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Calcio Varese vs Varese

Dalla squadra di Sannino a quella di Rolly Maran


Gandini a pag. 29

Architettura Brebbia, Ganna, Voltorre...


Alla scoperta del Romanico con i due volumi Jaca Book
Rizzi a pag. 24

Canottaggio Sara Bertolasi


Intervista alla vogatrice in gara alle Olimpiadi
Turri a pag. 30

Mensile dinchiesta

Marzo 2012 - anno II - numero 9

euro 1,00

Lintervista / 1 Mongelli

Amministrative

Voglio un carcere pi civile


A capo della casa circondariale di Varese dal 2002, il dottor Gianfranco Mongelli accoglie con favore la nuova legge che permetter di migliorare lannoso problema del sovraffollamento delle carceri italiane. Il direttore dei Miogni convinto che con questo provvedimento accrescer il grado di civilt della struttura che non un luogo di reclusione ma il punto di partenza per un progetto di rieducazione.
Riva, segue a pag. 15

2012

Le nostre inchieste
Camillo Brioschi

Sumirago

La cava di Cantello: pozzo senza fondo


Dopo il voto unanime della Provincia ora si attende la decisione del Pirellone
Sta assumendo rilevanza nazionale, e valicando i confini elvetici, la saga della cava di sabbia e ghiaia Italinerti a Cantello. Un po di storia sar meglio riportarla, visto che fino al giugno 2009 (quando nel Comune della Valceresio cambi lamministrazione) nessuno ne sapeva nulla. Siamo nella seconda met degli anni 60 e nella zona incontaminata compresa tra la strada comunale della Valsorda e la zona dei Tre Scali, parallela al Torrente Bevera (e presto si vedr quanto questo sia importante), le autorit di Cantello scoprono una cava abusiva.
Lozza e Manelli, segue a pag. 4 e 5

Cassano M.
Aldo Morniroli

Cardano al C.
Mario Aspesi

Mauro Cerutti

Ferno

Lintervista / 2 Dionigi

Poretti a pag. 18 e 19

Un ateneo di qualit
Aperta nel 1998 in una citt, Varese, che storicamente aveva da sempre dovuto mandare i suoi figli a studiare a Milano, se li voleva dottori, lUniversit dellInsubria ha visto un numero sempre crescente di laureati: dai 269 del primo anno (studenti trasferiti che avevano gi iniziato altrove il percorso di studio), ai 1.515 del 2011.
Lozza, segue a pag. 14

Tradate Sfida Pdl / Sinistra / Lega


Indagine sulla competizione elettorale
Poretti a pag. 17

Castellanza Il Billa chiude. Anzi no...


Il Gigante rileva il punto vendita e salva i lavoratori

ilVaresino.ZIP
Commissione UE - previsioni 2012
la crescita -1,3 Italia Germania Irlanda Francia Bulgaria Polonia Svezia +0,6 +0,5 +0,4 +1,4 +2,5 +0,7 l'inflazione +2,9 +1,9 +1,6 +2,2 +3,0 +3,5 +0,9

Ecco dove la crisi fa male alle imprese


Lanalisi sui dati di Unioncamere mette in luce un calo nella produzione
Secondo le rilevazioni della Camera di Commercio di Varese, a fine 2011 erano 64.304 le imprese attive in provincia, in calo dello 0,2% rispetto allanno precedente. La forma giuridica prevalente quella della societ individuale (circa il 52,8% del totale), ma nelle societ di persone (circa 14.600 unit) che si registra la diminuzione pi significativa del numero di imprese attive (-3,9% rispetto al 2010). Nel quarto trimestre 2011 lindagine congiunturale trimestrale di Unioncamere Lombardia ha evidenziato, per il secondo trimestre di seguito, un calo dellindice della produzione industriale congiunturale e tendenziale.
Locatelli e Uselli, segue a pag. 2 e 3 con un commento di Gianfranco Fabi

Lozza e Poretti a pag. 6 e 7

Insubria Il programma del Festival Terra dEuropa


Ecco gli eventi della sesta edizione della kermesse che questanno getta uno sguardo oltre confine
Poretti a pag. 20

ANSA-CENTIMETRI

Spettacoli Teatri della Psych al Santuccio di Varese con la Casa del s


Borellini pag. 27

COPYRIGHT2012 il VARESINO

Fantapolitica

Quel Movimento libero che vuole la macroregione


A sentir parlare di secessione, dopo ventanni di Lega Nord, si pensa di sapere gi tutto; viene quasi da sbadigliare. Da una parte, si crede, la verde e produttiva Padania, dallaltra il resto dItalia. D'altronde, come dicevano i primi slogan del Carroccio, quelli di quando il pap del Trota balzava per la prima volta agli onori delle cronache occupando il campanile di San Marco: Dal Po in gi, lItalia non c pi. E, invece, questa tutta unaltra storia, perch Movimento libero, capitanato dal consigliere comunale Alessio Nicoletti (nella foto), di separare le nostre terre dalla patria neanche vuol sentir parlare.
Lozza a pag. 13

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

I dati da cui partire

Vacche magre per leconomia V A R E S E E LA CRISI Lartigianato soffre ancora


segue dalla prima Quella di Varese, rispetto ad altre province lombarde, sembra aver resistito meglio al propagarsi della crisi. Nellarco del 2011 lindice della produzione industriale cresciuto del 4,6%, a fronte di una media regionale del 3,7%. Il panorama, tuttavia, non omogeneo: se lindustria ha tenuto meglio, per merito dellexport, lartigianato ha evidenziato sin dalla met del 2011 un trend negativo. Il quadro complessivo si presenta ancora piuttosto complicato, la ripresa sembra ormai rinviata alla seconda parte del 2012 e i segnali di fiducia non sono ancora particolarmente forti. A integrazione delle numerose analisi congiunturali sulle quali si concentrata di recente lattenzione per studiare landamento delle variabili economiche ed industriali alla ricerca di evidenze di conferma o anticipatrici di evoluzioni future attese, vale la pena dare uno sguardo di natura pi strutturale sui bilanci delle imprese varesine. Abbiamo svolto una ricerca su circa 8.400 imprese attive della provincia di Varese, nel periodo 2005/2010, selezionando lintera popolazione censita nel database Aida (Analisi Informatizzata Delle Aziende), che raccoglie bilanci, informazioni finanziarie, anagrafiche e commerciali di circa 700.000 societ di capitali che operano in Italia. Sono state selezionate imprese con fatturato almeno pari a 50.000 euro nel 2010, che rappresentano circa il 60% delle societ di capitali attive a fine 2010 in provincia di Varese. Anche se occorre cautela, poich un confronto puntuale sui dati assoluti non sempre facile, visto che la qualit e lampiezza dei dati censiti si progressivamente elevata nel tempo, emergono alcuni dati interessanti. A fine 2010, le 8.447 imprese censite dichiaravano complessivamente poco meno di 35 miliardi di euro di totale attivo, di cui poco pi di un terzo (12,6 mld.) come impieghi immobilizzati. Nel 2005, tale proporzione era pari al 30,6%. Con riferimento alla struttura del passivo, il rapporto debito/patrimonio netto si ridotto, passando da 2,13 (2005) a 1,78 (2010). A fronte di un incremento di entrambi gli stock, si osserva quindi una crescita pi marcata della componente di capitale di rischio, notizia in s positiva. Per quanto attiene alla composizione del passivo, nel quinquennio 2005/2010 il peso dei finanziamenti bancari rispetto al totale dei debiti si mantenuto stabile attorno al 15%. Con riferimento alle forme tecniche dei debiti bancari, sembrano prevalere forme a breve scadenza: circa il 66% dei debiti bancari in scadenza entro i 12 mesi successivi rispetto alla data di chiusura del bilancio. Esse sono verosimilmente legate a scoperti e anticipazioni di conto corrente, finanziamento del circolante, smobilizzo crediti e copertura delle esigenze di liquidit. Tale risultato coerente con levoluzione della domanda di credito bancario indotta dalla crisi finanziaria anche a livello sistemico: si ridotta la quota di finanziamenti richiesti per investimenti, a vantaggio di esigenze di credito legate a fabbisogni di liquidit. A questo proposito, si evidenzia anche un peggioramento della posizione finanziaria netta (indebitamento netto), passata da 2,7 mld. del 2005 agli oltre 4 di fine 2010. Quanto al quadro della redditivit, nel 2010 il volume daffari approssimato dai ricavi delle vendite delle imprese del campione si attestato a circa 29,7 mld. di euro. Al netto dei costi operativi, tale flusso ha originato un risultato operativo di poco inferiore a 1,1 mld. di euro. La redditivit delle vendite, misurata dal rapporto tra le due grandezze, quindi risultata pari al 3,7%, in calo rispetto al 4,4% del 2005. Lutile netto complessivo di poco superiore a 361 mln. di euro, in forte calo (-22%) rispetto al dato dellesercizio 2005. Il peggioramento della redditivit e il deterioramento

La situazione in Provincia
IMPRESE ATTIVE

64.304
Fonte: CCIAA Varese

a fine 2011 (-0,2% sul 2010)

52,8%
le societ individuali

-3,9%

il calo sul 2010 delle societ di persone (circa 14.600 unit a fine 2011)

LA PRODUZIONE INDUSTRIALE NEL 2011

Provincia di Varese

+4,6%
I DATI DELL'INDAGINE
Effettuata su 8.400 imprese attive in provincia Attivo dichiarato (fine 2010) Utile netto complessivo

+3,7%
Lombardia

35 mld di euro

dui cui 12,6 mld come impieghi immobilizzati

361 mln. di euro


(-22% sul 2005) Indebitamento netto

Rapporto debito/patrimonio netto

2,13
2005

1,78
2010

2,7 mld
2005

oltre 4 mld

2010

delle condizioni di mercato si evincono da diversi indici. Si riducono il tasso di redditivit dellattivo (il Roa medio passa dal 6% al 4,7%) e, sebbene in misura pi limitata, il tasso di rotazione del capitale investito. La gestione finanziaria, nonostante la crisi, si confrontata con tassi di mercato ai minimi storici: ci ha consenti-

to alle imprese di contenere entro limiti accettabili sia il tasso passivo medio sui finanziamenti (7,5% nel 2005; 5,9% nel 2010), sia lincidenza degli oneri finanziari sul fatturato (2,4% nel 2010).
Andrea Uselli
Professore aggregato di Finanza aziendale, Facolt di Economia dellUniversit degli Studi dellInsubria

Il commento di Gianfranco Fabi

Lindustria varesina sfida il vento contrario


Il 2012 appena cominciato, ma, dal punto di vista economico, quasi un anno perduto. Le ombre lunghe della recessione, iniziata a met del 2011, si stanno gi proiettando sulle prospettive delle imprese e una timida ripresa prevista, a livello nazionale, nellultima parte dellanno. Ma non solo lItalia in difficolt: con lesclusione della Germania tutti i Paesi europei fanno i conti con i tagli alle spese pubbliche, il calo di fiducia dei consumatori. E dalla grande promessa del mercato cinese giungono segnali di rallentamento a cui si aggiunge una maggiore attenzione della produzione verso il mercato interno. Per una realt industriale come quella varesina le condizioni operative sono tra le pi sfavorevoli. Alle difficolt della domanda estera si aggiunge una consolidata stagnazione dei consumi: a questo dobbiamo aggiungere i problemi crescenti nellottenere nuovo credito, ma anche nel mantenere i crediti esistenti con il sistema bancario, oltre alla lentezza con cui avanzano le riforme sul mercato del lavoro e sulla liberalizzazione dei servizi. Eppure la provincia di Varese continua a far segnare risultati che, dato il contesto, possiamo considerare positivi. Continua ad esserci una lieve crescita della produzione industriale al traino soprattutto delle esportazioni: nei primi nove mesi del 2011 lexport cresciuto del 10,3% rispetto allanno precedente. Il dato complessivo dellanno, che sar disponibile nelle prossime settimane, sar pi basso data la sostanziale stagnazione segnalata nel quarto trimestre, ma pur sempre vicino alla quota 10%. Peraltro le strategie commerciali stanno cambiando. Come sottolinea lultima nota dellUfficio studi dellUnione industriali della provincia di Varese in atto da tempo un processo di ridefinizione delle rotte commerciali varesine sempre pi orientate ai paesi emergenti ed alle aree extra-europee. Questa capacit delle imprese varesine di esportare e ricercare mercati in via di sviluppo diventato un fattore competitivo decisivo nello scenario economico attuale. Ed da notare infatti che si avvicina al 50% la percentuale di esportazioni che si dirigono al di fuori del mercato interno dellUnione europea, con una percentuale nettamente pi alta rispetto al complesso delleconomia italiana dimostrando una forte volont di trovare nuovi sbocchi sui promettenti mercati dei paesi che vengono tradizionalmente chiamati emergenti ( Brasile, Russia, India e Cina) anche se ormai rappresentano economie e mercati di tutto rispetto. Proprio linternazionalizzazione, per aiutare le medie imprese sui nuovi mercati, sar uno dei punti dimpegno pi forti dellUniva questanno, come annunciato dal presidente Giovanni Brugnoli. Insieme ad un progetto per i giovani e a una serie di interventi di welfare territoriale, lUnione mira non solo ad accompagnare le aziende in mercati complessi come quelli della Cina e del Brasile, ma anche a favorire reti di imprese e alleanze strategiche per lo sbarco sui nuovi mercati. Nel suo complesso quindi la realt imprenditoriale varesina sembra reagire con la dovuta forza e con il necessario coraggio alle circostanze avverse. Magari, come dimostra lindagine a fianco, accettando di peggiorare la posizione finanziaria e la redditivit (e sacrificando anche lutile operativo) pur di mantenere e se possibile aumentare le proprie quote di mercato. Mettendo tuttavia le basi per sfruttare al meglio la ripresa che verr. Quando verr.

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Fiducia degli investitori: Siamo diventati verso le banche analfabeti finanziari: a meno di zero meritiamo la Quaresima
Andrea Uselli

Alzi la mano chi, un anno fa, sarebbe stato in grado di definire con precisione lo spread BTP/Bund. Ora, invece, alzi la mano chi non ne ha mai sentito parlare. Siamo convinti che, in entrambi i casi, le mani alzate siano state poco numerose. Grazie alla maggiore facilit di accesso alle informazioni, ma anche agli eventi congiunturali, il nostro glossario di termini economici e finanziari si arricchito. Termini come spread, default, rischio sovrano, derivati, Euribor non sono pi appannaggio dei soli addetti ai lavori. Si tratta di termini con cui ognuno di noi si trova quotidianamente a confrontarsi. Cos, talvolta, ci si affida con fiducia alla propria banca, convinti di restare al riparo dai pericoli della giungla del mondo degli investimenti finanziari. Per fortuna non uno scenario alla Bear Grylls ne Lultimo sopravvissuto, solo, con un coltellino e uno zainetto contro la natura. Ma siamo consapevoli delle nostre conoscenze finanziarie e del contenuto della nostra cassetta degli attrezzi? La crisi finanziaria ha minato la fiducia degli investitori verso finanza e banche. Tempo di ripartire. Per farlo, ecco qualche suggerimento.
DAVVERO A COSTO ZERO?

sono correlati. Questo significa che i fattori di rischio sono differenti e non tutto pu andare contemporaneamente a rotoli. In condizioni normali di mercato. E senza dimenticare che la diversificazione perfetta esiste solo nei libri di finanza.
TASSO NOMINALE E EFFETTIVO: IL COSTO DEI FINANZIAMENTI

Rossella Locatelli*

una battaglia mpari. Vince sempre il secondo. Il tasso nominale o contrattuale esclusivamente la base di riferimento per il calcolo degli interessi periodici. Il tasso effettivo esprime il vero costo del finanziamento, perch la sua determinazione, che si basa su una complessa formula di matematica finanziaria, tiene conto di tutti gli elementi di costo previsti dal finanziamento (e non solo della quota interessi). Ad esempio: spese di apertura pratica e di istruttoria, commissioni di incasso rata, costo di coperture assicurative obbligatorie. Regola spicciola di buon senso: mai confrontare alternative di finanziamento sulla base del tasso nominale, ma sempre impiegando il tasso effettivo. Come identificarlo? Nel prospetto del finanziamento, cercate lindicazione del Taeg (Tasso annuo effettivo globale) o dellIsc (Indicatore sintetico di costo).

Italiani popolo di santi, poeti, navigatori. E risparmiatori. Forse oggi meno rispetto al passato, anche per effetto di una disastrosa crisi economica e finanziaria. Di sicuro, risparmiatori poco attenti, poco informati e un po superficiali, carenti sotto il profilo dellalfabetizzazione finanziaria e bisognosi di educazione finanziaria, anche se sarebbe troppo semplicistico ricercare dei nessi causali tra linsorgere della crisi e la limitata cultura finanziaria. del 2005 il primo studio internazionale sul tema della financial education pubblicato dallOcse. Ad esso sono seguite numerose indagini empiriche, anche a livello della Commissione Europea, e molteplici programmi di informazione e formazione, destinati a target pi o meno omogenei di cittadini (scolari, studenti universitari, adulti, immigrati, imprenditori, ecc.) e con la partecipazione di istituzioni internazionali, autorit di vigilanza e operatori del mercato. Numerose indagini condotte in diversi Paesi fotografano dati piuttosto scoraggianti circa la misurazione delle condizioni di alfabetizzazione finanziaria della popolazione e i risultati non sono

Diffidate dalle proposte a zero spese. O meglio, verificate che sia davvero cos. Tra le spese di un conto corrente bancario potreste ritrovarvi limposta di bollo, spese per operazioni (soprattutto se avete superato un certo plafond nel numero di operazioni svolte), costi per lutilizzo e/o il possesso delle carte di debito o di credito, commissioni per il prelievo bancomat presso altre banche o per lanticipo di contante tramite carta di credito.
CONFRONTATE LE ALTERNATIVE

Quanto tempo avete dedicato allacquisto della vostra ultima auto? Quanti concessionari avete girato? Per il mutuo casa, invece, magari vi siete accontentati della proposta della vostra banca. Eppure si tratta di una spesa mediamente 5-6 volte superiore, che vi impegner per 10-15 anni o pi. Su Internet, grazie ad alcuni portali specializzati, facile confrontare proposte differenti, con diverse combinazioni tecniche (tasso fisso/variabile, a rata costante e durata variabile, con tasso cap, ecc.) e allinearle alle proprie esigenze (numero di percettori di reddito in famiglia, tipologia di redditi percepiti, rata massima che si pensa di poter sopportare, presenza di altri debiti, ecc.). Infine, non dimenticate che, di norma, i tassi e i costi applicati sono maggiori se il rapporto tra importo del mutuo e valore dellimmobile da finanziare (loan to value) supera l80%.
RENDIMENTO SENZA RISCHIO?

SPORTELLI FURBI La battaglia tra banche e risparmiatori spesso impari

NON SOLO IL VINO DELLA CASA

Questultimo anno ha portato in evidenza il rischio di fallimento dei Paesi sovrani. A fare da apripista, gi nel 2008, lIslanda. Poi stata la volta di Grecia, Portogallo, Spagna e Italia. Linvestimento sicuro nei titoli governativi non esiste pi? A giudicare dai downgrading e dagli spread sui tassi delle emissioni del debito pubblico, sembrerebbe di no. Ogni investimento finanziario, non fosse altro per lincertezza che caratterizza levoluzione degli scenari futuri, soggetto a pi fattori di rischio. Anche nel mercato obbligazionario. Si pensi, ad esempio, al minor potere dacquisto causato dallinflazione o al rischio di illiquidit dellinvestimento nel caso si desideri smobilizzarlo prima della scadenza.
LE UOVA IN PI PANIERI

Lo confermano diverse indagini ed esperimenti del tipo mystery client o mystery shopping. Le banche tendono a proporre prodotti di investimento della casa (della banca o del gruppo). Nulla di male, in termini assoluti. Non dimenticatevi per che la lista dei vini pu essere piuttosto lunga e riservare buone soddisfazioni, con prodotti di investimento o di finanziamento alternativi e complementari a quelli della banca. Un fondo azionario della Sgr del gruppo pu essere sostituito da un Etf azionario (fondo a gestione passiva); in un portafoglio le obbligazioni della banca possono trovare posto magari insieme a emissioni corporate di elevato rating e/o titoli di Stato. Ed esempi simili si potrebbero replicare per un contratto di mutuo, di leasing o per la stipulazione di una polizza assicurativa. Certo, la ricerca di informazioni assorbe risorse e tempo. E il tempo denaro. Ma il denaro importante. La Fondazione Giovanni Valcavi e la Facolt di Economia dellInsubria promuovono un mini-corso gratuito di 27 ore sui temi delleducazione finanziaria, destinato a studenti universitari di facolt non economiche e a studenti iscritti al quarto e al quinto anno delle scuole superiori della provincia. Le 9 lezioni si svolgeranno tra aprile e maggio presso la Facolt di Economia, in via Monte Generoso 71, Varese. A breve disponibili, sul sito web www.uninsubria.it le modalit di partecipazione, limitata a 50 studenti. Per info: daniela.milani@ uninsubria.it; tel. 0332.39.5527/31

necessariamente migliori nei Paesi in cui i sistemi finanziari sono pi evoluti. Anche nel nostro Paese il quadro non confortante. Tuttaltro. Secondo alcuni dati diffusi da Banca dItalia e basati su indagini campionarie, circa un quarto della popolazione ignora nozioni finanziarie di base, il 50% non ha familiarit con il concetto di diversificazione e circa il 30% non conosce la differenza tra azioni e obbligazioni. I regimi pensionistici complementari? Sconosciuti, o quasi. Non va meglio nel confronto internazionale. Seconda la ricerca svolta dallInternational Business School Imd nellambito del World Competitiveness Index 2011, il nostro Paese si colloca in 44esima posizione (su 59) per livello di abilit finanziarie dei cittadini. Anche dopo Thailandia, Qatar e Polonia. Sebbene questo indicatore si riferisca alla disponibilit di capacit finanziarie nel mercato del lavoro, evidente che il deficit formativo che sembra derivarne appare piuttosto elevato. Ne conferma anche lIcf (Indice di Cultura Finanziaria) elaborato da ABI-Patti Chiari in collaborazione con The European House-Ambrosetti. Laggiornamento del 2010, su un campione di circa 4.200 soggetti maggio-

renni, dopo la prima misurazione effettuata nel 2008, evidenzia un miglioramento nei risultati, che pure restano deficitari. Lindice Icf ha assunto un valore pari a 4,3 (3,5 nel 2008), su una scala crescente da 0 a 10. I migliori risultati si sono ottenuti nel Nord (4,9). Con riferimento alla scomposizione per fascia det, il deficit maggiore riguarda la popolazione pi giovane (18-34 anni), con un Icf pari a 3,2. Qualcosa eppur si muove, come efficacemente sintetizzano i ricercatori della Fondazione Rosselli, curatori dellIndagine 2011 sulle esperienze di educazione finanziaria in Italia. Ma si pu fare molto di pi. Rispetto al successo di numerose esperienze internazionali, in Italia si avverte la mancanza di un coordinamento centrale, ad esempio a livello ministeriale, per la pianificazione e gli indirizzi generali. Vari disegni di legge per la promozione delleducazione finanziaria giacciono, ormai da diversi mesi, allesame delle Commissioni parlamentari. Molte iniziative, inoltre, pur avendo raccolto partnership nazionali o locali pi o meno estese (banche, compagnie di assicurazione, sistemi educativi, enti di ricerca, ecc.) sono risultate spesso estemporanee e frammentarie. Un livello pi elevato di alfabetizzazione finanziaria non pu, da solo, evitare le crisi, ma pu aiutare i cittadini ad affrontare in modo consapevole scelte complesse, a conoscere meglio i propri bisogni finanziari di investimento e di indebitamento , i rischi da affrontare e i principali strumenti a disposizione per decidere e, come recita la definizione di financial education dellOcse, aumentare il proprio livello di benessere finanziario. Daltra parte, linserimento di alcuni temi di educazione finanziaria nei curricula scolastici e nei percorsi didattici pu favorire una maggiore sensibilizzazione degli studenti e dei giovani, nonch un pi facile apprendimento. A testimonianza dellimportanza del tema, nel 2012 il Programme for International Student Assessment (PISA), coordinato dallOCSE e destinato alla valutazione su scala mondiale degli studenti quindicenni, vedr per la prima volta una valutazione specifica delle competenze di financial education, in aggiunta ai tre ambiti gi analizzati in passato, ovvero lettura, matematica e scienze. E per le altre fasce della popolazione? Facile osservare che una pi diffusa educazione finanziaria serve a tutti. Questa intuizione confermata anche dai risultati dellindagine Doxa 2011 sul risparmio e le scelte finanziarie degli italiani. Con forme e modi appropriati, leducazione finanziaria pu essere utile per tutti. E, forse, tutti ne abbiamo un po bisogno. Mettiamoci alla prova. Un errato addebito sul conto corrente bancario pu essere contestato dopo 90 giorni dalla ricezione dellestratto conto? Un tasso del 19% annuo nel credito revolving al di sopra della soglia di usura? Un fondo a gestione attiva pi rischioso di un fondo a gestione passiva? Se avete risposto s ad almeno 2 domande su 3, allora un programma di educazione finanziaria potr tornarvi utile.
*Professore Ordinario di Economia degli intermediari finanziari, Facolt di Economia dellUniversit degli Studi dellInsubria

Il principio di diversificazione suggerisce che il frazionamento della propria ricchezza su pi investimenti consente una riduzione del rischio. In termini statistici, con tale espressione intendiamo il fatto che gli investimenti non

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il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Linchiesta

Cava di Cantello: la Provincia dice no


Ora, dopo il voto unanime di Villa Recalcati, si aspetta il pronunciamento della Regione E della Comunit europea. Il sindaco Vincenzi La questione prima di tutto legale
segue dalla prima Lallora proprietario del terreno si recava nottetempo ai piedi della collina, sparando con idranti faceva franare la sabbia da monte a valle e la mattina raccoglieva il materiale, con lo scopo dichiarato di ripulire la zona dopo un evento naturale. E questo il punto su cui, ancora oggi, si regge tutta la questione: ieri come ora le manovre estrattive alla cava erano considerate opere di messa in sicurezza della zona. Multe, denunce e alla fine, nell85, il proprietario si risolve a vendere il terreno allItalinerti S.r.l. che chiede subito lautorizzazione per poter continuare ad estrarre. Si arriva cos al 2008, anno in cui la Provincia di Varese, pur accettando lesclusione della cava quale polo estrattivo, la definisce cava di recupero, sostenendo di fatto che la sabbia pu essere spostata per la semplice necessita di mettere in sicurezza la collina provata da anni di scavi abusivi. Lallora amministrazione Sinapi di Cantello avrebbe avuto 60 giorni per impugnare la delibera: non lo fece e in pi ne tenne completamente alloscuro la cittadinanza. Morale, nel 2009 la nuova giunta valceresina si trovata fra le mani la patata bollente a giochi gi chiusi. O cos sembrava. A partire dallassemblea pubblica indetta dal Comune per informare i cittadini, il tam tam iniziato e in poche settimane tutti i Comuni della provincia di Varese sono stati informati e coinvolti. La risposta dellopinione pubblica stata addirittura sorprendente e oggi si contano 47 associazioni riunite sotto ununica sigla per dire no ai nuovi lavori nella cava. Nel frattempo lamministrazione provinciale approva allunanimit (evento pi unico che raro) la richiesta alla Regione dello stralcio della cava dal piano di recupero e anche il Comune di Varese, con la sola eccezione del Pdl, vota lappoggio alla mozione. Su tutto il territorio, insomma, Lega, sinistra, liste civiche, movimenti e 47 associazioni di liberi cittadini si trovano daccordo. Tutti parlano senza sapere la verit, ha dichiarato Antonio Nidoli, rappresentante dellItalinerti dopo il voto varesino. Ora, dopo il ricorso al Tar del cavatore che vuole cominciare a lavorare e il ventilato ricorso al Consiglio di Stato della Provincia di Varese, si attende la delibera della Regione. Ma perch il problema cava riguarda tutti noi e non solo il, per quanto pregevole, territorio verde di Cantello? A causa dellacqua. Lapprovvigionamento idrico negli ultimi anni stato per il nostro territorio particolarmente complesso, con momenti di tensione in molti comuni della provincia, tanto che da anni si parla di riqualificare lacquedotto e attingere da nuovi pozzi. La zona della Bevera sarebbe, secondo gli esperti, il nostro serbatoio naturale a cui attingere qualora le cose si aggravassero di nuovo. Tant che nel febbraio 2010 lAspem di Varese ha presentato alla Regione Lombardia le sue osservazioni riguardo alla riapertura della cava e ha dichiarato che i 10 anni di lavori previsti per la messa in sicurezza pongono la provincia in una situazione di rischio per l'erogazione idrica in un contesto ad elevato interesse specialmente per i comuni di Varese e Cantello.
LESPOSIZIONE MEDIATICA

confermato dalla Provincia di Varese nel 2008, aspetta solo di firmare la convenzione con il Comune di Cantello per poter iniziare i lavori e per questo ha presentato ricorso al Tar. Dallaltra la nostra amministrazione che non firma nulla per rispettare lunanime volont della cittadinanza, ma anche perch la stessa Provincia ha chiesto lo stralcio della delibera e ha promesso a sua volta di ricorrere al Consiglio di Stato. Speriamo che la Regione deliberi ancor prima che si arrivi a questo. Altri scenari possibili sono appunto la decisione presa a forza dal Consiglio di stato o il pronunciamento della Comunit europea.
VICESINDACO DI CANTELLO E ASSESSORE AL TERRITORIO, CLEMENTINO RIVOLTA

Lamministrazione dice sta sprecando tempo e risorse infinite per un vizio di forma: ci viene detto che i lavori di recupero (1.550.000 metri cubi di materiale commercializzabile) si rendono necessari per mettere in sicurezza la collina. Ma per favore. Basterebbe una rete a sostegno della parete sabbiosa e la giusta segnaletica. Non posso credere che il guadagno derivante dalla vendita di un tale quantitativo di sabbia sia solo leffetto collaterale della messa in sicurezza, della risoluzione di un danno causato dagli stessi che ci guadagneranno. Noi, comunque, stiamo scalando tutti i gradini in modo civile e trasversale: vorremmo che, per una volta, gli interessi globali di chi si oppone a unoperazione meramente economica fossero ascoltati e anteposti alle manovre commerciali e ai favori personali.
ANGELO MINA, COORDINATORE DEL COMITATO A DIFESA DELLA VALLE BEVERA

ATTRITI Dallalto: geolocalizzazione, panoramica della cava e proteste dei residenti

stessi che oggi possiedono la cava, saranno chiamati a risolvere il danno a loro spese. Ma sono gli stessi? Secondo Report s e per dimostrarlo la telecamera inquadra multe e verbali fatti per scavo abusivo nella cava cantellese. Non contento, il giornalista va a casa del vigile urbano, ora in pensione, che, prima in italiano, poi sempre pi nel nostro dialetto via via che la conversazione si infittisce, fa il

passo avanti a noi. Sul loro territorio non si scava quasi mai, le norme sono troppo restrittive. Dove prendono allora sabbia e ghiaia, indispensabili per ledilizia? Indovinate un po, dallItalia e in particolare dai territori di confine, come Cantello dove, dice senza peli sulla lingua un amministratore elvetico, gli italiani non hanno problemi a deturpare il territorio e mettere a rischio le falde acquifere, in cambio di un introito eco-

Questo piano una B.u.R.L.(a)... Il comitato raccoglie 47 associazioni: i primi a far fronte comune sono stati Legambiente e cacciatori, gruppi storicamente opposti. A febbraio 2010 avevamo gi raccolto 2000 firme per fermare il piano di recupero pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia (il Burla) e ci siamo mossi scrivendo a Senato, Camera, Comunit europea, Provincia e Comune di Varese. Soprattutto a livello locale il riscontro stato immediato: la Lega Nord ha dimostrato di voler difendere il territorio e a livello politico ci ha sostenuto. Grandissimo lavoro stato, e viene tuttora fatto, dalla lista civica che guida Cantello, non solo con atti ufficiali ma soprattutto informando i cittadini. La mia speranza che la Comunit europea ascolti le nostre istanze: secondo una Convenzione la cittadinanza deve essere informata sugli eventi che la riguardano. Mancando questo presupposto, la burla del 2008 non pu essere valida, perch la popolazione di Cantello, ignara, non ha potuto opporsi.
MARCO DELLA FIORE, ASSOCIAZIONE ACQUARIA

Milena Gabanelli ha dato spazio a questa vicenda durante Report


nome di Nidoli, socio dellItalinerti, parla di pi di 50 multe da lui stesso redatatte per scavo abusivo, sottolinea la propria frustrazione nel vedere il cavatore continuare a scavare incurante dei verbali e alla fine, per sottolineare il concetto, ce lo manda pure... Anche la Rsi, la tv della Svizzera Italiana, se n occupata. Ma perch? Perch i vicini elvetici sono sempre un

I vicini svizzeri hanno norme severe e prendono la ghiaia dal nostro Paese
nomico.
IL SINDACO DI CANTELLO, NICOLA GUNNAR VINCENZI

Della questione si sono occupate le tv. Il Tg3 per primo, nel marzo 2010, poi a novembre 2011 Milena Gabanelli ha dedicato un ampio spazio alla vicenda nella trasmissione Report di Rai 3 dove si dice, o meglio si fa dire a Dario Galli, presidente della Provincia di Varese, che se quelli che hanno creato fino agli anni 90 il danno ambientale sono gli

A che punto siamo? La questione dice Vincenzi prima di tutto legale. Oggi tutti i soggetti si stanno rivolgendo alla giustizia. Da una parte il cavatore che, grazie allinserimento della cava nel piano di recupero fatto dalla Regione e

Lofferta a Cattaneo sempre valida? Recentemente siamo stati a colloquio con lassessore regionale Raffaele Cattaneo. vero, non sarebbe lamministratore di riferimento in questa vicenda ma viene dal nostro territorio e speriamo sia sensibile alle nostre necessit. Gi con lArcisate-Stabio si trovato a dover affrontare i problemi idrogeologici di queste zone e conosce la questione. Speriamo si faccia referente per noi, che scelga di difendere gli interessi della collettivit e non quelli dei privati. La questione della cava Italinerti sar uno spartiacque: si capir chi dentro e chi fuori, chi veramente ha a cuore gli interessi del Varesotto e chi, invece, a dispetto del ruolo istituzionale, difende interessi privati.
Manuela Lozza

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Parla Emanuele Bossi

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Scambi internazionali

Varese avr sempre sete, E alle porte di Gaggiolo salviamo la Valle Bevera: unaltra montagna una risorsa fondamentale di spazzatura (straniera)
Manuela Lozza

Lingegnere Emanuele Bossi, circa quarantanni fa, stato il primo direttore di Aspem, la multi-utility di Varese legata ai servizi di acqua, gas e igiene ambientale. Ed anche tra coloro che hanno partecipato allaudizione in Commissione ambiente della Regione Lombardia del febbraio 2011, per fornire la propria opinione tecnica riguardo alla riapertura della Cava Italinerti. Come lui stesso ricorda, quando inizi il suo lavoro in Aspem, lacquedotto di Varese era piuttosto scarso di acque, tanto che si arrivava a razionarne la distribuzione e, addirittura, a compiere studi per verificare la possibilit di usufruire dellacqua del lago, possibilit purtroppo rivelatasi troppo dispendiosa.

