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AMORE E AMOR DI PATRIA L OPERA LIRICA e GIUSEPPE VERDI

Viva I'Italia!, Viva la Repubblica!, Viva Verdi!. Con queste grida, ripetute ad alta voce, il pubblico accoglie (welcome) la prima esecuzione della Battaglia di Legnano tragedia lirica di Giuseppe Verdi, che si rappresenta a Roma il 27 gennaio 1849. Scene di questo tipo non sono inusuali nei teatri italiani delI' Ottocento. Anzi, spesso, nei territori ancora sotto il dominio dello Stato pontificio o dell'Impero asburgico, la rappresentazione di un'opera lirica diventa il pretesto per manifestazioni patriottiche. Le scritte sui muri (walls) dell'Italia ottocentesca che celebravano il grande compositore (Viva V.E.R.D.I.) stavano, per I'appunto, a mascherare un pi patriottico Viva Vittorio Emanuele Re d'Italia. Gran parte della produzione operistica italiana intimamente legata (tied) alle vicende e alle aspirazioni risorgimentali. Verdi, Donizetti, Bellini convivono accanto a importanti autori letterari come Foscolo e Alfieri e a protagonisti dell'epoca risorgimentale come Mazzini e Garibaldi. Da questo punto di vista, lopera lirica rappresenta uno dei momenti pi significativi del processo di costruzione dell identit nazionale. In realt, molte delle opere considerate di carattere patriotico, furono composte dagli autori senza alcuna delle intenzioni civili e ideali che il pubblico piu tardi gli avrebbe attribuito. E solo verso met dell'Ottocento infatti, che il publico rielabora il significato (meaning) di opere scritte anni prima, per aggiustarlo al sentimento e alle aspirazioni del Risorgimento. In questo contesto, un caso del tutto particolare per rappresentato da Giuseppe Verdi che, per buona parte della sua vita artistica, stato influenzato da Giuseppe Mazzini. In un suo saggio, Mazzini sollecitava (exorted) i compositori italiani a dare pi importanza al coro, come rappresentazione solenne dellelemento popolare. Verdi, proprio su richiesta di Mazzini, scrisse un inno nazionale e, soprattutto, lOpera lirica La battaglia di Legnano.
La battaglia di Legnano lopera considerata da tutti come la pi patriottica del repertorio verdiano, che inneggia (praises) al tema della Patria oppressa e al desiderio di riscossa (rouse) degli italiani.

La popolarit del melodramma dellOttocento certamente attribuibile (attributing) alla evocazione del sentimento di amor di Patria, ma anche al suo immancabile intreccio (plot) con situazioni amorose. Amore e amor di patria per

I'appunto, secondo uno schema classico del periodo romantico. Mogli, madri, amanti, spose promesse e spose mancate riempiono (fill up) i drammi ottocenteschi e intrecciano le loro vicende con quelle della rivendicazione (claim) di terre natie (native soil) , di regni (kingdoms) perduti o riconquistati. Nel caso di Giuseppe Verdi, per sua stessa affermazione, i personaggi e le situazioni dei suoi melodrammi diventano simbolici, cio rappresentano i valori morali tipici di quel momento storico: Amore, onore, affetti familiari, passione politica e il loro opposto, cio odio, malvagit, tradimento. Un esempio di moralismo e conformismo evidente nella famosa opera Traviata. Protagonista la giovane Violetta, una demi-monde (kept woman) che si innamora di Germont, un giovane di buona famiglia, ma che viene convinta dal padre di lui a lasciarlo, per non rovinare la reputazione morale della sorella e del futuro marito. Il Padre di Germont rappresenta il decoro e la moralit che deve essere ottenuta anche a costo del sacrificio pi grande: la morte.

Testo elaborato da: Stefano Pivato Bella Ciao canto e politica nella storia dItalia Editori Laterza. pp.33-35