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Corso di fotografia base 2011/2012 Lezione 1

Franco Oggioni

Le macchine fotografiche pi diffuse sono le Compatte e le Reflex. Le Compatte sono macchine fotografiche che permettono di scattare fotografie con buona qualit a prezzi accessibili. Il loro funzionamento semplice e intuitivo, per cui possono essere utilizzate da tutti. Contengono tutti i dispositivi necessari per fotografare (obbiettivo zoom, flash, programmi di ripresa), senza preoccuparci di acquistare in seguito dei componenti; inoltre dispongono di obbiettivi che sono utilizzabili in tutte tutte le occasioni di ripresa (panorami, avvicinare soggetti lontani, primi piani, ecc). Le Reflex sono macchine fotografiche pi complesse delle Compatte, hanno prestazioni tecniche pi elevate e hanno la principale particolarit degli obbiettivi sostituibili, che le rendono pi versatili rispetto alle Compatte. Proprio per questo, la Reflex sono utilizzate principalmente da chi ha almeno un minimo di conoscenze tecniche.

Compatta

Reflex

Principali componenti delle Compatte: Pulsante di scatto

flash

obbiettivo

Principali componenti delle Reflex: Pulsante di scatto flash

Messa a fuoco

Allontanare/ avvicinare

Obbiettivo intercambiabile con altri

Principali componenti delle Compatte (segue):

Allontanare/ avvicinare

Display

Pulsanti/ghiere delle funzioni di ripresa

Principali componenti delle Reflex (segue):

Mirino

Display

Pulsanti/ghiere delle funzioni di ripresa

Sistema Reflex: principali accessori/componenti che compongono il corredo base di un fotografo. flash schede di memoria

obbiettivi

cavalletto

Differenze Digitale / Analogico difficolt nel reperire le pellicole destinata agli amatori o a chi vuole usare le macchine analogiche a cui affezionato

fotografia alla portata di tutti immediatezza risultato costi ridotti

condivisione delle foto possibilit di elaborare le foto Visione multipiattaforma delle foto

costo dello sviluppo e stampa obbligatoria possibilit di manipolare le foto solo in fase di stampa

Termini della fotografia digitale


Pixel: Le immagini sono costituite da piccoli punti detti pixel. Pixel sta per PICture ELment Risoluzione: La risoluzione il numero di pixel in orizzontale e in verticale dell immagine. Il numero di pixel dato dal prodotto del numero di pixel della Larghezza x i pixel dellAltezza dellimmagine. Una macchina da 3 MP ne ha 2048 ed una da 14 MP ne ha 4500. Risoluzione della stampa: La risoluzione anche quanti pixel per pollice (circa 2,5 cm), o altra unit di misura lineare, si hanno sulla stampa su carta. La maggior parte delle stampe sono fatte a 200 300 pixel per pollice (PPI o DPI). Risoluzione dello schermo : La maggior parte degli schermi oggi hanno circa 100 DPI, punti per pollice. facile calcolarlo: la maggior parte degli schermi dei computer hanno 1024x768 pixel. Se lo schermo largo 10 pollici, si divide 1024 per 10 pollici e si ottengono 102.4 DPI. Schermi pi grandi tendono ad avere pi pixel, ad esempio schermi da 22 pollici hanno 1600x1200 pixel ed una area di 16x12 pollici.

Messa a fuoco: permette di far apparire nitide le immagini Pu essere manuale (nelle Reflex) o automatica (Autofocus, nelle Compatte e nelle Reflex) Errori frequenti nella messa a fuoco (sia manuale, sia automatica)

Fuoco non su soggetto

Fuoco impreciso

Errori frequenti nella messa a fuoco (sia manuale, sia automatica) segue:

Fuoco sbagliato

Messa a fuoco corretta

Fuoco corretto

Programmi di ripresa preimpostati presenti nelle Compatte e in alcune Reflex

Auto: pensa a tutto la macchina, programma universale Ritratti: fuoco sul soggetto, sfocatura dello sfondo Panorami: fuoco allinfinito, tutto a fuoco. Macro: fuoco sul soggetto, ingrandimento massimo Sport: tempi molto veloci Notturni: flash, tempi veloci

