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MICHELE BERTUCCO SINDACO PROGRAMMA 2012 2017

"Vogliamo un Municipio dove il totale disinteresse personale dei suoi amministratori sia la regola inderogabile e dove il fare politica ritorni ad essere una delle pi alte e nobili attivit umane

Introduzione

Verona ha bisogno urgente di politiche di sviluppo urbane, infrastrutturali, sociali ed ambientali che siano capaci di costruire una comunit sicura e sostenibile: sicura perch aperta alle relazioni, ricca di opportunit, orientata ad includere e non escludere, capace di tutelare i propri cittadini; sostenibile dal punto di vista ambientale, economico, sociale e ambientale, ovvero che promuova una crescita controllata, favorisca una mobilit migliore e moderna, orienti alla riduzione degli sprechi sostenendo contemporaneamente lo start up di nuove imprese ad alto valore aggiunto.

Le politiche da mettere in campo devono attivare reali processi partecipativi, promuovendo da un lato la costruzione di una comunit attenta, capace di dialogare, confrontarsi e decidere e, dallaltro, sostenendo il protagonismo in modo trasparente e condiviso degli interessi diffusi, anche economici e finanziari, allo scopo di qualificare la citt pubblica ripensandone i suoi luoghi in una dimensione realmente comunitaria e realizzando nuovi servizi per tutti i cittadini. Noi vogliamo sostenere le famiglie perch trovino spazi nella realt cittadina, perch vivano la citt in sicurezza e libert, perch mantengano e rafforzino una propria dimensione sociale, perch affrontino la propria situazione economica anche e soprattutto in questo momento di crisi. Tutto ci realizzabile cogliendo ed interpretando correttamente i veri bisogni ed i legittimi interessi di tutti i cittadini attraverso lelaborazione e la realizzazione di politiche di investimento sociale con le persone (partecipazione), per le persone (solidariet), delle persone (sussidiariet). Per fare questo occorre che tutti i servizi pubblici siano gestiti con competenza e seriet, a partire da quelli di welfare, dalle aziende partecipate, dalla protezione della salute dei cittadini. Noi vogliamo sostenere i giovani perch intraprendano, studino, lavorino, prestino servizi volontari, esprimano le proprie capacit artistiche e culturali. La citt deve proiettarsi nel futuro, mettendo a disposizione spazi dove possano essere espressi i bisogni crescenti di partecipazione alla vita economica, culturale e sociale, secondo una visione innovativa che richiede nuove idee, nuove competenze, nuove persone e che permette a tutti, in particolare ai giovani, di avere lopportunit di partecipare ed essere davvero i protagonisti.

Noi vogliamo sostenere le imprese, specialmente le piccole e medie, forza straordinaria del tessuto produttivo del Veneto e di Verona in particolare, a esercitare il proprio diritto a pensare e realizzare il futuro. Il Comune, in condivisione con le altre amministrazioni pubbliche, sar attento a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono un vero sviluppo capace di rinsaldare o aprire nuovi collegamenti con le altre citt, con la regione, con la dimensione europea ed internazionale: ambiente, energie rinnovabili, nuove tecnologie, salute. Per una Verona dinamica. Perch la citt assuma senza remore un ruolo di guida nelle molte opportunit che ci vengono date dalla situazione nazionale ed internazionale e dalla particolarit della sua collocazione geografica. La citt deve correre, migliorare e guardare avanti orientata e guidata da un buon governo che ragioni concretamente a partire dalloggi ma con lo sguardo aperto al suo futuro, realizzando politiche che contribuiscano allo sviluppo complessivo della comunit ed alla competitivit del territorio. Per una Verona moderna. Perch la citt delle antiche vestigia, dellenergia produttiva, del tessuto sociale complesso e sfaccettato, si trasformi in una realt capace di aprirsi allinnovazione, al progresso scientifico, alle nuove tecnologie, sviluppandosi in armonia con i centri culturali cittadini, con lUniversit, con le aziende. La citt deve avere un modello di crescita che sia sempre orientato a migliorare realmente la qualit della vita dellintera comunit, nel rispetto degli elementi che la caratterizzano in modo peculiare quali la cultura, la storia, il territorio, il paesaggio, lambiente e larte in tutte le sue espressioni. Per una Verona aperta e sicura. Perch la citt coniughi la vocazione a luogo dincontro, che la caratterizza da sempre, con la spinta a catalizzare energie anche sul territorio circostante, a partire dai comuni della provincia e dalle grandi realt urbane limitrofe, fino alle macroaree interregionali, alla scala nazionale, agli stati pi vicini e con uno sguardo rivolto allEuropa ed al Mondo, consolidando il ruolo che le spetta di citt metropolitana. La citt deve saper dialogare e collaborare per affermare e valorizzare il suo riconosciuto ruolo, promuovendo lincontro ed il dialogo tra persone, culture, valori ed economie provenienti da diverse realt in unottica di sviluppo armonico e propositivo che miri al bene comune di tutti i soggetti che compongono la comunit cittadina.

La famiglia, le persone, il welfare


Il modello culturale di riferimento che Verona intende adottare quello del welfare di comunit nel quale i cittadini da semplici utenti e destinatari dei servizi ne diventano protagonisti e soggetti attivi consentendo a tutti di vivere la loro cittadinanza in pienezza e di sviluppare le proprie potenzialit umane a prescindere dalle condizioni personali, sociali e culturali di partenza. Un welfare, quindi, che punta alla ricostruzione del tessuto sociale veronese ed allinclusione favorendo la riattivazione dei legami civili e sociali a partire da politiche pubbliche che hanno lobiettivo di concretizzare i diritti ed i doveri connessi alla cittadinanza, promuovendo la cultura della salute e del benessere attraverso unattenta regia del sistema dei servizi, sostenendo la partecipazione effettiva dellampio mondo del terzo settore nella programmazione, progettazione, gestione e valutazione degli interventi. Un welfare che pone le politiche sociali in unottica di investimento per il benessere dei cittadini e non solo come costo e che ha come dimensione di riferimento la pianificazione quale metodologia di promozione qualitativa dellazione dellAmministrazione e quale strumento utile per preservare il livello dei servizi nellattuale contesto di difficolt finanziaria. Un welfare fondato sul Piano di Zona dei Servizi Sociali, sorta di Piano Regolatore dei servizi offerti al cittadino, che verr aggiornato ed attuato con la partecipazione effettiva di tutti i soggetti della citt e consentir a tutti i cittadini di sapere di quali servizi possono disporre in caso di bisogno e a quali possono direttamente contribuire con le loro azioni. 1.

