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DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER LATTUAZIONE DEL PIANO STRATEGICO DI AREA VASTA TARANTINA

LUGLIO 2008

Documento programmatico per lattuazione del Piano Strategico di Area Vasta Tarantina

PREMESSA Da sempre orientata alla promozione di azioni di sviluppo per il territorio locale, la Camera di commercio di Taranto intende partecipare attivamente alla programmazione del Piano Strategico di Area Vasta Tarantina attraverso la proposizione di un documento programmatico che sia in grado di fornire una traccia utile alla definizione delle priorit settoriali di intervento sul territorio jonico. Tale contributo, che non trascura i dati emersi dallultimo Rapporto strutturale sulleconomia locale redatto dallEnte camerale ma che attende un pi puntuale aggiornamento rispetto alle iniziative di sviluppo attuate nei periodi pi recenti ed alle risorse economico finanziarie eventualmente utilizzate, rappresenta la sintesi di un lungo lavoro svolto negli anni passati dalla Camera e dal suo Organo consiliare, sintesi istituzionale dei vari interessi socio - economici provinciali in esso rappresentati. Gi nel 2002, infatti, la Camera di commercio di Taranto sottoscriveva, in collaborazione unanime con le rappresentanze associative e sindacali, il Patto per larea jonica, al quale ha fatto seguito, nel giugno del 2005, il Nuovo documento di orientamento discusso in sede di Conferenza Unitaria Permanente per lo sviluppo dellArea Jonica. In ultimo, nellanno 2006, il Consiglio della Camera di commercio di Taranto, composto, com noto, dai rappresentanti delle Associazioni delle

categorie economiche, dei Sindacati e delle Associazioni dei consumatori, approva allunanimit il Nuovo documento programmatico. Lidea fondamentale che ha contraddistinto tali lavori e che rappresenta oggi il principale intendimento del documento di sintesi che si vuole proporre stata, ed , quella di pensare ad uno sviluppo della provincia tarantina ad ampio raggio, nella consapevolezza che qualunque ipotesi strategica non possa prescindere dal coinvolgimento globale di tutte le aree ed i settori economico produttivi del territorio. Il lavoro svolto parte dal considerare lo scenario economico attuale attraverso unattenta lettura dei dati provinciali economici e di sviluppo rilevati dallultimo Rapporto economico citato, uno scenario che, purtroppo, non sembra farsi portatore di novit rispetto a quelli degli anni trascorsi, rendendo quanto mai paradossalmente e drammaticamente attuali le linee strategiche riproposte nei citati documenti programmatici approvati dal Consiglio camerale. In relazione agli indirizzi di sviluppo dellarea, due sono i macro - assi di azione per la accelerazione e qualificazione del processo di crescita territoriale individuabili allinterno del presente lavoro, da perseguire attraverso una stretta cooperazione nellambito del partenariato locale, in modo da assicurare un coordinato e funzionale processo di realizzazione delle molteplici iniziative collegate: a) il risanamento e la tutela ambientale del territorio provinciale come cornici determinanti dei programmi di sviluppo;

b) la diversificazione del sistema produttivo locale lungo le tre direttrici del potenziamento del Porto e delle attivit retroportuali, dellimpulso al comparto turistico e del consolidamento del tradizionale settore dellagroalimentare.

IL QUADRO DI SINTESI DELLECONOMIA PROVINCIALE


(dati rilevati dal RAPPORTO TARANTO 2008 - L'economia reale dal punto di osservazione delle Camere di commercio VI Giornata delleconomia)

Il valore aggiunto In quanto indicatore sintetico del concetto di crescita economica territoriale, il v.a., meglio di ogni altra informazione statistica, pu restituire il livello di sviluppo provinciale. Per Taranto il v.a. a prezzi correnti ha subito nel 2006 una variazione negativa dello 0,1%, principalmente a causa del considerevole decremento produttivo dellindustria in senso stretto. Sotto il profilo della composizione percentuale, si conferma la vocazione terziaria del territorio, con i Servizi che producono il 70,6% del totale del v.a. provinciale, aumentando il loro peso di 2,2 punti rispetto al 2005 soprattutto a svantaggio dellIndustria che indietreggia al 26,4% delleconomia. Aumenta il PIL pro capite, sfiorando nel 2006 i 18mila Euro e ampiamente superandoli, con 18.836 Euro, nel 2007. Una crescita notevole che tuttavia non riesce ancora a colmare lenorme divario che per questo indicatore separa Taranto dal dato italiano.

Il commercio con lestero In decremento, per lanno 2007, anche le esportazioni: la crescita si attesta su -0,4% con 2,0 miliardi di Euro di export, trainato in prevalenza dal settore Metalmeccanico, con circa l81% del totale provinciale, e in misura residuale dagli altri settori. Fra le merci, i prodotti della siderurgia, i tubi e petrolio greggio e gas naturale sono quelle che presentano i valori di esportazione pi alti, dimostrando come la grande industria continui a sostenere il commercio estero della nostra provincia. Infatti, anche le importazioni, in aumento rispetto al 2006 e ammontanti a circa 2,8 miliardi di Euro, riflettono questa configurazione dellinterscambio commerciale tarantina: il 90% dellimport afferente ai settori Metalmeccanico e Altro Industria, cos come i prodotti sopra citati sono anche in questo caso i primi tre per valore di importazione. Ulteriore conferma perviene dalla classificazione dei beni commercializzati secondo la Tassonomia di Pavitt, ovvero secondo il contenuto tecnologico: il 75,7% dei prodotti esportati rientra fra quelli tradizionali e standard, mentre la provincia porta sullestero solo il 12,1% di prodotti specializzati e hightech. Elevate, ma inferiori al dato italiano la propensione allexport e il grado di apertura al commercio estero (22,7 e 54,8). In crescita notevole i flussi di IDE (investimenti diretti esteri) in entrata ed in uscita. La demografia delle imprese Pessima la performance imprenditoriale: 789 unit registrate in meno fra il 2006 ed il 2007, un saldo fra iscrizioni e cessazioni negativo per 804 unit, un

