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Sherwood n.146 Settembre 2008


Attualmente i tre principali prodotti derivanti dal setto-
re di utilizzazione forestale canadese sono il legname
segato (lumber), il tondame da cartiera (woodpulp)
ed il legname utilizzato per produrre carta da giornale
(newsprint). Nel periodo 2000-2007 si assiste ad un
incremento per quanto riguarda il legname segato e ad
un sostanziale calo degli altri due prodotti, come viene
mostrato nel dettaglio in Tabella 1.
La struttura del sistema forestale si modificata nel
tempo a partire dal XVIII secolo, periodo al quale risale il
primo provvedimento forestale, attraverso quattro regimi
di politica forestale, di seguito esaminati.
Quattro regimi forestali
Corre lanno 1700 quando in Canada (allora sotto
il dominio di Inghilterra e Francia) si varano le prime
regole forestali, provvedimenti poco specifici con i quali
vengono individuate delle aree boschive appartenenti
al Governo Britannico (crown lands). In tali aree non
si possono effettuare tagli se non previo consenso da
parte del governo stesso: le cosiddette Broad Arrow
Policies sono il primo esempio di regolamento fore-
stale in Canada, mirante essenzialmente a rafforzare
lesercito con la costruzione di barche ed arsenali utili
in operazioni militari. Un altro esempio rappresentato
dalla Surveyor General of His Majestys Woods, del
1728, nella provincia della Nuova Scozia, grazie al quale
vengono introdotte severe punizioni per chiunque tagli
senza un regolare permesso. Miranti esclusivamente al
rafforzamento delle colonie e lungi dallessere concepite
come uno strumento di pianificazione forestale, tali
regole segnano la nascita del primo regime di politica
forestale del Canada. Si tratta di un regime, imposto
dalle potenze europee di Francia ed Inghilterra con-
clusosi agli inizi dell800, che individua come obiettivo
principale del bosco la produzione di materiale legnoso
per lindustria bellica, per la produzione di energia
termica e per le costruzioni in ambito edile. A tale
scopo, a causa della difficolt di operare tagli in zone
poco accessibili, un metodo molto ricorrente quello
dellincendio, soluzione rapida, veloce quanto poco
controllabile e distruttiva. Nel 1806 un provvedimento di
Napoleone
(1)
blocca il rifornimento di legname allInghil-
terra dalle regioni Baltiche, spingendo di fatto la potenza
Foreste canadesi
Unanalisi storico-politica
Finestra sUl mondo
di Francesco riccioli
Il presente articolo illustra il ruolo che le foreste canadesi hanno assunto negli
anni attraverso lesame di quattro regimi di politica forestale sviluppatisi dal
XIX secolo fino ai giorni nostri, fornendo dati sulla situazione forestale attuale,
in termini di produzione, esportazione e certificazione.
(1) Il cos detto Blocco Continentale, detto anche Decreto di Berlino, emanato da Napoleone Bonaparte il 21 Novembre 1806.
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britannica allacquisto del legname dalle proprie colonie
in Canada: la nascita del mercato di esportazione
del legname canadese e di fatto segna la fine del primo
regime forestale, che lascia le foreste in uno stato di
degrado dovuto a tagli irregolari e pratiche di disbosca-
mento con il fuoco estremamente dannose
(2)
.
Il secondo regime forestale canadese ha inizio nella
prima met dell800 e vede la nascita delle prime licenze
per il taglio boschivo in relazione alla crescente domanda
relativa al giovane settore delle esportazioni: nel 1816 la
royalty pagata per una tonnellata di legname ammonta
a 1 scellino. Durante questo periodo avviene il passag-
gio dellamministrazione delle foreste dalla giurisdizione
delle colonie a quelle delle province (anno 1826). Le
province decidono che la rendita percepita dal dazio sul
legname debba essere reinvestita per il finanziamento
di operazioni forestali del governo e varano regolamenti
grazie ai quali possibile tagliare, previo pagamento di
una tassa fissa e rispettando dei vincoli di taglio in
base al diametro degli alberi, anche nei territori rimasti
sotto il governo britannico. Viene altres introdotto un
sistema di affitto duso del bosco con lobbligo che il
legname tagliato sia lavorato in loco favorendo la nascita
di un altro importante settore per il paese, quello dellin-
dustria del legno. Proprio in questo contesto nasce la
figura del boscaiolo, operaio specializzato nelle opera-
zioni forestali, figura sempre pi importante grazie alla
crescente domanda di materia prima destinata allestero
(soprattutto agli Stati Uniti dAmerica) che raggiunge
lapice nel 1846 con oltre un milione di metri cubi
(3)
di
legname esportato (Grafico 1).
