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LA PSICOLOGIA ANALITICA DI JUNG - Sintesi

La Struttura della Psiche secondo Jung


Lo schema seguente illustra la struttura della psiche secondo Jung. In alto troviamo il mondo esterno con cui si relaziona la Coscienza dellindividuo. Al di sotto della Coscienza c il livello dellInconscio Personale, formato dalle esperienze che sono state rimosse, represse, dimenticate o ignorate, e da quelle troppo deboli per lasciare una traccia cosciente nella persona; qui risiedono i complessi, ovvero i contesti psichici attivi i cui elementi molteplici (sentimenti, pensieri, percezioni, ricordi) sono unificati dalla comune tonalit affettiva. In uno strato pi profondo, troviamo il livello dellInconscio Collettivo, che appare come il deposito di tracce latenti provenienti dal passato ancestrale dell'uomo. Esso il residuo psichico dello sviluppo evolutivo dell'uomo, accumulatosi in seguito alle ripetute esperienze di innumerevoli generazioni. Tutto ci che si impara dallesperienza personale sostanzialmente influenzato dall'inconscio collettivo che esercita un'azione diretta sul comportamento dell'individuo sin dall'inizio della vita. Nellinconscio collettivo risiedono gli Archetipi: un archetipo una forma universale del pensiero, dotata di contenuto affettivo; una forma a priori che organizza lesperienza umana. A sua volta, l'archetipo stesso un prodotto delle esperienze del mondo compiute dalla razza umana, che si tramandano inconsciamente di generazione in generazione. Tale forma di pensiero crea immagini o visioni che corrispondono, nel normale stato di veglia, ad alcuni aspetti della vita cosciente (ad esempio: il bambino eredita una concezione preformata, Archetipica, di una madre generica, che in parte determina la percezione che egli avr dalla propria madre). Come si pu dedurre dallo schema, in questi tre livelli della psiche (Coscienza, Inconscio Personale e Inconscio Collettivo) sono presenti alcune istanze psichiche, separate ma interagenti: lIo, la Persona, lOmbra, lAnima e lAnimus, il S. LIo la mente cosciente. La Persona laspetto che lindividuo assume nelle relazioni sociali e nel rapporto col mondo. Equindi listanza mediatrice tra lIo e il mondo esterno (ha il suo opposto nellAnima/Anumus che listanza mediatrice tra lIo e il mondo interno). La Persona come una maschera che lindividuo porta per rispondere alle esigenze delle convenzioni sociali. E' la funzione assegnatagli dalla societ, cio il compito che essa attende da lui; si pu definire come ladattamento cosciente a ci che collettivo. Questa maschera spesso nasconde la vera natura dell'individuo. LOmbra il lato oscuro della personalit, lopposto dellIo cosciente. In questo senso una parte dellinconscio personale e rappresenta i lati non accettati della nostra personalit: tutto ci che di noi inferiore, primitivo, inadatto. Esiste anche un aspetto dellOmbra come archetipo dellinconscio collettivo: in questo senso rappresenta la negativit etica, il male, lanimalit istintiva. LAnima e lAnimus sono gli Archetipi controsessuali dellinconscio collettivo: lAnima larchetipo femminile (immagine della donna) presente nellinconscio delluomo; lAnimus larchetipo maschile (immagine delluomo) presente nellinconscio della donna. Rappresentano in generale listanza mediatrice tra lIo e il mondo interno, ovvero il modo in cui noi inconsciamente ci relazioniamo e appariamo nel nostro mondo interno (sono quindi lopposto della Persona che media tra lIo e il mondo esterno). Il S il punto centrale della personalit, intorno a cui si raggruppano tutti gli altri sistemi, ed anche lintero perimetro che abbraccia coscienza e inconscio. il centro della totalit psichica; quellunit e totalit di tutte le nostre istanze, quellindividuo completo che il vero scopo della nostra vita.