tasso di sviluppo annuale negativo pari a -1,6%, un tasso di mortalit superiore a quello di natalit per 1,7 punti percentuali. Il tessuto produttivo tarantino, gi caratterizzato da grande staticit, subisce nel 2007 una battuta darresto considerevole. Fra le forme giuridiche, tuttavia, tengono bene le societ di capitale, che presentano sempre un saldo iscrizioni-cessazioni positivo e una notevole crescita della loro incidenza percentuale sul totale delle imprese registrate in provincia. Ancora una volta di segno negativo, invece, la performance delle ditte individuali che, pur rappresentando il 70,4% delle attivit registrate, conoscono ormai un graduale ridimensionamento a favore delle forme pi complesse di creazione dimpresa. Relativamente ai settori, poi, segni negativi per tutti i settori, ad eccezione delle Attivit ausiliarie intermediazione finanziaria, mentre si assiste alla progressiva terziarizzazione del tessuto produttivo, con i settori tradizionali che perdono 2,83 punti di incidenza sul totale delleconomia a favore dei servizi alle imprese ed alle persone, che ne guadagnano 1,97. Lievissimo laumento delle imprese in liquidazione, mentre decrescono nel 2007 le imprese entrate in fallimento. Il mercato del lavoro Buona la tendenza occupazionale della provincia nel 2007. 178.000 le unit occupate (3.000 in pi rispetto al 2006), in aumento per le persone in cerca di lavoro (21.000 a fronte dei 18.000 del 2006). Crescono gli occupati nei Servizi e in Agricoltura, mentre diminuiscono quelli relativi al settore Industria.

In crescita naturalmente sia tasso di attivit (50,5% quello 15-64 anni) sia il tasso di occupazione (45,1% nella stessa fascia di et). Sale, come visto, anche il tasso di disoccupazione (10,6% nel 2007), comunque inferiore di 2,2 punti a quello registrato nel 2005. Infrastrutture e credito Nellarea tarantina, anche nel 2007, permangono ancora carenze tanto a

livello di infrastrutture puntuali quanto di infrastrutture di rete (materiali ed immateriali). Distanti dalla media regionale restano la dotazione stradale, ferroviaria e aeroportuale, nonch le strutture per listruzione e quelle sanitarie. Rilevante il gap nella dotazione di strutture culturali e ricreative. Superiori, invece, ai dati pugliesi sono i risultati per la dotazione di impianti e reti energetico ambientali, di strutture e reti per la telefonia e la telematica, di reti bancarie e di servizi vari e naturalmente di porti, il cui numero indice, pari a 548,3 evidenzia limportanza di tale infrastruttura per leconomia ionica. Questo dato ovviamente influenza la composizione dellindice di dotazione infrastrutturale complessivo, che, al netto dei porti, scende sotto la media pugliese. Relativamente al credito, nel 2007 gli impieghi bancari erogati dalle banche a famiglie ed imprese sul territorio provinciale crescono dell8,5%, cos come aumentano del 4,0% i depositi , in costante incremento dal 2003. Diminuiscono invece in misura sensibile le sofferenze rapportate agli impieghi (al 6,47%). Un dato molto positivo in quanto misura la rischiosit del credito e, quindi,

lattitudine degli istituti di credito ad erogare o meno finanziamenti al territorio.

LINEE STRATEGICHE DI SVILUPPO ASSI DI AZIONE I a) Il Risanamento ambientale Il risanamento ambientale, inteso sia come miglioramento della qualit dellecosistema, sia come attenuazione/eliminazione delle cause di

inquinamento, sia infine come criterio di progresso eco - compatibile, deve rivestire importanza primaria nella nuova definizione delle politiche di sviluppo provinciali. Lattenzione alla sostenibilit ambientale ha, con riferimento ai singoli progetti infrastrutturali e produttivi, lo scopo della conservazione della risorsa ambiente in quanto insostituibile; con riferimento alla valutazione ed alla definizione dei progetti di sistema, la finalit ben pi ampia di considerare la citata risorsa quale non rinnovabile base comune di crescita territoriale. La politica ambientale, troppo spesso trascurata, oggi al centro dellinteresse collettivo a tutti i livelli di programmazione e, coinvolgendo anche il mondo imprenditoriale e sociale oltre che quello istituzionale, dovr andare ben oltre la mera applicazione della normativa vigente ma, cos come auspica lUnione Europea, costituire il fulcro attorno al quale andare ad articolare tutte le iniziative volte allo sviluppo dellarea.

Fermo restando lAtto di intesa del dicembre 2004 per la riqualificazione del rione Tamburi e del Comune di Statte (risorse assegnate: 60 Meuro), nonch gli atti sottoscritti fra Enti e privati con le richiamate finalit, le azioni maggiormente significative da realizzare in questo senso sono le seguenti: interventi di bonifica ambientale dellArea ad elevato rischio comprendente i Comuni di Taranto, Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola, coerenti con una logica che tenda ad attenuare la problematica; caratterizzazione e bonifica dellarea del Mar Piccolo e del Mar Grande e di aree pubbliche con maggiore attenzione a quelle destinate agli insediamenti industriali al fine di creare aree ecologicamente attrezzate; monitoraggio integrato per la rilevazione delle sostanze inquinanti con effetti sullaria, sullacqua e sul suolo finalizzato ad una corretta gestione dei rischi derivanti dagli insediamenti industriali e ad una efficace azione di controllo ed intervento da parte degli organi di vigilanza; monitoraggio del livello di inquinamento prodotto dal traffico urbano. Risorse gi assegnate dalla Regione Puglia per Atto dintesa dicembre 2004.

ASSI DI AZIONE II b) La diversificazione del sistema produttivo locale b) 1 Introduzione La finalit del riequilibrio delle componenti economiche territoriali che ad oggi presentano, come accennato, persistenti ed allarmanti elementi di criticit, deve essere perseguita costruendo, con il collante del risanamento ambientale, un programma strategico di potenziamento dei sistemi urbani, di riqualificazione periferica, di sviluppo delle aree rurali e delle specializzazioni produttive endogene, di miglioramento e potenziamento dellofferta turistica, di integrazione della dotazione infrastrutturale. LIntesa Istituzionale di Programma tra Governo e Regione Puglia del 1993 costituisce purtroppo ancora oggi lunico punto di riferimento sistemico delle linee di sviluppo dellarea tarantina tracciate dal partenariato locale sulla scorta anche delle indicazioni programmatiche fornite dalla Conferenza unitaria permanente. Con il richiamato Protocollo dintesa, approvato dal CIPE con delibera del 19.10.1993, e con le successive delibere dello stesso Comitato interministeriale n.104/1996, 77/1997 e 155/2000, sia il Governo, sia la Regione, nellambito di un ampio progetto di riassetto dellarea tarantina, avevano infatti individuato come settori di intervento prioritario: il porto e la

retroportualit; il turismo, lagroalimentare e le aree per gli insediamenti produttivi.

