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DIAGNOSI PARKINSON

Ricercatori americani hanno identificato una serie di 10 auto-anticorpi (anticorpi contro parti del proprio corpo) che possono essere usati con lo scopo di diagnosticare la malattia di Parkinson. Hanno testato la capacit degli anticorpi di distinguere 29 pazienti parkinsoniani con malattia di varia gravit da 50 pazienti affetti da malattia di Alzheimer, 10 affetti da sclerosi multipla, 30 da carcinoma della mammella e 40 controlli sani. Gli anticorpi hanno presentato una sensibilit (capacit di individuare la malattia quando presente ) pari al 93-100%, tranne nella distinzione rispetto alla malattia di Alzheimer (79%). La specificit del risultato (correttezza di un risultato positivo) stata pari al 90-100%. I ricercatori pensano che i particolari auto-anticorpi sfruttati a scopo diagnostico si formino in seguito al rilascio di particolari sostanze da parte dei neuroni dopaminergici morenti.

Fonte: Han M e coll PLoSOne 2012: 7: e32383

PERKINSON E AMBIENTE Solo per fare degli esempi, voglio dirvi qualcosa su due delle decine di sostanze chimiche utilizzate in agricoltura di cui si dimostrato un certo legame con il Parkinson: Paraquat - un erbicida largamente utilizzato per 60 anni in agricoltura, in grado di indurre, negli animali da laboratorio, cambiamenti neurologici molti simili a quelli del Parkinson. Uno studio americano ha dimostrato che un mix di paraquat e Maneb (un fungicida) aumenta da 4 a 6 volte la comparsa della malattia tra gli agricoltori e le popolazioni rurali (2). Rotenone - un insetticida e acaricida di origine vegetale, gi negli anni 70 aveva dimostrato di indurre parkinsonismo in tossicodipendenti che lo utilizzavano come droga. Questo insetticida somministrato alle cavie per diverse settimane provoca una degenerazione dei neuroni dopaminergici, con formazione di strutture intracellulari che somigliano molto ai corpi di Lewy (formazioni tondeggianti intracellulari tipiche della malattia di Parkinson). Il rotenone utilizzato come pesticida nelle coltivazioni di mele, pesche, pere, pesche, patate e vite) e in alcuni Paesi per pulire le vasche da itticoltura (3). Per la sua origine naturale, il rotenone anche ammesso in agricoltura biologica. Tuttavia, per via del suo forte impatto ambientale lUnione Europea ne ha recentemente revocato luso. Infatti, un pesticida poco selettivo, dannoso anche agli insetti utili, come le api, e molto tossico per i pesci. La direttiva europea stabilisce che le scorte di rotenone possono essere smaltite entro il 10.10.09, ma per quanto riguarda le colture della vite, melo, pero, pesco e patata, sar possibile utilizzarlo fino al 30 aprile 2012 (4). Fino circa 12 anni fa stato impiegato anche nellagricoltura biologica e ancora oggi alcuni viticoltori ne fanno uso. Per cui rotenone per tutti ancora per un paio d' anni. Nel rapporto annuale (2008) di Legambiente sui residui di fitofarmaci (pesticidi) nei prodotti agricoli, emerge che i prodotti della terra sono ancora parecchio inquinati. La frutta quella che sta peggio dato che il 47,4% dei campioni contaminato da uno o pi residui. La verdura, rispetto agli anni scorsi, sta un po meglio ed risultata contaminata nel 15,4% dei campioni. A risalire la classifica dei cibi avvelenati ci sono olio e vino, che ai controlli sono risultati inquinati da uno o pi pesticidi nel 18,3% dei campioni. Tra gli ortofrutticoli l1% risulta addirittura fuorilegge. Sale leggermente la percentuale di campioni con uno o pi residui passando al 28% dal 27,2% del 2007. Drammatica la situazione delle mele: solo il 38,8% esente da pesticidi (4). Ma le autorit sanitarie non continuano a dirci che dobbiamo consumare pi frutta e verdura per prevenire le malattie degenerative e rimanere giovani ?

