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UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE E MECCANICA

Il Vetro
Relazione di : Ing. Marco Cugno Ing. Stefano Chiarenza

Sommario
La Produzione del Vetro Caratteristiche meccaniche La trasmissione del calore Tipologie di Vetro I vetri speciali Riciclaggio

La Produzione del Vetro

La Produzione del vetro

il vetro un materiale solido amorfo, solitamente prodottosi quando un adatto materiale viscoso viene solidificato rapidamente, in modo tale che non abbia il tempo di formare una regolare struttura cristallina.

Struttura cristallina

Struttura vetrosa

La Produzione del vetro

La Produzione del vetro

la struttura in presenza del modificatore Na+. I modificatori sono in genere la principale causa della fragilit dei vetri.

La Produzione del vetro

Transizione Vetrosa Non avviene transizione vetrosa

In rosso si vede la fase liquida, in nero la cristallina che si genera alla temperatura di fusione Tm e in arancio la fase liquida metastabile di liquido sotto raffreddato In blu abbiamo diverse fasi vetrose che si generano alle temperature di transizione vetrose Tg, dipendenti dalla velocit di raffreddamento

La Produzione del vetro

Vetro

Fase intermedia

Cristallo

Saccottino

La Produzione del vetro

Monocristallo

Multicristalli

La Produzione del vetro

Il vetro comune costituito da


Biossido di silicio (SiO2) 70% 74% fino al 80% Ossido di calcio CaO 12% 13% Ossido di sodio (Na2O) 12% 13% fino al 20%

Vetro

La Produzione del vetro

COMPOSIZIONI TIPICHE DI VETRI COMMERCIALI


Costituenti Vetro piano (float) Vetro per contenitori Vetro per usi domestici (boemia) Cristallo a l piombo Vetro per illuminazione (opale) Vetro per industria chimica Vetro per ottica (crown) Fibre tessili Vetri Tv (piombo - bario)

SiO2 Al2O3 Fe2O3+TiO2 CaO MgO PbO Na2O K2O SO3 F B2O3 BaO

72,8 0,7 0,09 8,6 3,61 13,7 0,2 0,3 -

73,3 1,5 0,06 9,8 0,34 14,2 0,6 0,2 -

74 0,18 0,02 5,3 2,8 5,0 12,7 -

60 0,08 0,02 24,0 1,0 14,9 -

60 0,08 0,02 24,0 1,0 14,9 -

67,5 5,0 0,15 9,4 13,6 1,8 0,2 4,0 -

80,4 2,27 0,03 3,8 0,6 6 - 20 -

53,2 14,2 0,34 22,6 0,42 0,26 0,21 8,55 -

59,68 2,5 - 4 0,03 0,08 0 - 3,6 0 - 1,6 0 - 15 7,95 6-8 0 - 0,6 0,14

La Produzione del vetro

Fondenti
Il quarzo fonde a circa 1700C Aggiungendo: NaO
K2CO3

1700 C

800 C La temperatura di fusione scende a 800C ed allunga lintervallo di di solidificazione quindi il tempo di lavorazione

La Produzione del vetro

Stabilizzanti
Il vetro silico-sodico o silico-potassico non stabile; basta l'umidit atmosferica per rovinarne la superficie. In acqua, questi vetri sono perfettamente solubili e sono usati oggi come detersivi per lavastoviglie.

ZnO
Al2O3 B2O3

CaO

MgO PbO

BaO

La Produzione del vetro

Affinanti
1700 C
Nei moderni forni continui l'affinante principale sono solfati associati a piccole quantit di composti riducenti (carbone, loppa d'altoforno, ...). Questi composti si decompongono ad alta temperatura (oltre 1200C) liberando bolle di ossigeno che, risalendo nel fuso, assorbono le bollicine che incontrano fino a raggiungere la superficie. Attraversando le stratificazioni di vetro a diversa densit, le bolle svolgono anche una azione di omogeneizzazione del fuso.

