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La tracciabilit dei pagamenti

Studio Tributario Paolo Parodi

QUADRO NORMATIVO

Legge 13 agosto 2010, n. 136 (in vigore dal 7 settembre 2010), articoli 3 e 6 e D.L. 187/10 conv. L. 217 del 17.12.10 in G.U. n. 295 del 18.12.10

Finalit della norma


Dettare regole di ordine pubblico, volte a combattere infiltrazioni criminali nella sfera degli interessi pubblici con particolare riferimento al settore delle commesse pubbliche. Assicurare la tracciabilit dei flussi finanziari connessi a commesse pubbliche ed a finanziamenti pubblici Precedenti in tema di tracciabilit Ricostruzione dellAbruzzo : art. 16 commi 4 e 5 del D.L. 39/09 e Linee guida diramate dal CIPE (in G.U. n. 156 del 8.7.09)

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QUADRO NORMATIVO
Legge 13 agosto 2010, n.136 (in vigore dal 7 settembre 2010), artt.3 e 6 Entrata in vigore ed applicazione Secondo il parere del Ministero dellInterno, lambito applicativo della disposizione, in una prima fase, era da intendersi riferito ai soli contratti sottoscritti successivamente alla data in vigore della Legge 136/2010 (Ministero dellInterno, nota n. 13001/118 del 9 settembre 2010). Rileva la firma del contratto : con contratto firmato post 6.9.10, si ha quindi applicazione anche se il bando e laggiudicazione sono precedenti il 7 settembre Il D.L. 187/10 in G.U. 265 del 12.11.10, in vigore dal 13.11.10, dispone una riscritturazione dell'art.3 prevedendo, fra laltro, lapplicabilit della legge anche per gli appalti in corso e assegnando un termine di 180 giorni per adempiere (vedasi infra).
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QUADRO NORMATIVO D.L. 187/10


Entrata in vigore ed applicazione Lart. 6 co. 1 del D.L. 187/10 dispone lapplicazione ai contratti sottoscritti dal 7.9.10 ed ai contratti di subappalto e subcontratti da essi derivati Lart. 6 co. 2 disponeva lobbligo di adeguamento dei contratti stipulati precedentemente entro 180 giorni dal 7 settembre 2010 (7 marzo 2011). Nulla si dice per sui contenuti del bonifico laddove, pur errando, non siano stati richiesti CUP/CIG per procedure attivate ante 7 settembre : per evitare la sanzione sui pagamenti post 180 gg. si ritiene occorra richiesta, ancorch tradiva.

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MODIFICHE IN SEDE DI CONVERSIONE DEL DL 187/10


L. 217 del 17 dicembre 2010 in G.U. 295 del 18.12.10 Il termine per ladozione delle nuove regole diviene 180 giorni dallentrata in vigore della legge di conversione del D.L. 187/10. I contratti sottoscritti ante 7.9.10 si intendono automaticamente adeguati alle nuove disposizioni in tema di tracciabilit. Ulteriori modifiche (per il dettaglio vedasi infra) E possibile la costituzione di un fondo cassa per le spese giornaliere a mani di un dipendente, a condizione che ci avvenga mediante bonifico. Lammontare massimo delle spese giornaliere sale a 1.500 euro La sanzione per omessa indicazione del CUP viene estesa allomessa indicazione del CIG

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DISCIPLINA DEL PERIODO TRANSITORIO


Determinazione AVCP n. 8 del 18.11.10 Entrata in vigore ed applicazione Sono ab initio soggetti agli obblighi di tracciabilit, in quanto ascrivibili a nuovo contratto : - i contratti aventi ad oggetto i lavori o servizi complementari (art. 57 co.5 lett. a del D.Lgs. 163/06) ancorch collegati ad un contratto stipulato ante 7.9.10 - i nuovi contratti originati dal fallimento dellappaltatore - varianti in corso dopera che superino 1/5 dellimporto complessivo dellappalto. Nota : i lavori o i servizi complementari sono quelli che, a seguito di una circostanza
imprevista, sono divenuti necessari allesecuzione dellopera o del servizio oggetto del progetto o del contratto iniziale
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INTERPRETAZIONI OPERATIVE
Determinazione AVCP n. 8 del 18.11.10 (superata da det. 10/10) Per i contratti sottoscritti ante 7.9.10 : - potranno essere effettuati legittimamente fino al 6 marzo 2011 tutti i pagamenti anche se sprovvisti dei requisiti di cui alla L. 136/10 - dal 7 marzo, i contratti dovranno essere integrati mediante atti aggiuntivi ritenendosi ci pi prudente in ordine alla eventuale nullit dellaccordo ove si ritenessero non operanti ope legis le nuove regole ex L. 136/10 Il fatto che la norma imponga la clausola di tracciabilit a pena di nullit del contratto significa infatti, a parere dellAVCP, che si ritiene preclusa lapplicazione dellart. 1339 C.C., il quale prevede linserzione automatica nel contratto delle clausole imposte dalla legge

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PERIODO TRANSITORIO:INTERPRETAZIONI OPERATIVE


Determinazione AVCP n. 10 del 22.12.10 Per i contratti sottoscritti ante 7.9.10 :
Il nuovo comma 2 dellart. 6 prevede che tali contratti, ai sensi dellarticolo 1374 del codice civile (c.c.), si intendono automaticamente integrati con le clausole di tracciabilit previste dai commi 8 e 9 del citato articolo 3 della legge n.136 del 2010 e successive modificazioni. Larticolo 1374 c.c. stabilisce che il contratto obbliga le parti non solo a quanto nel medesimo espresso, ma anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, o, in mancanza, secondo gli usi e lequit. Con specifico riguardo agli obblighi di tracciabilit, in conseguenza di tale previsione, qualora alla scadenza del periodo transitorio le parti non abbiano proceduto ad adeguare i contratti su base volontaria, detti contratti saranno automaticamente integrati senza necessit di sottoscrivere atti negoziali supplementari e/o integrativi. Il meccanismo di integrazione automatica, valido sia per i contratti principali che per i contratti a valle, quindi idoneo ad evitare la grave conseguenza della nullit assoluta dei contratti sprovvisti delle clausole della tracciabilit alla scadenza del periodo transitorio, sancita dal comma 8 dellarticolo 6 della legge n. 136/2010.
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PERIODO TRANSITORIO : seguito


Determinazione AVCP n. 10 del 22.12.10 Per i contratti sottoscritti ante 7.9.10 :
Lintegrazione automatica dei contratti semplifica gli oneri di controllo posti in capo alle stazioni appaltanti dal comma 9 dellarticolo 3 della legge n. 136/2010, dal momento che anchessi devono intendersi automaticamente emendati in senso conforme ai nuovi obblighi di tracciabilit. AVCP, al riguardo, suggerisce alle stazioni appaltanti, per i contratti in corso di esecuzione alla scadenza del periodo transitorio, di inviare agli operatori economici una comunicazione con la quale si evidenzia lavvenuta integrazione automatica del contratto principale e dei contratti da esso derivati e, al contempo, si procede alla comunicazione del CIG, laddove non precedentemente previsto. In ogni caso, fino alla scadenza del periodo transitorio, resta ferma la possibilit di effettuare tutti i pagamenti richiesti in esecuzione del contratto, anche se il relativo contratto risulti sprovvisto della clausola di tracciabilit e privo di CIG.
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AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE

Definizione normativa Lavori, servizi e forniture pubblici Finanziamenti pubblici anche europei Prima definizione del perimetro (AVCP, det. N. 8/10) - Contratti di appalto di lavori servizi e forniture pubblici, ivi compresi quelli esclusi in tutto o in parte dallapplicazione del D.Lgs. 163/06 di cui al titolo II (ivi compresi i servizi di cui allallegato II B); - concessioni di lavori pubblici e concessioni di servizi ex art. 30; - contratti di partenariato pubblico privato, ivi compresi i contratti di locazione finanziaria; - contratti di subappalto e subfornitura; - contratti in economia, ivi compresi gli affidamenti diretti
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AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE


Determinazione AVCP n. 10/10 L'articolo 3, comma 1,della legge n. 136/2010 stabilisce che le norme sulla tracciabilit dei flussi finanziari si applicano agli appaltatori, subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, pertanto, assume fondamentale importanza la nozione di appalto (e, di riflesso, quella di appaltatore). Nel codice civile, all'articolo 1655, il contratto di appalto definito come il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro. Nel Codice dei contratti, all'articolo 3, comma 6, accogliendo la nozione di derivazione comunitaria, lappalto pubblico definito come il contratto a titolo oneroso, stipulato per iscritto tra una stazione appaltante o un ente aggiudicatore e uno o pi operatori economici, avente per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione di servizi come definiti dal codice stesso.
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AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE


Determinazione AVCP n. 10/10 La normativa sulla tracciabilit si applica, in prima battuta, ai contratti di concessione e di appalto posti in essere dalle stazioni appaltanti, dagli enti aggiudicatori e dai soggetti aggiudicatori aventi ad oggetto lacquisizione di lavori, servizi e forniture e sottoposti alla disciplina del Codice dei contratti. Al contrario, deve ritenersi escluso dellambito di applicazione della tracciabilit il trasferimento di fondi da parte delle amministrazioni dello Stato in favore di soggetti pubblici (anche in forma societaria) per la copertura di costi relativi allattivit espletate in funzione del ruolo istituzionale da essi ricoperto ex lege, anche perch tale trasferimento di fondi comunque tracciato. Per quanto riguarda i corrispettivi incassati dai concessionari di servizio pubblico, corrisposti dagli utenti (ad esempio TARSU), gli stessi possono essere versati con qualsiasi strumento di pagamento, ivi incluso il contante. Detti pagamenti devono, comunque, essere effettuati sul conto corrente dedicato, indicato dal concessionario al committente.
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AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE


Determinazione AVCP n. 10/10 Sono inclusi negli obblighi di tracciabilit i flussi finanziari derivanti dai contratti stipulati dalle imprese pubbliche nellambito dei settori speciali individuati dalla direttiva 2004/17/CE e dal Codice, parte III (gas, energia termica ed elettricit, acqua, servizi di trasporto, servizi postali, ecc.) mentre sono da ritenersi esclusi i contratti di diritto privato stipulati dalle imprese pubbliche al di fuori di tali attivit. In proposito, si ricorda che lAVCP, con deliberazione del 3.11.10, ha chiaramente affermato che la richiesta di CIG non obbligatoria per le gare per lacquisto di energia elettrica o gas naturale e per quelle per lacquisto di acqua allingrosso di cui allart. 25 del D.Lgs. 163/06

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I CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALLA DISCIPLINA DEL D.LGS. 163/06 (parte I, titolo II)
Determinazione AVCP n. 10/10 Principio generale

La normativa sulla tracciabilit trova applicazione anche con riguardo ai contratti esclusi di cui al Titolo II, parte I, del Codice dei contratti, purch gli stessi siano riconducibili alla fattispecie dellappalto. Ad esempio, sono da ritenersi sottoposti alla disciplina sulla tracciabilit gli appalti previsti dagli articoli 16 (contratti relativi alla produzione e al commercio di armi, munizioni e materiale bellico), 17 (contratti secretati o che si esigono particolari misure di sicurezza) e 18 (contratti aggiudicati in base a norme internazionali). Parimenti, devono ritenersi sottoposti alla disciplina sulla tracciabilit gli appalti di servizi non prioritari compresi nellallegato II B a cui, come sancito dallart. 20 del Codice, si applicano, solo alcune disposizioni del Codice dei contratti.
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D.LGS. 163/06 ALLEGATO IIB

SERVIZI DI CUI ALLALLEGATO II B : - Servizi alberghieri e di ristorazione - servizi di trasporto per ferrovia - servizi di trasporto per via dacqua - servizi di supporto e sussidiari per il settore dei trasporti - servizi legali - servizi di collocamento e reperimento di personale - servizi di investigazione e sicurezza, eccettuati i servizi con furgoni blindati - servizi relativi allistruzione, anche professionale - servizi sanitari e sociali - servizi ricreativi, culturali e sportivi - altri servizi

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INCARICHI DI COLLABORAZIONE : ESCLUSIONE


DETERMINAZIONE AVCP N. 10/10 : Nonostante quanto affermato sui servizi di cui allallegato IIB, AVCP ritiene non soggetti agli obblighi di tracciabilit gli incarichi di collaborazione ex articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165. Tale disposizione consente, in presenza di determinati presupposti di legittimit, di ricorrere ad incarichi individuali di natura occasionale e coordinata e continuativa per esigenze cui non si possa far fronte con personale in servizio. Si tratta di contratti d'opera, previsti dall'articolo 2222 c.c. - che hanno ad oggetto un facere a favore del committente, senza vincolo di subordinazione - e con lavoro prevalentemente proprio. Sono come attivit temporanee, altamente qualificate, da porsi in essere in esplicazione delle competenze istituzionali dellente e per il conseguimento di obiettivi e progetti specifici; pertanto, di regola, le collaborazioni esterne operano nellambito della c.d. attivit di amministrazione attiva tesa a perseguire le finalit proprie dellente che, altrimenti, per lassenza di adeguata professionalit, sarebbe impossibile raggiungere. Non tuttavia univoca la distinzione rispetto alle prestazioni di servizi. La stessa AVCP afferma : Data la contiguit delle fattispecie contrattuali in esame ed al fine di evitare elusioni della normativa, si raccomanda alle stazioni appaltanti di porre particolare attenzione nelloperare la distinzione tra contratto di lavoro autonomo - la cui disciplina si rinviene nel citato decreto n. 165/2001 - e il contratto di appalto di servizi - disciplinato dal Codice dei contratti e soggetto alle regole di tracciabilit.
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I CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALLA DISCIPLINA DEL D.LGS. 163/06 (parte I, titolo II)
Determinazione AVCP n. 10/10 Casistica specifica : acquisto da parte di una stazione appaltante di corsi di formazione
per il proprio personale Configura un appalto di servizi, rientrante nellallegato II B, categoria 24 e, pertanto, comporta lassolvimento degli oneri relativi alla tracciabilit. Il rapporto tra loperatore economico che organizza i corsi formativi ed i docenti esterni coinvolti, a seguito di contratti dopera per prestazioni occasionali, invece, assimilabile allipotesi prevista dallarticolo 3, comma 2 della legge n. 136/2010. Ne discende che : - i trasferimenti di denaro conseguenti possono essere esentati dallindicazione del CIG e del CUP, ferma restando losservanza delle altre disposizioni - la tsazione appaltante non ha obbligo di verificare il contratto stipulato dalla societ/ente di formazione con i docenti.

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I CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALLA DISCIPLINA DEL D.LGS. 163/06 (art. 19)
Determinazione AVCP n. 10/10 Lart. 19 contempla una molteplicit di figure contrattuali eterogenee, non tutte qualificabili come contratti dappalto, e sulle quali AVCP assume posizioni diversificate. Fattispecie escluse dalla tracciabilit - contratti aventi ad oggetto l'acquisto o la locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni (articolo 19, comma 1, lett. a), - servizi di arbitrato e conciliazione (articolo 19, comma 1, lett. c). -contratti di lavoro conclusi dalle stazioni appaltanti con i propri dipendenti (articolo 19, comma 1, lett. e) ed alle figure agli stessi assimilabili (ad esempio, la somministrazione di lavoro con le pubbliche amministrazioni, disciplinata dagli articoli 20 e ss. del decreto legislativo del 10 settembre 2003 n. 276, cos come il lavoro temporaneo ai sensi della legge 24 giugno 1997 n. 196).
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I CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALLA DISCIPLINA DEL D.LGS. 163/06 (art. 19)
Determinazione AVCP n. 10/10 Ulteriori fattispecie escluse dalla tracciabilit Il secondo comma dellarticolo 19 esclude lapplicazione del Codice dei contratti agli appalti pubblici di servizi aggiudicati da un'amministrazione aggiudicatrice o da un ente aggiudicatore ad un'altra amministrazione aggiudicatrice o ad un'associazione o consorzio di amministrazioni aggiudicatrici, in base ad un diritto esclusivo di cui esse beneficiano in virt di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative pubblicate, purch tali disposizioni siano compatibili con il trattato. In considerazione della ratio della legge n. 136/2010, per AVCP detti appalti non sono soggetti agli obblighi di tracciabilit in quanto contenuti in un perimetro pubblico, ben delimitato da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, tali da rendere ex se tracciati i rapporti, anche di natura finanziaria, intercorrenti tra le amministrazioni aggiudicatrici .
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I CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALLA DISCIPLINA DEL D.LGS. 163/06 (art. 19)
Determinazione AVCP n. 10/10 Fattispecie soggette alla tracciabilit I contratti pubblici di cui allarticolo 19, comma 1 che sono appalti di servizi, quali : - i servizi finanziari menzionati alla lettera a), secondo periodo (conclusi anteriormente, contestualmente o successivamente al contratto di acquisto o di locazione di beni immobili), - i contratti di ricerca e sviluppo di cui alla lettera f).

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AMMINISTRAZIONE DIRETTA E COTTIMO FIDUCIARIO


Determinazione AVCP n. 10/10 Amministrazione diretta : esclusione Tale ipotesi si configura quando la stazione appaltante provvede allesecuzione con materiali e mezzi propri o appositamente noleggiati o acquistati e con personale proprio, sotto la direzione del responsabile del procedimento. Il ricorso allistituto in commento non integra, pertanto, la fattispecie del contratto dappalto con un operatore economico. Conseguentemente, gli obblighi di tracciabilit non trovano applicazione nel caso di svolgimento di prestazioni di lavori, servizi e forniture in economia tramite amministrazione diretta ex articolo 125, comma 3, del Codice dei contratti. Cottimo fiduciario : inclusione Per AVCP, sono soggette alla tracciabilit le procedure di cottimo fiduciario.