Quadro sinottico degli interventi finanziati dalla Intesa Istituzionale del 1993: importo delliniziativa, date delle assegnazioni finanziarie, stato dellarte. Delibera 104/1996 Opere Prolungamento della diga foranea Ristrutturazione della darsena per i servizi pubblici portuali. Localit Seminario Arcivescovile, in adiacenza alla SS. 172 (PIP Comune di Taranto) Contrada Montelaconca - S.P. Avetrana - Erchie (PIP Comune di Avetrana) Contrada Curezze (PIP Comune di Carosino) Localit Masseria Del Vecchio (PIP Comune di Castellaneta) Zona Cantina Sociale in adiacenza alla SS. 7 ter (PIP Comune di Fragagnano) Zona in adiacenza alla Stazione ferroviaria (PIP Comune di Grottaglie) Contrada Spacca Tornese (PIP Comune di Laterza) Zona in adiacenza alla via per Crispiano (PIP Comune di Montemesola) Settore nord-est in adiacenza alla S.P. 17 (PIP Comune di Sava) Localit Cicella (PIP Comune di Torricella) 155/2000 Distripark (Provincia di Taranto) Agromed (Provincia di Taranto) Tangenziale sud (Provincia di Taranto) Citt vecchia polo universitario (Comune di Taranto) Autostazione bus-Porta Napoli Importo in euro 14.681.837,70 10.265.097,30 7.309.930,90 1.549.370,70 1.546.788,40 1.446.079,30 1.895.396,80 Assegnazioni finanziarie 1999 1) 2000 2) 2003 1999-2000 1999-2000 1999-2000 1999-2000 1) 22.04.1999 2) 17.01.2000 3) 28.07.2000 1) 22.04.1999 2) 18.04.2000 1999-2000 1999-2000 1999-2000 1) 2) 3) 1) 2) 08.07.1999 05.09.2000 09.02.2001 02.05.2003 24.11.2003 Realizzazione SI SI In corso SI n.d. In corso SI

77/1997

1.549.370,70 1.900.561,40 1.604.000,00 1.990.941,30 1.652.662,10 12.188.382,80 9.281.246,90 30.164.569,00 10.690.657,80 2.220.764,70

SI SI In corso SI In corso In corso NO In corso In corso NO

24.11.2003 1) 30.05.2001 2) 02.05.2003 1) 30.05.2001 2) 24.11.2003 24.11.2003

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(Comune di Taranto) Piano insediamento produttivo (Comune di Martina Franca) Piano di insediamento produttivo (Comune di San Marzano di San Giuseppe) Piano di insediamento produttivo (Comune di Manduria) Piano di insediamento produttivo (Comune di Maruggio) Totale a carico dello Stato a carico della Regione Puglia 5.346.361,80 2.582.284,50 2.495.003,30 1.676.419,10 124.037.726,50 99.037.726,50 25.000.000,00 1) 2) 2) 1) 2) 2) 1) 2) 2) 1) 2) 2) 09.2002 02.05.2003 24.11.2003 09.2002 02.05.2003 24.11.2003 09.2002 02.05.2003 24.11.2003 09.2002 02.05.2003 24.11.2003 NO In corso NO In corso

Coerentemente ai rami economici di intervento individuati nellambito dellIntesa, Stato e Regione Puglia hanno quindi investito risorse nei termini seguenti:

Quadro sinottico degli interventi finanziati 1993-2005 per settore Settore Opere Prolungamento della diga foranea Porto e retroportualit Ristrutturazione della darsena per i servizi pubblici portuali. Distripark 37.135.317,80 Importo totale in euro

Turismo

Tangenziale sud (Provincia di Taranto) Citt vecchia polo universitario (Comune di Taranto) Autostazione bus-Porta Napoli (Comune di Taranto) Agromed (Provincia di Taranto) Localit Seminario Arcivescovile, in adiacenza alla SS. 172 (PIP Comune di Taranto)

43.075.991,50

Agroalimentare

9.281.246,90

Aree di insediamento produttivo

34.545.170,30

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Contrada Montelaconca - S.P. Avetrana Erchie (PIP Comune di Avetrana) Contrada Curezze (PIP Comune di Carosino) Localit Masseria Del Vecchio (PIP Comune di Castellaneta) Zona Cantina Sociale in adiacenza alla SS. 7 ter (PIP Comune di Fragagnano) Zona in adiacenza alla Stazione ferroviaria (PIP Comune di Grottaglie) Contrada Spacca Tornese (PIP Comune di Laterza) Zona in adiacenza alla via per Crispiano (PIP Comune di Montemesola) Settore nord-est in adiacenza alla S.P. 17 (PIP Comune di Sava) Localit Cicella (PIP Comune di Torricella) Piano insediamento produttivo (Comune di Martina Franca) Piano di insediamento produttivo (Comune di San Marzano di San Giuseppe) Piano di insediamento produttivo (Comune di Manduria) Piano di insediamento produttivo (Comune di Maruggio)

da notare che, al di l dei pochi casi nei quali le opere sono state gi realizzate e la spesa rendicontata interamente, sussistono gravissimi ed ingiustificabili ritardi nellimpiego delle risorse assegnate. Il Comitato tecnico di coordinamento per la richiesta di finanziamento dei progetti prioritari per lo sviluppo dellarea tarantina e lIntesa istituzionale di programma tra Governo e Regione Puglia del 16.02.2000 hanno affidato alla Amministrazione provinciale il compito di monitorare, per conto del Ministero dellEconomia e delle Finanze e della Regione, landamento degli investimenti.

