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Valeria Varriano

LA TELEVISIONE IN CINA Uno Specchio Convesso sulla Realt degli Anni Novanta

Edizioni Nuova Cultura

Copyright 2006 Edizione Nuova Cultura Roma Composizione grafica a cura dellAutore

Indice

Introduzione ................................................................................................................................. 5 La televisione per tutti in possesso di pochi ................................................................... 10 La televisione come mezzo per comunicare alle masse ............................................... 14 La televisione di massa.............................................................................................................. 19 La febbre televisiva ed il riproporsi dellideologia confuciano-maoista..................... 26 Storie di una redazione: Microcosmo della Cina degli Anni 90.................................. 42 Lemigrazione come momento di consapevolezza dellidentit nazionale ............... 59 Conclusioni ................................................................................................................................. 67 Bibliografia.................................................................................................................................... 75

Introduzione

Voci e volti di una folla, aspettando un treno, guardano, affascinati, ombre elettriche raccontare una storia da un grande teleschermo. Una scheggia di ricordo senza tempo, unimmagine scolpita quasi a delineare il particolare rapporto tra televisione e Cina. Una guida, come le tante altre che si cercano intraprendendo un viaggio nelle diverse strade del pensiero, che apre uno squarcio su una realt diversa da quella a noi quotidiana: lascia intuire che mentre noi associamo il mezzo televisivo allo spazio domestico, almeno inizialmente, per i Cinesi lo spazio domestico stato una vocazione, non il luogo naturale. Quei volti potrebbero essere solo unaltra delle istantanee scattate negli anni novanta da un turista curioso, ma ad un viaggiatore passato per la stessa strada qualche anno prima dicono molto di pi. Nella stessa piazza, qualcuno avr visto la stessa folla ascoltare, incantata, le parole di un cantastorie: un vecchio che, seduto sul bordo di un marciapiede, raccontava delle crudelt e dellingegno dei grandi generali del passato, delle belle e perfide concubine imperiali, della fortuna, della sfortuna, dei sentimenti degli uomini. Per secoli le cristalline opere dei grandi scrittori arrivavano cos alla gente comune, sotto forma di voce. Trenta anni prima dove le immagini del tubo catodico illuminano la notte, folle marciavano inneggiando Mao Zedong o attaccando controrivoluzionari intrisi di idee borghesi. Oggi, invece, le disavventure dei protagonisti di una telenovela animano dolori e speranze dei viaggiatori stanchi che aspettano un treno. Quegli occhi che guardano fissi dimostrano quanto simile e diversa possa essere una stessa storia. Simile perch anche dallaltra parte del mondo i cantastorie spariscono e le telenovela si moltiplicano. Diversa perch nonostante la televisione sia considerato il demiurgo dellomologazione, non esiste n un solo modo di guardare n un solo modo di fare televisione.

LA TELEVISIONE IN CINA

La diversit non sparita con la globalizzazione delleconomia capitalista e dei mezzi di comunicazione. Quello che, per, trasforma unimmagine in una guida il suo potere di gettare luce su universi sconosciuti. Quello sguardo fisso verso il telo che sostituisce in pochi anni la voce di un vecchio d lidea della velocit di una trasformazione. In Cina la diffusione dei mezzi audiovisivi avvenuta in pochi anni e solo a partire dalla seconda met degli anni ottanta. Questo la rende un caso particolare perch permette di vedere come ravvicinate quelle fasi che, in Europa o in negli Stati Uniti dAmerica, si sono succedute in decine di anni. In modo parallelo alla diffusione del mezzo televisivo, inoltre, si sono radicati nella societ comportamenti tanto lontani dalle abitudini di vita degli anni sessanta e settanta che le descrizioni della Cina di quel periodo sembrano inverosimili a chi conosce la Cina degli anni Novanta. Questi cambiamenti hanno fatto ritenere che si stia mutuando un modello culturale dallovest, che lentamente i Cinesi stiano perdendo la propria identit ed in questottica si individuata nella televisione uno degli agenti di questa trasformazione. Questo testo si propone proprio di dimostrare, grazie allesame della produzione televisiva degli ultimi anni, che i germi di questa mutazione non nascono n si propagano attraverso il mezzo televisivo. Esiste addirittura un percorso inverso tra la diffusione della televisione e il radicarsi di un modello di comportamento occidentalizzante. Pi le immagini del tubo catodico entrano nelle case, pi diventano veicolo di una cultura autoctona, invece di omologarsi a modelli stranieri gradualmente se ne allontanano: il prodotto televisivo diventa, ogni giorno di pi, espressione della peculiarit del popolo cinese, della sua essenza. La forte caratterizzazione nazionale della produzione televisiva il frutto di un preciso disegno politico. Il partito comunista cinese ha dedicato molta attenzione nel mettere a punto una politica relativa ai mass-media, unattenzione che nasceva dal bisogno di diffondere una nuova ideologia su cui basare il consenso politico conquistato con lazione militare. In passato era stato il Confucianesimo a fare da cemento politico sia allautorit imperiale sia allunit del paese. Dallepoca degli Han1 fino alla caduta dellimpero,2 hanno governato tutti i settori dellamministrazione letterati, che vedevano riconosciuto il loro ruolo politico dallaver superato esami di letteratura e filosofia, veri e propri momenti di investitura di un mandato da sacerdote laico, luogo di attribuzione di un potere religioso che si riconosceva nellortodossia confuciana.

Lunificazione della Cina avvenne nel 221 a.C. ad opera del principe Zheng di Qin, uno degli

stati in cui era, allora, suddiviso il territorio cinese. Pochi anni dopo la sua morte scoppiarono insurrezioni popolari che portarono al potere un piccolo funzionario dei Qin di origini contadine, Liu Bang il quale fond nel 202 a.C. limpero Han che dur fino allinizio del III secolo d.C..
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Lultimo imperatore cinese abdic il 1912.

La televisione di massa

Daltro canto il Confucianesimo rappresentava la versione filosofica della morale tradizionale che, con il suo reticolato di regole comportamentali, regolava la vita dellintero paese, conferendo una fisionomia unitaria ad una societ molto diversa al suo interno. Crollato il sistema imperiale e soprattutto trasformati completamente gli equilibri economici, il Confucianesimo stato considerato dalla nuova classe dirigente una pericolosa sopravvivenza del vecchio regime. Era necessario sostituirlo con unaltra dottrina, nuova, ma egualmente pervasiva. Questa fu quel complesso organico di visione del mondo, di filosofia della storia, quel sistema di valori che era il marxismo-leninismo-pensiero di Mao. La nuova ideologia aveva bisogno di nuovi mezzi attraverso cui permeare la vita del paese, veicoli diversi da i mezzi di comunicazione fino ad allora forme che veicolavano la cultura del sistema feudale.3 Prima di identificare queste nuove organizzazioni del messaggio in quelli che noi denominiamo mezzi di comunicazione di massa, furono percorse strade diverse. Inizialmente, durante la guerra civile, Mao Zedong, nellenorme lavoro ideologico che precedette la presa del potere, affid la propaganda4 allazione. Alle spalle di questa scelta cerano motivazioni di carattere storico. Giornali e radio non appartenevano alla realt i cinese. I primi erano arrivati in Cina grazie ai missionari e se dallinizio del novecento giornali-fogli smuovevano e sensibilizzavano lopinione pubblica cittadina, non arrivavano affatto in campagna. La radio ed il cinema, poi, appartenevano alla cultura della borghesia cittadina, alle grandi citt come Shanghai. I contadini erano molto pi isolati degli operai e degli studenti, non sapevano leggere, non avevano soldi per comperare una radio, non sapevano neppure cosa fosse un film. Come si sarebbe potuto riconoscere ai media quel valore delemento strutturale per la rivoluzione attribuito loro da Lenin? 5

Il rapporto tra forma e contenuto, stato oggetto, tra laltro, della discussione sulle forme

nazionali che si svolse a Yanan e Chongqing fra il 1938 e il 1941 in riunioni pubbliche e in interventi scritti tra letterati comunisti o vicini al partito comunista, durante le quali questi intellettuali discussero su quale dovesse essere la forma della letteratura per il popolo. Cfr: Edoarda Masi (2002), pp. 164-184.
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Il concetto di propaganda non va qui inteso in senso ristretto come sinonimo di pratica

manipolativa o cattiva arte, ma ingrediente basilare del processo politico di creazione del consenso. Vedi al riguardo Chang-Tai Hung, War and Popular Culture, University of California Press, 1994.
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Secondo Lenin il giornale: non solo un propagandista e un agitatore collettivo, ma anche un

organizzatore collettivo. Sotto questultimo aspetto lo si pu paragonare alle impalcature che rivestono un edificio in costruzione, ma ne lasciano indovinare la sagoma, facilitano i contatti con i costruttori, li aiutano a suddividersi il lavoro ed a rendersi conto dei risultati generali ottenuti con il lavoro organizzato, da: Piano di un giornale politico di tutta la Russia, in Cto delat ?, 1902, trad. it. a cura di Luciano Gruppi, Che fare?, Roma, Editori Riuniti, 1974, p. 204.

LA TELEVISIONE IN CINA

Al lavoro dimpalcatura della stampa, Mao Zedong sostitu lidea deducazione diretta della popolazione contadina attraverso il contatto personale ed il buon esempio. I comunisti raggiunsero direttamente nei villaggi i contadini, li educarono in modo che conducessero spontaneamente la lotta contro i rapporti tradizionali di potere nelle campagne, diventando la principale forza rivoluzionaria del paese. Sostanzialmente Mao Zedong nutr sempre una profonda diffidenza nei confronti di quei mezzi la cui gestione richiedeva specialisti.6 Quando, per, il PCC conquist alcune zone della Cina, le cosiddette zone rosse, scopr lutilit politica di utilizzare radio e giornali per collegare il centro con le periferie. a partire da questo periodo che il partito si occup di dettare le linee politiche lungo le quali dovevano muoversi gli operatori dei mass media. La Circolare del dipartimento centrale di propaganda riguardo alla ristrutturazione dei giornali di partito del 1942,7 uno dei primi interventi in tal senso. Questa, infatti, affermando che i giornali sono il pi potente strumento di propaganda e dincoraggiamento, traccia le loro precise responsabilit nel duplice compito di mettere a conoscenza sia la periferia delle scelte politiche del partito e delle considerazioni politiche del capi, sia il partito delle esigenze della gente. Questa circolare fu scritta in periodo di guerra, quando lintervento giornalistico era molto limitato dalle esigenze belliche. Subito dopo la presa del potere nel 1949, invece, si fece pi forte lesigenza di parlare alla gente comune, di diffondere i nuovi ideali, la nuova etica. Furono quei dirigenti del partito che ruotavano intorno allala moderata di Liu Shaoqi8 e Zhou Enlai9 a scegliere la radio, prima, e la televisione, poi, come sponde istituzionali di dialogo. Il primo passo fu la creazione di una vasta rete radiofonica

Dallanalisi delle opere di Mao Zedong si delinea una visione ambivalente degli intellettuali

che sono visti come indispensabili per la gestione della cosa pubblica, per le loro competenze tecniche, ma dallaltro sono considerati poco affidabili tanto da necessitare di continue rieducazioni. Cfr: Filippo Coccia (1998), Ideologie e cultura nellesperienza maoista, pp. 437- 468, intervento al convegno su Mao Zedong: storia e politica dieci anni dopo, Urbino, 1986.
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Cfr: Brantly Womack (1986). Liu Shaoqi stato, fino alla Rivoluzione Culturale, il personaggio politico pi importante del

paese dopo Mao Zedong. Nel 1959 gli succedette nella carica di Presidente della Repubblica. Nel 1960, dopo il fallimento della politica economica degli anni precedenti, adott un programma realista e moderato che risollev leconomia del paese, ma gli cost lespulsione dal partito nel 1967, la prigione e la morte nel 1969. Fu riabilitato nel 1980.
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Zhou Enlai il personaggio politico pi noto allestero dopo il presidente Mao. Ha ricoperto la

carica di Primo Ministro ininterrottamente dalla fondazione della Repubblica Popolare (1949) fino alla sua morte nel 1976. Fedelissimo di Mao deve alla sua diplomazia la capacit di resistere tanto tempo ai vertici del partito. Deng Xiaoping, che fu al fianco di Zhou in Francia negli anni 20, considerato il suo erede politico.

La televisione di massa

fortemente centralizzata che vedeva lemissione da diverse stazioni locali e nazionali di programmi completamente realizzati in Cina, e la ricezione in apparecchi collegati ad altoparlanti che diffondevano il messaggio per ampie zone di citt e di campagna. In questo modo si raggiunse tutti, anche quanti non potevano permettersi di comperare un apparecchio e si sottrasse agli ascoltatori il potere della scelta. Come fu sancito nella terza conferenza sulle radiotrasmissioni indetta nel 1955, bisognava dare priorit a una diffusione degli apparecchi riceventi che raggiungesse prima le comuni contadine poi le singole case. 10 Lo stesso modello fu applicato poi alla televisione.

Poster del 58. Lo slogan nella vela recita: Ottenere risultati economici migliori, rapidi e numerosi. Fonte: Stefan Landsberger's Chinese Propaganda Poster Pages (www.iisg.nl/~landsberger)

Il primo a proporre lutilizzo del mezzo televisivo fu, nel 1956, lallora vice presidente del partito Liu Shaoqi, che inser tra le priorit della propaganda, la formazione di una rete televisiva che andasse ad affiancarsi a quella radiofonica. Creare una rete televisiva in quegli anni era unimpresa che andava oltre le reali possibilit economiche. Nel 1956 le trasmissioni televisive erano gi cominciate in molti paesi del mondo, compresi quelli appartenenti al blocco socialista, in Cina invece non esistevano n apparecchi televisivi n apparecchi emittenti, bisognava partire da zero. Per lanciarsi in una simile avventura fu necessaria una forza capace di non guardare i limiti della condizione economica in cui versava il paese. Non a caso la televisione cominci a trasmettere nel 1958, nel periodo denominato del
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Cfr: Zhuan Chunyu (1985).

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LA TELEVISIONE IN CINA

Grande Balzo in Avanti (), quando i dirigenti comunisti lanciarono lo slogan Ganshang he chaoguo Yingguo ( ): Eguagliare e superare lInghilterra.11 Tra il 1958 ed il 1959 si realizzarono opere infrastrutturali imponenti con le mani al posto di macchine, basandosi solo sul mezzi limitati e sul lavoro volontario. Anche le prime stazioni emittenti riuscirono a trasmettere solo grazie alla forza di volont dei primi pionieri. Mancava tutto: apparecchiature, personale competente e persino gli spettatori. I primi programmi vennero realizzati in diretta trasmettendo da stanze di palazzine popolari, adattate a studi televisivi, dove le immagini trasmesse erano filmati in pellicola proiettati su pareti bianche. A guardarle, oltre ai tecnici, cerano davvero poche persone. Riuscire a trasmettere in poco tempo era pi importante del creare una reale possibilit di ricevere il messaggio. Per avere unidea di quanto la prima televisione fosse solo un sogno, basti pensare che allepoca della prima trasmissione cerano solo trenta apparecchi riceventi. 12 Quattro anni dopo il messaggio dalla capitale raggiungeva otto conglomerati urbani, sparsi per tutto il paese, ma gli apparecchi riceventi erano solo diecimila.13 In Italia nel 1957, a tre anni dallinaugurazione dei servizi regolari, gli apparecchi televisivi erano sei milioni e mezzo.14 Questa televisione era il miraggio di un popolo che voleva realizzare la modernit in pochi anni basandosi solo sui propri mezzi.

La televisione per tutti in possesso di pochi


In un certo senso la televisione cinese tra il 1958 ed il 1980 fu una non televisione, un gioco pi che una realt, un laboratorio per gli uffici di propaganda. Non avere quasi per niente spettatori, come accadeva in quegli anni, liberava dallassillo di dover pensare allaudience, permettendo di sperimentare in laboratorio il potere di persuasione. Oggetto dellattenzione non era, quindi,

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Slogan lanciato nel 1957, ampiamente diffuso nel 1958, stigmatizza quel tentativo di rompere

subitaneamente la spirale dellarretratezza attraverso la mobilitazione politica e sociale delle masse, che va sotto il nome di politica del Grande Balzo in Avanti (1958-1959). Secondo la dirigenza politica di quegli anni grazie al lavoro di tutti e alla creazione di fornaci nei cortili dove realizzare lacciaio, la Cina sarebbe stata in grado di raggiungere lo sviluppo dei paesi industrializzati in quindici anni.
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Vedi in appendice grafico sullevoluzione delle vendite di apparecchi televisivi. Ibidem. Cfr: Ivano Cipriani (1980).

La televisione di massa

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laudience, ma la ricerca delle finalit e delle modalit ideologiche che la televisione avrebbe dovuto perseguire. Dal 1956 lufficio di propaganda si preoccup di organizzare conferenze sulla televisione quasi ogni anno. Secondo quale area detenesse pi potere in seno al partito, si dissero cose diverse, ma due indicazioni rimasero fisse: la televisione doveva avere un ruolo cruciale nella fondazione del socialismo e doveva educare, non solo divertire. Ecco, per esempio, cosa fu affermato nel rapporto inviato il 29 aprile del 1958 dal gruppo dirigente del partito dellufficio dellemittenza radio televisiva allautorit centrale:
Bench nel periodo sperimentale la televisione difficilmente potrebbe farsi carico di ogni compito di propaganda del partito, tuttavia nel suddetto periodo, necessario, secondo le linee politiche del partito, riflettere al massimo possibile i fatti importanti della vita politica del popolo e dello Stato, dare notizia dei successi della costruzione del socialismo, fare opera di diffusione di nozioni tecniche e scientifiche, presentare pellicole darte e programmi di qualit e, infine, preparare un certo numero di programmi per il pubblico giovane e per i bambini.15

Fu poi aggiunto, anni dopo, dallallora ministro della cultura Lu Dingyi16: La nostra televisione non di quelle capitalistiche che producono rock, boxe, etc. La nostra televisione uno strumento educativo, ogni spettacolo deve avere un senso educativo. E ancora: La televisione non deve solo divertire, deve diventare uno strumento educativo. La nostra televisione fa educazione, mentre gli stati capitalistici fanno della televisione uno strumento di divertimento.17 Cosa doveva trasmettere la televisione? Un palinsesto pianificato in modo da facilitare visioni in sale comuni, composto da programmi educativi, fortemente ideologizzati e soprattutto prodotti nazionali. Come era gi accaduto per la radio i dirigenti politici evitarono che, al pari dellEuropa, si diffondessero apparecchi televisivi assieme alla produzione straniera. Anche se dopo le prime fasi della creazione di unindustria televisiva, passata leuforia iniziale, si prese coscienza della necessit di imparare a fare televisione andando in URSS, non si permise mai

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Guo Zhengzhi (1992), p. 170. Lu Dingyi ( ) che nel 1965 era ministro della cultura ed era stato direttore del

dipartimento di propaganda del P.C.C. dal 1945 al 1966, tra laltro autore di uno dei testi base del giornalismo cinese dal titolo I nostri basilari punti di vista sul giornalismo ( 1943).
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Dichiarazione resa a Taiyuan il 20 novembre 1965, Guo Zhengzhi (1992), p. 177.

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LA TELEVISIONE IN CINA

che i programmi stranieri superassero in numero quelli cinesi. E questa una della pi forti peculiarit della televisione cinese. Il palinsesto della prima giornata di trasmissioni rende lidea della televisione che volevano realizzare gli uffici della propaganda. Palinsesto Televisione di Pechino 1 maggio 1958 19:05 Dibattito tra lavanguardia operaia e i responsabili delle comuni contadine sul progetto del Grande Balzo in Avanti. Partecipanti: un operaio di ottavo livello di una fabbrica di Pechino; capo officina del secondo forno dellacciaieria di Shijing Shan; un lavoratore modello di Pechino; il Capo della comune contadina Shujing di Pechino. Balletti Documentario: La televisione

19:30 19:50

Inizialmente la scelta di una produzione dai forti connotati nazionali si concretizz esclusivamente nella preferenza per opere educative e di propaganda politica a discapito di quelle dintrattenimento. Furono girati diversi reportage sugli atti eroici di personaggi di avanguardia: contadini ed operai che lavoravano senza timore per la fatica, che, come il signor Yu, con un lavoro umile e costante a poco a poco spostano le montagne18 o che sono capaci di rischiare la vita per lo Stato come Qiu Caikang che, per salvare una propriet di stato durante un incendio, mor per le ustioni19. Fu trasmessa anche qualche rara intervista a leader politici, ma soprattutto furono prodotti documentari su diverse discipline scientifiche. Una volta alla settimana venivano letti racconti famosi, e raramente fu trasmesso qualche programma di quiz, la ripresa in diretta di opere teatrali cinesi o opere straniere. Una svolta importante nella variet dei programmi fu la trasmissione di sceneggiati televisivi. Il primo di questi fu mandato in onda dalla Televisione di Pechino nel giugno del 1958. Si tratta di Un boccone di focaccia, della durata di soli dieci minuti, un breve racconto narrato da una sorella maggiore alla minore, di come il loro padre fosse morto di fame e di stenti, la madre rimasta a lungo malata e poi morta mentre si privava dellultimo morso di una misera focaccia per offrirlo a lei bambina. Un dramma che seguiva il criterio di Ricordare i dolori di ieri per apprezzare la felicit delloggi su cui si uniformava la politica culturale e la produzione artistica di
Si tratta della storia collegata allidioma (Yu Gong Yi Shan) Il signor Yu (ma anche il

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folle signore dato che yu significa folle) sposta le montagne, presente gi in Liezi ed ancora oggi narrata nelle scuole, che ribadiva che la volont permette di realizzare qualunque opera, persino spostare una montagna.
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Questo reportage fu trasmesso nel 1959 il giorno dopo lavvenimento del fatto.