Le politiche per le persone e per la famiglia


Il principale obiettivo delle politiche sociali la protezione delle persone pi fragili e vulnerabili attraverso percorsi di cura, supporto, accompagnamento, valorizzazione e inclusione sociale. Appare necessario anzitutto proporre politiche che sostengano davvero efficacemente la famiglia, nucleo fondamentale dellorganizzazione sociale, in relazione alle crescenti difficolt di carattere economico: definire agevolazioni tariffarie relative ai servizi comunali e a quelli erogati dalle aziende partecipate per chi vive condizioni di particolare disagio economico con famigliari licenziati, in cassa integrazione o in cerca di occupazione; favorire laccesso alla casa a costi contenuti attraverso progetti specifici, in particolare per le giovani coppie, basati su un sistema di garanzie che consenta pi facilmente l'accesso al credito; sostenere, anche attraverso lattivazione di appositi fondi di solidariet, il mantenimento della propria abitazione per chi per motivi economici rischia di perderla. La politica della casa, storicamente svolta dallAgec, ha quale prioritario luogo di promozione e di sviluppo il patrimonio immobiliare pubblico che, nellottica di una nuova
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realt architettonica, dovr orientarsi anche a forme e contenuti atti a favorire lintegrazione di una societ sempre pi composita in termini di et e provenienza e intraprendere, come orizzonte di riferimento, lattivazione di interventi che da un lato favoriscano le ristrutturazioni e le riqualificazioni e, dallaltro, intervengano con azioni propositive rispetto alleccessivo numero di appartamenti sfitti; promuovere azioni di sostegno materiale in particolare per genitori single, separati o divorziati con minori, attraverso una politica di rigore che favorisca chi si trova davvero in stato di necessit, liberando al contempo risorse;

Il Comune, inoltre, pu svolgere una politica innovativa della famiglia attraverso azioni mirate in alcuni ambiti, in particolare lattivazione di interventi di aiuto al ruolo genitoriale con momenti di sostegno, formazione, consulenza, confronto tra genitori sulle situazioni critiche, il pi delle volte transitorie, che rischiano di mettere in grande difficolt genitori e figli. La programmazione delle politiche della famiglia deve in ogni caso tenere conto degli effetti sulla vita concreta delle donne e degli uomini, valutando attentamente tempi e servizi della citt e riorganizzando adeguatamente i servizi anche grazie alla realizzazione del Piano degli orari della citt per la promozione di un equilibrato rapporto tra lavoro e cure parentali che, ancora oggi, grava prevalentemente sulle donne. In senso pi generale, lAmministrazione Comunale si impegna a riconoscere la pluralit delle forme di comunione di vita in crescita nella nostra comunit cittadina, tutelando i diritti costituzionali, contrastando ogni forma di discriminazione, garantendo parit dei diritti (casa, assistenza, scuola, cultura, sport) e dei doveri. Si intendono rafforzare, in collaborazione con le forze dellordine, i progetti di assistenza contro ogni forma di violenza, a partire da quella domestica, da quella a scopo sessuale, dallo stalking, che colpiscono fisicamente e psicologicamente le donne ed i soggetti pi deboli. 2.

I servizi a favore di bambini e bambine, ragazzi e ragazze


Una citt che riconosce loro pieno diritto di cittadinanza deve dotarsi di una struttura organizzativa e decisionale che lo interpreti e promuova: Verona istituir il "Garante comunale dei diritti di bambini e bambine, di ragazzi e ragazze". In questo senso va ripreso e potenziato il progetto Verona, citt amica dei bambini e delle bambine, quale modalit di ripensare programmazione urbanistica, viabilit, servizi educativi e culturali a misura delle necessit di bambini e bambine. Lobiettivo ritornare a fare sistema tra Comune, con ruolo di indirizzo e coordinamento, i suoi servizi, la scuola statale (primaria e secondaria), le scuole paritarie e le altre agenzie educative del territorio, attraverso convenzioni eque, verifiche periodiche della qualit del servizio, accordi di programma.
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Gli interventi da mettere in campo riguardano le diverse fasce di et: i servizi per linfanzia (0-3 anni) vanno potenziati espandendo lofferta formativa e di cura fino al raggiungimento degli standard europei del 33% di bambini che usufruiscono di strutture educative (asili nido, nidi integrati, tempo per le famiglie, tages mutter); appare necessario, inoltre, rinnovare lattenzione allinsieme del sistema educativo, rilanciando il servizio nidi in qualit e quantit adeguata alla domanda; nella fascia 3-14 anni occorre, anzitutto, contribuire a garantire servizi post scolastici qualificati per sopperire alle carenze di tempo pieno nelle scuole, riqualificando funzione e gestione dei Centri aperti e dei Centri diurni anche nellottica della prevenzione del disagio nelle et dellinfanzia e della preadolescenza; necessario, inoltre, potenziare le modalit di trasporto a scuola riconquistando ai bambini il territorio, attraverso le esperienze di pedibus e vado a scuola da solo, nonch le aree a zona 30 attorno ai luoghi di vita e tempo libero; vanno sostenute, infine, tutte le strutture di educazione alla partecipazione civica e democratica presenti sul territorio. rispetto alle ragazze e ai ragazzi dai 14 ai 18 anni, opportuno, oltre ad attivare un osservatorio permanente sulla condizione giovanile, promuovere luoghi di ritrovo e valorizzazione della creativit giovanile (musicale, artistica, espressiva) con finalit di orientamento, prevenzione, promozione e potenziare (in accordo con gli altri Servizi territoriali) azioni di consulenza psicologica e prevenzione del disagio; lapproccio deve essere orientato a promuovere esperienze positive e fondanti pi che collocare divieti.

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Le politiche per i giovani


Le politiche giovanili di Verona mirano a ricercare la relazione e la conoscenza con tutti i giovani presenti nel contesto cittadino, mettendo in campo reali modalit di ascolto e confronto, favorendo il concreto coinvolgimento e il protagonismo attivo, sostenendo anche attraverso risorse e spazi adeguati la loro autonoma progettualit ed espressivit. Gli interventi da attivare hanno lobiettivo di: rendere la citt pi accessibile ai bisogni informativi, culturali, sportivi e di divertimento, anche agendo con tariffe agevolate per la fruizione di servizi, beni e spazi rivolti al mondo giovanile; sostenere e dare valore alle produzioni giovanili anche attraverso spazi pubblici di aggregazione e luoghi di promozione della creativit artistica, musicale ed espressiva; favorire la partecipazione nellottica che essi sono in tutti i sensi cittadini delloggi (e non solo del domani); promuovere la possibilit di esperienze formative o lavorative allestero.

Il Comune, inoltre, deve farsi parte attiva di interventi che sostengano i giovani in cerca di lavoro i quali, nella attuale situazione di crisi economica, stanno
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vedendo ridursi fortemente le possibilit di trovare una occupazione dignitosa e duratura, aumentando le situazioni di precariet, provvisoriet, ricattabilit. La difficolt dellinserimento nel mondo del lavoro diventa particolarmente grave per i giovani che hanno abbandonato precocemente la scuola e che provengono da famiglie in condizioni socio-economiche disagiate e, pertanto, vanno realizzati interventi che da un lato, in collaborazione con le agenzie formative cittadine, integrino il sostegno alla ricerca del lavoro con la formazione al lavoro, e, dallaltro, sostengano anche economicamente con formule innovative i giovani nella costruzione del loro futuro. 4.

