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DISPENSA: LEDUCAZIONE ALLA PACE E LOBIETTIVO STRATEGICO N.

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La Strategia 2020 il documento che sintetizza gli obiettivi e le sfide che la Federazione Internazionale delle Societ di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa si prefiggono di raggiungere nel decennio in corso. Per semplicit, il documento stato suddiviso in tre linee guida, gli assi portanti dellazione dei volontari. Essi sono:

Obiettivo 1: Salvare vite, proteggere i mezzi di sostentamento e facilitare il recupero a seguito di disastri e crisi; Obiettivo 2: Promuovere uno stile di vita sano e sicuro; Obiettivo 3: Promuovere linclusione sociale e una cultura della non violenza e della pace.

Le figure delloperatore Area Pace e del Facilitatore di EducAzione alla Pace (E.A.P.) lavorano proprio per la realizzazione del 3 Obiettivo strategico. La vulnerabilit infatti, non si concretizza soltanto nel disagio fisico o materiale che caratterizza in maniera evidente alcuni popoli o minoranze, ma da riconoscere in alcuni atteggiamenti di violenza contro s stessi o gli altri, che non permettono il godimento dei diritti umani basilari a diversi gruppi sociali. Lo svantaggio sociale ed economico, la disuguaglianza sociale o culturale, la qualit e il tipo di lavoro svolto ecc. creano pregiudizi e sfociano nellemarginazione, causa di solitudine, ignoranza e povert. Tra le categorie pi a rischio troviamo: Donne;
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Anziani; Immigrati; Persone affette da Hiv; Persone con orientamento sessuale particolare; Persone oggetto di pratiche culturali pericolose; Persone private dei diritti umani; Persone portatrici di handicap. Queste persone rischiano di non vedere mai colmate le differenze che gi li allontanano dal resto della societ. LA NOSTRA SFIDA E QUELLA DI RIDURRE LE DISEGUAGLIANZE, RIFLETTENDO SUL PREGIUDIZIO E SULLE MOTIVAZIONI CHE LO DETERMINANO. Nello specifico, la Strategia 2020 recita:[] Promuoviamo linclusione sociale attraverso le nostre attivit e i nostri servizi. Incoraggiamo lo sviluppo di capacit comportamentali che permettano di comunicare, mediare e distendere le tensioni in maniera pacifica. Combattiamo attivamente il pregiudizio sociale e incoraggiamo la tolleranza e il rispetto per le numerose e diverse prospettive che ci si augura per il mondo. [] Lottiamo affinch luguaglianza sia una realt a tutti i livelli nella nostra organizzazione e nel nostro lavoro. [] Applichiamo lo stesso principio al di fuori della nostra organizzazione per promuovere il dialogo interculturale e larmonia allinterno e tra le comunit. Come otteniamo questo risultato? Lotta allo stigma e la discriminazione mobilitazione sociale atteggiamenti pericolosi Per lappunto gli effetti che la Federazione vuole ottenere con il 3 Obiettivo strategico sono: Maggiore comprensione da parte delle persone dei principi fondamentali e riduzione di stigma e discriminazione; Riduzione dei livelli di violenza e una pi pacifica riconciliazione delle differenze sociali; Piena integrazione delle persone svantaggiate nella loro comunit.
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Istruzione, Sensibilizzazione e Contro il pregiudizio e gli

Quali sono i nostri strumenti? Fino a poco tempo fa lEducAzione alla Pace (E.A.P.) stata un attivit appartenente in maniera esclusiva alla componente giovanile della Croce Rossa, per via della vicinanza generazionale alla fascia di utenti con cui si agisce prevalentemente. Ma questo non esclude un ampliamento del nostro raggio dazione. Si scrive EducAzione proprio perch lo scopo delle nostre attivit quello di EDUCARE AD AGIRE, ossia spingere, attraverso il dialogo e la condivisione delle emozioni, ad attuare comportamenti pi aperti alla tolleranza, allinclusione dellaltro e allaccettazione del diverso. Facilitatori ed operatori creano dei percorsi specifici, composti da attivit che stimolano la discussione e la riflessione, ma soprattutto propongono role-playing (giochi di ruolo), che spianano la strada allempatizzazione. Questultima comporta linteriorizzazione, la comprensione della sofferenza che si cela in chi vittima di pregiudizio e in chi viene discriminato. Il nostro obiettivo quello di creare nuove consapevolezze. Facilitatori ed operatori non tendono ad imporre una lezione cattedratica. Essi si occupano di creare un clima favorevole e disteso, dove tutti possano sentirsi spronati a partecipare. Per questo motivo, essi stessi prendono parte alle attivit come partecipanti (peer education educazione alla pari) e non impongono alcun tipo di insegnamento, anzi, fanno in modo che le considerazioni pi importanti emergano spontaneamente dai partecipanti agli incontri. LEducAzione alla Pace, inoltre, nasce come naturale compagna del D.I.U. (Diritto Internazionale Umanitario). Questultimo altro non che un insieme di regole che disciplinano i conflitti. Noi ben sappiamo che la societ e il vivere civile si reggono sul rispetto delle regole. Soltanto interiorizzando le regole e sentendole proprie e necessarie per s stessi o laltro, possiamo realmente pensare di obbedirvi. (Es. Accettiamo di indossare il casco quando andiamo in moto non perch se non lo facciamo veniamo multati, ma perch sappiamo che pu salvarci la vita!). Imparare il rispetto delle regole e della convivenza civile un altro dei nostri obiettivi cardine. A chi ci rivolgiamo? E come? Le tecniche dellE.A.P. ben si prestano ad essere utilizzate sia allinterno che allesterno dei gruppi di Croce Rossa.
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Allinterno importante per formare i volontari, i quali devono operare al meglio possibile e nel rispetto dei 7 principi, in particolar modo quelli di Umanit ed Imparzialit. Allesterno essa si offre come attivit di sensibilizzazione da rivolgere alla popolazione intera. Diverse le tematiche che possono essere trattate e che spesso sono raccolte in veri e propri pacchetti di attivit. Alcuni esempi di campagne svolte sul territorio nazionale: Interne Giornate formative-informative regionali, provinciali e locali per i volontari dedicate al pregiudizio, la discriminazione, lo stigma, la comunicazione in generale Giornate di formazione per la preparazione ad incontri pubblici in caso di campagne specifiche Esterne Campagne nelle scuole in occasione dellanniversario della Convenzione dei diritti del fanciullo Progetto Nelson per combattere il bullismo nelle scuole Mostra itinerante sul pregiudizio aperta al pubblico Organizzazione e supporto nelle sessioni di Raid Cross

Come si diventa Operatori o Facilitatori? Il percorso di formazione suddiviso in 3 step, che prevedono la partecipazione del volontario ad un corso di formazione specifico. Superare il corso di I livello comporta lacquisizione della qualifica di Operatore dellArea Pace, il quale pu tenere lezione ai corsi base Cri e durante il percorso formativo di apprendimento. In pi, pu collaborare con il Facilitatore nella gestione e programmazione delle attivit. I corsi di II livello vengono attivati specificamente per specifiche campagne. Il superamento del corso di III livello invece, permette di diventare Facilitatore di EducAzione alla Pace. Le competenze del facilitatore riguardano la gestione delle attivit, la stesura dei progetti, la gestione daula e la formazione degli operatori.