1200 C

800 C

La Produzione del vetro

Decoloranti
Fe e Cr sono sempre presenti anche se in piccolissima quantit Il vetro, cos ottenuto, non ancora il vetro puro trasparente ed incolore o colorato

Principio Fisico
sovrapposizione di un colore complementare che annulla quello ad esempio del ferro

Principio Chimico
chimico ossidazione o riduzione dellelemento colorante

Oggi si utilizza una miscela di elementi come il selenio, il cobalto e terre rare che, dosate singolarmente, danno un risultato pi completo e stabile

La Produzione del vetro

I Coloranti Ionici
Elemento
Ossido di cobalto Ossido rame Manganese Cobalto Manganese Ferro Zolfo Ferro

Ossidato
Blu Acquamarina Viola Ametista nero Giallo

Ridotto
Blu Verde Ametista nero Verde-Blu Giallo Ambra

La Produzione del vetro

I Coloranti Colloidali
Elemento
Zolfo-Cadmio Zolfo-Cadmio-Selenio Rame Oro Argento

Ossidato

Ridotto
Giallo Rosso Rosso rubino Rosso rubino Giallo

Caratteristiche meccaniche

Caratteristiche meccaniche

Densit: 2.5 kg/dm3 Coeff. Di Poisson: 0.23 Durezza: 6.5 scala Mohs Modulo elastico: 750000 kg/cm2 Coeff. di dilatazione Termica : 9x10-6 Carico di Rottura a Trazione: 400 kg/dm3 Carico di Rottura a Compressione: 10000 kg/dm3 Carico di Rottura a Flessione: 400 kg/dm3 Conducibilt termica: 1 kcal/hmC

Caratteristiche meccaniche

Acciaio : 2100000 kg/cm2 Vetro : 750000 kg/cm2 Alluminio: 700000 kg/cm2


Risulta quindi un'affinit tra la rigidezza dell'alluminio e quella del vetro, evidente che un accoppiamento di questi materiali sar pi idoneo che non con l'acciaio

Caratteristiche meccaniche

Carico di Rottura a Compressione: 10000 kg/dm3 10 t


per rompere un cubo di vetro di 1 cm di lato, occorre un carico dell'ordine di 10 tonnellate. I dati riportati mostrano un altissima resistenza a compressione del vetro paragonato ad un acciaio Fe 360 o ad un calcestruzzo Rck 300 (materiali da costruzione ordinariamente usati)

La trasmissione del calore

Trasmissione del calore

In Italia ci sono oltre

12 milioni di edifici

l88% contiene abitazioni il 94% di queste abitazioni dotato di impianti di riscaldamento Questi impianti consumano il 13,2% dellenergia consumata in Italia

Trasmissione del calore

Il vetro il migliore materiale che possiamo utilizzare per far entrare la radiazione solare nella misura pi adatta per ottenere un ambiente confortevole.

Trasmissione del calore

Luce incidente

Luce trasmessa

Luce riflessa Radiazione incidente Radiazione termica trasmessa

Radiazione riflessa

Trasmissione del calore

Vetro monolitico

Vetrata isolata camera singola

Vetrata isolata camera doppia

5.7 W/m2k

2.8 W/m2k

1.8 W/m2k

Trasmissione del calore

Il vetro chiamato a confrontarsi con i flussi di calore invernali, dallinterno degli ambienti riscaldati verso lesterno. Il vetro sempre il punto debole di una facciata in termini di isolamento termico. Il calore si disperde allesterno attraverso le vetrate per: Conduzione termica Convezione termica Irraggiamento termico

Trasmissione del calore

Le vetrate isolanti non diminuiscono il calore disperso per irraggiamento dallambiente riscaldato. La radiazione viene dispersa attraverso unonda elettromagnetica nel lontano infrarosso.

Trasmissione del calore

Pout Psource Pin

legge di Wien: gli oggetti interni emettono a loro volta una radiazione termica nel campo dellinfrarosso lontano

Trasmissione del calore

Le vetrate con rivestimenti magnetronici o pirolitici basso emissivi sono in grado di ridurre fortemente le perdite di calore per irraggiamento. I rivestimenti neutri applicati alle lastre

riducono le dispersioni per irraggiamento del 90%

Trasmissione del calore

Coating
Depositi di argento e ossido di stagno per ridurre lemissivit e migliorare le prestazioni di isolamento termico Depositi di ossidi metallici per aumentare la riflessione della radiazione solare e migliorare le prestazioni di controllo solare Depositi a base di biossido di titanio per creare vetrate autopulenti e ridurre la necessit di manutenzione attraverso.

