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10.3.

2012

IL FUTURO AL TEMPO DELLA CRISI

MOZIONE A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA DI STEFANO PELLONI A SEGRETARIO PROVINCIALE DI TREVISO

PER UNA PROVINCIA CHE VOGLIAMO: GIOVANE E DEMOCRATICA

Istruitevi, perch avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perch avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perch avremo bisogno di tutta la nostra forza. LItalia sta attraversando una fase molto particolare: la classe politica italiana, in special modo quella che negli ultimi due anni ha governato il nostro paese, ha dimostrato tutta la sua incapacit nel recepire le necessit e i bisogni delle nuove generazioni, imbrigliate in false promesse di un futuro che si trasformava giorno dopo giorno in quel domani ipotetico e senza consistenza tanto ricorrente nelle parole e negli slogan. Mentre futuro veniva piazzato in ogni documento e persino nel nome di alcuni partiti, noi, i ragazzi della generazione x, assistevamo allo scippo del nostro presente: riforme della scuola con lunico obiettivo di risparmiare risorse, riforme del lavoro che aprivano una giungla di illegalit e sfruttamento, riforme delluniversit che toglievano ai pi disagiati di noi la possibilit di accedere ad unistruzione superiore, etc. Ci siamo visti ignorati, insultati e relegati in un angolo. La politica si dimenticata dei giovani, e i giovani si sono dimenticati della politica. La crisi economica, scoppiata negli Stati Uniti nel 2007, in breve ha contagiato anche l'Europa, giungendo al culmine con la crisi dei debiti sovrani che ha colpito nell'estate del 2011 i PIIGS. L'Italia non si salvata, anzi la speculazione finanziaria ha messo in luce l'incapacit di reagire di un governo che fin ad allora aveva negato ogni problema: la crisi economica degenerata in crisi politca. Abbiamo appaltato le soluzioni ad un governo di tecnici che hanno dovuto raccogliere le macerie di un paese nel bel mezzo di una tempesta speculativa, in piena recessione, con altissimi livelli di inflazione e di disoccupazione. Sta a noi, Giovani Democratici, giovani quindi che hanno scelto consapevolmente di affrontare la situazione di petto, non per sfruttarla a proprio vantaggio, bens con il chiaro obiettivo di cambiarla e rinnovarla totalmente, di rendere il nostro impegno forte e sempre

presente, sia come giovanile dellunico partito che in questo momento pu rappresentare unalternativa vera, non solo parole, al Berlusconismo e ai suoi rei confessi sostenitori, sia come ragazzi colpiti direttamente dalle non-scelte perpetrate in questi anni. Noi siamo qui, ora. Noi saremo ancora qui, domani. Come giovani italiani, come Giovani Democratici italiani. ..................................................................................................................................................... Libert partecipazione G. Gaber

I GIOVANI DEMOCRATICI NELLA PROVINCIA DI TREVISO COSA VOGLIAMO

Viviamo in una provincia dominata ormai da quasi un ventennio dalla Lega Nord, un movimento politico che rischia di apparire quasi endemico al nostro territorio. Le amministrazioni provinciali che si sono succedute si sono limitate ad amministrare il nostro territorio senza muovere un dito per governarne le necessit sociali, soprattutto quelle dei giovani e degli studenti. I problemi di trasporto locale, di strutture ricreative, lofferta di eventi culturali, la ristrutturazione degli edifici scolastici sono stati del tutto ignorati dai leghisti e dai loro alleati. Tutto ci ha portato una pesante asfissia sociale tra i ragazzi trevigiani, unasfissia che ha costretto i pi fortunati ad abbandonare il nostro territorio per cercare delle condizioni migliori alla propria condizione di giovani e chi non poteva permetterselo a rinchiudersi dentro a svaghi distruttivi come alcol e droghe. Come giovani democratici vogliamo riuscire a creare una nuovo tipo di socialit giovanile nella nostra provincia, a partire dallo stimolarne linesistente vita culturale con eventi, concerti e feste sul territorio. Vogliamo riuscire a far percepire ai nostri compagni di classe, ai nostri coetanei, ai nostri amici che si potrebbe avere qualcosa di pi e meglio, ma che solo chi si muove pu rendersi conto delle proprie catene. Vogliamo riuscire a creare anche dei luoghi fisici di incontro per i giovani allinterno delle sedi del nostro partito, in modo che si trasformino in punti di riferimento per la cittadinanza e per i ragazzi. Vogliamo che le feste democratiche nella provincia di Treviso abbiano dei momenti dedicati ai giovani, organizzate da noi come giovanile, che possano far percepire limpegno diretto del Partito Democratico su queste tematiche. .....................................................................................................................................................
GIOVANI DEMOCRATICI NELLA PROVINCIA DI TREVISO COME ORGANIZZARCI