Programmi di ripresa con controllo semi-automatico e manuale presenti nelle Reflex e in alcune Compatte di categoria elevata.
M (manual) manuale: il fotografo pu scegliere sia il tempo che il diaframma, utilizzando le indicazioni dellesposimetro incorporato nellapparecchio. Questa opzione permette il massimo controllo sullesposizione, la profondit di campo e la possibilit di fermare il movimento del soggetto. A (aperture) priorit dei diaframmi: la macchina imposter il tempo di esposizione adatto al diaframma deciso dal fotografo. Imposteremo questo programma se la regolazione della profondit di campo essenziale nella composizione della foto che stiamo scattando S (shutter) priorit dei tempi: la macchina imposter il diaframma adatto al tempo di esposizione deciso dal fotografo. Sceglieremo questa funzione se vogliamo fermare il movimento del soggetto o minimizzare gli effetti delle vibrazioni dellapparecchio (ad esempio usando obbiettivi con lunghezze di focali lunghe) P (program) programmato : la macchina sceglier il tempo pi breve ed il diaframma pi chiuso consentiti dalle condizioni di luce presenti sulla scena. In gran parte dei casi questa soluzione ci permette di ottenere risultati soddisfacenti. E possibile intervenire su qualche impostazione.

Misurazione dellintensit luminosa. Viene effettuata da un componente presente sia nelle Compatte e sia nelle Reflex, chiamato Esposimetro.

MISURAZIONE VALUTATIVA Il sistema divide limmagine in sezioni e misura la luce in ognuna di esse in modo indipendente luna dallaltra. Pu essere causa anche di una esposizione errata della zona desiderata. MISURAZIONE PARZIALE E SPOT In questo sistema, la scelta della zona misurata per calcolare la giusta esposizione, risiede quasi totalmente in una piccola parte centrale dellimmagine. Nel caso parziale si tratta di circa 8% dellarea al centro del mirino mentre nello spot del 2 / 3,5%. Viene utilizzato per avere una esposizione precisa di quel che vogliamo sia esposto correttamente per esempio di un soggetto in controluce.

MISURAZIONE MEDIA PESATA AL CENTRO il sistema pi comune, esso valuta lintensit della luce arrivata al centro dellimmagine e distribuisce dei gradi dimportanza alle diverse parti della scena in base al loro posizionamente rispetto al centro. Si consiglia di utilizzare questa impostazione quando il soggetto al centro della fotografia e ha una corretta esposizione, in modo che non risenta dellesposizione dello sfondo.

Colore della luce. La luce emessa da diverse sorgenti luminose ha un colore diverso, e di conseguenza le immagini hanno una dominante del colore della luce. La luce bianca quella del sole, mentre la luce delle lampadine a incandescenza e delle alogene ha una componente gialla molto forte. Lampade al neon o altre a gas emettono luce tendente al blu o addirittura al verde. La luce assume colori diversi durante la giornata (rosa/arancione allalba e al tramonto), bianca a mezzogiorno. E diversa anche in caso di cielo terso (colori accesi) o nuvoloso (colori pi spenti), oppure in estate e in inverno

Bilanciamento del bianco


Occorre sempre impostare la giusta regolazione della luce e tale operazione si chiama Bilanciamento del bianco. Tutte le macchine fotografiche hanno tale funzionalit. Impostando il programma Auto si dovrebbe avere un buon grado di bilanciamento del bianco, ma se si vuole essere pi precisi, occorre impostare il giusto programma di bilanciamento.

Le seguenti spiegazioni sono rivolte principalmente alle macchine Reflex per quanto riguarda la lunghezza di focale e la luminosit, ma i concetti sono validi anche per le macchine Compatte. Le differenze tra le lunghezze di focale degli obbiettivi delle Reflex e delle Compatte nella dimensione del sensore di cattura delle immagini, il quale pi piccolo nelle Compatte e permette di ottenere le stesse prestazioni degli obbiettivi delle Reflex. La differenza nella luminosit degli obbiettivi, quelli delle Reflex sono molto pi luminosi, come si pu vedere dal confronto del diametro della lente frontale:

Da 1,5 a 2,5 cm

Da 5 cm in avanti, anche oltre15 cm

Lunghezza di focale

La distanza tra il centro della lente e il piano focale

Lunghezza di focale: la distanza tra il sensore dellimmagine e il punto centrale dellobbiettivo (con messa a fuoco allinfinito)

RAPPORTO DI RIPRODUZIONE A parit di distanza di ripresa, un obiettivo di focale pi lunga produce un'immagine pi grande.

Luminosit

La luminosit di un obiettivo dipende da due fattori: il diametro della lente frontale e la lunghezza di focale. In particolare, si definisce luminosit il rapporto tra la lunghezza focale e il diametro dell'obiettivo.

Diaframma il diaframma inserito tra le lenti dell'obiettivo ed costituito da una serie di lamelle, che possono essere chiuse o aperte per regolare il flusso luminoso che passa attraverso l'obiettivo. Il diaframma una componente che ritroviamo nelle Compatte e nelle Reflex.

