* Emilio Colombo* Mario Luzi * I SENATORI DI DIRITTO E A VITA EX PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA DALLINIZIO DELLA REPUBBLICA (con lasterisco quelli presenti nella attuale legislatura)

1948 1955 1962 1964 1971 1978 1985 1992 1999

Enrico De Nicola Luigi Einaudi Giovanni Gronchi Antonio Segni Giuseppe Saragat Giovanni Leone Sandro Pertini Francesco Cossiga* Oscar Luigi Sclfaro*

Il sistema elettorale per il Senato maggioritario con correzione proporzionale. La differenza con il sistema elettorale della Camera sta nelle circoscrizioni elettorali che per il Senato sono costituite dalle Regioni. Ai sensi dellart. 57 Cost. il Senato della Repubblica eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero. Nessuna Regione pu avere un numero di senatori inferiore a sette, tranne il Molise che ne ha due e la Valle dAosta che ne ha uno. La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua in proporzione alla popolazione delle stesse, quale risulta dallultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei pi alti resti.
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I 315 seggi del Senato sono divisi in quote percentuali: il 75% viene assegnato con sistema maggioritario in collegi uninominali. Il restante 25% assegnato con metodo proporzionale.

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Gli elettori ricevono una sola scheda per votare il candidato nel proprio collegio uninominale; non previsto alcuno sbarramento, ma cos come per la Camera previsto lo scorporo, non parziale, ma totale in quanto sono sottratti tutti i voti ottenuti dal candidato vincitore nel collegio maggioritario. DIFFERENZE TRA LE DUE CAMERE Camera dei deputati 630 18 anni 25 anni NO sistema maggioritario con quota proporzionale su base nazionale
NUMERO MEMBRI ELETTIVI ET MINIMA PER LELETTORATO ATTIVO ET MINIMA PER LELETTORATO PASSIVO PRESENZA DI MEMBRI NON ELETTIVI

Senato 315 25 anni 40 anni S sistema maggioritario con quota proporzionale su base regionale

SISTEMA ELETTORALE

Le funzioni del Parlamento

Al Parlamento sono attribuite numerose importanti funzioni: - in primis la funzione legislativa che esercitata collettivamente dalle due Camere e di cui tratteremo diffusamente nel Cap. 2; - la funzione di indirizzo politico e controllo sullattivit del Governo; - la funzione giudiziaria, nei riguardi del Presidente della Repubblica.
Una parte della dottrina (Lavagna) individua anche altre specifiche funzioni: funzioni elettorali concernenti tutte le attribuzioni in merito alla nomina di membri di altri organi (es. elezione del Presidente della Repubblica, elezioni di cinque giudici della Corte costituzionale o degli otto componenti il CSM) e attivit strumentali come le udienze conoscitive, lesame delle petizioni, le attivit normative della posizione giuridica dei parlamentari etc.

a) La funzione di indirizzo politico e di controllo La funzione di indirizzo politico e di controllo sullattivit del Governo deriva dal dettato costituzionale che sancisce la responsabilit politica del Governo nei confronti del Parlamento.
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Ai sensi dellart. 94 Cost., infatti, il Governo deve presentarsi alle Camere entro dieci giorni dalla sua formazione per ottenerne la fiducia. In particolare, il Parlamento valuter il programma presentato dal Governo: se questo viene approvato nascer il rapporto di fiducia necessario al Governo per esercitare le proprie funzioni. Il Parlamento pu intervenire sulloperato e sul programma del Governo attraverso molti strumenti. Con la mozione e la risoluzione il Parlamento pu aprire un dibattito ed invitare lAssemblea a deliberare una particolare direttiva indirizzata al Governo. Con gli ordini del giorno, che possono essere presentati nel corso dellesame di progetti di legge o di una mozione, il Parlamento pu dettare specifiche istruzioni al Governo per lattuazione delle leggi. Altri strumenti attraverso i quali il Parlamento esplica la funzione di indirizzo e controllo sullattivit del Governo sono quelli del cd. sindacato ispettivo: interrogazioni, interpellanze e inchieste. Le interrogazioni, consistono in vere e proprie domande rivolte al Governo da parte di uno o pi parlamentari, per acquisire elementi utili su determinati fatti o argomenti di rilevanza nazionale e soprattutto per conoscere le intenzioni del Governo in merito. Le interpellanze, sono, invece, delle domande scritte presentate da singoli parlamentari per conoscere le motivazioni del comportamento del Governo in merito a specifiche questioni. Ciascuna Camera, ai sensi dellart. 82 Cost., pu, poi, disporre inchieste su materie di pubblico interesse. b) La funzione giurisdizionale Lart. 90 Cost., infine, attribuisce al Parlamento in seduta comune a maggioranza assoluta dei suoi membri anche una funzione giudiziaria, che consiste nel potere di mettere in stato daccusa il Presidente della Repubblica per attentato alla Costituzione e alto tradimento. Il giudizio svolto dalla Corte costituzionale.