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Di qui la necessit, al fine di contenere e contrastare le inadeguatezze prima richiamate, di mettere in atto correttivi utili alla preservazione delle risorse gi acquisite dal territorio, non ultimo quello di verificare la possibilit presso il Comitato tecnico di coordinamento di rimodulare le risorse non spese per la costruzione di un nuovo pacchetto di interventi. Una ipotesi sin dora valutabile riguarda, ad esempio, la piattaforma logistica Agromed, finanziata dalla Delibera CIPE 155/2000 con risorse pari ad oltre 9 Meuro, depositate dal 2003, nelle more della costituzione del Soggetto attuatore, presso lAmministrazione provinciale di Taranto. Lesperienza della Societ consortile Distripark Taranto certamente insegna le difficolt rivenienti dalla gestione, pur accorta e trasparente, di una iniziativa cos complessa e di non immediata realizzazione. Con Agromed, alla complessit delle procedure di acquisizione dei terreni, si unirebbe quella della successiva amministrazione della infrastruttura, peraltro destinata a sorgere in unarea priva della necessaria contiguit funzionale con il gi realizzato Centro agroalimentare finanziato dal Patto territoriale di Taranto. Sembrerebbe pertanto pi conveniente proporre una rimodulazione delle risorse disponibili da un lato per il potenziamento del citato Centro agroalimentare, anchesso fortemente orientato allo sviluppo della logistica dei deperibili ed attrezzato allo scopo, sempre attraverso la costituzione della Societ consortile prevista dalla citata Delibera CIPE 155/2000; dallaltro, a favore di iniziative di sostegno alle PMI della Provincia anche nello specifico settore dellagroindustria.

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E tuttavia necessario ribadire che il quadro di iniziative faticosamente costruito oltre un decennio fa e perseguito, per il suo finanziamento di cassa con strenuo impegno fino ai decreti definitivi di disponibilit finanziaria intervenuti solo nel 2003, non solo non stato ultimato, ma si compone di interventi ambiziosi che, se nel 1993 avevano carattere di urgenza per una economia in crisi, oggi rappresentano solo una minima percentuale di quanto invece sarebbe essenziale per promuovere la crescita provinciale che da quella crisi non si certo liberata -. In sintesi, a fronte dei 250 miliardi di vecchie lire erogati fra la met degli anni Novanta e linizio degli anni Duemila a sostegno delle descritte iniziative, larea necessiterebbe attualmente di risorse pi che duplicate solo per completare quanto avviato con lIntesa del 1993. Lultimazione e la conseguente auspicata patrimonializzazione del gi realizzato, nonch la costruzione di un quadro di ulteriori interventi di natura infrastrutturale e di supporto al sistema imprenditoriale e sociale sono dunque gli impegni da assumere nel breve medio termine. Il completamento ed il potenziamento del sistema infrastrutturale attenuerebbero la persistente condizione di perifericit della provincia e, allinterno di essa, delle aree marginali. Un disegno strategico che tenga conto dello sviluppo del sistema trasportistico urbano ed extraurbano, idrico, di servizio alle imprese, energetico ed infrastrutturale immateriale, avvicinerebbe non solo larea ionica alle direttrici regionali, nazionali ed internazionali cos da infondere

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valore aggiunto alla rilevante ed eccezionale crescita della infrastruttura portuale ma consentirebbe anche lintegrazione delle diverse aree provinciali, costiere ed interne, centrali e periferiche. Tanto a sostegno del miglioramento delleco-sistema territoriale e della vivibilit urbana, nonch della viabilit commerciale e turistica grazie al decongestionamento delle reti a tutto vantaggio del livello di attrattivit territoriale. Se si parla infatti di necessit che oggi divenuta obbligo di diversificazione produttiva, indubbia lopportunit di sfruttare appieno le potenzialit naturali e vocazionali del territorio affrontando in forma sistematica e non pi fortuita e provvisoria la tematica del turismo in entrata nel territorio tarantino. E sempre maggiormente chiara la percezione di un nesso che lega le risorse ambientali, le infrastrutture e lo sviluppo turistico destagionalizzato. Le iniziative a supporto devono quindi assumere carattere trasversale ed essere gestite in forma innovativa attraverso il coinvolgimento complessivo di tutti gli stakeholder territoriali in un ottica di programmazione unitaria.

b) 2 Gli interventi prioritari b) 2.1 Distripark La realizzazione nellarea retroportuale di Taranto di un Distripark per servire i mercati nazionali e comunitari coerente con le strategie di sviluppo adottate dalla Regione Puglia, che hanno individuato nelle attivit logistiche a valore aggiunto uno dei motori della diversificazione produttiva e dello sviluppo economico attualmente caratterizzato dalla preminenza delle attivit

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siderurgiche. Le risorse di cui alla Delibera CIPE 155/2000 hanno consentito lesecuzione delle procedure espropriative, gi concluse. ora necessario il reperimento di ulteriori fonti di finanziamento per lo sviluppo ed il consolidamento delle attivit del Distripark. altres fondamentale lavvio delle opere portuali imprescindibili per lattivazione della piattaforma logistica, nonch la progressiva apertura delle attivit svolte nel terminal container ad altri operatori, al fine di implementare quantit e qualit delle merci in arrivo nel Porto e permettere al Distripark ed alle altre piattaforme logistiche retroportuali la captazione di flussi merceologici idonei ad assicurare la sostenibilit economico finanziaria delle iniziative.
DISTRIPARK TIPOLOGIA E MODULAZIONE DELLINVESTIMENTO (Europrogetti&Finanza Spa, novembre 2000 Piano in fase di aggiornamento) Tipologia di investimento Viabilit e verde generale esterno alla perimetrazione dei lotti (strade, raccordo ferroviario, parcheggi, fognature bianche e nere, illuminazione aerea, predisposizione impianti di rete, acquedotto, impianto telecomunicazioni e infrastrutturazione area Free Port) Infrastrutturazione di base dell'area (esproprio terreni, linea di alimentazione all'area quali fognatura di collegamento al depuratore e fognatura acque bianche, rete idrica potabile, recinzione, illuminazione esterna, strada di collegamento al molo polifunzionale e cavalcavia, segnaletica) Manufatti grandi superfici (struttura impianti e sistemazione esterna del lotto) >10.000 mq. Manufatti piccole imprese( struttura impianti e sistemazione esterna del lotto) <10.000 mq. (in media tra i 1.500 - 5.000 mq.) Polo fresco/freddo (struttura, sistemazione esterna lotto) Area Uffici/Centro direzionale Totale Totale con Iva impianti e Incidenza

15.792.219,06

11.013.959,83

37.095.549,69

2.468.818,91 66.176.204,76 12.573.143,21 8.199.786,19 163.319.681,66 195.983.617,99

Immobili destinati a servizi (mense, banche, etc.)