In altri Paesi un territorio cos importante dal punto di vista idrico sarebbe sotto tutela
quindi una delle persone pi competenti, grazie ai tanti studi effettuati negli anni di mandato, per parlare di dove, oggi come allora, sia possibile reperire nuove sorgenti, nuove disponibilit idriche. Ho esaminato attentamente tutto il territorio comunale di Varese e alla fine ho capito che lunico bacino ancora sfruttabile era quello della Valle della Bevera (dove sorge la cava in questione, ndr). Qui lacquedotto captava gi delle sorgenti abbastanza modeste, ma comunque utili. Esaminando la situazione geologica di quella valle, mi sono accorto che era possibile trivellare per cercare lacqua. Allepoca la cava non esisteva e abbiamo potuto far emergere due pozzi che, per fortuna, hanno dato una buona resa e hanno consentito di salvare la situazione dellacquedotto di Varese. Ma oggi la situazione analoga? Questi bacini in parte incontaminati possono ancora tornare utili? La Valle della Bevera continua Bossi una risorsa fondamentale, indispensabile per lacquedotto. E non solo per le condizioni attuali, ma anche per le previsioni future. Nellavvenire ci sar un maggior consumo di acqua a fronte di una sua minore disponibilit. Quindi, bisogna necessariamente preservare le disponibilit attuali e conservare al meglio le falde che ancora non vengono sfruttate interamente. Siamo sicuri che dal punto di vista geologico, la Valle della Bevera si presti a queste nostre attuali e future necessit? Si tratta di una valle di origine gla-

ciale: quando i poderosi ghiacciai che lhanno formata si sono ritirati, hanno lasciato nei loro solchi originari dei depositi di morene e di ghiaie che poi sono diventati la sede di queste falde acquifere. In questo modo le precipitazioni che si abbattono sulle montagne circostanti convogliano proprio in queste falde. Non escludo, per, che ci sia una comunicazione pi lontana, addirittura con il Lago Ceresio. Quindi proseguire con gli scavi nella cava, dal suo punto di vista di tecnico, sarebbe un errore? Quella valle deve essere necessariamente protetta. Io ho lavorato in tanti altri Paesi e devo dire che, in circostanze di questo genere, un territorio cos importante dal punto di vista idrico sarebbe messo sotto tutela assoluta. Il mio avviso, quindi, che una cava o comunque qualsiasi altra opera possa danneggiare sostanzialmente quella valle, perch quelle falde acquifere sono protette o, meglio, erano protette solo da quella coltre vegetale abbastanza modesta che la ricopre. Ebbene, il disturbare questa coltre o addirittura eliminarla, come si pensa di fare o come gi stato fatto con tutte quelle cave che abbiamo visto, un pericolo estremamente importante (circa un metro di humus vegetativo e terra grassa verrebbero eliminati per proseguire gli scavi negli stati geologici pi profondi dove si trovano sabbia e ghiaia, ndr). L non devono essere costruite strade, ponti o ferrovie n tantomeno devono essere coltivate cave. Perci esorto chi ne ha lautorit a salvare la Bevera e le sue risorse idriche. Come le sembra la risposta delle istituzioni a questi temi e, in

Altro che tetto massimo al valore del Franco e storni ai frontalieri: la vera guerra italo-svizzera si combatte a suon di monnezza. Perch sar anche vero che, come recitano i cartelloni che il sindaco della citt giardino ha fatto affiggere ovunque, Varese non n Salerno n Pordenone, citt virtuose per la gestione dei rifiuti, ma anche la Svizzera non si comporta bene. La vicenda: 6 anni fa una troupe di Striscia la notizia arriva a Gaggiolo (frazione di Cantello) su segnalazione di un cittadino, dietro la cui casa, a poche decine di metri oltre il confine svizzero, sta sorgendo una collina di rifiuti, una discarica insomma, con tanto di amianto. In poco tempo si capisce che quella collina sta per diventare una delle principali discari-

seguito delle forti proteste da parte della cittadinanza e delle amministrazioni locali, le autorit diplomatiche svizzere e italiane nellaprile 2007 hanno siglato un accordo. Quindi la cava verr dismessa, saremmo portati a pensare. In realt no, perch il diritto internazionale complesso e, per farla breve, poco possiamo per limitare gli svizzeri allinterno del loro territorio. Nellambito di tale accordo continua lassessore oltre a stabilire un limite di altezza e dinclinazione delle scarpate per consentire un maggiore soleggiamento verso la zona abitata di Gaggiolo, sono state previste specifiche attivit di controllo per garantire la salute pubblica dei cittadini cantellesi e di tutta la provincia. In particolare vengono effettuati periodici moni-

CIME TEMPESTOSE La collina di rifiuti della discarica di Gaggiolo

Com possibile pensare che il suolo patrio venga deturpato per mera mercificazione?
particolare, la disponibilit della Regione Lombardia rispetto alla Cava di Cantello, dopo la vostra audizione? Ho sentito parlare, in Regione e in altri luoghi in cui ci siamo recati per esporre il nostro parere sulla cava, di messa in sicurezza di queste ultime. Per, non ho mai sentito dire da alcun amministratore che sia necessario mettere in sicurezza la falda acquifera sottostante. Quindi auspico che anche questo argomento diventi oggetto di discussione. Questo come tecnico. E come abitante di Varese? Le cave principalmente esportano il materiale in Svizzera e questo, per me, una cosa inaudita. Come possibile pensare che il suolo patrio, senza voler essere patriota, venga deturpato per una mera mercificazione?.

che di materiali inerti provenienti da scavi e demolizioni del sottoceneri, cio i rifiuti genericamente pi pericolosi per la salute umana e linquinamento delle falde acquifere nel sottosuolo. Inizia subito un acceso scambio di battute tra i cugini elvetici, lallora amministrazione di Cantello e la provincia di Varese. Ma, a dispetto delle aspettative, nel 2009 la montagna della vergogna, come ormai la chiamano i giornali, addirittura raddoppia. A raddoppiare anche la beffa perch il motivo per cui gli svizzeri neanche si sognano di spostare la discarica che non vicina ad alcuna abitazione nel loro territorio. Insomma il problema solo nostro e negli anni non sembra essere andato migliorando, anche se i nuovi amministratori di Cantello sono pi sereni rispetto ai rapporti con Lugano: Mentre la prima tappa della discarica spiega Giuseppe Cocquio, Assessore ai Lavori Pubblici e alle Grandi Opere si sviluppata in maniera incontrollata, senza alcuna preventiva comunicazione alle autorit italiane e soprattutto con un forte impatto sulla zona abitata a ridosso del confine e con una grande preoccupazione per la presenza di materiali contenenti amianto, a

toraggi delle acque sotterranee e superficiali e controlli sulle modalit di gestione e smaltimento dei materiali contenenti amianto. anche vero che la discarica continua ad ampliarsi anche se, pare, con modalit pi rispettose della nostra popolazione: ultimata la tappa 1 (quella che aveva suscitato le proteste da parte italiana), mentre la tappa 2, che si sviluppa verso Sud lungo il confine di Stato, si completer entro lestate. La terza parte sorger invece alle spalle delle prime due, verso il territorio svizzero e avr un impatto decisamente inferiore sullabitato di Gaggiolo. Insomma, a noi restano per una certa inquietudine e un serpeggiante senso di ingiustizia: da una parte non scavano a casa loro per non deturpare il paesaggio e comprano la sabbia dalle nostre cave, ormai diventate voragini. Dallaltra ci ripagano con una bella collina di rifiuti edili, anche tossici. Fa un po effetto Giappone, con i nipponici attentissimi alla tutela dellambiente sullabitato, ma che poi escono in mare e ammazzano foche e balene. Noi siamo le foche, direbbe a Sanremo Rocco Papaleo.
MMan

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Come cambia la grande distribuzione

Castellanza, il futuro di Billa (gi) nelle mani del Gigante


Manuela Lozza

Neanche un mese fa, i giornali avevano titoli disperati per la questione di Billa: tutti riguardo svariate chiusure sul territorio nazionale da parte del colosso austro-tedesco della grande distribuzione. 150 licenziamenti nei Billa titolava il Mattino di Padova, Billa chiude 4 supermercati, oltre 50 licenziamenti dalle pagine venete del Corriere della Sera. E di certo non se la passava meglio il punto vendita di Castellanza: Billa in sciopero. Poche speranze per i dipendenti dalla Provincia di Varese. E invece, a sorpresa, la situazione si risolta in modo che pare essere soddisfacente quasi per tutti, a livello nazionale, ma soprattutto locale: dei 57 punti vendita in Italia per i quali Billa aveva prospettato la chiusura, 42 sono stati ceduti al gruppo di origine bolognese Conad, per 6 stata dichiarata la mobilit e soltanto 2 saranno definitivamente chiusi. I restanti 7 saranno ceduti ad altri gruppi. Fra questi ultimi il supermercato di Castellanza, per il quale gi stata firmata una cessione di ramo verso Il Gigante, colosso italiano della grande distribuzione, di formazione tutto sommato recente (fondato nel 1972) rispetto agli storici marchi della penisola. Questo successo perch Conad ha rifiutato lofferta di cessione da parte di Billa, datoche lo stabile in cui si trova il market in locazione e, con la scadenza del contratto daffitto, il proprietario avrebbe chiesto un canone triplicato rispetto al precedente, canone che il gruppo bolognese non si sentirebbe di sostenere. Il Gigante, in compenso, parrebbe intenzionato a tagliare la testa al toro acquistando direttamente limmobile (il che rassicura i sindacati sulla sua solidit economica) e ha gi garantito alle parti sociali che manterr il posto dei 110 lavoratori e che, pur avendo intenzione di rinnovare completa-

mente laspetto del punto vendita, lo far a negozio aperto, chiudendo di volta in volta soltanto dei settori, il che garantirebbe ai dipendenti di non perdere ore di lavoro. Pino Pizzo, segretario generale Filcams Varese (il ramo Cgil che si occupa di grande distribuzione e che era stato scelto dai dipendenti Billa per gestire la trattativa con lazienda cessoria e, ora, per accordarsi con Il Gigante sui nuovi contratti) ci ha aiutato a chiarire un dubbio che crediamo lecito: perch se una catena vuole vendere un proprio magazzino (e quindi non crede pi nel suo potenziale commerciale) unaltra invece lo rileva e investe su di esso? La crisi della grande distribuzione una crisi globale, iniziata nel 2006. A dispetto della percezione che i supermercati siano sempre pieni a discapi-

Il rifiuto di Conad dipende dalla scadenza del contratto di affitto: situazione troppo rischiosa
to dei piccoli rivenditori, anche i magazzini hanno sofferto grandi cali dei fatturati. E questo vero anche per il nostro territorio: una provincia martoriata dalla cassa integrazione ha un potere di spesa minore e compra meno. Questo spiega perch Billa in crisi, ma non perch al Gigante convenga comprarlo. La motivazione, infatti, sta nella natura stessa del punto vendita: I supermercati continua Pizzo - hanno via via dovuto sempre pi rispettare la propria vocazione originale, non potendo, al contrario, gestire investimenti diversificati. Billa arriva in Italia con lintenzione di aprire e gestire piccoli punti vendita, da 1.500 metri quadrati per intenderci, nella filosofia negozio sotto casa; non a caso, principal-

mente rileva le Standa. Quando arriva la crisi, Billa non pu competere con i grandi centri commerciali che, nel frattempo, si sono moltiplicati sul territorio. Quindi la chiusura di Billa dipende dalla sua impossibilit a fornire unofferta ampia a prezzi competitivi. E Gigante come far, visto che per il punto vendita prevista una ristrutturazione ma non un ampliamento? Il Gigante non si mai precluso la possibilit di gestire punti vendita di qualunque metratura. Nella nostra provincia abbiamo fenomeni come Daverio e Somma, veri e propri centri commerciali, ma anche strutture pi piccole, come Oggiona o Lonate. Questo ha permesso alla catena di specializzarsi in entrambi i formati e non credo che per loro sar un problema trovare il modo di far lavorare bene un piccolo market. Anche per questo provo soddisfazione per la cessione proprio al Gigante. Ma non solo per questo. Tanto i dipendenti quanto i sindacati si dimostrano rassicurati dal passaggio di propriet proprio alla catena italiana, piuttosto che ad altri marchi. In primo luogo siamo felici continua il segretario Filcams che Billa non abbia venduto il punto vendita di Castellanza a un altro gruppo straniero. Quando, anni fa, la grande distribuzione francese si affacci sul nostro territorio, sicuramente ci fu un impatto immediato positivo, legato a un concetto innovativo di vendita. Nel tempo, per, queste catene hanno dimostrato di far diminuire la nostra produzione interna, tendendo a comprare i prodotti allestero, e, soprattutto, di rispondere esclusivamente a logiche della finanza, non manifestando attenzione nei confronti dei lavoratori: dove possibile, specie nel Sud Italia, i licenziamenti sono stati pesanti e si sono verificati alla minima difficolta e la qualit dei prodotti diminuita (si vedano le varie linee a marchio del supermercato, ma in fascia Discount di grandi catene stra-

ACQUISIZIONI VIRTUOSE Per il Billa di Castellanza

niere in Italia, Ndr). Al contrario, i gruppi padronali italiani, come Esselunga, hanno spesso dimostrato di essere pronti, in momenti di difficolt, a rinunciare a parte del ricavato per sostenere loccupazione e mantenere elevati standard di produzione. Ci resta per il dubbio sul perch non

... ecco come sono finite le nostre inchieste


Alla Whirlpool di Cassinetta
Lanno nuovo si aperto con la sigla dellaccordo sottoscritto a dicembre 2011 tra Fiom, Fim, Uilm e i vertici della multinazionale americana. In ballo, nel nostro territorio, cerano ben 600 posti di lavoro. Dopo un referendum a cui hanno partecipato i dipendenti, si arrivati a una vittoria del si con l89,8% contro il 10,2% di no. Solo 17 le schede bianche e 12 quelle nulle. Ora lintesa sar applicabile. Ecco nel dettaglio cosa prevede: il licenziamento di 495 lavoratori attraverso il ricorso a prepensionamenti, mobilit volontaria e incentivata dallazienda (con il 100% dello stipendio per 12 mesi). Il piano di riordino occupazionale verr messo in pratica nell'arco di due anni dal 2012 al 2013 - con una verifica dopo 18 mesi, termine entro cui chiuder il reparto del side by side (il frigorifero a doppia porta). Verranno anche applicati i contratti di solidariet difensivi, mai usati alla Whirlpool di Cassinetta (e gi operativi invece a Napoli e Siena) che permetteranno, attraverso una riduzione dellorario, di mantenere loccupazione al 90% della retribuzione.

AllIms di Caronno
Il presidio dei lavoratori della Ims di Caronno Pertusella prosegue. Sono ormai pi di due mesi dallo scorso 23 dicembre che i 122 dipendenti dellazienda, specializzata nella produzione di cd e dvd, lottano per salvare il posto di lavoro dopo il fallimento dellazienda dichiarato a dicembre 2011. Lintento quello di poter riprendere la produzione, avendo gi contattato diversi clienti interessati. A favore degli operai si sono schierati, in questi mesi, artisti del calibro di Vasco Rossi, Caparezza e Francesco Guccini. Per sensibilizzare lopinione pubblica, una delegazione di operai della Ims andata anche a Sanremo e, davanti al Teatro Ariston nel clou del festival, ha spiegato agli artisti e a Gianni Morandi, cosa sta accadendo allazienda. Nel frattempo il curatore fallimentare, le autorit regionali e comunali stanno verificando, insieme a chi ha manifestato interesse allacquisizione della Ims, la possibilit di una risoluzione della vicenda. LIms e le sue maestranze hanno rappresentato la storia della musica italiana e internazionale per 50 anni.

Alla Livingston di Cardano


La compagnia aerea Livingston di Cardano al Campo non trova pace. Dopo linsolita proposta dellottobre scorso, avanzata da 100 tra piloti, assistenti di volo e tecnici intenzionati a comprarsi lazienda vista la crisi e i posti di lavoro a rischio si sono fatti avanti diversi acquirenti. E si subito aperta una battaglia tra potenziali compratori. La sfida si poi ristretta al confronto tra Air Italy, intenzionata a creare un ramo dazienda specializzato sulle rotte a lungo raggio verso Caraibi e Africa e Riccardo Toto, rappresentante della Rt srl e figlio del Toto, patron di Air One. Questultimo, lo scorso novembre, ha ottenuto il via libera del ministro dello Sviluppo economico allacquisto di Livingston. Ma Air Italy ha impugnato, davanti al Tar del Lazio, la decisione. E, vista la complessit dellintera operazione, il Tar in accordo con le parti ha optato per il rinvio della decisione a giugno. Quindi tutto sospeso. Nel frattempo, per, bisogner capire se questo stop metter a rischio lavvio delle operazioni di volo della nuova Livingston, che dovrebbe partire in primavera con lutilizzo di 4 aerei.

Alla Mascioni di Cuvio


I prossimi giorni potrebbero essere decisivi per il futuro della Mascioni Spa di Cuvio, storica azienda tessile della provincia di Varese, nata alla fine degli anni Cinquanta. Sono infatti in calendario alcune riunioni tra la propriet e i sindacati per fare il punto della situazione. In ballo ci sono 130 posti di lavoro su un totale di 350 dipendenti. Per ora e fino a met del mese di marzo, per questi lavoratori rimarr in vigore la cassa integrazione ordinaria. Dallimminente vertice tra i soggetti coinvolti si dovr dunque capire se sar possibile ottenere, anche per il futuro, lapplicazione di ulteriori ammortizzatori sociali. Lintento sembra essere quello di arrivare allutilizzo dei contratti di solidariet anche se tutto, attualmente, in fase di stallo. Fin dallo scoppio della crisi economica nel 2008, la Mascioni ha vissuto momenti difficili. A partire, sempre nel 2008, dalla mobilit che colp 60 lavoratori. Due i fattori determinanti che hanno catapultato la Mascioni tra le imprese in difficolt: laumento del costo energetico e il calo del dollaro.

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Lintervista Stefano Fassina

Insistere sullarticolo 18 non la strada giusta e non aiuta loccupazione

CRITICO Il laburista del Pd, Stefano Fassina, in visita a Varese

Manuela Poretti

gi stata firmata una cessione di ramo verso Il Gigante, colosso italiano della GDO

sarebbe stato meglio anche per noi essere ceduti a Conad, visto che in questo modo il potere contrattuale di tutti i dipendenti assorbiti dal gruppo sarebbe stato pi elevato. In realt il potere contrattuale con Conad sempre bassissimo, perch il gruppo bolognese compra per cedere poi percentuali alte di ogni singolo

punto vendita a cooperative o altre realt locali. In questo modo, i dipendenti di ogni market rispondono a una diversa azienda e questo frantumarsi del personale diminuisce esponenzialmente sia il potere contrattuale dei lavoratori che la possibilit dei sindacati di essere rappresentati nella singola realt.

Punti vendita in Italia dove Billa se ne va

42

ceduti al gruppo di origine Bolognese Conad

hanno dichiarato la mobilit

6 2

57
Fonte: Filcams Varese

saranno definitivamente chiusi

saranno ceduti ad altri gruppi (1 quello di Castellanza cha va al Gigante)

Lo spillo

Metter mano allarticolo 18? Soluzione just for the show


Sappiamo che sul piano numerico i lavoratori che beneficiano del celebre (famigerato, per alcuni) articolo 18 sono molto pochi: lidea del Governo Monti di metterci mano nella pratica qualcosa di molto decorativo, unidea just for the show, per dirla con precisione esterofila. Idea che comunque utile a vendere sulla stampa internazionale la notizia che in Italia si sta facendo qualcosa per risanare la situazione ed evitare il baratro dal momento che questo ci chiede lEuropa. Purtroppo, abolito o meno larticolo 18, fra tre-quattro anni parecchi provvedimenti del Governo Monti saranno interpretati come quello che gi fin doggi sono: pure operazioni di maquillage. Il vero potere sulla vita dei lavoratori rimane nelle mani degli imprenditori: che hanno sempre gestito i licenziamenti (e soprattutto le assunzioni) come meglio credevano (pensate davvero che basti una legge per obbligare limprenditore a riprendersi un dipendente?). Degli imprenditori: vale a dire, siccome siamo in Italia, delle banche. Ma questo un altro capitolo

Prima smorza le polemiche sulla sua presunta presa di posizione a favore dei sindacati, in particolar modo della Cgil e sulla sua condotta definita da molti troppo laburista. Poi afferma che esiste una sola linea di pensiero sul tema lavoro e occupazione allinterno del Partito Democratico che quella approvata nellassemblea nazionale del maggio 2010 e durante la conferenza per il lavoro del giugno 2011. Stefano Fassina, responsabile delleconomia del Pd (in libreria con Il lavoro prima di tutto, Donzelli), ospite al De Filippi di Varese, rispedisce al mittente le accuse, avanzate dalla sponda pi liberal del partito capeggiata dal senatore Pietro Ichino, di sostenere idee in netta dissonanza rispetto al rigore assunto dal leader Bersani. Non sono qui per parlare delle presunte idee divergenti allinterno del Pd, che peraltro non confermo, chiosa Fassina. La situazione occupazionale e lavorativa degli italiani preoccupante e anche Varese non da meno. Parliamo del 25% di disoccupazione giovanile, una delle pi alte in Lombardia, di oltre 5.000 lavoratori in mobilit e della diminuzione della produzione che si aggira intorno al 4%. E poi pensiamo alla Whirlpool, allAermacchi, colossi in crisi. La causa di tutto questo il fallimento delle politiche economiche del centro destra. Il Pd il partito del lavoro e ci stiamo adoperando per migliorare soprattutto la condizione occupazionale di giovani e donne. Mercato del lavoro, pensioni, problemi di liquidit, fisco, liberalizzazioni: questi solo alcuni dei temi su cui riflettere e mettere mano. dunque necessario cambiare la mentalit dei governi e comprendere che il presupposto da cui partire lo sviluppo sostenibile senza il quale non si potr intervenire sul mercato del lavoro. Inevitabile laccenno allarticolo 18, al centro di una lunga discussione tra governo e sindacati. Insistere su questo articolo, come si sta ostinando a fare il nostro premier Monti, non serve a nulla. Continuare a battere il chiodo sulla questione dei licenziamenti, sul fatto di rendere meno sicuri i cosiddetti lavoratori ipergarantiti, non fa bene allumore dellItalia, la gente si deprime e tutto ci influisce negativamente sui consumi. Larticolo 18 va bene cos com e metterci mano non migliorerebbe la situazione, anzi Basti pensare che la maggior parte delle aziende italiane conta da uno a cinque dipendenti. Queste imprese non applicano gi larticolo 18, quindi cosa cambierebbe? Nulla. Una flessibilit del mondo del lavoro che non convince Fassina: I lavoratori vanno tutelati, ho la sensazione che questo governo abbia una conoscenza troppo accademica e poco pratica del mondo del lavoro, troppo svincolata dalla

vera condizione di questo settore. Buffo che il responsabile economico di un partito, che grazie a Monti siede nelle file della maggioranza, prenda queste posizioni; originale e inaspettata come linea di pensiero per un partito che ha avuto una vittoria facile contro il centrodestra. Ritornando ai temi caldi delloccupazione, Fassina snocciola una serie di interventi per migliorare il mercato del lavoro. Occorre la definizione di un contratto per lentrata dei giovani e per il reingresso dei lavoratori deboli al lavoro stabile; al contratto di apprendistato professionalizzante bene sostituire quello di alta qualificazione e quello di inserimento. A questo deve seguire unagevolazione contributiva per il triennio successivo alla trasformazione in contratto a tempo indeterminato. Altro capitolo che lonorevole affronta quello delle forme contrattuali precarie: Dobbiamo rimuovere il vantaggio di costo che porta il datore ad assumere con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa oppure con rapporti di partita Iva in monocommittenza o a committenza prevalente. impensabile che un giovane dopo anni di gavetta non abbia un contratto con tutti i crismi. Anche gli

Impensabile che un giovane dopo anni di gavetta non abbia un contratto con tutti i crismi
ammortizzatori sociali sono oggetto dellinteressamento delleconomista: Propongo unindennit di disoccupazione universale e delle tutele fondamentali (malattia, infortunio, ferie, congedi parentali) estese a tutte le tipologie di lavoro, dipendente, autonomo. Fassina un fiume in piena e si sofferma anche sulloccupazione femminile dove propone il potenziamento dei servizi pubblici per conciliare lavoro e maternit e un significativo aumento della detrazione fiscale per le mamme che lavorano. Spazio anche alla defiscalizzazione per i primi tre anni di attivit delle imprese avviate dai giovani e allintroduzione di uno statuto per i lavoratori autonomi e professionisti. Ultimo tassello, ma non meno importante, quello del disboscamento dellattuale giungla contrattuale a favore della riduzione degli stessi. normale che si inceppi il meccanismo del sistema Italia, basti pensare che Marchionne della Fiat in un anno guadagna quello che prenderebbero nello stesso periodo tutti i lavoratori di Mirafiori. Le sembra giusto? Insomma serve una seria e organica riforma del mercato del lavoro che, di certo, non si risolve toccando larticolo 18.

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Urbanistica poco virtuosa

Anche la citt giardino piena di ecomostri


Larchitetto Riccardo Blumer, che ha qui il suo quartier generale, segnala i punti critici E commenta Molti edifici simbolo delle istituzioni non dialogano con la comunit
Carlotta Girola

Nella definizione pi popolare, lecomostro un edificio che viene considerato gravemente incompatibile con lambiente circostante. Esistono, quindi, brutte architetture costruite in luoghi meravigliosi che deturpano il paesaggio e che, in virt di una coscienza paesaggistica sempre pi condivisa pubblicamente, hanno visto nel nostro Paese la fine che in molti auspicavano: labbattimento. Non sempre, per, le storie sono a lieto fine e, a volte, siamo costretti a convivere con fatti, persone e architetture che non ci piacciono. Varese, pur nel virtuosismo architettonico settentrionale in cui collocata, ha i suoi talloni dAchille, i suoi ecomostri. Questa etichetta, per, in diversi casi non aderisce letteralmente alla definizione iniziale che ne abbiamo dato, ma cos come succede anche fuori dalla citt giardino, il concetto di ecomostro ha varcato i confini iniziali per trasformarsi in un concetto pi interpretabile, meno oggettivo e legato a parametri che, volenti o nolenti, restano soggettivi, opinabili. A darci testimonianza di questo evolversi di un concetto quanto mai attuale, una delle voci pi autorevoli dellarchitettura di casa nostra: Riccardo

COMPASSO DORO Larchitetto Blumer

Larchitetto di Casciago: La tettoia sullaffresco di Guttuso mortifica il dipinto e il luogo


Blumer. Compasso dOro nel 98, presente al MoMA di New York con le sedie La Leggera ed Estronauta, larchitetto oggi ha il suo quartier generale nello studio di Casciago, da dove partita la nostra caccia allecomostro varesino. A dimostrazione di quello che dicevamo poco fa, legato al concetto aperto e plasmabile di mostro architettonico, Blumer ne suggerisce tre diversi esempi. Secondo me esistono diver-

se tipologie di ecomostro: ci sono quelli legati ai vuoti e, in questo caso, un esempio calzante quello di piazza Repubblica. Ad alcuni pu sembrare un paradosso, ma soprattutto per una piazza il vuoto parte del progetto e, come tale, deve essere pensato e disegnato. Nel caso specifico di piazza Repubblica, questo vuoto non interpreta e non restituisce il senso di pieno alla citt. Altro tipo di ecomostro quello legato alle dimensioni e alle scale di intervento su alcune strutture. A Varese, ad esempio prosegue Blumer, la tettoia costruita a protezione dellaffresco di Guttuso sul percorso delle cappelle denota un imbarbarimento nel discernere cosa bene e cosa male. Il dipinto uno dei simboli della nostra citt, un affresco che i varesini hanno sempre dimostrato di amare: lintervento della tettoia, per, definibile ecomostro. Nata per proteggere lopera, in realt mortifica esteticamente sia laffresco che il luogo. Alla ricerca di un concetto mai univoco come quello di ecomostro, Riccardo Blumer ricorda che esistono anche problematiche di proporzioni e dimensioni, non solo di qualit architettonica.

