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Istituzioni di Fisica Teorica Esame scritto

Docente: Prof. F. Ravanini 21 nov 2011

Corso di Laurea in Astronomia - Universit di Bologna

Svolgere i 3 problemi proposti (tempo 3 ore). Consigli: si usino fogli di malacopia a volont per i propri calcoli, ma si consegni solo una bella

copia in cui l'esposizione sia il pi possibile ordinata e ricca di commenti atti a comprendere la linea logica del ragionamento, che sar importante nella valutazione.

Problema n.1

Una particella di massa m connata in un segmento unidimensionale 0 x a. Al tempo t = 0 la sua funzione d'onda normalizzata data da
(x, 0) = x x 8 1 + cos sin 5a a a

1. Si determini la funzione d'onda (x, t) e il valore di aspettazione dell'energia E(t) ad un tempo successivo t. 2. Come varia E(t) rispetto a E(0) ? Commentare la risposta dandone una giusticazione sica alla luce di un noto teorema sui valori medi (quale?).
Soluzione

1. Il sistema quello di una buca di potenziale di altezza innita, per la quale l'equazione di Schrdinger indipendente dal tempo per 0 < x < a
d2 = E 2m dx2
2

Imposta la condizione al contorno (0) = 0, essa ha come soluzione (x) = Asinkx, con k = 2mE 2 . L'altra condizione al contorno (a) = 0 implica che ka = n . Quindi le autofunzioni normalizzate sono
n (x) = 2 nx sin a a

e gli autovalori dell'energia sono


En = 2 2 2 n 2ma2 , n = 1, 2, 3...

ovvero soddisfatta l'equazione agli autovalori


Hn = En n

Qualsiasi funzione d'onda (x, t) pu essere espansa nelle autofunzioni n (x)


(x, t) =
n

An e

En t

n (x)

In particolare la funzione al tempo t = 0 pu essere riscritta, grazie alla ben nota formula di duplicazione trigonometrica 2 sin cos = sin 2, come
8 x x 1 + cos sin 5a a a 8 x 2 2x = sin + sin 5a a 5a a e perci si espande nelle autofunzioni n (x) come 2 1 (x, 0) = 1 (x) + 2 (x) 5 5 (x, 0) =

e quindi

corrispondenti agli autovalori dell'energia


E1 = 2 2 2ma2

2 A1 = 5

1 A2 = 5

An = 0 per n = 3, 4, 5, ... 2 2 = 4E1 2ma2

E2 = 4

La funzione d'onda al tempo t sar pertanto

i i 2 1 (x, t) = 1 (x)e E1 t + 2 (x)e 4E1 t 5 5 8 x i E1 t 2 2x i 4E1 t sin e sin e = + 5a a 5a a Il valore di aspettazione dell'energia E dato dalla formula a E = dx (x, t)H(x, t)

L'espansione di in autofunzioni permette di scrivere

E(t) =
0

dx
n=0

A e n
i

En t

n (x)H n =0 a

An e

En t

n (x)

=
n,n =0

A An e n

(En En )t

En
0

dxn (x)n (x)

che, grazie all'equazione agli autovalori e all'ortonormalit delle n


a dxn (x)n (x) = n,n 0

pu essere semplicata in

E(t) =
n=0

En |An |2

Inserendo i valori trovati per An ora immediato calcolare l'energia media del sistema
1 8 4 2 2 4 E = |A1 |2 E1 + |A2 |2 E2 = E1 + E2 = E1 = 5 5 5 5ma2

2. Nella formula

E(t) =
n=0

En |An |2

sparita ogni dipendenza da t e quindi E(t) = E(0) E . La spiegazione di questo fatto che classicamente l'energia si conserva e, per il teorema di Ehrenfest, il suo valor medio quantistico pure si conserver e sar quindi indipendente dal tempo. 2

Problema n.2

L'operatore hamiltoniano dell'oscillatore armonico si pu scrivere in forma adimensionale (in cui cio si posto = m = = 1) come
1 1 H = (p2 + x2 ) = a a + 2 2 1 a = (x + ip) 2 , 1 a = (x ip) 2

con

ed equazione agli autovalori per l'energia


H|n = n |n , n = n + 1 2

1. Un particolare stato | descritto, a un tempo t = 0, da una funzione d'onda (non normalizzata) data da 2
(x, 0) = A 2x3 3x ex
/2