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SOCIETA IN HOUSE
Determinazione AVCP n. 10/10
Devono ritenersi escluse dallambito di applicazione della legge n. 136/2010 le movimentazioni di danaro derivanti da prestazioni eseguite in favore di pubbliche amministrazioni da soggetti, giuridicamente distinti dalle stesse, ma sottoposti ad un controllo analogo a quello che le medesime esercitano sulle proprie strutture (cd. affidamenti in house). Ci in quanto, come affermato da un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, in tale caso, assume rilievo la modalit organizzativa dellente pubblico, risultando non integrati gli elementi costitutivi del contratto dappalto per difetto del requisito della terziet. Ai fini della tracciabilit, quindi, non deve essere indicato il CIG. Resta ferma losservanza della normativa sulla tracciabilit per le societ in house quando le stesse affidano appalti a terzi.

Scelta del socio con gara


La procedura di selezione del socio privato di una societ mista con contestuale affidamento del servizio al socio stesso (cd. socio operativo), soggetta alla tracciabilit, non potendo essere esclusa dallambito di applicazione della legge n. 136/2010. Conseguentemente, per tale fattispecie, necessario richiedere il CIG allAutorit.
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PROFILI OPERATIVI : deroghe allobbligo di bonifico (art. 3 comma 3)


Pagamenti degli enti pubblici con la cassa economale
LAVCP (det. 8/10) esclude dalla disciplina in esame le spese sostenute dai cassieri, utilizzando il fondo economale, non a fronte di contratti di appalto. Utilizzo cassa economale Se per motivi di urgenza non possibile provvedervi con mandato tratto sullIstituto cassiere, possono essere pagati per contanti o con carta di credito, a titolo esemplificativo : - imposte, tasse e altri diritti erariali, valori bollati, spese postali, - anticipi per missioni del personale, biglietti per mezzi di trasporto, - acquisto materiali di modesta entit e di facile consumo, - giornali e pubblicazioni periodiche, libri, - piccole manutenzioni e riparazioni urgenti, - spese di funzionamento automobili

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FONDO ECONOMALE
Determinazione AVCP n. 10/10
Si tratta delle spese che ciascuna amministrazione disciplina in via generale con un provvedimento interno. Il regolamento deve contenere unelencazione esemplificativa degli acquisti di beni e servizi che rientrano nelle spese minute e di non rilevante entit, necessarie per sopperire con immediatezza ed urgenza ad esigenze funzionali dellente (non compatibili con gli indugi della contrattazione e lemanazione di un provvedimento di approvazione), entro un limite di importo fissato, anchesso, nel medesimo regolamento. La gestione di tali spese, superando il rigido formalismo delle procedure codificate, avviene secondo modalit semplificate sia per quanto riguarda il pagamento (per pronta cassa), contestuale allacquisto indifferibile del bene o servizio, sia per quanto concerne la documentazione giustificativa della spesa. Le spese ammissibili devono essere, quindi, tipizzate dallamministrazione mediante lintroduzione di un elenco dettagliato allinterno di un proprio regolamento di contabilit ed amministrazione. La corretta qualificazione della singola operazione, da effettuarsi a seconda delle specificit del caso concreto ed alla luce degli ordinari criteri interpretativi, rientra nella responsabilit della stazione appaltante procedente.

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FONDO ECONOMALE
Determinazione AVCP n. 10/10 A titolo esemplificativo, lAVCP richiama quanto stabilito dal D.P.R. 4 settembre 2002 n. 254, concernente le gestioni dei consegnatari e dei cassieri delle amministrazioni dello Stato, il quale contempla le disposizioni che il regolamento di ciascun ente deve specificare riguardo la gestione delle spese di modesta entit, contenute entro importi certi e prefissati. Tale regolamento, in particolare, prevede che il cassiere provveda, su richiesta dei competenti uffici, al pagamento delle spese contrattuali e dei sussidi urgenti, nonch delle minute spese di ufficio, nei limiti delle risorse finanziarie. Anche in questo caso, pertanto, le spese ammissibili devono essere tipizzate dallamministrazione mediante lintroduzione di un regolamento interno, nel rispetto dei propri limiti di spesa ed allinfuori dei contratti di appalto.

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ULTERIORI ESCLUSIONI
Determinazione AVCP n. 10/10 Sono estranei agli obblighi di tracciabilit le indennit, gli indennizzi ed i risarcimenti dei danni corrisposti a seguito di procedure espropriative, poste in essere da stazioni appaltanti o da enti aggiudicatori. Si ritiene, infatti, che difetti il requisito soggettivo richiesto dal comma 1 dellarticolo 3 della legge n. 136/2010, dal momento che i soggetti espropriati non possono annoverarsi tra quelli facenti parte della filiera delle imprese. Pertanto, gli indennizzi potranno essere corrisposti con qualsiasi mezzo di pagamento, senza indicazione del CIG e senza necessit di accensione di un conto corrente dedicato, fermi restando i limiti legali alluso del contante e le disposizioni relative al CUP, ove applicabili.

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I RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI DI IMPRESE


Determinazione AVCP n. 10/10
In base alla definizione di cui allarticolo 3, comma 20, del Codice dei contratti, si intende per raggruppamento temporaneo un insieme di imprenditori, o fornitori, o prestatori di servizi, costituito, anche mediante scrittura privata, allo scopo di partecipare alla procedura di affidamento di uno specifico contratto pubblico, mediante presentazione di una unica offerta. Da un punto di vista negoziale, alla base della costituzione dei raggruppamenti vi un contratto di mandato che gli operatori economici (mandanti) conferiscono ad uno di essi, detto mandatario. Ciascun componente del raggruppamento tenuto ad osservare, in proprio e nei rapporti con eventuali subcontraenti, gli obblighi derivanti dalla legge n. 136/2010, anche al fine di non interrompere la concatenazione di flussi tracciati tra stazione appaltante e singoli subcontraenti. Pertanto, la mandataria dovr rispettare nei pagamenti effettuati verso le mandanti le clausole di tracciabilit che andranno, altres, inserite nel contratto di mandato. Le medesime considerazioni valgono in relazione ai consorzi ordinari di concorrenti di cui allarticolo 34, comma 1, lett. e) del Codice dei contratti. Si ritiene che siano sottoposti a tracciabilit anche i flussi finanziari nellambito delle societ tra i imprese riunite a valle dellaggiudicazione ex articolo 96 del d.P.R.21 dicembre 1999, n. 554 (articolo 93 d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207).
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AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE


A) Stazioni appaltanti ex art. 3 co. 33 del D.Lgs. 163/06: - Amministrazioni pubbliche di cui allart. 1, comma 2 del D.Lgs. n. 165/2001; - Organismi di diritto pubblico (societ partecipate/controllate/finanziate da enti pubblici), in base ai principi definiti dallart. 3, comma 26 del D.Lgs. n. 163/2006; - Stazioni appaltanti di diritto privato che affidano appalti ai sensi dellart. 32, comma 1, lettere d), e), e g) dello stesso Decreto; - Concessionari di servizi, in base allart. 32, comma 1, lettera f) del D.Lgs. n. 163/2006; - Concessionari di lavori pubblici in base allart. 142, comma 4 del D.Lgs. n. 163/2006. B) Soggetti erogatori di finanziamenti pubblici, con dubbi interpretativi
Nota : art. 32 del D.Lgs. 163/06 d) lavori, affidati da soggetti privati, di cui all'allegato I, nonch lavori di edilizia relativi ad ospedali, impianti sportivi, ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici e universitari, edifici destinati a funzioni pubbliche amministrative, di importo superiore a un milione di euro, per la cui realizzazione sia previsto, da parte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributo diretto e specifico, in conto interessi o in conto capitale che, attualizzato, superi il 50 per cento dell'importo dei lavori; e) appalti di servizi, affidati da soggetti privati, relativamente ai servizi il cui valore stimato, al netto dell'i.v.a., sia pari o superiore a 193.000 euro, allorch tali appalti sono connessi ad un appalto di lavori di cui alla lettera d) del presente comma, e per i quali sia previsto, da parte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributo diretto e specifico, in conto interessi o in conto capitale che, attualizzato, superi il 50 % dell'importo dei servizi; g) lavori pubblici da realizzarsi da parte dei soggetti privati, titolari di permesso di costruire, che assumono in via diretta l'esecuzione delle opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo
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AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE

Soggetti percettori, privati e pubblici : - Appaltatori(*), subappaltatori e subcontraenti nella filiera dei lavori, servizi e forniture pubblici - Concessionari di finanziamenti pubblici, ivi comprese le associazioni no-profit - Dipendenti, consulenti e fornitori dei soggetti di cui ai due punti precedenti
(*) possono essere anche fondazioni, istituti di formazione e ricerca, Universit (Det. AVCP del 20.10.10 in G.U. 255 del 30.10.10)

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AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE


Soggetti percettori, privati e pubblici : art. 6 co. 3 del D.L. 187/10 Con lespressione filiera delle imprese si intendono : - subappalti come definiti dallart. 118 co. 11 del D.Lgs. 163/06
- subcontratti stipulati per lesecuzione, anche non esclusiva, del contratto. Per lAVCP (det. 8/10), con il termine subcontratti si intende linsieme dei contratti derivati dallappalto, ancorch non qualificabili come subappalti, riconducibili allart. 118 co. 11 ultima parte, ove il termine subcontratto viene usato come sinonimo di contratto derivato soggetto a comunicazione nei confronti del committente

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AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE


Definizione di subappalto :
- qualsiasi contratto avente ad oggetto attivit ovunque espletate che richiedono l'impiego di manodopera, quali le forniture con posa in opera e i noli a caldo, -se singolarmente di importo superiore al 2 per cento dell'importo delle prestazioni affidate o di importo superiore a 100.000 euro e qualora l'incidenza del costo della manodopera e del personale sia superiore al 50 per cento dell'importo del contratto da affidare. Il subappaltatore non pu subappaltare a sua volta le prestazioni salvo che per la fornitura con posa in opera di impianti e di strutture speciali da individuare con il regolamento; in tali casi il fornitore o subappaltatore, per la posa in opera o il montaggio, pu avvalersi di imprese di propria fiducia per le quali non sussista alcuno dei divieti di cui al comma 2, numero 4). fatto obbligo all'affidatario di comunicare alla stazione appaltante, per tutti i subcontratti stipulati per l'esecuzione dell'appalto, il nome del sub-contraente, l'importo del contratto, l'oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati. Lesecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non pu formare oggetto di ulteriore subappalto Non si configurano come attivit affidate in subappalto : - laffidamento di attivit specifiche a lavoratori autonomi - la subfornitura a catalogo di prodotti informatici
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FILIERA DELLE IMPRESE


Ulteriori chiarimenti da AVCP (det. 8/10) Viene richiamato il Dpr 2 agosto 2010 n. 150 art. 1 in materia di antimafia, che obbliga lappaltatore a comunicare alla stazione appaltante per tutti i subcontratti stipulati per lesecuzione dellappalto, a prescindere dalla riconducibilit alle definizioni di cui allart. 118 co. 11 del Codice: - nominativo del subcontraente - importo del contratto - oggetto del lavoro. -La norma definisce le imprese interessate allesecuzione dei lavori pubblici: tutti i soggetti che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione dellopera, anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia limporto dei relativi contratti o subcontratti.
Vengono altres richiamate le Linee guida antimafia di cui allart. 16 co. 4 del D.L. 39/09 per la ricostruzione dellAbruzzo.
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FILIERA DELLE IMPRESE


Ulteriori chiarimenti da AVCP (det. 8/10) Possiamo considerare ricompresi nella filiera, a titolo esemplificativo : - noleggi a freddo e a caldo - forniture di beni da impiegare direttamente (ferro, cemento, inerti, ecc.) - scavi e movimentazioni terra - trasporti - somme corrisposte a espropriati - guardiania, mensa e spese di cantiere - operazioni di factoring - smaltimento terra e rifiuti - assicurazioni e fidejussioni - progettazioni, direzione lavori, responsabili sicurezza - consulenze tecniche, gestionali, amministrative, legali e fiscali specificamente afferenti lappalto/subappalto - sviluppo di progetti che fanno seguito a concorsi di idee.
Non assume rilevanza la forma giuridica (societ pubblica/privata/ professionista) n il tipo di attivit svolta
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FILIERA DELLE IMPRESE


SUBAPPALTATORI
Nel bando di gara la stazione appaltante indica che provveder a corrispondere direttamente al subappaltatore o al cottimista l'importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite o, in alternativa, che fatto obbligo agli affidatari di trasmettere, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato nei loro confronti, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da essi affidatari corrisposti al subappaltatore o cottimista, con l'indicazione delle ritenute di garanzia effettuate. Qualora gli affidatari non trasmettano le fatture quietanziate del subappaltatore o del cottimista entro il predetto termine, la stazione appaltante sospende il successivo pagamento a favore degli affidatari. Nel caso di pagamento diretto, gli affidatari comunicano alla stazione appaltante la parte delle prestazioni eseguite dal subappaltatore o dal cottimista, con la specificazione del relativo importo e con proposta motivata di pagamento. La tracciabilit pu quindi espletarsi direttamente nei confronti del subappaltatore
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FILIERA DELLE IMPRESE : CASISTICA PARTICOLARE


GENERAL CONTRACTOR : artt. 176 ss. del D.Lgs. 163/06
Il contraente generale pu eseguire i lavori affidati direttamente, nei limiti della qualificazione posseduta a norma del regolamento, ovvero mediante affidamento a soggetti terzi. I terzi affidatari di lavori del contraente generale devono a loro volta possedere i requisiti di qualificazione prescritti dal regolamento, e possono subaffidare i lavori nei limiti e alle condizioni previste per gli appaltatori di lavori pubblici. L'articolo 118 si applica ai predetti subaffidamenti. Il soggetto aggiudicatore richiede al contraente generale di individuare e indicare, in sede di offerta, le imprese esecutrici di una quota non inferiore al trenta per cento degli eventuali lavori che il contraente generale prevede di eseguire mediante affidamento a terzi. L'affidamento al contraente generale, nonch gli affidamenti e subaffidamenti di lavori del contraente generale, sono soggetti alle verifiche antimafia, con le modalit previste per i lavori pubblici. Le disposizioni in materia di tracciabilit ex L. 136/10 si applicano considerando il general contractor come appaltatore.
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AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE : I FINANZIAMENTI PUBBLICI Determinazione AVCP n. 8/10, par. 3, penultimo comma Soggetti ricompresi in generale Concessionari di finanziamenti pubblici, anche europei Soggetti compresi in particolare Soggetti, anche privati, che stipulano appalti per la realizzazione delloggetto del finanziamento indipendentemente dallimporto
Obblighi Il CUP/CIG deve essere riportato nei mandati di pagamento al concessionario di finanziamento pubblico (det. 8/10, par. 4 p.to 3)
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AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE : CASISTICHE PARTICOLARI


Specificit delle Universit : attivit di studio o di ricerca mediante co.co.co.,
prestazioni professionali o occasionali, assegni di ricerca e borse di studio post lauream LAVCP (det. 10/10) ha sostenuto che possano non essere applicate per gli incarichi di lavoro autonomo conferiti ai sensi dellart. 7 co. 6 del D.Lgs. 165/01. In ogni caso, laddove lincarico di lavoro autonomo si inserisse in un pi ampio contesto disciplinato dal D.Lgs. 163/06 (ad esempio lincarico al progettista di opera pubblica), si ritiene che anchesso vedrebbe applicate tutte le disposizioni in tema di tracciabilit di cui alla L. 136/2010. Ulteriore problematica si ha poi in relazione alla ricomprensione dei soggetti concessionari di finanziamenti pubblici fra coloro che sono obbligati al rispetto degli obblighi di tracciabilit. Al momento, si ritiene che il Fondo di finanziamento ordinario non obblighi le Universit ad una tracciabilit a 360e quindi restano valide le o sservazioni di cui al paragrafo precedente.

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AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE : CASISTICHE PARTICOLARI (seguito)


Specificit delle Universit : attivit di studio o di ricerca mediante co.co.co.,
prestazioni professionali o occasionali, assegni di ricerca e borse di studio post lauream Occorre per considerare che lincarico di lavoro autonomo (ivi compresa la co.co.co.) o la borsa potrebbero essere inseriti in un progetto specificamente finanziato con fondi pubblici, anche europei. In questi casi, lUniversit assume la veste di concessionario di finanziamento pubblico del quale occorre avere tracciabilit finanziaria. Conseguentemente, si ritiene ad oggi necessario rispettare le disposizioni di cui allart. 3 della L. 136/2010. SINTESI si ritiene che in linea generale non occorra assoggettare alle disposizioni in tema di tracciabilit i rapporti contrattuali che il Dipartimento pone in essere con personale esterno per lo svolgimento di attivit di studio o di ricerca mediante co.co.co., prestazioni occasionali, assegni di ricerca e borse di studio post lauream a meno che questi non siano inseriti nellambito di progetti finanziati con specifici fondi pubblici o che non siano collegati a lavori servizi e forniture disciplinati dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 163/06).
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CONTENUTI DELLA NORMA (comma 1)


Gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonch i concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici devono utilizzare uno o pi conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso la societ Poste italiane Spa, dedicati, anche non in via esclusiva, alle commesse pubbliche. Tutti i movimenti finanziari relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture pubblici nonch alla gestione dei finanziamenti devono essere registrati sui conti correnti dedicati e, salvo talune eccezioni, devono essere effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale ovvero con strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilit delle operazioni.
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CONTENUTI DELLA NORMA (comma 5)


Il bonifico (o lalternativo strumento tracciabile) deve riportare, in relazione a ciascuna transazione, il codice unico di progetto (CUP) relativo allinvestimento pubblico sottostante (ove obbligatorio ai sensi dellart. 11 della L. 3/2003) e il codice identificativo gara (CIG) attribuito dallAVCP su richiesta della stazione appaltante. Nulla detto per i casi in cui non sia stato richiesto n attribuito CUP n CIG (ad esempio per le procedure di acquisto di lavori, servizi e forniture in economia ex art. 125 del D.Lgs. 163/06). E comunque prevista sanzione specifica per la mancata indicazione del CUP e, solo dal 18.12.10 (per effetto delle modifiche inserite in sede di conversione del DL 187/10), anche per la mancata indicazione CIG. Non appariva comunque legittimo fin dallorigine ritenere lesclusione dalle disposizioni in esame in caso di lavori, servizi e forniture che non prevedano n CUP n CIG.