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Funzione legislativa

leggi ordinarie leggi costituzionali votazione della fiducia o della mozione di sfiducia

FUNZIONI DEL PARLAMENTO

Funzione di indirizzo politico

mozioni risoluzioni ordini del giorno interrogazioni interpellanze inchieste

Funzione giudiziaria

Messa in stato daccusa del Presidente della Repubblica

Lorganizzazione delle Camere

Organi necessari di ciascuna Camera sono i Presidenti e gli Uffici di presidenza. I Presidenti di Camera e Senato sono organi imparziali ai quali spettano i seguenti compiti: - dirigere i lavori dellAssemblea; - disciplinare lattivit dellAssemblea secondo quanto disposto dal Regolamento; - stabilire il calendario dei lavori; - garantire la disciplina e la vigilanza durante le sedute. In particolare, al Presidente del Senato attribuito limportante compito di esercitare le funzioni del Presidente della Repubblica quando questi non possa adempierle. Il Presidente del Senato , infatti, la seconda carica dello Stato, dopo il Presidente. LUfficio di presidenza ha funzioni essenzialmente di carattere amministrativo ed composto dal Presidente, da quattro vicepresidenti, da tre questori e da otto segretari. In entrambe le Camere esistono, oltre allUfficio di presidenza, altri organi collegiali: i gruppi, le commissioni e le giunte parlamentari.

Presidenti

Ufficio di presidenza

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I Gruppi parlamentari sono normalmente costituiti dai membri di un partito, anche se frequente la costituzione di gruppi costituiti da partiti diversi. Subito dopo le elezioni gli eletti devono dichiarare a quale gruppo intendono iscriversi; ci permette di assegnare ciascun partito dellarco costituzionale al proprio gruppo parlamentare al fine di meglio organizzare i lavori parlamentari. Ciascun gruppo ha un presidente (capogruppo). Tutti i presidenti dei gruppi parlamentari costituiscono la Conferenza dei presidenti dei gruppi parlamentari alla quale spettano una serie di poteri: - organizzazione dei lavori dellAssemblea; - approvazione del programma dei lavori e del relativo calendario; - presentazione di mozioni e emendamenti ai testi legislativi in discussione; - facolt di essere consultata dal Presidente della Repubblica per la risoluzione delle crisi di Governo. Le Commissioni parlamentari, organi stabili presenti in ciascuna Camera fino alla conclusione della legislatura, possono essere permanenti o temporanee e possono essere costituite nellambito di una sola Camera (monocamerali) o accogliere membri di entrambe le Camere (bicamerali). Le Commissioni permanenti devono rispecchiare nella loro composizione la proporzione dei Gruppi parlamentari e rivestono un ruolo determinante nel processo di formazione delle leggi, nellambito del quale come vedremo possono svolgere: - funzione referente: esaminano un disegno di legge presentato al Parlamento cui devono relazionare prima dellapprovazione da parte delle Camere; - funzione redigente: non solo esaminano un disegno di legge, ma sono anche delegate dalle Camere a modificarne il contenuto con emendamenti da sottoporre, poi, allAssemblea; - funzione deliberante: possono non solo ricevere, elaborare o discutere un disegno di legge, ma anche approvarlo al posto dellAssemblea; - funzione politica: discutono con il Governo su questioni inerenti il suo operato. In base alle necessit, le Camere possono anche deliberare la creazione di Commissioni temporanee, alle quali affidare uno specifico compito, compiuto il quale vengono sciolte.

Commissioni permanenti

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Lart. 82 Cost. stabilisce che ciascuna Camera pu disporre inchieste su materie di pubblico interesse. A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione dinchiesta formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione dinchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dellautorit giudiziaria. Esempi storici di commissioni dinchiesta sono quelle sulla loggia massonica P2, sulla mafia, sul disastro aereo di Ustica.

