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Roy Virgilio

EOLICO E COGENERAZIONE
Con i mini manuali:

- Eolico: come cominciare? - Cogenerazione e cogeneratori

Pubblicato su Lulu.com
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Mini Eolico: come cominciare?


di Roy Virgilio

Quando pensiamo a un generatore eolico ci vengono subito in mente oggetti giganteschi, alti e con delle grosse eliche rotanti. Questo perch ci hanno abituati a vedere, per lo pi in foto e in TV!, solo grossi impianti di megawatt di potenza. Ma quella delle grandi dimensioni e grandi potenze in generale un abitudine, tutta maschile, con cui ci poniamo per affrontare la maggior parte delle sfide. Anche nel mondo dellenergia rinnovabile stiamo riportando questa consuetudine perdendo un po di vista la vera rivoluzione che vi dietro: la possibilit di una produzione distribuita e discreta che non necessita di centrali e grandi impianti. Qualcuno ovviamente ci vorr pure ma dovr essere leccezione e non la regola. Lenergia del vento imbrigliabile con piccoli ed efficienti rotori che, grazie a moderne tipologie di motori, ad accurati profili e ad unelettronica ben progettata, possono dare ottime soddisfazioni a fronte di prezzi dacquisto abbastanza accessibili. Diventa cos possibile utilizzare un aerogeneratore per integrare lalimentazione della propria abitazione o dellazienda, utilizzando energia pulita e rinnovabile.

La scelta dellaerogeneratore Vi sono 2 grandi tipologie di generatori eolici: ad asse verticale e ad asse orizzontale. Quelli classici, con le pale che girano e la coda che serve a posizionarle perpendicolarmente alla direzione del vento, sono ad asse orizzontale. Nellaltro tipo, invece, il rotore gira attorno ad un asse verticale grazie ad un profilo elicoidale o tramite la presenza di braccia che captano il vento da qualsiasi direzione esso arrivi. Non hanno quindi bisogno di orientarsi e sfruttano anche le turbolenze.

Ma vediamo un po meglio le caratteristiche e le differenze salienti fra le due tipologie:

Parametro
vento di avviamento Velocit massima sopportata

Asse verticale
2-3 m/s non ci sono limiti

Asse orizzontale
3-4 m/s In base ai modelli con venti sopra i 20-25 m/s il generatore deve essere bloccato Dipende dal modello, comunque per piccole potenze (fino 1,5 kw) il rumore molto contenuto e assimilabile a quello del vento stesso. Si deve allineare perpendicolarmente alla direzione. Non sfrutta le turbolenze I generatori da 1 Kwp possono pesare intorno ai 15-30 kg

Rumore

quasi nullo per venti normali comunque basso anche a venti forti

Direzione del vento

Capta il vento da ogni direzione istantaneamente, turbolenze comprese Superiore a quelli a pale da 2 a 10 volte (pari potenza), in base al modello.

