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COMUNICATO STAMPA

CIMAMERICHE FILM FESTIVAL

V° Festival Cinematografico della Migrazione e del Gusto

Manifestazione legata al territorio ligure, alle sue storie di migrazione e tradizioni sociali,
culturali, artistiche ed eno-gastronomiche

Riviera di Levante 30 novembre - 8 dicembre 2008

Dal 30 novembre all’ 8 dicembre 2008 nella Riviera del Levante ligure si svolgerà la 5°
edizione di CIMAMERICHE Film Festival della Migrazione e del Gusto, festival
cinematografico che nasce con specifiche caratteristiche ambientali e socio/culturali: il
territorio ligure, crocevia sul mare, le sue storie di migrazione, la conoscenza dei suoi
patrimoni, le risorse eno-gastronomiche come espressione della cultura di un luogo. Un festival
che ha lo scopo di fare interagire tre aspetti essenziali della storia ligure: le migrazioni di
andata e ritorno, la cucina esportata/importata e contaminata, il cinema al di là e al di qua
dell’oceano.

Ancora una volta Cinema, terre e gusto a confronto, nelle loro molteplici sfaccettature.
Cima, cime, cinema, mare, Meriche. In questa edizione, come nelle precedenti, si
avvicenderanno pellicole internazionali ed eterogenee, di grande valore artistico e culturale,
storie di gente che parte, ritorna, lavora, crea e sopravvive, nella nostalgia e nella speranza.
Testimonianze affettuose del legame che questa parte di Liguria ha con Le Meriche, ben
rappresentate dagli artisti ospitati, testimoni di un percorso ignoto alle rotte più conformiste.

Tra le motivazioni che hanno spinto gli organizzatori, gli enti locali e gli sponsor a realizzare il
festival: valorizzare la Riviera, accendendo i riflettori in un momento di bassa stagione;
promuovere e svelare sempre di più compatibilità e sinergie fra la nostra cultura e le culture
ospitanti ed ospitate; creare una continuità fra il territorio e il cinema, che ha ancora grosse
potenzialità di sviluppo; “riportare a casa” artisti d’oltreoceano, nati o la cui storia, le
tradizioni, i patrimoni sociali, culturali e linguistici appartengano al territorio ligure; e, non
ultima, proporre l’immagine del Tigullio come location cinematografica.

Sono in programma proiezioni, suddivise in cinque sezioni tematiche, che affrontano il tema
del viaggio/migrazione in tutte le sue sfaccettature.

Sette i film in Concorso che provengono da vari paesi meta del fenomeno migratorio ligure:
Argentina, Brasile, Cile, Ecuador, Italia, Messico, Spagna, almeno due le proiezioni in
anteprima. Scelta attuata, quella di mixare fiction a documentari rilevanti dal punto di vista dei
contenuti. Il documentario è un genere cinematografico di straordinario valore culturale e
sociale.

Quattro le sezioni collaterali: Ammià inderè, che vede la presenza di un personaggio


particolare Enrico Calamai, Console e scrittore in Argentina e in Cile ai tempi delle dittature e
artefice della salvezza di centinaia di persone: una presenza silente da riascoltare. Dopo il
“rivano” Juan Bautista Stagnaro nel 2005, il “chiavarese” Sergio Trabucco Ponce nel 2006 e
Chiara Varese, interessante produttrice e regista latinoamericana, con vita e lavoro a Cuba,
nata in Perù da genitori genovesi e nonno d.o.c.g, a cui è dedicata una piazza nel porto di
Genova, un altro “arrivo” con la sua storia sociale ed umana; Stussichin Corti di gusto!,
abbinato agli incontri editoriali con case editrici liguri: Gammarò (Sestri Levante),
Liberodiscrivere (Genova); Strangoggion, il cui titolo Migrazioni del 3° tipo, quando il
progresso ci mette la coda… propone ancora materiali “indigesti” su cui ben riflettere e
diverse interessanti anteprime; Serezita, che con le sue Creative migrazioni. La sottile
linea della genialità, si immerge nel gusto e nella creatività come risorse, come capacità di
opporsi a destini e fato spesso avversi.
L’importante partnership che si è aperta nel 2007 con il progetto culturale italo-argentino
Andar, ha permesso nel 2008 la collaborazione attiva con il Festival dei Diritti Umani di
Buenos Aires, che ha inaugurato quest’anno la sezione dedicata alla migrazione, il cui film
vincitore sarà di diritto nella competizione del festival ligure e la cui ideatrice e responsabile, la
regista argentina Malena Sivak, sarà membro della giuria, e darà al pubblico italiano di
Cimameriche l’accesso a opere cinematografiche che trattano la tematica delle migrazioni
latinoamericane; opere creative, intense, molte delle quali mai presentate in Italia, perché
fuori dai canali commerciali tradizionali. Altre collaborazioni che proseguono sono quelle con il
Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino (Perugia) e con il
concorso Memorie migranti, i cui vincitori, genovesi, inaugureranno il festival con il 1°
appuntamento nelle scuole e saranno ospiti dell’Evento Speciale “Il colore della Memoria”;
con l’IBRIT, Istituto Brasile Italia (Milano) e la sua curatrice Regina Marques; con il Festival
del Cinema Latino Americano di Trieste e con l’ Union des Escritores y Artistas de Cuba
(UNEAC). Altre, prestigiose, si aggiungono: la Lumen brasiliana, la Portorico Film
Commission (Sigri Llavina) e il Capalbio Art Festival, il Coordinamento delle Donne
Latino Americane di Genova e la Fondazione Mediaterraneo.