Nel 1867 con la fondazione della Confederazione
Canadese (originatasi dallunione di tre colonie britanni-
che nei territori della Nuova Francia), si fa coincidere la
fine dellera coloniale e linizio di quella industriale. Nello
stesso anno viene emanato il British North America Act,
attraverso il quale si ufficializza il controllo delle province
sulle aree boschive appartenenti al Governo Britannico.
Di fatto si entra nel terzo regime forestale canadese,
conosciuto anche come regime della conservazione
in quanto lobiettivo principale delle scelte selvicolturali
la conservazione delle foreste, promuovendone
il rimboschimento naturale. Obiettivi questi che mal si
sposano con la domanda di legname che proprio in
questi anni subisce un sostanziale incremento grazie
alla costruzione e messa in opera delle prime locomo-
tive a vapore e la conseguente costruzione della impo-
nente rete ferroviaria canadese, lodierna Canadian
National Railway: 4.800 km di tracciato che attraversa
lintero stato (circa 10 milioni di ettari) congiungendo le
citt di Vancouver e Montreal. Questo crescente sfrut-
tamento e conseguente degrado delle foreste canadesi,
viene considerato un terreno fertile alla nascita di un
movimento volto essenzialmente alla conservazione
del bosco. Il tutto attraverso lincremento delle regole
sul taglio e sulla protezione dagli incendi boschivi, la
creazione di servizi forestali provinciali con lo scopo
di far rispettare tali regole (lattuale CFS, Canadian
Forest Service) e listituzione di scuole professionali
forestali. Uno dei promotori di questo movimento
detto conservazionista il primo ministro canadese
MacDonalD che nel 1871 denuncia la grave situazione
delle foreste nazionali impegnandosi in prima persona
nella promozione di adeguati provvedimenti. I risultati
non tardano ad arrivare: nel 1887 viene istituito il primo
Parco Nazionale canadese, il Banff National Park (6.641
km
2
), mentre nel 1898 viene varato nella provincia del-
lOntario il Forest Reserve Act col fine di preservare le
foreste da altri usi. Sulla scia di questi provvedimenti nel
1906 viene promosso il Dominion Forest Reserve Act
il quale attribuisce lamministrazione dei parchi e delle
aree protette ad un'istituzione nazionale: la Dominion
Parks Branch (lodierna Parks Canada Agency). Nel
1907 vede la luce la prima scuola forestale presso
lUniversit di toronto, nata con la convinzione di
affidare la gestione forestale a professionisti del settore,
non a politici come finora stato fatto. Fondata sulle
teorie discusse nel primo congresso forestale, nel 1912
viene varato nella Columbia Britannica il Forest Act,
misura nata per promuovere riserve forestali i cui piani
ed obiettivi mirano alla corretta gestione del bosco in
quanto risorsa indispensabile non solo per lindustria
del legno, ma anche per il buono stato di salute degli
esseri umani. Negli anni che portano allo scoppio del
Tipologia di legname 2000 2003 2005 2007
(Mm
3
) (Mm
3
) (Mm
3
) (Mm
3
)
lumber
Produzione 69,9 77,6 81,2 80,8
Esportazione 50,4 50,8 55,3 53,7
wood pulp
Produzione 26,8 25,9 25,2 23,5
Esportazione 15,2 11,5 10,6 10,9
newsprint
Produzione 9,2 8,5 7,8 7,1
Esportazione 8 7,4 6,7 6,7
Tabella 1 - Produzione ed esportazione per tipologia di prodotto nei diversi anni.
Fonte: elaborazione ri cci oli F. su dati National Forestry Database.