Peso

Se stiamo valutando di installare un piccolo generatore eolico sar bene capire che tipologia di venti abbiamo e qual la velocit media annuale dei venti nella nostra zona. Purtroppo questultimo dato non di semplice deduzione e sarebbero necessarie accurate analisi anemometriche ma, per i piccoli impianti, sono impensabili visti gli elevati costi che sarebbero da sostenere. Ci si pu cos affidare a cartine gratuite (tipo quelle che trovate su www.ricercadisistema.it) e allesperienza diretta di chi vive nel luogo. Fondamentale anche laccortezza di piazzare limpianto il pi in alto possibile e comunque pi in alto di qualsiasi cosa ci sia nellintorno per un raggio di qualche decina di metri. Comunque non sicuramente redditizio installare un generatore se non si ha una media annua di vento pari ad almeno 5m/s. Fatta questa ricerca, ci si pu dedicare alla scelta del rotore in base alle caratteristiche che abbiamo rilevato. Allatto pratico c da considerare che gli impianti ad asse verticale oggi sono ancora poco venduti e risultano difficili da reperire oltre a costare anche di pi a parit di potenza di picco. Per cui la scelta finale cade spesso su uno
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ad asse orizzontale. Ma il mercato del minieolico sta mutando e ampliandosi molto velocemente per cui non detto che le differenze di prezzo rimarranno tali a lungo. Inoltre, se le condizioni riscontrate sono di esclusiva bassa velocit del vento con giornate di forti raffiche, un eolico ad asse orizzontale non produrrebbe quasi mai niente, mentre con lasse verticale si sfrutterebbero sia i deboli venti che le raffiche disordinate. Linstallazione In alcune regioni dItalia (Puglia e Toscana ad es.), per linstallazione di questi mini-impianti non occorrono permessi ma una semplice denuncia di inizio attivit (DIA). Conviene comunque chiedere sempre nel comune di residenza (soprattutto se si monter su palo con fondazione), per non incorrere in spiacevoli sanzioni. In linea di massima non dovreste trovare (per impianti < 20 Kw) problemi o limitazioni particolari. Assicurati di avere tutti i permessi, decidete il posto migliore dove effettuare linstallazione. Per piccole potenze, diciamo fino a 1-1,5 kw (onde evitare problemi di vibrazioni), potete installare limpianto direttamente collegandolo alla casa tramite palo da agganciare alla struttura portante (vedi foto laterale). Per potenze superiori obbligatorio montare il generatore su palo che necessiter a sua volta, di una piccola fondazione in cemento. Tenente in considerazione che il costo del palo non basso (15-20% del costo finale), per cui non scordatelo nel preventivo di spesa. Lenergia che limpianto produrr andr resa fruibile. Questo si pu fare con tre soluzioni principali: 1) uso stand alone (non in rete); 2) uso on grid (in rete); 3) utilizzo diretto tramite resistenza elettrica o distribuzione meccanica o idrolisi. 1) Luso stand alone applicato per piccole potenze (fino a 1 3 kw) e prevede l'utilizzo di batterie o gruppi di accumulatori che vengono ricaricati quando c vento e possono poi alimentare utenze a corrente continua a 12 o 24 volt.
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2) Vi per anche la possibilit di inserire direttamente in rete lenergia prodotta. Tramite un inverter si pu collegare limpianto alla rete (almeno 1 Kw) e usufruire del servizio di scambio sul posto. Facendo montare dal fornitore elettrico un contatore bidirezionale, grazie al D. legislativo n.387 del 29 dicembre 2003, potrete cedere alla rete la vostra produzione da fonte rinnovabile (per impianti con potenza non superiore a 20 Kw), e usufruire della normale elettricit nelle ore e nei giorni in cui limpianto non riesce a coprire la domanda. Alla fine dellanno si far un conguaglio fra energia prodotta e quella acquistata, pagando solo leventuale differenza (net-metering). In questo modo ci si pu ripagare la spesa per laerogeneratore attraverso lacquisto evitato di energia elettrica. 3) Unaltra opportunit, che non richiede alcuna trafila burocratica, quella di utilizzare direttamente lenergia eolica per riscaldare una serpentina elettrica per il riscaldamento dellacqua andando a risparmiare su acqua sanitaria e riscaldamento (il costo maggiore che sosteniamo in casa!). Oppure, se vicino casa non potete installare la turbina ma avete un terreno agricolo, potrete utilizzarla per pompare lacqua del pozzo in un serbatoio. O ancora, ma questo solo per casi eccezionali, potreste utilizzare lenergia ricavata per effettuare idrolisi dellacqua ottenendo ossigeno e idrogeno che potrete accumulare e utilizzare per svariati utilizzi (in futuro potreste alimentarci delle fuell cell per auto o appartamento). Come vedete, le soluzioni per sfruttare al meglio e in ogni condizione lenergia pulita di un impianto eolico non mancano. Andiamo allora a vedere che modelli offre il mercato e a che prezzi.

Compriamo il generatore In generale il costo per un impianto eolico per uso personale (3-10 Kw) ad asse orizzontale pu essere cos suddiviso: Impianto a batterie Impianto connesso in rete

Turbina Torre Batterie Installazione

46% 15% 18% 21%

59% 17% 24%

Sempre per queste potenze si pu prevedere un costo medio al Kw, tutto incluso, considerando un installazione di normale difficolt, di circa 4.000 euro. Inoltre bisogna considerare che, in genere, un impianto allacciato in rete costa un 10-15% in meno di uno pari potenza con batterie. Per impianti ad asse verticale, purtroppo i prezzi salgono parecchio andando a toccare cifre intorno ai 6.000 euro/Kw Per avere unidea di quanta energia potremo andare a realizzare in un anno vi inserisco la seguente tabella riassuntiva:
Potenza installata/Velocit vento 4 m/s 5 m/s 7 m/s

750 watt 1 Kw 3 Kw 6 Kw

184 Kwh 247 Kwh 743 Kwh 1800 Kwh

358 Kwh 481 Kwh 1443 Kwh 3.439 Kwh

892 Kwh 1.200 Kwh 3.600 Kwh 8.220 Kwh

Generatore posto su palo di 9 metri di altezza in localit a 200m slm.