La televisione di massa

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quegli anni. 20 A questo primo sceneggiato ne seguirono altri brevi, ma ricchi di messaggi politici, trasmessi negli anni sessanta, in genere tre volte a settimana. I responsabili della programmazione televisiva lavorarono, soprattutto, affinch la televisione adempisse al compito di educare. Nel 1960 un accordo tra la Televisione di Pechino e lufficio educativo della stessa citt permise la creazione dellUniversit Televisiva di Pechino. Questo fu il primo di molti altri accordi firmati da quasi tutte le stazioni televisive locali e diede inizio ad un esperimento analogo a quello italiano di Telescuola ed al similare inglese, che sembra abbia raggiunto buoni risultati, rilasciando fino ad oggi centinaia di diplomi. LUniversit Televisiva ha adempiuto ad un compito davvero innovativo: ampliare il numero assai modesto di persone in grado di leggere e scrivere e che possedessero nozioni scientifiche anche abbastanza elementari. Un compito che continua ad adempiere anche oggi fornendo programmi per lapprendimento dellinglese o dellinformatica. Anche una rapida visione del palinsesto di questi primi anni della televisione mette in evidenza i passi in avanti compiuti sia nel prolungare le ore di trasmissione, sia nel differenziare la produzione. Televisione di Pechino anno 1960 18:33 Luned - mercoled : Programmi per bambini Luned - gioved: Presentazione dei nuovi libri Programmi educativi Programmi scientifici Programmi sanitari Programmi per amanti degli sport Marted - venerd: Programmi scienza e tecnica Programmi per collezionisti di francobolli Programmi per cinefili 18:55 Notiziario fotografico 19:00 Luned - mercoled - venerd: breve spettacolo teatrale Marted: programmi darte o concerti dallestero Gioved: conferenze su cinema, teatro, musica e balletto Sabato: sceneggiato televisivo o teatro 19:30 Marted - gioved - sabato: telegiornale Luned - mercoled - venerd: notizie dallestero 19:40 Luned: programmi sul commercio Marted: programmi sullindustria

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Per un approfondimento del tema si rimanda alle conclusioni.

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LA TELEVISIONE IN CINA

20:00

21:40

Mercoled: la costruzione della capitale Gioved: uomini nuovi, nuovo clima, nuove cose Venerd: sintesi sui programmi economici della settimana Sabato: i luoghi della patria Luned - marted - sabato: sceneggiato Mercoled: partite di calcio o soire di opera tradizionale Gioved: documentario in versione integrale Notiziario flash Previsioni del tempo

La televisione come mezzo per comunicare alle masse


Fino alla seconda met degli anni sessanta i gravi problemi economici che il paese dovette affrontare non permisero la diffusione di apparecchi televisivi, particolarmente costosi perch non ne esisteva una produzione nazionale. Le trasmissioni rimanevano per pochi e la programmazione era un gioco che avrebbe solo preparato al momento in cui sarebbero arrivati gli spettatori. nei dieci anni che intercorrono tra il 66 ed il 76 che gli apparecchi televisivi iniziano a diffondersi nel paese. Fecero la loro comparsa in quasi tutte le sale del popolo delle universit della capitale, in molte grandi comuni e fabbriche, e persino nelle case dei quadri di partito e dellesercito pi autorevoli.21 Non ci sono studi relativi alla diffusione degli apparecchi televisivi e alla composizione dei telespettatori, ma possiamo dire che laudience si fa abbastanza differenziata. La televisione dei giochi degli anni cinquanta diventa un ricordo, il numero degli apparecchi aumenta regolarmente passando dai trentamila del 1965 ai 463mila del 1976. La presenza oggi nei mercati dellusato di piccole televisioni in bianco e nero prodotte in quegli anni prova di una certa diffusione privata degli apparecchi riceventi. A favorire la diffusione del mezzo televisivo fu la politica seguita in quegli anni. Non questa la sede dove individuare continuit e frattura tra la politica di Deng Xiaoping e quella di Zhou Enlai o di Mao Zedong, ma, per quel che riguarda la televisione, il periodo che comincia con lavvento del denghismo raccoglie i frutti seminati da Zhou Enlai durante la Rivoluzione Culturale (). grazie alla

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Fox Butterfield (1982), nel suo reportage sulla Cina degli anni settanta, racconta il caso dei due

gemelli Xiong Beiping e Xiong Zhiping, figli di un generale dellesercito, che adescavano giovani donne offrendo loro la possibilit di guardare la televisione nella loro casa, dove poi le violentavano. La televisione il accompagn fino alla fine della loro vita, lesecuzione di uno dei due, infatti, fu trasmessa dalla rete televisiva nazionale.

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classe dirigente di allora che la televisione diventata accessibile alle masse. Sin dallinizio del 1965, infatti, si cominci a lavorare in modo sistematico per fornire alla televisione uno spazio operativo. Innanzitutto vennero impiantate fabbriche che producessero apparecchi televisivi. Poi si rimise ordine nel sistema televisivo. Questa volta per non ci si abbandon allimprovvisazione, si mir alla costruzione di una rete televisiva moderna ed efficiente, con almeno unemittente per distretto ed operatori capaci. Per non ricadere nellerrore commesso negli anni cinquanta, quando lutopia di costruire, in pochi anni e con mezzi poveri, una moderna rete televisiva aveva permesso che si aprissero stazioni televisive non attrezzate a sufficienza per riuscire a trasmettere, la costruzione di questa rete nazionale fu supervisionata dagli operatori della Televisione di Pechino. Si cominci anche la sperimentazione di tecnologie straniere. La Televisione Centrale, seguendo le direttive sancite dal partito nelle due conferenze sulla televisione tenutesi in questi dieci anni, insieme alle reti delle citt pi grandi (Pechino, Shanghai, Canton) cominci le trasmissioni a colori, la registrazione dei programmi e, grazie ad una serie di accordi con gli americani, le prime trasmissioni in mondovisione.22 Inizialmente la creazione di questa rete ebbe uno scopo politico: la Cina si cominciava ad aprire verso lestero e voleva dare unimmagine di relativa modernit. Per questo la sperimentazione di nuove tecnologie fu utilizzata inizialmente per produrre informazione da inviare allestero (bisogner aspettare gli anni ottanta per veder colmare il divario esistente tra il livello tecnologico raggiunto nelle stazioni emittenti e larretratezza nella produzione di apparecchi televisivi). Motivazioni di carattere diplomatico spingevano verso la necessit di approntare un sistema radio- televisivo di una certa qualit. Le immagini televisive furono parte integrante della politica estera di Zhou Enlai che mirava a far uscire la Cina dallisolamento internazionale in cui si era confinata ed ad ottenere la legittimazione del potere politico e lo status di superpotenza. Due le partite diplomatiche pi importanti giocate utilizzando la televisione. La prima fu la ripresa in diretta dellarrivo a Pechino, nel 1965, del generale nazionalista Li Zonger che, dopo aver combattuto fino alla fine lEsercito Rosso, era fuggito negli USA. Il suo ritorno in Cina rappresentava una vera vittoria politica, un riconoscimento anticipato della Repubblica Popolare Cinese, una vittoria soprattutto rispetto a Taiwan, visto che lanziano generale aveva pubblicamente considerato Patria la Repubblica di Pechino e non la Repubblica Cinese di Taiwan.23

22 23

Wang Weihua (1990), Yang Tiancun (1990), Zhong Wuxiang (1991a). Redazione dellEditrice Radio-televisiva della Repubblica Popolare Cinese (1994), pp. 252-253.

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La seconda va inquadrata nella cosiddetta diplomazia del ping-pong.24 Dal 1970 la BTV riprese le partite internazionali di ping-pong giocate in Cina fornendo le immagini anche al paese della squadra concorrente. Zhou Enlai controll di persona i servizi inviati allestero, criticando leccessivo sciovinismo di alcuni giornalisti e, sottolineando limportanza di immagini che comunicassero il senso di amicizia, intervenne spesso per far modificare il tono del commento dei servizi giornalistici.25 Attraverso queste immagini la Cina si faceva conoscere allestero come un paese amico non offensivo, ed anche grazie a queste che nel 71 riusc a riconquistare il suo seggio allONU. Ultimo atto di questabile diplomazia fu la collaborazione con la televisione statunitense in occasione della visita di Nixon avvenuta nel febbraio del 1972. A partire da questa data cominciarono una serie di cooperazioni internazionali con testate televisive. Dal 1972 al 1973 ben 22 troupe straniere si recarono in Cina. La NBC gir un documentario dal titolo Gugong in cui raccontava la vita di un operaio a Pechino, ma il reportage pi famoso senza dubbio quello che nel 1972 gir una troupe della RAI diretta da Michelangelo Antonioni. Non a caso nel 1974 intorno a questo programma televisivo lala di estrema sinistra del partito svilupper una pesante campagna di critica.26 Allinnalzamento qualitativo dei programmi televisivi, per, non si affianc, come in altre parti del mondo, una diversificazione dei programmi. Anche questo fu frutto di una precisa politica culturale. I dirigenti di quegli anni decisero di sviluppare una nuova televisione licenziando tutti gli addetti specializzati alla produzione televisiva nel luglio 1966, eliminando le firme dei giornalisti e

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Prima ancora che la Repubblica Popolare vedesse riconosciuto il suo seggio allOnu la

nazionale statunitense di ping-pong gioc unamichevole con la nazionale di Pechino. Questo fu il primo passo dellapertura diplomatica tra i due paesi.
25 26

Vedi: Redazione dellEditrice Radio-televisiva della Repubblica Popolare Cinese (1994). Si tratta di Chung Kuo girato dal regista italiano in Cina per conto della televisione italiana a

tre mesi dalla visita di Nixon e otto dopo la scomparsa di Lin Biao in un periodo di relativa convivenza tra la corrente pragmatica e quella dultrasinistra del PCC. Nell agosto 1973, il X Congresso del PCC sanc una soluzione di compromesso riabilitando molti dei personaggi duramente criticati durante la rivoluzione culturale, tra i quali spiccava Deng Xiaoping. Ma la banda dei quattro, capeggiata da Jiang Qing, sferr lultimo colpo di coda sperando di riprendere il controllo del partito e sconfiggere la linea politica scaturita dal congresso di cui Zhou Enlai era il garante. I quattro, per attuare il loro programma e colpire chi favoriva la stabilit e lo sviluppo, rispolverarono Lin Biao [vedi nota 29], accusandolo non pi di deviazionismo di estrema sinistra ma di deviazionismo di destra e associandolo a Confucio. [..] Il 30 gennaio 1974 il Quotidiano del popolo pubblica un attacco durissimo al film e sotto il titolo Intenzione spregevole e manovra abietta, Antonioni viene definito un verme al servizio dei social-imperialisti sovietici, definizioni che poi compariranno nei documenti ufficiali del PCC. Carlo di Carlo (2004).

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soprattutto modificando il modello teorico creato per i mass-media. Secondo la dirigenza al potere la comunicazione si sarebbe dovuta articolare in due momenti: quello della propaganda sulla teoria generale, sul marxismo-leninismo-pensiero di Mao, che era condotta su temi politici generali in modo intensivo, e quello dellinformazione sulle campagne politiche in corso, sui loro risultati ed organizzazione, che avrebbe dovuto fornire la verifica delle teorie generali nella pratica. Alla funzione di collegamento tra centro e periferia si sostituiva lidea di educazione politica permanente. Gli spettacoli televisivi, come lopera modello, dovevano educare, propagandare i concetti politici generali, puntando non, come da noi, alla novit, ma ad un uso e ad un consumo totale, riproponendo allinfinito quelle verit che avrebbero permesso alla Cina di correggere i forti errori ideologici, che si erano riscontrati nelle masse, e soprattutto tra quadri del partito. In realt lunico frutto di questa politica culturale fu la graduale interruzione della produzione di nuove opere. Messe al bando la realizzazione e la trasmissione di opere in stile tradizionale, di storie damore, di opere che inneggiassero al pacifismo o incutessero la paura della guerra, di opere che abbellissero i nemici di classe, o che non fossero intransigenti nella lotta di classe, di opere che parlassero di sentimenti o della natura umana, era diventato difficile anche solo trovare un tema da trattare. Linformazione televisiva avrebbe dovuto dare notizie sulle campagne politiche. I servizi di informazione, in realt, si limitarono a descrivere i modelli di brigate contadine, di industrie e di persone. Il problema dellinformazione televisiva era ed ancor oggi, dal punto di vista politico, uno dei nervi scoperti del potere comunista.27 Negli anni cinquanta ci si era posti il problema rispetto alla stampa estendendo poi le conclusioni raggiunte alla televisione. Ma quando la televisione arriv davvero alle masse ci si limit a riproporre la politica informativa seguita dagli imperatori: dire il meno possibile, persino meno di quello detto dai giornali. La segretezza era stata, durante tutto il periodo imperiale, una condizione ineliminabile del sistema informativo. Costituivano notizie segrete persino quelle relative agli eventi naturali (come i terremoti, le alluvioni o le eclissi), perch per lideologia confuciana erano il segno di unincrinatura della legittimazione del potere. Non renderli pubblici equivaleva a non farli accadere. Un terremoto di cui non si conosce lesistenza, fuori dellambito delle persone che lo hanno vissuto in prima persona, non esiste, non dimostra che i governanti hanno perso il mandato celeste, la loro capacit di armonizzare il mondo con le leggi del cielo, unico reale modo per governare con giustizia.28

27 28

Cfr: Laura de Giorgi (1999). Cfr: Filippo Coccia (1998), Sulle origini del giornalismo cinese: equivoci lessicali e

storiografici, pp. 541-583, larticolo era uscito su Ming Qing Yanjiu, 1991, pp. 136-150.

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LA TELEVISIONE IN CINA

Cinquantanni dopo la caduta dellimpero questa visione ideologica ritorn a far parte della politica corrente. Terremoti, alluvioni, lo sbarco sulla luna ed altri eventi rimasero sconosciuti alla gente comune. Sono stati resi noti solo dopo la morte di Mao Zedong, quasi a riprova che ogni crollo di dinastia stato accompagnato da catastrofi naturali. Sostituivano gli eventi assenti dagli schermi repliche di dibattiti politici, di interventi di personaggi politici e di telegiornali, a dimostrazione di come la televisione cinese fosse ormai padrona delle tecniche di registrazione. Un esempio delluso ossessivo dei programmi registrati lo pu dare il fatto che tra il 30 settembre ed il 6 ottobre del 1970 la BTV trasmise per quarantasette volte lintervento di Lin Biao29 alla festa nazionale del primo ottobre; per lo stesso numero di volte la lettura delleditoriale del Giornale del Popolo del 1 ottobre; ventisei volte il brindisi augurale di Zhou Enlai; dieci volte immagini delle manifestazioni per la festa. Linvenzione americana delle macchine per registrare i programmi televisivi, trov in Cina luso pi martellante e noioso. La ripetizione, simbolo estremo dellassoluta mancanza di creativit, era un modo per difendersi dal rischio di sbagliare, di poter essere considerati eversivi rispetto alla linea politica dominante, di poter manifestare un sia pur velato dissenso. Linsieme di queste condizioni interne ed esterne gener una programmazione che iniziava con limmagine luminosa del busto di Mao Zedong, 30 seguita dalla lettura del libretto rosso, per continuare con due ore di trasmissioni di repliche su repliche delle otto opere modello, di tre film di guerra e qualche programma, realizzato da attori non professionisti, che esprimeva il pensiero di Mao Zedong.31 Come si gi detto, tra le maglie di questa forma di autocensura una nuova televisione cominci comunque a farsi largo. Ad esempio iniziarono a circolare immagini dei leader cinesi e delle fasi della vita politica del paese e, grazie alla decisione di Zhou Enlai di portare con s nei viaggi allestero una troupe televisiva, entrarono in Cina le prime immagini dei paesi stranieri.

29

Ministro della difesa dal 1959, fu considerato, a causa del ruolo politico giocato durante la

Rivoluzione Culturale, il delfino di Mao Zedong. Secondo alcuni il fautore del culto della personalit di Mao e lideatore del Libretto Rosso. Fonti ufficiali dicono che nel 1971 avrebbe preparato un colpo di stato, e che, scoperto, avrebbe tentato la fuga verso lURSS. Il suo aereo, per, sarebbe precipitato in Mongolia.
30 31

Dal 1965 al 1970. Guo Zhenzhi (1992), p. 117.

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La morte di Mao Zedong, nel 1976, segna la fine di unepoca e linizio di unaltra che vede lo smantellamento delle strategie di sviluppo e del sistema di gestione di tipo maoista. Nasce una Cina completamente diversa dove alla costruzione del socialismo si sostituisce la creazione di uneconomia di mercato. La politica non occupa pi quel ruolo centrale avuto finora, il momento politico si sfalda fino a creare una frattura tra i principi che giustificano il potere centrale e il sistema morale comune ai singoli cittadini. Chi al potere gestisce la transizione di uno stato socialista verso il capitalismo. Una vera e propria schizofrenia che ha il suo emblema nel fatto che la Cina sia oggi lultimo grande paese governato da un partito comunista, ma anche il paese dal pi alto tasso di incremento del prodotto interno lordo; un paese dal socialismo dal volto umano e dal capitalismo selvaggio. In pochi anni ai grandi movimenti ideologici di massa si sono sostituiti movimenti di capitale, e chi comandava i primi gestisce oggi i secondi. Questa nuova realt ha generato bisogni prima completamente ignoti, che si sono andati ad affiancare quelli generati dallinnalzamento del livello di vita. Una delle prime trasformazioni generate dal benessere il bisogno di riempire il tempo libero. Dopo anni in cui il partito gestiva tutte le ore della giornata dei cittadini comuni con i lavori per la comunit, le riunioni politiche, le campagne di pensiero, di critica o di autocritica, la nuova politica permette di avere tempo in cui dedicarsi solo a se stessi. Per la prima volta dalla fondazione della repubblica si riconquista il diritto allotium.32 Negli anni della costruzione del socialismo nessun momento della giornata poteva essere politicamente vuoto. Dedicarsi ad attivit non strettamente politiche era considerato occuparsi di trastulli borghesi. Uno dei racconti rilasciati da una guardia rossa a William Hinton e da lui riportato nel librodossier La Guerra dei Cento Giorni, illustra meglio di molte parole lorror vacui politici che, negli anni settanta, affliggeva i Cinesi:
Sul treno del Sinkiang lalto parlante trasmetteva solo vecchia musica, - raccontava Chu niente studio del pensiero di Mao Tsetong, niente politica. Eravamo stufi ed andammo a cercare il capotreno. Le guardie rosse prendono possesso della tua stazione radio!, gli dicemmo.[...]

32

Cfr: Shaoguang Wang (1995).

20

LA TELEVISIONE IN CINA Organizzammo tre programmi al giorno in cui leggevamo articoli sulla Rivoluzione Culturale a Pechino [...]33

Con la svolta verso leconomia di mercato imposta, alla fine degli anni settanta, da Deng Xiaoping, diventa necessario, per imprimere una spinta nei consumi, dare spazio al tempo libero. Grazie a questo nuovo spazio lentamente riemergono quei bisogni solo sopiti nei precedenti trentanni. Si riscoprono attivit come giocare a mahjong, collezionare monete, dedicarsi ad un hobby, ballare. Riemergono riti e miti, mai completamente scomparsi, anche se a lungo nascosti. E soprattutto riemerge il bisogno di costruire quella fitta ragnatela di usi e costumi che le persone appartenenti ad una certa cultura scrutano per diventare consapevoli della natura, della struttura, del significato della loro vita quali membri di una comunit socioculturale. La televisione risponde a questi nuovi bisogni. Grazie allinnalzamento del tenore di vita, gli apparecchi televisivi si diffondono in modo capillare sia in citt che in campagna, in pochi anni diventano lelettrodomestico pi diffuso nelle case. La domanda totale di apparecchi televisivi in quindici anni ha superato i ventiquattro milioni. Negli anni novanta la produzione nazionale di televisori stata quasi il doppio di quella dei frigoriferi, altro bene molto richiesto e da poco entrato nelle case. Dal 1989 al 1991 mentre il reddito cresceva del 37% in media, la spesa per radio e televisioni salita del 55% in citt e del 30% in campagna.34 N la radio n il cinema hanno avuto una simile crescita del proprio pubblico, nonostante, fino agli anni settanta, fossero stati molto pi diffusi della televisione. Nel 1985 laudience della televisione ha addirittura superato quella della radio, e secondo i dati riportati dal China media directory, nel 1996, in citt si passa davanti ai teleschermi due ore e mezza al giorno, circa la met del tempo libero disponibile. La destra liberale salita al potere con Deng Xiaoping, comprese subito la potenzialit della televisione, e, invertendo la politica seguita fino ad allora, invogli ad una fruizione individuale del mezzo televisivo. Il segretario del partito Hu Yaobang, nel 1986, invit pubblicamente allacquisto di televisori, e defin la televisione: larma moderna pi potente nellincoraggiare la gente a creare una Civilt Socialista ricca sia materialmente che spiritualmente. 35 Dietro questa politica si nasconde la consapevolezza di non poter reprimere fenomeni
33

William Hinton, Hundred Day War. The Cultural Revolution at Tsinghua University, New York

and London, Monthly Review Press, 1972; traduzione italiana di S. Calamandrei Grillenzoni, La Guerra dei cento giorni, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1975, p. 66.
34

In riferimento allo sviluppo della televisione in relazione alla modernizzazione cfr: Lisa Tratto dalle conclusioni dellundicesima conferenza radio televisiva, pubblicate in AA.VV.

Atkinson (1994), Susan J Schoenfeld (1994), Hong Junhao (1998).