Trasmissione del calore

Magnetronici
Si possono applicare strati metallici la cui ossidazione si completa in successivi trattamenti termici (tempra) Si creano superfici con emissivit estremamente ridotta 2% Si creano superfici che riflettono la radiazione solare infrarossa

Trasmissione del calore

Ridurre le emissioni di gas nquinanti in atmosfera

Migliorare il comfort

Ridurre i costi per il riscaldamento invernale

Ridurre/evitare fenomeni di condensa

Trasmissione del calore

Trasmissione del calore

Trasmissione del calore

Trasmissione del calore

Comfort Acustico

Informazioni sullacustica
Decibel e frequenza La soglia di udibilit dellorecchio umano fissata a 0 decibels (dB), mentre 120 dB corrispondono ad un livello sonoro in corrispondenza del quale il rumore genera dolore fisico.

120dB dolore

90dB gruppo musicale 60dB conversazione 40dB biblioteca

0dB udibile

L'indice di attenuazione acustica si misura secondo la norma EN ISO 140 Per il calcolo delle caratteristiche di un elemento prevista la possibilit di effettuare 16 misurazioni per le frequenze comprese tra 50 e 100 Hz e tra 3150 e 5000 Hz.

L'isolamento acustico ottenuto grazie alla costruzione definito da un indice che rappresenta la differenza tra il rumore interno e quello esterno.

R
Utilizzando particolari coefficienti di correzione in funzione della sorgente del rumore.

C & Ctr

La Produzione

Esistono molte versioni: Da 6,5 a 16,8 mm Lastre fino a 40 dB Vetrate isolanti fino a 50 dB Le prestazioni sono sempre misurate e certificate

Tipi di Vetro
Il quarzo fuso (vetro di silice) una sostanza vitrea ad altissima temperatura di fusione(oltre 1700C).

Il silicato sodico (vetro solubile) un prodotto trasparente, facilmente solubile nell'acqua, che trova larga applicazione in molte industrie. (detersivo per lavastoviglie,produzione di pietre d'arte artificiali; intonaci, colori murali, per colori da stamperie, nella fabbricazione di adesivi, di smalti, di fiammiferi)

Il vetro silico-sodico-calcico (vetro comune), appartiene la pi vasta produzione vetraria come le lastre per edilizia, arredamento e auto, le bottiglie, il vetro da tavola.

I VETRI BOROSILICATI sono vetri di elevata resistenza chimica (per questo detti neutri). usati per la fabbricazione di contenitori per medicinali (flaconi e fiale), per apparecchiature da laboratorio chimico, per inertizzare le scorie radioattive, ecc. Per le loro propriet (modesta dilatazione termica) sono resistenti al calore e trovano numerosi impieghi per manufatti da forno.

I VETRI AL PIOMBO trasparenti che per la loro elevata qualit imitano il cristallo di rocca naturale. Esigono materie prime di grande purezza e sono caratterizzati da una grande lucentezza (elevato indice di rifrazione). Sono usati nel settore artistico, da tavola e nella realizzazione di schermature per proteggere da radiazioni ionizzanti.

I VETRI

PER OTTICA il pi pregiato; la sua composizione molto varia

con molteplici rapporti tra rifrazione e dispersione necessarie.

Vantaggi & Svantaggi

Vantaggi & Svantaggi

Vantaggi
Comportamento lineare a compressione. Altissima resistenza a compressione Basso valore di dilatazione termica ed elettrica Scarsa conduttivit termica Totale inerzia chimica Impermeabilit a liquidi e gas Sterilizzabilit perfetta Inalterabilit nel tempo Possibilit di riciclo infinite volte

Svantaggi
Materiale fragile Alto punto di fusione del vetro puro Bassa lavorabilit alle basse temperature

La Produzione del vetro

Linea produttiva Vetro Float

La Produzione del vetro

la miscela vetrificabile che viene convogliata, mediante nastri trasportatori, nel forno fusorio, all'interno del quale la temperatura raggiunge i 1550 C

La Produzione del vetro

A 1100C il vetro fuso cola dal forno su di un bagno di stagno fuso. Il vetro galleggia sulla superficie liquida e piana e viene tirato sino a divenire un nastro a facce parallele. Sui bordi del nastro le ruote dentate (toprolls) distendono o retraggono il vetro lateralmente, per ottenere lo spessore desiderato. Gli spessori ottenuti sono compresi tra 1,1 e 19 mm.

La Produzione del vetro

Deposto a 600C sui rulli di un tunnel di raffreddamento, lungo 100 metri, il nastro di vetro si raffredda sotto controllo fino alla temperatura ambiente. Il nastro di vetro acquista intorno ai 500C le propriet di un solido perfettamente elastico.