Le Commissioni bicamerali sono costituite da deputati e senatori in numero pari. Tra queste la pi importante quella disciplinata dallart. 126 Cost. che prevede la costituzione di una Commissione per le questioni regionali, composta da 20 deputati e 20 senatori, chiamata ad intervenire, ad esempio, in caso di scioglimento di un Consiglio regionale. Il suo parere deve essere ascoltato obbligatoriamente. Altre commissioni bicamerali sono previste da leggi ordinarie e hanno compiti diversi. I regolamenti parlamentari prevedono, poi, le Giunte parlamentari alle quali affidare lo svolgimento di varie funzioni, soprattutto relative allorganizzazione dellattivit di ciascuna Camera (giunta per il regolamento, giunta delle elezioni etc.). La differenza tra Giunte e Commissioni parlamentari che le prime sono nominate dai Presidenti delle rispettive Camere, mentre le seconde sono costituite su designazione dei vari gruppi politici.
Giunte

I regolamenti parlamentari

Tutta lattivit delle Camere disciplinata nel dettaglio da regolamenti parlamentari approvati da ciascun ramo del Parlamento. Lart. 64 Cost. stabilisce, infatti, che ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti (cd. autonomia regolamentare). Il regolamento definisce le regole di funzionamento di ciascun ramo del Parlamento ed connesso con lorientamento politico della maggioranza parlamentare. Il regolamento disciplina tutti gli aspetti funzionali e decisionali del Parlamento: - organizzazione delle Camere (Presidenza, Ufficio di presidenza, Gruppi parlamentari, Giunte, Commissioni permanenti);

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- organizzazione dei lavori e dellordine del giorno dellAssemblea e delle Commissioni; - numero legale e deliberazioni; - votazioni; - presentazione e trasmissione dei progetti di legge.

Lattivit parlamentare

Entrambi i rami del Parlamento restano in carica per cinque anni (legislatura) a meno che il Presidente della Repubblica non deliberi il loro scioglimento anticipato (art. 88 Cost.). Lattivit parlamentare durante la legislatura scandita in sessioni (che corrispondono a periodi di lavoro continuato delle Camere tra una convocazione e la temporanea sospensione degli stessi) e sedute (che corrispondono alle singole riunioni di ciascuna Camera).
Le sedute del Parlamento

Le sedute del Parlamento sono pubbliche anche se ciascuna Camera pu deliberare di adunarsi in seduta segreta (art. 64 Cost.). I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno il diritto e se richiesto, lobbligo di assistere alle sedute del Parlamento e devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono (art. 64 Cost.). Per assicurare il buon andamento delle sedute, ciascuna Camera organizzata secondo un programma dei lavori, un calendario ed un ordine del giorno di discussione nel quale vengono preventivamente previsti finanche i tempi dintervento concessi ai singoli membri dellAssemblea. Organi deputati a convocare le sedute di Camera e Senato sono i rispettivi presidenti. Perch una seduta sia valida necessario che sia presente la maggioranza dei membri (quorum strutturale). Le deliberazioni sono valide solo se adottate a maggioranza dei presenti (quorum funzionale), salvo che la Costituzione non richieda una maggioranza diversa ( richiesta la maggioranza assoluta per la deliberazione del regolamento interno alla Camera, per le leggi costituzionali e le leggi di revisione costituzionale).

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Il voto pu essere a scrutinio palese o segreto. Le votazioni a scrutinio palese avvengono per alzata di mano, per divisione, per appello nominale. Le votazioni a scrutinio segreto, invece, avvengono utilizzando delle palline bianche o nere da depositare in unapposita urna, oppure mediante schede. Lo scrutinio segreto riservato a pochi casi specificatamente individuati, ci al fine di evitare che i parlamentari possano approfittare della segretezza del loro voto per esprimere opinioni contrarie non solo alle direttive di partito ma soprattutto ai programmi elettorali esposti al popolo in sede di campagna elettorale. Di fatto per la votazione con sistema elettronico sempre pi adottata sia dalla Camera che dal Senato. Tramite questo sistema, infatti, possibile anche valutare la presenza del numero legale in aula. La Costituzione prevede anche alcune ipotesi in cui le Camere si riuniscono in seduta comune. In questi casi lassemblea presieduta dal Presidente della Camera e il regolamento adottato quello della Camera. In particolare, i casi previsti dalla Costituzione sono: - elezione del Presidente della Repubblica (art. 83 Cost.); - giuramento del Presidente della Repubblica (art. 91 Cost.); - messa in stato daccusa del Capo dello Stato per alto tradimento e attentato alla Costituzione (art. 90 Cost.); - elezione di un terzo dei giudici della Corte costituzionale (art. 135 Cost.); - elezione di un terzo dei componenti del Consiglio superiore della magistratura (art. 104 Cost.).
Il Parlamento in seduta comune