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Attualmente, in considerazione della necessit di eseguire interventi di competenza della Societ consortile e di urbanizzazione primaria e tenuto conto della disponibilit residua della citata Delibera CIPE dopo le spese di espropriazione, sono state stimate in Euro 1.566.842,37 le risorse ulteriori che dovrebbero essere reperite al fine di attrezzare larea con le dotazioni essenziali per renderla appetibile ai Soggetti privati interessati al

completamento dellinvestimento. da rilevare che si sarebbero rese utilizzabili a tal fine disponibilit per 4 Meuro rivenienti dal Progetto Integrato Territoriale (PIT) n. 6 di Taranto per interventi che non saranno realizzati. In aggiunta, la Societ consortile ha affidato ad Europrogetti&Finanza Spa lincarico di aggiornamento del piano progettuale per la realizzazione del Distripark, gi redatto dalla stessa Spa nel novembre 2000 al fine di acquisire le risorse CIPE. Lelaborato costituisce il quadro progettuale sulla base del quale sar possibile redigere il bando pubblico per la ricerca di un promotore ai sensi della Legge 109/94. Tale normativa prevede, tuttavia, che lattivazione dello strumento di project financing sia subordinata al conferimento di un contributo pubblico da parte della stazione appaltante pari al 30-50% del totale dellinvestimento preventivato. Atteso che tale investimento si collochi nellordine dei 195 Meuro a suo tempo preventivati da EPF, risulta evidente la necessit per la Societ

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consortile di reperire risorse sufficienti, ad oggi non disponibili, per il raggiungimento dello scopo prefisso.

DISTRIPARK SCARL ASSEGNAZIONI FINANZIARIE E IMPIEGHI


Assegnazione finanziaria Delibera CIPE 155/00

12.188.382,82

Risorse gi utilizzate

Oneri di esproprio Consulenze tecniche di progettazione e consulenze legali per l'esproprio Indennit di esproprio Indagine geognostica

Totale risorse gi utilizzate

2.067,00 169.011,20 9.481.190,39 80.456,60 9.732.725,19 2.455.657,63

Disponibilit residua Ulteriori interventi necessari

Spostamento tubazione come da valutazione SNAM-GAS Interferenza linea elettrica come da valutazione TERNA Recinzione Collegamento ferroviario con la Stazione Bellavista Opere di urbanizzazione primaria

343.000,00 519.500,00 960.000,00 700.000,00 1.500.000,00 4.022.500,00 1.566.842,37

Totale ulteriori interventi necessari Ulteriori risorse necessarie

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Risorse necessarie per liniziativa: - per linfrastrutturazione di base: ca. 5 Meuro; - contributo di fonte pubblica per lattivazione del project financing: 60-100 Meuro.

b) 2.2 Rete viaria provinciale b) 2.2.1 Litoranea Talsano Avetrana Parte della dotazione finanziaria, in coerenza con gli obiettivi condivisi, non pu che essere destinata anche alla realizzazione delle linee di comunicazione individuate quali prioritarie per qualsiasi ipotesi di sviluppo del richiamato settore turistico. Il territorio, pur disponendo di risorse di indubbio valore naturali e paesaggistiche (mare, Valle dItria, gravine), storiche, archeologiche e culturali (Citt Vecchia, Museo archeologico, insediamenti rupestri e della civilt messapica, etc.), evidenzia infatti una insuperata

difficolt di reti di comunicazione che consentano di trasformare detto patrimonio in esercizio di impresa. Risulta prioritaria pertanto la realizzazione della gi progettata Litoranea Talsano Avetrana, nota anche come Strada Regionale 8, che, unificando il litorale ionico con quello salentino, renderebbe agevole laccesso ad una lunga striscia di costa che indubitabilmente costituisce fattore di attrazione turistica nazionale ed internazionale. Limportante arteria, a quattro corsie sino allo svincolo con la marina di Pulsano ed a due corsie con

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controstrade sino ad Avetrana, prevede inoltre la sistemazione dellattuale litoranea a fini turistici. Si tratta, peraltro, di una priorit che ha gi trovato riscontro in una serie di investimenti pubblici e privati in corso di attuazione: 1) la gi richiamata Intesa istituzionale del 1993 e la successiva delibera Cipe n.155 del 2000, riconoscendo valore strategico alla Talsano - Avetrana, hanno destinato risorse pari a 30.000.000,00 di Euro di cui 5.000.000,00 a carico dello Stato e 25.000.000,00 a carico della Regione per la realizzazione della Tangenziale Sud che dallo svincolo di S. Giorgio con la Strada del Mar Piccolo si diparte sino allo svincolo per Talsano e che costituisce il raccordo della citt di Taranto con le proprie periferie e la connessione funzionale con la SP101 per la Nuova Base Navale, rappresentando peraltro il primo tronco della Litoranea Talsano - Avetrana. Il completamento dei lavori della Tangenziale Sud, recentemente avviati contribuir dunque al riassetto della trama viaria della citt; 2) Urban II per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale delle Citt Vecchia e del Borgo di Taranto (attribuzione finanziaria comunitaria pari a 30.000.000,00 di Euro); 3) il finanziamento di due Patti territoriali in via di ultimazione (assegnazione finanziaria statale pari ad 80.000.000,00 di Euro, investimenti imprenditoriali per 120.000.000,00 di Euro, ricaduta occupazionale di un migliaio di unit.);

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4) lAccordo di Programma per il

Progetto

Turistico

Integrato

Interregionale della Costa Jonica di Puglia e Basilicata Progetto Principessa (approvato e sostenuto dalla Regione Puglia e finanziato dallo Stato; investimento per 350 milioni di euro, intervento statale per 250 milioni di euro, occupazione prevista di 1.800 unit).
LITORANEA TALSANO - AVETRANA TIPOLOGIA E MODULAZIONE DELLINVESTIMENTO Importo 1)Strada litoranea interna (Strada Regionale 8): tronco dal Cimitero di Talsano allo svincolo per la marina di Pulsano. 2)Strada litoranea interna (Strada Regionale 8): tronco dalla marina di Pulsano ad Avetrana. Totale di cui gi finanziato Residuo da finanziare 48 Meuro 171 Meuro 219 Meuro 20 Meuro 199 Meuro