Il progetto del Film Festival, con forte radicamento territoriale, è voluto dal Circolo del Cinema
Lamaca Gioconda di Chiavari. Collaborano la Regione Liguria, la Provincia di Genova, la
RAI Sede Regionale Ligure, i Comuni di Lavagna e Sestri Levante, la Comunità
Montana Val Petronio. Si rafforza la partecipazione delle Ambasciate (Argentina, Cile,
Venezuela e il Consolato del Brasile) e quella delle scuole inferiori con il progetto Mangià e
Ammià, Il Gusto nella Tradizione, promosso con la Scuola Media Statale Lavagna – Cogorno,
sezione di Cogorno, e superiori con Cinemincontri 2008, promosso dai Licei Scientifico
G.Marconi e Classico/Psicopedagogico F.Delpino. Partner attivo è il Food in Film Festival,
nato nelle Langhe e, da quest’anno, l’associazione “Slow Sandwich”.

Quattro le giurie: Scuola e Cinemincontri, Popolare e Ufficiale. Rodrigo Diảz, direttore del
Festival Latino Americano di Trieste, fondatore dei maggiori festival in America Latina e Renato
Venturelli, giornalista genovese, i giurati fissi di quest’ultima; quindi Renèe Bethencourt,
psicologa e artista argentina che utilizza il cinema come mezzo terapeutico, Malena Sivak e
Franco Taviani che con il suo film Forse Dio è malato, proiettato ad aprile a Chiavari, ha vinto il
Festival dei Diritti Umani di Buenos Aires. Secondo anno per il premio “Gianfranco Ornato”,
dedicato a un grande viaggiatore, navigatore e migrante per passione: il premio andrà
all’esperienza che fra tutti avrà meglio rappresentato la migrazione, marina e non, come
esperienza di vita umana e sociale e il viaggio come scoperta, conoscenza, incontro e
sarà formato da un comitato d’onore che mixerà gente di mare, di cinema, del territorio.

Oltre l’inaugurazione del Museo Marinaro “Tommasino Andreatta” il 4 dicembre - Santa


Barbara - presso le Caserme di Chiavari, tre gli Eventi speciali, uno dei quali legato al Colore
della Memoria che vedrà la presenza di Enrico Calamai; quindi El Dia de Cuba,
nell’anniversario dei 50 anni dal trionfo della Revolucion e l’incontro HUMAN RIGHTS DAY
2008, Sguardi del Cinema Italiano sui Diritti Umani a Lavagna come chiusura del festival: un
evento davvero speciale promosso a livello nazionale dall’associazione Rinascimento, con la
collaborazione di televisioni nazionali, in cui 30 autori – una decina di loro già ospiti del festival
negli anni passati - hanno adottato un articolo della Dichiarazione Universale trasformandolo in
ispirazione cinematografica. Percorsi provvisori, editoriali nati allo scopo di approfondire le
tematiche dei film e far conoscere meglio il territorio ligure, le sue storie e le tradizioni, la sua
cucina presenteranno Case editrici liguri: Gammarò di Vincenzo Gueglio e Liberodiscrivere
di Antonello Cassan. Quindi Lilla Mariotti, la” Signora dei Fari”.

Tre le mostre, tutte negli splendidi luoghi messi a disposizione dal Comune di Sestri Levante.
A Palazzo Fascie Mundos di Renèe Bethencourt, un’artista argentina con i suoi gioielli e pezzi
in vetro, ancora una volta a sottolineare la linea diretta fra Buenos Aires e Cimameriche; e
Storie di Navi 4. I piroscafi della migrazione del rivano Angelo Ciccarelli, promossa con la
Fondazione Mediaterraneo. Nella Sala Espositiva del Palazzo Comunale, un inedito Mauro
Traverso, critico cinematografico, al suo esordio con Facce da cinema…! mostra fotografica
dei suoi reportages dai Festival di Venezia.
Previsto un pass giornaliero a 5 €. La tessera del Circolo del Cinema Lamaca Gioconda darà
l’accesso a tutte le proiezioni a 10 €.

Il programma dettagliato del festival è consultabile a sul sito www.cimameriche.it

PER INFO: 0185 311946


e-mail: press@cimameriche.it