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Capitolo 6

Soluzioni di Quesiti ed esercizi


Quesiti ed esercizi svolti 6.1. (1) Nello spazio afne R3 , con riferimento (O, e), siano date (i) la retta r passante per il punto P , di coordinate (1, 1, 1), e parallela al vettore v, di componenti rispetto ad e (1, 1, 1), e (ii) la retta s, denita dal sistema di equazioni X1 2 = 2X2 X3 2 = 0. Stabilire se r e s sono rette sghembe. Svolgimento. La retta s ha giacitura data dal sistema omogeneo X1 = 2X2 X3 = 0. ` Pertanto, risolvendo tale sistema, vediamo che la giacitura di s e generata dal vettore w, di componenti rispetto ad e, (0, 1, 2). Poich` le due giaciture non sono proporzionali, si deduce che le rette r e e s non sono parallele. Se non fossero sghembe, allora dovrebbero intersecarsi in un punto. I punti della retta r sono della forma P +a tv, cio` hanno coordinate e (1 + t, 1 t, 1 + t) al variare di t in R. Sostituire queste coordinate variabili nelle equazioni che deniscono s equivale a cercare il valore di t per cui si ha leventuale intersezione tra r e s. Seguendo tale procedimento, si ottiene il sistema di equazioni lineari nel parametro t: t 1 = 3t + 5 = 0 ` che e manifestamente incompatibile. Quindi r s = ; pertanto le due rette sono sghembe. (2) Nel piano afne R2 , con riferimento (O, e), sono assegnati i punti P = (1, 2), Q = (2, 1) e R = (1, 0). Dopo aver vericato che i 3 punti formano i vertici di un triangolo , determinare le coordinate del baricentro B di . Determinare inne equazioni che descrivano le tre mediane di . Svolgimento. I punti dati formano i vertici di un triangolo dato che non sono allineati in R2 . Per determinare le coordinate del baricentro B basta osservare che, per denizione di baricentro, otteniamo: 1 B = [(P a O) + (Q a O) + (R a O)] +a O. 3 33

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CAPITOLO 6. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI

Poich per` le coordinate di O rispetto al riferimento (O, e) sono (0, 0), le coordinate di B rispetto e o ad (O, e) si trovano semplicemente considerando 4 1 1 B = (1 + 2 + 1, 2 1 + 0) = ( , ). 3 3 3 ` Ricordiamo che la mediana di un triangolo e la retta che congiunge un vertice del triangolo con il punto medio del lato opposto a tale vertice. Calcoliamo i rispettivi punti medi dei lati del triangolo che sono: 3 1 3 1 MP Q = ( , ), MQR = ( , ), MP R = (1, 1). 2 2 2 2 ` ` La mediana uscente da P e la retta passante per P e per MQR ; equivalentemente e la retta passante 1 5 per P e con giacitura generata dal vettore MQR a P , che ha componenti ( 2 , 2 ) e quindi, a meno di proporzionalit` , (1, 5). Pertanto, i punti su questa retta hanno coordinate a (x1 , x2 ) = (1 + t, 2 5t) con t R variabile. Considerando le due eguaglianze x1 = 1 + t, x2 = 2 5t dalla prima troviamo t = x1 1 che sostituita nella seconda fornisce x2 = 2 5(x1 1). ` Pertanto, un punto (x1 , x2 ) e sulla mediana rP,MRQ se, e solo se, le sue coordinate soddisfano la relazione precedente, i.e. 5x1 + x2 7 = 0. ` Ci` signica che unequazione lineare che rappresenta tale retta e o rP,MRQ : 5X1 + X2 7 = 0.