I bisogni e le potenzialit degli anziani


Linvecchiamento della popolazione pone problemi significativi anche ai bilanci dei comuni ma gli anziani, oltre che essere destinatari di servizi, costituiscono una risorsa in particolare per il patrimonio di saperi, competenze e conoscenze che posseggono e che va preservato e trasmesso con opportune modalit. In questo senso lAmministrazione, deve operare in due distinte direzioni che vanno integrate dal welfare comunale: occorre avere unelevata attenzione ai problemi e disagi degli anziani legati alle malattie connesse all'et, attraverso progettualit innovative gi sperimentate negli anni passati da sostenere ed ampliare ulteriormente, quali ad esempio, gli interventi sul tema dellAlzheimer e lattivazione di Case famiglia; accanto ad esse vanno elaborate e promosse nuove azioni quali listituzione di uno sportello finalizzato alla regolarizzazione e qualificazione delle badanti, il rinnovo e la riqualificazione dell'assistenza domiciliare, la sua integrazione con l'assistenza domiciliare sanitaria, il sostegno ad azioni di prevenzione come il Progetto Estate Anziani, il potenziamento delle strutture di emergenza sociale, di assistenza domiciliare e di accoglienza, la realizzazione di appartamenti assistiti, dove gli anziani possano vivere in una comunit protetta; risulta strategico per la vita dellintera comunit la valorizzazione degli anziani da raggiungere incrementando ulteriormente il sistema degli spazi di partecipazione, rendendo possibile laccesso ad infrastrutture di propriet del Comune e promuovendo attivit di carattere culturale, artistico, sportivo, ricreativo in cui siano coinvolti; di grande importanza in tal senso il sistema degli orti comunali e dei centri anziani, cos come il coinvolgimento degli anziani in iniziative di supporto alla vita cittadina quali i vigili dei bambini o laiuto nella cura del verde pubblico.

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Una citt rispettosa della disabilit


Nonostante i numerosi progetti messi in cantiere nel tempo, Verona ha ancora fortemente bisogno di: promuovere politiche e sostenere iniziative che mirino ad unefficace
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inclusione sociale, a partire dal garantire uneffettiva funzionalit della Consulta per lhandicap formata da associazioni davvero rappresentative della realt (disabilit fisica, sensoriale, intellettiva); rivedere il bilancio comunale alla luce dei diritti di cittadinanza delle persone con disabilit per promuovere una visione trasversale alle competenze; potenziare piani per una mobilit libera da barriere architettoniche e per un libero utilizzo dellintero territorio cittadino da parte di tutti; in collaborazione con i servizi socio-sanitari territoriali ripensare e riqualificare Centri Diurni e Ceod, valorizzando al contempo i progetti relativi alla Vita indipendente dei disabili, con un pi costante contributo economico.

Le Politiche Pubbliche per conciliare spazi e tempi di vita e lavoro


Per creare condizioni di pari opportunit e raggiungere una democrazia/cittadinanza duale e paritaria (donne e uomini), per costruire e diffondere una cultura di genere/della differenza, il Comune si impegna ad attuare strategie amministrative rispettose delle diverse esigenze delle cittadine e dei cittadini. Gli obiettivi: Realizzare i presupposti amministrativi per lapplicazione della democrazia paritaria Considerare il valore femminile come un fattore di sviluppo civile, sociale ed economico. Valutare la maternit come un valore sociale e non un ostacolo alla realizzazione della persona umana. Incentivare il lavoro femminile quale indispensabile fattore di crescita per la societ. Promuovere e valorizzare il contributo delle donne alla vita economica e politica della citt. Vigilare sulla tutela dei diritti delle donne e sulla loro dignit. 6. Per raggiungerli serve costruire una rete con tutte le associazioni gi operanti sul territorio in tema di cultura della differenza, per costruire un progetto che consenta di: adottare il Bilancio di Genere quale strumento di attuazione di politiche pubbliche rispettose delle pari opportunit. E' uno strumento in grado di integrare concretamente le pari opportunit nelle politiche e nelle procedure di bilancio, attraverso l'analisi delle entrate e delle uscite al fine di garantire una equa distribuzione delle risorse rispetto ai differenti bisogni e necessit di donne e uomini, nella prospettiva di uno sviluppo umano e sociale paritario tra generi; intervenire sui tempi e sui servizi della citt per promuovere un pi equilibrato rapporto tra lavoro e cure parentali e garantire una corretta ripartizione tra sfera professionale e privata (condivisione del lavoro di cura con gli uomini, servizi conciliativi di ausilio ai genitori/lavoratori/lavoratrici, articolazioni orarie flessibili dei servizi urbani, ecc.); realizzare lo Sportello Donna, un luogo sia fisico che virtuale in cui le donne possano attingere informazioni (servizi e iniziative promosse dal Comune di Verona, dallULSS 20, dai Consultori Familiari e dal privato-sociale);

istituire un servizio di taxi collettivo o mini bus rosa per le donne che desiderano intrattenersi in citt nelle ore serali/notturne e non dispongono di auto n di mezzi pubblici per il ritorno a casa; adottare provvedimenti contro le discriminazioni riguardanti orientamenti sessuali ed identit di genere, contro la pubblicit lesiva della dignit delle donne e, in collaborazione con lULSS 20 e lAssociazione Telefono Rosa, contro la violenza alle donne; adottare un linguaggio di genere negli atti interni ed esterni dellEnte (delibere, atti amministrativi e corrispondenza interna ed esterna); favorire la presenza delle donne nei ruoli decisionali del Comune e delle aziende partecipate, garantendo, alla pari degli uomini, i medesimi criteri di selezione sulla base della competenza, della trasparenza e della professionalit.

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Verona citt solidale


Verona caratterizzata da una storia di solidariet ed accoglienza che si espressa, nel tempo, sia con il progressivo innalzamento del livello di attenzione delle politiche pubbliche alle persone pi marginali ed a chi proveniva da paesi anche non europei, sia con la presenza di numerosi soggetti del terzo settore (associazioni di volontariato, cooperative sociali, enti diversi del privato sociale). 7.

Lotta alle povert estreme


In questo periodo di crisi economica ad una fascia di popolazione cronicamente marginale (senza fissa dimora anche di diversa nazionalit, anziani soli con pensioni al minimo), si sono aggiunte famiglie numerose monoreddito, donne sole con figli, famiglie di cassintegrati o disoccupati, di separati o divorziati; pertanto, risulta necessario: mantenere e potenziare il piano di accoglienza per senza fissa dimora (gestito in collaborazione con enti del terzo settore), con attenzione specifica anche alla realt femminile; promuovere interventi di sostegno alle persone pi vulnerabili e fragili tramite centri diurni in grado di ascoltare, orientare, accompagnare nella ricerca della propria identit, del lavoro, della casa tutti coloro che per una serie di fallimenti personali e sociali vivono nella marginalit; favorire nel caso di minori che necessitino di accoglienza temporanea il mantenimento nel proprio ambiente di vita, anche attraverso la valorizzazione delle esperienze di affido e solidariet familiare; potenziare i sostegni economici a copertura degli affitti ed utilizzare in maniera politicamente significativa i fondi di rotazione per ledilizia; attivare una politica tariffaria che tenga conto in maniera specifica delle condizioni economiche delle persone e dei nuclei familiari.

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Il carcere
Il mondo del carcere va colto come struttura che nel garantire sicurezza ai cittadini offre opportunit di crescita a chi detenuto. Vanno perci sostenuti progetti per la formazione scolastica e professionale, spazi per lettura e preparazione culturale, occasioni di reinserimento lavorativo dentro e fuori il carcere, valorizzando e sostenendo il ruolo del Garante dei detenuti e realizzando il progetto di un centro di accoglienza e ospitalit per i parenti dei detenuti.