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GLI STRUMENTI TRACCIABILI


DETERMINAZIONE AVCP N. 8/10
Il requisito della piena tracciabilit, oltre che per il bonifico, sussiste per : - Ricevute bancarie elettroniche (Ri.Ba.) : consente al creditore di sostituire le ricevute bancarie cartacee con un flusso elettronico. Il CUP/CIG devono per essere inseriti fin dallinizio e quindi dal beneficiario anziche dal pagatore. Non consente la piena tracciabilit : - Il pagamento RID (rapporti interbancari diretti). Cessioni di credito Il cessionario deve indicare il CUP/CIG e pagare il cedente con strumento pienamente tracciabile e sul conto dedicato. Mercato assicurativo E consentito al broker incassare per il tramite del proprio conto separato ex art. 117 del Codice assicurazioni (D.Lgs. 209/05) indicato come dedicato; altrimenti, valgono le regole generali, CIG compreso
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CUP e CIG
I due codici rispondono ad esigenze diverse. Il CIG rappresenta il codice che identifica il singolo affidamento nellambito del progetto, a fronte del quale si esegue il pagamento. Il CUP necessario per assicurare la funzionalit della rete di monitoraggio degli investimenti pubblici, in riferimento ad ogni nuovo progetto di investimento pubblico. La richiesta del CUP obbligatoria, a prescindere dallimporto e dalla natura della spesa (corrente o in conto capitale), per un Progetto di investimento pubblico (articolo 11, legge n. 3/2003. Il CIG, che prima dellemanazione della legge n. 136/ 2010 veniva utilizzato al fine di vigilare sulla regolarit delle procedure di affidamento dei contratti pubblici sottoposti alla vigilanza dellAutorit, divenuto ora lo strumento, insieme al CUP, su cui imperniato il sistema della tracciabilit dei flussi di pagamento; quindi, in considerazione di questa nuova funzione, la richiesta del CIG obbligatoria per tutte le fattispecie contrattuali di cui al Codice dei contratti, indipendentemente dalla procedura di scelta del contraente adottata e dallimporto del contratto. Al contrario, il versamento del contributo in favore dellAutorit rimane dovuto secondo le modalit e lentit stabilite annualmente con deliberazioni del Consiglio, ai sensi dellarticolo 1, commi 65 e 67 della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
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Il codice unico di progetto


Il Codice Unico di Progetto (CUP) un codice identificativo la cui richiesta obbligatoria per ogni progetto dinvestimento pubblico: - finanziato con risorse provenienti da bilanci di Enti pubblici o di societ partecipate, direttamente o indirettamente, da capitale pubblico (incluse le opere realizzate ricorrendo ad operazioni di finanza di progetto pura); - destinato al finanziamento o al cofinanziamento di lavori pubblici (come individuati dalla legge 109/1994 e successive modificazioni e integrazioni) e all'agevolazione di servizi e attivit produttive; - finalizzato alla promozione delle politiche di sviluppo; in particolare, obbligatorio per gli interventi per la politica regionale di sviluppo rientranti del Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007-2013, finanziati con le risorse del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) e dei Fondi europei. Il codice accompagna ciascun progetto dallapprovazione dei provvedimenti di assegnazione delle risorse fino alla conclusione dei lavori e rimane nella banca dati del Sistema anche dopo la chiusura del progetto.

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Il codice unico di progetto


Il CUP deve essere obbligatoriamente richiesto per i progetti di investimento pubblico, classificabili fra le opere pubbliche o nellambito di aiuti alle attivit produttive, per gli interventi in campo formativo, per i progetti di ricerca e per altri incentivi o forme di intervento, caratterizzati da un obiettivo dinvestimento patrimoniale, nonch dalla contemporanea presenza di specifici elementi quali: - presenza di un decisore pubblico; - finanziamento, anche se parzialmente, con risorse pubbliche; - comune obiettivo di sviluppo economico e sociale; - termine per il raggiungimento dellobiettivo comune. Da ci deriva che, ad esempio, non devono essere codificati con un CUP: - gli acquisti non riconducibili ad interventi di acquisizione di beni per il potenziamento e per natura classificabili fra gli investimenti patrimoniali; - gli interventi di manutenzione ordinaria (salvo quelli forniti di CUI codice unico dintervento di CIG codice identificativo di gara); - le ordinarie forniture di beni e servizi qualora tali forniture non siano ricondotte ad un investimento pubblico, ma abbiano come obiettivo la gestione e funzionamento corrente (ad esempio contratti di affidamento della gestione di un servizio mensa o della pulizia degli uffici, di raccolta dei rifiuti, ecc.).

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CUP per la gestione corrente


Nonostante la natura e la filosofia del CUP quale codice identificativo di progetti di investimento, il CIPE , con comunicato in data 1ot tobre 2010 visibile sul sito e con specifico riferimento alla L. 136/2010, aveva affermato : Con riferimento a quanto previsto dalla legge n. 136 del 13 agosto 2010, il sistema CUP in grado di rilasciare il codice anche per interventi relativi alla gestione corrente; gli utenti, ove volessero richiedere un CUP per i citati interventi di gestione corrente, sono cortesemente invitati a riportare nel campo ALTRO della III maschera di richiesta del codice la dicitura: intervento di gestione corrente; CUP richiesto per quanto previsto dalla legge 136/2010; sono comunque in atto approfondimenti sul contenuto della norma e, appena possibile, saranno date pi complete indicazioni in merito sul sito CIPE. Sulla stessa lunghezza donda un comunicato del 29.10.10. La posizione stat per superata dal D.L. 187/10 e dal successivo comunicato CIPE del 15.11.10
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Il codice unico di progetto : comunicato CIPE del 15.11.10


Titolo: Tracciabilit finanziaria: cosa cambia con lemanazione del decreto legge 12 novembre 2010, n. 187 Dal combinato disposto dellart. 7 del decreto legge del 12 novembre 2010, n. 187, e degli art. 5 e 6 della legge 13 agosto 2010, n. 136, si evince quanto segue: ai fini della tracciabilit dei flussi finanziari, gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dalla stazione appaltante e dagli altri soggetti di cui al comma 1, art. 5 della legge 136/2010, il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dallAutorit di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture su richiesta della stazione appaltante e, ove obbligatorio ai sensi dellart. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il codice unico di progetto (CUP). Quindi va riportato il CUP quando si tratta di pagamenti inerenti un progetto di investimento pubblico. In proposito opportuno ricordare che ai sensi dellart. 11 della sopracitata legge 3/2003, laddove si tratti di un progetto di investimento pubblico, NON c un limite di spesa al di sotto del quale il CUP non deve essere richiesto. La sanzione prevista dallart. 6 della legge 136/ 2010 rimane in caso di progetti di sviluppo - dove obbligatoria la richiesta del CUP in quanto il decreto legge non ha modificato il comma 2 del citato articolo.
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Il codice unico di progetto


Il CUP si identifica con una stringa alfanumerica di 15 caratteri, come ad esempio: G17H0 30001 30001 La stringa automaticamente generata dal Sistema CUP, gestito dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della programmazione economica (DIPE), al termine dellinserimento, con una procedura guidata, di alcune informazioni da parte dei soggetti responsabili dei progetti dinvestimento. Tali informazioni, dette corredo informativo, comprendono essenzialmente la descrizione del progetto e lindividuazione delle sue caratteristiche salienti: - natura e tipologia (realizzazione di lavori pubblici, acquisto di beni, concessione di incentivi ad unit produttive, ecc - settore dintervento - localizzazione territoriale specifica - copertura finanziaria - settore di attivit economica prevalente del soggetto beneficiario dellinvestimento pubblico

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Il codice unico di progetto


Il CUP deve essere richiesto da: Amministrazioni ed Enti pubblici; stazioni appaltanti; societ private responsabili di progetti dinvestimento pubblico di qualsiasi importo (quali lavori pubblici, acquisto di servizi e forniture, progetti di ricerca e interventi in campo formativo, incentivi ad unit produttive, aiuti e altre forme dintervento). La responsabilit della richiesta del CUP attribuita al soggetto titolare del progetto, cui competono lattuazione degli interventi e/o lerogazione delle relative risorse finanziarie pubbliche. In alcuni casi particolari la richiesta pu essere effettuata da un soggetto chiamato concentratore, come di seguito illustrato. Soggetto concentratore I soggetti responsabili di un progetto dinvestimento pubblico possono, per particolari esigenze organizzative (quali, ad esempio la mancanza di collegamento ad Internet), delegare un altro soggetto pubblico per la richiesta di un CUP. Tale soggetto, che deve essere abilitato ad agire in questo modo allinterno del Sistema CUP, svolge in queste condizioni il ruolo del c.d. concentratore.

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Il codice identificativo gara


Deliberazione AVCP del 15 febbraio 2010 Articolo 3 Attivazione delle procedure di scelta del contraente I soggetti di cui all'articolo 1, lettera a), del presente provvedimento sono tenuti alla richiesta al sistema SIMOG dell'Autorit per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, del codice di identificazione del procedimento di scelta del contraente (CIG), che deve essere riportato nell'avviso pubblico, nella lettera di invito o nella richiesta di offerta comunque denominata. L'attribuzione del predetto codice di identificazione va richiesta, secondo le modalit operative pubblicate sul portale dell'Autorit, anche per le procedure esonerate dall'obbligo di contribuzione.
Nota : art. 1, lett a): le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori di cui agli articoli 32 e 207 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

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Il codice identificativo gara


Deliberazione AVCP del 15 febbraio 2010 Articolo 4 (estratto)
Modalit e termini di versamento della contribuzione I soggetti di cui all'articolo 1, lettera a), del presente provvedimento sono tenuti al pagamento della contribuzione entro il termine di scadenza dei "Pagamenti mediante avviso" (MAV) emessi dall'Autorit con cadenza almeno quadrimestrale, per un importo complessivo pari alla somma delle contribuzioni dovute per tutte le procedure attivate nel periodo. Per le procedure di scelta del contraente, per contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, suddivise in pi lotti, le stazioni appaltanti sono tenute a corrispondere la contribuzione secondo l'importo totale posto a base di gara ai sensi dell'art. 2, comma 1; gli operatori economici che partecipano a uno o pi lotti devono versare la contribuzione per ogni singolo lotto in ragione del relativo importo. Ai fini del versamento delle contribuzioni, i soggetti vigilati debbono attenersi alle istruzioni operative pubblicate sul sito dell'Autorit per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture al seguente indirizzo: http://www.avcp.it/riscossioni.html

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Il codice identificativo gara


Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori, di cui agli articoli 32 e 207 del Codice, che intendono avviare una procedura finalizzata alla realizzazione di lavori ovvero all'acquisizione di servizi e forniture debbono individuare uno o pi dipendenti (Responsabile SIMOG stazione appaltante RSSA) che procedano a registrarsi al Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (SIMOG), disponibile nellarea Servizi del sito dell'Autorit all'indirizzo www.avcp.it. Il SIMOG attribuisce ad ogni nuova procedura comunicata dal RSSA un numero identificativo univoco, denominato Numero gara, e determina limporto della eventuale contribuzione a carico della stazione appaltante, commisurato allimporto complessivo comunicato in sede di registrazione della gara. Nel caso di gare suddivise in lotti, limporto complessivo posto a base di gara da considerarsi pari alla somma dei valori dei singoli lotti componenti la gara. Successivamente il RSSA dovr provvedere allinserimento dei lotti (o dellunico lotto) che compongono la procedura. A ciascun lotto il Sistema attribuisce un codice identificativo denominato CIG e determina limporto della eventuale contribuzione a carico degli operatori economici che intendono partecipare alla procedura.
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Il codice identificativo gara ante L. 136/10


Ante DL 187/10, la stazione appaltante non era tenuta alla richiesta del CIG per lotti di servizi e forniture di importo inferiore a 20.000 euro e per lotti di lavori di importo inferiore a 40.000 euro. La stazione appaltante tenuta a riportare i CIG e, per tutte le procedure attivate a far data dal 1 maggio 2010, a richiamare le istruzioni operative presenti sul sito AVCP nell'avviso pubblico, nella lettera di invito o nella richiesta di offerta comunque denominata. Con cadenza quadrimestrale lAutorit rende disponibile, in apposita area riservata del Servizio di Riscossione, un bollettino MAV (Pagamento Mediante Avviso) intestato alla stazione appaltante ovvero, ove richiesto, al singolo centro di costo, per un importo pari alla somma dei valori dei contributi dovuti per ciascun Numero gara assegnato dal sistema SIMOG nel quadrimestre di riferimento. Non concorrono alla determinazione del valore del contributo le procedure con importo complessivo a base di gara inferiore a 150.000 euro. L'importo a base di gara, da considerare ai fini della individuazione delle soglie di contribuzione, deve intendersi comprensivo degli oneri di sicurezza e al netto dellI.V.A.
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Il codice identificativo gara post L. 136/10


Determinazione AVCP n. 8/10. Il CIG divenuto obbligatorio in relazione a ciascun contratto pubblico, a prescindere dallimporto e dalla procedura di affidamento prescelta. Il CIG deve essere richiesto dal RUP in un momento antecedente allindizione della procedura di gara, in quanto : - deve essere indicato nel bando, oppure - nella lettera di invito a presentare lofferta nel caso di procedure senza previa pubblicazione di bando. Il CIG deve essere richiesto anche per i contratti di cui allart. 17 del D.Lgs. 163/06 e cio per i contratti secretati e per quelli che esigono particolari misure di sicurezza. Il CIG deve essere inserito nella richiesta di offerta comunque denominata e negli ordinativi di pagamento.

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Il codice identificativo gara


Con il comunicato, del 7 settembre 2010, del Presidente dellAutorit per la Vigilanza (disponibile sul sito dellAutorit stessa) stato reso noto che a decorrere dalla data del 15 ottobre 2010 le operazioni connesse al rilascio del codice CIG a mezzo del SIMOG sono consentite esclusivamente al Responsabile del Procedimento (art. 10 commi 1 e 9 D.Lgs. 163/2006) indipendentemente dalla procedura adottata e dalla tipologia di contratto che la stazione appaltante intende affidare.
Nella comunicazione si legge : a decorrere dalla data del 15 ottobre 2010 verr disattivato il profilo di utenza denominato Responsabile SIMOG per la Stazione Appaltante (RSSA); la modifica e il perfezionamento dei CIG gi rilasciati, alla data del 15 ottobre, ad utenti con profilo di RSSA, potranno essere eseguiti dagli utenti iscritti ed autorizzati - secondo il preesistente processo di autorizzazione - con profilo di Responsabile del Procedimento per la medesima stazione appaltante e per il medesimo centro di costo per i quali stata effettuata la richiesta del CIG. Restano invariate le modalit operative per la richiesta ed il rilascio del codice CIG.

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PROFILI OPERATIVI : il CIG nei pagamenti


Determinazione AVCP n. 10/10 In caso di pagamenti per prestazioni comprese in subcontratti/forniture che rientrano nella filiera e che siano destinate a pi contratti di appalto, ci che rileva inserire il CIG afferente al flusso finanziario che viene concretamente movimentato. Quindi, se il flusso finanziario che occorre per pagare quel subcontratto proviene da un contratto dappalto, sufficiente indicare quel CIG ancorch la fornitura materialmente utilizzata per lesecuzione anche di altri contratti dappalto. Per quanto riguarda gli acquisiti destinati a magazzino, qualora il flusso finanziario per il pagamento non derivi da un contratto di appalto pubblico, non ovviamente necessaria lindicazione di un CIG, fermo restando che tali materiali possono comunque essere impiegati anche per lesecuzione di appalti pubblici. In ogni caso, in relazione alla possibile individuazione di soluzioni operative diverse da quelle sopra prospettate, occorre sempre tenere presente la necessit di garantire la finalit della norma, assicurando la piena tracciabilit dei flussi allinterno della filiera e il controllo ex post sui flussi finanziari.
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Il CIG nel caso di pi lotti in gara


Determinazione AVCP n. 10/10 Nel caso di una gara divisa in pi lotti (ad esempio gare per lacquisto dei dispositivi medici e farmaceutici effettuate da ASL o centrali di committenza), dopo che il responsabile del procedimento abbia provveduto ad effettuare la necessaria registrazione presso il SIMOG e, questultimo, abbia attribuito, alla nuova procedura di gara, il numero identificativo univoco, denominato Numero gara e, a ciascun lotto, il codice identificativo denominato CIG, per semplificare gli oneri a carico degli operatori economici risultati aggiudicatori di svariati lotti, nei mandati di pagamento sufficiente indicare il CIG di uno dei lotti per cui si sta procedendo al versamento della somma; ci evita di dover riportare lelenco completo di tutti i CIG dei lotti interessati. Rimane tuttavia ferma la prescrizione per cui, nella stipulazione del contratto a valle della aggiudicazione della gara, occorre indicare puntualmente tutti i lotti che loperatore economico si aggiudicato ed i relativi CIG. LAutorit, al fine di semplificare lattivit delle stazioni appaltanti, garantendo al contempo lassolvimento degli obblighi di tracciabilit, ha allo studio un sistema che consenta, per i soli affidamenti diretti di servizi e forniture di importo inferiore a 20.000 euro e per quelli di lavori di importo inferiore a 40.000 euro, leffettuazione di un unico adempimento per un dato intervallo temporale. E opportuno, in ultimo, richiamare il divieto di artificioso frazionamento dellappalto di cui allarticolo 29, comma 4 del Codice dei contratti.
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Il CIG nel sistema delle convenzioni CONSIP


Determinazione AVCP n. 8/10 Convenzioni Consip Le amministrazioni pubbliche sono tenute a richiedere un distinto CIG per ogni specifico contratto stipulato. Contratti quadro Lesposto principio vale anche nel caso di accordi quadro : occorre un CIG per ogni contratto stipulato a valle ma, in sede di richiesta del CIG derivato, occorre fare riferimento al CIG della convenzione quadro. Mercato elettronico della P.A. (MEPA) Non occorre la previa richiesta di offerta, ma si ha direttamente lordinativo di acquisto. Il CIG deve comunque essere successivamente richiesto al fine di indicarlo, al pi tardi, nellordinativo di pagamento

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Il CIG e gli accordi quadro


Determinazione AVCP n. 10/10 Fattispecie trattata :
acquisti effettuati sulla base di accordi quadro, a cui le pubbliche amministrazioni possono aderire mediante lemissione di ordinativi di fornitura. E necessario che il soggetto sottoscrittore dellaccordo quadro (centrale di committenza) chieda, tramite il Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (SIMOG), disponibile nellarea Servizi del sito dell'Autorit all'indirizzo http://www.avcp.it (cfr. Comunicato del Presidente dellAutorit del 7 settembre 2010), lattribuzione di un codice CIG che contraddistingua laccordo, anche se lo stesso stato stipulato in data anteriore al 7 settembre 2010, effettuando quella che pu definirsi come una richiesta retroattiva di CIG. Tale richiesta retroattiva deve essere avanzata dal soggetto che svolge la funzione di centrale di committenza anche in presenza di un accordo sottoscritto precedentemente alla predisposizione del sistema SIMOG (2006), qualora lo stesso continui ad essere in vigore.
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Il CIG e gli accordi quadro


Determinazione AVCP n. 10/10
Tutti i contratti attuativi, posti in essere dalle amministrazioni in adesione allaccordo quadro, necessiteranno, poi, dellemissione di un nuovo CIG (CIG derivato) che identificher lo specifico contratto e che sar richiesto dalle singole amministrazioni le quali lo riporteranno nei rispettivi pagamenti ai fini dellottemperanza agli obblighi scaturenti dalla normativa sulla tracciabilit. Le precisazioni fornite valgono nellipotesi in cui il sottoscrittore dellaccordo quadro sia soggetto diverso da quello che effettuer, in un momento successivo, i singoli ordini/buoni di consegna, comunque denominati. Se, invece, i due soggetti coincidono e, cio, il soggetto che stipula laccordo quadro e il soggetto che pone in essere i singoli ordinativi/buoni a valle - sufficiente richiedere il CIG solo per laccordo quadro e riportare tale CIG sul singolo ordine/buono di consegna.

