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Errori e correttivi

Errori e correttivi

TITOLO OGGETTIVITA’ FORMA TESI DOCUMENTI
TITOLO
OGGETTIVITA’
FORMA
TESI
DOCUMENTI

IL TITOLO deve essere la rappresentazione semantica del tema, cioè la sintesi

LA TESI deve essere chiara ed evidente: si deve sostenere un punto di vista e argomentarlo I DOCUMENTI vanno citati in nota o in bibliografia per esteso, nel testo per accenni

L’OGGETTIVITA’ rende improbabile l’uso della prima persona singolare ed un linguaggio colloquiale, serve un registro FORMALE

 Mancanza di titolazione o titolo uguale al tema o non pertinente con la tesi

Mancanza di titolazione o titolo uguale al

tema o non pertinente con la tesi

Tesi inesistente o implicita

Mancanza di argomentazione

Documenti citati in modo scorretto

Plagio di fonti non citate

Uso della prima persona

Uso di locuzioni del parlato

Uso di uno stile leggero, divertente

Lessico generico, sintassi troppo semplice

Centrare l’argomento Evitare salti ad CONTENUTO argomenti Capire di cosa si parla contigui Citare testi
Centrare l’argomento Evitare salti ad CONTENUTO argomenti Capire di cosa si parla contigui Citare testi
Centrare
l’argomento
Evitare salti
ad
CONTENUTO
argomenti
Capire di
cosa si parla
contigui
Citare testi
coerenti con
la tesi

Prima di scrivere è opportuno capire con precisione l’argomento richiesto, poi si deve

centrare tutto lo sviluppo su quel tema; qualche variazione è possibile se limitata Le fonti citate devono essere in linea con l’argomentazione, devono essere in tema si deve continuamente verificare di non essersi lasciati trasportare in argomenti simili ma altri rispetto a quello richiesto il problema non sussiste se si fa una vera programmazione del testo, un progetto

 Leggere con superficialità la consegna  Fare supposizioni in base alla nostra tendenza, a

Leggere con superficialità la consegna

Fare supposizioni in base alla nostra tendenza, a

ciò che conosciamo meglio o ci piace

Centrare lo sviluppo per sineddoche o per

metafora = parlare di un tema che si collega a

quello richiesto o che è in relazione di

contenente/contenuto (ex. amor di patria invece

di poesia civile)

Fraintendere per sovrapposizione di enciclopedia mentale (ex. Canzone= lirica e non composizione breve musicale)

Citare molti documenti che però non c’entrano con la nostra tesi

morfologia sintassi coerenza lessico coesione

morfologia

morfologia sintassi coerenza lessico coesione

sintassi

coerenza

morfologia sintassi coerenza lessico coesione

lessicomorfologia sintassi coerenza coesione

morfologia sintassi coerenza lessico coesione
morfologia sintassi coerenza lessico coesione

coesionemorfologia sintassi coerenza lessico

Il testo formalmente corretto non è solo

quello ORTOGRAFICO ma anche quello che

è coeso e coerente: ciò richiede una

gestione della morfologia (concordanze,

coniugazioni, declinazioni), della sintassi

(punteggiatura, connettivi, struttura

norma e/o marcata), del lessico

(corretto, adeguato al registro, vario,

tecnico se necessario)

A qualsiasi livello: vediamo i più comuni  Ortografia  Concordanza (S-V; pronome o aggettivo-

A qualsiasi livello: vediamo i più comuni

Ortografia

Concordanza (S-V; pronome o aggettivo-

nome; plur-sing…)

Consecutio temporum

Punteggiatura errata o inesistente

Connettivi inesistenti, errati o solo

coordinanti

Frasi minime

Uso esclusivo della coordinazione

Scelta lessicale errata, imprecisa, non adatta

al registro formale, uso di parole di cui non si

conosce l’esatto significato

informarsi Intervistare Leggere persone documenti competenti Riflettere Confrontare sul proprio posizioni e
informarsi
Intervistare
Leggere
persone
documenti
competenti
Riflettere
Confrontare
sul proprio
posizioni e
vissuto
argomenti