Scala dei Diaframmi: ogni diametro di apertura (o chiusura) contraddistinto da un numero.

Scala dei diaframmi

1.4

2.8

5.6

11

16

22

32

La Scala dei Diaframmi riporta i principali valori dei diaframmi, in quanto ogni produttore pu introdurre nei propri obbiettivi dei valori intermedi (es. f1.8 f3.5 - f4.5 ecc).

Scala dei Diaframmi: Negli obbiettivi troviamo scritto vicino alla lente frontale o sulla parte superiore il valore massimo di apertura (esempio f3.5, f4 o f5.6). Pi il valore basso, pi lobbiettivo luminoso.

In questo esempio, abbiamo un valore molto basso (f1.8), per cui lobbiettivo ha una luminosit elevata.

Troviamo questo valore anche nelle Compatte.

In questo esempio, abbiamo due valori (f3.5 e f4.5), perch sono i valori di apertura massima del diaframma alla lunghezza minima e massima dellobbiettivo zoom.

Tipi di obbiettivi. In questa sezione sono riportate le lunghezze di focale proprie degli obbiettivi delle Reflex. Le lunghezze di focale degli obbiettivi integrati nelle Compatte sono inferiori, anche a parit di avvicinamento/allontanamento dellimmagine, in quanto il loro sensore di dimensioni inferiori, quindi varia il rapporto di ingrandimento/riduzione dovuto alla distanza tra la lente centrale dellobbiettivo e il sensore stesso. Per cui avremo dei valori pi bassi rispetto agli obbiettivi delle Reflex: per esempio una focale di 6 cm di una Compatta equivale circa a 28 cm di una Reflex. In ogni caso, i principi sono gli stessi per entrambi i tipi di macchine.

Nelle fotocamere digitale compatte, spesso non indicata la lunghezza focale ma gli ingrandimenti (3x, 5x,7x, ecc.). Un metodo molto approssimativo per effettuare "l'equivalenza" tra ingrandimenti e lunghezza focale, quello di moltiplicare per un valore medio di 40. Ci dipende dalla dimensione del sensore, pi piccolo , pi aumenta il moltiplicatore. Uno zoom 3x, ad esempio corrisponde ad uno zoom di lunghezza focale di120 mm circa (3x40).

Tipi di obbiettivi: standard

Obbiettivi la cui lunghezza di focale e luminosit li rendono utilizzabili in molte occasioni, ma senza particolari aspettative. Si avvicinano alla visione dellocchio umano. Fanno parte di questa categoria gli obbiettivi dai 35 ai 70 mm. Lo standard per eccellenza il 50 mm.

Tipi di obbiettivi: grandangolari

Questo tipo di obbiettivi utilizzato principalmente per riprendere i panorami. Sono luminosi e meno sensibili alle vibrazioni. Elevato angolo di campo. Fanno parte di questa categoria gli obbiettivi fino a 35 mm. Attenzione a usare i grandangoli al di sotto dei 18mm a causa delle linee cadenti.

Tipi di obbiettivi: grandangolari

Scene / ritratti

Tipi di obbiettivi: grandangolari

Linee cadenti. Si hanno quando, a causa della elevata sfericit dellobbiettivo, le linee verticali tendono a convergere in un unico punto. Per evitarle occorre tenere la macchina il pi possibile parallela al terreno, ma si pu anche giocare con queste linee.

Tipi di obbiettivi: teleobbiettivi

Questo tipo di obbiettivo utilizzato principalmente per riprendere soggetti lontani e per i ritratti. Ridotto angolo di campo. Fanno parte di questa categoria gli obbiettivi oltre a 75 mm. Possiamo suddividerli in medio-tele (75-135), tele (135-300), super-tele (oltre 300). Attenzione a usare i tele sopra i 300mm.

Tipi di obbiettivi: teleobbiettivi

Avvicinano i particolari nei panorami e li schiacciano tra loro.

Tipi di obbiettivi: teleobbiettivi

Macro

Obbiettivi zoom.
Sono obbiettivi che permettono di variare la lunghezza di focale e quindi di avvicinare o allontanare i soggetti. Questi obbiettivi sono molto pratici e uno di essi sostituisce parecchi obbiettivi fissi. Le macchine compatte prevedono (quasi) sempre un obbiettivo zoom molto potente. Anche le macchine reflex sono fornite, allacquisto, di obbiettivi zoom, ma non sono quasi mai troppo sofisticati o con prestazioni eccellenti.