35

(1987), p. 45.

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naturalmente connessi allapertura economica verso loccidente e verso leconomia di mercato. Lunica possibilit tentare di governare e controllare la direzione che queste trasformazioni possono imprimere alla crescita del paese. A seguito di questa scelta nasce una nuova televisione completamente diversa dagli esperimenti degli anni precedenti: una televisione di massa. Con lincremento esponenziale del numero di televisori aumentano in modo proporzionale le stazioni televisive ed i programmi. Dal 1978 al 1990 sono state create 477 stazioni televisive che trasmettono solo su distretti o su province, le reti nazionali sono passate da una a tre.36 Negli anni novanta si sono prodotti migliaia di film, telefilm e telenovela per la televisione. Unindustria dai numeri spaventosamente grandi. La scelta di non frenare la crescita dellindustria televisiva non ha comportato il venir meno del controllo del partito su questo mezzo di comunicazione. La nuova propaganda, in un momento di trasformazione profonda, ha pensato di controllare il mezzo televisivo ed usarlo per arrivare l dove ormai il partito ha perso completamente la possibilit di esercitare controllo. I dirigenti del partito non hanno mai sottovalutato la difficolt di questoperazione, particolarmente complessa per due ordini di motivi: la natura internazionale del mezzo televisivo e la polisemia di cui sono dotate le immagini televisive. Nel primo caso una volta concesso il permesso di aprire nuove stazioni televisive e, soprattutto, da quando, nel 1991, la televisione di stato ha cominciato ad usare, per coprire il territorio nazionale, lo stesso satellite da cui arrivano anche canali stranieri come la CNN, la BBC, la Start TV37 e cos via, non stato possibile evitare che giungessero immagini dallestero, anche quelle immagini che possono mettere in dubbio il potere del partito o scontrarsi con convinzioni radicate nellanimo dei Cinesi. Lirreale mondo televisivo dalla vocazione realistica dei programmi occidentali si scontrato con altre rappresentazioni di mondi di non minore vocazione alla verit. Parlando con il pubblico cinese, una delle constatazioni pi dolorose a cui le immagini straniere hanno indotto stata quella di vivere in condizioni peggiori di quelle degli altri abitanti del mondo. Recitava uno slogan in voga negli anni settanta: i due terzi della popolazione mondiale vivono in condizioni miserabili. Nel mondo della televisione, il malessere uneccezione, anche nelle immagini reportage di incontri politici il benessere sempre lo sfondo e questo ha generato un senso di inferiorit mai provato in chi sapeva di non essere ricco, ma pensava che nel mondo esterno si vivesse peggio che nel proprio.

36 37

Attualmente esistono 12 reti nazionali. Vedi Hong Junhao (1997).

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La situazione si complicata dopo il crollo del muro di Berlino. Secondo la teoria della spirale del silenzio, di Noelle Neumann,38 uno dei cardini grazie ai quali la televisione aiuta la maggioranza di governo ad acquistare maggior prestigio il desiderio naturale dei membri di una comunit umana di trovarsi dalla parte della maggioranza. Dopo i cambio del sistema politico negli ex paesi socialisti, la televisione ha trasmesso ai Cinesi la percezione di essere diventati minoranza a livello mondiale, creando il rischio che i cittadini possano desiderare di salire su un carro del vincitore diverso da quello del PCC. Il secondo ordine di problemi nella difficolt di controllare tutta la produzione televisiva per evitare che filtrino, grazie alla polisemia di ogni immagine, messaggi di dissenso. Non si tratta solo di controllare i palinsesti o il contenuto dei programmi, ma ogni singola immagine. I Cinesi hanno uno spaventoso allenamento nel distinguere i particolari meno rilevanti di una figura. Unindagine sul campo effettuata nel 1986 da due ricercatori americani Jeames Lull e Sun Se-Wun ha messo in evidenza come nei filmati provenienti dallestero particolari secondari, tipo i panorami di sfondo ai volti dei politici, rimanessero impressi nella memoria dei telespettatori pi della notizia in s. Secondo Lull39 invitare a pratiche interpretative una caratteristica basilare della cultura e della comunicazione cinese; caratteristica che si ritrova nella valenza emblematica del simbolo grafico con cui si trascrivono le parole. Labitudine acquisita con la scrittura, d ai telespettatori le chiavi per destrutturare la polisemia di cui dotata unimmagine. Questa capacit stata spesso usata per trasmettere messaggi attraverso le maglie della censura. Due esempi significativi, legati entrambi ad avvenimenti sportivi di rilevanza internazionale, sono il logo dei giochi asiatici del 1990 ed un francobollo commemorativo delle olimpiadi del 1994. In entrambi ci sarebbe un esplicito riferimento alleccidio perpetuato il 4 giugno del 1989 sulla famosa piazza di Pechino. Nellicona la grande muraglia disegna i numeri quattro e sei, la data dellinvasione della piazza da parte dei carri armati. [vedi immagine] Logo dei Giochi Asiatici

38 39

Noelle Neumann (1984). James Lull (1991).

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Il francobollo, invece, mostra una corsa atletica con sei corridori i primi tre dei quali indossano magliette con i numeri 64, 9 e 17. Linterpretazione data che il numero 64 sia da leggere 6 - 4, ovverosia 4 giugno; e che 9 e 17 siano da sommarsi come 1+7=8 e 9, cio 89. La numerazione delle magliette nasconderebbe la data del massacro.40 Francobollo commemorativo delle Riuscire a fare propaganda Olimpiadi del 1994 attraverso la televisione e contemporaneamente evitare che questo mezzo diventi uno strumento di contropropaganda una sfida difficile a cui il partito ha risposto in due modi: costruendo unimponente rete amministrativa di controllo e invogliando ad unorganizzazione del palinsesto incentrata sullintrattenimento, ed in modo particolare su programmi che fornissero una soluzione narrativa coerente, e benaccetta dal partito, alle contraddizioni esistenziali che la modernizzazione ha generato. La rete amministrativa fortemente centralizzata. Nel maggio del 1978, la Televisione di Pechino diventata la prima rete nazionale: la Televisione Cinese Centrale (in sigla CCTV), a cui si affiancarono altre due stazioni fino a coprire con il loro segnale lottanta per cento del territorio nazionale. 41 Questa, come tutte le centinaia di reti regionali e cittadine, dal 1982 sono poste sotto lombrello amministrativo del Ministero della Radio e Televisione di Pechino che coordina la politica di tutte le reti e controlla la bont politica di tutti programmi insieme ai dipartimenti locali di propaganda del partito. Per limitare la ricezione di reti straniere attraverso il satellite, si invogliata la creazione di televisioni via cavo che offrono pacchetti di diversi canali inclusi alcuni network internazionali. 42 La creazione di televisioni via cavo facilitata dallorganizzazione territoriale cinese che suddivide il territorio in unit di lavoro, piccole citt autosufficienti, con scuole ed ospedali che vengono costruite intorno a fabbriche e luoghi di lavoro. Creare in queste piccole citt una televisione via cavo permette di offrire ai numerosi abitanti

40 41

Edward Friedman (1994), pp. 142-143. Secondo i dati riportati dai rapporti della CCTV il territorio coperto del segnale sarebbe stato

dellottanta per cento del territorio nazionale, secondo altri dati riportati in sondaggi sarebbe del settanta per cento.
42

Junhao Hong (1998), pp. 117-119.

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pi programmi televisivi e di farli passare tutti per il vaglio degli uffici di propaganda. Nonostante questi meccanismi di controllo, per, la notevole sete di programmi televisivi, in realt, ha reso difficile un reale e totale esame di tutto quello che passa sugli schermi. Abbandonata la politica di creare palinsesti che facilitassero visioni collettive stato necessario produrre programmi che rispondessero alle esigenze di un pubblico enorme e variegato, il che ha ulteriormente moltiplicato la richiesta di prodotti televisivi. Nella prima met degli anni ottanta una scelta produttiva ha fornito risposta ai compresenti bisogni degli spettatori e dei governanti. La soluzione stata la produzione, a catena di montaggio, di serial a basso costo. Questo tipo di programmi metteva al riparo dalla costosa immissione di prodotti televisivi stranieri, permetteva un controllo dellopera prima della trasmissione nelle fasi stesse di realizzazione e, contemporaneamente, offriva ai direttori delle reti televisive un modo per reperire fondi, grazie alle sponsorizzazioni, da utilizzare per lammodernamento delle strutture, unesigenza, questultima, che diventa sempre pi forte con il graduale venir meno delle sovvenzioni da parte dello stato. Con questa scelta nata la nuova televisione cinese in cui alla priorit data allinformazione ed alla formazione si sostituito lintrattenimento, al documentario il serial. Il format di questo programma seriale appartiene a diversi prodotti internazionali. Nella met degli anni ottanta telenovela brasiliane, messicane e taiwanesi avevano conquistato il pubblico cinese. La schiava Isaura stato uno tra i serial pi famosi. Questi successi hanno indotto ad assimilare velocemente quella organizzazione delle forme di comunicazione e di rappresentazione che corrispondeva a bisogni propri degli spettatori cinesi, alla loro visione del mondo. Quello che ad uno sguardo superficiale pu sembrare imitazione, copia, in realt non una forma di esotismo, ma prevede una profonda riflessione. Si trovato nella serialit nata allestero un modello preconfezionato che corrispondeva al proprio sentire, si sono mutuati solo la concezione del tempo e dello spazio, non i temi. Allamore contrastato, che lanima di ogni telenovela, sono stati affiancati temi politici in stretta relazione con le paure e le ansie che provavano i Cinesi. Tranne che nei serial storici o in quelli tratti dai romanzi, le storie raccontate sono un intreccio tra complesse relazioni interpersonali ed i traumi e le tragedie che hanno coinvolto lintera Cina. Non sono novelle senza tempo che trattano dei valori immutabili dellamore e dellodio, ma vicende che avvengono in una precisa cornice storica, in unepoca recente che fa parte della storia degli spettatori, in cui possibile per ogni cinese riconoscersi. Le dinamiche di serializzazione del linguaggio sono lelemento pi visibile della nuova Cina, la cifra della frattura tra un vecchio ed un nuovo, il vero cambiamento rispetto al passato vicino come a quello lontano. La forma della

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serialit diventata uno scheletro, una struttura vuota da riempire con argomenti diversi, che spaziano dai temi culturali ai racconti di puro intrattenimento. A partire dal 1978 la produzione televisiva stata sempre pi variegata e cospicua. Inizialmente furono girati sceneggiati ad una sola puntata di una o due ore. I temi trattati lentamente si distaccarono da quelli degli anni precedenti per lasciare spazio a serial su romanzi classici, come il Sogno della camera rossa, Lo scimmiotto, sulla vita di personaggi famosi, come Lu Xun43 o lUltimo Imperatore, sulle gesta eroiche di giovani funzionari di partito che per la difesa della gente comune si oppongono ai vecchi dirigenti locali (Stella nuova), o su fatti storici come le Guerre dellOppio44 e la distruzione dello Yuan Mingyuan45. Il genere seriale fu adottato anche per programmi di cultura generale, per documentari sulla vita di animali, sulla storia del cinema, sulleconomia, e per trattare di argomenti delicati come le biografie dei padri della rivoluzione. Poco prima della sua morte, ad esempio, stata trasmessa le biografia a puntate di Deng Xiaoping. Nella televisione degli anni novanta, i programmi dintrattenimento si moltiplicano, ritornano i quiz e compaiono variet e talk show, mentre quelli informativi, anche se non diminuiscono, non aumentano. Si crea una situazione paradossale: le prime trasmissioni vedevano linformazione occupare il settanta percento del palinsesto, oggi, bench la televisione costituisca la fonte principale di informazione nelle zone urbane ed il telegiornale delle 19.00 sia il programma pi seguito (ha un tasso di ascolto medio del quarantasette per cento), in una giornata, sulle due reti televisive nazionali, viene trasmessa solo unora di informazione. Alcuni programmi televisivi hanno assunto la dimensione di fenomeni di costume. In questo testo mi propongo di dare una forma al percorso che la televisione cinese, e la cultura cinese in generale, stanno compiendo grazie allesame dei tre programmi di maggior successo nella prima met degli anni novanta.46 Un percorso che parte dalla difesa dellidentit del popolo cinese ed arriva alle soglie

43

Lu Xun (Zhou Shuren, 1881-1936), narratore e poeta, saggista e critico letterario, considerato Sono definiti Guerre dellOppio gli scontri bellici che tra il 1839 e il 1860 l'Inghilterra,

il padre della letteratura cinese moderna.


44

dapprima sola (prima guerra dell'oppio, 1839-1842) e poi alleata alla Francia, con l'appoggio diplomatico di Russia e Usa (seconda guerra dell'oppio 1858-1860), port avanti contro la Cina, dei Qing (Manci) per l'apertura al commercio internazionale.
45

Palazzo Imperiale progettato dal Gesuiti nel XVIII secolo e distrutto nel 1860 dalle truppe

franco-britanniche, come rappresaglia per aver catturato e maltrattato un gruppo di diplomatici e soldati britannici e francesi.
46

I dialoghi riportati nei paragrafi seguenti sono stati direttamente trascritti dalle puntate dei

serial esaminati.

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LA TELEVISIONE IN CINA

della xenofobia. Un movimento singolare che vede coincidere il massimo dellapertura economica e politica verso lestero con una pesante chiusura culturale.

La febbre televisiva ed il riproporsi dellideologia confuciano-maoista


Esempio emblematico di come si realizzi una profonda simbiosi tra televisione, sentire comune e immaginario popolare, sono alcuni serial prodotti negli anni novanta che hanno raggiunto un successo tale da fermare lattivit produttiva delle metropoli. Fabbriche, negozi, uffici sono stati costretti ad anticipare lorario di chiusura per permettere agli impiegati di seguire le vicende dei serial. I giornali hanno pubblicato articoli su articoli per riferire del serial sotto ogni aspetto, da quello di cronaca diretta sulla vita reale degli attori a quello di riflessione politica sugli aspetti estetici, sociali. Per settimane lintera nazione ha vissuto in simbiosi con i beniamini del teleschermo, al punto da non riuscire a distinguere tra finzione e realt. La lingua porta, ancora oggi, segni di questa fusione di livelli. Lo slang usato dai personaggi ha generato modi di dire che non sono scomparsi. Si sono persino venuti a creare proverbi che trovano un senso solo se si conoscono le vicende del serial, riproponendo in chiave moderna lantica abitudine di creare frasi fatte partendo da storie vere o mitiche. Gli attori, che impersonavano i cattivi, conservano sulla loro pelle i segni di questa febbre televisiva. Mentre i serial erano trasmessi, sono stati costretti a rimanere chiusi in casa, per evitare di essere offesi per strada o malmenati dal pubblico inferocito mentre pasteggiavano tranquilli in eleganti ristoranti. Ardente Desiderio (), una telenovela girata nel 1990, ancora oggi il programma su cui c stata la pi ampia rassegna stampa mai realizzata su un serial. Due ricercatori olandesi: Min Wang ed Arvind Singhal47 esaminando trenta differenti testate giornalistiche pubblicate tra la fine del 1990 e linizio del 1991, hanno riscontrato che il cento per cento di queste hanno pubblicato almeno un articolo su questa telenovela, lottanta per cento pi di due e il Giornale di Pechino (Beijing ribao) per i Cinesi di oltremare, addirittura, un articolo in otto parti. Ardente Desiderio stata la prima grande malattia televisiva a carattere epidemico che la storia della Cina ricordi. Proiettata per la prima volta a Nanchino nel novembre del 1990, dopo pochi episodi, ritrasmessi da numerose stazioni locali, divenne famosa in tutto il paese. Nel gennaio 1991 arriv negli studi della televisione centrale, dove fu replicata per tre volte.
47

Min Wang ed Arvind Singhal (1992).

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Non ci sono dati scientificamente attendibili per misurare il successo di questo serial, ma molti episodi lo attestano significativamente. Quando la Televisione di Pechino cominci a trasmetterlo giornalmente, fu tempestata da lettere che chiedevano la proiezione di pi di un episodio al giorno. Mentre Ardente Desiderio occupava i teleschermi della nazione, le strade delle grandi e delle piccole citt, del nord come del sud, rimasero deserte. Nello Hebei (provincia a Sud ovest di Pechino) un grande magazzino vendette oltre tremila televisori durante la trasmissione della telenovela. In tutto il paese ci fu un incremento delle vendite di apparecchi televisivi del trentacinque percento. Nei tre anni precedenti lincremento delle vendite era stato del cinquantasei percento. A Wuhan il sindaco fu costretto a posticipare uninterruzione derogazione di energia elettrica prevista nellorario di trasmissione di Ardente Desiderio. Il viaggio del cast a Nanchino raccolse unaccoglienza simile solo a quella attribuita al presidente Mao. Gli attori del serial visitarono le pi importanti industrie di stato. La loro foto di gruppo tra operai ed impiegati troneggia tra le foto degli eventi memorabili negli album di foto di migliaia di famiglie. E non ci furono solo fenomeni folcloristici. Secondo i rapporti degli ufficiali di polizia, sotto linflusso benefico del serial, sarebbero stati commessi meno furti. Secondo le lettere inviate ai giornali, i vicini erano tutti pi gentili, la gente si dedicava volontariamente a lavori per la comunit, anche ai pi umili come pulire i bagni pubblici. Molte donne avrebbero cominciato a comportarsi come la protagonista del serial che, senza curarsi dei problemi economici, adotta una trovatella. I quotidiani, inoltre, riportano di due vicende a loro avviso sconvolgenti. Quella avvenuta a Kaifeng dove una donna salv la vita di una neonata abbandonata e lallev aiutata da gente che, pur non conoscendola, dopo aver visto il serial, generosamente le don i soldi per le spese mediche. E quella di Xian dove unoccidentale di nome Anna adott una bambina che una vecchia signora aveva abbandonato tra le sue braccia. Ai giornalisti dichiar di aver avuto lidea guardando Ardente Desiderio. Questi gesti sono considerati anomali perch a seguito della legge, emanata negli anni ottanta, per il controllo delle nascite, che ha imposto la politica del figlio unico, rinunciare ad un figlio proprio per allevare uno abbandonato, che oltretutto una femmina, un vero atto di eroismo. Il desiderio di avere un figlio proprio che aiuti nel lavoro e continui la discendenza cos forte che il numero delle bambine abbandonate aumenta di giorno in giorno. Gli articoli e i rapporti della polizia documentano che Ardente Desiderio ha avuto un impatto sociale ed educativo notevole, ma non di minore intensit fu quello politico. Il 25 dicembre del 1990 il Wenyibao () insieme con lufficio artistico del dipartimento della propaganda organizz un dibattito sul serial a cui

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parteciparono prestigiose personalit del mondo della cultura i cui interventi sono stati poi pubblicati sul giornale nel gennaio del 1991. Nello stesso mese, inoltre, Li Ruihuan () membro dellufficio politico del PCC, presidente della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese, ricevette tutto il cast durante una cerimonia ufficiale nel prestigioso Zhong Nanhai, zona residenziale di Pechino riservata agli alti membri del partito. Nel corso di questa cerimonia Li Ruihuan dichiar:
Ardente Desiderio riuscito a suscitare clamore e simpatia in un enorme numero di persone, ha portato risultati sociali cos positivi da essere un caso raro nella storia della creazione televisiva nel nostro paese. Non solo ha arricchito la vita culturale e spirituale del popolo, ma ha anche aperto una nuova strada per la nostra creazione cinematografica e televisiva. Gli artisti, i responsabili dei dipartimenti culturali ed ideologici, i quadri dirigenti a qualunque livello devono trarre ispirazione da questo. Un serial che dipinge la vita reale e che produce una risposta sociale cos forte, deve essere diligentemente studiato e bisogna ponderare le ragioni di tale successo, in modo da comprenderne le ragioni.48

Alla fine del mese, quasi a suggello della popolarit raggiunta, intervenne il premier Li Peng in persona che conferm la dichiarazione di Li Ruihuan secondo cui il serial ha arricchito la vita spirituale dei Cinesi. In seguito, a conferma della bont politica del serial, Chen Changben ( ), produttore, stato nominato vice ministro della cultura e lo sceneggiatore Li Xiaoming () direttore del dipartimento di letteratura del centro di produzione televisiva della Televisione di Pechino. Ardente Desiderio ha coagulato intorno a s il pubblico ed i politici, riuscito, per usare un termine caro ai Cinesi, a piacere ai due vecchi: i vecchi compagni (i dirigenti del partito) e le vecchie cento famiglie (altro modo di denominare il popolo). Quando fu trasmesso per la prima volta, la Cina non si era ancora del tutto ripresa dallo shock di aver visto il proprio esercito massacrare i suoi figli nel giugno del 1989. Era divisa tra chi difendeva loperato di un partito non disposto a cedere la gestione del potere, ma pronto a permettere un arricchimento sfrenato, e chi vedeva disgregare la garanzia di una sussistenza per tutti, offerta del sistema socialista, senza avere in cambio n laccesso alla gestione politica n a quella economica del proprio paese. La considerazione di pagare per una modernizzazione che arricchiva solo pochi ha causato lappoggio della gente comune alla protesta degli studenti, pi dellesigenza di una partecipazione democratica alla vita del paese.

48

Feng Yingbing (1991).