Per acquistare i generatori attualmente in Italia non esistono grosse realt di riferimento. Vi dovrete rivolgere a specialisti che coprono la vostra zona (alcune aziende le trovate su http://www.enertop.it/150_eolico.php), e che vi potranno fornire un assistenza a partire dalla valutazione del luogo dimpianto fino alla manutenzione ordinaria. Oppure potete rivolgervi a internet ove troverete grandissima variet di offerta ma stando attenti a valutare prodotti e consapevoli del fatto che nessuno vi potr seguire nellinstallazione. Cosa che non semplice come si possa supporre. Vi lascio con un p di indirizzi web che effettuano la vendita e, alcuni, anche assistenza. www.minieolico.it (Devices Srl) Vendita e assistenza in prov di Pisa e Toscana; www.microeolico.it - Vendita in tutta Italia www.videomasteritalia.it - Vendita in tutta Italia www.ecorete.it - Vendita in tutta Italia www.ropatec.com Produzione, vendita e assistenza eolico ad asse verticale www.windside.com Produzione e vendita eolico ad asse verticale www.ebay.it Vendita di componenti separati o generatori completi

Cogenerazione e microcogeneratori
di Roy Virgilio e Filippo Prezzi

I motori delle nostre auto utilizzano il carburante che gli forniamo, acquistato a caro prezzo economico e ambientale, trasformando solo il 35% del contenuto energetico in forza motrice. Il 75% dellenergia contenuta nel carburante letteralmente buttata allaria sotto forma di calore. Questo enorme spreco avviene in proporzioni simili per tutti i motori a combustione interna. Ma non esiste un modo per sfruttare anche tutto questo calore? Questo lobiettivo del cogeneratore (o CHP, Combined Heat and Power), una tecnologia che consente di creare e sfruttare in maniera combinata lenergia meccanica/elettrica e il calore. Come funziona Il motore del cogeneratore pu essere progettato per essere alimentato con un combustibile qualsiasi (gas, biogas, gasolio, biodiesel, biomasse) anche in base alla tipologia di motore utilizzata (turbine a vapore, turbine a gas, gruppi combinati, motori a combustione interna o esterna). Al motore viene collegato un generatore elettrico e un sistema per il recupero del calore (vedi schema) per produrre acqua calda. Otteniamo cos, da un unico impianto, due forme di energia utile sfruttando al meglio lenergia contenuta nel nostro carburante e incrementando fortemente il rendimento complessivo raggiungendo unefficienza energetica di circa il 70% per impianti di modesta taglia (entro i 120 kWe1), e
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superando la ragguardevole soglia dell85% di nei grandi impianti. Ma le possibilit di sfruttamento non si fermano allacqua calda. Infatti possibile rispondere anche alle necessit di raffrescamento e condizionamento installando a valle del sistema di recupero del calore un ulteriore generatore di aria/acqua fredda che tramite opportuni scambiatori (ciclo frigorifero) consentono la produzione del freddo (trigenerazione). Principali utilizzi La cogenerazione una tecnologia conosciuta e applicata da pi di cento anni. Si sviluppata prevalentemente per i grossi impianti industriali o civili rimanendo pressoch assente dal panorama della piccola produzione. Questo fatto dovuto al principale limite del cogeneratore che, producendo elettricit e calore in contemporanea, richiede pure un utilizzo contemporaneo ed equilibrato delle due forme energetiche. Infatti lenergia elettrica non si pu accumulare, il calore solo per poco, e cos in mancanza di unadeguata programmazione delle richieste energetiche si va a perdere parte di quellalta efficienza che lobbiettivo primario della cogenerazione. Rivolgersi a grandi realt quali ospedali, industrie, centri commerciali e poli universitari pu invece rendere pi semplice lo sfruttamento di entrambe le produzioni energetiche distribuendole su un elevato numero e variet di utenze finali. Solo da pochi anni si sono affacciati sul mercato i cos detti micro-cogeneratori (micro-CHP, con potenza elettrica < 1MW) che, grazie alluso di sistemi innovativi e tanta elettronica, stanno portando i vantaggi dellelevata efficienza anche nel campo residenziale e delle piccole utenze. In realt uno dei primi micro-CHP al mondo fu realizzato in Italia nel 1973 dall'ing. Mario Palazzetti presso il Centro Ricerche FIAT. E il famoso TOTEM (TOTal Energy Module) che utilizzava il motore di una 127, di 903 cm3, modificato per funzionare a gas o biogas.
NOTE: 1 KiloWatt elettrici, si riferiscono alla sola produzione di elettricit.

