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LA CONDUCIBILITÀ ELETTRICA

Materiali occorrenti: Rame, Zinco,Zolfo, Cloruro di sodio,


Zucchero, HCl, Batteria da 9 volts, Lampadina, Conducimetro –
Campioni di acqua minerale

Esecuzione dell'esperienza: Lo scopo dell'esercitazione è quello


di effettuare prove comparative di conducibilità elettrica tra
varie sostanze: metalli, non metalli, sostanze ioniche e
molecolare in soluzione.

Preliminarmente si appronta un circuito elettrico formato da una


batteria da 9 volt connesso ad una lampadina adeguata. Il
circuito è aperto in un punto con terminali. Si verifica la
continuità dello stesso connettendo i due terminali ed
osservando l'accensione della lampadina. Si deduce che
interponendo nel circuito un conduttore si osserverà la stessa
cosa, mentre, nel caso di un isolante la lampadina resterà spenta.

Prove di conducibilità di alcuni metalli e non metalli:


Si eseguono, nel modo indicato, prove di conducibilità delle
seguenti sostanze: zinco, rame, zolfo. Nel caso di zinco e rame si
osserva l'accensione della lampadina; i due elementi sono,
infatti, dei metalli. Questi conducono corrente elettrica in
quanto nei loro atomi gli elettroni sono " delocalizzati " e, per
questo, in grado di spostarsi da un atomo all'altro. Con lo zolfo
non si osserva l'accensione della lampadina. Questo elemento è
infatti un non metallo ovvero un solido molecolare ( S8 ) i cui
atomi sono legati da legami covalenti gli elettroni non possono
muoversi liberamente. I solidi molecolari covalenti sono, perciò,
in massima parte, degli isolanti.

Prove di conducibilità di sostanze sciolte in acqua:


Si prendono quattro beckers e si pone in essi acqua distillata ,
nel secondo si aggiunge una spatolata di Cloruro di sodio, nel
terzo una di saccarosio, nel quarto 5 o 6 mL di acido cloridrico
diluito. Si osserva che la soluzione di cloruro di sodio conduce
corrente, permettendo l'accensione della lampadina; allo stesso
modo si comporta la soluzione di acido cloridrico al contrario
quella di saccarosio agisce da isolante. Gli ioni Na+ e Cl - sono,
perciò, in grado di chiudere il circuito dirigendosi verso gli
elettrodi di segno opposto. Il processo è detto di dissociazione
ionica. Stesso discorso vale per l’acido cloridrico. Acidi, basi e
sali sono elettroliti. Il saccarosio disciolto in acqua non è in
grado di formare ioni, anzi si disperde in molecole neutre. Per
questo motivo anche in soluzione acquosa agisce da isolante.

Influenza della concentrazione nella conducibilità di una


soluzione:
La conducibilità della soluzione salina aumenta con l’aumentare
della concentrazione, in quanto gli ioni che possono migrare agli
elettrodi di segno opposto sono di più nell'unità di volume.

Con un conducimetro si effettua un’accurata misurazione della


conducibilità di campioni di acqua minerale per verificarne il
contenuto di sali disciolti (salinità)

A cura di: Istituto Commerciale “Buttitta”


Scuola secondaria di primo grado
Elettromagnetismo