La Produzione del vetro

Raffreddato all'aria libera, il nastro di vetro controllato e, successivamente, tagliato in lastre dalla dimensione massima di 6x3,21m, con taglio dei bordi longitudinali. Gli elementi sono successivamente posizionati verticalmente su dei cavalletti per mezzo di elevatori a ventosa.

La Produzione

Produzione del vetro cavo


I contenitori in vetro cavo prodotti industrialmente si ottengono da un procedimento di soffiatura del materiale fuso in stampi.

Le materie prime, contenute in silos, vengono opportunamente dosate, miscelate ed immesse nel forno fusorio per mezzo di nastri trasportatori.

La Produzione

Il forno, costruito in materiale refrattario in grado di resistere per anni alle elevate temperature di fusione (1.600C). Il liquido fuso in uscita dal forno, entra in canali di condizionamento termico e, raggiunta l'opportuna viscosit, viene "tagliato" in gocce di dimensione e peso proporzionale all'oggetto che si vuole realizzare. La goccia di vetro incandescente (1.200C circa) giunge, per caduta verticale guidata, allo stampo della macchina formatrice.

La Produzione

Il processo tradizionale di "formatura" di un contenitore con il procedimento "soffio-soffio" ha trovato le sue evoluzioni nel processo "presso-soffio. Queste nuove tecnologie consentono di ottenere contenitori pi leggeri con migliori prestazioni meccaniche.

La Produzione

Alla formatura segue la fase di "ricottura", procedimento che consente di eliminare le tensioni del vetro mediate riscaldamento preliminare e successivo raffreddamento graduale dell'oggetto fino a raggiungere la temperatura ambiente. Dopo l'avvenuta formatura il contenitore infatti sottoposto a fortissime tensioni poich la superficie esterna, a contatto della temperatura ambiente, tende a raffreddarsi pi velocemente della superficie interna.

La Produzione

Lane
Produzione delle fibre: La trasformazione del vetro fuso in fibre avviene mediante il passaggio attraverso i fori di una coppa rotante. Dopo un primo stiramento meccanico orizzontale dovuto alla forza centrifuga, le fibre sono tirate verticalmente sotto l'azione termica e meccanica di un fluido.

La Produzione

Realizzazione dei prodotti: Dopo il fibraggio, le fibre vengono apprettate con particolari resine e convogliate su nastri trasportatori. Vengono poi passate in stufa ad aria calda, alla temperatura di circa 250C, dove avviene la polimerizzazione delle resine. La velocit di marcia dei nastri trasportatori ed il loro distanziamento regolabile all'interno della stufa permettono di definire la densit e lo spessore dei manufatti.

La Produzione

Filati
Il vetro prodotto in un forno speciale a circa 1.550 C (vetro E) con materie prime di qualit scelte con cura. All'uscita dal forno, il vetro ad alte temperature va ad alimentare filiere in lega di platino. La maggior parte dei prodotti si basa su vetro di tipo E; tuttavia vengono utilizzati anche altri tipi di vetro, come il vetro R (alto rendimento meccanico), il vetro D (alto rendimento dielettrico), il vetro AR (resistente agli alcali e alla corrosione).

La Produzione

Il vetro E il pioniere
Dal 1930 il filato di vetro considerato uno dei materiali del futuro grazie alle sue caratteristiche dielettriche (viene utilizzato per isolare i conduttori elettrici alle alte temperature) queste caratteristiche hanno determinato limpiego industriale su vasta scala del filato di vetro di tipo E, da solo o in combinazione con resine sintetiche o verniciate. Il vetro E il pi usato, sia nellindustria tessile sia nei materiali compositi, dove rappresenta il 90% dei materiali rinforzati utilizzati.

La Produzione

Il filato di vetro AR resistente agli alcali


Il vetro AR stato concepito come materiale rinforzante per il cemento; contiene molto ossido di zirconio che gli conferisce unottima resistenza ai composti alcalini generati dalle operazioni di asciugatura. I filati di vetro AR migliorano la resistenza ai carichi e la durevolezza del cemento, ed inoltre, i getti di cemento rinforzato con filato di vetro sono di conseguenza pi leggeri. Le sue applicazioni principali sono: sostituzione dellamianto presente nelle coperture e nei rivestimenti; produzione di pannelli e componenti per ledilizia.

