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APPENA USCITI

SECOLO DITALIA

DOMENICA 5 FEBBRAIO 2012

DOMENICA 5 FEBBRAIO 2012

SECOLO DITALIA

APPENA USCITI

Tiziano Terzani

UN ROMANZO SULLIDEA DI DIO, ENERGIA SENZA


FORMA E SENZA NOME CON CUI DOBBIAMO FARE I CONTI NEL NOSTRO QUOTIDIANO PELLEGRINAGGIO
LIndia stata meta privilegiata a partire dagli anni Sessanta di giovani trasgressivi come il Baba Cesare del romanzo di Terzani

I TEMPI DELLA CRISI SCANDITI DA NUOVI E VECCHI OROLOGI


Igor Traboni
tutta la dirompente crisi economica di oggi, che diventa personale e familiare, ma anche la capacit del riscatto (anche in questo caso la forza del singolo si allarga a macchia dolio) nellultimo romanzo di Lello Gurrado Invertendo lordine dei fattori, edito da Marcos y Marcos (pp. 222, 14,50). Uscito nellautunno scorso e forse non ancora capito dal mercato editoriale, questo nuovo lavoro del giornalista barese trapiantato in Lombardia reduce dai successi di Assassinio in libreria e La scommessa ha il merito di scavare nella contemporaneit del lavoro che non c pi, senza tanti moralismi o ricette economico-sociali che nessuno chiede a un romanzo. La storia, che attraversa le pagine in un dipanarsi di colpi di scena, quella di Gianni Rocchi: 56 anni, moglie e due gli, casa in citt e in montagna, una vita agiata grazie al N LIBRO RACCONTA negozio di orogeria in cenLE VICISSITUDINI DI tro ereditato dal padre. SoUN ARTIGIANO TRAVOLTO lo che, allesplodere della crisi, implode la vendita di DALLA GLOBALIZZAZIONE orologi di marca e dei vari ninnoli per la casa. PassaCON L IMMANCABILE no i giorni e le settimane, ZAMPINO DEI CINESI senza che in negozio entri qualcuno. Anche le ripara-

BABA CESARE, IL GURU INDIANO CHE VIENE DA TORINO


Benedetto XVI

Alberto Samon
n un mondo in cui i fattori pi importanti sono leconomia e le soddisfazioni individuali, che spazio pu esserci per la ricerca di Dio? forse questo linterrogativo principale che Folco Terzani pone attraverso le pagine del suo romanzo A piedi nudi sulla terra, pubblicato da poco da Mondadori. Un libro che rassomiglia a un inedito diario di viaggio, ma che attraverso lesperienza narrata, racconta un andare ben pi sottile, verso il centro di se stessi. Questa domanda, poi, straordinariamente simile alle recenti esortazioni di Papa Benedetto XVI, il quale in pi di unoccasione ha sottolineato come la ricerca di Dio possa trasformare il rapporto che ciascuno di noi ha con la vita quotidiana, con gli altri e con se stesso. E questa possibilit alla base di ogni ricerca spirituale, in qualsiasi forma si esprima, perch cercare lassoluto, inevitabilmente, trasforma la propria vita e con essa la relazione rispetto ai valori che si danno per prioritari. Accade cos che possano perdere dinteresse il mito del progresso, il ruolo del denaro, i successi professionali e soprattutto le trame dellego, laddove una ricerca in questa direzione pu portare lessere umano verso una dimensione impersonale, nella quale i margini per le varie forme di ego-ismo divengono sempre pi stretti. Il libro prende le mosse dalle esperienze che lo stesso Folco ha fatto in India, a contatto con viandanti, mistici indu e con i sadhu, asceti che vivono nella natura e senza beni personali. In questo cercare si ritrova quella curiosit innata che aveva mosso gi suo padre Tiziano Terzani e, al contempo, la voglia di andare sempre pi allinterno, per sperimentare direttamente loggetto della propria indagine, attraverso una