Infine, esiste lecomostro simbolico. Ci sono, cio, gli edifici che fungono da simbolo alle istituzioni o ad enti che avrebbero tutto il diritto di trovare una vetrina sulla citt che li rappresenti appieno. A Varese, per tornare al caso specifico, lUniversit non riesce a parlare alla citt, perch si affaccia ad essa sotto forma della Chiesa del Seminario. Questa architettura in qualche modo presenta e insieme nasconde lUniversit, il suo valore simbolico falsato ed erroneo. Insomma, si pu parlare di ecomostri anche quando si hanno di fronte strutture architettoniche pregevoli, ma che non soddisfano le funzioni simboliche che, invece, la citt meriterebbe. Ferma alla rotonda della nuova tangenzialina, al confine tra Varese e Induno Olona, ripenso alle parole dellarchitetto e mi trovo di fianco uno scheletro di cemento armato che sembra entrato a far parte del paesaggio antropizzato. Certo una grande rotatoria e linnesto della tangenzialina non il paesaggio da preservare che descrivevamo sopra, ma labbandono di questa ex area industriale fa pensare che anche questa tipologia di architettura (e il suo abbandono) possa rientrare nella definizione di ecomostro.

zato e amato dai cittadini. Oggi, per, diventato un ecomostro visto il suo abbandono, sottolineato dal proliferare delle antenne che deturpano larchitettura e il paesaggio insieme. La figura dellarchitetto varesino degli anni 5060 Luigi Vermi interessante in un ipotetico dibattito su questo tema. Durante la Grande Guerra, Vermi fu incarcerato e, in un campo di lavoro ad Algeri, conobbe Le Corbusier. Fu la sua

Pier Francesco Secl: Lhotel del Sommaruga, deturpato dalle antenne e in stato di abbandono
fortuna, ma anche il suo limite: respirare da vicino i grandi temi dellarchitettura e dellurbanistica di quegli anni lo port ad aprire la mente verso quellattenzione al paesaggio che sarebbe diventata sentire comune tra i migliori architetti dellepoca. Lesempio di Vermi quello di una sorta di visionario, cosciente dellimportanza di fondere larchitettura con il paesaggio per poterla promuovere

INGUARDABILI / 1 Piazza Repubblica a Varese

INGUARDABILI / 2 Al confine tra Induno Olona e Varese

Se, invece, si guarda al passato, un contributo interessante ci arriva dallarchitetto Pier Francesco Secl, che nel 2008 ha visto una sua creatura nominata miglior architettura costruita Under 40 dalla Regione Lombardia. Si parte da una domanda: siamo sicuri che lecomostro sia un problematica architettonica e non sociale-percettiva? Se si pensasse oggi di costruire il Grand Hotel Campo dei Fiori, che allepoca progett pregevolmente il Sommaruga, si leverebbero infinite polemiche. La coscienza di preservazione della natura e del paesaggio, nei decenni, cresciuta: indipendentemente dalla qualit architettonica di un progetto, oggi linvasione del cemento mal percepita. Allo stesso tempo, lhotel del Sommaruga ormai uno dei simboli della citt, metaboliz-

come modello varesino. Nel suo progetto, infatti, stava il tentativo di presentare Varese come residenza ideale per lalta borghesia milanese. Ma fu proprio questo suo pensare in grande che lo rese indigesto ai varesini. Lopera di Vermi ci spiega Secl, non fu compresa nella sua valenza pi profonda dalla citt. Alcuni dei suoi progetti, come quello della struttura residenziale poco sotto lhotel del Sommaruga venne bocciato dai varesini, che oramai erano coscienti del valore del loro paesaggio naturale. Questo un tipico esempio di come il concetto di ecomostro sia soggettivo, e di come spesso larchitettura venga travisata, nonostante le buone intenzioni iniziali dellarchitetto. Perch, per capirla e per farla fino in fondo ci vuole un mix di cultura ed esperienza.

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Quando la crisi d una mano

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Norme e scappatoie

Ecco i frontalieri del seme


Le cliniche ticinesi per la fertilit fanno incetta di donatori italiani In un mese soltanto si possono guadagnare anche 1.200 euro
Carlotta Girola

Quel turismo riproduttivo a fil di legge


Quello che viene definito turismo riproduttivo e che oggi spinge a varcare il confine sia le coppie con problemi di procreazione, sia i generosi donatori, non conta solo i due centri ticinesi di fecondazione assistita (Lugano e Locarno). Ma si allarga a Paesi con legislature ritenute meno restrittive in questo ambito. In Italia, la legge n. 40 del 2004 vieta la fecondazione eterologa (ossia l'utilizzo di gameti ovociti o spermatozoi esterni alla coppia, ma anche la maternit surrogata, cio il ricorso allutero in affitto. La donazione di ovociti non ammessa neanche nella vicina Svizzera, cos come non permesso in entrambi i Paesi accedere a tecniche di procreazione medica assistita se non si coppia eterosessuale, coniugata o convivente, con entrambi i genitori in et potenzialmente fertile. Dal sito di uno dei centri ticinesi, per, si apprende che possibile prepararsi di tutto punto e poi, la mattina X, partire alla volta di Valencia per aggirare qualche capoverso della legge vigente. Se lItalia viene ritenuto uno dei luoghi dove la legge molto restrittiva, ci sono altre nazioni ritenute pi permissive in materia di fecondazione assistita. E proprio alla volta di questi paradisi del concepi-

Varesino, trentenne, disoccupato. Da un paio di mesi quasi frontaliere, ma senza il permesso G, anzi con una particolare occupazione: donatore di sperma. Categoria particolare, questa, che resta al di fuori delle polemiche attuali della Lega dei Ticinesi in difesa dei mestieri per gli autoctoni, ed anzi striscia oltreconfine alla ricerca di giovani italiani senza troppe barriere moralistiche. Ricapitoliamo: anni fa, nella vicina Svizzera si verifica un calo drastico del numero dei donatori di spermatozoi per la fecondazione eterologa (in questo caso quella tipologia che presuppone luso di liquido seminale proveniente da donazioni di privati non appartenenti alla coppia che intende mettere al mondo un figlio.) La causa di questo improvviso e drastico calo di donatori da imputare al cambiamento della legge elvetica, che da quel momento non garantisce pi lanonimato dei donatori, oltre a stabilire un massimo di 8 figli a donatore. Risultato? Gli svizzeri si tirano indietro e le strutture sanitarie che aiutano le coppie con problemi ad avere figli si ritrovano, improvvisamente, a corto di prezioso liquido seminale. Non c da stupirsi: prima i donatori facevano il loro dovere, venivano ricompensati degnamente e avevano la certezza assoluta dellanonimato. Poi, invece, le nuove disposizioni (adottate ormai a livello internazionale, nei paesi dove la legge preveda la possibilit di donazioni di seme) rimescolano le carte: i figli hanno il diritto di conoscere lidentit del padre biologico e di tutto il proprio background genetico, pur non potendo avanzare pretese legali. Ecco che iniziano a scarseggiare i volontari. Cosa si inventano, allora, le cliniche ticinesi per la fertilit? Una campagna silenziosa, ma massiccia, sui potenziali donatori delle province confinanti. Funziona come un passaparola: io sono venuto a conoscenza di questa opportunit da amici, spiega il

nostro trentenne varesino disoccupato. Ho telefonato e mi hanno dato appuntamento. Viene richiesta sobriet, e allo stesso tempo per ogni amico presentato in clinica (se ritenuto idoneo) c un premio di 300 franchi. Durante lintervista si delineano meglio i tratti di questa caccia al seme made in Italy, dati i compensi decisa-

FECONDA La Pro Crea a Lugano

mente allettanti, il lavoro semplice e veloce: per ogni donazione vengono corrisposti 150 franchi e, in un mese da donatore, si arriva a guadagnare anche 1.200 euro. Calcolatrice alla mano (escludendo i tempi e le spese di spostamento) nel caso del nostro intervistato, il suo lavoro viene pagato oltre 300 euro allora. La selezione stata severa e, ad oggi, il mio seme viene immagazzinato e poi sar controllato nuovamente prima di un suo ipotetico uso per la procreazione. Inizialmente, invece, sono stato sottoposto allesame del seme, del sangue (generico, genetico e tossicologico) e ho dovuto affrontare un colloquio con lo psicologo che ha stabilito le ragioni che mi muovevano. Una volta stabilit lidoneit, si possono cominciare le donazioni. Lunica

richiesta da parte della struttura lastinenza di almeno un giorno prima della donazione, in modo da avere unalta concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale quando si dona. Qual , insomma, lidentikit del donatore? Prima di tutto deve essere sano, con unet compresa tra i 18 e i 40 anni e il suo liquido seminale deve soddisfare i parametri di fertilit richiesti. Priorit hanno gli uomini con una relazione stabile, essendo meno a rischio di contrarre malattie da rapporti sessuali occasionali, ma questa non una vera discriminante. La privacy del donatore assoluta, fuori dal centro fertilit, ma allinterno, come ci racconta lintervistato in corridoio si incrociano spesso altri donatori e anche le famiglie che sono in cura per avere figli. E le motivazioni? Lo faccio per denaro, un modo per guadagnare bene, cosa che non sempre cos facile in tempi come quelli attuali, dove le possibilit di integrare il proprio stipendio sono scarse. Riguardo alla possibilit che, tra 18 anni, qualcuno che mi somiglia molto possa bussare alla mia porta, sinceramente, non penso molto. I figli nati da fecondazione eterologa non hanno diritti sui padri biologici, e io non avr doveri nei confronti di quelli che potrebbero essere, un domani, i miei figli. Semplicemente, oggi non ci penso, lo sento come un evento talmente lontano da me, quindi preferisco pensare al presente. E presente sia: pensando alle coppie che si possono aiutare a procreare grazie ad una semplice donazione di seme, lintervistato risponde: Non lo faccio per spirito altruistico, ma quando mi hanno detto che le coppie che avranno diritto alluso del mio seme sono solo quelle eterosessuali non mi sono trovato daccordo. Non capisco perch si debbano discriminare le coppie gay, soprattutto se penso che in Svizzera gli omosessuali hanno diritto a sposarsi. Sono sempre stato dalla loro parte e credo che abbiano gli stessi diritti degli altri.

il rovescio della medaglia di anacronismi legislativi che non tengono conto delle dinamiche sociali
mento partono ogni anno coppie gay e lesbo che intendono avere figli, oppure donatrici di ovuli, o mamme volontarie in affitto. La Svizzera sta esattamente a met tra queste oasi legislative e Paesi come lItalia dove il dibattito su queste tematiche, come su quelle delleutanasia e dellaborto resta sempre attuale e allordine del giorno. La Spagna, invece, come la Slovenia e lAlbania (tra gli Stati pi vicini a noi), ma anche gli Stati Uniti sono agli antipodi della nostra legislatura in merito. Questi gap legali hanno contribuito a fenomeni ormai diffusi a livello internazionale come quello del Crossing Border, cio quello spostamento nei paesi limitrofi o comunque vicini per potersi permettere una chance in pi, negata dalla legislatura locale, alle coppie di vario genere che desiderino una gravidanza. In questi ultimi anni, il fenomeno ha assunto proporzioni notevoli, tanto che si sono venute a creare delle enclavi specializzate. noto, infatti, che in Spagna e in Repubblica Ceca si vada soprattutto per la donazione di ovociti, che le future mamme svedesi si spostino in Danimarca per le inseminazioni, mentre le coppie lesbiche prediligano il Belgio. Altro che grandi dilemmi etico-morali: questi spostamenti sono interpretabili come il rovescio della medaglia di anacronismi legislativi che non tengono conto di una societ che ha cambiato forme, abitudini sessuali e priorit. Daltra parte lItalia sembra essere il paese delle contraddizioni: nel 2005 il referendum abrogativo delle legge n. 40 del 2004 non ha raggiunto il quorum, facendo rimanere di fatto la norma molto restrittiva. Forse la spinta al cambiamento dovrebbe essere avvertita non su basi soggettive, ma dovrebbe tener conto di tutti i casi di difficolt di concepimento e della frustrazione di coppie non eterosessuali. Intanto, per, chi volesse guadagnare facile donando il proprio seme non deve fare altro che varcare un confine.
CGir

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Opinioni forti

Le ragioni di Casapound Varese: Non siamo negazionisti n razzisti


Il coordinatore Bardelli: Noi vogliamo essere eretici, il fascismo sociale una terza via
Massimo Manelli

Noi vogliamo essere eretici. E c dellaltro. Non siamo negazionisti e nemmeno razzisti. Tanto che, fra gli iscritti, ci sono anche ragazzi colore. Gabriele Bardelli ha le idee molto chiare. Sa bene inevitabile che lo sappia dove la chiacchierata andr a finire. Di Casapound, Wikipedia scrive Centro sociale di ispirazione fascista. Bardelli sceglie con cura gli aggettivi. Partire da Wikipedia spiega controverso. Casapound unassociazione culturale di promozione sociale spiega, i cui pilastri sono politica, cultura, sport e volontariato. Certo riceve moltissimo dallesperienza fascista. Ma noi rifuggiamo posizioni reducistiche e dei bei tempi. Siamo per loggi e per cambiare il futuro. Bardelli il coordinatore provinciale di Casapound Varese. 15 militanti, 50 simpatizzanti. Ai primi di gennaio, sotto casa, ha trovato i muri pieni dinsulti: Bardelli, Iannone, appesi a un lampione. E poi fascisti, nazisti.Gianluca Iannone il fondatore e presidente nazionale del movimento. Atto idiota minimizza il coordinatore varesino. E strano aggiunge. A Varese la battaglia politica sempre stata nei binari della dialettica civile. Insomma un dispetto, anche se ci aspettavamo una risposta dalle istituzioni. Lunico stato lassessore al Verde Stefano Clerici. Ci ha espresso solidariet e, per tutta risposta, hanno chiesto le sue dimissioni. Non ritieni che laria intorno a voi sia diventata pesante dopo i fatti di Firenze, quando il vostro iscritto, Gianluca Casseri, ha ucciso due senegalesi? Un pazzo che ha agito da pazzo. Si presentato come un appassionato di fantasy che scriveva libri. Un ragioniere silenzioso di 50 anni. Come potevamo immaginare? Non possiamo scusarci per una colpa non nostra. Non potevamo intuire che fosse un folle. Non lha capito nemmeno chi gli ha

dato il porto darmi. Escludi il razzismo dentro Casapound? No. Ma Pd, Pdl e Lega possono escludere che vi siano razzisti tra i loro iscritti? Non possono. La nostra scelta dimostrare che le posizioni razziste in Casapound non hanno sponda. Noi critichiamo il fenomeno migratorio. Cio? Non siamo contro limmigrato, ma contro il modello migratorio imposto. La migrazione una risposta a fenomeni esterni come il Landgrabbing (traducibile con accaparramento della terra. Fenomeno che riguarda gli effetti dellacquisizione su larga scala di terreni nei Paesi in via di sviluppo, mediante acquisto o affitto di grandi estensioni agrarie da parte di compagnie transnazionali, governi e singoli, Ndr). Cosa intendi esattamente? Non sono i Paesi pi poveri ad avere pi migranti. Ma quelli dove le grandi societ dominano. Il fenomeno va studiato. E voi lo studiate? Un anno fa abbiamo tenuto un incontro sulle identit con Gilberto Oneto e Thierry Dieng del movimento Ubuntu di Varese. Thierri francosenegalese. Con lui abbiamo ottimi rapporti. Il tema va affrontato con gli immigrati. Sono tutti come te, in Casapound? Siamo un movimento, per definizione non statico e non cos omogeneo come pretendi. Cosa salvi, del Ventennio? Ci sono stati sbagli. Le leggi razziali. Casapound da sempre le definisce un errore. Esclusero dal fascismo gli ebrei che avevano, per, partecipato alla marcia su Roma. Guido Jung, ebreo, fu ministro delle Finanze con Mussolini. Noi discerniamo la visione rivoluzionaria dagli errori. E rivendichiamo il diritto di sottolineare il buono fatto nel Ventennio. Tipo? Limpostazione di uno Stato sociale che proseguito anche dopo la

ERETICI Una iniziativa politica di Casapound Varese

Seconda guerra mondiale, fino a che la politica non ha preferito una visione meno lungimirante. Alcuni di voi arrivano da storie di destra estrema... Vero, ma hanno lasciato quel percorso perch un vicolo cieco. Quindi chi vi accusa di negazionismo... Sbaglia. Mai stati negazionisti. Non nego che per si debba essere tanto duri sullOlocausto quanto sugli altri stermini. Critichiamo, per esempio, quello che Israele sta facendo ai palestinesi. Conosci il sito/forum di ultradestra Stormfront? Ci danno dei traditori. Ci detestano. un sito stupido, noi siamo diversi. Tra i militanti, fin dalle origini, ci sono ragazzi di colore. Abbiamo iscritti colombiani, marocchini, mediorientali. Programma politico estratto dal vostro sito: controllo pubblico delle banche, lavoro come dovere sociale, mutuo sociale per la casa, ecologia, culture biologiche, no allo Stato di polizia. Non che, su certe cose, siete un po di sinistra? un errore chiedersi se siamo di

destra o sinistra. Rispondiamo ai problemi con buon senso e visioni innovative. Lo schieramento un concetto datato. Ci inseriamo in un contesto. Ma chi siete? Siamo eretici che vogliono dire cose eretiche. Il fascismo sociale una terza via. Vogliamo dire cose che gli altri non dicono. Oltre la politica, che bolle in pentola? Ci occupiamo di decine di cose. Lo sport, con rugby, hockey, paracadutismo, speleologia, immersioni, pallanuoto. A livello nazionale abbiamo circa 200 luoghi dincontro. Librerie, palestre, pub e sedi. Tutti luoghi di discussione e confronto. Abbiamo faticato per portare avanti tutto questo. Non vogliamo gettarlo per le logiche degli opposti estremismi. A Bergamo vi hanno contestati nella Giornata del Ricordo? Abbiamo fatto un minuto di silenzio per i martiri delle Foibe. Sono arrivati in 200 e loro si sono scontrati con le forze dellordine. Poi, qualche giornalista si inventato che abbiamo lanciato dei sassi. La stampa nazionale ha ripreso la notizia senza verifica. difficile capire perch accadano certe cose.

A 67 anni dalla fucilazione, Benito ci mette la faccia


Il prossimo 28 aprile saranno trascorsi 67 anni da quando Benito Mussolini e Claretta Petacci vennero fucilati dai partigiani. E come ogni anno, in occasione di questa ricorrenza, i nostalgici del Duce si riuniranno fuori da Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra (Como), dove la versione ufficiale sostiene essere avvenuta lesecuzione di Mussolini e dallamante. Ma questanno, oltre allimmancabile adunata di aficionados del ventennio, tutti in camicia nera, ci sar una novit. Lintenzione infatti quella di sostituire, in tempo per le celebrazioni, la croce nera con inciso il solo nome di Mussolini e la data della morte che dal 1983 compare sul muro di cinta della villa, in un spazio ricavato in basso a sinistra con una foto commemorativa su una lastra di marmo bianco, con i volti di Mussolini e della Petacci e i rispettivi nomi. Insieme alla data 28 aprile 1945. La richiesta, approvata dalla maggioranza di centrodestra di Mezzegra, guidata dal sindaco leghista Claudia Lingeri, ha subito scatenato un diluvio di polemiche. Promotori i vertici dellUnione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana, che hanno presentato questa proposta semplicemente per ricordare umanamente due persone, senza lintento di portare avanti una rievocazione storica. Le foto infatti non avranno alcun richiamo militare. Il duce in abiti civili ha spiegato tempo fa presidente dellRsi, il centenario Mario Nicollini la volont quella di riproporre un ricordo storico. Ma ovviamente una simile domanda e il conseguente accoglimento da parte della giunta, non passato inosservata. Immediatamente lAnpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) locale si dichiarata contraria. Cos ha fatto anche lAnpi della provincia di Varese. Siamo assolutamente in disaccordo ha detto il presidente del comitato provinciale Anpi Varese, Angelo Chiesa Chi vuole celebrarli pu andare dove sono sepolti. Anche se ci sono opinioni differenti. Culturalmente e turisticamente possiamo accettare una segnalazione del luogo storico ma non deve diventare un mausoleo, precisa Annamaria Pintabona, presidente della sezione Anpi di Cantello. Subito contrari anche i Verdi della Lombardia. Il prossimo 28 aprile, quindi, salvo sorprese dellultima ora, sul lato destro del cancello di Villa Belmonte la croce nera oggi presente verr rimossa comparir la lastra di marmo bianco con le due immagini.
MMan

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Marketing alternativo

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Come ti svelo i (piacevoli) segreti del discount


Una 29enne varesina dedica un blog e un libro ai centri vendita a basso prezzo E tra le pagine le sorprese sono molte: Alcune marche sono meglio dei grandi nomi
Carlotta Girola

Quale libro potrebbe trasformarsi in oggetto di culto per un popolo, peraltro sempre pi numeroso, di squattrinati e mezzi semi disoccupati? Forse uno di quelli che, non prendendosi troppo sul serio, regali comunque perle di saggezza popolare (condite con ironia e linguaggio diretto) su come districarsi nel mondo affabulatorio della grande distribuzione low cost. Al grido di Discount or Die, Valeria Brignani, ventinovenne varesina, ha trasformato il suo blog (nato quasi per gioco) in una pubblicazione che sar sugli scaffali il prossimo maggio. Dopo i primi due romanzi pubblicati, la Brignani oggi si candida a portavoce di un consumo ragionato e fuori dagli schemi preconcetti che vedono il brand come sinonimo di qualit assoluta. Fare la spesa al discount non semplice, perch ci si imbatte in una miriade di prodotti sconosciuti e, come racconta la stessa autrice spesso non ci sono mezze misure: o sono eccellenti, o pessimi. Lidea del blog nasce proprio dal particolare momento di quei giovani che, ad un certo punto, vanno a vivere da soli. Costretti a far tornare i conti tra stipendi e spesa, i conti non tornano e si capisce presto che fare la spesa un duro lavoro. successo anche a me: ho condiviso questo pensiero con amiche che, a loro volta, avevano i miei stessi problemi e, una sera, ci siamo dette: Ci vorrebbe una guida per fare la spesa al discount. Nello stesso periodo, ero alla ricerca di birre per i frequentatori del cineforum che curo. Andando al risparmio, mi sono resa conto che alcune marche del discount erano meglio dei grandi nomi conosciuti. Lultima spinta decisiva per lapertura del blog arrivata da un corso per copywriting che ho seguito a Milano. Qui, il pubblicitario Paolo Iabichino tratteggiava un ritratto del consumatore di oggi e lo descriveva come sempre meno dipendente dalla pubblicit nelle sue scelte di consumo. Diceva, inoltre, che i consumatori si affidano sempre pi spesso alle recensioni su Internet, ai blog, alle verit del web. Da tutto questo nasce Discount or Die. Era il 2009 e, dopo oltre due anni di recensioni, oggi il blog conta pi di 100 prodotti passati sotto lo scanner implacabile della Brignani che, nel progetto, ha coinvolto altri adepti della recensione low cost. Il risvolto ludico di questo spazio web, per, il filo ironico e narrativo che rende ogni singola recensione una finestra aperta sul discount e su temi tra i pi diversi ed apparentemente lontani. Prodotto dopo prodotto, le mie recensioni si sono trasformate anche in un pretesto per raccontare qualcosa di diverso, senza mai perdere di vista lobiettivo: bocciare o promuovere un articolo. Chi si imbatte in una delle recensioni di Discount or Die capisce subito che lo spirito critico il filo rosso della recensione, ma anche il non-pregiudizio: ora di uscire dagli

Tre recensioni per voi


Levasmalto Miss Broadway
Se un levasmalto non leva lo smalto, penso sia un problema di semantica. Cio questi segni, in questo ordine non significano ci che verrebbe naturale pensare. Forse, per quanto possa apparire una parola composta da levare e smalto, non sta a significare che quella cosa abbia lo scopo di togliere lo smalto dalle unghie. Magari come un nome di battesimo o un cognome. Non che perch uno si chiama Adriano Pappalardo poi vuol dire che la sua alimentazione sia composta da grasso di origine animale. Mi viene da pensare allora che Levasmalto Miss Broadway sia come dire Mario Rossi. Detto ci, mi rimane da capire cosa sia questo Mario Rossi. una boccetta di plastica trasparente e maleodorante (c dentro lolio di mandorle dolci, ma puzza comunque!) con delle grafiche che si presuppone piacciano alle donne. Viene venduta nei supermercati nel reparto cosmetici (sotto gli smalti e di fianco i solventi per unghie) e non toglie lo smalto. Cio, se ti sforzi e impieghi circa dieci minuti per unghia, lo toglie, ma l mi sa che pi una questione di attrito che di chimica.

DISCOUNT GIRL Libro & autrice

schemi mentali che ci portano a credere che se un prodotto costa di pi sar migliore. I prezzi pi contenuti dipendono da tanti e diversi fattori: se un prodotto locale avr meno costi di spedizione, non ci saranno ricarichi legati ai testimonial e alle campagne pubblicitarie. Sulla rete esistono diversi siti dove si trattano argomenti simili: i prodotti dedicati alla bellezza delle donne contano molte web-recensioni, cos come le birre. Il tono serioso accomuna molti di questi spazi web, ed per questo che Discount or Die resta una mosca bianca: battute, rimandi multimediali, curiose associazioni di idee rendono godibili e divertenti le stroncature e le dichiarazioni damore per questo o quell'articolo. I feedback sono arrivati da subito: tanti accessi al web, commenti e complimenti dei lettori che, oggi, si servono del sito per orientarsi tra le infinite proposte dei sempre pi numerosi discount nel nostro Paese. Unidea nata quasi per caso potrebbe ora trasformarsi in un titolo di successo, che risponde a una richiesta sociale trasversale: quella di non lasciarsi prendere in giro dalla grande distribuzione, ma di sfruttare al meglio le sue luci e le sue ombre, per risparmiare e, anche concedersi un sorriso. A Ginevra Bompiani i contenuti sono piaciuti cos tanto che ha deciso di trasformarli in un libro per leditore Nottetempo. Da qui iniziato il lavoro di Valeria Brignani per riadattare le recensioni che, inizialmente, erano state scritte di getto e senza progetti editoriali di fondo: un lungo e minuzioso lavoro che, tra poco, vedr i suoi frutti. Sugli scaffali delle librerie.

Birra Beckers Pils


La Beckers Pils una birra dignitosa che non pecca e non eccelle in nessuna delle sue caratteristiche. leggera e dissetante, se bevuta troppo fredda a mio avviso perde del tutto il sapore. mediamente amarognola, mediamente frizzante e ha quel gusto ferroso che non ho mai capito se colpa della lattina o della birra stessa. Non male, ma non neanche bene una birra perch no. La Beckers Pils quel tipo di birra che non salita sul podio in quanto mediocre. La Beckers Pils luomo medio che non si riconosce n nella Destra n nella Sinistra e che quando qualcuno, colto da un reflusso adolescenziale, gli chiede: Che musica ascolti? risponde: Un po di tutto. Sul comodino della Beckers Pils non ci sono libri, e la sua conversazione non noiosa, ma neanche brillante. Insomma sempre meglio di un dito in un occhio.

I Tesori del Forno


La domanda la seguente: ma se John Merrick (The Elephant Man) fosse stato normale, avrebbe suscitato linteresse della famosa attrice Miss Kendall e dellalta societ londinese? Sarebbe stato accolto con un applauso dal pubblico del teatro reale di Londra? La risposta no, perch di disgraziati ce ne sono tanti e il fatto che a lui piacesse leggere e/o costruisse miniature in cartone delle cattedrali, o recitasse la Bibbia a memoria, non che lo rendesse cos speciale. Ci che lo rendeva unico non era la sua sensibilit, ma la sua deformit. Cosa ne determino? Che a parit di pregi, vince il brutto. No, anzi lenormemente brutto! Perci in unipotetica competizione tra i Pan di Stelle Mulino Bianco e i Frollini al Cacao e Nocciole I Tesori del Forno, dovrebbero vincere i secondi. Perch? Perch sono buoni uguali (giuro) per sono pi brutti. Non c una singola stella zuccherosa che abbia la forma che convenzionalmente attribuiamo alle stelle! E questo quanto perch lo dice Lynch.