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Il CIG e il cash pooling


Determinazione AVCP n. 10/10
I flussi finanziari tra soggetti facenti parte della stessa filiera possono riguardare anche imprese appartenenti ad un medesimo gruppo. Anche in questo caso deve essere assicurata la tracciabilit dei pagamenti tramite il CIG/CUP e lutilizzo di conti bancari/postali dedicati. Nel caso in cui, per il regolamento delle transazioni e la gestione della liquidit allinterno di un gruppo, siano utilizzati sistemi di tesoreria accentrata (cash pooling), che prevedono leffettuazione degli incassi e dei pagamenti su conti bancari di ciascuna societ del gruppo con azzeramento e trasferimento dei saldi a fine giornata sui conti della capogruppo, lobbligo di tracciabilit dei flussi finanziari da e verso soggetti esterni al gruppo assolto con riferimento alle registrazioni dei pagamenti effettuate sui conti delle singole societ. Nel caso di rapporti infragruppo, qualora il cash pooling costituisca una mera facilitazione contabile interna al gruppo societario senza reale fuoriuscita di fondi, tale strumento non sembra essere in contrasto con la normativa sulla tracciabilit. Diversamente, e cio qualora tale sistema implichi flussi finanziari effettivi a fronte di prestazioni che rientrano tra quelle incluse nella filiera, detto sistema deve costruito in modo da garantire la tracciabilit attraverso linserimento del CIG/CUP.

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PROFILI OPERATIVI : SINTESI


OBBLIGHI DELLA STAZIONE APPALTANTE Richiesta di attribuzione CUP/CIG e successiva comunicazione allappaltatore Inserimento di specifica clausola contrattuale afferente la tracciabilit (vedasi infra) Effettuazione dei pagamenti mediante bonifico bancario o postale (o strumento che garantisca la piena tracciabilit) sul conto indicato dallappaltatore e con indicazione - del CUP se si tratta di spesa di investimento o delle casistiche sopra ricihiamate - del CIG Verifica delle clausole afferenti la tracciabilit inserite nei contratti tra appaltatore e filiera Risoluzione del contratto in ipotesi di violazioni alla L. 136/10

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PROFILI OPERATIVI : SINTESI


OBBLIGHI DELLAPPALTATORE Tenuta di conto corrente bancario o postale dedicato, anche se non in via esclusiva, alla commessa pubblica, Comunicazione, entro 7 giorni dallaccensione (o dal primo utilizzo nellambito della commessa pubblica o da avvenuta modificazione), degli estremi del conto dedicato e delle generalit (con codice fiscale) del soggetto delegato ad operare su di esso Inserimento di specifica clausola contrattuale nei rapporti con subappaltatore e filiera Effettuazione mediante bonifico bancario o postale o strumento tracciabile (con indicazione di CUP e CIG) di tutti i pagamenti afferenti la commessa pubblica, fatte salve talune particolarit di cui infra Denuncia alla prefettura ed alla stazione appaltante delle violazioni di cui sia venuto a conoscenza
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PROFILI OPERATIVI : il conto dedicato


I conti correnti dedicati, ma non in via esclusiva, da utilizzare per la gestione dei movimenti finanziari relativi alle commesse o finanziamenti pubblici possono essere attivati presso le banche o la societ Poste Italiane Spa. E possibile scegliere, alternativamente, di attivare: - un unico conto corrente (i dati dei bonifici ivi affluiti riporteranno elementi distintivi dettagliati delle diverse transazioni); - pi conti correnti (sulla base dellorganizzazione ottimale del soggetto); - pi conti correnti per la stessa commessa pubblica. La norma non prescrive alcuna necessit di dedicare un conto corrente bancario o postale per ciascuna delle amministrazioni pubbliche con cui il soggetto si trova a dover interagire, mentre parrebbe necessario che, in presenza di pi conti correnti dedicati in modo distinto alle diverse commesse / contratti / finanziamenti, i pagamenti a favore degli altri soggetti appartenenti alla filiera debbano essere effettuati utilizzando il conto corrente da cui provengono le risorse in entrata. La pluralit di conti dedicati ai diversi progetti genera comunque il problema delle spese di investimento (in attrezzature) comuni a pi progetti, dei dipendenti promiscuamente utilizzati su pi progetti e delle spese generali (vedasi infra)
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PROFILI OPERATIVI : il conto dedicato


Interpretazione con art. 6 co. 4 del D.L. 187/10

La specifica destinazione dei conti correnti, stante la non esclusivit prevista dalla norma, non determina comunque lobbligo che gli stessi siano distinti dagli eventuali conti correnti del soggetto specificamente dedicati a ricevere somme da committenti privati. Uno stesso conto pu essere utilizzato per pi commesse pubbliche e per movimenti finanziari ad esse estranei. E per indispensabile che per ciascuna commessa pubblica sia effettuata la comunicazione, peraltro con possibilit di comunicazione cumulativa. Inoltre necessario che lafflusso in tali conti (promiscuamente utilizzati per transazioni della filiera pubblica o privata) e limpiego delle relative risorse depositate avvenga unicamente attraverso uno strumento tracciabile
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PROFILI OPERATIVI : il conto dedicato Precisazioni con art. 7 del D.L. 187/10
La comunicazione da rendere pu riguardare : - accensione di conto dedicato : da effettuarsi entro 7 giorni dallaccensione; - prima utilizzazione per commessa pubblica di conto gi in essere : da effettuarsi sempre entro 7 giorni dalla decisione; - qualsiasi modifica relativa ai dati trasmessi, ivi compresa la situazione di variazione di istituto di credito con accensione/utilizzo di nuovo conto dedicato (in tale ultima ipotesi, fondamentale che i trasferimenti di somme avvengano sempre in maniera pienamente tracciabile e per lintero saldo esistente, in relazione alla specifica commessa pubblica, al momento della comunicazione)

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PROFILI OPERATIVI : il conto dedicato Determinazione AVCP n. 10/10


Considerato che un fornitore pu avere una molteplicit di contratti stipulati con la medesima stazione appaltante, ammissibile che lo stesso comunichi il conto corrente dedicato una sola volta valevole per tutti i rapporti contrattuali. Con tale comunicazione lappaltatore deve segnalare che, per tutti i rapporti giuridici che verranno instaurati con la medesima stazione appaltante (presenti e futuri), si avvarr - fatte salve le eventuali modifiche successive - di uno o pi conti correnti dedicati (indicandone puntualmente gli estremi identificativi) senza necessit di formulare apposite comunicazioni per ciascuna commessa. Tale forma di comunicazione pu essere effettuata sia per le eventuali commesse precedenti al 7 settembre 2010 che per le commesse successive.

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PROFILI OPERATIVI : i pagamenti a dipendenti, consulenti e fornitori


Limpiego delle risorse acquisite allinterno dei conti correnti dedicati trova una specifica disciplina in riferimento ai pagamenti da porre in essere a favore dei dipendenti, consulenti e fornitori di beni e servizi rientranti tra le spese generali nonch quelli destinati all'acquisto di immobilizzazioni tecniche. Tali pagamenti devono essere eseguiti tramite il conto corrente dedicato per il totale dovuto, anche se non riferibili in via esclusiva alla realizzazione delle operazioni di cui ai finanziamenti o contratti pubblici. Non occorre in questi casi lindicazione di CUP/CIG (AVCP, det. 8/10), dal momento che: - i dipendenti o i consulenti possono aver prestato la loro opera con interesse in parte inerente alle attivit relative al contratto o finanziamento pubblico sottoposto alla tracciabilit; -i fornitori hanno ceduto beni o servizi anche solo in parte inerenti alle attivit relative al contratto o finanziamento pubblico sottoposto alla tracciabilit. La norma dovrebbe valere anche per i pagamenti a favore dei dipendenti della stazione appaltante nella misura in cui vengano loro corrisposti compensi incentivanti per la progettazione
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PROFILI OPERATIVI : i pagamenti a dipendenti, consulenti e fornitori


Lart. 7 del D.L. 187/10 prevede il pagamento con bonifico ma anche la possibilit di strumenti tracciabili alternativi. LAVCP (det. 8/10) consente, oltre agli strumenti tracciabili alternativi definiti per le altre situazioni, lutilizzo di assegno bancario e postale limitatamente al seguente caso : - soggetti che non siano in grado di accettare pagamenti su un conto corrente, e con le seguenti garanzie : - gli assegni devono essere tratti su conto dedicato, - deve trattarsi di assegni non trasferibili - non occorre CUP/CIG.

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PROFILI OPERATIVI : deroghe allobbligo di bonifico (art. 3 comma 3)


Pagamenti in favore di enti previdenziali, assicurativi e istituzionali, nonch quelli in favore di gestori e fornitori di pubblici servizi, ovvero quelli riguardanti tributi: disposizioni per appaltatore e filiera Si tratta di pagamenti per : - imposte e tasse, - contributi Inps, Inail, Cassa edile, Inpdap - assicurazioni e fidejussioni stipulate per la commessa - energia elettrica, telefonia, acqua, ecc. Possono essere eseguiti anche con strumenti diversi dal bonifico bancario o postale, fermo restando lobbligo di documentazione della spesa; non posto dalla norma il divieto alluso del contante, ma lAVCP (det. 8/10) consente solo gli strumenti tracciabili indicati per la generalit delle casistiche con laggiunta delle carte di pagamento, a condizione che siano emesse sul conto dedicato.

Non necessaria lindicazione di CUP/CIG.


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PROFILI OPERATIVI : deroghe allobbligo di bonifico (art. 3 comma 3)


Spese giornaliere, di importo inferiore o uguale a . 1.500,00, relative agli interventi in esame: disposizioni valide per appaltatore e filera Possono essere utilizzati sistemi diversi dal bonifico bancario o postale, fermi restando il divieto di impiego del contante e lobbligo di documentazione della spesa.

Determinazione AVCP n. 8/10 Lammontare giornaliero riferito a ciascuna spesa e non al complesso delle spese sostenute nella giornata. D.L. 187/10 in conversione Con deflusso mediante bonifico dal conto dedicato, possibile costituire un fondo-cassa a mani di uno o pi dipendenti alluopo incaricati; tali denari potranno essere gestiti per le spese giornaliere fino a 1500, fermo restando il divieto del contante
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PROFILI OPERATIVI : movimentazioni dei conti dedicati delle imprese (art. 3 co. 4)
Dai conti dedicati possono essere effettuati pagamenti di spese estranee ai lavori La successiva reintegrazione deve avvenire mediante lo strumento del bonifico bancario o postale La ratio del comma non appare sufficientemente chiara : non parrebbe addirittura ammissibile far affluire a tali conti correnti dedicati altre risorse diverse da quelle provenienti dalla riscossione (a mezzo bonifico bancario o postale), di somme provenienti dalla filiera delle commesse o finanziamenti pubblici, quando ci avviene prima di una eventuale esigenza di reintegro. Il problema viene per risolto in senso affermativo dal comma 4 dellart. 6 del D.L. correttivo.
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PROFILI CONTRATTUALI : art. 3 commi 8 e 9bis della L. 136/2010


CLAUSOLA DA INSERIRE A PENA DI NULLITA ASSOLUTA DEL CONTRATTO La stazione appaltante, nei contratti sottoscritti con gli appaltatori relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1, inserisce, a pena di nullit assoluta, unapposita clausola con la quale essi assumono gli obblighi di tracciabilit dei flussi finanziari di cui alla legge 136/10. RISOLUZIONE DI DIRITTO DEL CONTRATTO La prima versione della norma prevedeva che il contratto dovesse essere munito, altres, della clausola risolutiva espressa da attivarsi in tutti i casi in cui le transazioni sono state eseguite senza avvalersi di banche o della societ Poste italiane Spa. Con il decreto correttivo (nuovo co. 9-bis dellart. 3), viene invece previsto che la violazione degli obblighi di cui alla legge in esame determina la risoluzione di diritto del contratto.

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PROFILI CONTRATTUALI : art. 3 comma 8

RISOLUZIONE DI DIRITTO DEL CONTRATTO (seguito) Lappaltatore, il subappaltatore o il subcontraente che ha notizia dellinadempimento della propria controparte agli obblighi di tracciabilit finanziaria di cui allarticolo 3 della L. 136/10 procede allimmediata risoluzione del rapporto contrattuale, informandone contestualmente la stazione appaltante e la prefettura-ufficio territoriale del Governo territorialmente competente.

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PROFILI CONTRATTUALI : OBBLIGHI DI VERIFICA (art. 3 comma 9) La stazione appaltante verifica che nei contratti sottoscritti con i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese a qualsiasi titolo interessate ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1 sia inserita, a pena di nullit assoluta, unapposita clausola con la quale ciascuno di essi assume gli obblighi di tracciabilit dei flussi finanziari di cui alla legge in esame.

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LE SANZIONI (articolo 6)
1. Le transazioni relative ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui allarticolo 3, comma 1, e le erogazioni e concessioni di provvidenze pubbliche effettuate senza avvalersi di banche o della societ Poste italiane Spa comportano, a carico del soggetto inadempiente, fatta salva lapplicazione della clausola risolutiva espressa di cui allarticolo 3,comma 8, lapplicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 5 al 20 per cento del valore della transazione stessa. Le transazioni relative ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui allarticolo 3, comma 1, effettuate su un conto corrente non dedicato ovvero senza impiegare lo strumento del bonifico bancario o postale comportano, a carico del soggetto inadempiente, lapplicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 2 al 10 per cento del valore della transazione stessa. La medesima sanzione si applica anche nel caso in cui nel bonifico bancario o postale venga omessa lindicazione del CUP e del CIG di cui allarticolo 3, comma 5. Il reintegro dei conti correnti di cui allarticolo 3, comma 1,effettuato con modalit diverse dal bonifico bancario o postale comporta, a carico del soggetto inadempiente, lapplicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 2 al 5 per cento del valore di ciascun accredito.

2.

3.