conoscenza diretta. Dallincontro con uno di questi asceti nata unamicizia che si rafforzata negli anni: questuomo, dai lunghi capelli intrecciati, un italiano che da anni vive in una piccola grotta ad Hampi, in India, e per tutti, abitanti locali e viaggiatori, semplicemente Baba Cesare. A piedi nudi sulla terra un po il racconto della vita reale di questo guru italiano, giunto in India da ragazzo sulla scia del movimento hippie e progressivamente accostatosi alla ricerca del divino, in un percorso personale che nei decenni, da mera trasgressione ai modelli sociali delloccidente, si trasformato in un cammino contrassegnato da

Nel romanzo A piedi nudi sulla terra Folco Terzani racconta la vicenda di un hippie italiano di iniziali simpatie neofasciste che cerca in India la via della realizzazione di s
una consapevolezza di un altro livello, nel quale tutto appartiene a Dio. La trasgressione di questo sadhu italiano incomincia nei primi anni Sessanta quando - in decisa controtendenza - lallora giovanissimo Cesare, a Torino, simpatizza per i neofascisti, perch era di moda essere comunisti e perch i neri erano una sparuta minoranza ghettizzata e quindi pi simpatici degli altri. Poi lincontro con le controculture alternative di quegli anni, con le tendenze artistiche metropolitane e con il primo spinello. E la fuga dallItalia e dai suoi modelli, senza passaporto sui magic bus che portavano decine di migliaia di euro-

pei verso il sogno indiano. Un sogno che per molti miseramente naufragato, trasformandosi in unillusione psichedelica e che in pi di una occasione si concluso con la morte. LIndia, per, nei decenni non stata esclusivamente il rifugio per giovani occidentali alternativi, ma al suo interno stato spesso possibile incontrare chi ha deciso di vivere in povert, consacrando la propria vita alla ricerca di Dio. La sublimazione che fa del giovane torinese un asceta non descritta come un modello pedagogico a cui tendere, ma semmai la testimonianza di una diversa visione della felicit che progressivamente prende corpo in lui, non pi legata al possesso, allavere, ma allessere, alla possibilit di entrare in sintonia con la Creazione, parlando una lingua universale e spesso silenziosa, che la stessa degli alberi, delle piante, degli animali e di quegli esseri umani che sono in cammino in cerca del sacro. Non si tratta, per, di un viaggio tutto rose e ori, perch quello di Baba Cesare forgiato da una profonda sofferenza che funge da carburante, da benzina per la nascita in s di una consapevolezza, mai ostentata, ma accostata con il rispetto di colui che fa della propria vita su questa terra un incessante pellegrinaggio verso Dio. Una sofferenza che passa per i paradisi articiali della droga le chiamavamo iniezioni di inconsapevolezza per il carcere, vissuto pi e pi volte e per rapporti con laltro sesso, ben lontani dalle rinunce di certi asceti. Eppure, scorrendo le pagine del romanzo, si avverte la sincerit di questuomo che si domanda con naturalezza quale sia linizio del sentiero e non prova a dare una risposta con la mente, ma la riceve dalluniverso, vivendo le proprie giornate come un costante rito di devozione. Lo svolgersi del libro sembra quasi seguire il