Ragionando in questo modo anche con le altre mediane, troviamo : rR,MP Q : e rQ,MP R : 2X1 + X2 3 = 0. ` Notiamo che, dalle ben note propriet` di geometria elementare, il baricentro B e lintersezione delle a 4 tre mediane di . Le tre rette trovate effettivamente si interescano tutte e tre nel punto B = ( 3 , 1 ), 3 trovato precedentemente con diversa metodologia. (3) Nel piano afne R2 , con riferimento (O, e), sia dato il triangolo di vertici O = (0, 0), A = (1, 0) e B = (0, 1). Si considerino i parallelogrammi: X1 X2 1 = 0

35 OABC, avente OA ed AB per lati ed OB per diagonale, e OADB, avente OB ed OA per lati ed AB per diagonale. Sia E il punto di intersezione tra le rette rAC e rOD . Dimostrare che B, E ed il punto medio F del segmento OA sono allineati. Svolgimento. La retta rA,B ha giacitura generata dal vettore B a A = (1, 1); quindi une` quazione che determina questa giacitura e X1 + X2 = 0. ` Il punto C e lintersezione delle rette X1 + X2 = 0 e X2 = 1 ` quindi C = (1, 1). Il punto D e lintersezione delle rette X1 = 1 e X2 = 1 ` quindi D = (1, 1). La retta per A e C e la retta passante per A e con giacitura generata dal vettore ` C a A, quindi e X1 + 2X2 1 = 0. ` Analogamente, quella per O e D e X1 X2 = 0; quindi, essendo E il punto di intersezione di queste ultime due rette, si ha E = (1/3, 1/3). Inne ` F , essendo punto medio del segmento OA, ha coordinate F = (1/2, 0). La retta rE,F e quindi 2X1 + X2 1 = 0. Le coordinate di B soddisfano questequazione, quindi B appartiene a rE,F . (4) Consideriamo nello spazio afne R4 , con riferimento cartesiano (O, e), i due sottoinsiemi: L1 := {(1 + + , 2 + , 3 + , 4) | , R}, L2 := {(4, 3, 2, + 1) | R}. Vericare che L1 e L2 sono variet` lineari di R4 e determinare la loro mutua posizione in R4 . a Svolgimento. Notiamo che gli elementi di L1 sono della forma (1, 2, 3, 4) +a ( + , , , 0) = (1, 2, 3, 4) +a ((1, 1, 0, 0) + (1, 0, 1, 0)). Pertanto, posto P1 := (1, 2, 3, 4) e W1 := Lin(v 1 , w1 ), dove v 1 = (1, 1, 0, 0) e w1 = (1, 0, 1, 0)

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CAPITOLO 6. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI

` notiamo immediatamente che L1 e la variet` lineare di R4 passante per P1 e parallela al sottospazio a 4 dato da W (i.e., con giacitura W ). Poich` dim W = 2, L e un piano in R4 . vettoriale di R e 1 1 1 1 ` ` Analogamente per L2 troviamo che essa e la variet` lineare passante per il punto a P2 = (4, 3, 2, 1) e parallela alla retta vettoriale W2 = Lin((0, 0, 0, 1)) = Lin(e4 ). Notiamo che L1 L2 = : infatti, ponendo (1 + + , 2 + , 3 + , 4) = (4, 3, 2, + 1) si ottiene un sistema di 4 equazioni nelle tre incognite , e : 3 + = = 1 = 1 = 3 ` che e manifestamente incompatibile. ` Ora, poich` v 1 , w1 ed e4 , sono tre vettori linearmente indipendenti in R3 , allora W2 non e sote tospazio vettoriale di W1 . Pertanto L1 e L2 non sono variet` lineari parallele. Quindi il piano L1 e a la retta L2 sono sghembi in R4 . (5) Nello spazio vettoriale R3 , dotato di base canonica e, determinare equazioni che deniscano il sottospazio vettoriale W generato dai vettori w1 = (1, 2, 1) e w2 = (1, 1, 2). Svolgimento. Osserviamo che w1 e w2 sono linearmente indipendenti in R3 , pertanto W = ` Lin(w1 , w2 ) ha dimensione 2. Un vettore arbitrario di W e della forma w1 + w2 , , R. Pertanto, le componenti di un arbitrario vettore di W rispetto ad e sono della forma (x1 , x2 , x3 ) = ( + , 2 , + 2). Abbiamo quindi le eguaglianze x1 = + , x2 = 2 , x3 = + 2 che descrivono come variano le componenti dei vettori di W al variare dei parametri e in R. In altri termini, le precedenti eguaglianze forniscono quelle che si chiamano anche equazioni parametriche per il sottospazio W . Risolviamo il sistema lineare di tre equazioni nelle due incognite e e con termini noti x1 , x2 e x3 . Troviamo ad esempio, dalle prime due equazioni, e in funzione di x1 e x2 e poi sostituiamo i valori trovati nella terza equazione. Questo fa determinare la condizione () 5x1 x2 3x3 = 0;