(2) Ne un chiaro esempio lincendio divampato nel 1825 a causa del quale un quarto del New Brunswick (17.862 km
2
)
va in fumo causando numerosi morti.
(3) Le specie maggiormente lavorate sono white e red pine (Pinus strobus e Pinus resinosa) delle province dellOntario e del
Quebec, trasportate via fiume nelle zone di Quebec City e Montreal per poi essere imbarcate e trasportate oltreoceano.
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primo conflitto mondiale vengono istituite riserve pro-
tette gestite da professionisti forestali, vengono redatti
i primi programmi di riforestazione delle praterie ma
al tempo stesso vengono istituiti laboratori per la lavo-
razione del legno a scopo bellico. Nel 1913 a Montreal
vengono aperti i Forest Products Laboratories of
Canada e nel 1914 il Federal Products Laboratory in
British Columbia.
Il progresso tecnologico delle macchine forestali, sem-
pre pi piccole e potenti, in grado di utilizzare legname
in precedenza scartato, coincide con linizio del quarto
regime forestale, che vede un aumento delle utilizza-
zioni boschive legate soprattutto allalleanza del Canada
con il Regno Unito durante la seconda guerra mondiale.
Nel 1930 vengono redatti due inventari forestali che for-
niscono un quadro drammatico delle foreste cana-
desi, evidenziando problemi di salute dei boschi del-
lOntario e della British Columbia. Proprio questultima
nel 1943 istituisce la cos detta Royal Commission con
la quale cerca di risolvere i numerosi problemi selvicol-
turali, orientandosi, dal punto di vista operativo, verso il
concetto di produzione sostenibile. Lidea di base di
tale scelta quella di formare boschi assestati dove la
produzione di legname annua ritraibile non pregiudichi
il grado di salute della risorsa. A tal fine vengono intro-
dotte le Forest Management Licenses ovvero licenze di
taglio che rispettino le regole del prelievo sostenibile con
il reclutamento di supervisori (assestatori) forestali con lo
scopo di garantire un loro corretto impiego.
Nel corso della seconda met del XX secolo gli obiettivi
delle politiche forestali vengono gradualmente a modifi-
carsi, il benessere della societ civile, la percezione delle
aree boscate come luoghi non solo di produzione legno-
sa ma anche di ricreazione e di escursione, mettono
in evidenza laspetto multifunzionale della foresta.
Con la scoperta di nuove funzionalit non prettamente
produttive del bosco, entrano quindi in gioco attori
motivati a partecipare ai processi decisionali con obiet-
tivi diversi. Si affiancano agli storici attori dello scenario
forestale, lo Stato e le industrie del legno, nuovi protago-
nisti quali ad esempio accademici, giuristi, ambientalisti
e comunit Indiane. Durante gli anni '70, nonostante
lattenzione si focalizzi sempre di pi sul concetto di
prelievo sostenibile, i crescenti fabbisogni della popola-
zione inducono al taglio purtroppo non regolamentato
di ingenti quantit di legname. Gli anni ottanta si aprono
invece con il quarto Congresso forestale canadese
(Toronto 1980) dove si pone laccento sulla necessit
di una corretta pianificazione delle foreste che consideri
tutte le funzioni che esse svolgono per la comunit al
fine di evitare prelievi irrazionali. Nel 1992 viene definita
la National Forest Strategy, ripresa successivamente nel
1998 e nel 2003. Lo scopo principale di tale strategia,
in accordo con il concetto di sviluppo sostenibile
(4)
,
quello di preservare, dal punto di vista economico,
sociale ed ambientale, le formazioni boschive, sia per le
generazioni presenti che per le future. Le prime quattro
province che basano la loro legislazione forestale su
principi sostenibili sono: la British Columbia con il Forest
Practices Code Act (1994), lOntario con il Crown Forest
Sustainability Act (1994), il Saskatchewan con il Forest
Resources Management Act (1996), il Quebec con il
Forest Act (1996). Con queste normative si pongono le
basi per quella che sar la Gestione Forestale Sostenibile
(GFS), gestione che si evolve dalle precedenti perch si
basa sullutilizzazione dei prodotti forestali rispettando
criteri in grado di assicurare, nel lungo periodo, la conti-
nuit ed il miglioramento delle funzioni della foresta. Nel
1992, a seguito della Conferenza di Rio de Janeiro, nasce
il sistema di certificazione forestale, il Canadian Council of
Forest Ministers (CCFM), che definisce un set di 6 criteri
e oltre 80 indicatori su scala nazionale per la Gestione
Forestale Sostenibile. Sono essenzialmente due
(5)
i siste-
mi di certificazione implementati: il primo sviluppato
dal Canadian Standards Association (CSA) mentre il
secondo ideato dal Forest Stewardship Council (FSC).