La Produzione

Il vetro R: alto rendimento meccanico


Questo tipo di filato stato creato su specifica richiesta dei settori di punta (aviazione, industria spaziale e armamenti) e rispetta i requisiti in materia di resistenza alla fatica, alle variazioni termiche e allumidit. Grazie al suo alto rendimento tecnico, usato per rinforzare le pale degli elicotteri, le pavimentazioni degli aerei, i serbatoi dei razzi, i missili e i dispositivi di lancio, inoltre, oggi impiegato anche nellindustria dello sport, del tempo libero e dei trasporti.

La Produzione

Il vetro D ottime propriet dielettriche


I materiali compositi basati su vetro D sono caratterizzati da perdite elettriche molto basse e, quindi, sono utilizzati come materiali permeabili alle onde elettromagnetiche, con considerevoli vantaggi in termini di rendimento elettrico. Il filato di vetro D usato per produrre radomi, finestre elettromagnetiche e circuiti stampati ad alte prestazioni.

Il vetro C
usato per la produzione di mats di vetro resistenti alla corrosione (rivestimenti esterni anticorrosione per tubature o tubi compositi).

La Produzione

Tubi Produzione del tubo di vetro


Il tubo di vetro trova la sua prioritaria applicazione nella realizzazione di contenitori per uso farmaceutico. Per tale motivo il vetro un "borosilicato" ("vetro neutro") che risponde ampiamente a quanto richiesto dalle Farmacopee Ufficiali. Le materie prime sono scrupolosamente selezionate e provengono dai fornitori pi qualificati da ogni parte del mondo. La pesatura e la miscelazione delle materie prime avvengono con moderne apparecchiature computerizzate, tali da garantire la costanza delle ricette, presupposto fondamentale per assicurare la qualit del prodotto. L'industria farmaceutica richiede un vetro con elevata stabilit chimica, resistente agli sbalzi di temperatura ed a basso coefficiente di dilatazione, con tolleranze dimensionali costanti e rigorosamente controllate per garantire i massimi rendimenti quantitativi e qualitativi nella fabbricazione di Fiale, Flaconi, Siringhe, etc

La Produzione

C Dati Fisici Punto di lavorabilit Punto di rammollimento Punto di ricottura Punto di tensione Coeff. di dilatazione (a x10-7) Densit g/cc Indice di rifrazione Resistivit di volume (espressa T = 250C) in log. alla 1150 770 545 515 50C-1 2,34 1,49 6,9 ohm/cm

Composizione Chimica SiO2 B2O3 A12O3 Na2O K2O CaO BaO 73 % 11,2 % 6,8 % 6,5 % 1,2 % 1,2 % < 0,2 %

Per taluni farmaci richiesto anche l'assorbimento selettivo delle radiazioni luminose (vetro giallo). Di seguito le caratteristiche chimiche e fisiche dei tubi di vetro borosilicati bianchi e ambra:

La Produzione

Dati Fisici Punto di lavorabilit Punto di rammollimento Punto di ricottura Punto di tensione Coeff. di dilatazione (a x10 -7) Densit g/cc Indice di rifrazione Resistivit di volume (espressa in T = 250C) log. alla

C 1140 760 535 505 50C-1 2,36 1,51 7,0 ohm - cm

Composizione Chimica SiO2 B2O3 A12O3 Na2O K2O CaO BaO Fe2O3 TiO2 70,2 % 10,5 % 5,8 % 5,8 % 1,3 % <1,0 % < 2,0 % 1 3

La Produzione

La fusione della miscela vetrificabile avviene in bacini di fusione a temperature molto elevate (> 1600C), con il ricorso alla ossicombustione e con l'impiego di "Booster" elettrici. Il vetro fuso successivamente sottoposto ad operazioni di affinaggio e di condizionamento prima di giungere al processo di formatura vera e propria, la quale avviene nell'impianto "Danner" che presenta un mandrino rotante in una muffola di formatura, termicamente controllata.

La Produzione

Il flusso di vetro, in uscita dal canale di distribuzione del forno deve avere temperatura e viscosit predeterminate e costanti, affinch il vetro possa scorrere regolarmente verso la parte pi bassa di un mandrino ruotante, dove un soffio costante d'aria produce la formatura del tubo. Il tubo incandescente, ma gi formato e di adeguata consistenza, "tirato" da una macchina installata a qualche decina di metri (50 - 100 m) di distanza dalla muffola di formatura, sostenuto e guidato da rulli di grafite, fino alla macchina di tiro e taglio. In un tale sistema, a fronte di una velocit costante della macchina tiratrice, un aumento di aria produrr tubi di diametro maggiore e di minor spessore, mentre un aumento della velocit della macchina tiratrice con aria costante produrr tubi di minor diametro e di maggiore spessore. In definitiva con la combinazione di questi due parametri pu essere prodotta una infinita gamma di diametri e spessori.