Le quattro Funzioni psicologiche e legge degli opposti


Per spiegare la dinamica che intercorre tra le istanze psichiche che abbiamo descritto Jung introduce la teoria delle quattro Funzioni psicologiche: Pensiero, Sentimento, Sensazione, Intuizione. La funzione psicologica una certa forma di attivit psichica che in circostanze diverse rimane sempre uguale a se stessa; si tratta quindi di quattro atteggiamenti che ci consentono di adattarci al mondo e alla vita, di quattro modi possibili di comprendere ed elaborare i dati psichici. Queste quattro Funzioni formano due coppie contrapposte in cui le due Funzioni di ciascuna coppia si escludono a vicenda: 1) Pensiero e Sentimento sono dette Funzioni razionali perch lavorano entrambe per mezzo di valutazioni: il Pensiero valuta, mediante nessi concettuali e deduzioni logiche, secondo il criterio vero/falso; il Sentimento valuta, mediante le emozioni, secondo il criterio piacevole/spiacevole o accettato/rifiutato. 2) Sensazione e Intuizione sono dette Funzioni irrazionali perch non lavorano con giudizi ma con mere percezioni, senza valutare ci che percepito: la Sensazione percepisce la cose come sono nella realt, cogliendo i singoli particolari, i fatti empirici (capacit di analisi); lIntuizione percepisce attraverso una percezione interiore inconscia delle possibilit insite nelle cose, andando al di l del singolo particolare empirico per cogliere il senso globale del fatto (capacit di sintesi). Sebbene lindividuo abbia in s tutte e quattro le Funzioni, prevalentemente solo una di queste quella con cui egli si orienta e si adatta nella realt. Questa funzione detta funzione differenziata o superiore e determina il tipo psicologico a cui appartiene lindividuo. Dato che ciascuna di queste Funzioni pu combinarsi con un atteggiamento prevalentemente estroverso (cio orientato verso il mondo esterno, verso i fatti e le persone) o introverso (cio orientato verso il mondo interiore, verso i propri pensieri ed emozioni), possiamo avere in tutto otto tipi psicologici di base: un tipo intellettuale (funzione pensiero) estroverso o un tipo intellettuale introverso, un sentimentale estroverso o introverso, e cos via.

Nella psicologia di Jung vale la legge fondamentale degli opposti: conscio e inconscio rappresentano una polarit dialettica e quindi, se la coscienza sviluppa un certo atteggiamento o una certa funzione, linconscio assumer latteggiamento o la funzione opposta. Cos, alla funzione superiore, che determina il nostro atteggiamento conscio, corrisponde una funzione inferiore opposta; un intellettuale introverso, ad esempio, sar, inconsciamente, un sentimentale estroverso. Oltre che della sua funzione superiore, luomo si serve in parte anche di una seconda funzione ausiliaria, solo relativamente differenziata, che appartiene allaltra coppia dialettica (cio a quella coppia in cui non rientrano la funzione superiore ed inferiore). La funzione opposta a quella ausiliaria sar quindi prevalentemente inconscia e andr ad affiancarsi alla funzione inferiore. Il seguente schema circolare illustra le polarit dialettiche che si instaurano tra le quattro Funzioni. Ad ogni funzione stato attribuito un elemento della filosofia classica (Terra, Acqua, Aria, Fuoco) ed un corrispondente colore (i settori grigio scuro rappresentano le combinazioni tra la funzione principale e quella ausiliaria): Le quattro Funzioni e la legge dialettica degli opposti spiegano le dinamiche che si instaurano tra le istanze psichiche. Tra queste istanze abbiamo infatti due coppie di opposti: a) Io Ombra, b) Persona Anima/Animus. Se il nostro Io assume una funzione, lOmbra assumer la funzione opposta; se noi ci relazioniamo col mondo esterno attraverso una certa funzione (che rappresenta quindi la nostra Persona), ci relazioneremo col nostro inconscio con la funzione opposta (che caratterizzer la nostra Anima, nel caso di un uomo, o il nostro Animus, nel caso di una donna). Lopposizione dialettica particolarmente evidente nel caso della coppia Persona Anima/Animus in quanto coinvolge anche lopposizione maschile femminile. Un uomo, la cui Persona ha sviluppato un atteggiamento fortemente maschile e, ad esempio, sensorialeestroverso nel modo di proporsi al mondo esterno, avr un inconscio fortemente femminile: nei suoi sogni e nelle sue fantasie apparir come una donna intuitiva-introversa; questa sar limmagine della sua Anima. Viceversa possiamo dire per una donna. Tutto ci che inconscio viene proiettato afferma Jung. Questa legge ci permette di capire perch molto spesso la donna di cui un uomo si innamora incarni le qualit della sua Anima, nel senso che luomo proietta su di lei le qualit del proprio inconscio femminile, ovvero le qualit che mancano alla propria coscienza. Lo stesso si pu dire delluomo amato da una donna, che rappresenta la proiezione del proprio Animus o inconscio maschile. Tutto questo avviene quando lIo si identifica con la Persona, relegando nellinconscio lAnima o lAnimus. Ma si possono anche avere dei casi in cui lIo tende ad identificarsi con lAnima o lAnimus, rendendo coscienti in s caratteristiche del sesso opposto: in questo caso sar la Persona a sprofondare nellinconscio e quindi ad essere proiettata su un individuo dello nostro stesso sesso, come avviene nei casi di omosessualit. In quanto negativo dellIo, lOmbra sempre proiettata, in particolare su persone che spesso suscitano in noi una immediata antipatia o repulsione, in quanto rappresentano le nostre qualit negative inconsce che rifiutiamo.