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La televisione ha proposto diverse discussioni su questi temi. Sono stati realizzati alcuni serial che hanno trattato dei problemi della modernizzazione, delle difficolt che bisogna affrontare per modificare le abitudini preesistenti, dello strapotere dei vecchi membri del partito. Dopo il 4 giugno la linea che aveva ordinato leccidio decise di limitare questi momenti di discussione nel tentativo di assumere il controllo su un mezzo di propaganda finora gestito dallala pi liberale del partito. A partire dalla met del 89 il palinsesto venne riempito di vecchi e noiosi programmi sullesercito, da serial sulla storia della rivoluzione, e documentari sulla vita degli animali e sulle bellezze della Cina. Ardente Desiderio uno dei primi serial a ricomparire sui teleschermi e riesce l dove la propaganda ha fallito: riunisce tutti avanti ai teleschermi. Le parole di Li Ruihuan sintetizzano il motivo per cui lufficio della propaganda ne autorizza la proiezione:
Li Xiaoming [regista ed uno degli sceneggiatori di Ardente Desiderio N.d.T.] ha indicato che bisogna approfondire la critica al nichilismo nazionale. La morale tradizionale della nazione cinese merita di essere promossa, Ardente Desiderio ha fatto un buon lavoro in tal senso, ed io spero che ci sia un numero sempre maggiore di opere di questo tipo.49

Il termine nichilismo nazionale usato da Li Ruihuan si riferisce ad una serie di riflessioni che avevano avuto luogo in vari congressi tenuti in tutta la Cina.50 Queste considerazioni accademiche muovevano dalla necessit intellettuale di individuare e descrivere i motivi che avevano causato il grosso gap economico e culturale esistente tra la Cina e gli altri paesi del mondo sviluppato. Un po come era successo dopo le Guerre dellOppio, che avevano frantumato lisolamento della Cina e fatto a pezzi il prestigio internazionale e nazionale dellimpero cinese, gli intellettuali cinesi, dopo i dieci anni della Rivoluzione Culturale e la successiva apertura alloccidente, hanno cercato le cause degli eccessi del fanatismo politico del passato e dellarretratezza presente nella loro nazione. Le risposte sono state molteplici, ed un gruppo abbastanza folto, composto soprattutto di Cinesi di oltremare o di Taiwan 51 arrivato ad accusare la cultura tradizionale cinese di essere la causa del mancato progresso del paese, nonch di una certa barbarie del popolo cinese. Idea comune a tutti questi studiosi che il Confucianesimo, base della cultura tradizionale, abbia educato alla subordinazione del singolo ad una

49 50

Renmin ribao (), 1991, 1, 9. Tra questi i pi importanti sono un forum sulla storia culturale cinese che si tenne nel 1982 a

Shanghai, la conferenza sulla storia della cultura cinese moderna tenutasi nellagosto 1984 ed, infine, il primo forum internazionale sulla cultura cinese tenutosi a Shanghai nel gennaio 1986.
51

Come Song Longji e Bo Yang.

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precisa gerarchia familiare ed infine allo Stato inteso come la famiglia suprema. Questa educazione avrebbe portato alla repressione dellautonomia del pensiero impedendo la formazione di un Io morale diverso dal conformismo meccanico. Portatori attivi di queste idee millenarie sarebbero i riti, sopravvissuti persino allondata iconoclasta della Rivoluzione Culturale, i quali di fatto sono una formula per imporre un ordine di dominio sul popolo ed irretire qualunque capacit di sviluppo di una coscienza individuale. Il popolo cinese, di conseguenza, sarebbe composto da elementi capaci di rapportarsi alla realt solo in base a regole gi codificate, ed incapaci, di conseguenza, di comportarsi correttamente in assenza di queste regole, in tutte le situazioni non previste dal codice. Unica conclusione logica di questo ragionamento la necessit di eliminare i vecchi riti, di farla finita con la vecchia moralit confuciana e con la morale tradizionale in cui oggi si riconosce il carattere nazionale. Questa iconoclastia ha fatto denominare tale corrente di pensiero nichilismo nazionale. La riflessione politica cinese giunta molte volte, sia pure partendo da considerazioni diverse, alla conclusione che per avere un paese nuovo fosse necessario rompere i ponti con il passato. Liconoclastia del movimento comunista cinese ha avuto momenti anche violenti. Perci in una prima fase queste riflessioni non furono contestate dal partito, ed ottennero anche lappoggio politico necessario a raggiungere la sponda televisiva. Nel 1988, infatti, la discussione accademica, grazie ad un documentario in sei puntate della televisione di stato, dal titolo He Shang ( - Trenodia del Fiume Giallo), riusc anche a superare i limiti dei convegni intellettuali e a coinvolgere il grande pubblico. Lavoro a pi mani diretto da Xia Jun, un giovane laureato dellIstituto dArte Radio Televisiva di Pechino, He shang venne concepito come unopera che raccogliesse lapporto di intellettuali estranei al mondo televisivo. Il loro contributo artistico e culturale ha aiutato il regista a sfruttare, al meglio, le capacit espressive della televisione. Creando, come dice Perry Link:
a great parable on the past, present, and future, suggesting that China must emerge from the constrained, inward focus of yellow river civilisation and lead out into the open Azure Ocean Civilisation.52

In ogni episodio la valenza espressiva dellimmagine e quella emblematica della parola trovano un equilibrio dai forti connotati polemici evidente gi dalla stessa copertina del documentario dove compare il Fiume Giallo, nel suo snodarsi tortuoso, con su la scritta He Shang, titolo del documentario, che letteralmente

52

Perry Link (1984).

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significa Trenodia del Fiume Giallo. Il titolo offre due interpretazioni: pu significare canto funebre per il Fiume Giallo, ed in questo caso implica la morte della civilt del Fiume Giallo,53 o canto funebre del Fiume Giallo per la morte un gruppo di giovani che nel tentativo di essere i primi a discendere le rapide da cui nasce il Fiume Giallo, persero la vita. Le prime scene del programma sono dedicate proprio a questa sfortunata spedizione sportiva di giovani cinesi. Filo conduttore dei diversi episodi, i percorso del fiume verso il mare. Durante il tragitto vengono messi in discussione tutti simboli del potere imperiale, fino al suo sbocco sulloceano che rappresenta lapertura al mondo. Tutto il documentario, nel suo dispiegarsi, diventa una metafora sullinevitabilit per la Cina, di uscire dai suoi limiti e superare le sue chiusure, per vincere la sfida lanciata dalla modernizzazione. Dopo la rivolta di Tiananmen questo documentario fu aspramente criticato. Non perch sollecitava lapertura verso loccidente, ma perch al nuovo potere sorto dai fumi del massacro, lideologia che He Shang contestava era diventata necessaria. Divent sempre pi difficile per Deng Xiaoping ed i suoi seguaci mantenere il favore della gente, dal momento che la corruzione si era espansa ad ogni livello tra i politici (anche il figlio di Deng stato coinvolto in un caso di corruzione) e che le cellule del partito avevano ormai perso di autorit. Mantenere il consenso unalchimia complessa. Deng non poteva contare sul fascino di eroe rivoluzionario come aveva fatto Mao Zedong. La sua luminosit era stata offuscata dalle numerose cadute di autorit da lui subite negli anni, tanto paradossali da essere diventate spunto per questa nota barzelletta:
Tre intellettuali si incontrano in un campo di lavoro. Il primo chiede al secondo: tu perch sei qui? Ed il secondo risponde: perch ero a favore di Deng Xiaoping, e tu?. Io perch ero contro Deng Xiaoping. Insieme poi rivolgono la stessa domanda al terzo che risponde: io sono Deng Xiaoping.

Non poteva neppure sfruttare al massimo leredit politica lasciatagli dal Grande Timoniere perch la sua politica lo allontanava troppo dal suo predecessore. Non gli era neppure possibile rompere del tutto con leredit lasciatagli, allora la utilizz trasferendola allinterno di unideologia giorno per giorno sempre pi simile a quella confuciana. Quanto pi la sua politica crea malessere economico e dissenso politico, tanto pi il maoismo diventa confucianesimo, anche se vi si evita qualunque riferimento diretto. Da qui nasce lesigenza di difendere il carattere cinese messo in crisi da diversi saggisti alla fine degli anni ottanta. Ardente Desiderio fu la risposta alle affermazioni nichiliste di He Shang. Partendo dalle premesse ideologiche che avevano portato a mettere in discussione il carattere

53

Stephen Field (1992), p. 5.

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nazionale cinese, riusc a riaffermare la validit della morale, dellideologia contestata. Allinterno della struttura di una telenovela fu sviluppato il teorema che gli ideali tradizionali, un misto di sopravvivenze confuciane e morale socialista, sono la chiave per avere una modernizzazione dal volto umano. Al centro di questa rivalutazione c la famiglia intesa come unistituzione fortemente gerarchizzata al suo interno, dove il rispetto dellautorit del pi anziano e dei vincoli di parentela sono la base della bont dei personaggi del serial. Tutti i dolori, le sofferenze patite durante lo svolgimento della vicenda sono causate dal non rispetto di questi valori. I cattivi sono due fratelli intellettuali, figli di un alto quadro del partito, che sono vissuti negli agi di una casa alloccidentale ed hanno frequentato scuole prestigiose dove hanno appreso la cultura scientifica occidentale. Sicuri e pieni di s sono convinti che il futuro riservi loro una vita piena di soddisfazioni ed una carriera ricca di onori. La Rivoluzione Culturale stravolge i loro sogni: il padre viene destituito e lintera famiglia perde i vecchi privilegi. Da questa variazione del corso della Storia comincia la vicenda della telenovela. Una delle caratteristiche dei serial cinesi che a creare lordine ed il disordine di quei puzzle che sono gli intrecci delle varie storie, sono le vicende politiche che realmente hanno stravolto la Cina degli ultimi venti anni. Mentre le telenovela sudamericane cominciano con un grande amore sconvolto da un grande dramma, Ardente Desiderio comincia con laffresco della Cina sconvolta dalla Rivoluzione Culturale. La scelta di far partire da qui la rivalutazione del carattere cinese non casuale. Fuori della Cina esistono idee confuse su cosa sia realmente successo in quegli anni. Grava su questignoranza il velo nero steso dalla chiusura verso lestero della Cina e dallabilit dei diplomatici cinesi, capaci persino di far credere ad un gruppo di stranieri alloggiati in un albergo a poca distanza da piazza Tiananmen, che unimponente manifestazione di sostegno alla caduta della Banda dei Quattro fosse la scena di un film. Ci che realmente successo in quegli anni emerso allattenzione mondiale solo dopo larresto della Banda dei Quattro, quando la nuova politica ha restituito alla letteratura la possibilit di raccontare. Un numero enorme di piccoli e grandi scrittori ha cominciato a descrivere quel periodo, a ricordare le innumerevoli sofferenze patite, per evitare che in futuro potessero ripetersi simili orrori, ma anche semplicemente per rimuovere i traumi subiti parlandone. Queste migliaia di racconti hanno infranto il grigio candore delle descrizioni della Cina. Il carattere generale ed onnicomprensivo delle azioni narrate dalla letteratura e dal cinema rende difficile pensare che da qualche parte di Pechino qualcuno possa aver vissuto la sua vita non coinvolto in questa kermesse di violenza e follia. In

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Ardente Desiderio, per, la Rivoluzione Culturale perde i suoi connotati di violenza, si trasforma in destino avverso esattamente come un terremoto, unamnesia o una cattiva suocera nelle telenovela brasiliane. Non stata la ricerca di una motivazione verosimile per lo svolgimento della storia a far collocare nella Rivoluzione Culturale linizio della vicenda, ma il desiderio di far cominciare da l lopera di lode del carattere cinese. Una certa letteratura degli anni ottanta e novanta ci parla di una Rivoluzione Culturale in cui le relazioni tra la gente erano piene di diffidenza, di sospetto. Quasi tutti erano pronti a tradire pur di evitare di essere anche solo collegati a controrivoluzionari. Cos i figli denunciavano i genitori, i vicini erano sempre pronti a controllarsi lun laltro, i passanti prendevano a calci corpi, raggomitolati agli angoli delle strade, con le teste rapate a met come marchio di colpevolezza. Questa violenza, come abbiamo gi visto, ha indotto alcuni intellettuali a mettere in discussione lessenza stessa dellesser cinese. Li Xiaoming,54 invece, per sostenere la naturale bont dellesser cinese crea in Ardente Desiderio una realt falsamente vera in cui sono tutti pronti ad aiutarsi. Nessuno ha mai parole di condanna nei confronti degli spregevoli intellettuali. La Rivoluzione Culturale il destino fa incontrare un giovane rampollo di una famiglia di intellettuali ed una dolce operaia il cui sogno di raggiungere una cultura universitaria stato infranto dalla necessit di mandare avanti la famiglia. Il giovane distrutto perch costretto ad interrompere gli studi, ad andare a lavorare in fabbrica, a lasciare la sua lussuosa villa e a vivere nei quartieri poveri in una casa che considera una cuccia per cani! Il che fa s che io sia un figlio di un cane, ma che esattamente come la casa dove la giovane operaia ha sempre vissuto. Lei ha avuto una vita costellata da povert e disgrazie. Ha dovuto cominciare a lavorare da ragazzina dopo la morte del padre, ed ora caposquadra nella fabbrica dove assegnato il povero ex privilegiato. I due non si amano, n si ameranno mai. Si sposano perch lei buona e vuole aiutare lo sfortunato ragazzo incapace di vivere da solo, e soprattutto perch ha promesso alla madre di lui, in punto di morte, che avrebbe aiutato il figlio. Il matrimonio serve ad evitare al giovane laureato unassegnazione di lavoro nelle campagne dello Hebei. La vita della sfortunata protagonista come un giunco che si piega al vento della storia senza spezzarsi, rimanendo saldo nel rispetto dei valori tradizionali e tra tutti soprattutto nel rispetto della famiglia. Non a caso recita un proverbio:
Tutti vogliono Huifang come nuora e Song Dacheng come genero.

54

Regista ed uno degli sceneggiatori del serial.

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Liu Huifang () il nome della protagonista della telenovela. Lei si sposa per rispettare una promessa, adotta una bambina perch i bimbi hanno bisogno di una madre; perde un figlio e la possibilit di presentarsi agli esami di accesso alluniversit, quando dopo il 78 si riaprirono i termini per le ammissioni, perch, su ordine del marito, va a prendere a scuola i figli anche se sta male ed abortisce; viene abbandonata dal marito quando questi ritorna a coprire posti di prestigio nellambito accademico; lascia il suo unico figlio al nonno paterno perch lunico nipote che il vecchio ha; per stare accanto alla figlia adottiva, che lex marito rifiuta anche di vedere, lascia il lavoro ed, infine, finisce sulla sedia a rotelle per salvare la figlia che, dopo aver scoperto la sua vera identit, andr a vivere con sua madre naturale. Huifang non pu sposare luomo che ama, non pu andare alluniversit, non avr mai un figlio vicino a lei. Questi rimarranno i suoi ardenti, ma insoddisfatti, desideri. Song Dacheng () il suo alter ego maschile. Lui la ama, ma dopo il matrimonio di lei accetter suo marito, e li aiuter sempre, cos come aiuter la madre e la figlia di Huifang. Il cattivo stato chiamato, dagli sceneggiatori pechinesi, Wang Husheng () che vuol dire nato a Shanghai. Lui segue in ogni azione i dettami del suo egoismo. Chiede in moglie Huifang dopo aver letto che la politica di Salire sulle montagne e scendere nelle campagne55 sarebbe stata seguita anche nellassegnazione del lavoro ai giovani laureati, a meno che non fossero sposati con persone che lavoravano a Pechino. Quando, finita la Rivoluzione Culturale, vedr riconosciuti i suoi meriti accademici, non esiter a sbatterla fuori di casa, a sottrarle lunico figlio avuto da lei ed a farla morire di fame. Spiega al padre:
Felicit?! E forse felicit che lamore di una donna cresca frammentandosi ogni giorno? E forse felicit stare per sempre con lei e come il popolino fare il funzionario mediocre?

Come in ogni telenovela che si rispetti la pi crudele di tutti una donna: la sorella di Husheng. Valente medico di uno degli ospedali maggiori di Pechino, ha avuto, di nascosto da tutti, una figlia dalluomo che ama, ma che non ha potuto sposare perch condannato ai campi di lavoro per aver espresso una nota di dissenso nei confronti del partito. Quando lui scopre di aver avuto una figlia, tenta di fuggire con la bambina, per evitare che anche la dottoressa venga perseguitata perch legata a un controrivoluzionario. Durante la fuga viene arrestato da alcune guardie rosse ed costretto ad abbandonare la bambina, che per fortuite

55

Nel 1970 si cominci a seguire la politica di assegnare lavori mandando laureati nelle

campagne povere della Cina, a svolgere compiti che non avevano nulla a che vedere con la specializzazione e la laurea.

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coincidenze viene adottata dalla protagonista femminile del serial. La giovane dottoressa non si riprender mai dallo shock di aver perso luomo che ama e sua figlia. Queste vicende hanno demolito valori gi corrosi dai suoi studi occidentalizzanti. Lei cattiva perch non porta il rispetto sancito dai riti verso la moglie del fratello, ma, al contrario, dura ed acida nei suoi confronti e cospira perch il fratello lasci la moglie. cos piena di s e diffidente da dire ad unamica:
Come sei ingenua, Liu Huifang [la protagonista femminile ndt] sarebbe una santarellina? Io credo che pap non sia un controrivoluzionario ed anche Huifang lo sa. Il problema di pap un giorno sar risolto ed operai e contadini ne trarranno il vantaggio maggiore. [] Questa Liu Huifang proprio brava, confonde Husheng [il protagonista maschile ndt] ogni giorno di pi, popolana! [] sei davvero troppo semplice! Io non avrei unalta opinione delle ragazze cresciute nei vicoli.

O al fratello:
- Obiettivamente tu sei un figlio di cane, il discendente di una delle cinque specie nere, lei invece della classe dirigente. - Io non sono come te che quando pap era un funzionario rivoluzionario ti pavoneggiavi e quando diventato un controrivoluzionario ti butti gi di diecimila metri, Huifang uguale a me - Che candido! Il mio buon fratello, ha proprio un buon cuore, quando operai e capitalisti mangeranno da ununica pentola ti sveglier.

Il brutto carattere di questo personaggio peggiora ancora quando ritorna ad avere il prestigio di una volta. Questo causa innumerevoli sofferenze. Tornata a vivere con il fratello ed il padre nella ricca casa di un tempo, butta fuori casa cognata e la nipote, che lei ignora essere la figlia di cui lei ha perso le tracce durante la Rivoluzione Culturale. Proibisce a suo nipote di vedere la sorella adottiva e questo causa la paralisi della bimba, che una sera, per fuggire da casa del padre prima che la zia ritorni, cade in un fossato. Rifiuta di aiutare la cognata a prendersi cura della bimba paralitica e lascia che soffra la fame, finch, dopo quaranta puntate di sofferenze e pianti, non scopre che sua nipote in realt sua figlia. In altre parole se lei e suo fratello avessero rispettato la morale tradizionale avrebbero evitato inutili sofferenze al sangue del loro sangue, cos come il rispetto degli antichi valori aveva evitato loro sofferenze pi atroci durante la Rivoluzione Culturale. Il crudele intellettuale peggio della Rivoluzione Culturale. Il suo comportamento causa di sofferenze fisiche e spirituali, mentre nessuno dei personaggi subisce sofferenze paragonabili a quelle che raccontano di aver sofferto in realt i Cinesi.

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Eppure alcuni personaggi vengono perseguitati. Il vecchio padre, fedele comunista, accusato di essere di destra perch ha studiato negli Stati Uniti dAmerica. Il fidanzato della dottoressa viene mandato ai campi di lavoro grazie alla delazione del suo pi caro amico. In pi parti si assiste a scene di persecuzione degli esponenti di destra, ma queste sono quasi prive di violenza. Ecco, per esempio, come descritta nella sceneggiatura la scena in cui gli attivisti della Rivoluzione Culturale vanno ad arrestare il fidanzato della dottoressa.
(Esterno. Corridoio del dormitorio dove alloggia Luo Gang [uomo amato dalla dottoressa] appena tornato a Pechino) Tre o quattro uomini con della fasce rosse intorno al braccio salgono le scale correndo e confluiscono verso la casa , aprono la porta ed entrano. (Scena seguente) Gli uomini con la fascia rossa intorno al braccio sfasciano la porta ed entrano. - E fuggito?- il grasso caposquadra prende dal tavolo la foto incorniciata e la guarda un po - Che romantico, e sbatte la cornice sul tavolo. Un altro tizio alto e magro fa suonare un disco: Qui ci sono troppi affari feudali, revisionisti e capitalisti. Mentre parla getta con violenza il disco a terra. Il Grasso: Ehi, il tipo non pu scappare. Andiamo, lasciamogli qui lordine di cattura in regalo.
56

Pi brutali sono quelli che vanno a perquisire la casa dellex dirigente del partito:
Chi vi ha fatti entrare? fuori! Guarda un po ci vuole il biglietto di ingresso? Delinquenti! Togliti di mezzo [I giovani salgono le scale dando calci e prendendo a schiaffi]. Volete che tutti i vicini vengano a vedere, a vedere ci che voi fate sotto la luce del sole? E voi vi comportate forse come membri del comitato rivoluzionario? Stare qui a tirarla per le lunghe con questa specie di reazionari non serve. Andiamo! Oggi vi risparmiamo! Vi dico: questa casa gi stata confiscata, entro dieci giorni dovete trasferirvi e sparire, se non vi sarete trasferiti per allora, non sar colpa nostra se dovremo adottare azioni rivoluzionarie.

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una fotografia che ritrae la dottoressa ed il fidanzato abbracciati.