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Strategie politiche

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Varese e Como unite senza Lombardia


Il consigliere comunale Nicoletti: Il milanocentrismo del Pirellone ci sottrae risorse Movimento libero sogna una regione dei laghi dopo labolizione delle Province
segue dalla prima Italiani fin nel midollo. Da cosa staccarsi allora? Dalla Lombardia, ovviamente, e andare a formare una regione autonoma, composta dalle province di Varese e Como. Consigliere, ci sorprende. In unepoca in cui tutti dicono che lItalia non funziona ma, grazie a Dio, noi abbiamo il sistema Lombardia, lei ci inviata a staccarcene? Lo sa che persino in Kurdistan si ispirano al nostro modello di government regionale? Non credo che il tanto sopravvalutato sistema Lombardia sia la migliore alternativa per noi. In realt, il milanocentrismo del Pirellone non fa che sottrarre fondi ed energie al nostro territorio, unarea che ha le peculiarit cittadini. Una regione autonoma che si sostituisca, a livello di amministrazione, a quella di Formigoni? Una regione chiamata dei laghi, che sia una realt a s e che dipenda soltanto dagli organi di Stato. Perch lo Stato rimarrebbe. Assolutamente s. Durante i festeggiamenti per il centocinquantesimo anniversario dellUnit dItalia, Movimento libero ha dimostrato di essere pi legato allappartenenza nazionale di quanto non lo siano state, a Varese, n la sinistra n la destra. Questultima, poi, non ha fatto quasi nulla per celebrare la ricorrenza, lavrebbe fatta passare sotto silenzio, forte del diktat leghista. Ma in questo momento, in cui tutti gridano al risparmio nella Pubblica amministrazione, fondare lennesima regione non far lievitare i costi della politica? No, a fronte della creazione della Regione dei laghi ci sarebbero labolizione completa delle Province, organi inutili, e una revisione delle funzioni regionali che porterebbe a un migliore uso dei fondi che ci sono. In pi, noi auspichiamo una sensibile diminuzione del numero dei deputati e dei senatori. Una riforma anche nazionale, quindi. Il nostro un movimento che agisce secondo una filosofia glocal. Ragioniamo sul locale, ma con una particolare attenzione al quadro nazionale, cercando di proporre modelli positivi che speriamo possano essere esportati anche fuori dal nostro territorio. La creazione di nuove Regioni (il Lazio se ne gioverebbe particolarmente) o labolizione delle Province sono idee che speriamo di esportare. Allo stesso modo, quando stendiamo il programma elettorale per candidarci in un Comune, fatti salvi alcuni principi fondamentali (come lunit nazionale), il nostro obiettivo che il programma sia il pi possibile aderente a quelle che sono le richieste specifiche di quel territorio. A proposito di quadro globale, che ne pensa del governo tecnico? Quando si insediato ci siamo concessi di sperare in un miglioramento ma purtoppo siamo rimasti delusi e il nostro giudizio non pu che essere genericamente negativo. Soprattutto per quanto riguarda la pressione fiscale. Oggi un imprenditore italiano versa risposta alla crisi economica: per le transazioni che riguardano solo il territorio si userebbe una moneta locale che da dei vantaggi in quanto a potere dacquisto, specie per le fascie pi povere. Questo incentiverebbe le spese locali e disincentiverebbe la speculazione pura, che non avrebbe senso di esistere su una moneta spendibile solo in un fazzoletto di terra. Oltre al fatto che si

Proponiamo anche una moneta locale che sia complementare alleuro


produttive e geografiche per ambire a servizi pi ampi e organizzati. Basti guardare la nostra vicinanza strategica con la Svizzera, con la quale siamo invece sempre in lotta. I nostri cittadini sarebbero al contrario in grado di instaurare rapporti istituzionali con i vicini elvetici: rapporti vantaggiosi per entrambi. Al momento, invece, voi non vedete alcun vantaggio nellessere amministrativamente lombardi? Quali, le due visite a mandato che ogni presidente di regione fa sul territorio? Sinceramente no. Vedo solo un organo costosissimo che deve gestire quasi dieci milioni di persone; sono sicuro che diminuendo la popolazione di riferimento, la stessa Regione Lombardia lavorerebbe meglio con i

SECESSIONISTA Il consigliere comunale Alessio Nicoletti

al Tesoro circa il 44% dei suoi introiti: non accettabile. Non pensiamo che la caccia agli evasori sia la soluzione, bisogna invece curare la malattia, cio leccessiva tassazione, in primis con una riforma costituzionale che limiti la pressione fiscale e renda tutto deducibile. Solo a questo punto si potrebbe concentrare le attenzioni su chi ancora non paga le tasse. A livello locale, cosa si potrebbe fare per andare in questa direzione? La nostra proposta la moneta complementare, lunica via possibile dal punto di vista giuridico. Ci sta proponendo di battere un conio bosino? In effetti s, senza per rinunciare alleuro come moneta nazionale. una

abbatterebbe il debito legato alla compravendita delleuro. La secessione dalla Lombardia o la moneta complementare sono idee fuori dagli schemi. Che tipo di elettorato lei pensa possano attirare? Quello che da sempre il bacino di utenza di Movimento libero, che poi lo stesso che va a formare la nostra classe politica: io vengo da Alleanza Nazionale, da cui mi sono staccato in giovanissima et, ho colleghi del Partito Comunista. Il nostro orgoglio di aver portato a iscriversi al movimento elettori che prima della nostra nascita erano disinteressati alla politica. Gettare il seme della partecipazione per noi un obiettivo primario.
Manuela Lozza

Scenari e utopie

Quella Livigno sul lago senza il peso delle tasse


Lipotesi di unarea duty free anticrisi
Zona franca. Sembra essere questo il nuovo miraggio, difficilmente realizzabile, per cercare di far ripartire leconomia locale. Lidea di trasformare la citt giardino in una Livigno sul lago, riemerge ciclicamente. Lo scorso mese di maggio, a pochi giorni dalle elezioni amministrative che hanno riconfermato sindaco Attilio Fontana, fu limprenditrice Donatella Greco, aspirante sindaco per Unione Italiana, a lanciare la proposta. Lidea era creare una duty free area con lintento di far girare l'economia, arrivando a delineare una zona defiscalizzata in grado di favorire imprese, commercio e turismo. Una vera e propria zona extradoganale, un territorio sgravato da Iva e tasse varie. Fuori dai confini regionali ne parl anche lex presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, riferendosi alla situazione di Lampedusa. Prima che a Varese se ne discusso anche in casa dei vicini del Verbano-CusioOssola. I politici locali la considerarono unopportunit, valutando anche la concorrenza sempre pi difficile esercitata dai vicini svizzeri. Idea che trov il sostegno del vicepresidente del gruppo regionale della Lega Nord, Michele Marinello, che si schier a favore della proposta di legge depositata dal deputato novarese Daniele Galli. Quindi Varese in buona compagnia. E sempre nella citt giardino, lo scorso dicembre venne creata unapposita Commissione di studio paritetica Comune-Provincia per listituzione a Varese di una zona franca. Con un decreto firmato dal sindaco di Varese, sono anche stati fissati gli obiettivi e lorganigramma. Tutto con un unico intento: realizzare uno studio di fattibilit della zona franca a Varese. A che punto siano arrivati i lavori della commissione, nessuno lo sa. Se ne sono, infatti perse le tracce. Quella del porto franco fu una proposta preelettorale di alcuni gruppi che non sono poi neanche entrati in consiglio ha detto Alessio Nicoletti, consigliere comunale di Movimento libero Noi siamo contrari, perch non farebbe che inasprire i rapporti con la svizzera che al contrario noi vogliamo incentivare. In ogni caso, il percorso sembra essere irto di ostacoli, visto che le differenze con il modello di riferimento sono abissali. Livigno infatti, gode dello status di zona extradoganale in base a una legge del 1910 (n.516) che esenta il territorio da alcune imposte, come lIva. Inevitabile che questa situazione incentivasse, soprattutto

Carsiche voglie di secessione


La storia europea contraddistinta da un susseguirsi ininterrotto di spinte secessioniste. A partire dalla Spagna dove la volont di staccarsi emersa con forza nelle comunit della Catalogna e dei Paesi Baschi. Due regioni che oggi godono di unampia autonomia, conquistata a partire dalla fine degli anni 70. Un po pi a nord ci si imbatte invece nei moti separatisi della Gran Bretagna: dallIrlanda del Nord alla Scozia. Qui si assistito a un mix di istanze secessioniste ma anche a forme di pura militanza politica e armata. Non immune neanche la Francia con gli esempi della Corsica e della Bretagna. Per non parlare del Belgio dove esistono da sempre fortissimi impulsi separatisti, provenienti dallarea fiamminga, ovvero dalla regione confinante con lOlanda. Il Belgio, fino agli anni Ottanta, era uno degli Stati pi centralizzati. La minoranza vallona (i belgi di lingua francese), predominava nella burocrazia e nelle istituzioni. Nel giro di pochi anni la lotta dei fiamminghi per la conquista di spazi di autogoverno ha dato risultati. E la Costituzione federale del Belgio, adottata a met degli anni 90, riconosce una vasta autonomia a tutte le comunit regionali. E in Italia, oltre alla Lega Nord di Umberto Bossi che ha fatto della secessione uno dei suoi cavalli di battaglia soprattutto nei momenti di minor consenso, esiste e opera anche se non lunico - il movimento Sd-Tiroler Freiheit, balzato agli onori delle cronache alcuni mesi fa quando la Procura della Repubblica di Bolzano ha aperto uninchiesta per vilipendio del tricolore a causa di un manifesto raffigurante una scopa che spazzava il tricolore italiano per far apparire al suo posto una striscia coi colori bianco e rosso del Sud Tirolo.
MMan

dalla fine degli anni 50, lo sviluppo dellattivit turistica. E cos, da allora, Livigno diventata un vero paradiso per chi in cerca dei pi svariati prodotti. Dalle sigarette agli alcolici ai beni di pregio fino al carburante. Una situazione che si subito andata a scontrare con la concorrenza della vicina Svizzera. Il motivo originario alla base della nascita della zona franca, per, era connesa allisolamento che per molti anni caratterizz questa zona. Spulciando nei documenti si scopre che fino allinverno del 1952 - anno

di apertura anche nei mesi freddi del Passo del Foscagno - la comunit di Livigno rimaneva completamente priva di qualsiasi via di comunicazione con il resto del mondo dalla caduta dei primi fiocchi bianchi e fino allo scioglimento delle nevi, in primavera. A questo punto bisogna intendersi: o si dimostra che anche Varese ha le stesse criticit, oppure sar difficile arrivare a ottenere un simile risultato. Molto pi probabile che Livigno perda, prima o poi, alcune delle sue agevolazioni.
Massimo Manelli

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

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Parla il rettore Dionigi

LUniversit dellInsubria in crescita, ma adesso i fondi scarseggiano


segue dalla prima Un totale di 15.461 tra lauree e diplomi di laurea. Con una costante: nonostante la netta prevalenza delle materie scientifiche su quelle umanistiche, nella nostra Universit il gentil sesso a farla da padrone, con un terzo di laureate in pi rispetto ai colleghi maschi. La piccola sede di via Ravasi a Varese (proprio piccola, se si pensa che fino al Questa universit, eccellenza europea, si sviluppata e ha preso il volto che oggi conosciamo in anni floridi, per il nostro Paese ma anche per il territorio. Oggi non pi cos e, al contrario, i fondi scarseggiano. Per questo abbiamo incontrato il professor Renzo Dionigi, rettore dellInsubria dalla sua fondazione e direttore della Chirurgia prima dellOspedale di Circolo di Varese. Cerchiamo con lui di capire cosa cambiato dallo spartiacque economico del 2010. Rettore, in tempo di crisi, anche le universit sono chiamate a fare scelte riguardo a come e dove spendere i propri fondi, sempre pi risicati. Sono scelte di tipo politico? Dobbiamo intenderci sul concetto di politico. Sono scelte di tipo strategico, che riguardano la possibilit di sviluppo dellateneo, i docenti e la formazione, e che si realizzano con progetti da mettere in pratica o da seguire dopo lavvio. Si tratta di fare un elenco di priorit. Se questo tipo di scelta pu definirsi politica, allora le nostre lo sono. E in questo momento, quali sono queste priorit? In assoluto il mantenimento della

Abbiamo a disposizione molti meno soldi di quelli che avevamo fino a 5 anni fa
97 ospitava una scuola elementare e media privata) presto diventata stretta. E nel giro di pochi anni lInsubria si trasformata in un polo universitario che comprende le sedi principali di Varese (con tre diversi edifici dislocati nellintera citt) e Como, pi i due distaccamenti di Busto Arsizio e Saronno: ad oggi conta 9.169 iscritti, 384 docenti e 328 tra tecnici e personale amministrativo.

PERSEVERANTE Il rettore dellInsubria Renzo Dionigi

Il consiglio decide come assumere i docenti, con quali contratti, con che retribuzione
situazione attuale, che per il nostro ateneo molto buona. Il problema che bisogna perseverare in questo stato di cose, avendo a disposizione molti meno fondi di quelli che avevamo fino a quattro o cinque anni fa e che ci hanno permesso di diventare cos virtuosi. Qual , fra queste virt, la pi importante da mantenere? La qualit dellofferta formativa, ovviamente. Ma anche il numero di queste offerte, che nel nostro caso particolarmente elevato e permette di accontentare direttamente sul territorio unabbondante fascia di giovani che decidono di proseguire gli studi dopo le scuole superiori. La sede comasca ha circa il 50% degli iscritti rispetto a quella varesina. Questo la pone in una situazione di sudditanza rispetto

alle decisioni che vengono prese per entrambe le sedi? Al contrario direi che c massima parit e che le esigenze delle due sedi vengono gestite al meglio dal Consiglio damministrazione. sempre il Consiglio damministrazione che decide come spendere i soldi delluniversit? Di certo non il rettore. Il consiglio deve decidere come assumere i docen-

Iscritti ai Corsi di Laurea per Facolt e sesso


Anno Accademico 2011/12 Facolt Economia Giurisprudenza Medicina e Chirurgia Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (Como) Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (Varese) Totale Femmine 846 1.714 1.387 210 962 5.119 47,50% 71,36% 57,62% 44,68% 45,61% 55,83% Maschi 935 688 1.020 260 1.147 4.050 52,50% 28,64% 42,38% 55,32% 54,39% 44,17% dati al 20/02/2012 Totale 1.781 2.402 2.407 470 2.109 9.169

Tra Como e Varese c la massima parit, le loro esigenze sono gestite al meglio
ti, con che contratti e con che retribuzione. Sono scelte strategiche. In una piccola citt come Varese, alcune figure istituzionali acquisiscono potere. il caso del rettore dellInsubria? Il potere non esiste. Esiste semmai la capacit di essere degli opinion leader.
Manuela Lozza

Personale Docente 31/12/2011 Professore Professore

Ricercatore

Ricercatori a

19 F

102

83 25 M F

104

79 74 M F

175

101 0 M F

3 M

TOTALE

118

266

384

Unione Industriali

Tutorato allestero, rischio delocalizzazione? Per Brugnoli resiste il mito della fabbrichetta
Come sfruttare al massimo questo momento almeno in parte favorevole? Insegnando agli imprenditori delle Pmi ad andare allestero, a portare i propri prodotti oltreoceano. E lUniversit di Varese mette in campo un piano per il 2012 che ha proprio questo scopo. Lidea da una parte di creare una forma di tutorato, grazia al quale capi dindustria gi avvezzi al commercio estero accompagnino i colleghi novizi nelle varie fasi del processo. Dallaltra, invece, creare reti dimpresa per sbarcare su territori ancora vergini dei nostri marchi. Un problema ci sarebbe, secondo i detrattori delliniziativa: il rischio delocalizzazione. vero? Chiediamolo al presidente Giovanni Brugnoli. Si finir con il portare lintera produzione in India o in Messico? Assolutamente no. dice Abbiamo dati a sufficienza per dimostrare che, quando le imprese del Varesotto lavorano bene allestero, il primo beneficio per il territorio. Lindustriale varesino non abbandona mai la sua fabbrichetta in provincia, troppo legato alla citt. Al contrario, larricchimento dellintera azienda non fa che portare benefici, aumenti di capitale e di personale alla sede principale. A proposito di lavoro dipendente, lUniva promette questanno una particolare attenzione alla riqualificazione sul mercato di chi ha perso il posto (a oggi 350.000 adulti in mobilit) e allinserimento dei giovani nel primo impiego. In entrambi i casi, lUnione Industriali finanzier progetti di singole imprese ma anche progetti che riguardino lintero territorio. Il tutto in accordo con i sindacati. La prima impressione che la situazione locale rispecchi quella nazionale in cui Confindustria sembra, da che esiste il governo Monti, pi favorevole al dialogo con le parti sociali. Anche in questo caso devo dissentire continua Brugnoli Storicamente, nel nostro territorio, c sempre stato lavoro di squadra con i sindacati. Non una novit. In particolare, si punter sulla riqualificazione dei lavoratori adulti, anche accompagnandoli al diploma di scuola media superiore, e si incentiver linserimento dei giovani con 100.000 euro destinati a stage retribuiti di 3 mesi per 50 giovani in tutti i settori dellindustria.
Massimo Manelli

PRESIDENTE UNIVA Giovanni Brugnoli

Per una provincia che, come la nostra, per il 51% esporta in Europa, lattuale crisi della Comunit non pu che rappresentare se non un danno immediato, quanto meno un timore per il futuro. Preoccupano, in particolare, le esportazioni verso Grecia, Spagna e Portogallo (gi drasticamente calate), ma anche quelle verso la pi stabile Francia. Aumentano invece del 22% sia il commercio con la Germania che quello con Paesi non toccati dalle tensioni comunitarie, come la Svizzera. Tanto vale quindi, sostiene lUnione Industriali della provincia di Varese, puntare sullexport verso i paesi del Bric e le aree in via di sviluppo: il Brasile per esempio, ha visto una crescita delle nostre esportazioni del 21% e lAsia orientale addirittura del 44.

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Parla il direttore della casa circondariale

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Al Miogni tre in una cella monoposto Varese spera nella legge svuotacarceri
segue dalla prima Dottor Mongelli, lei vivr in prima persona gli effetti della legge svuota-carceri. Che idea si fatto? Quanti saranno i fortunati che ne beneficeranno? La posso definire uniniziativa pi che positiva. Questo provvedimento va ad ampliare e perfezionare la legge 199 del 2010 che ha gi comportato luscita di 12 detenuti da questo penitenziario. Con la svuota-carceri si ampliano i requisiti per avere diritto ai domiciliari, e c un cambiamento anche nella durata di questa detenzione che passa dagli ultimi 12 mesi della pena ai 18. Attualmente sono 29 le persone che stanno vivendo gli ultimi 18 mesi di carcere, ma bisogna verifi-

EMERGENZA CARCERI Lingresso della casa circondariale di Varese e il suo direttore Gianfranco Mongelli

Con questa iniziativa si ampliano i requisiti per avere diritto agli arresti domiciliari
care che abbiano gli altri requisiti per godere di questa uscita anticipata. Mi riferisco allaccertamento del domicilio, lassenza di reati ostativi o di precedenti rigetti, quindi un numero tutto da scremare. Chi valuta questi aspetti di vitale importanza? Il magistrato di sorveglianza. Cosa risponde a chi sostiene che con questa legge si mette-

hoc per ridurre il sovrabbondante numero di detenuti nelle carceri. Per il Miogni si pu parlare di emergenza affollamento? Secondo me, emergenza un qualcosa che ieri non cera e oggi c. Il sovraffollamento una caratteristica strutturale del sistema, ma non credo sia corretto definirla unemergenza. Il fatto che una volta ogni circa sei anni, dal 1946 ad oggi, si concedano amnistie e indulti la prova che il sistema va ciclicamente verso il sovraffollamento e che si adottano provvedimenti per sfoltirlo. Parliamo di numeri A livello nazionale i numeri fanno spavento, parliamo di 68mila reclusi a fronte di una capienza tollerabi-

la met da italiani e per laltra met prevalentemente da colonie di albanesi e marocchini, e ognuna dovrebbe contenere una sola persona invece la media di tre, decisamente troppo. La capienza tollerabile della casa circondariale sarebbe di 90 individui, e invece qui ce ne sono una quarantina in pi. Una situazione che speriamo di migliorare con la svuota-carceri.

Grazie al provvedimento si cercher di evitare il cosiddetto fenomeno delle porte girevoli


La critica pi aspra a questa legge a livello nazionale arrivata dalla Lega Nord e dallItalia del Valori. Hanno additato il provvedimento come un indulto mascherato e si sono domandati dove finiranno quei detenuti che, una volta usciti, non hanno una casa dove andare Non usciranno! Chi non ha riferimenti esterni, pur essendo in quei 18 mesi, finir di scontare la sua pena in carcere. Il problema, comunque, sussister una volta finita la detenzione. Ci saranno dei percorsi di recupero e delle strutture adeguate che si potranno far carico di queste persone. Uno degli aspetti pi innovativi della svuota-carceri riguarda le cosiddette porte girevoli. Questo un aspetto nuovo e che sposo in pieno. Con questo provvedimento si cercher anche di evitare il cosiddetto effetto porte girevoli, cio lingresso in istituto di detenuti di bassa pericolosit sociale o per la tipologia dei reati o per la personalit del reo. Attenderanno la convalida dellarresto ai domiciliari o in

Le principali misure del decreto


Possibilit per i detenuti di scontare agli arresti domiciliari gli ultimi 18 mesi di carcere 57 milioni di euro per l'anno 2011 per far fronte alle esigenze della edilizia carceraria

Reclusione domiciliari o in altra privata dimora per pene non superiori ai 4 anni Gli arrestati potranno essere trattenuti per non oltre 48 ore nelle camere di sicurezza della polizia giudiziaria che li ha fermati. Entro tale termine il giudice dovr confermare l'arresto Nasce la Carta dei diritti del detenuto" che indica cio che pu fare e ci che non pu fare

Esclusi dai benefici i reati di rapina, furto, estorsione e scippo

altre strutture, per esempio le caserme. Lo trovo un punto estremamente positivo perch si evita il contatto con il carcere e non si sperimenta la privazione di libert. Li chiamiamo sempre presunti innocenti, quindi pi che giusta questa iniziativa. Altro aspetto che calza a pennello con la situazione che vive Varese lo stanziamento di ben 57,27 milioni di euro per ladeguamento di infrastrutture carcerarie. O forse nel capoluogo avremmo bisogno di una nuova casa circondariale, non di un restyling? Questa una problematica che di tanto in tanto esce sui giornali. Posso confermare che, per, attualmente Varese non compare nel piano carceri e quindi lesigenza di un nuovo penitenziario resta solo sulla carta. Una paio danni fa ci avevano garantito che sarebbero partiti i lavori per la realizzazione di una nuova struttura, adesso non c niente di sicuro. Il tutto molto condizionato dalla possibilit o meno di disporre di unarea per la sua edificazione. Non un mistero che abbiamo lesigenza di un nuovo carcere, scritto anche sulla Gazzetta Ufficiale che qui non sono

LA SITUAZIONE ATTUALE

68.144
Detenuti

45.654
Capienza regolamentare
ANSA-CENTIMETRI

La Gazzetta Ufficiale certifica il mancato rispetto dei criteri delledilizia penitenziaria


rispettati i moderni criteri di edilizia penitenziaria. Soffre molto per la carenza di spazi, mancano vere aule scolastiche, gli spazi verdi, una palestra, unadeguata sala colloqui. Questo un istituto che porta i segni della vecchia concezione architettonica, non decisamente al passo con i tempi.
Fioranna Riva

ranno in circolazione dei delinquenti? Tutte le condanne finiscono prima o poi! Questo un falso problema. E poi comunque non sono liberi ma in esecuzione penale esterna e sono seguiti e controllati dagli enti preposti. Questa legge stata creata ad

le di circa 45mila posti. Una cifra mai registrata prima, neanche alla vigilia dellindulto nel 2006. Qui a Varese, invece, possiamo parlare di ordinario sovraffollamento. Mediamente, siamo sempre intorno ai 130 detenuti che scontano incriminazioni per droga, rapine e furti. Siamo dotati di 44 celle, ospitate per

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La citt che cambia

BUSTO ARSIZIO

Addio al Blockbuster, dopo i video le farmacie


modo capillare la presenza dellazienda sul territorio. Non sembra proprio un caso che questa decisione arrivi dopo le liberalizzazioni fatte da Monti, perch sar anche vero che il Decreto Milleproroghe ha posto un freno a quanto il governo auspicava di fare inizialmente ma, comunque, sono state fatte grosse concessioni sul numero delle licenze per la vendita del farmaco. E i dipendenti di Blockbuster? Sembra arduo pensare che possano essere riassorbiti nella nuova azienda, visto che le competenze sono estremamente diverse. In pi Essere e Benessere negli ultimi giorni stata al centro di una corposa polemica, a causa di critiche da parte dellOrdine dei Medici che stanno facendo sorgere una certa preoccupazione nei bustocchi: alla fine di febbraio il Corriere della Sera dava voce alla ti per laffitto (secondo il Corsera, 500 euro per uno studio in centro a Milano, contro i 1.200 del valore di mercato). In pi prezzi agevolati anche per il personale (segretarie ecc.) e per i costi comuni. Fin qui ci che il giornale nazionale d per certo. Poi ci sono le paure di Rossi, secondo il quale questo stato di cose porrebbe il medico a una sudditanza che lo spingerebbe a indirizzare i pazienti verso la farmacia accanto. Secondo Ugo Tamborini, presidente dello Snami (Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani) di Milano, il problema non sussiste se medico e farmacista hanno un comportamento etico, salvo poi aggiungere che, comunque: Il rischio di conflitto di interessi evidente. Niente di strano o illecito, invece, secondo Annarosa Racca, presidente di Federfarma: Anche con laffitto a prezzi camerali, il rapporto medico-farmacista corretto. Comunque la formula adottata da Fb sembrerebbe funzionare, almeno stando ai dati che fornisce sempre il Corriere della Sera: il fatturato del gruppo nel 2010 sarebbe stato di 60 milioni di euro, contro i 23 del 2005, quasi triplicato insomma. E il medico, ne trae veramente beneficio? Una cosa certa, sono tempi duri per i medici di base perch a fronte della pubblica impressione che i dottori siano sempre benestanti, chi non ha un introito oltre la mutua (facendo per esempio la Medicina del lavoro o dello sport) ha uno stipendio fisso da salariato pubblico, per di pi fermo da anni. Il rischio di cadere in qualche piccola tentazione sembra essere concreto.

Enrico Mario Bruschi

Anche a Busto Arsizio e a Varese chiude Blockbuster, la storica videoteca a noleggio nata con una joint-venture con il gruppo Fininvest (Rinascente), che da qualche mese pur non avendo dichiarato n fallimento n una chiusura totale dellazienda in Italia, di fatto sta dismettendo tutti i punti vendita nel nostro Paese. Lavora invece a pieno regime il sito di vendita on-line, forse complici i ridottissimi costi di gestione rispetto ai negozi. Nella sede degli uffici, a Milano, bocche cucite: pare che un solo dirigente sia preposto a parlare e al momento, guarda caso, non c. Nonostante la situazione sia nazionale, il caso di Busto Arsizio particolare ed emblematico insieme. Ormai si vocifera

I perch di una crisi annunciata


Da anni ormai si capiva che, almeno in Italia, i negozi dedicati allhomevideo sarebbero andati scomparendo. Tutto iniziato con la chiusura delle piccole videoteche autonome (e la colpa sembrava proprio delle catene). Poi c stata la sostituzione delle poche che restavano con sportelli automatici aperti 24 ore su 24, che non avevano bisogno di personale. Questultima soluzione, nei primi anni del nuovo secolo, era sembrata poter da sola salvare tutto il carrozzone. Ma la chiusura di Blockbuster segna la fine inesorabile di tutto il settore, come se chiudesse McDonalds. Il colpo di coda per cercare di salvare le videoteche risale appena a un mese fa, quando le autorit hanno imposto la chiusura dei siti di upload istantaneo (quelli che permettono di vedere film e serie tv in streaming, senza neanche doverli scaricare sul pc) come Megavideo. Le pochissime proteste sollevatesi dovevano far capire ai legislatori che gli utenti della rete avevano gi pronta unalternativa: appena Megavideo stato oscurato, il sito di video pi famoso del mondo, Youtube, ha cominciato a caricare interi film invece che spezzoni da 10 minuti, anche di pellicole uscite al cinema da meno di un anno. E poi resta comunque Emule, che essendo uno scambio di dati fra amici assolutamente legale. Ma non tutta colpa della rete. Anche la paytv ha le sue responsabilit, visto che ormai con quello che costa al mese un abbonamento si noleggiano un paio di film. E poi c un cambio culturale e di tendenza: lavvento dei serial, di ogni genere e natura, che negli ultimi anni ha sostituito gran parete del mercato cinematografico. Sembrano salvarsi dalla crisi solo i negozi dessai, che propongono film datati e magari di nicchia, molto difficili da trovare in rete, e che offrono, grazie alla competenza del personale (di solito il solo proprietario) consulenze mirate. Guarda caso, a Busto ce n uno storico. E resiste. MLoz

SMANTELLATA La filiale Blockbuster di Busto Arsizio

in modo insistente, pur non essendoci alcuna conferma ufficiale, lacquisto dei locali dismessi da Blockbuster da parte di Essere e benessere, una catena di farmacie che, se non vi ancora familiare, presto lo sar. Con decine di punti vendita, attualmente il gruppo di farmacie private pi corposo di Milano. E pare sia pronta a rilevare molti dei Blockbuster dItalia, aumentando in

denuncia di Roberto Carlo Rossi, presidente dellOrdine appunto, secondo il quale un terzo dei medici di base milanesi sarebbe in scacco al gruppo Fd, proprietario di Essere e benessere. Come funziona? Nello stesso edificio, tutto di propriet del gruppo, verrebbero aperti una farmacia e un ambulatorio medico, per il quale Fd proporrebbe al dottore che lo va a gestire prezzi camera-

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La candidata della svolta

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Cavallotti: Vincer il centrosinistra


Gi capo dellarea economica in Comune, va alle urne con Ora Noi sostenuta da Pd, Sel e dalla lista di centro Partecipare insieme
Manuela Poretti

TRADATE

A Tradate non si parla di altro, Ora Noi sar lalternativa vincente al ventennio di dominio incontrastato del Pdl e della Lega Nord? La candidata Laura Cavallotti sicura: Al centro porremo i cittadini e li coinvolgeremo nelle nostre scelte. Questa la carta vincente. Per Tradate potrebbe essere davvero arrivato il momento della svolta. Il centrosinistra ha scelto il suo candidato sindaco che ha tutte le carte in regola per dare filo da torcere al Pdl e alla Lega Nord che correranno con due liste separate. Si chiama Laura Cavallotti e al Comune di Tradate legata da un filo lungo una vita, visto che stata a capo dellarea economica dal 1968 fino al dicembre del 2011, anno del suo pensionamento. Diplomata in Ragioneria,

ORA TOCCA A LEI? La candidata del centro sinistra Laura Cavallotti

Noi donne prendiamo decisioni con il buon senso, senza tante chiacchiere e tanti fronzoli
laureata in Giurisprudenza e con un master di Economia pubblica, Cavallotti anche nonna e ha uninsana passione per gli animali e per la musica classica. il numero uno della coalizione di centro sinistra e la sostengono anche il Partito Democratico, il Sel (Sinistra Ecologia e Libert), la civica di centro Partecipare Insieme capeggiata da Sergio Beghi e lItalia dei Valori. Si presenteranno alle urne con uno sfavillante simbolo color arancione e il nome Ora Noi che intende sottolineare quanto sia necessario un grande rinnovamento che deve partire dalla comunit dei tradatesi. Signora Cavallotti, si vocifera - e lo vediamo anche in alcuni sondaggi popolari - che la sua candidatura possa segnare un punto di svolta per una Tradate reduce da

un ventennio di governo di centro destra. Condivide? Diciamo che forse la mia persona a destare interesse, rispetto alle proposte che ci sono state in questi anni. Credo la gente mi veda come una donna al di sopra delle parti, sono conosciuta e i tradatesi si fidano di me per via del mio passato da dirigente capo dellarea economica. Sono stati proprio i miei concittadini, una volta saputo che avrei cessato il lavoro, a chiedermi di mettermi in gioco per le amministrative. Un altro aspetto da non sottovalutare il consenso che porta una candidata donna. Noi prendiamo decisioni con il buonsenso, senza tante chiacchiere e tanti fronzoli. Il nostro ruolo di donne che lavorano e che hanno la famiglia a cui badare ci porta a risolvere i problemi con pragmaticit e con la speditezza che non ritroviamo in un uomo. Una risposta, la sua, che non fa nessun cenno alla politica, alle strategie, alle posizioni del centro sinistra Piuttosto che di politica preferisco parlare di valori, gli stessi che tutta la coalizione ha condiviso con me e che sono al centro del nostro modo di intendere un mandato amministrativo.

Sono la partecipazione, la trasparenza, la competenza e il senso di responsabilit. Al centro di tutto c la persona e i suoi bisogni. Valori che si riflettono nel vostro programma? S, particolare attenzione sar data ai servizi alla persona, tutto quello che pu essere di supporto alla famiglia e alla donna che deve conciliare la professione con i figli. Ci prenderemo particolarmente cura dellassistenza agli anziani e recupereremo laspetto attivo dei pensionati con la creazione di una sorta di banca del tempo, dove il Comune farebbe da tramite. Vorremmo poi creare uno spazio per i giovani, dove si possano riunire per svolgere svariate attivit come la musica, il confronto anche politico, una sorta di luogo multiuso per la loro crescita nella societ. Metteremo mano anche allaspetto urbanistico, cercando di bloccare le nuove edificazioni e lo spreco del verde, e ripristinando il centro storico. Vincerete? Penso che ce la faremo Sarebbe una svolta epocale Se i tradatesi ci daranno la vittoria, vuol dire che hanno valutato in maniera negativa loperato della precedente

amministrazione. Quale stata la pecca maggiore della giunta Candiani? La Fornace, questa zona commerciale che un buco nellacqua. Pensi che, nellultimo anno, ben otto negozianti sono stati costretti a chiudere per la mancanza di lavoro. Per non parlare, poi, di tutte le edificazioni mai finite che ci stanno attorno. Sul suo pensionamento se ne sono dette di cotte e di crude, anche che lattuale giunta labbia voluta licenziare perch troppo rigorosa nel far quadrare i conti Lo conferma? Verso lattuale giunta non serbo rancore. Mi sono stati chiesti pareri che probabilmente non erano gli stessi degli amministratori, ma questo era il mio ruolo di tecnico al di sopra delle parti. Dopo essere andata in pensione, avevo chiesto di continuare a lavorare fino al mio 65esimo anno di et, quindi fino al 2013, ma stata decisa la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro e ho dovuto accettare questa decisione, che stata dettata dalla fretta di dovermi sostituire. Per siamo a marzo, e quel posto ancora vuoto. Cosa pensa del divorzio tra il Pdl e la Lega? Pur andando separati, la storia di que-

Particolare attenzione sar data alla persona, daremo supporto a famiglie e mamme
sti ultimi dieci anni segnata da un governo congiunto. Da parte della Lega, che ha voluto il divorzio, credo ci sia un po di incoerenza. Sicuramente a livello locale ci saranno ripercussioni. Se si ricompattassero durante un ipotetico ballottaggio? Ecco, proprio questa unaltra riflessione che dovrebbero fare i cittadini quando andranno alle urne!.