Si verichi che una autofunzione di H : = n e | = |n e si determini n e n . Si normalizzi n . 2. Si scriva una rappresentazione degli operatori a e a nello spazio delle coordinate. Si trovino le altre due autofunzioni normalizzate di energia pi vicina a quella di n e si verichi che possono essere ottenute per applicazione di a e a rispettivamente.

Formule utili
Autofunzioni (non normalizzate) dell'oscillatore armonico adimensionalizzato n (x) = An Hn (x)e
x2 2

con Hn polinomi di Hermite.


Ortogonalit dei polinomi di Hermite + 2 Hn (x)Hm (x)ex dx = hn n,m

con hn = 2n n!

Formula di ricorrenza dei polinomi di Hermite Hn+1 (x) = 2xHn (x) 2nHn1 (x)

H0 = 1

H1 = 2x

Soluzione
1. La formula per le autofunzioni dell'oscillatore armonico
n (x) = An Hn (x)e
x2 2

con Hn polinomio di Hermite di grado n. Per vericare che la funzione data proprio una autofunzione dell'oscillatore, baster calcolare H3 e vericare che sia proporzionale a 2x3 3x2 . Ci pu essere fatto con la relazione di ricorrenza per n = 1 : per n = 2 :
H2 = 2xH1 2H0 = 4x2 2 H3 = 2xH2 4H1 = 8x3 4x 8x = 8x3 12x

1 e perci 2x3 3x = 4 H3 (x). La funzione data quindi una autofunzione dell'hamiltoniana H con n = 3 2

(x, 0) =

x A H3 (x)e 2 3 (x) 4

e energia
3 = 3 +

1 7 = 2 2

Per normalizzare dobbiamo richiedere che l'integrale

||2 dx = 1

cio

|A|2 1= 16

[H3 (x)]2 ex dx

La relazione di ortogonalit dei polinomi di Hermite in questo caso fornisce


1= |A|2 |A|2 3 |A|2 h3 = 2 3! = 48 = 3 |A|2 16 16 16 A= 1 3

da cui e perci la autofunzione normalizzata


3 (x) =

2x3 3x x2 e 2 3

2. Poich nello spazio delle coordinate


x moltiplicativo , p=i d dx

gli operatori di creazione a e distruzione a in rappresentazione nello spazio delle coordinate saranno
1 a= 2 x+ d dx , 1 a = 2 x d dx

Le due autofunzioni con energia pi vicina a 3 sono ovviamente 2 , avente energia 2 = 5 e 4 2 con 4 = 9 . Esse sono ottenute dalla formula generale (ove la normalizzazione risulta evidente 2 visto il conto precedente)
x2 1 n (x) = Hn e 2 hn

calcolando anche H4 con la relazione di ricorrenza per n = 3


H4 = 2xH3 6H2 = 16x4 48x2 + 12

e quindi
2 (x) = 2x2 1 x2 e 2 2 4x4 12x2 + 3 x2 4 (x) = e 2 12

Ricordando poi che


a|n = a |n = n|n 1 n + 1|n + 1

la verica che
2 = a3 ,

4 = a 3

pu essere agevolmente eseguita utilizzando le rappresentazioni di a e a appena ottenute. Perci


1 1 d 2 = a3 = 3 x+ dx 3 3 1 1 4 2 2 3 x2 /2 = (2x 3x ) + (6x 3) x(2x 3x) e 3 3 = 2x2 1 x2 /2 e 2

e
1 1 d 4 = a 3 = x 3 2 dx 4 1 2 (2x4 3x2 ) (6x2 3) + x(2x3 3x) ex /2 = 2 4x4 12x2 3 x2 = e 2 12
Problema n.3

Una particella di spin 1 vincolata a stare in un sito di un reticolo cristallino interagisce con un campo 2 magnetico esterno costante e uniforme B di intensit B = |B|. L'hamiltoniana del sistema dunque
H0 = B

ove abbiamo posto la costante di proporzionalit (momento giromagnetico) uguale a 1 per semplicit e = (x , y , z ) sono le matrici di Pauli. Si scelga per convenienza l'asse z come la direzione di B. Si chiamino |+ =
1 0

e | =

0 1

gli autovettori di questa hamiltoniana.