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Laggressivit in queste immagini solo nelle parole arroganti, nel serial non si assiste mai a scene violente e se per tutta la durata della storia i protagonisti si riferiscono al periodo della Rivoluzione Culturale come a qualcosa che ha trasformato e rovinato la loro vita, alludono a vicende personali, del tutto indipendenti dalle persecuzioni politiche, che hanno avuto luogo in quegli anni. Alcuni intellettuali si sono sentiti offesi da questa descrizione. Il famoso cantante Chen Gang ha espresso in un articolo pubblicato dal Xinwenhua bao di Changchun una constatazione che molti condividono:
Tutti coloro che hanno una minima conoscenza della storia sanno che durante quel pauroso disastro, a subire i colpi pi forti, a sopportare le maggiori difficolt non furono altri che gli intellettuali [] Se in quegli anni fosse apparso lo spirito protettivo di Huifang e di Song Dacheng, come si sarebbe potuto non provare un sentimento di riconoscenza, ed invece rimanere immersi tutto il tempo nella gelosia e nelle provocazioni, destando un clamore tale da ribaltare cielo e terra per piccole cose? Io ricordo con chiarezza le crudelt subite con violenza nella scuola di musica di Shanghai durante la Rivoluzione Culturale professori che si suicidavano, il direttore dellistituto che fu reso sordo versandogli lacqua bollente nelle orecchie, [...] Ci che io desidero ardentemente che presto ci sia un buon film che dia una rappresentazione vera e imparziale del difficile percorso degli intellettuali cinesi che hanno rinnovato la Cina.57

In Ardente Desiderio scene come quelle descritte da Chen Gang non hanno senso di esistere. Il rispetto della famiglia rispetto per laltro, al punto che il buon Song Dacheng, ex fidanzato abbandonato dallamata perch lei sposa il povero intellettuale caduto in disgrazia, arriva persino ad opporsi a sedute di critiche contro il rivale damore e lo difende contro il suo capo. Non solo una famiglia dalla buonissima origine sociale decide per bont di legarsi ad un elemento di destra, ma tutti si prodigano per evitare che il povero laureato venga mandato fuori Pechino, una compromissione fortissima con il figlio di un eminente nemico di classe. Il vero pericolo, quello che potrebbe minare lordine e larmonia non il fanatismo ideologico, sconosciuto a tutti i Song Dacheng ed i Liu Huifang della Cina, ma loccidente ed il suo culto per il denaro. Se durante la Rivoluzione Culturale gli operai e intellettuali erano pi o meno classificabili i primi come buoni ed i secondi come cattivi, con larrivo al potere di Deng Xiaoping le cose cambiano. La fine della Rivoluzione Culturale vissuta da tutti come un momento di apertura verso un mondo nuovo. C chi tenta di entrare alluniversit, e chi apre sue iniziative commerciali, grazie alle quali riesce a condurre un tipo di vita sempre

57

Xinwenhua bao (), 25 febbraio 1991 .

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pi simile a quella dei fortunati intellettuali. Alcuni dei personaggi pi giovani tornati dalle campagne alla fine della Rivoluzione Culturale, fanno soldi mettendosi a commerciare. La pi cara amica della protagonista, che era stata sospesa per alcuni mesi dal lavoro, apre un negozietto di vestiti e subito si arricchisce. Quando le proporranno di tornare in fabbrica lei rifiuta, come a dire che la classe operaia in Cina ormai non davvero pi in paradiso. Il lusso, per, porta con se la cattiveria, il denaro incrina la solidariet esistente prima. Qualcuno si lascia prendere dalla frenesia dellarricchimento, fino a diventare insensibile verso le sofferenze altrui, qualcun altro percorre le cosiddette strade grigie, territorio in bilico tra lillegalit e la legalit, e per guadagnare di pi non esita ad imbrogliare anche gli amici di un tempo. I giovani perdono il rispetto verso i genitori, diventano infelici e litigiosi persi nella ricerca del vestito elegante, delle nuove discoteche e di libri tipo Armony. Lintellettuale riacquista il suo prestigio accademico, scrive saggi sulla necessit delle quattro modernizzazioni, 58 ed abbandona la moglie. Anche in fabbrica cambiano le cose. Il vecchio caposquadra, nominato direttore della fabbrica, lancia nuove idee su una gestione pi moderna delle industrie che valuti il ruolo della managerialit e rimane coinvolto in una truffa ai danni dello stato. Il vecchio binomio intellettuale uguale cattivo si trasforma in ricco uguale cattivo, tranne che per Song Dacheng e Liu Huifang che, anche nel nuovo periodo, rimangono fedeli a loro stessi, aiutano tutti e riescono a lavorare per il benessere della nazione. A portare il paese verso la modernit non lintellettuale che, chiuso nel suo studio, si limita a scrivere saggi elogiativi, ma il vecchio capo operaio che, come spiega in questo dialogo, realizza la modernizzazione riuscendo a cogliere la continuit nascosta dietro le sigle:
- Manager? Ma come, Dacheng, ti sei messo anche a fare il commerciante? - Ma quale commercio? La struttura della fabbrica cambiata, lavoriamo in collaborazione con un altra impresa italiana ed io non mi chiamo pi capofabbrica ma manager.

Se loccidentalizzazione, la perdita dei vecchi valori solo un danno, comunque innegabile che laiuto alla modernizzazione offerto dai paesi stranieri sentito come necessario. La dottoressa, sorella del protagonista e madre della bimba persa durante la Rivoluzione Culturale, riesce ad operare la figlia solo dopo un viaggio, nei paesi dellest europeo e poi negli Stati Uniti dAmerica, dove impara tecniche operatorie nuove. La fabbrica viene modernizzata grazie alla

58

Questespressione indica la politica di modernizzazione dellagricoltura, dellindustria, della

difesa, delle scienze e della tecnologia che seguita dallattuale gruppo dirigente.

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collaborazione con unimpresa italiana e i dirigenti progettano un viaggio in Spagna per linformatizzazione dellindustria. Questa la faccia positiva del rapporto con loccidente, ma per non sbagliare bisogna, come si diceva a fine ottocento, usare loccidente come mezzo, ma loriente come anima. Bisogna imparare le tecniche senza farsi corrodere dallacido ideologico delloccidente. La modernizzazione ha lasciato aperti non pochi problemi. Negli ospedali mancano le apparecchiature necessarie, il che rende difficili interventi che allestero sono facili, la scarsit di capitali non permette la realizzazione di alcuni progetti ambiziosi nelle imprese statali. La proliferazione di imprese private rende difficile il controllo di quelle illegali e facili gli imbrogli. Inoltre la carenza del sistema educativo, rovinato dagli anni rivoluzionari, quando operai i contadini occupavano cattedre universitarie senza la minima competenza, ha reso impossibile specializzarsi senza andare allestero. Non a caso alla fine del serial il figlio della protagonista, nipote del dirigente comunista perseguitato durante la Rivoluzione Culturale per i suoi passati viaggi negli Usa, deve partire per gli Stati Uniti dAmerica come gi aveva fatto il nonno, per andare a perfezionare la sua tecnica di pianista. Eppure se non si devia dai valori tradizionali, la Cina diventer un paese dove tutti sono ricchi. Il serial percorso da una grande enfasi per il benessere portato dalla nuova linea economica, una modernizzazione che non cambia lessenza della natura del buon cinese. Ardente Desiderio, ideata dal direttore aggiunto del centro della produzione televisiva aperto a Pechino nel 1988 Zheng Xiaolong () e dal capo editore letterario Li Xiaoming (), deve la sua storia alle idee di due noti scrittori Wang Shuo () e Zheng Wanlong () che collaborarono alle fasi iniziali del progetto. Questi due romanzieri godono di una grande popolarit in Cina, anche se per motivazioni profondamente diverse. Wang Shuo autore di numerosi bestseller, il pi importante autore di quella che potremmo definire una letteratura popolare. stato il primo scrittore cinese capace di vivere con i proventi dei suoi libri. Ha un suo preciso pubblico, composto prevalentemente, ma non esclusivamente, da giovani, che condividono il suo modo di ironizzare su ogni aspetto della vita, di prendere in giro tutto e tutti, anche se stessi. Oltre ad essere un romanziere dal linguaggio fresco e corroso dalla vita quotidiana con tutte le sue stratificazioni storiche, un mago del marketing. A partire dalla prima met degli anni ottanta e per tutti gli ani novanta ha fatto di tutto. Oltre ad aver scritto tre romanzi lunghi, ventuno brevi, ha sceneggiato sette film, ha partecipato alla realizzazione di cinque serial televisivi, tre dei quali sono stati sceneggiati direttamente da lui, ha scritto canzonette, fatto lattore, ed infine diretto un film dal titolo Pap che, nel 1996, stato bloccato dalla censura. Wang Shuo non solo uno scrittore, un fenomeno, che lascia profonde tracce nella produzione televisiva.

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Diversa la fortuna di Zheng Wanlong, autore molto pi amato dai critici e dagli intellettuali che dalla gente comune, noto per una serie di racconti pubblicati sotto il titolo di Racconti esotici dalle campagne lontane, un affresco delle tensioni generate dal conflitto tra sessualit, ed etnicit, dal senso di estraniamento rispetto alla propria cultura. La sua una scrittura profonda proiettata alla ricerca delle radici proprie e della propria nazione tra le strane lande abitate dalle minoranze tibetane, dove Zheng era vissuto durante la Rivoluzione Culturale. Entrambi questi due scrittori sono stati virtualmente presenti sulla piazza Tianan men. Zheng stato pi volte interrogato dalla polizia perch considerato un attivista del movimento. Accomunati da una visione lucida di quello che piace alla gente, quando suggeriscono soggetto e temi per il serial, prendono subito le distanze da qualsiasi velleit politica e non. Un serial , per loro, qualcosa che deve piacere, e per piacere bisogna accontentare il gusto della gente. Zheng spiega alla giornalista Zha Jianying59:
Zheng: We molded a character first from a simple idea, then added flesh and blood to it, until it looked like a real-life character.

E Wang Shuo in modo pi sfacciato:


It means we tortured all these characters, making each and every one suffer. We made sure all the good guys had a heart of gold, but we made them as unlucky as possible; and the bad guys are bad as you can imagine thats the sure way to make a good drama.

In termini cinesi questa si chiama larte di far rivivere la vita (), noi diremmo che tutti i personaggi sono fortemente tipizzati, dipinti in modo da calcare allestremo le loro caratteristiche, senza nulla lasciare allambiguo, allindefinito. Vista da queste angolazioni sono ben chiare la motivazioni che hanno indotto gli uffici della propaganda a fare di questopera un modello per la produzione televisiva, meno chiari i motivi di successo di pubblico. Quasi tutte le centinaia di articoli pubblicati su Ardente Desiderio insistono sul fatto che questo serial abbia risposto alla sete di verit del popolo cinese. Ma guardando questa rappresentazione cos edulcorata della realt, viene spontaneo chiedersi di quale verit si tratti. Chi guarda le telenovela finisce con il riconoscersi nella storia, con laccettare le cose che accadono come se fossero vere e con il sostenere le opinioni dei personaggi positivi. Allassidua spettatrice di una telenovela brasiliana non sorge alcun dubbio

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Zha Jianying (1995), p. 39.

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sul fatto che Dio punir i cattivi e premier i buoni, che lamore trionfer su tutto e che i genitori vanno rispettati perch sono i soli a volere davvero il tuo bene. Vista in questa angolazione laffermazione che Ardente Desiderio abbia soddisfatto lesigenza di sincerit della gente suona in un altro modo. Questo serial ha dato una precisa riorganizzazione alla storia degli ultimi anni, che fa emergere dei precisi valori su altri e linnata bont dei Cinesi su tutti. Questo ci che gli spettatori riconosceranno come verit. Le ragioni del successo - in termini di audience e di gradimento - di un programma televisivo vanno individuate, infatti, nella sua consumabilit, ovverosia nella capacit da un lato, di ottimizzare - rispetto al mezzo - i tempi di fruizione e i ritmi dellazione, e dallaltro, nellutilizzazione di quadri di riferimento dellazione largamente condivisi dal pubblico. I quadri di riferimento di Ardente Desiderio sono individuabili nel costante riferimento alle virt confuciane e alla mitologia maoista. I dipartimenti di propaganda, talvolta, hanno tentato di lanciare campagne politiche con laiuto del pantheon maoista. Sin dai primi anni della rivoluzione maoista sono state create delle figure a met tra legenda e realt che la propaganda ha spesso usato come modelli da additare. Spesso erano persone reali, che avevano compiuto solo gesti coraggiosi, a cui erano attribuite azioni eroiche, come il soldato Lei Feng,60 morto nel 1962, che per la mitologia popolare ha salvato migliaia di vite superando pericoli incredibili per la salvezza di persone che neppure conosceva. Con Ardente Desiderio, per la prima volta, capita il contrario: un personaggio fittizio diventa un modello. Per un anno in molti articoli campeggia lo slogan: Impariamo da Liu Huifang (). Huifang ama troppo gli altri e neanche un po se stessa, sa che avere soldi una buona cosa, ma con i soldi non si pu fare tutto, ci sono cose che i soldi non possono comprare. Si sacrifica per chi le sta intorno, perch non egoista, non si lasciata traviare n dallondata iconoclasta della Rivoluzione Culturale, n dalla corrosione di valori del consumismo degli anni ottanta. Con lei non si cerca di riproporre una figura che elogi la fedelt al partito, come si era fatto con Lei Feng, ma che recuperi quei valori tradizionali su cui il partito si basato nella sua elaborazione di una morale socialista. Huifang esalta le virt tradizionali, opposte allinquinamento spirituale occidentale del crudele marito.

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Lei Feng un personaggio che fa parte del panteon degli eroi della rivoluzione. Povero

soldato morto nel 1962 noto per la sua totale obbedienza al partito ed al presidente Mao, per i suoi atti di eroismo e per la sua bont che anteponeva la salvezza degli altri alla sua, nel 1989 viene riproposto alla giovent traviata degli anni ottanta, nel tentativo di far recuperare credito al partito.

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Il successo di questo serial confermerebbe la capacit di fondere volont del partito ed esigenze del pubblico. In realt bisogna tenere conto che a determinare il successo intervengono molti fattori. Secondo alcuni studi, per esempio, nella Cina degli anni novanta, dove cera al massimo un televisore per famiglia, la scelta dei programmi spetta ai pi anziani, e non inverosimile che Ardente Desiderio abbia riscosso successo soprattutto tra quei Cinesi che sono stati nutriti dallideologia politica degli anni cinquanta e sessanta. Non bisogna poi dimenticare che questo serial rappresenta il primo momento di riflessione sulla propria storia. Nessuno pu riconoscersi in nessuno dei personaggi principali, ma tutti riconoscono quella vicenda come una storia possibile perch il background storico molto verosimile.

Storie di una redazione: Microcosmo della Cina degli Anni 90


Solo due anni dopo la trasmissione di Ardente Desiderio un nuovo serial batte tutti i record di ascolto e diventa una pietra miliare della storia della produzione televisiva cinese. un telefilm che in venticinque puntate affresca la Cina degli anni novanta, dal titolo Storie di una redazione (). Le storie narrate da questi telefilm ruotano intorno a sei redattori della rivista Bussola del mondo (). La migliore descrizione di questi personaggi la danno gli sceneggiatori nella riunione in cui progettano la serie:
Parliamo dei redattori disse, prendendo appunti, Zhu Xiaoping I pi importanti devono essere una coppia di redattori, un uomo ed una donna, non sposati. Luomo un tipo come noi, sveglio, con la parola sempre pronta, pieno di ardore, (....), appena non fai attenzione ti mette nel sacco; la donna raffinata, le piace comportarsi con stile. I due lavorano in stretta collaborazione, hanno un rapporto sentimentale un po ambiguo, comunque non hanno smesso di incontrare pretendenti che altri presentano loro. Ci deve essere anche una coppia di redattori anziani, uno uomo, di cinquantanni, per mezza vita stato tuttaltro che temerario, ha evitato ogni movimento politico, le condizioni di vita a casa sua non sono particolarmente buone, coscienzioso nel lavoro, e sa far fronte ad ogni situazione da solo; laltra una redattrice di un po meno di cinquantanni, il marito un pezzo grosso, lei tuttuno con il partito, non teme confronti nella sua adesione al socialismo (...). Ci manca qualcuno nel vigore degli anni, duttile, trasformista. Deve esserci un redattore cos che procacci pubblicit alla redazione, abile nellaumentare gli introiti, ai suoi occhi i soldi non sono tutto, ma senza soldi nulla si pu.

La televisione di massa Bene, bene. Ci deve essere uno cos. Ma ci deve essere un redattore capo, non pu esserci un gruppo privo del suo capo.61

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I sei personaggi nel loro insieme rappresentano un microcosmo costruito come un sistema (morale) isolato, che al suo interno contiene posizioni morali di segno inverso, equamente divise e pertanto in equilibrio. Diversi sottosistemi opposti tra loro che, nel piccolo, ritraggono le varie posizioni che i Cinesi oggi assumono verso la vita. Era la prima volta che gli spettatori ritrovavano se stessi nelle immagini di un serial. In Ardente Desiderio avevano rivisto parte della loro storia, ora vi si vedono riflessi. Con questo serial la televisione diventa uno specchio, certo un po convesso, in cui guardare per riconoscersi. Un antica storia cinese racconta che un bellissimo principe alla domanda su che cosa provasse guardandosi allo specchio rispose:
Se usi il bronzo come specchio puoi aggiustarti i capelli, ma se usi luomo come specchio puoi migliorare te stesso.

Quale modo migliore, per usare luomo come specchio, del fare televisione? Negli anni novanta la Cina velocemente passata dalluniformit, che aveva il suo corrispettivo estetico nel grigio della casacca maoista, a una variet di visioni di vita, di pensiero diverse tra loro quanto i colori degli sgargianti vestiti di seta che indossano le donne cinesi oggi. In questo serial, per la prima volta, si ritrovano molti dei tanti colori dellarcobaleno Cina. Nei due giovani si rispecchia quella generazione disillusa che, tornata dalle campagne in citt priva di unistruzione, stata capace di costruirsi un futuro approfittando, con scaltrezza, del nuovo spazio offerto alla libera iniziativa dalla nuova politica economica. riuscita ad arricchirsi nelle citt, dove la vita sempre I sei redattori di storie di una redazione pi cara e gli spazi lasciati liberi allimprenditoria privata sono diventati luoghi di un capitalismo selvaggio. Alcuni di questi giovani, soprattutto nei periodi iniziali della riforma, quando la normativa vigente lasciava un margine indefinito tra il legale e lillegale, hanno percorso le cosiddette strade grigie, e qualcuno poi sbucato sul terreno

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Wang Shuo, Feng Xiaogang (1992), p. 4.

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dellillegalit. Per il loro modo di vestire, di parlare, di comportarsi, sono stati identificati in una vera e propria subcultura urbana. Alcuni chiamano questi giovani liumang (), termine che originariamente indicava il vagabondo. Dopo la Rivoluzione Culturale con questo termine si denominavano i giovani vestiti in stile occidentale (ovverosia con occhiali da sole e pantaloni tipo jeans), talvolta con capelli lunghi, che erano comparsi per le strade delle citt in quel periodo. 62 In seguito stato usato in senso provocatorio, per denominare un tipo dalla battuta facile, senza peli sulla lingua, che per vivere disposto a fare tutto. Ecco come li definisce Wang Shuo, molto amato da questi giovani, in Io sono un teppista chi dovrei temere ()?
Ci sono persone che davanti allobbiettivo ti dicono con grande seriet: Io sono un teppista, Io sono merda [...] Una buona met dei giovani che ha uno spirito di questo tipo, ha uneccellente percezione di s, orgoglioso. Non pensare mai che uno cos faccia il modesto, lui spesso e volentieri adotta questo atteggiamento di rassegnazione come un esca per attirare la gente verso il male, per imbrogliarla. Quando seduto avanti a te riconosce di essere un teppista, tu non farti assolutamente commuovere subito da questa franchezza, [...] se parli a lungo con lui senza improperi, subito evidente che parla come te! [...]. Questi giovani osano giocare a tutto, giocano a Mahjong e giocano con le donne. [...] Ma il gioco pi comune la beffa, sopra i baffi prendono in giro gli altri e sotto i baffi canzonano se stessi.63

Nella Cina degli anni novanta i liumang sono una figura prettamente urbana. Vivono, si muovono ed agiscono nelle metropoli come Pechino, Shanghai, Canton. Hanno una vita che ruota intorno a discoteche, locali alla moda, ristoranti costosi. Sono provvisti di telefoni cellulari e di apparecchi cerca persona, vestono con vestiti di lusso che costano pi dello stipendio annuale di entrambi i loro genitori. Giovani affascinanti, indulgono nella droga, nellalcol e nel sesso. Hanno una propria musica, una propria letteratura, un proprio cinema. Questo nuovo gruppo, questa nuova sensibilit urbana ha un rapporto conflittuale con il potere. Sbuffa e si diverte. Vorrebbe pi libert, la libert di ribellarsi, ma non ha ben chiaro a cosa e come. Prende tutto poco sul serio, compresa la possibilit di ribellarsi. Vorrebbe uno stato diverso, che non limitasse la capacit di far soldi, anche calcando strade illegali. una generazione al limite. Ma esprime con pi clamore le contraddizioni che tutti vivono sulle spalle. Vive a

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Cfr: Fox Butterfield (1982). Wang Shuo (1993), p. 25.

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livello esistenziale il malessere economico della giungla capitalista che si impadronita delle metropoli. Uno dei due personaggi che li rappresenta nel telefilm, Li Dongbao (), ironico e beffardo come chi pensa di aver proprio nulla da perdere. Eccolo, per esempio, in una discussione con gli altri due redattori giovani Ge Ling () e Yu Deli ():
Yu Deli: Un tipo che ha detto di essere snervato dal vedere tutti i soldi che gli altri guadagnano mentre lui non riesce a trovare la strada per arricchirsi, voleva sapere se noi ne conoscevamo una. Li Dongbao: Tu sei competente di queste cose, capitato a proposito. Yu: Io gli ho risposto solo due parole Lavorare duramente Ge Ling: Giusto, ci che hai risposto estremamente semplice e non confuso come le frasi di Li Dongbao. Yu: Cosa? Lui, sentite queste mie due parole, non stato daccordo ed ha detto che volevo prenderlo in giro. Guarda avrei voluto saper dire due aforismi alla Li Dongbao, e non lo avrei deluso cos. Li: Dal canto mio al massimo gli avrei detto tre parole Deruba una banca.