Il candidato azzurro

Le scelte del Carroccio

Vito Pipolo: Noi e voi con i piedi per terra


Ufficializzata la corsa in solitaria per volere degli ex alleati leghisti, Il Pdl si rimbocca le maniche e prepara la campagna in vista delle prossime elezioni del 6 e 7 maggio. Vito Pipolo (nella foto), attuale vicesindaco, il nome scelto allunanimit dal direttivo cittadino del Pdl. Il mio slogan Voi e noi con i piedi per terra. La prossima amministrazione dovr fare i conti con la difficile congiuntura economica con cui sempre pi difficile convivere, per cui con questo motto vogliamo far capire ai nostri concittadini che faremo di tutto per stare vicini ai loro bisogni, senza enormi false promesse. Con il nostro programma puntiamo al mantenimento dei servizi e alla lotta serrata verso la povert dilagante. Attualmente il 28% delle spese ordinarie del bilancio comunale investito per i servizi sociali. Per noi troppo poco, bisogna aumentare gli aiuti. Andremo anche ad attuare unincisiva politica sul governo del territorio. In primis ci sta il recupero del centro storico, il rilancio e lo sviluppo della aziende di Tradate, andando cos anche ad accrescere la capacit occupazionale. Affronto questa sfida con seriet e trasparenza, conscio di tutto ci che di buono abbiamo fatto come amministratori. Mi riferisco, ad esempio, ai 14 milioni di euro spesi per le fognature o agli oltre due milioni per la viabilit e le rotatorie. il referente cittadino del Pdl, Rosario Tramontana, ad affermare che Pipolo, essendo stato uno dei fondatori del partito e avendo alle spalle molti anni da amministratore, sia il candidato pi idoneo. E sulla squadra afferma: Abbiamo gi pronta la lista dei candidati, faremo la nostra campagna nel segno della continuit, visto gli ottimi risultati portati a casa per Tradate in questi dieci anni. Stiamo valutando delle possibili alleanze con liste civiche e con lUdc. Per quanto riguarda la Lega, posso affermare che i giochi non sono conclusi, mancano due mesi alle elezioni e la partita si potrebbe riaprire.
MPor

Crosta: Tra Lega e Pdl tutto rimane possibile


La Lega Nord chiede il divorzio e il Pdl paga le spese. Separazione dura e difficile, calata dallalto, quella che sta vivendo Tradate, ma anche tutta la provincia di Varese. La decisione del direttivo leghista di far correre soli i propri candidati ha sorpreso tutti, visto che con questa indicazione si potrebbe mettere a rischio la vittoria finale. da dieci anni che Lega. E Pdl governano a braccetto e la riconferma alle passate elezioni stata la prova che il matrimonio funziona. Cosa sar passato nella testa dei vertici delle camicie verdi? In molti, pidiellini compresi, pensano che questa situazione sia la cartina tornasole della situazione nazionale. Daltro canto lo stesso Stefano Candiani, sindaco uscente, ad aver affermato che vede impossibile unalleanza con chi sostiene il governo Monti, verso cui la Lega sta facendo dura opposizione. Questo indirizzo lo conferma anche il candidato sindaco Gianfranco Crosta (nella foto), gi vicesindaco nella giunta Galli nonch presidente di Sogeiva e attuale numero uno della Seprio Servizi. Crosta stato preferito a Mario Clerici, presidente del Parco Pineta, verso il quale il candidato non ha mai nascosto stima ed ammirazione personale. Affronto con tranquillit e impegno questa grande occasione che mi stata data e sono fiducioso per la vittoria. So ci che mi aspetta e sono conscio dellarduo compito che un sindaco deve affrontare in questi periodi di crisi economica e precariato. La mia squadra arriva da unesperienza decennale in ambito amministrativo, lopposizione di centrosinistra invece no. Focalizzeremo il nostro programma sui valori leghisti e sullo sviluppo della citt di Tradate. Riguardo al divorzio dal Popolo della Libert posso dire che non abbiamo trovato convergenza di idee, pur rispettando e avendo stima dei suoi esponenti e non rinnegando il buon lavoro svolto insieme in questi anni. Per non chiuderei le porte, in politica tutto possibile.
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SUMIRAGO

CASSANO M.

Ammini

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Camillo Brioschi scioglier la riserva solo a met mese. Ma tempo di bilanci

Nella citt di Bossi Aldo Morniroli vede allopposizione gli ex amici azzurri

DIMISSIONARIO Il sindaco di Sumirago Camillo Brioschi (Lega Nord)

DI LUNGO CORSO Aldo Morniroli, due volte sindaco per il Carroccio

Camillo Brioschi, attuale sindaco di Sumirago, in quota Lega Nord, render pubblico il suo futuro nel consiglio comunale in programma per met marzo. Linstancabile primo cittadino, ex insegnante alle scuole superiori di Gazzada, pare per che non abbia pi la verve e lentusiasmo per riprendersi la responsabilit di guidare il paese. Nulla certo, lo stesso Brioschi non si lascia sfuggire molto, ma il no alla candidatura come sindaco sembra la strada pi probabile. E pare lo sia la sua assenza nella lista elettorale. Lo storico militante del Carroccio potrebbe, quindi, ritirarsi a vita privata coltivando la sua grande passione per gli scacchi. Sul fronte opposto si fa sempre pi largo la coalizione di centro sinistra guidata da Mauro Croci che potrebbe dare del filo da torcere ai leghisti che governano Sumirago da 15 anni. Sindaco, si candida o non si candida? sempre sul vago Prima di dare la notizia ai giornali sulle mie volont preferisco renderle pubbliche ai miei cittadini. Lo far nel consiglio comunale di met marzo, prima di quella data non posso dir nulla. Capisco che 15 anni alla guida di un paese siano duri, ma nelleventualit voglia appendere la fascia tricolore al chiodo riuscir a fare a meno del suo ruolo? Di questo ambiente? Il mio primo consiglio comunale lho fatto da sindaco, quindi pu capire quanto fossi appassionato alla vita del mio Comune. Nonostante io non abbia mai frequentato questi ambienti, in questi anni ho svolto con

Dobbiamo ancora capire quali siano le linee guida del federale leghista e le volont del Pdl
pazienza e rigore il mio mestiere, ma sarei pure pronto e forse arrivata lora di abbandonarmi alle mie passioni e al riposo. Qualche suo compagno di squadra ha manifestato la volont di candidarsi come sindaco? Sicuramente presenteremo qualcuno dei nostri che abbia una solida

esperienza e una buona capacit amministrativa, per nomi non sono in grado di farne. Nulla scontato, visto lattuale situazione nazionale. Correrete da soli o in coalizione con il Pdl? Dobbiamo ancora capire quali siano le linee guida del federale leghista e scoprire le volont del Pdl di Sumirago. tutto un punto interrogativo, anche perch nel nostro paese questo partito non molto radicato e non si capisce bene da chi sia rappresentato. Sembra che si cristallizzi solo sotto le elezioni, ma poi sparisce. Noi, come Lega, abbiamo sempre corso da soli, credo che possa essere la strada da percorrere anche per queste amministrative. Non ancora sicuro ma questi potrebbero essere i suoi ultimi mesi alla guida di Sumirago. Se la sente di trarre un bilancio della sua esperienza da amministratore pubblico? Faccio riferimento a questi ultimi cinque anni, perch parlare anche degli altri dieci sarebbe troppo lungo. Diciamo che abbiamo portato a termine ci che avevamo annunciato nel nostro programma. Intendo il miglioramento delle condizioni dei cimiteri delle nostre cinque frazioni, alla messa in funzione dellasilo donato dai coniugi Bertolina; abbiamo fatto la nuova discarica, abbiamo acquisito la rete del metano che ci rende venti volte in pi di quello che rendeva prima, siamo entrati a far parte dellAto per la gestione delle acque, abbiamo bonificato dalleternit la scuola di Albusciago, abbiamo approvato il Pgt e molte altre opere pubbliche di cui i nostri concittadini possono andare fieri. La sinistra potrebbe darvi filo da torcere nelle consultazioni? Non una vittoria facile. Diciamo che la Lega parte in vantaggio, perch Sumirago sempre stata una culla di questo movimento. Quello che mi auguro che ci siano tante liste, perch pi il voto si frantuma, pi abbiamo possibilit di vincere. Se non fosse lei il candidato sindaco si potrebbero per perdere dei voti gi in partenza Questo probabile, ne sono consapevole. Per siamo sicuri di prendere almeno mille voti dai fedeli alla Lega che ci voterebbero per credo politico. Certo nulla scontato. Ma il buon governo di questi anni gioca a nostro favore.

Il Comune cambia ma lorientamento sembra essere sempre lo stesso. La Lega Nord correr da sola, alle prossime amministrative, anche a Cassano Magnago, la cittadina di Umberto Bossi. A confermarcelo Aldo Morniroli, gi due volte primo cittadino nelle file del Carroccio e storico militante delle camicie verdi. Il prossimo candidato sindaco della Lega? Si vocifera possa essere uno tra i due assessori uscenti, Antonio Diani o Stefania Federici. Sul fronte delle opposizioni, troveremo la lista del Pdl che, per la prima volta dopo quindici anni, andr da sola alle urne con due papabili candidati che sono Nicola Poliseno e Osvaldo Coghi; il primo laico, il secondo ciellino. Pi il Pd, che ha gi ufficializzato la candidatura di Mauro Zaffaroni, medico allospedale di Gallarate e militante storico del

In tutte le famiglie, anche nelle migliori, ci sono sempre confronto e discussioni


Partito Democratico. Non mancano le sorprese come la nuova lista civica LApe che, con il suo motto Al servizio della comunit si presenta sulla scena politica di Cassano. Sindaco, non si potr ricandidare perch al suo secondo mandato. Chi sar il suo successore? Posso solo dirle che un nome gi stato individuato, ma non giunto ancora il momento di renderlo pubblico. Stiamo lavorando attorno al programma che credo sia il migliore biglietto da visita del futuro sindaco. La squadra fatta, il candidato sar una persona conosciuta allinterno del paese e sicuramente potr dimostrare alla gente che sar in grado di governare un Comune. Non ci sar in veste di candidato sindaco ma sar tra i nomi della lista? Certamente, far parte anchio della squadra, che molto numerosa ed entusiasta. La Lega correr sola anche a Cassano? Ormai questo lindirizzo che arriva dai vertici del movimento Questa al momento la direzione che ci hanno dato. E che seguiremo. Stiamo mettendo a punto un programma a

forte stampo leghista che ci faccia distinguere per le nostre ideologie a favore della famiglia e del territorio, ma anche fortemente contrarie a questo governo. Monti a capo di un governo tecnico lontano dai veri bisogni della gente. Se non ci fosse stata questa rottura a livello nazionale tra Lega e Pdl, avreste ripresentato la coalizione? Pu darsi. In questi dieci anni di amministrazione congiunta, avete fatto un lavoro di squadra o ci sono state defezioni? Beh, in tutte le famiglie - anche nelle migliori ci sono sempre il confronto e la discussione. Problematiche affrontate e risolte nel segno della civilt. Che idea si fatto del candidato del Pd, Mauro Zaffaroni? Il Pd di Cassano non lo temo. Questo non vuol dire che bisogna sottovalutarlo. Se facessimo un bilancio dellopposizione che ci hanno fatto in consiglio comunale, la dovremmo definire inesistente. Per quanto riguarda Zaffaroni, posso dire di conoscerlo bene: mio coscritto, andavamo a scuola insieme. Essendo un medico, dovr trovare un modo per conciliare il suo lavoro con il ruolo di sindaco, che presuppone una presenza costante in Comune. Io sono qui tutte le mattine, Zaffaroni avr tutto questo tempo da dedicare agli uffici e ai cittadini?. Vincerete? Lobiettivo quello. I numeri ci sarebbero per vincere? Vincere al primo turno non facile. successo nel 93 ma allora non cera Forza Italia e si usciva da Tangentopoli, quindi era tutto in discesa. Adesso nel centrodestra non ci siamo solo noi, ma c una componente di peso che il Pdl, i centristi invece non mi preoccupano. Non credo nel ritorno della balena bianca, i tempi sono diversi. Pensa che il Pd e il Pdl si potrebbero coalizzare? Daltronde a livello nazionale sono in maggioranza insieme Il candidato del Pd Zaffaroni, nonch segretario cittadino del partito, ha dichiarato che loro sono antagonisti al Pdl e unalternativa alla Lega. Credo, quindi, esclusa questa possibilit. Certo in fase di ballottaggio, se ci sar, le carte si mischieranno e allora anche noi saremo chiamati a sceglierci degli alleati, sar il Pd o il Pdl?.

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strative
a cura di Manuela Poretti

CARDANO AL C.

FERNO

Aspesi passa la palla al suo partito. La scommessa vincere dopo 15 anni di governo

Lamarezza di Cerutti dopo lo strappo tra Lega e Pdl Mi aspettavo pi rispetto

BENVOLUTO Per dieci anni Mario Aspesi stato sindaco di Cardano

AMAREGGIATO Mauro Cerutti, primo cittadino di Ferno per il Pdl

Mario Anastasio Aspesi, attuale sindaco del centrosinistra di Cardano al Campo, non potr ricandidarsi perch al suo secondo mandato. Chi sar il suo successore? Sul fronte Pd, il partito pi consistente della coalizione civica, il neo segretario cittadino Erica DAdda chiamata da Busto Arsizio per cercare di mettere mano alle candidature - a confermare che si faranno le primarie per scegliere il nome. I candidati che hanno dato la loro disponibilit sono lattuale vicesindaco e assessore alla Cultura, Istruzione e Servizi sociali Laura Prati, quota rosa di spicco del Pd, e Angelo Bellora, attuale capogruppo in consiglio. Scartata lipotesi di Fabrizio Sala, dimissionario segretario cittadino, che ha rinunciato per impegni lavorativi. Sul fronte dellopposizione si registra, anche qui, la rottura dellalleanza tra Pdl e Lega, che correranno separate. Si ipotizzano delle alleanze tra il Popolo della libert e larea centrista, mentre nulla definito per il candidato del Carroccio. Abbiamo incontrato lattuale numero uno di Cardano che si avvia a vivere i suoi ultimi mesi sulla poltrona pi prestigiosa. Sindaco il centro sinistra non ha ancora individuato il nome di un candidato. Chi potrebbe essere la persona giusta? Innanzitutto colgo questa occasione per ringraziare chi dieci anni fa ha creduto in me e mi ha proposto di intraprendere questa bella avventura a Cardano, paese in cui io sono nato ma dove non risiedo. Sono stati anni molto difficili anche perch nel frattempo svolgevo il mio lavoro di direttore generale dellAutogrill in Europa, un compito che mi teneva anche lontano da casa e che mi lasciava molto poco

Angelo Bellora Sono due persone che stimo e con cui ho lavorato molto bene in questi anni, ma io non sono il genere di politico che sceglie il suo delfino, solo un despota avrebbe questa pretesa. Il futuro sindaco di Cardano avr da fare i conti con la crisi economica e la difficile situazione occupazionale. Il ruolo del primo cittadino profondamente cambiato. Negli anni scorsi ricevevo in Comune vicini di casa in collera lun con laltro oppure cittadini che chiedevano il permesso di costruire case, ora la maggior parte dei cardanesi bussa alla mia porta perch vuole un lavoro. Il nuovo sindaco si dovr creare una prospettiva per loccupazione, prima di pensare a rimettere a nuovo una piazza. Se non c sviluppo non c lavoro e le file ai servizi sociali

Vinceremo se riusciremo a restare uniti. Il segreto rinnovare e sapersi rinnovare


saranno sempre pi lunghe. Una volta il bisogno di sicurezza era vivere in tranquillit, ora questo termine significa dare la garanzia di vivere decorosamente, con un lavoro sicuro. cambiata completamente la prospettiva del mondo e il nuovo sindaco deve prenderne atto, questa la sfida che lo attende. La civica di centrosinistra che, ricordiamo, governa Cardano da 15 anni, vincer le elezioni di maggio? Vinceremo se riusciremo a restare uniti, sono positivo. Il segreto rinnovare e sapersi rinnovare. Il passaggio del sindaco pu essere un passaggio delicato, per se prevale il progetto e lidea di fondo possiamo andare abbastanza sicuri. Nelle recenti primarie di Genova un candidato di Sinistra, Ecologia e Libert ha prevalso su quello del Pd, cos come successo a Milano con Pisapia, voi dovrete fare i conti con i fedelissimi di Vendola? Sia io che Erica DAdda abbiamo parlato con Sel che ha confermato di non voler proporre un suo candidato. Ma se dovessero chiedercelo un posto per loro lo potremmo trovare.

Il ruolo del sindaco cambiato. Si bussa alla mia porta per avere un lavoro
tempo da dedicare al Comune. Ma oltre alla famiglia e al lavoro, come mi ha insegnato mio nonno Anastasio, esiste anche il fare del bene per la collettivit e lo spendersi per la societ. Le sto dicendo questo non perch non voglia rispondere alla sua domanda ma perch, non potendo essere io il candidato, ora la palla passa al partito. Si fanno i nomi di Laura Prati e

Leco del divorzio nazionale tra Popolo della Libert e Lega arriva fino a Ferno, paese di circa 7mila abitanti alle porte di Malpensa. un Mauro Cerutti amareggiato quello che incontriamo in municipio. Lattuale primo cittadino del Pdl non ha digerito la richiesta avanzata dal Carroccio di far correre un proprio candidato come sindaco spazzando via lambizione di Cerutti a candidarsi per il secondo mandato. Rottura definitiva, quindi, anche a Ferno tra gli ex alleati, nonostante il lavoro svolto in sinergia in maggioranza. Sul fronte delle opposizioni, oltre alla Lega che dovrebbe presentare Claudia Colombo (gi due volte sindaco, ndr), si fanno strada due liste civiche, una del Pd guidata da Massimo Regalia e una civica Ferno viva, composta dal polo civico di centro in coalizione con lUdc, che ad oggi siede in maggioranza. Sindaco, mi aggiorni sulla situazione delle prossime amministrative. Sto vivendo un momento di grande amarezza perch, ancora una volta, il ruolo della politica non rispecchia le effettive esigenze della gente. Dopo 15 anni che si amministra insieme alla Lega, ricordo che noi siamo stati il primo laboratorio nazionale di questa unione nel 1998 , la prima volta che la politica passa sopra al bisogno di continuit di cui unamministrazione ha bisogno per rispondere in maniera pi efficace alle necessit dei cittadini. Io ho riproposto la mia candidatura, pur chiedendo ulteriori sforzi alla mia famiglia, perch credo nel lavoro svolto e in quello che faremo. I leghisti hanno chiesto la poltrona pi importante e, dopo aver fatto per dieci anni il vice di un sindaco del Carroccio, ora toccava ancora a noi del Pdl correre per il prossimo mandato da primo cittadino. Quindi correrete da soli? S. Il fatto di candidare un leghista a sindaco della coalizione lho vissuta come unimposizione. Mi aspettavo pi rispetto, che non c stato. Credo che, nel contesto delle comunali la sovranit, del logo e del partito siano un po da mettere da parte in favore della persona. La nostra lista porter ancora il nome Ferno insieme, proprio per far capire che vogliamo continuare sulla strada tracciata seguendo i principi che abbiamo fatto nostri nel tempo e cio la coerenza, la concretezza e la credibilit. Per ora, stiamo lavorando solo come Pdl, ma siamo aperte ad alleanze che valuteremo passo dopo passo. Quante possibilit concrete avre-

te di vincere? Io spero che si votino le persone indipendentemente dal proprio simbolo politico. Credo che il buon governo svolto in questi anni sia la cartina di tornasole della nostra capacit di amministrare per il bene di Ferno. Abbiamo portato a termine tante opere pubbliche come larea mercato, il completamento del parco, lapprovazione del Pgt (piano governo territorio), la

Credo che il buon governo svolto in questi anni sia la cartina di tornasole delle nostre capacit
manutenzione e la gestione del decoro urbano, il mantenimento dei servizi soprattutto in ambito sociale e scolastico, nonostante i tagli. Per le scuole di Ferno investiamo circa 380 mila euro per il piano di diritto allo studio e per il supporto alle disabilit, proprio perch crediamo nelle potenzialit dei nostri ragazzi. Il divorzio dalla Lega nasce da problematiche che avete dovuto affrontare anche in maggioranza,

Non nascondo i contatti con il Pd, ma non c stato nulla da fare


o semplicemente un riflesso di ci che sta avvenendo a livello nazionale? Il paradosso sta proprio qui. Il gruppo di maggioranza sempre stato coeso, non ci sono stati screzi. Calare dallalto questa decisione non credo porter a nessun beneficio, anzi. Non mi dica che nascer unalleanza con il Pd, visto lattuale situazione politica a Roma dove Pdl e Pd sono nella maggioranza del governo Monti... Io credo molto nella responsabilit e nella capacit delle persone, di qualsiasi partito. Non nascondo che abbiamo avuto dei contatti con il Pd ma non c stato nulla da fare. Loro hanno pensato che io li interpellassi perch ero a piedi e cercavo una lista, quindi alleanza saltata, abbiamo visioni opposte.

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Grandi eventi

SARONNO

Saronno crede nellExpo 2015


Investimenti contro linquinamento e recupero delle aree dismesse sono le priorit politiche del primo cittadino Luciano Porro
Una volta racconta il primo cittadino parlavo con lassessore regionale alla viabilit, Francesco Cattaneo. Mi ha spiegato chiaramente che il Pirellone non vara provvedimenti anti-smog secondo una strana logica di responsabilizzazione delle singole amministrazioni. Non ha senso attacca Porro ci sono comuni virtuosi come Milano e Saronno e altri che non si muovono, non decidono e non intervengono. Quindi, come nel caso del trasporto pubblico, il sindaco invoca un intervento generale. Sovraregionale specifica con Piemonte, Veneto, Emilia e Lombardia. lo stesso approccio del ministro allAmbiente Corrado Clini. Ogni altro provvedimento singolo solo a scopo educativo. Positivo ma inefficace. Il traffico va fermato in tutto il Nord per aiutare laria. Quindi lotta agli inquinatori Come i camion diesel Euro 2 e 3 che emettono polveri equivalenti a decine di auto. E Saronno che fa? Abbiamo distribuito decaloghi comportamentali per aziende e privati sul fronte riscaldamenti e traffico. Abbiamo anche imposto ai negozi la chiusura delle porte contro la dispersione energetica. Quindi, pare di capire, lExpo del sindaco Porro tutto in chiave ambientale. Non solo rivela Il sogno il recupero delle aree dismesse. Sogno noto: i 300mila metri quadri dellEx Isotta Fraschini e Cemsa. Uno scherzo da qualche centinaio di milioni di euro su cui per Porro punta dritto. Obiettivo unarea che contempli pubblico e privato, servizi, commercio e un parco da 100mila metri quadrati. Gli incontri per laccordo di programma sono gi iniziati. E spazio anche alle residenze. S, ma non di lusso precisa subito. Pensiamo allhousing sociale per i saronnesi in lista dattesa. Residenze in economia popolare. Il nome c, Parco Isotta. Vogliamo unimmensa area verde al coperto e allaperto. Per cultura, feste e concerti. Per i cittadini, per i giovani e le associazioni. E la viabilit? Parcheggi sotterranei e viabilit sotterranea. In superficie solo percorsi ciclopedonali. E ci sarebbe spazio anche per limpresa. Piccole aziende artigiane e industriali, naturalmente solo sotto il cappello della green-economy. Allo stesso tavolo anche Trenord. Le aree dismesse confinano con Trenord. Peraltro stiamo chiedendo loro di impegnarsi per ricollegare una citt divisa in due dai binari. Le ferrovie sono sempre state essenziali per Saronno e lo sono ancora ma serve che la citt venga ricucita. Immaginiamo una piazza sullo stile del mezzanino di Cadorna. Una piazza sotto il fascio dei binari. Tornando al parco, bel sogno, ma i costi? Si dice pari o superiori ai 100 milioni di euro. Non ha senso fare stime ora dice Porro certo, solo le bonifiche costeranno tra i 10 e i 15 milioni. Noi contiamo su unintesa sensata con il privato. Loro costruiscono e noi dettiamo le regole, tra cui appunto, i progetti di cui parlavo prima. nellinteresse reciproco e si pu fare. Quindi il rilancio culturale. Le nostre chiese sono un gioiello e tra queste svetta ovviamente il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli dice il sindaco siamo gi un punto di riferimento per i pellegrini di tutto il mondo. Per lExpo sar un richiamo naturale.

Enrico Mario Bruschi

LExpo 2015 per Saronno? Una miscela di ecologia, ferro, asfalto e costruzioni. Mancano tre anni alluniversale meneghina e il sindaco Luciano Porro i suoi disegni li ha sul tavolo. Se non tutto, qualcosa arriver, complice, appunto, lesposizione mondiale del capoluogo lombardo. Intanto la viabilit. Saronno soffre dice il primo cittadino schiacciata dal traffico. Ogni giorno rivela da noi passano circa 200mila veicoli, una cifra comprensibile se messa in relazione a Varese, per esempio, dove ne passano 220mila. E loro, per dimensioni, strade e infrastrutture sono giganti rispetto a noi.Una calamita naturale per il traffico, insomma. normale dice il sindaco ci sono tutte le scuole di ogni ordine e grado, lUniversit dellInsubria, lospedale, i servizi, luscita autostradale, il traffico delle altre province e di Malpensa. Potrei continuare a lungo. un disastro. Prima soluzione, dunque. Un accordo sovraprovinciale per il Trasporto Pubblico Locale. necessaria unintesa con tutte le Province vicine perch vi sia un investimento sul mezzo pubblico, un incentivo, affinch chi si muove rinunci al mezzo privato. Intanto sono in arrivo delle opere. Fortunatamente su ferro dice Porro come la Saronno-Seregno, un collegamento ferroviario nato sullidea degli antichi binari ma su un tracciato diverso. Allepoca destinata solo alle merci e oggi alle persone. Il nuovo percorso permetter un collegamento con Dalmine e, quindi Orio al Serio. Di fatto unir due aeroporti Orio, appunto, e Malpensa. un pas-

SINDACO Luciano Porro

saggio fondamentale per dare respiro e movimento alla nostra viabilit. Nei piani c, anche lasfalto che, nonostante tutto, ancora la valvola di sfogo principale. in arrivo la bretella Est di Pedemontana. Cio il collegamento della superstrada con la Saronno-Monza. E poi il nuovo asse della Varesina. Oggi in sofferenza fortissima dice il sindaco sar parallelo allattuale strada partendo da Uboldo. Insomma, lotta al traffico e opere milionarie. Si conferma Porro ma lotta anche allinquinamento. Come tutte le citt del Nord viviamo nella morsa continua del Pm10. Lanno scorso abbiamo sforato le soglie consentite dalla legge (50mg per metro cubo di polveri sottili, ndr) per 110 giorni. Questanno non andiamo meglio, anzi. Non si respira, come in tutto il Nord. Serve un deciso intervento di Regione Lombardia.

Caso Uva, Piccinelli chiede udienza e vuole precisare


Riceviamo e pubblichiamo: Formulo la presente in nome e per conto dellavv. Renato Piccinelli. Sul numero 7 di gennaio 2011 del periodico Il Varesino, compariva un articolo di stampa a firma Manuela Lozza e dal titolo Lintervista in esclusiva Renato Piccinelli. Parla il legale del caso UVA. Per me morte naturale asseritamente contenente lintervista rivolta al mio assistito. Giova premettere che la pubblicazione era in effetti stata preceduta da un intervista effettuata dalla dott.ssa Lozza al mio cliente ma larticolo non riporta affatto tale intervista. Larticolo esordiva con un errore di stampa nel titolo di prima pagina dove era omessa una A e dove al posto della fotografia del mio cliente veniva posta la foto di un altro legale: tale foto, per giunta, veniva ripresa in undicesima pagina, ed incredibilmente corredata dalla didascalia NELLA BUFERA. Lavvocato Renato Piccinelli. Ora, a prescindere dal fatto che non sarebbe dato comprendere perch il mio cliente si troverebbe NELLA BUFERA, nella foto veniva posta non quella di Renato Piccinelli (che del resto non aveva autorizzato la pubblicazione della sua immagine) ma quella dellavvocato della sig.ra Lucia Uva. Inoltre il titolo riportato a pag. 11, che esordisce con Lintervista Renato Piccinelli, riporta: Caso Uva, parla lAvvocato: Giuseppe morto per miocardite. La magistratura mi accusa, colleghi e medici mi difendono. Ora, tale titolo a dir poco paradossale. A prescindere dal fatto che il mio cliente non ha mai dichiarato che Uva fosse deceduto per miocardite o per morte naturale (ma per morte improvvisa che ben altro concetto), ed aveva appunto corretto questo passaggio alla dott.ssa Lozza (che non ne ha tenuto alcun conto), il titolo dellarticolo lascia intendere che il mio cliente sarebbe accusato dalla magistratura fatto non vero. Peraltro, in quanto da una diversa interpretazione potesse intendersi riferita la frase al dott. Fraticelli, la stessa dovrebbe intendersi non confacente alle dichiarazioni del mio cliente. Ma ci che ancor pi grave che nellarticolo in questione al mio cliente sono state riferite affermazioni che la giornalista ha evidentemente tratto altrove e che il mio cliente non ha mai dichiarato. Il mio cliente, ad esempio, non ha mai riferito della perizia farmacogenetica del prof. Maurizio Clementi n delloperato del prof. Tagliabracci n delle risultanze di tali elaborati, n di fasi istruttorie del processo (in particolare della TAC in corso in merito alla ricerca di fratture sul corpo di Uva, i cui risultati non sono ancora noti). Del resto, di tali passaggi, evidentemente tratti altrove, non c documentalmente alcuna traccia nel testo dellintervista spedito dalla dott.ssa Lozza al mio cliente per il suo benestare. Non solo. Nellarticolo, che pretende di riportare lespressione del mio cliente, si riferisce di un fascicolo che porterebbe il nome di alcuni membri delle forze dellordine dichiarazione che il mio cliente non ha mai rilasciato. Vi invito a dare corso alla pubblicazione della presente, con lo stesso risalto dellarticolo da voi pubblicato. Distinti saluti. Avv. Luigi Borlone quale legale dellavv. Renato Piccinelli. Per la foto errata avevamo gi fatto adeguata e doverosa rettifica (cfr. pagina 16 del numero di febbraio del Varesino). Per il resto, prendiamo atto della versione dei fatti esposta nella vostra lettera.