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Contrasto delle nuove schiavit e della prostituzione


Nonostante la spettacolarizzazione della repressione della prostituzione di strada, il tema della schiavit, dello sfruttamento sessuale, di tutte le forme di
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prostituzione maschile e femminile ancora ben presente nella citt tanto che risulta necessario ed urgente: promuovere politiche mirate di prevenzione del fenomeno della prostituzione; contrastare, in collaborazione con le forze dellordine, lo sfruttamento a fini sessuali e la tratta di giovani donne e uomini in prevalenza stranieri, favorendo la denuncia degli sfruttatori, proteggendo chi riesce ad uscire dalla strada, sostenendo progetti di recupero e reinserimento; agire con politiche di controllo del territorio per evitare i problemi di ordine pubblico e linvivibilit di alcune aree comunali legati alla presenza del fenomeno della prostituzione.

10. Accoglienza di persone provenienti da paesi stranieri Verona deve essere una citt in cui i diritti fondamentali al lavoro, alla salute, allistruzione, alla libert di culto, alla sicurezza siano patrimonio di tutti gli abitanti, qualunque sia la loro provenienza. La presenza numerica degli immigrati si sta stabilizzando, cos come deve stabilizzarsi la qualit dellintegrazione dei nuovi veronesi nella citt, attraverso politiche ed interventi di: sostegno allintegrazione scolastica, tramite il potenziamento dellazione di mediazione linguistica e culturale; valorizzazione del ruolo della Consulta degli immigrati, quale organo di partecipazione, consultazione, proposizione delle comunit degli immigrati a Verona e coinvolgimento di rappresentanti delle diverse comunit in azioni di educazione, formazione e rispetto della legalit; organizzazione di iniziative culturali (mostre, feste, momenti celebrativi) che favoriscano la conoscenza reciproca tra comunit immigrate e tra nuovi e vecchi veronesi; sostegno attivo nel disbrigo delle pratiche per permessi lavorativi e di soggiorno (in raccordo con Questura e Prefettura); realizzazione, attraverso lAgec, di strutture in grado di favorire lintegrazione.

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Lo sviluppo e il lavoro
Verona e il suo territorio vantano a buon diritto un diffuso benessere soprattutto in relazione ad altre citt e ad altre regioni dItalia. Tuttavia, i segni della crisi si sentono: se il settore del commercio, alberghi e ristoranti ha solo rallentato la sua crescita, preoccupante la diminuzione del peso del settore manifatturiero, in particolare quello artigiano, e di quello agricolo. Il tasso di occupazione cresciuto, ma non per i pi giovani che non trovano lavoro e nel contempo nel solo 2010 sono state registrate pi di 16 milioni di ore di cassa integrazione nella provincia, con un trend in continua crescita per lanno successivo e che non accenna certo a calare nei primi mesi del 2012. A ci si aggiunge un diffuso senso di incertezza riguardo al futuro che riguarda non solo il lavoro dipendente ma anche il mondo delle professioni, particolarmente presente a Verona, che risente del generale rallentamento delleconomia. Ne sono primi segnali le difficolt di trovare occupazione da parte dei giovani laureati. 11. La centralit del Comune nello sviluppo A fronte di questo quadro in cui convivono punti di forza e punti di debolezza il Comune del capoluogo, pur non avendo competenze specifiche in materia di collocamento e politiche attive del lavoro, pu tuttavia svolgere un ruolo di primaria importanza per lo sviluppo generale delleconomia e delloccupazione. Innanzitutto pu e deve monitorare la situazione per conoscere la realt e intervenire l dove la crisi morde con pi forza, per fornire alle parti sociali il quadro di riferimento su cui esercitare le loro prerogative. Oggi, questo quadro non c e si interviene per inerzia quando le emergenze non possono essere ignorate. Ma il Comune di Verona ha potenzialit ben pi importanti. Il sistema delle aziende partecipate e controllate, dallAeroporto alla Fiera, dal Consorzio ZAI alla Fondazione Arena, costituiscono una leva formidabile per rilanciare lo sviluppo dellarea comunale e provinciale che subisce attualmente una certa dose di appannamento. In particolare, nella costruzione di una vera area metropolitana comprendente i centri urbani limitrofi di Brescia, Vicenza, Mantova, Trento che il Comune di Verona pu rafforzare logistica, turismo, trasporti e valorizzare le produzioni locali concertando con loro una efficace azione di marketing territoriale. Loccasione, nel prossimo mandato del nuovo sindaco, rappresentata straordinariamente dalla scadenza dellExpo 2015 che va vissuta come una vera e propria sfida: o Verona sapr conquistarsi un ruolo importante favorita dai suoi rapporti con la Germania e lEuropa o sar costretta ad un ruolo secondario schiacciata tra Milano e Venezia.

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12. La strategia rispetto alle partecipazioni societarie Per svolgere un ruolo nello sviluppo attraverso le aziende partecipate occorre per una strategia su di esse, comprese quelle di servizio pubblico locale (acqua, energia elettrica, gas, rifiuti, trasporti). Trasparenza, professionalit, competenza sono obbligate ma ancora non sufficienti: serve un passo indietro della politica nella loro gestione. E il Comune deve preoccuparsi di pi di fornire servizi di qualit al prezzo pi basso piuttosto che trasformare le aziende pubbliche in puro sostegno al proprio bilancio o in posti dove esercitare il proprio potere clientelare. Alcune dismissioni possono essere fatte, come quelle nelle autostrade. In altre, come Fiera e Aeroporto, serve trovare un partner industriale che porti capitale ed idee per sviluppare lattivit. Acqua e rifiuti devono restare in mano al pubblico: anche per questo non condividiamo la cessione di Ca del Bue, di fatto, ai privati. Infine, le alleanze. Se il raggio della nostra azione per lo sviluppo larea metropolitana, anche attraverso rapporti tra le aziende di questi territori che si realizza questa prospettiva. Senza escludere, anzi, la possibilit per societ come lAeroporto di guardare a possibili alleanze verso la Germania, in particolare Monaco, avendo come base le scelte industriali e non quelle dettate dalle affinit politiche con questa o quellaltra amministrazione locale o regionale. 13. Il front-office per imprese e professionisti Per favorire la rimessa in moto delleconomia cittadina e, al tempo stesso, per facilitare le modalit di accesso e migliorare la funzionalit a favore in particolare di imprese e professionisti, appare opportuno promuovere lavvio di un vero e proprio font-office dedicato. Oltre a trovare una idonea collocazione logistica, il suo obiettivo deve essere la semplificazione di tutti gli adempimenti attualmente svolti dal mondo imprenditoriale e dai professionisti presso gli sportelli per ledilizia e le attivit produttive, informatizzando sempre pi dove possibile le modalit di richiesta e di erogazione delle risposte.

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Il territorio e lo sviluppo della citt


Lo sviluppo della citt si fonda su politiche urbanistiche che vanno integrate con quelle infrastrutturali con i seguenti obiettivi: agire sulla riqualificazione urbana e ambientale della citt e dei suoi quartieri per far emergere la domanda sociale e proporre forme urbane rinnovate, ospitali, consapevoli, efficienti, vivibili e sicure; ottimizzare il sistema infrastrutturale, fatto non solo di strade ma anche di vie telematiche, in rapporto allassetto urbanistico pianificato, favorendo una mobilit sostenibile e migliorando la qualit ambientale complessiva.