Non meno prosaico quando discute sul come si distingua la buona qualit di un giornale:
Li Dongbao: Sei capace di dire che genere di rivista si vende bene? Ge Ling: No. Li: Solo quelle rubriche che si riescono a leggere in bagno sono buone. Ge:Tu vuoi dire che Guida del mondo deve espletare la sua funzione di guida in bagno? Li: Cominci a capire.

Laltro giovane di nome Yu Deli, invece, non sarcasticamente lucido, un semplice arrivista che pensa solo al denaro perch: Si pu sopportare tutto, ma non le malattie, si pu fare a meno di tutto, ma non di denaro. E poi i soldi non sono tutto, ma senza i soldi nulla si pu. Nella vita si occupa solo di far soldi e di spenderli, per lui il denaro soprattutto qualcosa di cui far mostra con gli amici. Somiglia a quei Cinesi che si accendono le sigarette con le banconote dal taglio pi alto, che spendono centinaia di kuai in ristoranti. Vari i segni del benessere in cui vive: sua moglie passa il tempo a

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carezzare il suo bel cagnetto pechinese64 o a ballare in discoteca, gira con il suo cerca-persone, che, come dicono infastiditi gli altri redattori, canta come un grillo senza finirla mai e mangia sempre in esclusivi ristoranti. E cos pi ricco degli altri redattori, anche se non si capisce perch, da mandare in crisi le casse del giornale quando, per un pranzo di rappresentanza con dei redattori di un altro giornale, si recano tutti, su suo suggerimento, in un ristorante da lui abitualmente frequentato. Per il denaro pronto a fare di tutto: raccogliere i soldi con una grande festa per donne malmenate dai mariti; fingersi direttore per ottenere pubblicit corrompendo i rappresentanti di multinazionali con la proposta di una percentuale sulla sponsorizzazione; fare pubblicit a imprese illegali o a prodotti truffa. un arrivista quasi senza scrupoli, molto intraprendente. Per esempio quando la redazione deve eleggere il suo nuovo direttore lui non aspetta che si tengano le elezioni, si colloca subito nellufficio del direttore e prende i suoi contatti con procacciatori di pubblicit. Non teme il confronto con gli altri imbroglioni che capitano a tiro, ecco come affronta un lestofante che ha truffato la redazione:
Yu Deli: [rivolto ad un altro redattore] Tu sai chi costui? Apri gli occhi[] Non hai ancora capito? Questo signore un imbroglione, un bastardo di campagna [], si incipriato il volto si abbigliato da regista. Ma domandagli un po di che parla il suo film Oriente rosso, pensi davvero che sia un regista? Jiang [nome del regista] parla tu: poco fa nel cesso non eri forse accovacciato con i piedi sul water? Jiang il regista: Ero accovacciato sul water, e allora? Temo il contagio dellAIDS

Lultima dei tre giovani Ge Ling, unaffascinante giornalista, che vive da sola e si comporta come le donne di successo straniere. Una sorta di anti Liu Huifang, la casta eroina di Ardente Desiderio, obbediente, sempre pronta a sacrificare se stessa. una donna autonoma che d grande importanza allo stare al passo con i tempi, cosa che per lei significa avere classe e aggiornarsi continuamente. La modernizzazione per lei un fatto eminentemente estetico; cos spiega i cambiamenti che la redazione deve fare: Bisogna sicuramente disporre la situazione di lavoro in modo completamente nuovo, con un po di charme culturale, affinch non somigli a come ora, insopportabilmente decrepito. La

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Negli anni novanta in Cina non era permesso allevare animali domestici. Chi infrangeva

questa norma era costretto a pagare multe salatissime. Questo ha reso il cane un simbolo di ricchezza, al punto che si sono organizzate delle piccole imprese che noleggiano i cani per fare passeggiate nei parchi e far morire cos dinvidia i vicini. Per comprendere la stranezza di questa usanza bisogna ricordare che in Cina il cane considerato, alla stregua del maiale, un animale commestibile.

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manifestazione pi sublime del moderno, per lei, sono i bei vestiti e nella possibilit di scegliere chi amare. Il suo personaggio prende forma soprattutto in rapporto a Li Dongbao che, innamorato di lei, cerca di convincerla ad abbandonare la sua vita da single. Molte delle battute fatte da Ge Ling ed il suo modo disinvolto di destreggiarsi, rispetto a Li, sono un segno di come stia cambiando il rapporto tra i due sessi. Ecco un altro esempio di come risponde ad una delle solite provocazioni di Li Dongbao:
Li Dongbao: Di cosa stavate parlando in modo cos animato? si discuteva ancora del partner ideale? Ge Ling: No, in realt stavamo parlando di annunci matrimoniali, chi spende non pensa forse di cercare il partner ideale? Giusto, tu per esempio non che stai pensando di pubblicare uninserzione per cercare qualcuno? Li: Cosa vuoi dire? Mi vuoi indurre a diventare il tuo compagno o ti prepari a rispondere al mio appello? Ge : N luno n laltro, sto solo pensando di prendere un po dei tuoi soldi, chi ha di questi desideri abbocca ! Li: Bah! allora cerca qualcun altro, non mancano quelli che abboccano come pesci.

ancora pi dura con lui quando nella puntata in cui il giornale corre il rischio di essere chiuso, Li Dongbao fa di tutto perch la chiusura del giornale non li separi, mentre lei, ovviamente, fa di tutto perch succeda il contrario. Ecco cosa si dicono in un dialogo semi segreto che tengono sul ballatoio esterno alla redazione:
Li: Tu credi che abbia senso continuare cos? Ge: Perch, tu come pensi di continuare? Li: Un proverbio dice Gli uomini vanno verso lalto, lacqua scorre verso il basso, noi non possiamo calare a picco con questo giornale, siamo ancora giovani, questo non vorrebbe forse dire nuocere alle nuove generazioni ? Ge: Tu forse pensi ... di andar via da qui? Li: Non lo far sentire a tutti, ti sto solo chiedendo unopinione. Ge: Mi ricordavo di te come di un uomo sempre nobile e valoroso, uno che non si ferma prima di raggiungere il suo scopo. Come...adesso pensi persino di fare il disertore? Li: Io non fuggo, mi precipito, mi precipito fuori da questo momento critico, a dire il vero, vado verso una nuova vita. Se non mi fossi imbattuto in una buona collega come te presto avrei dovuto sostenere un grande sforzo, da tempo sarei battuto in ritirata. Ge: Ti sembra che sia ancora io a trattenerti? In realt io non penso proprio a trattenerti, va via, come dice il proverbio, Occhio non vede cuore non duole. Li: Davvero non hai ancora capito? Io voglio che ce ne andiamo insieme.

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LA TELEVISIONE IN CINA Ge: Cosa? Ed io per tutta la vita sarei destinata a non riuscire a fuggire dalle tue grinfie? Ma sarebbe peggio che subire i rimproveri della signora Niu [nome della redattrice anziana].

Ge Ling incarna quel genere di donna che, allinizio degli anni novanta, comincia ad essere visibile in citt dove molte giovani si interessano direttamente di affari, e dove, invertendo la tendenza rispetto agli anni passati, a sempre meno donne piace essere semplicemente buone mogli e buone madri.65 Anche se la Cina ha sempre badato a dare allestero limmagine di un paese dove donne ed uomini hanno pari opportunit, , sicuramente, vero che la donna che si occupa di qualcosa di diverso dalla famiglia, leducazione o la salute scardina uno degli equilibri sociali di matrice confuciana pi duro a morire. La donna ideale per Cinesi rimane quella di sempre: giovane, graziosa, pronta a dare amore e tenerezza, casta e frugale, disponibile a sacrificare se stessa alla Liu Huifeng ed assolutamente non indipendente. La posizione di Ge Ling rispetto ai rapporti di coppia messa in evidenza anche dal fatto che si occupa della rubrica per cuori solitari, da lei creata per incrementare le vendite del giornale. La scelta di far curare a lei, una single convinta, una simile rubrica, chiaramente provocatoria. Ecco per, esempio, come gioca il suo ruolo:
(Una anziana signora e il figlio si avvicinano alla scrivania di Geling chiedendo di pubblicare uninserzione matrimoniale) Ge: Chi vuole sposarsi? Lei? Donna: Mi sento a disagio, io ho una certa et. Ge: Non si deve sentire a disagio, oggi la societ cambiata. Chiunque ha il diritto di cercare la felicit. Vuole cercare marito? Donna: Lei ha capito male, io ho gi un marito. Ge: Non fa nulla, se ce lha pu divorziare No no, mi scusi ho sbagliato.

Viene poi continuamente coinvolta nei problemi sentimentali, posti dei lettori, che la redazione si trova ad affrontare. Ed in tutte queste situazioni interagisce sempre mettendo in primo piano il rispetto dei diritti di uguaglianza e di pari opportunit, delle donne.

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Cfr: Lina Tamburrino, Il gioco delle nubi e della pioggia, La Cina dopo il comunismo, Bari,

Laterza, 1993, pp. 30-48.

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Risponde sempre con freddezza a tutti, una giornalista pronta a tener testa a chiunque. Ecco per esempio uno scambio di battute tra lei ed il quadro di partito, sotto la cui giurisdizione posta le redazione.
(Il quadro di partito entra nella redazione, saluta e comincia a fare battutine sul loro ruolo di aprire il pensiero delle masse, sulla loro continua ricerca del nuovo, poi si siede sulla sedia di Ge Ling) Ge: E leidurante lorario di lavoro va in giro ovunque, specializzato nel distruggere le regole di lavoro Quadro di partito: Ge Ling ha la lingua sempre pi affilata.

Anche se la risposta cos decontestualizzata potrebbe sembrare banale, bisogna ricordare che i quadri di partito, come i capi in genere, non sono quasi mai oggetto di scherno da parte dei subordinati e che, mentre Ge Ling risponde al superiore, il resto della redazione non solo evita di aprire bocca, ma escogita di tutto per mostrarsi sotto una buona luce (offrendogli servizievolmente sigarette, la sedia; facendo grandi risate alle sue battute e gareggiando a chi annuisce meglio con la testa). Laltra donna della redazione, Niu Dajie ( ), nemica acerrima della redattrice giovane, espressione di un condensato di vecchie mentalit la cinquantenne che non teme confronti nella sua adesione al socialismo, come gli sceneggiatori lhanno definita. Portavoce di tutti i Catoni della Cina, lei passa il tempo a borbottare:
Che tempi, voi ragazzi oggi sapete solo truccarvi, seguire la moda! Nel lavoro di propaganda non avete un minimo visione politica !

La sua opposizione alle idee, alle azioni e, soprattutto, al modo di pensare dei redattori giovani nasce da un contrasto, presente nella redazione come nella Cina reale, tra leducazione politica maoista, che lei ha ricevuto, e lattuale tendenza a spoliticizzare tutto. Per lei, come per i compagni degli anni sessanta e settanta, il criterio politico viene prima di ogni altro. Ogni atto della vita e dellarte un atto politico, ed responsabilit e compito degli intellettuali fare propaganda politica, educare le masse. Scopi che lei persegue attivamente. Per quel che riguarda il giornalismo, lei dice:
La cosa centrale il contenuto. Quando si fa i redattori non bisogna badare solo ai numeri dei caratteri, la cosa importante controllare la bont politica, ogni articolo deve avere come funzione quella di educare il popolo e lottare contro i nemici.

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Non importa che tipo di articolo si scriva, lunica cosa necessaria che sia sano [politicamente].

In questo dialogo, poi, svolge la sua funzione educativa illustrando come si deve descrivere un abito da un punto di vista politico:
Ge Ling: Potrebbe insegnarmi come si presenta un vestito? Niu Dajie: Anche nel presentare un vestito si deve avere una certa tendenza. Per esempio, il tipo di vestito che indosso io, di linea piuttosto semplice, mostra le buone qualit di schiettezza e semplicit del popolo lavoratore. Ge: Ed un vestito di buona qualit come il mio? Si presenta allo stesso modo? Niu: Quello si descrive cos: capo di alta qualit, modello esclusivo, prezzo molto alto, un lavoratore normale non pu permetterselo, lo indossano per di pi i lavoratori autonomi. Ge: Niu Dajie, a sentir lei i lavoratori autonomi non sarebbero lavoratori? Niu: Cosa? Cosa avrei detto? Lo sono ovviamente ma hanno molti soldi.
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La politicizzazione totale anche il tratto distintivo del suo linguaggio, parla per slogan, le sue parole sono mutuate dal Giornale del popolo di qualche anno fa. Numerosi sarebbero gli esempi da poter citare a conferma di ci, ma il seguente dialogo familiare rende meglio di altri la pesantezza ed insieme la comicit del suo modo di parlare:
Figlio (di Niu Dajie): La tua mentalit da piccola borghesia urbana deve cambiare. Niu Dajie: Io piccolo borghese? Io sono una vera intellettuale, redattrice di alto livello della Repubblica Popolare Cinese. Figlio: Mamma, ascoltami, tu non puoi assolutamente essere considerata unintellettuale. Non dico per quello che fai, ma il tuo modo di atteggiarti farebbe perdere la faccia ad un intellettuale. Niu: Pu un figlio parlare cos a sua madre? Se io sono una piccola borghese tu che sei? Figlio: Uno che nato da una piccola borghese. Niu: Tuo nonno apr una fabbrica di soia, era un capitalista no? Io ho tradito la classe capitalista, e sarei una piccola borghese? Laltro tuo nonno in verit poi era uno zotico. Padre: Tu vaneggi ! () Sei davvero una piccola borghese

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Ovviamente Niu Dajie indossa una divisa maoista.

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Questa discussione ha luogo perch Niu Dajie non vuole fare il pranzo di nozze per il figlio che si deve sposare. Questi, allora, cerca di convincerla tirando in ballo le uniche motivazioni che lei ami sentire, ovverosia tenta di dimostrarle che non fare un pranzo di nozze da piccoli borghesi. Spesso gli interlocutori di Niu Dajie cercano di far valere le loro opinioni usando il suo linguaggio o prendendola in giro, ripetendo le sue espressioni. Ecco ad esempio come le rispondono Li Dongbao e Ge Ling quando lei tenta di convincerli ad eleggerla direttrice del giornale:
Niu Dajie: Ge Ling non devi fraintendermi, io credo che non bisogna affatto forzare i giovani a fare cose che non vogliono, le persone di talento non sono di ununit di lavoro, bisogna spostarle da un posto di lavoro allaltro. Ge Ling: Ne deduco che lei mi considera una persona di qualit, ma la nostra redazione ha appunto bisogno di far venire fuori persone di qualit per essere salvata. Io non devo andare lontano, potrei impiegare qui il mio talento Niu: Bene, bene, Ge Ling [] il direttore Chen stato troppo duro verso le tue richieste. I novizi hanno bisogno di un processo di maturazione, piano piano, basta solo impegnarsi assiduamente, chiedere modestamente insegnamenti e si possono superare i propri difetti. La vecchia nuora aspetta con pazienza di diventare suocera, del resto anche a noi, provati compagni ricchi di esperienza, lavorando capita di sbagliare. Ragazzi, c ancora molto tempo[] Ge: Lei dice che se nel lavoro dovessi commettere errori questo sarebbe una comprensibile, lei dopo aver lavorato una vita non pu evitare di sbagliare [] I vecchi compagni in realt non possono fare quel che vorrebbero, Niu Dajie mi sta incitando a non abbandonare alla leggera questa occasione di forgiarsi.

Nessuna battuta o spiegazione pu, per, convincere Niu Dajie ad abbandonare il suo compito primario di educare i pi giovani. Questi, per lei, sono come bambini: ecco cosa dice loro sempre nel tentativo di convincerli ad eleggerla direttore del giornale:
Voi siete ancora giovani, siete come bimbi che hanno appena imparato a camminare, avete bisogno di una balia con un grosso senso di responsabilit che guidi i vostri passi.

Questo personaggio , in sintesi, il ritratto di quella parte ortodossa della societ e dellintellettualit cinese convinta che i giovani devono ispirarsi ai profondi principi praticati in passato, per non perdere di vista i valori del presente e portare avanti la rivoluzione del futuro. Questa la parte della societ pi legata alla tradizione, al passato maoista, che non vede di buon occhio i cambiamenti del presente.

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Questo suo atteggiamento e questa sua chiusura lhanno resa invisa agli altri redattori che dicono di lei quello che normalmente detto dei vecchi quadri di partito:
- Ed io aggiungo che questa donna, una persona tutta marxismo-leninismo, come un corvo si getta sui cadaveri, lei non vede che i difetti della gente.[...] - Secondo me, inoltre, la signora non riesce a vedere i propri difetti, lei si considera semplicemente un fiore, ma in realt non capace di guardare con obbiettivit il tipo a cui appartiene lei.

Altri personaggi che appartengono ai vecchi, a quelli che sanno ancora di Cina maoista, sono un redattore anziano: Liu Shuyou () ed il direttore Chen ( ). Se la redattrice cinquantenne rappresenta il cinese iperpoliticizzato, il giornalista anziano incarna il cinese che, per non esporsi, non parla, vive nelle fessure della vita, sembra privo di pensiero. E forse la figura pi amorfa della redazione: non parla che per lamentarsi dei giovani e per esprimere il suo assenso verso il capo. Lossequio allautorit, la causa stessa della sua inattivit, del suo immobilismo e passatismo. Non disposto ad assumersi responsabilit in prima persona e se ne ha le scarica sulle spalle degli altri. Ecco per esempio la sua opinione quando si tratta di prendere una decisione diretta in assenza del direttore:
Si decida dopo che il direttore Chen tornato. Non che creda che sono cattive persone, [...]. Se il dirigente stato daccordo, se sorgono dei problemi la responsabilit chiara.

E quando poi i cinque redattori, per aver agito in assenza del direttore, si trovano a dover assumere direttamente le proprie responsabilit, lui ricorda che:
Io lho sempre detto, non facciamoci imbrogliare, bisogna essere prudenti, aspettiamo che Chen torni poi riparliamone.

E, prontamente, se ne va in unaltra stanza a guardare un articolo portatogli da un giornalista esterno. Sicuramente nellaltra stanza conter di quanti ideogrammi composto larticolo, per calcolare la retribuzione che spetta al giornalista, 67 e valutare il livello del lavoro. Il suo immobilismo, il suo silenzio quasi totale, ha chiaramente un corrispettivo creativo: scrivere un articolo usando un certo numero

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Gli articoli vengono retribuiti in base al numero di caratteri utilizzati, ovverosia in base alla

lunghezza.

