Sei sulla pagina 1di 3

La scampagnata La sveglia del cellulare trilla molto presto questa mattina, fuori ci sono le prime luci dellalba e dai

bar si alza il profumo dei cornetti appena sfornati. In pochi minuti siamo tutti pronti e gi in macchina, zaino e vettovaglie sono pronte dalla sera precedente: inizia la giornata della scampagnata, io, pap e il nonno, la mamma rimarr a casa con la mia sorella pi piccola. Una volta in auto pap accende il navigatore e carichiamo litinerario che avevamo pianificato la sera precedente, il nonno dice che per andare nel bosco quel marchingegno non serve, lui la strada se la ricorda. Dopo circa un ora di viaggio il sole risplende e illumina la strada, il meteo visto in televisione aveva preannunciato la giornata serena e anche il navigatore conferma la corretta direzione.della giornata. Alla rotonda girare a sinistra, terza uscita il nonno bordotta ma pap, che ha impostato il percorso pi breve segue, senza dubitare, la rassicurante voce . Che la mia! Gi mi ha fatto registrare le indicazioni stradali e poi le ha impostate sul navigatore. Ma guarda che strada!,nonno, non preoccuparti, manca poco, 2 km, a questa velocit, arriveremo tra 20 minuti 22 minuti lo scarto di 2 minuti accettabile! Visto pap? dice mio pap a suo pap, proprio nel posto dove mi portavi qualche anno fa. Iniziamo a camminare, il bosco meraviglioso e ad ogni passo sembra di allontanarsi sempre di pi da tutto e da tutti, siamo solo noi: inizia lavventura! Io intanto inizio a scattare foto su foto, il miglior regalo di compleanno stata infatti la macchina digitale con 5 megapixel e la memoria da 2Gb, non voglio perdermi neanche un secondo di questa gita! Il sole alto e si fa sentire, il nonno con passo sicuro procede spedito,ma il pap lo ferma: andiamo da questa parte dice e si fa strada tra i rami in un bosco fitto e buio, io lo seguo, il nonno obbedisce; continuiamo a camminare e incrociamo di nuovo il sentiero, la scorciatoia ci ha risparmiato quasi un ora di cammino e fra poco arriveremo alla nostra meta, un piccolo rifugio. Il nonno inizia a lamentare dolori ad un ginocchio, pap dice che let, il nonno sostiene che stia cambiando il tempo, ma allorizzonte tutto azzurro. Dopo quasi 3 ore siamo arrivati al rifugio, bellissimo, continuo a fare fotografie a insetti, piante, panorami e parenti: pronto il pranzo e proprio mentre sto addentando il mio primo panino squilla il telefonino di pap, la mamma che chiede informazioni sulla nostra giornata e si raccomanda di non rientrare tardi per la cena. Il ginocchio del nonno si lamenta di nuovo e il telefonino del pap squilla ancora, ma uno squillo diverso: pap, hai ricevuto un e-mail , la newsletter del servizio meteo, nel pomeriggio sono previsti addensamenti nuvolosi consistenti sui rilievi.

Linformazione derivante dal dolorante ginocchio del nonno adesso tecnologicamente confermata. Mangiamo e ci incamminiamo per il ritorno, prima per ho chiesto a pap se potevo vedere la partenza del gran premio di formula 1. Con labbonamento tutto compreso, come ha pap per lavoro, pu guardare la tv dove vuole, la copertura ormai ottima, anche in mezzo al bosco, lunica differenza dal salotto di casa che non tanto grande lo schermo ma con le cuffie si sente molto bene e in pi qua non c il divano dove addormentarsi. Il rientro veloce, il ginocchio del nonno dopo aver dato lallerta meteo sembra che si sia calmato anche se dallaltra parte della montagna iniziano a salire delle belle nuvole che non promettono niente di asciutto. Mentre scendiamo il nonno chiede a pap come fosse venuto a conoscenza di quel rifugetto cos carino che non aveva mai visto. La risposta del pap : non ci ero mai stato prima e non sapevo neanche dove fosse. Allora come ci siamo arrivati, per caso? sentenzia il nonno. No no, ci ha indicato la strada il GPS del telefonino, e il punto del rifugio me lo ha passato con un mms il mio amico Paolo, quello appassionato di montagna, proprio stamattina: aveva ragione un posto bellissimo. Il nonno e le nuvole iniziano a dare segni di insofferenza, serriamo il passo e ci avviamo alla macchina. Il viaggio di ritorno , come sempre, la fine della giornata e tutta lemozione della mattina ormai un ricordo lontano: il navigatore ci guida nella giungla delle nuove rotonde, io mi riguardo le foto che ho scattato, cancellando quelle non sono proprio riuscite proprio bene, il nonno dorme! Arriviamo a casa in perfetto orario, c stato un incidente in autostrada ma il navigatore ci ha proposto una strada alternativa e la mamma non ha sbagliato il tuffo della pasta. Ciao mamma, abbiamo fatto una bellissima escursione, avremmo camminato per 15 kilometri, e ho fatto pi di 600 fotografie. Precisamente 12,8 km interviene pap il mio datalogger dice cos, e se mi dai le fotografie, dopo cena le faremo vedere alla mamma geotaggate su Google earth. Il nonno a tavola che ci aspetta. Dopo cena abbiamo ripercorso su Google Earth tutto il cammino fatto, abbiamo visto anche le fotografie posizionate nel punto in cui le ho scattate, il nonno non era convinto che quello fosse il posto giusto, ma dopo aver inclinato la visione e attivato il terreno 3D, ha riconosciuto il panorama e il piccolo rifugio, per fortuna in quella zona la copertura delle immagini ad alta risoluzione, come a casa nostra: si vede anche la macchina di mamma parcheggiata. La giornata finita, sono stanco, felice di questa giornata immerso nella natura. Il nonno mi da la buona notte e pap gli offre un passaggio a casa: Non importa, grazie, vado a piedi, io la strada la conosco.

Niccol, Maggio 2009