14. Assessorato alla partecipazione ed alle politiche comunitarie Per mettere in campo innovativi interventi di politica urbanistica necessario attivare uno specifico assessorato alla partecipazione che promuova percorsi finalizzati a gestire in forma strutturata i momenti di conflitto che si determinino a seguito di decisioni pubbliche, per promuovere lidentificazione di soluzioni condivise: partecipazione significa pi relazioni, pi sicurezza, pi condivisioni di problemi e opportunit. 15. Riqualificazione complessiva del contesto urbano Promuovere la riqualificazione vuol dire agire in particolare in queste direzioni: ridurre il consumo di suolo determinato dalla inefficienza della citt che trasferisce sulla campagna le proprie contraddizioni, agendo attraverso il miglioramento dellefficienza dei processi di sostituzione e riqualificazione urbana; acquisire maggiori risorse (aree, diritti edificatori, alloggi) per il social housing nei processi di riqualificazione urbana della citt consolidata e della citt in trasformazione; sostenere il commercio di vicinato promovendo il riconoscimento ed il consolidamento anche nei quartieri di centri commerciali naturali, intervenendo sulla organizzazione ed utilizzazione degli spazi pubblici, la regolazione della circolazione e della sosta, lo sviluppo di iniziative promozionali e il sostegno allammodernamento e alla integrazione della rete commerciale; realizzare nuovi centri di interessi, di scambio, di vita negli insediamenti interessati da processi di trasformazione, che colgano anche i bisogni di riqualificazione della citt esistente integrando lofferta di servizi e coinvolgendo la popolazione interessata in processi partecipativi; promuovere un piano di riqualificazione e decentramento del sistema scolastico nei quartieri e nelle frazioni anche in relazione alle maggiori sollecitazioni quantitative e qualitative prevedibili sul fronte della domanda; riqualificare, rigenerare e connettere tra loro gli spazi pubblici, in particolare
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parchi ed aree verdi, per migliorarne lintensit duso e farli diventare luoghi di riconoscimento sociale, anche attraverso il sostegno ad una diffusa partecipazione dei cittadini singoli ed organizzati alla loro gestione diretta o ad altri servizi di interesse pubblico a loro collegati; aumentare la sicurezza urbana nei luoghi della vita quotidiana, migliorando la qualit degli stessi spazi pubblici, promuovendo condizioni di maggior sicurezza della circolazione stradale con provvedimenti di moderazione del traffico, agendo con pi attenzione alle problematiche date dalla presenza di categorie deboli; rinnovare il Regolamento Edilizio comunale, indirizzandolo, fermo restando il rispetto dellarchitettura storica, verso politiche di sostenibilit spinta con lobbligo, ad esempio, per le nuove costruzioni edilizie di dotarsi di pannelli fotovoltaici, di garantire adeguati spazi condivisi (sale comuni, aree verdi per il gioco e la convivialit, parcheggio biciclette), di usare i principi della bioedilizia (dai materiali costruttivi allisolamento), di agire sul risparmio delle risorse idriche ed energetiche). 16. Mobilit sostenibile Risulta strategico per lo sviluppo di Verona definire come intervento prioritario il Piano Generale del Trasporto Urbano, che tenga conto di tutte le modalit di spostamento delle persone allinterno dellarea urbana: pedonale, ciclabile, collettiva, traffico privato, ferroviaria, di connessione aeroportuale. Le carenze nella mobilit sono enormi ed evidente che occorre innovare profondamente tutti i servizi ai cittadini, per permettere alla citt di assumere un profilo dinamico. Il Piano deve essere sostenibile sia economicamente che dal punto di vista ambientale ed in funzione della salute dei cittadini e deve contenere obiettivi di riduzione del trasporto privato che siano ragionevoli e verificabili. Gli interventi vanno elaborati ed attuati nellottica di: aumentare la quota di mobilit urbana servita dal trasporto pubblico locale cogliendo lopportunit del progetto TAV, da realizzare allesterno della citt, per reimpostare lassetto infrastrutturale metropolitano sullintermodalit ferrogomma-tpl servendosi della linea storica per il trasporto pubblico anche con laggiunta di nuove fermate in ambito urbano e suburbano; completare e rendere pi efficace (e fruibile) il sistema infrastrutturale per la mobilit automobilistica privata, evitando di realizzare il Passante Nord Traforo delle Torricelle e usando piuttosto i finanziamenti della Societ Autostrade per attuare la variante alla Statale 12, completare linnesto della 434 fino a Basso Acquar e sistemare la strada Sp6; aumentare la mobilit ciclopedonale qualificando la messa in sicurezza dei percorsi attraverso lestensione della rete ciclabile dedicata, il miglioramento della sua interconnessione, la realizzazione di parcheggi sicuri, lorganizzazione
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dellintermodalit anche con la redazione di un piano straordinario delle ciclabili; aumentare la pedonalizzazione e le ZTL, le zone 30 nei quartieri, la messa in sicurezza degli itinerari ciclabili e pedonali e degli attraversamenti; aumentare la quota di mobilit urbana servita dal trasporto pubblico locale, agendo attraverso la caratterizzazione dei terminali dei nuovi sistemi di trasporto pubblico come nodi principali di interscambio per il park & ride; lintegrazione tariffaria tra TPL e sosta nei parcheggi di interscambio; il miglioramento delluso del parco veicolare privato con politiche di mobility management, come ad esempio la diffusione del car pooling, rivolte in particolare alla gestione della mobilit delle maggiori aziende pubbliche e private, con provvedimenti incentivanti; lo sviluppo di progetti promozionali e organizzativi (vedi pedibus, bicibus, bike sharing, educazione stradale e informazione allutenza); il potenziamento dellofferta di trasporto pubblico non di linea (favorendo percorsi continui e obbligati di taxi); intervenire per la realizzazione di una modalit di trasporto ferroviario verso laeroporto, finanziando il progetto gi esistente di collegamento metropolitano di superficie Verona-Aeroporto-Mantova. Questo ridurrebbe in modo molto significativo il traffico privato tra citt ed aeroporto e renderebbe anche un servizio allaeroporto stesso, favorendo laccesso da parte di passeggeri di provenienza extracittadina; favorire nuove strade informatiche e di telecomunicazione atte a ridurre alcune esigenze della mobilit viaria.