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di caratteri, come in antichit si riteneva essenziale, per la carriera, scrivere i componimenti in otto parti. Lunica cosa in cui eccelle la lotta nel nido, ovverosia larte di spettegolare, spiare e, se necessario, tradire chi lavora con lui. Il suo volto sembra la visualizzazione della descrizione del carattere dei Cinesi fatta da uno di quelli che sono stati definiti i nichilisti del carattere cinese: il saggista di Taiwan Bo Yang, nel suo saggio Il brutto cinese. Come dice Bo Yang, i Cinesi sono spesso incapaci di agire in unit con gli altri, ma sempre pronti a guardare i difetti dellaltro e a creargli problemi. Questo, in sintesi, proprio il carattere del personaggio. Il redattore capo, serve a riequilibrare, nella struttura interna alla redazione, ogni scompenso positivo o negativo del carattere degli altri personaggi. Nella prima puntata viene presentato come un povero vecchio che rischia di veder chiudere il suo giornale, e che, sentendo di aver fallito la sua missione, vuole andare in pensione. Ma dopo delle disastrose elezioni per il nuovo direttore, in cui ognuno vota per se stesso, egli riassume il suo ruolo lasciando, per, libero margine alliniziativa dei singoli redattori. Il nuovo giornale esce dalla crisi economica grazie alla valorizzazione delle competenze specifiche di ognuno dei redattori ed alla liberazione delle loro energie produttive. Il direttore fa, nel piccolo, una riforma pari a quella attuata in grande da Deng Xiaoping. E poi rimane a fare da ago della bilancia tra tutti. Risolve i guai che loro creano, corregge i loro articoli e d loro consigli, modera la polemica quando eccessiva, li fa riflettere quando sbagliano. E convinto che i giovani debbano essere educati ad assumersi le loro responsabilit e crede che lo stiano realmente facendo e che presto potranno prendere il suo posto. nostalgico del passato, o meglio non accetta certi valori e certi modi di agire che si fanno largo nel presente. Per esempio contesta il fatto che bisogna invitare a pranzo la gente per concludere un affare e si rifiuta di credere che giornalisti ed intellettuali possano cedere a tali banali lusinghe. Difende strenuamente questi principi, ma non per questo indenne dalla satira che coinvolge tutta la redazione: neanche lui un uomo tutto di un pezzo. Viene accusato spesso dai giovani di non riuscire a stare al passo con i tempi e, quando esercita le sue funzioni ufficiali, raffigurato come il classico quadro di partito che incapace di dire direttamente ci che pensa ai suoi superiori ed pronto ad essere compassionevole nei confronti dei subordinati in difficolt. Inoltre, anche se si intromette il meno possibile nella vita della redazione, quando lo fa solo capace di dare consigli e parole di conforto, senza, per, mai agire direttamente. Insomma non un azzardo dire che somiglia al partito, con il suo modo di esserci e non esserci e, soprattutto, nei suoi giudizi politici. Con il direttore ci sono proprio tutti: il vecchio ed il nuovo, con i loro difetti, le loro convinzioni. Larticolazione interna del microcosmo della redazione mette al

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centro delle dinamiche interattive quella generazionale, che sembra la radice di ogni scontro. Diversit di generazione, in Cina, significa diversit di esperienze, di mentalit e soprattutto di opinione politica. I cinquantenni sono nati durante la guerra civile e sono stati allevati a colpi di riforme di pensiero. Hanno vissuto le guerre tra fazioni, educati al ricordare i dolori di ieri per apprezzare la felicit delloggi hanno dovuto imparare ad esprimere sempre la massima fedelt al Partito ed a nascondersi nelle fessure degli avvenimenti, a non esporsi troppo per non incorrere in qualche seduta di critica ed autocritica, talvolta a rischio di sclerotizzare ogni forma di pensiero, terrorizzati dal fatto che una qualsiasi azione potesse essere, ad un certo punto, considerata eversiva. Per quel che riguarda, invece, i giovani della redazione, sono rappresentanti della generazione denominata dei giovani istruiti, dei giovani delle scuole medie inferiori e superiori, che durante gli anni settanta furono mandati in campagna a temprarsi, ovvero a vivere a contatto con i contadini e a farsi rieducare da questi ultimi. Oltre il solco della divisione generazionale che permette una facile identificazione per et e storia, una delle caratteristiche che hanno contribuito al successo di questi film luso del linguaggio giocato sulla rincorsa alla battuta, che permette a tutti di risentire qualcosa che si pensato, ma non osato dire. Storie di una redazione pervaso da una comicit creata attraverso una serie di battute ricche di riferimenti ad altri testi, di citazioni esplicite e coscienti. come se si parlasse una lingua comica, realizzata con un continuo abbassamento e rovesciamento speculare del registro alto di espressioni del linguaggio politico, una continua parodia del linguaggio burocratico-politico. Il graduale allontanamento della pratica politica dalla teoria e la relativa disillusione della gente verso il partito, infatti, hanno trasformato il lessico, di cui il partito fa uso per veicolare i suoi messaggi, in una lingua percepita come teatrale. Inoltre le repressioni seguite al Movimento dei Cento Fiori, e la Rivoluzione Culturale, hanno insegnato alla gente che alcune parole ed espressioni devono essere accettate come verit di fede, da non discutere e cos le parole sono cos diventate simboli da mutuare integralmente per esprimersi senza andare incontro a problemi. Afferma il sinologo Perry Link, che si interessato delle relazioni tra linguaggio ufficiale e linguaggio quotidiano in Cina:
The disillusionment of Chinese intellectuals with Marxism-Maoism went hand in hand with a growing alienation from its language. As the status of Communist official fell further and further from that of moral exemplar, there developed an ever-larger gap between Communist ideology and life. The continuing declines in the moral prestige of

La televisione di massa the party made its official language, which continued to claim moral superiority, increasingly hypocritical. [...] By the late 1980s the language of Marxism-Maoism would have been wholly irrelevant if not for its continuing role, circumscribed but important, as a mean of mediating political power. In this sense, Chinese Communist ideology has become [...) a language game that forms the medium of China's official realm. The distinction between official and unofficial language has become widespread and unmistakably clear. The official language is used in exercising bureaucratic functions or holding formal meeting, as well as in newspaper and radio reports. It consists of standard phrases, slogan, and ideas that one use not to express one's own thoughts or intention but through judicious manipulation to advance one's interests or defend oneself.
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In un linguaggio che deve influenzare i comportamenti, oltre a veicolare messaggi, la parola in relazione con unidea e non necessariamente con ci che denomina. Si cos venuto a rompere il nesso tra nome e realt effettuale, a vantaggio di un legame nome-concetto politico sclerotizzato e percepito come immutabile, appunto come in una lingua morta. Fanno parte di questa lingua frasi standard, slogan e citazioni tratte dai libri sacri, come i libri di Mao, che hanno una precisa lettura interpretativa da parte del gruppo al governo, alla stregua di quello che succedeva in epoca imperiale per i Dialoghi di Confucio. Queste citazioni si devono ricordare a memoria e vanno usate a conferma delle proprie idee. Ci sono, infine, le espressioni che fanno parte del corredo storico della lingua ufficiale: sono tutte le espressioni del periodo maoista, ora usate solo per riferirsi alle vicende di quellepoca. In sintesi, costituiscono le caratteristiche di questa lingua la denotazione vaga, ma negativa, del significato di alcune parole, lutilizzazione di luoghi letterari e di citazioni dotte a conferma del proprio pensiero, luso diffuso di slogan passati e presenti ed un vocabolario che trae la definizione del significato delle parole dallideologia e dalle linee politiche seguite dal partito. Mantenendo questa caratteristiche ed utilizzando le stesse parole che si trovano sui giornali di partito in situazioni assolutamente secondarie e non politiche, si genera, come facile capire, un particolare effetto comico. Ecco, ad esempio, un dialogo che si svolge nella redazione, dopo che uno dei redattori distribuita la posta, dando a tutti qualche compito da svolgere, si riservato il compito di leggere il giornale:
Liu Shuyou: Bel tipo che sei, distribuisci agli altri tutti i compiti e tu leggi il giornale! Io appunto ho pi cose da fare di tutti.

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Perry Link (1992), p. 175.

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LA TELEVISIONE IN CINA Yu Deli: Si potrebbero mai trascurare gli avvenimenti importanti della nazione? Sarebbe come guidare un carro con la testa abbassata senza guardare la strada, pericoloso. Lasciarti leggere il giornale unoccasione, strettamente connessa con i premi. Liu: Anche le vecchie rubriche sono lavori importanti. Diversi i compiti, ma identico lo scopo[] Yu: Stimolare liniziativa, distruggere la grande pentola comune!

In questo caso Yu e Li stanno usando un linguaggio solitamente usato per la politica economica. Apparentemente Liu lanziano difende il diritto alluguaglianza nella ripartizione dei benefici, nonostante si svolgano compiti diversi. Yu gli risponde con il nuovo slogan di oggi rompiamo la grande pentola comune, usato per indicare il principio di ricompensare ognuno secondo il proprio lavoro. Il dialogo si richiama chiaramente allo scontro tra economia di mercato ed economia pianificata che ha animato una delle pagine pi traumatiche della politica contemporanea, ma i due, in realt, stanno solo disputandosi la lettura del giornale, ovverosia lo svago per eccellenza di chi lavora in un ufficio. Anche in questo dialogo la parodia nasce da pretese limitate espresse in tono solenne:
Il signor Lu Xun ha detto: quando non si riesce a scrivere non bisogna ostinarsi a farlo. Noi non possiamo, approfittando del fatto che non c nessuno, parlare un po di ideologia, della vita e persino di sentimenti, dei dolori dello spirito che ci impediscono di progredire? .

Il linguaggio solenne, stato citato persino il grande Lu Xun, ma lo scopo di chi parla, ben lontano da quello di discutere dei problemi della creativit, approfittare del fatto che non c nessuno per parlare di sentimenti. Anche per giustificare lattenzione, tuttaltro che politica, verso una bella ragazza di nome Lei Si che, fingendosi un automa, frutto della pi moderna ricerca informatica, lavora per qualche giorno con loro, i due redattori giovani usano questa stessa tecnica. Infatti, mentre lei gira per i tavoli versando t e obbedendo a tutti gli ordini dei redattori, le dicono:
Yu Deli: Non me le sarei davvero immaginate parole simili, persone cos sono legate nel profondo alla classe sfruttatrice e appena si presenta loccasione diventano una pi feroce dellaltra. Li Dongbao: E colpa anche di Lei Si, lei non ha ancora preso coscienza, la istruiremo noi nel tempo libero. Yu: Anche io in cuor mio la penso cos. Tra un po io per primo cercher di parlarle personalmente.

La televisione di massa Li: Cosa...inutile distinguere chi le parla prima e chi poi, chi lacchiappa le parla e vediamo chi lei decider di ascoltare.

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Discutendo di una lettera inviata alla redazione da un marito maltrattato e spesso picchiato dalla moglie, Li Dongbao dice:
E tu cosa vorresti dirgli? Ricorda i dolori di ieri per apprezzare la felicit delloggi? Oppure: Accetta e spremiti le meningi? Non servono. Divorzi e basta.

Il modo di dire riportato in corsivo addirittura rappresentativo della linea politico-culturale adottata dopo la liberazione, che incitava il popolo a apprezzare le difficolt del presente ricordando le sofferenze patite in precedenza. Per anni questo slogan servito a convincere a sopportare ogni tipo di difficolt e chiaramente il caso del giovane picchiato dalla moglie un mezzo per ironizzare su questa linea politica. Non a caso la pi comunista dei comunisti, gli risponde:
Ricorda che meglio distruggere dieci templi che una sola coppia. I redattori non devono dare cattivi consigli. [] Esiste felicit che non si riesce a godere completamente, ma non fatica che non si possa sopportare.

Si potrebbero citare qui numerosissimi altri esempi di parodia. In alcuni casi si tratta di parodie di slogan molto diffuse tra la gente come, per esempio: La rivoluzione un pranzo di gala correzione, alla luce del fatto che oggi tutti i rivoluzionari, ovverossia i membri del partito, spendono enormi capitali per pranzi, del famoso slogan La rivoluzione non un pranzo di gala con cui Mao nel Rapporto di inchiesta sul movimento contadino nello Hunan del marzo del 1927 69 stigmatizz il concetto che la rivoluzione un atto violento. Grazie a questi giochi di parole e alla tipizzazione dei personaggi i redattori sono stati capaci di far trasparire un certo dissenso verso il partito, uno sfogo che non era mai stato espresso prima attraverso il mezzo televisivo. Un gioco abile, reso possibile dalla natura del mezzo televisivo sempre in bilico tra il bisogno attingere allimmaginario dei suoi spettatori e la necessit di chi fa televisione, di rispettare i dettami degli uffici della propaganda.

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Cfr: Mao Zedong, Opere scelte, vol. I, Pechino, Casa editrice lingue estere, 1969, p. 134.

La frase intera : La rivoluzione non un pranzo di gala, non unopera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si pu fare con altrettanta eleganza, tranquillit e delicatezza [...]. La rivoluzione uninsurrezione, un atto di violenza con il quale una classe ne rovescia unaltra.

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Le storie di questi telefilm spesso sono solo lo sfondo di mille discussioni e dialoghi comici. Sono episodi di vita paradossali che non capiter mai a nessuno di vivere, ma che contengono il quotidiano che appartiene a tutti. I redattori si trovano a fare i conti con imbroglioni di ogni specie cos abili da riuscire ad evitare che la polizia li arresti e capaci persino di far ricadere la colpa da loro commessa sulle spalle della sulla redazione. Vengono giudicati colpevoli di un crimine che non hanno commesso da una giustizia che, seguendo uno dei dieci compiti che ha stabilito il congresso del partito dellottobre del 1992, comincia a giudicare in base alle leggi e non alle giuste relazioni o a concetti feudali come il senso dellumanit, ovverosia non seguendo il criterio della giustizia imperiale e maoista per cui reati uguali vanno giudicati in modo diverso, a seconda di chi li compie. Dopo qualche puntata sono sconvolti dal veloce ridisegnarsi dei rapporti di coppia, coinvolti in storie dove le mogli che picchiano i mariti sembrano vittime del coniuge. Oppure sono travolti da uno scapolo a cui non va bene nessuna delle donne che affollano la redazione con le loro lettere da pubblicare nella rivista cuori solitari. In questo serial compare unumanit varia. Cuochi che sono licenziati dalla mensa perch troppo grassi, ragazze disoccupate che per lavorare si fingono macchine; poeti sempre alla ricerca di un amore e di denaro; studentesse che follemente innamorate di professori sposati, belli come attori giapponesi, tentano il suicidio. Ci sono piccoli e grandi imbrogli. C la coppia di fratelli uno muto ma bello, laltro brutto ma dalla splendida voce che, per avere successo, su consiglio della redazione, si recano ad un concorso canoro facendo fingere al bello di cantare, mentre in realt canta il brutto dietro le quinte. E poi ci sono i mille paradossi: la lotta per accalappiarsi un famoso scrittore di saggi sul problema della corruzione in concorrenza con un altro giornale che da anni corrompe il giornalista con viaggi e pranzi; il problema delle baby-sitter che comandano nella casa dei loro padroni ed altri piccoli e grandi problemi. Tante storie minime, dove nessuno ha la ragione dalla sua parte. Non c, nel rappresentare queste storie, la volont di criticare o elogiare il carattere dei Cinesi, ma la voglia di prendersi in giro. Limportante, come dice il direttore Chen imparare dagli errori:
Io non temo di sbagliare, limportante trarne una lezione. Al mondo ci sono due generi di uomini: un genere sa di sbagliare ma non cambia, ripete errori su errori, laltro se commette degli errori corregge, trasforma il dolore in forza. Il primo tipo di persona non ha avvenire, il secondo sicuramente fa progressi ogni giorno.

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Lemigrazione come momento di consapevolezza dellidentit nazionale

Se la ami portala a New York, perch l il paradiso; se la odi portala a New York, perch l linferno.

Ultima tappa di questo viaggio nei serial degli anni novanta la storia dolceamara di un cinese emigrato negli stati uniti. Nel 1993, quando usc il serial Un pechinese a New York ( ), la Repubblica Popolare Cinese stava riprendendosi dalla ferita inflittale dal Comitato dei Giochi Olimpici, che aveva preferito come sede dei giochi lAustralia al Celeste Impero. Un sentimento di rabbia, suscitato dallaver toccato con mano quanto scarsa fosse la stima di cui il paese godeva allestero, serpeggiava tra gente comune ed autorit politiche,70 entrambi cominciano ad essere infastiditi dal ruolo secondario che il mondo sembra dare alla Cina allinterno dello scacchiere mondiale. Nella gente comune, come tra gli intellettuali,71 si fa sempre pi largo lidea che non la tradizione cinese a porre un limite alla modernizzazione, ma leccessiva occidentalizzazione, la facilit con cui si sono adottati schemi di pensiero stranieri (come, per esempio il marxismo) che ha reso la Cina debole e sullorlo di una profonda crisi di valori. A questa rabbia ed a questi spettatori dedicata la storia di Wang Qiming ( ), bravo violoncellista di unorchestra di Pechino che va, insieme a sua moglie Guo Yan (), a cercare fortuna negli Stati Uniti. Sin dalle prime immagini della storia appaiono chiare le contraddizioni del paese che accoglie i due immigrati. La scena dellarrivo ne una chiara e sintetica metafora.
Dogana Impiegato: Welcome to New York. Qiming: What? Pardon? Impiegato (urlando): WELCOME ..TO NEW YORK. Next please .

Che disponibilit potr mai avere un paese dove la gente confonde lignoranza della lingua con la sordit?

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Ulteriore segno di questinsofferenza stata la decisione del ministero degli esteri cinese di

fare conferenze stampa solo in lingua cinese. Cfr: Lesson from China, in Chinese, The Economist, 340 (august 31-september 6, 1996), p. 50.
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Un esempio di questo senso di insofferenza la discussione che si sviluppata su Dushu

(Letture) nel 1995. Cfr: Dushu, 1996, numeri 2-10.

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subito chiaro che la vita nel mondo dorato del capitalismo occidentale non sar facile, ma certe esperienze vanno vissute in prima persona per capire quanto siano devastanti. Un numero sempre maggiore di telespettatori 72 si affianca, sin dalla prima puntata, al protagonista di questo soggiorno in terra straniera. Insieme a lui ed alla sua famiglia si ritrova costretto a lavorare come cameriere. Viene presto derubato dellamore della moglie dallimprenditore poliglotta73 Mccarthy74 che si arricchito nel mercato della maglieria sfruttando labilit manuale di operaie cinesi. Diventa un abile imprenditore ed accanito rivale del marito della sua ex moglie. Acquista una lussuosa casa, si fa raggiungere dalla figlia rimasta in Cina, ma presto comincia la sua parabola discendente che lo porta a perdere, nello stesso tempo, la fortuna accumulata, lamore di sua figlia e la coerenza con i valori ereditati, come se tutto questo fosse un castello fatto con le carte da gioco, dove basta muovere un solo elemento per vedere crollare tutto. Gregory Lee in un intervento sul trimestrale di cultura e politica Vacarme ha detto di questo serial:
Ce feuilleton la Dallas tait un texte o le spectateur pouvait retrouver son propre imaginaire; un imaginaire bas sur le bon sens (le senso comune de Gramsci) et lidologie populaire constitue en partie des rsidus de lunivers mental communiste dont le patriotisme est le dernier pilier qui perdure et o se mlangent des notions de valeurs traditionnelles. Un lment majeur de cette idologie populaire est la centralit de la famille.75

Non cos scontato decostruire questo immaginario in residui delluniverso mentale comunista e valori tradizionali. Di certo ci troviamo di fronte allarticolazione di fondamentali riflessioni: gli Stati Uniti dAmerica e Repubblica Popolare Cinese sono profondamente e completamente diversi; la chiave della differenza non il sistema politico o economico, ma la diversit culturale, una diversit insuperabile e nel contempo implicita. Ogni cultura un insieme organico e sistematico di regole non scritte, da osservare, ma non sempre condivisibili. Le regole della cultura statunitense hanno la loro origine nella scelta di basare la modernit sullarricchimento dellindividuo e non sul benessere sociale. Una forma
72 73

Cfr: Rapporti sullaudience () della CCTV del 1993. Si tratta di un imprenditore che parla perfettamente il cinese, interpretato dal notissimo attore

canadese dal nome darte Dashan (), al secolo Mark Rowswell, lomonimo sito www.dashan. com offre uninteressante versione multimediale della sua polidedica personalit.
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Nota che il rivale di Qiming ha un cognome associato chiaramente allanti-comunismo e per Gregory Lee (2000), p. 41.

estensione a un momento di opposizione alla Repubblica Popolare Cinese.


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di venerazione del denaro che ha indotto lo Stato a disinteressarsi al benessere dei cittadini, e i cittadini a subordinare la famiglia al lavoro. Da questi assiomi viene fuori la storia di Wang Qiming, che di fatto narrabile come un graduale apprendimento delle regole del vivere americano. In questo studio la giovane coppia viene affiancata da anfitrioni che spiegano i fondamentali della cultura americana. Spiega, per esempio, Mccarthy a Guo Yan:
Sei appena arrivata qui, e non hai ancora chiare le regole di questo posto. Qui prima di tutto bisogna guadagnare soldi, non hai soldi, non puoi far nulla, non ti resta che aspettare la morte. LAmerica, questo, posto non nutre gli uomini.

Vivere negli Stati Uniti significa, quindi, imparare il valore del denaro, capire che qui lo stato non nutre il popolo. Questa frase stabilisce una distanza politica tra un paese in cui lo stato non si prende cura del suo popolo e la Cina. Una distanza oggettivamente incolmabile per la sua natura culturale. In pi puntate del serial viene ribadito:
In America ci sei venuto tu di tua volont, nessuno ti ha invitato. Sei qui e quindi devi osservare le sue leggi. Fattene una ragione! In America non puoi ottenere la felicit familiare delle idee tradizionali cinesi.

E ancora:
Adesso vivi in America. In America c allapparenza un gran disordine, ma in realt lei ha le sue leggi, i suoi metodi ha le sue regole del gioco, ed tutto rigoroso. Persino le sue concezioni morali hanno un effetto solo allinterno di queste regole Tu non puoi vivere nel vuoto, come sarebbe possibile per te avere una figlia che vive in America e continuare a mantenere le idee tradizionali cinesi? Non sarebbe unanomalia?

Esiste unimplicita dicotomia tra essere Cinesi e avere successo nel sistema americano. Rovesciando la frase gli spettatori dello sceneggiato, puntata dopo puntata, si rendono conto che la propria natura cinese li salva dai mali del sistema americano, a meno di non perdere il legame con la propria tradizione. Le vicende familiari di Qiming viste in questa angolazione sono la narrazione, nel linguaggio delle esperienze della vita quotidiana, delle brutture del sistema capitalista e della modernit allinterno del sistema culturale americano. La centralit del valore della famiglia, quindi, non puntualizzata quale elemento tradizionale della cultura cinese, ma quale dato naturale incontrovertibile, visto che esiste la presenza delle figure genitoriali nella vita di tutti. Se diventa cos

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fondamentale nella vicenda umana di Qiming perch i perversi americani hanno perso di vista limportanza dei rapporti umani, dellaffetto verso le persone. Spiega Qiming parlando della piaga della delinquenza giovanile:
Loro uccidono; rapinano, spacciano, si prostituiscono, diventano una grande calamit sociale americana. E i genitori di questi giovani? Possono solo restare con gli occhi aperti; guardare i loro figli, gli ubbidienti figli di un tempo che uccidono le persone per derubarle, sono ridotti allimpotenza totale. Per sopravvivere lavorano con tutte le loro forze e non hanno il tempo di educare il figli, n ne hanno la possibilit [] non resta che restare a guardare i propri figli che diventano demoni.