Nello stesso anno, al fine di monitorare gli effetti della
GFS, viene promosso dal governo canadese il Canadas
Model Forest Program, attraverso il quale vengono istituiti
1,2
1
0,8
0,6
0,4
0,2
0
Anni
M
i
l
i
o
n
i

d
i

m
3
1810 1815 1820 1825 1830 1835 1840 1845 1850 1855 1860 1865 1870
Grafico 1 - Volume di esportazione nel secondo regime forestale canadese.
Fonte: elaborazione ri cci oli F. su Historical Atlas of Canada.
(4)Concetto sul quale si basa il Rapporto della Commissione delle Nazioni Unite del 1987 detto Rapporto di Bruntland.
(5) Da ricordare il fatto che stato creato un terzo sistema di certificazione promosso dallEnvironmental Management
System of the International Organization for Standardization (ISO 14001).
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10 modelli forestali canadesi (ad oggi sono 11), aree nelle
quali, una volta definiti ed attuati i criteri di gestione soste-
nibile, si analizzano i risultati ed attraverso pubblicazioni e
report, vengono individuate le future priorit.
ConClusioni
Degli oltre 400 milioni di ettari di foreste canadesi il
93% risulta essere di dominio pubblico (di cui il
77% sotto la giurisdizione delle province e il 16% sotto
quella federale). Queste foreste attualmente sono rego-
late da leggi che ne tutelano il taglio e la rigenerazione
e circa 134 milioni di ettari sono certificati (33,5%).
La partecipazione pubblica ai processi di pianificazione
forestale molto importante, cos come quella delle
organizzazioni non governative, al fine di preservare
il ruolo multifunzionale delle foreste capaci non solo
di produrre legname, ma, ad esempio, di accogliere
oltre 12 milioni di visitatori lanno e di ospitare al loro
interno l80% delle comunit native presenti in Canada.
Bibliografia consigliata
AA.VV., 2007 - The state of Canadas forests 2007. Annual
report, Natural resources Canada. Sito: http://canadaforests.
nrcan.gc.ca/rpt
Canadian Council of Forest Ministers, 1990 - National
Forestry Database Program. Web: http://nfdp.ccfm.org/
index_e.php
DRUSHKA K., 2003 - Canadas forests. A history. McGill -
Queens University Press.
HAYTER R., 2000 - Flexible Crossroads: The Restructuring
of British Columbias Forest Economy. UBC Press.
HOWLETT M., 2001 - Canadian Forest policy. Adapting to
change. University of Toronto Press.
GENTLCORE R. L., 1993 - Historical Atlas of Canada.
University of Toronto.
i n f o . a r t i c o l o
autore: francesco riccioli, Borsista di Ricerca presso il Dipartimento
di Economia Agraria e delle Risorse Territoriali dellUniversit degli Studi
di Firenze. E-mail francesco.riccioli@unifi.it
Parole chiave: Finestra sul mondo, politica forestale, gestione
forestale sostenibile, modello forestale, Canada.
abstract: Canadian forests: an historical and political analysis
This article is a review of 4 Canadian forest policy regimes that started
in the XIX century. It is important to underline the concept of forest, its
transformation during the years, and how it shifts from a purely productive
instrument to a socioeconomic and environmental one . Many organisa-
tions have played an important role in these forest policy regimes, such
as the historic groups (provincial governments and forest industry) and
other new protagonists, (environmentalist and native groups, etc.) who
have new ideas and different objectives.