I contenuti di un elaborato devono essere il più possibile numerosi, ricchi, vari, personali Perché ciò sia possibile, bisogna fare una ricerca ampia sull’argomento, tanto più quanto meno si conosce Nel periodo antecedente alla stesura, si deve leggere una notevole quantità di interventi di esperti, di documenti, di informazioni pertinenti Successivamente, si selezionano quelli che ci hanno colpito di più e ci hanno permesso di formarci una opinione personale A questo punto si organizzano in una scaletta

 Scrivere poco perché non si hanno idee (ma dovresti essertele fatte grazie allo studio!)

Scrivere poco perché non si hanno idee (ma dovresti essertele fatte grazie allo studio!) Aspettare l’ispirazione invece di cercare

informazioni, credendo che agli altri le idee

vengano per scienza infusa invece che con

fatica e riflessione

Scrivere la prima idea che ti viene in mente

(che notoriamente è la più banale)

Non fare mappe o grappoli associativi per radunare le idee

Copiare le idee altrui (vedi internet)

Prendersi all’ultimo momento, quando non c’è più tempo per pensare e cercare

introduzione Esposizione della tesi Dimostrazione Confutazione di tesi contraria Citazione di documenti, esempi

introduzione

Esposizione

della tesi

introduzione Esposizione della tesi Dimostrazione Confutazione di tesi contraria Citazione di documenti, esempi
introduzione Esposizione della tesi Dimostrazione Confutazione di tesi contraria Citazione di documenti, esempi

Dimostrazione

Confutazione

di tesi

contraria

Esposizione della tesi Dimostrazione Confutazione di tesi contraria Citazione di documenti, esempi conclusione
Esposizione della tesi Dimostrazione Confutazione di tesi contraria Citazione di documenti, esempi conclusione

Citazione di documenti,

esempi

Esposizione della tesi Dimostrazione Confutazione di tesi contraria Citazione di documenti, esempi conclusione

conclusione

Un testo complesso va sempre progettato decidendo cosa inserire nei vari momenti dello sviluppo, attraverso una scaletta particolareggiata Devo decidere la tesi da sostenere, quali argomenti portare a favore, quali confutare, con quali documenti, esempi, fatti, opinioni autorevoli dimostrare il mio punto di vista Quando lo svolgimento è pronto, decido come iniziare e come concludere il mio testo

 Si riduce in pratica ad uno solo: non effettuare la fase di programmazione del

Si riduce in pratica ad uno solo: non effettuare la fase di programmazione del

testo, lasciando che si sviluppi A CASO e

inserendo quello che viene sul momento Risultato: scarsa coerenza di argomentazione, salti logici, documenti che

non dimostrano affatto la nostra tesi, mancanza di esempi e di situazioni concrete,

argomenti poco pertinenti, sviluppo scarso Introduzione e conclusione sono spesso

banali, poco incisivi, non interessanti se non

addirittura inesistenti

No stereotipo No ovvietà Sì figure Sì prospettiva Sì personalità

No

stereotipo

No ovvietà

Sì figure

prospettiva

personalità

Essere originali comporta una strenua lotta contro la pigrizia mentale che ci porterebbe

a fermarci sempre all’ovvio, al già noto, a “è

quello che dicono tutti!”, al luogo comune

che è davvero un luogo, un caldo nido in cui

siamo rassicurati dal fatto che siamo in

compagnia di tanti Si devono rischiare strade nuove, mai battute prima, sia nella forma sia nel contenuto Il lettore non dovrebbe annoiarsi già dalla prima parola!

 Pensare che originalità = dire “io credo, penso, sono convinto…”  Pensare che originalità

Pensare che originalità = dire “io credo,

penso, sono convinto…”

Pensare che originalità = essere divertenti,

scanzonati

Pensare che originali si nasce e non si diventa

(io non riesco ad essere originale, non so mai

cosa/come scrivere): invece esserlo costa

esercizio e sforzo

Pensare che se si è corretti nella forma non è

così importante essere originali