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Infrastrutture interrotte

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Il tunnel per Malpensa non si fa


Regione Lombardia appoggia le istanze dei cittadini ma il vero motivo della rinuncia la mancanza di fondi
Manuela Lozza

GALLARATE

Da anni a Gallarate si parla della possibilit che tra il 2010 e il 2011 si era fatta quasi certezza di scavare sotto il quartiere di Moriggia per ricavare un tunnel che colleghi, la linea Arcisate-Stabio con Malpensa. Gli interessi in gioco sono tanti: da una parte sicuramente Sea e Ferrovie dello Stato, che avrebbero voluto un tunnel ferrato che collegasse il traffico svizzero con i terminal del nostro aeroporto. Questo avrebbe ovviamente agevolato la vendita dei voli in partenza dallItalia ai cittadini elvetici e non solo del confinante Canton Ticino. Forse ricorderete, un paio di mesi fa, una puntata di Patti chiari (trasmissione in prima serata della Rsi, un format simile alla nostra Mi manda Rai Tre ma con molti meno peli sulla lingua), in cui alcuni viaggiatori abituali, residenti nellintera federazione, lamentavano la divergenza vertiginosa dei prezzi tra un volo in partenza da Malpensa e uno da una qualunque citt svizzera aventi la stessa destinazione. Quindi la scelta strategica del tunnel di Moriggia, fatta dalle aziende e dalle amministrazioni in gioco, derivava dallidea che se gi i prezzi rendono il mercato italiano appetibile agli elvetici, nonostante prevedano uno spostamento anche di centinaia di chilometri, agevolando il collegamento Malpensa-Svizzera sarebbero sicuramente aumentati anche i biglietti venduti e cos gli introiti. Si sono subito dichiarati contrari i cittadini di Moriggia, la frazione di Gallarate che sarebbe stata interessata direttamente dai lavori di scavo e poi dal passaggio del treno. Tutti ecologisti? Non proprio. Da una parte, certo, coloro che sono contrari a bucare la montagna e vedono nel passaggio dei vagoni un rischio ambientale, idrogeologico e di stabilit del suolo. Dallaltra, chi temeva limpatto economico per la citt e per la regione

INTERROTTO Il tunnel Arcisate-Stabio con Malpensa non si far

di unopera faraonica i cui costi (per la verit ancora non del tutto chiari) avrebbero finito come sempre per lievitare a lavori iniziati. Ma cera anche chi, semplicemente, non era daccordo con le limitazioni dettate dallultimo piano regolatore che gi prevedeva il tunnel. Infatti, quando la vecchia amministrazione di Gallarate, con il sindaco Nicola Mucci del Pdl, approv la previsione di realizzazione del

Cattaneo dice stop alla possibilit di scavare sotto il quartiere di Moriggia


tunnel (perch in realt il progetto in s non era ancora stato approvato), per non sbagliare modific subito il Prg di modo da lasciare libero lo spazio destinato ai laviori. Risultato per i cittadini: intorno alla zona in cui doveva sorgere la grande infrastruttura non si poteva pi costruire, allargare le proprie case, chiedere ledificabi-

lit ecc. Interessi quindi economici, anche da parte dei cittadini, non solo di conservazione del territorio. Fatto sta che la nuova amministrazione di Gallarate, una lista civica appoggiata dai partiti della sinistra, si fatta portavoce di queste istanze presso la Regione e in particolare verso lassessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo che, oltre a essere lamministratore preposto, viene dal nostro territorio e quindi si spera possa essere pi attento alle esigenze del Varesotto. In effetti, come fa sapere lassessore allUrbanistica di Gallarate, Angelo Senaldi, Cattaneo ci ha rassicurato sul fatto che lopera difficilmente verr realizzata a causa dei costi elevatissimi. Adesso si tratta di lavorare sia da parte nostra come amministrazione comunale sia da parte della Regione per trovare alternative. Ci sono altre possibilit di intervento per il collegamento ferroviario con Malpensa, anche senza questo tunnel. Allo stesso modo, lassessore gallaratese allEcologia, Cinzia Colombo, contenta del risultato e gi guarda al futuro: La mobilitazione dei cittadi-

ni stata importante per sollevare il problema. Adesso si tratta di far capire a livelli istituzionali pi alti che quellopera proprio non serve. I fondi che sarebbero stanziati per la sua realizzazione potrebbero invece essere destinati a potenziare il trasporto ferroviario, in particolare il servizio per i pendolari. Soddisfatti anche i gruppi spontanei di cittadini di Moriggia: Siamo contenti dice un portavoce del comitato nato per dire no al tunnel ringraziamo il Comune per averci ascoltato e dato sostegno e per aver sottoposto il problema alla Regione. Noi comunque continueremo a vigilare. E forse fate bene. Perch, insomma, sicuramente la mobilitazione dei cittadini stata importante e cos anche lintervento dellamministrazione comunale, sembra per abbastanza chiaro che in realt il tunnel non si far perch la Regione, in questo momento di crisi economica, non ha i soldi per farlo. Chiss come sarebbe andata cinque anni fa, quando la crisi sembra ancora lontana. Chiss se lassessore si sarebbe dimostrato cos pronto a difendere la volont del territorio. Chiss anche se le cose cambieranno in un futuro che si spera pi florido per tutti, anche per lammini-

Gli abitanti sono soddisfatti ma continueranno a vigilare per la tutela della loro zona
strazione regionale. Resta un po leffetto ponte sullo stretto di Messina: una grande opera da molti voluta, da altri violentemente ostracizzata ma che, di fatto, il governo ha messo nel cassetto solo per mancanza di fondi, non certo per una rinnovata attenzione allimpatto delle grandi opere sullabitato.

Degrado e spazi scarsi, scoppia il caso biblioteca


Lamministrazione locale ha recentemente manifestato la sua disponibilit a occuparsi del problema portato alla luce dagli studenti che in questi giorni stanno agitando la scena gallaratese. Largomento in gioco la biblioteca comunale per la quale, gi anni fa, era stato chiesto un ampliamento ma soprattutto una messa in sicurezza. Lallora sindaco Mucci, del Pdl, non aveva dato seguito alle proteste. Ora gli utenti, molti dei quali universitari, sperano che la nuova amministrazione, governata dal Pd, si dimostri pi sensibile: Siamo coscienti della situazione in cui versano gli enti locali e dello sperpero delle precedenti amministrazioni ci dice, citando in parte la petizione recentemente presentata in Comune, uno dei firmatari, Francesco Ilardo cos pure sappiamo che un ministro della Repubblica, in carica fino a pochi mesi fa, affermava che con la cultura non si mangia ma noi la pensiamo esattamente al contrario: la cultura il mezzo pi consono per dare un futuro migliore a questo paese. La biblioteca di Gallarate risente di alcuni problemi strutturali e logistichi difficili da immaginare per un luogo che sarebbe tra laltro polo di riferimento rispetto ai comuni dellhinterland. una struttura progettata nel 29 e che da allora non ha subito ammodernamenti spiega Ilardo non nata come biblioteca ma stata rattoppata per accogliere libri e studenti.Due i problemi che sembrano fondamentali: da una parte la fatiscenza delledificio, dallaltra le sue ridotte dimensioni rispetto al bacino dutenza: Le stanze sono molto piccole e, come se non bastasse, qualche anno fa stato chiuso uno dei locali (mai pi riaperto) a causa del crollo di alcuni calcinacci. Lintera struttura poi in decadimento continuo: le piastrelle del pavimento, che credo siano ancora quelle originali, si staccano e sono un pericolo. Poi c il problema dei cittadini disabili, rispetto al quale non sono ancora stati messi a norma tutti i locali: Laula computer, ricavata in un soppalco, inaccessibile a persone con disabilit motorie, poich lunico accesso dalle scale. Il problema spazio non riguarda solo gli studenti ma anche i libri: La struttura ormai satura, alcuni volumi storici non sono catalogati e quindi di fatto inaccessibili al pubblico. La biblioteca non pu pi accettare donazioni di volumi da parte dei privati. Unidea su dove trovare i soldi per sistemare e ampliare i locali, gli studenti di Gallarate ce lhanno: Hanno costruito il museo Maga spendendo una miriade di soldi e lo lasciano andare in perdita, invece poteva essere un polo attrattivo della cultura. Ancora una volta si creano strutture solo per limmagine e non per il valore aggiunto che potrebbe dare alla citt. Stando cos le cose, quei fondi oggi sarebbero meglio spesi se destinati alla biblioteca. MLoz

il Varesino - anno II - numero 8 - febbraio 2012

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...& DINTORNI
a cura di Nicola Panisi

Ticino

no. Ha lottato un giorno intero tra la vita e la morte; il giorno successivo, 19 febbraio, la polizia cantonale ha diffuso la notizia del decesso. EXIT: AUMENTANO LE RICHIESTE DI EUTANASIA Sono 305 48 in pi del 2010 le persone che, nel 2011, si sono rivolte a Exit, lorganizzazione di aiuto al suicidio assistito, per porre fine alla loro vita. Avevano unet media di 76,5 anni, e la maggior parte voleva morire perch soffriva di cancro. In trentanni di attivit, lassociazione ha raccolto 80mila membri, dei quali 58mila arrivano dalla Svizzera tedesca e dal Ticino. Nel 2011, come detto, 305 persone hanno scelto di togliersi la vita appoggiandosi a Exit che, nello stesso anno, ha registrato 6mila adesioni, un valore record. Le richieste di suicidio assistito (nel 2011) sono state 1.500, il 10% in pi rispetto allanno precedente. Mentre in Svizzera esiste Exit, ed legale, in Italia leutanasia uno dei temi etici ancora pi spinosi. Esiste Exit Italia, ma si tratta di una onlus che funge da centro di studi e documentazione sulleutanasia. OPERAIO FERMATO AL CONFINE CON UN MILIONE DI EURO NELLAUTO Professione operaio. Lavoratore dipendente. I finanzieri di Ponte Chiasso lhanno fermato, mentre passava il confine al volante di unAudi A3. E hanno chiamato una squadra di cacciavitisti, gli agenti specializzati nel trovare e aprire i doppifondi sulle automobili, che hanno trovato un vano pieno zeppo di banconote da 200 euro, nascoste in sacchetti di plastica sottovuoto. Lepisodio accaduto venerd 17 febbraio, poco prima di mezzanotte, e lautomobilista, un operaio 40enne di Solbiate, finito sotto accusa per infedele dichiarazione dei redditi. Ai finanzieri luomo non ha detto nulla, ma non si esclude che possa trattarsi di uno spallone, una persona che trasporta denaro a cavallo del confine per conto terzi. Il tesoretto nascosto nel doppiofondo dellAudi A3 ammonta a 1 milione e 46mila euro, diviso in banconote da 200 euro (poco meno di 5mila pezzi). Il denaro ora sotto sequestro, e i finanzieri ne stanno ricostruendo la provenienza.

CARNEVALE, GIOVANE SI ARRAMPICA SU UN CARRO E MUORE Il Carnevale una festa molto sentita dagli svizzeri. In alcune citt elvetiche, vengono organizzate feste tra le pi affascinanti e coinvolgenti dEuropa. Famoso, ad esempio, il Carnevale di Bellinzona, in Canton Ticino. Ma anche Chiasso, citt confinante con lItalia, in febbraio si trasforma. Questanno, per, il Carnevale svizzero stato funestato da un dramma. La sera del 18 febbraio un giovane di 23 anni stava festeggiando a Sion, capitale del canton Vallese. Insieme a tre amici, il ragazzo si sarebbe arrampicato in cima a un carro, allinsaputa del conducente: quando il carro passato sotto un ponte, il 23enne ha picchiato violentemente la testa contro la struttura. Un colpo fortissimo. Il giovane, gravemente ferito, stato immediatamente trasportato allospedale cittadiCENTO PECORE E UN ASINO MUOIONO IN UNA SCARPATA Una fine tremenda, per un gregge di pecore che pascolava lungo un sentiero di Capiago Intimiano, piccolo paese alle porte di Como. Marted 12 febbraio, attorno alle 13.30, lasinello che conduceva il gregge si avvicinato ai rovi, lungo una strada sterrata. Il cespuglio nascondeva una scarpata di cinque metri: lasino caduto nel dirupo e, dietro di lui, una dopo laltra, si sono infilate oltre cento pecore, ammassatesi luna contro laltra e poi morte per soffocamento, cos come lasinello. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia locale di Capiago Intimiano, aiutati dalla protezione civile e dallAsl. Ci son volute quasi cinque ore per rimuovere pecore e asinello ormai senza vita; servito un mezzo adatto a questo tipo di trasporto. Lepisodio avvenuto tra le vie Kennedy e Faleggia, una zona rurale del paese di Capiago Intimiano. Le pecore sono morte una sopra laltra, schiacciate e soffocate. Si sono gettate nel precipizio, seguendo lasinello che le guidava.

PROFUGHI ACCOLTI IN UN BORDELLO Accade ad Aadorf, piccola cittadina al confine tra i cantoni Turgovia e Zurigo. Undici profughi, richiedenti asilo politico, sono stati sistemati a causa della mancanza di alloggi in un locale sotto un esercizio commerciale dal nome inequivocabile: Erotikhotel Venus. Un bordello che esiste ormai da ventanni (in Svizzera la prostituzione legale). Sentiamo molte voci qui, specialmente il weekend, quando la gente fa rumore fino allalba, ha detto a Ticino On Line il 38enne Blick Mouthana, iracheno 38enne, fuggito da Baghdad dopo aver perso padre e fratello. Gli immigrati dormono al piano interrato, mentre al pian terreno lavorano sette prostitute; la maitresse una donna croata di 47 anni, che si fa chiamare Frau Wiss: Se i clienti vengono a sapere questa situazione dice i miei affari rischiano di calare. Il bar separato dalle camere dei profughi, che comunque sono tutti uomini: non ci sono donne o bambini, precisa Beat Schlierenzauer, direttore dei servizi sociali di Aadorf.

URINA AL POSTO DELLACQUASANTA, BRAVATA DI SAN VALENTINO Uno scherzo, dicono i fedeli di Davos, di pessimo gusto. Per come stato architettato, sembra una bravata organizzata da Alvaro Vitali in uno dei film che raccontano le avventure di Pierino. A Davos, famosa localit sciistica del canton Grigioni, allinterno della chiesa del Sacro Cuore qualcuno ha sostituito il contenuto dellacquasantiera: ha tolto lacqua benedetta e ha riempito di urina il contenitore. Il problema che, nonostante il cattivo odore che arrivava dallacquasantiera, prima di accertare la sostituzione molti fedeli avevano toccato quel liquido puzzolente, scambiandolo per acqua benedetta. Non solamente disgustoso, ma anche pericoloso per la salute ha detto il parroco di Davos Sono scioccato e scosso, per questo sacrilegio. Peraltro sembra che il burlone avesse gi colpito la chiesa di Davos: qualcuno, in passato, avrebbe urinato nellacqua dei fiori e nella scorta dacqua (benedetta) che viene sparsa sulle tombe del cimitero.

Como
PROSTITUZIONE, BLITZ IN CENTRO I carabinieri di Rovereto e di Como hanno fatto irruzione in una casa dappuntamenti in via Crispi, a Como. Lappartamento era completamente senza mobili: solo un paio di materassi buttati in terra. E una giovane cinese, costretta a vendersi da due donne, finite in carcere con laccusa di sfruttamento della prostituzione. Sono stati individuati oltre 160 clienti, italiani di ogni et che arrivavano al bordello di via Crispi grazie ad annunci su giornali e siti Internet. Rispondeva al telefono e fissava gli appuntamenti una cinese di 32 anni, gi nota alle forze dellordine. In cella, con lei, finita anche unaltra cinese di 40 anni, accusata di avere in gestione alcuni appartamenti a Rovereto e una casa dappuntamenti a Genova. Le indagini sono durate oltre un anno: i carabinieri di Rovereto e i colleghi di Como hanno lavorato per ricostruire minuziosamente il giro di prostituzione imbastito dalle due donne cinesi. Il blitz nella casa dappuntamenti di via Crispi, a Como, scattato a met febbraio. INVASIONE DI 10 EURO FALSI, BOOM DI MACCHINETTE CONTROLLA-SOLDI Non sono solamente riprodotte a regola darte, praticamente identiche alle originali. Ma le banconote da 10 euro false che, sembra, stiano invadendo Milano, sono anche trattate per sembrare pi vissute. Dopo averle stampate, i falsari le infilano in lavatrice. Un lavaggio, una centrifuga energica e le banconote presentano pieghe e grinze che altrimenti richiederebbero mesi di circolazione. Lultimo dossier della Banca dItalia ha evidenziato, nel 2011, una maggioranza di 20 e 50 euro falsi. La tendenza, per, ora sembra esser cambiata. I falsari preferirebbero i biglietti da 10, ancora pi piccoli e quindi meno soggetti al controllo. Lanno scorso in Lombardia sono state scoperte 16.490 banconote false, 7.984 delle quali rinvenute a Milano. Un trucco molto semplice, consigliato dagli esperti, controllare la banconota con la mano meno abile. Cio la sinistra, se siete destrorsi. I polpastrelli sono infatti meno abituati a maneggiare denaro, perci risultano pi sensibili. Molti commercianti si affidano invece alle macchinette controlla-soldi, oppure alle lampade ultraviolette portatili.

PRIMARIE, IL PDL ALZA IL VELO DAI CANDIDATI Due donne e un uomo. Il Popolo della Libert ha presentato i candidati alle primarie per le elezioni amministrative che, la prossima primavera, decideranno chi sar il nuovo sindaco di Como. Una novit assoluta, per il partito di Berlusconi. Tre i nomi in corsa: Federica Simone, consigliere comunale del Pdl, Sergio Gaddi, assessore comunale alla Cultura e curatore delle grandi mostre di Villa Olmo, e Laura Bordoli, commercialista, revisore dei conti del Comune di Como. Il 4 marzo i cittadini di Como sceglieranno quale sar il candidato sindaco per il Pdl, tra questi nomi. Possono votare tutti i maggiorenni, con diritto di voto, nel capoluogo lariano. Verranno allestiti 12 seggi sparsi per la citt, almeno uno per ogni circoscrizione. Per votare, bisogna versare un obolo di 1 euro (tesserati Pdl) o 2 euro (non tesserati). Pd e centrosinistra, invece, hanno gi scelto attraverso le primarie il loro candidato sindaco: il consigliere comunale Mario Lucini. Lamministrazione uscente, bombardata di critiche per alcuni fallimenti come i cantieri eterni del lungolago e dellex tintostamperia Ticosa, targata PdL.

Milano

inquirenti, ma anche in base allaccusa di omicidio volontario non si esclude che il vigile abbia colpito il fuggitivo senza che questi costituisse una reale minaccia. RUBA IN METR, I PASSEGGERI LO BLOCCANO Giustizia fai da te. Un uomo stava rubando portafogli insieme a un complice: stato scoperto e bloccato da alcuni passeggeri, che lhanno poi consegnato alle forze di polizia. accaduto luned 13 febbraio, al mezzanino della fermata Duomo. Una vittima del borseggiatore, un giovane di 24 anni, e un 31enne, figlio di un pensionato al quale era stato appena rubato il portafogli, hanno intercettato il malvivente e lhanno fermato. Il ladro ha tentato di scappare, ha ricevuto un pugno in volto e ha spinto a terra una donna di 64 anni, ricoverata per accertamenti al Policlinico insieme con il marito (a causa di una crisi respiratoria). Ma i passeggeri, alla fine, hanno avuto la meglio. Il borseggiatore, un francese di 45 anni, stato fermato dagli agenti della Polmetro con laccusa di furto pluriaggravato e rapina impropria. Addosso aveva ancora i portafogli rubati. Il complice, invece, riuscito a scappare.

VIGILE SPARA E UCCIDE CILENO: ACCUSATO DI OMICIDIO VOLONTARIO Omicidio volontario. questa laccusa che pesa su Alessandro Amigoni, il vigile 36enne che luned 13 febbraio, durante un inseguimento a Crescenzago, ha ucciso con un colpo di pistola il cileno 28enne Marcelo Valentino Gomez Cortes. In un primo momento, laccusa su Amigoni, indagato, era eccesso colposo di legittima difesa. Il poliziotto locale stato interrogato fino a tarda notte, la sera stessa dellepisodio, e in base agli elementi emersi (forniti, pare, anche dalle testimonianze di colleghi) i magistrati hanno deciso di tramutare laccusa in omicidio volontario. Per ora, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, il vigile stato trasferito al reparto che controlla gli abuso commerciali. E non pu avere unarma in dotazione. La dinamica ancora al vaglio degli

LADRI IN CASA DEI VIP, ELKANN E SENICAR NEL MIRINO Due furti nelle case dei Vip, a pochi giorni di distanza luno dallaltro. Il primo episodio accaduto il giorno di San Valentino in via Kramer, vicino a corso Concordia: Nina Senicar, showgirl serba, tornata a casa e ha trovato lappartamento a soqquadro. Paura, rabbia e sconforto per la popolare 26enne. Anche perch il bottino, ancora da quantificare, non era assicurato. Una testimone riferisce di aver visto due persone sulla trentina, con modi gentili: uno rimasto in cortile, armeggiando col cellulare, laltro ha agito. salito al quarto piano, ha scassinato la porta del bilocale e ha svuotato lappartamento. Cinque giorni dopo il colpo in casa Senicar, anche la residenza milanese di Lapo Elkann stata presa di mira. Nella notte tra il 18 e il 19 febbraio, scattato lallarme antintrusione dellappartamento del rampollo Fiat in corso di Porta Ticinese. arrivato il 113, che ha trovato una porta forzata, le luci accese, una camera a soqquadro con i cassetti aperti.

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La kermesse di primavera

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Terra dEuropa senza confini


In esclusiva per i lettori de il Varesino il programma della manifestazione in scena dal 30 aprile al 1 giugno
Manuela Poretti

CULTURA

La sesta edizione del festival Insubria Terra dEuropa andr in scena, a Varese e dintorni, dal 30 aprile al primo giugno. Mancano ancora le conferme di alcuni relatori, ma il calendario di massima gi pronto e noi ve lo anticipiamo in esclusiva. Tra Lombardia, Piemonte e Svizzera lInsubria senza confine: questo il titolo delliniziativa promossa dallassociazione culturale Terra Insubre di Varese, presieduta da Marco Peruzzi. Si spazier dallarte alla storia, dallarcheologia alla musica, dalla letteratura al cinema. Un programma variegato che, come tradizione, prevede due mostre: una fotografica, laltra storica. La prima si intitola Rocche e Castelli dInsubria e sar allestita per tutta la durata del festival in via Volta a Varese. Lintento mostrare una parte limitata, ma significativa, delle architetture fortificate a presidio di un luogo che costituisce un unicum geo-politico oggi diviso tra tre regioni transfrontaliere: Lombardia, Piemonte e Canton Ticino. La seconda a carattere storico, sar ospitata sotto i portici di Palazzo Estense, il suo nome d il titolo allintero festival, Tra Lombardia, Piemonte e Svizzera lInsubria senza confine. Si propone di analizzare da vari punti di vista ci che da sempre lega lInsubria alla Confederazione Elvetica. Partendo dalle comuni basi storiche e archeologiche si arriver cos a parlare di attualit, letteratura, architettura, lingua locale, filosofia e di molte altre materie, soffermandosi in particolare sulle tematiche di natura storica. Ed ora passiamo ai convegni. In molti lhanno definito un anarchico conservatore, un irregolare, un anticonformista, un vanitoso. Sar Giuseppe Prezzolini il protagonista del primo incontro del festival in programma gioved 24 maggio alle 20.45 nella Sala Montanari di Varese, ex cinema Rivoli. Et in Helvetia ego: Giuseppe Prezzolini, percorsi desilio, questo il

titolo dellevento. Nato a Perugia nel 1882 e scomparso cento anni dopo a Lugano, Prezzolini fu un giornalista, scrittore, aforista ed editore molto apprezzato anche oltreconfine; il segno tangibile di ci che il suo intero archivio ed epistolario stato donato alla biblioteca Cantonale di Lugano, luogo dove tuttora conservato. Nel corso della serata verr presentata la ristampa del libro Sulle Orme di Renzo. Il giorno seguente, venerd 25 maggio sempre alle 20.45, sar invece il Salone Estense ad ospitare il convegno Dal Sempione al Lucomagno: passi e montagne tra Svizzera e Insubria. Un tema a carattere storico naturalistico che appassioner molti amanti dei luoghi incantati delle nostre terre. Unintera giornata occupata dagli eventi del festival, tra Svizzera e Insubria. Dopo il successo riscosso da Se ta cati ta copi, la stessa sera alle 21 al Rivoli si tenter di bissare il successo della passata proiezione con la nuova creatura del Tepsi, Teatro Popolare della Svizzera Italiana, il film D testimoni scomod (A qualcuno piace caldo doppiato in lombardo occidentale). Doppio appuntamento anche per domenica 27 maggio. Il primo convegno prender il via alle 9.30 e metter a confronto modelli economici e istituzionali della Svizzera e dellInsubria. Nel pomeriggio, alle 15, si torner a parlare di attualit con Insubria cantone svizzero?. Per questo evento si attendono esponenti di spicco della politica e della cultura dei nostri territori. Gran finale dedicato alla musica quello di piazza Podest, alle 18. In scena un concerto di Corni Alpini. Unantica e nobile tradizione che, direttamente dal cuore delle Alpi, rivivr nel centro della citt per festeggiare la chiusura del festival. Altre iniziative saranno in programma negli stessi giorni anche a Lecco, Milano e Melegnano. Lappuntamento per il 17 maggio, con la conferenza stampa di presentazione del Festival in Comune a Varese.

SENZA CONFINI Insubria Terra dEuropa 2012 sar pi cosmopolita

quella in programma sabato 26 maggio. Sar sempre il Salone Estense a fare da cornice ai due convegni che uniranno idealmente, ancora una volta, lItalia con la Svizzera. Alle 9.30 andr in scena Le Alpi che uniscono. Relazioni tra altopiano elvetico e regione insubre in epoca celtica che prevede la partecipazione di esperti

prestigiosi, provenienti dai pi importanti atenei elvetici e non solo. Si parler dei celti, degli insediamenti attraverso le Alpi Centrali nellet dei Metalli, ma anche di esempi di materiali e influenze culturali elvetiche e vallesane nel territorio insubre e cisalpino nel IV-III secolo avanti Cristo. Alle 15, al via lincontro dal titolo La frontiera contesa: guerre e istituzioni

Quel Caruso tascabile preda dei nazisti


La Giornata della Memoria del 2012 ha avuto un nuovo motivo culturale tutto targato Varese per meditare sullolocausto: stiamo parlando della storia di un piccolo grande tenore (era alto 153 centimetri) che fu preda dei nazisti. Leditore Zecchini della citt giardino ha infatti pubblicato di Vincenzo Ramn Bisogni Joseph Schmidt. The pocket Caruso. Un tenore in fuga (pp. VI+216, 20 euro). Evoca le immagini del film che abbina arte del pentagramma e olocausto, Il pianista di Roman Polansky e riecheggia i versi del poeta di origine ebraica Paul Celan. Anche lautore di Luce coatta e Grata di parole fu perseguitato, fino al suicidio, dallincubo della Shoah. Schmidt e Celan, peraltro, nacquero entrambi a Cernowitz, in Bukowina, regione di confine di quello che fu lImpero Austro-Ungarico. Ma mentre Celan noto, per Schmidt che sepolto nel cimitero ebraico Unterer Friesenberg a Zurigo risuona la frase manzoniana: chi era costui? Per averne idea non potendo esibirsi molto a teatro data la statura, sfond in radio e al cinema basta

un rapido viaggio su YouTube: austro-ungarico di origine ebraica, autodidatta come lo fu Caruso, Joseph aveva un calibro artistico inversamente proporzionale allaltezza. Visse dal 1904 al 1942 e, nonostante i meriti culturali, fu presto condannato al silenzio dalle leggi razziali naziste. Il suo unico periodo di celebrit in scena fu nel 1939: dal mese di gennaio pot interpretare Rodolfo ne La Bohme al teatro lirico di Bruxelles, cui segu una tourne con tappe a Liegi, Gent, Anversa, Brgge, Courtraus, Ostende e Verviers. Nel giro di un anno interpret questo ruolo 24 volte sul palco. Appena 38enne, per, il tenore trov tragica fine in un campo dinternamento. Tedesco? No, per ironia (di sorte e storia) svizzero. Si era infatti rifugiato nella Confederazione. Ma fu confinato nel campo di Girenaad come profugo illegale. Solo un giorno dopo la sua morte venne firmato il permesso di lavoro che ne avrebbe permesso la liberazione. Oggi, in Romania, ne perpetua la memoria un concorso di canto a lui intitolato. Per il centenario della nascita, le Poste tedesche gli hanno dedicato un francobollo. Il 22 gennaio 2008, lasteroide 168321 stato denominato Josephschmidt. Ora il risarcimento pi sostanziale: un libro che ne ripercorre lodissea. VRiz

DIRETTORE EDITORIALE: Tommy Cappellini EDITORE: Davide Pirone Editore COLLABORATORI: Roberto Bof, Michela Borellini, Enrico Mario Bruschi, Annalisa Gianoli, Carlotta Girola, Manuela Lozza, Massimo Manelli, Nicola Panisi, Samantha Panzeri, Manuela Poretti, Fioranna Riva, Vittorio Rizzi, Marisa Speroni, Marco Turri UFFICIO STAMPA: Kinesis, Cant (CO) info@kinesiscomunica.it

il Varesino non riceve finanziamenti pubblici ma segue la linea ferroviaria* Autorizzazione del Tribunale di Varese numero 02/11 del 25/01/2011 Direttore responsabile: Daniela Ovadia Redazione: via Lanfranco Saporiti 16/b 21040 Carnago (VA), redazione@ilvaresino.it Stampa: Phoenix srl, via Sabotino 10 21049 Tradate (VA) Studio grafico e impaginazione: OneOff - Como

* 1918. Il cronista Albert Londres viene spedito dal direttore di Le Petit Journal nella Ruhr, per raccontare la realt delloccupazione francese, che si voleva terribile. Londres osserva, invece, che le truppe degli invasori trascorrono una pacifica vita di guarnigione e i tedeschi unesistenza normale. Nessun attrito. Nessun odio reciproco. Documenta tutto in articoli che per non vengono pubblicati. Rientrato a Parigi, si sente dire dal direttore: Mi dispiace, Albert, ma i tuoi pezzi dalla Ruhr non seguivano la linea editoriale del nostro quotidiano. Albert Londres lo fissa e risponde: Direttore, lunica linea che un giornalista deve seguire quella ferroviaria.