Lavorazioni sul Vetro

I principali tipi di molatura consistono nella: sfilettatura: eliminazione meccanica o manuale del filo o degli spigoli taglienti al bordo delle
lastre

molatura a filo greggio: abrasione dei bordi di una lastra ottenuta con nastri o mole di
pietra, di carborundum o diamantate, di grana piuttosto grossolana per eliminare le irregolarit del taglio

molatura a filo lucido: fase successiva alla precedente consistente nell'eliminazione di


ogni minuta asperit dei bordi e una lucidatura degli stessi con mole diamantata e grana finissima o polveri di pomice o di ossido di cerio

molatura a filo lucido industriale: ottenuto dalla molatura del bordo delle lastre con
mole di adeguata finezza, senza successive lavorazioni. L'aspetto semiopaco, ma il bordo ha una buona finitura.

molatura a smussi e a bisello: lavorazione dei bordi di una lastra che, essendo eseguita
con un angolo qualunque inferiore ai 90 rispetto alla superficie della lastra, interessa, oltre che il bordo, la stessa superficie. Lavorazione molto delicata e appariscente, viene ancora oggi usata per prodotti di pregio nell'arredamento di interni.

Le decorazioni possono essere realizzate attraverso i seguenti procedimenti: satinatura: decorazioni all'acido con le quali si possono ottenere effetti di luce diffusa o
parziale, di opacizzazione della lastra, come pure incisioni, pi o meno profonde;

givrettatura: eseguita per strappo di particelle da una superficie di una lastra (ormai in
disuso);

verniciatura o laccatura: per uso di arredamento e architettura di interni le lastre di vetro


possono essere verniciate con prodotti ad essiccazione naturale o accelerata mediante lampade a raggi IR;

smaltatura: processo mediante il quale si colora completamente la faccia di un vetro per


effetto dell'applicazione a rullo o a spruzzo; pu essere stabilizzata con ulteriore trattamento termico;

serigrafia: usato per la riproduzione con vernici e smalti su lastre piane o curvate, disegni,
scritte, decorazioni a scopo artistico o funzionale con l'uso di telai e appropriata tecnica. Pu essere stabilizzata con ulteriore trattamento termico;

opacizzazione: procedimento che, assicurando l'inalterabilit del deposito opacizzante anche


se esposto agli agenti atmosferici, consente anche l'incollaggio di pannelli coibentati;

Trattamenti Particolari:
Curvatura La curvatura o bombatura delle lastre, adottata nel campo dell'edilizia e dell'arredamento, si ottiene mediante un processo di fabbricazione complesso che implica una attenta precisione delle misure sia nella realizzazione della lastra che del telaio di contenimento. Infatti la lastra di vetro verr tagliata con le dimensioni dello sviluppo che assumer una volta curvata. Argentatura Trattamento di deposito su una superficie del vetro, di argento metallico (per precipitazione di nitrato d'argento) al fine di renderla perfettamente riflettente (a specchio). La protezione della superficie si ottiene mediante successiva verniciatura finale

La decorazione (anche serigrafia) viene effettuata con un processo, mediante applicazione dei colori, fino ad un massimo di 8. Applicato il colore si procede ad una cottura in forno a temperature dai 200 ai 600. La decorazione pu realizzarsi mediante:
La tampografia un procedimento tecnico che utilizza tamponi flessibili per trasferire un film di inchiostro da una piastra incisa (clich) direttamente sulla superficie di un oggetto, qualunque. La verniciatura consiste nell'applicare un rivestimento liquido di tipo organico o polveri di ossidi inorganici agli oggetti in vetro. La sabbiatura consiste nell'erosione superficiale del vetro, effettuata esponendo l'oggetto, od una parte di esso, ad un getto di sabbia di opportuna calibratura, ottenendo cos un aspetto semitrasparente e ruvido al tatto. La satinatura ottiene un aspetto simile al precedente (sabbiatura), ma meno rugoso, esponendo il vetro all'azione erosiva dell'acido fluoridrico o acido cloridrico

Vetri speciali

La Produzione

LO STRATIFICATO

Nel 1909 un chimico francese, Edouard Benedictus, invent il vetro stratificato, al quale diede il nome di TRIPLEX. Questo procedimento, che consiste nell'inserire tra due o pi lastre di vetro un foglio di plastica (il polivinilbutirrale), conferisce al vetro particolari caratteristiche di sicurezza. Se in caso di urto il vetro dovesse rompersi, il foglio di plastica trattiene i frammenti di vetro. E' utilizzato per la fabbricazione di parabrezza delle automobili e nell'edilizia.