I disastri sociali, quindi, spesso non sono linevitabile effetto delle contraddizioni generate dal processo di modernizzazione, ma il risultato del seguire le leggi che regolano la societ americana. Spiega Qiming alla figlia:
S hai ragione, il denaro ci che gli americani venerano. Questa cosiddetta cultura americana altro non che pura cultura della venerazione del denaro. Ning Ning [] noi Cinesi venuti in america non possiamo imitare tutto, dobbiamo ancora proteggere la nostra buona tradizione cinese

La venerazione del denaro e lobbligo di dedicare tutto il proprio tempo ai soldi, hanno portato gli americani a sostituire al piacere della vita, delle ossessioni che aumentano con laccrescere del capitale monetario, sino a sfociare nellossessione del dominio, nel bisogno di stabilire un potere alienante sugli altri. Un percorso questo che Qiming compie mano a mano che fa sue le regole del sistema. Una sfida al tavolo del black jack che Mccarthy lancia a Wang Qiming la pi felice metafora dello sceneggiato di questo doppio concetto. I tempi, le pause e le inquadrature con cui il serial ci racconta questo episodio, ci fanno capire quanto in basso un cinese scende se si metamorfizza in americano e di come un vero cinese sempre salvo da tutto ci. Nella sfida Qiming, in difficolt, chiede un prestito alla sua nuova compagna sino americana, prestito rifiutato (la cinese americana non darebbe via del denaro per aiutare il suo compagno), arriva a giocare loggetto pi prezioso che ha con s (il denaro per Qiming ormai solo un mezzo per ottenere potere), ma la sua ex moglie (lunica vera non americana del gruppo), pur essendo moglie del suo rivale gli presta i soldi necessari. Lamericano, qui come altrove, non capisce cos laiuto reciproco, ed accusa la moglie di aver compiuto un romantico gesto di debolezza. In generale lamericano un rasserenante razzista che non si mette mai in discussione e difende le sue posizioni solo per narcisismo.

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Si chiariscono Chun76 e Qiming:


Qiming: [] uomini cresciuti in due culture diverse quali quelle occidentali ed orientali difficile che possono comprendersi? Chun: per loro [gli Statunitensi ndt] conoscere la Cina si limita solo a conoscerne la collocazione geografica. [] . Loro ritengono che la Cina potrebbe anche non esserci nel mondo, ma se non ci fossero loro il mondo non si sa cosa diventerebbe.

In queste parole c la spiegazione del rapporto, necessariamente conflittuale tra Nordamericani ed altro da loro. Unico modo per opporsi a questa visione monolitica e violenta, che si cerca di imporre nel nuovo mondo globalizzato la difesa della cultura nazionale. Il viaggio e la permanenza nella distruttiva New York trova il suo senso nella missione storica che i Cinesi della generazione di Qiming devono compiere per rendere il proprio paese forte e moderno. Nella storia di vita vissuta della famiglia Qi, Guo Yan, moglie che ha abbandonato il tetto coniugale per sposare un capitalista americano, risorge dalle sue ceneri quando capisce che per salvarsi dalla distruzione deve tornare in Cina. La sua permanenza a New York trova un senso solo quando per essere utile al proprio paese, si iscrive alla facolt di medicina. Diventa allora una donna nuova: lascia il marito, si mantiene agli studi con un lavoro umile e dopo la sua laurea in medicina cinese tradizionale e torna in Cina.77 Gregory Lee conclude il suo articolo dicendo:
Le message global est srement admettons le capitalisme tout en restant chez nous avec nos chres habitudes . La tlvision occidentale clame que le capitalisme mondial est formidable mais le feuilleton rtorque Le capitalisme oui, mais avec des caractristiques chinoises : le capitalisme teint de patriotisme, de cuisine et de dictons bien de chez nous .

Alcuni critici occidentali danno una lettura pi simbolica a questa narrazione del moderno straniero quale antimodello. Secondo Sheldon H. Lu, docente di letteratura cinese alluniversit di Pittsburgh:

76 77

Seconda moglie di Qiming, Sino-americana. Una riprova di quanto la possibilit di sfuggire allalienazione del sistema americano sia

caratteristica dello sceneggiato, emerge dal confronto tra lopera televisiva ed il libro dallo stesso titolo di Cao Guilin () pubblicato a Pechino nel 1991. Il romanzo, bestseller nel 1992, narra una storia ben pi drammatica che termina con la morte della figlia tossicodipendente, rapita e poi uccisa dai rapitori. In un certo senso il serial esorcizza la paura, espressa dal romanzo, di una modernit che travolge la tradizione.

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LA TELEVISIONE IN CINA As both a late-comer nation-state and an ancient empire, China vindicates itself in the narrative of the universal history of capitalism and modernity. In such a politics of visual representation, the public, national agenda of modernization and globalization must be narrated through the private fantasy world of a transnational libidinal economy. 78

In questottica la storia di Wang Qiming la metafora sessuale del confrontoconflitto tra Cina ed Occidente.
The competition between the PRC and the West is a rivalry for the accumulation of capital and economic development. As portrayed in popular culture, however, this competition sometimes turns into a libidinal one. The reassertion of Chinese masculinity takes the form of a transnational fantasy, the wish-fulfillment of competing successfully with foreigners for the possession of capital and women. Romantic triumph, therefore, is directly linked to the struggle in the global financial arena. [] This plot [Beijingren zai niuyue] illustrates the ambitions and frustrations of Chinese males in the 1990s, and, in fact, it is the tale of transnational capitalism itself.79

Scena emblema della ritrovata potenza sarebbe quella in cui vediamo Wang Qiming pagare una prostituta bianca per farsi urlare I love you.
Compromising scenes such as these invite the spectator to speculate on some possible deep political unconscious of Chinese nationals in the global arena. They project a quite different self-image of the Third World subject. Rather than being portrayed as a deprived and impoverished citizen, in the realms of sex and business the Chinese male is transformed into an aggressive and confident player, even on the home turf of advanced Western nations.80

Da questa scena parte anche lanalisi di Geremie Barm nel suo To Screw Foreigners Is Patriotic 81 per il quale: A Beijing Man in New York depicted essentially a spermatic journey, that is, an archetypal trip undertaken by hero to a foreign land.82

78 79 80 81 82

Sheldon H. Lu (2000), p. 30. Sheldon H. Lu (2000), p. 33. Ibidem. Geremie R. Barm (1995), p. 275. Ibidem.

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Il viaggio rappresenterebbe larrivo di un era di narcisismo cinese e di rivincita rispetto a tutte le debolezze reali e psicologiche del secolo passato. In questo nuovo periodo si fa spazio lidea che il sistema cinese migliore del caos presente in ogni stato capitalista o ex comunista. Molti editorialisti e scrittori diffondono negli anni ottanta e novanta un lamento nostalgico contro la vacuit della morale dellanarchia culturale della Cina contemporanea. 83 Eco ultima di questi risentimenti il gesto conclusivo della storia di Qiming che, fermo al verde di un semaforo, invita un chiaro e inequivocabile gesto ad andare a . 84 Questo gesto rivolto al paese tutto quasi un presagio di un futuro riscatto di Qiming, che ancora una volta esprime sotto la forma di una metafora sessuale un augurio di riscatto della cultura cinese. Questo sentimento rimane stabilmente presente nellimmaginario cinese per almeno tutti gli anni novanta. Nelle librerie si manifesta in modo emblematico con una ridda di No urlati al mondo dai titoli di libri. 85 Nelle bancarelle e sui teleschermi trova la sua pi completa rappresentazione nelle difficili storie matrimoniali di coppie miste. lera dello Shangaiese a Tokyo, delle Ragazze russe a Harbin, delle Straniere a Pechino86 e cos via. Sembra nuovamente dominare lo slogan popoli del mondo unitevi con unaccezione pi intima. Accanto a questa visione matrimoniale della relazione con lestero, serpeggia nei testi la consapevolezza che la Nuova Cina deve entrare nellera moderna, deve impadronirsi di tecnologie e liberarsi dei residui di una vecchia mentalit che si frappongono al raggiungimento del benessere collettivo. Come si gi visto nella versione televisiva di un Pechinese a New York, Guo Yan, che in un certo senso vive una versione salvifica del soggiorno americano, la figura che illustra questo concetto di modernit.
83 84

Ibidem. Qiming utilizza lespressione by the way, fuck you solo due volte nel serial, a riprova della

seriet con cui viene adoperata, la prima esprimendolo con le parole, mentre si rivolge a David McCarthy nella nona puntata, quando riesce a soffiare unottima commissione al suo rivale. La seconda volta con il gesto che chiude il serial.
85

Tra il maggio 1995 e lottobre 1996 sono stati pubblicati cinque libri che sostenevano

lesigenza di reagire allinvadenza straniera, ed in particolar modo statunitense. Tutti titoli dei volumi contenevano la frase la Cina dice No.
86

Dopo un Pechinese New York sui canali televisivi sono proliferate storie incentrate sul rapporto

di coppia, come metafora dello scontro tra modernit e tradizione, occidente e Cina.

Conclusioni

Questa passeggiata attraverso le storie dei tre serial, tra personaggi dotati pi o meno della capacit di ridere delle difficolt della vita, permette di tirare delle sia pur modeste conclusioni su questo specchio deformante che la televisione della Cina degli anni novanta. Nella storia della televisione che apre questo lavoro si visto che mentre la diffusione di apparecchi televisivi va di pari passo con la crescita economica del paese, , invece, stato necessario aspettare la seconda met degli anni ottanta per veder sorgere unindustria televisiva indipendente che producesse opere originali. Apparentemente questo in contraddizione con lattenzione rivolta dal partito alla produzione di una cultura per le masse. La preoccupazione di creare una simile cultura, infatti, era stata sentita da molto prima dellavvento della radio o della televisione, sin dalla presa del potere negli anni quaranta. Intellettuali ed artisti sono stati mobilitati proprio per elaborare un sistema attraverso il quale propagandare questa nuova cultura, un sistema che, in teoria, la diffusione dei mezzi di comunicazione di massa avrebbe dovuto automaticamente ottimizzare. Ma la cultura per le masse di memoria maoista stata di fatto dintralcio alla cultura di massa della televisione. Sin dagli anni cinquanta grazie ai dipartimenti di propaganda creati in ogni parte del paese, si era riusciti a ad utilizzare nel modo pi di massa possibile i mezzi tecnologici disponibili nei diversi anni. Cinema e teatro vennero portati fin nei villaggi pi sperduti, in modo che film come La ragazza dai capelli bianchi ottenessero la stessa diffusione dei nostri serial televisivi pi famosi. Inoltre si era cercato di creare una cultura fatta dalle masse che seguisse criteri culturali elaborati in alto. Nel 1958 durante il Grande balzo in avanti tutti i Cinesi furono costretti a scrivere poesie che esaltassero le tre bandiere Rosse ()87 e che ricordassero i dolori di ieri per apprezzare la felicit delloggi ( ).

87

Le tre bandiere da issare sono le Comuni Popolari, il Grande Balzo in Avanti e la Linea

Generale.

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Operai e contadini (o pseudo tali) si misero a scrivere poesie che elogiavano i successi raggiunti, il duro lavoro collettivo, i pozzi e le fornaci che comparivano in tutta la Cina, dando vita a quella che definita nei testi di quegli anni unesplosione poetica senza precedenti, una grande ondata creativa (), ma di cui oggi messa in dubbio lonest intellettuale. Durante la Rivoluzione Culturale, poi, si cerc di far recitare tutti sulla base di canovacci fissi ed argomenti determinati da chi governava, in quegli anni, il partito. Ma tutti questi esperimenti artistici erano forzature sui reali interessi della gente, potremmo dire che erano espressione di esigenze e di sentimenti artificialmente indotti. La televisione, a differenza perfino del cinema, non pu prescindere dalla reale volont di seguire i programmi e, quindi, i suoi programmi devono essere vicini agli spettatori, o quanto meno appetibili. La monotonia delle produzioni artistiche, che dovendo anteporre il valore di propaganda a quello di intrattenimento avevano finito con il forgiarsi tutte su uno stesso modello, non avrebbe mai indotto la gente ad accendere spontaneamente, nellisolamento delle mura domestiche lapparecchio televisivo: la televisione, soggetta al logorio di un consumo quotidiano, per ottenere attenzione deve proporre cose nuove. Per linsieme di queste ragioni la politica culturale seguita fino agli anni settanta stata un ostacolo alla sua diffusione. Lindustria televisiva nasce solo quando, grazie alla nuova politica del partito, diminuisce, anche se non scompare, il controllo sul mondo dellinformazione e quando gli intellettuali ottengono una ritrovata possibilit di espressione, sia pure nel nuovo quadro della lotta per la sopravvivenza dettata dalle nuove regole del mercato. Le immagini televisive attirano la gente solo quando entrano nelle sale finora chiuse, fanno vedere congressi, le facce malate dei politici, le immagini dellestero. Attirano a tal punto che i pi facoltosi si fanno installare antenne paraboliche attraverso le quali entrano immagini dallestero prive di ogni filtro. Il partito cerca di controllare il potere eversivo che, di fatto, il mondo dellimmagine ha in un paese in cui il controllo dellinformazione, da parte di chi governa, ha da sempre significato nascondere le notizie. Oggi, per, nessuno ha pi il potere di entrare nelle case di tutti per sottrarre allo sguardo quello che pu essere pericoloso. Non possibile, con lattuale apertura verso loccidente, n evitare le immagini che provengono dallestero n fare un enorme opera di maquillage sullinterno. E probabilmente non neppure negli interessi di chi oggi governa. Al contrario quello che con il nuovo mezzo di propaganda si intende fare riflettere insieme su quei temi comuni a tutti i singoli in quanto membri di una certa societ e, in questo caso, di una certa nazione. Da qui nasce la decisione, anomala per una certa mass-mediologia, di impostare il palinsesto televisivo incentrandolo su programmi di intrattenimento che trattano

Conclusioni

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temi tesi a rispondere a quelle ansie, ai quei dubbi che animano i Cinesi in questa fase di passaggio. La Cina, dopo la morte di Mao Zedong, ha subito cambiamenti strutturali rapidi, ma cos profondi da sconvolgere persino lambiente fisico. Grandi palazzi velocemente cancellano gli hutong88 di Pechino e i vicoli delle altre citt. Nuovi quartieri grigi e colori fosforescenti delle strade commerciali stile Hong Kong, rappresentano il corrispettivo tangibile di parole come Via Cinese al Socialismo, Introduzione delleconomia di mercato, Sviluppo della competizione. Il sovrapporsi della nuova immagine di un palazzo di trenta piani su basse palazzine, rappresenta lemblema dello scontro tra il vecchio e il nuovo che sta contemporaneamente avvenendo nellurbanistica della cultura spirituale del popolo cinese. Lo scontro tra queste due entit e queste due visioni della realt ha creato confusione ed un vuoto nella gente e, soprattutto, la coesistenza di pi modelli fortemente in contraddizione. Questo contesto ancora pi esacerbato dalla repressione della protesta di piazza Tianan men, che rappresenta lacme di una crisi di sfiducia verso il partito, quello che fa da sfondo a tutta la televisione degli anni novanta ed ai serial esaminati, in particolare. Questi serial sono rappresentativi di una stessa linea evolutiva e non solo perch sono opere dello stesso genere televisivo. Quando Ardente desiderio fa la sua comparsa, la televisione, come tutta la stampa, era sottoposta al controllo rigoroso, da parte del partito, seguito alla repressione del movimento a piazza Tianan men. Questa aria di ortodossia politica si respira per tutta la durata del serial. Tutte le figure sono estremamente nitide e, nel suo svolgersi, lopera si mostra come una eulogia in onde elettromagnetiche della nuova linea politica del partito, che porta tutti al benessere, ed una lode incondizionata alle tradizionali caratteristiche nazionali cinesi. Le figure di questa telenovela estremo orientale si mostrano come modelli di comportamento da seguire per evitare di sbagliare, lampi di luce nella confusione morale della nuova Cina. A rafforzare il loro aspetto di modelli comportamentali da imitare, interviene una rigorosa campagna stampa, simile nella sua articolazione (interventi ed articoli di persone note della politica e della cultura, convegni sul tema, giro per la Cina degli attori del serial) alla contemporanea campagna ideologica sulla figura di Lei Feng, sulla cui vita, non a caso viene girato nel 1991 anche un film.

88

Vicoli della vecchia Pechino.

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Ma il gigantesco team di propaganda del PCC non sembra ottenere i risultati voluti e, ammorbiditosi lentamente il controllo ideologico sulla stampa, da numerosi giornali si alzano voci di dissenso su chi tenta di imporre delle figure melodrammatiche di una telenovela come modelli di comportamento. Come dire che dovremmo sempre piangere,89 dice un articolista. Il successo di questo serial, in realt, pi legato alla buona riuscita della consolidata formula delle telenovelas sudamericane, che alla campagna di propaganda del partito. Probabilmente per questo, oltre che per un rilassamento della tensione politica, la seconda opera da camera90 completamente diversa per non dire opposta. In Storie di una redazione la chiarezza delle figure morali del serial precedente si completamente persa. Qui nessuno perfetto, nessuno esente dal commettere errori, nessuno possiede la verit, un certo pragmatismo sembra essere lanima delle storie: nessuna verit eterna, ma ogni dottrina vale fino a quando utile. Linsicurezza, la confusione della societ cinese, attraverso locchio divertito di sei redattori si concretizzano, diventano personaggi, storie, errori, problemi, trovando spesso una risposta provvisoria nelle soluzioni del direttore Chen. Insomma quando viene proiettato Storie di una redazione ogni tentativo di fare della televisione un megafono di figure modello sembra essere un ricordo del passato. Se laver sottratto spazio allinformazione a vantaggio della finzione e dellintrattenimento ha permesso di produrre propaganda ed audience, rimane difficile fare della televisione un mero mezzo di propaganda in una realt in continuo mutamento in cui il solco tra realt e propaganda profondamente percepito. Dopo le numerose disillusioni subite negli anni passati, nessun cinese passerebbe il suo tempo di fronte a teleschermi che fanno solo propaganda, quando, a differenza delle riunioni di partito, basta un tasto a spegnerli. Laudience, inoltre, non potrebbe, neanche volendo, giocare un ruolo secondario nel processo della formazione dei palinsesti, dopo che il passaggio alleconomia di mercato ed ad una concorrenza sempre pi forte tra le varie imprese, ha fatto aumentare notevolmente limportanza della pubblicit televisiva. Questo ha portato a divertenti controsensi. Il primo che in televisione, a differenza di quello che si potrebbe pensare, capita di vedere nei serial figure di politici incapaci di svolgere il loro dovere, satire su chi loda incondizionatamente il nuovo corso politico, come in Storie di una redazione.

89 90

Ming Hua (1991), p. 36. Questa la definizione cinese per il format dei serial qui descritti in quanto girati quasi

esclusivamente allinterno di pochi ambienti.

Conclusioni

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Il secondo che in Cina teorie occidentali che dimostrano come i mezzi di comunicazione di massa, manipolando lopinione pubblica, creano consenso verso chi governa, hanno lo strana capacit di provare il contrario. Infatti, in un saggio dal titolo Some reason why the party propaganda failed this time,91 Xinshu Zhao e Peilu Shen hanno usato proprio alcune di queste teorie per comprovare il fallimento della propaganda del PCC, oggi. Per esempio, la teoria di Noelle Neumann 92 (di cui si gi parlato, secondo la quale la televisione, inserendosi sul desiderio naturale dei membri di una comunit umana di trovarsi dalla parte della maggioranza, o dalla parte di chi ha pi prestigio - cosiddetta spirale del silenzio -, induce la volont di omologare le proprie opinioni con quelle della maggioranza che governa), in Cina dimostra perch la gente non vuole omologare le proprie opinioni con quelle del partito. Secondo Xinshu Zhao e Peilu Shen, proprio la televisione che ha mostrato il crollo di tutti i paesi del cosiddetto socialismo reale, la televisione che ha dato alla popolazione cinese la percezione di essere diventata una minoranza a livello mondiale. Il partito, per questo, percepito come espressione di una minoranza internazionale, non come maggioranza. Inoltre le immagini sia pure commentate, dei carri armati che invadevano la piazza Tianan men hanno fatto percepire alla gente i membri del partito come dei carnefici, sottraendo ancora prestigio alla classe dirigente. Le manifestazioni di piazza, poi, hanno rotto il silenzio e quando il partito ha definito i giovani un pugno di contro rivoluzionari, proprio nessuno ha creduto fossero un pugno. Per cui, oggi, se il partito volesse far leva sulla spirale del silenzio, probabilmente otterrebbe il risultato opposto: percepito come minoranza, scatenerebbe la volont di identificarsi con chi maggioranza ed contro di lui. Probabilmente proprio per rispondere a questa crisi di fiducia lultimo dei serial qui presentati, Un pechinese a New York, offre un nuovo collante ideologico: il nazionalismo. Questo serial sostitu il modo sostanzialmente scettico e sdrammatizzante di entrare nel merito della discussione dellessenza cinese di Storie di una redazione con uno marcatamente teso non solo al recupero della positivit del carattere e della tradizione cinese, ma allaffermazione della sua supremazia. In questo modo seppure lo spettatore cinese percepisce la sua realt politica minoritaria in un contesto internazionale, tuttavia sente il bisogno di riappropriarsi, riscoprire la sua natura culturale proprio perch questa gli viene dimostrata vincente. La televisione non certo uno strumento rivoluzionario o un luogo di opposizione. Certo ha cambiato molto le abitudini della gente, ma rimane il mass medium meglio controllato dal potere centrale, di sicuro uno dei mezzi di

91 92

Xinshu Zhao e Peilu Shen (1993). Noelle Neumann (1984).

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propaganda pi sofisticati. Il suo compito di far divertire, distrarre la gente dai pensieri, far ridere nella speranza che una risata in pi invogli a pensare meno o, forse, ad aver meno paura.

Appendice

Incremento di Vendita degli Apparecchi Televisivi

100.000.000 1.000.000 10.000 100 1 1965

1970

1975

1980

1985

Numero Apparecchi Televisivi Posseduti

10000000000 100000000 1000000 10000 100 1 1950 1960 1970 1980 1990 2000

I dati a cui si fa riferimento sono tratti da Chinese Sociology and Anthropology, XVIII, 3-4,1986, Ibidem.

pp.164-174.

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Finito di stampare nel mese di Febbraio 2006 dal Centro Stampa Nuova Cultura, Roma