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L'ambiente e la salute
La qualit dellaria di una citt strettamente connessa con le caratteristiche della mobilit urbana e delle tipologie di caldaie utilizzate per il riscaldamento. Verona, che terza nella classifica tra le citt pi inquinate in Italia, deve il suo pessimo primato per le emissione di polveri fini, ossidi di azoto e monossido di carbonio in gran parte al traffico e, in minor entit, al parco caldaie dato che gi oggi sono prevalentemente a gas. Gli effetti dellinquinamento atmosferico colpiscono pesantemente in primis la salute dei cittadini, a partire dalle fasce pi fragili (anziani, bambini, malati cronici, disabili), e incidono altrettanto negativamente sul patrimonio storico e ambientale. Lazione dellAmministrazione comunale deve far diventare parametro di riferimento di tutte le proprie politiche questo tema: funzione propria del Sindaco, infatti, quella di responsabile della salute pubblica che si esplica nel garantire a tutti i cittadini una costante azione di prevenzione e di tutela, in coordinamento con gli altri principali attori territoriali in tema di salute. In questo senso diventa strategico il ruolo del Comune di Verona nella attuazione del Piano di azione e risanamento della qualit dellaria, che vede la partecipazione di 18 Comuni dellarea metropolitana con lobiettivo di giungere ad una programmazione omogenea e condivisa e ad azioni coordinate per affrontare in modo pi efficace il problema dellinquinamento atmosferico. 17. Gli interventi da attuare Le azioni per affrontare con la dovuta efficacia una criticit di cos ampia portata non possono che partire dalla riduzione, con ogni sistema, dellutilizzo del mezzo privato, come gi indicato negli interventi da mettere in campo per una mobilit sostenibile. Tra essi, alcuni risultano particolarmente rilevanti e urgenti, ovvero: realizzare in tempi brevi un coerente sistema di trasporto pubblico, coordinato con altri sistemi di mobilit, che rappresenti una reale alternativa all'uso del mezzo privato, predisponendo una frequenza adeguata delle corse e una loro puntualit garantita da corsie preferenziali e protette; riammodernare il parco autobus con sostituzione dei mezzi pi inquinanti; la progressiva e programmata

ampliare la ZTL a tutto lambito della Cinta Muraria e creare zone 30 (vel. max 30 km/h) in tutto lambito urbano con esclusione della sola viabilit principale; ampliare o costituire ex novo aree pedonali nel centro storico e nei quartieri; implementare il Piano della ciclabilit con la realizzazione di nuove piste; attivare analisi e studi per prendere eventualmente in considerazione lintroduzione della congestion charge nellarea del centro storico allinterno della Cinta Muraria, con limperativo che gli introiti vengano reinvestiti nel
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trasporto pubblico locale. Altrettanto rilevanti risultano altri interventi, sia sul piano strategico generale che di immediata attuazione: abbandonare tutti i progetti che vanno in senso contrario alla riduzione delle emissioni realizzando, ove non gi effettuato, opportune ed approfondite analisi sul loro impatto sullinquinamento atmosferico e, in senso pi generale, sullambiente. Tra questi i pi rilevanti sono certamente le nuove strade in ambito urbano, il Passante Nord - traforo delle Torricelle, e linceneritore di Ca del Bue; attivare un sistema per i controlli degli impianti di riscaldamento incentivando lammodernamento del parco caldaie, riducendo le temperature allinterno degli edifici pubblici di qualche grado; introdurre il divieto agli esercizi pubblici e privati di tenere le porte di accesso alle strutture perennemente aperte, con gravissimo dispendio di energia e conseguente aumento delle emissioni in atmosfera. 18. Sistema dei parchi Verona ha gi avviato la costituzione di un serie di parchi e zone verdi collocate in diverse aree della citt (Adige, Mura, Collina-Torricelle, Spian), che risultano, tuttavia, non collegate tra loro e non supportate da un disegno complessivo e per alcune delle quali non stato ancora avviato litera amministrativo. Risulta strategico, pertanto, promuovere la creazione di un sistema del verde metropolitano integrato, che comprenda in modo omogeneo tutti i Parchi Urbani e le aree verdi, che sia coordinato con i Comuni limitrofi, che venga gestito in modo tale da promuovere il massimo livello di accessibilit e fruibilit da parte di tutti i cittadini. Parchi urbani da considerare come monumenti naturali che devono essere necessariamente correlati ai monumenti architettonici dellambiente costruito in una sorta di museo allaperto che coinvolga lintera citt. Va ribadito che i parchi sono servizi sociali a tutti gli effetti perch conservando il territorio ed il paesaggio, migliorano la qualit della vita dei cittadini, permettono il riposo e lo svago, oltre a favorire le attivit agricole tradizionali, lospitalit rurale, la vendita dei prodotti locali, il recupero delle corti rurali, le attivit di educazione ambientale, la valorizzazione complessiva del territorio. Il Parco dellAdige: dal 2008, dopo la conclusione delliter per listituzione del Parco e l'aggiornamento del Piano Ambientale le iniziative per dare concreta attuazione allarea protetta dellAdige si sono fermate. Per rilanciare leffettiva realizzazione, risulta indispensabile e necessario affidare ad unIstituzione Comunale o a una Fondazione apposita la gestione del Parco dellAdige; unamministrazione partecipata dal Comune, dalle Associazioni ambientaliste, dal Museo Civico di Scienze Naturali, dallUniversit di Verona, da privati (Fondazione Cariverona), che si occupi della progettualit del parco, della tutela, della promozione e gestione, del reperimento di fondi,
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seguendo le esperienze gi attuate nel Veneto da altri Parchi di interesse locale. Il Parco delle Mura e dei Forti: particolarmente rilevante rendere effettiva la costituzione del Parco delle mura e dei forti, non solo per rispettare gli accordi con lUnesco e il Ministero per i Beni Culturali, bens per dotare la citt di un grande parco urbano, di conservare e valorizzare un immenso patrimonio di architettura militare, di tutelare il paesaggio, caratterizzato dalla presenza delle fortificazioni che dalla cinta magistrale si proiettano sulle dorsali collinari e nella pianura a sud della citt. Dalla definitiva sistemazione di questo complesso di beni Verona potr trarre nuovo impulso culturale e turistico, ma solo se le scelte progettuali e la gestione porteranno ad una visione unitaria dellinsieme costituito da mura e forti, arrivando alla costituzione di un Museo delle mura ed alla creazione di percorsi tematici. 19. Energia e rifiuti Le citt italiane ed europee pi moderne hanno compreso da tempo che energia e rifiuti sono due importanti leve del cambiamento. possibile usare meno energia aumentando lefficienza, modernizzando gli edifici e creando reti di cogenerazione e teleriscaldamento, per il recupero dei cascami energetici. possibile ridurre il consumo di energia inquinante favorendo il ricorso alle energie rinnovabili. Verona pu cos porsi sulla frontiera dell'innovazione, consentire risparmi alle famiglie e alle imprese, migliorare la qualit dellaria, promuovere lo sviluppo di un'economia locale pi creativa e competitiva, sviluppare filiere artigianali capaci di generare un'occupazione stabile, rendere pi confortevole e sicura la vita dei cittadini. Sui rifiuti, i ritardi del capoluogo pesano sulle prospettive ambientali dell'intera provincia di Verona. Occorre un salto di qualit nella raccolta differenziata (oggi al 50%) per centrare lobiettivo UE del 65% entro il 2012. Non occorre l'inceneritore di Ca del Bue, servono invece le politiche di riduzione, riuso e riciclo, consentendo un effettivo risparmio ai cittadini veronesi sul costo economico e sociale della gestione del ciclo dei rifiuti.