Il Processo di Individuazione
Concludiamo questa breve sintesi della psicologia junghiana con un accenno al processo di individuazione, ovvero il processo evolutivo che deve condurre lindividuo a raggiungere la propria completezza, la totalit della propria personalit, il proprio S. Questa totalit raggiunta quando tutte le principali coppie di opposti che costituiscono la nostra psiche sono relativamente differenziate, ovvero rese coscienti, quando cio coscienza e inconscio vengono unite insieme da una relazione vitale. Ci significa, in pratica, prendere gradatamente coscienza delle nostre componenti inconsce che, nel corso del processo, si manifestano attraverso figure Archetipiche nei sogni e nelle fantasie. A grandi linee, il processo di individuazione si pu scandire nelle seguenti tappe: 1) conoscenza della Persona, dellimmagine di noi che mostriamo (o che vorremmo mostrare) allesterno e che spesso pu non coincidere con la vera natura del nostro Io; 2) conoscenza della nostra Ombra, del nostro lato oscuro, negativo e rifiutato; 3) incontro con la nostra Anima (per un uomo) o Animus (per una donna) cio con la parte inconscia di noi che ha attinenza col sesso opposto; 4) incontro con gli Archetipi del principio spirituale (per un uomo) o del principio materiale (per una donna): la presa di coscienza della nostra primordiale mascolinit (per un uomo), rappresentata dallarchetipo del Vecchio Sapiente (= principio spirituale o Logos) o della nostra primordiale femminilit (per una donna), rappresentata dallarchetipo della Madre Terra o Magna Mater (= principio materiale o Natura). Sono Archetipi gi molto vicini al S in quanto rappresentano il nostro vero e proprio essere, la radice primordiale della nostra mascolinit o femminilit. 5) raggiungimento del S: dopo aver conosciuto la nostra maschera sociale (Persona), il nostro lato oscuro (Ombra), la nostra componente controsessuale (Anima o Animus) e la nostra relazione con lo Spirito (Vecchio Sapiente) o con la Natura primordiale (Madre Terra), possiamo raggiungere quella totalit psichica, congiunzione di conscio e inconscio, che il S. Il suo simbolo fondamentale lunificazione, la coincidenza degli opposti, il cerchio e il suo centro. Il S non pu essere descritto: qualcosa di superiore allIo, per cos dire quella personalit che anche noi siamo, soggetto ed oggetto, Io e mondo al tempo stesso, quel Regno di Dio in noi che tutte le mistiche hanno sempre indicato come obiettivo finale del cammino dellindividuo.