Liniziativa individuata va correlata dunque alle scelte complessive riguardanti la rete viaria, caratterizzate dalla definizione di un sistema razionale di comunicazione a vantaggio della citt di Taranto, del Porto, dellarea industriale e delle altre arterie verso il Nord ed il Sud di Italia. Una scelta quindi non episodica ma funzionale ad un quadro operativo ragionato i cui indubbi benefici ricadrebbero sullintero territorio. Risorse necessarie per liniziativa: 199 Meuro.

b) 2.2.2 Tangenziale Nord La progettata Tangenziale Nord, dal Seminario Arcivescovile (in corrispondenza allincrocio con la SS172) fino alla SS106 Jonica, unarteria di valenza nazionale che collega tutte le strade statali convergenti su Taranto e

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costituisce la cerniera funzionale allitinerario di valenza europea che collega il Porto di Gioia Tauro con quello di Brindisi, ovverosia la SS106 con la SS7 Appia. Il secondo lotto in fase di appalto non funzionale in quanto non sono finanziati il primo lotto di collegamento con il Ponte di Punta Penna ed il terzo lotto dalla SP49 alla SS106. Risorse necessarie per liniziativa: 71,4 Meuro.

b) 2.2.3 Polo logistico aeroportuale di Grottaglie Linsediamento del nuovo impianto di Alenia Aeronautica destinato alla fabbricazione e all'assemblaggio di due sezioni della fusoliera del nuovo velivolo commerciale della Boeing impone la urgente valorizzazione del Polo logistico aeroportuale di Grottaglie, inserita nella programmata sistemazione della rete viaria provinciale come uno degli interventi prioritari del Piano della viabilit della Provincia di Taranto. Risorse necessarie per liniziativa: 10 Meuro.

b) 2.2.4 SP 58 Martina Alberobello Lallargamento e lammodernamento di un primo tratto della Strada Provinciale 58 Martina Franca Alberobello, connesso peraltro alla costruzione di un sottopasso ferroviario che assicuri continuit funzionale tra la S.S. 172 e la strada di raccordo alla zona industriale di Martina Franca, assume

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rilevanza in relazione tanto alla conseguente valorizzazione dellitinerario turistico di provata valenza culturale ed enograstronomica, quanto al potenziamento dellimportante area industriale di Martina Franca. Risorse gi assegnate dalla Regione Puglia: 6,4 Meuro.

b) 2.2.5 Bretella SS106 - Raccordo autostradale A14 Il raccordo tra la SS 106 e lAutostrada A14, congiungendo la statale, all'altezza dello svincolo per Palagiano, con l'autostrada Taranto Bologna, ha rilevanza strategica per il potenziamento della rete infrastrutturale della provincia soprattutto in relazione al decongestionamento della strozzatura che si determina in prossimit dellingresso autostradale presso Massafra. Risorse gi disponibili.

b) 2.2.6 Itinerario Bradanico Salentino

Il completamento del collegamento Bradanico Salentino funzionale tanto alla zona occidentale della nostra Provincia quanto a quella orientale. Per la zona occidentale, la Bradanico-Salentina permette il collegamento con la provincia materana e con gli insediamenti turistici della Basilicata e della Calabria; ma altres funzionale alla zona orientale in quanto in grado di mettere in contatto gli insediamenti industriali di questa zona con laeroporto di Grottaglie e il porto di Taranto. La SS 7 ter dovrebbe collegare Taranto a Lecce ed attraversare i territori di San Giorgio Jonico, Monteparano,

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Fragagnano, Sava, Manduria, San Pancrazio Salentino, Guagliano e Campi Salentina per complessivi 78 chilometri. La situazione di totale abbandono, in quanto la procedura era ferma alla revisione del progetto generale 1969-1978 della cessata Cassa per il Mezzogiorno con inoltro con lettere Anas del 19.07.2000 del progetto preliminare (conforme al Nuovo Regolamento LL.PP. di cui al DPR 554/99) ai Comuni interessati. Il progetto preliminare riferito a tre tronchi, non in continuit funzionale, dei quali in particolare il Tronco Matera Taranto cos strutturato:
Tronco Matera Taranto LOCALIT MATERA ESTENSIONE Km 579+468 PREVISIONE LAVORI Km 579+468 Adeguamento in sede Km 580+427 Km 580+427 variante INIZIO VARIANTE DI LATERZA FINE VARIANTE DI LATERZA Km 594+200 Km 594+200 Km 604+500 Km 604+500 Km 617+700 Km 630+500 Km 594+200 Tronco adeguato in esercizio In variante Km 630+500 Adeguamento in sede Km 637+976 TARANTO Km 647+500 Km 637+976 Variante Km 647+500

CASTELLANETA MASSAFRA

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Risorse necessarie per liniziativa: 284 Meuro.

b) 2.3 Mobilit sostenibile b) 2.3.1 Rete idroviaria vivo a livello internazionale il dibattito sulla opportunit di estendere a livello sistematico la navigazione sia turistica - civile sia commerciale lungo la costa, soprattutto nelle aree territoriali come quella ionica dove tale elemento geografico sia presente in misura preponderante, in modo da connettere in un unico percorso citt strategiche ed omogenee dal punto di vista culturale, commerciale e turistico. LAzienda per la Mobilit nellArea di Taranto (AMAT S.p.A.) ha da qualche anno attivato un Servizio di Trasporto via mare (Idrovie) che, rivelandosi efficace integrazione e diversificazione del servizio pubblico su gomma, ha riscontrato grande favore da parte dellutenza. Per tale Servizio il Comune di Taranto ha assunto i provvedimenti amministrativi necessari ad inserirlo, per alcuni particolari ambiti territoriali, nel novero delle attivit riconducibili al Trasporto Pubblico. Nellambito e con gli intenti sopra descritti, lAmministrazione comunale ha quindi ritenuto opportuno dotarsi di uno Studio di prefattibilit per lattivazione di un Servizio di Trasporto Pubblico via mare, da estendere allintero territorio costiero comunale e provinciale e capace di integrasi in forma destagionalizzata con la attuale offerta di Trasporto Pubblico su gomma fornita da Aziende quali AMAT S.p.A., C.T.P., Marozzi, ecc. Le valutazioni

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svolte hanno portato alla individuazione di due possibili direttrici di sviluppo del Servizio di Trasporto via mare: la prima, connotata come un Servizio di Trasporto Pubblico, alternativo e complementare a quello su gomma, in grado di garantire il collegamento, per quasi tutto lanno, allinterno del territorio costiero comunale (a tale scopo potranno essere utilizzati sia gli approdi gi attivi sia quelli individuati come da attivare); la seconda, con le stesse caratteristiche di mobilit alternativa e di durata del Servizio della precedente, che per prevede il collegamento dei principali ambiti costieri comunali e provinciali caratterizzati da un ampio bacino potenziale di utenza (Leporano, Pulsano, Campomarino, lungo il versante orientale; Massafra, Ginosa e Castellaneta, lungo il versante occidentale).