l rouge di un insegnamento antichissimo trasmesso oralmente, come avviene ancora fra i sadhu indiani e i loro discepoli e al contempo, imprime una traccia sul terreno, che i pi sensibili possono incontrare e riconoscere, non frutto di ideologie umane ma di uninuenza dallalto. Come racconta Baba Cesare questione di trovare il proprio posto nelluniverso. Ed questa la vera presa di coscienza che al di l della forma esteriore pu investire la vita di ciascuno. Il romanzo di Folco Terzani va, infatti, ben oltre la vicenda del guru italiano, ma questa diviene paradigma per comprendere che cosa nella vita di ciascuno di noi possa fungere da nutrimento, da farmaco, e cosa invece da veleno. Nel suo parlare, in modo estremamente sciolto e realista, il protagonista del libro racconta di avere incontrato moltissimi maestri, uomini di fede, mistici e altri ancora, ognuno aveva una sua ragione. Ma in fondo quello che li accomunava era che vivevano con attenzione. In questa evidenza ti veniva lidea di una perfezione che divina, al di fuori di una routine sociale classica. Il baba italiano si riferisce proprio a quellattenzione che manca in un mondo egoista e in chi vive distrattamente la propria quotidianit, non accorgendosi di quellimmenso tesoro di sensazioni, di emozioni e di impressioni che in ogni istante pu arrivarci dalla vita. Ecco che si arriva a una comprensione nuova, grazie alla quale ci si accorge che tutto pu essere una scuola, esperienze negative comprese, superando in questo modo i dubbi del relativismo e i pessimismi contemporanei, perch come ammette candidamente Baba Cesare lidea di Dio una pazzia. un sogno, una visione. unenergia ad alto livello, senza forma e senza nome. E noi ci siamo dentro.

zioni languono: per risparmiare, chi ha portato la vecchia cipolla neppure passa a ritirarla. Immancabile, arriva laut aut della banca e del direttore che scopri non essere pi tuo amico. Gianni convinto di farcela, perch il momento brutto poi passer. Ma non cos la pensano la moglie Paola e soprattutto i gli Marco e Sandra. Bocconiano e rampante il primo, testarda ma affettuosa la seconda. Saranno proprio i gli a convincere Gianni che ora di smetterla con il vecchio negozio, con quel rintanarsi nella stanza dei pendoli che suonano tutti alla stessa ora in una sorta di spettacolo s magico ma senza mercato. E la dinamica pi interessante, specchio dei tempi che Gurrado cesella con particolari di ottima scrittura, proprio quella che investe il glio Marco: sar lui a trattare con i cinesi per la cessione del negozio, a inserirlo in una grande catena di orologi a basso prezzo ma alla moda. Il padre riuscir a digerire i cambiamenti? Un po alla volta, perch in quel negozio non c solo tutta una vita, ma soprattutto un tempo che ti accorgi sta cambiando. E che non puoi fermare. Insomma: una pillola assai amara quella da mandar gi. E Gianni ci prover gettandosi nellalcol e iniziando quindi un percorso che lo porter prima tra le braccia di una vecchia amica, in una fuga a due daltri tempi, e quindi di una psicologa che, con laiuto strategico di due colleghi, riuscir davvero a tirarlo fuori da quel limbo. Compresa lassurdit del credere che quello che accade a un suo amico farmacista in realt anticipa esattamente di 10 anni quello che poi accadr anche a lui. Ma c ancora un passaggio da portare a compimento. E Gianni lo capir grazie a unaltra fuga romantica, questa volta con la moglie Paola gura discreta ma ferma prima a Venezia e quindi a Padova, davanti alla statua del Gattamelata. qui che il vecchio orologiaio capir qual la follia che deve commettere per uscire per sempre dallo stato di impasse e di crisi personale, nonch dallalcolismo, come gli hanno consigliato i dottori. Non staremo qui a svelare quale pazzia commetter Gianni, peraltro con laiuto proprio dellElogio della follia di Erasmo da Rotterdam. Anche perch questo il nale a sorpresa di Gurrado, che tra laltro tiene incollato il lettore alla suspence di una strana corazza che imprigiona per tutto il libro il protagonista, mentre racconta la sua storia ad un interlocutore il cui volto ma soprattutto la mansione emerger soltanto nel nale. Certo, a proposito di nale, c un bella ciao che magari lautore poteva anche risparmiarsi perch non centra un granch, ma resta la concretezza di un libro che aiuta a far riettere.

Un negozio di antichi orologi al centro del racconto di Lello Gurrado. In alto corteo anti-crisi