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La cultura, il turismo e lo sport


La libert despressione il cuore pulsante di un sistema culturale. LIstituzione Comunale deve offrire infrastrutture e servizi adatti alla promozione della cultura da parte di tutti i soggetti che vogliano essere protagonisti, a cominciare dai giovani. Una vera promozione della cultura deve partire dallidea che cultura larte, la musica, lo spettacolo, la letteratura, la storia, la scienza e la tecnologia e che la cultura di un territorio non fatta di eventi eccezionali, ma di un legame indelebile con la propria storia abbinata ad uno sguardo lungimirante verso il futuro. 20. Verona citt della cultura Verona una citt di primo livello nel panorama internazionale. La millenaria partecipazione di Verona alla vita culturale ne ha fatto centro dincontro della letteratura internazionale, luogo di costruzione ed interpretazione della musica pi raffinata ma anche di gusto popolare, straordinario punto di caduta di numerosi filoni artistici fino al recente passato architettonico. Il territorio comunale ospita un numero molto importante di musei, di istituzioni e associazioni culturali. La citt il risultato di una complessa stratificazione storica cha lha portata a diventare un eccezionale paesaggio urbano costituito da monumenti, chiese, edifici privati e pubblici di grande rilievo architettonico di cui deve essere evidenziato il carattere unitario. Per tornare a vivere la cultura come un valore del territorio occorre modularla sulla creativit ed i settori strategici per un intervento di ampio respiro risultano essere, pertanto: promuovere lagibilit delle infrastrutture del Comune, puntando alla costruzione di un percorso museale unitario. Le strutture del Comune devono essere rese accessibili per le molte attivit che nascono spontaneamente nella societ. Occorre che teatri, biblioteche e aree utilizzabili come spazi espositivi siano rese disponibili con una selezione definita in base a criteri di qualit e con una preferenza a quelle del mondo giovanile; sostenere il sistema bibliotecario cittadino, valorizzandone la qualit e limportanza a partire dal ruolo di guida che deve esercitare la rinnovata Biblioteca Civica; promuovere la cultura scientifica mediante un accordo con lUniversit e le istituzioni storiche veronesi come lAccademia di Scienze, Lettere ed Agricoltura, perch si possa patrocinare, da parte del Comune, un programma di occasioni culturali, in particolare sulla ricerca scientifica, valorizzando il museo di Storia Naturale;
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promuovere la cultura visiva, potenziando in modo definitivo la storica Accademia Cignaroli, favorendone la collaborazione con la Fondazione Arena per quanto riguarda le scenografie e la creazione, durante la stagione lirica, di una Accademia estiva di scenografia. 21. Verona 2013: Centenario dell'Arena, di Verdi e di Wagner In occasione del centenario della stagione areniana, che andr adeguatamente preparato e realizzato puntando sulla qualit dellofferta artistica, obiettivo prioritario ridefinire quel rapporto oggi impalpabile tra le attivit musicali e liriche e la citt, intesa come categorie economiche, istituzioni scolastiche, Conservatorio, Accademia Filarmonica ed Universit. 22. La reputazione di chi fa cultura Il Comune deve costruire un progetto culturale con lAccademia di Scienze, Lettere e Agricoltura, lAccademia Cignaroli, la Societ Belle Arti, la Societ Letteraria, lAccademia Filarmonica, che, nel rispetto delle singole storie e tradizioni, sia in grado di concorrere nella ricerca di finanziamenti su scala nazionale ed europea. Oltre alle istituzioni culturali cittadine, esistono altre realt pi recenti, talvolta di iniziativa giovanile o rivolte prevalentemente ai giovani, che contribuiscono in modi e campi diversi alla crescita culturale della citt. Le difficolt di bilancio del Comune non consentono di intervenire a sostegno di esse in modo significativo. Tuttavia, anche per loro, quello che il Comune pu e deve fare creare le condizioni per realizzare progetti comuni, aperti alla partecipazione di progetti e produzioni significativi, in modo da dare a chi vi partecipa il riconoscimento di una reputazione spendibile nella ricerca di finanziamenti privati e pubblici. 23. La vocazione turistica Verona, gi tra le maggiore citt italiane per flussi turistici, potrebbe sviluppare ulteriormente tale specifica vocazione attraverso alcuni interventi da coordinare con gli altri enti pubblici competenti in materia quali valorizzare maggiormente il centro storico ma, al contempo, promuovere le peculiarit ambientali a partire dalla effettiva costituzione del Parco delle mura e dei forti e dallo sviluppo del Parco dellAdige Nord e Sud; sostenere il patrimonio culturale della citt ma, al contempo, dare sempre pi spazio alla dimensione enogastronomica; favorire laccessibilit della citt ai molti turisti che desiderano fruirne tramite percorsi tematici; favorire il recupero dei quartieri anche e soprattutto nellottica della qualit architettonica. Per quanto riguarda lintroduzione della tassa di soggiorno, fermo restando che
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gli eventuali introiti dovranno essere dedicati al potenziamento dellofferta turistica, ogni decisione demandata al confronto con gli operatori e le loro rappresentanze. 24. Il patrimonio pubblico Verona ha visto in questi anni parte consistente del suo patrimonio pubblico ceduta ad altre istituzioni, nellambito di un dibattito centrato sui contenitori della citt. Appare necessario, invece, riportare il ragionamento sui contenuti in relazione ai palazzi ancora oggetto di attenzione quali lArsenale, con lattuazione del progetto che lo proponeva come cuore pulsante della citt grazie anche allofferta di nuovi spazi di cultura e aggregazione, la Gran Guardia, con il suo ritorno a luogo privilegiato dellattivit congressuale cittadina, il Palazzo del Capitanio, da valorizzare nellinsieme storico ed artistico in cui collocato. 25. Lo sport come valore sociale e culturale e di promozione della salute Il Comune deve farsi promotore della cultura dello Sport come valore sociale e culturale, ponendosi lobiettivo di sostenere una pratica delle attivit sportive il pi possibile diffusa nellintero territorio, per tutti gli sport, per ogni fascia di et. Questo significa certo garantire lo sport professionistico valorizzando tutte le realt professionistiche veronesi, ma soprattutto sostenere le numerose societ dilettantesche che in molti casi si sono sostituite alle istituzioni svolgendo un ruolo sociale di promozione di valori positivi, di integrazione tra persone, di prevenzione e difesa per le fasce pi deboli, di promozione della salute e del benessere. La crisi economica richiede interventi strutturali che favoriscano la pi efficace gestione delle risorse sportive, agendo sulla revisione delle convenzioni e delle tariffe e sulla modernizzazione degli impianti. Inoltre occorre definire percorsi sicuri per arrivare alle strutture sportive, cos come renderle fruibili anche a cittadini singoli non aderenti a enti o associazioni. Per quanto riguarda lo stadio, va riordinato quello esistente prevedendo in esso le sedi delle associazioni sportive e del Museo dello sport veronese.