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

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Tesori di casa nostra

CULTURA

Quel Romanico che non ti aspetti


Due sontuosi volumi illustrati di Jaca Book fanno il punto sui principali monumenti del territorio, tutti da scoprire

Vittorio Rizzi

Pietre che parlano, sentinelle che resistono al tempo, alla cui ombra cercare Dio in silenzio o meditare lanno giusto la fine dei tempi. Le pietre sono i grandi cantieri e quel paesaggio monumentale che ancor oggi, un millennio dopo, la Lombardia. Scava scava, scopriamo che il Romanico ha lasciato segni notevoli anche nel Varesotto. Peccato lo si scopra in ritardo: molte testimonianze architettoniche di quel sublime stile al sapor di Medioevo sono state cancellate da flagelli come incuria e speculazione edilizia: e il grido di dolore solo parzialmente attutito dallabbagliante bellezza di quanto rimane. Anche perch, in molti casi, il Romanico in area varesina stato poco o niente affatto studiato. E ignoranza equivale a incuria. Purtroppo le Soprintendenze in genere non godono, specie negli ultimi tempi, di buona salute. Hanno sempre meno personale e sempre meno denaro. Spero, quindi, che con iniziative come la nostra i cittadini si rendano conto del patrimonio che ricevono in eredit. A parlare Roberto Cassanelli, curatore con Paolo Piva dei due grandi volumi

GANNA Facciata e campanile di San Gemolo

In molti casi questo stile architettonico stato poco studiato in area varesina
illustrati di Jaca Book Lombardia romanica editi tra 2010 e 2011 nella collana Patrimonio artistico italiano che conta finora 18 tappe. Sono testi specialistici, per nulla tascabili e poco economici: 75 euro per ciascuno dei due tomi rispettivamente di 274 e 310 pagine, con foto a colori frutto di campagne iconografiche varate per loccasione. Il classico libro che costa soldi e anni di ricer-

ca, ma rischia di prender polvere in un salotto o di rimpinguare i doni natalizi di qualche banca. Cos diranno i pi scettici. Eppure una freccia che questa miniera di appunti, schede e ipotesi di lavoro redatta da un manipolo di ricercatori-investigatori di area accademica, che non prescinde mai dai dati scientifici ma a volte deve prendere atto della pervicacia degli umani a confondere le acque. Va dritta al cuore di tanti varesini che potrebbero guardarsi meglio attorno, e magari scoprirebbero che pullulano, grattando la crosta delle sovrapposizioni di stili e restauri che si sono avvicendate, di tesori di epoca romanica. Perch questa La guida al Romanico pi aggiornata che ci sia: vuol dare una sistemata alle bibliografie sullargomento e, nei casi pi disperati, fondarne sulla base di ipotesi il pi possibile rigorose. Il caso di Varese emblematico: stato studiato molto meno delle altre province lombarde e qui ha dodici monumenti censiti. Quali? Il grande complesso plebano di Arsago Seprio, scampato a cedimenti strutturali, era in attesa di studi da tempo ed al centro di una diatriba tra gli storici per le parente-

GALLARATE La facciata di San Pietro

le pi o meno spiccate con SantAmbrogio di Milano. Ecco poi labbazia di San Donato a Sesto Calende, la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo a Brebbia, in cui si persa lubicazione del fonte battesimale, San Gemolo a Ganna, la chiesa di San Michele a Voltorre con lannesso celebre chiostro sede di varie iniziative culturali. E poi ancora San Pietro a Gemonio, inclusa con la Valcuvia nella diocesi comasca, il cui campanile slanciato e dalla massa muraria compatta tipico del Varesotto; Santo Stefano nel cimitero di Bizzozero, a sud di Varese, in cui sopravvivono miracolosamente alcuni piccoli brani della decorazione pittorica. E, se vogliamo entrare nel discorso pittura medievale, come dimenticare Santa Maria di Torba? Per una volta il monumento finito in buone mani, stato donato al Fai nel 1977. Lo stesso non capitato a ci che resta di San Paolo in Castelseprio: della chiesa sopravvivono poche rovine, dato che limponente muratura fu allegramente usata come cava. Oggi sembra uninstallazione di arte moderna, involontario monumento alla vanit. Circondato dai palazzi moderni, a volte con particolare stridore, poi il

CASTELSEPRIO I ruderi di San Pietro

Il sud del capoluogo stato preda di speculazioni di ogni tipo


gioiello di San Pietro a Gallarate. Su cui gli autori ammettono la quasi totale mancanza di studi, dovuta anche allassenza di documentazione sulle fasi pi antiche. Ma Jaca Book censisce anche le chiese dalpeggio. Sono edifici in posizione impervia, sui monti tra la Valcuvia e la Valtravaglia. Ad esempio SantAntonio di Arcumeggia, San Michele al Monte, San Clemente a Sangiano e SantAgostino di Caravate (antico possedimento del monastero pavese di San Pietro in Ciel dOro nella pieve comasca di Cuvio). San Martino in Culmine invece volato in cielo, dove lhanno spedito le bombe della seconda guerra mondiale. In parte anticipata dalle pagine medievali della Storia di Varese uscita sotto legida dellateneo

dellInsubria in parallelo ma di varo precedente sotto il profilo editoriale, la ricerca sul Romanico varesino di Jaca Book riserva cos molte sorprese: stato uno stile particolarmente interessante per la giovane nazione italiana dice Cassanelli Come in Francia lidentit nazionale si costruita nel corso dellOttocento con lo studio del gotico, cos avvenuto per il Romanico dopo lunit, grazie a figure come Camillo Boito, sotto la cui egida sono partite intense campagne di restauri. Per Varese, dice lestensore delle schede relative Luigi Carlo Schiavi, ricercatore dellistituto di Storia dellArte dellUniversit di Pavia, si ha la sorpresa di trovare un romanico diffuso e molto ricco, siamo a circa un centinaio di evidenze tra monumenti e ruderi. Peccato che a Sud di Varese, il Romanico sia stato preda di speculazioni di ogni tipo. Il Gallaratese, ad esempio, assediato. Certo, ci sono le evidenze archeologiche, ma di fatto alcuni beni romanici non sono noti. Guardando con occhio attento alcune chiese si ha la netta sensazione che sotto rifacimenti moderni ci siano ancora brani murari medioevali, vedi ad esempio Santo Stefano a Leggiuno, una delle canne di campanile pi belle di Lombardia nascosta da una intonacatura del XVIII secolo. Io personalmente, grazie allindicazione di un abitante del posto ho potuto scoprire un delizioso campaniletto romanico della fine del X secolo. Era in mezzo alla selva edilizia di Cardano al Campo.

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In libreria

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Narrativa tra storia e memoria, leditore Macchione fa poker


Quattro esperienze letterarie varesine fresche di stampa

CULTURA

Dove son nato non lo so


di Giuseppe Laino (pagg. 208, euro 16) Lautore, nato a Ferno e attivo nella politica e nel sindacalismo della provincia di Varese, coglie loccasione con questo testo per ripercorrere un momento di particolari ingiustizie sociali della storia lombarda, ovvero la prima industrializzazione. Lo fa con un giallo ambientato in quellepoca in cui nelle campagne i contadini prendevano in casa i primi telai, tra piccoli imprenditori arricchiti e feroci, sacerdoti che tentano con difficolt di portare avanti la propria missione di pastori anche quando hanno a che fare con gerarchi fascisti, emigrati che cercano in Italia il lavoro dei sogni in un cantiere edile. Insomma, sembra volerci dire lautore, un passato non tanto diverso dai giorni nostri. Il titolo, volutamente, ci riporta a Cesare Pavese, allincipit di La luna e i fal: Qui non ci sono nato, quasi certo; dove son nato non lo so; non c da queste parti una casa n un pezzo di terra n delle ossa chio possa dire ecco cosero prima di nascere. Come a voler rifiutare, in Pavese come in Flaiano, lappartenenza ad una terra che non si riconosce pi, nella quale non ci si vuole riconoscere a nostra volta e per la quale si prova ormai solo un fastidioso distacco. Dove sono nato non lo so il primo romanzo di una trilogia che accompagner il lettore tra i tumulti del tempo presente e poi verso lanelito di giustizia del futuro.

Il deserto di fiori
di Davide Di Giuseppe (pagg. 170, euro 15) Dove sono i grandi? Come confida lautore questa la domanda che serpeggia lungo tutto il racconto in questo romanzo, forse di formazione, che parte da un istituto di correzione minorile per arrivare a una maturazione impossibile eppure ineluttabile. La storia di tre giovani che, dopo la comune esperienza del riformatorio, si ritroveranno ormai adulti a dover necessariamente mescolare le proprie vite. Dove sono i grandi?. Qui, nel romanzo, ma con la loro presenza effimera e inconsistente, diventano quasi delle macchine del nulla che lasciano sabbia e aridit l dove passano, e dove i ragazzi invece restano. Uno sfondo urbano in cui i genitori migliori sono quelli che non hanno avuto il dono di essere genitori biologici, sono le famiglie dellaffido, quelle del gesto damore completamente altruista. Romanzo di formazione, si diceva, in cui tutte le problematiche dellinfanzia e delladolescenza si confondono fra le pieghe della presunta normalit: lamicizia, il bullismo, lincontro con il diverso, il terrore di non essere amati. Ma che adulti si pu essere dopo uninfanzia in cui i grandi sono stati, bene che vada, latitanti? Si pu essere adulti migliori di loro, tanto per cominciare. E il lieto fine, anche se nella sua umanissima commozione, da cogliere proprio dietro langolo.

Lincendio... Fuoco e passioni


di Max Rente (pagg. 184, euro 15) Viaggia tra Italia e Stati Uniti il romanzo poliziesco, a tratti noir, di Max Rente. Tutto, quasi mitologicamente, ha inizio con il fuoco che distrugge ogni cosa e costringe a risorgere dalle ceneri in una forma nuova e, soprattutto, con una nuova consapevolezza di s. Un fuoco che sembra umano, che sembra colpire miratamente, non guidato dal semplice caso. Fiamme che, come ci svela lautore, rispondono alla sua particolare sensibilit ambientalista. Un ragazzo, nato a Brooklyn, cerca disperatamente il padre scomparso in apparenza senza un motivo mentre la madre sembra vivere nella perenne attesa del suo ritorno. Due i temi fondamentali oltre al mistero: amore e amicizia. Lamore filiale ma anche quello coniugale, incapace di piegarsi allevidenza e allabbandono, arroccati al contrario in una cieca fiducia che, forse, non verr tradita. La base lamore nel senso lato, in tutte le sue forme. Ci spiega lautore: Mi sono anche ispirato alla repentina scomparsa di mio padre, al quale ero molto legato e al quale avrei voluto chiedere ancora molte cose. Lamicizia quella, completamente altruista, che si rivela anche quando una sciagura si abbatte e sarebbe semplice crogiolarsi nellinvidia e nella solitudine, rinunciare a essere il sostegno profondo di chi ci sta vicino. Il nuovo romanzo di Rente arriva dopo Un uomo e la citt e Odissea nello spazio... lamore oltre i confini, che gi avevano riscosso un certo successo.

Il Grande Altro
di Guido Tosatto (pagg. 276, euro 15) Nuova raccolta di racconti per lo scrittore comasco che, con questo volume, attraversa la storia, narrando le vicende di uomini di ogni tempo, e non si limita ai nostri confini: ci sono i frati riformatori di San Francesco, c la morte di Mussolini, ma anche latomica di Hiroshima o le intricate relazioni dello spionaggio internazionale. Tutto per dimostrare, poeticamente e con ironia, che nulla come sembra e che la spiegazione pu sempre essere altrove, specialmente quando i fatti storici sono cos noti che non sembra neanche necessario cercare una motivazione diversa da quella che ci andata bene sinora. La spiegazione invece il grande altro, il fil rouge di questa raccolta inedita di Tosatto, laltro che ritorna anche nei titoli dei singoli racconti, per scoprire che, a dispetto delle nostre monolitiche e monotematiche certezze, che sempre ci fanno escludere la bidimensionalit a favore del singolo piano di lettura, esistono livelli pi alti: non al sicuro la nostra storia se davvero possibile unaltra Unit dItalia e non immune neanche la certezza dogmatica se possiamo leggere la storia di un altro santo, e, ancora pi genericamente, se possiamo credere in unaltra verit. Perch, avverte lautore io non faccio lo storico e mi basta che una spiegazione sia plausibile. Insinuare il dubbio l dove cera certezza, senza bisogno di dimostrare i fatti ma solo la loro verosimiglianza.

Bobo Maroni eterno mediano Ritratto inedito del vice di Bossi


C chi lo vorrebbe a capo della Lega Nord e chi nella Lega non lo vorrebbe affatto. osannato dalla base, ma piace anche a una parte della sinistra. Politico navigato, tre volte ministro, tra i padri fondatori di uno dei movimenti pi discussi e analizzati della storia recente della nostra Repubblica. Oggi, per una larga fetta del Carroccio, Roberto Maroni rappresenta molto pi di tutto questo. Per molti leghisti Bobo una speranza, lultima. Inizia cos lultima fatica letteraria di Alessandro Madron (nella foto), giornalista varesino che, negli ultimi mesi, ha seguito puntata dopo puntata la telenovela della Lega Nord per Il Fatto Quotidiano. La biografia non autorizzata di Roberto Maroni, ultimo capitolo (in ordine di tempo) della collana che Editori Riuniti dedica a figure di grande attualit, si trova nelle librerie da fine gennaio. La tempistica del volume fortunata e sfortunata allo stesso tempo: scritto tra ottobre e novembre 2011, dopo gli ultimi fatti che vedevano un partito avviato verso unagonizzante battaglia tra amici e nemici di Berlusconi, non racconta le ultimissime vicissitudini. Le ultime puntate, in realt, si pu dire siano i miei articoli usciti dopo il libro. Si intitola Maroni. Una vita da mediano e non un caso. La citazione del brano di Ligabue richiama i due grandi amori di Bobo: la musica e il calcio, ma il senso pi profondo. La tesi di fondo, infatti, portata avanti da Madron nelle oltre 200 pagine del volume, quella di Maroni come un vero mediano, uno di quelli che fa il lavoro duro, che si impegna fino in fondo, ma che, in realt, non avr mai le qualit per diventare un goleador. Potenzialmente resta un protagonista, ma non Bossi. Questa biografia fedele alla cronaca racconta Maroni in diversi momenti storici della sua carriera politi-

ca, ripercorrendo in questo modo luci ed ombre della storia della Lega Nord. Diversi colleghi regalano, nellultimo capitolo del libro, un ritratto di Maroni a tratti pi politico (vedi i contributi di Candiani, Bianchi, dellonorevole Pini e dellonorevole Caparini), ma anche umano (lintervento di Caccianiga racconta qualche simpatico anddoto legato al Bobo musicista.) Un intero capitolo, invece, indaga il rapporto con Marantelli, che racconta in prima persona le ragioni e la nascita della sua storica vicinanza a Maroni. Particolarmente interessanti, ed attuali, sono le pagine dedicate alla speranza riposta nel mediano varesino dai militanti e da alcune frange del partito stesso. Speranza, ad esempio, che vicende come quella della carriera politica del Trota non caratterizzino il futuro del partito. Scrivere questo libro stata una bellissima esperienza, coronata dallillustre prefazione che Peter Gomez stato felice di concedermi. Per la parte pi storica, un aiuto basilare mi venuto dal libro del 94 di Carlo Zanzi Maroni lArciere. Poi gli archivi di diversi quotidiani nazionali, fino ai miei lavori pi recenti sullargomento. Ci tengo a sottolineare che il mio non un libro anti-Lega, come non a favore: tralasciando gli aspetti pi gossippari che meno mi interessavano, ho cercato di tracciare un profilo politico di una delle personalit pi in vista della Lega Nord, basandomi su fatti storici e umori politici reali. Per chiudere lintervista a Madron, gli chiediamo, da osservatore privilegiato quale stato nell'ultimo anno, dove sta andando secondo lui la Lega oggi: Secondo me Maroni non far mai il passo decisivo. Mostrer forza, ma non si conceder mai di affossare Bossi. Il momento storico della Lega, oggi, delicato. C il tentativo di rifarsi una sorta di verginit, dopo essere stata per anni ripiegata sulla figura forte di Berlusconi. Credo, daltra parte, che presto, e a dipendenza di quello che cambier nella legge elettorale, la Lega dovr cercare nuovamente alleanze. Non credo che potr andare avanti dura e pura senza amicizie importanti. Carlotta Girola

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Creativi emergenti

ARTE
a cura di Manuela Lozza

Manuela Martines apre il suo studio Non cerco mai la decorazione


Lartista di Cardano al Campo ha esposto anche a Toronto
Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delluniverso artistico della provincia e in particolare di quelle personalit che, grazie alla loro poetica e alla loro abilit tecnica, hanno valicato i confini nazionali per arrivare a essere ammirati anche allestero. Abbiamo avuto occasione di partecipare allapertura al pubblico dello studio di Cardano al Campo di Manuela Martines, la poliedrica artista gallaratese che grazie alla sua limpida abilit nel destreggiarsi tra pittura, disegno, scultura e fotografia, nel 2008 arrivata a mettere in mostra le sue opere fino a Toronto. Sono stata invitata a esporre allIstituto Italiano di Cultura, il cui curatore aveva avuto occasione di visionare le mie foto e riteneva che alcuni lavori fossero particolarmente pertinenti con il tema di quelledizione della manifestazione. Cio Conctat constructed images, ovvero la possibilit di costruire foto affiancando, sovrapponendo a volte, in fase di post produzione, diverse immagini. La dualit porta altrove, accompagna il visitatore continua la Martines verso un nuovo senso, un nuovo messaggio. una giustapposizione che diventa gioco linguistico e cos seguo un flusso di pensiero e immagine che mi appaga molto. Il doppio quindi, sempre presente nellopera dellartista che cominciata con il miscelarsi, legarsi, sostenersi vicendevolmente di due diversi materiali, la cera e il piombo per esempio, per rappresentare il punto dove materia e antimateria si incontrano: Il luogo dove vorrei trovarmi, che tutto e non niente, ogni cosa e il suo contrario. Ascoltare la vertigine di quello spazio vuoto e pieno contemporaneamente. Per lo stesso motivo lartista predilige per le sue opere la forma del quadrato: Uno spazio stabile, perfetto ed equilibrato, che io posso scomporre dallinterno, dentro il quale posso creare la rottura proprio di questa stessa stabilit. E allora ben venga, sopra la

Taccuino

Visto per voi


C tempo fino all11 marzo per visitare Passionalmente. Al Civico Museo darte moderna e contemporanea del Castello di Masnago a Varese, vengono esposte per la prima volta le due grandi tele di Fra Francesco Calloni, Moltiplicazione dei pani e Lavanda dei piedi, in cui le scene della vita del Cristo si calano nell'eterogenea e multietnica societ contemporanea, sono state dipinte appositamente per la Chiesa dei Frati Cappuccini a Varese e assicurano un reale effetto scenografico. Tutti i giorni eccetto il luned, 9.30 - 12.30, 14.00 - 18.00.

SCINTILLE VITALI Alcune opere di Manuela Martines

Disegni
Fino al 19 marzo, al Bar Ferrari di Gallarate, va in scena Profumo di donna, personale di Antonio de Blasi, in cui il giovane illustratore espone i propri disegni a matita dedicati alluniverso femminile. Una galleria di ritratti pi sensoriale che razionale, quasi tattile nonostante leffimero volare del lapis. Tra le opere spicca lautoritratto dellartista mentre dipinge un primo piano di donna, riuscito e felice escamotage, dalloriginale riquadro prospettico, per mettere in scena il proprio momento creativo senza andare fuori tema. Lapertura della mostra legata agli orari del bar.

seta bianca che sostituisce la tela, luso della cera o del Pvc, per riprodurre brandelli di fotografie dellartista stessa e dei suoi viaggi, fisici e spirituali, nellIndia di Gandhi o nella Parigi che le stata casa per anni. E questa giustapposizione continua nei disegni e soprattutto nel pensiero che li sostiene, lidea profondamente radicata nella Martines che tempo e spazio siano forme circolari, che non esistano n passato n futuro ma che tutto ritorni come un ciclo continuo. Sorprende la bellezza. Nonostante il fitto ragionamento che sostiene la poetica dellartista, i suoi lavori sono, a colpo docchio, belli. Non cerco mai la decorazione, la trovo assolutamente inutile perch non mi da alcuna informazione sulla realt. La bellezza casomai la vedo nei soggetti che andr a dipingere, disegnare o fotografare: per me lunico obbiettivo della bellezza la verit interiore. E anche nei ritratti lartista coglie con rara perspicacia la scintilla vitale dietro lo sguardo del suo soggetto e la riproduce su piccoli rettangoli di legno, profondi circa tre centimetri, dipinti anche nello spessore, perch esso diventa punto di contatto tra

lopera e lambiente, relazione indispensabile perch io possa raccontare. Un microcosmo di soggetti che la Martines attacca sui muri del suo atelier a formare costellazioni di volti per lei familiari, ognuno solo nel suo quadro ma tutti insieme su questa parete bianca: Non una solitudine forzata, dolorosa, solo un silenzio che permette il guardarsi dentro, nel mio profondo e in quello del soggetto ritratto. Sono in un momento di forte introspezione personale e quindi disegno con un flusso che parte da me. Difficile incanalare tutto questo in quellambiente artistico varesotto che Ermanno Cristini, proprio sul nostro giornale, ha chiamato il posto pi ottuso del mondo: Nonostante una certa mancanza di vivacit artistica sia tipica delle piccole province spiega la Martines la situazione a Varese molto ristretta. Ci sono pochissime gallerie e anche quando, quasi per sbaglio, nasce un evento interessante, dura poco e non lascia strascichi, fine a s stesso. In particolare sono impensierita dalla cos detta identit padana, che impedisce di vedere nellaltro una forma di arricchimento: il razzismo crea cecit.

Lofficina culturale

Serata evento
Venerd 16 marzo, a Villa della Porta Bozzolo di Casalzuigno, di propriet del Fondo per lAmbiente Italiano, incontro con Marco Tamborini, lo storico che ci ha abituato ai suoi studi approfonditi sulle realt artistiche del nostro territorio, specialmente medioevali, ma che anche esperto di musica. Sar relatore di I Beatles nellarte, viaggio che mette in relazione gli artisti della Pop Art anni 70 e i componenti del gruppo musicale di Liverpool. Faranno da contrappunto le sonorit a tema di Marco Zappa e Renata Stavrakakis. A partire dalle 21.00. Meglio prenotare.

Mazzucchi apre la stagione della Forgiatura Parini


A Varese, si dice spesso, si fa poca cultura. In realt sarebbe meglio dire che a Varese si fa poca attenzione alla cultura, perch in realt di gente che si muove nel campo dellarte, e che cerca di proporre eventi alla cittadinanza, nel Varesotto ce n. Per esempio non in molto ancora conoscono la Forgiatura Parini a Gurone, unofficina culturale nata nel 2010 con lo scopo di divulgare il sapere grazie a mostre, installazioni e performance. Il 24 marzo, per esempio, con Il mio se e poi giudaico-cristiana: Ho scelto di esporre la collezione Il mio canto sublime il penultimo sabato di marzo perch, secondo il calendario babilonese, il 21 marzo era il primo giorno dellanno. Mentre Adamo pronunci il primo cantico della storia del mondo, intitolandolo Per il giorno di sabato. Ma tornano anche le radici meno spirituali e pi culturali della nostra tradizione, quelle greco-latine: Il mio Cantico vorrebbe essere la celebrazione della vita. Vita che trae le sue origini dallincontro di Eros e Agape e che si riconosce attraverso il sentire, lantica pulsione, la creazione. Ma come si pu rappresentare un concetto allapparenza tanto astratto e cos tanto universale da sembrare impossibile da cogliere nella sua totalit? Quelle delle mie sculture sono figure umane che cercano un equilibrio attraverso la fusione: lacqua, espressione della donna, incontra la terra, cio luomo, e la rende fertile con la donazione di s stessa senza per rinunciare alla propria unicit. Luomo, di contro, laccoglie in tutta la sua forza e la contiene. Lamore la sublime ed eccitante esperienza del bello, fisico e spirituale, lamore ricerca della propria identit attra-

Unopera di Mazzucchi

(foto R. Ranza)

Dallestero
Fino al 18 marzo, i Musei Civici di Castiglione Olona, al Palazzo Branda Castiglioni, e il Map, Museo darte plastica, accoglieranno la mostra Franco Viola, in arrivo dal Museo de la memoria de Andaluca di Granada. Lidea quella di affiancare le tappe salienti della contrastata storia andalusa allarchitettura castiglionense, una delle prime a ispirarsi apertamente al concetto rinascimentale di citt ideale. Dal marted al sabato 9.00 - 12.00, 15.00 - 18.00 Domenica 15.00 - 18.00

Le mie sculture sono figure umane che cercano lequilibrio attraverso la fusione
canto sublime si apre la nuova stagione espositiva. Allinterno della dimora storica si potranno ammirare piccole sculture e opere pittoriche dellartista varesina Veronica Mazzucchi, mentre il pubblico verr coinvolto nella performace teatrale di due attori. La scelta espositiva dellartista si rif alle radici della tradizione babilone-

verso lincontro con laltro, possesso e dono al tempo stesso. Sono figure allapparenza primordiali, quelle della Mazzucchi, piccole sculture che ricordano dee della fertilit etrusche ma anche incas. Figure che, oltre che della nostra tradizione, hanno di certo subito la folgorazione che lartista ebbe, a partire dal 2001, per la cultura e larte africana. , anche se oggi Veronica ha compiuto nuovi passi nella ricerca di una sua personale poetica e le sue donne rappresentano pi le voluttuose figure femminili di Francis Bacon (i cui contorni, definiti dal colore, in realt si perdono per le forme nella materia che li circonda), il corpo femminile resta legato alla terra e alle sue fertili implicazioni.

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Anteprima in esclusiva

il Varesino - anno II - numero 9 - marzo 2012

Scacco matto alla famiglia Psych e La casa del s


Michela Borellini

SPETTACOLI

Una prima la sera del 3 di marzo e un matine il pomeriggio di domenica 4, al Teatro Santuccio di via Sacco a Varese. Al momento sono queste le date confermate per la nuova tourn della compagnia professionista Teatri della Psych, che questanno si apre con La casa del s di Wendy MacLeod. Il Varesino ha avuto la possibilit di vedere in esclusiva la prova generale di questopera, portata al cinema da Mark Waters e diretta ora da William G. Costabile Cisco. La pice normalmente inserita nel genere della commedia americana anni 80, ma in realt i risvolti tragici sono ben evidenti fin dallincipit. La risata strappata al pubblico quasi a ogni scena, lascia in bocca il sapo-

ra perch un testo intelligente, che mira a distruggere i luoghi comuni, primo fra tutti quello della famiglia e del suo presunto ruolo di architrave della societ. Qualunque testo che smascheri i preconcetti per me valido, ed questa convinzione a darci la forza di andare avanti e superare gli ostacoli in un momento in cui le istituzioni, per quanto riguarda la cultura, hanno chiamato

La madre non fa segreto della relazione incestuosa che ha unito i due figli maggiori
la ritirata e lasciano sul campo i loro giovani soldati a morire. Il riferimento non solo alla politica nazionale e ai finanziamenti al teatro, ma anche a quella varesotta, colpevole in passato di agevolare, se non esplicitamente sostenere dice Sisco sempre gli stessi vecchi, i soliti volti noti della cultura della provincia, che non sempre hanno da dare pi che le giovani compagnie. In effetti, bazzicando un po le proposte culturali del Varesotto, si ha limpressione che una ventata di freschezza non guasterebbe, perch se allArsenale di Milano i Teatri della Psych fanno il tutto esaurito con unopera inedita scritta dal regista stesso e apprezzatissima dalla critica, non si capisce poi perch allApollonio, quando si tratta di compagnie locali, si ospitino sempre gli stessi e con opere gi pi volte

La scena un luogo dove il far nulla accentua lalterazione dei personaggi


re del sangue come funesto presagio. una comicit involontaria quella dei personaggi che, al contrario, proprio mentre cercano di essere sarcastici, creano le scene pi caustiche e drammatiche. Siamo nella seconda met degli anni 60 e a Washington si trascina malamente la vita di una famiglia disfunzionale (tema caro alla compagnia, che da anni lo porta sul palco), formata da una madre vedova (nella realizzazione della Psych, ancora giovane e bella grazie anche alla fisicit dellattrice Roberta Giani) e da due figli: Jackie O, di cui Chiara Ceddia mostra con lucidit giustamente snervante la follia, e Anthony, che nelle mani dellattore Andrea Benvenuto un giovane finto ingenuo, a tratti spietatamente scaltro, forse venato, pi degli altri in famiglia, della stessa follia della sorella. La casa, stilizzata nella scenografia, un luogo dove linedia e il far nulla, sembrano accentuare lo stato di alterazione mentale dei personaggi. Qui nessuno lavora o studia e chi meno fa, pi esaspera la propria follia. A far saltare questo precario equilibrio, fatto di abuso di alcool, ricoveri ospedalieri, rimorsi e reciproche accuse, larrivo del terzo fratello, gemello di Jackie, Marty (che al con-

IN TOURNE Sopra Carlo Marchelli e, sotto, Chiara Ceddia

(credit Studio Tiemme.net)

trario dei familiari prosegue a New York i suoi studi universitari) accompagnato dalla fidanzata Leslie, interpretata dalla bravissima attrice dellAccademia dei Filodrammatici Francesca Gemma. Subito si comprende, anche perch la stessa madre non fa nulla per nasconderlo, che tra i due figli maggiori esiste una relazione incestuosa (altro tema caro alla compagnia). Infatti, a dispetto del carattere instabile di Jakie, Marty nella realizzazione di Cisco il personaggio pi tormentato della vicenda e cos ce lo ripropone Carlo Marchelli, alternando momenti di lucido sarcasmo a cadute nei profondi abissi che separano un amore pulito e che promette un futuro limpido e sano, da uno malato e destinato a portare tutti alla rovina. Leslie il pubblico in scena, costret-

ta nella sua genuina normalit di ragazzotta della Pennsylvania (che fa la cameriera al Re della ciambella e i cui capelli profumano di zucchero) a vivere questa casa soffocante, dove la pazzia contagia tutti come un gas mefistofelico rilasciato nellaria. Lambiente claustrofobico, per lei e per noi in platea, e quando in scena salta la luce, non pi possibile vedere dove finisca la follia di Jackie e dove inizi il suo egoismo esasperato. Sullo sfondo il ricordo, che per alcuni personaggi diventa ossessione, dellassassinio Kennedy in diretta Tv: Lequivalente sociale delle nostre Torri Gemelle, precisa Carlo Marchelli, che oltre che attore direttore di produzione. una black comedy dice il regista un gioco al massacro. Mi folgor anni fa la realizzazione cinematografica e oggi ho scelto questope-

Lopera di MacLeod non ma stata rappresentata in Italia, Varese ha lassoluta


viste. Ma oggi vogliamo ripartire proprio da qui ci spiega il direttore di produzione da un rinnovato rapporto con il territorio. Proprio per questo abbiamo deciso di iniziare la messa in scena de La casa del s dalla citt giardino. Sperando di regalare ai varesini, oltre alla nostra passione, un valore aggiunto: lopera di Wendy MacLeo non mai stata rappresentata in Italia e quindi quella di Varese una prima assoluta.