Ipotesi 1 Analisi Economica COSTI 1 Personale 1a 1b 1c Comandante (n.1 per motonave) Direttore di macchina (n.1 per motonave) Marinai (n.2 per motonave) 2.140,00 2.030,00 1.580,00 100,00 8 300 unitario h quantit gg n. 4 4 8 4 durata mesi 10,0 10,0 10,0 85.600 81.200 126.400 960.000,00 Importi

2 costi di trazione1 (8h/giorno x gg x 100 /h) 3 costo per nolo motonave, compreso costi di manutenzione. (10,000/mese per motonave)

10.000,00 18.000,00 15.000,00 9.000,00

4 4 4 7

10,0

400.000,00 72.000,00 15.000,00 36.000,00 7.000.000,00

4 costo per assicurazione 5 pubblicit e gestione del servizio vendita tickets 6 costo ormeggio unit navale 7 Realizzazione di approdi e opere annesse

1.000.000,00

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Spese generali per Indagini di Dettaglio, Rilievi, 8 Progettazione, Direzione lavori, Collaudi, Richieste Pareri e Rilascio Pareri e Concessioni da parte degli Enti preposti. TOTALE

250.000,00

1.750.000,00

10.526.200,00

1: I costi di trazioni comprendono: il consumo carburante, incidenza per manutenzione sia ordinaria sia straordinaria.

Ipotesi 2 Analisi Economica COSTI 1 Personale 1a 1b 1c Comandante (n.1 per motonave) Direttore di macchina (n.1 per motonave) Marinai (n.2 per motonave) 2.140,00 2.030,00 1.580,00 130,00 8 105 unitario h quantit gg n. 2 2 4 2 durata mesi 3,5 3,5 3,5 14.980 14.210 22.120 218.400,00 Importi

2 costi di trazione1 (8h/giorno x gg x 130 /h) 3 costo per nolo motonave, compreso costi di manutenzione. (10,000/mese per motonave)

10.000,00 6.000,00 5.000,00 3.000,00

2 2 2 17

3,5

70.000,00 12.000,00 5.000,00 6.000,00

4 costo per assicurazione 5 pubblicit e gestione del servizio vendita tickets 6 costo ormeggio unit navale 7 Realizzazione di approdi e opere annesse Spese generali per Indagini di Dettaglio, Rilievi, 8 Progettazione, Direzione lavori, Collaudi, Richieste Pareri e Rilascio Pareri e Concessioni da parte degli Enti preposti. TOTALE

1.000.000,00

17.000.000,00

250.000,00

17

4.250.000,00

21.612.710,00

1: I costi di trazioni comprendono: il consumo carburante, incidenza per manutenzione sia ordinaria sia straordinaria.

Un intervento di potenziamento sistematico della rete idroviaria nellarea tarantina secondo una delle due ipotesi descritte, al di l dellovvio ampliamento del circuito artistico ed enogastronomico, contribuirebbe al decongestionamento della rete viaria tradizionale in ambito urbano e sulla direttrice litoranea - sotto il profilo tanto del traffico civile quanto di quello

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commerciale, implementando inoltre la dotazione infrastrutturale territoriale. Risorse necessarie per liniziativa: fra gli 11 ed i 22 Meuro.

b) 2.4 Rapporti con la Marina Militare b) 2.4.1 Base navale Lattivazione della nuova Stazione navale nellampia area

immediatamente esterna al centro abitato di Taranto comporter certamente nel breve medio termine una pi imponente movimentazione di Unit navali tecnologicamente avanzate e, per conseguenza, lesigenza di una pi ampia efficienza operativa dellArsenale Militare Marittimo. Questultimo ha peraltro avuto sin dalle proprie origini e continua ad avere un forte impatto sul capoluogo ionico sotto il profilo tanto economico - imprenditoriale, quanto urbanistico e sociale - occupazionale. Infatti, proprio lassetto urbanistico e lo sviluppo turistico sono stati prepotentemente direzionati dalla presenza degli ampi insediamenti militari che hanno nel tempo precluso la fruizione di vaste aree costiere e influenzato anche la specializzazione produttiva delle imprese e delle maestranze. Ad ogni modo, la citt ha sempre interagito in forma positiva con la presenza militare, dando vita ad una proficua convivenza. Ci a dimostrazione di un profondo senso civico di rispetto delle scelte delle Amministrazioni statali centrali che, a buona ragione, dovrebbe essere ricambiato da parte dello Stato attraverso il supporto alla costruzione di un quadro di rilancio delleconomia

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ionica che, sfruttando la capacit del territorio di puntare su iniziative di sviluppo alternativo a quello militare (e siderurgico), possa condurre alla valorizzazione delle specializzazioni produttive e della innovazione tecnologica dellarea. In sostanza si tratterebbe di redigere un nuovo piano industriale che, alla luce delle opzioni strategiche di difesa nazionale e delle conseguenti scelte operative fra le quali la Nuova Base Navale, riconosca un ruolo attivo alla realt imprenditoriale locale, in particolare a quella legata alla cantieristica navale, nellottica della produzione innovativa. Ci dovrebbe essere peraltro sostenuto da una ridefinizione delle relazioni intercorrenti tra i soggetti economici e sociali locali e i centri decisori nazionali di tipo militare ed industriale, impostate sulla finalit di garantire lafflusso di valore aggiunto sul territorio ospitante.

b) 2.5 Incentivi alle imprese Nellambito delle finalit del presente documento, per conseguire valore aggiunto allintervento pubblico, importante diventa, infine, la partecipazione delle categorie economiche ad investimenti privati sostenuti da agevolazioni da parte dello Stato. Gli strumenti pi efficaci, idonei cio a stimolare iniziative

imprenditoriali sono:

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a) la 488/92 ed il Patto territoriale in relazione alla positiva esperienza gi condotta sul territorio e le cui motivazioni possono cos riassumersi: 1) la scelta dei settori, gli ambiti territoriali e le modalit di erogazione responsabilizzano ed esaltano il ruolo del partenariato locale (istituzioni, imprese e sindacati) che diventa protagonista e soggetto decisorio; 2) partecipano ai Patti territoriali, attraverso proposte di investimento, quasi esclusivamente operatori locali, a differenza delle modalit di utilizzo delle risorse assegnate ad altre forme di agevolazione che privilegia il grosso imprenditore non di area, spesso motivato esclusivamente da ragioni di natura speculativa; 3) la frammentazione delle agevolazioni fra numerose piccole e medie imprese consente di attenuare gli effetti di crisi aziendali che possono colpire alcune unit produttive senza arrecare vistosi danni alleconomia ed alloccupazione; 4) si realizza il presupposto per la creazione di distretti industriali che rappresentano imprenditoriale. Sarebbe, pertanto, indispensabile disporre di una dotazione finanziaria finalizzata in via privilegiata ad un patto territoriale che, coinvolgendo Taranto ed i comuni della Provincia, sia informato alla preservazione ed al risanamento del quadro ambientale e coerentemente rivolto a sostenere iniziative uno strumento di diffusione della cultura

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imprenditoriali nei comparti produttivi di vocazione, individuati come strategici per lo sviluppo endogeno, ecocompatibile e sostenibile del territorio, quali lambiente, il turismo, le attivit marittime e lagroalimentare; b) il rifinanziamento della legge 181/1989 da destinare a programmi imprenditoriali di delocalizzazione negli ambiti del porto, della logistica e della grande industria; c) una riserva nellambito dei contratti di localizzazione; d) sostegno alla ricerca, innovazione e formazione; e) individuazione e/o recupero di aree e contenitori attrezzati per lottimale insediamento ed il sostegno alle P.M.I. Risorse necessarie per liniziativa (limitatamente al Patto territoriale per lambiente): fra i 30 ed i 40 Meuro.

b) 3 Gli interventi di completamento b) 3.1 Metropolitana leggera Una precisa indicazione rinviene dal Piano Strategico Territoriale realizzato dal Comune di Taranto che pone come intervento necessario la realizzazione di una metropolitana leggera finalizzata al conseguimento di un duplice obiettivo: 1) riduzione degli effetti inquinanti attraverso ladozione per la citt di Taranto di un sistema di trasporto pubblico veloce e di contenuto impatto ambientale;

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2) utilizzazione di tutte le risorse e delle potenzialit del bacino del Mar Piccolo, sia quelle intrinseche allelemento acque sia quelle che il Mar Piccolo proietta con varia intensit sul territorio circostante,

conferendo ad esso valore aggiunto. In particolare linfrastruttura consentirebbe: di ricucire al centro cittadino le circoscrizioni periferiche; di drenare attraverso opportuni sistemi di scambio intermodale i flussi veicolari che provengono dai comuni della Provincia; di servire in maniera pi puntuale larea dei grandi insediamenti industriali; di fornire un adeguato servizio di trasporto pubblico alla sempre pi numerosa utenza universitaria; un pi veloce e puntuale collegamento a vantaggio dei flussi turistici con la Litoranea Talsano Avetrana. Lo studio di prefattibilit tecnico-economica, redatto da Amat su incarico del Comune di Taranto, prevede due possibili soluzioni progettuali relative alla realizzazione del descritto sistema di trasporto pubblico su rotaia: un tracciato interamente in superficie (metrotranvia); un tracciato misto, sotterraneo e di superficie (tram-treno).

Linea

Nord (Paolo VI, Cimino, P.zza Garibaldi) Sud (De Cesare, Salinella, Talsano) Totale

IPOTESI 1 METROTRAMVIA Km N. fermate Circummarpiccolo, 24 15 9 33 12 27

Tempo (min) 36 17 53

Costi delle opere e delle attrezzature 469.800.000

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Linea

IPOTESI 2 TRAMTRENO Km N. fermate 23 12 Nord (Paolo VI, Circummarpiccolo, Cimino, P.zza Marconi, P.zza Garibaldi) Sud (Marconi, Salinella, Talsano) 8 7 Totale 31 19

Tempo (min) 22

Costi delle opere e delle attrezzature

7 29

801.106.000

Liniziativa ha beneficiato delle risorse rivenienti dal Fondo Rotativo per la progettualit della Cassa Depositi e Prestiti per la elaborazione dello studio di fattibilit propedeutico alla realizzazione dellopera che, poich a tariffa, presenta le caratteristiche ottimali per conferimento di contributo pubblico. Risorse necessarie per liniziativa: - contributo di fonte pubblica per lattivazione del project financing: 141-240/235-401 Meuro (in relazione allipotesi prescelta). iniziative di project financing con

b) 3.2 Demanio militare La necessit di progettare un piano di sviluppo che, collegato alle scelte operative militari, possa assicurare la creazione di occupazione sul territorio e la nascita di realt produttive informate allinnovazione si collega anche ad unaltra tematica importante ed atavicamente connaturata con la particolare condizione di Taranto quale luogo di accoglienza ormai pi che centenaria di strategie elaborate a livello nazionale. Ancora oggi, infatti, lampiezza e lubicazione delle aree interessate allo spazio operativo asservito alla Marina Militare il cosiddetto demanio militare - rivestono un ruolo essenziale per la

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definizione delle linee di sviluppo della Citt, in particolare per quel che riguarda lo specchio marino del Mar Piccolo. Si tratta per Taranto del pagamento di un tributo sproporzionato in termini geografici e quantitativi rispetto alla capacit del patrimonio naturale. pertanto opportuno tornare a verificare oggi, in considerazione anche delle rinnovate esigenze operative della Marina Militare Italiana e dei mutamenti tecnologici intervenuti (e, quindi, della diversa necessit di fruire di aree), lattuale utilit dei vincoli su zone ed infrastrutture non pi strategiche. Il loro recupero e reimpiego civile potrebbero per converso soddisfare esigenze di localizzazione turistica e agricola e di accoglimento di insediamenti urbani. Tale nuova valutazione, insieme ad un piano industriale come descritto, costituirebbe lavvio di un lavoro sinergico fra Forze Armate e collettivit socio-economica finalizzato al perseguimento di scopi comuni. Risorse necessarie per liniziativa: 50 Meuro.

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