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LE SANZIONI (articolo 6)
4. Lomessa, tardiva o incompleta comunicazione degli elementi informativi di cui allarticolo 3, comma 7, comporta, a carico del soggetto inadempiente, lapplicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro. 5. Per il procedimento di accertamento e di contestazione delle violazioni di cui al presente articolo, nonch per quello di applicazione delle relative sanzioni, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, del decreto legislativo19 marzo 2001, n. 68, e del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231. Le sanzioni sono applicate dal Prefetto della Provincia ove ha sede la stazione appaltante o lAmministrazione concedente. Lopposizione proposta al Giudice competente in base allAutorit che ha irrogato la sanzione
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PROFILI OPERATIVI DI DETTAGLIO : le comunicazioni


Il comma 7 dellart. 3 della legge n. 136/2010 stabilisce un adempimento specifico anche in capo ai soggetti controparte della stazione appaltante o della PA finanziatore, prevedendo che gli stessi devono comunicare gli estremi identificativi dei conti correnti dedicati e le generalit e il codice fiscale delle persone delegate ad operare su di essi. La comunicazione deve essere effettuata entro sette giorni dallaccensione dei conti correnti (o dalla destinazione degli stessi se esistenti alla finalit), riportando tutti gli elementi utili alleffettuazione della transazione finanziaria quali: - riferimenti del soggetto beneficiario (denominazione dellimpresa, ragione sociale, sede legale e codice fiscale); - dati del conto corrente, con riferimento particolare al codice IBAN (nonch codici ABI e CAB, codice CIN, indicazione della Banca e relativa filiale/agenzia nella quale acceso il conto corrente); - nominativi e i riferimenti specifici dei soggetti (persone fisiche) delegati ad operare sul conto corrente dedicato (dati anagrafici, domicilio fiscale, codice fiscale)

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PROFILI OPERATIVI DI DETTAGLIO : le fatture e i documenti fiscali


E opportuno, ma non obbligatorio, che nelle fatture ed altri documenti fiscali emessi ai fini dellottenimento del pagamento, i soggetti appaltatori, affidatari, concessionari e destinatari di finanziamenti provvedano a riportare negli stessi gli estremi del conto corrente dedicato segnalato alla stazione appaltante o PA finanziatore. I medesimi soggetti appaltatori, affidatari, concessionari e destinatari di finanziamenti pubblici dovranno attendersi analoghe comunicazioni da parte dei loro subcontraenti, subappaltatori che dovranno essere allo scopo avvertiti e sollecitati. Si reputa opportuno suggerire leffettuazione di una comunicazione in tal senso anche per i rapporti con il proprio personale, dipendenti e fornitori anche se non direttamente ed esclusivamente coinvolti nelle transazioni finanziarie derivanti dalla commessa / finanziamento pubblico, al fine di ottemperare alle disposizioni di cui allart. 3, comma 2, della legge in esame.
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SCHEMI DI COMUNICAZIONE
Comunicazione di Codice Unico di Progetto CUP/Codice identificativo gara - CIG Spettabile Impresa/Azienda _______________________ Oggetto: comunicazione di CUP/CIG ai sensi dellart. 3, comma 5 della Legge n. 136/2010. In relazione allappalto / incarico / finanziamento di ______________, affidato dallAmministrazione scrivente con determinazione / delibera n. _____ del _____________ al fine di consentire lassolvimento degli obblighi sulla tracciabilit dei movimenti finanziari previsti dallart. 3 della Legge in oggetto relativi ai pagamenti corrispondenti alle varie fasi di esecuzione dellappalto/ finanziamento predetto, ai sensi dellart. 3, comma 5, della predetta Legge 136/2010 SI COMUNICA il numero di Codice Unico di Progetto (CUP)/Codice identificativo gara (CIG) a cui si riferisce lappalto / incarico / finanziamento, da indicare nei documenti fiscali e contabili relativi ai pagamenti relativi come segue: CUP n. /CIG n. Data, _______________ Il Dirigente / Direttore
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SCHEMI DI COMUNICAZIONE
Comunicazione conto corrente dedicato Spettabile Ente
Oggetto: Comunicazione ai sensi della Legge 136/2010 Il sottoscritto _________________, nato a ____________, il _____________, residente in ________________, Via ________________, n. ____, Codice Fiscale _____________ nella sua qualit di legale rappresentante della Societ ___________________________, corrente in _________________, Via _____________________, n. ____, Codice Fiscale ___________________, Partita IVA PREMESSO che il sottoscritto/la Societ agisce quale appaltatore/subappaltatore/beneficiario in relazione allopera /servizio / commessa pubblica / finanziamento _________________ (indicarne i dati identificativi), COMUNICA ai sensi dellart. 3, comma 7 della Legge 13 agosto 2010, n. 136, che alla predetta opera / servizio / commessa pubblica / finanziamento dedicato il seguente conto corrente bancario (o postale): C/C n. ____________ acceso presso _____________________ Agenzia/Filiale di ___________ Codice Paese - - CIN Euro - - CIN IT - - IBAN _________________ sul quale delegato ad operare il Signor _______________, nato a ______________, il ________, Codice fiscale CHIEDE Che tutti i pagamenti riguardanti il progetto siano effettuati esclusivamente tramite bonifico appoggiato sul suindicato conto corrente.
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SCHEMI DI COMUNICAZIONE
Comunicazione ai collaboratori / dipendenti / fornitori Ai dipendenti Ai collaboratori / consulenti / fornitori Oggetto: appalti e finanziamenti pubblici - nuove norme antimafia tracciabilit dei flussi finanziari Il 7 Settembre 2010 entrato in vigore il "Piano straordinario contro le mafie, nonch delega al Governo in materia di normativa antimafia" (Legge n. 136/2010). La norma obbliga i soggetti che partecipano ad appalti o ricevono finanziamenti pubblici ad attivare conti correnti (bancari o postali) dedicati, anche non in via esclusiva, ai predetti rapporti e a pagare, mediante tali conti, stipendi, contributi e tributi (art. 3, comma 2). Inoltre, tutti i movimenti finanziari devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale. Pertanto, al fine di rispettare le nuove disposizioni normative, si invitano dipendenti, collaboratori, consulenti e fornitori a dotarsi di conto corrente bancario o postale sul quale indirizzare i pagamenti citati. A tal fine, si chiede di comunicare alla scrivente le proprie coordinate bancarie / postali, (nel caso dei fornitori : comprensive delle generalit e del codice fiscale del soggetto delegato ad operare) con la massima sollecitudine al fine di non ostacolare leffettuazione dei pagamenti.
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Le altre novit della legge 136/2010

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STAZIONE APPALTANTE UNICA : articolo 13


1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dellinterno, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, del lavoro e delle politiche sociali, per i rapporti con le regioni e per la pubblica amministrazione e linnovazione, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, le modalit per promuovere listituzione, in ambito regionale, di una o pi stazioni uniche appaltanti (SUA), al fine di assicurare la trasparenza, la regolarit e leconomicit della gestione dei contratti pubblici e di prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose. Con il decreto di cui al comma 1 sono determinati: a) gli enti, gli organismi e le societ che possono aderire alla SUA; b) le attivit e i servizi svolti dalla SUA, ai sensi dellarticolo 33 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori,servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163; c) gli elementi essenziali delle convenzioni tra i soggetti che aderiscono alla SUA; d) le forme di monitoraggio e di controllo degli appalti, ferme restando le disposizioni vigenti in materia.

2.

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AUTOMEZZI NEI CANTIERI : articolo 4

Al fine di rendere facilmente individuabile la propriet degli automezzi adibiti al trasporto dei materiali per lattivit dei cantieri, la bolla di consegna del materiale indica il numero di targa e il nominativo del proprietario degli automezzi medesimi.

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TESSERA DI RICONOSCIMENTO : articolo 5


La tessera di riconoscimento di cui allarticolo 18, comma 1,lettera u), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, deve contenere,oltre agli elementi ivi specificati, anche la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione. Nel caso di lavoratori autonomi,la tessera di riconoscimento di cui allarticolo 21, comma 1, lettera c),del citato decreto legislativo n. 81 del 2008 deve contenere anche lindicazione del committente. NOTE ART. 18 : u) nell'ambito dello svolgimento di attivit in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalit del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro; ART. 21 : c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalit, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attivit in regime di appalto o subappalto.
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LE NOVITA SUL D.U.R.C.

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DURC NEGLI APPALTI PUBBLICI : NORMATIVA DI RIFERIMENTO


FONTE NORMATIVA ORIGINARIA : D.L. 210/02 art. 2 co.2 Le imprese che risultano affidatarie di un appalto pubblico sono tenute a presentare alla stazione appaltante la certificazione relativa alla regolarit contributiva a pena di revoca dellaffidamento

D.LGS. 163/2006 art. 38


Comma 1 Sono esclusi dalle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, n possono essere affidatari di subappalti, i soggetti che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali Comma 3 Resta fermo per laffidatario lobbligo di presentare la certificazione di regolarit contributiva di cui allart. 2 del DL 210/02 Commi 4 e 5 Nei confronti di candidati non stabiliti in Italia, le stazioni appaltanti chiedono ai concorrenti di fornire i documenti probatori Se nessun documento rilasciato dallaltro Stato, costituisce prova sufficiente una dichiarazione giurata ovvero resa dinanzi ad autorit giudiziaria o amministrativa del Paese competente o a un notaio
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DURC NEGLI APPALTI PUBBLICI : NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.LGS. 163/2006 art. 125 : lavori, servizi e forniture in economia Comma 12 Laffidatario di lavori, servizi e forniture in economia deve essere in possesso dei requisiti di idoneit morale, capacit tecnico-professionale ed economico-finanziaria prescritta per prestazioni di pari importo affidate con le procedure ordinarie di scelta del contraente ed in particolare, con riferimento allart. 38 : Si applicano quindi le regole di cui alla slide che precede
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DURC NEGLI APPALTI PUBBLICI


Dal 30 dicembre 2007 in vigore il DM 24.10.07, pubblicato in GU n. 279 del 30.11.07, in virt del quale il DURC richiesto ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi (intendendosi per tali gli affidatari senza personale dipendente, a prescindere dal fatto che, tributariamente,siano esercenti attivit dimpresa o di lavoro autonomo) nellambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati delledilizia. La norma richiamata, pur essendo di rango inferiore a quella istitutiva che ne prevedeva validit trimestrale, afferma che il Durc ha validit mensile. Con riferimento ai rapporti nella loro complessit, ormai acclarato - per prassi ministeriale e per interpretazione della dottrina prevalente - che la produzione del DURC, per i contratti disciplinati dal D.Lgs. 163/2006, necessaria anche nelle fasi del pagamento (rectius : liquidazione, si ritiene). Peraltro, la norma di riferimento (DM 24/10/07 in G.U. 279 del 30/11/07) non pienamente espressiva riferendosi genericamente allambito delle procedure di appalto. Si ritiene che non siano determinanti n il momento della consegna dei beni n la data delle fatture emesse, bens quella in cui si deve procedere alla liquidazione delle fatture
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DURC NEGLI APPALTI PUBBLICI : VALIDITA

Si dibatteva sul tempo di validit del DURC : - la legge istituiva (D.L. 210/02) la prevede per 3 mesi - una norma di rango inferiore (DM 24.10.07) la limita a 30 giorni - il Ministero del Lavoro aveva affermato (vedasi slide successiva) la validit per 30 giorni dal rilascio - lAutorit di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, con determinazione n. 1 del 12.01.10, ha riconosciuto validit trimestrale al DURC

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DURC NEGLI APPALTI PUBBLICI : POSIZIONI FINO AL 7 OTTOBRE 2010


Per il Ministero del Lavoro, la validit del DURC si estende per 30 giorni dal rilascio In risposta a specifica domanda il Ministero del Lavoro aveva affermato (vedansi FAQ sul sito): Nel caso di appalti pubblici il DURC ha validit mensile che decorre dalla data di rilascio del suddetto certificato. Come chiarito, inoltre, anche nel parere n. 31 rilasciato in data 11/3/2009 dallAutorit per la vigilanza sui contratti pubblici il DURC , comunque, legato allo specifico appalto ed limitato alla fase per la quale il certificato stato richiesto, per cui lo stesso non spendibile in altri appalti o per altre fasi dello stesso appalto pubblico. Conseguentemente per tutti gli appalti pubblici, la validit legata allo specifico appalto ed limitata alla fase per la quale il certificato stato richiesto (es. stipula contratto, pagamento SAL, ecc.).
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VALIDITA DURC : sintesi e indicazioni operative fino al 7 ottobre 2010


La norma di riferimento il DM 24.10.2007 che, all'art. 7, prevede la validit mensile. In effetti, per, la norma prevede il mese come validit ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e non specificamente per gli appalti pubblici. Il Ministero del Lavoro, per, con circolare n. 5/2008 (prot. 25/I/0001663 del 30.01.08), aveva interpretato che la validit mensile si estende anche agli appalti pubblici in quanto richiamati nello stesso art. 1 del DM 24.10.07 (in proposito, si veda il passaggio della circolare che commenta l'art. 7 del DM 24.10.07). In tal senso, lo stesso Ministero del Lavoro si era pronunciato rispondendo a domande pubblicate sul sito nella sezione "FAQ". E' altres vero che, in un'ottica di gerarchia delle fonti, il DL 210/2 (conv. L. 266/02) - istitutivo del Durc - ne continua a prevedere la validit trimestrale. Conclusivamente, essendo la materia controversa, pur ritenendo assolutamente fondate le tesi della validit trimestrale, si riteneva che assumere la validit mensile corrispondesse a posizione di maggior prudenza.
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DURC NEGLI APPALTI PUBBLICI : VALIDITA DOPO LA CIRCOLARE MINLAVORO N. 35 DEL 8.10.2010
Il Ministero del Lavoro riconosce che la validit del DURC trimestrale Ulteriori nuove posizioni: - nellambito delle procedure di selezione del contraente, deve essere acquisito un DURC per ciascuna procedura ed esso ha validit 3 mesi rispetto a tale procedura, nella quale pu quindi essere utilizzato anche ai fini della aggiudicazione e della sottoscrizione del contratto - per i SAL e lo stato finale occorre un DURC per ogni SAL o stato finale riferiti al singolo contratto, ma esso ha validit trimestrale ai fini del pagamento - in sede di liquidazione di fatture relative a contratti pubblici per servizi e forniture il DURC ha validit trimestrale ai fini del pagamento - per acquisti di beni e servizi in economia ex art. 125 DLgs 163/06 : validit 3 mesi con riferimento allo specifico contratto; nella sola ipotesi di acquisizioni per le quali consentito laffidamento diretto da parte del responsabile del procedimento, il DURC ha validit trimestrale in relazione alloggetto e non allo specifico contratto
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VALIDITA DEL DURC : circ. Inps 145 del 17.11.10


Procedure di selezione del contraente. Il DURC - attesta la regolarit contributiva dellimpresa alla data del suo rilascio, - deve essere richiesto per ogni singola procedura di selezione e la sua validit trimestrale opera limitatamente alla specifica procedura per la quale stato richiesto. La legge 28 gennaio 2009, n. 2, ha stabilito che le stazioni appaltanti acquisiscono dufficio il DURC. Limpresa nellambito delle procedure di selezione, dalla fase di partecipazione e fino allaggiudicazione,pu, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, pu dichiarare di avere assolto gli obblighi contributivi nei confronti degli Istituti previdenziali. Il DURC emesso ai fini del controllo dellautocertificazione attesta la regolarit alla medesima data e la sua validit trimestrale decorrer dalla data di autocertificazione indicata nella richiesta. Fermo restando il vincolo dellutilizzo del DURC nellambito della singola procedura di selezione, la stazione appaltante potr utilizzare il documento oltre che ai fini della partecipazione anche ai fini dellaggiudicazione e della sottoscrizione del contratto, a condizione che lo stesso risulti emesso in data non anteriore a tre mesi rispetto a quella dellaggiudicazione e/o stipula del contratto.

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VALIDITA DEL DURC : circ. Inps 145 del 17.11.10


Fasi di stato avanzamento lavori o di stato finale/regolare esecuzione. Per lo stato di avanzamento lavori o stato finale/regolare esecuzione sussiste lobbligo di richiesta di un nuovo DURC con riferimento a ciascun contratto. In tale ipotesi, il documento, richiesto ai fini del pagamento, avr validit trimestrale relativamente a ciascun contratto. Allo stesso modo, il DURC avr validit trimestrale, ai fini del pagamento, per la liquidazione di fatture relative a contratti pubblici per servizi e forniture. Acquisizione di beni, servizi e lavori effettuati in economia. Nellambito degli appalti aventi ad oggetto acquisizione di beni, servizi e lavori effettuati in economia, ai sensi dellart. 125, comma 1, lett. b), del D.Lgs. n.163/2006, la validit trimestrale del DURC si riferisce allo specifico contratto per il quale il documento stato richiesto. Si evidenzia che, nella sola ipotesi di acquisizione in economia di beni e servizi per i quali consentito laffidamento diretto da parte del responsabile del procedimento, la validit trimestrale del DURC collegata alloggetto e non allo specifico contratto.
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VALIDITA DEL DURC : circ. Inps 145 del 17.11.10


Effetti della validit trimestrale del DURC nei confronti delle Stazioni appaltanti. Lelemento della validit temporale non modifica il vincolo per le stazioni appaltanti di poter utilizzare il DURC limitatamente alla motivazioni per cui stato richiesto. A titolo esemplificativo, il Ministero del Lavoro, nella circolare 35/10, ha precisato che un DURC richiesto ai fini della fruizione di benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria ovvero per lavori privati delledilizia, non potr essere validamente utilizzato dalla stazione appaltante, nellambito di un appalto pubblico, con riferimento alla procedura in corso di svolgimento. Testualmente la circolare Inps afferma . Per quanto riguarda altres le fasi di stato avanzamento lavori, la previsione della validit trimestrale potr consentire lutilizzo del medesimo documento per lintera fase di gestione della spesa da parte della stazione appaltante, laddove la stessa si concluda nel medesimo arco temporale. Trattasi di posizione che sembrerebbe consentire lutilizzo dello stesso Durc per pi Sal, cosa invece espressamente negata dalla circolare 35/10 del MinLavoro

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VALIDITA DEL DURC : circ. Inps 145 del 17.11.10


Benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale. Con circolare n. 51 del 18 aprile 2008, lIstituto ha provveduto a fornire chiarimenti in ordine alla disciplina del rilascio del DURC richiesto ai datori di lavoro per la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale. In particolare, stato precisato che tutti i datori di lavoro che intendano fruire dei benefici normativi e contributivi, in presenza delle condizioni previste dalla legge, devono essere in possesso della regolarit contributiva attestata tramite il DURC. In ordine alla validit di tale documento, lInps conferma che lart. 7, comma 1, del DM 24 ottobre 2007, ha stabilito che lattestazione di regolarit ha validit mensile. Tale termine contina, pertanto, ad avere validit anche successivamente alla circolare 35/10 Min Lavoro ed alla circolare Inps 145/10.

