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Un Asso nella manica per la sicurezza a scuola Istruzioni per l uso dall Associazione Dschola

di Eleonora Pant e Dario Zucchini

Il tema della sicurezza a scuola ha molte declinazioni, e pur limitandosi agli aspetti legati all uso delle tecnologie digitali, evidente come la sicurezza dei dati, degli accessi e delle infrastrutture telematiche, vadano affrontate in modo sistemico. Come nella progettazione di un edificio, le scelte architetturali ne determinano l uso, veicolando al tempo stesso valori culturali, la progettazione di un infrastruttura telematica va affrontata avendo bene in mente il contesto e le problematiche di una scuola. L Associazione Dschola, ha sviluppato, grazie alle attivit di supporto e consulenza verso altre scuole, una specifica esperienza, basata sui bisogni e le risorse che mediamente una scuola ha a disposizione. Fondata da 21 istituti scolastici piemontesi, di cui per la maggior parte istituti tecnici informatici, che dai primi anni 2000 hanno affrontato il problema di gestire reti di istituto cui composte di 300-500 PC interconnessi in diversi laboratori, utilizzata da 800-1000 studenti adolescenti, oltre a qualche centinaio di insegnanti. Un contesto spesso affrontato dai fornitori, proponendo soluzioni tecnologiche mutuate da contesti aziendali, dopo un adulto spesso l unico utilizzatore del proprio PC. La situazione molto diversa, nella scuola primaria e secondaria di primo grado, dove il numero dei PC molto ridotto, e quindi apparentemente pi semplice da gestire: ma la carenza di risorse economiche e di competenze tecniche, spesso rende la gestione di un piccolo laboratorio, una vera e propria mission impossibile . Nel 2009, in occasione dell avvio dello sportello , finanziato dalla Fondazione CRT, per fornire alle scuole piemontesi assistenza tecnica, , l Associazione ha realizzato un indagine , i cui risultati sono sinteticamente riportati nel volume Tecnologie 2.0 per una scuola sostenibile (Guastavigna, Marco e Zucchini Dario, Tecnologie 2.0 per una scuola sostenibile, La Tecnica della Scuola Editrice) Box: Manutenzione Zero L Associazione Dschola ha sperimentato e adottato un modello d'uso e di protezione dei computer che elimina gli interventi di manutenzione e allunga la vita media dei computer fino a pi di 10 anni riducendo drasticamente il TCO (costo totale di possesso) delle dotazioni informatiche che ha definito Manutenzione Zero , in cui ad ogni riavvio i PC si ripristinano automaticamente Si tratta di un modello d uso delle tecnologie didattiche completamente nuovo che migliora sensibilmente la qualit dell ambiente di apprendimento: perch rende i computer inattaccabili da qualsiasi virus e manomissione senza per questo richiedere continui aggiornamenti o limitazioni delle proprie funzionalit; non crea distrazione a docenti e studenti con continui quanto banali problemi tecnici, richieste di aggiornamento e avvisi inutili; rende i laboratori sempre pronti all uso e perfettamente funzionanti in qualsiasi momento. Il modello Manutenzione Zero una soluzione adatta a contesti in cui, un singolo PC utilizzato da utenti diversi che non possono salvare in locale i propri dati, ma lo fanno su cartelle condivise in rete: anticipando di un decennio il modello cloud , attraverso l abolizione di floppy disk e affini. L adozione di questo modello in alcune scuole del Piemonte (tipicamente primarie e medie inferiori) ha consentito a queste scuole di liberare risorse economiche ed umane, fino ad oggi destinate all assistenza tecnica, per restituirle alla didattica e in alcuni casi consentire nuovi investimenti. Le soluzioni provate e verificate sono tre: y Magic card e HD Guard schede PCI da inserire nel computer y Deep Freeze e simili Software per Windows, linux eMac y Steady State gratuito ma disponibile solo per Windows XP/Vista

Un PC protetto con questi sistemi non ha bisogno di nessun tipo di manutenzione, di nessun aggiornamento, di nessuna deframmentazione e di nessun antivirus perch tutto ci che viene scritto sul disco rigido viene irrimediabilmente perso al riavvio. Le prestazioni rimangono inalterate nel tempo e la longevit del computer si allunga oltre i 10 anni di vita. Un computer configurato adeguatamente per il compito che deve svolgere e subito congelato offre prestazioni eccezionali ma per ottenere il meglio, importantissima la scelta e la selezione dei software che saranno utilizzati, ricordando che minore il numero dei prodotti installati, pi semplice la configurazione e maggiori saranno le prestazioni. http://www.associazionedschola.it/zero Asso Dschola Asso Dschola la soluzione individuata dall Associazione ed disponibile gratuitamente per tutte le scuole interessate. Si tratta di un filtro per la navigazione che utilizza le categorie della Blacklist dell'Universit di Tolosa ed basato su Endian Firewall, una versione Italiana del firewall open source IPCop. La versione Asso.Dschola di Endian Firewall gi preconfigurata in molte parti per il pronto utilizzo a scuola. Il computer da destinare alle funzioni di firewall pu anche essere un computer di recupero non troppo recente, ovviamente pi il computer obsoleto minori saranno le prestazioni del filtro: con un PC con 256 Mb di RAM e un processore di classe Pentium possibile gestire una connessione ADSL da 20MB a cui sono connessi una cinquantina di computer. Anche in questo caso sul sito dell associazione possibile trovare le indicazioni per usare il filtro1. Se decidete di usarlo, lasciateci i vostri commenti. http://www.associazionedschola.it/asso

Informazioni utili
La gestione degli aspetti legati alla privacy degli studenti, su cui abbiamo come associazione svolto numerose attivit di sensibilizzazione e seminari, stata negli anni oggetto di vari tentativi di regolamentazione, creando a volte episodi quasi paradossali, come nel caso della circolale del 2007 che vietava l utilizzo in classe di telefonini e altri dispositivi elettronici. Successivamente le direttive del MIUR in merito all editoria digitale hanno di fatto riabilitato i dispositivi elettronici in classe e dal 2010, il Garante della Privacy ha emesso un vademecum che contribuisce a fare chiarezza, e di nuovo riportiamo da Tecnologie 2.0 una sintesi di quanto esposto nel vademecum: Il vademecum chiarisce che: le scuole pubbliche non sono tenute a chiedere il consenso al trattamento dei dati dei propri studenti; i voti sono pubblici e possono essere esposti sui tabelloni; l utilizzo di videofonini, di apparecchi per la memorizzazione di suoni e immagini consentito anche per la registrazione delle lezioni, ma esclusivamente per fini personali; in caso di comunicazione sistematica o diffusione via web di fotografie e video necessario ottenere il consenso esplicito delle persone presenti; se c il consenso si possono pubblicare foto e video e non necessario camuffare o oscurare i visi degli studenti La diffusione e la pervasivit dei social network, infine richiede che la scuola, assuma il proprio ruolo, fornendo competenze necessarie ad una corretta alfabetizzazione digitale, sull uso dei media in rete, un processo che in Italia non ancora partito.