In una provincia eterogenea come quella trevigiana, uno dei nostri primi obiettivi devessere il radicamento della giovanile in tutto il territorio. In questo modo sar possibile portare avanti le diverse istanze, specifiche per ogni comune, dei giovani abitanti. Sarebbe controproducente mirare ad una giovanile fortemente accentrata su Treviso che non consideri le altre rilevanti realt provinciali. Con questo proposito importante credere nel progetto di creare un forte nucleo di giovani di tutta la provincia che abbiano la possibilit di confrontarsi e di condividere esperienze politiche diverse. In questottica il ruolo dellassemblea provinciale sar non solo quello di fornire unopportunit di confronto tra i diversi circoli cittadini, ma anche quello di coordinare campagne in tutto il territorio riguardo a temi che lintera giovanile provinciale consideri fondamentali. Il nostro primo obiettivo sar

dunque lapertura di circoli in tutto il territorio, in diretta collaborazione questo con i circoli del nostro partito gi esistenti, successivamente la responsabilizzazione di tutte le realt territoriali, in modo che l'assemblea possa essere il pi ampia e rappresentativa possibile, democratica e concreta, come la nostra giovanile vuole essere. In quest'ottica di piena democraticit, anche il ruolo della direzione provinciale sar fondamentale: infatti ne prender parte di diritto un rappresentante per circolo, scelto dagli iscritti ad esso. La direzione lavorer in piena sinergia sia con la segreteria provinciale che in particolar modo con lassemblea provinciale. Sar importante poi puntare sulla comunicazione delle nostre attivit sia tra di noi, in modo che tutti sappiano cosa gli altri circoli porteranno avanti, sia verso lesterno, attraverso tutti i mezzi, telematici e non, a nostra disposizione: social network, mailing list, volantinaggi, etc. Dobbiamo riuscire a far percepire il nostro impegno sul nostro territorio, tanto a coloro che simpatizzano per noi, quanto a coloro che potrebbero potenzialmente sostenerci. Consideriamo poi la formazione centrale nel nostro impegno politico: riprenderemo per questo le iniziative gi avviate in passato dalla giovanile per riproporre scuole di formazione politica per tutti i giovani della provincia. E' infatti centrale fornire a tutti i ragazzi la possibilit di avere momenti di informazione seria sui temi centrali della politica odierna, nazionale e territoriale. ..................................................................................................................................................... La scommessa vera, in un paese democratico che vuole crescere come l'Italia che va in Europa, quella di formare le giovani generazioni alla cultura della legalit. G. Ayala
I GIOVANI DEMOCRATICI PER LA LEGALITA'

La legalit un tema che deve essere imprescindibile dal programma politico dei Giovani Democratici. Siamo cresciuti con la convinzione che le organizzazioni mafiose fossero un problema ristretto a poche regioni del meridione: questa una favola per chi non vuole vedere la realt dei fatti. Dobbiamo, invece, riuscire a far capire che la criminalit organizzata opera pienamente e strutturalmente nel Nord Italia e in Veneto, e che le mafie sono un cancro per l'intero paese. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo avere un ruolo in questa lotta, sensibilizzando la cittadinanza su questo tema e offrendo l'opportunit di ascoltare la diretta testimonianza di coloro che hanno vissuto sulla loro pelle la presenza della mafia, come magistrati, giornalisti o parenti di vittime. Sappiamo, infatti, che il modo migliore per sconfiggere la mafia quello di parlare di mafia. Abbiamo iniziato l'anno scorso incontrando Giovanni Impastato all'aperto di fronte a tutta Treviso, in un momento splendido di ascolto e attenzione, su quellesempio dovremo strutturare la nostra attivit, abbiamo continuato quest'anno invitato Don Merola, un prete anti-camorra che ha portato la sua importante testimonianza. Vogliamo coinvolgere in questo anche quei nostri parlamentari, nazionali ed europei, che si sono pi distinti su questo tema. ..................................................................................................................................................... Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non pu non essere cittadino e partigiano. A. Gramsci
I GIOVANI DEMOCRATICI PER I VALORI