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Purtroppo la FIAT non ha creduto nella tecnologia e ha prodotto pochissimi esemplari del TOTEM perdendo cos lopportunit di divenire un leader nel settore. Oggi invece il mercato dei micro-cogeneratori in rapida ascesa ed probabile che lo sar sempre pi nel futuro grazie sia alle molte innovazioni nel campo che alla continua ascesa del costo dei combustibili che spinge ad un uso pi razionale delle risorse. La cogenerazione che guarda in piccolo La dimostrazione della crescita di questo settore sta nelle molte novit e proposte che si possono trovare gi sul mercato. Vi presento 3 tra i pi significativi sistemi in commercio segnalando le peculiarit di ognuno. Il primo micro-CHP, tutto italiano ed evoluzione del TOTEM il TANDEM (Thermal AND Electrical Machine), basato su motore Fiat Fire Dual-Fuel 1200 a 8 valvole leggermente adattato e un evoluto scambiatore di calore a 4 fluidi. Si pu alimentare a metano o GPL. Unaltro fra i pi interessanti sistemi di micro-CHP ad alta tecnologia il TEMA (Total Energy Manager), ideato e progettato dallazienda italiana Energifera. Il punto forte del TEMA quello di riuscire ad aggirare il principale limite dei classici cogeneratori (vedi box) ovvero quello della flessibilit della produzione di energia combinata, attraverso una tecnologia ad inverter allavanguardia che consente di mantenere il massimo rendimento in qualsiasi condizione di funzionamento, rispondendo istantaneamente alle variazioni degli andamenti dei consumi nellarco della giornata o della stessa ora. Infatti il suo funzionamento a velocit variabile e permette di mantenere ottimale il rendimento elettrico finche la richiesta rimane tra il 15% e il 125% della potenza nominale (le tre taglie vendute sono da 20, 50 e 100 kWe). Lingombro del sistema pressoch identico a quello di una normale caldaia e pu andare a integrare o a sostituire i classici impianti e consente inoltre lintegrazione di fonti energetiche intermittenti come quelle fotovoltaiche ed eoliche massimizzando automaticamente lefficienza finale.

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Per concludere vi segnalo il pi piccolo micro-CHP in vendita: AISIN (azienda del gruppo TOYOTA) che offre un modello con output elettrico minimo variabile tra 0,3 e 4,6 kW, con uscita termica massima (acqua calda a 65) pari a 11,7 kW. Anche questo microcogeneratore dotato di inverter modulante che consente il massimo rendimento (85% con 56% termico, e 29% elettrico) per un ampio range di richiesta energetica. Gli incentivi Pur essendo presenti da vari anni, con la finanziaria 2008 gli incentivi per la cogenerazione di energia sono aumentati. Infatti da questanno tutti gli impianti superiori al MW di potenza elettrica alimentati a biomasse o biogas potranno ottenere i certificati verdi per un periodo di 15 anni anzich i 10 della precedente legge. Per gli impianti di micro-CHP, alimentati a biomasse o biogas, prevista una tariffa fissa omnicomprensiva di 0,30 Euro per ogni kWh immesso in rete (vedi art. 2 comma 144 e tab. 2 della Legge finanziaria 2008). Anche questa tariffa sar garantita per 15 anni con delle revisioni sul suo valore ogni 3 anni. Link: http://www.cogen.org: il progetto Europeo Cogen Challenge http://www.energeticambiente.it/cogenerazione/ Il principale forum di discussione in lingua italiana sulla cogenerazione.

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