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DURC NEGLI APPALTI PUBBLICI : VALIDITA

IL DURC va richiesto in riferimento ad una certa data ed attesta la regolarit a quella data, pur essendo rilasciato nel termine di 30 giorni dalla richiesta (che possono anche diventare 45 se limpresa, invitata a regolarizzare, utilizza tutti i 15 giorni che ha a disposizione) . Tuttavia, era interpretazione prevalente che avesse validit 30 giorni dalla data di rilascio divenendo di fatto non utilizzabile qualora si propendesse per una validit di 30 giorni dalla data della richiesta In relazione alla posizione di cui alla circolare 35/10 ed alla validit trimestrale, diventa assolutamente pi sostenibile che i 3 mesi debbano essere computati dalla data della regolarit attestata.

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DURC NEGLI APPALTI PUBBLICI : MOMENTO DELLA RICHIESTA

In relazione al momento della richiesta (liquidazione o mandato di pagamento), diverse erano le posizioni ante circolare 35/2010. Nella circolare 35 si hanno per chiare, ancorch implicite, prese di posizione da parte del Ministero che portano a definire che lobbligo di richiesta si abbia con la liquidazione : - a proposito dei SAL, si dice : il DURC va richiesto per ogni SAL e ha validit trimestrale ai fini del pagamento, - per acquisiti di beni e servizi si dice : in sede di liquidazione delle fatture, il Durc ha validit trimestrale ai fini del pagamento

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DURC NEGATIVO : EFFETTI

RISPOSTA A FAQ Nel caso di un DURC negativo, cio che attesti una posizione di irregolarit contributiva dell'impresa nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile, oltre alle ordinarie azioni di recupero del credito da parte degli enti, l'impresa nei lavori pubblici: perder l'aggiudicazione dell'appalto (o revoca dell'appalto stesso); non potr stipulare contratti di appalto o subappalto; non avr diritto al pagamento dei SAL o delle liquidazioni finali; nei lavori privati avr la sospensione del titolo abilitativo connesso alla concessione edilizia o alle DIA; non avr l'attestazione da parte delle SOA. Di contro si precisa che non previsto alcun obbligo di denuncia a carico della stazione appaltante che riceve il DURC negativo.

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MANCATO RILASCIO DEL DURC : EFFETTI

CORTE DEI CONTI CAMPANIA DELIBERA N. 159/2010 Nel caso di un DURC negativo, le P.A. : - non possono concedere un termine per la regolarizzazione ai fini della conclusione del contratto - non possono attivare alcun pagamento ai propri fornitori in quanto ci sarebbe incompatibile con lobbligo di regolarit imposto dalla legge

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DURC IRREGOLARE : EFFETTI NOVITA

REGOLAMENTO ATTUATIVO DEL CODICE DEGLI APPALTI : DPR 207/10 in GU n. 288 10.12.10 s.o. n. 270 Art. 4 In caso di ottenimento da parte del responsabile del procedimento del documento unico di regolarita' contributiva che segnali un'inadempienza contributiva relativa a uno o piu' soggetti impiegati nell'esecuzione del contratto, il medesimo trattiene dal certificato di pagamento l'importo corrispondente all'inadempienza. Il pagamento di quanto dovuto per le inadempienze accertate mediante il documento unico di regolarita' contributiva e' disposto dalle stazioni appaltanti, direttamente agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile. In ogni caso sull'importo netto progressivo delle prestazioni e' operata una ritenuta dello 0,50 per cento; le ritenute possono essere svincolate soltanto in sede di liquidazione finale, dopo l'approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di collaudo o di verifica di conformita', previo rilascio del documento unico di regolarita' contributiva.
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DURC : NOVITA SUGLI ASPETTI OPERATIVI


REGOLAMENTO ATTUATIVO DEL CODICE DEGLI APPALTI : DPR 207/10 in GU n. 288 10.12.10 s.o. n. 270 Art. 6 Per documento unico di regolarita' contributiva si intende il certificato che attesta contestualmente la regolarita' di un operatore economico per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL, nonche' cassa edile per i lavori, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento. La regolarita' contributiva oggetto del documento unico di regolarita' contributiva riguarda tutti i contratti pubblici, siano essi di lavori, di servizi o di forniture. Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono d'ufficio, anche attraverso strumenti informatici, il documento unico di regolarita' contributiva in corso di validita': a) per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa al requisito di cui all'articolo 38, comma 1, lettera i), del codice; b) per l'aggiudicazione del contratto ai sensi dell'articolo 11, comma 8, del codice; c) per la stipula del contratto; d) per il pagamento degli stati avanzamento lavori o delle prestazioni relative a servizi e forniture; e) per il certificato di collaudo, il certificato di regolare esecuzione, il certificato di verifica di conformita', l'attestazione di regolare esecuzione, e il pagamento del saldo finale.
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DURC : NOVITA SUGLI ASPETTI OPERATIVI


REGOLAMENTO ATTUATIVO DEL CODICE DEGLI APPALTI : DPR 207/10 in GU n. 288 10.12.10 s.o. n. 270 Art. 6 Per le finalita' di cui alle lettere a), b), c), d) ed e), gli operatori economici trasmettono il documento unico di regolarita' contributiva in corso di validita' alle stazioni appaltanti che non sono un'amministrazione aggiudicatrice. Qualora tra la stipula del contratto e il primo stato di avanzamento dei lavori di cui all'articolo 194, o il primo accertamento delle prestazioni effettuate relative a forniture e servizi di cui all'articolo 307, comma 2, ovvero tra due successivi stati di avanzamento dei lavori o accertamenti delle prestazioni effettuate relative a forniture e servizi, intercorra un periodo superiore a centottanta giorni, le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono il documento unico di regolarita' contributiva relativo all'esecutore ed ai subappaltatori entro i trenta giorni successivi alla scadenza dei predetti centottanta giorni. Le amministrazioni aggiudicatrici acquisiscono d'ufficio il documento unico di regolarita' contributiva in corso di validita' relativo ai subappaltatori ai fini del rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 118, comma 8, del codice, nonche' nei casi previsti al comma 3, lettere d) ed e);
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DURC IRREGOLARE : EFFETTI


REGOLAMENTO ATTUATIVO DEL CODICE DEGLI APPALTI : DPR 207/10 in GU n. 288 10.12.10 s.o. n. 270 Art. 6 In caso di ottenimento del documento unico di regolarita' contributiva dell'affidatario del contratto negativo per due volte consecutive, il responsabile del procedimento, acquisita una relazione particolareggiata predisposta dal direttore dei lavori ovvero dal direttore dell'esecuzione, propone, ai sensi dell'articolo 135, comma 1, del codice, la risoluzione del contratto, previa contestazione degli addebiti e assegnazione di un termine non inferiore a quindici giorni per la presentazione delle controdeduzioni. Ove l'ottenimento del documento unico di regolarita' contributiva negativo per due volte consecutive riguardi il subappaltatore, la stazione appaltante pronuncia, previa contestazione degli addebiti al subappaltatore e assegnazione di un termine non inferiore a quindici giorni per la presentazione delle controdeduzioni, la decadenza dell'autorizzazione di cui all'articolo 118, comma 8, del codice, dandone contestuale segnalazione all'Osservatorio per l'inserimento nel casellario informatico di cui all'articolo 8.

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DURC IRREGOLARE

Il Durc irregolare sufficiente per determinare lesclusione dalle gare ed il committente pubblico non ha alcun dovere di svolgere accertamenti in ordine allentit ed alla natura delle irregolarit contributive (Consiglio di Stato, decisione n. 5936/2010 del 24 agosto 2010).

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LE NOVITA 2011

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LA LEGGE DI STABILITA : L. 220/2010

Ravvedimento operoso (articolo 1 co. 20 e 22): diminuisce la misura delle riduzioni, per le violazioni commesse a partire da 1febbraio 2011 : Da 1/12 a 1/10 del minimo per ritardi fino a 30 giorni e regolarizzazione delle dichiarazioni entro 90 gg Da 1/10 a 1/8 per ritardi superiori a 30 giorni Accertamento con adesione e conciliazione giudiziale (articolo 1 co. 18, 19, 21 e 22): salgono le misure per la definizione per gli atti emessi e per i ricorsi presentati a partire dal 1febbraio 2011 Aliquote INPS gestione separata (articolo 1 co. 39): abrogata la norma (art. 1 co. 10 L. 244/07) che prevedeva dal 2011 lincremento dello 0,09% per i soggetti non dotati di altra copertura previdenziale (laliquota resta quindi il 26,72%) Imposte locali (articolo 1 co. 123): rimangono bloccati gli aumenti di tributi e addizionali locali, fino allattuazione del federalismo, con la sola eccezione della Tarsu Irpef non residenti (articolo 1 co. 54) : le detrazioni per carichi di famiglia possono essere fruite anche nel 2011
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LA LEGGE DI STABILITA : L. 220/2010

Detrazione 55% per riqualificazione energetica (articolo 1 co. 47bis): proroga per il 2011, ma fruibilit in 10 rate Azioni esecutive nei confronti di ASL/aziende ospedaliere nelle Regioni Lazio, Molise, Calabria e Campania (articolo 1 co. 51): sospensione, anche per i pignoramenti, per tutto il 2011 Credito dimposta per la ricerca (articolo 1 co. 25): viene concesso alle imprese che affidano attivit di ricerca e sviluppo a universit o enti pubblici di ricerca; il credito spetter per gli investimenti che saranno effettuati nel 2011, nella misura percentuale che sar fissata con decreto di concerto MEF, Sviluppo economico e Miur e sar correlato ai costi sostenuti per contratti con universit e enti pubblici di ricerca. Sar fruibile mediante compensazione in F24 ex art. 17 del D.Lgs. 241/97.

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INTERESSI LEGALI

Muta nuovamente la misura del saggio legale : dal 1gennaio 2011 sale al 1,5%. (Decreto Min. Economia 7 dicembre 2010 in G.U. 292 del 15.12.10) Ai fini fiscali, se ne ricorda la valenza ai fini del ravvedimento operoso per omessi versamenti

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I NUOVI ELENCHI CLIENTI FORNITORI : provv. Direttore AGE n. 2010/184182 del 22 dicembre 2010

SOGGETTI OBBLIGATI : I soggetti passivi IVA per le operazioni rilevanti ai fini Iva Per gli enti non commerciali con partita Iva : solo le operazioni della sfera commerciale OGGETTO DELLA COMUNICAZIONE Cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute se di importo non inferiore a 3.000 (Iva esclusa). Per le operazioni senza obbligo di emissione fattura, il limite 3.600 Iva compresa. Per i contratti di appalto, fornitura, somministrazione e altri con corrispettivi periodici : rileva lammontare dovuto in un anno solare. Attenzione ai contratti fra loro collegati Sono esclusi : esportazioni, importazioni, operazioni con i soggetti domiciliati in paesi blacklist DECORRENZA DELLOBBLIGO E TERMINI DI PRESENTAZIONE Per le operazioni 2010 : solo le operazioni con obbligo di fatturazione e se di importo non inferiore a 25.000 euro oltre Iva; termine di presentazione : 31.10.2011 Per le operazioni 2011 : sono escluse le operazioni senza obbligo di fatturazione effettuate fino al 30.04.11; termine di presentazione elenchi : 30.04.2012
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EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE PER EFFETTO DELLART. 27 DEL D.L. 78/10

Provvedimento Direttore AGE n. 2010/188376 del 29.12.10 La volont di effettuare operazioni intraUE deve essere manifestata in sede di inizio attivit IVA I soggetti gi in possesso di partita Iva possono dichiarare la volont con apposita istanza allAGE o retrocedere da precedente dichiarazione di volont. LAGE pu negare lautorizzazione entro 30 giorni Regime transitorio Soggetti con attribuzione partita Iva fra 31.05.10 e 28.02.11 : se non hanno manifestato lopzione in sede di inizio attivit e non hanno effettuato operazioni intraUE nel II semestre 2010 con Intrastat : devono presentare istanza, pena esclusione dai soggetti ammessi alla data del 28.01.11 Soggetti con attribuzione P.Iva ante 31.05.10 : se hanno effettuato operazioni intraUE e presentato elenchi Intrastat nel 2009 e 2010 : sono inclusi di diritto fra i soggetti ammessi In caso diverso : devono presentare listanza come sopra (entro 29.01.11 per eviatre la cancellazione al 28.02.11) Contenzioso : sono competenti le commissioni tributarie
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IL REVERSE CHARGE SUI TELEFONINI

NORMA DI RIFERIMENTO Articolo 1 co. 44 L. 296/06, applicabile a seguito della decisione del Consiglio UE del 22.11.10 in GUCE del 25.11.10 OGGETTO : Cessioni di telefonini (non accessori) e di componentistica di personal computers, limitatamente alla fase distributiva che precede il commercio al dettaglio. Sono esclusi gli acquisti che enti, imprese e professionisti fanno presso dettaglianti. Si applica invece agli acquisti da grossisti. Si applica reverse charge nel caso di cessione di telefonino usato, in ambito commerciale, verso grossista. DECORRENZA Operazioni effettuate a partire dal 1aprile 2011 e fino al 31.12.2013 (Circolare Agenzia delle Entrate n. 59/E del 23.12.10)

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PRESTAZIONI DI SERVIZI 2011

Deroghe alle regole generali : art. 7-quinquies Prestazioni di servizi relative ad attivit culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, ivi comprese fiere ed esposizioni, prestazioni degli organizzatori di dette attivit e prestazioni accessorie alle precedenti : - Nel 2010 rileva il luogo di esecuzione. - Dal 2011 il principio mantenuto solo per il B2C e varr per il B2B limitatamente alle prestazioni di servizi per laccesso alle manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili FORMAZIONE Dal 2011 non vi pi dubbio sul fatto che segue la regola generale di cui allart. 7-ter
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LE NOVITA RECENTI :
D.L. 40/10 D.L. 78/10

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I RAPPORTI CON I SOGGETTI BLACK LIST: NUOVO OBBLIGO DICHIARATIVO

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DISCIPLINA GENERALE

Con la conversione in legge del D.L. 40/2010 (art. 1 comma 1), viene resa obbligatoria per i soggetti passivi Iva la comunicazione in via telematica allAgenzia delle Entrate di tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici dei Paesi black list (individuati dai decreti del ministero dellEconomia e delle Finanze del 4 maggio 1999 e del 21 novembre 2001). Le modalit di comunicazione alle Entrate sono stabilite dal provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate n. 2010/85352 del 28 maggio 2010.

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TEMPISTICHE

Lobbligo decorre dalle operazioni effettuate a partire dal 1luglio 2010 ed i soggetti sono distinti in mensili e trimestrali. La cadenza di presentazione trimestrale per i soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a 50.000 euro. Il riferimento ai quattro trimestri che compongono lanno solare. La periodicit mensile in caso di supero ovvero per scelta. Nel caso di superamento della soglia nel corso del trimestre, la presentazione deve essere mensile a partire dal mese successivo a quello in cui tale soglia stata superata. La presentazione telematica, per il tramite di Entratel, e deve avvenire entro la fine del mese successivo a quello di riferimento ovvero di fine trimestre. La prima scadenza, per i soggetti tenuti a presentare lelenco mensilmente, il 31 agosto 2010, poi differito al 2 novembre 2011.
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D.M. 5 AGOSTO 2010


Facendo seguito al D.M. 27/07/2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 04/08/2010 il Ministero esclude espressamente dalla comunicazione le operazioni realizzate dal 1luglio al 4 agosto 2010 con operatori economici aventi sede in Cipro, Malta e Corea del Sud. E altres previsto lo spostamento del termine di invio delle comunicazioni di agosto e settembre al 2 novembre. Altre novit introdotte con il D.M. 05/08/2010 sono: - lesclusione dallobbligo di comunicazione delle operazioni esenti ai fini IVA, semprech il contribuente si avvalga della dispensa degli adempimenti di cui allart. 36-bis del DPR 633/72 - con riferimento alle operazioni effettuate a partire dal 1settembre 2010, lobbligo di comunicazione include chiaramente anche le prestazioni di servizi che non si considerano effettuate nel territorio dello Stato agli effetti IVA sia per regola generale (art. 7-ter del Dpr 633/72) sia per deroga
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CIRCOLARI AGENZIA ENTRATE 53/E/10 e 54/E/10


Ecco in sintesi i chiarimenti : ambito soggettivo di applicazione : gli enti non commerciali, pubblici e privati, sono esclusi dallobbligo per tutte le operazioni che riguardano la sfera istituzionale mentre sono obbligati per quelle che rientrano nella sfera commerciale; paesi black list : sono tali quelli compresi nei due elenchi di cui al DM 04.05.99 e al DM 21.11.01; rappresentante fiscale e stabile organizzazione : il rappresentante in Italia di soggetto non residente tenuto alla comunicazione per le operazioni con paesi black list; la comunicazione dovuta da tutti anche per le operazioni effettuate nei confronti di rappresentante fiscale o stabile organizzazione di soggetto black list ancorch si tratti di rappresentante o stabile organizzazione in paese non black list (Italia compresa); ambito oggettivo : devono essere comprese anche le importazioni e le esportazioni; periodicit : la soglia deve essere riferita alle singole 4 categorie di operazioni (cessioni/prestazioni effettuate/ricevute); momento rilevante : ai fini dellinclusione nella comunicazione, rileva la data di registrazione e non il momento di effettuazione delloperazione; ravvedimento : fruibile; sanatoria : per le comunicazioni relative ai mesi da luglio a novembre o al trimestre lugliosettembre, non verranno irrogate sanzioni nel caso di invio di modello rettificativi entro il 31.01.11 (circolare 54/E/10)
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CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE 53/E/10


Soggetti obbligati : sono le societ, gli imprenditori, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che siano soggetti passivi allimposta sul valore aggiunto. Con riferimento agli enti non commerciali, ivi comprese le Amministrazioni pubbliche, lobbligo riguarda esclusivamente le operazioni realizzate nellambito delle attivit commerciali e agricole da essi svolte. Controparti : deve trattarsi di operatore economico avente sede, residenza o domicilio in uno dei paesi black list. Sul concetto di operatore economico, lAgenzia, richiamando lart. 9 co. 1 della Dir. 2006/112/CE, fornisce la seguente definizione : chiunque esercita, in modo indipendente e in qualsiasi luogo, unattivit economica, indipendentemente dallo scopo o dai risultati di detta attivit. Ai fini della verifica, lAgenzia stessa suggerisce poi di utilizzare leventuale certificazione o identificativo fiscale rilasciati dalle autorit fiscali del Paese black list o, in alternativa, una dichiarazione della controparte attestante lo svolgimento di attivit imprenditoriale, professionale o artistica. La comunicazione deve essere effettuata anche nel caso in cui la controparte sia costituita da rappresentante fiscale o stabile organizzazione di soggetto domiciliato in Paese black list. In ordine infine allindividuazione dei Paesi black list, devono essere assunti tutti quelli indicati almeno in una delle due liste contenute nel DM 04.05.99 e nel DM 21.11.01; ci a prescindere dalle condizioni soggettive delloperatore economico ivi stabilito.
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CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE 53/E/10

Operazioni da comunicare : devono essere comprese anche le esportazioni e le importazioni nonch le operazioni che, ancorch non soggette ad obbligo di registrazione ai fini Iva, siano escluse da Iva per assenza del presupposto territoriale, quali ad esempio tutte le prestazioni di servizi escluse da Iva ai sensi degli articoli da 7-ter a 7-septies del Dpr 633/72. Unica esclusione viene affermata, per i soggetti che hanno esercitato lopzione ex art. 36-bis del Dpr 633/72, limitatamente alle operazioni attive esenti ed alle operazioni passive anche se imponibili.