Loperato della nostra giovanile dovr essere guidato sulla base di quei valori, sanciti nella nostra costituzione repubblicana, la pi bella del mondo, valori che sono parte del dna di qualsiasi persona che, come noi, si definisce democratica. Questi valori sono l antifascismo, lantirazzismo, il rispetto verso il diverso, la lotta contro lomofobia, la difesa dei beni comuni. In una provincia come quella trevigiana, dove i movimenti di estrema destra stanno prendendo sempre pi spazio, non dobbiamo esitare nellassumere il ruolo di garanti e di difensori dei valori costituzionali e nel cogliere il testimone di coloro che combatterono la guerra di resistenza, affinch la memoria non venga mai dimenticata e gli errori del passato non vengano ripetuti. Chi dimentica il proprio passato, costretto a riviverlo. Noi non possiamo permetterlo, non possiamo restare in silenzio davanti a proposte faziose ed oltraggianti come la revisione dei programmi scolastici per eliminare la parte sulla resistenza, come proposto da alcune giovanili di partiti neo-fascisti. Non possiamo farlo e non lo faremo. Oltre allantifascismo, dobbiamo batterci contro le continue azioni della Lega Nord fondate sul razzismo e sullomofobia. La posizione della nostra giovanile, come del nostro partito, dovr essere chiara e incentrata sul confronto con la seconda e la terza generazione degli immigrati e non dovr assolutamente dare spazio alla paura del diverso che, invece, connota il messaggio leghista, cos facilmente recepibile dal nostro territorio. Non possiamo assistere attoniti alle dichiarazioni omofobe di una certa parte politica senza reagire, ma dobbiamo manifestare il nostro dissenso verso tali affermazioni, purtroppo diventate quasi quotidiane da parte dei partiti di centro-destra, e non solo. In merito a ci, il ruolo della giovanile sar quello di protesta e di sensibilizzazione e di denuncia alla cittadinanza; infatti, il compito di noi Giovani Democratici di sventare il rischio che queste affermazioni omofobe passino al cittadino medio come normalit, cos da non indignarsi pi. I giovani democratici per i valori della costituzione. Infine la primavera del 2011 ha evidenziato la voglia di partecipazione dei cittadini, prima con le amministrative poi con I referendum, nella difesa dei beni comuni. ..................................................................................................................................................... Non chiederti cosa pu fare il paese per te, ma te cosa puoi fare per il paese. J. F. Kennedy
I GIOVANI DEMOCRATICI E IL MONDO SOCIALE TREVIGIANO

Nella nostra azione politica consideriamo centrale il ruolo della societ civile ed in particolare delle associazioni di categoria, dei sindacati, cgil, cisl e uil, e delle associazioni culturali e giovanili con le quali condividiamo valori fondamentali. Dovremmo essere la voce e l'espressione di questa societ civile e, in senso lato, della cittadinanza e, perci, miriamo al continuo confronto e ascolto di queste, affinch si possano portare avanti battaglie comuni e affinch possiamo diventare portatori delle istanze dei giovani. Non possiamo non guardare poi a tutto quel mondo che da sempre si impegnato per una cultura della solidariet e dellassistenza ai pi deboli, spesso denigrato da chi come la Lega concepisce la morale come semplice egoismo e non come una vocazione da condividere con gli altri. Sar importante quindi cercare un rapporto ed una condivisione col mondo dellassociazionismo cattolico presente nella nostra provincia. Creare una nuova offerta culturale in una provincia anestetizzata culturalmente dal ventennio leghista non pu non vederci collaborare con

tutte quelle organizzazioni ed associazioni che promuovono cultura nel nostro territorio, spesso purtroppo senza una vera e propria azione comune ma pi come delle volont singole. Vogliamo riuscire a creare occasioni di incontri far questi soggetti in modo da elaborare delle strategie insieme per rilanciare la ricreativit nella Provincia d Treviso. Un esempio positivo di tutto ci lo si pu vedere nella festa del primo Maggio organizzata dai Giovani Democratici e da molteplici associazioni trevigiane di giovani. La giovanile dovr far tesoro di questa esperienza e portare avanti iniziative simili anche nel futuro .....................................................................................................................................................
I GIOVANI DEMOCRATICI E IL MONDO DELLA POLITICA GIOVANILE

Come giovanile del pi grande partito di centrosinistra, nostra volont interloquire con le altre giovanili di quei partiti che come noi nella Provincia di Treviso si oppongono al dominio della Lega e del PDL e che sostengono gli stessi nostri valori. Intendiamo intraprendere dei percorsi di dialogo e confronto con questi soggetti, nel rispetto delle reciproche posizioni e con la speranza che si riescano a creare dei momenti di incontro attraverso eventi, conferenze, campagne comuni. Guardiamo anche con attenzione al mondo dellassociazionismo studentesco, con cui gi in passato abbiamo felicemente collaborato, riconoscendone e rispettandone la piena autonomia politica e di azione. In questo senso, vogliamo che il nostro rapporto con la Rete degli Studenti Medi provinciale prosegua nel solco della collaborazione e della lotta comune contro i provvedimenti che colpiscono gli studenti della nostra provincia. ..................................................................................................................................................... Partito non ti chiudere nelle tue stanze, partito, rimani vicino ai ragazzi di strada. Vladimir Vladimirovi Majakovskij
I GIOVANI DEMOCRATICI PER IL PARTITO