La Produzione

La Produzione

Sviluppo di prodotti stratificati per: Incrementare le prestazioni acustiche Aggiungere caratteristiche di sicurezza Proteggere dal fuoco

La Produzione

Mattoni in vetro
Il mattone in vetro utilizzato per l'edilizia tradizionale (coperture, pavimentazioni, strutture verticali) con scopi prevalentemente funzionali (illuminazione di ambienti con poca luce, necessit di isolamento termico e/o acustico) e per l'arredamento di interni ed esterni con scopi prevalentemente decorativi. Il mattone in vetro infatti, oltre a possedere una resistenza meccanica simile a quella di un mattone, consente, grazie alla sua trasparenza, di risolvere i problemi di luce di molti ambienti.

.La Produzione

Isolamento acustico e termico


Caratteristiche quali la massa e la camera d'aria interna assicurano nei mattoni in vetro un elevato valore di isolamento acustico, addirittura superiore a quello delle pareti in laterizio pieno di pari spessore. Ci fa preferire l'impiego di mattone in vetro anche in ambiente ad elevata rumorosit (discoteche, attivit produttive ecc.) perch, a fronte di un isolamento ottimale, possono essere attuate soluzioni che lasciano grande spazio alla creativit e all'estetica. Il parametro che misura la capacit di isolamento acustico il potere fonoisolante e la capacit di isolamento termico unitario.

La Produzione

Resistenza e reazione al fuoco del mattone in vetro

Le strutture in mattone di vetro, tenuto conto che il vetro per sua stessa natura tende a rompersi rapidamente se sottoposto a shock termico, consentono un buon livello di sicurezza. Esse, infatti, oppongono una barriera al fuoco sufficientemente valida, Finalit dei controlli quella di verificare nel tempo la stabilit del pannello e la sua tenuta all'isolamento termico. I risultati mostrano una elevata resistenza la calore di questo tipo di prodotto.

Il Vetro Autopulente
- Rimuovere o decomporre lo sporco organico - Ridurre laderenza dello sporco sulla superficie del vetro - Ridurre la frequenza di lavaggio - Respingere lacqua piovana per avere una maggiore visibilit

EFFETTO FOTOCATALITICO
Il rivestimento riflette la radiazione solare UV provocando la decomposizione dello sporco organico sulla superficie del vetro.

EFFETTO IDROFILO:
Il rivestimento crea una superficie perfettamente liscia che attira lacqua, che forma una pellicola sottile sulla superficie del vetro. Lo scorrimento a gocce viene ridotto

Vetro comune

Vetro autopulente

5 secondi dopo il temporale Vetro Comune Vetro Autopulente

Vetro temprato di sicurezza


Il vetro temprato di sicurezza prodotto riscaldando il vetro ricotto fino a circa 620C, temperatura alla quale il vetro inizia a diventare molle. Le superfici a questo punto vengono raffreddate rapidamente e questo tipo di processo crea uno stato di compressione sulla superficie della lastra. Leffetto un aumento fino a cinque volte della resistenza a flessione del vetro, mentre la maggior parte delle altre caratteristiche rimangono immutate rispetto a quelle del ricotto. Quando si rompe, il vetro temprato forma piccoli frammenti dadi.

In termini di vetri resistenti al fuoco, essi possono essere divisi in due categorie principali sulla base di due criteri di prova:

Vetri resistenti al fuoco senza isolamento, i quali soddisfano al requisito di stabilit/tenuta per un certo periodo di tempo, ma non raggiungono i 30 minuti di resistenza secondo il criterio dellisolamento. Vetri resistenti al fuoco con isolamento che soddisfano il test sia per quel che riguarda lintegrit che per quel che riguarda lisolamento per un periodo di tempo ben precisato, non inferiore ai 30 minuti.