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CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE 53/E/10


Si segnalano alcune criticit residue in tema di compilazione della comunicazione : importazioni : il valore indicato in Dogana ai fini dellassolvimento dellIva di regola maggiore di quanto indicato nella fattura del fornitore; ci a causa di elementi aggiuntivi quali spese di trasporto, royalties, accise e dazi; quale dunque la grandezza da indicare nella comunicazione? trasferte dei dipendenti : se il giustificativo di spesa intestato allazienda/ente, occorre attivare la comunicazione black list; ci anche nel caso di vitto ed alloggio per i quali vale lesclusione da Iva italiana ex art. 7-quater. Non cos nel caso di rimborso a pi di lista di pezze giustificative intestate al dipendente acquisti promiscui degli enti non commerciali : la circolare 53/E/10 non si esprime in relazione agli acquisiti di beni e servizi destinati promiscuamente alla sfera istituzionale ed a quella commerciale dellente; ad oggi, si ritiene di dover inserire lintero ammontare nella comunicazione black list, stante la presenza di una componente commerciale Sanatoria : la circolare 54/E/10 consente di integrare le comunicazioni da luglio a novembre (il solo trimestre lu-sett per i trimestrali) entro il 31.01.11 senza sanzioni.
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CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE 53/E/10


Interessanti i chiarimenti in ordine alla tempistica di comunicazione. Ai fini dellinclusione nelle comunicazioni periodiche, rileva la data di registrazione nei registri Iva o, se precedente o alternativa, nelle scritture contabili obbligatorie. Per le operazioni non soggette ad Iva per carenza del presupposto di territorialit n ad obbligo di registrazione ai fini dellimposta sul valore aggiunto, il momento rilevante quello della registrazione nelle scritture contabili obbligatorie o, in mancanza, quello del pagamento. Anche per gli acquisti da San Marino senza addebito di Iva rilevano i suindicati criteri, avendo come riferimento lautofattura o il documento ricevuto dalloperatore sammarinese integrato. Nei casi di acquisti con reverse charge, loperazione deve essere inserita fra quelle passive. Rimane per un elemento di criticit : poich lobbligo normativo disposto per le operazioni effettuate a partire dal 1luglio 2010, dovrebbero esserne ragionevolmente escluse le operazioni effettuate fino al 30 giugno 2010 anche se legittimamente registrate dopo tale data.

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PAESI BLACK LIST : DM 4 MAGGIO 1999


Si considerano fiscalmente privilegiati, ai fini dell'applicazione dell'art. 2, comma 2-bis del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, seguenti Stati e territori: Alderney (Aurigny); Andorra (Principat d'Andorra); Anguilla; Antigua e Barbuda (Antigua and Barbuda); Antille Olandesi (Nederlandse Antillen); Aruba; Bahama (Bahamas); Bahrein (Dawlat al-Bahrain); Barbados; Belize; Bermuda; Brunei (Negara Brunei Darussalam); Cipro (Kypros); Costa Rica (Republica de Costa Rica); Dominica; Emirati Arabi Uniti (Al-Imarat al-'Arabiya al Muttahida); Ecuador (Republica del Ecuador); Filippine (Pilipinas); Gibilterra (Dominion of Gibraltar); Gibuti (Djibouti); Grenada; Guernsey (Bailiwick of Guernsey); Hong Kong (Xianggang); Isola di Man (Isle of Man); Isole Cayman (The Cayman Islands); Isole Cook; Isole Marshall (Republic of the Marshall Islands); Isole Vergini Britanniche (British Virgin Islands); Jersey; Libano (Al-Jumhuriya al Lubnaniya); Liberia (Republic of Liberia); Liechtenstein (Furstentum Liechtenstein); Macao (Macau); Malaysia (Persekutuan Tanah Malaysia); Maldive (Divehi); Malta (Republic of Malta); Maurizio (Republic of Mauritius); Monserrat; Nauru (Republic of Nauru); Niue; Oman (Saltanat'Oman); Panama (Republica de Panam); Polinesia Francese (Polynsie Francaise); Monaco (Principaut de Monaco); San Marino (Repubblica di San Marino); Sark (Sercq); Seicelle (Republic of Seychelles); Singapore (Republic of Singapore); Saint Kitts e Nevis (Federation of Saint Kitts and Nevis); Saint Lucia; Saint Vincent e Grenadine (Saint Vincent and the Grenadines); Svizzera (Confederazione Svizzera); Taiwan (Chunghua MinKuo); Tonga (Pule'anga Tonga); Turks e Caicos (The Turks and Caicos Islands); Tuvalu (The Tuvalu Islands); Uruguay (Republica Oriental del Uruguay); Vanuatu (Republic of Vanuatu); Samoa (Indipendent State of Samoa).
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PAESI BLACK LIST : DM 21 NOVEMBRE 2001


ART.1 Ai fini dell'applicazione dell'art. 127-bis del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si considerano Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato: Alderney (Isole del Canale), Andorra, Anguilla, Antille Olandesi, Aruba, Bahamas, Barbados, Barbuda, Belize, Bermuda, Brunei, Cipro, Filippine, Gibilterra, Gibuti (ex Afar e Issas), Grenada, Guatemala, Guernsey (Isole del Canale), Herm (Isole del Canale), Hong Kong, Isola di Man, Isole Cayman, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini britanniche, Isole Vergini statunitensi, Jersey (Isole del Canale), Kiribati (ex Isole Gilbert), Libano, Liberia, Liechtenstein, Macao, Maldive, Malesia, Montserrat, Nauru, Niue, Nuova Caledonia, Oman, Polinesia francese, Saint Kitts e Nevis, Salomone, Samoa, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Sant'Elena, Sark (Isole del Canale), Seychelles, Singapore, Tonga, Tuvalu (ex Isole Ellice), Vanuatu.

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PAESI BLACK LIST : DM 21 NOVEMBRE 2001


ART. 2. Sono altres inclusi tra gli Stati e i territori di cui all'art. 1: 1) Bahrein, con esclusione delle societ che svolgono attivit di esplorazione, estrazione e raffinazione nel settore petrolifero; 2) Emirati Arabi Uniti, con esclusione delle societ operanti nei settori petrolifero e petrolchimico assoggettate ad imposta; 3) Kuwait, con esclusione delle societ con partecipazione straniera superiore al 47% se soggette ad imposizione con le aliquote previste dall'Amiri Decree n. 3 del 1955 o superiore al 45% se soggette ad imposizione con le aliquote previste dalla locale legge n. 23 del 1961, sempre che tali societ non usufruiscano dei regimi agevolati previsti dalle locali leggi n. 12 del 1998 e n. 8 del 2001; 4) Monaco, con esclusione delle societ che realizzano almeno il 25% del fatturato fuori dal Principato.

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PAESI BLACK LIST : DM 21 NOVEMBRE 2001


ART. 3 (estratto). Le disposizioni indicate nell'art. 1 si applicano ai seguenti Stati e territori limitatamente ai soggetti e alle attivit per ciascuno di essi indicate: 1) Angola, con riferimento alle societ 2) Antigua, con riferimento alle international business companies 3) Corea del Sud, con riferimento alle societ che 4) Costarica, con riferimento alle societ i cui proventi 5) Dominica, con riferimento alle international companies esercenti l'attivit all'estero; 6) Ecuador, con riferimento alle societ operanti nelle Free Trade Zones 7) Giamaica, con riferimento alle societ di produzione per l'esportazione 8) Kenia, con riferimento alle societ insediate nelle Export Processing Zones; 9) Lussemburgo, con riferimento alle societ holding 10) Malta, con riferimento alle societ i cui proventi 11) Mauritius, con riferimento alle societ certificate 12) Portorico, con riferimento alle societ esercenti attivit bancarie 13) Panama, con riferimento alle societ i cui proventi affluiscono da fonti estere 14) Svizzera, con riferimento alle societ non soggette alle imposte cantonali e municipali 15) Uruguay, con riferimento alle societ esercenti attivit bancarie e alle holding Le disposizioni del comma 1 si applicano, altres, ai soggetti ed alle attivit insediati negli Stati di cui al medesimo comma che usufruiscono di regimi fiscali agevolati sostanzialmente analoghi a quelli ivi indicati, in virt di accordi o provvedimenti dell'amministrazione finanziariaStudiomedesimiPaolo Parodi dei Tributario Stati. 128

I rimborsi dellIva assolta in altri paesi UE

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REGOLE VIGENTI FINO AL 31.12.2009

IL SOGGETTO STABILITO IN UNO STATO MEMBRO DOVEVA CHIEDERE DIRETTAMENTE ALLAMMINISTRAZIONE FINANZIARIA DELLALTRO STATO NON BISOGNAVA AVERE NELLALTRO STATO NE STABILE ORGANIZZAZIONE NE RAPPRESENTANTE FISCALE/IDENTIFICAZIONE DIRETTA NE SEDE DELLA PROPRIA ATTIVITA ECONOMICA VIGEVA LA CONDIZIONE DI NON AVER EFFETTUATO CESSIONI/PRESTAZIONI NELLALTRO STATO (CON LECCEZIONE DEI TRASPORTI)

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DIRETTIVA 2008/9/CE DEL 12.02.08

DESTINATARIO DELLISTANZA DI RIMBORSO DEVE ESSERE LO STATO MEMBRO DI APPARTENENZA E NON PIU QUELLO OBBLIGATO ALLA ESECUZIONE DEL RIMBORSO OCCORRE CHE GLI STATI MEMBREI PREDISPONGANO LUSO DI STRUMENTI INFORMATICI PER LA DEMATERIALIZZAZIONE DEI DOCUMENTI DEVONO ESSERE FISSATI TEMPI MASSIMI PER LESECUZIONE DEI RIMBORSI, PENA LA DEBENZA DI INTERESSI MORATORI

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REGOLE VIGENTI DAL 1GENNAIO 2010, MA A VALERE GIA SULLIVA 2009

ART. 38 BIS 1 DEL DPR 633/72, inserito dal D.Lgs. 18/2010


I soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato che hanno assolto l'imposta in un altro Stato membro in relazione a beni e servizi ivi acquistati o importati, possono chiederne il rimborso a detto Stato membro presentando un'istanza all'Agenzia delle entrate tramite apposito portale elettronico. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanarsi entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, individuato il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate e sono stabilite le modalit ed i termini procedurali per l'applicazione delle disposizioni del presente articolo nonch per la realizzazione dei relativi scambi informativi.

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Provvedimento Dir. Agenzia Entrate n. 53471 del 1.4.10

Ufficio competente a ricevere le istanze il Centro operativo di Pescara Sono indicate le procedure telematiche da seguire E precisato lelenco dei dati e dei documenti che devono essere trasmessi : occorre verificare il contenuto delle tabelle di raccordo che riepilogano le regole adottate nei vari Paesi E possibile presentare istanza correttiva, ma senza inserire nuovi documenti. In caso di nuovi documenti, occorre nuova istanza, semprech in termini In caso di pro-rata, possono essere modificate le istanze periodiche sulla base del pro-rata definitivo Il termine per la presentazione il 30 settembre dellanno successivo
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Riapertura termini per il 2009

Proroga dellistanza di rimborso IVA Ue per le spese 2009 A seguito della modifica allart. 15, paragrafo 1, della direttiva 2008/9/CE (c.d. direttiva rimborso IVA),il termine entro il quale i contribuenti europei (e, quindi, anche a quelli italiani) potranno chiedere il rimborso dellIVA estera (ossia lIVA relativa alle spese fatte lanno precedente in un altro Stato UE) stato prorogato eccezionalmente per il 2009 al 31 marzo 2011. Il termine ordinario, invece, resta fissato al 30 settembre dellanno successivo (Consiglio dellUnione Europea Direttiva 2010/66/UE del 14 ottobre 2010 GUUE L 275/1 del 20-10-2010).
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Periodicit ed importi

La richiesta trimestrale pu essere attivata solo dai contribuenti che hanno assolto Iva in ciascuno dei tre mesi (o per minor periodo in caso di inizio attivit) Importi minimi per la richiesta (art. 17 della Dir. 2008/9/CE): - 50 euro per la richiesta trimestrale - 400 euro per quella annuale

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REGOLE VIGENTI DAL 1GENNAIO 2010, MA A VALERE GIA SULLIVA 2009

ART. 38 BIS 1 DEL DPR 633/72 : procedura


L 'Agenzia delle entrate provvede ad inoltrare tale richiesta allo Stato membro del rimborso, eccetto i casi in cui, durante il periodo di riferimento del rimborso, il richiedente: a) non ha svolto unattivit d'impresa, arte o professione; b) ha effettuato unicamente operazioni esenti o non soggette che non danno diritto alla detrazione dell'imposta ai sensi degli articoli 19 e seguenti; c) si avvalso del regime dei contribuenti minimi di cui ai commi da 96 a 117 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244; d) si avvalso del regime speciale per i produttori agricoli. Nei casi sopra indicati, l'Agenzia delle entrate notifica al richiedente il mancato inoltro della richiesta di rimborso. Avverso il provvedimento motivato di rifiuto dell'inoltro ammesso ricorso secondo le disposizioni relative al contenzioso tributario.
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LE NOVITA INPGI PER LE CO.CO.CO.

Dal 1gennaio 2009 : -laliquota contributiva comprensiva di IVS e prestazioni temporanee (indennit di maternit, congedo parentale, etc) stabilita al 19,47(18,75+0,72)% di cui 12,98% a carico del committente e 6,49% a carico del giornalista - per i giornalisti pensionati o con altra copertura obbligatoria : 12,75% Aliquote 2010 e 2011 - incremento al 24,12% dal 1gennaio 2010 e al 26,72 % dal 1 gennaio 2011. - per i Giornalisti pensionati o contestualmente assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie laliquota pari al 15,30% e 17%, rispettivamente, dal 1gennaio 2010 e 2011 (di cui un terzo sempre a car ico del percipiente). Si ricorda che i giornalisti devono continuare ad essere iscritti alla gestione separata INPS, in ragione di incarichi o di altre collaborazioni di natura non giornalistica
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LE NOVITA INPGI PER LE CO.CO.CO. : seguito

Modalit di versamento dal 1gennaio 2009 : - da effettuarsi entro il 16 del mese successivo a quello di corresponsione dei compensi - mediante il modello di pagamento F24 accise, - utilizzando i codici tributo appositamente istituiti con la risoluzione 55/E del 4 marzo 2009 Adempimenti I committenti, al pari di quanto previsto per il personale giornalistico dipendente, devono effettuare una denuncia mensile (procedura DASM) entro il 16 del mese successivo a quello di erogazione.

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Nuove misure per la rivalsa previdenziale di professionisti


Dal 1gennaio 2010 gli avvocati applicano rivalsa previdenziale in misura del 4% anzich del 2%. Per ingegneri e architetti, il provvedimento di autorizzazione alle nuove misure (4%) stato pubblicato in G.U. solo a marzo, per cui la decorrenza fissata al

1.1.2011 La nuova misura potr essere applicata sulle fatture emesse nel nuovo anno, a prescindere dallepoca in cui la prestazione stata eseguita.