La nostra giovanile si riconosce del tutto e fieramente nel Partito Democratico, nei suoi principi fondativi e nel suo statuto. Siamo una parte attiva del partito e il nostro operato si pu considerare in sinergia. Ribadiamo, comunque, la necessaria autonomia di scelte, affinch la giovanile possa svilupparsi autonomamente sia nellanalisi politica che nella propria azione sul territorio. Consideriamo fondamentale ribadire la necessit di questa nostra relativa autonomia, anche per non far cadere la giovanile in vecchi schemi di correntismo e faide interne. Vogliamo, inoltre, valorizzare il ruolo dei parlamentari e dei consiglieri regionali e comunali della nostra provincia, nostri rappresentanti e voci nelle istituzioni, in modo da far percepire ai giovani lazione del Partito Democratico negli organi amministrativi e anche per portare in essi le nostre proposte. .....................................................................................................................................................
Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo il problema. Dare alle scuole private denaro pubblico P. Calamandrei

I GIOVANI DEMOCRATICI PER L'ISTRUZIONE

Nell'anno in cui la Riforma Gelmini entrata pienamente in vigore nelle scuole italiane, i giovani democratici devono essere in prima fila nella lotta contro l'applicazione di questa riforma che danneggia gravemente l'istruzione e la formazione delle nuove generazioni. In quest'ultimo mese la finanziaria approvata dal governo Berlusconi ha aumentato i fondi destinati alle scuole private paritarie, mantenendo invariata, invece, la spesa sull'istruzione pubblica. I docenti che si sono salvati dal licenziamento insegnano a classi sempre pi numerose, mettendo in pericolo la sicurezza degli studenti e minandone l'apprendimento. La nostra provincia e la nostra regione pongono in secondo piano problemi cruciali come l'edilizia scolastica e la valorizzazione degli istituti tecnici e professionali. Le scuole professionali e tecniche sono completamente da rivalorizzare, perch stanno alla base dell'integrazione dei giovani immigrati con il mondo del lavoro e della professionalizzazione di quelli studenti che non vogliono proseguire il corso di studi all'universit. Uno degli esempi pi eclatanti l'abolizione della terza area negli istituti professionali,che praticamente elimina il processo di apprendimento di un lavoro concreto e il rapporto mondo del lavoro e piccola-media impresa con la scuola. In un momento di crisi economica, il rilancio dell'impresa deve partire dalle nuove generazione che per non possono uscire impreparate dalle scuole superiori. Inoltre con questa riforma la scuola pubblica perde una delle sue funzioni pi importanti, ossia il ruolo di ascensore sociale, grazie al quale, secondo un principio meritocratico, il reddito della famiglia non diventa pi un impedimento per la crescita professionale del singolo. I giovani democratici per il nostro futuro. ..................................................................................................................................................... L'Italia una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
I GIOVANI DEMOCRATICI PER IL LAVORO

Costituzione Italiana

Dal 2009 la crisi economica e I suoi effetti negativi si sono ripercossi in tutto il mondo del lavoro del Nord-Est, soprattutto sui giovani e sulle donne; in un momento in cui le misure governative necessarie non sono state prese, le nuove generazioni saranno le prime a pagare la crisi. I dati, infatti, ci offrono un quadro drammatico della situazione occupazionale giovanile: la disoccupazione, appunto, sta toccando picchi inediti e la totale assenze di adeguati provvedimenti in grado di arginare il problema non fa altro che peggiorare le condizioni. Chiediamo nuove politiche per il lavoro, che mirino ad assistere maggiormente le classi pi deboli, come i disoccupati e i precari, i giovani e gli anziani. Queste misure dovranno occuparsi prima di tutto del fenomeno pi grave causato dalla crisi economica: l'aumentare della disuguaglianza sociale, che mina fortemente la coesione sociale, valore alla base del vivere civile. I giovani non possono pi tollerare I troppi contratti di lavoro a tempo determinato, senza alcuna forma di assistenzialismo, che li renda precari per sempre e senza la possibilit di crearsi una vera vita indipendentemente dal welfare familistico. Vogliamo per questo motivo organizzare degli incontri per affrontare questi temi, coinvolgendo le associazioni di categoria e i sindacati, cercando di fare informazione tra i giovani sul mondo del lavoro. Questo ci servir per elaborare una nostra proposta di welfare giovanile da portare avanti sia nella discussione interna che allesterno. I giovani democratici per il lavoro e la libert.