Le proposte per questo mese de


COSA La creativit femminile declinata al cinema Avevo un bel pallone rosso di Angela Dematt Tre civette sul com COME Creativit, identit e follia femminili nel racconto cinematografico. A cura di Isa Luoni. Messa in scena del testo vincitore del Premio Riccione 2009 sulla figura di Margherita Cagol, fondatrice delle br Spettacolo comico di Romeo De Baggis regia di Delia Cajelli con gli attori del Teatro Sociale DOVE Filmstudio 90, via De Cristoforis 5, Varese QUANDO 6 e 15 marzo, dalle 21.00

Teatro Apollonio, Varese

8 marzo, ore 21.00

Teatro Sociale, Busto Arsizio

9 marzo, ore 21.00

Jazz trio, portrait of porter

con Dorotea Mele (voce), Alessio Penzo (hammond organ) Sala consiliare comunale, via De Ambrosis, Gavirate e Omar Ceriotti (batteria) Primo incontro Francia, secondo incontro Spagna, terzo incontro Svezia, quarto incontro Germania Rasa-Brinzio-Bedero-Ganna (Badia)-Fonte S.GemoloGrotte Valganna-Tagliata-Rasa. Obbligatorio uso del caschetto protettivo. Possibilit di noleggiare le bici Attivit per bambini: lacqua, un bene prezioso Escursione guidata Proiezione cinematografica di Docufilm con protagonisti Durante lintera giornata, intrattenimenti musicali; alle 14.00 gruppo folcloristico I Bottari di Castiglione Olona Villa Valentina, via Donizetti 17, Tradate

9 marzo, ore 21.00

Viaggiando attraverso i sapori

10, 17, 24 e 31 marzo, ore 20.30

La Valganna: itinerario in mountain bike

Partenza: Rasa, parcheggio Villaggio Cagnola

11 marzo. ore 9.00

Acqua in bocca. Favola fantascientifica Il corridoio ecologico del rio Tinella La via del ring 14 trofeo Alfredo Binda, II prova campionato del mondo ciclismo femminile

Teatro Comunale, via IV Novembre 4, Cassano Valcuvia Partenza dal parcheggio del cimitero di Luvinate Filmstudio 90, via De Cristoforis 5, Varese Cittiglio

18 marzo, ore 17.00 18 marzo, ore 9.00 22 marzo, ore 21.00 25 marzo, dalle 13.00

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Voci (sempre) in ascesa

SPETTACOLI

Mario Biondi crooner a Varese sul palco di piazza Repubblica


Nellultimo doppio CD duetta anche con il suo imitatore
questi, vi sono Jeff Cascaro, trombettista e arrangiatore, Alain Clark, cantante e produttore olandese, lisraeliano Sagi Rei, lamericana Wendy Lewis, Walter Ricci, Cristiana Polegri, la pop star danese Hanne Boel e il fratello, esordiente, Stevie Biondi. Un vero e proprio trampolino di lancio o, per dirla con le parole dello con Samantha Iorio) o di Marvin Gaye (Whats happening brother, in coppia con Andrea Satomi Bertorelli), si possono trovare titoli quali Dreaming (scritta con Giordano Gambogi) e All I really want (composta con Chiara Civello, vista recentemente sul palco del Festival di San Remo). In Finale in dissolvenza, invece, il cantante si accompagna al cabarettista con chitarra Fabrizio Casalino, che ha fatto dellimitazione di Mario Biondi uno dei suoi cavalli di battaglia. Procede inarrestabile, quindi, il percorso dellartista siciliano che, in poco meno di cinque anni, ha venduto oltre 600 mila copie, conquistato 9 dischi di platino e, con If, il primo posto della classifica iTunes come miglior album del 2010. Ne passato di tempo da quando, giovanissimo, si esibiva in giro nella sua Sicilia, dapprima come corista di chiesa e, in seguito, nelle piazze e di fronte ai primi pubblici. Il cantautore figlio darte il suo vero nome Mario Ranno, Biondi era il nome che usava il padre, il cantante Stefano. Turnista nelle sale di registrazione per etichette indipendenti, si dedicato anima e corpo allo studio della prediletta black music forgiando il particolare timbro vocale sulle performance di personaggi come Lou Rawls, Al Jarreau, Bill Withers, Isaac Hayes e Donny Hataway. Dal 1998, poi, apre i concerti di alcuni interpreti e autori del panorama internazionale, tra cui il grande Ray Charles. La grande occasione arriva in seguito, nel 2004, con This is what you are (composta in collaborazione con Alessandro Magnanini e pensata per il mercato giapponese) che arriva sulla consolle del famoso dj della BBC1 Norman Jay il quale, a sua volta, colpito dal talento del crooner, rilancia il brano in tutta Europa. Nel 2006, letichetta britannica Schema Records decide di pubblicare nel nostro Paese lalbum Handful of Soul inciso con il gruppo High Five Quinter, che porta lartista alla ribalta e gli fa conquistare, dopo pochi mesi, il primo disco doro e, a dopo poco tempo, anche quello di platino. Da qui la sua carriera spicca definitivamente il volo. Tra le tante collaborazioni, ricordiamo, nel 2007, quella con Amalia Gr e, due anni dopo, con Karima Ammar (con entrambe calcher il palco del Festival di SanRemo); inoltre, ha partecipato al disco di Ornella

Samantha Panzeri

Timbro caldo e sensuale, sorriso accattivante e look ricercato, Mario Biondi approda, dopo Foligno e Roma, anche a Varese. Lartista siciliano salir, infatti, il prossimo 9 marzo, sul palco del Teatro Che Banca, in piazza Repubblica, per scaldare la platea con la sua incon-

Il siciliano ha conquistato in meno di 5 anni ben 9 dischi di platino e venduto 600mila copie
Vanoni Una bellissima ragazza, ha duettato con Renato Zero nel brano Non smetterei pi (incluso in Presente, lultimo album di inediti dell'artista romano) senza dimenticare le sue incursioni nel mondo dei cartoon (ha prestato la sua voce al remake de Gli Aristogatti e al capitan Uncino di Rapunzel Lintreccio della torre, entrambi della Walt Disney). Dopo Varese, Mario Biondi sar di scena all'Auditorium

CROONER Un sensuale Mario Biondi in concerto

fondibile voce. Unoccasione da non perdere, quindi, per tutti i fan, per ascoltare dal vivo i pi grandi successi del crooner e, soprattutto, le canzoni del nuovo lavoro, Due, il doppio cd edito su etichetta Tattica e distribuito da Indipendente Mente e nei negozi di dischi dallo scorso 15 novembre. Due che arriva a un anno di distanza da Yes You, album live che ha valso al cantautore il doppio disco doro e dopo un lungo tour estivo che ha fatto registrare il sold out ovunque un progetto originale e assolutamente inusuale nel panorama musicale italiano. Il cantante, infatti, ha ospitato altri artisti provenienti dalla scena soul e jazz italiana e internazionale ancora poco noti al grande pubblico. Tra

stesso Biondi, un talent album per giovani e meno giovani, che meritano unoccasione di visibilit pi ampia rispetto a quella avuta sino ad ora. Con alcuni di loro, il performer catanese ha riproposto cover di celebri brani (sette), mentre altri sono sono stati coinvolti nella stesura di pezzi nuovi, in cui prevalgono e si mescolano morbide influenze cubane con suggestive atmosfere jazz. Nelle tracklist, infatti, vi sono ben tredici brani scritti per loccasione. Ecco, quindi, che accanto a rielaborazioni di brani di Irvin Berlin (Blue Skies cantata in coppia con Cascaro), dei The Cardinals (The door is still open to my heart eseguita con Ricci), di Deniece Williams (Free, in duetto

In Due un brano con Chiara Civello, vista di recente al Festival di San Remo
Manzoni di Bologna (13 marzo), al Teatro Colosseo di Torino (14 marzo), al Carisport di Cesena (17 marzo), al Teatro Metropolitan di Catania (27 marzo), al Creberg di Bergamo (3 aprile) e al Teatro Arcimboldi di Milano (4 aprile). I biglietti sono disponibili sul circuito www.ticketone.it Info: www.fepgroup.it

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Nella serie cadetta

Il Varese Calcio mina vagante adesso punta su Rolando Maran


Marco Gandini

SPORT
tunato Carbone viene chiamato allora Rolando Maran, allenatore con una notevole esperienza e conoscenza della Serie B. Con il suo arrivo il Varese cambia marcia, risalendo, giornata dopo giornata, la classifica; basti pensare che nelle prime tre partite della gestione Maran il Varese ottiene il punteggio pieno, sbancando i campi di Vicenza ed Empoli e asfaltando tra le mura amiche Masnago un bunker inespugnabile per ben 56 partite, nelle quali la tifoseria, sempre presente a cantare e sostenere i propri idoli, fungeva da vero e proprio dodicesimo uomo in campo che riusciva ad imprimere quella spinta in pi, anche e soprattutto nei momenti pi difficili. Di questa imbattibilit interna, gi compromessa durante lesperienza di Carbone, non c pi traccia quest'anno, anche se stata compensata dallandamento record che i ragazzi di Rolly Maran esprimono negli incontri fuori casa; un esempio la storica vittoria per 1-0 allo stadio Ferraris di Marassi contro la Sampdoria, arrivata dopo una partita giocata magistralmente. Tifosi e societ. Se da una parte si verificato, rispetto allo scorso anno, un leggero calo nelle presenze del pubblico allo stadio (le quasi diecimila anime che avevano affollato il Franco Ossola in occasione dei playoff lo scorso anno sembrano ormai un record irraggiungibile), vi una meravigliosa costante presente nella squadra di ieri e in quella di oggi: il grande lavoro svolto dalla societ. Oltre ad avere il merito di aver costruito in breve tempo una squadra competitiva, il presidente Rosati, coadiuvato da Mauro Milanese, responsabile dellarea tecnica, ed Enzo Montemurro, amministratore delegato, riuscito pure a mettere a segno, nel mercato di gennaio, colpi importanti, impreziosendo la rosa della squadra. Questo atteggiamento da parte della societ fa ben sperare i tifosi biancorossi, che anche questanno vorrebbero raggiungere i playoff per provare a coronare quel grande e affascinante sogno che si chiama serie A.

Tra le pi belle realt del panorama sportivo varesino di oggi c, senza dubbio, il Varese calcio che, dopo la straordinaria stagione dello scorso anno, culminata con il quarto posto in classifica e lapprodo ai playoff, pare voglia guadagnarsi anche questanno lappellativo di mina vagante della serie cadetta. Le imprese della nuova banda di Maran, infatti, hanno riportato tra i tifosi biancorossi lo stesso entusiasmo che lanno scorso aveva caratterizzato la cavalcata dei ragazzi di Sannino, anche se, fra le due squadre, vi sono notevoli differenze. Vecchio e nuovo ciclo. I maggiori fautori di quello che stato considerato il miracolo biancorosso, infatti, in estate sono stati attratti da lidi pi prestigiosi, a cominciare dallallenatore Giuseppe Sannino, approdato al Siena, e dal d.s. Sean Sogliano, andato a Palermo con Devis Mangia e il terzino Eros Pisano; tra le cessioni eccellenti, ricordiamo, tra gli altri, anche Giulio Ebagua, goleador lo scorso anno con ben 12 reti, attratto dalla storia e dal fascino della maglia del Torino. Ma si sa, ogni ciclo che finisce lascia spazio a un nuovo inizio. La squadra dello scorso anno, infatti, pu essere considerata lultimo atto di un ciclo cominciato nella lontana stagione 2008/2009, quando i biancorossi, in Seconda Divisione, si apprestavano in poco tempo a diventare una delle realt pi belle del calcio italiano. Il Varese di oggi, al contrario, solo linizio di una nuova meravigliosa favola che gi sta regalando tante soddisfazioni ai tifosi biancorossi. Dopo gli stravolgimenti estivi la squa-

dra stata affidata a un allenatore emergente, Benito Carbone, che ha provato con estrema meticolosit a imprimere un proprio marchio nel gioco varesino; lobiettivo dellallenatore, che da calciatore ha militato anche in Inter e Napoli, si realizzato, per, solo a met, in quanto la squadra esprimeva s un gioco a tratti arioso e piacevole a vedersi, salvo poi risultare inconcludente

CORIACEO Lallenatore Rolando Maran

(foto Stefano Amirante)

sotto porta. Nelle sette partite del Varese di Carbone si contano solo due reti allattivo con un bilancio complessivo di una sola vittoria, contro lAlbinoleffe in casa, tre pareggi, tutti con il risultato di 0-0, e ben tre sconfitte contro Torino, Livorno e Sassuolo, questultima fatale per il mister di Bagnara Calabra. Al posto dellinesperto, ma anche sfor-

la big Padova con un netto 3-0. Incontri interni ed esterni. Un interessante spunto di comparazione tra il Varese sanniniano e quello maraniano landamento della squadra negli incontri interni e in quelli esterni. I biancorossi, quando erano guidati dal generale Beppe Sannino, avevano posto come loro punto di forza il Franco Ossola, rendendo il campo di

A luglio a Varese il Superbowl italiano


La finale del campionato di A1 al Franco Ossola. Lo sport della palla lunga un piede torna a brillare nel tempio del pallone bosino. Merito dei Blue Storms di Gorla Minore
Marco Turri

Da tempio del calcio varesino ad arena del football americano. il destino dello stadio Franco Ossola che si compir sabato 7 luglio, quando a Masnago si disputer il Superbowl italiano, ovvero la finale del campionato nazionale di A1. Un evento che riaccender i riflettori sullo sport della palla lunga un piede, in una terra che ne stata negli anni doro la culla. Il merito dei Blue Storms di Gorla Minore, team salito alla ribalta non solo sul piano sportivo, ma anche dal punto di vista organizzativo. A partire dal 2009 la Federazione Italiana di American Football ha cominciato a collaborare con il sodalizio diretto da Alessandro Di Lorenzo, portando nel Varesotto i primi raduni della selezione azzurra, forte del sostegno dellamministrazione provinciale. Poi, nel

2011, al Carlo Speroni di Busto Arsizio sbarcato il Superbowl di Serie B. Un successo che ha colpito la Fidaf, spingendola ad affidare ai Blue Storms la finale del campionato 2012 di A1. La manifestazione sar accompagnata da eventi collaterali e spettacolari intermezzi, un po come succede negli Stati Uniti. Non ci sar Madonna scherza Di Lorenzo , ma faremo del nostro meglio. Ci aspettano mesi di intensi preparativi. La cosa non ci spaventa anche perch siamo forti dellesperienza dello scorso anno, quando i tempi per lorganizzazione furono ben pi stretti. Il team di Gorla Minore si sta dimostrando attivissimo nella promozione della disciplina, come dimostra pure la collaborazione con il Liceo dello Sport Marco Pantani di Busto Arsizio. Stiamo insegnando agli stu-

denti i fondamentali del football americano spiega il presidente del club . La novit stata accolta con grande entusiasmo dai ragazzi, anche perch, al contrario di quanto si possa pensa-

re, nel nostro sport ognuno pu trovare il ruolo adatto a lui. Vado molto fiero di questa iniziativa e ci tengo a ringraziare la professoressa Ciapparella per il fondamentale appoggio che ci ha dato.

La palla ovale sta vivendo un nuovo rinascimento dopo il boom a cavallo tra gli anni 70 e 80. I campionati sono sempre pi strutturati e lattenzione cresce. I varesini si stanno appassionando commenta Di Lorenzo vedo che linteresse sta coinvolgendo anche persone che non hanno legami di parentela o amicizia con i giocatori e questo un fatto molto positivo. Il Superbowl a Masnago dar un ulteriore grosso impulso. Ci impegneremo per mettere in scena un evento che sia il pi coinvolgente possibile. I Blue Storms militano nel campionato di Serie B a 9, che moller gli ormeggi l11 marzo. Sulla loro strada i gorlesi troveranno anche gli Skorpions Varese, che hanno recentemente deciso di aderire alla federazione ufficiale. Il derby sannuncia infuocato.

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Canottaggio

SPORT

Bertolasi, a remi verso Londra


Da una radicale scelta di vita alle emozioni della qualificazione. Lolimpica vogatrice bustocca racconta sogni e obiettivi agonistici
Marco Turri

Hockey

Adotta un Mastino
Al Palaghiaccio di via Albani c anche un campo da hockey virtuale. Rappresenta lo sviluppo delliniziativa Adotta un Mastino ed costituito da una settantina di mattonelle. Grazie a un contributo di 200 euro possibile acquistarne una e aiutare i piccoli giocatori a diventare grandi. Abbiamo completato quasi met di questo campo simbolico spiega il presidente dellHC Varese Davide Quilici . Ci stiamo mettendo un po pi di tempo rispetto alle previsioni, ma vogliamo arrivare fino in fondo. Il progetto partito allinizio dellanno ed sintomo di una grande voglia di far crescere il proprio settore giovanile, ma anche di una situazione economica non facile. Tutti gli sport soffrono la crisi e una disciplina come lhockey, che ha costi notevoli per le attrezzature e per il ghiaccio, ancora di pi. Per i genitori non sempre facile dare la possibilit ai propri figli di giocare rivela il numero uno del sodalizio bosino , per cui noi, che viviamo grazie a piccole sponsorizzazioni, abbiamo pensato di chiedere aiuto ad amici, parenti e chiunque abbia a cuore i nostri ragazzi. Per chi volesse cimentarsi per la prima volta, poi, c il Progetto Bambino, che consiste nellopportunit di partecipare agli allenamenti per un periodo di prova di un mese, gratuitamente. Tale impegno non vano, perch oggi i Mastini hanno quasi una formazione per ogni categoria, dai pi piccoli fino ai Seniores, che hanno ripreso a calcare il ghiaccio allinizio di questa stagione nel campionato di Serie C. Difficile pensare di poter rinverdire in tempi brevi i fasti di un team capace, nel corso della sua storia, di salire due volte

Il talento, da solo, non basta. Per arrivare ai massimi livelli, nello sport come nella vita, servono anche determinazione e spirito di sacrificio. E Sara Bertolasi ne ha da vendere. Ventiquattro anni ancora da compiere, di Busto Arsizio, finora lunica rappresentante del canottaggio rosa varesino ad aver staccato il biglietto per Londra, sede tra pochi mesi delle Olimpiadi. La sua storia quella di una sportiva che, dopo tanti anni dedicati al ciclismo, s accorta daver sbagliato disciplina. Nel 2006, la scelta di rimettersi in gioco, cominciando a remare. Le gambe erano gi forti, il carattere temprato dalla fatica e abituato ad essa. E i risultati non sono tardati ad arrivare,

femminile s sottoposta. Come sta andando la preparazione olimpica? Bene, ci stiamo allenando duramente, anche tre volte al giorno. Io e Claudia stiamo lavorando soprattutto sul piano fisiologico perch l che le nostre avversarie sono pi forti. Poi si tratter di convertire la potenza in velocit. Sono convinta che abbiamo ancora ampi margini di crescita. Le Olimpiadi sono nel mirino. Qual il vostro obiettivo? Entrare nella finale A, tra le migliori sei al mondo. Non sar facile perch le avversarie sono tante e competitive, ma siamo sulla buona strada. Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda, Romania, Cina, Bielorussia e Stati Uniti mi sembrano le nazioni pi attrezzate. Loro non ci temono, non

ta. Anche quando le nostre rivali erano davanti a noi, ero convinta che le avremmo riprese e cos stato. Dunque la capacit di trasformare la tensione in energia positiva non ti manca. Ti servir anche a Londra: cosa rappresentano per te le Olimpiadi? Parteciparvi uno dei sogni della mia vita. Ovviamente tengo tantissimo al risultato sportivo, ma la cosa che

Mi affascina latmosfera che respirer e la possibilit di incontrare campioni straordinari


pi mi affascina latmosfera unica che respirer e la possibilit di incontrare campioni straordinari. Credo che sar unesperienza fantastica. Per trasformare questo sogno in realt hai dovuto fare una radicale scelta di vita. Hai cambiato citt, societ, compagna e sei passata dalla voga di coppia (con due remi) a quella di punta (con un solo remo). Sono state decisioni sofferte? Molto. La scintilla che mi ha spinta a cambiare stata lallontanamento del mio coach, Renato Gaeta, dalla Canottieri Varese, club in cui avevo mosso i primi passi da vogatrice. Ho ricevuto diverse offerte, tra le quali quella allettante della Can. Lazio, ma alla fine ho deciso di andare alla Lario. Lho scelta per lambiente, perch mi sarei potuta allenare quotidianamente con Claudia e per la vicinanza a casa. A Como mi trovo bene, il mio team una grande famiglia e c molta attenzione verso gli atleti. La tua scelta, alla luce dei risultati, s rivelata vincente. Ma ti mancano la tua Busto e il Lago di Varese? Sinceramente no, perch torno spesso a casa e la consapevolezza di poterlo fare in qualsiasi momento non mi fa pesare la lontananza. Il Lago di Varese affascinante e ideale per il canottaggio, per a me in questo momento non interessa dove, ma come mi alleno. Sto lavorando bene e sono contenta cos. E poi con la Nazionale ci raduniamo spesso alla Schiranna, per cui non soffro di nostalgia. Le idee sono chiare, gli obiettivi pure. In bocca al lupo.

DETERMINATA La vogatrice Sara Bertolasi

cos come le prime convocazioni azzurre. Una crescita continua, culminata (per ora) con la sensazionale impresa di Bled, in Slovenia, dove la Bertolasi ha vinto a bordo del due senza, con Claudia Wurzel, la finale B dei Mondiali assoluti, qualificando la sua barca per i Giochi. Gi, la barca, perch il pass d il diritto di partecipare allavventura a cinque cerchi al due senza italiano, non automaticamente alle sue protagoniste. Una precisazione dovuta e rimarcata dalla stessa vogatrice bustocca, abituata a non dare nulla per scontato. Di avversarie credibili che potrebbero soffiarle il posto, in realt, non ce ne sono. Raggiungiamo telefonicamente Sara a Sabaudia (in provincia di Latina), sede di un lungo raduno cui la Nazionale

partiamo con i favori del pronostico. Eppure a Bled hanno gi imparato a conoscervi. Che emozione stata vincere quella finale e qualificare, per la prima volta nella storia del canottaggio italiano, il due senza femminile ai Giochi? stata sicuramente la mia vittoria pi bella, un mix di sensazioni davvero indescrivibile. Prima della sfida finale la tensione era altissima. Ero addirittura sul punto di piangere e il commissario tecnico Josy Verdonkschot se n accorto. In quel momento ho pensato che se avessi sbagliato la gara, con lui avrei chiuso. E invece andata diversamente. Subito dopo lo start ci siamo rese conto che la barca scivolava veloce, alla perfezione, e lagitazione svani-

HC VARESE Un giocatore

sul trono dItalia e di stupire anche in Europa, ma oggi gli obiettivi sono altri. La nostra attuale prima squadra racconta Quilici costituita da giocatori cresciuti nel nostro vivaio e vogliamo che sia cos anche nei prossimi anni. Intanto i Mastini si godono il momento: i ragazzi guidati dal coach Zdenek Kudrna sono andati al di l delle aspettative nella regular season e, pur lasciando sul campo qualche punto di troppo, sono pronti a giocarsi le proprie chance nei playoff per la promozione. Guardando fuori dai cancelli del Palalbani, il presidente giallonero analizza in maniera critica lo stato di salute dellhockey nazionale: Il livello basso e alcune grandi citt del Nord non hanno nemmeno una squadra. La scarsa copertura mediatica ne una conseguenza. A Varese, tuttavia, c un buon seguito e ultimamente al Palaghiaccio si cominciano a vedere anche parecchi volti nuovi. in corso un positivo ricambio generazionale, non solo in campo ma anche sugli spalti. MTur

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Attivit parolimpiche

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In carrozzina tutta la vita sulla neve niente lo ferma


Roberto Bof

SPORT

La mia sembrava una missione impossibile. E invece ho imparato a sciare. Il giovane varesino Marco Carabelli descrive cos il suo percorso, iniziato tragicamente il primo novembre del 2002. Un maledetto incidente, a poco pi di diciannove anni, mi ha stravolto la vita. Prima la degenza in ospedale, poi lUnit Spinale a Niguarda e il ritorno a casa, in carrozzina per sempre. Attivit motoria? Con una lesione come la mia era gi un azzardo pensare al nuoto. E invece La piscina mi sembrava ogni giorno pi stretta. Sentii parlare delle Paralimpiadi invernali di Torino 2006. Chiesi a mio padre di portarmi a vederle. Guardavo le gare e invece la soluzione ce lavevo seduta di fianco a me, in tribuna. Varesino come me, maestro di sci, portatore di fiducia ed entusiasmo. La mia rinascita iniziata in quel momento, grazie al mio fratellone acquisito Nicola Busata. Poche settimane dopo ero sulla neve con lui, seduto in un monosci. Da aspirante sciatore ad abituale partecipante dello Ski Tour organizzato dallassociazione varesina Freerider Sport Events, coordinata da Busata, che negli ultimi otto anni ha insegnato a sciare da sedute ad oltre 600 persone tra paraplegici, tetraplegici, amputati e, da questanno, anche a persone affette da spina bifida, malformazione dovuta alla chiusura incompleta di una o pi vertebre che comporta la perdita della mobilit degli arti inferiori. Oltre allesperienza specifica dei

maestri, la componente vincente della Freerider la presenza dei cosiddetti dimostratori seduti. Poter contare sullaiuto di una persona che ti ha preceduto nel dramma, nella delusione e nella gioia di sciare in autonomia un valore aggiunto. Dovrebbe essere cos in tutti gli ospedali ed ogni luogo dove una persona con disabilit deve trovare risposte alle sue domande, ai

narci per non lasciare spazio ai cattivi pensieri. Nella tre giorni a Sestola con lAssociazione Spina Bifida Italia, cos come in quella di gennaio sullEtna con lInail e in ogni altra tappa dello Ski Tour, si vedono solo grandi sorrisi E si vivono grandi emozioni. Ogni volta mi rivedo in chi si siede per la prima volta in monosci. E ogni

IN MOVIMENTO Anche i disabili possono sciare in autonomia

suoi dubbi, alle sue paure. E invece? E invece, ancora troppo spesso noi disabili conosciamo lo sport solo grazie a incontri occasionali e al passa parola. Ben vengano la Paralimpiadi e i grandi campioni che danno luce al nostro movimento. Ma i fari devono avere solide fondamenta nellattivit di base. Informazione e comunicazione dovrebbero contami-

volta mi sembra incredibile che tutto questo avvenga solo grazie ad unassociazione composta da persone che svolgono questa attivit utilizzando ferie, permessi e rubando il tempo alle loro famiglie. Oltre allinsegnamento agli affetti da spina bifida e alla prima volta in Sicilia, la terza novit della Freerider 2012 la tua nomina a segretario.

Me lhanno chiesto in coro Nicola, il presidente Broggini, Fabrizio, Pino, Paolo, Davide e tutti gli altri Freerider, diventati la mia seconda famiglia. Veramente da disoccupato stavo benone, ma la risposta non poteva che essere un riconoscente ed entusiasta s. E devo ringraziare i miei genitori e tutti coloro che mi hanno donato anche solo una piccola spinta alla carrozzina. DallUnit Spinale di Niguarda alla Freerider, fino alle ultime amiche in ordine di tempo che poche settimane fa mi hanno appoggiato sulle gambe la Coppa Italia di pallavolo femminile: le giocatrici della Yamamay di Busto Arsizio. Lo Ski Tour si avvia alla fine. Mancano ormai poche tappe. Abetone e Bormio in marzo e il gran finale il 2, 3, e 4 aprile a Madonna di Campiglio. Caro segretario, a questo punto viene spontanea la classica domanda: progetti per il futuro? Se si concretizza un progetto dei nostri amici dellAssociazione di Promozione Sociale Sestero, in collaborazione con la Provincia e lAsl di Varese, il futuro potrebbe iniziare gi questanno, subito dopo lultima tappa dello Ski Tour di Madonna di Campiglio. Sarebbe il primo passo verso il grande obiettivo Freerider di dotare ogni stazione sciistica italiana dellattrezzatura utile ad un disabile per imparare a sciare da seduto, e ad un disabile grave per poter sciare guidato da un operatore. Avremmo la possibilit e lorgoglio di veder decollare a livello nazionale unidea epocale grazie a uomini, donne, enti e associazioni varesine.

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Il CruciVaresino
ORIZZONTALI
1 Ispirarono i giardini di Varese 3 Cantoni, ha eretto il Litta Modigliani 6 La migliore quella di Somma Lombardo 8 Villa cicciona 11 Moltiplica 14 Sacro, nella foto 15 Lo quello di Santa Caterina 17 Vi sbarc Garibaldi 18 Gli artigiani di Gallarate

VERTICALI
1 Congiunzione, introduce una subordinata condizionale 2 Imperfezione della pelle 3 LOsservatorio Astronomico 4 Terza della scala diatonica 5 Il Gianni Santuccio 7 La frazione dei muri dipinti 9 Ispra e... 10 Il colle superiore 12 La villa di Scienze della Comunicazione 13 Sgorga da Santa Maria del Monte 16 Prima fra le Sette

LOroscopo di Snaporaz lacchiappastelle

Ariete
21 marzo - 20 aprile

Cancro
22 giugno - 22 luglio

Bilancia
23 settembre - 22 ottobre

Capricorno
22 dicembre - 20 gennaio

Non tutte le ciambelle riescono col buco. Insomma, non tutti i lavori sono perfetti. Capita. Quindi non ve ne vogliate se per qualche settimana le cose non saranno proprio perfette. Dove non riuscirete, soprattutto nel lavoro, compenserete con un po di ironia che vi far perdonare le mancanze. La luna dice: Guardate pi spesso il cielo e meno per terra. Scoprirete un universo, dentro e fuori.

Soffia il vento del nuovo. Non amo essere troppo preciso, ma sembra proprio dobbiate (vogliate) avere una nuova tana. In senso fisico. Forse arrivato il momento di cambiare casa. Nuovi spazi, nuovi colori. E avete bisogno di una finestra che non dia su un altro palazzo. Cercate un posto che vi dia un orizzonte. Nel caso abbiate un amore con cui vivete, parlatene. Lo capir.

Ignorate i maleducati, gli arroganti, i prepotenti. Purtroppo vi circonderanno per qualche settimana. Non colpa vostra ma avrete un periodo di magnetismo verso gli idioti. Lasciateli passare, scivolare lontano. Occhio, vi provocheranno. Avrete paura di conseguenze negative. Non ci saranno. Sono solo fumo che impedisce la vista. Tirate diritto e, davvero, non reagite. Mai.

La noia del mese scorso finita. Come sullottovolante ora inizia la discesa. Tenetevi forte, controllate gli scossoni e godetevela. Saranno settimane intense. Amici, uscite, occasioni. Tutte positive, tutte ricche. Non dovete far altro che scegliere e sar un successo. Attenzione soltanto a non distrarvi dai doveri. Cio, potete anche distrarvi, diciamo non del tutto.

Toro
21 aprile - 20 maggio

Leone
23 luglio - 23 agosto

Scorpione
23 ottobre - 22 novembre

Acquario
21 gennaio - 19 febbraio

vero, quanto si sono fatte difficili le cose. Tappate un buco e se ne aprono altri cento. Avete usato le dita delle mani e pure quelle dei piedi. Per una volta, per, i luoghi comuni sullo Zodiaco si rivelano esatti: siete cocciuti, testardi e creativi. Ve la caverete anche stavolta. il vostro dono. Certo, non dimenticate di essere delicati. Bisogna saper essere duri, senza perdere la tenerezza, diceva qualcuno.

Le Stelle dicono con molta precisione che giunto il tempo di badare al corpo. Sia che siate gi sportivi o, viceversa, sedentari, cambiate approccio. Correte allaperto, sentite come reagisce ogni fibra allambiente, allaria, al sudore. Provate a percepire come cambia un fisico sovrastimolato. Non un consiglio salutista, che avete dimenticato come ascoltare quello che vi dite da dentro. Ricominciate.

Tempo demozione. E, per alcuni, di potenziali incursioni erotiche. Tra voi vi sono single e accoppiati. Il tema morale ve lo lascio, non mi riguarda. Ci che so che, per qualche tempo, sarete attrattori naturali. Come nel periodo degli accoppiamenti per certi animali. Sar facile e divertente. Giocatevela. Ma non siete bestie, ricordatelo. E ricordate che a ogni azione corrisponde una reazione. A volte uguale, a volte contraria.

Appena potete organizzate un viaggio. Andate via dal conosciuto e lasciatevi andare dentro ci che non avete mai visto. Ne avete bisogno. Avete bisogno di altro-da-voi. Insomma chiudete con la routine e andate verso quanto non avete mai visto. Lo dice bene Venere, che vi invita a fare i bagagli. Anche per poco. Fatevi un regalo: partite.

Gemelli
21 maggio - 21 giugno

Vergine
24 agosto - 22 settembre

Sagittario
23 novembre - 21 dicembre

Pesci
20 febbraio - 20 marzo

Rimpatriate. Questo il tempo degli incontri con persone perdute o, pi semplicemente, dimenticate. Sarete voi a cercarle, inseguendo la nostalgia. Fatelo, ma siate allegri. Raccontate del tempo che passato, di come sono cambiate le cose. Donate il vostro nuovo io, mostratelo con fierezza per come siete diventati. Indossate qualcosa di giallo durante questi incontri, il Sole vi sar vicino.

Dovete s, dovete spostare lattenzione. Giove vi guarda e vi vuole aiutare. Quindi serve unattivit nuova. Non chiamatela hobby, per favore. E nemmeno passatempo. Vi serve qualcosa in cui applicarvi con libert, che vi piaccia, che non centri con il lavoro. Un corso di cucina, di fotografia, di restauro. Quel che vi attira. fondamentale che ripartiate da capo in qualcosa. Avete bisogno dimparare. Per una piccola rinascita.

Infanzia! Ecco. un periodo in cui i ricordi di voi da bambini tornano come mai prima. A volte diretti. Talora sottotraccia. Un odore, un sapore, un sogno. Meraviglia! Tuffatevi nel piccolo, o nella piccola, dallora. per pochi una memoria cos nitida del passato. Fatene tesoro e ricordate che il tempo dato troppo breve per non continuare a emozionarvi come quando eravate bimbetti.

C una vena rossa fra le vostre Stelle. Vuol dire azzardo. Lo scrivo con grande prudenza. Deve essere chiaro che lo Zodiaco apre la porta, indica, tra molte strade, una strada pi probabile. Quindi: vi sar chiesto di osare e, appunto, scommettere. Sta a voi decidere se farlo. Non obbligatorio. Probabilmente si tratter di una scelta lavorativa. Siete in un momento di grande lucidit, per fortuna. Usatela fino in fondo.