Il concetto di sicurezza
nel campo delle applicazioni vetrarie comprende principalmente due ambiti, generalmente descritti tramite questunico termine: la sicurezza nei confronti delle azioni accidentali (urti, cadute, rotture spontanee improvvise) e la protezione da azioni volontarie di terzi (lancio di oggetti, azione di scasso, utilizzo di armi da fuoco, ecc.).

vetri resistenti alle esplosioni.

Prima lesplosione

Dopo lesplosione

Vetri antiproiettile
Utilizzando spessori maggiori e film di PVB. I vari vetri sono sottoposti a trattamenti termici e acquisiscono cos le caratteristiche di vetro antiproiettile.
44 Remington Magnum. Proiettile di tipo blindato ordinario

Porta ad un anta. Vetro antiproiettile antischeggia APS/C secondo UNI 9187. Porta ad anta. Vetro antiproiettile antischeggia APS/D secondo UNI 9187

C 1550 kJ D E
2000 kJ

7,62 x 39. Proiettile di tipo blindato ordinario.

Porta ad anta. Vetro antiproiettile antischeggia APS/E secondo UNI 9187

7,62 x 39. Proiettile di tipo blindato ordinario.

3300 kJ

Il Riciclaggio

RACCOLTA MONOMATERIALE CON CAMPANA Analisi merceologica e scarti della fase di selezione 100 kg
VETRO

0,6 kg 1,0 kg 98,25 kg 0,15 kg

METALLI RIFIUTI CERAMICA

Impurit ai sensi del p.to 2 dellallegato al D.M. 4.8.99 Totale: 1,75 kg

scarto Metalli
(Elettrocalam.,Corr. indotte)

0,9 kg

di cui vetro disperso

0,3 kg

Impianto di trattamento

scarto Rifiuti (Aspiratore,sep. manuale) scarto Corpi Opachi (Lettore ottico)

1,9 kg

di cui vetro disperso di cui vetro disperso

0,9 kg

3,0 kg

2,85 kg

ROTTAME DI VETRO PRONTO AL FORNO

TOTALE SCARTI

5,8 kg

di cui TOTALE VETRO DISPERSO

4,05 kg

94,2 kg Resa: 95,9 %

i cittadini separano e portano


scarto

trattamento

la campana posizionata sulla strada sempre accessibile

un semplice camion, sovraspondato e munito di braccio meccanico

rottame grezzo

il riciclo del vetro

rottame pronto al forno

il vetro: un amico che ritorna

Vetreria

Nella seguente tabella si vedono i dati relativi ai vari tipi di raccolta


Presenza di frazioni estranee in peso ai sensi del DM 4.8.99 Scarti della fase di selezione e (materiali diversi dal vetro raccolti trattamento in % sul totale raccolto assieme a quest'ultimo) in % sul totale raccolto SISTEMA Campana vetro solo 1,75% TOTALE 5,80% di cui VETRO 4,05% 96% Vetro a buon fine in % sul totale del vetro raccolto

Campana vetro e metallo Porta a porta vetro e metallo Contenitore stradale per vetro, metallo e plastica

4,45%

12%

7,55%

92%

9,90%

28,60%

18,70%

79%

27,20%

52,80%

25,60%

65%

RACCOLTA DIFFERENZIATA IN ITALIA


NORD 2003 t. CENTRO 2003 2004 2005 220.000 20 76 %
kg/ab./a. Var.

2004

2005

555.000 590.000 700.000 22 23 27 6% 19 %

t. 110.000 125.000 kg/ab./a. 10 11 Var.

14 %

MEZZOGIORNO 2003 35.000 kg/ab./a. 1,7


Var.

2004 45.000 2,1 29 %

2005 180.000 8,5 300 %

t.

Simbolo di modernit architettonica fin dal XIX secolo, il vetro oggi un materiale "high tech", funzionale e raffinato, che offre la possibilit di sfruttare a pieno o discretamente le proprie qualit di trasparenza.

Un Materiale capace di emozionare e valorizzare

La soluzione pi raffinata ed efficace per proteggersi dalla radiazione solare

Alte prestazioni di controllo solare e di isolamento termico

Il controllo solare

Con Rivestimenti si arriva con facilit a valori di isolamento termico elevatissimo Emissivit=0,04

Massima trasparenza e selettivit

La Produzione

Elevato isolamento termico su vetro a basso tenore di ferro Trasparenza e qualit da vetro extrachiaro Controllo solare migliorato Emissivit = 0,03