37 in altri termini un vettore x, con componenti (x1 , x2 , x3 ) rispetto ad e, appartiene a W se e solo se ` le sue componenti soddisfano la condizione (). Pertanto, unequazione che descrive W e proprio 5X1 X2 3X3 = 0.

(6) Nel piano afne R2 , con riferimento cartesiano (O, e), e data la retta r rappresentata dalle` quazione X1 + X2 = 1. Determinare tutte le afnit` di R2 che ssano tutti i punti di r e che a trasformano il punto P = (1, 2) nel punto Q = (2, 1). ` Svolgimento. Sappiamo che il luogo dei punti ssi di unafnit` se non vuoto e per forza una a variet` lineare. Allora per avere afnit` che ssano tutti i punti di r basta determinare quelle a a ` afnit` che ssano 2 punti distinti di r. Infatti, poich` lunione di due punti distinti non e una a e variet` lineare, se questi restano ssi sotto lazione di unafnit` f , allora tutti i punti della retta r a a restano ssi sotto lazione di f . Prendiamo allora i due punti P1 = (0, 1) e P2 = (1, 0) su r. Unafnit` e della forma a` f (x) = A x + b = con A matrice invertibile. Se imponiamo f (P1 ) = P1 , f (P2 ) = P2 , otteniamo 0 1 e 1 0 Si ottiene il sistema di 4 equazioni: a12 = a11 1, a21 = a22 1, b1 = 1 a11 , b2 = 1 a22 . Quindi, le afnit` che ssano tutti i punti di r sono 2 dato che sono della forma: a a11 a11 1 a22 1 a22 x1 x2 + 1 a11 , 1 a22 = a11 a12 a21 a22 1 b + 1 . 0 b2 = a11 a12 a21 a22 b 0 + 1 1 b2 a11 a12 a21 a22 x1 x2 + b1 , b2

con a11 , a22 R parametri indipendenti, tali che a11 + a22 = 1, per la condizione di invertibilit` a di A. Ora imponiamo la condizione ulteriore che f (P ) = Q, che fornisce 2 1 Si determina allora = a11 a11 1 a22 1 a22 3 a11 = , 2 1 a11 1 + . 2 1 a22

1 a22 = . 2

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CAPITOLO 6. SOLUZIONI DI QUESITI ED ESERCIZI

Dunque esiste ununica afnit` che soddisfa tutte le condizioni richieste. Le equazioni di tale a afnit` sono: a 1 1 Y1 = (3X1 + X2 1) Y2 = (X1 + X2 + 1). 2 2

(7) Siano v = (1, 2) e w = (1, 1) vettori di R2 , espressi rispetto alla base canonica e. (i) Calcolare lorientazione della coppia ordinata v, w. (ii) Sia S lisometria lineare data dalla riessione rispetto allasse x1 , i.e. rispetto a Lin(e1 ). Calcolare Or(S(v), S(w)). Svolgimento. (i) Osserviamo che det 1 1 2 1 = 1 = Or(v, w)

` ` perci` la coppia ordinata di vettori e una base per R2 che, inoltre, e orientata positivamente. o (ii) Riettere rispetto allasse x1 vuol dire che, per ogni vettore x = (x1 , x2 ), S(x) = (x1 , x2 ). ` Pertanto, lisometria lineare S e S(x) = 1 0 0 1 x1 x2 + 0 0 = 1 0 0 1 x1 . x2

1 0 la matrice ortogonale dellisometria S, det M = 1 cio` S e e ` 0 1 unisometria lineare inversa. Pertanto Denotata con M = Or(S(v), S(w)) = det(M ) Or(v, w) = 1, i.e. la base b = S(v), S(w) ` non e equiorientata con e.