Posizione giuridica dei membri del Parlamento


Divieto di mandato imperativo

Nel regolare i rapporti tra parlamentari e corpo elettorale lart. 67 Cost. sancisce un importante principio in base al quale ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato. Si tratta del cd. divieto di mandato imperativo il quale comporta per i membri del Parlamento la libert e lobbligo di svolgere le proprie funzioni secondo coscienza e non esclusivamente in base alle indica-

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zioni del partito cui appartiene, rappresentando solo ed esclusivamente la volont popolare. Nessun parlamentare pu, dunque, essere distolto dal proprio mandato o subire sanzioni o provvedimenti disciplinari che incidano sul suo status di parlamentare, ma libero di comportarsi in autonomia e indipendenza. Lo status di parlamentare comporta lacquisizione di una serie di prerogative volte sostanzialmente a garantire lindipendenza e lautonomia di questi da qualsiasi ingerenza esterna sanciti soprattutto nellart. 68 Cost.
Ai sensi dellart. 68 Cost., i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nellesercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento pu essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, n pu essere arrestato o altrimenti privato della libert personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nellatto di commettere un delitto per il quale previsto larresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

In particolare lart. 68 Cost. distingue due tipi di immunit parlamentare: - insindacabilit delle opinioni e dei voti espressi nellesercizio delle proprie funzioni; - immunit processuale. Linsindacabilit delle opinioni e dei voti espressi nellesercizio del mandato parlamentare comporta che i parlamentari non possono essere chiamati a rispondere e a giustificare, n in sede penale n in sede civile o amministrativa, quanto dicono e come votano nellesercizio delle loro funzioni.
Ai sensi della L. 20-6-2003, n. 140, il primo comma dellart. 68 si deve applicare per le opinioni espresse in merito alla presentazione di disegni o proposte di legge, emendamenti, ordini del giorno, mozioni e risoluzioni, per le interpellanze e le interrogazioni, per gli interventi nelle Assemblee e negli altri organi delle Camere, per qualsiasi espressione di voto comunque formulata, per ogni altro atto parlamentare, per ogni altra attivit di ispezione, di divulgazione, di critica e di denuncia politica, connessa alla funzione di parlamentare, espletata anche fuori del Parlamento.

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In una recentissima sentenza, la Corte costituzionale ha precisato che tali attivit devono essere strettamente connesse con la funzione parlamentare, e si riservata il compito di valutare caso per caso, in sede di conflitto di attribuzioni fra Parlamento e autorit giudiziaria, la conformit delle decisioni parlamentari al dettato costituzionale.

Linsindacabilit permanente: le opinioni e i voti espressi nellesercizio del mandato parlamentare non sono punibili o sanzionabili alla scadenza del mandato. Limmunit processuale comporta che il parlamentare non possa essere sottoposto a misure restrittive della libert personale senza previa autorizzazione della Camera cui appartiene. Con L. Cost. 29-10-1993, n. 3 lautorizzazione a procedere stata limitata ai soli provvedimenti restrittivi della libert personale, domiciliare o di corrispondenza; non pi necessaria per avviare un procedimento penale e quindi sottoporre ad indagini il parlamentare o per eseguire sentenze penali irrevocabili: per cui oggi ammesso arrestare un parlamentare in seguito ad una sentenza penale di condanna irrevocabile oppure trarre in arresto il parlamentare in flagranza di reato. Ogni parlamentare ha poi diritto ad una indennit in danaro stabilita per legge (art. 69 Cost.) al fine di garantire anche una completa indipendenza economica.
Immunit

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sai rispondere?
1. Sapresti indicare brevemente il principio del bicameralismo perfetto e le prospettive di riforma attualmente in atto? 2. In cosa si sostanzia la funzione di indirizzo politico e di controllo del Parlamento? 3. Come sono organizzate le Camere al loro interno? 4. Qual il ruolo delle Commissioni parlamentari? 5. Cosa disciplinano i regolamenti parlamentari? 6. Sapresti descrivere la seduta di una delle due Camere? 7. In quali casi il Parlamento si riunisce in seduta comune? 8. Che cos il divieto di mandato imperativo?

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