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La Verona dei Quartieri


26. La partecipazione dei cittadini alla vita della citt e dei quartieri Il progressivo svuotamento delle funzioni e dei compiti delle circoscrizioni sta riducendo in modo significativo lo spazio di vera partecipazione diretta dei cittadini rispetto al miglioramento della loro vita quotidiana in citt e nei quartieri. Le circoscrizioni, infatti, rappresentano il primo luogo nel quale si confrontano pubblicamente e trovano sintesi le istanze e gli interessi di tutti i veronesi ed dunque necessario, nellottica di sostegno e di sviluppo di nuove forme di cittadinanza attiva, mettere in atto politiche innovative che ridiano dignit, significato e spessore alle circoscrizioni stesse e promuovano il coinvolgimento dei cittadini. L'Amministrazione comunale, in questo senso, operer con lobiettivo di: definire le linee di indirizzo e gli standard qualitativi degli interventi pubblici nei quartieri, lasciando alle circoscrizioni ampia autonomia decisionale e assicurando le risorse finanziarie necessarie; promuovere, sui temi di maggior interesse, consultazioni sistematiche della cittadinanza, con strumenti sperimentati ed attendibili, sia per ricevere indicazioni precise rispetto alle scelte amministrative, sia per aumentare la consapevolezza da parte di tutti i veronesi di appartenere ad una comunit, sia infine per informare maggiormente e costantemente i cittadini sulle politiche della citt; prevedere, nellottica della sussidiariet, la partecipazione attiva dei cittadini alla concreta realizzazione di determinate attivit e servizi, in particolare quelli legati alla sicurezza, alla salute, allambiente, favorendo chi, in modo singolo o organizzato, si propone per dare risposte ai bisogni individuali e collettivi con le modalit pi appropriate. 27. Sicurezza nei quartieri Per rendere sicuri e liberi di muoversi in ogni zona di Verona anche nelle ore notturne tutti i cittadini, si intendono realizzare i seguenti interventi: rafforzare il percorso gi avviato con l'Ufficio Mobile e il servizio "di prossimit" della Polizia Municipale; coinvolgere direttamente e supportare adeguatamente i cittadini nella gestione della sicurezza del luogo in cui vivono; coordinare la presenza e gli interventi con le forze dellordine; garantire una buona illuminazione che, oltre a rendere pi sicure molte aree della citt, soprattutto diminuisce la percezione di insicurezza.

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28. Sicurezza stradale La maggior causa dei frequenti incidenti stradali, molti con rilevanti conseguenze, l'eccesso di velocit e vanno, pertanto, sia proseguiti i controlli che la Polizia Municipale ha intensificato, sia pianificata l'installazione nelle direttrici pi critiche di nuovi segnalatori di velocit. Occorre, inoltre, mettere sempre pi in sicurezza gli incroci non presidiati, nei quali avvengono la maggioranza degli incidenti, con idonee soluzioni da valutare in una progettazione complessiva. Infine, va dedicata particolare attenzione ai marciapiedi, procedendo progressivamente alla loro realizzazione o sistemazione per garantire la sicurezza dei pedoni e facilitare gli accessi anche alle persone disabili. Oltre ad intensificare i controlli, risulta tuttavia strategico puntare sull'attivit di sensibilizzazione degli utenti della strada (automobilisti, ciclisti e pedoni), in particolare i pi giovani, perch tengano dei comportamenti rispettosi della legge e degli altri cittadini. 29. Manutenzione della citt La citt necessit di interventi costanti di manutenzione ordinaria e straordinaria che devono poter essere attivati in tempi rapidi anche in base alle segnalazioni dei cittadini. In questo senso sono pensati due interventi specifici da realizzare, il progetto buche con una unit organizzativa dedicata pronta ad intervenire anche prima delle grandi ristrutturazioni o pavimentazioni ed il progetto pulizia con unaltra unit organizzativa, collegata ad AMIA, per risolvere tutte le situazioni gravemente degradate. 30. Le priorit delle singole Circoscrizioni Accanto ai temi di carattere pi complessivo che interessano lintera citt, vi sono alcune priorit maggiormente significative legate alla dimensione territoriale delle Circoscrizioni che richiedono una particolare attenzione perch incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini. Circoscrizione 1^ valorizzare il patrimonio di tutta la parte di citt dentro lansa dellAdige creando specifici percorsi culturali e artistici e riposizionando unarea per lo sosta dei camper in prossimit delle mura cittadine; far rivivere il centro della citt costruendo momenti culturali importanti per i cittadini e i visitatori e bloccando le numerose iniziative di carattere esclusivamente commerciale presenti nelle principali piazze; riqualificare in modo significativo gli spazi verdi quali i giardini di Piazza Viviani
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e larea della Passalacqua, creando in particolare aree dedicate ai bambini. Circoscrizione 2^ affrontare con un intervento pianificato la criticit costituita dall ospedale di Borgo Trento quale grande attrattore di traffico, intervenendo per la riduzione della pressione veicolare sui quartieri interessati; completare il centro polisportivo Avesani con la realizzazione di un palazzetto dello sport a disposizione delle tante associazioni presenti sul territorio; preservare larea San Martino, sita tra via Villa e via Bresciani, da riqualificare come area a disposizione per tutte le associazioni del territorio per feste, momenti di aggregazione e promozione. Circoscrizione 3^ creare un sistema di piste ciclabili che metta in collegamento tutti i quartieri e le diverse zone anche di recente espansione della Circoscrizione; riqualificare o sistemare le aree verdi e di possibile utilizzo dei cittadini presenti sul territorio a partire da Villa Pull, la zona di Forte Procolo, il Parco della Spian; superare lattuale carenza di luoghi pubblici realizzando nuove strutture quali una biblioteca civica, spazi per i giovani e gli anziani e la apertura di un teatro. Circoscrizione 4^ pianificare ed adottare opportuni interventi finalizzati alla progressiva riduzione del traffico durante le manifestazioni in Fiera; ampliare le zone di verde pubblico, creando nuove aree e riqualificando quelle gi esistenti, e valorizzare Forte Gisella sia nella zona circostante che nellutilizzo dei suoi spazi; promuovere il ripristino del poliziotto di quartiere con funzioni di prossimit e di prevenzione. Circoscrizione 5^ rivedere complessivamente il PUA dellarea ex-Cartiere, anche nellottica di risolvere la pesante criticit del traffico nella zona di via Tombetta; riqualificare e sistemare alcune strade, in particolare via Palazzina, con la realizzazione di una pista ciclabile e di posti auto per gli abitanti, e via Comacchio da mantenere ciclo-pedonale; allargare il trasporto pubblico serale e festivo ai quartieri di San Matteo e Palazzina. Circoscrizione 6^ definire una modalit di trasporto pubblico che permetta un collegamento diretto verso lOspedale di Borgo Roma, struttura sanitaria di riferimento per i cittadini del territorio; realizzare nuove aree aggregative per giovani ed anziani allinterno della
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Circoscrizione; attrezzare con servizi e collegamenti pubblici larea in espansione abitativa della frazione di San Felice e bloccare lulteriore costruzione di nuovi insediamenti, operando invece per la riqualificazione delle attuali strutture abitative. Circoscrizione 7^ sostenere il progetto di recupero del Lazzaretto, coordinandosi con la proposta avanzata dal Fondo Ambiente Italiano; realizzare un nuovo insediamento scolastico a nord della strada statale costituito inizialmente almeno da una scuola elementare; adottare alcune misure per ridurre il pesante traffico di attraversamento dei quartieri a partire dalla creazione di un parcheggio scambiatore nella zona est e, al contempo, creare un collegamento ciclabile con San Martino Buon Albergo e maggiore sicurezza su viale Venezia. Circoscrizione 8^ intervenire sulla viabilit in Valpantena, privilegiando tutti gli interventi di miglioramento dellattuale strada provinciale 6 e potenziando e razionalizzando tutte le linee di trasporto pubblico pista ciclabile; realizzare il piano meteorico delle acque e la salvaguardia ambientale delle colline; definire servizi di trasporto pubblico a chiamata per favorire la mobilit degli anziani e dei diversamente abili.

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