1. Quale dei due lo stato fondamentale? 2. Al sistema ora descritto viene improvvisamente applicato un nuovo campo magnetico B di intensit uguale a quella di B, diretto lungo l'asse x. Si scriva l'hamiltoniana H in presenza di B in forma matriciale e ne si trovino gli autovalori E1 ed E2 e i corrispondenti autovettori |1 e |2 , da esprimersi come vettori colonna nella base precedente | . (Si scelga convenzionalmente di denotare con |1 il nuovo stato fondamentale). 3. Si normalizzino questi nuovi autovettori e se ne verichi l'ortogonalit. 4. Si calcoli la probabilit P1 che, assumendo la particella nello stato fondamentale di H0 prima dell'accensione di B , questa rimanga nel (nuovo) stato fondamentale di H anche dopo. Calcolare anche la probabilit P2 che invece il sistema transisca nello stato eccitato |2 e vericare che la somma di queste due probabilit sia eettivamente 1.

Soluzione
1. Scegliendo l'asse z come direzione di B, l'hamiltoniana
H = z B = B 1 0 0 1

Essa gi in forma diagonale e i suoi autovalori sono B per l'autostato |+ e B per l'autostato | . Dunque lo stato fondamentale (di energia pi bassa) |+ . 5

2. In presenza di B il sistema quantistico descritto dall'hamiltoniana


H = B = B(1 + 3 ) = B 1 1 1 1

Gli autovalori di H si ottengono risolvendo l'equazione secolare


det(H 1) = B B B B = (B 2 2 ) B 2 = 0 = 2B

che ha soluzioni

2 = 2B 2

Dunque vi sono due stati del sistema |1 e |2 , aventi energie E1 = 2B ed E2 = 2B rispettivamente. Lo stato fondamentale di energia pi bassa |1 . Nella rappresentazione matriciale l'autospazio corrispondente a un autovalore dato risolvendo l'equazione
B B B B a1 a2 = 0 0

ovvero il sistema lineare


(B + )a1 Ba2 = 0 = a2 = B+ a1 B Ba1 + (B )a2 = 0 = a1 rimane indeterminato

e quindi nel caso = 2B mentre nel caso = 2B I corrisponadenti autovettori sono

a2 = ( 2 1)a1 a2 = ( 2 + 1)a1

|1 = a1 |2 = a1

1 21 1 21 1|1 = 1

3. Per normalizzare |1 dobbiamo risolvere l'equazione


a2 (1 , 1 2 1) 1 21

= a2 1 + ( 2 1)2 = (4 2 2)a2 = 1 1 1

da cui a1 = 1/ 4 2 2 =. Analogamente la normalizzazione di |2


a2 (1 , 2 1) 1 1 21 = a2 (1 + ( 2 + 1)2 ) = (4 + 2 2)a2 = 1 1 1

da cui a1 = 1/ 4 + 2 2. Perci i vettori normalizzati sono


|1 = 1 42 2 1 21 , |2 = 1 4+2 2 1 21

che sono chiaramente ortogonali poich


1 1|2 = [1 ( 2 1)( 2 + 1))] = 0 8

4. La probabilit P1 richiesta data dal modulo quadro della prioezione dello stato |+ sullo stato |1 , overo dal modulo quadro del prodotto scalare 1|+
P1 = | 1|+ | =
2

(1 , 42 2

2 1)

1 0

42 2

1 42 2

Nell'altro caso si ha
P2 = | 2|+ | =
2

(1 , 2 1) 4+2 2 1

1 0

4+2 2

1 4+2 2

e la somma delle due probabilit , come ci si deve aspettare,


4+2 2+42 2 =1 P1 + P2 = (4 2 2)(4 + 2 2)