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IL COLLEGATO LAVORO : L. 183/10


ART. 5 : Le comunicazioni preventive per linstaurazione dei rapporti di lavoro dipendente e co.co.co. devono essere trasmesse dalle P.A. entro il ventesimo giorno del mese successivo alla data di assunzione; idem per proroga, trasformazione e cessazione. Rimangono ferme le esclusioni (ad esempio professori e ricercatori universitari) ART. 39 : Lomesso versamento delle ritenute INPS sugli emolumenti ai co.co.co. (non per occasionali e associati in partecipazione) costituisce reato punito con la reclusione fino a 3 anno e la multa fino a 1033 euro. Il reato si estingue se il contribuente versa entro 3 mesi dalla contestazione o dalla notifica dellavvenuto accertamento. ART. 35 : Torna Al 2% la percentuale massima che pu essere attribuita per progettazione, collaudi, direzione lavori, RUP interni
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D.L. 78/10 : CONTRATTI DI LOCAZIONE


CONTRATTI REGISTRATI DAL 1LUGLIO 2010 : Diviene obbligatorio indicare gli estremi catastali dellimmobile oggetto di locazione, anche se la stipula precedente il 1.7.10. Riguarda tutti i contratti che hanno per oggetto : - edifici di qualsiasi tipologia - porzioni di edifici - terreni Il Provvedimento del Direttore Agenzia Entrate n. 2010/83561 del 25.06.10 ha esteso lobbligo ai contratti di comodato Nuova modulistica : stata predisposta una versione aggiornata del modello 69, con provvedimento del direttore dellAgenzia delle Entrate in data 25 giugno 2010 Sanzioni per mancata o inesatta indicazione : tra il 120 e il 240% dellimposta di registro dovuta per la registrazione
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D.L. 78/10 : CONTRATTI DI LOCAZIONE

CESSIONE, RISOLUZIONE O PROROGA DI CONTRATTI : Anche per queste fattispecie diviene obbligatorio indicare gli estremi catastali dellimmobile. Nuova modulistica : stato predisposto, con provvedimento del direttore dellAgenzia delle Entrate in data 25 giugno 2010, un nuovo modello, denominato CdC (comunicazione dati catastali) che va presentato in forma cartacea o telematica entro 20 giorni dal versamento attestante lavvenuta cessione, risoluzione o proroga

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D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010

Pagamenti delle pubbliche amministrazioni (articolo 4): per migliorare lefficienza nei pagamenti e nei rimborsi dei tributi viene promossa la realizzazione di un servizio nazionale per pagamenti su carte elettroniche istituzionali (compresa la tessera sanitaria). Il Ministero dellEconomia dovr stabilire il soggetto gestore (il cui canone a carico pari allo 0,20% dei pagamenti effettuati), gli standard tecnici e le modalit di certificazione dei pagamenti Limiti allutilizzo del contante (articolo 20): la soglia si abbassa a 5.000 euro Nuove comunicazioni ai fini IVA (articolo 21): le operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore a 3.000 euro dovranno essere comunicate telematicamente allAgenzia delle Entrate secondo modalit e termini che saranno fissati con successivo provvedimento del Direttore dellAgenzia medesima Contratti pubblici e antiriciclaggio (articolo 37): le imprese con sede in paesi black list possono partecipare a procedure di aggiudicazione di contratti pubblici solo se autorizzate dal Ministero dellEconomia
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NOVITA SULLA RISCOSSIONE DI CUI AL D.L. 78/10

Avvisi di accertamento e riscossione coattiva (articolo 29): A partire dagli atti notificati dal 1luglio 2011, gli avvisi di accertamento emessi dallAgenzia delle Entrate ai fini delle imposte dirette e dellIva conterranno lintimazione ad adempiere entro il termine di presentazione del ricorso (60 giorni) o, in caso di presentazione del ricorso, a versare le somme dovute a titolo di iscrizione provvisoria ex art. 15 del dpr 602/73. Decorsi 30 giorni, in assenza di sospensiva, la riscossione affidata agli agenti della riscossione, i quali procedono allespropriazione forzata dei beni del debitore senza pi provvedere alla notifica della cartella di pagamento Cartelle di pagamento a sospensione ridotta (articolo 38 comma 9): Modificate le norme del D.Lgs. 546/92 in materia di sospensione; il provvedimento del Giudice che accoglie listanza di sospensione deve fissare ludienza di trattazione nel termine di 30 giorni e la causa deve poi essere decisa nei 120 giorni successivi; in ogni caso, il provvedimento di sospensione perde efficacia allo scadere dei 150 giorni

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NOVITA SULLA RISCOSSIONE DI CUI AL D.L. 78/10

Compensazione volontaria delle somme iscritte a ruolo con crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni (articolo 31 commi 1-bis e 1-ter e nuovo art. 28-quater del Dpr 602/73): Con decorrenza 1gennaio 2011, possono essere compe nsati i crediti : - maturati nei confronti di Regioni, Enti locali e ASL - derivanti da somministrazioni, forniture e appalti - non prescritti, certi, liquidi e esigibili, certificati dalla P.A. ai sensi dellart. 9 co. 3-bis del DL 185/08 Implicazioni per gli Enti Qualora lente debitore non versi allAgente della riscossione limporto certificato entro 60 giorni dal termine ivi indicato, lAgente procede a riscossione coattiva nei confronti dellente medesimo Modalit applicative: Occorre attendere apposito decreto del Ministero dellEconomia

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NOVITA DEL D.L. 78/10 SULLA COMPENSAZIONE EX ART. 17 DEL D.LGS. 471/97
Limiti alla compensazione mediante modello F24 (articolo 31 co. 1 del DL 78/10): A decorrere dal 1gennaio 2011, la compensazione de i crediti di cui all' articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, relativi alle imposte erariali, vietata fino a concorrenza dell'importo dei debiti, di ammontare superiore a millecinquecento euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, e per i quali scaduto il termine di pagamento. Non vi saranno comunque problemi per la compensazione verticale. Il divieto di compensazione non opera per le cartelle relative a crediti diversi dai tributi erariali, quali ad esempio quelli per contributi previdenziali, premi assicurativi, violazioni al codice della strada Problemi aperti : il riferimento alle imposte erariali lascia aperto il problema per Irap e addizionali

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D.L. 78/10 : RIENTRO CERVELLI

Agevolazioni per il rientro cervelli (articolo 44): Ulteriore proroga per la disciplina gi introdotta con il D.L. 269/03 per i ricercatori e rinnovata, con ampliamneto ai docenti, dal D.L. 185/08 Per tre periodi dimposta, detassato ai fini Irpef il 90% delle somme percepite a titolo di lavoro dipendente o autonomo da docenti e ricercatori in possesso di titolo di studio universitario o equiparato e non occasionalmente residenti allestero, che abbiano svolto documentata attivit di docenza o ricerca allestero presso centri di ricerca pubblici o privati o universit per almeno due anni consecutivi e che, alla data del 31.05.10 o nei 5 anni solari successivi, vengano a svolgere dette attivit in Italia divenendo ivi fiscalmente residenti. Gli emolumenti poi non concorrono alla formazione del valore della produzione ai fini Irap.
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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


D.L. 78/10 IN VIGORE DAL 31 MAGGIO 2010 Riduzioni di spese (art. 6) Spese per missioni: - dal 2011 non possono superare il 50% di quelle 2009; - dal 31.05.10, non sono pi dovute le diarie per le missioni allestero di cui allart. 28 del DL 223/06 (fatta eccezione per le missioni internazionali di pace); - con decreto MEF saranno determinate le misure ed i limiti per i rimborsi di vitto e alloggio del personale in missione allestero (comma 12); Nota : il richiamo allart. 28 DL 223/06 implica che lazzeramento si applica alle diarie per le missioni all'estero di cui alla tabella B allegata al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica in data 27 agosto 1998, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 31 agosto 1998 (diarie che il DL 223 aveva ridotto del 20%

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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


Riduzioni di spese per missioni (co. 12 art. 6 DL 78/10) : dubbi interpretativi sullutilizzo auto propria per il personale contrattualizzato - Vengono abrogati l'art 15 legge 18 dicembre 1973, n.836 e l'art.8 della legge 26 luglio 1978 : da una lettura testuale della norma sembrerebbe essere stata abrogata la norma che prevede l'autorizzazione all'uso del mezzo proprio spese per missioni; - L art. 9 della L. 417/78, che non risulta essere stata abrogata, operante : esso prevede la possibilit del mezzo proprio (entro e fuori Provincia) se economicamente pi conveniente e il mantenimento del principio appare assolutamente in linea anche con la filosofia della manovra estiva. - Corte dei Conti Lombardia (delibera 949/2010) : in risposta ad un quesito della Provincia di Bergamo, si afferma che lutilizzo del mezzo proprio non interdetto in maniera assoluta in quanto restano in vita le disposizioni ed i principi di cui allart. 9 della L. 417/78

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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


Dubbi interpretativi sullutilizzo auto propria per il personale contrattualizzato Il Ministero dellEconomia e delle Finanze, tramite una circolare del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, chiarisce che lart. 6, comma 12, del D.L. 78/2010, convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 122/2010, non applicabile al personale adibito a funzioni ispettive e ai soggetti impegnati nello svolgimento di funzioni istituzionali relative a compiti di verifica e controllo: per questi soggetti risulta possibile il ricorso al mezzo proprio, con diritto al rimborso delle spese, nei casi in cui detta scelta sia imposta da situazioni di disagio, collegate alla natura dellattivit svolta, e qualora risulti economicamente pi vantaggioso. Conserva efficacia lart. 9 della L. 417/78, il quale disciplina la possibilit di utilizzo del mezzo proprio per missioni in territorio extraprovinciale anche per il personale contrattualizzato che non abbia funzioni ispettive o di verifica e controllo; per la Ragioneria, per, tale autorizzazione finalizzata esclusivamente alla copertura assicurativa ma non pu consentire il rimborso. (Ragioneria Generale dello Stato - Circolare n. 36 del 22 ottobre 2010).

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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


Dubbi interpretativi sullutilizzo auto propria per il personale contrattualizzato Ad un quesito posto dalla Provincia di Bergamo, la sezione lombarda della Corte dei Conti ha risposto che la norma di cui allart. 6 comma 12 del d.l. n.78, convertito nella legge 122 del 2010 non pu intervenire nellorganizzazione dei servizi degli enti locali e pertanto, in vigenza dellart. 9 della legge 26 luglio 1978, n.417 e in presenza delle due condizioni previste dalla medesima norma (le particolari esigenze di servizio e la convenienza economica), luso del mezzo proprio pu essere autorizzato, con la rifusione delle spese effettivamente sostenute, tenuto conto della peculiarit del servizio espletato e delle funzioni dellente locale, garantite dallordinamento (Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, Delibera n. 949/2010/PAR del 01/10/2010).

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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


Riduzioni di spese (articolo 6): a decorrere dal 2011 le amministrazioni pubbliche e le societ pubbliche inserite nel consolidato della Pubblica Amministrazione hanno vincoli di riduzione nei seguenti settori : -spesa annua per studi e incarichi di consulenza : devono ridurre dell80%, rispetto al 2009, sono escluse le Universit, gli enti e le fondazioni di ricerca e gli organismi equiparati ; -spesa per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicit e rappresentanza: riduzione dell80% rispetto al 2009; lorganizzazione di convegni e giornate celebrative, a decorrere dal 1luglio 2010, subordinata alla preventiva aut orizzazione del Ministro competente; sono esclusi da tali limitazioni e procedure i convegni organizzati dalle Universit e dagli enti di ricerca; -spese per sponsorizzazioni: a decorrere dal 2011 sono vietate; - societ inserite del conto consolidato P.A.: si devono conformare ai principi dei commi precedenti; in ogni caso, linerenza delle predette spese deve essere attestata con apposita relazione del collegio sindacale;

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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


Riduzioni di spese (art. 6) : seguito -spese di formazione: anche qui, dal 2011 riduzione del 50% rispetto al 2009; - spese per acquisto, noleggio, manutenzione e esercizio delle auto di servizio riduzione del 20%; Aumenti di capitale nelle societ partecipate : non possono essere effettuati aumenti di capitale o copertura perdite (tranne nei casi di perdita che eccede il terzo del capitale e che riduce lo stesso al di sotto del minimo legale) a favore delle societ partecipate non quotate che abbiano registrato perdite per tre esercizi consecutivi

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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


Razionalizzazione spese immobili: le spese di manutenzione degli immobili utilizzati dalle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato non potranno eccedere, a partire dal 2011, il 2% del valore dellimmobile. Anche le Regioni, gli enti locali e le aziende sanitarie dovranno adeguarsi alle regole per la gestione degli immobili previste per la pubblica amministrazione centrale; Tempo determinato e collaborazioni coordinate e continuative : fermi restando i principi di cui allart. 36 e allart. 7 del D.Lgs. 165/01, dal 2011 le spese non possono superare il 50% di quelle sostenute nel 2009 per le medesime finalit; Contratti di formazione lavoro, altri rapporti formativi, somministrazione di lavoro, lavoro accessorio ex art. 70 del D.Lgs. 276/00 : dal 2011 le spese non possono superare il 50% di quelle sostenute nel 2009 per le medesime finalit
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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


Tetto agli emolumenti ai manager pubblici : art. 3 co. 44-52bis della L. 244/07 Il trattamento economico onnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle pubbliche finanze emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, agenzie, enti pubblici anche economici, enti di ricerca, universita', societa' non quotate a totale o prevalente partecipazione pubblica nonche' le loro controllate, ovvero sia titolare di incarichi o mandati di qualsiasi natura nel territorio metropolitano, non puo' superare quello del primo presidente della Corte di cassazione. Il limite si applica anche ai magistrati ordinari, amministrativi e contabili, ai presidenti e componenti di collegi e organi di governo e di controllo di societa' non quotate, ai dirigenti. Il limite non si applica alle attivita' di natura professionale e ai contratti d'opera, che non possono in alcun caso essere stipulati con chi ad altro titolo percepisce emolumenti o retribuzioni ai sensi dei precedenti periodi, aventi ad oggetto una prestazione artistica o professionale che consenta di competere sul mercato in condizioni di effettiva concorrenza.
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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


Tetto agli emolumenti ai manager pubblici : art. 3 co. 44-52bis della L. 244/07 Nessun atto comportante spesa ai sensi dei precedenti periodi puo' ricevere attuazione, se non sia stato previamente reso noto, con l'indicazione nominativa dei destinatari e dell'ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito web dell'amministrazione o del soggetto interessato, nonche' comunicato al Governo e al Parlamento. In caso di violazione, l'amministratore che abbia disposto il pagamento e il destinatario del medesimo sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte l'ammontare eccedente la cifra consentita. Le disposizioni di cui al primo e al secondo periodo del presente comma non possono essere derogate se non per motivate esigenze di carattere eccezionale e per un periodo di tempo non superiore a tre anni, fermo restando quanto disposto dal periodo precedente. Le amministrazioni, gli enti e le societa' di cui al primo e secondo periodo del presente comma per i quali il limite trova applicazione sono tenuti alla preventiva comunicazione dei relativi atti alla Corte dei conti.
Lapplicazione era in attesa di regolamento di attuazione.
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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


Tetto agli emolumenti ai manager pubblici : Dpr 195 del 5.10.10 in GU del 25.11.10 di attuazione dellart. 3 co. 44-52bis della L. 244/07 - Art. 4 Ai fini della verifica del rispetto del limite non e' computato il corrispettivo globale percepito per il rapporto di lavoro o il trattamento pensionistico corrisposti al soggetto destinatario, rispettivamente, dall'amministrazione o dalla societa' di appartenenza e dall'ente previdenziale. Ai fini della verifica del rispetto del limite non e' computata la parte del compenso che il soggetto destinatario e' obbligato a versare in fondi. Negli incarichi di durata pluriennale con compenso cumulativamente previsto, ai fini della determinazione del limite, il compenso e' computato in parti uguali per gli anni di riferimento, tenendo conto delle frazioni di anno. Le attivita' soggette a tariffa professionale, le attivita' di natura professionale non continuativa, i contratti d'opera di natura non continuativa ed i compensi determinati ai sensi dell'articolo 2389, terzo comma, codice civile, degli amministratori delle societa' non quotate a totale o prevalente partecipazione pubblica e le loro controllate investiti di particolari cariche, non sono assoggettati al rispetto del limite di cui al presente regolamento.
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MISURE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA


Tetto agli emolumenti ai manager pubblici : Dpr 195 del 5.10.10 in GU del 25.11.10 di attuazione dellart. 3 co. 44-52bis della L. 244/07 - Art. 4
Salvo quanto previsto dall'articolo 3, comma 44, ottavo periodo, della citata legge n. 244 del 2007, i soggetti conferenti possono derogare al limite massimo solo per esigenze di carattere eccezionale e per un periodo di tempo non superiore a tre anni. Si intendono esigenze di carattere eccezionale, da sottoporre al vaglio preventivo del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell'economia e delle finanze, quelle derivanti da eventi imprevedibili cui non si possa far fronte con l'attivita' dei dipendenti e dei consulenti e che richiedano una prestazione lavorativa straordinaria in termini sia di qualita' che di quantita' oraria giornaliera. Il provvedimento previsto dal presente comma deve contenere una dettagliata motivazione a supporto del conferimento. Nel caso in cui la singola amministrazione o societa' attribuisce ad un medesimo soggetto una pluralita' di incarichi, rapporti o simili nello stesso anno, in deroga al limite massimo di cui al comma 1, l'atto di conferimento deve, nell'osservanza dei principi del merito e della trasparenza, motivare specificatamente circa i requisiti di professionalita' e di esperienza del soggetto destinatario in relazione alla tipologia di prestazione richiesta ed alla misura del compenso attribuito e recare in allegato il curriculum vitae del destinatario.
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Tetto agli emolumenti ai manager pubblici : Dpr 195 del 5.10.10 in GU del 25.11.10 - art. 5
Salvo quanto previsto dall'articolo 3, comma 44, quarto periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, il soggetto conferente e' tenuto a rendere noto, attraverso la pubblicazione sul proprio sito istituzionale, ciascun atto di conferimento soggetto alla disciplina di cui al presente regolamento, con specifica indicazione del tipo, della durata, del compenso previsto e del nominativo del destinatario, nonche' tutti gli altri eventuali incarichi, rapporti o simili, con l'indicazione dei compensi spettanti, comunicati dal destinatario ai sensi del comma 2, ove non gia' resi noti ai sensi dell'articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. In caso di incarico il cui compenso va riversato, integralmente o parzialmente, in fondi, l'obbligo di pubblicita' riguarda solo la parte di compenso direttamente erogata dal soggetto conferente al destinatario. Il soggetto destinatario e' tenuto a comunicare al soggetto conferente tutti gli altri incarichi in corso rilevanti ai fini del limite di cui all'articolo 4, comma 1, sulla base del modello di comunicazione allegato al regolamento.

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Tetto agli emolumenti ai manager pubblici : Dpr 195 del 5.10.10 in GU del 25.11.10 - art. 7 Le disposizioni del presente regolamento e quelle di cui all'articolo 3, commi da 44 a 52, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applicano ai contratti stipulati o rinnovati e agli incarichi conferiti dopo l'entrata in vigore del regolamento stesso.

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