Pare per che i pesticidi che ci becchiamo quotidianamente con lalimentazione non siano i peggiori per il rischio di Parkinson. S, perch recenti studi dimostrerebbero che i rischi maggiori derivano soprattutto dai fitofarmaci di uso domestico. Infatti, molti di noi con troppa disinvoltura fanno uso regolare di insetticidi, erbicidi e pesticidi per liberarsi dagli insetti molesti o perch hanno lhobby del giardinaggio (1). A questo proposito in letteratura viene riportato un caso di una signora americana di mezza et che aveva spruzzato un comune insetticida in tutta la casa per uccidere gli odiati e fastidiosi insetti. Nel giro di 1-2 giorni manifest un Parkinson in piena regola e anche grave. Ospedalizzata durgenza fu visitata da una schiera di neurologi piuttosto perplessi dato che per arrivare ad uno stadio cos grave la malattia avrebbe dovuto impiegare degli anni. Dopo diverse settimane di degenza, la donna guar bene. Tornata a casa, per, ci vollero pochi giorni per un nuovo drammatico aggravamento. A questo punto i neurologici capirono che a scatenare la malattia era stata lesposizione al pesticida casalingo. Prima di tornare nuovamente a casa, la donna diede disposizione ai famigliari di bonificare tutta la casa, ma serv a poco. Nuovamente a casa, anche i minimi residui del pesticida ancora presenti furono sufficienti a scatenare una ricaduta della malattia. Alla fine, la donna dovette vendere la casa. Una cosa interessante che il marito pur esposto allo stesso veleno non manifest mai i sintomi della malattia. Secondo gli esperti questo dimostrerebbe che esiste una certa sensibilit personale alle sostanze chimiche (5). Un ultimo studio che conferma il ruolo dei pesticidi nella genesi del Parkinson quello apparso lo scorso anno e condotto dalla Duke University di Durham (North Carolina). I ricercatori hanno preso in esame 319 persone con il Parkinson e 200 loro famigliari sani. I malati riferivano con maggiore frequenza (61%) di essere entrati in contatto diretto con i pesticidi ed erbicidi rispetto alle persone sane (6).

Le persone esposte a due pesticidi, il rotenone e il paraquat, corrono due volte e mezzo in piu' il rischio di ammalarsi del morbo di Parkinson. Cosi' uno studio dell'Istituto Nazionale americano della sanita' (NIH), pubblicato l'11 febbraio. "Il rotenone inibisce direttamente le funzioni del mitocondrio che permette la produzione dell'energia delle cellule" dell'organismo, dice Freya Kamel, ricercatrice all'Istituto nazionale di scienze della sanita' ambientale (NIEHS), che fa parte nel NIH, coautore di questi lavori pubblicati in linea dal giornale "Environmental Health Perspectives". "Il paraquat", invece, "fa aumentare la produzione di alcuni derivati dell'ossigeno che potrebbero avere effetti nefasti sulla struttura cellulare", dice Kamel in un comunicato. Di conseguenza, coloro che utilizzano questi pesticidi, o altri simili, hanno un rischio maggiore di contrarre il morbo di Parkinson -una malattia neurologica incurabile. Sono state analizzate 110 persone colpite dalla malattia e un gruppo di controllo di 358 soggetti che facevano parte di una ricerca chiamata "Farming and Movement Evaluation" (FME), si' da poter stabilire un legame tra questa malattia e il fatto di essere esposti a questi due pesticidi o ad altri agenti tossici per i tessuti nervosi. Il paraquat e il rotenone non sono pesticidi usati da privati nei loro giardini o nelle loro abitazioni. L'uso del paraquat e' limitato ad alcuni professionisti autorizzati, in virtu' di altri studi precedenti che avevano mostrato i medesimi risultati sugli animali. Il rotenone, invece, e' autorizzato solo come pesticida per distruggere organismi invasivi dei pesci. FONTE ADUC